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"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


AUTISMO dai VACCINI
Relazione-Dossier del dott. M. Montinari su Autismo dai Vaccini
PROTOCOLLO DAN (dott. F. Verzella)
AUTISMO dai VACCINI - SENTENZA del TRIBUNALE
vedi qui: il PDF dello studio che indica la correlazione fra Autismo e Vaccini
INTERVISTA con il dott. William Shaw (USA)
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  (dott. M. Proietti)
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

MINERALOGRAMMA (test per conoscere il livello ed il tipo di intossicazioni da minerali e metalli tossici anche dei vaccini)
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
Terapia Naturale per l'Autismo (Gaps)
AUTISMO e malattie varie dai Vaccini - Studi Pubblicati - PDF
 

Nel febbraio del 1998 dei dottori britannici annunciarono delle prove schiaccianti relative al legame fra la vaccinazione MMR (orecchioni - morbillo - rosolia) l'Autismo e le malattie intestinali nei bambini.
vedi anche:
Amish senza autismo perche' NON vaccinano + Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti

USA, Giugno 2013 - AUTISMO = 1 bambino autistico su 26, non come era nel 2010, 1 su 80
....
vedi QUI: http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/

 

In CINA dopo le campagne vaccinali esplode l'Autismo ! - Maggio 2016
http://yournewswire.com/autism-rates-explode-in-asia-after-introducing-western-vaccines/
VERISSIMO, ma non solo l'autismo....ma una innumerevole sequela di altre malattie....
Autismo e non solo dai Vaccini:


I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il vaccino MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie e Governative.
Tratto da: http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/

 

Davvero inquietante !
Questo medico il Dott. Andrew Moulden è MORTO (probabilmente assassinato) in modo inspiegabile nel novembre 2013 al età di 49, subito dopo aver pubblicato Le SUE RICERCHE che DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI, RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/ 
 

Sentenza 2012 - Trib. Rimini su Vaccini=Autismo  + Autismo dai vaccini + Conferme autismo da vaccino

Commento NdR: sulla sentenza di Rimini: vaccini = autismo
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale di Rimini (Italia) a sentenziare in quel modo, perche' egli non  si e' lasciato influenzare dalle FALSITA' del Ministero della "salute" (che e' stato da noi informato sui Danni dei vaccini dal 1996 e se ne sta zitto.....assieme a tutti gli altri "enti"....)  fino agli ordini dei medici......tutti al servizio di Big Pharma !
- vedi lo studio del dott.: Wakefield.htm


In un ulteriore studio, condotto dal Professor John O'Leary il virus del morbillo fu trovato negli intestini di 24 bambini su 25 i quali avevano sviluppato
enterocolite autistica dopo un'infanzia apparentemente sana.

Il Professor John O'Leary, parlando sotto giuramento nel corso di un'udienza di fronte al potente Comitato Congressuale sulle Riforme Governative ha riferito come il suo sofisticato laboratorio aveva identificato il virus del morbillo - qualcosa che certamente non avrebbe dovuto trovarsi lì - in campioni prelevati dagli intestini di non meno di 24 su 25 pazienti presi in considerazione.
Le scoperte di questo studio di vitale importanza, riportate per la prima volta il 6 aprile presso l'udienza congressuale sull'autismo, forniscono una convincente nuova testimonianza del
collegamento fra l'infezione da virus morbillo e questa terribile disgrazia; queste scoperte, tre, richiedono urgentemente nuovi parametri sulla sicurezza del vaccino MMR - la vaccinazione combinata per orecchioni, morbillo e rosolia che viene regolarmente somministrata ogni anno a centinaia di migliaia di bambini in Gran Bretagna (e nel resto del mondo).

Sono passati più di cinque anni da quando Rosemary Kessick, ansiosa di scoprire perché il suo bimbo in precedenza sano aveva contratto delle terribili affezioni all'intestino e di punto in bianco si comportava in modo incontrollabile, dapprima cercò l'uomo che forni al Professor O'Leary quelle fondamentali biopsie di tessuti prelevati da bambini autistici; ella si rivolse al gastroenterologo Dr. Andrew Wakefield, consulente onorario presso il Royal Free Hospital di Londra nonché acclamato ricercatore delle affezioni infiammatorie dell'intestino.
Il Dr. Wakefield non aveva mai visto prima un bambino come William, il cui autismo era calato su di lui quasi nel giro di una notte. Quando esaminò il rivestimento dell'intestino di William con una telecamera a fibre ottiche, egli rimase sbalordito nello scoprire un'inspiegabile anormalità.
Nel febbraio del 1998, dopo aver visto altri 11 pazienti con sintomi identici, osò suggerire che genitori come Mary, i quali ritenevano che i loro bambini avessero sviluppato l'autismo dopo che era stato loro somministrato il vaccino, adesso avrebbero dovuto essere presi sul serio.

In un documento scientifico pubblicato sulla rivista medica leader, The Lancet, il Dr. Wakefield ed i suoi colleghi hanno descritto come scoprirono questo medesimo esempio di infiammazione dell'intestino - che essi ritenevano fosse una componente di una nuova malattia, l'enterocolite autistica - in tutti I 12 bambini. Essi hanno riportato che i genitori di otto bambini hanno detto che il comportamento dei piccoli ha iniziato a deteriorarsi dopo le loro vaccinazioni MMR
Mentre non vi era alcuna prova diretta di un legame, il Dr. Wakefield disse che bisognava indagare adeguatamente sulla faccenda; egli sottolineò di non essere contro i vaccini e di volere soltanto programmi di vaccinazione sicura per i bambini.

Tuttavia all'interno dell'ambiente medico consolidato non esiste eresia piu grande che mettere in discussione la sicurezza dei vaccini per l'infanzia. Il Dr. Wakefield fu presto accusato di minare la fiducia dei genitori nel MMR e di mettere a rischio le vite di molti bambini poiché un gran numero di genitori aveva deciso di evitare il vaccino; da quel giorno in poi la comunità medica gli diede l'ostracismo. I suoi meticolosi studi sui 12 bambini - e di conseguenza, altre centinaia nelle loro condizioni - vennero ignorati dal governo britannico e accantonati dagli "esperti" del Medical Research Council; i suoi capi dell'University College di Londra gli ordinarono di NON parlare con la stampa.  
By Lorraine Fracer @ 2000

Correlazione fra aumento di Vaccini
(affari) ed autismo

 


Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurotoxicology conferma le convinzioni di genitori e scienziati preoccupati per la crescente aggressività del piano vaccinale e per le sostanze tossiche contenute nei vaccini

03/Oct/2009
Un team di ricercatori dell'Università di Pittsburgh ha notato un significante ritardo nello sviluppo dei riflessi controllati dal tronco cerebrale nei cuccioli di macaco che sono stati sottoposti ad un singolo vaccino per l'epatite B contenente il thimerosal come conservante. I cuccioli di macaco non sottoposti al vaccino hanno avuto uno sviluppo normale.
Nel 1991 il governo statunitense ha esteso il piano vaccinale includendo il vaccino per l'epatite B nei primi giorni di vita dei neonati, nonostante l'epatite B sia prevalentemente trasmessa sessualmente o per passaggio di aghi infetti.
L'introduzione del vaccino era parte del programma vaccinale creato in fretta e furia e coincide con il drastico aumento dei casi di autismo di cui ora sono affetti un bambino americano su 90-100.
Negli Stati Uniti il thimerosal è stato rimosso dal vaccino per l'epatite B nell'anno 2000 ma rimase sul mercato per circa altri 2 anni. Tuttora è presente in altri vaccini, compresi i vaccini multidose sia per l'influenza che per l'H1N1.
Le attuali raccomandazioni del governo americano per l'influenza stagionale e l'influenza suina suggeriscono tutti e due i vaccini alle donne in gravidanza e addirittura 6 differenti vaccini per l'influenza ai bambini di sei mesi di età. "Questo non prende nemmeno in considerazione la quantità addizionale di mercurio che il lattante assorbe dal latte materno quando il vaccino viene effettuato sia alla madre che al bambino" dice Lori McIlwain presidente dell'associazione Nazionale Autismo (NAA). "Il risultato di questo studio conferma che una tale esagerazione del programma vaccinale è un attacco allo sviluppo cerebrale dei nostri bambini".
Nello specifico questo studio ha dimostrato:
- E' stato somministrato a tredici macachi Rhesus il vaccino Epatite B contenente una dose standardizzata di thimerosal nella dose stabilita in proporzione al peso, a quattro è stato somministrato un placebo salino e a tre non è stato somministrato nulla.
- Gli animali vaccinati hanno avuto un notevole ritardo nello sviluppo di tre riflessi essenziali alla sopravvivenza rispetto agli animali non vaccinati. Il riflesso di suzione, dei punti cardinali e del muso, sono tre riflessi essenziali alla sopravvivenza delle scimmie allo stato brado.
- Questi riflessi sono controllati dal tronco cerebrale, una parte del cervello di vitale importanza che regola le funzioni automatiche come il respiro, il battito cardiaco e l'attività intestinale.
- I riflessi neonatali nelle scimmie non vaccinate non hanno subito alcun ritardo nello sviluppo.
- Il ritardo nell'acquisizione di tre riflessi essenziali su quattro non è dipeso dal peso alla nascita o dall'età gestazionale.

