MUTAZIONI GENETICHE dai VACCINI = esempio:
Autismo
ECCO SPIEGATA la
CAUSA GENETICA
(NdR: e
non e' la
sola variante Genetica, vedi
anche QUI)
La pericolosità dei frammenti di
DNA umano è dovuta al fatto che la probabilità
di ricombinazione di questi frammenti con il
materiale genetico di chi è stato vaccinato è un
miliardo di volte più alta di quella che sarebbe
con l'uso di cellule animali.
Autismo da
virus (vaccinale)
Il meccanismo delle encefaliti virali e'
noto e sono noti casi di autismo
prodotti da encefaliti virali. Il
passaggio dell'attacco del virus latente
(vaccinale) all'autismo e' meno ovvio e
più articolato. Infatti c'e' una
progressione asintomatica, clinicamente
invisibile, se si eccettuano
inizialmente, reazioni post-vacciniche
quali febbri, pianti prolungati con
strilli acuti, alterazione del ritmo del
sonno, etc.
La vaccinazione non fa altro che
realizzare proprio quello che tutto il
corpo e il sistema immunitario cercano
di evitare o prevenire quando in
contatto con un virus: ovvero
l'iniezione immette il
virus direttamente nel sangue, senza
che siano state attivate le difese
locali e fagocitarie, offrendogli
accesso libero ed indisturbato verso
alcuni target più delicati e questa
volta vulnerabili (neurologico,
endocrino, etc).
Zecca e collaboratori (1998) segnalano
che i livelli di anticorpi a rosolia e
morbillo in bambini diagnosticati
autistici erano del 300% superiori a
quelli normali. Questi livelli elevati
di anticorpi possono essere interpretati
come un'attivazione cronica del sistema
immunitario contro un' infezione
subclinica.
Ricercatori del Royal Free Hospital di
Londra (Wakefield,
1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante
ileocolonscopia, la presenza
nell'intestino del
virus latente del morbillo nel 100%
dei bambini la cui regressione autistica
aveva avuto inizio con reazioni avverse
alle vaccinazioni.
Un altro gruppo di ricerca, quello
irlandese del prof. John O'Leary, ha
confermato la presenza del virus del
morbillo dello stesso ceppo del vaccino
che i soggetti esaminati avevano fatto,
nell'intestino di 24 bambini autistici
su 25.
Sembra che il bambino autistico non
riesca a liberarsi della presenza di
tale
virus vaccinale nell'organismo.
Il prof. Kawashima, dell'Università di
Tokio, ha trovato il virus del morbillo
(del ceppo vaccinale) nel sangue di
bambini che hanno avuto una regressione
autistica a seguito delle vaccinazioni.
Virus di ceppi vaccinali dunque sono
una presenza costante (anche a distanza
di anni dalla vaccinazione) in bambini
autistici ma non in bambini di controllo
sani.
Commento NdR: .....perche' nei
soggeti sani, i
virus vaccinali si annidano in
cellule e non si possono detettare !
Con il test rapido del sangue denominato
"Polymerase Chain Reaction" (PCR test),
cioe' test sulla catena di reazione
della polimerase, e' possibile rilevare
la presenza subclinica nell'organismo
del virus dello stesso ceppo vaccinale.
By Lorenzo Acerra - Federazione del
COMILVA
NON E' solo il MERCURIO il NEMICO da
BATTERE
Frequentemente si sente parlare di
"chelazione" per eliminare i metalli
tossici dall'organismo dei bambini
affetti da "sindrome autistica" ma non
sempre e' una terapia consigliabile, a
volte può creare accumulo a livello
renale ed epatico con conseguenze
facilmente immaginabili.
Il "problema mercurio" e' riferibile
alla sua azione, anche in microdosi,
sulle catene aminoacidiche leganti le
molecole del sistema HLA e la relativa
rottura dei ponti disolfuro delle
stesse: reazioni allergo-immunologiche.
Non e' quindi la "chelazione"la panacea,
ma la sostituzione dei metalli tossici
con lo zinco nei recettori specifici e
la sua trasformazione in
enzima che interviene nelle funzioni
mitocondriali.
Il problema NON e' solo il tessuto
di preparazione del
vaccino (fra parentesi non si
coltivano i
virus perche NON sono ne' micro
organismi, ne' vegetali essi sono
PROTEINE complesse a
DNA, ma solo si replicano in colture
di cellule) infatti non sono ne'
vivi, ne' si possono quindi uccidere,
come NON si puo' uccidere nessuna
proteina !
Di fatto, E' il principio stesso del
vaccino che e' pericoloso perche'
induce
intossicazioni +
infiammazioni quindi
immunodepressione, dalla immunita'
aspecifica che si ha quando si nasce,
con il
vaccino si tende a voler
specializzare l'immunita' mandandola
semplicemente in confusione, cioe' in
malfunzione, quindi successivamente al
vaccino si puo' essere soggetti a
qualsiasi tipo di malattia,
AIDS compreso, perche' trattasi
proprio di
malattia del sistema immunitario !
Quindi consigliamo a TUTTI quelli che
affermano che i
vaccini fanno bene...di informarsi
bene sugli
studi esistenti sui
danni dei vaccini e, se
capaci, di confutare quegli studi
direttamente ai loro autori, che
comprovano le
intossicazioni gravi,
infiammazioni importanti,
lesioni
ischemiche, al
sistema immunitario e le
mutazioni genetiche indotte
dagli stessi
Vaccini sui poveri soggetti
vaccinati.
I sintomi d'autismo appaiono già dopo i primi mesi di vita.
Contrariamente a quanto si è creduto finora gli iniziali
segni di possibile sviluppo dell’autismo si verificano
nei primi 6 mesi di vita del neonato e si evidenziano
specificatamente tra i 6 e i 12 mesi (NdR:
proprio l'eta' nelle quali avvengono le prime
vaccinazioni).
Lo afferma un nuovo studio condotto dell’Università
della California - Davis (UCD) MIND Institute di
Sacramento che mette il luce come i primi sintomi
della malattia siano manifestati dal bambino nei
primi 6 mesi di vita con la balbuzie, una riluttanza al
contatto visivo e al sorriso.
Nello studio sono stati coinvolti 50 neonati che sono
poi stati seguiti per cinque anni, analizzando il
comportamento. Nello specifico sono stati controllati le
occasioni in cui sorridevano, chiacchieravano o
cercavano il contatto visivo.
Il gruppo di 50 neonati era formato da 25 ad alto
rischio, con problemi famigliari e storia di autismo in
famiglia. Gli altri 25 erano bambini a basso rischio,
nati da gravidanza portata correttamente a termine e
senza background di autismo in famiglia.
I dati raccolti a distanza di 12, 18, 24 e 36 mesi sono
stati valutati utilizzando due sistemi diagnostici: il
Autism Diagnostic Observation Schedule (ADOS) e il
Autism Diagnostic Interview-Revised (ADI-R).
Le osservazioni hanno evidenziato che già a 12 mesi di
età i bambini mostravano diverse modalità di
comportamento e che l’86% dei bambini che hanno
sviluppato l’autismo mostrava i sintomi dopo i 6 mesi di
vita.
«La maggior parte dei bambini (autistici) nasce con una
relativamente normale abilità sociale, ma poi attraverso
un processo di graduale declino nella capacità di
risposta sociale, i sintomi dell'autismo iniziano a
emergere tra i 6 ei 12 mesi di età», commenta la dr.ssa
Sally Ozonoff, professoressa di psichiatria e scienze
comportamentali e coordinatrice dello studio.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla
versione online della rivista dell’American
Academy of Child & Adolescent Psychiatry e sono
stati accolti dalla comunità scientifica come una
possibilità in più per comprendere precocemente il
possibile sviluppo della malattia ed essere d’aiuto già
in fase iniziale ai genitori di questi bambini.
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Autismo: scoperto
il test prenatale – In Inghilterra e’ scontro sull’esame…
Il livello di testosterone nell'utero può aiutare a prevedere il
disturbo
Gli esperti: la sindrome e' legata a talenti particolari,
interrompere le gravidanze sarebbe gravissimo.
LONDRA – Gen. 2009
La misura dei livelli di testosterone nell’utero potrebbe
aiutare a prevedere se un bambino può diventare autistico.
Secondo uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista "British
Journal of Psychology", per effettuare il test basterebbe il
prelievo del liquido amniotico.
La ricerca, guidata da Bonnie Auyeung della
Cambridge
University, ha tenuto sotto osservazione, per otto anni, 235
bambini le cui madri si erano sottoposte ad amniocentesi.
Secondo gli autori, ci sarebbe una stretta relazione tra alti
livelli di testosterone nell’utero e lo sviluppo di tratti
tipici dell’autismo, come la mancanza di socializzazione e un
vocabolario ridotto. Inoltre, la probabilità che sia coinvolto
proprio l’ormone maschile e' giustificata anche dal fatto che la
gran parte dei soggetti autistici sono di sesso maschile.
La notizia, scrive il Guardian, ha subito scatenato reazioni
discordanti tra gli esperti britannici che già prevedono un
acceso dibattito nazionale sul tema: il test offrirebbe, di
conseguenza, l’opportunità alle madri di decidere se portare
avanti o meno la gravidanza di un bambino che presenta questa
difficile condizione. Ma molte persone che oggi conducono una
vita normale sono clinicamente da considerare "borderline". e'
il caso, ad esempio dell’attrice americana Daryl Hannah, nota
per i suoi ruoli in "Splash - una sirena a Manhattan", "Blade
Runner" e "Kill Bill", a cui da bambina era stata diagnosticata
una forma leggera.
Inoltre questo disturbo e' spesso legato a talenti particolari:
presenta infatti un ampio spettro di casi che vanno dai bambini
assolutamente incapaci di comunicare a individui dotati di menti
geniali, soprattutto nel campo della musica o della matematica.
Al progetto di individuare l’autismo tramite amniocentesi si
oppongono in modo particolare i genitori di bambini che
presentano il problema perche' temono che ciò porti a una
maggior discriminazione e meno aiuti per i loro figli.
L’esame, infatti, apre un dibattito sulle implicazioni etiche
della scoperta: i genitori dopo aver saputo che il neonato
soffrirà di autismo potrebbero decidere di eliminare il feto. Lo
ha spiegato l’autore dello studio, il professore Simon
Baron-Cohen, che si e' chiesto se «il test sia a questo punto
consigliabile ?
Cosa rischieremo di perdere se i bambini autistici fossero
eliminati dalla popolazione?».
Cohen ha ricordato che «già esiste un test per la sindrome di
Down e che i genitori possono legalmente scegliere di porre
termine alla gestazione ma l’autismo e' spesso fonte di talenti
particolari».
La scoperta del legame alta concentrazione di
testosterone-autismo potrebbe però spingere le case
farmaceutiche a sviluppare nuovi farmaci per ridurre il tasso
dell’ormone incriminato. La Società britannica autistici non si
e' espressa a favore o contro il test ma si e' limitata ad
osservare che potrebbe aiutare i genitori a prepararsi ad
affrontare le difficoltà di crescere un bambino sapendo
dall’inizio cosa li aspetti. Al momento a molti bambini la
malattia non e' diagnosticata prima dei due o tre anni di età,
portando in molti casi alla disperazione le coppie che non
riescono a spiegarsi le ragioni dei disturbi dei loro figli.
Tratto da: lastampa.it
vedi: Nuove
frontiere in medicina +
Medicina: tutto quello che avreste voluto sapere
+
Falsita'
della medicina ufficiale
+
Pubblico Credulone +
Industria della Malattia +
Medicina secondo Ragione
+
NUOVA MEDICINA:
HUMAN DEVELOPMENT INTERPRISE
(PDF in Italiano del dott.
F. Verzella)
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Nei primi anni del 1900 era prassi comune
trattare bambini sotto i 5 anni con ritardo
della dentizione usando polveri di mercurio.
Una certa
percentuale di questi bambini (1 su 500/ 1000),
esposti cronicamente a tali dosi di mercurio,
sviluppavano una condizione multisintomatica
definita acrodinia, intossicazione da mercurio
caratterizzata spesso da depressione, distacco e
ogni forma di anomalia comportamentale.
Fu il dr Josef Warkany [1948], del Cincinnati
Children’s Hospital, che avanzò tale ipotesi per
la prima volta, 50 anni dopo l’inizio di
quell’epidemia causata dal trattamento medico
dentale al mercurio. Intorno a tale ipotesi
iniziò a crescere un generale consenso, non
senza, però, una resistenza dura da parte di
scienziati e degli uomini di medicina nelle
posizioni di maggior potere. Il mercurio in
polvere per uso dentale fu rimosso nel 1954, su
iniziativa dei produttori a causa della cattiva
pubblicità e probabilmente nella speranza di
prevenire richieste di risarcimento. L’epidemia
di acrodinia cessò istantaneamente.
Oggi neonati e bambini sono
esposti ancora una volta a basse dosi di
mercurio, usato come conservante dei vaccini ed
iniettato a più riprese direttamente nel sangue.
Come e' stato per l’acrodinia, la morbilità e'
di 1 su 500/ 1000 dei bambini esposti alla
stessa dose di mercurio dei vaccini.
Come e' stato per
l’acrodinia, ci si e' posti il problema di
misurare i livelli di mercurio nell’organismo di
questi bambini con un po’ di anni di ritardo.
Come e' stato per l’acrodinia, le verità
scientifiche misurabili ed accertabili vengono
ricacciate indietro dalle
lobbies economiche
con l’arte del negare l’evidenza e di non far
fare indagini.
Potrebbe il
mercurio cui sono esposti i neonati attraverso
dosi multiple di mercurio spiegare l’epidemia di
autismo degli ultimi decenni ?
Nel febbraio 2001, alla conferenza sulla
“Disintossicazione dei bambini autistici”,
tenuta dall’ Autism Research Institute a Dallas,
25 tra medici e ricercatori hanno riportato di
aver trattato con DMPS o DMSA, chelanti del
mercurio, circa 1.500 pazienti autistici,
ottenendo consistenti miglioramenti.
e' noto che casi di intossicazione da mercurio i
livelli di mercurio in urine e sangue possono
essere nomali già pochi giorni dopo
l’esposizione. Il test con DMPS di escrezione
urinaria di mercurio e' il solo modo accurato di
stimare il carico corporeo di mercurio. Una
media di 87 mcg di mercurio per grammo di
creatinina e' stato riscontrato in questi
bambini autistici a seguito di un carico di
DMPS. Questi risultati superano nettamente i 40
mcg considerati indice di un’intossicazione di
mercurio. I livelli di mercurio nei capelli
andava dai 2.6 e i 5.6 mcg/g.
A seguito del trattamento intermittente con
DMPS o l’altro chelante del mercurio DMSA c’era
nei bambini autistici trattati una
normalizzazione dei livelli di mercurio nei
capelli e netti miglioramenti delle capacità di
linguaggio e comportamento, documentato sulla
base di scale di valutazioni di neuropsicologia.
