Studio conferma l'utilita' di dieta alimentare senza glutine
ne' caseina, per i Bambini
rovinati dai
vaccini
Una dieta che escluda gli alimenti che contengono
glutine e caseina sarebbe utile per aiutare i bambini affetti da
autismo; a sostenerlo e' uno studio
condotto dai ricercatori Università del Sunderland, in
Inghilterra, e pubblicato sulla rivista scientifica
Nutritional Neuroscience.
Per giungere alla conclusione che i bambini autistici che
seguono una particolare dieta vedrebbero migliorato il
comportamento, i ricercatori hanno esaminato 72 bambini di età
compresa tra i 4 e i 12 anni affetti da autismo; i bambini sono
stati divisi in due gruppi: il primo ha seguito una dieta a base
di alimenti senza glutine e senza caseina, il secondo, invece,
una dieta normale. Dopo i primo otto e dodici mesi sono stati
effettuati i test di controllo riguardanti il comportamento, l’iperattività,
il livello di sviluppo e la disattenzione.
Dai risultati dei test e' stato riscontrato il fatto che i
bambini del primo gruppo, cioe' quelli che avevano seguito la
dieta senza glutine e caseina presentavano miglioramenti in
tutti i campi di valutazione rispetto ai bambini che avevano
seguito la dieta normale. I ricercatori hanno condotto
un’ulteriore fase di studio della durata di dodici mesi alla
quale hanno partecipato tutti i bambini, che hanno mostrato
globali segni di miglioramento.
La
Medicina Naturale
consiglia in TUTTE le malattie e quindi anche per
l'autismo:
Questi sono i più importanti interventi che andrebbero
considerati:
- Controllo e riordino del tratto
gastrointestinale:
tutti i
bambini malati di qualsiasi malattia, soffrono di
diarrea e/o
stitichezza,
esofagiti, gastriti, duodeniti e coliti, sintomi che sono responsabili
di una varietà di altri sintomi come dolori addominali e risvegli
notturni. - Molti soffrono, specie quelli vaccinati, anche di una proliferazione di
candida nell’intestino.
Quindi la supplementazione, integrazione con
fermenti lattici,
scelti a seconda dei casi, va effettuato in forma costante e la
piu' completa possibile.
L'alimentazione
deve essere riordinata a seconda dei singoli casi, ritornando
all'inizio del riordino, con un'alimentazione liquida (succhi
di frutta e verdure NON industrializzati, ma centrifugati in
casa, assieme alle
micro diete, passando dopo una o piu' settimane, a quella
un poco piu'
solida come i frullati, evitando all'inizio qualsiasi
cereale, anche quelli senza glutina, e prodotti animali, in modo
da permettere il ripristino della
flora batterica
autoctona sempre compromessa in ogni malato, ma
specie nei vaccinati !
- In tutti i casi, eliminare la
caseina (e tutti i prodotti derivati dal latte, formaggi
ecc.), dal momento che esiste una convincente evidenza che un
gran numero di questi bambini ha allergie
e/o sensibilità
reattiva al
latte.
- Sono anche considerevolmente presenti, specie nei soggetti
vaccinati, anche sensibilità al
glutine, e
quindi eliminare anche questa proteina (cosa più difficile da
fare) ma merita un tentativo. Si tratta di quella che viene
definita dieta GF/CF (senza glutine e caseina).
Anche l' idea ormai confermata, di un eccesso di oppioidi supporta questa dieta.
- Detossificazione: esistono significative evidenze di come la
detossificazione risulti danneggiata in molti di questi bambini.
Il solfato gioca un ruolo importante in questo processo e circa
il 90% dei bambini autistici ne possiede livelli molto bassi,
con serie difficoltà nell’escrezione delle tossine assunte o
generate dal corpo.
Il solfato e' anche un elemento cruciale nella salute del tratto
gastrointestinali. Può aiutare ripristinare il solfato con
magnesio solfato (epsom salt), meglio il
cloruro di magnesio.
- Anche l'accumulo di metalli pesanti può contribuire a questo
deficit, ma la terapia di chelazione dovrebbe essere considerata
solo dopo accurate analisi, ma comunque effettuata. Ridurre il carico di tossine
risulterà di sicuro beneficio per questi bambini.
Le tossine possono avere varie provenienze (vaccini
che sono un cocktail di sostanze
tossiche,
insetticidi, diserbanti, mercurio
nelle amalgami delle madri, arsenico, gas di scarico,
ecc) o domestica (formaldeide, prodotti per le pulizie, composti
volatili organici, piombo, ecc).
- Considerare anche la riduzione in certi casi, di prodotti alimentari
contenenti fenoli (deficienza fenol-sulfur-transferasi), come le
mele.
- Cercare il riordino dallo
Stress ossidativo
cellulare e quindi
tissutale:
il
ciclo della metilazione
(effettuata e catalizzata dagli
enzimi, il cui sistema
nei vaccinati e' sempre compromesso,
per cui va ripristinato con l'assunzione di
enzimi vegetali, assieme a
vitamine e
sali minerali)
oltre alla supplementazione di
batteri autoctoni ed altri meccanismi antiossidanti
sono spesso difettosi; la diminuita capacità di inattivare i
radicali liberi ed eliminarli, può avere effetti significativi sul sistema
nervoso centrale.
Sono quindi altamente consigliati integratori di vitamine e
minerali enzimi e batteri autoctoni, in quanto molti bambini con autismo hanno diete
limitate e ristrette. Eliminare l’apporto di alimenti conservati (ricchi di
radicali liberi).
Ricordiamo
sempre che ogni bambino
richiede un differente protocollo di trattamento, per applicare
il quale il genitore e/o il medico capace, sarà guidato, oltre
che dalla sua esperienza, dalle necessarie analisi, ed anche dai
resoconti dei genitori sui cambiamenti comportamentali che essi
osserveranno in funzione delle terapie applicate.
Ovviamente, applicando il metodo per prove ed errori, e'
importante intraprendere i nuovi trattamenti uno per volta per
valutarne correttamente l’impatto sulla salute e sul
comportamento del singolo soggetto.
Tratto in parte da emergenzautismo.org
1 - Come abbiamo piu' volte affermato la
Medicina Naturale afferma
che la malattia nasce per gli
errori etici, cioe' errori comportamentali "contro Vita",
quindi anche nel caso dell'autismo, gli errori dei genitori,
dei nonni che si sono
vaccinati, ricadono sui loro figli
indebolendo la loro
progenie, la quale se viene ri-vaccinata puo' far somatizzare qualsiasi tipo
di malattia, e come in questo caso, anche l'autismo.
Per cui occorre che questi genitori ormai consapevoli dei
danni dei VACCINI, NON
vaccinino MAI piu' i loro figli
e si istruiscano, studiando
a fondo il problema, per trovare le soluzioni
adatte ai loro figli malati;
la medicina Naturale li puo'
aiutare e molto.
Ma comunque occorre far presente che, ogni soggetto malato e' un
caso a se', e cio' che va bene
ad uno, puo' non andar bene ad un'altro,
salvo le linee generali della Med.
Naturale, che qui sotto esponiamo nel piccolo e
sintetico "protocollo", e comportamento che forse, dovra' essere
mantenuto per tutta la vita del soggetto, dato che le
malattie indotte dai vaccini se
hanno creato gravi danni
NON possono essere guarite totalmente,
ma SOLO
tenute sotto controllo dai comportamenti pro
vita.
2 -
alimentare i soggetto malato SOLO a base di
cibi crudi (frutta
e verdura Biodinamica,
perche' sia la frutta che la verdura biologica contengono anche
gli enzimi adatti alla loro digestione, oltre a migliori
qualita' e quantita' di
vitamine e
minerali; alle volte
possono essere utili anche le
micro diete)
centrifugati e/o frullati come pappine, a seconda dei casi, oltre al fatto che il tutto costa
MOLTO MENO degli
integratori.
IMPORTANTE:
La
caseina (latte,
yogurt, formaggi ed affini), il
glutine e le
carni, sono esclusi in modo
tassativo dalla dieta anche se non di tipo **crudista**,
come consiglia la Medicina Naturale
- Alle volte puo' essere utile anche il
diguno.
Ma ricordo che,
molta importanza hanno anche i cibi assunti non
adatti al gruppo sanguigno del soggetto allergico.
L'eliminazione dalla
dieta alimentare nell'autismo,
del glutine e della
caseina, e' assolutamente
indispensabile,
in quanto queste due sostanze
introdotte nell'apparato
gastrointestinale di un malato di autismo, che ha
sempre importanti problemi all'intestino, si
trasformano in sostanze
particolari simili agli oppioidi le quali trasportate dal
circolo sanguigno, vanno a
sovraeccitare ed
infiammare le
cellule ed i
tessuti nervosi della
Glia,
generando anche ed in certi casi: malfunzioni nervose, motorie,
linguistiche, visive, uditive, della concentrazione,
dell'attenzione e quindi anche dell'apprendimento e dello
sviluppo mental-Sprituale.
3 -
idrocolonterapia quasi o plurigiornaliera, a seconda dei
casi, protratta per molti giorni alle volte anche 30 gg.
4 -
disintossicazione totale del corpo + chelazione dei
metalli tossici.
5 -
Integrazione,
solo se necessario, di
Probiotici (lattobatteri
in capsule) = ATTENZIONE
alle reazioni individuali a qualsiasi integratore, probiotico
ecc. e se del caso, sospendere o variare il
tipo e/o le dosi consigliate.
6 - Inoltre per
disinfiammare l'intestino
(sempre alterato ed
infiammato
nei malati) occorre
raffreddare il ventre con
cataplasmi
di argilla fredda o fango (terra), oppure con
fasciature fredde
+ occorre anche utilizzare un **deionizzatore
passivo** NON attivo; per i particolari, ben
descritti sul tema, vedi:
Bioelettronica
7 - per le candidosi,
ed i
parassiti, che in genere possono accompagnano qualsiasi
malattia, vedi. Candida
+ Antiparassiti
8 - Training sensoriale, terapie comunicazionali con una
educazione particolare, con personale specializzato.
NON esiste alternativa valida a queste semplici ma
efficaci terapie naturali, poco costose, per i primi 6 punti.
vedi:
Protocollo della Salute
+
Perche' nasce la
malattie +
Come nasce
Anche il Figlio di
John Travolta era autistico, ora (04-01-2009)
e' deceduto:
Bahamas.
La morte del figlio di John
Travolta. La verità dall'autopsia
GRAND
BAHAMA. Le autorità delle Bahamas
hanno disposto che sia effettuata
l'autopsia sul corpo di Jett
Travolta, 16 anni, il figlio
dell'attore americano John Travolta
morto venerdì scorso mentre con i
genitori era in vacanza alle
Bahamas.
Il ragazzo, che soffriva di autismo,
sarebbe stato colto da un attacco
epilettico mentre era da solo nel
bagno dell'appartamento che John
Travolta e la moglie, Kelly Preston,
hanno alle Bahamas, all'interno di
un resort di lusso sull'isola di
Grand Bahama.
La polizia ha riferito che Jett
Travolta avrebbe battuto
violentemente il capo e sarebbe
rimasto nel bagno privo di sensi per
ore.
E' stata un'assistente del resort a
trovarlo e a dare l'allarme.
Trasportato all'ospedale più vicino,
il ragazzo e' morto "per arresto
cardiaco verso le dieci del
mattino", un paio d'ore dopo il
ricovero, come ha riferito uno dei
legali di famiglia di Travolta,
Michael Ossi.
Jett Travolta aveva avuto problemi
di salute fin dalla nascita (era
stato
vaccinato).
All'età di 2 anni, come riportano
oggi alcuni tabloid americani, gli
era stata riscontra la
Sindrome di Kawasaki, una
malattia molto rara che colpisce i
bambini piccoli e che porta ad avere
febbri molto alte, annullando ogni
difesa immunitaria. "Jett dovette
essere ricoverato in ospedale, per
lui era come un veleno qualsiasi
cosa toccasse, dai giocattoli al
tappeto su cui giocava - aveva detto
Travolta in un'intervista del 2005
-. In quei giorni tremava con tutto
il corpo, fu il momento più
spaventoso della mia vita".
Le condizioni del piccolo
migliorarono
dopo che Travolta si decise a
seguire un programma di
disintossicazione basato sugli
scritti di Ron Hubbard, il fondatore
di
Scientology.
Il ragazzo, secondo quanto riferito
da tutti i media, da anni soffriva
di autismo, ma il padre, che e' uno
dei sostenitori più celebri di
Scientology, non aveva mai
confermato la circostanza, ma nello
stesso tempo si era sempre rifiutato
di far seguire al figlio un
programma psichiatrico, un tipo di
intervento medico che Scientology
sconsiglia.
John Travolta, 54 anni, sposato con
l'attrice Kelly Preston, 46 anni, ha
anche una figlia, Ella Bleu, di 8
anni. Il legale dell'attore ha
riferito che, dopo l'autopsia, il
ragazzo sarà riportato in Florida e
sarà sepolto a Ocala, dove la
famiglia Travolta vive.
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Le famiglie dei bimbi
Autistici:
NON possiamo attendere le cure ufficiali - "Non sarà
scienza, ma la sua cura funziona" -
Ferma replica a Carlo Hanau.... (Dirigente dell'Angsa)
POGGIO RUSCO.
Diverse lettere sono giunte alla redazione della
Gazzetta da genitori di bambini affetti da
sindrome autistica che replicano alle
dichiarazioni di Carlo Hanau, intervenuto in
rappresentanza dell'Associazione Nazionale Genitori Soggetti
Autistici in merito
alla terapia del dottor
Massimo Montinari, per la quale due genitori
di Poggio, M.M. e M.B., si sono visti negare
dall'Asl l'erogazione dei farmaci.
Secondo Hanau, i benefici di questa ed altre
terapie alternative si possono spiegare come il
risultato di un insieme di "suggestioni" oltre
alla ciclicità della malattia.
Le associazioni come
Angsa diffidano i genitori dal credere a queste
illusioni. Ma i genitori che hanno scritto da
Napoli, da Taranto, da Milano, da Salerno, da
Roma e dalla Toscana non ci stanno a passare per
creduloni, raccontano i miglioramenti ottenuti
con queste terapie e chiedono un'autentica
attenzione da parte della medicina ufficiale.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche altri due
genitori di Poggio che non seguono il
Protocollo
Montinari, ma il "metodo Dan" !.
«Noi non
cerchiamo la pillola miracolosa, ma migliorare
le condizioni di questi bambini che soffrono -
dicono R.G. e G.V., genitori di un bambino
autistico di 8 anni - Esistono studi che
dimostrano la relazione tra i problemi
gastroenterici ed autismo.
Si e' verificato che
in queste persone
glutine e
caseina non vengono
scomposti in proteine e tramite il sangue,
passano direttamente dall'intestino al
cervello.
Queste gluteomorfine e caseomorfine che
finiscono nel cervello creano un effetto
oppiaceo e questo provoca la condizione tipica
delle persone affette da autismo. Non e' un caso
che alla base di tante terapie non riconosciute
ufficialmente ci sia la dieta senza glutine e
caseina.
Perche' la
medicina ufficiale non vuole tenerne conto ?
L'Autismo
e' una malattia complessa.
Chi ha la nostra
esperienza sa che bisogna risolvere questi
problemi metabolici prima di occuparsi
dell'aspetto neuro-pasicologico che e'
conseguente. E' ovvio che chi non vuole
abbandonare i propri figli si rivolga a terapie
la cui efficacia non e' dimostrata dalla scienza,
ma dall'esperienza. Non possiamo aspettare per
anni le dimostrazioni scientifiche senza fare
nulla per aiutare nostro figlio. Meglio prendere
altre strade, dove le prove sono date
dall'evidenza e i risultati ci sono. Come si può
pensare che migliaia di genitori siano vittime
della stessa illusione ? E
poi il dottor
Montinari
e' un medico qualificato;
noi ci siamo recati in centri specializzati
negli Stati Uniti dove lavorano medici
conosciuti a livello internazionale.
Perche' scartare a priori le testimonianze di
queste persone ?
Che lo faccia Hanau e' ancora
più grave, dato che lui non e' medico, ma
esponente di un'associazione che dovrebbe
rappresentare i genitori».
By Roberta Bassoli - 09 Gen. 2007 - La
Gazzetta di Mantova
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EPILESSIA -
Tetano
Malattia associata in moltissimi casi
all'Autismo
Si ritiene che la causa di questo disturbo consista in un
difetto nell'assorbimento intestinale di Mg2+, abbinato a
dei batteri autoctoni mutati in
patogeni
- molto probabilmente il
Clostridium
tetanis
!
La malattia esordisce generalmente nel neonato (di pochi
mesi) e i pazienti
presentano irrequietezza, tremore, tetania ed evidenti
crisi epilettiche (Pronicka et al., 1991; Challa et al.,
1995; Abdulrazzaq et al., 1989).
Walder et al. (1997) hanno identificato una regione di
concatenazione sul cromosoma 9q in famiglie Beduine
consanguinee, affette da HSH.
