|
ENORME AUMENTO dell’AUTISMO in AMERICA
(denuncia)
e risarcimento multimilionario a due di essi:
http://www.huffingtonpost.com/david-kirby/post2468343_b_2468343.html?utm_source=Alert-blogger&utm_medium=email&utm_campaign=Email+Notifications
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini
!
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per STUDIO negli USA
sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e
NON VACCINATI (di nessun vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della
DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per
cui E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE
DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione
che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi
DANNI dei VACCINI......Big
Pharma ringrazia...
"Noi
medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli
insegnamenti
universitari
che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che
hanno il solo interesse di lasciarci
nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie.
Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la
consapevolezza e mettono in moto delle grosse
energie che provocano reazioni positive nel
Tutto."
By Dott.
Giuseppe De Pace
(medico
ortopedico ospedaliero)
In CINA dopo le campagne vaccinali esplode
l'Autismo ! - Maggio 2016
http://yournewswire.com/autism-rates-explode-in-asia-after-introducing-western-vaccines/
VERISSIMO, ma non solo l'autismo....ma una
innumerevole sequela di altre
malattie....
Autismo
e non solo dai Vaccini:
La VERA STORIA
USA, sulla SPERIMENTAZIONE MEDICA UMANA
Avviso:
Ciò che state per leggere è veramente
scioccante. Non sono mai state date queste
informazioni dell'
American Medical Association, né dalle
compagnie farmaceutiche, né dal
telegiornale della sera.
Non vi è mai stata detta la verità sulla
medicina convenzionale nella scuola
pubblica, o in qualsiasi altra università.
Questo è l'oscuro segreto del sistema
americano della medicina, e dopo aver
letto dei veri conti segnalati qui, non ci
potremo mai più fidare delle
compagnie farmaceutiche.
http://www.thelibertybeacon.com/2015/09/24/the-true-u-s-history-of-human-medical-experimentation/
L’Immunità di gregge, è
la supposta carta
vincente per la difesa
della vaccinazione in
TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul
motivo per cui
dovremmo essere
vaccinati più e più
volte per tutta la vita,
con un numero sempre
crescente di vaccini e
cio' per ogni
malattia.
Visionate i dati degli US, quante
vaccinazioni quei poveri bambini-ragazzi,
hanno e debbono subire, dalla nascita fino
ai 18 anni, notate pure il numero
sempre piu' crescente di vaccini inoculati,
dagli anni 1960 al 2016, e malgrado cio'
sono sempre
piu' malati di
autismo,
allergie,
asma,
malattie autoimmuni,
gastrointestinali,
epilessie,
distrofie,
sclerosi,
leucemie,
cancri, ecc. !
USA, Giugno 2012 - AUTISMO = 1 bambino
autistico su 29, non come era nel 2010, 1
su 80 ....
vedi QUI:
http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/
Gli esperti di
vaccini
del
CDC, hanno spesso
conflitti di
interesse
- 18/03/2010
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
+
Danni dei
Vaccini +
Contro Immunizzazione
CDC
conflitti di
interesse
anche per i vaccini +
anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
La prova della FRODE del
CDC
per le cause dei
Vaccini
nell'Autismo
- CONFESSIONE di un alto dirigente
CDC, davanti al Congresso US
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi:
PDF - dott.
M. Proietti
Davvero inquietante !
Questo medico il Dott.
Andrew Moulden è MORTO (probabilmente
assassinato) in modo inspiegabile nel
novembre 2013 al età di 49, subito dopo aver
pubblicato Le SUE RICERCHE che DIMOSTRANO il
DANNO CAUSATO dai VACCINI, RICONOSCIBILI
SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Il "congressman" Dan Burton (nonno di un
bambino autistico che sta dedicando tutta la sua carriera politica alla
causa dell'autismo ) ha scritto il 20 nov. al presidente Bush chiedendogli
con urgenza di indire alla Casa Bianca una conferenza sull'autismo e
iniziare una inchiesta a livello nazionale per determinare perché l'autismo
ha raggiunto proporzioni epidemiche negli
USA.
Un recente studio fatto dallo stato della California ha determinato che il
numero dei bambini autistici si è quadruplicato negli ultimi 10 anni e
questo incremento non può essere attribuito a miglior diagnosi, ad un
ampliamento della definizione di autismo o a più accurati testing.
Dice
Burton - 15 anni fa, 1 su ogni 10000 bambini in America era autistico.
Oggi, 1 ogni 250. Abbiamo sotto gli
occhi una enorme e grande "epidemia":
Questa esplosione nell'autismo ha avuto effetti devastanti per molte
famiglie e comunità nel paese.
Famiglie di autistici hanno subito danni emozionali e economici per
prendersi cura dei loro bambini.
Come
nazione, dobbiamo trovare soluzioni che aiutino famiglie e comunità a
risolvere questi problemi.
Un possibile fattore in una recente indagine in casi di autismo si dice
nella lettera è il conservante mercurio che è stato usato per anni nei
vaccini pediatrici.
Negli
ultimi 10 anni, sono stati aggiunti altri vaccini a quelli precedenti
aumentando il livello di mercurio a cui i bambini sono esposti (negli USA
i bambini ricevono fino a 26 vaccini ) conclude Burton:
“Io credo che noi dobbiamo provare a determinare che cosa sta
causando questa esplosione e provare a fermarla.
Il presidente Bush è nella unica posizione per utilizzare la sua
leadership come necessario: egli può mettere insieme genitori di bambini
autistici e le migliori menti della comunità scientifica
Per dare un corso alla ricerca scientifica in modo che vengano trovate le
cause di questa allarmante epidemia”.
Per
leggere in inglese la lettera al presidente Bush e per maggiori
informazioni riguardanti l'autismo potete visitare il sito dell'House
Committee on Government Reform's website at
http://www.reform.house.gov.
vedi:
Amish senza
autismo perche' NON vaccinano
Ed in Italia ?
Ci sono più bambini con autismo di
quelli colpiti da diabete, aids, cancro,
paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia
muscolare e sindrome di down messi insieme.
E' triste dirlo ma questa è una frase che a noi
suona familiare, e le Istituzioni hanno
impiegato qualcosa come 3 anni da quando
l'abbiamo pronunciata per la prima volta a voce
del nostro collega Gabriele Milani.
Si stima che il numero di soggetti coinvolti da
questa sindrome raddoppi ogni 6 anni e che tra 5
anni potrebbe colpire 1 bambino su 50, ovvero un
maschietto ogni 31.
Sono numeri da far rabbrividire chiunque anche i
più incalliti dei debunkers che sono scappati a
gambe levate ogni volta che hanno cercato di
ostacolare il nostro percorso informativo.
L'ipotesi che nel 2020 la patologia colpisca 1
bambino ogni 10 è tutt'altro che allarmistica:
quanto pensate che siamo stupidi ?
Paola Binetti, Udc, ha promosso il convegno
"Autismo oggi. Lo stato dell'arte", per
riaccendere l'attenzione su un disturbo in
continua espansione e che compromette la
capacità di una persona di interagire e di
comunicare con gli altri, interferendo con gli
aspetti più significativi dell'essere umano.