L'esposizione della popolazione infantile al
Mercurio
Le iniezioni di vaccini sono una nota fonte di
mercurio [Plotkin & Orenstein, 1999]. Halsey
[1999] ed Egan [2000] hanno confrontato la somma
delle dosi di mercurio ricevute attraverso le
vaccinazioni infantili con i valori considerati
tollerabili per ingestioni di mercurio. La dose
di mercurio nei vaccini a 3 mesi e' equivalente
a 30 volte l’esposizione giornaliera massima,
con i neonati di peso corporeo minore che
ricevevano quasi 3 mesi di esposizione
tollerabile giornaliera al mercurio in un solo
giorno. Tali dati diventano ancora più gravi e
preoccupanti se si considera che:
1.
il mercurio produce danno agli esseri umani
persino alle dosi considerate tollerabili
[Grandjean, 1998];
2.
il mercurio iniettato e' più dannoso del
mercurio ingerito [EPA, 1997, p.3-55; Diner &
Brenner, 1998];
3.
il mercurio, che colpisce principalmente il
sistema nervoso centrale, e' particolarmente
dannoso per il cervello in fase di sviluppo
[Davis et al, 1994; Friberg, 1994; Grandjean,
1999; Yeates, 1994];
4.
il mercurio entra molto più facilmente nei
tessuti cerebrali del bambino perche' la
barriera sanguigna del cervello non si e' ancora
chiusa completamente [Wild & Benzel, 1994]. e'
stato dimostrato che i neonati esposti al
mercurio, diversamente da ciò che accade negli
adulti, accumulano notevolemente più mercurio
nel cervello rispetto ad altri organi [EPA,
1997, p.4-1];
5.
infine bambini sotto i 6 mesi di vita non
riescono ad espellere mercurio, principalmente
per la loro incapacità nel produrre bile, la
principale via di escrezione del mercurio
organico [Koos & Longo, 1976; Clarkson, 1993].
Sebbene l’infanzia sia riconosciuta come un
periodo di rapido sviluppo neurologico, non
esistono ancora pubblicazioni o studi in questo
campo: gli effetti sulla salute del mercurio
iniettato come nelle modalità delle
vaccinazioni, da pochi mesi di vita a 2 anni di
età [Hepatitis Control Report, 1999; Pediatrics, 1999; EPA, 1997, p.6-56]. Neonati esposti al mercurio
attraverso il latte materno avevano ritardi
nello sviluppo e un minor quoziente di
intelligenza.
Il
21 giugno 2000 si e' riunita ad Atlanta negli
USA la Commissione del governo sulle
vaccinazioni. e' stata valutata la possibilità
di correlazione tra esposizione al timerosal [il
mercurio nei vaccini] e specifici sintomi
neurocomportamentali in 400.000, bambini seguiti
nell’ambito del progetto monitoraggio sulla
sicurezza dei vaccini [Verstraeten, 2000]. e'
stata dimostrata una correlazione
statisticamente significativa tra esposizione
cumulativa al timerosal da vaccini e ritardi
dello sviluppo, tic, sindrome di deficit
attentivo, minori capacità di linguaggio e di
apprendimento.
Secondo uno studio sull’uso del timerosal nei
vaccini [Weekly Epidemiology Record, gen. 2000],
“la valutazione fatta sulla sua sicurezza
attualmente non può escludere la possibilità di
subcliniche anomalie neurocomportamentali nei
neonati derivanti da esposizione cumulativa al
timerosal nei vaccini”.
vedi anche:
http://autismo.oltreilmuro.com/?m=200604
+
http://www.disinformazione.it/autismo.htm
Non tutti i bambini cui viene iniettata una
certa dose di mercurio sviluppano le stesse
reazioni.
La suscettibilità complessiva dell’individuo al
mercurio dipende da fattori ambientali e
genetici:
1. l’abilità di disintossicare i metalli pesanti
2. la capacità di mantenere una microflora intestinale
equilibrata, da cui dipende la maggior parte
della rimozione dei metalli
3. iper-sensibilità immunitaria al mercurio
Questi 3 fattori di suscettibilità
all’intossicazione da mercurio, e' stato
dimostrato, sono statisticamente significativi
nell’autismo rispetto a gruppi di controllo.
Infatti, nella letteratura medica troviamo che
bambini autistici avevano:
1. difficoltà con la disintossicazione dei
metalli pesanti [Edelson & Cantor, 1998,
O’Reilly & Waring, 1993];
2. squilibri della microflora intestinale
che impedisce l’escrezione di tossine [Shattock,
1997];
3. anomalie biochimiche indicanti
autoimmunità [Zimmerman, 1993].
Effetti del
Mercurio
Boyd Haley,
professore di chimica all’Università del
Kentucky, che studia da anni gli effetti sui
tessuti cerebrali del mercurio e i danni che
produce, afferma: "I dati preliminari delle
mie ricerche sono molto evidenti ed indicano che
il mercurio dei vaccini e' un fattore
probabilmente fondamentale nel causare l’autismo".
La tossicità del mercurio e' cumulativa e
si verifica quando la velocità di esposizione e'
maggiore di quella di eliminazione. In tal modo
c’e' una neurotossicità ritardata nel tempo, che
puà manifestarsi mesi dopo l’esposizione. Le
reazioni alle dosi di mercurio sono raramente
evidenti subito, la regressione autistica
comincia generalmente molte alcune settimane
dopo la vaccinazione.
L’intossicazione da mercurio
causa molte anomalie biologiche, le stesse che
si riscontrano nell’autismo. Vediamone alcune.
Organizzazione neuronale e circonferenza del
capo
Il mercurio causa stress ossidativo nei neuroni.
Numerosi ricercatori hanno sottolineato che
l’autismo e' caratterizzato da “una condizione
di disorganizzazione neuronale, in particolare
relativamente allo sviluppo di un albero
dendritico, di sinaptogenesi e sviluppo della
complessa interconnessione entro e tra regioni
del cervello” [Minshew, 1996; Bailey, 1996].
Il mercurio può interferire con la migrazione
neuronale e deprimere la divisione cellulare nel
cervello in via di sviluppo.
Anomalie nella
crescita neuronale durante lo sviluppo sono
implicate nelle differenze di grandezza del capo
che si ritrovano sia nell’autismo che nei casi
disintossicazione da mercurio
Cervelletto e corteccia cerebrale
Courchesne [1989], Bauman e Kemper [1988], Ritvo
[1986] hanno fatto notare che la sola anomalia
neurobiologica che si riscontra sempre poco
prima dell’insorgenza di sintomatologie
autistiche e' la perdita di neuroni Purkinje nel
cervelletto.
Danni al cervelletto sono implicati
nell’alterazione della coordinazione,
equilibrio, tremori e sensazioni [Davis, 1994;
Tokuomi, 1982], ed e' stato dimostrato che il
mercurio provoca ciò quando danneggia la
trasmissione sinaptica nel cervelletto tra le
fibre e le cellule Purkinje [Yuan & Atchison,
1999]. Acrodinia, una forma particolare di
intossicazione infantile da mercurio, e'
considerata una patologia causata principalmente
dalla degenerazione della corteccia cerebrale e
del cervelletto a seguito dell’avvelenamenteo da
mercurio [Matheson, 1980].
Le cellule più colpite, sia nell’autismo che
nell’intossicazione da mercurio, sono quelle che
hanno una ridotta capacità di produrre elevati
livelli di metallotionina e glutatione, sostanze
che hanno azione protettiva verso la tossicità
da mercurio [Fukino, 1984]. Granuli e cellule
Purkinje hanno un rischio maggiore di tossicità
da mercurio in quanto producono un minor livello
di sostanze protettive [Ikeda, 1999; Li, 1996].
Amigdala
e ippocampo
Nell’autismo si possono evidenziare alterazioni
relstive al lobo temporale, in particolare
l’amigdala e l’ippocampo, ed aree connesse. In
particolare queste alterazioni sono
caratterizzate da aumentata densità cellulare e
ridotta massa neuronale [Abell, 1999; Hoon &
Riess, 1992, Otsuka, 1999; Kates, 1998; Bauman,
1985]. In alcuni casi anche i gangli basali
mostrano lesioni [Sears, 1999], soprattutto una
diminuzione di flusso sanguigno [Ryu, 1999].
Numerosi studi e autopsie hanno dimostrato che
il mercurio si accumula selettivamente
nell’ippocampo e nell’amigdala, soprattutto
nelle cellule piramidali, a seguito di
esposizione prenatale o nei primi mesi di vita
[Warfvinge, 1994, Faro, 1998] e sono stati
docuemtnati i danni conseguenti dall’azione
tossica del mercurio [Lorscheider, 1995,
Larkfors, 1991; Li, 1996].
Altre disfunzioni biochimiche
Il mercurio causa l’alterazione
dei livelli dei neurotrasmettitori serotonina,
dopamina, glutamato e acetilcolina.
Queste stesse anomalie sono trovate in
bambini con autismo.
e' noto che l’esposizione al mercurio causi
disfunzioni nell’apprendimento e difficoltà di
linguaggio, difficoltà con idee astratte e
comandi complessi, tendenza a ritrarsi dal
contatto con la gente, ansia e comportamenti
ossessivi / compulsivi. Tutti questi sintomi
sono ben documentati in bambini con autismo.
Disturbi sensoriali, tra cui mancanza di
sensibilità nella bocca, mani e piedi, oppure
ipersensibilità ai rumori, avversione al tatto e
risposte esagerate o del tutto mancanti al
dolore, sono manifestazioni comuni
dell’intossicazione da mercurio. Questi stessi
disturbi nella recezione sensoriale sono anche
comuni nei bambini con autismo.
Il mercurio causa anomalie diffuse
nell’organismo legandosi allo zolfo, così da
causare danni multipli a enzimi, meccanismi di
trasporto e proteine strutturali. Perciò le
manifestazioni cliniche coinvolgono funzioni e
organi multipli, con caratteristiche e intensità
variabili. Lo stesso si verifica nell’autismo
[Alberti, 1999].
L’intossicazione da mercurio causa
immunodepressione, ridotta funzionalità delle
cellule natural killer, e proliferazione
sistemica di lieviti, tutte condizioni
concomitanti nei casi di autismo [Warren, 1987;
Gupta, 1996].
Insolita attività
epilettiforme e' stata trovata in numerose forme
di intossicazione da mercurio [Brenner, 1980,
Fagala & Wigg, 1992; Piikivi & Tolonen, 1989;
Rohyans, 1984; Lowell, 1996; Szasz, 1999].
Gillberg e Coleman [1992] stimano che il 35- 45%
degli autistici sviluppano ad un certo punto
attività epilettica. LeWine [1999], usando MEG
ha trovato attività epilettiforme nell’82% di 50
bambini con regressione autistica.
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AUTISMO
COME DISTURBO
METABOLICO
Paul Shattock, Dawn Savery, Unità di Ricerca
per l'Autismo,
Scuola di Scienze della Salute,
Università di Sunderland, Sunderland, SR2 7EE,
England
INTRODUZIONE
L'autismo
e' una sindrome così affascinante
e
intrigante che, già da quando e' stata descritta per
la
prima volta, ha attratto l'attenzione di
ricercatori e
professionisti appartenenti a tantissime discipline
diverse. All'inizio, alla metà degli anni
sessanta, era opinione generale che ci fosse una
spiegazione psicogena per quanto riguarda le
cause, quindi le terapie e
gli interventi erano basati su questi principi. A
dire il vero queste ipotesi hanno ancora molti
sostenitori nel mondo. Da allora altri
psichiatri, psicologi, genetisti, anatomisti,
elettrofisiologici e
molti altri gruppi hanno cercato di spiegare l'autismo
in base alla loro propria esperienza. Ogni
gruppo ha contribuito a formare il quadro
generale, ma siamo ancora molto lontani da una
spiegazione soddisfacente e
completa.
L'Autismo
rimane una "sindrome" ed e' uno dei pochissimi
disturbi che vengono definiti solamente in
termini di sintomi osservabili.
L'esistenza della sindrome sembra essere l'unico
fattore universalmente accettato ma, se esiste
la sindrome, ci deve essere una spiegazione per
la combinazione degli strani comportamenti
e delle anormalità percettive
e psicologiche che l'autismo
comporta.
Non possiamo ancora a lungo accettare che la
frase "Oh, e' autistico" sia una spiegazione
sufficiente per i problemi.
Se la sequenza di eventi che sono alla base
dell'autismo
possono essere identificati sarà possibile cercare i
mezzi attraverso i quali intervenire per
prevenire la sindrome o per migliorare almeno il
problema.
Noi vogliamo avanzare l'ipotesi che l'autismo
sia la conseguenza di un disturbo metabolico.
Vogliamo insistere sul fatto che questo
approccio non e' in nessun modo incompatibile
con il lavoro della grande maggioranza di
ricercatori di altre discipline.
E' complementare, ma noi ci siamo
concentrati su un aspetto particolare, aspetto
che contribuisce a formare il quadro completo.
Il nostro impegno, negli ultimi 11 anni e' stato
quello di esaminare le urine di persone con
autismo per cercare entità chimiche che
potrebbero farci intuire la presenza di una
qualsiasi anormalità metabolica sottostante.
Finora abbiamo esaminato campioni di urina di
circa 1200 soggetti e,
alla fine, hanno incominciato ad apparire
caratteristiche comuni. All'inizio raccoglievamo
poche informazioni cliniche
e anamnestiche, ma nei nostri studi più
recenti sono state raccolte molte più
informazioni. Avendo accumulato queste
informazioni, sono diventate evidenti alcune
correlazioni che ci hanno permesso di creare un
modello ipotetico per quanto riguarda la causa
dell'autismo.
Il nostro modello si basa sui nostri studi, ma,
in modo consistente, anche sul lavoro di altri
ricercatori, in particolare su quello di
Reichelt e colleghi
(Knivsberg 1991 e
Waring 1993).
Questo lavoro e' diviso in due parti. Nella
prima parte sono presentate delle evidenze che
supportano l'ipotesi in base alla quale i
sintomi dell'autismo
sono conseguenza di problemi fisiologici di
origine metabolica. Nella seconda parte si
esplora la relazione tra queste anormalità
metaboliche e i sintomi dell'autismo.
Comprendere ciò potrebbe fornirci degli indizi
riguardo a interventi potenzialmente utili.
Sebbene un modello, in base al quale i diversi
aspetti dell'autismo
sono collegati in un insieme coerente, non sia
universalmente accettato, ha largo consenso il
punto di vista secondo cui i vari elementi sono
compatibili.
Non ha senso concentrarsi solamente su un
aspetto senza
considerare il quadro d'insieme. I ricercatori
professionisti, inevitabilmente, devono lavorare
in una disciplina specifica
e spesso si ritiene vi
siano diatribe tra loro quando mettono in
evidenza la loro particolare area d'interesse.
In realtà, essi stanno vedendo lo stesso
problema sotto diversi punti di vista.
Il deficit più significativo nella comprensione
del problema rimane il collegamento di queste
diverse sfaccettature.
Senza ciò non possiamo cominciare a
comprendere o risolvere il problema.