Inoltre, in un paziente, hanno identificato una
traslocazione t(X;9q) e hanno quindi identificato il locus
per l'ipomagnesemia associata ad ipocalcemia secondaria,
HOMG, su 9q12-q22.2.
Cio' accade specie nei soggetti vaccinati e quindi in
situazione di malassorbimento per
la disbiosi importante e quindi il
pH
digestivo alterato anche dai vaccini inoculati).
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MUTAZIONI GENETICHE dai VACCINI = esempio:
Autismo
ECCO
SPIEGATA la
CAUSA
GENETICA
(NdR: e
non e' la
sola variante Genetica, vedi
anche QUI)
La pericolosità dei frammenti di
DNA umano è dovuta al fatto che
la probabilità di ricombinazione
di questi frammenti con il
materiale genetico di chi è
stato vaccinato è un miliardo di
volte più alta di quella che
sarebbe con l'uso di cellule
animali.
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Autismo da
virus (vaccinale)
Il meccanismo delle encefaliti virali e'
noto e sono noti casi di autismo
prodotti da encefaliti virali. Il
passaggio dell'attacco del virus latente
(vaccinale) all'autismo e' meno ovvio e
più articolato. Infatti c'e' una
progressione asintomatica, clinicamente
invisibile, se si eccettuano
inizialmente, reazioni post-vacciniche
quali febbri, pianti prolungati con
strilli acuti, alterazione del ritmo del
sonno, etc.
La vaccinazione non fa altro che
realizzare proprio quello che tutto il
corpo e il sistema immunitario cercano
di evitare o prevenire quando in
contatto con un virus: ovvero
l'iniezione immette il
virus direttamente nel sangue, senza
che siano state attivate le difese
locali e fagocitarie, offrendogli
accesso libero ed indisturbato verso
alcuni target più delicati e questa
volta vulnerabili (neurologico,
endocrino, etc).
Zecca e collaboratori (1998) segnalano
che i livelli di anticorpi a rosolia e
morbillo in bambini diagnosticati
autistici erano del 300% superiori a
quelli normali. Questi livelli elevati
di anticorpi possono essere interpretati
come un'attivazione cronica del sistema
immunitario contro un' infezione
subclinica.
Ricercatori del Royal Free Hospital di
Londra (Wakefield,
1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante
ileocolonscopia, la presenza
nell'intestino del
virus latente del morbillo nel 100%
dei bambini la cui regressione autistica
aveva avuto inizio con reazioni avverse
alle vaccinazioni.
Un altro gruppo di ricerca, quello
irlandese del prof. John O'Leary, ha
confermato la presenza del virus del
morbillo dello stesso ceppo del vaccino
che i soggetti esaminati avevano fatto,
nell'intestino di 24 bambini autistici
su 25.
Sembra che il bambino autistico non
riesca a liberarsi della presenza di
tale
virus vaccinale nell'organismo.
Il prof. Kawashima, dell'Università di
Tokio, ha trovato il virus del morbillo
(del ceppo vaccinale) nel sangue di
bambini che hanno avuto una regressione
autistica a seguito delle vaccinazioni.
Virus di ceppi vaccinali dunque sono
una presenza costante (anche a distanza
di anni dalla vaccinazione) in bambini
autistici ma non in bambini di controllo
sani.
Commento NdR: .....perche' nei
soggeti sani, i
virus vaccinali si annidano in
cellule e non si possono detettare !
Con il test rapido del sangue denominato
"Polymerase Chain Reaction" (PCR test),
cioe' test sulla catena di reazione
della polimerase, e' possibile rilevare
la presenza subclinica nell'organismo
del virus dello stesso ceppo vaccinale.
By Lorenzo Acerra - Federazione del
COMILVA
NON E' solo il MERCURIO il NEMICO da
BATTERE
Frequentemente si sente parlare di
"chelazione" per eliminare i metalli
tossici dall'organismo dei bambini
affetti da "sindrome autistica" ma non
sempre e' una terapia consigliabile, a
volte può creare accumulo a livello
renale ed epatico con conseguenze
facilmente immaginabili.
Il "problema mercurio" e' riferibile
alla sua azione, anche in microdosi,
sulle catene aminoacidiche leganti le
molecole del sistema HLA e la relativa
rottura dei ponti disolfuro delle
stesse: reazioni allergo-immunologiche.
Non e' quindi la "chelazione"la panacea,
ma la sostituzione dei metalli tossici
con lo zinco nei recettori specifici e
la sua trasformazione in
enzima che interviene nelle funzioni
mitocondriali.
Il problema NON e' solo il tessuto di
preparazione del
vaccino (fra parentesi non si
coltivano i
virus perche NON sono ne' micro
organismi, ne' vegetali essi sono
PROTEINE complesse a
DNA, ma solo si replicano in colture
di cellule) infatti non sono ne' vivi,
ne' si possono quindi uccidere, come NON
si puo' uccidere nessuna proteina !
Di fatto, E' il principio stesso del
vaccino che e' pericoloso perche'
induce
intossicazioni +
infiammazioni quindi
immunodepressione, dalla immunita'
aspecifica che si ha quando si nasce,
con il
vaccino si tende a voler
specializzare l'immunita' mandandola
semplicemente in confusione, cioe' in
malfunzione, quindi successivamente al
vaccino si puo' essere soggetti a
qualsiasi tipo di malattia,
AIDS compreso, perche' trattasi
proprio di
malattia del sistema immunitario !
Quindi consigliamo a TUTTI quelli che
affermano che i
vaccini fanno bene...di informarsi
bene sugli
studi esistenti sui
danni dei vaccini e, se capaci, di
confutare quegli studi direttamente ai
loro autori, che comprovano le
intossicazioni gravi,
infiammazioni importanti, lesioni
ischemiche, al
sistema immunitario e le
mutazioni genetiche indotte dagli
stessi
Vaccini sui poveri soggetti
vaccinati.
I sintomi d'autismo appaiono già
dopo i primi mesi di vita.
Contrariamente a quanto si è
creduto finora gli iniziali segni di possibile sviluppo
dell’autismo si verificano nei primi 6 mesi di vita del
neonato e si evidenziano specificatamente tra i 6 e i 12
mesi (NdR: proprio l'eta'
nelle quali avvengono le prime vaccinazioni).
Lo afferma un nuovo studio
condotto dell’Università
della California - Davis (UCD) MIND Institute di
Sacramento che mette il luce come i primi sintomi
della malattia siano manifestati dal bambino nei
primi 6 mesi di vita con la balbuzie, una riluttanza al
contatto visivo e al sorriso.
Nello studio sono stati
coinvolti 50 neonati che sono poi stati seguiti per
cinque anni, analizzando il comportamento. Nello
specifico sono stati controllati le occasioni in cui
sorridevano, chiacchieravano o cercavano il contatto
visivo.
Il gruppo di 50 neonati era
formato da 25 ad alto rischio, con problemi famigliari e
storia di autismo in famiglia. Gli altri 25 erano
bambini a basso rischio, nati da gravidanza portata
correttamente a termine e senza background di autismo in
famiglia.
I dati raccolti a distanza
di 12, 18, 24 e 36 mesi sono stati valutati utilizzando
due sistemi diagnostici: il Autism Diagnostic
Observation Schedule (ADOS) e il Autism Diagnostic
Interview-Revised (ADI-R).
Le osservazioni hanno
evidenziato che già a 12 mesi di età i bambini
mostravano diverse modalità di comportamento e che l’86%
dei bambini che hanno sviluppato l’autismo mostrava i
sintomi dopo i 6 mesi di vita.
«La maggior parte dei
bambini (autistici) nasce con una relativamente normale
abilità sociale, ma poi attraverso un processo di
graduale declino nella capacità di risposta sociale, i
sintomi dell'autismo iniziano a emergere tra i 6 ei 12
mesi di età», commenta la dr.ssa Sally Ozonoff,
professoressa di psichiatria e scienze comportamentali e
coordinatrice dello studio.
I risultati dello studio
sono stati pubblicati sulla versione online della
rivista dell’American
Academy of Child & Adolescent Psychiatry e sono
stati accolti dalla comunità scientifica come una
possibilità in più per comprendere precocemente il
possibile sviluppo della malattia ed essere d’aiuto già
in fase iniziale ai genitori di questi bambini.
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Autismo: scoperto
il test prenatale – In Inghilterra e’ scontro sull’esame…
Il livello di testosterone nell'utero può aiutare a prevedere il
disturbo
Gli esperti: la sindrome e' legata a talenti particolari,
interrompere le gravidanze sarebbe gravissimo.
LONDRA – Gen. 2009
La misura dei livelli di testosterone nell’utero potrebbe
aiutare a prevedere se un bambino può diventare autistico.
Secondo uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista "British
Journal of Psychology", per effettuare il test basterebbe il
prelievo del liquido amniotico.
La ricerca, guidata da Bonnie Auyeung della
Cambridge
University, ha tenuto sotto osservazione, per otto anni, 235
bambini le cui madri si erano sottoposte ad amniocentesi.
Secondo gli autori, ci sarebbe una stretta relazione tra alti
livelli di testosterone nell’utero e lo sviluppo di tratti
tipici dell’autismo, come la mancanza di socializzazione e un
vocabolario ridotto. Inoltre, la probabilità che sia coinvolto
proprio l’ormone maschile e' giustificata anche dal fatto che la
gran parte dei soggetti autistici sono di sesso maschile.
La notizia, scrive il Guardian, ha subito scatenato reazioni
discordanti tra gli esperti britannici che già prevedono un
acceso dibattito nazionale sul tema: il test offrirebbe, di
conseguenza, l’opportunità alle madri di decidere se portare
avanti o meno la gravidanza di un bambino che presenta questa
difficile condizione. Ma molte persone che oggi conducono una
vita normale sono clinicamente da considerare "borderline".
e' il
caso, ad esempio dell’attrice americana Daryl Hannah, nota per i
suoi ruoli in "Splash - una sirena a Manhattan", "Blade Runner"
e "Kill Bill", a cui da bambina era stata diagnosticata una
forma leggera.
Inoltre questo disturbo e' spesso legato a talenti particolari:
presenta infatti un ampio spettro di casi che vanno dai bambini
assolutamente incapaci di comunicare a individui dotati di menti
geniali, soprattutto nel campo della musica o della matematica.
Al progetto di individuare l’autismo tramite amniocentesi si
oppongono in modo particolare i genitori di bambini che
presentano il problema perche' temono che ciò porti a una maggior
discriminazione e meno aiuti per i loro figli.
L’esame, infatti, apre un dibattito sulle implicazioni etiche
della scoperta: i genitori dopo aver saputo che il neonato
soffrirà di autismo potrebbero decidere di eliminare il feto. Lo
ha spiegato l’autore dello studio, il professore Simon
Baron-Cohen, che si e' chiesto se «il test sia a questo punto
consigliabile ?
Cosa rischieremo di perdere se i bambini autistici fossero
eliminati dalla popolazione?».
Cohen ha ricordato che «già esiste un test per la sindrome di
Down e che i genitori possono legalmente scegliere di porre
termine alla gestazione ma l’autismo e' spesso fonte di talenti
particolari».
La scoperta del legame alta concentrazione di
testosterone-autismo potrebbe però spingere le case
farmaceutiche a sviluppare nuovi farmaci per ridurre il tasso
dell’ormone incriminato. La Società britannica autistici non si
e' espressa a favore o contro il test ma si e' limitata ad
osservare che potrebbe aiutare i genitori a prepararsi ad
affrontare le difficoltà di crescere un bambino sapendo
dall’inizio cosa li aspetti. Al momento a molti bambini la
malattia non e' diagnosticata prima dei due o tre anni di età,
portando in molti casi alla disperazione le coppie che non
riescono a spiegarsi le ragioni dei disturbi dei loro figli.
Tratto da: lastampa.it
vedi: Nuove frontiere
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NUOVA MEDICINA:
HUMAN DEVELOPMENT INTERPRISE
(PDF in Italiano del dott.
F. Verzella)
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Nei
primi anni del 1900 era prassi comune trattare bambini sotto i 5 anni con
ritardo della dentizione usando polveri di mercurio.
Una certa percentuale
di questi bambini (1 su 500/ 1000), esposti cronicamente a tali dosi di
mercurio, sviluppavano una condizione multisintomatica definita acrodinia,
intossicazione da mercurio caratterizzata spesso da depressione, distacco
e ogni forma di anomalia comportamentale.
Fu
il dr Josef Warkany [1948], del Cincinnati Children’s Hospital, che
avanzò tale ipotesi per la prima volta, 50 anni dopo l’inizio di
quell’epidemia causata dal trattamento medico dentale al mercurio.
Intorno a tale ipotesi iniziò a crescere un generale consenso, non senza,
però, una resistenza dura da parte di scienziati e degli uomini di
medicina nelle posizioni di maggior potere. Il mercurio in polvere per uso
dentale fu rimosso nel 1954, su iniziativa dei produttori a causa della
cattiva pubblicità e probabilmente nella speranza di prevenire richieste
di risarcimento. L’epidemia di acrodinia cessò istantaneamente.
Oggi
neonati e bambini sono esposti ancora una volta a basse dosi di mercurio,
usato come conservante dei vaccini ed iniettato a più riprese
direttamente nel sangue. Come e' stato per l’acrodinia, la morbilità e'
di 1 su 500/ 1000 dei bambini esposti alla stessa dose di mercurio dei
vaccini.
Come e' stato per l’acrodinia, ci si
e' posti il problema di
misurare i livelli di mercurio nell’organismo di questi bambini con un
po’ di anni di ritardo. Come e' stato per l’acrodinia, le verità
scientifiche misurabili ed accertabili vengono ricacciate indietro dalle
lobbies economiche con l’arte del negare l’evidenza e di non far fare
indagini.
Potrebbe il mercurio cui
sono esposti i neonati attraverso dosi multiple di mercurio spiegare
l’epidemia di autismo degli ultimi decenni ?
Nel
febbraio 2001, alla conferenza sulla “Disintossicazione dei bambini
autistici”, tenuta dall’ Autism Research Institute a Dallas, 25 tra
medici e ricercatori hanno riportato di aver trattato con DMPS o DMSA,
chelanti del mercurio, circa 1.500 pazienti autistici, ottenendo
consistenti miglioramenti.
e'
noto che casi di intossicazione da mercurio i livelli di mercurio in urine
e sangue possono essere nomali già pochi giorni dopo l’esposizione. Il
test con DMPS di escrezione urinaria di mercurio e' il solo modo accurato
di stimare il carico corporeo di mercurio. Una media di 87 mcg di mercurio
per grammo di creatinina e' stato riscontrato in questi bambini autistici
a seguito di un carico di DMPS. Questi risultati superano nettamente i 40
mcg considerati indice di un’intossicazione di mercurio. I livelli di
mercurio nei capelli andava dai 2.6 e i 5.6 mcg/g.
A
seguito del trattamento intermittente con DMPS o l’altro chelante del
mercurio DMSA c’era nei bambini autistici trattati una normalizzazione
dei livelli di mercurio nei capelli e netti miglioramenti delle capacità
di linguaggio e comportamento, documentato sulla base di scale di
valutazioni di neuropsicologia.
L'esposizione
della popolazione infantile al Mercurio
Le
iniezioni di vaccini sono una nota fonte di mercurio [Plotkin &
Orenstein, 1999]. Halsey [1999] ed Egan [2000] hanno confrontato la somma
delle dosi di mercurio ricevute attraverso le vaccinazioni infantili con i
valori considerati tollerabili per ingestioni di mercurio. La dose di
mercurio nei vaccini a 3 mesi e' equivalente a 30 volte l’esposizione
giornaliera massima, con i neonati di peso corporeo minore che ricevevano
quasi 3 mesi di esposizione tollerabile giornaliera al mercurio in un solo
giorno. Tali dati diventano ancora più gravi e preoccupanti se si
considera che:
1.
il mercurio produce danno agli esseri umani persino alle dosi
considerate tollerabili [Grandjean, 1998];
2.
il mercurio iniettato e' più dannoso del mercurio ingerito [EPA,
1997, p.3-55; Diner & Brenner, 1998];
3.
il mercurio, che colpisce principalmente il sistema nervoso
centrale, e' particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo [Davis
et al, 1994; Friberg, 1994; Grandjean, 1999; Yeates, 1994];
4.
il mercurio entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del
bambino perche' la barriera sanguigna del cervello non si e' ancora chiusa
completamente [Wild & Benzel, 1994]. e' stato dimostrato che i neonati
esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti,
accumulano notevolemente più mercurio nel cervello rispetto ad altri
organi [EPA, 1997, p.4-1];
5.
infine bambini sotto i 6 mesi di vita non riescono ad espellere
mercurio, principalmente per la loro incapacità nel produrre bile, la
principale via di escrezione del mercurio organico [Koos & Longo,
1976; Clarkson, 1993].
Sebbene
l’infanzia sia riconosciuta come un periodo di rapido sviluppo
neurologico, non esistono ancora pubblicazioni o studi in questo campo:
gli effetti sulla salute del mercurio iniettato come nelle modalità delle
vaccinazioni, da pochi mesi di vita a 2 anni di età [Hepatitis Control
Report, 1999; Pediatrics, 1999; EPA, 1997, p.6-56]. Neonati esposti al mercurio
attraverso il latte materno avevano ritardi nello sviluppo e un minor
quoziente di intelligenza.
