VACCINI al
MERCURIO e/o
Alluminio ed
AUTISMO
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi:
PDF - dott.
M. Proietti
La prova della FRODE del
CDC
per le cause dei
Vaccini
nell'Autismo
- CONFESSIONE di un alto dirigente
CDC, davanti al Congresso US
Sentenza 2012 - Trib. Rimini su
Vaccini=Autismo
Commento NdR: sulla sentenza di
Rimini: vaccini =
autismo
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale di
Rimini (Italia) a sentenziare in quel modo, perche'
egli non si e' lasciato influenzare dalle
FALSITA'
del Ministero della "salute" (che e' stato
da noi
informato sui Danni dei vaccini dal 1996
e
se ne sta
zitto.....assieme a tutti gli altri "enti"....)
fino agli ordini
dei medici......tutti al servizio di
Big Pharma
! - vedi lo studio del dott.:
Wakefield.htm
I Tribunali anche USA, confermano
tranquillamente che il vaccino
MMR causa l'autismo. Austin (USA) -
27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per
i genitori che probabilmente hanno perso i
ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende
farmaceutiche e governi, che i vaccini
infatti causano l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca
della verità, vale la pena ricordare che le
stesse persone che possiedono le aziende
farmaceutiche di tutto il mondo possono
anche possedere agenzie di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di
propaganda è stata fino ad ora molto
difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o
contrastare i vaccini. Siamo qui per portare
i lettori la notizia che è il tema e’ in
black-out, cover-up e censurato dalle
autorita’Sanitarie e Governative.
Tratto da:
http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/
In CINA dopo le campagne vaccinali esplode
l'Autismo ! - Maggio 2016
http://yournewswire.com/autism-rates-explode-in-asia-after-introducing-western-vaccines/
VERISSIMO, ma non solo l'autismo....ma una
innumerevole sequela di altre
malattie....
Autismo
e non solo dai Vaccini:
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Davvero inquietante !
Questo medico il Dott.
Andrew Moulden è MORTO (probabilmente
assassinato) in modo inspiegabile nel
novembre 2013 al età di 49, subito dopo aver
pubblicato Le SUE RICERCHE che DIMOSTRANO il
DANNO CAUSATO dai VACCINI, RICONOSCIBILI
SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
ANSA - VERONA, 21 Gen. 2006 -
E' una
correlazione di fattori di ambito genetico,
biologico, ambientale (come le infezioni) a
provocare l'autismo, malattia segnalata in
crescita esponenziale negli ultimi anni (in
America ne è colpito un bambino su 250, nel 2012
uno su 80) e
caratterizzata dalla disarmonia dello sviluppo
delle funzioni cerebrali che, di conseguenza, interagiscono male tra loro.
L'indicazione è emersa al congresso
internazionale "La terra di mezzo - Autismo: una
sfida alla scienza", organizzato dal Servizio di
Neuropsichiatria infantile e Psicologia dell'età
evolutiva dell'Ulss 20 di Verona chiuso oggi.
"Ci sono due gruppi di autistici - ha detto
Maurizio Brighenti, primario del Dipartimento di
neuropsichiatria infantile e psicologia dell'età
evolutiva dell'Ulss 20 – che evolvono in maniera
differente: il primo manifesta uno sviluppo
alterato fin dai primissimi mesi di vita, il
secondo invece, che inizialmente ha
comportamenti pressochè normali, manifesta la
malattia all'improvviso, solitamente intorno ai
16-18 mesi di vita, e si aggrava
progressivamente".
Tra le cause che trasformano una predisposizione
genetica e immunologica allo sviluppo
dell'autismo in conclamazione della
malattia, ha detto Federico Balzola, dirigente
medico presso l'unità ospedaliera di
gastroepatologia dell'Asl San Giovanni Battista
di Torino, si ipotizza ci siano i metalli
pesanti, in particolare il mercurio usato nella
composizione dei vaccini, per veicolare i
principi attivi. Balzola ha quindi ricordato
come sia un fatto acquisito che gli autistici
siano più predisposti di altri bambini ad andare
incontro a infiammazione cronica dell'apparato
gastroenterico (la percentuale è del 30-40%
contro il normale 5-10%): questi soggetti
sviluppano l'enterocolite autistica, che altera
l'assorbimento delle sostanze introdotte nel
corpo - tra cui il mercurio, ma anche i prodotti
della digestione di pane e latte -
trasformandole in neurotossine che raggiungono
il cervello, scatenando i disturbi
comportamentali. Una dieta appropriata e farmaci
adeguati, ha detto ancora Balzola, aiutano a
tenere sotto controllo l'infiammazione".
Diagnosi precoce, multidisciplinarietà
nell'affrontare il soggetto, adeguati interventi
di riabilitazione e integrazione scolastica, ha
detto il dott. Brighenti, sono i principali
strumenti in grado di migliorare la vita dell'autistico.
Nel corso del congresso sono state sviluppate le
linee guida per l'integrazione scolastica di
questi soggetti, che prevedono la valorizzazione
del lavoro sul bambino condotta dall'equipe
formata da insegnati, famiglia e specialisti,
una precisa formazione di insegnanti e
specialisti, la presenza di un tutor di area
educativa specializzato in autismo che faccia da
ponte tra scuola, istituzioni e famiglia.
Sottolineando l'importanza della precocità della
diagnosi, perchè così si riducono i disturbi
comportamentali del soggetto, Brighenti ha reso
noto che il Centro di diagnosi cura e ricerca
per l'autismo dell'Ulss 20, da lui diretto, è
stato incaricato dalla Comunità Europea di
elaborare le linee guida europee per
effettuarla.
Nel campo della ricerca per l'autismo resta
ancora molto da fare, ha sottolineato Brighenti.
Per questo a Verona si è costituito il gruppo
multidisciplinare di ricerca Gira (Gruppo
Italiano Ricerca Autismo), che coinvolge
allergologi, gastroenterologi, pediatri,
neuropsichiatri infantili, psicologi, immunologi
e tossicologi delle università di Verona,
Brescia, Pavia, Torino e Padova; un gruppo che
dovrà approfondire la scientificità dell'ipotesi
che gli artistici siano più predisposti a
patologie come le intolleranze alimentari. Il
neuropsichiatra, infine, ha rilevato che la
riabilitazione delle facoltà linguistiche,
comunicative e psicomotorie dell'autistico
possono essere efficaci anche in soggetti che
hanno superato i cinque anni di età.
(ANSA) – 21.Gen. 2006
vedi:
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
Amish senza
autismo perche' NON vaccinano +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
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Una verità
feroce: vaccini, autismo,
P.A.N.D.A.S. e autoimmunità -20
settembre 2011
A mia figlia Megan, diagnosticata con autismo
sedici anni fa, è stato questo mese
diagnosticato un “disordine” autoimmune, o …. in
realtà si tratta di una “malattia” autoimmune ?
“Malattia” suona pesante come parola, ma con
tutti i sintomi molto gravi di cui ha sofferto
per anni, ora in peggioramento, questa parola,
“malattia”, ha senso nella mia testa anche se
nel mio cuore ha un effetto devastante. Abbiamo
fatto controlli per due volte, usando il test
degli anticorpi antinucleo, ed entrambe le volte
è venuto fuori il risultato "positivo", il che
significa che il suo corpo sta davvero
combattendo contro sé stesso.
Anche se è stato escluso il Lupus, non sappiamo
ancora che tipo di antigene stia causando la
risposta
autoimmune e quindi per ora siamo davanti ad
un mostro senza nome. Sappiamo che gli estrogeni
sembrano scatenare in Megan questi episodi.
Poiché Meg ha avuto
numerosi sintomi di altri disturbi e malattie,
come tic motori e vocali, perdita della parola,
movimenti coreiformi, agitazione, OCD molto
rigide (disturbo ossessivo-compulsivo), enuresi,
caratteristiche psicotiche transitorie,
aggressività, e poi una crisi epilettica, ho
bisogno di leggere, di ricercare e cercare di
capire in modo da poter eventualmente trovare
sia causa che cura.
