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LEGAME fra VACCINI ed
AUTISMO -
Nuovo studio
dimostra che i vaccini causano i cambiamenti
cerebrali trovati nell'autismo
Crescita e
funzioni anormali
del cervello sono caratteristiche dell'autismo, una
patologia
dello sviluppo sempre
più comune, che colpisce oggi 1 ragazzo
su 60 (Ago. 2010) negli Stati Uniti.
Ora i ricercatori dell'Università di Pittsburg e il
Thoughtful House Center for Children a Austin, in
Texas, hanno trovato notevoli
cambiamenti
cerebrali, simili a quelli visti
nell'autismo, nelle scimmie
che avevano ricevuto un
vaccino
utilizzato nel programma negli anni '90, il quale
conteneva il
Thimerosal, il conservante a base di
mercurio.
Una nuova ricerca dell’Università
di Pittsburgh e del
Thoughtful House Center for Children di Austin,
in Texas, ha trovato modifiche cerebrali fortemente
simili a quelle viste nell’autismo in cuccioli di
scimmia che hanno ricevuto lo stesso programma usato
negli Stati Uniti negli anni ’90 con
vaccini
contenenti il
conservante a base di mercurio thimerosal allora
comunemente usato.
Le scoperte fatte sono state pubblicate ieri sulla
rivista scientifica
Acta
Neurobiologiae Experimentalis. Sono state usate
tecniche di scansione che valutavano nel tempo sia
la crescita cerebrale che le funzioni cerebrali
negli stessi animali. Il team di ricerca è riuscito
a vedere differenze nel modo in cui si sviluppavano
i cervelli di animali vaccinati rispetto a quelli
non vaccinati. Le scansioni sono state eseguite
prima e dopo la somministrazione delle prime
vaccinazioni per MMR
(morbillo –
rosolia –
parotite) e DTaP/Hib
che venivano somministrate nell’uomo a 12 mesi di
età.
Per tutto il periodo
dello studio, gli animali
vaccinati hanno
mostrato un aumento del volume totale
del cervello
– una caratteristica tipica del cervello di molti
bambini con autismo – rispetto agli animali non
vaccinati.
Una parte specifica del cervello, però, associata
con le risposte emozionali che è nota essere
importante nell’autismo, l’amigdala, non ha mostrato
anomalie fino a dopo la somministrazione dei vaccini
eseguiti a 12 mesi. Inoltre, solo dopo i vaccini dei
12 mesi, le scansioni funzionali del cervello hanno
mostrato differenze significative tra I due gruppi.
Queste scansioni funzionali erano volte valutare
l’attività di ricettori per composti tipo la
morfina (oppioidi) che hanno un ruolo
importante nel cervello dei
bambini colpiti dall’autismo.
La somministrazione del vaccino è stata associata
con un aumento nell’attività di legare gli oppioidi
nell’amigdala rispetto ad una diminuzione osservata
invece nel gruppo di animali non vaccinati.
I risultati indicano che
vaccinazioni multiple durante i primi 3-4 mesi
possono avere un impatto decisive sulla crescita del
cervello e sul suo sviluppo in modo consistente ai
dati pubblicati sull’autismo. Per l’amigdala, le
nuove scoperte di crescita e funzionalità anomale
sembrano essere collegate alle vaccinazioni MMR,
DTaP e Hib eseguite ai 12 mesi.
Nell’editoriale che
accompagnava lo studio, il Dr. Kris Turlejski, il
capo redattore della rivista, ha descritto le
scoperte come “alllarmanti”, “supportanti la
possibilità che ci sia un
legame tra vaccinazioni precoci e l’eziologia
dell’autismo”.
Nello stesso modello di
scimmie, il team dei ricercatori ha già identificato
un ritardo nell’acquisizione dei riflessi viali del
midollo allungato nei cuccioli esposti il primo
giorno di vita (ndt: come i bambini americani!) al
vaccino per l’epatite
B contenente thimerosal, rispetto agli animali
non vaccinati. Si sta attualmente conducendo una
seconda fase dello studio più estesa per vedere se
queste scoperte possano essere replicate.
Il Dott. Andrew Wakefield,
che non è un autore dello studio, ma lo ha
supportato in fase di progetto, ha detto: “Spero
che questo studio non solo contribuisca alla
comprensione delle origini dell’autismo, ma fornisca
anche un indirizzo sul modo di testare in sicurezza
possibili nuovi trattamenti per l’autismo e i
vaccini”.
Referenze:
- Laura Hewitson, Brian J. Lopresti, Carol Stott, N.
Scott Mason, and Jaime Tomko. Influence of pediatric
vaccines on amygdala growth and opioid ligand
binding in rhesus macaque infants: A pilot study.