Il
21 giugno 2000 si e' riunita ad Atlanta negli USA la Commissione del
governo sulle vaccinazioni. e' stata valutata la possibilità di
correlazione tra esposizione al timerosal [il mercurio nei vaccini] e
specifici sintomi neurocomportamentali in 400.000, bambini seguiti
nell’ambito del progetto monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini [Verstraeten,
2000]. e' stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa
tra esposizione cumulativa al timerosal da vaccini e ritardi dello
sviluppo, tic, sindrome di deficit attentivo, minori capacità di
linguaggio e di apprendimento.
Secondo
uno studio sull’uso del timerosal nei vaccini [Weekly Epidemiology
Record, gen. 2000], “la valutazione fatta sulla sua sicurezza
attualmente non può escludere la possibilità di subcliniche anomalie
neurocomportamentali nei neonati derivanti da esposizione cumulativa al
timerosal nei vaccini”.
vedi anche:
http://autismo.oltreilmuro.com/?m=200604
+
http://www.disinformazione.it/autismo.htm
Non
tutti i bambini cui viene iniettata una certa dose di mercurio sviluppano
le stesse reazioni.
La suscettibilità complessiva dell’individuo al mercurio dipende da
fattori ambientali e genetici:
1. l’abilità di disintossicare i metalli pesanti
2. la capacità di mantenere una microflora intestinale
equilibrata, da cui dipende la maggior parte
della rimozione dei metalli
3. iper-sensibilità immunitaria al mercurio
Questi
3 fattori di suscettibilità all’intossicazione da mercurio, e' stato
dimostrato, sono statisticamente significativi nell’autismo rispetto a
gruppi di controllo. Infatti, nella letteratura medica troviamo che
bambini autistici avevano:
1.
difficoltà con la disintossicazione dei metalli pesanti [Edelson &
Cantor, 1998, O’Reilly & Waring, 1993];
2.
squilibri della microflora intestinale che impedisce l’escrezione di
tossine [Shattock, 1997];
3.
anomalie biochimiche indicanti autoimmunità [Zimmerman, 1993].
Effetti
del Mercurio
Boyd
Haley, professore di chimica all’Università del Kentucky, che studia da
anni gli effetti sui tessuti cerebrali del mercurio e i danni che produce,
afferma: "I dati preliminari delle mie ricerche sono molto evidenti
ed indicano che il mercurio dei vaccini e' un fattore probabilmente
fondamentale nel causare l’autismo".
La
tossicità del mercurio e' cumulativa e si verifica quando la velocità di
esposizione e' maggiore di quella di eliminazione. In tal modo c’e' una
neurotossicità ritardata nel tempo, che puà manifestarsi mesi dopo
l’esposizione. Le reazioni alle dosi di mercurio sono raramente evidenti
subito, la regressione autistica comincia generalmente molte alcune
settimane dopo la vaccinazione.
L’intossicazione
da mercurio causa molte anomalie biologiche, le stesse che si riscontrano
nell’autismo. Vediamone alcune.
Organizzazione
neuronale e circonferenza del capo
Il
mercurio causa stress ossidativo nei neuroni. Numerosi ricercatori hanno
sottolineato che l’autismo e' caratterizzato da “una condizione di
disorganizzazione neuronale, in particolare relativamente allo sviluppo di
un albero dendritico, di sinaptogenesi e sviluppo della complessa
interconnessione entro e tra regioni del cervello” [Minshew, 1996;
Bailey, 1996].
Il
mercurio può interferire con la migrazione neuronale e deprimere la
divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo.
Anomalie
nella crescita neuronale durante lo sviluppo sono implicate nelle
differenze di grandezza del capo che si ritrovano sia nell’autismo che
nei casi disintossicazione da mercurio
Cervelletto
e corteccia cerebrale
Courchesne
[1989], Bauman e Kemper [1988], Ritvo [1986] hanno fatto notare che la
sola anomalia neurobiologica che si riscontra sempre poco prima
dell’insorgenza di sintomatologie autistiche e' la perdita di neuroni
Purkinje nel cervelletto.
Danni
al cervelletto sono implicati nell’alterazione della coordinazione,
equilibrio, tremori e sensazioni [Davis, 1994; Tokuomi, 1982], ed e' stato
dimostrato che il mercurio provoca ciò quando danneggia la trasmissione
sinaptica nel cervelletto tra le fibre e le cellule Purkinje [Yuan &
Atchison, 1999]. Acrodinia, una forma particolare di intossicazione
infantile da mercurio, e' considerata una patologia causata principalmente
dalla degenerazione della corteccia cerebrale e del cervelletto a seguito
dell’avvelenamenteo da mercurio [Matheson, 1980].
Le
cellule più colpite, sia nell’autismo che nell’intossicazione da
mercurio, sono quelle che hanno una ridotta capacità di produrre elevati
livelli di metallotionina e glutatione, sostanze che hanno azione
protettiva verso la tossicità da mercurio [Fukino, 1984]. Granuli e
cellule Purkinje hanno un rischio maggiore di tossicità da mercurio in
quanto producono un minor livello di sostanze protettive [Ikeda, 1999; Li,
1996].
Amigdala
e ippocampo
Nell’autismo
si possono evidenziare alterazioni relstive al lobo temporale, in
particolare l’amigdala e l’ippocampo, ed aree connesse. In particolare
queste alterazioni sono caratterizzate da aumentata densità cellulare e
ridotta massa neuronale [Abell, 1999; Hoon & Riess, 1992, Otsuka,
1999; Kates, 1998; Bauman, 1985]. In alcuni casi anche i gangli basali
mostrano lesioni [Sears, 1999], soprattutto una diminuzione di flusso
sanguigno [Ryu, 1999].
Numerosi
studi e autopsie hanno dimostrato che il mercurio si accumula
selettivamente nell’ippocampo e nell’amigdala, soprattutto nelle
cellule piramidali, a seguito di esposizione prenatale o nei primi mesi di
vita [Warfvinge, 1994, Faro, 1998] e sono stati docuemtnati i danni
conseguenti dall’azione tossica del mercurio [Lorscheider, 1995,
Larkfors, 1991; Li, 1996].
Altre
disfunzioni biochimiche
Il
mercurio causa l’alterazione dei livelli dei neurotrasmettitori
serotonina, dopamina, glutamato e acetilcolina.
Queste stesse anomalie sono trovate in bambini con autismo.
e'
noto che l’esposizione al mercurio causi disfunzioni
nell’apprendimento e difficoltà di linguaggio, difficoltà con idee
astratte e comandi complessi, tendenza a ritrarsi dal contatto con la
gente, ansia e comportamenti ossessivi / compulsivi. Tutti questi sintomi
sono ben documentati in bambini con autismo.
Disturbi
sensoriali, tra cui mancanza di sensibilità nella bocca, mani e piedi,
oppure ipersensibilità ai rumori, avversione al tatto e risposte
esagerate o del tutto mancanti al dolore, sono manifestazioni comuni
dell’intossicazione da mercurio. Questi stessi disturbi nella recezione
sensoriale sono anche comuni nei bambini con autismo.
Il
mercurio causa anomalie diffuse nell’organismo legandosi allo zolfo, così
da causare danni multipli a enzimi, meccanismi di trasporto e proteine
strutturali. Perciò le manifestazioni cliniche coinvolgono funzioni e
organi multipli, con caratteristiche e intensità variabili. Lo stesso si
verifica nell’autismo [Alberti, 1999].
L’intossicazione
da mercurio causa immunodepressione, ridotta funzionalità delle cellule
natural killer, e proliferazione sistemica di lieviti, tutte condizioni
concomitanti nei casi di autismo [Warren, 1987; Gupta, 1996].
Insolita
attività epilettiforme e' stata trovata in numerose forme di
intossicazione da mercurio [Brenner, 1980, Fagala & Wigg, 1992;
Piikivi & Tolonen, 1989; Rohyans, 1984; Lowell, 1996; Szasz, 1999].
Gillberg e Coleman [1992] stimano che il 35- 45% degli autistici
sviluppano ad un certo punto attività epilettica. LeWine [1999], usando
MEG ha trovato attività epilettiforme nell’82% di 50 bambini con
regressione autistica.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
AUTISMO
COME DISTURBO METABOLICO
Paul Shattock, Dawn
Savery, Unità di Ricerca per l'Autismo,
Scuola di Scienze della Salute,
Università
di Sunderland, Sunderland, SR2 7EE, England
INTRODUZIONE
L'autismo
e' una sindrome così affascinante e
intrigante che, già da quando e' stata descritta per la
prima
volta, ha attratto l'attenzione di ricercatori e
professionisti appartenenti a tantissime discipline diverse.
All'inizio, alla metà degli anni sessanta, era opinione generale che ci
fosse una spiegazione psicogena
per quanto riguarda le cause, quindi le terapie e
gli interventi erano basati su questi principi.
A dire il vero queste ipotesi hanno ancora molti sostenitori nel mondo. Da
allora altri psichiatri,
psicologi, genetisti, anatomisti, elettrofisiologici e
molti altri gruppi hanno cercato di spiegare
l'autismo in base alla loro propria
esperienza. Ogni gruppo ha contribuito a formare il quadro
generale, ma siamo ancora molto lontani da una spiegazione soddisfacente e
completa.
L'Autismo
rimane una "sindrome" ed e' uno dei pochissimi disturbi che
vengono definiti solamente in
termini di sintomi osservabili.
L'esistenza
della sindrome sembra essere l'unico fattore universalmente accettato ma,
se esiste la sindrome,
ci deve essere una spiegazione per la combinazione degli strani
comportamenti e delle anormalità
percettive e psicologiche che l'autismo
comporta.
Non
possiamo ancora a lungo accettare che la frase "Oh, e' autistico"
sia una spiegazione sufficiente per
i problemi.
Se la sequenza di eventi che sono alla base dell'autismo
possono essere identificati sarà
possibile cercare i mezzi attraverso i quali intervenire per prevenire la
sindrome o per migliorare
almeno il problema.
Noi
vogliamo avanzare l'ipotesi che l'autismo sia
la conseguenza di un disturbo metabolico.
Vogliamo
insistere sul fatto che questo approccio non e' in nessun modo
incompatibile con il lavoro della
grande maggioranza di ricercatori di altre discipline. E'
complementare, ma noi ci siamo concentrati
su un aspetto particolare, aspetto che contribuisce a formare il quadro
completo.
Il
nostro impegno, negli ultimi 11 anni e' stato quello di esaminare le urine
di persone con autismo per
cercare entità chimiche che potrebbero farci intuire la presenza di una
qualsiasi anormalità metabolica
sottostante.
Finora abbiamo esaminato campioni di urina di circa 1200
soggetti e, alla fine,
hanno incominciato ad apparire caratteristiche comuni. All'inizio
raccoglievamo poche informazioni
cliniche e anamnestiche, ma nei nostri studi
più recenti sono state raccolte molte più informazioni.
Avendo accumulato queste informazioni, sono diventate evidenti alcune
correlazioni che
ci hanno permesso di creare un modello ipotetico per quanto riguarda la
causa dell'autismo.
Il nostro
modello si basa sui nostri studi, ma, in modo consistente, anche sul
lavoro di altri ricercatori, in
particolare su quello di Reichelt e colleghi (Knivsberg
1991 e Waring 1993).
Questo
lavoro e' diviso in due parti. Nella prima parte sono presentate delle
evidenze che supportano l'ipotesi
in base alla quale i sintomi dell'autismo sono
conseguenza di problemi fisiologici di origine
metabolica. Nella seconda parte si esplora la relazione tra queste
anormalità metaboliche e i sintomi
dell'autismo. Comprendere ciò potrebbe
fornirci degli indizi riguardo a interventi potenzialmente
utili.
Sebbene
un modello, in base al quale i diversi aspetti dell'autismo
sono collegati in un insieme coerente,
non sia universalmente accettato, ha largo consenso il punto di vista
secondo cui i vari elementi
sono compatibili.
Non ha senso concentrarsi solamente su un aspetto senza
considerare il quadro
d'insieme. I ricercatori professionisti, inevitabilmente, devono lavorare
in una disciplina specifica
e spesso si ritiene vi siano diatribe tra loro
quando mettono in evidenza la loro particolare area
d'interesse. In realtà, essi stanno vedendo lo stesso problema sotto
diversi punti di vista.
Il deficit
più significativo nella comprensione del problema rimane il collegamento
di queste diverse sfaccettature.
Senza ciò non possiamo cominciare a
comprendere o risolvere il problema.
MODELLO
TEORICO
Questo
modello e' basato sull'accettazione della teoria dell'eccesso di oppioidi
come inizialmente esposta
da Panksepp (1979) ed estesa da Reichelt (1981) e
da noi stessi (Shattock 1991).
Noi
appoggiamo l'ipotesi secondo cui l'autismo
potrebbe essere conseguenza dell'azione di peptidi
di origine esogena, il cui risultato sarebbe un
danno alla neuro trasmissione del Sistema
Nervoso Centrale (SNC). Noi crediamo che questi
peptidi abbiano come risultato effetti che in
natura sono effettivamente oppioidi. I peptidi
potrebbero o avere una diretta attività
oppioide, o bloccare gli enzimi peptidasi che
dovrebbero rompere i peptidi oppioidi presenti
normalmente nel SNC. In entrambi i casi le
conseguenze sarebbero le stesse. Il ruolo della
neuroregolazione del SNC che e'
normalmente
assolto dai peptidi oppioidi naturali come le encefaline e
le endorfine, sarebbe intensificato
così enormemente che i normali processi nel SNC sarebbero gravemente
danneggiati.
La
presenza di questa intensa attività oppioide comporterebbe la
distruzione, di gravità differenti, di un
gran numero di sistemi dell'SNC. La percezione; la cognizione; le
emozioni; l'umore e il comportamento
sarebbero tutti danneggiati. Con lo stesso meccanismo le alte funzioni
esecutive sarebbero
gravemente danneggiate e ne risulterebbero i
diversi sintomi che costituiscono l'autismo.
Questi
effetti sono discussi con maggiori dettagli più avanti in questa
pubblicazione. Noi
crediamo che questi peptidi derivino da un'incompleta rottura di alcuni
alimenti e, in particolare,
del glutine contenuto nel grano e
in altri cereali come orzo, segale e avena e
della caseina
contenuta nel latte e in altri prodotti
caseari. E' anche possibile che altri alimenti
siano implicati.
Il
nostro modello può essere rappresentato con un diagramma come nella
figura 1.
La
figura 1 rappresenta la situazione in un soggetto clinicamente
"normale". Ogni "stella" rappresenta
una molecola peptide con attività biologica, in questo caso oppioidale. E'
chiaro che quando
una proteina viene scissa nell'intestino avremo i peptidi, in quanto
composti intermedi che verranno
scissi successivamente in aminoacidi.
E'
inoltre chiaramente dimostrato che, anche in individui
normali, in salute, una porzione di questi peptidi può andare
dall'intestino alla circolazione
sanguigna. Per esempio, il 10 % dei peptidi può attraversare una parete
intestinale normalmente
intatta e può comparire così nella
circolazione sanguigna. Se il 10% di questa quantità attraversa
la barriera emato-encefalica (in entrambi i casi le quantità dei peptidi
sono ragionevoli), risulterà
che l' 1% dei peptidi totali presenti nell'intestino avrà raggiunto il
SNC. Una volta qui, essi possono
regolare direttamente la trasmissione in tutti i principali sistemi di
neurotrasmissione o, alternativamente,
possono bloccare gli enzimi che normalmente dovrebbero rompere i peptidi
oppioidi
del SNC. In entrambi i casi la conseguenza sarà l'aumento dell'attività
oppioide.
In
questa situazione normale, i livelli dei peptidi nell'intestino sono
relativamente bassi e la quantità che
raggiungono il cervello sono minime, così gli effetti netti sono
trascurabili. Nell'esempio mostrato
in figura 1(b), ci sono livelli di peptidi nell'intestino decisamente
aumentati e, forse, significative
conseguenze cliniche.
L'aumento
del livello di questi peptidi nell'intestino potrebbe essere dovuto alla
inadeguatezza dei sistemi
enzimatici che sono responsabili della loro rottura. Per esempio, ci
potrebbero essere, per motivi
genetici, insufficienti quantità di enzimi endopeptidasi. Potrebbero
esserci carenze di cofattori,
come vitamine e minerali necessari perche' gli
enzimi possano funzionare.
Alternativamente,
il pH nelle relative aree dell'intestino potrebbe essere inappropriato
perche' gli enzimi
specifici agiscano.
La
figura 1(c) rappresenta la situazione in cui i livelli di peptidi
nell'intestino sono normali, ma, per qualche
ragione, la parete intestinale e' eccessivamente permeabile, così questa
grande quantità di peptidi
attraverserà la parete intestinale ed entrerà nella circolazione
sanguigna. Quindi, ci sarà un aumentato
livello di peptadi nel SNC e si potranno
verificare conseguenze cliniche. Un'aumentata permeabilità
della parete intestinale e' stata riscontrata in un ampio numero di
bambini con autismo,
ma
non in tutti (D'Eufemia 1996).
