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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


AUTISMO e VACCINI
Autism and Vaccins
(Italian + English)
Relazione-Dossier del dott. M. Montinari su Autismo dai Vaccini
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
Terapia Naturale per l'Autismo (Gaps)
AUTISMO e malattie varie dai Vaccini - Studi Pubblicati - PDF
Studio CINESE CONFERMA che i VACCINI PRODUCONO SHOCK IMMUNITARI e AUTISMO
 

LEGAME (Provato) fra VACCINI ed AUTISMO
-
Nuovo studio dimostra che i vaccini causano i cambiamenti cerebrali trovati nell'autismo - Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti
vedi anche questa: raccolta di dati medico-scientifici sui gravi danni dei Vaccini
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=vaccine%20autism  (790 studi sui danni dei vaccini anche per autismo)

AUTISMO: NON e' un problema Genetico ! - le conferme da studio pubblicato:
-
http://www.lescienze.it/news/2015/01/27/news/nuovo_modello_genetica_autismo-2458494/

Danni immunitari con i vaccini: in questa ricerca vi e' la dimostrazione ed evidenza di autoimmunità indotta dal vaccino e autoimmunità indotta anche dagli adiuvanti
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26275795
Questi meccanismi sono condivisi da diverse condizioni innescate da coadiuvanti portano alla sindrome autoimmune / infiammatoria indotta da adiuvanti (sindrome Asia).
Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini
!
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....


USA, Giugno 2013 - AUTISMO = 1 bambino autistico su 26, non come era nel 2010, 1 su 80 ....
vedi QUI: http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/

In CINA dopo le campagne vaccinali esplode l'Autismo ! - Maggio 2016
http://yournewswire.com/autism-rates-explode-in-asia-after-introducing-western-vaccines/
VERISSIMO, ma non solo l'autismo....ma una innumerevole sequela di altre malattie....
Studio CINESE CONFERMA che i VACCINI PRODUCONO SHOCK IMMUNITARI e AUTISMO

Autismo e non solo dai Vaccini:


I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il vaccino MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie e Governative.
Tratto da: http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/


FINALMENTE.....la FDA conferma che i Vaccini possono produrre l' Autismo

http://www.getcancercure.com/fda-announce-that-dtap-vaccine-causes-autism/
 


Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010
CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione + Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione

CDC conflitti di interesse anche per i vaccini + anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

La prova della FRODE del CDC per le cause dei Vaccini nell'Autismo - CONFESSIONE di un alto dirigente CDC, davanti al Congresso US

vedi: QUI, tutti gli studi, ricerche, interviste, citate nel documentario sull'autismo dai Vaccini Vaxxed
http://vaxxedthemovie.com/download-the-cdc-autism-mmr-files-released-by-dr-william-thompson/

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html


Davvero inquietante !
Questo medico il Dott. Andrew Moulden è MORTO (probabilmente assassinato) in modo inspiegabile nel novembre 2013 al età di 49, subito dopo aver pubblicato Le SUE RICERCHE che DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI, RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/ 

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

Crescita e funzioni anormali del cervello sono caratteristiche dell'autismo, una patologia  dello sviluppo sempre più comune, che colpisce oggi 1 ragazzo su 60 (Ago. 2010) negli Stati Uniti.
Ora i ricercatori dell'Università di Pittsburg e il Thoughtful House Center for Children a Austin, in Texas, hanno trovato notevoli cambiamenti cerebrali, simili a quelli visti nell'autismo, nelle scimmie che avevano ricevuto un vaccino utilizzato nel programma negli anni '90, il quale conteneva il Thimerosal, il conservante a base di mercurio.

vedi: Amish senza autismo perche' NON vaccinano
Bibliografia su autismo dai vaccini

Sentenza 2012 - Trib. Rimini su Vaccini=Autismo

Commento NdR: sulla sentenza di Rimini: vaccini = autismo
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale di Rimini (Italia) a sentenziare in quel modo, perche' egli non  si e' lasciato influenzare dalle FALSITA' del Ministero della "salute" (che e' stato da noi informato sui Danni dei vaccini dal 1996 e se ne sta zitto.....assieme a tutti gli altri "enti"....)  fino agli ordini dei medici......tutti al servizio di Big Pharma ! - vedi lo studio del dott.: Wakefield.htm

Una nuova ricerca dell’Università di Pittsburgh e del Thoughtful House Center for Children di  Austin,  in Texas, ha trovato modifiche cerebrali fortemente simili a quelle viste nell’autismo in cuccioli di scimmia che hanno ricevuto lo stesso programma usato negli Stati Uniti negli anni ’90 con vaccini contenenti il conservante a base di mercurio thimerosal allora comunemente usato.
Le scoperte fatte sono state pubblicate ieri sulla rivista scientifica Acta Neurobiologiae Experimentalis. Sono state usate tecniche di scansione che valutavano nel tempo sia la crescita cerebrale che le funzioni cerebrali negli stessi animali. Il team di ricerca è riuscito a vedere differenze  nel modo in cui si sviluppavano i cervelli di animali vaccinati rispetto a quelli non vaccinati. Le scansioni sono state eseguite prima e dopo la somministrazione delle prime vaccinazioni per MMR  (morbillorosoliaparotite) e DTaP/Hib che venivano somministrate nell’uomo a 12 mesi di età.

Per tutto il periodo dello studio, gli animali vaccinati hanno mostrato un aumento del volume totale del cervello – una caratteristica tipica del cervello di molti bambini con autismo – rispetto agli animali non vaccinati. 
Una parte specifica del cervello, però, associata con le risposte emozionali che è nota essere importante nell’autismo, l’amigdala, non ha mostrato anomalie fino a dopo la somministrazione dei vaccini eseguiti a 12 mesi. Inoltre, solo dopo i vaccini dei 12 mesi, le scansioni funzionali del cervello  hanno mostrato differenze significative tra I due gruppi.
Queste scansioni funzionali erano volte  valutare l’attività di ricettori per composti tipo la morfina  (oppioidi) che hanno un ruolo importante nel cervello dei bambini colpiti dall’autismo.
La somministrazione del vaccino è stata associata con un aumento nell’attività di legare gli oppioidi nell’amigdala rispetto ad una diminuzione osservata invece nel gruppo di animali non vaccinati.
I risultati indicano che vaccinazioni multiple durante i primi 3-4 mesi possono avere un impatto decisive sulla crescita del cervello e sul suo sviluppo in modo consistente ai dati pubblicati sull’autismo. Per l’amigdala, le nuove scoperte di crescita e funzionalità anomale sembrano essere collegate alle  vaccinazioni  MMR, DTaP e  Hib eseguite ai 12 mesi.
Nell’editoriale che accompagnava lo studio, il Dr. Kris Turlejski, il capo redattore della rivista, ha descritto le scoperte come “alllarmanti”, “supportanti la possibilità che ci sia un legame tra vaccinazioni precoci e l’eziologia dell’autismo”.
Nello stesso modello di scimmie, il team dei ricercatori ha già identificato un ritardo nell’acquisizione dei riflessi  viali del midollo allungato nei cuccioli esposti il primo giorno di vita (ndt: come i bambini americani!) al vaccino per l’epatite B contenente thimerosal, rispetto agli animali non vaccinati. Si sta attualmente conducendo una seconda fase dello studio più estesa per vedere se queste scoperte possano essere replicate.
Il Dott. Andrew Wakefield, che non è un autore dello studio, ma lo ha supportato in fase di progetto,  ha detto: “Spero che questo studio non solo contribuisca alla comprensione delle origini dell’autismo, ma fornisca anche un indirizzo sul modo di testare in sicurezza possibili nuovi trattamenti  per l’autismo e i vaccini”.
Referenze:
- Laura Hewitson, Brian J. Lopresti, Carol Stott, N. Scott Mason, and Jaime Tomko. Influence of pediatric vaccines on amygdala growth and opioid ligand binding in rhesus macaque infants: A pilot study. Acta Neurobiol Exp 2010. 70: 147–164
- Kris Turlejski. Focus on Autism Editorial Comment Acta Neurobiol Exp 2010. 70: 117–118
By Dan Olmsted and Mark Blaxill, Age of Autism
Dan Olmsted è curatore di Age of Autism.
Mark Blaxill è Editor-At-Large. Il loro libro The Age of Autism; Mercury, Medicine and a Manmade Epidemic è disponibile in pre ordinazione QUI.