MODELLO TEORICO
Questo modello e' basato sull'accettazione della
teoria dell'eccesso di oppioidi come
inizialmente esposta da Panksepp (1979) ed
estesa da Reichelt (1981) e
da noi stessi (Shattock 1991).
Noi appoggiamo l'ipotesi secondo cui l'autismo
potrebbe essere conseguenza dell'azione di
peptidi di origine esogena, il cui risultato
sarebbe un danno alla neuro trasmissione del
Sistema Nervoso Centrale (SNC). Noi crediamo che
questi peptidi abbiano come risultato effetti
che in natura sono effettivamente oppioidi. I
peptidi potrebbero o avere una diretta attività
oppioide, o bloccare gli enzimi peptidasi che
dovrebbero rompere i peptidi oppioidi presenti
normalmente nel SNC. In entrambi i casi le
conseguenze sarebbero le stesse. Il ruolo della
neuroregolazione del SNC che e'
normalmente assolto dai peptidi oppioidi
naturali come le encefaline
e
le endorfine, sarebbe intensificato così enormemente
che i normali processi nel SNC sarebbero
gravemente danneggiati.
La presenza di questa intensa attività oppioide
comporterebbe la distruzione, di gravità
differenti, di un gran numero di sistemi
dell'SNC. La percezione; la cognizione; le
emozioni; l'umore e
il comportamento sarebbero tutti danneggiati.
Con lo stesso meccanismo le alte funzioni
esecutive sarebbero gravemente danneggiate
e ne risulterebbero i diversi sintomi che
costituiscono l'autismo.
Questi effetti sono discussi con maggiori
dettagli più avanti in questa pubblicazione. Noi
crediamo che questi peptidi derivino da
un'incompleta rottura di alcuni alimenti
e, in particolare, del
glutine contenuto nel grano
e
in altri cereali come orzo, segale
e avena e
della caseina
contenuta nel latte e in
altri prodotti caseari. E'
anche possibile che altri alimenti siano
implicati.
Il nostro modello può essere rappresentato con
un diagramma come nella figura 1.
La figura 1 rappresenta la situazione in un
soggetto clinicamente "normale". Ogni "stella"
rappresenta una molecola peptide con attività
biologica, in questo caso oppioidale.
E' chiaro che quando una proteina viene
scissa nell'intestino avremo i peptidi, in
quanto composti intermedi che verranno scissi
successivamente in aminoacidi.
E' inoltre chiaramente dimostrato che,
anche in individui normali, in salute, una
porzione di questi peptidi può andare
dall'intestino alla circolazione sanguigna. Per
esempio, il 10 % dei peptidi può attraversare
una parete intestinale normalmente intatta
e può comparire così nella circolazione
sanguigna. Se il 10% di questa quantità
attraversa la barriera emato-encefalica (in
entrambi i casi le quantità dei peptidi sono
ragionevoli), risulterà che l' 1% dei peptidi
totali presenti nell'intestino avrà raggiunto il
SNC. Una volta qui, essi possono regolare
direttamente la trasmissione in tutti i
principali sistemi di neurotrasmissione o,
alternativamente, possono bloccare gli enzimi
che normalmente dovrebbero rompere i peptidi
oppioidi del SNC. In entrambi i casi la
conseguenza sarà l'aumento dell'attività
oppioide.
In questa situazione normale, i livelli dei
peptidi nell'intestino sono relativamente bassi
e la quantità che raggiungono il cervello
sono minime, così gli effetti netti sono
trascurabili. Nell'esempio mostrato in figura
1(b), ci sono livelli di peptidi nell'intestino
decisamente aumentati e,
forse, significative conseguenze cliniche.
L'aumento del livello di questi peptidi
nell'intestino potrebbe essere dovuto alla
inadeguatezza dei sistemi enzimatici che sono
responsabili della loro rottura. Per esempio, ci
potrebbero essere, per motivi genetici,
insufficienti quantità di
enzimi endopeptidasi. Potrebbero esserci
carenze di cofattori, come vitamine
e minerali necessari perche' gli enzimi
possano funzionare.
Alternativamente, il
pH nelle relative aree dell'intestino
potrebbe essere inappropriato perche' gli enzimi
specifici agiscano.
La figura 1(c) rappresenta la situazione in cui
i livelli di peptidi nell'intestino sono
normali, ma, per qualche ragione, la parete
intestinale e' eccessivamente permeabile, così
questa grande quantità di peptidi attraverserà
la parete intestinale ed entrerà nella
circolazione sanguigna. Quindi, ci sarà un
aumentato livello di peptadi nel SNC
e si potranno verificare conseguenze
cliniche. Un'aumentata permeabilità della parete
intestinale e' stata riscontrata in un ampio
numero di bambini con
autismo,
ma non in tutti (D'Eufemia 1996).
Ci sono numerosi fattori che potrebbero portare
a un'aumentata permeabilità della parete
intestinale. Ci possono essere danni per motivi
puramente fisici, come un intervento chirurgico
o qualche difetto naturale. Deficit nei sistemi
Fenil Solfuro Transferasi (FST), come descritte
da Warning (1993), porterebbero ad un aumento
della permeabilità della parete intestinale.
Solitamente le proteine che rivestono la parete
intestinale sono solfatate
e, in questo stato, formano uno strato
continuo e
protettivo sulla superficie della parete
intestinale.
Nei casi in cui non avviene una sufficiente
solfatazione, le proteine si raggruppano
e lo strato protettivo
diventa discontinuo. Il risultato netto e' un
aumento di permeabilità della parete
intestinale. In questo caso, il passaggio di
peptidi attraverso la parete intestinale
aumenterebbe enormemente.
Nel corso degli anni, molti genitori hanno
sostenuto che l'autismo
osservato nei loro figli si e' manifestato solo dopo
un programma di immunizzazione di qualsiasi
tipo. La risposta tradizionale
e ortodossa e' sempre quella di rifiutare
questi suggerimenti e
di sottolineare che i benefici di questi programmi
superano di gran lunga qualsiasi potenziale
effetto collaterale.
E' generalmente sostenuto che la
coincidenza tra la manifestazione dell'autismo
(o dell'epilessia o di altre condizioni) e l'uso di
programmi di immunizzazione non sia
significativa. Nonostante ciò, questi racconti
da parte dei genitori sono persistenti
e non dovrebbero essere ignorati.
Wakefield (Balzola
et al 1995) hanno dimostrato che gli elementi
del morbillo, Parotite e
Varicella, possono produrre grosse anormalità nella
parete intestinale. Recentemente (Waerfield
1998), lo stesso team ha dimostrato la presenza
di anormalità anatomiche molto simili
(iperplasia dei linfonodi ileali) in un gruppo
di bambini con autismo.
Si ritiene che la forza attenuata del
morbillo, come quella che viene usata
nella produzione dei
vaccini, provoca una risposta
immunitaria insufficiente a controllare il
virus.
La conseguenza e' che un'attenuata "infezione"
incomincia a stabilirsi nell'intestino, a
produrre l'iperplasia e
ad aumentare la
permeabilità della parete intestinale.
Dato che il
sistema immunitario può essere già
compromesso dalla presenza di quantità limitate
di peptidi oppioidi di derivazione esogena
e che i vaccini solitamente consistono in
virus
attenuati, queste conseguenze non ci dovrebbero
stupire.
Nella figura 1(b) la barriera ematoencefalica e'
meno resistente del normale, così qualsiasi
peptide oppioide presente nella circolazione
sanguigna può facilmente giungere al SNC ed
esercitare la propria azione completa.
La barriera ematoencefalica e' un sistema
complesso in parte fisico e
in parte biochimico. L'elemento biochimico e'
costituito, in parte, da enzimi che dovrebbero
distruggere le sostanze potenzialmente nocive
come i peptidi di derivazione esogena.
Dato che, in accordo con queste ipotesi,
l'attività peptidasi negli individui con
autismo
può essere depressa, la barriera può essere in
qualche modo più permeabile del normale.
Ancora una volta, possono essere altri fattori
ambientali che porterebbero esacerbare il
processo o lievemente o drammaticamente. Ci sono
casi in cui danni fisici, per esempio in seguito
ad interventi chirurgici, sembrano aver fatto
apparire i primi segni dell'autismo.
Più comunemente, l'autismo
inizia a manifestarsi dopo che il bambino ha
avuto un attacco di encefalite o di meningite.
In entrambe i casi, ci si può ragionevolmente
aspettare un danno alla barriera ematoencefalica
e l'entrata di una grande quantità di
questi peptidi.
Dobbiamo considerare in modo più polemico il
ruolo delle vaccinazioni in questo contesto. Non
possiamo ancora a lungo ignorare il grande
numero di genitori che fanno risalire la propria
manifestazione dell'autismo
esattamente a quei giorni o, in alcuni casi, a
quelle ore, in cui c'e' stata l'inoculazione di
un qualsiasi tipo di vaccino, con la motivazione
che questi sarebbero solamente lamenti di chi
vuole trovare qualcuno da incolpare per la
situazione del figlio.
Mentre il ruolo dei programmi di vaccinazione
nel causare l'autismo
rimane non provato, il meccanismo attraverso il
quale potrebbe accadere sicuramente esiste.
Durante i loro primi giorni di vita, la maggior
parte dei bambini del mondo occidentale sono
stati vaccinati per il
morbillo,
parotite,
varicella,
difterite,
pertosse,
tetano,
poliomielite,
epatiteB,
HIB,
tubercolosi.
Molte di queste vaccinazioni utilizzano forme
vive e attenuate
della malattia. Considerato lo stato compromesso
del sistema immunitario dei bambini con
autismo ci sono dei rischi inerenti a
questa procedura.
La precisa forza e
la schedula vaccinale variano da paese a paese
e
una porzione sempre più consistente di persone
manifesta malessere in conseguenza alla
somministrazione di questi prodotti.
In molte persone che sono completamente
asintomatiche potrebbe esserci una quantità
relativamente piccola di questi peptidi oppioidi
di derivazione esogena.
Quando qualcosa danneggia seriamente la
permeabilità o della parete intestinale o della
barriera ematoencefalica o forse di entrambi, le
conseguenze potrebbero essere molto gravi.
Sicuramente non si può affermare che questi
fattori ambientali siano sempre prerequisiti
necessari per il manifestarsi di
autismo in un individuo. Essi potrebbero
convertire una predisposizione genetica in una
condizione clinica enormemente significativa
e
pervasiva.
Allergia o risposta tossica
?
Si dovrebbe sottolineare che questo modello
ipotetico implica il verificarsi di effetti che
sono conseguenze di tossicità, piuttosto che di
allergia. Quindi nella grande maggioranza dei
casi, i test per le allergie che si basano sulla
presenza di anticorpi specifici della
caseina
e del
glutine, risulterebbero negativi o, al
massimo, lievemente positivi. Spesso c'e'
confusione riguardo questo problema, in
particolare tra i medici, così l'effetto del
grano su persone con
autismo
vengono
rilevati attraverso esami del sangue non
adeguati alla situazione. Dato che i peptidi
colpiscono il sistema immunitario, in modo
variabile per dimensione e
natura, ci può essere evidenza di una
sovreccitazione del sistema immunitario, in modo
variabile per dimensione e
natura, ci può essere evidenza di una
sovreccitazione del sistema immunitario di
una certa rilevanza, per questo, spesso vengono
rilevate allergie multiple quando vengono
eseguiti i test.
Non ci sono dubbi che una piccola percentuale
della popolazione presenti una condizione
clinicamente diagnosticabile come
Morbo Celiaco, condizione che e' sottostante
all'autismo. Dato
che la grande maggioranza di persone con
autismo
non e' stata testata riguardo questa condizione, non
e' possibile fornire una statistica attendibile,
ma in base ai nostri dati e a quelli di
Reilchelt (entrambi non pubblicati) potremmo
affermare che la condizione esiste nel 3-4 %
della popolazione
con
autismo.
Abbiamo principalmente evidenziato l'importanza
degli effetti potenzialmente tossici, ma
dobbiamo anche riconoscere che spesso ci sono
evidenze di risposte allergiche al latte
e al glutine
contenuto negli alimenti.
Le conseguenze immediate sono probabilmente
minime, ma dovrebbero essere tenute presenti
quando si considera l'intero quadro clinico.
Altre considerazioni
Ci sono altri fattori che possono essere
implicati nelle cause dell'autismo,
o per lo meno nella manifestazione
e nella esacerbazione
dei sintomi, essi conciliano con la teoria.
La Candida e' spesso considerata coinvolta nell'autismo,
ma il suo ruolo non e' chiaro. Shaw (1994
e
1995) ha rilevato la presenza di metaboliti di
origine micotica nelle orine di persone con
autismo, ma ciò indica l'esistenza di
tali organismi e
non implica necessariamente un coinvolgimento
diretto nelle cause dell'autismo.
Sebbene ci sia carenza di dati convalidanti, si
nota spesso che una percentuale insolitamente
alta di persone con autismo
soffre di infezioni alle orecchie nell'infanzia.
Queste infezioni possono essere, ma possono
anche non esserlo, la conseguenza
dell'anormalità nel funzionamento del sistema
riferite precedentemente, ma questa situazione
può anche risultare dall'uso di antibiotici.
Il ruolo della Candida e' ancora meno
controverso. Se e' presente nell'intestino
sicuramente colpirà la parete intestinale
e ne aumenterà il permeabilità. Il suo
potenziale verrebbe aumentato enormemente dai
deficit nello strato proteico che riveste
l'intestino, i quali deficit, come descritto
precedentemente, sono ritenuti conseguenza dello
scarso funzionamento dei sistemi Solfuro
Transferasi. Dato che il sistema Solfuro
Transferasi, in ogni caso, funziona con
un'efficienza pesantemente ridotta, qualsiasi
cosa necessiti del sistema per il suo
funzionamento amplificherebbe
verosimilmente gli effetti del deficit. Spesso i
genitori riportano che alimenti
e
farmaci ricchi di componenti fenoliche hanno effetti
deleteri sui loro bambini. Quindi farmaci come
il paracetamolo (acetaminofina), cibi come il
cioccolato o bevande ottenute da mele o agrumi
porteranno ad una maggiore permeabilità
dell'intestino e ad
un aumento dei sintomi.
Qual e' la causa dell'autismo
?
Se si accetta la teoria dell'eccesso di oppioidi
dell'autismo, non
può esserci una sola semplice risposta a questa
domanda.
La condizione può essere descritta come il
risultato di un disturbo metabolico al quale
contribuiscono molti singoli elementi.
Non ci sono dubbi sul fatto che ci sia una
componente genetica, ma questa predisposizione
deve diventare evidente attraverso un processo o
alcuni processi. Quindi ci possono essere dei
deficit in almeno due elementi determinanti
geneticamente.
Il sistema peptidasi e i sistemi solfuro
transferasi hanno un livello di funzionamento
basso, quindi ognuno di essi potrebbe essere
considerato implicato nelle cause. I peptidi
ippioidi derivano per la maggior parte dal
glutine
e dalla
caseina, quindi si potrebbe argomentare
che queste sostanze siano la causa della
patologia.