Ci
sono numerosi fattori che potrebbero portare a un'aumentata permeabilità
della parete intestinale.
Ci possono essere danni per motivi puramente fisici, come un intervento
chirurgico o qualche
difetto naturale. Deficit nei sistemi Fenil Solfuro Transferasi (FST),
come descritte da Warning (1993), porterebbero ad un aumento della
permeabilità della parete intestinale. Solitamente le proteine che rivestono la parete intestinale
sono solfatate e, in questo stato, formano uno
strato continuo e protettivo sulla superficie della
parete intestinale.
Nei casi in cui non avviene una sufficiente solfatazione, le proteine si raggruppano
e lo strato protettivo diventa discontinuo. Il
risultato netto e' un aumento di permeabilità
della parete intestinale. In questo caso, il passaggio di peptidi
attraverso la parete intestinale
aumenterebbe enormemente.
Nel
corso degli anni, molti genitori hanno sostenuto che l'autismo
osservato nei loro figli si e' manifestato
solo dopo un programma di immunizzazione di qualsiasi tipo. La risposta
tradizionale e ortodossa
e' sempre quella di rifiutare questi suggerimenti e
di sottolineare che i benefici di questi programmi
superano di gran lunga qualsiasi potenziale effetto collaterale.
E'
generalmente sostenuto
che la coincidenza tra la manifestazione dell'autismo
(o dell'epilessia o di altre condizioni)
e l'uso di programmi di immunizzazione non sia significativa. Nonostante
ciò, questi racconti
da parte dei genitori sono persistenti e non
dovrebbero essere ignorati.
Wakefield (Balzola et
al 1995) hanno dimostrato che gli elementi del morbillo, Parotite e
Varicella, possono produrre grosse
anormalità nella parete intestinale. Recentemente (Waerfield 1998), lo
stesso team ha dimostrato
la presenza di anormalità anatomiche molto simili (iperplasia dei
linfonodi ileali) in un gruppo
di bambini con autismo.
Si ritiene che la
forza attenuata del morbillo, come quella che viene usata
nella produzione dei vaccini, provoca una risposta immunitaria
insufficiente a controllare il
virus.
La conseguenza e' che un'attenuata "infezione" incomincia a
stabilirsi nell'intestino, a produrre
l'iperplasia e ad aumentare la
permeabilità
della parete intestinale.
Dato
che il sistema immunitario può essere già compromesso dalla presenza di
quantità limitate di peptidi
oppioidi di derivazione esogena e che i
vaccini solitamente consistono in
virus attenuati,
queste conseguenze non ci dovrebbero stupire.
Nella
figura 1(b) la barriera ematoencefalica e' meno resistente del normale,
così qualsiasi peptide oppioide
presente nella circolazione sanguigna può facilmente giungere al SNC ed
esercitare la propria
azione completa.
La barriera ematoencefalica e' un sistema complesso in
parte fisico e in parte
biochimico. L'elemento biochimico e' costituito, in parte, da enzimi che
dovrebbero distruggere
le sostanze potenzialmente nocive come i peptidi di derivazione esogena.
Dato che, in accordo
con queste ipotesi, l'attività peptidasi negli individui con autismo
può essere depressa, la barriera
può essere in qualche modo più permeabile del normale.
Ancora
una volta, possono essere altri fattori ambientali che porterebbero
esacerbare il processo o lievemente
o drammaticamente. Ci sono casi in cui danni fisici, per esempio in
seguito ad interventi chirurgici,
sembrano aver fatto apparire i primi segni dell'autismo.
Più comunemente, l'autismo inizia
a manifestarsi dopo che il bambino ha avuto un attacco di encefalite o di
meningite. In entrambe
i casi, ci si può ragionevolmente aspettare un danno alla barriera
ematoencefalica e l'entrata
di una grande quantità di questi peptidi.
Dobbiamo
considerare in modo più polemico il ruolo delle vaccinazioni in questo
contesto. Non possiamo
ancora a lungo ignorare il grande numero di genitori che fanno risalire la
propria manifestazione
dell'autismo esattamente a quei giorni o, in
alcuni casi, a quelle ore, in cui c'e' stata l'inoculazione
di un qualsiasi tipo di vaccino, con la motivazione che questi sarebbero
solamente lamenti
di chi vuole trovare qualcuno da incolpare per la situazione del figlio.
Mentre il ruolo dei programmi
di vaccinazione nel causare l'autismo rimane
non provato, il meccanismo attraverso il quale
potrebbe accadere sicuramente esiste.
Durante i loro primi giorni di vita,
la maggior parte dei bambini
del mondo occidentale sono stati vaccinati per il morbillo,
parotite,
varicella,
difterite,
pertosse,
tetano,
poliomielite,
epatiteB,
HIB,
tubercolosi.
Molte di
queste vaccinazioni utilizzano
forme vive e attenuate della malattia.
Considerato lo stato compromesso del sistema immunitario
dei bambini con autismo ci sono dei rischi
inerenti a questa procedura.
La precisa forza e
la schedula vaccinale variano da paese a paese e
una porzione sempre più consistente di persone manifesta
malessere in conseguenza alla somministrazione di questi prodotti.
In
molte persone che sono completamente asintomatiche potrebbe esserci una
quantità relativamente
piccola di questi peptidi oppioidi di derivazione esogena.
Quando qualcosa
danneggia seriamente
la permeabilità o della parete intestinale o della barriera
ematoencefalica o forse di entrambi,
le conseguenze potrebbero essere molto gravi.
Sicuramente
non si può affermare che questi fattori ambientali siano sempre
prerequisiti necessari per
il manifestarsi di autismo in un individuo.
Essi potrebbero convertire una predisposizione genetica
in una condizione clinica enormemente significativa e
pervasiva.
Allergia
o risposta tossica ?
Si
dovrebbe sottolineare che questo modello ipotetico implica il verificarsi
di effetti che sono conseguenze
di tossicità, piuttosto che di allergia. Quindi nella grande maggioranza
dei casi, i test per
le allergie che si basano sulla presenza di anticorpi specifici della caseina
e del glutine,
risulterebbero
negativi o, al massimo, lievemente positivi. Spesso c'e' confusione
riguardo questo problema,
in particolare tra i medici, così l'effetto del grano su persone con autismo
vengono
rilevati
attraverso esami del sangue non adeguati alla situazione. Dato che i
peptidi colpiscono il sistema
immunitario, in modo variabile per dimensione e
natura, ci può essere evidenza di una sovreccitazione
del sistema immunitario, in modo variabile per dimensione e
natura, ci può essere evidenza
di una sovreccitazione del sistema immunitario di una certa rilevanza, per
questo, spesso vengono
rilevate allergie multiple quando vengono eseguiti i test.
Non
ci sono dubbi che una piccola percentuale della popolazione presenti una
condizione clinicamente
diagnosticabile come Morbo Celiaco, condizione che
e' sottostante all'autismo.
Dato che
la grande maggioranza di persone con autismo
non e' stata testata riguardo questa condizione, non
e' possibile fornire una statistica attendibile, ma in base ai nostri dati
e a quelli di Reilchelt (entrambi
non pubblicati) potremmo affermare che la condizione esiste nel 3-4 %
della popolazione
con
autismo.
Abbiamo
principalmente evidenziato l'importanza degli effetti potenzialmente
tossici, ma dobbiamo
anche riconoscere che spesso ci sono evidenze di risposte allergiche al
latte e al glutine
contenuto
negli alimenti.
Le conseguenze immediate sono probabilmente minime, ma
dovrebbero essere
tenute presenti quando si considera l'intero quadro clinico.
Altre
considerazioni
Ci
sono altri fattori che possono essere implicati nelle cause dell'autismo,
o per lo meno nella manifestazione
e nella esacerbazione dei sintomi, essi
conciliano con la teoria.
La
Candida e' spesso considerata coinvolta nell'autismo,
ma il suo ruolo non e' chiaro. Shaw (1994 e
1995) ha rilevato la presenza di metaboliti di origine micotica nelle
orine di persone con autismo, ma
ciò indica l'esistenza di tali organismi e
non implica necessariamente un coinvolgimento diretto nelle
cause dell'autismo. Sebbene ci sia carenza di
dati convalidanti, si nota spesso che una percentuale
insolitamente alta di persone con autismo
soffre di infezioni alle orecchie nell'infanzia.
Queste
infezioni possono essere, ma possono anche non esserlo, la conseguenza
dell'anormalità nel funzionamento
del sistema riferite precedentemente, ma questa situazione può anche
risultare dall'uso
di antibiotici.
Il
ruolo della Candida e' ancora meno controverso. Se e' presente
nell'intestino sicuramente colpirà la
parete intestinale e ne aumenterà il
permeabilità. Il suo potenziale verrebbe aumentato enormemente
dai deficit nello strato proteico che riveste l'intestino, i quali
deficit, come descritto precedentemente,
sono ritenuti conseguenza dello scarso funzionamento dei sistemi Solfuro Transferasi.
Dato che il sistema Solfuro Transferasi, in ogni caso, funziona con
un'efficienza pesantemente
ridotta, qualsiasi cosa necessiti del sistema per il suo funzionamento
amplificherebbe
verosimilmente
gli effetti del deficit. Spesso i genitori riportano che alimenti e
farmaci ricchi di componenti
fenoliche hanno effetti deleteri sui loro bambini. Quindi farmaci come il
paracetamolo (acetaminofina),
cibi come il cioccolato o bevande ottenute da mele o agrumi porteranno ad
una maggiore
permeabilità dell'intestino e ad un aumento
dei sintomi.
Qual
e' la causa dell'autismo ?
Se
si accetta la teoria dell'eccesso di oppioidi dell'autismo,
non può esserci una sola semplice risposta
a questa domanda.
La condizione può essere descritta come il risultato di
un disturbo metabolico
al quale contribuiscono molti singoli elementi.
Non
ci sono dubbi sul fatto che ci sia una componente genetica, ma questa
predisposizione deve diventare
evidente attraverso un processo o alcuni processi. Quindi ci possono
essere dei deficit in almeno
due elementi determinanti geneticamente.
Il sistema peptidasi e i sistemi
solfuro transferasi hanno
un livello di funzionamento basso, quindi ognuno di essi potrebbe essere
considerato implicato
nelle cause. I peptidi ippioidi derivano per la maggior parte dal glutine
e dalla caseina,
quindi
si potrebbe argomentare che queste sostanze siano la causa della
patologia.
Per
funzionare in modo completo, gli enzimi che eseguono tutte le complesse
reazioni presenti nell'organismo
necessitano di co-fattori. Essi frequentemente sono vitamine e
minerali. Quindi
livelli
di vitamine e minerali inferiori al normale
possono portare ad uno scarso funzionamento di questi
enzimi. Integrazioni possono spesso essere necessarie. Questi deficit
potrebbero essere la conseguenza
di un cattivo assorbimento intestinale degli alimenti.
Può accadere che
la correzione degli
effetti dovuti al cattivo assorbimento corregga i deficit osservabili
delle vitamine e dei minerali.
Il
quadro e' fondamentalmente uno solo, anche se una complessa azione
reciproca tra moltissimi fattori.
Ridurre gli effetti di uno qualsiasi di questi fattori che contribuiscono
a creare il quadro patologico,
potrebbe migliorare i sintomi dell'autismo,
ma, in alcuni casi, gli effetti sono minimi se considerati
isolatamente.
Dato
che in questo modello teorico i peptidi oppioidi hanno un ruolo centrale,
il resto di questa pubblicazione
verterà su queste sostanze e sui nostri studi
riguardanti questo campo.
Analisi
delle urine
Se
i peptidi sono presenti nel sangue, verranno filtrati dai reni ed escreti
dalle urine. Quindi il contenuto
peptidico delle urine rifletterà, approssimativamente, il contenuto del
sangue. Dato che prelevare
contenuti di sangue nei bambini, con o senza autismo
può provocare stress, nei nostri studi
ci siamo concentrati sulle urine piuttosto che sul sangue. In ogni caso e'
stato osservato che le emivita
di questi peptidi e' estremamente breve, ha durata di pochi minuti (Gardner).
A meno che non
si prendano precauzioni rigorose i peptidi non verranno trovati in nessun
modo. Sembrano che arrivino
alle urine in modo estremamente rapido.
I nostri risultati preliminari con
i dettagli della metodologia
sono già stati pubblicati (Shattok 1990). Nonostante alcuni piccoli
cambiamenti apportati,
il procedimento rimane sostanzialmente lo stesso.
Brevemente,
un campione fresco (10 ml) di urina (mitto intermedio, la prima della
mattina) viene sottoposto
ad un processo preliminare di purificazione attraverso il quale i peptidi
vengono separati dalle
altre molecole. I peptidi vengono poi iniettati in una colonna lungo la
quale passa un solvente con
un processo conosciuto come Cromatografia Liquida ad Alta Risoluzione.
I
prodotti, una volta emersi
dalla colonna, vengono analizzati e i risultati vengono registrati in
forma grafica e numerica.
La
figura 2 mostra un tipico profilo delle urine (cromatogramma), ottenuto da
un soggetto normale, esente
da farmaci, senza segni di autismo
o di altre condizioni patologiche correlate.
La
scala in basso rappresenta il tempo impegnato da ogni materiale per l'eluizione.
L'area sotto il picco
rappresenta la quantità di ogni componente presente nell'estratto.
I
peptidi con attività biologica tendono ad apparire nella regione che si
trova all'incirca tra i 18 e i 30
minuti (in questo particolare sistema). Non e' stato provato che tutti i
picchi tra questi punti siano dovuti
ai peptidi, ma molti di loro probabilmente lo sono. Alcuni di essi sono
peptidi leggermente modificati,
così abbiamo utilizzato il termine "peptoidi" per indicare che
sono composti simili ai peptidi.
Sebbene ci siano leggere variazioni da giorno a giorno che dipendano dalla
dieta o da altri cambiamenti,
ogni individuo mantiene caratteristiche simili.
Il
campione di controllo mostra dei picchi nell'area di rilevanza, ma nessuna
conseguenza importante.
La
figura 3 mostra il profilo di un campione da un soggetto con autismo.
Generalmente parlando, i picchi
nell'area di rilevanza sono più alti e più
numerosi. In particolare, la grande maggioranza dei soggetti
mostra il suo maggior picco tra i 20 e 21
minuti. Si e' recentemente mostrato che questo composto
e' la trans-Indolil.- Acriloil-Glicina (IAG) (Mills 1997)
In
un sottogruppo più piccolo di soggetti (meno del 10%) il picco maggiore
del profilo appare intorno
ai 25 26 minuti. Questo picco co-cromatografia con la betacasomorfina 7
bovina, uno dei principali
peptidi oppioidi ottenuti dalla lisi del latte usando una tecnica di esame
immunitario. Si può
quindi affermare con sicurezza che questo composto e' la beta-casomorfina.
Quei
bambini i cui problemi sembrano correlati al latte tendono tendono ad
avere questo picco di casomorfina
come picco maggiore. Sebbene sia difficile essere precisi, sembra evidente
che in questi
soggetti l'autismo si e' manifestato molto
presto. Nei nostri studi e' risultato che la grande maggioranza
dei bambini si e' sviluppata in modo normale nella prima infanzia e
ha sviluppato poi, tra
l'1 e i 3 anni, i sintomi dell'autismo. I
profili di questi soggetti tendono a mostrare il maggiore picco IAG.
E' interessante il fatto che i neonati
non inizino una dieta con il glutine
prima dei 9, 10 mesi
di vita. L'alimentazione dei bambini tende a non contenere prodotti
graminacei a causa della possibilità
di morbo Celiaco.
IAG
L'origine,
l'attività e il ruolo di questo composto
nell'eziologia dell'autismo sono sconosciuti.
Esistono
numerose spiegazioni possibili, ma in questa fase devono essere
considerate solo un pò più di
speculazioni. Le nostre ipotesi preferite si adattano ai fatti conosciuti e
aiutano anche a spiegare i profili
in modo logico. Noi sospettiamo che l'IAG, che ha una piccola azione
farmacologica, rappresenti
la versione detossificata di un precussore acido molto dannoso. Esso
potrebbe entrare molto
facilmente in molte membrane del corpo rendendole permeabili ad altre
sostanze biologicamente
attive come i peptidi. Molte membrane verrebbero danneggiate, ma per noi
di particolare
interesse sono quelle che rivestono la parete intestinale e
la barriera ematoencefalica.
Falsi
positivi
Nel
corso delle nostre ricerche, abbiamo incontrato un gruppo di soggetti che
hanno fornito dei risultati
classificabili come "falsi positivi". Il fatto e' che in questi
soggetti l'IAG e' il picco più alto nell'area
specificata. Molti di questi soggetti non presentano alcuna anormalità a
livello clinico.
In
alcuni casi c'e' la chiara indicazione di qualche altra anormalità. Per
esempio, frequentemente, soggetti
con grave dislessia (16 su 18) mostrano "falsi positivi".