Traduzione: nwo-truthresearch.blogspot.com - 15 Luglio 2010
Link articolo originale:
http://www.ageofautism.com/2010/07/new-study-shows-vaccines-cause-brain-changes-found-in-autism.html
Tratto da: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/08/nuovi-studi-mostrano-che-i-vaccini.html

Commento NdR: queste ricerche confermano cio' che la Medicina Naturale afferma da sempre: i vaccini sono i responsabili di ammalamenti i piu' disparati.
Abbiamo rivisto degli studi statistici pubblicati e sponsorizzati dalle case farmaceutiche, che parrebbero dimostrare che il vaccino MMR non e' responsabile dell'aumento dell'Autismo nei  bambini e per tentare di dimostrare cio' hanno preso dei bambini vaccinati, ma non del vaccino MMR (morbillo) ed altri bambini sempre vaccinati, ma con l'aggiunta del vaccino MMR ed hanno confrontato le due coorti, affermando che nei due gruppi non esistevano significative differenze, MA quello che hanno fatto rappresenta una bieca falsificazione di dati:
- hanno preso bambini gia' vaccinati (di altri vaccini) e li hanno confrontati con altri bambini vaccinati ai quali hanno propinato ulteriormente un'altra vaccinazione con lo MMR....
NON hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare e cioe' prendere bambini MAI vaccinati di nessun vaccino e concepiti da madri senza amalgami dentali e confrontarli con bambini vaccinati anche di MMR, e l'arcano avrebbe svelato subito la verita': i bambini MAI vaccinati NON hanno la possibilita' di contrarre, ne' l'autismo ne' altre malattie che compaiono solo nei bambini vaccinati.
Questa sarebbe stata una seria ricerca (studio), non quella porcheria di ricerca, che stanno spacciando per verita'....
Ma una simile ricerca NON deve essere fatta altrimenti crolla il mito dei vaccini che prevengono e salvano dalle malattie !
vedi:
Amish non vaccinano i loro figli e NON  hanno nessun caso si Autismo !
AUTISMO dai VACCINI - SENTENZA del TRIBUNALE

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Una mutazione genica alla base di schizofrenia e autismo
La presenza di una delezione sul cromosoma 17, nel gene HNF1B, sembra predisporre i soggetti alla comparsa di autismo e schizofrenia.
Share113 Grazie a una ricerca svolta dalla Emory University di Atlanta (Stati Uniti) si è scoperto che i soggetti che presentano un difetto sul cromosoma 17 hanno più probabilità di soffrire di schizofrenia e autismo.
I ricercatori hanno preso in esame 23 mila pazienti malati di autismo e schizofrenia e in 24 di essi hanno scoperto che era presente la medesima delezione, proprio sul cromosoma 17; stessa delezione che è risultata assente nel gruppo di controllo formato da soggetti sani.
E' il gene HNF1B quello individuato nella ricerca, in precedenza già associato al RCAD, sindrome del diabete, e alle cisti renali.  
I dati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista American Journal of Human Genetics. Tratto da: molecularlab.it

Commento NdR: E' evidente che dopo 3 generazioni di plurivaccinati, con le conseguenze del caso (ammalamenti di qualsiasi malattia, autismo, allergie, asma, malattie autoimmuni, leucemie, anemie, distrofie, sclerosi, cancri, ecc.), le mutazioni genetiche indotte dai vaccini, dovessero venire alla luce e quindi il problema si spostasse anche sul DNA (geni); cio' avviene proprio grazie alle vaccinazioni di generazioni precedenti - siamo alla terza (3°) generazioni di vaccinati e quindi i loro figli presentano delle anomale mutazioni genetiche, che si tramanderanno anche alle successive generazioni - vedrete che disastro con i figli della 4° generazione.....

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E' una correlazione di fattori di ambito genetico, biologico, ambientale (come le infezioni) a provocare l'autismo, malattia segnalata in crescita esponenziale negli ultimi anni (in America ne è colpito un bambino su 250 - nel 2010, 1 su 80) e caratterizzata dalla disarmonia dello sviluppo delle funzioni cerebrali che, di conseguenza, interagiscono male tra loro.
By ANSA - Verona, 21 Gen., 2006 
L'indicazione è emersa al congresso internazionale "La terra di mezzo - Autismo: una sfida alla scienza", organizzato dal Servizio di Neuropsichiatria infantile e Psicologia dell'età evolutiva dell'Ulss 20 di Verona chiuso oggi.
"Ci sono due gruppi di autistici - ha detto Maurizio Brighenti, primario del Dipartimento di neuropsichiatria infantile e psicologia dell'età evolutiva dell'Ulss 20 - che evolvono in maniera differente: il primo manifesta uno sviluppo alterato fin dai primissimi mesi di vita, il secondo invece, che inizialmente ha comportamenti pressoché normali, manifesta la malattia all'improvviso, solitamente intorno ai 16-18 mesi di vita, e si aggrava progressivamente".
Tra le cause che trasformano una predisposizione genetica e immunologica allo sviluppo dell'autismo in conclamazione della malattia, ha detto Federico Balzola, dirigente medico presso l'unità ospedaliera di gastroepatologia dell'Asl San Giovanni Battista di Torino, si ipotizza ci siano i metalli pesanti,
in particolare il mercurio usato nella composizione dei vaccini,  per veicolare i principi attivi.
(NdR: ma il problema e' in realta' molto piu' complesso perche' non sono solo i metalli tossici dei vaccini, ma anche tutte le sostanze vaccinali virus compresi a generare l'autismo, per via delle possibili ischemie + malfunzioni cellulari nella preparazione e specializzazione delle proteine, senza contare le infiammazioni + immunodeficienze + mutazioni genetiche che intervengono quando un vaccino e' inoculato !)
Balzola ha quindi ricordato come sia un fatto acquisito che gli autistici siano più predisposti di altri bambini ad andare incontro a infiammazione cronica dell'apparato gastroenterico (la percentuale è del 30-40% contro il normale 5-10%): questi soggetti sviluppano l'enterocolite autistica, che altera l'assorbimento delle sostanze introdotte nel corpo - tra cui il mercurio, ma anche i prodotti della digestione di pane e latte - trasformandole in neurotossine che raggiungono il cervello, scatenando i disturbi comportamentali.
Una dieta appropriata e farmaci adeguati, ha detto ancora Balzola, aiutano a tenere sotto controllo l'infiammazione".
Diagnosi precoce, multidisciplinarieta nell'affrontare il soggetto, adeguati interventi di riabilitazione e integrazione scolastica, ha detto il dott. Brighenti, sono i principali strumenti in grado di migliorare la vita dell'autistico.
Nel corso del congresso sono state sviluppate le linee guida per l'integrazione scolastica di questi soggetti, che prevedono la valorizzazione del lavoro sul bambino condotta dall'equipe formata da insegnati, famiglia e specialisti, una precisa formazione di insegnanti e specialisti, la presenza di un tutor di area educativa specializzato in autismo che faccia da ponte tra scuola, istituzioni e famiglia.
Sottolineando l'importanza della precocità della diagnosi, perchè così si riducono i disturbi comportamentali del soggetto, Brighenti ha reso noto che il Centro di diagnosi cura e ricerca per l'autismo dell'Ulss 20, da lui diretto, è stato incaricato dalla Comunità Europea di elaborare le linee guida europee per effettuarla.
Nel campo della ricerca per l'autismo resta ancora molto da fare, ha sottolineato Brighenti. Per questo a Verona si è costituito il gruppo multidisciplinare di ricerca Gira (Gruppo Italiano Ricerca Autismo), che coinvolge allergologi, gastroenterologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, immunologi e tossicologi delle università di Verona, Brescia, Pavia, Torino e Padova; un gruppo che dovrà approfondire la scientificità dell'ipotesi che gli autistici siano più predisposti a patologie come le intolleranze alimentari. Il neuropsichiatra, infine, ha rilevato che la riabilitazione delle facoltà linguistiche, comunicative e psicomotorie dell'autistico possono essere efficaci anche in soggetti che hanno superato i cinque anni di età.