Il Convegno si è svolto in data 4 ottobre presso
la Sala delle Colonne di Palazzo Marini a Roma.
Le comunità scientifica e politica "devono
essere sensibili a queste problematiche - ha
sottolineato la deputata - è importante
legittimare gli approcci proposti con rigore e
serietà, garantendo ad operatori responsabili la
possibilità di accedere alle differenti
terapie".
Per la Binetti (e non solo) le recenti Linee
Guida presentate dall'ISS lo scorso gennaio
"sembrano sbilanciate, non essendo capaci di
garantire i diversi modelli di trattamento. Sono
convinta della necessità di integrare i modelli
terapeutici seri nelle varie fasi del percorso
evolutivo del soggetto autistico".
La comunità scientifica "valorizzi ciò che c'è
di buono negli approcci proposti perché occorre
una risposta multipla e integrata - ha concluso
Binetti - la politica deve fare la sua parte,
garantendo la pluralità dei modelli terapeutici
definiti in un contesto responsabile e trovando
risorse economiche per aiutare le famiglie nel
rispetto della loro volontà".
Tutto ciò che è seguito dopo, e che non
riportiamo per rispetto dei soggetti e delle
famiglie coinvolte, riguardava i soliti
interventi di presunti esperti in rappresentanza
dei vari interessi da bottega gestiti dai soliti
quattro burattinai.
A questi quattro burattinai inviamo un
messaggio molto chiaro: "cambiate la vostra
ideologia, non sottovalutate la corrente
innovativa che giunge dall'interno degli
ospedali e dai professionisti impegnati
quotidianamente all'assistenza di questi
bambini, tutt'altro che malati psichiatrici a
cui destinare opinabili
psicofarmaci.
Impegnatevi seriamente, non per le vostre
poltrone, a impedire la prosecuzione di un "avvelenamento"
dei bambini
indotto da scriteriate
campagne vaccinali, altrimenti
sarete considerati gli unici responsabili per
aver contribuito a rovinare un'intera
generazione di
bambini. Arriverà presto il giorno in cui
dovrete rispondere ai genitori del vostro
operato, per esservi resi complici di questi
crimini contro l'umanità".
Italy:Sentenza
2012 - Trib. Rimini su Vaccini=Autismo
Oggi
nel mese di Giugno 2012 negli USA, hanno do media 1 bambino ogni
80 nuovi nati (nel 2010) ed in certi stati USA, ed a
fine anno 2012, e' si gia' arrivati ad 1
bambino ogni 26; man mano che il
tempo passa e le autorita' "sanitarie"
continuano a
vaccinare i bambini, questa media diverra'
nazionale ed aumentera' ancora di piu'....grazie
a
Big Pharma...
!
I Tribunali anche USA, confermano
tranquillamente che il vaccino
MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27
Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i
genitori che probabilmente hanno perso i
ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende
farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti
causano l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della
verità, vale la pena ricordare che le stesse
persone che possiedono le aziende farmaceutiche
di tutto il mondo possono anche possedere
agenzie di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è
stata fino ad ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o
contrastare i vaccini. Siamo qui per portare i
lettori la notizia che è il tema e’ in
black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie
e Governative.
Tratto da:
http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/
USA: Un
forte movimento che si oppone alle
vaccinazioni dei bambini, e' guidato dall'ex
coniglietta di
Playboy Jenny McCarthy e dal suo
compagno, l'attore Jim Carrey, che e’ molto noto
negli USA.
Jenny
McCarthy, che ha un
figlio affetto da autismo,
si è fatta portavoce dell'Associazione
Generation Rescue e appoggia campagne contro
ogni tipo di
vaccino.
Nel loro sito si possono trovare "special
report" della
Generation Rescue Inc. che mettendo insieme
dati di varia origine
sostengono il concetto
ormai dimostrato:
vaccino
= autismo, lo stesso
argomento che nei giorni scorsi la rivista
medica britannica
Lancet ha smentito
categoricamente, con 12 anni di ritardo su di un
articolo da loro
pubblicato ....
Lancet e' una delle tante
riviste
succubi degli
interessi di
Big Pharma...che
ringrazia....sentitamente...
LA VALANGA DEI NUOVI
STUDI DI CORRELAZIONE AUTISMO-MERCURIO
Autism
increase
From the Department of
Education annual reports to the US Congress
-
(Children with a diagnosis of
autism aged 6-21] served by IDEA
-
(Individuals With Disabilities
Education Act)
|
State
|
1992-1993
|
1999-2000
|
% Increase
|
|
Alabama
|
68
|
670
|
885
|
|
Alaska
|
8
|
165
|
2,053
|
|
Arizona
|
199
|
897
|
351
|
|
Arkansas
|
30
|
560
|
1,767
|
|
California
|
1,605
|
8,376
|
422
|
|
Colorado
|
14
|
350
|
2,400
|
|
Connecticut
|
164
|
1,032
|
529
|
|
Delaware
|
15
|
248
|
1,553
|
|
District of Columbia
|
0
|
65
|
(infinite)
|
|
Florida
|
582
|
3,114
|
435
|
|
Georgia
|
262
|
1,602
|
511
|
|
Hawaii
|
52
|
198
|
281
|
|
Idaho
|
39
|
239
|
513
|
|
Illinois
|
5
|
2,435
|
48,600
|
|
Indiana
|
273
|
2,080
|
442
|
|
Iowa
|
67
|
543
|
710
|
|
Kansas
|
74
|
471
|
636
|
|
Kentucky
|
38
|
739
|
1,845
|
|
Louisiana
|
409
|
1,032
|
152
|
|
Maine
|
37
|
358
|
868
|
|
Maryland
|
28
|
1,551
|
5,439
|
|
Massachusetts
|
493
|
543
|
10
|
|
Michigan
|
288
|
3,449
|
1,098
|
|
Minnesota
|
296
|
1,958
|
561
|
|
Mississippi
|
0
|
333
|
(infinite)
|
|
Missouri
|
336
|
1,361
|
306
|
|
Montana
|
20
|
127
|
535
|
|
Nebraska
|
4
|
289
|
7,125
|
|
Nevada
|
5
|
273
|
5,360
|
|
New Hampshire
|
0
|
268
|
(infinite)
|
|
New Jersey
|
446
|
2,378
|
433
|
|
New Mexico
|
16
|
193
|
1,106
|
|
New York
|
1,648
|
4,951
|
200
|
|
North Carolina
|
786
|
2,391
|
204
|
|
North Dakota
|
9
|
98
|
988
|
|
Ohio
|
22
|
1,574
|
7,055
|
|
Oklahoma
|
31
|
547
|
1,665
|
|
Oregon
|
37
|
2,218
|
5,895
|
|
Pennsylvania
|
346
|
2,707
|
682
|
|
Puerto Rico
|
266
|
408
|
53
|
|
Rhode Island
|
19
|
238
|
1,153
|
|
South Carolina
|
141
|
717
|
5,021
|
|
South Dakota
|
36
|
168
|
367
|
|
Tennessee
|
304
|
819
|
169
|
|
Texas
|
1,444
|
5,134
|
256
|
|
Utah
|
105
|
472
|
350
|
|
Vermont
|
6
|
160
|
2,567
|
|
Virginia
|
539
|
1,714
|
218
|
|
Washington
|
476
|
1,376
|
189
|
|
West Virginia
|
101
|
262
|
159
|
|
Wisconsin
|
18
|
1,445
|
7,928
|
|
Wyoming
|
15
|
83
|
453
|
|
Total
|
12,222
|
65,396
|
435
|
Source: US Individuals With
Disabilities Education Act data:
http://www.IDEAdata.org/tables/ar_aa2.htm
In round terms, for every two
children registered through IDEA with autism in 1992-93, there were almost
eleven by 1999-2000
UCD M.I.N.D. Institute Study Finds Autism
Increase Is Real
-
[In the Sacramento Bee. Commentaries by parent advocate
Rick =
Rollens and Autism Research Institute Director Bernard Rimland follow.]