Abbiamo anche riscontrato soggetti con
anormalità psicologiche e comportamenti
inseribili nello stesso gruppo di disturbi.
Questi
includono il Disturbo da Deficit di Attenzione (DDA), Disturbo da Deficit
di Attenzione con Iperattività (DDAI) e anche alcuni tipi di Disturbo
Ossessivo Compulsivi. In dati numerici significativi,
possiamo fare alcune considerazioni riguardo i profili. Per esempio, i
profili ottenuti dai
gruppi menzionati sopra sono apparentemente più simili ai profili con
sindrome di Asperger, piuttosto
che a quelli con più gravi, classiche forme da autismo.
I
profili di soggetti con DDA e DDAI vengono ora
studiati in modo più sistematico.
Studi
familiari
In
questi studi abbiamo esaminato campioni di urina di altri membri di
famiglie in cui e' presente l'autismo.
Nel complesso, anche quei soggetti che hanno risultati positivi non
mostrano anormalità cliniche,
ma, in molti casi, i genitori (o i soggetti stessi) mostrano difficoltà
di lieve identità. In uno dei
nostri primi studi il 46 % delle madri; il 42% dei padri e
il 56% dei fratelli mostravano questo tipo
di anormalità nei loro profili urinari.
Questo deve essere visto come un
quadro del 25% della popolazione
di controllo.
Attraverso
indagini dettagliate e' risultato evidente che alcuni di questi fratelli e
alcuni di questi genitori
(ma certamente non tutti) mostrano i sintomi, di dimensioni più o meno
grandi, delle condizioni
descritte sopra.
Una considerevole aneddotica evidenza suggerisce che
esiste un'aumentata
incidenza di queste condizioni nelle famiglie in cui e' presente l'autismo,
ma vi sono pochi
dati convalidanti.
http://www.daneprairie.com
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ANALISI delle FECI
COMPRENSIVA della DIGESTIONE - questa
analisi include molte analisi singole
- FUNZIONE
DIGESTIVA
diversi markers rivelano se le feci contengono livelli eccessivi di
grassi o fibre non digerite, enzimi digestivi, od alterazioni del
pH.
Variazioni del pH possono indicare attività batterica nell'intestino, o
problemi sia gastrici che biliari.Un marker della funzionalità
pancreatica, cioe' il contenuto fecale di chimotripsina, e' stato
studiato come indicatore di un fabbisogno di secretina per gli artistici
(quando il livello e' basso).
La chimotripsina e' un enzima digestivo che proviene dal pancreas.
-
FUNZIONE METABOLICA
la quantità di 3 catene corte degli acidi grassi (propionate, acetate
e butyrate)riflettono sia l'attività dei micro organismi intestinali
che un adeguato ammonto di fibre. I micro organismi liberano queste
catene dalla digestione delle fibre dei cibi e la loro quantità
rivela se vi e' un bilancio corretto di flora intestinale e se
l'intestino ha buone capacità di assorbimento.
-
MICROBIOLOGIA
risultati sul bilancio degli organismi intestinali. Ovvero quantifica
e la presenza di una normale popolazione batterica "buona"
biovitale autoctona e una crescita anormale di germi patogeni per
mutazione endogena.
-
MICOLOGIA
lieviti o funghi che abitano nell'intestino in basso numero non
risultano in genere nelle culture di routines.
Quando si trovano
quantità alte sia nella coltura delle feci che dalla diretta
osservazione al microscopio c'e' una FORTE IMPLICAZIONE DI ANORMALITA'
DELLA FLORA INTESTINALE, CHE AFFLIGE LA PERSONA SIA TRAMITE IL RILASCIO
DI TOSSINE CHE generando una risposta immunitaria, rivolta ad abbassare
il numero dei funghi.
-
PARASSITOLOGIA
verifica la presenza di parassiti intestinali, molto frequente nella
popolazione artistica.
RITROVAMENTI
TIPICI NELL'AUTISMO:
1) anormali funzioni digestive pancreatiche dovute a un deficit di
chimotripsina
2) malassorbimento dei grassi
3) disbiosi batterica e/o insufficiente fibre dietetiche
4) mancanza di batteri autoctoni
5) presenza di patogeni come candida, parassiti e batteri patogeni,
ecc.
6) Irritazione della mucosa della parete del tubo digerente con
riduzione della virilità dei villi e quindi riduzione della
superficie della parete intestinale.
MISURE
CORRETTIVE
1) correzione della DISBIOSI
- l’eliminazione dei funghi e dei parassiti
- ripristino con multibatterici probiotici (lactobacillus,
bifidobacter, ramnosus, ecc)
- Idro colon terapia con acqua basica e/o in certi
casi con l’infuso di caffe'
2) se il pH FECALE e' ALTO
(basico), trattare la
disbiosi con flora produttrice
di ammonia.
Se il pH e' BASSO (acido), investigare le disfunzioni pancreatiche
(insufficiente bicarbonato rilasciato nel piccolo intestino), o
disfunzioni biliari, o elevazione batterica se le catene di acidi
grassi sono elevate.
Può esserci mal digestione dei carboidrati.
Considerare uso di enzimi generici e pancreatici, bicarbonato un'ora
dopo i pasti.
3) se POSITIVO IL SANGUE OCCULTO, considerare infiammazione della
mucosa GI, iperplasia linfatica, possibili parassiti.
4) se la CHIMOTRIPSINA e' ALTA, considerare rapida motilità
intestinale, allergie ai cibi, inadeguate fibre, problemi con la
digestione di carboidrati, zuccheri o disaccaridi, e, ovviamente,
disbiosi.
5) se la CHIMOTRIPSINA e' BASSA,considerare insufficienza pancreatica.
Ipocloridia gastrica e stitichezza possono essere cause. La terapia
con secretina può migliorare i livelli.
6)elevazione delle catene lunghe di acidi grassi,colesterolo o grassi
fecali sono consistenti con stetorrea (malassorbimento dei
grassi-molto frequente nell'autismo) possono
essere di aiuto supplementi di enzima lipase e taurina o glicina
7) Se le
CATENE CORTE od il BUTIRATO SONO BASSI,considerare insufficienti
livelli di flora (recente uso di
antibiotici
?), inadeguate fibre,
stitichezza
SE SONO
ALTE: considerare eccessiva flora (disbiosi), veloce motilità, come
colite, intolleranza al glutine, allergie ai cibi, ed insufficienza
pancreatica.
Tratto da:
http://www.genitoricontroautismo.org/index.php?option=content&task=view&id=118&Itemid=27
Il PECS inizia con
l'insegnare allo studente a scambiare una foto con un item desiderato con
l'insegnante, che immediatamente onora la domanda. Non viene utilizzato il
linguaggio come aiuto.
Il sistema va ad insegnare la discriminazione del simbolo e poi mette
tutto insieme in semplici frasi. .
Ai bambini viene anche insegnato a commentare e a rispondere a semplici
domande.
Il sistema ha avuto successo con adolescenti e adulti che hanno una lunga
serie di difficolta' comunicative, cognitive e fisiche.
Il fondamento del
sistema e' nel PECS TRAINING MANUAL, scritto da Lori
Frost e Dr. Andrew Bondy.
Per ulteriori informazioni visitare i siti:
http://trainland.tripod.com/pecs.htm
http://www.members.cox.net/tinsnips/welcome.html
http://www.usevisualstrategies.com
http://www.speakingofspeech.com/genaric.html
http://www.preschoolprintables.com
http://www.abcteach.com
http://www.dotolearn.com
http://www.flashcardexchange.com
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Throwing children into
oncoming traffic: The truth about Autism - La
verita' riguardo all'Autismo
By Kenneth Stoller e Anne McElroy Dachel
Sono stato un pediatra attivo da oltre 20 anni.
Ho visto il mio primo bambino affetto da autismo
all'inizio degli anni 90 - prima d’allora non
avevo visto mai un bambino autistico, e non ho
mai visto un bambino autistico durante tutti i
miei anni scolastici.
Il bambino aveva 4 anni e potevi vedere la
frustrazione nella sua faccia mentre tentava di
parlare ma niente di comprensibile usciva dalle
sue labbra tranne suoni acuti e pieni
d’angoscia.
Studiando la
sua faccia angosciata, ho capito che era come se all’interno
della sua testa vi fosse un vecchio operatore di centralino
telefonico che prova ad inserire i giusti cavi telefonici ma non
è in grado di effettuare alcuna chiamata. Questa famiglia mi
aveva conosciuto perché avevo trattato casi simili quando
lavoravo in un'altra città; aveva viaggiato per vedermi perché
aveva fiducia in me e stava cercando risposte che nessuno
sembrava in grado di fornirgli; tuttavia neppure io fui in grado
di fornire risposte e constatai l’enorme delusione che questo
fatto provocò nella madre.
Dopo che questa famiglia lasciò il mio ufficio, iniziai a
scartabellare e studiare alcuni manuali polverosi e capì di
avere appena visto un disordine molto raro, un disordine che
affligge un bambino su 10.000 ….l’autismo.
Lavoravo
nella pediatria da dieci anni quando vidi questo ragazzo; avevo
esperienza di disordini rari. Ero stato in grado di identificare
un ragazzo affetto dalla sindrome
Fragile-X e sua madre iniziò a frequentare il gruppo di
sostegno Fragile-X all’Ospedale Pediatrico di Los Angeles.
Notai che vi
era una strano aumento nella quantità di bambini con disordini
di attenzione e problemi di impulsività. Non ero un neurologo,
ma avevo studiato con uno dei migliori quando ero ad
UCLA. Mentre ero ancora un pediatra praticante, spesi del
tempo nel suo ufficio dove mi aiutò a studiare l’insieme di
insolite patologie che iniziava ad affliggere i bambini. Mi
consideravo un neurologo mancato, perché era quello in cui in
realtà volevo specializzarmi - non pediatria, ma durante le mie
peregrinazioni fra i neurologi nelle varie scuole venni a
conoscenza di alcune notizie scoraggianti.
L’assistente neurologo, che ammiravo molto, mi portò in giro e
lo vidi spiegare brillantemente alla famiglia di un paziente
colpito da infarto come era riuscito a scoprire in quale parte
del cervello fosse situato il coagulo di sangue. Allora si alzò
in piedi e camminò fuori dalla stanza; qui gli chiesi quale
terapia pensava di prescrivere per il paziente di modo tale da
curarlo, “terapia?” mi rispose, “non c’è terapia.”
Quindi decisi di depennare il neurologo dalla lista di ciò che
sarei voluto diventare…non aveva senso una diagnosi se non avevi
nessun trattamento possibile e sembrava che la neurologia avesse
ben pochi trattamenti da offrire.
Il mio
secondo paziente affetto da autismo
si presento a metà degli anni 90, ma con mio sollievo lo scopo
della visita era solamente quello di trattare un virus.
Prescrissi quindi la medicina per gli ossiuri
e passai al prossimo paziente. Nel tardo pomeriggio mi chiamò al
telefono la madre del bambino che voleva sapere quale medicina
avessi somministrato al figlio; infatti aveva iniziato a
stabilire un contatto visivo con il mondo circostante, mostrare
affetto e comunicare con la sua famiglia.
Mi
disse che era fantastico! Le dissi che non sapevo esattamente
quali sostanze fosse contenuta nelle pillole per gli ossiuri
ma immediatamente prescrissi per suo figlio abbastanza pillole
da prendere quotidianamente per un mese (normalmente hai solo
bisogno di una o due pillole per curare gli ossiuri
Mi sono
rivolto pertanto all’industria farmaceutica produttrice di
queste pillole ed ho parlato con uno dei componenti del loro
staff tecnico. Mi dissero che la pillola inibiva che molecole di
una certa dimensione potessero oltrepassare la membrana
cellulare.
Cosa avevano a che fare con i nuovi e strani comportamenti
riscontrati nel ragazzo ? Altre due cose erano da menzionare: il
farmaco era anche in grado di bloccare una molecola dal
passaggio dall’intestino al sangue e quindi al cervello; il
farmaco era in grado di bloccare una molecola che normalmente
passava dall’intestino al sangue ma in certi bambini queste
molecole avevano un effetto molto strano simile ad una droga
Feci molte telefonate in tutto il paese alla ricerca di qualcuno
che fosse interessato a questa scoperta, perché nessuno parlava
del fatto che gli intestini di questi bambini fossero in qualche
modo coinvolti nella loro malattia.
Sfortunatamente
nessuno se ne interessò.
Testimoniando ad un congresso...
Nel Maggio 2004, fui invitato a testimoniare di fronte alla
Government Reform Committee per discutere i nuovi sviluppi
nel trattamento dei bambini affetti da Autism
Spectrum Disorders. Fui invitato a causa del lavoro che
stavo portando avanti con l’ ossigeno
iperbarico nel trattare i cervelli malati dei bambini,
inclusa la sindrome
Alcolica Fetale.
L’ossigeno
iperbarico viene creato riproducendo in una camera la pressione
dei sub che si immergono nell’acqua. Io e molti altri fisici
abbiamo dimostrato che l’ ossigeno
iperbarico restituisce funzionalità ai cervelli dei bambini
ammalati.
Seduto al
mio fianco c’era un dottore che mi raccontò la storia del figlio
che divenne autistico dopo essere stato vaccinato e scoprì che
non riusciva a smaltire i metalli tossici pesanti, nello
specifico il mercurio. Nel corso di
un anno questo medico aveva somministrato al figlio una sostanza
chimica che lo aiutava a smaltire questo mercurio ed infatti il
figlio ricominciò a parlare di nuovo e accompagnò il padre nel
suo giro mostrando ai membri del
Comitato come si fosse ristabilito e non mostrasse alcun
segno del suo autismo.
Nel 1990
sapevo che c’erano problemi con la maggior parte dei vaccini in
quanto contenevano il Thimerosal
(50% mercurio) e avevo sconsigliato a molti genitori di far
vaccinare i figli con sostanze contenenti Thimerosal – non c’era
un livello sicuro di mercurio; non aveva senso iniettare la
sostanza non radioattiva più tossica sul pianeta nei bambini, ma
non avevo mai collegato l’ autismo
e il mercurio.
Sapevo cosa fosse il Thimerosal
perchè quando ero al college, mio fratello aveva avuto una
reazione negativa a questa sostanza che era contenuta nelle
soluzioni per le lenti a contatto.
Mi sorpresi
del tempo impiegato a stabilire una connessione tanto logica, ma
non realizzai quanto io e i miei colleghi medici fossimo stati
sottoposti ad una campagna di disinformazione per indurci a
pensare che non vi fosse alcun collegamento fra mercurio e
autismo. Si sapeva da tempo che il mercurio stava causando
l’autismo, ma qualcuno voleva insabbiare questo fatto. La
domanda era chi stava insabbiando ?
Nel Febbraio
2007, l’agenzia di controllo sulla salute americana, il
Centers for Disease Control and Prevention (CDC),
fece l’annuncio ufficiale che da una ricerca risultava che negli
USA un bambino su 150 fosse affetto da autismo. Se fai un giro
sul
sito del CDC sull’autismo puoi vedere molte foto di bambini
sorridenti affetti da autismo con la spiegazione secondo cui lo
spettro di disordini autistici
sono “un gruppo di
disabilità dello sviluppo che si identificano in danni alla
capacità di relazionarsi e comunicare, e nella presenza di
comportamenti ed interessi inusuali.”
Non ti
diranno mai che per molti genitori l’autismo rappresenta un
incubo dal quale non si sveglieranno mai. “Danni significativi”
significano che un bambino può essere violento ed auto-abusivo,
introverso e fisicamente malato. Non ti diranno mai che è una
patologia medica nella quale la maggior parte dei bambini
autistici ha infiammazioni sia nell’intestino che nel cervello
incluse coliti, super infezioni ed allergie da cibo.
Anche se
l’autismo affligge un bimbo su 90 (quattro bambini ogni bimba)
negli USA, la
CDC non sembra dirci esattamente il perchè. La CDC
asserisce: “Ancora non conosciamo molto circa le cause dello
spettro di disordini autistici (ASDs). Gli scienziati
ritengono che sia i geni che l'ambiente svolgano un ruolo ben
preciso, e potrebbero essere molte le cause che conducono agli
ASDs.”
Il sito non dice che negli anni 70 solo un bambino su 10.000 era
autistico, contro uno su 2.500 negli anni 80 (NdR: ...e
uno su 500 negli anni 90 e negli anni 2000 uno su 250 e nel 2011
uno su 80 !! (negli USA).
Il sito
della CDC non menziona il fatto che si tenne un meeting segreto
nel Giugno del 2000 di oltre 50 individui del
CDC,
WHO,
NIH,
American Academy of Pediatrics con molti altri
rappresentanti delle
lobby farmaceutiche per
discutere i dati del
CDC Vaccine Data Sets che aveva mostrato come l’aumento di
esposizione al mercurio determinato dai vaccini aveva
incrementato di 11 volte il numero dei bambini con disordini
neurocomportamentali.
Sul sito della
CDC leggiamo: “Parecchi studi hanno riguardato un possibile
rapporto fra vaccini ed autismo. Il peso delle prove indica che
i vaccini non sono associati con l’autismo.”