Acta Neurobiol Exp 2010. 70: 147–164
- Kris Turlejski. Focus on Autism Editorial Comment
Acta Neurobiol Exp 2010. 70: 117–118
By Dan Olmsted and Mark Blaxill,
Age of Autism
Dan Olmsted è curatore di Age of Autism. Mark
Blaxill è Editor-At-Large. Il loro libro The Age of
Autism; Mercury, Medicine and a Manmade Epidemic è
disponibile in pre ordinazione
QUI.
Traduzione:
nwo-truthresearch.blogspot.com - 15 Luglio 2010
Link articolo originale:
http://www.ageofautism.com/2010/07/new-study-shows-vaccines-cause-brain-changes-found-in-autism.html
Tratto da:
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/08/nuovi-studi-mostrano-che-i-vaccini.html
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E' una correlazione di fattori
di ambito genetico, biologico, ambientale (come le
infezioni) a provocare l'autismo, malattia segnalata
in crescita esponenziale negli ultimi anni (in
America ne è colpito un bambino su 250 - nel 2010, 1
su 80) e
caratterizzata dalla disarmonia dello sviluppo delle
funzioni cerebrali che, di conseguenza,
interagiscono male tra loro.
By ANSA - Verona, 21 Gen., 2006
L'indicazione è emersa al congresso internazionale
"La terra di mezzo - Autismo: una sfida alla
scienza", organizzato dal Servizio di
Neuropsichiatria infantile e Psicologia dell'età
evolutiva dell'Ulss 20 di Verona chiuso oggi.
"Ci sono due gruppi di autistici - ha detto Maurizio
Brighenti, primario del Dipartimento di
neuropsichiatria infantile e psicologia dell'età
evolutiva dell'Ulss 20 - che evolvono in maniera
differente: il primo manifesta uno sviluppo alterato
fin dai primissimi mesi di vita, il secondo invece,
che inizialmente ha comportamenti pressoché normali,
manifesta la malattia all'improvviso, solitamente
intorno ai 16-18 mesi di vita, e si aggrava
progressivamente".
Tra le cause che trasformano una predisposizione
genetica e immunologica allo sviluppo dell'autismo
in conclamazione della malattia, ha detto Federico
Balzola, dirigente medico presso l'unità ospedaliera
di gastroepatologia dell'Asl San Giovanni Battista
di Torino, si ipotizza ci siano i metalli pesanti,
in particolare il mercurio usato
nella
composizione dei vaccini,
per veicolare i principi attivi.
(NdR: ma il problema e' in realta' molto piu'
complesso perche' non sono solo i
metalli tossici
dei
vaccini, ma
anche tutte le
sostanze vaccinali
virus
compresi a generare l'autismo,
per via delle possibili
ischemie +
malfunzioni cellulari nella preparazione e
specializzazione delle proteine, senza contare le
infiammazioni +
immunodeficienze +
mutazioni genetiche
che intervengono quando un
vaccino e' inoculato !)
Balzola ha quindi ricordato come sia un fatto
acquisito che gli autistici siano più predisposti di
altri bambini ad andare incontro a infiammazione
cronica dell'apparato gastroenterico (la percentuale
è del 30-40% contro il normale 5-10%): questi
soggetti sviluppano l'enterocolite autistica, che
altera l'assorbimento delle sostanze introdotte nel
corpo - tra cui il mercurio, ma anche i prodotti
della digestione di pane e latte - trasformandole in
neurotossine che raggiungono il cervello, scatenando
i disturbi comportamentali.
Una dieta appropriata e farmaci adeguati, ha detto
ancora Balzola, aiutano a tenere sotto controllo l'infiammazione".
Diagnosi precoce, multidisciplinarieta
nell'affrontare il soggetto, adeguati interventi di
riabilitazione e integrazione scolastica, ha detto
il dott. Brighenti, sono i principali strumenti in
grado di migliorare la vita dell'autistico.
Nel corso del congresso sono state sviluppate le
linee guida per l'integrazione scolastica di questi
soggetti, che prevedono la valorizzazione del lavoro
sul bambino condotta dall'equipe formata da
insegnati, famiglia e specialisti, una precisa
formazione di insegnanti e specialisti, la presenza
di un tutor di area educativa specializzato in
autismo che faccia da ponte tra scuola, istituzioni
e famiglia.
Sottolineando l'importanza della precocità della
diagnosi, perchè così si riducono i disturbi
comportamentali del soggetto, Brighenti ha reso noto
che il Centro di diagnosi cura e ricerca per
l'autismo dell'Ulss 20, da lui diretto, è stato
incaricato dalla Comunità Europea di elaborare le
linee guida europee per effettuarla.
