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In Italia
centinaia di migliaia
di persone
(soprattutto
bambini) hanno
subito gravi danni
dai
vaccini
obbligatori.
Moltissimi
i bambini. Sotto accusa anche un sale di mercurio.
Sono
almeno 2.500 i bambini che hanno subito serie conseguenze dai vaccini
obbligatori in Italia.
Parlo di danni gravissimi, che vanno dalla paralisi all’autismo. Ma in
totale le domande di risarcimento (compresi gli
adulti),
sono più di 5
mila.
Di una tale realtà nessuno parla. Solo papa Wojtyla ci ha spedito una
lettera di incoraggiamento...
A
parlare è Antonio Di Latte, padre di Alessio, colpito da danno
neurologico provocato dal vaccino anti-epatite B inoculatogli quando
aveva 11 anni, e cofondatore dell’associazione Universo Bambino, che
si occupa di oltre 800 casi simili (siamo nel 2003).
Nel direttivo del sodalizio figurano, oltre a genitori con figli in
condizioni simili a quelle di Alessio, anche sei medici.
Li
guida con indubbia grinta il pediatra del Policlinico di Bari, Massimo
Montinari, autore di studi sui perché dei danni da vaccino e inventore
di una terapia di recupero, il tutto descritto nel suo libro sull'Autismo”
(Macro Edizioni).
In
Italia nascono ogni anno 550mila
bambini, sottoposti entro il primo anno di vita alla vaccinazione
obbligatoria per l’epatite B, per la polio, per la difterite, per il
tetano, ed ai relativi richiami. Non sono obbligatorie, ma egualmente
molto praticate nel primo anno di vita, le vaccinazioni per la meningite
(haemophilus B) e per la anti-pertosse.
Poi c’è la profilassi morbillo-parotite-rosolia tra i 15 e i 18 mesi
di età. In totale, si tratta ogni anno di milioni e milioni di dosi.
Prodotte da Glaxo Smith Klme, Pasteur Merieux, Chiron e dalla
Sclavo.
Il
pediatra di Bari punta l’indice contro due sali presenti in quasi
tutti i vaccini: un sale di alluminio e uno di mercurio, utilizzati per
evitare la formazione di muffe e allungare la vita del vaccino.
A
dire di Montinari, questi sali possono interagire con virus presenti nel
sangue e causare malattie invalidanti.
“Tant’è vero che negli Stati Uniti e in altri Paesi sono stati
proibiti. In Italia, invece, per permettere alle industrie farmaceutiche
di esaurire le scorte, i vaccini saranno utilizzati almeno sino al 2007”,
afferma.
Si tratta di accuse gravissime che al
Ministero della Salute respingono in blocco.
Loredana Vellucci, responsabile del calendario vaccinale nazionale
presso la Direzione generale della prevenzione, nega addirittura che
negli Usa i sali in questione siano
stati messi fuori legge.
La
Food and Drug Administration, cioè l’ente preposto, ha solo emesso
una raccomandazione a eliminarne progressivamente l’uso», ribatte
Vellucci. E spiega: «La quantità di mercurio presente in un vaccino
è inferiore a quella che si assume con una qualunque dieta, e infatti
nessuno studio serio ha mai dimostrato che si tratti di quantità
dannose».
E i sali di alluminio ?
A questo proposito è altrettanto perentorio Pierluigi Tucci, dirigente
del reparto Bioepidemiologie e statistiche presso l’istituto superiore
della sanità. "Assolutamente nulla dimostra che si tratti dì
sali dannosi", spiega Tucci: "Si tratta semmai di sali
per così dire benefici, perché riducono la frequenza delle
vaccinazioni cosiddette di richiamo. Per esempio, se non ci fossero i
sali di alluminio, di vaccinazioni anti-tetaniche se ne dovrebbe fare
una ogni anno anziché ogni dieci ».
Allarmismo
ingiustificato, quindi, quello di Montinari e dei suoi seguaci ? Sta di
fatto che le associazioni si moltiplicano e non solo per iniziativa di
genitori di figli
duramente
colpiti.
Il
professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, Aldo
Ferrara, padre di figli
sanissimi,
anima l’associazione Vaccinetwork.org
(oggi chiusa, non si sa perche' ?) ...con la stessa passione dei genitori del Coordinamento Nazionale dei
Danneggiati da Vaccino (Condav),
come la signora Nadia Gatti, di Sabbioneta, fondatrice del sodalizio e
madre di Silvia, bambina di 5
anni
paralizzata alle gambe per colpa della prima dose del
vaccino Sabin, e
dal medico milanese Aristotilc Ioannidis, padre di Alberto, menomato da
un danno cognitivo e da ipotonia muscolare, provocati entrambi a 5
mesi
di età dalla seconda dose del Sabin.