Per funzionare in modo completo, gli
enzimi che eseguono tutte le complesse
reazioni presenti nell'organismo necessitano di
co-fattori. Essi frequentemente sono vitamine
e
minerali. Quindi
livelli
di vitamine e
minerali inferiori al normale possono portare ad
uno scarso funzionamento di questi enzimi.
Integrazioni possono spesso essere necessarie.
Questi deficit potrebbero essere la conseguenza
di un cattivo assorbimento intestinale degli
alimenti.
Può accadere che la correzione degli effetti
dovuti al cattivo assorbimento corregga i
deficit osservabili delle vitamine
e dei minerali.
Il quadro e' fondamentalmente uno solo, anche se
una complessa azione reciproca tra moltissimi
fattori.
Ridurre gli effetti di uno qualsiasi di questi
fattori che contribuiscono a creare il quadro
patologico, potrebbe migliorare i sintomi dell'autismo,
ma, in alcuni casi, gli effetti sono minimi se
considerati isolatamente.
Dato che in questo modello teorico i peptidi
oppioidi hanno un ruolo centrale, il resto di
questa pubblicazione verterà su queste sostanze
e sui nostri studi riguardanti questo
campo.
Analisi delle urine
Se i peptidi sono presenti nel sangue, verranno
filtrati dai reni ed escreti dalle urine. Quindi
il contenuto peptidico delle urine rifletterà,
approssimativamente, il contenuto del sangue.
Dato che prelevare contenuti di sangue nei
bambini, con o senza
autismo
può provocare stress, nei nostri studi ci siamo
concentrati sulle urine piuttosto che sul
sangue. In ogni caso e' stato osservato che le
emivita di questi peptidi e' estremamente breve,
ha durata di pochi minuti (Gardner). A meno che
non si prendano precauzioni rigorose i peptidi
non verranno trovati in nessun modo. Sembrano
che arrivino alle urine in modo estremamente
rapido.
I nostri risultati preliminari con i dettagli
della metodologia sono già stati pubblicati
(Shattok 1990). Nonostante alcuni piccoli
cambiamenti apportati, il procedimento rimane
sostanzialmente lo stesso.
Brevemente, un campione fresco (10 ml) di urina
(mitto intermedio, la prima della mattina) viene
sottoposto ad un processo preliminare di
purificazione attraverso il quale i peptidi
vengono separati dalle altre molecole. I peptidi
vengono poi iniettati in una colonna lungo la
quale passa un solvente con un processo
conosciuto come Cromatografia Liquida ad Alta
Risoluzione.
I prodotti, una volta emersi dalla colonna,
vengono analizzati e i risultati vengono
registrati in forma grafica
e numerica.
La figura 2 mostra un tipico profilo delle urine
(cromatogramma), ottenuto da un soggetto
normale, esente da farmaci,
senza segni di
autismo
o di altre condizioni patologiche correlate.
La scala in basso rappresenta il tempo impegnato
da ogni materiale per l'eluizione. L'area sotto
il picco rappresenta la quantità di ogni
componente presente nell'estratto.
I peptidi con attività biologica tendono ad
apparire nella regione che si trova all'incirca
tra i 18 e i 30 minuti (in questo particolare
sistema). Non e' stato provato che tutti i
picchi tra questi punti siano dovuti ai peptidi,
ma molti di loro probabilmente lo sono. Alcuni
di essi sono peptidi leggermente modificati,
così abbiamo utilizzato il termine "peptoidi"
per indicare che sono composti simili ai
peptidi. Sebbene ci siano leggere variazioni da
giorno a giorno che dipendano dalla
dieta o da altri
cambiamenti, ogni individuo mantiene
caratteristiche simili.
Il campione di controllo mostra dei picchi
nell'area di rilevanza, ma nessuna conseguenza
importante.
La figura 3 mostra il profilo di un campione da
un soggetto con autismo.
Generalmente parlando, i picchi nell'area di
rilevanza sono più alti e
più numerosi. In particolare, la grande
maggioranza dei soggetti mostra il suo maggior
picco tra i 20 e 21
minuti. Si e' recentemente mostrato che questo
composto e' la trans-Indolil.- Acriloil-Glicina
(IAG) (Mills 1997)
In un sottogruppo più piccolo di soggetti (meno
del 10%) il picco maggiore del profilo appare
intorno ai 25 26 minuti. Questo picco
co-cromatografia con la betacasomorfina 7
bovina, uno dei principali peptidi oppioidi
ottenuti dalla lisi del latte usando una tecnica
di esame immunitario. Si può quindi affermare
con sicurezza che questo composto e' la
beta-casomorfina.
Quei bambini i cui problemi sembrano correlati
al latte tendono tendono ad avere questo picco
di casomorfina come picco maggiore. Sebbene sia
difficile essere precisi, sembra evidente che in
questi soggetti l'autismo
si e' manifestato molto presto. Nei nostri studi
e' risultato che la grande maggioranza dei
bambini si e' sviluppata in modo normale nella
prima infanzia e
ha sviluppato poi, tra l'1 e i 3 anni, i sintomi
dell'autismo. I
profili di questi soggetti tendono a mostrare il
maggiore picco IAG.
E' interessante il fatto che i neonati
non inizino una dieta
con il glutine
prima dei 9, 10 mesi di vita. L'alimentazione dei
bambini tende a non contenere prodotti
graminacei a causa della possibilità di morbo
Celiaco.
IAG
L'origine, l'attività e
il ruolo di questo composto nell'eziologia dell'autismo
sono sconosciuti.
Esistono numerose spiegazioni possibili, ma in
questa fase devono essere considerate solo un pò
più di speculazioni. Le nostre ipotesi preferite
si adattano ai fatti conosciuti
e
aiutano anche a spiegare i profili in modo logico.
Noi sospettiamo che l'IAG, che ha una piccola
azione farmacologica, rappresenti la versione
detossificata di un precussore acido molto
dannoso. Esso potrebbe entrare molto facilmente
in molte membrane del corpo rendendole
permeabili ad altre sostanze biologicamente
attive come i peptidi. Molte membrane verrebbero
danneggiate, ma per noi di particolare interesse
sono quelle che rivestono la parete intestinale
e
la barriera ematoencefalica.
Falsi positivi
Nel corso delle nostre ricerche, abbiamo
incontrato un gruppo di soggetti che hanno
fornito dei risultati classificabili come "falsi
positivi". Il fatto e' che in questi soggetti
l'IAG e' il picco più alto nell'area
specificata. Molti di questi soggetti non
presentano alcuna anormalità a livello clinico.
In alcuni casi c'e' la chiara indicazione di
qualche altra anormalità. Per esempio,
frequentemente, soggetti con grave dislessia (16
su 18) mostrano "falsi positivi". Abbiamo anche
riscontrato soggetti con anormalità psicologiche
e comportamenti inseribili nello stesso
gruppo di disturbi.
Questi
includono il Disturbo da Deficit di Attenzione
(DDA), Disturbo da Deficit di Attenzione con
Iperattività (DDAI) e
anche alcuni tipi di Disturbo Ossessivo
Compulsivi. In dati numerici significativi,
possiamo fare alcune considerazioni riguardo i
profili. Per esempio, i profili ottenuti dai
gruppi menzionati sopra sono apparentemente più
simili ai profili con sindrome di Asperger,
piuttosto che a quelli con più gravi, classiche
forme da autismo.
I profili di soggetti con DDA
e DDAI vengono ora studiati in modo più
sistematico.
Studi familiari
In questi studi abbiamo esaminato campioni di
urina di altri membri di famiglie in cui e'
presente l'autismo.
Nel complesso, anche quei soggetti che hanno
risultati positivi non mostrano anormalità
cliniche, ma, in molti casi, i genitori (o i
soggetti stessi) mostrano difficoltà di lieve
identità. In uno dei nostri primi studi il 46 %
delle madri; il 42% dei padri
e
il 56% dei fratelli mostravano questo tipo di
anormalità nei loro profili urinari.
Questo deve essere visto come un quadro del 25%
della popolazione di controllo.
Attraverso indagini dettagliate e' risultato
evidente che alcuni di questi fratelli
e
alcuni di questi genitori (ma certamente non tutti)
mostrano i sintomi, di dimensioni più o meno
grandi, delle condizioni descritte sopra.
Una considerevole aneddotica evidenza suggerisce
che esiste un'aumentata incidenza di queste
condizioni nelle famiglie in cui e' presente l'autismo,
ma vi sono pochi dati convalidanti.
http://www.daneprairie.com
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ANALISI
delle FECI COMPRENSIVA della DIGESTIONE -
questa analisi include molte analisi singole
- FUNZIONE DIGESTIVA
diversi markers rivelano se le feci contengono
livelli eccessivi di grassi o fibre non
digerite, enzimi digestivi, od alterazioni del
pH.
Variazioni del pH possono indicare attività
batterica nell'intestino, o problemi sia
gastrici che biliari.Un marker della
funzionalità pancreatica, cioe' il contenuto
fecale di chimotripsina, e' stato studiato come
indicatore di un fabbisogno di secretina per gli
artistici (quando il livello e' basso).
La chimotripsina e' un enzima digestivo che
proviene dal pancreas.
- FUNZIONE METABOLICA
la quantità di 3 catene corte degli acidi grassi
(propionate, acetate e butyrate)riflettono sia
l'attività dei micro organismi intestinali che
un adeguato ammonto di fibre. I micro organismi
liberano queste catene dalla digestione delle
fibre dei cibi e la loro quantità rivela se vi
e' un bilancio corretto di flora intestinale e
se l'intestino ha buone capacità di
assorbimento.
- MICROBIOLOGIA
risultati sul bilancio degli organismi intestinali.
Ovvero quantifica e la presenza di una normale
popolazione batterica "buona" biovitale
autoctona e una crescita anormale di germi
patogeni per mutazione endogena.
- MICOLOGIA
lieviti o funghi che abitano nell'intestino in basso
numero non risultano in genere nelle culture di
routines.
Quando si trovano quantità alte sia nella
coltura delle feci che dalla diretta
osservazione al microscopio c'e' una FORTE
IMPLICAZIONE DI ANORMALITA' DELLA FLORA
INTESTINALE, CHE AFFLIGE LA PERSONA SIA TRAMITE
IL RILASCIO DI TOSSINE CHE generando una
risposta immunitaria, rivolta ad abbassare il
numero dei funghi.
- PARASSITOLOGIA
verifica la presenza di parassiti intestinali, molto
frequente nella popolazione artistica.
RITROVAMENTI TIPICI NELL'AUTISMO:
1) anormali funzioni digestive pancreatiche dovute a
un deficit di chimotripsina
2) malassorbimento dei grassi
3) disbiosi batterica e/o insufficiente fibre
dietetiche
4) mancanza di batteri autoctoni
5) presenza di patogeni come candida, parassiti e
batteri patogeni, ecc.
6) Irritazione della mucosa della parete del tubo
digerente con riduzione della virilità dei villi
e quindi riduzione della superficie della parete
intestinale.
MISURE CORRETTIVE
1) correzione della DISBIOSI
- l’eliminazione dei funghi e dei parassiti
- ripristino con multibatterici probiotici
(lactobacillus, bifidobacter, ramnosus, ecc)
- Idro colon terapia con acqua basica e/o in
certi casi con l’infuso di caffe'
2) se il pH
FECALE e' ALTO (basico), trattare la
disbiosi con flora produttrice di ammonia.
Se il pH
e' BASSO (acido), investigare le disfunzioni
pancreatiche (insufficiente bicarbonato
rilasciato nel piccolo intestino), o disfunzioni
biliari, o elevazione batterica se le catene di
acidi grassi sono elevate.
Può esserci mal digestione dei carboidrati.
Considerare uso di enzimi generici e pancreatici,
bicarbonato un'ora dopo i pasti.
3) se POSITIVO IL SANGUE OCCULTO, considerare
infiammazione della mucosa GI, iperplasia
linfatica, possibili parassiti.
4) se la CHIMOTRIPSINA e' ALTA, considerare rapida
motilità intestinale, allergie ai cibi,
inadeguate fibre, problemi con la digestione di
carboidrati, zuccheri o disaccaridi, e,
ovviamente, disbiosi.
5) se la CHIMOTRIPSINA e' BASSA,considerare
insufficienza pancreatica.
Ipocloridia gastrica e stitichezza possono essere
cause. La terapia con secretina può migliorare i
livelli.
6)elevazione delle catene lunghe di acidi
grassi,colesterolo o grassi fecali sono
consistenti con stetorrea (malassorbimento dei
grassi-molto frequente nell'autismo)
possono essere di aiuto supplementi di enzima
lipase e taurina o glicina
7) Se le CATENE CORTE od il BUTIRATO SONO
BASSI,considerare insufficienti livelli di flora
(recente uso di
antibiotici
?), inadeguate fibre, stitichezza
SE SONO
ALTE: considerare eccessiva flora (disbiosi),
veloce motilità, come colite, intolleranza al
glutine, allergie ai cibi, ed insufficienza
pancreatica.
Tratto da:
http://www.genitoricontroautismo.org/index.php?option=content&task=view&id=118&Itemid=27
Il PECS inizia con l'insegnare allo studente a
scambiare una foto con un item desiderato con
l'insegnante, che immediatamente onora la
domanda. Non viene utilizzato il linguaggio come
aiuto.
Il sistema va ad insegnare la discriminazione
del simbolo e poi mette tutto insieme in
semplici frasi. .
Ai bambini viene anche insegnato a commentare e
a rispondere a semplici domande.
Il sistema ha avuto successo con adolescenti e
adulti che hanno una lunga serie di difficolta'
comunicative, cognitive e fisiche.
Il fondamento del sistema e' nel PECS
TRAINING MANUAL, scritto da Lori Frost e Dr.
Andrew Bondy.
Per ulteriori informazioni visitare i siti:
http://trainland.tripod.com/pecs.htm
http://www.members.cox.net/tinsnips/welcome.html
http://www.usevisualstrategies.com
http://www.speakingofspeech.com/genaric.html
http://www.preschoolprintables.com
http://www.abcteach.com
http://www.dotolearn.com
http://www.flashcardexchange.com
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Throwing
children into oncoming traffic: The truth about
Autism - La verita' riguardo all'Autismo
By Kenneth Stoller e Anne McElroy Dachel
Sono stato un pediatra attivo da oltre 20 anni.
Ho visto il mio primo bambino affetto da autismo
all'inizio degli anni 90 - prima d’allora non
avevo visto mai un bambino autistico, e non ho
mai visto un bambino autistico durante tutti i
miei anni scolastici.
Il bambino aveva 4 anni e potevi vedere la
frustrazione nella sua faccia mentre tentava di
parlare ma niente di comprensibile usciva dalle
sue labbra tranne suoni acuti e pieni
d’angoscia.
Studiando la sua faccia angosciata, ho capito che era come se
all’interno della sua testa vi fosse un vecchio operatore di
centralino telefonico che prova ad inserire i giusti cavi
telefonici ma non è in grado di effettuare alcuna chiamata.