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Rivoluzionario studio prova il nesso tra il mercurio nei vaccini e le lesioni cerebrali - Ott. 2009 
Traduzione di Amanda Adams 
Tratto da: La Leva di Archimede
- Articolo in inglese: http://www.medicalnewstoday.com/articles/166102.php

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurotoxicology conferma le convinzioni di genitori e scienziati preoccupati per la crescente aggressività del piano vaccinale e per le sostanze tossiche contenute nei vaccini.
Un team di ricercatori dell'Università di Pittsburgh ha notato un significante ritardo nello sviluppo dei riflessi controllati dal tronco cerebrale nei cuccioli di macaco che sono stati sottoposti ad un singolo vaccino contro l'epatite B contenente il thimerosal come conservante. I cuccioli di macaco non sottoposti al vaccino hanno avuto uno sviluppo normale.

Nel 1991 il governo statunitense ha esteso il piano vaccinale includendo il vaccino per l'epatite B nei primi giorni di vita dei neonati, nonostante l'epatite B sia prevalentemente trasmessa sessualmente o per passaggio di aghi infetti.
L'introduzione del vaccino era parte del programma vaccinale creato in fretta e furia e coincide con il drastico aumento dei casi di autismo di cui ora sono affetti un bambino americano su 80 (2010).
Negli Stati Uniti il thimerosal è stato rimosso dal vaccino per l'epatite B nell'anno 2000 ma rimase sul mercato per circa altri 2 anni. Tuttora è presente in altri vaccini, compresi i vaccini multidose sia per l'influenza che per l'H1N1.

Le attuali raccomandazioni del governo americano per l'influenza stagionale e l'influenza H1N1 suggeriscono tutti e due i vaccini alle donne in gravidanza e addirittura 6 differenti vaccini per l'influenza ai bambini di sei mesi di età. "Questo non prende nemmeno in considerazione la quantità addizionale di mercurio che il lattante assorbe dal latte materno quando il vaccino viene effettuato sia alla madre che al bambino" dice Lori McIlwain presidente dell'associazione Nazionale Autismo (NAA). "Il risultato di questo studio conferma che una tale esagerazione del programma vaccinale è un attacco allo sviluppo cerebrale dei nostri bambini".

Nello specifico questo studio ha dimostrato:
-       E' stato somministrato a tredici macachi Rhesus il vaccino Epatite B contenente una dose standardizzata di thimerosal nella dose stabilita in proporzione al peso, a quattro è stato somministrato un placebo salino e a tre non è stato somministrato nulla.
-       Gli animali vaccinati hanno avuto un notevole ritardo nello sviluppo di tre riflessi essenziali alla sopravvivenza rispetto agli animali non vaccinati. Il riflesso di suzione, dei punti cardinali e del muso, sono tre riflessi essenziali alla sopravvivenza delle scimmie allo stato brado.
-       Questi riflessi sono controllati dal tronco cerebrale, una parte del cervello di vitale importanza che regola le funzioni automatiche come il respiro, il battito cardiaco e l'attività intestinale.
-       I riflessi neonatali nelle scimmie non vaccinate non hanno subito alcun ritardo nello sviluppo.
-       Il ritardo nell'acquisizione di tre riflessi essenziali su quattro non è dipeso dal peso alla nascita o dall'età gestazionale.

Per anni i genitori di bambini autistici hanno fatto pressioni alle agenzie governative per la salute affinché facessero delle ricerche paragonando lo stato di salute dei bambini vaccinati con quello dei bambini non vaccinati e per rimuovere il thimerosal da tutti i vaccini. Nessuna delle due richieste è stata soddisfatta.
La signora McIlwain dichiara:"Questo studio evidenzia la mancanza di azioni efficaci del governo per garantire la sicurezza dei vaccini.
Se le agenzie governative avessero condotto le ricerche più elementari sulle conseguenza dei vaccini sulla salute dei bambini, avrebbero potuto evitare la sofferenza a migliaia bambini con danni neurologici. E' vergognoso."
Articolo originale in inglese del National Autism Association
Tratto da: laleva.org

Commento NdR:  Studio interessante, che pero' NON tiene conto che il mercurio e' UNO dei fattori e non il principale, che alimenta l'autismo ed altre malattie nei vaccinati.
E' il principio vaccinale stesso (introduzione di virus eterologi)  che deve essere rimesso in discussione in quanto portatore di:
- con le varie sostanze introdotte (adiuvanti, contaminanti ecc) si creano delle reazioni immunitarie ben precise
- alterazioni delle funzioni cellulari (sintesi delle proteine e duplicazioni del dna) ad essere il piu' importante fattore di destabilizzazione nutrizionale (vedi:  Danni dei vaccini /autismo + virus, spieghiamo tutti i meccanismi indotti dai vaccini, con dovizia di particolari.
Risultati:
- immunodepressione od immuneccitazione
- mutazioni genetiche
- malnutrizione cellulare e corporea
Insomma il risultato e’ che i
vaccini possono produrre od indurre qualsiasi malattia  !


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AUTISMO
un “male” ancora non chiaro di cui sono evidenti i sintomi ma non ben definite le cause. Il termine indica una sindrome grave, che colpisce migliaia di bambini e si manifesta con esordi clamorosi in taluni casi, più spesso, invece, la sintomatologia è subdola.
Dal punto di vista scientifico le ipotesi eziopatologiche sono molteplici e, a volte, contraddittorie.

Recenti studi dimostrano che l’autismo comporta nei piccoli oltre ai disturbi comportamentali anche alterazioni biochimiche, intossicazioni virali, intossicazioni da metalli pesanti che determinano il dissesto di vari sistemi: immunitario, gastroenterico, endocrino, ormonale, neurologico ecc..
Per questo la terminologia più corretta ed esplicativa della patologia in questione può divenire: “sindrome encefalica acquisita della mielina da mercurialismo, per insulto virale tossinico, con colite e autoanticorpi” [Montinari 2002].
Approfondendo l’eziologia “tossinica” possiamo scoprire molti aspetti chiarificatori.
“Vi siete mai chiesti come fanno gli scienziati a produrre animali con malattie autoimmuni, così da sperimentare, sulla patologia indotta, l’efficacia sintomatologica dei farmaci ?
Ebbene, il modello sperimentale per le condizioni artritiche in conigli consiste nel sottoporre gli animali a vaccinazioni ripetute; lo stesso vale per una serie di sindromi autoimmuni prodotte in animali di laboratorio; esse sono affidate a un arsenale di “adiuvanti” (batteri uccisi, mercurio, alluminio), vaccini e altre sostanze da iniettare nella cavia.
Volete mettere l’organismo in uno stato di iper-attivazione immunitaria ?
Sottoponete l’organismo a una serie di inoculazioni di materiale antigenico. La presenza direttamente nel sangue di tossoidi e batteri uccisi è un evento di una pericolosità che l’organismo ben conosce; infatti nelle malattie infettive (morbillo, rosolia ecc.) c’è, da parte dell’organismo, una fase di preparazione della immunità locale, poi dell’immunità dei macrofagi del sangue, poi dell’immunità cellulare e umorale che dura circa 10 giorni (incubazione), e, solo dopo queste essenziali fasi, il virus passa nel sangue. Con la vaccinazione invece andiamo a creare proprio le condizioni che l’organismo accuratamente evita: immettere cioè direttamente nel sangue tossoidi e materiale virale che possono attaccare direttamente cervello, intestino, tiroide, cuore e altri organi vitali”. [L. Acerra 2002]

Si spiega, così, perché Zecca e collaboratori [1998] hanno segnalato che i livelli di anticorpi di rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un’attivazione cronica del sistema immunitario contro un’ infezione subclinica. [M. Montinari 2002]
“Nelle vaccinazioni infantili riscontriamo quattro situazioni diverse che, andando a sommarsi, rappresentano un cocktail esplosivo:
1) per natura il bambino da due mesi a due anni è in uno stato di minore difesa contro eventuali attacchi virali;
2) il vaccino crea un periodo di alcuni giorni di pronunciata immunosoppressione;
3) il vaccino a virus attenuato consiste in un virus indebolito che è somministrato proprio per produrre un certo grado di sfida all’organismo medio, immunologicamente sano. A volte questi virus sono tripli, cioè più virus vengono contemporaneamente iniettati;
4) uno degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità intestinale ed ematoencefalica, con la conseguenza di favorire il passaggio virale ai tessuti periferici. Nel primo anno di età è stato dimostrato che molti virus restano nell’organismo in modo asintomatico. Pass [1981] ha dimostrato che l’infezione da herpes virus era asintomatica in 25 su 27 bambini infetti”. [M. Montinari 2002].