Tale vaccino da qualche tempo è
stato modificato, ma altri sono finiti sotto accusa.
Due
anni fa il trentino Federico Scarsi, paralizzato sin dai 15 mesi di vita
dalle complicazioni del vaccino obbligatorio trivalente, si è visto
riconoscere 24 anni dopo il diritto a 130 milioni di lire di
risarcimento.
La
polemica, per quanto sotterranea, va avanti da un pezzo e alla lunga
il dott.
Massimo
Montinari (medico ricercatore) s’è fatto la fama addirittura di abolizionista, cioè di
nemico giurato dei vaccini. «Ma noi non siamo affatto nemici dei
vaccini,
che anzi hanno il grande merito di avere fatto sparire vari morbi
pericolosi una volta sin troppo diffusi», ci tengono a chiarire Montinari e Ioannidis.
Quello
che chiedono è che prima della inoculazione sia fatto l’esame virale
del sangue e sia presa in considerazione la storia sanitaria dei
genitori e dei nonni di ogni vaccinando, quale che ne sia l’età.
Perché ? Lo spiegano Montinari e Ferrara:
«La storia sanitaria di genitori e nonni indica eventuali
predisposizioni a morbi specifici. L’esame del sangue serve per sapere
se il corpo del vaccinando ospita virus e di quali tipi, perché ognuno
di loro e le relative combinazioni predispongono a malattie specifiche».
In
conclusione, chiedono di poter valutare, caso per caso, se sia opportuno
procedere alla vaccinazione o rinviarla a quando il soggetto avrà
sviluppato meglio le difese immunitarie. E se non sia magari necessario
aggiungere i
correttivi
necessari a tenere sotto controllo i
virus
accertati.
Anche
sull’utilità di queste proposte al Ministero della Salute si mostrano
scettici. «Basta entrare in un supermercato, su un tram o in una
chiesa per trovarsi esposti a virus di tutti i tipi», fa notare
Vellucci, «
ma
nessuno si sogna di invocare esami e screening di massa».
Resta il fatto che ci sono circa 10
mila
richieste di risarcimento.
«Rispetto il dolore di casi statisticamente minimi ma pur sempre
tremendi», premette Tucci:
“Mi
chiedo però se le sentenze di risarcimento non siano dovute, più che
altro, a un umanissimo senso di pena e di solidarietà verso chi è
vittima di una disgrazia”.
Tratto da:
l’Espresso: 20 marzo
2003
Commento
(NdR):
in che mani e’ finita la Sanita’ italiana ??????
.....nelle mani delle
Multinazionali dei Vaccini.....infatti nel Marzo 2005,
in Italia, vogliono introdurre altri 2 vaccini
obbligatori ! speriamo di NO !
Questi
scritti dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e
cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla
vita sana, alterazione e perdita di:
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle mutazioni
genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre
malattie
le piu' disparate
! - vedi: Contenuto dei
vaccini
L’Immunità di gregge, è
la supposta carta
vincente per la difesa
della vaccinazione in
TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul
motivo per cui
dovremmo essere
vaccinati più e più
volte per tutta la vita,
con un numero sempre
crescente di vaccini e
cio' per ogni malattia.
Lo
sbandierato a 360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato
fondamentalmente su "teorie" che si danno per
scontate, senza controllarle. Quando si entra
nei particolari si evince e si dimostra invece
che il tasso di incidenza e di morte di molte
malattie infettive, è diminuito radicalmente nel
e dal momento in cui si registrava un
miglioramento delle condizioni,
igienico-sanitarie, abitative, alimentari e
delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati
introdotti i vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che
la sola vaccinazione sia stata interamente
responsabile della scomparsa di queste
"malattie" e per far quadrare questa teoria
fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
CDC e Conflitti di interesse - 1 +
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
CDC conflitti di interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
VACCINI OMICIDIO
di MASSA
Vaccinazioni, lo
Stato ne richiede 4 ma ne impone 6: ed è scontro
sull’esavalente -
Luglio 2012
L'obbligo di legge
per i neonati riguarda difterite, tetano,
poliomelite, epatite b. Ma nella dose più
diffusa (spesso l'unica disponibile) ci sono gli
antigeni per altre due malattie infettive.