Questa famiglia mi aveva conosciuto perché avevo trattato casi
simili quando lavoravo in un'altra città; aveva viaggiato per
vedermi perché aveva fiducia in me e stava cercando risposte che
nessuno sembrava in grado di fornirgli; tuttavia neppure io fui
in grado di fornire risposte e constatai l’enorme delusione che
questo fatto provocò nella madre.
Dopo che questa famiglia lasciò il mio ufficio, iniziai a
scartabellare e studiare alcuni manuali polverosi e capì di
avere appena visto un disordine molto raro, un disordine che
affligge un bambino su 10.000 ….l’autismo.
Lavoravo nella pediatria da dieci anni quando vidi questo
ragazzo; avevo esperienza di disordini rari. Ero stato in grado
di identificare un ragazzo affetto dalla sindrome
Fragile-X e sua madre iniziò a frequentare il gruppo di
sostegno Fragile-X all’Ospedale Pediatrico di Los Angeles.
Notai che vi era una strano aumento nella quantità di bambini
con disordini di attenzione e problemi di impulsività. Non ero
un neurologo, ma avevo studiato con uno dei migliori quando ero
ad
UCLA. Mentre ero ancora un pediatra praticante, spesi del
tempo nel suo ufficio dove mi aiutò a studiare l’insieme di
insolite patologie che iniziava ad affliggere i bambini. Mi
consideravo un neurologo mancato, perché era quello in cui in
realtà volevo specializzarmi - non pediatria, ma durante le mie
peregrinazioni fra i neurologi nelle varie scuole venni a
conoscenza di alcune notizie scoraggianti.
L’assistente neurologo, che ammiravo molto, mi portò in giro e
lo vidi spiegare brillantemente alla famiglia di un paziente
colpito da infarto come era riuscito a scoprire in quale parte
del cervello fosse situato il coagulo di sangue. Allora si alzò
in piedi e camminò fuori dalla stanza; qui gli chiesi quale
terapia pensava di prescrivere per il paziente di modo tale da
curarlo, “terapia?” mi rispose, “non c’è terapia.”
Quindi decisi di depennare il neurologo dalla lista di ciò che
sarei voluto diventare…non aveva senso una diagnosi se non avevi
nessun trattamento possibile e sembrava che la neurologia avesse
ben pochi trattamenti da offrire.
Il mio secondo paziente affetto da autismo
si presento a metà degli anni 90, ma con mio sollievo lo scopo
della visita era solamente quello di trattare un virus.
Prescrissi quindi la medicina per gli ossiuri
e passai al prossimo paziente. Nel tardo pomeriggio mi chiamò al
telefono la madre del bambino che voleva sapere quale medicina
avessi somministrato al figlio; infatti aveva iniziato a
stabilire un contatto visivo con il mondo circostante, mostrare
affetto e comunicare con la sua famiglia.
Mi
disse che era fantastico! Le dissi che non sapevo esattamente
quali sostanze fosse contenuta nelle pillole per gli ossiuri
ma immediatamente prescrissi per suo figlio abbastanza pillole
da prendere quotidianamente per un mese (normalmente hai solo
bisogno di una o due pillole per curare gli ossiuri
Mi sono rivolto pertanto all’industria
farmaceutica produttrice di queste pillole ed ho parlato con uno
dei componenti del loro staff tecnico. Mi dissero che la pillola
inibiva che molecole di una certa dimensione potessero
oltrepassare la membrana cellulare.
Cosa avevano a che fare con i nuovi e strani comportamenti
riscontrati nel ragazzo ? Altre due cose erano da menzionare: il
farmaco era anche in grado di bloccare una molecola dal
passaggio dall’intestino al sangue e quindi al cervello; il
farmaco era in grado di bloccare una molecola che normalmente
passava dall’intestino al sangue ma in certi bambini queste
molecole avevano un effetto molto strano simile ad una droga
Feci molte telefonate in tutto il paese alla ricerca di qualcuno
che fosse interessato a questa scoperta, perché nessuno parlava
del fatto che gli intestini di questi bambini fossero in qualche
modo coinvolti nella loro malattia.
Sfortunatamente
nessuno se ne interessò.
Testimoniando ad un congresso...
Nel Maggio 2004, fui invitato a testimoniare di fronte alla
Government Reform Committee per discutere i nuovi sviluppi
nel trattamento dei bambini affetti da Autism
Spectrum Disorders. Fui invitato a causa del lavoro che
stavo portando avanti con l’ ossigeno
iperbarico nel trattare i cervelli malati dei bambini,
inclusa la sindrome
Alcolica Fetale.
L’ossigeno iperbarico viene creato
riproducendo in una camera la pressione dei sub che si immergono
nell’acqua. Io e molti altri fisici abbiamo dimostrato che l’ ossigeno
iperbarico restituisce funzionalità ai cervelli dei bambini
ammalati.
Seduto
al mio fianco c’era un dottore che mi raccontò la storia del
figlio che divenne autistico dopo essere stato vaccinato e
scoprì che non riusciva a smaltire i metalli tossici pesanti,
nello specifico il mercurio. Nel
corso di un anno questo medico aveva somministrato al figlio una
sostanza chimica che lo aiutava a smaltire questo mercurio ed
infatti il figlio ricominciò a parlare di nuovo e accompagnò il
padre nel suo giro mostrando ai membri del
Comitato come si fosse ristabilito e non mostrasse alcun
segno del suo autismo.
Nel 1990 sapevo che c’erano problemi con la maggior parte dei
vaccini in quanto contenevano il Thimerosal
(50% mercurio) e avevo sconsigliato a molti genitori di far
vaccinare i figli con sostanze contenenti Thimerosal – non c’era
un livello sicuro di mercurio; non aveva senso iniettare la
sostanza non radioattiva più tossica sul pianeta nei bambini, ma
non avevo mai collegato l’ autismo
e il mercurio.
Sapevo cosa fosse il Thimerosal
perchè quando ero al college, mio fratello aveva avuto una
reazione negativa a questa sostanza che era contenuta nelle
soluzioni per le lenti a contatto.
Mi sorpresi del tempo impiegato a stabilire una connessione
tanto logica, ma non realizzai quanto io e i miei colleghi
medici fossimo stati sottoposti ad una campagna di
disinformazione per indurci a pensare che non vi fosse alcun
collegamento fra mercurio e autismo. Si sapeva da tempo che il
mercurio stava causando l’autismo, ma qualcuno voleva insabbiare
questo fatto. La domanda era chi stava insabbiando ?
Nel Febbraio 2007, l’agenzia di controllo sulla salute
americana, il
Centers for Disease Control and Prevention (CDC),
fece l’annuncio ufficiale che da una ricerca risultava che negli
USA un bambino su 150 fosse affetto da autismo. Se fai un giro
sul
sito del CDC sull’autismo puoi vedere molte foto di bambini
sorridenti affetti da autismo con la spiegazione secondo cui lo
spettro di disordini autistici
sono “un gruppo di
disabilità dello sviluppo che si identificano in danni alla
capacità di relazionarsi e comunicare, e nella presenza di
comportamenti ed interessi inusuali.”
Non ti diranno mai che per molti genitori l’autismo rappresenta
un incubo dal quale non si sveglieranno mai. “Danni
significativi” significano che un bambino può essere violento ed
auto-abusivo, introverso e fisicamente malato. Non ti diranno
mai che è una patologia medica nella quale la maggior parte dei
bambini autistici ha infiammazioni sia nell’intestino che nel
cervello incluse coliti, super infezioni ed allergie da cibo.
Anche se l’autismo affligge un bimbo su 90 (quattro bambini ogni
bimba) negli USA, la
CDC non sembra dirci esattamente il perchè. La CDC
asserisce: “Ancora non conosciamo molto circa le cause dello
spettro di disordini autistici (ASDs). Gli scienziati
ritengono che sia i geni che l'ambiente svolgano un ruolo ben
preciso, e potrebbero essere molte le cause che conducono agli
ASDs.”
Il sito non dice che negli anni 70 solo un bambino su 10.000 era
autistico, contro uno su 2.500 negli anni 80 (NdR: ...e
uno su 500 negli anni 90 e negli anni 2000 uno su 250 e nel 2011
uno su 80 !! (negli USA).
Il sito della CDC non menziona il fatto che
si tenne un meeting segreto nel Giugno del 2000 di oltre 50
individui del
CDC,
WHO,
NIH,
American Academy of Pediatrics con molti altri
rappresentanti delle
lobby farmaceutiche per discutere i dati del
CDC Vaccine Data Sets che aveva mostrato come l’aumento di
esposizione al mercurio determinato dai vaccini aveva
incrementato di 11 volte il numero dei bambini con disordini
neurocomportamentali.
Sul sito della
CDC leggiamo: “Parecchi studi hanno riguardato un possibile
rapporto fra vaccini ed autismo. Il peso delle prove indica che
i vaccini non sono associati con l’autismo.”
Prove ? Qualcuno alla
CDC ce le vuole raccontare queste prove ?.
Vedete, la
CDC è stata messa nella poco invidiabile situazione di
aiutare a sviluppare i vaccini, contribuire al loro sviluppo,
pagare per la loro amministrazione ed essere responsabili per la
loro sicurezza – un po’ come se una volpe sorvegliasse un
pollaio.
Ci sarà sempre un problema con la sicurezza dei vaccini sino a
quando questa responsabilità non sarà attribuita al di fuori
della CDC. Oggi, la CDC e il suo gruppo di pubbliche relazioni
sui vaccini risponde ad ogni critica affermando che tali
critiche vengono da coloro che sono contrari alle vaccinazioni.
La verità è che la
CDC ha posto le fondamenta per distruggere i programmi di
vaccinazione e il suo atteggiamento ambiguo è analogo a quello
di supposti pacifisti che supportano le truppe armate allo
stesso tempo. Per un ente federale è realmente illegale far
propaganda verso il pubblico americano, ma è esattamente quello
che fa la divisione vaccini del CDC.
Una volta che il pubblico perde la fiducia nei programmi di
sanità pubblica ci vogliono molti anni per riacquistarla. Mi
sono ricordato degli esperimenti
sulla sifilide di Tuskegee che sono ancora una causa della
diffidenza nei confronti dei programmi di sanità pubblica fra
gli Americani Neri d’America.
Perdere la
fiducia nelle istituzioni pubbliche...
L’insabbiamento della
CDC nei confronti del mercurio trovato in tanti vaccini
(fino circa al 2003) ha avuto implicazioni molto serie. I
bambini le cui le vite sono state per sempre cambiate
dall'iniezione del Thimerosal
iniziano a farsi sentire.
Come ho già detto, il mercurio è l’elemento
non radioattivo più mortifero sulla Terra , e circa 1000
tonnellate sono riversate nell’ambiente annualmente. Se pensiamo
a quante centrali elettriche a carbone esistono sappiamo che la
razza umana ha ormai i giorni contati. Comunque, il mercurio
ha protezioni politiche grazie ai suoi legami con le industrie
di combustibili fossili, l’odontoiatria (le otturazioni) ed i
vaccini.
Il Thimerosal
è ancora nel vaccino per il mal di gola somministrato ai bambini
sopra i 3 anni e fu rimosso dalla lista dei vaccini dal 1999. In
questa data venne fatta la promessa ma non venne mantenuta. Il
Thimerosal è anche in un vaccino per la meningite.
La deficienza mentale collegata all’esposizione del mercurio
nell’utero costa agli USA circa 8,7 miliardi di dollari l’anno
secondo uno
studio fatto dal Centro del Monte Sinai per la Salute dei
Bambini e l’Ambiente. Se fosse pubblicamente riconosciuto
che il mercurio ha innescato questa vera e propria epidemia di autismo
questo numero sarebbe nell’ordine delle migliaia di miliardi. Un
ragazzo su 6 nasce da una madre con livelli preoccupanti di
mercurio nel sangue, e forse lo stesso uno su sei che secondo
CDC ha disordini neurocomportamentali.
Non ci sono dispute sui numeri. Il mese scorso il
Tonawanda News di New York diceva che i “casi di autismo
sono cresciuti da meno di 2.000 nel 1992 a 9.500 nel 2003.”
Ancor peggiori i numeri dei bambini che ne sono affetti nelle
scuole di NY nel biennio 2005-2006 secondo il Dipartimento
dell’Educazione. A New York l’autismo colpisce più di 12.257
persone.
Forse ciò di cui dovremmo essere informati sono i costi
eventuali derivanti dall’autismo. La
Autism Society of America ci dice come l’autismo cresca ad
un tasso del 10-17% l’anno; 90 miliardi di dollari l’anno ed una
spesa che è destinata ad aumentare a 200-400 miliardi annui in
altri dieci anni. Uno studio pubblicato ad Harvard lo scorso
anno stima il costo per il supporto della vita a circa 3,2
milioni di dollari per individuo.
Aprile era il
mese della consapevolezza sull’Autismo, ma perchè farsi
domande sulla consapevolezza piuttosto che cercare risposte?
Questa
è un'omissione quando stiamo parlando di così tanti bambini
colpiti. La consapevolezza, il trattamento e l'identificazione
sono critici ma altrettanto lo è la prevenzione dell’autismo.
Se stessimo parlando di bambini che stanno diventando cechi
pensate a quanto deprimente suonerebbe una cosa del genere: “Il
numero di bambini affetti da cecità è in aumento. Secondo uno
studio del
Centro per il controllo e la prevenzione della malattia,
circa uno ogni 150 bambini degli Stati Uniti è cieco. Questi
numeri crescono rapidamente e questa disabilità sta interessando
sempre più le famiglie. Venti anni fa’ la cecità era rara. Oggi
la cecità sta trasformandosi a livello statistico in qualcosa di
spaventoso in ogni comunità. Aprile è il mese di consapevolezza
della cecità……”
Sarebbe irragionevole divulgare queste informazioni sulla cecità
senza dare alcuna spiegazione su ciò che la sta causando.
La
CDC e l’Autismo
Il direttore della
CDC
Julie Gerberding ha affermato che nonostante ci siano più
bambini a cui viene diagnosticato l'autismo, ciò non significa
che l’autismo stia crescendo.
Dopo tutto, è solo questione di "diagnosi migliori da parte dei
dottori" e di "statistiche più precise del
Centro di Controllo delle Malattie." E ora sappiamo che l’Autism
Genome Project (AGP) ha recentemente scoperto che l’autismo
è causato da "difetti genetici”.
Nessun'altra malattia nella storia è stata insabbiata come
l’autismo.
Il Dr.
Ezra Susser, presidente della sezione di epidemiologia alla
Mailman School of Public Health della Columbia University a
New York, crede che i nuovi risultati genetici aiuteranno gli
scienziati a capire come "l’ambiente può portare all’autismo
attraverso modificazioni genetiche." Susser ha detto che
"abbiamo bisogno di capire i molti fattori ambientali che
possono influenzare l’autismo."
Le nuove scoperte genetiche sull’autismo hanno avuto un’enorme
copertura mediatica, come se fosse stata scoperta una cura.