http://www.sacbee.com/content/news/story/4828799p5841971c.html
Sacramento
- The unprecedented increase in autism in California is real and cannot be
explained away by artificial factors, such as misclassification and
criteria changes, according to the results of a large statewide
epidemiological study:
"Speculation about the
increase in autism in California has led some to try to explain it away as
a statistical issue or with other factors that artificially inflated the
numbers," said UC Davis pediatric epidemiologist Robert S. Byrd, who
is the principal investigator on the study. "Instead, we found that
autism is on the rise in the state and we still do not know why.
The results of this study are, without a doubt, sobering."
Key
findings of the study are that:
- The observed increase in autism cases cannot be explained by a loosening
in the criteria used to make the diagnosis.
- Some children reported with mental retardation and not autism did meet
criteria for autism, but this misclassification does not appear to have
changed over time.
- Because more than 90 percent of the children in the survey are native born,
major migration of children into California does not contribute to the
increase.
- A
diagnosis of mental retardation associated with autism had
declined significantly between the two age groups.
- The percentage of parent-reported regression (loss of developmental milestones) does not differ between two age groups.
- Gastrointestinal symptoms, including constipation and vomiting, in the
first 15 months are more commonly reported by parents in the younger group
"While
this study does not identify the cause of autism, it does verify that autism has not been
over-reported in the California Regional Center System and that some
children diagnosed with mental retardation are, in fact, autistic,"
Byrd said.
Byrd
and his research team earlier this year enrolled 684 California children
who received services from one of the California Regional Centers to
participate in the study. They systematically gathered information for
children in two age groups - 7 to 9 years of age and 17 to 19 years of age
- from families of 375 children with a diagnosis of full syndrome autism
and
309 children with a diagnosis of mental retardation
without full syndrome autism.
Byrd, a pediatrician with UC Davis Children's Hospital, and his
colleagues, conducted the study for the M.I.N.D. Institute at UC Davis =
to help explain reasons behind significant increases in the number of
autistic children entering the state's 21 regional centers.
A
1999 report by the California Department of Developmental Services (DDS),
which operates the centers, found a 273 percent increase in autism cases
between 1987 and 1998. The report was the catalyst for the state
Legislature and Gov. Gray Davis to direct DDS and the M.I.N.D. Institute
to
identify factors responsible for the increase, funding the effort with a
$1 million appropriation.
Autism
is a complex and severe developmental disorder that affects a person's
ability to communicate, form relationships with others, and respond
appropriately to the environment. Those affected may avoid making eye
contact and lack the ability to read faces for signs of emotion or other
cues. Children typically do not engage in social play =
or games with their peers. Unusual behaviors such as rocking,
hand-flapping or even self- injurious behavior may be present in some
cases.
Commentary
-
By Rick Rollens
Parent advocate
The
take-away message today from the M.LN.D. Institute's
groundbreaking and comprehensive three year $1 million study is that
California's rapidly growing autism epidemic is REAL, and that this
epidemic cannot be explained away by increased awareness, better diagnosis
or having missed these children in the past, or by confusing autism with
other disorders, or by families moving to California for services for
their autistic children.
It
is clear that a purely genetic basis for autism cannot explain the rapidly
increasing numbers of new cases of autism in California; in fact, as we
all know, you cannot have a purely genetic disease epidemic. We now know
that environmental factors are at play.
As
a result of this study, those who have simply refused to believe that we
are in the midst of a real autism epidemic no longer can put forth their
simplistic explanations and denials that the epidemic exists, indeed those
explanations and denials have now been scientifically removed from the
debate.
We
now know that inure parents then ever are reporting cases of regressive
autism and gastrointestinal problems that plague their autistic children.
We also know that over one-third of parents of young children with autism
believe that vaccines caused their child's condition.
This
study sustains what many in the autism community believe, that is, that
the autism epidemic is real and growing and that a major commitment of
hundreds of millions of dollars to support research and treatments for
this national health emergency is urgently needed. That efforts such as
those that are underway at the M.I.N.D. Institute to examine the role of
environmental factors such as toxic and viral exposures, as well as
autoimmune issues, and childhood vaccinations in the development of autism
should be immediately accelerated to the top of the autism research
agenda."
Commentary
-
By Bernard Rimland, PhD.
Autism Research Institute
The
study released today by the M.I.N.D. Institute wil1 prove to be a landmark,
in that it clearly dispels many myths and misconceptions regarding the
reality of the widely discussed epidemic of autism.
The
report states that:
I.
The epidemic is very real. There has been an enormous increase in the
prevalence of autism, and the increase cannot be explained by the
artifacts of:
a.
Greater awareness of autism.
b.
Looser criteria for the diagnosis of autism.
c.
Immigration of families seeking services for autistic children into
California.
II.
The cause of the increase cannot be attributed to genetic factors (there
is no genetic epidemic).
Therefore, the environmental causes wich have
been implicated by numerous researchers in the U.S. and the U.K.,
especially immune and autoimmune dysfunction due to exposure of the child
to the mercury and viruses in childhood vaccines must be given high
priority research attention.
III.
The recent increase in gastrointestinal symptoms in the first 15 months of
life, as reported in the study, is highly consistent with the excessive
vaccination theory of causation and underlines the urgency of exploring
vaccine-related issues.
While
I am in agreement with the major conclusions of the California, Study,
which support and confirm the findings of studies done elsewhere, I
disagree with the statement that "recent estimations put the
prevalence at 10 to 12 per 10,000 persons." In fact, a number of
studies in the U.S. and the U.K. have reported figures as high as 45 to =
60 cases of autism per
10,000 live births. The epidemic is not only real, but
also very serious.
I
also observe that while the focus of the new report is on autism, there
are similarly unexplained large increases in the last 15 years in a number
of other childhood disorders involving immune system dysfunction such as
ADHD, asthma allergies, and juvenile diabetes.
These, like autism, have increased dramatically since the 1980s while the
number of vaccine doses given before age two has increased from 8 to 22.
This
new report on the epidemiology of autism in California is a call for
action that must not be ignored. Vaccines have never been properly
evaluated for safety. The assumption of safety is not warranted.