Da ciò può nascere la considerazione che non viene opportunamente tutelata la salute del bambino, perché non vengono applicati i metodi preventivi cautelativi per comprendere, davvero, in quale condizione immunitaria si trovano i piccoli soggetti da vaccinare.

I metodi per una necessaria prevenzione cautelativa potrebbero essere:
a) rimandare le vaccinazioni alla scadenza del secondo anno di età;
b) eseguire l’esame “delle sottopopolazioni linfocitarie” o tipizzazione linfocitaria, previo emocromo, per stabilire, con un’accettabile precisione, eventuali deficit o scompensi immunitari del bambino;
c) eseguire l’estrazione DNA tipizzazione genomica HLA di I e II classe (A, B, C, e DR, DQ) in bassa risoluzione, che predice le eventuali patologie che l’insulto vaccinico potrebbe provocare nelle persone geneticamente predisposte e con i deficit relativi al punto b.

Quando non vengono prese le opportune misure cautelative, il momento della vaccinazione diventa per molti piccoli soggetti una lotteria, e purtroppo, per alcuni il premio finale risulta l’incontro con un improvviso “fantasma maligno” (es. autismo), per qualcuno persino il “trapasso”.

E’ risaputo che dove giunge questo “fantasma maligno” stravolge, come un uragano, la vita delle famiglie. Famiglie che spesso restano “sole”, abbandonate anche dai parenti più stretti, famiglie che si chiedono perché hanno meritato una tale sorte; famiglie che restano nella confusione, nel rimorso o addirittura nella vergogna per anni, in quanto pensano di essere le dirette ed uniche responsabili di tale male; genitori che si dannano, perché sono stati convinti, da questo o quel luminare, che la patologia del figlio è determinata da uno squilibrio incurabile della psiche, insorto, magari, dopo un litigio “quella notte” con la/il consorte, o forse dovuto all’alterazione di un momento finita con un ceffone al piccolo durante l’ennesima nottata di veglia e disperazione.
Troppi genitori, persuasi che l’unico motivo della terribile realtà che vivono sia una di queste ragioni, si riducono ad una esistenza avvolta nel sudario del dolore, e, quel che è peggio, si chiudono nella rassegnazione, riluttanti ad ogni nuova informazione scientifica, e quindi, anche alla ricerca di altre possibilità d’intervento .

Autismo: termine costituito da “aut”, dall’inglese “out” che si traduce “fuori” e “ismo” che ne indicherebbe la patologia. Unendo le due radici otteniamo letteralmente “fuorismo”.
Gettando un’occhiata cinica e superficiale a tale termine dovremmo concludere che esso indica soggetti che sono “fuori”, soggetti che vivono “fuori” dalla nostra realtà, e troppo spesso considerati esseri che vegetano ”fuori” dal nostro “sapere”; concretizzando e raffinando il cinismo, perché non definirli addirittura “cose fuori posto”?

E se non fosse così ? E se la verità fosse un’altra ?
Credo sia giunto il momento di far vacillare certe “errate” certezze alzando gli occhi alla ricerca, ai dati scientifici, agli studi e alle testimonianze che si levano, grazie a Dio, da più parti nel nostro paese e in tutto il pianeta !
In un articolo apparso su Panorama del 4-12- 03 : veniamo a sapere che una bimba di 4 anni sarebbe divenuta autistica a causa di un vaccino sperimentale !

L’ASL si difende: “non era un vaccino sperimentale !”
Personalmente sono in perfetto accordo con l’ASL; infatti non è necessario che il vaccino sia “sperimentale” affinché si possa sviluppare una sindrome autistica, basta semplicemente che sia un vaccino, somministrato alla persona sana ma in condizioni “immunitarie”e “genetiche” non adeguate per riceverlo, quindi praticato alla persona sbagliata e nel momento sbagliato!

Con esami preventivi che rilevano le condizioni immunitarie e genetiche della persona si potrebbe sfuggire al rischio di subire danni enormi e capire, in giusto anticipo, se è il caso o no di praticare il vaccino (sentenza n. 258 del 1994 della Corte Costituzionale; sentenza della Corte Costituzionale n. 307 del 22-6-90 che richiama alla responsabilità personale il medico secondo l’ art. Codice Civile 2043).

Ludovica Cantarutti nel libro Le parole del silenzio, Edizioni del Leone, racconta la storia dell’autismo post-vaccinale di sua figlia Scilla che fu colpita dalla sindrome in maniera così grave da essere definita dai luminari di turno: “una cosa”.
Scilla grazie alle amorevoli cure della madre e della sorella Ilaria, impegnate per anni nel praticarle la tecnica della comunicazione facilitata è migliorata in modo incredibile e ha scritto la seconda parte del libro .
A riprova di ciò l’estratto della conferenza del 22 aprile 1998 tenuta a Bologna dalla dott.ssa Bruna Dozzo, psicologa dell’Associazione AGOR di Verona, documenta: “più si stimolano tutte le altre funzioni più le aree problematiche hanno la possibilità di funzionare meglio. NON perché si generino nuove cellule nervose, ma perchè le cellule presenti ma inattive si attivino e creino nuove sinapsi.

I dati emersi dall’esperienza riabilitativa su un centinaio di bambini autistici sono:
- diminuzione o scomparsa dell’iperattività;
- diminuzione o scomparsa dell’autostimolazione;
- diminuzione o scomparsa dei disturbi di percezione;
- reazioni comportamentali adeguate alle situazioni;
- miglioramento significativo della comprensione valutato attraverso l’uso della “comunicazione facilitata”;
- miglioramento significativo della coordinazione. “ [ Dozzo 1998]

Questi innocenti figli, specie quando superano l’adolescenza senza aver sviluppato alcuna forma minima di linguaggio, sono di frequente considerati, dalla maggior parte della società, “pesi irrecuperabili”. Li vediamo spesso vagare nei corridoi delle scuole con l’insegnante di sostegno che “arrampicandosi sugli specchi” cerca di trascorrere al meglio la giornata, sempre con il telefonino tra le mani pronta a chiamare a casa laddove un pianto o un urlo più incisivi possano creare problemi. Questi figli invece potrebbero prendere parte attiva alla vita scolastica se accanto a loro ci fosse un esperto in “comunicazione facilitata”, finirebbe il vagare per i corridoi, l’inventarsi la giornata e sboccerebbe da “quell’essere, imprigionato in un barattolo sigillato da un tappo maligno”, un’energia meravigliosa, ricca di emozioni, di informazioni, di considerazioni, finalmente incanalate nei sentieri della vita sociale.(“La comunicazione facilitata”- Biklen, 1992.)

Il dott. Delacato individua tre tipi di disturbi nella percezione sensoriale del bambino autistico: iposensibilità, ipersensibilità, rumore bianco. Inoltre ipotizza che le stereotipie del bambino autistico scaturiscono da disfunzioni percettive del “sistema sensoriale”. Egli ritiene che i comportamenti ripetitivi sono tentativi che il soggetto opera per normalizzare le vie sensoriali “alterate”.
Il metodo Delacato mira a risolvere le alterazioni sensoriali attraverso una corretta e guidata esperienza sensoriale. I risultati: appena i canali sensoriali vengono rieducati e quindi normalizzati, cessa il comportamento ripetitivo e l’attenzione del bambino aumenta e si rivolge al mondo esterno.
Ancor meglio a questi “angeli” potrebbero essere applicate, soprattutto nei primi anni di vita, tecniche metodologiche precoci atte a risolvere i problemi sia comportamentali che cognitivi e in particolare a sviluppare il linguaggio.