Per anni i genitori di bambini autistici hanno fatto pressioni alle agenzie governative per la salute affinché facessero delle ricerche paragonando lo stato di salute dei bambini vaccinati con quello dei bambini non vaccinati e per rimuovere il thimerosal da tutti i vaccini. Nessuna delle due richieste è stata soddisfatta.
La signora McIlwain dichiara:"Questo studio evidenzia la mancanza di azioni efficaci del governo per garantire la sicurezza dei vaccini.
Se le agenzie governative avessero condotto le ricerche più elementari sulle conseguenza dei vaccini sulla salute dei bambini, avrebbero potuto evitare la sofferenza a migliaia bambini con danni neurologici. E' vergognoso."
Articolo originale in inglese del National Autism Association
Article URL: http://www.medicalnewstoday.com/articles/166102.php

 

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Identificato il collegamento scientifico per l’autismo - Jackson, New Jersey, USA: 18 novembre 2010.
Il Center for Modeling Optimal Outcomes®, LLC (d’ora in poi denominato il Centro) ha fatto una sorprendente scoperta mentre stava svolgendo una ricerca sull’applicazione della neuroscienza nel business.
Il Centro ha scoperto delle relazioni uniche tra le varie sostanze chimiche del cervello (neuroormoni, neutrotrasmettitori, ecc.) e ha provato ad applicare questo modello alla letteratura scientifica.
Con stupore questo gruppo di studiosi ha così scoperto che questo modello di relazioni poteva essere applicato ai processi scientifici per mantenere l’equilibrio (relazioni omeostatiche) in tutti i campi della scienza, dalle particelle subatomiche, alla chimica, alle sostanze biologiche.
L’intera comunità scientifica sa che l’omeostasi esiste, ma questa conoscenza non era ancora stata convertita in un modello replicabile, passo dopo passo. Il Centro ora ha identificato con precisione tale processo esplicito.
Studiando in particolare l’autismo, il gruppo del Center's Life Sciences è stato in grado di formulare un modello scientificamente verificabile per un altamente probabile percorso causale dell’autismo.
Applicando il loro modello, è diventato apparente che l’autismo è un risultato di diverse variabili e che quando la relazione omeostatica di ciascuna di queste variabili viene distrutta, si forma lo scenario di una “tempesta perfetta” che dà come risultato l’autismo.
L’applicazione del modello ha identificato diverse variabili che spiegano la proporzione superiore maschile di malati di autismo (4 maschi a 1 femmina) e spiegano perché non tutti i bambini maschi si ammalano di autismo.
Ora la comunità scientifica dovrà validare queste scoperte ma, secondo il Centro, il modello di verifica delle relazioni omeostatiche indica che il fattore scatenante dell’autismo sia uno sbilanciamento tra una coppia di aminoacidi neurotrasmettitori, il glutamato e la glicina. William McFaul, il fondatore del Centro, ha dichiarato: “Se non fosse stato per i genitori che insistevano dicendo che i vaccini sono responsabili della condizione dei loro figli, non avremmo mai scoperto che lo stabilizzatore del vaccino MMR e di qualche altro vaccino è la gelatina idrolizzata, una sostanza composta per il circa il 21% da glicina.
Appare chiaro che, basandosi su una scienza facilmente verificabile, l’uso di quella forma di glicina scateni uno sbilanciamento nei neurotrasmettitori aminoacidi responsabili del tasso di assorbimento di alcune classi di cellule in tutto il corpo.
E’ proprio questa distruzione ad ampio spettro che risulterebbe nei problemi sistemici che affliggono la mente e il corpo e che vengono attualmente definiti come autismo “classico”.
L’utilizzo del nostro modello indica che ciascuno dei disturbi nello spettro autistico (ASD) è attribuibile a differenti distruzioni nell’omeostasi.” Il Centro ora sta cercando di affiliarsi ai centri accademici per fornire il proprio modello alla comunità scientifica che avrà, a sua volta, le risorse per studiare in maniera più approfondita questa scoperta e diffonderla.
Fonte in italiano: http://autismo-e-dintorni.blogspot.com/2009/11/identificato-il-collegamento.html
Fonte in inglese: http://www.prnewswire.com/news-releases/scientific-link-to-autism-identified-
Tratto da: autosmoparliamone.org

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L'AUTISMO E' ASSOCIATO ad una INFEZIONE VIRALE ? - Il virus XMRV sembrerebbe coinvolto anche nell'autismo.
La scorsa settimana ricercatori dell’Università del Nevada, dell’Istituto Nazionale contro il Cancro  e della Cleveland Clinic hanno annunciato la scoperta, accolta con grande entusiasmo dal mondo scientifico, che alla radice della Sindrome da Fatica Cronica (CFS), una debilitante malattia neuroimmunitaria che colpisce più di un milione di persone nei soli Stati Uniti,  potrebbe esserci un virus
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Science,  ha trovato  infatti un virus, chiamato XMRV,  nel 95% dei pazienti con diagnosi di Encefalopatia Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica.
Questo virus, esattamente un retrovirus,  si trasmette, attraverso sangue e non attraverso l’aria.
Questa scoperta ha un grande significato anche  per diversi altri disordini compreso l’autismo.  I ricercatori hanno analizzato infatti campioni di sangue di un “piccolo gruppo di bambini” con autismo e hanno trovato che il 40% è positivo al virus XMRV. Ovviamente sono in corso ulteriori test che la Commissione dell’Università del Nevada sui Disordini dello Spettro Autistico ha ritenuto necessari, temendo che questo 40% possa essere fortemente più alto  (un timore, dato il piccolo campione, al momento puramente speculativo).
Più precisamente, la  Dr. Mikovits, ricercatrice del Whittemore Peterson Institute for Neuro-Immune Disease, associato con l’ Universita del Nevada, a Reno , ha spiegato in un famoso programma televisivo, che "non è nello studio e non è stato riportato, ma sono stati eseguite alcuni di queste analisi su bambini con autismo e si è trovato il virus in un numero significativo di campioni. Potrebbe esserci un collegamento con un certo numero di malattie neuro-immunitarie, compreso l’autismo. Questo naturalmente non in tutti i casi, in quanto ci sono difetti genetici che portano all’autismo, ma ci sono anche fattori ambientali. Infatti si può sempre verificare  che un bambino che stava bene si ammali e poi sviluppi l’autismo”.   
Nel corso della stessa trasmissione,  la Dr. Mikovits ha fatto una dichiarazione davvero esplosiva, aggiungendo che lo studio sulla Stanchezza Cronica, pubblicato su Retrovirology, può spiegare perchè i vaccini possono causare l'autismo.
La spiegazione è che "questi virus, si riproducono nei linfociti, le cellule della risposta immunitaria, B e T.
Così quando somministriamo un vaccino, mandiamo le cellule B e T in intensa attività nel sistema immunitario, essendo questo il loro compito.  Per cui se abbiamo un virus lo moltiplichiamo e lo amplifichiamo col vaccino e da qui parte una malattia che  non può più essere tenuta sotto controllo dal sistema immunitario".

E’ questa quindi una spiegazione ufficiale e scientifica  di come i vaccini causino autismo regressivo in un significativo numero di casi, anche se, naturalmente, è necessaria ancora  molta ricerca per confermare queste prime ipotesi e provare se il virus  sia coinvolto nel causare  l’autismo o se i bambini contraggono il virus come risultato del disordine.
E’ ad ogni modo  considerevole il fatto che una simile domanda venga posta da una fonte accreditata e ufficiale come l’Università del Nevada e, per estensione, dell’Istituto Nazionale contro il Cancro  e della Cleveland Clinic: una infezione da virus XMRV in aggiunta alle vaccinazioni può creare le condizioni per l’autismo regressivo ?
Questo ovviamente deve essere ancora provato, ma se l'intera comunità scientifica è stata entusiasta, forse vuol dire che le migliaia di genitori che affermano che i loro figli siano regrediti nell’autismo subito dopo essere stati vaccinati potrebbero non essere del tutto pazzi.
Secondo quanto detto dalla Dr. Mikovits, gli scienziati cui questi dati sono stati presentati (oltre che pubblicati su Science, ad una conferenza del NIH e ad una presentazione internazionale poche settimane fa) sono rimasti sorpresi e fortemente interessati: tutti si sono messi a lavorarci su, collaborando con le proprie ricerche.
Da parte nostra speriamo che questo campo della medicina completamente nuovo possa aprire una nuova strada per aiutare anche le persone con autismo, una malattia difficile, ma che come malattia può essere sconfitta. 

Questo il commento del dr Goldberg,"padre" della definizione di autismo come sindrome neuroimmune (NIDS) sull'importanza della notizia che la sindrome da stanchezza cronica è causata molto probabilmente da un virus. Questa notizia mi ha colpita e ho pensato "quando arrverà il nostro turno"? Sono rimasta sorpresa anche dalla accoglienza non ostica che ha ricevuto.