La chiave, a quanto pare, è una “scossa di
magnitudo 10 della scala Richter”, espressione
che la dr. Madeleine Cunningham ha utilizzato
nella presentazione che ha recentemente tenuto
a Chicago, ad Autism One.
La dott. Cunningham è una mente brillante che,
cito la presentazione sul suo sito web, è
focalizzata sullo “studio su autoimmunità e
comportamenti che si manifestano in malattie
come la corea di Sydenham in seguito ad una
infezione da streptococco.
Il nostro studio ha identificato la segnalazione
di cellule
neuronali mediata da anticorpi come base per il
disturbo del movimento di tipo coreico.
Altri disturbi psichiatrici e/o del movimento
come il Disturbo ossessivo compulsivo, la
sindrome di Tourette e i tic, sono anch’essi
indagati come possibili sottogruppi che possono
essere correlati a infezioni da streptococco e /
o alla presenza di autoanticorpi che fungono da
segnali nel cervello."
La dr. Cunningham è dal 1985 che fa questo tipo
di ricerca sullo Streptococco e le sue
molteplici inquietanti manifestazioni: molte
famiglie di ragazzini PANDAS (Disordine
neuropsichiatrico autoimmune ad esordio
pediatrico associato allo streptococco) hanno
riferito di una storia familiare con presenza
di Streptococco, corea di Sydenham, febbre
reumatica e altre malattie autoimmuni.
Ecco la citazione della Dott.Cunningham: "Se è
stato dimostrato che gli autoanticorpi sono in
grado di influenzare i comportamenti, questo
cambierà il nostro modo di pensare e trattare i
disturbi mentali per sempre".
Per me, questa frase significativa riassume così
tanto di quello che vedo in Meg, che ho letto
nelle mie ricerche e sento dentro di me. Ci sono
anche altri ricercatori che stanno esaminando
autoimmunità, sintomi comportamentali, e
malattie.
Qui ne riporto una prima parte, lunga, ma vale
la pena leggere. Ho scelto estratti che
riguardano autismo, Megan e le sue problematiche
autoimmuni: “Il ruolo delle infezioni batteriche
e virali croniche nelle malattie
neurodegenerative, neurocomportamentali,
psichiatriche, autoimmuni e nelle malattie da
affaticamento":
Parte 1: "Le
infezioni croniche sembrano essere
caratteristiche comuni di varie malattie,
comprese le malattie neurodegenerative,
psichiatriche e neurocomportamentali, le
malattie autoimmuni, le malattie caratterizzate
da affaticamento cronico e altre condizioni.
1-4 Le malattie neurodegenerative, le malattie
croniche degenerative del sistema nervoso
centrale (SNC) che provocano la demenza, sono
soprattutto le malattie degli anziani.
Al contrario, le
malattie neuro-comportamentali si
riscontrano soprattutto nei pazienti più giovani
e comprendono disturbi dello spettro autistico (ASD),
come autismo, disturbo da deficit di attenzione,
la sindrome di Asperger e altre disordini.5
Per la maggior parte, le cause di queste
malattie neurologiche rimangono in gran parte
sconosciute.” 2
- Malattie neurodegenerative
- Sclerosi laterale amiotrofica
- Sclerosi multipla
- Malattia di Alzheimer
- Malattia di Parkinson
- Malattie neuro comportamentali
- Disordini dello spettro autistico .....
Questi pazienti spesso mostrano azioni
ripetitive e sviluppano fissazioni fastidiose
con alcuni oggetti e sono spesso sensibili, fino
ad arrivare a provare dolore, a certi suoni,
sapori e odori.140, 141 Le infezioni croniche
sembrano essere un elemento importante nello
sviluppo dei ASD.6, 16, 143, 144 Nei pazienti
ASD sono stati individuati oltre 50 diversi tipi
di infezioni batteriche, virali e fungine 6,
alcune apparentemente più importanti di altre
nel causare i sintomi ....
Le esposizioni ambientali a sostanze chimiche e
metalli pesanti sembrano essere importanti nello
sviluppo dei ASD.140, 141, 147, 148
La relazione tra ASD e metalli pesanti può
coinvolgere il ruolo dei vaccini multipli nella
patogenesi dei disturbi dello spettro
autistico.130, 141 I pazienti ASD spesso
mostrano i primi segni e sintomi dopo le
vaccinazioni infantili, e il forte aumento dei
tassi di autismo si è verificato solo dopo
che il vaccino MMR
ha iniziato ad essere pratica comune.141 In
alcuni stati degli Stati Uniti i bambini
ricevono ben 33 i vaccini prima di entrare nella
scuola.140
Questi vaccini possono contenere mercurio e
altri conservanti tossici, alcuni possono anche
contenere batteri contaminanti, come si
riscontra nei vaccini veterinari.149
Quando sono presenti sintomi neurologici, devono
essere prese in considerazione le infezioni del
sistema nervoso centrale. Le infezioni cerebrali
sono in grado di stimolare risposte gliali, e la
presenza di infezioni virali e batteriche nelle
cellule nervose è in grado di stimolare risposte
autoimmuni contro gli antigeni delle cellule
nervose così come le infezioni all'interno delle
stesse cellule.155
- Disturbi psichiatrici
- Disordini psichiatrici associati ad infezioni
da Borrelia
- Schizofrenia
- Disordini neuropsichiatrici del movimento
- Sindrome di Giles de la Tourette
- Corea di Sydenham
.... Un ruolo delle infezioni da streptococco
come agente causale o come agente di mediazione
nella Sindrome di Tourette è stata stabilito già
diversi anni fa.3 .... Come accennato in
precedenza, le infezioni da streptococco possono
svolgere un ruolo centrale in queste sindromi.
..... 35
PANDAS: Disordini
neuropsichiatrici autoimmuni ad esordio
pediatrico associati ad infezioni da
streptococco.
Le infezioni streptococciche nei bambini sono di
solito benigne e limitate. In una piccola
percentuale di bambini tuttavia, possono
verificarsi importanti postumi psichiatrici e/o
neurologici. La disfunzione dei gangli della
base post-streptococcica è stata descritta nelle
sue varie manifestazioni, che rientrano in un
complesso di sintomi relativamente ben definito
detto PANDAS. 52
- I bambini con nuova diagnosi di OCD, TS (Tourette)
o tic, avevano maggiori probabilità rispetto ai
bambini del gruppo di controllo di aver avuto
infezioni streptococciche nel corso dell'anno
precedente.
- Infezioni streptococciche precedenti erano
anche associate a diagnosi di
ADHD.
- Risultati simili sono stati riscontrati in uno
studio retrospettivo su 176 bambini e
adolescenti con tic, TS, e problemi relativi.55
In uno studio su bambini da 4 a 13 anni con
disturbo ossessivo compulsivo, TS, o tic si è
visto che questi disturbi avevano una maggiore
probabilità di essere presenti rispetto al
gruppo di controllo quando c’era stata una
precedente infezione da streptococco nei 3 mesi
prima dell’esordio del disturbo vero e proprio.
- Il rischio era più alto tra i bambini con più
infezioni da streptococco avvenute entro 12
mesi.
- Avere infezioni multiple da streptococco
beta-emolitico gruppo A entro un periodo di 12
mesi è risultato essere un fattore di aumentato
rischio per TS ( sindrome di Tourette).
- Risultati simili sono stati riscontrati in
pazienti con sintomi tipici Tourette 57. La
frequenza di titoli elevati ASO si è dimostrata
essere più alta anche in pazienti ADHD (64%)
rispetto al gruppo di controllo (34%). 58
Il meccanismo
patogenico potrebbe essere quindi secondario
all’attivazione del sistema immunitario,
manifestandosi attraverso una risposta di tipo
autoimmune.
Malattie autoimmuni
Le infezioni sono associate a varie condizioni
autoimmuni.38-40 L’autoimmunità può verificarsi
quando ci sono episodi simil-infettivi, quando
cioè batteri-carenti-di parete cellulare vengono
rilasciati da cellule contenenti parti delle
membrane cellulari, e vengono quindi recepiti da
parte del sistema immunitario come parte di un
complesso antigene batterico, oppure quando ci
sono batteri in grado di sintetizzare
glicolipidi, glicoproteine e polisaccaridi che
sono abbastanza simili nella struttura agli
antigeni (mimetismo molecolare) e in tal modo
sono in grado di stimolare le risposte
autoimmuni contro antigeni simili nell’organismo
ospite. E ancora, le infezioni virali possono
indebolire o uccidere le cellule e quindi far
rilasciare antigeni cellulari, che possono
stimolare le risposte autoimmuni, oppure possono
incorporare molecole come gangliosidi nelle loro
strutture.