Ma siamo realisti…i geni non mutano spontaneamente e casualmente
da soli. C’è bisogno di un agente esogeno che influenza i geni.
Alcuni ti faranno credere che l’autismo sia uno strano mistero
medico che è sempre esistito e non siamo mai riusciti a
sconfiggere.
L’esplosione nel numero dei bambini con l’autismo è reale ma la
maggior parte della comunità scientifica se ne frega.
Sembra che al mondo scientifico non interessi che quest’anno ci
siano stati più di bambini affetti da autismo che da AIDS,
diabete
e cancro
assieme. Le notizie sui bambini autistici stanno iniziando a
svelare l'ambiguità del
CDC. Queste indagini mostrano chiaramente che abbiamo a che
fare con qualcosa di nuovo.
Tutti gli "esperti" che cercano diligentemente quelle mutazioni
genetiche evasive sembrano felicemente ignari dell'effetto
dell’autismo sulle nostre scuole e sul futuro di queste persone.
Chiunque osservi i grafici e le tabelle basati sulle statistiche
del Dipartimento dell’Educazione mostrano come i numeri
dell’autismo siano sempre più preoccupanti. L'aumento drammatico
dei bambini nelle nostre scuole affetti da autismo è una
previsione spaventosa dell'effetto che avranno sul sistema
di previdenza sociale durante i cinque - dieci anni futuri.
Uno studio pubblicato ad
Harvard di
Michael Ganz dimostra come il costo per curare una persona
autistica tutta la vita sia di circa 3,2 milioni di dollari.
Robert Krakow su
Lifespire stima al rialzo il costo delle cure per un’intera
vita di questi individui a 10,125 milioni per ciascuno. Questa
previsione è basata su un tasso annuale per ogni persona di
$225.000 con una speranza di vita di 66 anni e non include il
costo per il periodo fino all'età 21.
Una delle principali questioni che dobbiamo porci
riguarda l’integrità della biosfera
sul pianeta a meno che non si diminuisca drasticamente
l’inquinamento da mercurio. I minatori del carbone non guardano
un canarino morto e dicono “che ha avuto una diagnosi migliore,”
o che “è morto per difetti genetici.”
E questa è una situazione analoga a quella che noi stiamo
vivendo. Continuiamo ad inquinare il pianeta nel quale viviamo.
L’inquinamento da mercurio dovrebbe essere considerato un
crimine verso l’umanità, contro la vita dei mammiferi su questo
pianeta e ci dovrebbe essere tolleranza zero.
Se desiderate sapere perchè si sta insabbiando la questione del
mercurio, analizza il mercato del mercurio per capire chi ne
trae vantaggio.
L’articolo è stato scritto in
origine da Kenneth Stoller ed Anne McElroy Dachel e pubblicato
il 24 Aprile 2007 con il titolo "Throwing
children into oncoming traffic: The truth about Autism" su
The Bolen Report.
La versione italiana è stata tradotta da Alessandro Banchelli -
per un feedback editoriale scrivi a
Robin.Good[at]masternewmedia.org.
Notizie sull’autore
Kenneth Stoller, MD, FAAP è direttore medico dell'Hyperbaric
Medical Center of New Mexico e della
Hyperbaric Oxygen Clinic of Sacramento. E’ presidente della
International Hyperbaric Medical Association. Contatto: info
[at] hbotnm.com
Anne McElroy Dachel di Chippewa Falls, WI è membro della A-CHAMP
(Advocates for Children's Health Affected by Mercury Poisoning)
e della National Autism Association (NAA). Contatto: amdachel
[at] msn.com.
Child with man:
Birchtree Center
Child
with red shirt:
Cosmos Magazine
Child
on the chair:
Time Magazine
Questo articolo è stato scritto in origine da Livia Iacolare -
Kenneth Stoller and Anne McElroy Dachel per
The Bolen Report ed è stato pubblicato per la prima volta il
come "".
The Mushroom Cloud that Caused Autism
By Kenneth Stoller e Anne McElroy Dachel
Nel primo articolo di questa nostra serie sull’autismo, abbiamo
detto che da alcune analisi emergeva come i bambini affetti da
autismo avessero un alto tasso di mercurio nel sangue ricevuto
probabilmente da vaccini, ed abbiamo poi parlato
dell’incredibile tasso di crescita dell’autismo. E’ stato notato
che il livello di inquinamento ambientale da mercurio
derivante da centrali elettriche a carbone ed altre fonti (come
l’ amalgama
per le otturazioni) era talmente alto, che una donna
americana su sei ne aveva un livello nel sangue tale da
influenzare la salute del suo bambino.
I costi sociali di questi bambini affetti da autismo ammonta a
miliardi di dollari l’anno, ed il costo ultimo per curare queste
persone sarebbe attorno a migliaia di miliardi. In ultimo, si è
parlato del fatto che non si tratta più solo dell’autismo ma del
possibile futuro della vita umana sul pianeta, poiché il tasso
d’inquinamento da mercurio, un elemento letale per ogni forma di
vita, è davvero elevato.
A proposito del problema dell’ autismo,
la stampa non è riuscita a presentare in maniera imparziale il
dibattito sulle possibili connessioni fra i vaccini e questa
disabilità. L’ultima parola è sempre data ai
Centers for Disease Control and Prevention, senza fare mai
menzione del conflitto di interessi degli impiegati
CDC
e delle
industrie farmaceutiche.
Gli studi della
CDC e di altri non hanno messo la parola fine alla
controversia. I risultati pubblicati degli studi sulla
popolazione sono oggetto di dibattito ogni volta che qualcuno
pensa di aver trovato il bandolo della matassa.
Usando questi studi epidemiologici, il capo della CDC, Dr. Julie
Gerberding, ha detto al pubblico: “Ciò che oggi sappiamo è
basato su molti studi che hanno analizzato i bambini in varie
popolazioni mondiali inclusi gli Stati Uniti e non hanno
rivelato prove di una connessione fra il Thimerosal
e l’ autismo.
Questi studi sono stati effettuati dai migliori e dai più
preparati scienziati nel mondo e negli USA attraverso il nostro
Istituto di Medicina e la National
Academy of Sciences.”
Chi sono questi “migliori e più preparati” ?
Studi effettuati “dai migliori e dai più preparati scienziati
nel mondo” richiamano l’immagine di superdottori in camici
scintillanti dentro a laboratori all’avanguardia che ricercano
tutti i possibili effetti collaterali derivanti dall’assunzione
di mercurio. Nonostante le loro ricerche…nulla….
Le Note ripetono all’infinito frasi come “gli studi non mostrano
collegamenti”, “le ricerche non mostrano collegamenti.”
C’è una distinzione importante. Gli scienziati in questo caso
sono statistici seduti al PC davanti a numeri di bambini e
vaccinazioni invece di fare test in laboratorio sulla tossicità
del Thimerosal,
o andare sul campo ad analizzare i bambini colpiti.
La posizione ufficiale della
CDC fu discussa anche nel primo articolo e viene riassunta
di seguito:
- L’autismo è genetico;
- L’autismo non è un epidemia negli U.S.A.;
- L’autismo non è esploso in coincidenza con il drammatico
incremento di mercurio contenuto nei vaccini che sono
somministrati regolarmente durante l’infanzia;
- L’autismo non può essere curato, ma solo trattato con una
terapia comportamentale e farmaci psicotropi.
- La CDC non ha bisogno di convincere nessuno sulla verità che
l’autismo sia epidemico, come rivelano le indiscrezioni sull’incontro
segreto a Simpsonwood tenutosi nel giugno del 2000.
La posizione ufficiale è una
MENZOGNA
che viene usata per convincere il pubblico americano che il
mercurio contenuto nei vaccini non ha avuto alcuna ripercussione
su una generazione di bambini. Tutto questo è illegale, perché è
illegale per un’agenzia federale fare propaganda.
La legge parla chiaro, US code Titolo 18, Sezione 1001:“… …
- chiunque, in qualsiasi modo all'interno della giurisdizione
del ramo esecutivo, legislativo, o giudiziario del Governo degli
Stati Uniti, deliberatamente e caparbiamente: falsifichi, celi,
o dissimuli con un trucco, schema, o dispositivo un fatto
materiale;
- renda affermazioni o rappresentazioni false, fittizie o
fraudolenti;
- produca o utilizzi documentazione o scritti falsi sapendo come
questi contengano affermazioni false, fittizie o fraudolente:
sarà imprigionato in virtù di questo articolo per non più di
anni 5 oppure, se il fatto configura l’ipotesi di terrorismo
locale o internazionale (come definito nella sezione 2331) per
non più di 8 anni...."
E’ vero, le accuse sono molto gravi. Questa situazione deve
essere conosciuta dal pubblico dato che il livello di mercurio
non riguarda più soltanto l’autismo, ma può mettere in serio
pericolo la sopravvivenza della razza umana su questo pianeta.
Abbiamo meno tempo per risolvere questo problema che per fermare
il surriscaldamento globale, anche se la sovrapposizione dei due
può dar luogo a risultati davvero nefasti.
Un giornalista scopre la verità sull’autismo
Fortunatamente vi sono alcune eccezioni alla regola, ed una di
queste ha il volto di un giornalista serio - Dan Olmsted, che
lavora come reporter investigativo alla
United Press International (UPI), ed è autore della serie
“Age of Autism”. Una delle cose più geniali che ha fatto è stato
rispondere alla domanda, “L’autismo si manifesta anche fra
popolazioni non vaccinate ?”
Sembra essere un compito semplice e questo avrebbe dovuto essere
oggetto di ricerca da parte della CDC, ma non lo hanno fatto
perchè non ne avevano bisogno. Ancora una volta, la
CDC sapeva bene che il mercurio contenuto nei vaccini stesse
causando un incremento nei disordini neurocomportamentali. Hanno
deciso quindi che il loro dovere fosse quello di insabbiare la
cosa.
Ho impiegato i miei primi anni alla scuola di medicina a poche
miglia dal paese degli Amish
nel cuore della Pennsylvania.
Posso assicurarvi che gli Amish
hanno le nostre stesse sequenze genetiche, e vengono colpiti
dalle nostre stesse malattie.
Non c’è ragione di credere che gli Amish abbiano super-geni che
li prevengono dal contrarre certe malattie.
Olmsted ha analizzato la popolazione Amish dove i genitori non
hanno praticamente mai vaccinato i propri figli nella sua serie
“Age of Autism: A glimpse of the Amish.”
Olmsted parla della
comunità Amish
in Pennsylvania aiutato da un dottore di famiglia di Lancaster
che ha curato migliaia di pazienti Amish in oltre un quarto di
secolo. Questo dottore afferma di non aver mai visto un Amish
affetto da autismo.
Olmsted
ha anche intervistato Dick Warner, che ha un’azienda di
depurazione dell’acqua e di prodotti per la salute naturali, ed
è stato nelle famiglie Amish di tutto il paese. "Ho lavorato con
gli Amish sin dal 1980. Non ho mai visto un bambino autistico
Amish – nemmeno uno," ha detto a Olmsted. "Lo avrei
riconosciuto. Ho ottime conoscenze in ambito medico. So come
sono le persone autistiche. Ho amici che hanno figli autistici,"
ha aggiunto.
Olmsted ha trovato una donna Amish a Lancaster con un figlio
autistico ma come evidenziato, il bambino è stato adottato dalla
Cina ed è stato vaccinato. La donna sa di altri due bambini
autistici, ma ancora una volta sa per certo che sono stati
vaccinati.
Il 9 giugno del 2005,
Olmsted ha parlato del tasso di autismo nella comunità Amish
presso Middlefield, Ohio, che era di 1 su 15.000, secondo il Dr.
Heng Wang, il responsabile medico, alla
DDC Clinic for Special Needs Children.
"Finora," secondo Olmsted, "ci sono prove che meno di 10 Amish
abbiano l’autismo; ve ne dovrebbero essere varie centinaia se il
disordine avesse lo stesso tasso (150 a 1) del resto della
popolazione."
Il 7 dicembre 2005, in “Age of Autism”
si evidenzia che migliaia di bambini curati dalla
Homefirst Health Services nella città di Chicago abbiano
almeno due cose in comune con i bambini Amish; non erano mai
stati vaccinati e non hanno l’autismo.
Homefirst ha cinque uffici nell’area di Chicago e sei dottori in
totale. "Abbiamo avuto circa 30,000 o 35,000 bambini in cura, e
penso che non vi sia stato nemmeno un caso di autismo fra i
bambini non vaccinati," ha detto il Dr Mayer Eisenstein,
direttore medico nonché fondatore nel 1973 della Homefirst.
Olmsted sottolinea come il tasso di autismo nelle scuole
pubbliche dell’Illinois sia di 38 su 10,000, secondo i dati
dell’Education Department. Nel trattare una popolazione di 30 /
35,000 bambini, ciò significa logicamente che Homefirst avrebbe
dovuto avere almeno 200 casi di bambini autistici ma negli anni
non se n’è visto nemmeno uno.
In un
recente articolo, Olmsted fa notare come possa essere
individuato un luogo nel quale apparvero i primi casi di autismo
prima che il disordine esplodesse su scala nazionale ed afferma
che:
“Le periferie del Maryland sono state oggetto di ricerca negli
anni 30 e 40 esponendo le famiglie ad agenti chimici.”
Il centro di ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura USA a
Beltsville, nella periferia del Maryland, appena fuori la
capitale della nazione, stava facendo delle sperimentazioni sui
funghi
delle piante e sui modi per ucciderli usando come fungicida l’ etilmercurio
- lo stesso tipo utilizzato nel vaccino Thimerosal.
L’etilmercurio era stato brevettato nel 1920 grazie al lavoro di
Morris
S. Kharasch. Kharasch era un professore di chimica alla
University of Maryland a College Park, vicino al centro di
ricerca di Beltsville.
Nel 1943, Leo Kanner, psichiatra infantile alla Johns Hopkins
University diagnosticò per primo l’autismo in 11 bambini nati
attorno al 1930. Olmsted scoprì che questi bambini avevano un
genitore che lavorava nelle ricerche sul mercurio o era per
qualche ragione stato esposto al etilmercurio per trattare
sementi, alberi e piante negli anni ’30.
Olmsted conclude:
“Riassumendo: il primo caso di autismo sembra propagarsi da un
punto centrale ben definito – simile al big bang. Ciò suggerisce
una nuova e sconvolgente verità sull’autismo: il nostro destino
non è nei nostri geni.”
Olmsted deve essere ringraziato per le sue ricerche ed indagini
sulle cause dell’autismo. Ha reso un enorme servizio al pianeta.
Ha fatto ciò che la CDC avrebbe dovuto fare, ma una volta ancora
sappiamo che non ne avevano bisogno dato che già conoscevano la
verità.
vedi anche: Amish NON
vaccinano e sono senza autismo
Cosa sa il governo, e
quando lo ha saputo ?
