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Il Journal of American Physicians and
Surgeons nel volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio
dettagliato e curato contenente considerazioni sul legame tra vaccino
antimorbillo-parotite-rosolia e autismo.
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman smontano pezzo
per pezzo lo studio danese di Madsen et al. pubblicato nel 2002 che
rigettava l'ipotesi di correlazione e pareva voler mettere una pietra
sopra alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era stata condotta
la feroce battaglia al medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi
clinici che mostravano il legame tra vaccino e autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra errori statistici
e di metodo che invaliderebbero l'intero studio di Madsen. Testo
integrale dello studio in:
www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf
Nel
febbraio del 1998 dei dottori britannici annunciarono delle prove
schiaccianti relative al legame fra la vaccinazione MMR (orecchioni -
morbillo - rosolia) l'autismo e le malattie intestinali nei bambini.
In un
ulteriore studio, condotto dal Professor John O'Leary il virus del
morbillo fu trovato negli intestini di 24 bambini su 25 i quali avevano
sviluppato enterocolite autistica dopo un'infanzia apparentemente sana.
Il
Professor John O'Leary, parlando sotto giuramento nel corso di un'udienza
di fronte al potente Comitato Congressuale sulle Riforme Governative ha
riferito come il suo sofisticato laboratorio aveva identificato il virus
del morbillo - qualcosa che certamente non avrebbe dovuto trovarsi lì -
in campioni prelevati dagli intestini di non meno di 24 su 25 pazienti
presi in considerazione.
Le scoperte di questo studio di vitale
importanza, riportate per la prima volta il 6 aprile presso l'udienza
congressuale sull'autismo, forniscono una convincente nuova testimonianza
del collegamento fra l'infezione da virus morbillo e questa terribile
disgrazia; queste scoperte, tre, richiedono urgentemente nuovi parametri
sulla sicurezza del vaccino MMR - la vaccinazione combinata per
orecchioni, morbillo e rosolia che viene regolarmente somministrata ogni
anno a centinaia di migliaia di bambini in Gran Bretagna (e nel resto del
mondo).
Sono
passati più di cinque anni da quando Rosemary Kessick, ansiosa di
scoprire perché il suo bimbo in precedenza sano aveva contratto delle
terribili affezioni all'intestino e di punto in bianco si comportava in
modo incontrollabile, dapprima cercò l'uomo che forni al Professor O'Leary
quelle fondamentali biopsie di tessuti prelevati da bambini autistici;
ella si rivolse al gastroenterologo Dr. Andrew Wakefield, consulente
onorario presso il Royal Free Hospital di Londra nonché acclamato
ricercatore delle affezioni infiammatorie dell'intestino.
Il Dr. Wakefield non aveva mai visto prima un bambino come William, il cui
autismo era calato su di lui quasi nel giro di una notte. Quando esaminò
il rivestimento dell'intestino di William con una telecamera a fibre
ottiche, egli rimase sbalordito nello scoprire un'inspiegabile anormalità.
Nel febbraio del 1998, dopo aver visto altri 11 pazienti con sintomi
identici, osò suggerire che genitori come Mary, i quali ritenevano che i
loro bambini avessero sviluppato l'autismo dopo che era stato loro
somministrato il vaccino, adesso avrebbero dovuto essere presi sul serio.
In
un documento scientifico pubblicato sulla rivista medica leader, The
Lancet, il Dr. Wakefield ed i suoi colleghi hanno descritto come
scoprirono questo medesimo esempio di infiammazione dell'intestino - che
essi ritenevano fosse una componente di una nuova malattia, l'enterocolite
autistica - in tutti I 12 bambini. Essi hanno riportato che i genitori di
otto bambini hanno detto che il comportamento dei piccoli ha iniziato a
deteriorarsi dopo le loro vaccinazioni MMR.
Mentre non vi era alcuna prova
diretta di un legame, il Dr. Wakefield disse che bisognava indagare
adeguatamente sulla faccenda; egli sottolineò di non essere contro i
vaccini e di volere soltanto programmi di vaccinazione sicura per i
bambini.
Tuttavia
all'interno dell'ambiente medico consolidato non esiste eresia piu grande
che mettere in discussione la sicurezza dei vaccini per l'infanzia. Il Dr.
Wakefield fu presto accusato di minare la fiducia dei genitori nel MMR e
di mettere a rischio le vite di molti bambini poiché un gran numero di
genitori aveva deciso di evitare il vaccino; da quel giorno in poi la
comunità medica gli diede l'ostracismo. I suoi meticolosi studi sui 12
bambini - e di conseguenza, altre centinaia nelle loro condizioni -
vennero ignorati dal governo britannico e accantonati dagli
"esperti" del Medical Research Council;
i suoi capi
dell'University College di Londra gli ordinarono di non parlare con la
stampa.