Oltre al mimetismo
molecolare, l’autoimmunità coinvolge diverse
altre complesse relazioni all'interno
dell'organismo ospite, tra cui le citochine
infiammatorie, la segnalazione dei recettori, le
proteine dello stress, l’ossido nitrico e altri
radicali liberi correlati allo stress, oltre ad
altri fattori che insieme portano a sviluppare
malattie autoimmuni.
Questa è una buona
sintesi di scienza e di meccanismi della
malattia, ma guardiamo più da vicino l'autismo.
Una delle sue caratteristiche sono le "azioni
ripetitive" e "le fissazioni fastidiose."
Guardando mia figlia durante un’infezione da
streptococco o un’infezione virale, i tic e le
manifestazioni di disturbo ossessivo compulsivo
sono strazianti.
Sappiamo che questo può essere P.A.N.D.A.S. e
quelle famiglie in cui non è presente l'autismo,
ma stanno SOLO combattendo Streptococco,
infezioni virali e / o autoimmuni, e i loro
effetti, spesso riferiscono sintomi simili nei
loro bambini molto malati.
Una madre con cui ho recentemente chattato
on-line, mi ha detto che suo figlio ha
sviluppato il PANDAS all'età di 9 anni.
I suoi episodi di tic e di movimenti coreiformi
divennero molto gravi e sono durati fino ai 12
anni, quando è stato diagnosticato "autistico."
Lei era d’accordo: "Mio figlio è diventato
sempre più simile ad un bambino con autismo ogni
volta che aveva un peggioramento PANDAS. Tutto
questo lo ha portato ad una enorme difficoltà a
"trovare le parole", come lui stesso ci ha
detto".
La verità
inquietante emerge: sempre più madri riportano
l’esordio del PANDAS
subito dopo la
vaccinazione - "esordio dei
sintomi P.A.N.D.A.S. nel gennaio 2010, 28 giorni
dopo un vaccino contro la
meningite" -
"A mio figlio è stata diagnosticata infezione da
Streptococco 14 giorni dopo la seconda
dose di vaccino
H1N1.
I comportamenti P.A.N.D.A.S. si sono manifestati
circa un mese dopo” - "Ha sviluppato i sintomi
PANDAS entro una settimana dopo aver
fatto il vaccino contro la
varicella
all'età di 10 anni ".
C'è qualcosa di inquietante nelle somiglianze
tra PANDAS e Autismo.
Ecco una raccolta di dati medici e comportamenti
descritti nel 1943, nei primi bambini con
diagnosi di autismo.
Del Dr. Leo Kanner,
"Autistic Disturbances of Affective Contact"
- Mangiare, dice il rapporto, è sempre stato un
problema per lui. Non ha mai mostrato un
appetito normale.
- Tonsille grandi e logore.
- In seguito alla vaccinazione contro il vaiolo
a 12 mesi, ha avuto un attacco di diarrea e
febbre.
- Ha vomitato molto durante il suo primo anno di
vita , e abbiamo cambiato spesso con scarso
successo i vari latti artificiali.
- Le sue tonsille sono state rimosse quando
aveva 3 anni.
- Ha smesso di assumere qualsiasi tipo di
nutrimento a 3 mesi. Era alimentato con sonda
cinque volte al giorno fino ad 1 anno di età.
- Ha vomitato tutto il cibo dalla nascita fino
al terzo mese.
- Il nonno materno, uno psicologo, era
gravemente ossessivo, aveva numerosi tic, si
lavava le mani ripetutamente, aveva pensieri
persistenti ...
- Stava spesso a letto a causa di raffreddori,
bronchiti, varicella, infezioni da streptococco,
impetigine, e a causa di una condizione
vagamente descritta dalla madre,
confermata da pediatri, come “febbre reumatica”
- Ossessionato, domande ossessive sulle
finestre, sulle sfumature, sulle stanze buie.
- Frequenti ospedalizzazioni a causa di problemi
di alimentazione.
- Soffriva di raffreddori ripetuti e di episodi
di otite media, condizione che ha richiesto
miringotomia bilaterale.
- La nonna paterna è "ossessiva rispetto alla
religione e si lava le mani ogni pochi minuti."
- Tendenze ossessive sono state segnalate - C'’è
ossessività molto marcata - La routine
giornaliera deve essere rispettata in modo
rigido; ogni minimo cambiamento delle routine
suscita scoppi di panico. ripetizione infinita
delle stesse azioni.
- Possibile disturbo del comportamento
postencefalico.
- Lei insiste sulla ripetizione della stessa
routine, sempre.
L’interruzione della routine è una delle
occasioni più frequenti per le sue crisi. Le sue
attività sono semplici e ripetitive: perline,
bastoni, mattoncini, vengono messi insieme in un
certo modo e sono sempre raggruppati esattamente
allo stesso modo - monotonamente ripetitiva -
insistenza sulla monotonia, non solo chiede le
stesse cose, ma le chiede nella stessa sequenza.
- La vista di una asticella spezzata sulla porta
del garage durante il suo giro giornaliero ha
così sconvolto Carl che lui ha continuato a
parlare e a fare domande in proposito per
settimane.
- Un altro bambino, vedendo una bambola con un
cappello e un’altra senza cappello, non si è
dato pace fino a quando è stato trovato un altro
cappello e messo sulla testa della bambola.
- Una situazione, una performance, una frase non
è considerata completa se non è costituita
esattamente dagli stessi elementi che erano
presenti al momento in cui il bambino l’ha
vissuta per la prima volta.
- Cinque avevano “teste relativamente grandi ".
Infezioni virali/
batteriche - comportamenti ripetitivi e
ossessivi con tic, comportamenti compulsivi.
Dallo studio di Kanner non è però emerso che
questi bambini, queste “prime cavie” della
sperimentazione della sanità pubblica sul
sistema immunitario, provenivano da famiglie
coinvolte in diversa misura con sostanze
chimiche tossiche, come il mercurio (in
particolare etilmercurio).
Neanche i
programmi vaccinali,
che iniziavano in quegli anni, con virus,
batteri e che usavano il thimerosal come
conservante sono stati considerati da Kanner,
nei suoi ambulatori del Hopkins Psychiatry,
perché, essendo un professionista che si
occupava del comportamento, ha valutato i
bambini e le loro famiglie dal punto di vista
psicologico, classificandoli come freddi, gelidi
e distaccati. Non ha guardato oltre, non ha
visto che le tossine stavano creando una
malattia, le tossine che possono penetrare la
barriera emato-encefalica permettendo ai
microbi, proprio quelli che la scienza stava
invece cercando di “domare”, di raggiungere e
colpire il cervello.
Cinque degli undici bambini dello studio avevano
“teste grandi”. Per quanto tempo continuerà
questa tragedia ?
By Teresa Conrick - Fonte
Age of Autism
- Traduzione M. Lenarduzzi - Tratto da
emergenzaautismo.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Autismo
pre-diagnosi con un semplice questionario gia'
ad un anno
Ma con la
Semeiotica Biofisica Quantistica si puo'
diagnosticarlo anche prima, dopo i 3 mesi !
Un semplice questionario per diagnosticare
l’autismo nei bambini di un anno.
A compilarlo, logicamente, i genitori del
piccolo. Vi sembra un’assurdità ? Tutto troppo
facile ?
Eppure, per capire se un neonato sia a rischio
di sviluppare una qualche forma di autismo, è
sufficiente che la sua mamma e il suo papà
rispondano ad alcune domande mirate a proposito
delle abilità e delle competenze già acquisite
dal loro bebè.
Lo afferma uno studio americano condotto dai
ricercatori dell’Università
della California, pubblicato sulla rivista
Pediatrics, che si è basato su una
sperimentazione che ha coinvolto oltre 10mila
bambini e relativi congiunti.