Un comunicato della FDA del 1982
parlava così a proposito del Thimerosal:
“tossico, causa danni cellulari, non è efficace nello sterminare
i batteri nè evita la loro proliferazione” e che il Thimerosal è
“non generalmente riconosciuto come sicuro o efficace.” (1982
Vol. 47, No. 2 Registro Federale)
Studenti invalidi e bambini autistici sperimentano
sulla propria pelle ciò che il comunicato della
FDA aveva già concluso nel 1982. Quindi, cosa diamine è
successo ?
Dov’era il principio precauzionale ? Quando viene fatto qualcosa
di atroce c’è sempre una giustificazione…il sacrificio di pochi
serve per il bene di molti.
Continuano ad emergere nuove prove su quello che potrebbe essere
il più grande attentato iatrogenico
(causato da medici) alla salute pubblica perpetrato in questa
nazione ed assurde giustificazioni da parte di individui che
vogliono proteggere le loro carriere, il loro status e la loro
reputazione. Questo disastro non è venuto fuori dal nulla, e
recentemente si è scoperto come possa essere mitigato.
Nel 1999, la American Academy of Pediatrics (AAP) e la U.S.
Public Health Service (PHS) hanno siglato un accordo che
affermava che “la Public Health Service, la American Academy of
Pediatrics, ed i produttori di vaccini sono concordi che i
vaccini che contengono Thimerosal
devono essere ritirati dal commercio il più presto possibile.”
Essi hanno ammesso solo che “alcuni bambini potevano essere
stati esposti a livelli cumulativi di mercurio nei primi sei
mesi di vita che eccedevano una delle linee guida federali
relative all'etilmercurio,” ed hanno prontamente rassicurato il
pubblico che “non ci sono dati o prove di danni causati a questi
bambini seguendo il loro percorso di immunizzazione. I bambini
ed i neonati che hanno ricevuto i vaccini con il Thimerosal non
hanno bisogno di sottoporsi a test per misurare l’esposizione al
mercurio.”
Un report di molti anni dopo non sembra così convincente. Nel
2003, un report dello Staff del Subcommittee on Human Rights e
del Wellness Committee on Government Reform (United States House
of Representatives) venne presentato al direttore, Dan Burton ed
era intitolato: “Mercury in Medicine -Taking Unnecessary Risks.”
Il report concludeva che: “data l’importanza della pratica della
vaccinazione nella nostra strategia per la salute pubblica, è
imperativo che il Department of Health and Human Services si
faccia carico di aiutare quanto prima le famiglie i cui figli
sono affetti da autismo indotto da vaccino. La litania ufficiale
che “non vi sia prova di danni” pare una risposta ingenua.
La mancanza di prove conclusive non significa che non vi siano
legami tra il
Thimerosal e l’autismo indotto da vaccino. Ciò che indica la
mancanza di prove è che l’agenzia ha fallito nel suo compito di
assicurare che venissero fatti adeguati studi piuttosto che
dedicarsi al marketing…
Inoltre, nelle ultime due decadi, dopo aver determinato che il
Thimerosal non era più ‘generalmente considerato sicuro’ per
medicamenti locali, l’agenzia non ha pensato di estendere la sua
valutazione ad altre applicazioni del Thimerosal, come i
vaccini.”
La missione della
Food and Drug Administration (FDA) è di ‘promuovore e
proteggere la salute pubblica aiutando i prodotti efficaci e
sicuri a raggiungere il mercato in tempi opportuni, e
monitorandone la loro continua sicurezza quando vengono
utilizzati. Comunque, la FDA usa parametri di valutazione
soggettivi per determinare quando un prodotto che ha rischi
conosciuti possa rimanere sul mercato.
Secondo l’agenzia, alla base di tutte le decisioni relative alla
valutazione di un prodotto da parte della FDA, c’è un giudizio
sul fatto che i benefici di un prodotto superino i suoi rischi.
La FDA permetterà a prodotti con qualche rischio di essere
commercializzati se il beneficio è considerevole – specialmente
per prodotti usati per trattare condizioni serie e
potenzialmente mortali.
Questo argomento – che i rischi conosciuti di una malattia
infettiva superano i rischi potenziali di danni neurologici
derivanti dall’esposizione al Thimerosal dei vaccini – è uno di
quelli che viene continuamente presentato al Comitato dai
funzionari del governo.
Le dichiarazioni ufficiali dell'FDA sottolineano che ogni
rischio possibile del Thimerosal è solo teorico. Comunque, il
Comitato, dopo una revisione completa della letteratura
scientifica e dei documenti interni del governo e
dell'industria, ha trovato prove che il Thimerosal ha comportato
un rischio.
Il Thimerosal usato nei vaccini è probabilmente collegato ad una
epidemia di autismo. Questa epidemia con tutta probabilità
avrebbe potuto essere evitata o abbreviata se solo la
FDA non fosse stata così miope lamentando una mancanza di
dati di sicurezza per quanto riguardava il Thimerosal iniettato,
e non collegando questo fatto con il brusco aumento di
esposizione infantile a questa ben nota neurotossina.” “Mercury
in Medicine – Are We Taking Unnecessary Risks?” Hearing Before
the Committee on Government Reform; 106th Congress; July 18,
2000; Serial No. 106-232
È ironico sapere che viviamo in un tempo in cui la diffusione di
un veleno conosciuto e la disinformazione che lo circonda
vengono usati contro di noi come se fossimo dei nemici in una
qualche campagna militare. Ciò va ben oltre alcuni individui che
non desiderano perdere i loro lavori o assumersi responsabilità
che potrebbero danneggiare le loro carriere.
Rimuovere il Thimerosal dai vaccini non fermerà il programma di
vaccinazione, ma richiede che l'infrastruttura cambi, e ci sono
organizzazioni che semplicemente non desiderano che questo
cambiamento avvenga. Queste organizzazioni si stanno assicurando
che rimanga nel programma dei vaccini sottoforma di vaccino per
l’influenza, e che le fiale multidose che contengono il
Thimerosal continuino ad essere brevettate negli USA anche se
qui non vengono più utilizzate.
Ciò permette che l'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS - WHO) li possa utilizzare nel
secondo e nel terzo mondo. I produttori di vaccini sono
riluttanti ad eliminare completamente il mercurio come le
industrie di carburanti fossili non vogliono eliminare il
mercurio dalle ciminiere delle loro centrali elettriche a
carbone ed i dentisti non smettono di utilizzare amalgama a base
di mercurio per le otturazioni.
La disinformazione su questo tema è più pericolosa del
mercurio.
Il pubblico può solo percepire ciò che gli viene mostrato e c’è
stato uno sforzo immane per mantenere il popolo americano
all’oscuro di tutto. Purtroppo, sembra che abbiamo affidato la
sicurezza pubblica a coloro che antepongono i loro sporchi
compromessi privati al benessere pubblico.
Nel giugno del 2000, si è tenuto un meeting al Centro Congressi
Simpsonwood a Norcross, in Georgia indetto dal Centers for
Disease Control and Prevention. C’erano rappresentanti della
Food and Drug Administration, dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità, e delle principali industrie
che
producono vaccini incluse
GlaxoSmithKline, Merck, Wyeth e
Aventis Pasteur.
La riunione non era aperta al pubblico e nessun reporter era
stato invitato. Lo scopo della riunione era discutere i
risultati di uno studio fatto da Thomas Verstraeten, un
epidemiologo della CDC. Aveva trovato una correlazione
statistica fra l’esposizione al mercurio indotta con i vaccini
pediatrici ed i disordini neurologici nei bambini compreso
autismo, ADHD, balbuzia, tic e ritardi nella parola o nel
linguaggio.
Il verbale della riunione è stato ottenuto attraverso il Freedom
of Information Act. In quel resoconto c’è l'esempio lampante di
quanto gli ufficiali americani preposti alla tutela della salute
abbiano ingannato il popolo americano. Dick Johnston, M.D.
University della Colorado School of Medicine era uno dei membri.
Le informazioni sull'effetto che il Thimerosal stava avendo sui
bambini statunitensi erano così allarmanti che il Dott. Johnston
affermò: “Perdonate questo mio commento personale, ma sono stato
chiamato alle 8 per una telefonata di emergenza. Mia nuora ha
appena partorito. E’ il mio primo discendente maschio, e non
voglio che mio nipote assuma un vaccino contenente Thimerosal
fino a quando non saremo davvero sicuri di cosa stia
succedendo....”.
Altri erano preoccupati dalla potenziale fuga di informazioni.
Il Dott. Bob Chen, capo della sicurezza dei vaccini alla
CDC, era
stato allertato affinchè “queste informazioni fossero tenute
lontane da mani irresponsabili."
Forse la vera preoccupazione di coloro che erano al meeting di
Simpsonwood fu espressa al meglio dal Dott. Robert Brent, un
pediatra alla Alfred I. du Pont Hospital for Children a Delaware
che disse: “Siamo in una cattiva posizione nel senso che
dobbiamo difendere tutte le cause.”
Alle persone che parteciparono al meeting di Simpsonwood venne
detto che le informazioni di cui avevano discusso erano
“riservate” e nessuno poteva riferire le scoperte al pubblico.
Verstraeten fu immediatamente assunto da uno dei produttori
di vaccini (GlaxoSmithKline)
in Belgio. Circa 3 anni più tardi pubblicò i risultati del
report sul giornale
Pediatrics e parti significative del
suo report originale discusso a Simpsonwood erano state
confutate. Non menzionò mai il conflitto di interessi e
disse al giornale che era un impiegato alla
CDC
quando era un impiegato della GlaxoSmithKline da ben tre
anni.
La politica della divisione vaccini della CDC è di promuovere la
sicurezza del Thimerosal e di continuare la somministrazione
indipendentemente dalla sua efficacia. Per fare questo, più di
una legge è stata infranta e la fiducia pubblica violata.
L’articolo è stato scritto
originalmente da Kenneth Stoller ed Anne McElroy Dachel ed è
stato pubblicato nel maggio 2007 con il titolo:
"The
Mushroom Cloud that Caused Autism" su
The Bolen Report e tradotto da Alessandro Banchelli.
Leggi la prima parte:
Autismo, Mercurio E Vaccini: Le Cause Probabili
Dell'Autismo Che Non Vengono Mai Menzionate Sui Mainstream Media
Notizie sugli autori
Kenneth Stoller, MD, FAAP è direttore medico dell'Hyperbaric
Medical Center of New Mexico e della
Hyperbaric Oxygen Clinic of Sacramento. E’ presidente della
International Hyperbaric Medical Association. Contatto: info
[at] hbotnm.com
Anne McElroy Dachel di Chippewa Falls, WI è membro della A-CHAMP
(Advocates for Children's Health Affected by Mercury Poisoning)
e della National Autism Association (NAA). Contatto: amdachel
[at] msn.com.
Tratto da: mondonewmedia.org
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Lena: un modo per riconoscere l'autismo
dei
bimbi dalla voce -
28/01/2011
Grazie a una ricerca condotta da un team americano anche i
bambini piccoli potrebbero essere
trattati precocemente.
Roma (I) - Si chiama Lena ed è una nuova tecnologia per la
diagnosi precoce dell'autismo, a partire dalla voce. Secondo un
team di ricercatori americani dell'Università del Kansas (Usa),
i vocalizzi e gli altri suoni emessi dai bimbi autistici anche
molto piccoli si differenziano da quelli dei coetanei che non
soffrono di questo problema. Ecco perché è stato messo a punto
un sistema ad hoc per l'analisi vocale, in grado di rilevare
queste differenze con un'accuratezza dell'86 per cento.
Gli scienziati hanno analizzato 1.500 tracce
vocali (ciascuna relativa a 24 ore) ottenute applicando dei
registratori a batteria ai vestitini di 232 bambini, dai 10 mesi
ai 4 anni. In totale, nella ricerca sono state analizzate oltre
3 milioni di 'espressioni' dei bimbi.
In particolare, lo studio si è concentrato su 12 specifici
parametri sonori associati con lo sviluppo vocale.
Il più importante sarebbe la 'sillabificazione', ovvero
l'abilità dei bambini di produrre sillabe ben formate,
attraverso rapidi movimenti di mascella e lingua. Secondo gli
esperti proprio questi suoni sarebbero alle basi delle parole.
Nei bimbi autistici, spiegano i ricercatori, fino ai quattro
anni c'è uno sfasamento tra i valori attesi e l'età dei piccoli.
Questa tecnologia potrebbe aiutare i pediatri a riconoscere la
malattia, per capire se raccomandare la visita di uno
specialista per una diagnosi, e riuscire così ad assicurare ai
bimbi con autismo un trattamento precoce e più efficace. Il
nuovo sistema, 'battezzato' Lena (Language Environment Analysis)
potrebbe dunque fare una grande differenza nello screening,
nella diagnosi e nel trattamento dell'autismo.
Tratto da: tg1.rai.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
C'è un rapporto fra allattamento, latte
artificiale e autismo ? – By
Giancarlo Luzzi
"Non troverai mai la verità se non
sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti."
(By
Eraclito, 535 a.C - 475 a.C.)
... ed oggi la cosa più bella del mondo,
l'allattamento, per molte donne è diventato un peso per cui ...
meglio cercare un gatto nero in una stanza buia... magari quando
il gatto nemmeno c'è ... che accettare le palesi evidenze.
Autismo e allattamento
http://www.goccedambrosia.com/autismo-e-allattamento.html
A comparison of breastfeeding rates
among children with pervasive
developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely
B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula
supplementation, and Autistic Disorder:
the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S
Klonoff-Cohen, [...], and Christopher
Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on
occurrence of autism: a case-control
study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI,
Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri
MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of
breastfeeding and the uptake of human
colostrum against coeliac disease in
autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of
dietary intervention in autistic
syndromes.
Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T,
Nødland M.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM,
Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F,
Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview
Cosa c'è di endemico (infezione diffusa)
nelle vacche ... nel latte ?
Paratubercolosi bovina.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619876738040186&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
E "basta" ?:
Tubercolosi bovina.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sicurezza-alimentare-del-latte-cronistoria-di-uninfezione/504433352961856
C'è
qualche nesso in letteratura scientifica
sul tema ?
Mycobacterium paratuberculosis and
autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf
Ci
sono anche Metalli neurotossici ?
Latte per neonati: è allarme alluminio
nelle confezioni
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Latte+per+neonati%3A+%C3%A8+allarme+alluminio+nelle+confezioni&idSezione=24341
Cosa comportano queste infezioni nel
colon (oltre a linfonodi, ...)?
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619800688047791&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17913930
Porta qualche sintomo ? Non sempre ...
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-il-reflusso-duodeno-gastroesofageo/514263438645514
Come se non bastasse arrivano i vaccini.
Indovinate cosa usano come eccipienti e
terreni di coltura per i vaccini (per
non parlare dei metalli e tossine
aggiunte che fungono da booster a queste
infezioni)
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini
Quindi farmaci come i vaccini ed altri
come ad esempio gli inibitori della
pompa protonica spesso con
Idrossido d'ALLUMINIO (ranidil, ...)
e le
Sostanze dei Vaccini +
Tiosalicilato di MERCURIO che si
torva in alcuni di essi... e il MAP
cresce...