By
Lorraine Fracer @ 2000
Vaccinazioni per l’infanzia ed autismo: un caso accertato negli
Stati Uniti
Mercoledì 9
Aprile 2008 - Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un
legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini
autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.
Il Governo americano ha ora ammesso che la
vaccinazione può avere arrecato
danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà
carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando
ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie
infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo
autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns
Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di
esami, che hanno evidenziato un disordine a livello
mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina
presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la
vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione
ha
causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una
sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla
vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale,
un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini
somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple
nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
Fonte: The New York Times, 2008 -
Medicina-Online.net + vedi
Autismo - La prova dei
Danni dei Vaccini +
Autismo dai VACCINI
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Autismo:
dagli anni 70 il numero dei casi
è cresciuto di dieci
volte.
I n tutto il mondo le diagnosi sono in aumento: dagli anni 70 a
oggi si è passati da 4-6 casi a 40-60 ogni 10 mila bambini. Il
problema però è nella diagnosi e nel numero di manifestazioni
che via via sono state codificate nell'autismo, nella sindrome
di Asperger e nel disturbo pervasivo dello sviluppo. Tutte
sindromi che hanno in comune l'incapacità di immaginare scenari
astratti, di stabilire relazioni sociali, di comunicare. Vi
possono essere poi disturbi organici, depressione, ansia,
iperattività. Il primo caso riconosciuto risale al 1944, quando
fu coniato il termine autismo. Ma in letteratura scientifica c'è
un caso nell'Irlanda del 1930, in un bambino appena vaccinato
per il vaiolo.
Da indagini su larga scala condotte negli Stati Uniti e in
Inghilterra, si stima che i casi con comportamenti
autistico-simili siano dai 15 ai 20 ogni 10.000 nati. Sei
bambini ogni diecimila è l'attuale media mondiale. In realtà,
l'ultimo dato americano, dei Centri per il controllo e la
prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta, è allarmante:
autismo e altre sindromi simili colpirebbero 1 bimbo ogni 150.
Quasi 600 mila ragazzini americani soffrirebbero di una qualche
forma del disturbo. Una nota: le stime variano considerevolmente
a seconda del Paese, passando da circa 2 ogni 10.000 nati in
Germania ad addirittura 16 ogni 10.000 in Giappone.
TRE MASCHI MALATI OGNI FEMMINA - Il rapporto tra i due sessi
sembra uguale sull'intero pianeta. In Italia l'autismo colpisce
oggi circa 20 bambini ogni 10 mila nati. Nel 1997 erano 4 ogni
10 mila. In un decennio sarebbero circa 6 mila gli autistici
venuti al mondo nel nostro Paese. Ma quanti sono in totale i
viventi e quanti sono stati diagnosticati? Forse 10 volte le
stime. Numeri diversi a causa dei diversi criteri di diagnosi,
ma anche a causa di fattori genetici e influenze ambientali,
anche cause vaccinali.
La diminuzione delle capacità di sviluppo, apprendimento e
comportamento negli Usa interessa 12 milioni di bambini, oltre
un milione dei quali ha subito danni cerebrali a causa del pesce
contaminato da mercurio. In California, per esempio, l'incidenza
dell'autismo è cresciuta del 270% tra il 1987 e il 2007». «Gli
agenti tossici determinano nei bambini effetti a livello
immunitario, endocrinologico, genetico e a livello degli organi
» conclude Burgio. Risultato: allergie e malattie
autoimmunitarie sono in aumento, così come l'autismo.
StephenM. Edelson, direttore del Centro per lo studio
dell'autismo di Salem, nell'Oregon, spiega come accorgersi che
qualcosa non va: «Molti neonati autistici sono diversi fin dalla
nascita: incurvano la schiena per allontanarsi dalla persona che
li accudisce, restano passivi, con il corpo abbandonato quando
devono essere presi in braccio.
Nei primi mesi di vita possono essere passivi o estremamente
agitati.
Durante l'infanzia, poi, iniziano a dondolarsi e a picchiare la
testa contro la culla, anche se ciò non sempre avviene».
Aggiunge Edelson: «Alcuni raggiungono tappe dello sviluppo
(parlare, gattonare e camminare) molto in anticipo; in altri
casi le stesse tappe vengono raggiunte invece con ritardo. Un
terzo dei bambini autistici si sviluppa in modo normale fino a
una età compresa tra un anno e mezzo e tre anni, dopodiché la
malattia comincia a emergere». Metà dei colpiti non sviluppa il
linguaggio ed il 75-80% presenta ritardo mentale.
La cura ? Per ora è impossibile - vedi
Protocollo Montinari
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