Prove ? Qualcuno
alla CDC ce le vuole raccontare queste prove ?.
Vedete, la
CDC è stata messa nella poco invidiabile situazione di
aiutare a sviluppare i vaccini, contribuire al loro sviluppo,
pagare per la loro amministrazione ed essere responsabili per la
loro sicurezza – un po’ come se una volpe sorvegliasse un
pollaio.
Ci sarà sempre un problema con la sicurezza dei vaccini sino a
quando questa responsabilità non sarà attribuita al di fuori
della CDC. Oggi, la CDC e il suo gruppo di pubbliche relazioni
sui vaccini risponde ad ogni critica affermando che tali
critiche vengono da coloro che sono contrari alle vaccinazioni.
La verità è che la
CDC ha posto le fondamenta per distruggere i programmi di
vaccinazione e il suo atteggiamento ambiguo è analogo a quello
di supposti pacifisti che supportano le truppe armate allo
stesso tempo. Per un ente federale è realmente illegale far
propaganda verso il pubblico americano, ma è esattamente quello
che fa la divisione vaccini del CDC.
Una volta
che il pubblico perde la fiducia nei programmi di sanità
pubblica ci vogliono molti anni per riacquistarla. Mi sono
ricordato degli esperimenti
sulla sifilide di Tuskegee che sono ancora una causa della
diffidenza nei confronti dei programmi di sanità pubblica fra
gli Americani Neri d’America.
Perdere la
fiducia nelle istituzioni pubbliche...
L’insabbiamento della
CDC nei confronti del mercurio trovato in tanti vaccini
(fino circa al 2003) ha avuto implicazioni molto serie. I
bambini le cui le vite sono state per sempre cambiate
dall'iniezione del Thimerosal
iniziano a farsi sentire.
Come ho già
detto, il mercurio è l’elemento non radioattivo più mortifero
sulla Terra , e circa 1000 tonnellate sono riversate
nell’ambiente annualmente. Se pensiamo a quante centrali
elettriche a carbone esistono sappiamo che la razza umana ha
ormai i giorni contati. Comunque, il mercurio
ha protezioni politiche grazie ai suoi legami con le industrie
di combustibili fossili, l’odontoiatria (le otturazioni) ed i
vaccini.
Il Thimerosal
è ancora nel vaccino per il mal di gola somministrato ai bambini
sopra i 3 anni e fu rimosso dalla lista dei vaccini dal 1999. In
questa data venne fatta la promessa ma non venne mantenuta. Il
Thimerosal è anche in un vaccino per la meningite.
La
deficienza mentale collegata all’esposizione del mercurio
nell’utero costa agli USA circa 8,7 miliardi di dollari l’anno
secondo uno
studio fatto dal Centro del Monte Sinai per la Salute dei
Bambini e l’Ambiente. Se fosse pubblicamente riconosciuto
che il mercurio ha innescato questa vera e propria epidemia di autismo
questo numero sarebbe nell’ordine delle migliaia di miliardi. Un
ragazzo su 6 nasce da una madre con livelli preoccupanti di
mercurio nel sangue, e forse lo stesso uno su sei che secondo
CDC ha disordini neurocomportamentali.
Non ci sono
dispute sui numeri. Il mese scorso il
Tonawanda News di New York diceva che i “casi di autismo
sono cresciuti da meno di 2.000 nel 1992 a 9.500 nel 2003.”
Ancor peggiori i numeri dei bambini che ne sono affetti nelle
scuole di NY nel biennio 2005-2006 secondo il Dipartimento
dell’Educazione. A New York l’autismo colpisce più di 12.257
persone.
Forse ciò di
cui dovremmo essere informati sono i costi eventuali derivanti
dall’autismo. La
Autism Society of America ci dice come l’autismo cresca ad
un tasso del 10-17% l’anno; 90 miliardi di dollari l’anno ed una
spesa che è destinata ad aumentare a 200-400 miliardi annui in
altri dieci anni. Uno studio pubblicato ad Harvard lo scorso
anno stima il costo per il supporto della vita a circa 3,2
milioni di dollari per individuo.
Aprile era
il
mese della consapevolezza sull’Autismo, ma perchè farsi
domande sulla consapevolezza piuttosto che cercare risposte?
Questa
è un'omissione quando stiamo parlando di così tanti bambini
colpiti. La consapevolezza, il trattamento e l'identificazione
sono critici ma altrettanto lo è la prevenzione dell’autismo.
Se stessimo
parlando di bambini che stanno diventando cechi pensate a quanto
deprimente suonerebbe una cosa del genere: “Il numero di bambini
affetti da cecità è in aumento. Secondo uno studio del
Centro per il controllo e la prevenzione della malattia,
circa uno ogni 150 bambini degli Stati Uniti è cieco. Questi
numeri crescono rapidamente e questa disabilità sta interessando
sempre più le famiglie. Venti anni fa’ la cecità era rara. Oggi
la cecità sta trasformandosi a livello statistico in qualcosa di
spaventoso in ogni comunità. Aprile è il mese di consapevolezza
della cecità……”
Sarebbe
irragionevole divulgare queste informazioni sulla cecità senza
dare alcuna spiegazione su ciò che la sta causando.
La
CDC e
l’Autismo
Il direttore della
CDC
Julie Gerberding ha affermato che nonostante ci siano più
bambini a cui viene diagnosticato l'autismo, ciò non significa
che l’autismo stia crescendo.
Dopo tutto,
è solo questione di "diagnosi migliori da parte dei dottori" e
di "statistiche più precise del
Centro di Controllo delle
Malattie." E ora sappiamo che l’Autism
Genome Project (AGP) ha recentemente scoperto che l’autismo
è causato da "difetti genetici”.
Nessun'altra
malattia nella storia è stata insabbiata come l’autismo.
Il Dr.
Ezra Susser, presidente della sezione di epidemiologia alla
Mailman School of Public Health della Columbia University a
New York, crede che i nuovi risultati genetici aiuteranno gli
scienziati a capire come "l’ambiente può portare all’autismo
attraverso modificazioni genetiche." Susser ha detto che
"abbiamo bisogno di capire i molti fattori ambientali che
possono influenzare l’autismo."
Le nuove
scoperte genetiche sull’autismo hanno avuto un’enorme copertura
mediatica, come se fosse stata scoperta una cura.
Ma siamo realisti…i geni non mutano spontaneamente e casualmente da soli.
C’è bisogno di un agente esogeno che influenza i geni.
Alcuni ti faranno credere che l’autismo sia uno strano mistero
medico che è sempre esistito e non siamo mai riusciti a
sconfiggere.
L’esplosione nel numero dei bambini con l’autismo è reale ma la
maggior parte della comunità scientifica se ne frega.
Sembra che al mondo scientifico non interessi che quest’anno ci
siano stati più di bambini affetti da autismo che da AIDS,
diabete
e cancro
assieme. Le notizie sui bambini autistici stanno iniziando a
svelare l'ambiguità del
CDC. Queste indagini mostrano chiaramente che abbiamo a che
fare con qualcosa di nuovo.
Tutti gli
"esperti" che cercano diligentemente quelle mutazioni genetiche
evasive sembrano felicemente ignari dell'effetto dell’autismo
sulle nostre scuole e sul futuro di queste persone. Chiunque
osservi i grafici e le tabelle basati sulle statistiche del
Dipartimento dell’Educazione mostrano come i numeri dell’autismo
siano sempre più preoccupanti. L'aumento drammatico dei bambini
nelle nostre scuole affetti da autismo è una previsione
spaventosa dell'effetto che avranno sul sistema
di previdenza sociale durante i cinque - dieci anni futuri.
Uno studio
pubblicato ad
Harvard di
Michael Ganz dimostra come il costo per curare una persona
autistica tutta la vita sia di circa 3,2 milioni di dollari.
Robert Krakow su
Lifespire stima al rialzo il costo delle cure per un’intera
vita di questi individui a 10,125 milioni per ciascuno. Questa
previsione è basata su un tasso annuale per ogni persona di
$225.000 con una speranza di vita di 66 anni e non include il
costo per il periodo fino all'età 21.
Una delle
principali questioni che dobbiamo porci riguarda l’integrità
della biosfera
sul pianeta a meno che non si diminuisca drasticamente
l’inquinamento da mercurio. I minatori del carbone non guardano
un canarino morto e dicono “che ha avuto una diagnosi migliore,”
o che “è morto per difetti genetici.”
E questa è
una situazione analoga a quella che noi stiamo vivendo.
Continuiamo ad inquinare il pianeta nel quale viviamo.
L’inquinamento da mercurio dovrebbe essere considerato un
crimine verso l’umanità, contro la vita dei mammiferi su questo
pianeta e ci dovrebbe essere tolleranza zero.
Se
desiderate sapere perchè si sta insabbiando la questione del
mercurio, analizza il mercato del mercurio per capire chi ne
trae vantaggio.
L’articolo
è stato scritto in origine da Kenneth Stoller ed Anne McElroy
Dachel e pubblicato il 24 Aprile 2007 con il titolo "Throwing
children into oncoming traffic: The truth about Autism" su
The Bolen Report.
La versione italiana è stata tradotta da Alessandro Banchelli -
per un feedback editoriale scrivi a Robin.Good[at]masternewmedia.org.
Notizie sull’autore
Kenneth Stoller, MD, FAAP è direttore medico dell'Hyperbaric
Medical Center of New Mexico e della
Hyperbaric Oxygen Clinic of Sacramento. E’ presidente della
International Hyperbaric Medical Association. Contatto: info
[at] hbotnm.com
Anne McElroy Dachel di Chippewa Falls, WI è membro della A-CHAMP
(Advocates for Children's Health Affected by Mercury Poisoning)
e della National Autism Association (NAA). Contatto: amdachel
[at] msn.com.
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Questo articolo è stato scritto in origine da Livia Iacolare -
Kenneth Stoller and Anne McElroy Dachel per
The Bolen Report ed è stato pubblicato per la prima volta il
come "".
The Mushroom
Cloud that Caused Autism
By Kenneth Stoller e Anne McElroy Dachel
Nel primo articolo di questa nostra serie sull’autismo, abbiamo
detto che da alcune analisi emergeva come i bambini affetti da
autismo avessero un alto tasso di mercurio nel sangue ricevuto
probabilmente da vaccini, ed abbiamo poi parlato
dell’incredibile tasso di crescita dell’autismo. E’ stato notato
che il livello di inquinamento ambientale da mercurio
derivante da centrali elettriche a carbone ed altre fonti (come
l’ amalgama
per le otturazioni) era talmente alto, che una donna
americana su sei ne aveva un livello nel sangue tale da
influenzare la salute del suo bambino.
I costi
sociali di questi bambini affetti da autismo ammonta a miliardi
di dollari l’anno, ed il costo ultimo per curare queste persone
sarebbe attorno a migliaia di miliardi. In ultimo, si è parlato
del fatto che non si tratta più solo dell’autismo ma del
possibile futuro della vita umana sul pianeta, poiché il tasso
d’inquinamento da mercurio, un elemento letale per ogni forma di
vita, è davvero elevato.
A proposito
del problema dell’ autismo,
la stampa non è riuscita a presentare in maniera imparziale il
dibattito sulle possibili connessioni fra i vaccini e questa
disabilità. L’ultima parola è sempre data ai
Centers for Disease Control and Prevention, senza fare mai
menzione del conflitto di interessi degli impiegati
CDC e delle
industrie farmaceutiche.
Gli studi
della
CDC e di altri non hanno messo la parola fine alla
controversia. I risultati pubblicati degli studi sulla
popolazione sono oggetto di dibattito ogni volta che qualcuno
pensa di aver trovato il bandolo della matassa.
Usando questi studi epidemiologici, il capo della CDC, Dr. Julie
Gerberding, ha detto al pubblico: “Ciò che oggi sappiamo è
basato su molti studi che hanno analizzato i bambini in varie
popolazioni mondiali inclusi gli Stati Uniti e non hanno
rivelato prove di una connessione fra il Thimerosal
e l’ autismo.
Questi studi sono stati effettuati dai migliori e dai più
preparati scienziati nel mondo e negli USA attraverso il nostro
Istituto di Medicina e la National
Academy of Sciences.”
Chi sono
questi “migliori e più preparati” ?
Studi effettuati “dai migliori e dai più preparati scienziati
nel mondo” richiamano l’immagine di superdottori in camici
scintillanti dentro a laboratori all’avanguardia che ricercano
tutti i possibili effetti collaterali derivanti dall’assunzione
di mercurio. Nonostante le loro ricerche…nulla….
Le Note
ripetono all’infinito frasi come “gli studi non mostrano
collegamenti”, “le ricerche non mostrano collegamenti.”
C’è una
distinzione importante. Gli scienziati in questo caso sono
statistici seduti al PC davanti a numeri di bambini e
vaccinazioni invece di fare test in laboratorio sulla tossicità
del Thimerosal,
o andare sul campo ad analizzare i bambini colpiti.
La posizione ufficiale della
CDC fu discussa anche nel primo articolo e viene riassunta
di seguito:
- L’autismo è genetico;
- L’autismo non è un epidemia negli U.S.A.;
- L’autismo non è esploso in coincidenza con il drammatico
incremento di mercurio contenuto nei vaccini che sono
somministrati regolarmente durante l’infanzia;
- L’autismo non può essere curato, ma solo trattato con una
terapia comportamentale e farmaci psicotropi.
- La CDC non ha bisogno di convincere nessuno sulla verità che
l’autismo sia epidemico, come rivelano le indiscrezioni sull’incontro
segreto a Simpsonwood tenutosi nel giugno del 2000.
La posizione ufficiale è una
MENZOGNA
che viene usata per convincere il pubblico americano che il
mercurio contenuto nei vaccini non ha avuto alcuna ripercussione
su una generazione di bambini. Tutto questo è illegale, perché è
illegale per un’agenzia federale fare propaganda.
La legge parla chiaro, US code Titolo 18, Sezione 1001:“… …
- chiunque, in qualsiasi modo all'interno della giurisdizione
del ramo esecutivo, legislativo, o giudiziario del Governo degli
Stati Uniti, deliberatamente e caparbiamente: falsifichi, celi,
o dissimuli con un trucco, schema, o dispositivo un fatto
materiale;
- renda affermazioni o rappresentazioni false, fittizie o
fraudolenti;
- produca o utilizzi documentazione o scritti falsi sapendo come
questi contengano affermazioni false, fittizie o fraudolente:
sarà imprigionato in virtù di questo articolo per non più di
anni 5 oppure, se il fatto configura l’ipotesi di terrorismo
locale o internazionale (come definito nella sezione 2331) per
non più di 8 anni...."
E’ vero, le
accuse sono molto gravi. Questa situazione deve essere
conosciuta dal pubblico dato che il livello di mercurio non
riguarda più soltanto l’autismo, ma può mettere in serio
pericolo la sopravvivenza della razza umana su questo pianeta.
Abbiamo meno tempo per risolvere questo problema che per fermare
il surriscaldamento globale, anche se la sovrapposizione dei due
può dar luogo a risultati davvero nefasti.
Un
giornalista scopre la verità sull’autismo
Fortunatamente vi sono alcune eccezioni alla regola, ed una di
queste ha il volto di un giornalista serio - Dan Olmsted, che
lavora come reporter investigativo alla
United Press International (UPI), ed è autore della serie
“Age of Autism”. Una delle cose più geniali che ha fatto è stato
rispondere alla domanda, “L’autismo si manifesta anche fra popolazioni non vaccinate ?”
Sembra
essere un compito semplice e questo avrebbe dovuto essere
oggetto di ricerca da parte della CDC, ma non lo hanno fatto
perchè non ne avevano bisogno. Ancora una volta, la
CDC sapeva bene che il mercurio contenuto nei vaccini stesse
causando un incremento nei disordini neurocomportamentali. Hanno
deciso quindi che il loro dovere fosse quello di insabbiare la
cosa.
Ho impiegato i miei primi anni alla scuola di medicina a poche
miglia dal paese degli Amish
nel cuore della Pennsylvania.
Posso assicurarvi che gli Amish
hanno le nostre stesse sequenze genetiche, e vengono colpiti
dalle nostre stesse malattie.
Non c’è ragione di credere che gli Amish abbiano super-geni che li prevengono dal contrarre certe
malattie.
Olmsted ha analizzato la popolazione Amish dove i genitori non
hanno praticamente mai vaccinato i propri figli nella sua serie
“Age of Autism: A glimpse of the Amish.”
Olmsted parla della
comunità Amish in Pennsylvania aiutato da un dottore di famiglia
di Lancaster che ha curato migliaia di pazienti Amish in oltre
un quarto di secolo. Questo dottore afferma di non aver mai
visto un Amish affetto da autismo.
Olmsted
ha anche intervistato Dick Warner, che ha un’azienda di
depurazione dell’acqua e di prodotti per la salute naturali, ed
è stato nelle famiglie Amish di tutto il paese. "Ho lavorato con
gli Amish sin dal 1980. Non ho mai visto un bambino autistico
Amish – nemmeno uno," ha detto a Olmsted. "Lo avrei
riconosciuto. Ho ottime conoscenze in ambito medico. So come
sono le persone autistiche. Ho amici che hanno figli autistici,"
ha aggiunto.