SMETTIAMOLA di CHIAMARLO "AUTISMO"
E se la malattia psicologica "autismo" non fosse mai esistita ?
E se si vedesse nelle scuole un numero sempre crescente di bambini che non parlano, sono persi nel loro mondo e hanno inspiegabili crisi epilettiche?
Gli daremmo una diagnosi di "disturbo dello sviluppo"?
O cercheremmo l'origine delle cause della loro MALATTIA e tratteremmo quello che hanno a livello medico?
E se quello che i nostri bambini hanno non fosse affatto "autismo", ma una malattia in gran parte causata da virus?
Secondo un  nuovo studio apparso sul numero di Ottobre di Science, la ricerca supporta questa idea e questo è esattamente quello che sostengo da 27 anni.

Questo studio descrive il ritrovamento di un virus chiamato XMRV  in circa due terzi dei pazienti con diagnosi di sindrome da fatica cronica (CFS).
E' stato condotto da ricercatori che hanno collaborato col  Whittemore Peterson Institute, la Cleveland Clinic, e il National Cancer Institute e ha delle fortissime implicazioni per ogni famiglia coinvolta con l"autismo"
Molti di quelli diagnosticati con "autismo" hanno,secondo gli esami, la presenza dello stesso virus. L'autismo (o dovrei dire la "diagnosi" di autismo) è aumentata impressionantemente di numero nei passati dieci anni.
Uno su 91 bambini negli USA ha quello a cui ci si riferisce come "autismo", secondo l'ultimo report dell'AAP. Questa statistica è firmata dal CDC, dall'AAP e altre agenzie. La California riporta un aumento del 273%, il Maryland del 513% e la Florida del 600%.

Quando a un bambino viene diagnosticato un cancro, chiunque conosce  la serietà della malattia e il suo trattamento, perciò la ricerca sul cancro ha molte sovvenzioni. 
L' "autismo " è al momento la terza malattia infantile a livello numerico, ma rimane la meno finanziata in termini di ricerca. E quanti di questi fondi vengono spesi in ricerche genetiche ? Stiamo sprecando dei fondi preziosi in ricerche genetiche per una malattia che non è assolutamente genetica in natura; inoltre, i costi scolastici sono astronomici e crescono ogni anno. Stiamo prosciugando i budget  e ci sono bambini che NON migliorano.

Quella che abbiamo è un'epidemia. I disturbi dello sviluppo non aumentano del 600% e nè si presentano in proporzioni epidemiche.
Da una prospettiva puramente scientifica, una epidemia di qualcosa che non può essere diffusa dai germi NON E' POSSIBILE.
Sarebbe anche impossibile trattare a livello medico e guarire bambini con questi tipi di disturbi, ma è quello che ho fatto per 27 anni (CFS e ADHD) e da 14 anni per lo "spettro autistico".
Abbiamo perso troppo tempo focalizzando le nostre energie sulla genetica e sulle mamme frigorifero come causa di questa malattia. Ora è tempo di agire. Dobbiamo rifocalizzare le nostre risorse e muoverci nella giusta direzione con scienza, logica e dati e finalmente affrontare questa crisi a livello medico.
E' tempo di creare un nuoco focus con UN obiettivo e UNA idea per aiutare i bambini. Dobbiamo promuovere i trattamenti medici per questa malattia. Abbiamo provato molte volte che i bambini possono migliorare, e insieme alla comunità medica concentrarci all'insegna del NIDS, o qualunque altro nome si voglia, tranne "autismo" e focalizzarci sulla vera crisi medica. Questa è una malattia difficile, ma come malattia può essere sconfitta.
E' tempo per genitori e medici di unirci e far sì che il recupero sia possibile per tutti i bambini colpiti da quella malattia una volta conosciuta come autismo.
By Michael Goldberg, MD - www.nids.net - www.neuroimmunedr.com
Tratto da emergenzautismo.org

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Scandalo Autismo e Vaccinazioni: NEWS – 07/02/2015
Gentili lettori, fateci caso. Ormai è un lento adagio che si ripete spesso. Il gioco mediatico è molto semplice, ovvero sviare l’attenzione in merito al problema “autismo da vaccino“. Come? Eccovi un paio di esempi recenti:
all’indomani della Sentenza di Milano, autismo da esavalente, ha fatto seguito la crescente preoccupazione per i decessi da vaccino antinfluenzale Fluad, risolta con la veloce ed immancabile innocenza del prodotto farmaceutico. Così facendo la notizia “autismo da vaccino esavalente” è caduta nel dimenticatoio; in questi giorni, negli Stati Uniti, è stato azionato un meccanismo simile, facendo leva sulla strategia della paura, per qualche caso di morbillo a Disneyland, tutt’altro che grave. Il motivo è sviare l’attenzione in merito alle novità che riguardano ancora il problema “autismo da vaccino”.
Infatti, il Dr. William Thompson, ricercatore pentito dei CDCuscito dall’anonimato sei mesi fa, per aver ammesso la manipolazione dei dati in uno studio scientifico [SIC !] del 2004,riguardante il vaccino MMR e la sua correlazione con l’Autismo, potrà beneficiare dell’immunità concessagli dall’amministrazione Obama per testimoniare di fronte al Congresso degli Stati Uniti.
Per informazione, ad oggi, The Daily Caller è l’unica fonte che riporta questa notizia.
Da quando sono uscite le dichiarazioni ufficiali del Dr William Thompson, in data 27 agosto 2014, lo scienziato ha mantenuto il silenzio e si è rifiutato di parlare con i giornalisti. 
Ora sembra che sia pronto a entrare in scena, se risponde al vero la notizia che vi sarà un’audizione al Congresso. E questo rappresenta un grande interrogativo.
Thompson sta collaborando con il noto deputato della Florida, William Bill Posey. A sua volta,Posey è membro della Commissione di Vigilanza della Casa della Scienza che ha l’autorità investigativa generale e speciale in merito a tutte le questioni di competenza per Scienza,Spazio e Tecnologia.

Un’udienza al Congresso potrebbe essere esplosiva, se i membri del comitato formuleranno a Thompson le giuste domande, indagando a fondo, per scoprire e verificare esattamente come è stato formulato un accordo, all’interno del CDC, per insabbiare la correlazione fra il vaccino trivalente MMR e l’autismo.
Lo studio in questione ha avuto diversi autori, due dei quali – Frank De Stefano e Coleen Boyle – figurano ancora fra i dirigenti del settore vaccini del CDC.
Se Thompson dimostrasse in modo convincente che gli autori erano a conoscenza della manipolazione, l’intera questione esploderebbe a livello internazionale e il CDC sarebbe inevitabilmente esposto alle sue bugie, risultando altresì una minaccia per la salute umana nei confronti dell’opinione pubblica. Tuttavia, se l’audizione durerà un giorno solo, e la testimonianza evolverà in un noioso botta e risposta, senza alcun preavviso per la stampa,l’esito [e la verità dei fatti] sarà interamente nelle mani dei media alternativi ed indipendenti.
Un altro importante dato, riguardante questo scandalo ai CDC, coinvolge la DottoressaJulie Gerberding, ex direttore del CDC nel 2004 e successivamente dirigente della divisione vaccini della Merck. Dovrebbe essere citata in giudizio per testimoniare?

Nel 2004, il Dr. Thompson aveva scritto una lettera nella quale avvertita che aveva dati sensibili e preoccupanti circa il collegamento del vaccino MMR all’autismo, e avrebbe dovuto presentare i dati in una grande conferenza sul tema autismo e vaccini. A quanto pare, la Gerberding non rispose alla lettera e la presentazione di Thompson fu annullata.
Nel 2009, dopo aver lasciato il CDC, la Gerberding salì alla carica di direttore della divisione vaccini della Merck vaccini. Merck produce il vaccino trivalente MMR tutt’ora sotto inchiesta da parte del Governo americano.
A seguito di questa inchiesta, che sta inchiodando il gigante farmaceutico alle proprie responsabilità, è altresì interessante notare che, lo scorso mese di dicembre 2014, la Merck ha rimosso la Gerberding dalla sua carica e l’ha destinata a un nuovo ruolo che non è mai esistito prima in quell’azienda: vice-presidente esecutivo per “comunicazioni strategiche, di politica pubblica globale e salute della popolazione“.
Merck ha fatto questa mossa per proteggere la Gerberding da un eventuale scandalo legato alla frode scientifica del 2004 presso il CDC?
Nel caso di un’audizione al Congresso, la Gerberding potrebbe non presenziare per casuali impegni all’estero a seguito del suo nuovo incarico internazionale per conto di Merck ?
In sostanza, anche per la Gerberding si sta preparando il terreno per “la grande fuga” da una delle storie più criminali che riguarda l’intera umanità. E, qualora le questioni giudiziarie interne agli Stati Uniti dovessero mettersi molto male per Merck, la Gerberding potrebbe aggiungersi all’altro scienziato-truffatore danese, Poul Thorsen, nella lista dei maggiori ricercati dalla FBI.

A questo punto, non ci resta che attendere pazientemente risposte in merito a questi ulteriori sviluppi che si stanno sposando con alcuni avvenimenti che, proprio in questi giorni, si stanno verificando qui in Italia e sui quali dobbiamo mantenere il massimo riserbo per non compromettere l’avvio di approfondite indagini giudiziarie in merito alla questione “autismo da vaccini“.
Tratto da: autismovaccini.org

Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010
CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione + Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione

CDC conflitti di interesse anche per i vaccini + anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

Autismo: un “male” ancora non chiaro di cui sono evidenti i sintomi ma non ben definite le cause.
Il termine indica una sindrome grave, che colpisce migliaia di bambini e si manifesta con esordi clamorosi in taluni casi, più spesso, invece, la sintomatologia è subdola.