Ai genitori, infatti, è stato fornito un test
molto veloce da compilare, in cui si chiedeva
semplicemente di fornire una valutazione su
alcune abilità funzionali che i bimbi di un anno
dovrebbero, mediamente, avere acquisito tutti, e
che vanno dalle capacità motorie e manuali a
quelle comunicative. Eventuali deficit, sono già
la spia che qualcosa non va.
Analizzando i risultati dei questionari, i
ricercatori hanno individuato 184 bambini che
avevano fallito i test funzionali preliminari, e
così hanno deciso di seguirli fino all’età di 3
anni.
Ebbene, dopo questo lasso di tempo e ulteriori
esami, ben il 75% dei piccoli monitorati, aveva
manifestato forme di autismo.
“Molti studi sottolineano l’importanza di
iniziare il trattamento precocemente nei casi di
autismo – hanno spiegato gli studiosi
californiani – e la possibilità di fare una
diagnosi già quando il bambino ha solo un anno è
fondamentale”. Non c’è dubbio su questo e, anzi,
auspichiamo che questi semplici test
diagnostici, che poi si basano soprattutto
sull’osservazione, vengano al più presto diffusi
anche da noi.
Oppure con la
registrazione della
voce:
L’autismo è una malattia molto seria, che
colpisce molti più bambini di quanto si creda.
Secondo gli ultimi dati statunitensi ne soffre
un bambino ogni 110, con un aumento
dell’incidenza pari al 57% in 4 anni. Queste
rilevazioni fanno riferimento al 2006 ed è
normale pensare (purtroppo) che si tratta di
cifre a tutt’oggi in difetto rispetto alla
realtà.
E’ per questo motivo che voglio segnalarvi una
notizia di qualche giorno fa che riguarda la
diagnosi precoce. Un gruppo di ricercatori dell’Università
del Kansas hanno monitorato, anzi registrato
la voce ed i vocalizzi di 232 bambini per 1500
giorni circa: dai 10 mesi di vita ai 4 anni.
Volevano capire e dimostrare se nel sillabare
dei bambini ci potessero essere dei segni per la
diagnosi e se sì, quali. Lo hanno fatto
applicando dei piccoli registratori sugli abiti
dei bimbi, lasciandoli così liberi di muoversi e
di esprimersi.
Hanno poi analizzato circa 3 milioni di queste
tracce attraverso Lena (Language Enviroment
Analysis), uno strumento semplice ed efficace.
Da questo lungo lavoro sono emersi dati
significativi: i bambini affetti da autismo
hanno dimostrato di avere parametri vocali
diversi nell’86% dei casi, rispetto ai coetanei
sani.
Dunque un chiaro segno diagnostico che sembra
far ben sperare.
L’idea è di poter avviare uno screening di
questo tipo su larga scala, non solo per capire
effettivamente i dati riguardo al disturbo dello
spettro autistico (DSA), ma anche e soprattutto,
perché una diagnosi precoce significa iniziare
prima la terapia cognitivo-comportamentale:
l’unica strada possibile per aiutare i bambini
colpiti da questa patologia, ma anche e
soprattutto i genitori, che vogliono
“comunicare” con i loro preziosi figli.
Tratto da: salute.pourfemme.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
QUI, Citiamo
delle risposte ben articolate ed esaustive su
alcuni problemi legati ai Vaccini, che questo
genitore dal nick di:
francesco64, ben documentato
ha inviato su di un Blog gestito da un medico
vaccinatore (Anonimo, con nick WeeWe) il quale
impedisce al sottoscritto di poter entrare e
discutere sui Danni dei Vaccini, perche’ secondo
lui, citando nei miei post il sito mednat.org,
nel quale ho raccolto in qualche decennio,
migliaia di studi sui danni dei vaccini, per
avallare le mie dissertazioni e studi sui tali
danni, non faccio altro che pubblicizzare me
stesso….la scusa e’ buona solo per impedire di
parlare, ad un sostenitore dei
Gravi danni dei Vaccini….
27 aprile 2010
Ecco i post di
francesco64: ha commentato...
Ho letto il suo ultimo commento e mi pare di
intravedere i presupposti per un confronto
aperto.
Mi piacerebbe rispondere ad alcune sue domande,
o controbattere ad alcune affermazioni sue o di
massimo, ma il tempo limitato mi costringe a
rimandare (e poi non vorrei incorrere nel
rischio di 'sbrodolare' oltremodo questa
discussione).
Privilegerei invece uno dei noccioli:
Comunque, ha per caso riferimenti precisi per
questa notizia ?
"Il
Triacelluvax era stato impiegato in Svezia a
cavallo del '93-'94, a cui corrispondeva il
MAGGIOR PICCO nella CURVA dell’AUTISMO
e la relativa (e fraudolenta)
CANCELLAZIONE
del FATTORE di ESPOSIZIONE dal grafico."
Deve sapere che, prima di spingermi nelle
affermazioni che ha potuto leggere, mi sono
documentato parecchio. Visto che il vaccino
somministrato a mio figlio (Acelluvax) ha avuto
vita breve, qualche anno fa ho deciso di andare
a fondo, consultando Pubmed e 'spremendo' a
dovere google.
Sono stato fortunato nel trovare in letteratura
parecchi articoli riguardanti il vaccino, ed in
particolare quelli che riportano modalità e
risultati delle sperimentazioni cliniche (Fasi I
e II italiana e statunitense, Fase III italiana
e svedese - il più delle volte era disponibile
solo l'abstract, ma dei più importanti trial
sono riuscito anche a reperire il full-text).
Nell'articolo di Business Wire del luglio '95
lei avrà certamente letto che: "The Chiron
Biocine DTaP combination also is being studied
in an ongoing large field trial in Sweden, also
under the sponsorship of NIAID, that compares
the acellular pertussis vaccines of three
manufacturers with a whole-cell pertussis
vaccine among 82,000 infants."
La pubblicazione corrispondente è:
"Randomised controlled trial of two-component,
three-component, and five-component acellular
pertussis vaccines compared with whole-cell
pertussis vaccine." - Olin et al. - Lancet 1998
Feb 7;351(9100):454
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9393335
(ero riuscito a scaricare una copia del
full-text in formato pdf: oggi ho tentato una
nuova query su google che non è andata però a
buon fine, altrimenti le avrei fornito il link
diretto).
Se lo riterrà opportuno, potrà comunque trovare
alcuni dettagli di questo trial (ad es. il
contenuto di tiomersale di due dei quattro
vaccini dello studio - tre sperimentali + uno di
controllo) a pagina 21-22 di questo documento
http://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/ucm103057.pdf
Per farla breve, circa il 42% dell'intera coorte
di nascita svedese '93/'94 (secondo semestre '93
+ primo semestre '94) è stata esposta a tre dosi
di etilmercurio da 25 mcg l'una, attraverso due
dei vaccini DTaP/DTP dello studio (tot. 75 mcg
entro il PRIMO ANNO di VITA) uno dei quali era
il Triacelluvax.
Parecchio tempo dopo aver esaminato l'articolo
di Olin, mi capita di scaricare e leggere questo
articolo di Steher-Green e colleghi:
"Autism and thimerosal-containing vaccines: lack
of consistent evidence for an association." -
Stehr-Green et al. - Am J Prev Med. 2003 Aug;25(2):101-6.
(in questo caso le consiglio, se non l'avesse
già fatto, di esaminarlo:
http://www.fourteenstudies.com/pdf/HG_5.pdf
Nella quarta pagina c'è un grafico che riporta i
risultati di un'analisi ecologica svedese.
L'errore è visibilissimo, e corrisponde, guarda
caso, ad un punto in cui la curva dell'autismo
raggiunge l'apice ed in cui la curva stessa
segue il 'trend' del fattore di esposizione se
si inserisce la colonna mancante del valore 'Average
cumulative ethylmercury dose' (in base ai miei
calcoli, avrebbe dovuto avere un'altezza pari a
circa quella corrispondente al '91, considerando
che era stato esposto solo il 42% della coorte e
che pertanto questa percentuale può essere
tradotta in percentuale di copertura).
Una dimenticanza, una svista ?