Nel campo della ricerca per l'autismo resta ancora
molto da fare, ha sottolineato Brighenti. Per questo
a Verona si è costituito il gruppo multidisciplinare
di ricerca Gira (Gruppo Italiano Ricerca Autismo),
che coinvolge allergologi, gastroenterologi,
pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi,
immunologi e tossicologi delle università di Verona,
Brescia, Pavia, Torino e Padova; un gruppo che dovrà
approfondire la scientificità dell'ipotesi che gli
autistici siano più predisposti a patologie come le
intolleranze alimentari. Il neuropsichiatra, infine,
ha rilevato che la riabilitazione delle facoltà
linguistiche, comunicative e psicomotorie dell'autistico
possono essere efficaci anche in soggetti che hanno
superato i cinque anni di età.
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Rivoluzionario studio prova il nesso tra il
mercurio
nei vaccini e le lesioni cerebrali - Ott. 2009
Traduzione di Amanda Adams
Tratto da: La Leva di Archimede
- Articolo in inglese:
http://www.medicalnewstoday.com/articles/166102.php
Un nuovo studio
pubblicato sulla rivista scientifica
Neurotoxicology conferma le convinzioni di
genitori e scienziati preoccupati per la crescente
aggressività del piano vaccinale e per le
sostanze tossiche
contenute nei
vaccini.
Un team di ricercatori dell'Università di Pittsburgh
ha notato un significante ritardo nello sviluppo dei
riflessi controllati dal tronco cerebrale nei
cuccioli di macaco che sono stati sottoposti ad un
singolo vaccino contro l'epatite B contenente il
thimerosal come
conservante. I cuccioli di macaco non sottoposti al
vaccino hanno avuto uno sviluppo normale.
Nel 1991 il governo
statunitense ha esteso il piano vaccinale includendo
il vaccino per l'epatite
B nei primi giorni di vita dei neonati,
nonostante l'epatite B sia prevalentemente trasmessa
sessualmente o per passaggio di aghi infetti.
L'introduzione del vaccino era parte del programma
vaccinale creato in fretta e furia e
coincide con il
drastico aumento dei casi di
autismo di cui ora
sono affetti un bambino americano su 100.
Negli Stati Uniti il thimerosal è stato rimosso dal
vaccino per l'epatite B nell'anno 2000 ma rimase sul
mercato per circa altri 2 anni. Tuttora è presente
in altri vaccini, compresi i
vaccini multidose sia
per l'influenza che per
l'H1N1.
Le attuali
raccomandazioni del governo americano per l'influenza
stagionale e l'influenza
H1N1 suggeriscono tutti e due i vaccini
alle donne in gravidanza e addirittura 6 differenti
vaccini per l'influenza ai bambini di sei mesi di
età. "Questo non prende nemmeno in considerazione la
quantità addizionale di
mercurio che il lattante assorbe dal
latte materno quando il vaccino viene effettuato sia
alla madre che al bambino" dice Lori McIlwain
presidente dell'associazione Nazionale Autismo (NAA).
"Il risultato di questo studio conferma che una tale
esagerazione del programma
vaccinale è un attacco allo sviluppo cerebrale dei
nostri bambini".
Nello specifico questo
studio ha dimostrato:
- E' stato somministrato a tredici macachi
Rhesus il vaccino Epatite B contenente una dose
standardizzata di thimerosal nella dose stabilita in
proporzione al peso, a quattro è stato somministrato
un placebo salino e a tre non è stato somministrato
nulla.
- Gli animali vaccinati hanno avuto un
notevole ritardo nello sviluppo di tre riflessi
essenziali alla sopravvivenza rispetto agli animali
non vaccinati. Il riflesso di suzione, dei punti
cardinali e del muso, sono tre riflessi essenziali
alla sopravvivenza delle scimmie allo stato brado.
- Questi riflessi sono controllati dal tronco
cerebrale, una parte del cervello di vitale
importanza che regola le funzioni automatiche come
il respiro, il battito cardiaco e l'attività
intestinale.
- I riflessi neonatali nelle scimmie non
vaccinate non hanno subito alcun ritardo nello
sviluppo.
- Il ritardo nell'acquisizione di tre riflessi
essenziali su quattro non è dipeso dal peso alla
nascita o dall'età gestazionale.
Per anni i
genitori di bambini autistici hanno fatto pressioni
alle agenzie governative per la salute affinché
facessero delle ricerche paragonando lo stato di
salute dei bambini vaccinati con quello dei bambini
non vaccinati e per rimuovere il thimerosal da tutti
i vaccini. Nessuna delle due richieste è stata
soddisfatta.
La signora McIlwain dichiara:"Questo
studio evidenzia la mancanza di azioni
efficaci del governo per
garantire la sicurezza dei vaccini. Se le
agenzie governative avessero condotto le ricerche
più elementari sulle conseguenza dei vaccini sulla
salute dei bambini, avrebbero potuto evitare la
sofferenza a migliaia bambini con danni neurologici.