The
problem must be confronted with research aimed at rational
changes in
vaccine policy.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il boom
dell’autismo è iniziato negli USA nel 1988,
si devono considerare oltre ai
vaccini, cause
primarie, anche i fattori ambientali come
concause secondarie.
http://www.huffingtonpost.com/david-kirby/autism-vaccine-epa-study_b_548837.html
Articolo di Dadiv Kirby - Huffington Post, 23
Aprile 2010
La ragione per
cui la maggioranza delle persone con autismo
che conoscete ha in genere dai 22 anni in giù è
proprio perché la maggioranza delle persone con
diagnosi di autismo è nata dopo il 1987! Un
recente studio condotto negli Stati Uniti
dall’EPA ha trovato infatti un preciso anno in
cui l’autismo è iniziato o decisamente
AUMENTATO
in California e anche altrove e ha concluso che
sarebbe "prudente ritenere che almeno una parte
di questo incremento è un reale risultato di
fattori ambientali”.
"Nei dati raccolti in Danimarca, California e in
tutto il mondo, abbiamo trovato che l’aumento
dell’incidenza dei casi di autismo è cominciato
circa negli anni 1988-1989," scrivono gli autori
Michael E. Mc Donald e John F. Paul, del
Laboratorio di Ricerca su Salute Nazionale ed
Effetti Ambientali dell’ EPA.
"Benchè il dibattito sulla natura
dell’incremento dell’autismo continui" hanno
aggiunto "esiste il potenziale per considerare
questo incremento reale e il coinvolgimento di
fattori di stress esogeni (esterni) di natura
ambientale"
Ma il fattore più degno di nota è stato il
determinare una precisa collocazione nel tempo
della nascita di una epidemia, come molti
ritengono, fattore che "può aiutare nello
screening per determinare potenziali candidati
ad essere fattori di stress ambientale”- "E’
stato importante calcolare un anno ben preciso"
hanno detto gli scienziati dell’EPA.
Il livello di aumento prima del 1988 "era
completamente diverso" dal livello dopo
quell’anno (il "postchangepoint" in linguaggio
epidemiologico, il punto dopo il quale abbiamo
un cambiamento).
In California, la diffusione è passata dal 5.7
su 10.000 che si rilevava prima di questo
momento di cambiamento, al 20.8 su 10.000 e i
dati raccolti in tutto il mondo registrano
sbalzi del tutto simili (dal 6.0 al24.2). In
Danimarca, l’aumento è stato ancora maggiore,
sebbene l’incidenza totale fosse solo una
frazione di quella degli Stati Uniti: dallo 0.6
al 6.6.
(Uno studio condotto in Giappone negli anni
1988-1996 mostrava un aumento continuo della
diffusione dell’autismo, ma non riusciva a
calcolare un anno che potesse essere quello del
cambiamento – vi prego però di leggere l’intero
resoconto dei limiti di quello studio)
Chiediamoci
quindi perché il numero dei casi di autismo nei
bambini in California si è addirittura
triplicato dopo 1988: è solo il risultato di
diagnosi più attente, come molti hanno
insistentemente affermato, o c’è stato qualche
drastico cambiamento nell’ambiente di questi
bambini a partire dal 1988 ?
I ricercatori dell’EPA dubitano della prima
ipotesi: c’è infatti un recente studio che
afferma che i cambiamenti nei criteri
diagnostici possono essere conteggiati solo per
"un aumento cumulativo di 2.2 volte del numero
dei casi di autismo rispetto a quello riportato
negli ultimi 11 ani in California che invece è
di 7 volte".
Hanno anche specificato che "le sostituzioni
avvenute all’interno dei criteri di diagnosi" o
il passaggio dei bambini dalla categoria del
ritardo mentale a quella dell’autismo "non può
spiegare da sola l’incremento dell’autismo dal
1987 al 1994."
Scrivono infatti:
Sebbene non possano essere negate quanto
osservato in precedenti studi, da un punto di
vista precauzionale è giusto affermare che
almeno una parte dell’incremento nell’incidenza
sia un reale risultato di fattori ambientali che
interagiscono in una popolazione suscettibile.
Essendo una esposizione di questo genere
potenzialmente prevenibile, dovrebbe essere una
priorità della ricerca individuare questi
fattori ambientali incriminati.
Gli scienziati sono stati molto sorpresi di
individuare lo stesso anno, come momento
iniziale di cambiamento, sia in California, che
in Danimarca che in tutto il mondo, benché
debbano tener presente che studi simili condotti
in Minnesota e Svezia, e con un terzo studio
condotto in tutti gli Stati Uniti trovavano che
"il maggiore incremento nella diffusione dell’ASD
è avvenuto tra i bambini nati tra il 1987 e il
1992".
Gli autori affermano che ci sono molti fattori
esterni che potrebbero essere associati
all’autismo, per cui conoscere quando è
cominciata l’esplosione dei casi potrebbe
aiutare a restringere il lungo elenco dei
“sospetti”.
"Studi futuri dovrebbero esaminare esposizioni a
fattori ambientali nuove o in aumento, dalla
gestazione almeno fino ai 3 anni del gruppo dei
bambini nato dal 1988 al 1989 " scrivono gli
autori. "Per supporre una relazione causale, un
fattore “sospetto” dovrebbe avere un aumento
continuativo dalla fine degli anni ’80 fino alla
metà dei ‘90".
Quale potrebbe (o potrebbero) essere ?
Secondo l’EPA:
Ogni fattore
sospetto dovrebbe essere una o più sostanze il
cui livello di esposizione è aumentato in modo
notevole nei paesi sviluppati iniziando dal
1988, anno individuato come quello del
cambiamento.
Il fattore dovrebbe essere qualcosa il cui
livello di esposizione era maggiore in
California che in Danimarca tra il 1988 e il
1997.
Il fattore dovrebbe essere qualcosa che è stato
introdotto nei paesi sviluppati più tardi
rispetto a California, Giappone e Danimarca.
Per esempio, un recente studio condotto ad Hong
Kong "fa pensare ad un aumento dell’autismo
iniziato più recentemente rispetto all’anno da
noi calcolato”.
Il fattore candidato "dovrebbe essere
distruttivo per il primo sviluppo neuronale
dell’uomo".
Il fattore candidato dovrebbe avere una via di
esposizione "compatibile con la biodisponibilità
per feti e neonati”.
Il fattore candidato dovrebbe avere livelli di
esposizione aumentati negli Stati Uniti negli
anni che vanno dal 1988 almeno fino al 1995.
Non può essere
negata la possibilità di una esposizione a vari
fattori ambientali" che agiscano
sinergisticamente su popolazioni suscettibili".
Gli autori suggeriscono uno screening
tossicologico iniziale per i possibili fattori
scatenanti attraverso l’Agency for Toxic
Substances and Disease Registry del CDC o enti
simili.
I ricercatori dell’EPA non fanno un elenco delle
sostanze che dovrebbero essere monitorate,
sebbene abbiano osservato che studi, tra cui un
report dell’ Institute of Medicine del 2004,
sul vaccino MMR e il
conservante a base di mercurio contenuto nei
vaccini, il thimerosal, "non confermano una
relazione con l’ autismo". Comunque non è stato
fatto alcuno studio sugli altri ingredienti dei
vaccini e il rischio di autismo, né sull’intero
programma vaccinale.