Dal punto di vista scientifico le ipotesi eziopatologiche sono molteplici e, a volte, contraddittorie. Recenti studi dimostrano che l’autismo comporta nei piccoli oltre ai disturbi comportamentali anche alterazioni biochimiche, intossicazioni virali, intossicazioni da metalli pesanti che determinano il dissesto di vari sistemi: immunitario, gastroenterico, endocrino, ormonale, neurologico ecc.. Per questo la terminologia più corretta ed esplicativa della patologia in questione può divenire: “sindrome encefalica acquisita della mielina da mercurialismo, per insulto virale tossinico, con colite e autoanticorpi” [Montinari 2002].

Approfondendo l’eziologia “tossinica” possiamo scoprire molti aspetti chiarificatori.
“Vi siete mai chiesti come fanno gli scienziati a produrre animali con malattie autoimmuni, così da sperimentare, sulla patologia indotta, l’efficacia sintomatologica dei farmaci ?
Ebbene, il modello sperimentale per le condizioni artritiche in conigli consiste nel sottoporre gli animali a vaccinazioni ripetute; lo stesso vale per una serie di sindromi autoimmuni prodotte in animali di laboratorio; esse sono affidate a un arsenale di “adiuvanti” (batteri uccisi, mercurio, alluminio), vaccini e altre sostanze da iniettare nella cavia.
Volete mettere l’organismo in uno stato di iper-attivazione immunitaria ?
Sottoponete l’organismo a una serie di inoculazioni di materiale antigenico.
La presenza direttamente nel sangue di tossoidi e batteri uccisi è un evento di una pericolosità che l’organismo ben conosce; infatti nelle malattie infettive (morbillo, rosolia ecc.) c’è, da parte dell’organismo, una fase di preparazione della immunità locale, poi dell’immunità dei macrofagi del sangue, poi dell’immunità cellulare e umorale che dura circa 10 giorni (incubazione), e, solo dopo queste essenziali fasi, il virus passa nel sangue.
Con la vaccinazione invece andiamo a creare proprio le condizioni che l’organismo accuratamente evita: immettere cioè direttamente nel sangue tossoidi e materiale virale che possono attaccare direttamente cervello, intestino, tiroide, cuore e altri organi vitali”. [L. Acerra 2002]

Si spiega, così, perché Zecca e collaboratori [1998] hanno segnalato che i livelli di anticorpi di rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un’attivazione cronica del sistema immunitario contro un’ infezione subclinica. [M. Montinari 2002]
“Nelle vaccinazioni infantili riscontriamo quattro situazioni diverse che, andando a sommarsi, rappresentano un cocktail esplosivo:
1) per natura il bambino da due mesi a due anni è in uno stato di minore difesa contro eventuali attacchi virali;
2) il vaccino crea un periodo di alcuni giorni di pronunciata immunosoppressione;
3) il vaccino a virus attenuato consiste in un virus indebolito che è somministrato proprio per produrre un certo grado di sfida all’organismo medio, immunologicamente sano. A volte questi virus sono tripli, cioè più virus vengono contemporaneamente iniettati;
4) uno degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità intestinale ed ematoencefalica, con la conseguenza di favorire il passaggio virale ai tessuti periferici. Nel primo anno di età è stato dimostrato che molti virus restano nell’organismo in modo asintomatico. Pass [1981] ha dimostrato che l’infezione da herpes virus era asintomatica in 25 su 27 bambini infetti”. [M. Montinari 2002].

Da ciò può nascere la considerazione che non viene opportunamente tutelata la salute del bambino, perché non vengono applicati i metodi preventivi cautelativi per comprendere, davvero, in quale condizione immunitaria si trovano i piccoli soggetti da vaccinare.

I metodi per una necessaria prevenzione cautelativa potrebbero essere:
a) rimandare le vaccinazioni alla scadenza del secondo anno di età;
b) eseguire l’esame “delle sottopopolazioni linfocitarie” o tipizzazione linfocitaria, previo emocromo, per stabilire, con un’accettabile precisione, eventuali deficit o scompensi immunitari del bambino;
c) eseguire l’estrazione DNA tipizzazione genomica HLA di I e II classe (A, B, C, e DR, DQ) in bassa risoluzione, che predice le eventuali patologie che l’insulto vaccinico potrebbe provocare nelle persone geneticamente predisposte e con i deficit relativi al punto b.

Quando non vengono prese le opportune misure cautelative, il momento della vaccinazione diventa per molti piccoli soggetti una lotteria, e purtroppo, per alcuni il premio finale risulta l’incontro con un improvviso “fantasma maligno” (es. autismo), per qualcuno persino il “trapasso”.

E’ risaputo che dove giunge questo “fantasma maligno” stravolge, come un uragano, la vita delle famiglie.
Famiglie che spesso restano “sole”, abbandonate anche dai parenti più stretti, famiglie che si chiedono perché hanno meritato una tale sorte; famiglie che restano nella confusione, nel rimorso o addirittura nella vergogna per anni, in quanto pensano di essere le dirette ed uniche responsabili di tale male; genitori che si dannano, perché sono stati convinti, da questo o quel luminare, che la patologia del figlio è determinata da uno squilibrio incurabile della psiche, insorto, magari, dopo un litigio “quella notte” con la/il consorte, o forse dovuto all’alterazione di un momento finita con un ceffone al piccolo durante l’ennesima nottata di veglia e disperazione.
Troppi genitori, persuasi che l’unico motivo della terribile realtà che vivono sia una di queste ragioni, si riducono ad una esistenza avvolta nel sudario del dolore, e, quel che è peggio, si chiudono nella rassegnazione, riluttanti ad ogni nuova informazione scientifica, e quindi, anche alla ricerca di altre possibilità d’intervento .

Autismo: termine costituito da “aut”, dall’inglese “out” che si traduce “fuori” e “ismo” che ne indicherebbe la patologia. Unendo le due radici otteniamo letteralmente “fuorismo”.
Gettando un’occhiata cinica e superficiale a tale termine dovremmo concludere che esso indica soggetti che sono “fuori”, soggetti che vivono “fuori” dalla nostra realtà, e troppo spesso considerati esseri che vegetano ”fuori” dal nostro “sapere”; concretizzando e raffinando il cinismo, perché non definirli addirittura “cose fuori posto”?

E se non fosse così ? E se la verità fosse un’altra ?
Credo sia giunto il momento di far vacillare certe “errate” certezze alzando gli occhi alla ricerca, ai dati scientifici, agli studi e alle testimonianze che si levano, grazie a Dio, da più parti nel nostro paese e in tutto il pianeta !

In un articolo apparso su Panorama del 4-12- 03 :veniamo a sapere che una bimba di 4 anni sarebbe divenuta autistica a causa di un vaccino sperimentale ! L’ASL si difende: “non era un vaccino sperimentale !”
Personalmente sono in perfetto accordo con l’ASL; infatti non è necessario che il vaccino sia “sperimentale” affinché si possa sviluppare una sindrome autistica, basta semplicemente che sia un vaccino, somministrato alla persona sana ma in condizioni “immunitarie”e “genetiche” non adeguate per riceverlo, quindi praticato alla persona sbagliata e nel momento sbagliato !

Con esami preventivi che rilevano le condizioni immunitarie e genetiche della persona si potrebbe sfuggire al rischio di subire danni enormi e capire, in giusto anticipo, se è il caso o no di praticare il vaccino (sentenza n. 258 del 1994 della Corte Costituzionale; sentenza della Corte Costituzionale n. 307 del 22-6-90 che richiama alla responsabilità personale il medico secondo l’ art. Codice Civile 2043).
Ludovica Cantarutti nel libro Le parole del silenzio, Edizioni del Leone, racconta la storia dell’autismo post-vaccinale di sua figlia Scilla che fu colpita dalla sindrome in maniera così grave da essere definita dai luminari di turno: “una cosa”.
Scilla grazie alle amorevoli cure della madre e della sorella Ilaria, impegnate per anni nel praticarle la tecnica della comunicazione facilitata è migliorata in modo incredibile e ha scritto la seconda parte del libro .
A riprova di ciò l’estratto della conferenza del 22 aprile 1998 tenuta a Bologna dalla dott.ssa Bruna Dozzo, psicologa dell’Associazione AGOR di Verona, documenta: “più si stimolano tutte le altre funzioni più le aree problematiche hanno la possibilità di funzionare meglio. NON perché si generino nuove cellule nervose, ma perche’ le cellule presenti ma inattive si attivino e creino nuove sinapsi.