Olmsted ha trovato una donna Amish a Lancaster con un figlio
autistico ma come evidenziato, il bambino è stato adottato dalla
Cina ed è stato vaccinato. La donna sa di altri due bambini
autistici, ma ancora una volta sa per certo che sono stati
vaccinati.
Il 9 giugno del 2005,
Olmsted ha parlato del tasso di autismo nella comunità Amish
presso Middlefield, Ohio, che era di 1 su 15.000, secondo il Dr.
Heng Wang, il responsabile medico, alla
DDC Clinic for Special Needs Children.
"Finora," secondo Olmsted, "ci sono prove che meno di 10 Amish
abbiano l’autismo; ve ne dovrebbero essere varie centinaia se il
disordine avesse lo stesso tasso (150 a 1) del resto della
popolazione."
Il 7 dicembre 2005, in “Age of Autism”
si evidenzia che migliaia di bambini curati dalla
Homefirst Health Services nella città di Chicago abbiano
almeno due cose in comune con i bambini Amish; non erano mai
stati vaccinati e non hanno l’autismo.
Homefirst ha cinque uffici nell’area di Chicago e sei dottori in
totale. "Abbiamo avuto circa 30,000 o 35,000 bambini in cura, e
penso che non vi sia stato nemmeno un caso di autismo fra i
bambini non vaccinati," ha detto il Dr Mayer Eisenstein,
direttore medico nonché fondatore nel 1973 della Homefirst.
Olmsted sottolinea come il tasso di autismo nelle scuole
pubbliche dell’Illinois sia di 38 su 10,000, secondo i dati
dell’Education Department. Nel trattare una popolazione di 30 /
35,000 bambini, ciò significa logicamente che Homefirst avrebbe
dovuto avere almeno 200 casi di bambini autistici ma negli anni
non se n’è visto nemmeno uno.
In un
recente articolo, Olmsted fa notare come possa essere
individuato un luogo nel quale apparvero i primi casi di autismo
prima che il disordine esplodesse su scala nazionale ed afferma
che:
“Le periferie del Maryland sono state oggetto di ricerca negli
anni 30 e 40 esponendo le famiglie ad agenti chimici.”
Il centro di
ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura USA a Beltsville,
nella periferia del Maryland, appena fuori la capitale della
nazione, stava facendo delle sperimentazioni sui funghi
delle piante e sui modi per ucciderli usando come fungicida l’ etilmercurio
- lo stesso tipo utilizzato nel vaccino Thimerosal.
L’etilmercurio era stato brevettato nel 1920 grazie al lavoro di
Morris
S. Kharasch. Kharasch era un professore di chimica alla
University of Maryland a College Park, vicino al centro di
ricerca di Beltsville.
Nel 1943,
Leo Kanner, psichiatra infantile alla Johns Hopkins University
diagnosticò per primo l’autismo in 11 bambini nati attorno al
1930. Olmsted scoprì che questi bambini avevano un genitore che
lavorava nelle ricerche sul mercurio o era per qualche ragione
stato esposto al etilmercurio per trattare sementi, alberi e
piante negli anni ’30.
Olmsted
conclude:
“Riassumendo: il primo caso di autismo sembra propagarsi da un
punto centrale ben definito – simile al big bang. Ciò suggerisce
una nuova e sconvolgente verità sull’autismo: il nostro destino
non è nei nostri geni.”
Olmsted deve essere ringraziato per le sue ricerche ed indagini
sulle cause dell’autismo. Ha reso un enorme servizio al pianeta.
Ha fatto ciò che la CDC avrebbe dovuto fare, ma una volta ancora
sappiamo che non ne avevano bisogno dato che già conoscevano la
verità.
vedi anche: Amish NON
vaccinano e sono senza autismo
Cosa sa il governo,
e quando lo ha saputo ?
Un comunicato della FDA del 1982
parlava così a proposito del Thimerosal:
“tossico, causa danni cellulari, non è efficace nello sterminare
i batteri nè evita la loro proliferazione” e che il Thimerosal è
“non generalmente riconosciuto come sicuro o efficace.” (1982
Vol. 47, No. 2 Registro Federale)
Studenti
invalidi e bambini autistici sperimentano sulla propria pelle
ciò che il comunicato della
FDA aveva già concluso nel 1982. Quindi, cosa diamine è
successo ?
Dov’era il
principio precauzionale ? Quando viene fatto qualcosa di atroce
c’è sempre una giustificazione…il sacrificio di pochi serve per
il bene di molti.
Continuano
ad emergere nuove prove su quello che potrebbe essere il più
grande attentato iatrogenico
(causato da medici) alla salute pubblica perpetrato in questa
nazione ed assurde giustificazioni da parte di individui che
vogliono proteggere le loro carriere, il loro status e la loro
reputazione. Questo disastro non è venuto fuori dal nulla, e
recentemente si è scoperto come possa essere mitigato.
Nel 1999, la
American Academy of Pediatrics (AAP) e la U.S. Public Health
Service (PHS) hanno siglato un accordo che affermava che “la
Public Health Service, la American Academy of Pediatrics, ed i
produttori di vaccini sono concordi che i vaccini che contengono
Thimerosal
devono essere ritirati dal commercio il più presto possibile.”
Essi hanno
ammesso solo che “alcuni bambini potevano essere stati esposti a
livelli cumulativi di mercurio nei primi sei mesi di vita che
eccedevano una delle linee guida federali relative all'etilmercurio,”
ed hanno prontamente rassicurato il pubblico che “non ci sono
dati o prove di danni causati a questi bambini seguendo il loro
percorso di immunizzazione. I bambini ed i neonati che hanno
ricevuto i vaccini con il Thimerosal non hanno bisogno di
sottoporsi a test per misurare l’esposizione al mercurio.”
Un report di
molti anni dopo non sembra così convincente. Nel 2003, un report
dello Staff del Subcommittee on Human Rights e del Wellness
Committee on Government Reform (United States House of
Representatives) venne presentato al direttore, Dan Burton ed
era intitolato: “Mercury in Medicine -Taking Unnecessary Risks.”
Il report concludeva che: “data l’importanza della pratica della
vaccinazione nella nostra strategia per la salute pubblica, è
imperativo che il Department of Health and Human Services si
faccia carico di aiutare quanto prima le famiglie i cui figli
sono affetti da autismo indotto da vaccino. La litania ufficiale
che “non vi sia prova di danni” pare una risposta ingenua.
La mancanza di prove conclusive non significa che non vi siano
legami tra il Thimerosal e l’autismo indotto da vaccino. Ciò che
indica la mancanza di prove è che l’agenzia ha fallito nel suo
compito di assicurare che venissero fatti adeguati studi
piuttosto che dedicarsi al marketing…
Inoltre,
nelle ultime due decadi, dopo aver determinato che il Thimerosal
non era più ‘generalmente considerato sicuro’ per medicamenti
locali, l’agenzia non ha pensato di estendere la sua valutazione
ad altre applicazioni del Thimerosal, come i vaccini.”
La missione
della Food and Drug Administration (FDA) è di ‘promuovore e
proteggere la salute pubblica aiutando i prodotti efficaci e
sicuri a raggiungere il mercato in tempi opportuni, e
monitorandone la loro continua sicurezza quando vengono
utilizzati. Comunque, la FDA usa parametri di valutazione
soggettivi per determinare quando un prodotto che ha rischi
conosciuti possa rimanere sul mercato.
Secondo
l’agenzia, alla base di tutte le decisioni relative alla
valutazione di un prodotto da parte della FDA, c’è un giudizio
sul fatto che i benefici di un prodotto superino i suoi rischi.
La FDA permetterà a prodotti con qualche rischio di essere
commercializzati se il beneficio è considerevole – specialmente
per prodotti usati per trattare condizioni serie e
potenzialmente mortali.
Questo
argomento – che i rischi conosciuti di una malattia infettiva
superano i rischi potenziali di danni neurologici derivanti
dall’esposizione al Thimerosal dei vaccini – è uno di quelli che
viene continuamente presentato al Comitato dai funzionari del
governo.
Le
dichiarazioni ufficiali dell'FDA sottolineano che ogni rischio
possibile del Thimerosal è solo teorico. Comunque, il Comitato,
dopo una revisione completa della letteratura scientifica e dei
documenti interni del governo e dell'industria, ha trovato prove
che il Thimerosal ha comportato un rischio.
Il
Thimerosal usato nei vaccini è probabilmente collegato ad una
epidemia di autismo. Questa epidemia con tutta probabilità
avrebbe potuto essere evitata o abbreviata se solo la
FDA non fosse stata così miope lamentando una mancanza di
dati di sicurezza per quanto riguardava il Thimerosal iniettato,
e non collegando questo fatto con il brusco aumento di
esposizione infantile a questa ben nota neurotossina.” “Mercury
in Medicine – Are We Taking Unnecessary Risks?” Hearing Before
the Committee on Government Reform; 106th Congress; July 18,
2000; Serial No. 106-232
È ironico
sapere che viviamo in un tempo in cui la diffusione di un veleno
conosciuto e la disinformazione che lo circonda vengono usati
contro di noi come se fossimo dei nemici in una qualche campagna
militare. Ciò va ben oltre alcuni individui che non desiderano
perdere i loro lavori o assumersi responsabilità che potrebbero
danneggiare le loro carriere.
Rimuovere il
Thimerosal dai vaccini non fermerà il programma di vaccinazione,
ma richiede che l'infrastruttura cambi, e ci sono organizzazioni
che semplicemente non desiderano che questo cambiamento avvenga.
Queste organizzazioni si stanno assicurando che rimanga nel
programma dei vaccini sottoforma di vaccino per l’influenza, e
che le fiale multidose che contengono il Thimerosal continuino
ad essere brevettate negli USA anche se qui non vengono più
utilizzate.
Ciò permette
che l'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS - WHO) li possa utilizzare nel
secondo e nel terzo mondo. I produttori di vaccini sono
riluttanti ad eliminare completamente il mercurio come le
industrie di carburanti fossili non vogliono eliminare il
mercurio dalle ciminiere delle loro centrali elettriche a
carbone ed i dentisti non smettono di utilizzare amalgama a base
di mercurio per le otturazioni.
La
disinformazione su questo tema è più pericolosa del mercurio.
Il
pubblico può solo percepire ciò che gli viene mostrato e c’è
stato uno sforzo immane per mantenere il popolo americano
all’oscuro di tutto. Purtroppo, sembra che abbiamo affidato la
sicurezza pubblica a coloro che antepongono i loro sporchi
compromessi privati al benessere pubblico.
Nel giugno
del 2000, si è tenuto un meeting al Centro Congressi Simpsonwood
a Norcross, in Georgia indetto dal Centers for Disease Control
and Prevention. C’erano rappresentanti della Food and Drug
Administration, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e
delle principali industrie che
producono vaccini incluse
GlaxoSmithKline, Merck, Wyeth e
Aventis Pasteur.
La riunione
non era aperta al pubblico e nessun reporter era stato invitato.
Lo scopo della riunione era discutere i risultati di uno studio
fatto da Thomas Verstraeten, un epidemiologo della CDC. Aveva
trovato una correlazione statistica fra l’esposizione al
mercurio indotta con i vaccini pediatrici ed i disordini
neurologici nei bambini compreso autismo, ADHD, balbuzia, tic e
ritardi nella parola o nel linguaggio.
Il verbale
della riunione è stato ottenuto attraverso il Freedom of
Information Act. In quel resoconto c’è l'esempio lampante di
quanto gli ufficiali americani preposti alla tutela della salute
abbiano ingannato il popolo americano. Dick Johnston, M.D.
University della Colorado School of Medicine era uno dei membri.
Le informazioni sull'effetto che il Thimerosal stava avendo sui
bambini statunitensi erano così allarmanti che il Dott. Johnston
affermò: “Perdonate questo mio commento personale, ma sono stato
chiamato alle 8 per una telefonata di emergenza. Mia nuora ha
appena partorito. E’ il mio primo discendente maschio, e non
voglio che mio nipote assuma un vaccino contenente Thimerosal
fino a quando non saremo davvero sicuri di cosa stia
succedendo....”.
Altri erano
preoccupati dalla potenziale fuga di informazioni. Il Dott. Bob Chen, capo della sicurezza dei vaccini alla
CDC, era stato
allertato affinchè “queste informazioni fossero tenute lontane
da mani irresponsabili."
Forse la vera preoccupazione di coloro che erano al meeting di
Simpsonwood fu espressa al meglio dal Dott. Robert Brent, un
pediatra alla Alfred I. du Pont Hospital for Children a Delaware
che disse: “Siamo in una cattiva posizione nel senso che
dobbiamo difendere tutte le cause.”
Alle persone
che parteciparono al meeting di Simpsonwood venne detto che le
informazioni di cui avevano discusso erano “riservate” e nessuno
poteva riferire le scoperte al pubblico. Verstraeten fu
immediatamente assunto da uno dei produttori di vaccini (GlaxoSmithKline)
in Belgio. Circa 3 anni più tardi pubblicò i risultati del
report sul giornale
Pediatrics e parti significative del
suo report originale discusso a Simpsonwood erano state
confutate. Non menzionò mai il conflitto di interessi e disse al
giornale che era un impiegato alla
CDC
quando era un impiegato
della GlaxoSmithKline da ben tre anni.
La politica
della divisione vaccini della CDC è di promuovere la sicurezza
del Thimerosal e di continuare la somministrazione
indipendentemente dalla sua efficacia. Per fare questo, più di
una legge è stata infranta e la fiducia pubblica violata.
L’articolo è
stato scritto originalmente da Kenneth Stoller ed Anne McElroy
Dachel ed è stato pubblicato nel maggio 2007 con il titolo:
"The
Mushroom Cloud that Caused Autism" su
The Bolen Report e tradotto da Alessandro Banchelli.
Leggi la prima parte:
Autismo, Mercurio E Vaccini: Le Cause Probabili
Dell'Autismo Che Non Vengono Mai Menzionate Sui Mainstream Media
Notizie
sugli autori
Kenneth Stoller, MD, FAAP è direttore medico dell'Hyperbaric
Medical Center of New Mexico e della
Hyperbaric Oxygen Clinic of Sacramento. E’ presidente della
International Hyperbaric Medical Association. Contatto: info
[at] hbotnm.com
Anne McElroy Dachel di Chippewa Falls, WI è membro della A-CHAMP
(Advocates for Children's Health Affected by Mercury Poisoning)
e della National Autism Association (NAA). Contatto: amdachel
[at] msn.com.
Tratto da: mondonewmedia.org
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Lena: un modo per
riconoscere l'autismo dei
bimbi dalla voce -
28/01/2011
Grazie a una ricerca condotta da un team americano anche i
bambini piccoli potrebbero essere
trattati precocemente.
Roma (I) - Si chiama Lena ed è una nuova tecnologia per la
diagnosi precoce dell'autismo, a partire dalla voce. Secondo un
team di ricercatori americani dell'Università del Kansas (Usa),
i vocalizzi e gli altri suoni emessi dai bimbi autistici anche
molto piccoli si differenziano da quelli dei coetanei che non
soffrono di questo problema. Ecco perché è stato messo a punto
un sistema ad hoc per l'analisi vocale, in grado di rilevare
queste differenze con un'accuratezza dell'86 per cento.
Gli scienziati hanno
analizzato 1.500 tracce vocali (ciascuna relativa a 24 ore)
ottenute applicando dei registratori a batteria ai vestitini di
232 bambini, dai 10 mesi ai 4 anni. In totale, nella ricerca
sono state analizzate oltre 3 milioni di 'espressioni' dei
bimbi.
In particolare, lo studio si è concentrato su 12 specifici
parametri sonori associati con lo sviluppo vocale.
Il più importante sarebbe la 'sillabificazione', ovvero
l'abilità dei bambini di produrre sillabe ben formate,
attraverso rapidi movimenti di mascella e lingua. Secondo gli
esperti proprio questi suoni sarebbero alle basi delle parole.
Nei bimbi autistici, spiegano i ricercatori, fino ai quattro
anni c'è uno sfasamento tra i valori attesi e l'età dei piccoli.
Questa tecnologia potrebbe aiutare i pediatri a riconoscere la
malattia, per capire se raccomandare la visita di uno
specialista per una diagnosi, e riuscire così ad assicurare ai
bimbi con autismo un trattamento precoce e più efficace. Il
nuovo sistema, 'battezzato' Lena (Language Environment Analysis)
potrebbe dunque fare una grande differenza nello screening,
nella diagnosi e nel trattamento dell'autismo.
Tratto da: tg1.rai.it
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C'è un rapporto fra allattamento, latte
artificiale e autismo ? – By
Giancarlo Luzzi
"Non troverai mai la verità se non
sei disposto ad accettare anche ciò che
non ti aspetti."
(By
Eraclito, 535 a.C - 475 a.C.)