Se nessun fattore
sembra essere il vero colpevole, scrivono,
“forse l’incremento osservato potrebbe non
essere causato per la maggior parte da un unico
fattore ambientale, ma risultare da artefatti di
studio che producono un falso aumento e non un
incremento reale”
Sicuramente
questo incremento costerà al mondo una fortuna:
le persone con autismo in California nate tra il
1988 e il 1997 avranno bisogno per tutta la
durata della loro vita di servizi che costeranno
allo Stato tra i 2.7 e i 4.0 miliardi di
dollari, e "questi costi continueranno a
crescere in futuro”.
Spero che queste informazioni finalmente aiutino
questo nostro paese che ha disperatamente
bisogno di identificare i fattori ambientali
responsabili dell’autismo.
Chiediamo che il Governo Federale conduca una
operazione sullo stile del Manhattan-Project,
di cui avremmo avuto bisogno già dieci anni fa.
Questa crisi è troppo seria per essere
ulteriormente ignorata.
Queste alcune delle aree in cui la scienza sta
ricercando:
INQUINAMENTO ATMOSFERICO:
Alcuni studi hanno collegato l’aumento del
rischio di autismo a tossine ambientali, come il
mercurio, presenti a causa dell’inquinamento
atmosferico; tra questi uno
Studio finanziato dal CDC dalla San Francisco
Bay Area, uno studio del
Superfund Cleanup nel Minnesota, e uno
studio su bambini che vivono in
prossimità di centrali a carbone emettenti
mercurio nel Texas.
FATTORI DISTRUTTIVI del SISTEMA ENDOCRINO:
Queste onnipresenti sostanze chimiche e altri
“insulti immunitari precoci”, o ELII, "sono
fattori importanti nelle malattie croniche sia
infantili che degli adulti”, dice uno studio
della Cornell University. "Ma, fattori
ambientali prenatali e perinatali che inducono
alterazioni immunitarie devono essere
considerate approfonditamente
nel contesto dell’autismo e dei disordini dello
spettro autistico"
PESTICIDI:
Uno studio presentato al Meeting Internazionale
per la ricerca nell’autismo a Londra nel 2008
riferiva che
madri che avevano usato shampoo a base di
pesticidi sui loro animali raddoppiavano il
rischio di avere un bambino ASD, a paragone di
madri che non lo facevano.
Un altro studio sulle
colture intensive nella Central Valley della
California riportava invece che il rischio
di autismo aumentava "in corrispondenza di siti
in cui si faceva uso di pesticidi a base di
cloro organico e diminuiva con la distanza dai
campi".
MERCURIO nel PESCE:
Almeno
un piccolo studio dall’Australia, ha
mostrato elevati livelli di mercurio in tre
neonati svezzati con “congee” (un porridge a
base di riso e pesce ) e nutriti regolarmente
con pesce da piccolini. I loro genitori avevano
cercato supporto medico per ritardo nello
sviluppo e sintomi neurologici, compresi sintomi
di disordine dello spettro autistico.
RETROVIRUS:
Ad Ottobre, ricercatori dell’Università del
Nevada, il National Cancer Institute e The
Cleveland Clinic hanno annunciate la
sorprendente scoperta di anticorpi ad un poco
noto retrovirus nel 95 percento di pazienti con
Sindrome della Fatica Cronica. Uno dei
ricercatori riferì di aver scoperto lo stesso
patogeno nel 40 percento dei bambini con
autismo testati. Il lavoro è stato contestato da
altri scienziati.
NASCITA PREMATURA e BASSO PESO ALLA NASCITA:
Tra il 1990 e il 2000, le nascite pretermine
negli Stati Uniti sono aumentate del 13 percento
e il peso basso alla nascita del 24 percento. I
tossicologi hanno calcolato che l’ esposizione
alle tossine varia a seconda dei chilogrammi di
peso.
VACCINI e DISORDINI
SOTTOSTANTI:
A Gennaio di questo anno, la Commissione per la
revisione degli effetti avversi dei vaccine
dell’Istituto di Medicine ha pubblicato il suo
"Elenco
degli effetti avversi da considerare”. Tra
gli effetti avversi associati con i vaccini DTaP
e MMR c’erano "autismo" e " Disordino dello
spettro Autistico (ASD)/Disordine Pervasivo
dello Sviluppo (PDD)."
La commissione dello IOM disse che si dovrebbe
considerare di indagare sul cosiddetto autismo
"secondario" o "tratti autistici insorgenti in
seguito a encefalopatia cronica, disordine
mitocondriale e/o altri disordini alla base".
In altre parole, i vaccini non causano
l’autismo, ma possono causare malattie cerebrali
in alcuni bambini predisposti che possono
portare all’autismo.
VACCINI e
STRESS
IMMUNITARIO:
Come per l’autismo "primario", è stato chiesto
allo IOM dal Federal Vaccine Injury
Compensation Program (VICP o Vaccine Court) di
considerare di rivedere tutta la letteratura
medica dal report del 2004 che non aveva trovato
alcun legame tra vaccini e autismo. "In
particolare, il VICP è interessato alla
revisione da parte della Commissione delle più
recenti teorie sulla “neuroinfiammazione” e “iperattività/sovraeccitazione
del sistema immunitario per via di multiple
stimolazioni antigeniche simultanee"
In altre parole, ricevere troppi vaccini in una
volta potrebbe causare una inappropriata
risposta neuro-immunitaria, come quella talvolta
riportata nell’autismo.
VACCINI e
PARTICELLE VIRALI:
Uno studio completamente nuovo ha scoperto
particelle virali di maiale e scimmia in un
certo numero di vaccini. I ricercatori hanno
individuate nei vaccini MMR II e Varivax
(varicella) retrovirus endogeni umani K, o
HERV-K. Il retrovirus era una "conseguenza della
loro fabbricazione con l’uso di membrane
cellulari umane”.
Uno studio del 2001 su geni e autismo riferisce
dello sviluppo di "blocchi pietrificati di DNA"
causata da imperfetta duplicazione dei geni.
“Sembra siano coinvolti retrovirus umani
endogeni (HERV) e frammenti HERV” scrivono gli
autori. "La versione lunga del gene C4, per
esempio, risulta dall’integrazione di un HERV-K."
I vaccini e gli ingredienti in essi contenuti
sono nella lista dei possibili fattori
ambientali? Molti dicono di no, ma lo IOM e il
VICP dicono di si.
Io concordo con gli esperti e ora che abbiamo
una data che segna il momento in cui c’è stato
il cambiamento, il 1988, dovremmo guardare
indietro all’esposizione a vaccini prima e dopo
quell’anno.
Tra il 1988 e il 1996, furono aggiunti al
programma vaccinale per i bambini americani nei
primi 15 mesi di vita i seguenti vaccini:
HiB -
Hib perfezionato accoppiato al vaccino
autorizzato nel Dicembre 1987, e una dose
singola aggiunta al programma vaccinale nel1988.
DTaP - dose
aggiuntiva ad un età minore aggiunta intorno al
1990.
HiB – tre
dosi aggiuntive aggiunte nel 1991.
Hep B - tre dosi aggiunte nel 1992.