I dati emersi dall’esperienza riabilitativa su un centinaio di bambini autistici sono:
- diminuzione o scomparsa dell’iperattività;
- diminuzione o scomparsa dell’autostimolazione;
- diminuzione o scomparsa dei disturbi di percezione;
- reazioni comportamentali adeguate alle situazioni;
- miglioramento significativo della comprensione valutato attraverso l’uso della  “comunicazione facilitata”;
- miglioramento significativo della coordinazione. “ [ Dozzo 1998]

Questi innocenti figli, specie quando superano l’adolescenza senza aver sviluppato alcuna forma minima di linguaggio, sono di frequente considerati, dalla maggior parte della società, “pesi irrecuperabili”. Li vediamo spesso vagare nei corridoi delle scuole con l’insegnante di sostegno che “arrampicandosi sugli specchi” cerca di trascorrere al meglio la giornata, sempre con il telefonino tra le mani pronta a chiamare a casa laddove un pianto o un urlo più incisivi possano creare problemi. Questi figli invece potrebbero prendere parte attiva alla vita scolastica se accanto a loro ci fosse un esperto in “comunicazione facilitata”, finirebbe il vagare per i corridoi, l’inventarsi la giornata e sboccerebbe da “quell’essere, imprigionato in un barattolo sigillato da un tappo maligno”, un’energia meravigliosa, ricca di emozioni, di informazioni, di considerazioni, finalmente incanalate nei sentieri della vita sociale.(“La comunicazione facilitata”- Biklen, 1992.)

Il dott. Delacato individua tre tipi di disturbi nella percezione sensoriale del bambino autistico: iposensibilità, ipersensibilità, rumore bianco. Inoltre ipotizza che le stereotipie del bambino autistico scaturiscono da disfunzioni percettive del “sistema sensoriale”. Egli ritiene che i comportamenti ripetitivi sono tentativi che il soggetto opera per normalizzare le vie sensoriali “alterate”. Il metodo Delacato mira a risolvere le alterazioni sensoriali attraverso una corretta e guidata esperienza sensoriale. I risultati: appena i canali sensoriali vengono rieducati e quindi normalizzati, cessa il comportamento ripetitivo e l’attenzione del bambino aumenta e si rivolge al mondo esterno.

Ancor meglio a questi “angeli” potrebbero essere applicate, soprattutto nei primi anni di vita, tecniche metodologiche precoci atte a risolvere i problemi sia comportamentali che cognitivi e in particolare a sviluppare il linguaggio.

In proposito il dott. Massimo Borghese, foniatra (autore di Autismo e linguaggio, Edizioni Culturali Internazionali, Roma, 2003) oltre ad inquadrare e valutare dal punto di vista medico il disturbo autistico, attraverso la terapia logopedica precoce avvia il bambino alle strategie comunicative preferendo e privilegiando il linguaggio. La tecnica applicata riesce a dare notevoli e stabili risultati nei soggetti trattati.

Confortante è ciò che egli stesso scrive nel suo libro in merito alle applicazioni terapeutiche per i bambini autistici: “esigenze che ritengo dover identificare nel raggiungimento della verbalità, delle autonomie fondamentali, di comportamenti sociali compatibili con una normale vita di relazione, con le possibilità di aver una carriera scolastica normale e, successivamente, un inserimento lavorativo nella società.”

Il dott. Alfred Tomatis, otorino-laringoiatra, approfondisce uno studio per i soggetti autistici che riguarda l’ambito del sonoro. Egli ritiene che “la rinascita sonora” apre la persona autistica al mondo esterno. Tale tecnica favorisce la possibilità di ascolto, potenzia le facoltà relative al linguaggio e alle relazioni, riduce i disturbi del comportamento, migliora la postura, il coordinamento, la concentrazione e il rilassamento ecc.

Un grande esempio dei frutti prodotti dalla perseveranza impiegata nel lavoro attivo, positivo, costante e mirato alla risoluzione dei problemi dell’autismo è la storia di Donna Williams.
Donna Williams, in "Il mio e il loro autismo", [Williams 2000] racconta in modo dettagliato il proprio autismo, descrive inoltre quali passi ha compiuto per migliorare il suo stato fino a laurearsi in medicina (individuazione di: dieta, intossicazioni da metalli, agenti patogeni intestinali, alterazioni biochimiche, esercizi cognitivi ecc.);

A svelare, invece, cause e concause relative all’insorgenza di insulti tossinici, virali, immunitari, genetici, ecc, che riguardano varie patologie e tra queste anche l’albeggiare dell’ autismo, concorre un ampio ventaglio di articoli e testi quali:
- Vaccinazioni: il grande attacco al cervello e alla psiche di Harris L. Coulter, Edizioni NOI-Verlag, Klangenfurt, 1996.
Il titolo è già l’epilogo del discorso. L’introduzione al libro contiene illuminanti citazioni: “Ogni epoca viene dominata da una moda e la maggior parte degli uomini non riesce neppure a vedere i tiranni da cui viene dominata.” (Albert Einstein).
E ancora:
“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Bisogna portare alla luce del giorno questi segreti, descriverli, renderli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.” (Joseph Pulitzer).
- Maggiorenni e vaccinati o diritto alla vita ?, di Giorgio Tremante, Macro Edizioni, Cesena, 2000. E’ la drammatica storia di Giorgio Tremante e della sua famiglia distrutta dai vaccini.
- Autismo, di Massimo Montinari, Macro Edizioni, Cesena, 2002, che descrive centinaia di casi di bimbi divenuti autistici con associato malassorbimento in seguito alle vaccinazioni e dimostra la diagnosi di “Autismo post vaccinale”. Alcuni dei casi presentati hanno avuto il riconoscimento da parte del ministero della Sanità.
- La Prova evidente del Danno, David Kirby, 2006, Macro Edizioni

Dettaglia scientificamente come i vaccini scatenano l’autismo in soggetti geneticamente predisposti.
- Vaccinazioni istruzioni per l’uso, di L. Acerra, Demetra, 2002, conferma i rischi a cui Massimo Montinari fa riferimento.
- Vaccinazioni. Perché ?, di Valerio Pignatta, Macro Edizioni, Cesena 2001, descrive l’iniziale capitale genetico dell’umanità ormai a rischio perché minato pesantemente dai vaccini e il consequenziale indebolimento della salute dell’uomo d’oggi.
- Asma e Vaccinazioni, di Valerio Pignatta, Macro Edizioni, Cesena, 2000.
Questo saggio riunisce le ricerche più aggiornate e studi clinici che stabiliscono l’interrelazione, talvolta drammatica, tra le vaccinazioni e le malattie dell’apparato respiratorio di tipo allergico come l’asma.
- Decisiva ricerca sulla inutilità e sui pericoli della vaccinazione obbligatoria antiepatite B, di R. Barisani, Macro Edizioni Cesena 1998.

E ancora:
- Decisiva ricerca sulla inutilità delle vaccinazioni obbligatorie antipolio e antidifterica, di R. Barisani, Macro Edizioni, Cesen 2001, il lavoro contiene anche un’appendice su tetano e antitetanica a cura di V. Pignatta.
- Denti tossici di L. Acerra, Macro Edizioni, Cesena 1999, oltre a descrivere la pericolosità del mercurio contenuto nell’amalgama dentale per tutte le persone, sottolinea anche la grande tossicità che rappresenta per il feto in madri con amalgami.
- Inoltre è da sottolineare che centinaia di famiglie di bambini con sindrome autistica si recano ogni anno in America in centri medici specializzati come il Pfeiffer Institute di Chicago, (ritenuto tra i migliori del pianeta per lo studio e la cura della sindrome autistica) per sottoporre i loro figli a consulto specialistico che precede esami su sangue, feci, urine e capelli. Ciò al fine di ottenere uno screening molto specifico che rivela le condizioni generali del soggetto e in particolare il danno alla mucosa intestinale, il malassorbimento, gli agenti patogeni intestinali presenti, i problemi connessi ai metalli pesanti rilevati, il deficit enzimatico, le carenze vitaminiche ecc. Una volta delineato il quadro diagnostico e dettagliate con test le intolleranze alimentari, per sopperire ai danni e ai deficit evidenziati, ai piccoli viene indicata una dieta naturale (senza glutine, caseina, conservanti chimici, glutammato, ecc.), e prescritti integratori, enzimi, probiotici, antimicotici ecc.

Il protocollo che si applica al Pfeiffer Istitute di Chicago è chiamato Dan! Protocoll (Defeat Autism Naw! Slogan che mira a incentivare l’impegno di risolvere l’autismo ora!)