Ecco cosa afferma l'Istituto
Superiore di Sanità: "Copertura ottimale e
nessun rischio provato, il vero scandalo è
contrarre virus perché si rifiuta il vaccino".
Esiste infatti il "dissenso informato".
Esposto Codacons alla Corte dei conti: "Spreco di soldi pubblici" !
“Sono sicure e
indispensabili”. “NO,
l’efficacia e l’impatto sulla salute sono tutti da
dimostrare”.
Basta scrivere la parola vaccinazioni sui motori di
ricerca (e le statistiche dicono che sia un termine
costantemente digitato su Google) per rendersi conto di
quanto il tema della copertura dei
neonati dalle malattie
infettive sia un terreno di scontro tra medicina “ufficiale”
e alternativa. E un
dilemma ricorrente per neomamme e neopapà, alle prese
per la prima volta con una scelta importante per la
salute dei loro figli.
L’obbligatorietà del vaccino non
è più una motivazione sufficiente per fugare i dubbi su
eventuali effetti dannosi, anche perché nella
maggior parte delle regioni italiane è di fatto
accettato il “dissenso informato”, cioè una liberatoria
firmata dai genitori che, dopo un colloquio con i medici
dell’Asl, scelgono di rinunciare.
E in ogni caso, l’offerta per i bambini italiani non si
limita alle quattro patologie per le quali la
vaccinazione è obbligatoria per legge (difterite,
tetano,
poliomelite,
epatite b).
Sono almeno altri cinque i vaccini considerati necessari
dal Ministero della
Sanità e inseriti nel calendario vaccinale, due dei
quali (haemophilus b e pertosse) vengono iniettati
insieme ai quattro obbligatori, nel cosiddetto
esavalente, comunemente praticato, che va quindi ben
oltre gli obblighi imposti dallo Stato.
L’IMPOSIZIONE dell'ESAVALENTE
Proprio l’esavalente rappresenta il primo terreno di
scontro. “In una sola seduta si ottiene la vaccinazione
necessaria”, spiega Stefania Salmaso, direttore del
centro di epidemiologa dell’Istituto superiore di
Sanità: “Inoltre si evita di moltiplicare l’iniezione di
conservanti e stabilizzanti inevitabilmente
contenuti nei vaccini. E non si punge
ripetutamente un bambino molto piccolo.
Comunque è bene ricordare che
i risultati più consolidati contro le malattie infettive
vengono raggiunti proprio con queste vaccinazioni
della prima infanzia”.
Una tesi che Roberto
Gava, farmacologo-tossicologo tra i principali
sostenitori italiani dei rimedi naturali e autore del
saggio
“Le vaccinazioni pediatriche”, non condivide: “Un
punto non può essere trascurato: per portare avanti la
campagna commerciale di vendita dei vaccini combinati,
l’industria
farmaceutica sta ostacolando
sempre più il reperimento di vaccini singoli”. I
lfattoquotidiano.it ha chiesto la disponibilità di
singoli vaccini in un’Asl lombarda, che nei suoi
opuscoli informativi assicura questa opzione. Al momento
di discutere un piano vaccinale alternativo, si è
verificato qualche problema: per avere a disposizione il
vaccino anti-difterite, hanno risposto i medici, “è
necessario attendere alcune settimane perché bisogna
farlo arrivare apposta dal nord Europa”. Pochi giorni fa
la Corte dei Conti ha convocato esponenti del Codacons
a seguito di un esposto proprio sull’esavalente.
Secondo l’associazione dei consumatori dovrebbe essere
commercializzato un quadrivalente solo per i vaccini
obbligatori.
Anche per ragioni economiche: “L’esavalente comporta un
evidente spreco di soldi pubblici a carico del Servizio
sanitario nazionale, che deve acquistare e somministrare
6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge. La
maggiore spesa a carico della collettività è pari a 114
milioni di euro all’anno”.
BATTAGLIA sulle
CONTROINDICAZIONI
La disputa più dura, quella che confonde e spesso
terrorizza le mamme, si gioca però su un altro terreno:
gli effetti e i rischi di contrarre malattie addirittura
più gravi e irreversibili di quelle da cui ci si vuole
proteggere. “I vaccini sono i farmaci in assoluto più
testati e sicuri”, garantisce il direttore del
dipartimento di Sanità pubblica del Gemelli di Roma
Walter Ricciardi (leggi l’intervista completa).