Varicella – approvato nel 1995, aggiunto al
programma nel 1996
Il 1988 è stato un anno interessante e questi
bambini hanno un sacco da dirci. Ascoltiamoli
David Kirby è autore di
Evidence of Harm - Mercury in Vaccines and the
Autism Epidemic
e del più recente: Animal
Factory: The Looming Threat of Industrial Pig,
Dairy and Poultry Farms to Humans and the
Environment entrambi pubblicati da St..
Martin's Press
Tratto da: emergenzaautismo.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Autism Statistics Alarm African Children
Educator Anne Harrington and pediatrician Dr.
Dan McLellan both noticed an unusual number of
Somali children turning up in their autism
programs in Minneapolis, and began to wonder why.
Now that question has captured the attention of
Minnesota state and federal health officials, as
fears about a possible surge in autism sweep
Minnesota's Somali community.
Autism, a brain disorder that can cause
disruptive and withdrawn behavior, has been
rising rapidly throughout the country. The
discovery of a cluster among Somalis could be
significant, or could just be a statistical
fluke.
Last year, Somali children made up just under 6
percent of the school population, but 17 percent
of those in early childhood autism programs. The
numbers have been creeping up for several years,
especially among young children. As of July
2008, nearly 4 percent of Somali students were
in autism-related programs -- about twice the
district average.
Sources:
Star Tribune August 24, 2008
Commento NdR: Questo GRAZIE alle
campagne di vaccinazione che l'OMS
effettua anche in quelle nazioni !
X FRAGILE
-
Che cos’è la Sindrome dell’X-Fragile
(FraX)
La Sindrome dell’ X-Fragile (FraX) è la causa di
ritardo mentale ereditario più frequente.
Circa 1:4000 maschi nella popolazione generale
sono affetti dalla sindrome. La malattia è
dovuta all’alterazione (mutazione) di un gene
situato sul cromosoma X.
Il nome “X-Fragile” deriva dal fatto che la
mutazione del
DNA provoca una modificazione della
struttura del cromosoma X che visto al
microscopio presenta una “strozzatura” nella
regione terminale del cromosoma X (q27.3), dove
è situato il gene FMR1.
Il cromosoma X è uno dei due
cromosomi umani determinanti il sesso
(l’altro cromosoma sessuale è il
cromosoma Y).
I cromosomi sessuali sono una delle 23 coppie di
cromosomi
omologhi umani. Ci si riferisce a X e Y come
cromosomi sessuali, in contrapposizione agli
altri 44
autosomi uguali in maschio e femmina.
Numerose altre specie viventi presentano un
sistema di cromosomi sessuali del tutto simile.
In letteratura scientifica è spesso abbreviato
in ChrX.
Il cromosoma X conta
quasi 155 milioni di paia di
basi e rappresenta circa il 5% del
DNA
nelle
cellule della femmina (dove è presente in
duplice copia) e il 2,5% nelle cellule del
maschio (dove è invece presente in copia
singola). Per dimensione, si tratta dell'ottavo
cromosoma umano.
L’identificazione dei geni presenti su X è
tuttora in corso. Ne sono stati individuati già
oltre 1100, ma si stima che possano essere circa
1200 geni, di cui circa 300 di essi sono
coinvolti in malattie complesse.
Il cromosoma X è un cromosoma sub-centrico di
media grandezza. Venne denominato X proprio per
la (sub)centralità del
centromero, in contrapposizione all’Y che è
un cromosoma acrocentrico (in cui i due bracci p
sembrano uno solo).
Il cromosoma X ha una estrema povertà di regioni
codificanti. È composto primariamente da
segmenti ripetuti di DNA che non codificano per
proteine e hanno funzioni ad oggi sconosciute.
Solo l’1,7% del cromosoma codifica per proteine
funzionanti e tali geni sono più corti della
media dell’intero genoma umano.
Si stima che circa il 10% dei geni del cromosoma
X sono associati alla famiglia genica dei “CT”,
così chiamati perché le proteine codificate sono
state rintracciate sia nelle cellule tumorali
(pazienti con Cancro) sia nei Testicoli (anche
nei soggetti sani). I geni di questa famiglia
presenti sull’X costituiscono il 90% dell’intera
famiglia nel genoma umano. A causa della loro
relativa abbondanza, è stato ipotizzato che tali
geni (e dunque il cromosoma X) abbiano conferito
vantaggi evolutivi ai maschi umani
[1]
È stato teorizzato
da che il cromosoma X derivi, almeno
parzialmente, da cromosomi autosomici di alti
mammiferi.
Il cromosoma X è
notoriamente più lungo e più attivo della sua
controparte
Y. Tuttavia il paragone tra i due rivela
regioni omologhe (come sugli autosomi). Prime
fra tutte queste regioni (pseudo-autosomiche)
sono le regioni telomeriche che permettono
l’appaiamento durante la divisione cellulare.
Qualche volta c'è un cambiamento (mutazione) in
una copia di un gene che lo ostacola a lavorare
correttamente. Questa mutazione può causare una
malattia genetica perchè il gene non comunica le
corrette informazioni al corpo.
Una malattia legata all’X è causata da una
mutazione in un gene sul cromosoma X.
Il cromosoma X ha molti geni che sono importanti
per la crescita e lo sviluppo. Il cromosoma Y è
più piccolo e ha meno geni. Le femmine hanno 2
cromosomi X (XX) e quindi se uno dei geni su un
cromosoma X ha una mutazione, il gene normale
sull’altro cromosoma X può compensare la copia
mutata. Se questo accade la femmina è portatrice
sana della malattia legata all’X.
Essere portatori significa che non si ha la
malattia ma si porta una copia del gene mutato.
In alcuni casi le femmine mostrano segni leggeri
della malattia.
I maschi hanno un cromosoma X e un Y (XY) e
quindi se uno dei geni su un cromosoma X del
maschio ha una mutazione, non c’è un’altra copia
di quel gene per compensare la copia mutata.
Questo significa che sarà affetto dalla
malattia, che quando viene ereditata in questo
modo viene chiamata malattia recessiva legate
all’X. Alcuni esempi di malattie legate all’X
includono l’emofilia e la
distrofia
muscolare Duchenne.
Qualche volta un
bambino nato con una malattia genetica legata
all’X può essere la prima persona ad essere
affetta nella famiglia. Questo può accadere
perché una nuova mutazione genetica é avvenuta
per la prima volta o nell’uovo o nello
spermatozoo che originarono il bambino.
Quando questo accade, nessuno dei genitori del
bambino é portatore. Comunque il bambino affetto
che ora ha il gene mutato, può passarlo ai suoi
bambini.
Molte malattie
genetiche sono causate da
mutazioni
sul cromosoma X (NdR:
dovute
ai
vaccini
subiti dai genitori, portatori sani della
mutazione
vaccinale).
Tali malattie ricorrono più frequentemente nei
maschi, come abbiamo già detto, in quanto essi
possedendo un solo X esprimono come dominante
qualsiasi carattere (anche recessivo) presente
sul cromosoma.
Le femmine, invece, per esprimere questi
caratteri (malattie) recessivi devono aver
ricevuto l’allele mutato da entrambi i genitori.
Un allele mutato, in stato di eterozigosi, può
essere trasmesso dalla madre ai figli (maschi e
femmine) e dal padre alle figlie femmine; la
trasmissione non è invece possibile dal padre al
figlio maschio, dato che questi riceve solo l’Y
dal padre.