Documenti, testimonianze, studi internazionali che ci provengono da ogni parte del mondo (Chicago Pfeiffer Inst; Birmingham, dott. Waring; Oslo, dott. Reichelt; Bari, dott. M. Montinari; Napoli, dott. M. Borghese; Bologna, Dott. F. Verzella; Verona, Dott. Dozzo; ecc.) gremiscono gli spazi virtuali di Internet a conferma di quanto i vaccini, le attivazioni virali, le intossicazioni da metalli [ Daunderer 2003], la dieta non adeguata, la permeabilità intestinale, il malassorbimento, lo scompenso enzimatico ecc., giochino un ruolo primario e determinante nell’autismo: altro che concentrare il discorso sul litigio di una notte o lo schiaffo sfuggito per disperazione !
Se qualcuno ancora pensa che alcune migliaia di vittime da vaccini sono necessarie per il benessere della moltitudine, non ha compreso il nocciolo del problema che risiede nell’immunosoppressione post-vaccinale: “Un vaccino diminuisce l’immunità mediata da linfociti del 50%, due vaccini insieme riducono tale immunità del 70%. Oramai è una norma iniettare tre vaccini (e più esavalente) nella stessa iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese” (Montinari, 2002);
“Un aspetto assolutamente certo e riconoscibile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l’inoculazione. Questa fase sembra non sia molto nota ai medici che vaccinano.” (Montinari, Tonarelli, Associazione A.P.O.I., - Associazione Universo Bambino, 2004).
“L’indebolimento delle difese si può ascrivere ad uno spostamento dal livello dell’immunità cellulare (legata all’attività dei globuli bianchi) al livello dell’immunità umorale (quella legata all’attività anticorpale) : una vaccinazione rinforza l’immunità umorale e indebolisce quella cellulare.” (Montinari, Tonarelli, 2004). Vale a dire che la battaglia si ingigantisce mentre i soldati diventano più deboli per poterla affrontare: per questo molti, che si ritrovano un’armatura inadeguata ne escono sconfitti.

Ciò crea nel bambino le condizioni favorevoli per un grave attacco alla salute, specie se il soggetto presenta particolari predisposizioni genetiche, o, se per svariati motivi (mercurio, palladio, nickel ecc. materno, o candida ecc.) si trova in condizioni immunitarie precarie, che, ovviamente, non sono visibili ad occhio nudo, ma evidenziabili, come già detto, solo attraverso gli esami di tipizzazione linfocitaria ed esame HLA in bassa risoluzione.

E’ così che molti piccoli, finiscono “segnati” dal vaccino (es. autistici , bambini con malattie autoimmuni, o bambini che sviluppano gravi anomalie del comportamento: iperattività, dislessia ecc.); gli altri, forse, avranno passeggeri malesseri e poi in apparenza tornano come prima, magari sviluppano qualche allergia, la bronchite, l’asma o un eczema atopico, si ammaleranno più spesso, manifesteranno qualche intolleranza alimentare, meno resistenza ai virus, qualche problema gastroenterico, si ripeteranno le tonsilliti e le otiti, ma questo sconvolge “poco” la famiglia che non assocerà mai la vaccinazione ai sopraggiunti disturbi, anzi il genitore si avvierà con grande anticipo al calendario per segnare la data della prossima “provvidenziale” vaccinazione e purtroppo non segnala quasi mai all’ASL, nell’apposito modello preposto, i disturbi post vaccinali accusati dal figlio, perché ritenuti dal coro medico assolutamente “normali”.

L’altro importante nocciolo della questione riguarda l’età in cui viene praticato il vaccino: “Subito dopo la nascita ci sono due stadi per lo sviluppo del cervello che richiedono intensa solfatazione.
Il primo stadio, durante la proliferazione delle cellule, coinvolge la solfatazione dei glicosaminoglicani (GAG) nel cervello.
Il secondo stadio consiste nella mielinizzazione del tessuto cerebrale, che avviene in buona parte nel periodo che va dal terzo fino al quindicesimo mese di vita.
Questo periodo critico per l’organizzazione di base del cervello coincide, come sappiamo bene, con il periodo delle vaccinazioni infantili.

Il neonato non abbonda di materiale per la solfatazione e l’improvvisa richiesta di solfatazione, a seguito delle vaccinazioni, mette in competizione cervello e ileo (intestino) per questo materiale cruciale. E’ normale che in un organismo venga continuamente perduto materiale solfatato per essere sostituito dal nuovo. Questa “muta” del materiale solfatato subisce una accelerazione enorme a seguito di attivazioni immunitarie (da vaccini!).

La natura si è intenzionalmente appoggiata a meccanismi non infiammatori nell’affrontare le infezioni durante i primi mesi di vita, fornendo al neonato IgA non infiammatori dal sistema immunitario della madre, veicolati attraverso il latte materno. Le vaccinazioni però vanno a indurre nel bambino proprio ciò che la natura voleva evitare, e infatti producono un fenomeno infiammatorio coinvolgente IgG e IgM.” [Montinari, 2002].

Inoltre:
“L’insulto vaccinico provoca perdite di materiale solfatato e, in individui suscettibili, gravi avarie della solfatazione. Dunque l’avaria nella solfatazione è anche il meccanismo per cui le membrane intracraniali meningee perdono parte della capacità di espandersi e di accomodare quindi la crescita del cervello e delle ossa del cranio.” [Terapia craniosacrale e autismo, dott. John E. Upledger ,1979].

Nei paesi dove le vaccinazioni si sono ridotte e le dosi sono state praticate dopo i 30 mesi di vita i danni da vaccini sono calati in modo sorprendente. (Svezia, Giappone, Germania, ecc).
Nonostante un incredibile mare di informazioni scientifiche confermino il rapporto esistente tra autismo e vaccinazioni, autismo e sistema neurogastroenterico, autismo e sistema neuro-immuno-endocrino, un “illuminato” psicologo convince, anzi condanna a vita un disperato genitore attestando che la patologia neurologica di suo figlio è stata determinata da quel ceffone sfuggito in una notte lontana e triste.
La scienza conferma ampiamente che ben altri processi tossici e neurotossici, virali, ecc, e, non solo quelli emotivi, inducono all’autismo.
Si legge in Celiachia, intolleranze, allergie alimentari, Macro Edizioni, Cesena, Tranfaglia, 2003, a proposito di autismo post-vaccinale: “Quale cultura del passato ha reso autistici schiere di bambini nati sani?”

Ebbene, numerosi studi chiariscono, in modo dettagliato, che le persone autistiche non sono “cose fuori posto”, sono, invece, creature, spesso, profondamente danneggiate da un sistema che non si mette in discussione e risulta quindi corresponsabile di tante “anime intrappolate in un inquieto e doloroso mondo!”.

La buona volontà dei familiari, il loro amore, i loro immensi sacrifici, la perseverante dedizione di ogni giorno, non pongono definitivo rimedio a tale grave problema che richiede anche e sopratutto il sostegno continuo di una mirata, seria e riconosciuta ricerca scientifica. Ricerca positiva, consapevole e corretta che coinvolga l’intero pianeta (Chicago, Pfeiffer Inst.; Birmingham, dott. Waring; Oslo, dott. Reishelt; Bari, dott. Montinari; Napoli, dott. Borghese; Bologna, Dott. Verzella; Verona, Dott. Dozzo; ecc.).
Le famiglie che comprendono ciò si caricano di un aggravio economico molto serio per raggiungere i luoghi della vera guarigione, altre, che vorrebbero, ma non possono permettersi tali approdi, restano a guardare nella mortificazione !

E intanto, le famiglie che non sono documentate circa le correlazioni autismo-cervello-intestino e ignorano il ruolo delle vaccinazioni, l’efficacia della dieta senza glutine e caseina, le implicazioni enzimatiche connesse, quelle legate agli agenti patogeni intestinali, ai dismetabolismi o ai metalli tossici ecc. continuano, in buona fede, ad affidare i loro figli agli effetti degli psicofarmaci addizionando ancora “sbarre malefiche” alla “gabbia autismo”.

Coloro che, invece, sono approdati alle verità scientifiche prima menzionate osservano con grande diligenza i consigli dei centri specializzati italiani, europei o d’oltre oceano. Essi non mollano la presa e con esemplare coraggio affrontano qualunque sacrificio che tale strada implica, perché rilevano, nel tempo,inimmaginabili e inaspettati risultati.

E’ il caso di M. (sindrome autistica 15 anni) che oltre a seguire una dieta naturale priva di glutine, caseina, zucchero ecc., assume solo medicine omeopatiche, enzimi, probiotici, vitamine. Da circa 2 anni ha sospeso gli antiepilettici. Risultato: sono 2 anni che finalmente non ha più le convulsioni.

Il caso di L. (ritardo mentale, e anticorpi antiglutine nella norma – 19 anni). Soffriva per una stitichezza così grave che i medici avevano prospettato un intervento chirurgico. Per farlo evacuare era necessario praticargli i clisteri addirittura in sede ospedaliera, ciò sconvolgeva e aggravava le condizioni psicofisiche del ragazzo. L. da 2 anni osserva una dieta naturale senza glutine e caseina, senza zucchero, insaccati ecc. ha eliminato medicine allopatiche e assume enzimi,vitamine e probiotici.

Risultato: evacua in modo naturale tutti i giorni ed è più sereno.
I veri specialisti di questa complessa sindrome sono senza dubbio loro: i genitori.
Genitori coraggiosi che non esitano a donare a questi angeli la loro vita, la loro anima.
E proprio con l’anima ragionano, studiano, si confrontano, approfondiscono, comprendono, scelgono, operano accettando di affrontare enormi sacrifici pur di concretizzare indiscussi risultati.
Anime colme di un amore immenso rivolto sempre e solo alla ricerca della verità, al bene per i loro figli.
Proprio questo coraggiosissimo amore, questo dantesco “intelletto d’amore”, è il motore che muove in loro un’enorme forza e la determinazione a continuare, sempre e comunque in ogni periglioso sentiero.
E tale coraggio li premia: i figli di questo meraviglioso amore, un passetto per volta, si allontanano dal “fantasma maligno”, alcuni, oggi, riescono a seguire i programmi scolastici e vivono un’accettabile vita sociale.
Anche nel giorno di maggiore scoramento, stanchezza, difficoltà, disperazione, essi non demordono. Dignitosi e consapevoli del doloroso e lontano vissuto guardano indietro per ricordare i tanti problemi superati, registrando nel presente i traguardi raggiunti: ciò basta a rasserenarli e a riempirli di nuova energia e volontà per continuare!