E' vergognoso."
Articolo originale in inglese del National Autism
Association
Tratto da: laleva.org
Commento NdR: Studio interessante, che pero'
NON tiene conto che il mercurio e' UNO dei fattori e
non il principale, che alimenta l'autismo ed altre
malattie nei vaccinati.
E' il principio vaccinale stesso (introduzione di
virus
eterologi) che deve essere rimesso in
discussione in quanto portatore di:
- con le varie sostanze introdotte (adiuvanti,
contaminanti
ecc) si creano delle
reazioni
immunitarie ben precise
- alterazioni delle
funzioni
cellulari (sintesi delle proteine e duplicazioni
del dna) ad essere il piu' importante fattore di
destabilizzazione
nutrizionale (vedi:
Danni dei vaccini /autismo
+ virus,
spieghiamo tutti i meccanismi indotti dai
vaccini, con dovizia di particolari.
Risultati:
-
immunodepressione od
immuneccitazione
- mutazioni
genetiche
-
malnutrizione cellulare e corporea
Insomma il risultato e’ che i
vaccini
possono produrre od indurre qualsiasi malattia !
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Link from AUTISM and
Vaccines
Autism,
or Autistic Spectrum Disorder (ASD), is considered a neurodevelopmental
syndrome, emerging early in life and exhibiting a constellation of
seemingly unrelated features and a wide variation in symptom expression
and level of severity by individual (Filipek et al, 1999; Bailey et al,
1996). The diagnostic criteria for autism are qualitative
impairments in social relatedness, deficits in verbal and nonverbal
communication, and the presence of repetitive and restricted behaviors or
interests (APA, 1994). As will be cited below, other traits
associated with autism are movement disorder, sensory dysfunction, and
cognitive impairments as well as gastrointestinal difficulties and immune
abnormalities (Gillberg & Coleman, 1992; Warren et al, 1990; Horvath
et al, 1999). Onset mustoccur before age 36 months (APA, 1994);
although in some instances deficits are apparent at birth, in the great
majority of cases there are at least several months of normal development
followed by clear regression or failure to progress normally (Gillberg
& Coleman, 1992; Filipek et al, 1999; Bailey et al, 1996).
Formerly regarded as a rare disease, autism is now said to affect one in
500 children (Bristol et al, 1996), with some estimates suggesting one in
100 for a broader phenotype often labeled as the “autism-spectrum” of
disorders and which includes both higher and lower functioning individuals
(Arvidsson et al, 1997; Wing, 1996).
Autism and autistic symptoms can arise from a number of known disorders,
most notably tuberous sclerosis, Rhett syndrome, Landau-Kleffner syndrome,
Fragile X, Phenylketonuria, purine autism, and other purine metabolic
diseases such as PRPP synthetase defects and 5’-nucleotidase
superactivity. The etiology and pathogenesis of the vast majority of
autism cases– 70% - 90% (Gillberg and Coleman, 1992; Bailey et al, 1996)
– remain unexplained, however, despite ASD being “one of the most
extensively studied disorders in child psychiatry today” (Malhotra and
Gupta, 1999). Nevertheless, there is general agreement that most
cases of autism arise “from the interaction of an early environmental
insult and a genetic predisposition” (Trottier et al, 1999; Bristol et
al, 1996).
Mercury
A
heavy metal, mercury (Hg) is widely considered one of the most toxic
substances on earth (Clarkson, 1997). Instances of Hg poisoning or
“mercurialism” have been described since Roman times. The Mad
Hatter in Alice in Wonderland was a victim of occupational exposure to
mercury vapor, referred to as “Mad Hatter’s Disease.” Further
human data has been derived from instances of widespread poisonings during
the 20th Century. These misfortunes include an outbreak in Minamata,
Japan, caused by consumption of contaminated fish and resulting in
“Minamata Disease;” outbreaks in Iraq, Guatemala and Russia due
toingestion of contaminated seed grains; and, in the first half of the
century, poisoning of infants and toddlers by mercury in teething powders,
leading to acrodynia or Pink Disease. Besides these epidemics,
numerous instances of individual or small group cases of Hg intoxication
and subsequent phenotype are described in the literature.
The constellation of mercury-induced symptoms varies enormously from
individual to individual. The diversity of disease manifestations derives
from a number of interacting variables which are summarized in Table I.
The variables which affect phenotype include an individual’s age, the
total dosage, dose rate, duration of exposure, type of mercury, routes of
exposure such as inhaled, subcutaneous, oral, or intramuscular, and, most
importantly, by individual sensitivity arising from immune and genetic
factors (Dales, 1972; Koos and Longo, 1976; Matheson et al, 1980; Eto et
al, 1999; Feldman, 1982; Warkany and Hubbard, 1953).
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