Anche in questo caso Roberto Gava la pensa diversamente
e, nel suo libro, scrive: “A proposito di gravi danni,
nel 2004 sono stati segnalati alcuni casi di morte
improvvisa in bambini sani che nelle 24 ore precedenti
avevano ricevuto il vaccino esavalente. A commento di
tale segnalazione, il nostro Ministero della Salute
aveva pubblicato la seguente nota: ‘L’agenzia Europea
per i farmaci (Ema)
e il suo comitato scientifico (Cpmp) hanno rilevato la
sicurezza dei vaccini esavalenti autorizzati con
procedura centralizzata a seguito di 5 segnalazioni di
morte (…). Il Cpmp ha concluso che per il momento il
profilo beneficio-rischio di questi vaccini non cambia e
non raccomanda alcuna modifica delle attuali condizioni
d’uso’. Possiamo stare tranquilli – afferma ironicamente
Gava – perché mentre uno dei due esavalenti utilizzati
in Italia veniva ritirato dal commercio nel 2005,
l’altro viene tuttora somministrato a mezzo milione di
neonati ogni anno, pur avendo la stessa composizione
antigenica di quello ritirato”.
L’accusa degli
anti-vaccinalisti all’Organizzazione mondiale della
sanità è di non voler avviare studi sugli effetti a
lungo termine dei vaccini (i sospetti sono su
malattie
allergiche e
autoimmuni, fino a patologie
neurologiche anche gravi come l’autismo).
L’Oms, però, ha dalla sua l’effettiva scomparsa di
malattie come la poliomelite.
(NdR:
nei fatti NON e' vero
!)
Un successo attribuibile soprattutto alle campagne
vaccinali obbligatorie in Italia dal 1966. Per questo,
sul sito del Ministero della Sanità, non mancano
raccomandazioni alla vaccinazione: “È necessaria una
elevata copertura vaccinale
per evitare la diffusione delle malattie prevenibili
da vaccino all’interno di una comunità. Più alto è il
numero di genitori che scelgono di non vaccinare i loro
figli, maggiore è il rischio di diffusione delle
malattie. Quando decidi di non vaccinare tuo figlio,
metti a rischio non solo lui, ma anche la comunità”, si
legge su un
volantino ufficiale dell’Oms pubblicato appunto
anche dal ministero.
Sul portale
salute.gov c’è una pagina dedicata alle
controindicazioni da vaccino, in cui si respinge con
decisione l’associazione tra vaccinazioni e
morti improvvise in culla
(sindrome Sids). La pagina delle
controindicazioni si conclude così: “Considerazioni
scientifiche ed etiche impongono di continuare l’attuazione
di programmi di vaccinazione di massa”.
Sul tema dei rischi taglia corto Stefania Salmaso: “Le
controindicazioni sono indicate poco perché ce ne sono
poche”.
L’accusa di tossicità
provocata da tracce di mercurio nelle dosi ?
“L’etilmercurio non c’è più: senza prove che facesse
realmente male, è stato comunque imposto alle case
farmaceutiche di rimuoverlo. Secondo l’epidemiologa
dell’Istituto superiore di sanità, la corrente ostile
alle vaccinazioni prolifera anche per una ragione
sociale: “Negli ultimi anni, con il cambio dei rapporti
medico-paziente, per via dell’informazione sul web,
tutto viene messo in discussione. E ci sono ambiti in
cui una versione “complottista” sembra più orecchiabile
e viene presa per buona. I numeri e le ricerche
scientifiche, invece, sono tutti dalla stessa parte: gli
eventi avversi sono di gran lunga inferiori rispetto
agli innegabili benefici. Forse bisognerebbe tirare
fuori più spesso i numeri delle complicazioni certamente
provocate da queste malattie infettive invece che
concentrarsi su quelle ‘forse’ causate dai vaccini. La
scelta che comporta più rischi è senza dubbio quella di
non vaccinare, non quella di aderire al programma del
ministero”.