Oggi è necessario ed urgente che la società sviluppi piena coscienza della realtà dell’autismo a partire da ciò che si vive, si affronta e si soffre ogni giorno nelle case dove è arrivato questo “fantasma maligno”, usurpatore del sorriso, della serenità e della stabilità di tante famiglie !

Un paese libero e democratico come il nostro dovrebbe provvedere come un buon padre di famiglia alla “tragedia autismo” e con grande senso di responsabilità comprenderne prima la natura e poi attivarsi affinché tutti i danneggiati possano ricevere le migliori cure che oggi la scienza e la ricerca mondiale offrono; dovrebbe sostenere queste famiglie in modo concreto e continuo. Ciò permetterebbe di aiutare tutti i figli innocenti divenuti “prigionieri di un inferno poco conosciuto, né riconosciuto”!

Superati e fuori posto, in verità, mi appaiono, invece, approcci terapeutici di taluni operatori sanitari che, fermandosi alle mere apparenze della sindrome, rimpinzano ancora questi “angeli intrappolati” di malefici psicofarmaci, affinché neppure un giustificato lamento o un urlo, che lascerebbe intravedere la loro dolorosa esistenza possa raggiungere questo “perverso mondo”.

Il farmaco somministrato a bambini autistici con esordi epilettici o ad altri pazienti con problemi comportamentali è spesso l’acido valproico, utilizzato sui topi di laboratorio proprio per produrre il modello sperimentale di alterazioni dello sviluppo neurologico dell’autismo [Rodier 1997]

Le anomalie caratteristiche del paziente autistico, tra cui deficit ai neuroni motori del nervo craniale, riduzioni in numero di cellule di Purkinje e riduzione in volume del cervelletto, in particolare nel lobo posteriore, possono essere riprodotte identicamente in topi di laboratorio previa esposizione fetale all’acido valproico .ngram 2000]

Taluni operatori sanitari credono ancora, seduti sul pulpito delle indiscusse verità, che l’unico luogo da curare, in caso di autismo, meglio ancora da stordire (con psicofarmaci), sia il cervello, lasciando così il male, anzi aggravandolo, negli altri organi implicati:

“Nell’autismo sono presenti frequentemente disordini gastrointestinali, correlati essenzialmente al malassorbimento, al quale si associa nel 70% dei casi una patologia da reflusso gastro-esofageo.
Nella nostra esperienza il reflusso gastro-esofageo era correlato soprattutto a gastropatie da intolleranze alimentari (latte vaccino, latticini, e glutine). […] Appare evidente che ogni alterazione della complessa struttura anatomo- funzionale dell’apparato digerente e dell’intestino tenue in particolare, possa modificare il ruolo fondamentale nell’equilibrio del sistema immunitario”. [Montinari, 2002]

“Il cervello addominale (intestino), insomma, lavora in modo autonomo e invia più segnali al cervello “nella testa” di quanti non ne riceva da esso […]. La rete di cellule nervose intravista da Auerbach è la centralina di gestione e di controllo che […] comanda anche la velocità di transito ed altre funzioni, grazie all’equilibrio tra neurotrasmettitori inibitori ed eccitatori, ormoni stimolanti e secrezioni protettive” (Borghese 2003 ).
“L’azione di glutine e caseina assumono un ruolo importantissimo nella genesi di numerose patologie del sistema nervoso centrale, quali l’autismo, il ritardo neuromotorio e la schizofrenia.” […] “Già nel 1981 Reichelt , osservava l’incremento nei soggetti autistici e schizofrenici di peptidi nelle urine; nel 1986 dallo stesso fu osservata l’iperpeptiduria, come incremento della casomorfina bovina” […] “Tali osservazioni hanno permesso di stabilire il ruolo svolto dal glutine e dalla caseina, sottoforma di glutomorfina e casomorfina sul sistema nervoso centrale con l’inibizione della normale maturazione neuronale”. [Montinari, 2002]

Se il buon Dio avesse reputato i vaccini la nostra salvezza saremmo nati con le dosi attaccate al collo unitamente alle istruzioni per l’uso.
Egli sa che nel sistema perfetto che ha creato, osservando le regole che la Natura stessa ci indica, le vaccinazioni non servono a nessuno, per virus e batteri possono bastare talune terapie naturali [Vergini 2003] ; in un sistema dove si dimenticano gli insegnamenti della Natura e del buon Dio (intossicazioni da mercurio, cadmio, nickel, palladio, alimentazione squilibrata ed alterata da additivi, prodotti OGM, acquedotti costruiti in eternit ecc.) le vaccinazioni diventano una necessaria beffa obbligatoria, rischiosa e inutile da praticare a tutti per creare l’insana illusione di essere virtualmente al sicuro !
Brioschi e Donzetti [1976] fanno una rilevante affermazione circa l’uso dei vaccini: “Appare evidente che il sistema vaccinale non costituisce quello scudo protettivo che si è soliti attribuirgli; bisogna riconoscere però che esso esercita un’innegabile funzione tranquillante sulla popolazione, almeno nella misura in cui non sono di dominio pubblico i suoi effetti negativi”.
[Acerra 2002]

Dedico questo scritto a tutti gli angeli tornati al Signore dopo la vaccinazione, ai tanti “angioletti in trappola” e ai loro genitori che ogni giorno continuano a combattere !
Che Iddio ci perdoni ! Che aiuti e sostenga tutti gli uomini di buona volontà !
By Teresa Tranfaglia - Tratto da ilconsapevole.org

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STUDI che DIMOSTRANO l'associazione significativa fra thimerosal (mercurio) e autismo:
Thimerosal exposure in infants and neurodevelopmental disorders: an assessment of computerized medical records in the Vaccine Safety Datalink.

The study evaluated possible associations between neurodevelopmental disorders (NDs) and exposure to mercury (Hg) from Thimerosal-containing vaccines (TCVs) by examining the automated Vaccine Safety Datalink (VSD). A total of 278,624 subjects were identified in birth cohorts from 1990-1996 that had received their first oral polio vaccination by 3 months of age in the VSD. The birth cohort prevalence rate of medically diagnosed International Classification of Disease, 9th revision (ICD-9) specific NDs and control outcomes were calculated.
Exposures to Hg from TCVs were calculated by birth cohort for specific exposure windows from birth-7 months and birth-13 months of age.
Poisson regression analysis was used to model the association between the prevalence of outcomes and Hg doses from TCVs. Consistent significantly increased rate ratios were observed for autism, autism spectrum disorders, tics, attention deficit disorder, and emotional disturbances with Hg exposure from TCVs. By contrast, none of the control outcomes had significantly increased rate ratios with Hg exposure from TCVs. Routine childhood vaccination should be continued to help reduce the morbidity and mortality associated with infectious diseases, but efforts should be undertaken to remove Hg from vaccines.
Additional studies should be conducted to further evaluate the relationship between Hg exposure and NDs.

Tratto da: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18482737 - Pubblicato su: J Neurol Sci. 2008 Aug 15;271(1-2):110-8

Questo studio evidenzia come l'associazione con l'autismo ci sia anche rispetto alla distanza da fonti ambientali di mercurio
Proximity to point sources of environmental mercury release  as a predictor of autism prevalence.
The objective of this study was to determine if proximity to sources  of mercury pollution in 1998 were related to autism prevalence in 2002.
Autism count data from the Texas Educational Agency and environmental mercury release data from the Environmental Protection Agency were used. We found that for every 1000 pounds of industrial release, there was a corresponding 2.6% increase in autism rates (p<.05) and a 3.7%  increase associated with power plant emissions(P<.05). Distances to these sources were independent predictors after adjustment for relevant covariates. For every 10 miles from industrial or power plant sources, there was an associated decreased autism Incident Risk of 2.0% and 1.4%, respectively (p<.05). While design limitations preclude
 interpretation of individual risk, further investigations of environmental risks to child development issues are warranted.
Tratto da.  http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18353703  -  Health Place. 2009 Mar;15(1):18-24.

E dobbiamo stare attenti anche ai report con dati errati o falsati
Blood levels of mercury are related to diagnosis of autism:  a reanalysis of an important data set.
 The question of what is leading to the apparent increase in autism  is of great importance. Like the link between aspirin and heart attack, even a small effect can have major health implications. If there is any link between autism and mercury, it is absolutely crucial that  the first reports of the question are not falsely stating that no link  occurs. We have reanalyzed the data set originally reported by Ip et al. in 2004 and have found that the original p value was in error and that a significant relation does exist between the blood levels of mercury and diagnosis of an autism spectrum disorder. Moreover, the hair sample analysis results offer some support for the idea that persons with autism may be less efficient and more variable at eliminating mercury from the blood.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18006963
 J Child Neurol. 2007 Nov;22(11):1308-11.