No, purtroppo.
Nello stesso articolo si può leggere:
"We are grateful to Victoria Romanus of the
Swedish Institute for Infectious Disease Control,
Ingrid Trolin of the Swedish Medical Products
Agency (...) for their contributions in the
design and conduct of this investigation, and in
the preparation and review of this manuscript."
Che cosa crede che io abbia fatto, arrivato a
quel punto ? Ho verificato se sull'articolo di
Olin comparissero i nomi Trolin e Romanus, e la
ricerca ha dato esito positivo:
"Advisory group: (...) Victoria Romanus,
epidemiologist (...) Swedish Institute for
Infectious Disease Control"
Si era trattato di un trial imponente nei numeri
e, per di più, durato svariati anni, quindi non
mi pare sostenibile che un componente del
comitato consultivo abbia potuto dimenticarsene.
Quella che le segnalo, in definitiva,
può dirsi una
manipolazione FRAUDOLENTA, bella e buona.
Ma andiamo avanti. Qualche tempo dopo mi capita
di leggere anche il testo del report (2004)
dell'Immunization Safety Review Committee del
prestigioso Institute of Medicine, che i CDC di
Atlanta e i NIH di Bethesda avevano individuato
quale "independent, expert group to address
immunization safety in a timely and objective
manner".
Lo stesso comitato nel 2001, del resto, si era
già espresso in merito al collegamento
thimerosal-autism considerandolo, alla luce dei
dati allora disponibili, "biologicamente
plausibile". La 'sentenza' era stata poi
ribaltata nel 2004, dopo che la letteratura
scientifica si era arricchita dei risultati
delle prime indagini epidemiologiche (+ o -
taroccate...).
Nel report possiamo leggere un riassunto della
parte dell'articolo di Steher-Green dedicata
all'analisi svedese:
The Swedish Institute for Infectious Disease
Control provided information on the time period
of use and vaccine-specific amounts of
thimerosal for all vaccines used in Sweden.
Recommended vaccines that contained thimerosal
included DTP vaccine, which was replaced by a
thimerosal-free vaccine in 1979, and
diphtheria-tetanus vaccine, which was used until
1992. Vaccines contained 0.01 percent thimerosal.
Other children may have been exposed to
thimerosal-containing Hib vaccine or acellular
pertussis vaccines, used in clinical trials
prior to 1992 [notare che questi signori si
rammentano molto bene del precedente trial di
Gustafson et al. - N Engl J Med 1996; 334:
349-355, ma si scordano volentieri di quello di
Olin et al.]. Since 1992, however, thimerosal
has not been included in recommended childhood
immunizations. Still, hepatitis B vaccine
containing thimerosal may have been given to a
small number of children who were born to
high-risk mothers. Overall, most children in
Sweden, prior to 1992, received two doses
[nell'articolo di Steher-Green le dosi citate
sono tre (boh?)] of DTP or DT and were estimated
to have a cumulative dose of ethylmercury of 75
mcg by 2 years of age [attenzione: 2 anni d'età
e non 1, come nel trial di Olin].
The authors concluded that the study did not
demonstrate a correlation between
thimerosal in
vaccines and autism rates because autism rates
in Sweden continued to increase after the
elimination of thimerosal from vaccines.
[attenzione anche al successivo passaggio] The
authors noted that the data only reflected cases
diagnosed in inpatient settings and that the
increase in autism may result from changes in
diagnostic criteria and increasing awareness of
autism and related disorders. The ecological
nature of the study limits the study's
contribution to causality.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/bookshelf/br.fcgi?book=nap10997&part=a2000af8fddd00024#a2000af8fddd00025
Quindi, benché la natura ecologica dello studio
limitasse la 'forza delle evidenze', il tarocco
hanno pensato bene di farlo comunque ! E che
cosa indica tutto ciò ? Non fornisce certo una
prova inconfutabile del nesso di causalità
thimerosal-autism, quanto piuttosto una prova
che le manipolazioni esistono (eccome !) e che i
conflitti di interesse di autori e finanziatori
(in questo caso,
CDC) hanno un impatto FONDAMENTALE sulla
CORRETTEZZA e TRASPARENZA dei risultati.
Un suo collega medico mi ha infatti insegnato
che:
Ricordatevi che per dare un giudizio serio sulla
correlazione fra una patologia ed una ipotetica
causa scatenante bisogna:
A) Conoscere bene la malattia
B) Conoscere bene la statistica
C) Saper leggere gli studi epidemiologici e
saper individuare gli errori metodologici
presenti (per ignoranza o voluti per eventuali
coperture)
D) Conoscere gli autori degli studi per capire
se sono in
conflitto d'interesse.
(NdR: e agli autori io aggiungerei anche i FINANZIATORI)
Alcune considerazioni finali:
- se le venisse in mente di interpretare
l'intera curva dell'autismo del grafico di
Steher-Green, le ricordo che dove c'è una
manipolazione fraudolenta verosimilmente e
probabilmente possono esservene delle altre, e
quindi, a mio avviso, dovremmo fare a pezzettini
il grafico, buttarlo nel cesso e tirare la
catenella dello sciacquone;
- se le venisse in mente di valutare, ad
esempio, anche i dati dello studio danese ivi
riportato, allora le anticipo che anche dietro 'Madsen
e al.' c'è una storiella simile. Ma rimanderei
la discussione per non mettere troppa carne al
fuoco;
- l'eliminazione del dato del '93-'94 è stata
'postuma' alla 'dipartita' dell'Acelluvax DTP/Triacelluvax/Pertugen
(tre brand per mercati diversi, uno stesso
vaccino).
Non se lo dimentichi, soprattutto quando leggerà
la pubblicazione di Belloni et al. ('San Matteo'
di Pavia) su Pediatrics;
- rifletta sul fatto che della manipolazione se
n'è accorto un pinco pallino qualsiasi (che tra
l'altro fa il grafico di mestiere): non mi
sembra che sia una cosa normale, così come non
mi sembra normale che tutti questi autorevoli
scienziati (nonché blasonati enti sanitari,
pubblici e non) ci facciano una tale
'figurona'... Quando in ballo ci sono i
miliardi, personalmente non vedo molta
differenza tra i suddetti e i politici: balle
raccontano gli uni e balle raccontano gli
altri... Ma una cosa va loro riconosciuta: sono
molto abili nel farlo (oppure siamo noi
'inabili' e acritici nel non capirlo ;-).
- si ricordi quindi i consigli del suo collega
(riportati sopra) quando valuta gli studi
scientifici;
- non si dimentichi che 'il diavolo è nei
dettagli';
- anche se le sembra che tutto il discorso verta
sul tiomersale, non escludiamo a priori altre
possibili ipotesi. E se anche dovesse trattarsi
'solo' di tiomersale, metta per favore da parte
i preconcetti derivanti dalla letteratura
scientifica che ha letto ultimamente, altrimenti
non riusciremo a capirci (sempre che intenda
continuare questa discussione, s'intende).
Mi pare di aver scritto fin troppo.
Se posso permettermi, le suggerirei di stamparsi
l'articolo di Belloni, e di leggerselo con calma
e con in mano un evidenziatore. Credo che
dovremo necessariamente partire da lì.
Altrimenti finiremo, inevitabilmente, col
discutere del sesso degli angeli, cosa che credo
non interessi né a lei né a me.
La ringrazio per l'attenzione e... a presto.
30 aprile 2010
francesco64
Fraintendimenti o meno, credo che non sia giusto
liquidare frettolosamente l'argomento che ho
introdotto. Certo che avrei altre cose da
aggiungere (come, ad esempio, la irregolare
autorizzazione all'immissione in commercio dell'Acelluvax
- intendo la formulazione non combinata con DT)
ma ci vorrebbe del tempo, di cui purtroppo ora
non dispongo. E poi vorrei invitarvi a leggere
questo commento (l'ottavo a partire dall'alto):
http://www.facebook.com/topic.php?uid=57499578804&topic=9170
Chi lo ha scritto è un medico (Alberto Eugenio
Tozzi) che, oltre ad aver pubblicato su
Pediatrics uno degli ultimi articoli della
'saga' del thimerosal, ha lavorato presso
l'Istituto Superiore di Sanità agli studi
clinici del Triacelluvax (nonché dell'Infanrix)
per circa 6 anni. Visto ciò che scrive -
considerazioni che del resto condivide
spontaneamente con i suoi colleghi e 'fan' della
Rivista di Immunologia e Allergologia
Pediatrica, di cui è direttore - forse le mie
idee fuorvianti non lo sono poi così tanto...