MAP: Il Mycobacterium avium
subspecies paratuberculosis è un
batterio patogeno obbligato del genere
Mycobacterium.
Viene spesso abbreviato come M.
paratuberculosis or M. avium
ssp. paratuberculosis. È l'agente
concausativo della
paratubercolosi, che infetta i
ruminanti come i bovini, e potrebbe
essere un agente concausativo della
malattia di Crohn umana. Il ceppo
batterico è
ATCC 19698 (equivalente a CIP 103963
o DSM 44133).
Abbiamo accennato ai micobatteri
tubercolari e paratubercolari che
resistono a 100°C ed oltre e le sui
spore resistono anche a 140°C per tre
ore (Robert Kock docet)
"Se mangiamo male, nessun medico ci può
curare; se mangiamo bene, non abbiamo
bisogno di nessun medico."
Dr. Victor G. Rocine
Articolo scritto da Giancarlo Luzzi per
Informare per Sopravvivere
Per ogni copia, parziale o totale che
sia, si richiede la chiara citazione
della fonte e del relativo URL.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-autismo/533281490077042
Commento NdR:
Jean Paul Vanoli
Ci sono mamme che hanno avuto in
gravidanza, nella propria bocca, delle
amalgami dentali e quindi hanno
passato i metalli tossici al feto...il
quale quando nato e purtroppo vaccinato,
il corpo del bambino e' stato aggredito
da quelle sostanze tossiche distribuite
nell'organismo mediante anche i
macrofagi, quando questi ultimi
hanno fagocitato le sostanze tossiche
ritrovate nel corpo (sostanze anche
vaccinali, ambientali, di
cibi contaminati) i quali macrofagi,
oltre a tutto, secernono altre sostanze
pro-infiammatorie....,
Altre madri, hanno regalato le loro
mutazioni genetiche (per loro
occulte) dovute ai vaccini che esse
hanno ricevute da piccole e/o da
aulte....e quindi rivaccinando i loro
figli si slatentizzano....si rilasciano
dai DNA indebolendo il bambino da tutti
i punti di vista; purtroppo proprio
vaccini sono causa di autismo e di
qualsiasi altra malattia, ovviamente non
a tutti i vaccinati arriva l'autismo ma
comunque e per tutti il loro sistema
immunitario e' leso (chi piu' chi meno)
e per moltissimi anni, slatentizzando
malattie anche dopo 30 anni (scelrosi,
distrofie, ecc.) ed i piu' deboli si
trascinano questi handicap per tutta la
vita.
Le
malattie gastrointestinali prodotte dai
vaccini sono aggravate dalla
paratubercolosi e ne soffre lo
80-85% dei
bambini vaccinati....i
bambini NON vaccinati e con
madri che NON hanno avuto
amalgami dentali in bocca, al
momento della gravidanza, non si
ammalano di quelle malattie....
Risposta di:
Giancarlo Luzzi
Come ho avuto modo di spiegarti diverse
volte l'ultima non molto tempo fa il
germe porta patogenicità crescente, la
tossina decrescente.
La tossina è un booster (pompa) del
germe.
Il mercurio è una tossina, il MAP è un
germe.
Il MAP può passare dalla mamma al feto
durante la gravidanza.
Ogni mia affermazione è provata e
confermata nelle fonti linkate
dell'articolo di cui sopra.
I vaccini hanno certamente il MAP (ed
altri germi forse) ed hanno anche altre
tossine ma non sono l'unica causa
(attenzione!!) dell'autismo che, invece
ha origini multifattoriali.
Non mi piace fare della filosofia e non
gradisco, malgrado fiumi di fonti
indiscutibili e tangibili, essere detto
"studiate il problema prima di parlare a
vanvera !" .
Mi mostreresti l'eziopatogenesi del
megacolon alias stenosi colica
(accertata) proveniente dai vaccini.
Risposta di:
Jean Paul Vanoli
L'argomento lo sai benissimo non è mai
stato studiato come si deve e quindi le
fonti bibliografiche per ora non ci
sono.
Che le malattie siano tutte
multifattoriali e da sempre noto alla
Medicina naturale, ma ci sono dei
fattori più scatenanti di altri.
Ed i vaccini lo sono più di altri.
Nel
Terreno disequilibrato da vari
fattori in primis i vaccini i
micobatteri costituiscono la seconda
importante concausa che porta
all'aggravamento dell'ammalamento
che per convenzione e non per verità
chiamiamo in questo caso autismo.
Per cui a seconda del piano/livello da
dove osservi la "malattia"
l'osservatore dice: questa e' la causa,
senza accorgersi che altri livelli di
osservazione sono superiori od inferiori
e presentano panorami piu' o meno
completi, perché a seconda del piano in
cui ci si trova dell'edificio per
osservare, si ha un panorama diverso e
chi non tiene conto dei vari
livelli/piani, descrive un panorama
parziale.
Ecco perché ho scritto la frase che mi
rimproveri.
Ricordati che gli studi che citi sono
validi SOLO se visti dal piano di
osservazione del ricercatore che lo ha
fatto....sempre che non sia stato
foraggiato da
Big Pharma.
Giancarlo Luzzi
Invece come puoi apprendere dalla
ricerca l'argomento è stato studiato e
ben definito.
Far finta che non ci siano non è sano.
Mycobacterium paratuberculosis and
autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf
E' lo stesso che sta in tutte le vacche
da
latte e da carne, resiste a 100°C ,
sta nel latte artificiale, di fonti che
lo legano ce ne sono direi "parecchie"
oltre al fatto che, è noto da secoli, è
l'unica eziopatogenesi per il
dolicomegacolon (alias, intestino
"irritabile" o "stipsi" o ... altri 1000
problemi gastrointestinali di natura
apparentemente aspecifica, ma di
eziologia oramai definita e confermata)
A comparison of breastfeeding rates
among children with pervasive
developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely
B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula
supplementation, and Autistic Disorder:
the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S
Klonoff-Cohen, [...], and Christopher
Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on
occurrence of autism: a case-control
study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI,
Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri
MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of
breastfeeding and the uptake of human
colostrum against coeliac disease in
autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of
dietary intervention in autistic
syndromes.
Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T,
Nødland M.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM,
Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F,
Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview
e, come ho detto prima, non escludo che
i vaccini ne siano infetti, anzi ne
sarei pienamente certo ma, e torniamo a
fare la sottile precisazione che si
faceva per telefono poco tempo fa, dire
che "i vaccini portano autismo"
generalizzando e confondendo ciò che
oggi ha un nome e cognome
(paratubercolosi bovina) non fa certo
bene a nessuno e crea solo confusione e
lo sai che nella confusione la classe
medica di sguazza e ci deride.
Guarda come fanno i vaccini e capisci
che sono ovviamente infetti da MAP
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini
La doverosa precisazione è fine come la
lama di un bisturi.
Non dico che i vaccini non facciano male
e non dico che è solo il latte a portare
la paratubercolosi.
Dimostro (non affermo... dimostro) che
entrambi sono infetti e che il reale
problema ha un nome e cognome che è
Mycobacterium Aium Subsp.
Paratuberculosis.
Ripeto, fare confusione e/o
generalizzare ha sempre fatto solo del
male e conoscendoti so che è l'ultima
cosa che vorresti fare pertanto ti
invito a cogliere queste sottili
differenze evitando altri calderoni (già
i vaccini lo sono, non creiamocene
altri).
Spero di averti comunicato in modo
efficace questi sottili aspetti della
stessa problematica.
Buona giornata.
Mycobacterium paratuberculosis and
autism: is... [Med Hypotheses. 2011] -
PubMed - NCBI
ncbi.nlm.nih.gov
Risposta di:
Jean Paul Vanoli
Forse non mi sono spiegato a
sufficienza, lo ripeto non e' che
rifiuto gli studi o che non ci sono
studi sui danni dei micobatteri e le
loro tossine e/o sui loro rispettivi
effetti/sintomi, ma e’ che, e lo ripeto
una ennesima volta, se essi agiscono su
di un
Terreno valido e salubre il problema
o non si presenta, oppure rimane
contenuto senza fare danni, con sintomi
al massimo molto leggeri che vanno e
vengono senza scatenare nulla di
importante, mentre se il
Terreno e’ gia’ leso ad esempio con
i vaccini, la cosa si complica e di
molto….dalle statistiche dell’Ass.
Pediatri italiani, lo 85% dei bambini
(tutti vaccinati) ha importanti
malattie nell’apparato digerente,
proprio per i due cofattori, vaccini +
micobatteri e tossine emesse che vanno a
generare
stress ossidativo e quindi
alterazione del
metabolismo cellulare e quindi
malfunzione di
tessuti ed organi nei quali cio’
avviene.
Quindi non sto confutando cio’ che
dici, non sono d’accordo con
l’importanza prioritaria che dai Tu ai
micobatteri, perche’ i bambini NON
vaccinati e senza madri con amalgami o
gravemente ammalate all’apparato
digerente, NON sono ammalati cosi’
come quelli Vaccinati
e se si ammalano e vengono
seguiti con la
Medicina Naturale, escono facilmente
e velocemente dalle malattie
esantematiche dell’infanzia e non ne
somatizzano altre !
Le due cose assieme sono quindi
micidiali specie per i nostri poveri
bambini vaccinati
!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
DANNI da VACCINO
Al decimo mese di vita la bambina
tremava e non riusciva più ad alzare la
testa. Gli esami hanno rivelato un
ritardo psicomotorio causato dal mancato
sviluppo della materia bianca nel
cervello. I medici non riuscivano a
spiegare la disabilità e i genitori di
Elisa hanno vissuto per anni con il
senso di colpa. Credevano si trattasse
di un difetto genetico, ma dopo sette
anni di indagini sono riusciti a capire
che alla piccola era stata somministrata
per due volte la terza dose del vaccino.
Alla Asl di Monza Brianza si erano
dimenticati di registrare la prima
vaccinazione
video QUI:
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/07/30/news/il_tribunale_in_corsia-39556452/?ref=HREC1-3
'Bambino
autistico dopo i vaccini': la
famiglia sporge denuncia - 06/02/2012
Un bambino di Spilimbergo, comune della
provincia di Pordenone, è diventato
autistico a causa delle vaccinazioni cui
è stato sottoposto tra i 3 ed i 5 mesi
di vita. Questo, perlomeno, è quanto
sostengono i genitori del ragazzino ed i
legali che si sono rivolti al giudice
affinché venga riconosciuto il nesso di
causalità tra le vaccinazioni e la
malattia. Al momento, infatti, il
bambino non gode dei benefici di legge
in quanto non è stato riconosciuto
dall'Ass 6 il legame tra i vaccini e
l'insorgenza della malattia.
La famiglia del bambino – che ha
deciso di ricorrere alle vie legale
impugnando l'atto con il quale l'azienda
sanitaria ha negato al figlio i benefici
– ha presentato una perizia redatta da
uno specialista secondo cui l'Ass 6
avrebbe dovuto essere più prudente prima
di vaccinare il bambino. Quest'ultimo,
infatti, all'età di due mesi, una
quindicina di giorni prima
dell’appuntamento per i vaccini, aveva
manifestato una dermatite atopica sul
volto e sulle braccia. Secondo la
perizia tale dermatite era un segno che
il
sistema immunitario poteva avere dei
problemi.
Si trattava insomma di un segnale
d'allarme che avrebbe dovuto indurre i
sanitari ad assumere un atteggiamento di
prudenza.
Al bimbo furono somministrate l’antipolio,
la Difto -Tetano
- Pertosse e
il vaccino per l’epatite
B.
L’unico segnale evidente fu un aumento
della dermatite. Alcuni mesi dopo,
furono fatti i richiami, ma a distanza
di tre giorni iniziarono i problemi:
spasmi, movimenti non controllati del
corpo, dondolio della testa, urla e
irritabilità. Con il tempo i sintomi
aumentarono finché, nel 2000 quando il
bambino aveva 13 mesi gli accertamenti
al Burlo di Trieste indicarono la
diagnosi: autismo con crisi epilettiche.
Soltanto nel 2007 la famiglia
decise di chiedere all’Ass 6 il
riconoscimento dei benefici
assistenziali a fronte di reazioni
avverse post vaccinali, ma l’Azienda 6
ha negato i benefici, indennizzo ed
esenzioni al ragazzino, che oggi ha
dodici anni. Gli avvocati hanno dunque
deciso di opporsi al rifiuto.
Tratto da: informasalus.it
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Autismo - 2
+
Amish NON vaccinano e quindi NON hanno
Autismo
+
Malattie Gastrointestinali con i Vaccini
Sui
DANNI dei VACCINI parla l'avv. Crea
VACCINI
OMICIDIO di MASSA
Donald
Trump
ha scelto
la quinta edizione
la Giornata Mondiale
Autism
Awareness
a rivelare
su
Fox News
che egli
crede fermamente
che l'autismo
e' legato alla
vaccini per l'infanzia
(video
nel link qui sotto).
In
una intervista
Lunedi
su Fox
News,
Trump
ha dichiarato: "Ho
visto persone
in cui
avere un bambino
perfettamente sano,
e se ne vanno
per fare
le vaccinazioni
ed un mese dopo
il bambino
non e' più sano.
E' successo
anche a qualcuno
che ha lavorato per
me
di recente.
Voglio dire,
che hanno
avuto questo
bel bambino,
non un
problema,
e
tutto ad un tratto
vanno
alla vaccinazione ed
ottengono
l'inserimento
di questo mostro".
"Hai
mai visto
le dimensioni statistiche dell'autismo
?, e
come
lo stanno
"pompando" nei
bambini coi vaccini
-
?
Si sa,
cio' che e' terribile,
e' questo inserire
il vaccino
in
questo
piccolo corpo
e poi
all'improvviso
scoprire che un mese dopo,
il bambino
e' diverso
..
io sono fermamente convinto
che sia
il vaccino".
Tuttavia, i
Centers for Disease Control
(CDC)
hanno trovato
che i bambini
che hanno sviluppato
l'autismo,
avevano
una minore esposizione
ai vaccini
che contenevano
mercurio.
Un
articolo del 1998,
pubblicato dalla
rivista medica britannica The
Lancet,
che collegava
l'autismo
alle vaccinazioni
e' stato ritirato
nel 2010
dopo che e' stato
"scoperto"
che l'autore
dello studio,
il dottor
Andrew
Wakefield
e Walker-Smith,
erano stati pagati
da un avvocato
che aveva citato in giudizio
i produttori
di vaccini.
Pero' come abbiamo gia' scritto qui
sopra, il dott.
Walker-Smith
e' stato assolto e quindi non
e' colpevole di tutte le accuse
(false) che gli sono state rivolte
e quindi anche Wakefield dovrebbe essere
assolto ed il suo articolo del 1998,
dovrebbe essere rimesso in
Lancet, ma siccome i
produttori dei vaccini finanziano
con la loro pubblicita'
anche la
rivista
Lancet, e' chiaro che cio' NON
avverra'....
Tratto
da:
http://www.opposingviews.com/i/health/autism/video-donald-trump-claims-autism-caused-vaccines