... ed oggi la cosa più bella del mondo,
l'allattamento, per molte donne è
diventato un peso per cui ... meglio
cercare un gatto nero in una stanza
buia... magari quando il gatto nemmeno
c'è ... che accettare le palesi
evidenze.
Autismo e allattamento
http://www.goccedambrosia.com/autismo-e-allattamento.html
A comparison of breastfeeding rates
among children with pervasive
developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely
B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula
supplementation, and Autistic Disorder:
the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S
Klonoff-Cohen, [...], and Christopher
Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on
occurrence of autism: a case-control
study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI,
Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri
MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of
breastfeeding and the uptake of human
colostrum against coeliac disease in
autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of
dietary intervention in autistic
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Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T,
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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM,
Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F,
Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview
Cosa c'è di endemico (infezione diffusa)
nelle vacche ... nel latte ?
Paratubercolosi bovina.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619876738040186&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
E
"basta" ?:
Tubercolosi bovina.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sicurezza-alimentare-del-latte-cronistoria-di-uninfezione/504433352961856
C'è
qualche nesso in letteratura scientifica
sul tema ?
Mycobacterium paratuberculosis and
autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf
Ci
sono anche Metalli neurotossici ?
Latte per neonati: è allarme alluminio
nelle confezioni
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Latte+per+neonati%3A+%C3%A8+allarme+alluminio+nelle+confezioni&idSezione=24341
Cosa comportano queste infezioni nel
colon (oltre a linfonodi, ...)?
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619800688047791&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17913930
Porta qualche sintomo ? Non sempre ...
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-il-reflusso-duodeno-gastroesofageo/514263438645514
Come se non bastasse arrivano i vaccini.
Indovinate cosa usano come eccipienti e
terreni di coltura per i vaccini (per
non parlare dei metalli e tossine
aggiunte che fungono da booster a queste
infezioni)
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini
Quindi farmaci come i vaccini ed altri
come ad esempio gli inibitori della
pompa protonica spesso con
Idrossido d'ALLUMINIO (ranidil, ...)
e le
Sostanze dei
Vaccini +
Tiosalicilato di MERCURIO che si
torva in alcuni di essi... e il MAP
cresce...
MAP: Il Mycobacterium avium
subspecies paratuberculosis è un
batterio patogeno obbligato del genere
Mycobacterium.
Viene spesso abbreviato come M.
paratuberculosis or M. avium
ssp. paratuberculosis. È l'agente
concausativo della
paratubercolosi, che infetta i
ruminanti come i bovini, e potrebbe
essere un agente concausativo della
malattia di Crohn umana. Il ceppo
batterico è
ATCC 19698 (equivalente a CIP 103963
o DSM 44133).
Abbiamo accennato ai micobatteri
tubercolari e paratubercolari che
resistono a 100°C ed oltre e le sui
spore resistono anche a 140°C per tre
ore (Robert Kock docet)
"Se mangiamo male, nessun medico ci può
curare; se mangiamo bene, non abbiamo
bisogno di nessun medico."
Dr. Victor G. Rocine
Articolo scritto da Giancarlo Luzzi per
Informare per Sopravvivere
Per ogni copia, parziale o totale che
sia, si richiede la chiara citazione
della fonte e del relativo URL.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-autismo/533281490077042
Commento NdR:
Jean Paul Vanoli
Ci sono mamme che hanno avuto in
gravidanza, nella propria bocca, delle
amalgami dentali e quindi hanno
passato i metalli tossici al
feto...il quale quando nato e purtroppo
vaccinato, il corpo del bambino e' stato
aggredito da quelle sostanze tossiche
distribuite nell'organismo mediante
anche i
macrofagi, quando questi ultimi
hanno fagocitato le sostanze tossiche
ritrovate nel corpo (sostanze anche
vaccinali, ambientali, di
cibi contaminati) i quali macrofagi,
oltre a tutto, secernono altre sostanze
pro-infiammatorie....,
Altre madri, hanno regalato le loro
mutazioni genetiche (per loro
occulte) dovute ai vaccini che esse hanno
ricevute da piccole e/o da aulte....e
quindi rivaccinando i
loro figli si slatentizzano....si
rilasciano dai DNA indebolendo il
bambino da tutti i punti di vista;
purtroppo proprio vaccini sono causa di
autismo e di qualsiasi altra malattia,
ovviamente non a tutti i vaccinati
arriva l'autismo ma comunque e per tutti
il loro sistema immunitario e' leso (chi
piu' chi meno) e per moltissimi anni,
slatentizzando malattie anche dopo 30
anni (scelrosi, distrofie, ecc.) ed i
piu' deboli si trascinano questi
handicap per tutta la vita.
Le
malattie gastrointestinali prodotte dai
vaccini sono aggravate dalla
paratubercolosi e ne soffre lo
80-85% dei
bambini vaccinati....i
bambini NON vaccinati e con madri che
NON hanno avuto
amalgami dentali in bocca, al momento
della gravidanza, non si ammalano
di quelle malattie....
Risposta di:
Giancarlo Luzzi
Come ho avuto modo di spiegarti diverse
volte l'ultima non molto tempo fa il
germe porta patogenicità crescente, la
tossina decrescente.
La tossina è un booster (pompa) del
germe.
Il mercurio è una tossina, il MAP è un
germe.
Il MAP può passare dalla mamma al feto
durante la gravidanza.
Ogni mia affermazione è provata e
confermata nelle fonti linkate
dell'articolo di cui sopra.
I vaccini hanno certamente il MAP (ed
altri germi forse) ed hanno anche altre
tossine ma non sono l'unica causa
(attenzione!!) dell'autismo che, invece
ha origini multifattoriali.
Non mi piace fare della filosofia e non
gradisco, malgrado fiumi di fonti
indiscutibili e tangibili, essere detto
"studiate il problema prima di parlare a
vanvera !" .
Mi mostreresti l'eziopatogenesi del
megacolon alias stenosi colica
(accertata) proveniente dai vaccini.
Risposta di:
Jean Paul Vanoli
L'argomento lo sai benissimo non è mai
stato studiato come si deve e quindi le
fonti bibliografiche per ora non ci
sono.
Che le malattie siano tutte
multifattoriali e da sempre noto alla
Medicina naturale, ma ci sono dei
fattori più scatenanti di altri.
Ed i vaccini lo sono più di altri.
Nel
Terreno disequilibrato da vari
fattori in primis i vaccini i
micobatteri costituiscono la seconda
importante concausa che porta
all'aggravamento dell'ammalamento
che per convenzione e non per verità
chiamiamo in questo caso autismo.
Per cui a seconda del piano/livello da
dove osservi la "malattia"
l'osservatore dice: questa e' la causa,
senza accorgersi che altri livelli di
osservazione sono superiori od inferiori
e presentano panorami piu' o meno
completi, perché a seconda del piano in
cui ci si trova dell'edificio per
osservare, si ha un panorama diverso e
chi non tiene conto dei vari
livelli/piani, descrive un panorama
parziale.
Ecco perché ho scritto la frase che mi
rimproveri.
Ricordati che gli studi che citi sono
validi SOLO se visti dal piano di
osservazione del ricercatore che lo ha
fatto....sempre che non sia stato
foraggiato da
Big Pharma.
Giancarlo Luzzi
Invece come puoi apprendere dalla
ricerca l'argomento è stato studiato e
ben definito.
Far finta che non ci siano non è sano.
Mycobacterium paratuberculosis and
autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf
E' lo stesso che sta in tutte le vacche
da
latte e da carne, resiste a 100°C ,
sta nel latte artificiale, di fonti che
lo legano ce ne sono direi "parecchie"
oltre al fatto che, è noto da secoli, è
l'unica eziopatogenesi per il
dolicomegacolon (alias, intestino
"irritabile" o "stipsi" o ... altri 1000
problemi gastrointestinali di natura
apparentemente aspecifica, ma di
eziologia oramai definita e confermata)
A comparison of breastfeeding rates
among children with pervasive
developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely
B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula
supplementation, and Autistic Disorder:
the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S
Klonoff-Cohen, [...], and Christopher
Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on
occurrence of autism: a case-control
study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI,
Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri
MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of
breastfeeding and the uptake of human
colostrum against coeliac disease in
autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of
dietary intervention in autistic
syndromes.
Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T,
Nødland M.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM,
Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F,
Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview
e, come ho detto prima, non escludo che
i vaccini ne siano infetti, anzi ne
sarei pienamente certo ma, e torniamo a
fare la sottile precisazione che si
faceva per telefono poco tempo fa, dire
che "i vaccini portano autismo"
generalizzando e confondendo ciò che
oggi ha un nome e cognome
(paratubercolosi bovina) non fa certo
bene a nessuno e crea solo confusione e
lo sai che nella confusione la classe
medica di sguazza e ci deride.
Guarda come fanno i vaccini e capisci
che sono ovviamente infetti da MAP
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini
La doverosa precisazione è fine come la
lama di un bisturi.
Non dico che i vaccini non facciano male
e non dico che è solo il latte a portare
la paratubercolosi.
Dimostro (non affermo... dimostro) che
entrambi sono infetti e che il reale
problema ha un nome e cognome che è
Mycobacterium Aium Subsp.
Paratuberculosis.
Ripeto, fare confusione e/o
generalizzare ha sempre fatto solo del
male e conoscendoti so che è l'ultima
cosa che vorresti fare pertanto ti
invito a cogliere queste sottili
differenze evitando altri calderoni (già
i vaccini lo sono, non creiamocene
altri).
Spero di averti comunicato in modo
efficace questi sottili aspetti della
stessa problematica.
Buona giornata.
Mycobacterium paratuberculosis and
autism: is... [Med Hypotheses. 2011] -
PubMed - NCBI
ncbi.nlm.nih.gov
Risposta di:
Jean Paul Vanoli
Forse non mi sono spiegato a
sufficienza, lo ripeto non e' che
rifiuto gli studi o che non ci sono
studi sui danni dei micobatteri e le
loro tossine e/o sui loro rispettivi
effetti/sintomi, ma e’ che, e lo ripeto
una ennesima volta, se essi agiscono su
di un
Terreno valido e salubre il problema
o non si presenta, oppure rimane
contenuto senza fare danni, con sintomi
al massimo molto leggeri che vanno e
vengono senza scatenare nulla di
importante, mentre se il
Terreno e’ gia’ leso ad esempio con
i vaccini, la cosa si complica e di
molto….dalle statistiche dell’Ass.
Pediatri italiani, lo 85% dei bambini
(tutti vaccinati) ha importanti
malattie nell’apparato digerente,
proprio per i due cofattori, vaccini +
micobatteri e tossine emesse che vanno a
generare
stress ossidativo e quindi
alterazione del
metabolismo cellulare e quindi
malfunzione di
tessuti ed organi nei quali cio’
avviene.
Quindi non sto confutando cio’ che
dici, non sono d’accordo con
l’importanza prioritaria che dai Tu ai
micobatteri, perche’ i bambini NON
vaccinati e senza madri con amalgami o
gravemente ammalate all’apparato
digerente, NON sono ammalati cosi’
come quelli
Vaccinati
e se si ammalano e vengono
seguiti con la
Medicina Naturale, escono facilmente
e velocemente dalle malattie
esantematiche dell’infanzia e non ne
somatizzano altre !
Le due cose assieme sono quindi
micidiali specie per i nostri poveri
bambini vaccinati
!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
DANNI da VACCINO
Al decimo mese di vita la bambina
tremava e non riusciva più ad alzare la
testa. Gli esami hanno rivelato un
ritardo psicomotorio causato dal mancato
sviluppo della materia bianca nel
cervello. I medici non riuscivano a
spiegare la disabilità e i genitori di
Elisa hanno vissuto per anni con il
senso di colpa. Credevano si trattasse
di un difetto genetico, ma dopo sette
anni di indagini sono riusciti a capire
che alla piccola era stata somministrata
per due volte la terza dose del vaccino.
Alla Asl di Monza Brianza si erano
dimenticati di registrare la prima
vaccinazione
video QUI:
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/07/30/news/il_tribunale_in_corsia-39556452/?ref=HREC1-3
'Bambino
autistico dopo i vaccini': la
famiglia sporge denuncia - 06/02/2012
Un bambino di Spilimbergo, comune della
provincia di Pordenone, è diventato
autistico a causa delle vaccinazioni cui
è stato sottoposto tra i 3 ed i 5 mesi
di vita. Questo, perlomeno, è quanto
sostengono i genitori del ragazzino ed i
legali che si sono rivolti al giudice
affinché venga riconosciuto il nesso di
causalità tra le vaccinazioni e la
malattia. Al momento, infatti, il
bambino non gode dei benefici di legge
in quanto non è stato riconosciuto dall'Ass
6 il legame tra i vaccini e l'insorgenza
della malattia.
La famiglia del bambino – che ha
deciso di ricorrere alle vie legale
impugnando l'atto con il quale l'azienda
sanitaria ha negato al figlio i benefici
– ha presentato una perizia redatta da
uno specialista secondo cui l'Ass 6
avrebbe dovuto essere più prudente prima
di vaccinare il bambino. Quest'ultimo,
infatti, all'età di due mesi, una
quindicina di giorni prima
dell’appuntamento per i vaccini, aveva
manifestato una dermatite atopica sul
volto e sulle braccia. Secondo la
perizia tale dermatite era un segno che
il
sistema immunitario poteva avere dei
problemi.
Si trattava insomma di un segnale
d'allarme che avrebbe dovuto indurre i
sanitari ad assumere un atteggiamento di
prudenza.
Al bimbo furono somministrate l’antipolio,
la Difto -Tetano
- Pertosse e
il vaccino per l’epatite
B.
L’unico segnale evidente fu un aumento
della dermatite. Alcuni mesi dopo,
furono fatti i richiami, ma a distanza
di tre giorni iniziarono i problemi:
spasmi, movimenti non controllati del
corpo, dondolio della testa, urla e
irritabilità. Con il tempo i sintomi
aumentarono finché, nel 2000 quando il
bambino aveva 13 mesi gli accertamenti
al Burlo di Trieste indicarono la
diagnosi: autismo con crisi epilettiche.
Soltanto nel 2007 la famiglia
decise di chiedere all’Ass 6 il
riconoscimento dei benefici
assistenziali a fronte di reazioni
avverse post vaccinali, ma l’Azienda 6
ha negato i benefici, indennizzo ed
esenzioni al ragazzino, che oggi ha
dodici anni. Gli avvocati hanno dunque
deciso di opporsi al rifiuto.
Tratto da: informasalus.it
Continua su:
Autismo - 2
+
Amish NON
vaccinano e quindi NON hanno Autismo
+
Malattie Gastrointestinali con i Vaccini
Sui
DANNI dei VACCINI parla l'avv.
Crea
VACCINI OMICIDIO
di MASSA
Donald
Trump
ha scelto
la quinta edizione
la Giornata Mondiale
Autism
Awareness
a rivelare
su
Fox News
che egli
crede fermamente
che l'autismo
e' legato alla
vaccini per l'infanzia
(video
nel link qui sotto).
In
una intervista
Lunedi
su Fox
News,
Trump
ha dichiarato: "Ho
visto persone
in cui
avere un bambino
perfettamente sano,
e se ne vanno
per fare
le vaccinazioni
ed un mese dopo
il bambino
non e' più sano.
E' successo
anche a qualcuno
che ha lavorato per
me
di recente.
Voglio dire,
che hanno
avuto questo
bel bambino,
non un
problema,
e
tutto ad un tratto
vanno
alla vaccinazione ed
ottengono
l'inserimento
di questo mostro".
"Hai
mai visto
le dimensioni statistiche dell'autismo
?, e
come
lo stanno
"pompando" nei
bambini coi vaccini
-
?
Si sa,
cio' che e' terribile,
e' questo inserire
il vaccino
in
questo
piccolo corpo
e poi
all'improvviso
scoprire che un mese dopo,
il bambino
e' diverso
..
io sono fermamente convinto
che sia
il vaccino".
Tuttavia, i
Centers for Disease Control
(CDC)
hanno trovato
che i bambini
che hanno sviluppato
l'autismo,
avevano
una minore esposizione
ai vaccini
che contenevano
mercurio.
Un
articolo del 1998,
pubblicato dalla
rivista medica britannica The
Lancet,
che collegava
l'autismo
alle vaccinazioni
e' stato ritirato
nel 2010
dopo che e' stato
"scoperto"
che l'autore
dello studio,
il dottor
Andrew
Wakefield
e Walker-Smith,
erano stati pagati
da un avvocato
che aveva citato in giudizio
i produttori
di vaccini.
Pero' come abbiamo gia' scritto qui
sopra, il dott. Walker-Smith
e' stato assolto e quindi non
e' colpevole di tutte le accuse
(false) che gli sono state rivolte
e quindi anche Wakefield dovrebbe essere
assolto ed il suo articolo del 1998,
dovrebbe essere rimesso in
Lancet, ma siccome i
produttori dei vaccini finanziano
con la loro pubblicita'
anche la
rivista
Lancet, e'
chiaro che cio' NON avverra'....
Tratto
da:
http://www.opposingviews.com/i/health/autism/video-donald-trump-claims-autism-caused-vaccines