“IMMUNITA’
di GREGGE”
Detto con parole più forti, secondo Salmaso “oggi morire
di morbillo in Italia è uno scandalo. C’è il vaccino, è
sicuro ed evita rischi degenerativi di una malattia
infettiva che non è per nulla benigna. Si verificano
casi in età adulta (tra
i 5mila casi del 2008, oltre il 60% tra i 15 e i 44
anni) non perché la copertura del vaccino è “a
termine”, ma perché ci siamo lasciati alle spalle molte
coorti non vaccinate”. Altro esempio pro-vaccini: “Nel
1995-96 in Albania ci fu un’epidemia di polio. Erano gli
anni dell’emigrazione e degli sbarchi sulle coste
italiane di migliaia di albanesi. Eppure in Italia non
ci furono casi, per merito evidente delle campagne
vaccinali in corso da decenni. E chi non si vaccina e
non si ammala lo deve comunque all’altissima percentuale
di vaccinati, che crea la cosiddetta immunità di gregge,
che comunque non mette al riparo dai virus”.
Su questo tema, purtroppo,
nemmeno i numeri sono sufficienti per affermare una
verità assoluta, se è vero che, davanti al dato del 95%
della popolazione vaccinata, Roberto Gava risponde
citando studi secondo cui l’efficacia di un vaccino,
cioè la protezione totale, non è garantita in
percentuali che vanno dal 5 al 25%: “E dato che il
vaccino è un farmaco provvisto, come tutti i farmaci, di
indicazioni e controindicazioni, credo sia onesto
valutare bene a chi e quando somministrarlo tenendo
conto del rischio reale”.
Il medico pediatra
Eugenio
Serravalle, suo coautore, contesta il concetto
stesso di immunità di
gregge.
OBBLIGO (e TOLLERANZA)
VACCINALE
In ogni caso, l’Italia è tra i cinque Paesi europei (gli
altri sono Francia, Grecia, Portogallo, Belgio) in
cui resiste l’obbligo vaccinale e, insieme alla Francia,
quello in cui il numero di vaccinazioni obbligatorie è
più alto (quattro). Ricerche recenti hanno dimostrato
che lasciando libertà di scelta
non si riduce la percentuale di adesioni alle
campagne vaccinali.
(NdR: ne' di aumento di
malattie per le quali si vaccina.... !)
Nel nostro Paese, in cui resiste l’obbligo formale ma è
sostanzialmente tollerato il dissenso, c’è un
esperimento pilota, quello del Veneto, in cui
l’obbligatorietà è stata sospesa e, in questi cinque
anni, le percentuali di vaccinati sono rimaste
al di sopra degli obiettivi Oms. Forse è anche la
poca chiarezza legislativa italiana, dove l’obbligo
legale coesiste di fatto con una tolleranza implicita, a
creare maggiore insicurezza.
(NdR: vedi la
Regione Veneto che
ha reso facoltativi i vaccini dal 2008...ed altre
l'hanno seguita...)
Anche per questo sono nate associazioni che,
appellandosi alla libertà
di cura anche per i neonati, chiedono la libertà di
vaccinazione. Perché ogni genitore non ha la possibilità
di discutere con il pediatra il piano vaccinale ma deve
aderire a un piano standardizzato (fermo restando che
l’Oms, nello stesso volantino sopra citato, riconosce di
fatto la possibilità di un rifiuto, pur considerandolo
“un grande rischio”)? “Gli obblighi di legge – conclude
Salmaso – sono stati introdotti per evitare che il
diritto alla salute fosse diverso da zona a zona del
nostro Paese. Quello vaccinale è sempre stato
considerato, nelle Asl italiane, un “obbligo di offerta”
e questo, appunto, ha fatto sì che tale offerta fosse
fatta in maniera automatica. Ciò ha comportato anche
difetti di comunicazione. Ma è solo questo il problema
da affrontare. Non certo la bontà e l’utilità delle
vaccinazioni
Tratto da:
ilfattoquotidiano.it
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Consulenze e perizie per danni da vaccino
dott.
M. Montinari +
Interrogazione
Parlamentare
Autismo,
Vaccini, la prova -
Il
libro
ormai esaurito, del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti
da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è
che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Questo
è il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa
italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione
Universo Bambino e che è passato in totale sordina:
Continua in:
Immunogenetica
+ Pag.2
+ Pag.3 + Pag.
4
+
Bibliografia
vedi:
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
+ Big
Pharma
Pag.
6 -
Pag. 7
-
Pag. 8
- Pag.
9 -
Pag. 10
-
Pag 11 -
Pag. 12
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Pag. 13 -
Pag 14
- Pag 15
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Pag. 16 -
Pag. 17
-
Pag. 18 -
Pag.19
-
Pag. 20 -
Pag. 21
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
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