Tra le più note malattie recessive associate al
cromosoma X sono l’emofilia
e il
daltonismo.
Si conoscono anche alcune
malattie
(in realta'
Sintomi) associate al cromosoma X e
dominanti; la meglio conosciuta di questa
categoria è il
rachitismo vitamina D-resistente.
Di seguito alcuni
disordini genetici associati al cromosoma X:
IMPORTANTE da ricordare:
Le femmine portatrici hanno il 50% di
possibilità di passare il gene mutato. Se un
figlio eredita un gene mutato da sua madre,
allora sarà affetto dalla malattia. Se una
figlia eredita un gene mutato sarà portatrice
come sua madre.
Un maschio che ha la malattia legata all’X
passerà sempre il gene mutato a sua figlia che
sarà quindi una portatrice. Un maschio non
passerà mai un gene mutato a suo figlio.
Un gene mutato è presente per tutta la vita e
raramente può essere corretto.
Un gene mutato non è qualcosa che può essere
preso da altre persone. Quindi si può anche
essere donatore di sangue, per esempio (ad
eccezione di soggetti con malattie genetiche del
sangue).
Le persone spesso si sentono colpevoli a causa
di una malattia genetica che si trova in
famiglia.
La colpa in realta’ ed in genere, e’ dovuta ai
VACCINI
propinati i GENITORI dei bambini portatori di
questa mutazione genetica, i quali l’hanno
regalata alla propria discendenza, che inizia
con le
disfunzioni dello sviluppo....e puo'
arrivare fino all'autismo
ed oltre...
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
All'inizio dello
sviluppo - Come viene inattivato un cromosoma X
Una
ricerca inizia a svelare i meccanismi che nelle
cellule femminili permettono il silenziamento
permanente di uno dei due cromosomi X
Nelle prime fasi del
loro sviluppo, le cellule di mammifero femmina
reagiscono alla presenza di un doppio cromosoma
X rivestendo uno di essi con un lungo filamento
di RNA chiamato XIST. L'RNA si lega allo stesso
cromosoma X da cui è trascritto e innesca una
serie di eventi che portano al silenziamento
permanente del cromosoma.
La scoperta di questo processo risale a oltre
dieci anni fa, ma finora ben poco si sapeva sui
meccanismi con cui questo RNA non codificante
lungo 14 chilobasi si legasse al suo bersaglio.
Ora, come viene illustrato in un articolo sul "Journal
of Cell Biology" un gruppo di ricercatori
della
University of Massachusetts Medical School
ha mostrato che XIST si dissocia temporaneamente
del cromosoma X inattivato (Xi) durante la
mitosi e che la proteina Aurora B chinasi
concorre a regolarne il legame alla cromatina.
"Sappiamo che esso non si lega semplicemente al
DNA, ma non sono state finora identificate
specifiche proteine di legame", spiega Lisa
Hall, che con Jeanne Lawrence ha diretto lo
studio.
Gli usuali approcci biochimici per identificare
le proteine di legame sono stati ostacolati
dalle notevoli dimensioni di XIST e dalla sua
forte adesione al cromosoma X, che ne rendono
molto difficile l'estrazione e lo studio in
vitro. Per questo Hall e colleghi hanno deciso
di optare per un approccio in vivo, riproducendo
gli eventi che provocano l'allontanamento di
XIST dall'Xi all'inizio della profase del ciclo
cellulare.
I ricercatori hanno in particolare scoperto che
trattando le cellule con un inibitore della
proteina fosfatasi 1 (PP1) si provoca il
rilascio di XIST dall'Xi nelle cellule che si
trovano nell'interfase. PP1 normalmente tiene
sotto controllo Aurora B fino all'inizio della
mitosi, ma l'aumento di attività della Aurora B
ha determinato il precoce rilascio di XIST. XIST
non veniva invece più rilasciato durante
l'interfase se venivano inibiti sia PP1 sia
Aurora B. Infine, l'inibizione di Aurora B
faceva sì che XIST restasse ancorato a Xi anche
nelle cellule in mitosi.
Studi precedenti dello stesso gruppo di ricerca
avevano suggerito che il legame di XIST potesse
essere controllato da un principio organizzatore
della cromatina, e che esso avesse un ruolo
anche nelle cellule cancerose, quando la
regolazione di XIST e di Xi spesso fallisce.
Aurora B, osservano i ricercatori, corrisponde
bene a questo profilo, in quanto si localizza
sui bracci del cromosoma durante la profase,
fosforila diverse proteine della cromatina, fra
cui l'istone H3, e risulta spesso attivata nelle
cellule cancerose.
XIST può rappresentare un'ampia classe di RNA
non codificanti che sono associati e regolano l'eterocromatina.
"Speriamo che la manipolazione del legame in
vivo rappresenti un nuovo modo di studiare le
interazioni RNA-cromatina e che venga utilizzato
anche da altri laboratori", ha detto la
Lawrence. "Sarà interessante stabilire se anche
altri RNA rispecchiano il comportamento di XIST
e sono controllati dallo stesso meccanismo."
(gg)
Tratto in parte da:
lescienze.espresso.repubblica.it
INFO NEWS:
Utilizzando un nuovo metodo di
screening sulla drosofila, Stephen Warren e
colleghi del Dipartimento di genetica umana
della Emory University School of Medicine hanno
identificato diverse molecole in grado di
combattere i sintomi della sindrome dell'X
fragile, una delle più comuni forme di ritardo
mentale e causa di una forma di
autismo.
Già nel 1991 Warren guidò un gruppo
internazionale di ricerca che scoprì il gene
FMR1, responsabile della sindrome dell'X
fragile, causata dalla perdita funzionale della
proteina FMRP (fragile X mental retardation
protein).
A partire da quel risultato in molti laboratori
del mondo sono state fatte scoperte
fondamentali: si ritiene attualmente che la FMRP
possa influenzare l'apprendimento e la memoria
poiché è implicata nella sintesi di una proteina
fondamentale per il funzionamento delle sinapsi
nel cervello.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Grazie ai
Vaccini:
autismo in
AUMENTO, nel mondo colpito 1 bimbo ogni 160
- Roma, 15 Feb. 2007
Adnkronos Salute - Sono in
costante aumento i casi di autismo nel mondo:
oggi infatti un bambino su 160 soffre di
Disturbo generalizzato dello sviluppo (Dgs), con
una incidenza maggiore in Giappone.
Ma il problema fa sentire il suo peso anche in
Italia, tanto che molte famiglie colpite dalla
malattia finiscono col disgregarsi. Questo il
quadro, tutt'altro che roseo, delineato oggi a
Roma durante la presentazione del progetto "Aut
non out - Ci sono anch'io", voluto
dall'associazione '"Habitat per l'autismo" in
collaborazione con il Comune di Roma.
Le statistiche di molti studi americani
dimostrano che nel prossimo decennio l'autismo e
i disturbi pervasivi dello sviluppo diventeranno
un'emergenza sociale ed economica di primordine.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Lancet",
l'1,16% delle nascite in Inghilterra è a
rischio, ma ancora più grave è la situazione in
Giappone. Uno studio dello Yokohama
Rehabilitation Center ha infatti evidenziato che
l'1,61% dei neonati è autistico.