Insomma, sono partito dal pediatra di mio figlio
per arrivare sino all'ISS, e nessuno è stato in
grado (Tozzi compreso) di dirmi "Caro Lucarelli,
lei ha preso lucciole per lanterne
poiché:........"
Abbiate pazienza se insisto, ma la cosa non mi
pare poi così normale. Del resto, se si lasciano
le persone nel loro brodo, lo credo che poi si
rischia di trasformarle in complottiste ! ;-)
Ad ogni modo - per la cronaca - Tozzi mi ha
scritto che all'ISS
sono rimasti sorpresi per l'abbandono (così lo
ha definito) dell'Acelluvax-Triacelluvax, senza
però essere in grado di spiegarmi quale ne sia
stata la precisa ragione (nemmeno lui la
conosce, evidentemente). Quindi, WeeWe (allora
diamoci del tu fossi in te, mi terrei un
maggiore margine di incertezza.
Se ci riuscirò, integrerò con altri commenti.
Comunque vi ringrazio per le lance spezzate. Se
devo essere sincero, qualche anno fa ci sono
state circostanze in cui non sono riuscito a
rimanere educato, ma con il tempo ho imparato a
contare fino a 10.000, ho imparato a riconoscere
i miei errori e, se andrò avanti di questo
passo, fra non molto mi trasformerò in un
'bonzo' ;-)
03 maggio 2010
francesco64
Credo sia meglio che io faccia una sintesi degli
ultimi avvenimenti che hanno contornato
l'abbandono del Triacelluvax da parte di Chiron.
Così riusciremo (forse) a capirci.
Dell'autorizzazione ministeriale dell'Acelluvax,
nonché della sua irregolarità, scriverò magari
alla prossima occasione. Cercherò di essere
sintetico e quindi non inserirò nel testo
proprio tutti i riferimenti del caso.
Partiamo dal Kaiser Permanente Vaccine Study
Center di Oakland, California, dove, a partire
dai primi anni '90, vengono condotti gli studi
clinici statunitensi della Fase II avanzata del
Pertugen.
Fino al termine della serie primaria (le 4
vaccinazioni DTP previste dalle raccomandazioni
vigenti in USA, e cioè a 2, 4, 6, 15-18 mesi)
tutto era filato liscio come l'olio e cioè il
vaccino aveva, anche in quell'occasione,
dimostrato un buon profilo di immunogenicità e
tollerabilità. Qualcosa però accade in
concomitanza della somministrazione della 5a
dose, e cioè del richiamo dei 4-5 anni: una vera
e propria 'impennata' delle reazioni locali
(come da fig. 1 di questo articolo)
http://www.journals.uchicago.edu/cgi-bin/resolve?CID001073PDF
Steven Black, a capo del team di sperimentatori
del Kaiser Permanente, non pubblica quindi quei
risultati negativi, perciò nulla è dato sapere
circa l'eventuale manifestazione di reazioni
avverse di tipo sistemico, forse anche gravi. Ma
quei dati - che sarebbero serviti ad estendere
fino alla 5a dose la prevista autorizzazione del
Pertugen - finiscono sicuramente nel faldone
dell'application pendente presso la
Food and Drug
Administration e, quasi altrettanto
certamente, arrivano a Londra, nei competenti
uffici dell'Emea. Fino a quel momento, del
resto, era stato pubblicato in letteratura tutto
il pubblicabile, e credo in ragione del fatto
che buona parte degli studi clinici avevano la 'sponsorship'
dell'Institute
of Allergy and Infectious Disease di Bethesda;
penso cioè che l'istituto dovesse, in qualche
maniera, rendere conto alla comunità -
scientifica e non - di come stesse spendendo gli
ingenti fondi federali destinati a
quell'imponente progetto finalizzato alla
commercializzazione, negli Stati Uniti, di nuovi
vaccini antipertosse acellulari efficaci e
sicuri. Svariate erano infatti le ditte
produttrici che vi partecipavano (statunitensi,
canadesi ed europee) nonché i paesi coinvolti
negli studi clinici (Germania, Italia, Svezia,
Senegal).
Non sono in grado di stabilire con esattezza il
momento della somministrazione di quella 5a dose
ma, in maniera deduttiva, l'ho collocato nel
1997.
Nel marzo del '98 parte invece, in Italia,
l'offerta di una dose di richiamo (4a) ad un
sottogruppo dei bambini che avevano partecipato
al trial italiano (Progetto Pertosse), non
appena questi ultimi raggiungono l'età di 6
anni.
L'autore principale della pubblicazione di
questo studio clinico è proprio Alberto Eugenio
Tozzi. Anche Tozzi nota una reattogenicità del
Triacelluvax maggiore rispetto a quella attesa e
- altra novità - maggiore di quella dell'Infanrix
GSK (che è stato l'altro vaccino in studio nel
Progetto Pertosse, nonché il 'competitor' del
Triacelluvax in Italia). Ma Tozzi, a differenza
di Black, è arrivato solo alla 4a dose e l'ha
fatta somministrare a bambini di età maggiore di
quelli californiani (1-2 anni in più).
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11158499
E' bene ribadire che, anche in questo caso, i
fondi provenivano dal NIAID, e che quest'ultimo
non stava certo facendo beneficenza, bensì
continuava ad investire risorse affinché la
FDA potesse
arrivare a breve ad approvare i migliori tra i
vaccini sperimentali.
06 maggio 2010
francesco64 ha commentato...
Ecco che tutto ciò getta una nuova luce sulla
rinuncia di Chiron ad ottenere il via libera
della FDA per il suo Pertugen.
Silvio Garattini, del resto, è molto chiaro
nello spiegarci certi 'meccanismi' in uso nelle
agenzie regolatorie:
La trasparenza è
praticamente inesistente: non vengono
pubblicate le ragioni per cui un farmaco è stato
rigettato se in concomitanza con il giudizio
dell'autorità regolatoria esso viene ritirato
dalla stessa ditta proponente
http://www.nograziepagoio.it/Garattini_conflitti_
Sole24ore 2004.pdf
Questo link punta ad un'accorata lettera aperta
di Garattini: e qui vorrei proprio che tu, WeeWe,
la leggessi interamente e mi spiegassi un po'
perché certe cose non dovrebbero capitare quando
ci sono in ballo i vaccini: sono questi forse
esentati per 'diritto divino' ? Dobbiamo allora
annoverare anche Garattini tra i 'complottisti'
perché, senza fare 'nomi e cognomi', sta
dipingendo un desolante quadro che è, né più né
meno, quello che sto tratteggiando qui e ora io
? Non credo proprio... anzi !, ti dirò di più.
Garattini è stato per anni membro del CPMP dell'Emea
e, per quel che ne so, potrebbe esserlo stato
anche nel 99-2001, e quindi essere al corrente
di avvenimenti di cui né io né te potremo mai
venire a conoscenza. Avvenimenti che, per questo
motivo, non significa che non esistano.
E se vogliamo parlare ancora di Emea, c'è un
particolare che merita di essere sottolineato.
Per la valutazione di un farmaco, l'agenzia
aveva un tempo limite di 210 giorni, più
eventuale tempo inattivo qualora il CPMP si
fosse trovato nella necessità di sollecitare
ulteriori informazioni e dati dal richiedente:
per il Triacelluvax il tempo inattivo (209
giorni !) è stato addirittura superiore al tempo
attivo (118 giorni). E questo, a mio avviso, è
un dato molto, ma molto
significativo.