In proposito il dott. Massimo Borghese, foniatra (autore di Autismo e linguaggio, Edizioni Culturali Internazionali, Roma, 2003) oltre ad inquadrare e valutare dal punto di vista medico il disturbo autistico, attraverso la terapia logopedica precoce avvia il bambino alle strategie comunicative preferendo e privilegiando il linguaggio. La tecnica applicata riesce a dare notevoli e stabili risultati nei soggetti trattati.
Confortante è ciò che egli stesso scrive nel suo libro in merito alle applicazioni terapeutiche per i bambini autistici: “esigenze che ritengo dover identificare nel raggiungimento della verbalità, delle autonomie fondamentali, di comportamenti sociali compatibili con una normale vita di relazione, con le possibilità di aver una carriera scolastica normale e, successivamente, un inserimento lavorativo nella società.”

Il dott. Alfred Tomatis, otorino-laringoiatra, approfondisce uno studio per i soggetti autistici che riguarda l’ambito del sonoro. Egli ritiene che “la rinascita sonora” apre la persona autistica al mondo esterno. Tale tecnica favorisce la possibilità di ascolto, potenzia le facoltà relative al linguaggio e alle relazioni, riduce i disturbi del comportamento, migliora la postura, il coordinamento, la concentrazione e il rilassamento ecc.

Il metodo ABA (Analisi Comportamentale Applicata) è applicato in Italia a molti bambini autistici in età pre-scolare. L’ABA riconsegna loro la possibilità di percepire il mondo per relazionarsi in modo appropriato. Il metodo mira, attraverso l’insegnamento dell’imitazione, al miglioramento dei comportamenti e delle capacità intellettuali, accademiche, sociali ed emozionali del bambino autistico.
L’ABA, come altri metodi, è stato sviluppato per ampliare e superare le limitazioni degli errati e fallimentari metodi basati su ipotizzate alterazioni della psiche, e sulla così detta “madre frigorifero” ipotizzata, quale causa della sindrome autistica, da Bruno Bettelheim (ipotesi degli anni Sessanta del Novecento).

Vedi a cosa serve la tecnica chiamata ABA, per l'autismo:

Un grande esempio dei frutti prodotti dalla perseveranza impiegata nel lavoro attivo, positivo, costante e mirato alla risoluzione dei problemi dell’autismo è la storia di Donna Williams.
Donna Williams, in Il mio e il loro autismo, [Williams 2000] racconta in modo dettagliato il proprio autismo, descrive inoltre quali passi ha compiuto per migliorare il suo stato fino a laurearsi in medicina (individuazione di: dieta, intossicazioni da metalli, agenti patogeni intestinali, alterazioni biochimiche, esercizi cognitivi ecc.);

A svelare, invece, cause e concause relative all’insorgenza di insulti tossinici, virali, immunitari ecc, che riguardano varie patologie e tra queste anche l’albeggiare dell’ autismo, concorre un ampio ventaglio di articoli e testi quali:
- Vaccinazioni: il grande attacco al cervello e alla psiche di Harris L. Coulter, Edizioni NOI-Verlag, Klangenfurt, 1996. Il titolo è già l’epilogo del discorso. L’introduzione al libro contiene illuminanti citazioni: “Ogni epoca viene dominata da una moda e la maggior parte degli uomini non riesce neppure a vedere i tiranni da cui viene dominata.” (Albert Einstein).
E ancora: “Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Bisogna portare alla luce del giorno questi segreti, descriverli, renderli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.” (Joseph Pulitzer).
- Maggiorenni e vaccinati o diritto alla vita?, di Giorgio Tremante, Macro Edizioni, Cesena, 2000. E’ la drammatica storia di Giorgio Tremante e della sua famiglia distrutta dai vaccini.
- Autismo, di Massimo Montinari, Macro Edizioni, Cesena, 2002, che descrive centinaia di casi di bimbi divenuti autistici con associato malassorbimento in seguito alle vaccinazioni e dimostra la diagnosi di “Autismo post vaccinale”. Alcuni dei casi presentati hanno avuto il riconoscimento da parte del ministero della Sanità.
- La Prova evidente del Danno, David Kirby, 2006, Macro Edizioni

Dettaglia scientificamente come i vaccini scatenano l’autismo in soggetti geneticamente predisposti.
- Vaccinazioni istruzioni per l’uso, di L. Acerra, Demetra, 2002, conferma i rischi a cui Massimo Montinari fa riferimento.
- Vaccinazioni. Perché ?, di Valerio Pignatta, Macro Edizioni, Cesena 2001, descrive l’iniziale capitale genetico dell’umanità ormai a rischio perché minato pesantemente dai vaccini e il consequenziale indebolimento della salute dell’uomo d’oggi.
- Asma e Vaccinazioni, di valerio Pignatta, Macro Edizioni, Cesena, 2000.
Questo saggio riunisce le ricerche più aggiornate e studi clinici che stabiliscono l’interrelazione, talvolta drammatica, tra le vaccinazioni e le malattie dell’apparato respiratorio di tipo allergico come l’asma.
- Decisiva ricerca sulla inutilità e sui pericoli della vaccinazione obbligatoria antiepatite B, di R. Barisani, Macro Edizioni Cesena 1998.

E ancora:
- Decisiva ricerca sulla inutilità delle vaccinazioni obbligatorie antipolio e antidifterica, di R. Barisani, Macro Edizioni, Cesen 2001, il lavoro contiene anche un’appendice su tetano e antitetanica a cura di V. Pignatta.
- Denti tossici di L. Acerra, Macro Edizioni, Cesena 1999, oltre a descrivere la pericolosità del mercurio contenuto nell’amalgama dentale per tutte le persone, sottolinea anche la grande tossicità che rappresenta per il feto in madri con amalgama.
- Inoltre è da sottolineare che centinaia di famiglie di bambini con sindrome autistica si recano ogni anno in America in centri medici specializzati come il Pfeiffer Institute di Chicago, (ritenuto tra i migliori del pianeta per lo studio e la cura della sindrome autistica) per sottoporre i loro figli a consulto specialistico che precede esami su sangue, feci, urine e capelli. Ciò al fine di ottenere uno screening molto specifico che rivela le condizioni generali del soggetto e in particolare il danno alla mucosa intestinale, il malassorbimento, gli agenti patogeni intestinali presenti, i problemi connessi ai metalli pesanti rilevati, il deficit enzimatico, le carenze vitaminiche ecc. Una volta delineato il quadro diagnostico e dettagliate con test le intolleranze alimentari, per sopperire ai danni e ai deficit evidenziati, ai piccoli viene indicata una dieta naturale (senza glutine, caseina, conservanti chimici, glutammato, ecc.), e prescritti integratori, enzimi, probiotici, antimicotici ecc.
Il protocollo che si applica al Pfeiffer Institute di Chicago è chiamato Dan! Protocoll (Defeat Autism Naw ! Slogan che mira a incentivare l’impegno di risolvere l’autismo ora !)
Documenti, testimonianze, studi internazionali che ci provengono da ogni parte del mondo (Chicago Pfeiffer Inst; Birmingham, dott. Waring; Oslo, dott. Reichelt; Bari, dott. M. Montinari; Napoli, dott. M. Borghese; Bologna, Dott. F. Verzella; Verona, Dott. Dozzo; ecc.) gremiscono gli spazi virtuali di Internet a conferma di quanto i vaccini, le attivazioni virali, le intossicazioni da metalli [ Daunderer 2003], la dieta non adeguata, la permeabilità intestinale, il malassorbimento, lo scompenso enzimatico ecc., giochino un ruolo primario e determinante nell’autismo: altro che concentrare il discorso sul litigio di una notte o lo schiaffo sfuggito per disperazione!
Se qualcuno ancora pensa che alcune migliaia di vittime da vaccini sono necessarie per il benessere della moltitudine, non ha compreso il nocciolo del problema che risiede nell’immunosoppressione post-vaccinale: “Un vaccino diminuisce l’immunità mediata da linfociti del 50%, due vaccini insieme riducono tale immunità del 70%. Oramai è una norma iniettare tre vaccini (e più esavalente) nella stessa iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese” (Montinari, 2002);
“Un aspetto assolutamente certo e riconoscibile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l’inoculazione. Questa fase sembra non sia molto nota ai medici che vaccinano.” (Montinari, Tonarelli, Associazione A.P.O.I., - Associazione Universo Bambino, 2004).
“L’indebolimento delle difese si può ascrivere ad uno spostamento dal livello dell’immunità cellulare (legata all’attività dei globuli bianchi) al livello dell’immunità umorale (quella legata all’attività anticorpale) : una vaccinazione rinforza l’immunità umorale e indebolisce quella cellulare.” (Montinari, Tonarelli, 2004). Vale a dire che la battaglia si ingigantisce mentre i soldati diventano più deboli per poterla affrontare: per questo molti, che si ritrovano un’armatura inadeguata ne escono sconfitti.
Ciò crea nel bambino le condizioni favorevoli per un grave attacco alla salute, specie se il soggetto presenta particolari predisposizioni genetiche, o, se per svariati motivi (mercurio, palladio, nickel ecc. materno, o candida ecc.) si trova in condizioni immunitarie precarie, che, ovviamente, non sono visibili ad occhio nudo, ma evidenziabili, come già detto, solo attraverso gli esami di tipizzazione linfocitaria ed esame HLA in bassa risoluzione.