Anche questa ricerca sperimentale può indicare qualcosa

Induction of metallothionein in mouse cerebellum and cerebrum  with low-dose thimerosal injection.
Thimerosal, an ethyl mercury compound, is used worldwide as a vaccine preservative. We previously observed that the mercury concentration  in mouse brains did not increase with the clinical dose of thimerosal injection, but the concentration increased in the brain after the injection of thimerosal with lipopolysaccharide, even if a low dose of thimerosal was administered. Thimerosal may penetrate the brain, but is undetectable when a clinical dose of thimerosal is injected; therefore, the induction of metallothionein (MT) messenger RNA (mRNA) and protein  was observed in the cerebellum and cerebrum of mice after thimerosal injection, as MT is an inducible protein. MT-1 mRNA was expressed at 6 and 9 h in both the cerebrum and cerebellum, but MT-1 mRNA expression  in the cerebellum was three times higher than that in the cerebrum after the injection of 12 microg/kg thimerosal. MT-2 mRNA was not  expressed until 24 h in both organs. MT-3 mRNA was expressed in the  cerebellum from 6 to 15 h after the injection, but not in the cerebrum  until 24 h. MT-1 and MT-3 mRNAs were expressed in the cerebellum in a dose-dependent manner. Furthermore, MT-1 protein was detected from 6  to 72 h in the cerebellum after 12 microg/kg of thimerosal was injected  and peaked at 10 h. MT-2 was detected in the cerebellum only at 10 h.
In the cerebrum, little MT-1 protein was detected at 10 and 24 h, and  there were no peaks of MT-2 protein in the cerebrum. In conclusion, MT-1 and MT-3 mRNAs but not MT-2 mRNA are easily expressed in the  cerebellum rather than in the cerebrum by the injection of low-dose thimerosal. It is thought that the cerebellum is a sensitive organ against thimerosal. As a result of the present findings, in combination  with the brain pathology observed in patients diagnosed with autism, the present study helps to support the possible biological plausibility for how low-dose exposure to mercury from thimerosal-containing  vaccines may be associated with autism.  
Tratto da: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19357975
 Cell Biol Toxicol. 2009 Apr 9.


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Vaccinazioni per l’infanzia ed autismo: un caso accertato negli Stati Uniti
Mercoledì 9 Aprile 2008 - Gli studi clinici avevano fallito nel mostrare un legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.

Il Governo americano ha ora ammesso che la vaccinazione può avere arrecato danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di esami, che hanno evidenziato un disordine a livello mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione ha causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale, un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
Fonte: The New York Times, 2008 - Medicina-Online.net  + vedi Autismo - La prova dei Danni dei Vaccini  +  Autismo dai VACCINI 
+  Bibliografia su Autismo dai vaccini + Mutazioni cromosomiche con i vaccini  +  Mutazioni genetiche con i vaccini Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini

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Adesione cellulare e rischio di autismo
La suscettibilità allo sviluppo di disturbi dello spettro autistico è influenzata da differenze genetiche nei meccanismi di adesione fra cellule cerebrali
Tre distinti studi hanno identificato alcuni fattori genetici, alcuni rari altri comuni, che influiscono sul rischio di sviluppare disturbi dello spettro autistico (DSA), confermando l'importanza dei geni che sono coinvolti nella formazione e nel mantenimento delle connessioni fra le cellule cerebrali.

Lo studio più ampio, che ha coinvolto oltre 10.000 soggetti, è quello condotto da ricercatori della University of Pennsylvania School of Medicin, dell'Università della California a Los Angeles e dell'University of Miami Miller School of Medicine pubblicato su "Nature".

Nel loro lavoro i ricercatori coordinati da Hakon Hakonarson hanno trovato diverse varianti genetiche comunemente associate ai DSA, tutte riferibili a posizioni sul cromosoma 5 situate fra i geni CDH9 e CDH10. Entrambi questi geni codificano per delle caderine, proteine della superficie cellulare che consentono alle cellule di aderire le une alle altre.

Gli studiosi hanno anche scoperto un gruppo di circa 30 geni che codificano per proteine di adesione cellulare (fra cui caderine e neurexine) più fortemente associate ai DSA. Nel cervello in via di sviluppo queste proteine consentono ai neuroni di migrare nella posizione corretta e quindi di entrare in connessione con altri neuroni.

In un secondo studio, pubblicato sugli "Annals of Human Genetics", Margaret Pericak-Vance e collaboratori dell'University of Miami Miller School of Medicine hanno completato uno studio indipendente per la ricerca di piccole varianti genetiche correlate ai DSA, che ha confermato come questi disturbi siano associati a piccole variazioni relative ai geni CDH9 e CDH10.

Nel terzo studio, pubblicato ancora su "Nature" e diretto da Hakonarson e Gerard D. Schellenberg, i ricercatori hanno cercato duplicazioni o delezioni di geni nei soggetti affetti da DSA. In alcuni rari casi hanno trovato che si potevano riscontrare variazioni di questo tipo associate a geni coinvolti nell'adesione cellulare, mentre in altri apparivano interessati geni coinvolti nel sistema ubiquitina-proteasoma, un sistema di allocazione degli "scarti" cellulari che si ritiene influire sul turnover sulla superficie cellulare della proteine di adesione. (gg
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

 
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Autismo:
dagli anni 70 il numero dei casi è cresciuto di dieci volte. (NdR: cioe' da quando sono iniziate le campagne vaccinali (1966 vaccinazione obbligatoria per la Polio)
In tutto il mondo le diagnosi di autismo sono in aumento: dagli anni 70 a oggi si è passati da 4-6 casi a 40-60 ogni 10 mila bambini. Il problema però è nella diagnosi e nel numero di manifestazioni che via via sono state codificate nell'autismo, nella sindrome di Asperger e nel disturbo pervasivo dello sviluppo. Tutte sindromi che hanno in comune l'incapacità di immaginare scenari astratti, di stabilire relazioni sociali, di comunicare. Vi possono essere poi disturbi organici, depressione, ansia, iperattività. Il primo caso riconosciuto risale al 1944, quando fu coniato il termine autismo. Ma in letteratura scientifica c'è un caso nell'Irlanda del 1930, in un bambino appena vaccinato per il vaiolo.

Da indagini su larga scala condotte negli Stati Uniti e in Inghilterra, si stima che i casi con comportamenti autistico-simili siano dai 15 ai 20 ogni 10.000 nati. Sei bambini ogni diecimila è l'attuale media mondiale. In realtà, l'ultimo dato americano, dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta, è allarmante: autismo e altre sindromi simili colpirebbero 1 bimbo ogni 150. Quasi 600 mila ragazzini americani soffrirebbero di una qualche forma del disturbo. Una nota: le stime variano considerevolmente a seconda del Paese, passando da circa 2 ogni 10.000 nati in Germania ad addirittura 16 ogni 10.000 in Giappone.

TRE MASCHI MALATI OGNI FEMMINA - Il rapporto tra i due sessi sembra uguale sull'intero pianeta. In Italia l'autismo colpisce oggi circa 20 bambini ogni 10 mila nati. Nel 1997 erano 4 ogni 10 mila. In un decennio sarebbero circa 6 mila gli autistici venuti al mondo nel nostro Paese. Ma quanti sono in totale i viventi e quanti sono stati diagnosticati? Forse 10 volte le stime. Numeri diversi a causa dei diversi criteri di diagnosi, ma anche a causa di fattori genetici e influenze ambientali, anche cause vaccinali.

La diminuzione delle capacità di sviluppo, apprendimento e comportamento negli Usa interessa 12 milioni di bambini, oltre un milione dei quali ha subito danni cerebrali a causa del pesce contaminato da mercurio. In California, per esempio, l'incidenza dell'autismo è cresciuta del 270% tra il 1987 e il 2007». «Gli agenti tossici determinano nei bambini effetti a livello immunitario, endocrinologico, genetico e a livello degli organi » conclude Burgio. Risultato: allergie e malattie autoimmunitarie sono in aumento, così come l'autismo.

StephenM. Edelson, direttore del Centro per lo studio dell'autismo di Salem, nell'Oregon, spiega come accorgersi che qualcosa non va: «Molti neonati autistici sono diversi fin dalla nascita: incurvano la schiena per allontanarsi dalla persona che li accudisce, restano passivi, con il corpo abbandonato quando devono essere presi in braccio.
Nei primi mesi di vita possono essere passivi o estremamente agitati.
Durante l'infanzia, poi, iniziano a dondolarsi e a picchiare la testa contro la culla, anche se ciò non sempre avviene». Aggiunge Edelson: «Alcuni raggiungono tappe dello sviluppo (parlare, gattonare e camminare) molto in anticipo; in altri casi le stesse tappe vengono raggiunte invece con ritardo.
Un terzo dei bambini autistici si sviluppa in modo normale fino a una età compresa tra un anno e mezzo e tre anni, dopodiché la malattia comincia a emergere». Metà dei colpiti non sviluppa il linguaggio ed il 75-80% presenta ritardo mentale.
La cura definitiva per la guarigione ? Per ora è impossibile, ma i pazienti possono stare meglio e recuperare in parte i loro danni  - vedi Protocollo Montinari