E poi, perché non proviamo a leggere questi
avvenimenti anche utilizzando un'altra chiave di
lettura ? Vogliamo immaginare, nei mercati
azionari, quali sarebbero state le ripercussioni
sul titolo Chiron
se l'azienda avesse dichiarato, senza mezzi
termini:
"La FDA ci ha 'trombato' (ovvero rigettato, come
dice Garattini) il Pertugen"? E che effetti
possono avere invece comportato le dichiarazioni
del 2 febbraio 1999 (di cui ripeto sotto il
link, a beneficio di chi se lo fosse perso),
così come sapientemente dosate dagli esperti PR
dell'ufficio stampa Chiron ?
http://www.thefreelibrary.com/Chiron+Granted+European+Marketing+Clearance+for+Its+DTaP+Vaccine%3B...-a053692488
Non è certo difficile immaginarselo. Anche se il
2 febbraio '99 il destino del Triacelluvax non
era ancora segnato, il fatto di diluire la sua
scomparsa nell'arco dei tre anni e mezzo
successivi (il 'public statement' Emea è datato
2 luglio 2002) ha fatto sì che praticamente
nessun piccolo azionista o agente di borsa se ne
sia potuto accorgere.
Figurati che anche io, leggendo i vari Annual
Reports (10-K) e Quarterly Reports (10-Q) di
Chiron, ho visto 'svanire' la presenza del suo
antipertosse gradatamente, quasi come se fosse
un fantasma.
Ma torniamo ora a Tozzi perché, proprio MENTRE
lui e i suoi colleghi dell'ISS
erano intenti ad analizzare i nuovi dati
relativi alla 4a dose (dopo ben 6 anni di
sorveglianza attiva dei casi di pertosse da
parte delle oltre 60 ASL coinvolte nel Progetto
Pertosse - Piemonte, Veneto, Friuli e Puglia -
lavoro che i contribuenti americani e italiani
hanno pagato profumatamente!), ecco che inizia,
nel gennaio 1999, lo studio clinico all'IRCCS
'San Matteo' di Pavia...
06 maggio 2010
francesco64 ha commentato...
E non starò ora qui a ripetere quanto ho già
scritto, bensì aggiungerò nuovi elementi.
Mentre lo studio pavese è in corso, succedono
infatti alcune cose interessanti. Ad esempio,
nel giugno 2000 l'Emea
sembra prendere tempo e comunica che è in corso
il processo di eliminazione del tiomersale dai
vaccini con autorizzazione centralizzata e
prevede che la formulazione 'mercury-free' del
Triacelluvax sarà indicativamente pronta per il
quarto trimestre 2001 (che, guarda caso,
coincide con il termine del trial pavese...).
Eliminazione che però non avverrà mai, a
differenza di quanto è avvenuto per altri
vaccini Chiron presenti sul mercato italiano ed
autorizzati dal
Ministero
della sanità: antitetanica 'Anatetall',
antidifotetanica 'Dif-tet-all' e antiemofilo 'Vaxem
hib'.
E qui vale veramente la pena di aprire una
piccola parentesi. Quando, nel 2004, si resero
disponibili le nuove formulazioni prive di
mercurio, sai quali furono le disposizioni
ministeriali ?
Dapprima venne data comunicazione delle
modifiche dei foglietti illustrativi, nonché
ribadito che le confezioni con il conservante
mercuriale ancora sul mercato potevano
tranquillamente rimanervi; poi, a distanza di
una quarantina di giorni (se non ricordo male),
veniva pubblicato, sempre in G.U., un secondo
comunicato - ovviamente senza più alcun
riferimento a quelle modifiche quanto piuttosto
al numero del comunicato precedente - in cui
però si ordinava che le vecchie confezioni
venissero RITIRATE IMMEDIATAMENTE dal
COMMERCIO... Diciamo che si è trattato solo
dell'applicazione del principio di
precauzione...
precauzione sì, ma nel non dare troppo
nell'occhio !
Chiusa la parentesi, torno a bomba... A
dimostrazione del fatto che Chiron, nel 2000,
non si sognasse ancora di abbandonare, per
qualsivoglia ragione, il suo tanto sudato
vaccino, esistono in rete tracce dei suoi
tentativi di 'ripiego' sui mercati di un terzo
continente. Dopo Nord America ed Europa, era la
volta dell'Oceania.
Nella primavera del 2000, infatti, tale A.J.
Matheson pubblica su "Paediatr Drugs", una
rivista medica neozelandese, una review su
Infanrix e Triacelluvax, concludendo per
quest'ultimo: "The low reactogenicity of
DTaP3-CB is likely to make it well tolerated and
therefore well accepted for the immunisation of
infants, thereby enabling wider implementation
of vaccination programmes."
Ancora oggi, dopo 10 anni, l'Infanrix è
commercializzato in Nuova Zelanda, il
Triacelluvax, invece, non vi è mai sbarcato.
E più o meno nello stesso perodo (febbraio
2000), troviamo Chiron nella vicina Australia
che registra il trademark 'Triacelluvax' presso
il competente pubblico ufficio. Circa un anno
dopo, però, Aventis
Pasteur si oppone, poiché ritiene che il
nome del vaccino dell'azienda concorrente sia
troppo simile al suo 'Tripacel' ivi
commercializzato. Il preposto funzionario
rispedisce però al mittente l'opposizione, dando
ragione a Chiron.
http://www.ipaustralia.gov.au/pdfs/trademarks/hearings/824971.pdf
Era il 21 dicembre 2001, e il Triacelluvax, 'de
facto', non esisteva più da tre mesi, e cioè dal
giorno dopo il termine del trial pavese.
Sarà solo una coincidenza, ma è proprio in quei
primi mesi del 2000 che inizia il secondo anno
di follow-up dei bimbi che per primi erano stati
arruolati a Pavia. E io so bene cosa può aver
iniziato ad osservare il neonatologo che li
visitava (lo so, lo so, mio figlio, da solo, non
rappresenta un campione statistico, ma fammelo
dire lo stesso.
06 maggio 2010
francesco64 ha commentato...
Bene, WeeWe, in quale situazione ci troviamo
adesso? Per descriverla userò delle metafore,
anche se un po' macabre. Io qualche giorno fa
sono entrato nel tuo studio, ho appoggiato un
coltello sulla tua scrivania e ti ho detto:
"questa è l'arma del delitto!". Ti ho poi
raccontato della scena e della dinamica del
crimine, e ti ho anche confidato: "guarda che il
cadavere è stato murato in uno dei pilastri di
Fort Knox...". E tu, a questo punto, cosa
potresti rispondermi ?
"E bravo! Secondo me, però, con quel coltello ci
hanno tagliato soltanto il salame, e finché non
mi porti qui in studio il cadavere, in modo che
io possa fargli l'autopsia e stabilire la causa
del decesso, il delitto per me non esiste!" A
questo punto io potrei controbattere: "E bravo
te! Perché non provi tu ad entrare a Fort Knox,
a smurare il cadavere e a farlo uscire dalla
porta da cui sei entrato ?". "Guarda che questo
è un problema tuo, non mio...", potresti infine
sentenziare...
Fine del film
Se le cose dovessero stare in questi termini,
allora diciamo che tu rimarrai della tua
opinione e io della mia e che, male che vada,
abbiamo entrambi perso un po' del nostro tempo
(cosa vuoi che ti dica, alle volte se ne perde
così tanto in minchiate, che vale la pena
perderlo anche per le cose serie...). In caso
contrario ti avrò indotto a fare qualche
riflessione in più, e allora vorrà dire che ne
sarà valsa la pena.
Resta inteso che tutti i fatti che ho raccontato
sono lì che ci parlano, indipendentemente dalle
nostre opinioni.
E con la questione del
tiomersale, come la mettiamo ? Forse posso
aver dato l'impressione che non sia stata
'centrale' in questo commento, e invece non è
così (non ti innervosire, però ;-), perché
talvolta può succedere che siano proprio le
ipotesi più improbabili a rivelarsi quelle
corrette.
Un paio di commenti fa ho infatti scritto una
cosa che mi sembra tu ti sia fatta scivolare
addosso, e cioè che la dose di tiomersale in
Acelluvax e Triacelluvax poteva essere pari a
DIECI volte quella normalmente impiegata in quel
tipo di vaccini.
Visti tutti gli accadimenti, infatti, non mi
sento proprio di liquidare la cosa così su due
piedi, come semplice refuso.