E’ così che molti piccoli, finiscono “segnati” dal vaccino (es. autistici , bambini con malattie autoimmuni, o bambini che sviluppano gravi anomalie del comportamento: iperattività, dislessia ecc.); gli altri, forse, avranno passeggeri malesseri e poi in apparenza tornano come prima, magari sviluppano qualche allergia, la bronchite, l’asma o un eczema atopico, si ammaleranno più spesso, manifesteranno qualche intolleranza alimentare, meno resistenza ai virus, qualche problema gastroenterico, si ripeteranno le tonsilliti e le otiti, ma questo sconvolge “poco” la famiglia che non assocerà mai la vaccinazione ai sopraggiunti disturbi, anzi il genitore si avvierà con grande anticipo al calendario per segnare la data della prossima “provvidenziale” vaccinazione e purtroppo non segnala quasi mai all’ASL, nell’apposito modello preposto, i disturbi post vaccinali accusati dal figlio, perché ritenuti dal coro medico assolutamente “normali”.
L’altro importante nocciolo della questione riguarda l’età in cui viene praticato il vaccino: “Subito dopo la nascita ci sono due stadi per lo sviluppo del cervello che richiedono intensa solfatazione.
Il primo stadio, durante la proliferazione delle cellule, coinvolge la solfatazione dei glicosaminoglicani (GAG) nel cervello.
Il secondo stadio consiste nella mielinizzazione del tessuto cerebrale, che avviene in buona parte nel periodo che va dal terzo fino al quindicesimo mese di vita.
Questo periodo critico per l’organizzazione di base del cervello coincide, come sappiamo bene, con il periodo delle vaccinazioni infantili.

Il neonato non abbonda di materiale per la solfatazione e l’improvvisa richiesta di solfatazione, a seguito delle vaccinazioni, mette in competizione cervello e ileo (intestino) per questo materiale cruciale. E’ normale che in un organismo venga continuamente perduto materiale solfatato per essere sostituito dal nuovo. Questa “muta” del materiale solfatato subisce una accelerazione enorme a seguito di attivazioni immunitarie (da vaccini!).
La natura si è intenzionalmente appoggiata a meccanismi non infiammatori nell’affrontare le infezioni durante i primi mesi di vita, fornendo al neonato IgA non infiammatori dal sistema immunitario della madre, veicolati attraverso il latte materno. Le vaccinazioni però vanno a indurre nel bambino proprio ciò che la natura voleva evitare, e infatti producono un fenomeno infiammatorio coinvolgente IgG e IgM.” [Montinari, 2002].

Inoltre:
“L’insulto vaccinico provoca perdite di materiale solfatato e, in individui suscettibili, gravi avarie della solfatazione. Dunque l’avaria nella solfatazione è anche il meccanismo per cui le membrane intracraniali meningee perdono parte della capacità di espandersi e di accomodare quindi la crescita del cervello e delle ossa del cranio.” [Terapia craniosacrale e autismo, dott. John E. Upledger ,1979].

Nei paesi dove le vaccinazioni si sono ridotte e le dosi sono state praticate dopo i 30 mesi di vita i danni da vaccini sono calati in modo sorprendente. (Svezia, Giappone, Germania, ecc).
Nonostante un incredibile mare di informazioni scientifiche confermino il rapporto esistente tra autismo e vaccinazioni, autismo e sistema neurogastroenterico, autismo e sistema neuro-immuno-endocrino, un “illuminato” psicologo convince, anzi condanna a vita un disperato genitore attestando che la patologia neurologica di suo figlio è stata determinata da quel ceffone sfuggito in una notte lontana e triste.
La scienza conferma ampiamente che ben altri processi tossici e neurotossici, virali, ecc, e, non solo quelli emotivi, inducono all’autismo.
Si legge in Celiachia, intolleranze, allergie alimentari, Macro Edizioni, Cesena, Tranfaglia, 2003, a proposito di autismo post-vaccinale: “Quale cultura del passato ha reso autistici schiere di bambini nati sani ?”
Ebbene, numerosi studi chiariscono, in modo dettagliato, che le persone autistiche non sono “cose fuori posto”, sono, invece, creature, spesso, profondamente danneggiate da un sistema che non si mette in discussione e risulta quindi corresponsabile di tante “anime intrappolate in un inquieto e doloroso mondo!”.
La buona volontà dei familiari, il loro amore, i loro immensi sacrifici, la perseverante dedizione di ogni giorno, non pongono definitivo rimedio a tale grave problema che richiede anche e sopratutto il sostegno continuo di una mirata, seria e riconosciuta ricerca scientifica. Ricerca positiva, consapevole e corretta che coinvolga l’intero pianeta (Chicago, Pfeiffer Inst.; Birmingham, dott. Waring; Oslo, dott. Reishelt; Bari, dott. Montinari; Napoli, dott. Borghese; Bologna, Dott. Verzella; Verona, Dott. Dozzo; ecc.). Le famiglie che comprendono ciò si caricano di un aggravio economico molto serio per raggiungere i luoghi della vera guarigione, altre, che vorrebbero, ma non possono permettersi tali approdi, restano a guardare nella mortificazione!
E intanto, le famiglie che non sono documentate circa le correlazioni autismo-cervello-intestino e ignorano il ruolo delle vaccinazioni, l’efficacia della dieta senza glutine e caseina, le implicazioni enzimatiche connesse, quelle legate agli agenti patogeni intestinali, ai dismetabolismi o ai metalli tossici ecc. continuano, in buona fede, ad affidare i loro figli agli effetti degli psicofarmaci addizionando ancora “sbarre malefiche” alla “gabbia autismo”.
Coloro che, invece, sono approdati alle verità scientifiche prima menzionate osservano con grande diligenza i consigli dei centri specializzati italiani, europei o d’oltre oceano. Essi non mollano la presa e con esemplare coraggio affrontano qualunque sacrificio che tale strada implica, perché rilevano, nel tempo,inimmaginabili e inaspettati risultati.
E’ il caso di M. (sindrome autistica 15 anni) che oltre a seguire una dieta naturale priva di glutine, caseina, zucchero ecc., assume solo medicine omeopatiche, enzimi, probiotici, vitamine. Da circa 2 anni ha sospeso gli antiepilettici. Risultato: sono 2 anni che finalmente non ha più le convulsioni.