Circa l'80% delle persone con questo disturbo
presenta anche una condizione di ritardo
mentale, e almeno il 50% non sviluppa alcuna
forma di linguaggio. Spesso sono correlate altre
patologie, come l'epilessia.
Il problema riguarda da vicino anche l'Italia,
basti pensare che solo a Roma e provincia è
stimata la presenza di circa 8.400 piccoli con
autismo.
L'aumento di casi ha inevitabilmente aggravato
anche la condizione sociale delle famiglie
colpite. Spesso i genitori non riescono a
sopportare il peso, la sofferenza e la
responsabilità di un bambino autistico, e
finiscono con il lasciarsi. Questo, almeno, è il
destino del 72% delle famiglie italiane con un
figlio autistico.
Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=1.0.1882028638
Aggiornamento: Nel 2010 sono passati da
uno ogni 160 (nel 2007) negli USA, ad
1 ogni 80 bambini
che nascono e che
divengono dopo le
vaccinazioni,
autistici !
Vaccinazioni per l’infanzia ed autismo: un caso accertato negli
Stati Uniti
Mercoledì 9
Aprile 2008 - Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un
legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini
autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.
Il Governo americano ha ora ammesso che la
vaccinazione può avere arrecato
danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà
carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando
ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie
infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo
autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns
Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di
esami, che hanno evidenziato un disordine a livello
mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina
presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la
vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione
ha
causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una
sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla
vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale,
un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini
somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple
nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
Fonte: The New York Times, 2008 -
Medicina-Online.net
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L'American
Academy of Pediatrics ha chiesto
l'immediata cancellazione della serie, rea di
aver divulgato informazioni errate sul
rapporto
tra
vaccinazioni e autismo.
Nell'episodio incriminato, il protagonista
ottiene un risarcimento milionario per una sua
assistita, madre di un bambino autistico. Nella
soluzione del caso viene riconosciuto un legame
tra la malattia e il mercuritolo, elemento
presente nel
vaccino somministrato al bambino. Il
mercuritolo è un nome fittizio, ma molti hanno
fatto allusioni al
thimerosal, nome commerciale del
metilmercurio. Questo ha fatto insorgere i
membri dell'AAP, che hanno accusato la
ABC di divulgare disinformazione su un
argomento così delicato.
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MITOCONDRI e
VACCINI
- By Russell L. Blaylock M.D.-
www.russellblaylockmd.com
Come persona, che per prima ha proposto l’ipotesi
microglia /
eccitotossine in (JANA 2003;6(4): 21-35 and J.
Amer Phys Surg 2004; 9(2): 46-51), mi sento in dovere di
spiegare la connessione microglia/eccitotossine e
disordini
mitocondriali.
vedi: Danni dei
Vaccini
Riassumendo: e'
anche e soprattutto l’eccitotossicità
che danneggia
soprattutto ma non solo, lo sviluppo cerebrale.
Nuovi studi hanno dimostrato definitivamente,
che l’attivazione
mitocondriale in seguito all’utilizzo di
vaccini
non solo sopprime
la funzione
mitocondriale, ma anche che il danno causato
da questa soppressione produce essa stessa
eccitotossicità, oltre a
mutazioni genetiche sul braccio corto del
cromosoma 6 ed
immunodepressione
conseguente.
vedi:
Immunogenetica +
Mutazioni
genetiche +
Immunodepressione da Vaccino
Un
gran
numero
di
studi ha
dimostrato che
attivare, con i VACCINI, il
sistema
immunitario ripetutamente, peggiora di molto i
disturbi
neurologici,
magari causati anche da altri fattori e le
vaccinazioni ripetute, esse stesse, possono
innescare neurodegenerazione, anche
perche' virus vaccinali sono anche neurotossici.
Le
citochine
infiammatorie interagiscono anche con
i
recettori del
glutammato aumentando
drammaticamente
il danno eccitotossico. E' noto che i soggetti
con autismo hanno elevato CSF e Glutamato nel
sangue, il che conferma questo processo
eccitossico.
In sostanza, quello che possiamo vedere, è: un
processo innescato dalle
vaccinazioni
quantitativamente massive in sequenza, che
attivano il sistema cerebrale
microglia/astrociti,
innescando il rilascio di gran quantità di
citochine infiammatorie, “chemochine”
e
eccitotossine. Tutti questi processi
vaccinali riducono od alterano la
funzionalita' dei
mitocondri ed anche il loro
DNA,
e quindi di conseguenza la produzione di
energia oltre al
peggiorare il danno
eccitotossico.
Dato che la stimolazione immunitaria è continua
per vari ed innumerevoli motivi, oltre ai
vaccini, essi sono anche concausa di
allergie alimentari e non ed infezioni naturali,
il
sistema immunitario cerebrale rimane
sempre in uno stato
di iperattivita', e di conseguenza
viene soppresso il normale sviluppo cerebrale e
quindi le funzioni neuronali.
Ma quello che pochi sanno e che la stragrande
maggioranza dei medici NON conosce, e' che uno
dei PRIMI danni dei
Vaccini sono
l'alterazione di:
pH
intestinale,
sistema
enzimatico,
flora batterica dell'intestino,
candidosi,
ed instaurando immediatamente malnutrizione
e molto molto altro ancora....
Il mercurio
dei vaccini aggrava solo questo processo,
oltre a produrre anche altri tipi di
intossicazioni, ma non e' il problema
essenziale e piu' importante di questo
AUMENTO
esponenziale di
malattie
nei bambini e giovani vaccinati.
Questo è il motivo per cui, con l’aumento
delle vaccinazioni (programmate da
BIG PHARMA,
OMS e loro
lacche'...)
abbiamo avuto ed avremo
anche e non
solo un aumento di casi di
autismo.
vedi l'ormai accertato aumento
spropositato
nei bambini,
giovani,
militari,
di: allergie,
asma,
epilessie,
problemi
neurologici,
leucemie e linfomi,
distrofie e
sclerosi,
problemi gastroenterici,
cancro,
malformazioni,
bimbi scossi, down,
sids, ecc., ecc.
Rimuovere
solo il mercurio
dai vaccini
non interrompera' l’epidemia
di autismo, perché è parte di un
quadro molto più complesso, inoltre vi sono
molte altre fonti di mercurio anche negli
alimenti, specie i grossi pesci; l'epidemia
quindi continuera' ed aumentera' man mano
che aumenteranno anche le
quantita' ed i tipi di
vaccini
inoculati alla
popolazione ignara ed per
il fatto che essendo i danni dei
Vaccini a
360°, i danni si faranno sempre piu' evidenti di
generazione in generazione; quindi il problema
del mercurio e' solo una piccola parte del
processo di
intossicazione
e di
alterazione immunitaria,
nutrizionale e
genetica,
rispetto ai danni totali dei Vaccini
!
vedi
Autismo - La prova dei
Danni dei Vaccini +
Autismo dai
VACCINI
+
Bibliografia su Autismo dai vaccini +
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
+ Big
Pharma
+
Il LEGAME fra il VACCINO MMR e L'AUTISMO ORA è più CHIARO
+
Autismo
negli USA
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