Mi spiego meglio. Prima di ricevere copia di
quella pagina dell'edizione 1996
dell'"Informatore Farmaceutico" mi ero imbattuto
in un paio di strane tabelle pubblicate sul web.
Nella prima, approntata nell'ottobre 2001 da un
farmacologo dell'Azienda Sanitaria di Firenze,
spiccavano gli 0,5 mg di Acelluvax e
Triacelluvax nella colonna 'quantità di
conservante indicata', e nel bel mezzo di una
lunga sfilza di 0,05 e 0,025 mg. La seconda
tabella risale invece al novembre 1999, è stata
stilata da Giorgio Bartolozzi ed è ancora
online:
http://www.mammaepapa.it/salute/p.asp?nfile=sa_thimerosal
06 maggio 2010
francesco64 ha commentato...
La nota sospetta è quella riferita all'Acelluvax:
** Erroneamente l’Informatore farmaceutico
riporta 500 mcg
(e cioè 0,5 mg). Ora, lasciate da parte le mie
personali riserve sull'imparzialità di
Bartolozzi e sui suoi conflitti di interesse,
non posso non notare che sull'edizione
aggiornata (1999) dell'Informatore Farmaceutico
- che presumibilmente lui aveva consultato - uno
dei due 'errori' evidentemente era stato nel
frattempo corretto, mentre l'altro no. Molto
strano. Come strano appariva il fatto che la
banca dati Federfarma (che era stata invece la
fonte del farmacologo fiorentino - figurati che
gli ho pure telefonato per esserne certo !),
riportava quelle dosi addirittura nel 2001.
Ora, proviamo ad immaginare che nel corso della
commercializzazione italiana, e quindi dopo gli
studi clinici di Fase III, la composizione del
vaccino sia stata
modificata negli eccipienti (NdR: e cosa
vuoi che sia stato, si trattava solo di
eccipienti, no ?!) per ragioni a noi ignote, e
che un nuovo lotto del prodotto sia finito al
Kaiser Permanente di Oakland ed impiegato da Black e colleghi...
Applicando un po' di logica, tutti i tasselli
vanno a mettersi al loro posto praticamente da
sé...
Questo particolare, apparentemente assurdo,
sarebbe infatti in grado di spiegare
praticamente tutti gli eventi successivi, sia
quelli che ho raccontato sia quelli che, per
esigenze di sintesi, ho omesso. Sin troppo
spesso, infatti, nelle umane vicende, si
affrontano i problemi solo dopo che la classica
corda, a lungo tirata, si spezza, o quando la
goccia arriva a fare traboccare il vaso o,
ancora, quando ormai i buoi sono scappati e
tocca chiudere la stalla. E' una raccolta,
questa, di luoghi comuni ;-), è vero, ma se sono
poi così comuni è perché un fondamento ce
l'hanno. Pensaci.
Un saluto
P.S. Ai medici con cui mi è capitato di
intrattenere corrispondenza, Tozzi compreso, ho
chiesto se potevano recuperare ed inviarmi copia
(che fosse il più recente possibile) del
bugiardino dei due vaccini.
Il risultato è stato che non ho ancora potuto
togliermi DEFINITIVAMENTE questo GROSSO dubbio.
Certo è che, se si trattasse effettivamente di
un errore....... alla
faccia delle coincidenze bizzarre
!
Tratto da:http://medbunker.blogspot.com/2009/11/vaccini-innocui-o-velenosi-iii-parte.html
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L'autismo e l'intestino:
uno studio da Houston - By Teresa Conrick
http://www.ageofautism.com/2010/03/autism-and-the-gut-houston-study.html#more
C'è un nuovo studio sull'autismo in via di
uscita e parla di
intestino.
Ma non abbiamo articoli, studi e nuovi rapporti
che ci dicono che non c'è collegamento tra
problemi GI e autismo ? (Pediatrics,
MedPageToday and WebMD Brain Autism News)
Questo è un riferimento ad uno studio differente
(ABC KTRK Houston) e dovrebbe farci domandare
come sia possibile che la
FDA confermi
rapidamente la validità di un farmaco per
l'autismo ed i suoi collegamenti con
problemi gastrointestinali, quando esiste
una costante negazione che i nostri figli
abbiano problemi GI cronici quanto dolorosi.
-
vedi:
Autismo ed enterocolite + Ricordo che,
molta importanza hanno anche i cibi assunti non
adatti al gruppo sanguigno del soggetto.
HOUSTON (KTRK) – I
medici hanno sospettato per anni un collegamento
tra autismo e problemi digestivi.
Ora i ricercatori di Houston stanno testando un
farmaco potenziale, che la
Food and Drug
Administration ne ha rapidamente confermato la
validità. Gli scienziati credono che possa
migliorare i comportamenti autistici.
Un mese fa, la mamma di Zoe raccontava come sua
figlia di 5 anni non la guardasse negli occhi.
Zoe, che è autistica, non parlava molto e
raramente interagiva con gli altri. “Zoe adesso
è molto diversa. E' realmente più sveglia e
parla con me, dice guarda questo, guarda quello,
non faceva queste cose” dice Meredith Langford.
Anche la dr. Deborah Pearson ha visto dei
cambiamenti in Zoe da quando ha iniziato a d
assumere questa medicina sperimentale,
all'interno di uno studio sull'autismo
dell'Università del Texas-Houston. “Non sappiamo
se è sotto placebo o medicina, ma c'è una
differenza molto interessante da quello che
vedevamo un mese fa”, afferma la dottoressa
Pearson.
Zoe assume la medicina dello studio mescolata
nel cibo. Aiuta le proteine digestive.
I medici credono che molti bambini con autismo
non siano in grado di digerire le proteine, che
potrebbe causare una carenza di aminoacidi che
sono critici per la produzione dei
neurotrasmettitori del cervello. Essi credono
che risolvere i problemi di digestione possa
aiutare l'autismo. “Se tutto andrà bene, ciò che
farà sarà un miglioramento di quei problemi
comportamentali che creano loro problemi a
scuola”, dice la dr. Pearson. "Vorrei avesse una
vita normale," dice la signora Langford,
"Penso che con questa medicina, possa essere
possibile" afferma la dr. Pearson.
Houston è uno dei 12 luoghi di studio e lo
studio comprende la raccolta di campioni di feci
del bambino.
In recenti studi su 500 bambini, pochi hanno
subito effetti collaterali. I risultati saranno
disponibili tra un anno, ma la signora Langford
crede di essere davanti già a dei risultati e
spera che lo studio possa aiutare altri bambini.
“Potrebbe significare tanto non solo per lei, ma
anche per tutti gli altri bambini la fuori” ci
dice.
Lo studio è aperto a bambini autistici tra i 3 e
gli 8 anni di età. (Copyright ©2010 KTRK-TV/DT.
All Rights Reserved.)
La mia Megan prende enzimi digestivi dal 2000 e
in particolare
enzimi
pancreatici negli scorsi anni. Com'è che questo
è un nuovo studio, quando il DAN ! e il dr.
A. Wakefield sapevano
questo da anni ?
Andate ora a controllare la pagina di
ClinicalTrials.gov che promuove questo studio.
Il dr.
Andrew Wakefield, che è stato trattato in modo
orribile da coloro i quali negano il
collegamento tra problemi GI ed autismo, è
elencato come partecipante a pubbliche ricerche
passate che dimostrano un collegamento tra GI ed
autismo (enterocolite).
Non si capisce come questo sia possibile, dato
che hanno censurato le sue ricerche e messo lui
sotto processo per anni nell'allegra vecchia
Inghilterra, una caccia alle streghe per colpa
della sua ricerca che collegava
MMR,
malattia GI e autismo:
Pubblicazioni:
Wakefield AJ, Anthony A, Murch SH, Thomson M,
Montgomery SM, Davies S, O'Leary JJ, Berelowitz
M, Walker-Smith JA. Enterocolitis in children
with developmental disorders. Am J Gastroenterol.
2000 Sep;95(9):2285-95."
Che sta succedendo ?
Teresa Conrick ha due bellissime figlie. Quando
non insegna, ricerca le implicazioni biomediche
nell'autismo, sia nel passato che nel presente.
Tratto da emergenzaautismo.org