Il caso di L. (ritardo mentale, e anticorpi antiglutine nella norma – 19 anni). Soffriva per una stitichezza così grave che i medici avevano prospettato un intervento chirurgico. Per farlo evacuare era necessario praticargli i clisteri addirittura in sede ospedaliera, ciò sconvolgeva e aggravava le condizioni psicofisiche del ragazzo. L. da 2 anni osserva una dieta naturale senza glutine e caseina, senza zucchero, insaccati ecc. ha eliminato medicine allopatiche e assume enzimi,vitamine e probiotici.
Risultato: evacua in modo naturale tutti i giorni ed è più sereno.
I veri specialisti di questa complessa sindrome sono senza dubbio loro: i genitori.
Genitori coraggiosi che non esitano a donare a questi angeli la loro vita, la loro anima.
E proprio con l’anima ragionano, studiano, si confrontano, approfondiscono, comprendono, scelgono, operano accettando di affrontare enormi sacrifici pur di concretizzare indiscussi risultati.
Anime colme di un amore immenso rivolto sempre e solo alla ricerca della verità, al bene per i loro figli.
Proprio questo coraggiosissimo amore, questo dantesco “intelletto d’amore”, è il motore che muove in loro un’enorme forza e la determinazione a continuare, sempre e comunque in ogni periglioso sentiero.
E tale coraggio li premia: i figli di questo meraviglioso amore, un passetto per volta, si allontanano dal “fantasma maligno”, alcuni, oggi, riescono a seguire i programmi scolastici e vivono un’accettabile vita sociale.
Anche nel giorno di maggiore scoramento, stanchezza, difficoltà, disperazione, essi non demordono. Dignitosi e consapevoli del doloroso e lontano vissuto guardano indietro per ricordare i tanti problemi superati, registrando nel presente i traguardi raggiunti: ciò basta a rasserenarli e a riempirli di nuova energia e volontà per continuare!

Oggi è necessario ed urgente che la società sviluppi piena coscienza della realtà dell’autismo a partire da ciò che si vive, si affronta e si soffre ogni giorno nelle case dove è arrivato questo “fantasma maligno”, usurpatore del sorriso, della serenità e della stabilità di tante famiglie!.
Un paese libero e democratico come il nostro dovrebbe provvedere come un buon padre di famiglia alla “tragedia autismo” e con grande senso di responsabilità comprenderne prima la natura e poi attivarsi affinché tutti i danneggiati possano ricevere le migliori cure che oggi la scienza e la ricerca mondiale offrono; dovrebbe sostenere queste famiglie in modo concreto e continuo. Ciò permetterebbe di aiutare tutti i figli innocenti divenuti “prigionieri di un inferno poco conosciuto, né riconosciuto”!
Superati e fuori posto, in verità, mi appaiono, invece, approcci terapeutici di taluni operatori sanitari che, fermandosi alle mere apparenze della sindrome, rimpinzano ancora questi “angeli intrappolati” di malefici psicofarmaci, affinché neppure un giustificato lamento o un urlo, che lascerebbe intravedere la loro dolorosa esistenza possa raggiungere questo “perverso mondo”.
Il farmaco somministrato a bambini autistici con esordi epilettici o ad altri pazienti con problemi comportamentali è spesso l’acido valproico, utilizzato sui topi di laboratorio proprio per produrre il modello sperimentale di alterazioni dello sviluppo neurologico dell’autismo [Rodier 1997]
Le anomalie caratteristiche del paziente autistico, tra cui deficit ai neuroni motori del nervo craniale, riduzioni in numero di cellule di Purkinje e riduzione in volume del cervelletto, in particolare nel lobo posteriore, possono essere riprodotte identicamente in topi di laboratorio previa esposizione fetale all’acido valproico .ngram 2000]

Taluni operatori sanitari credono ancora, seduti sul pulpito delle indiscusse verità, che l’unico luogo da curare, in caso di autismo, meglio ancora da stordire (con psicofarmaci), sia il cervello, lasciando così il male, anzi aggravandolo, negli altri organi implicati:
“Nell’autismo sono presenti frequentemente disordini gastrointestinali, correlati essenzialmente al malassorbimento, al quale si associa nel 70% dei casi una patologia da reflusso gastro-esofageo. Nella nostra esperienza il reflusso gastro-esofageo era correlato soprattutto a gastropatie da intolleranze alimentari (latte vaccino e glutine). […] Appare evidente che ogni alterazione della complessa struttura anatomo- funzionale dell’apparato digerente e dell’intestino tenue in particolare, possa modificare il ruolo fondamentale nell’equilibrio del sistema immunitario”. [Montinari, 2002]
“Il cervello addominale (intestino), insomma, lavora in modo autonomo e invia più segnali al cervello “nella testa” di quanti non ne riceva da esso […]. La rete di cellule nervose intravista da Auerbach è la centralina di gestione e di controllo che […] comanda anche la velocità di transito ed altre funzioni, grazie all’equilibrio tra neurotrasmettitori inibitori ed eccitatori, ormoni stimolanti e secrezioni protettive” (Borghese 2003 ).
“L’azione di glutine e caseina assumono un ruolo importantissimo nella genesi di numerose patologie del sistema nervoso centrale, quali l’autismo, il ritardo neuromotorio e la schizofrenia.” […] “Già nel 1981 Reichelt , osservava l’incremento nei soggetti autistici e schizofrenici di peptidi nelle urine; nel 1986 dallo stesso fu osservata l’iperpeptiduria, come incremento della casomorfina bovina” […] “Tali osservazioni hanno permesso di stabilire il ruolo svolto dal glutine e dalla caseina, sottoforma di glutomorfina e casomorfina sul sistema nervoso centrale con l’inibizione della normale maturazione neuronale”. [Montinari, 2002]

Se il buon Dio avesse reputato i vaccini la nostra salvezza saremmo nati con le dosi attaccate al collo unitamente alle istruzioni per l’uso.
Egli sa che nel sistema perfetto che ha creato, osservando le regole che la Natura stessa ci indica, le vaccinazioni non servono a nessuno, per virus e batteri possono bastare talune terapie naturali [Vergini 2003] ; in un sistema dove si dimenticano gli insegnamenti della Natura e del buon Dio (intossicazioni da mercurio, cadmio, nickel, palladio, alimentazione squilibrata ed alterata da additivi, prodotti OGM, acquedotti costruiti in eternit ecc.) le vaccinazioni diventano una necessaria beffa obbligatoria, rischiosa e inutile da praticare a tutti per creare l’insana illusione di essere virtualmente al sicuro!
Brioschi e Donzetti [1976] fanno una rilevante affermazione circa l’uso dei vaccini: “Appare evidente che il sistema vaccinale non costituisce quello scudo protettivo che si è soliti attribuirgli; bisogna riconoscere però che esso esercita un’innegabile funzione tranquillante sulla popolazione, almeno nella misura in cui non sono di dominio pubblico i suoi effetti negativi”. [ Acerra 2002]

Dedico questo scritto a tutti gli angeli tornati al Signore dopo la vaccinazione, ai tanti “angioletti in trappola” e ai loro genitori che ogni giorno continuano a combattere!  Che Iddio ci perdoni !
Che aiuti e sostenga tutti gli uomini di buona volontà !
Tratto da ilconsapevole.it


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Link from AUTISM and Vaccines
Autism, or Autistic Spectrum Disorder (ASD), is considered a neurodevelopmental syndrome, emerging early in life and exhibiting a constellation of seemingly unrelated features and a wide variation in symptom expression and level of severity by individual (Filipek et al, 1999; Bailey et al, 1996).  The diagnostic criteria for autism are qualitative impairments in social relatedness, deficits in verbal and nonverbal communication, and the presence of repetitive and restricted behaviors or interests (APA, 1994).  As will be cited below, other traits associated with autism are movement disorder, sensory dysfunction, and cognitive impairments as well as gastrointestinal difficulties and immune abnormalities (Gillberg & Coleman, 1992; Warren et al, 1990; Horvath et al, 1999).  Onset mustoccur before age 36 months (APA, 1994); although in some instances deficits are apparent at birth, in the great majority of cases there are at least several months of normal development followed by clear regression or failure to progress normally (Gillberg & Coleman, 1992; Filipek et al, 1999; Bailey et al, 1996).  Formerly regarded as a rare disease, autism is now said to affect one in 500 children (Bristol et al, 1996), with some estimates suggesting one in 100 for a broader phenotype often labeled as the “autism-spectrum” of disorders and which includes both higher and lower functioning individuals (Arvidsson et al, 1997; Wing, 1996).
Autism and autistic symptoms can arise from a number of known disorders, most notably tuberous sclerosis, Rhett syndrome, Landau-Kleffner syndrome, Fragile X, Phenylketonuria, purine autism, and other purine metabolic diseases such as PRPP synthetase defects and 5’-nucleotidase superactivity.  The etiology and pathogenesis of the vast majority of autism cases– 70% - 90% (Gillberg and Coleman, 1992; Bailey et al, 1996) – remain unexplained, however, despite ASD being “one of the most extensively studied disorders in child psychiatry today” (Malhotra and Gupta, 1999).  Nevertheless, there is general agreement that most cases of autism arise “from the interaction of an early environmental insult and a genetic predisposition” (Trottier et al, 1999; Bristol et al, 1996).

Mercury
A heavy metal, mercury (Hg) is widely considered one of the most toxic substances on earth (Clarkson, 1997). Instances of Hg poisoning or “mercurialism” have been described since Roman times.  The Mad Hatter in Alice in Wonderland was a victim of occupational exposure to mercury vapor, referred to as “Mad Hatter’s Disease.”  Further human data has been derived from instances of widespread poisonings during the 20th Century.  These misfortunes include an outbreak in Minamata, Japan, caused by consumption of contaminated fish and resulting in “Minamata Disease;” outbreaks in Iraq, Guatemala and Russia due toingestion of contaminated seed grains; and, in the first half of the century, poisoning of infants and toddlers by mercury in teething powders, leading to acrodynia or Pink Disease.  Besides these epidemics, numerous instances of individual or small group cases of Hg intoxication and subsequent phenotype are described in the literature.
The constellation of mercury-induced symptoms varies enormously from individual to individual. The diversity of disease manifestations derives from a number of interacting variables which are summarized in Table I.  The variables which affect phenotype include an individual’s age, the total dosage, dose rate, duration of exposure, type of mercury, routes of exposure such as inhaled, subcutaneous, oral, or intramuscular, and, most importantly, by individual sensitivity arising from immune and genetic factors (Dales, 1972; Koos and Longo, 1976; Matheson et al, 1980; Eto et al, 1999; Feldman, 1982; Warkany and Hubbard, 1953).
 

Table I:  Summary of Mercury Exposure Variables Leading to Diverse & Non-Specific Symptomatology

Variable

Level of Variable

Exposure Amount

Ranges from high doses, leading to death or near death with severe impairments, to low “safe” doses, leading to subtle neurological and other physical impairments

Duration of exposure

One time vs. multiple times over the course of weeks, months, or years

Dose rate

Bolus dose, daily dose

Individual sensitivity

A function of (a) the age at which exposure occurs, that is, prenatal, infant, child, adolescent, or adult, (b) genetically determined reactivity to mercury, and (c) gender

Common types of mercury

The organic alkyl forms – methylmercury and ethylmercury; and inorganic forms - metallic mercury, elemental (liquid) mercury, and ionic mercury/mercuric salt

Primary routes of exposure

Inhalation of mercury vapors, orally through the intestinal tract, subcutaneous and intramuscular injections, topically through ear drops, teething powders, skin creams and ointments, and intravenously during medical treatments

While these variations in exposure, individual status, and genotype give rise to a diverse clinical phenotype, there are nevertheless obvious commonalities across all mercury-caused disorders.  Thus, for example, victims will almost always develop a movement disorder, but in some individuals this may manifest as mere clumsiness, while others will develop severe involuntary jerking movements.  Likewise, psychological disturbances are usually present, but in some individuals these might manifest as anxiety while in others it might present as aggression or irritability.

Diagnosing Mercury Poisoning in Autism
Mercury poisoning can be difficult to diagnose and is often interpreted by clinicians as a psychiatric disorder, especially if exposure is not suspected (Diner and Brenner, 1998; Frackelton and Christensen, 1998).  The difficulty in diagnosis derives primarily from two notable characteristics of this heavy metal.  First, there can be a long latent period between time of exposure and onset of overt symptoms, so that the connection between the two events is often overlooked.  The latency period is discussed in more detail below.  Second, the diverse manifestations of the disease make it difficult for the clinician to find a precise match of his particular patient’s symptoms with those described in other case reports (Adams et al, 1983, Kark et al, 1971; Florentine and Sanfilippo, 1991; Matheson et al, 1980; Frackelton and Christensen, 1998; Warkany & Hubbard, 1953).
Due to the difficulty of diagnosing mercurialism based on presentation of non-specific symptoms alone, clinicians have come to rely on the following criteria (Warkany & Hubbard, 1953; Vroom and Greer, 1972).
1.            Observation of impairments in many but not all of the following domains:  (a) movement/motor disorder, (b) sensory abnormalities, (c) psychological and behavioral disturbances, (d) neurological and cognitive deficits, (e) impairments in language, hearing, and vision, and (f) miscellaneous physical presentations such as rashes or unusual reflexes (Adams et al, 1983; Snyder, 1972; Vroom & Greer, 1972).
2.         Known exposure to Hg (a) at a level that has been documenting as causing impairment in similar individuals under similar circumstances, and (b) at approximately the same time as the symptoms emerge, with allowances given for the latency period (Ross et al, 1977; Amin-Zaki et al, 1978).  It should be noted that the dose which is considered “toxic” vs. “safe” is unresolved among toxicologists; some researchers feel that any amount of exposure is “unsafe” (see EPA, 1997, pp.6-47 to 6-59, for dose discussion).
3.            Detectable levels of mercury in urine, blood, or hair (Florentine and Sanfilippo, 1991; Frackelton and Christensen, 1998; EPA, 1997, p.ES-2).  Importantly, because mercury can clear from biologic samples before the patient feels symptoms or is tested, the lack of detectable mercury is not cause for ruling out mercury poisoning; and conversely, detectable levels have been observed in unaffected individuals (Adams et al, 1983; Warkany & Hubbard, 1953; Cloarec, 1995).
4.            Improvement in symptoms after chelation.  While many patients’ symptoms resolve with chelation, some clearly poisoned individuals do not improve.  Other exposed subjects have also been known to improve without intervention (Vroom & Greer, 1972; Warkany & Hubbard, 1953).
Thus, none of these criteria is sufficient on its own for a certain diagnosis.  Rather, observed effects within two or three domains are generally required.  This paper, which reviews and compares the extensive literature available on both ASD and mercury, provides citations documenting that, based on these four diagnostic criteria, many if not most cases of autism meet the requirements for mercury poisoning.  In fact, this review and its citations (i) delineate a single mechanism for inducing all of the primary domains of impairment and biological abnormalities in autism, including its genetic component, prevalence levels, and sex ratios; and (ii) identify that mechanism as arising from the “environmental insult” of early childhood exposure to mercury.  Furthermore, the route of exposure is thimerosal, which is 50% ethylmercury by weight and which is a preservative used in many childhood vaccines.
We are not suggesting that the previous reports of mercurialismdescribed in the literature are in fact cases of autism; rather, we claim that autism represents its own unique form of Hg poisoning, just like acrodynia, Minamata disease, and Mad Hatter's disease represent distinct yet closely related presentations of mercurialism.  A unique expression would be expected in cases of autism, given that the effects of repeated vaccinal administration of ethylmercury to infants and toddlers have never been described before in mercury-related literature.  We maintain that thediverse phenotype that is autism matches the diverse phenotype that is mercurialism to a far greater degree that could reasonably be expected to occur by chance.  Given the known exposure to mercury via vaccination of autistic children and the presence of mercury found in biologic samples from a number of autistic subjects, also described here, we are confident that our claim is substantiated.  Our paper discusses some important medical and societal ramifications of this conclusion.

vedi:
Bibliografia su Autismo dai vaccini  +  Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini Big Pharma 
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