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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
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L'altra Faccia dei VACCINI   -  (By Giuseppe Nieuitri)  
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
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In Italia centinaia di migliaia di persone (soprattutto bambini)  hanno subito gravi danni dai vaccini obbligatori.
Moltissimi i bambini. Sotto accusa anche un sale di mercurio.

Sono almeno 2.500 i bambini che hanno subito serie conseguenze dai vaccini obbligatori in Italia.
Parlo di danni gravissimi, che vanno dalla paralisi all’autismo. Ma in totale le domande di risarcimento (compresi
gli adulti), sono più di 5 mila.
Di una tale realtà nessuno parla. Solo papa Wojtyla ci ha spedito una lettera di incoraggiamento...

A parlare è Antonio Di Latte, padre di Alessio, colpito da danno neurologico provocato dal vaccino anti-epatite B inoculatogli quando aveva 11 anni, e cofondatore dell’associazione Universo Bambino, che si occupa di oltre 800 casi simili (siamo nel 2003).
Nel direttivo del sodalizio figurano, oltre a genitori con figli in condizioni simili a quelle di Alessio, anche sei medici.

Li guida con indubbia grinta il pediatra del Policlinico di Bari, Massimo Montinari, autore di studi sui perché dei danni da vaccino e inventore di una terapia di recupero, il tutto descritto nel suo libro sull'Autismo” (Macro Edizioni).

In Italia nascono ogni anno 550mila bambini, sottoposti entro il primo anno di vita alla vaccinazione obbligatoria per l’epatite B, per la polio, per la difterite, per il tetano, ed ai relativi richiami. Non sono obbligatorie, ma egualmente molto praticate nel primo anno di vita, le vaccinazioni per la meningite (haemophilus B) e per la anti-pertosse.
Poi c’è la profilassi morbillo-parotite-rosolia tra i 15 e i 18 mesi di età. In totale, si tratta ogni anno di milioni e milioni di dosi. 
Prodotte da Glaxo Smith Klme, Pasteur Merieux, Chi­ron e dalla Sclavo.

Il pediatra di Bari punta l’indice contro due sali presenti in quasi tutti i vaccini: un sale di alluminio e uno di mercurio, utilizzati per evitare la formazione di muffe e allungare la vita del vaccino.

A dire di Montinari, questi sali possono interagire con virus presenti nel sangue e causare malattie invalidanti.
Tant’è vero che negli Stati Uniti e in altri Paesi sono stati proibiti. In Italia, invece, per permettere alle industrie farmaceutiche di esaurire le scorte, i vaccini saranno utilizzati almeno sino al 2007”, afferma. Si tratta di accuse gravissime che al Ministero della Salute respingono in blocco. 
Loredana Vellucci, responsabile del calendario vaccinale nazionale presso la Direzione generale della prevenzione, nega addirittura che negli Usa i sali in questione siano stati messi fuori legge.

La Food and Drug Administration, cioè l’ente preposto, ha solo emesso una raccomandazione a eliminarne progressivamente l’uso», ribatte Vellucci. E spiega: «La quantità di mercurio presente in un vaccino è inferiore a quella che si assume con una qualunque dieta, e infatti nessuno studio serio ha mai dimostrato che si tratti di quantità dannose».
E i sali di alluminio ?
A questo proposito è altrettanto perentorio Pierluigi Tucci, dirigente del reparto Bioepidemiologie e statistiche presso l’istituto superiore della sanità. "Assolutamente nulla dimostra che si tratti dì sali dannosi", spiega Tucci: "Si tratta semmai di sali per così dire benefici, perché riducono la frequenza delle vaccinazioni cosiddette di richiamo. Per esempio, se non ci fossero i sali di alluminio, di vaccinazioni anti-tetaniche se ne dovrebbe fare una ogni anno anziché ogni dieci ».

Allarmismo ingiustificato, quindi, quello di Montinari e dei suoi seguaci ? Sta di fatto che le associazioni si moltiplicano e non solo per iniziativa di genitori di figli duramente colpiti.

Il professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, Aldo Ferrara, padre di figli sanissimi, anima l’associazione Vaccinetwork.org  (oggi chiusa, non si sa perche' ?) ...con la stessa passione dei genitori del Coordinamento Nazionale dei Danneggiati da Vaccino (Condav), come la signora Nadia Gatti, di Sabbioneta, fondatrice del sodalizio e madre di Silvia, bambina di 5 anni paralizzata alle gambe per colpa della prima dose del vaccino Sabin, e dal medico milanese Aristotilc Ioannidis, padre di Alberto, menomato da un danno cognitivo e da ipotonia muscolare, provocati entrambi a 5 mesi di età dalla seconda dose del Sabin.
Tale vaccino da qualche tempo è stato modificato, ma altri sono finiti sotto accusa.

Due anni fa il trentino Federico Scarsi, paralizzato sin dai 15 mesi di vita dalle complicazioni del vaccino obbligatorio trivalente, si è visto riconoscere 24 anni dopo il diritto a 130 milioni di lire di risarcimento.

La polemica, per quanto sotterranea, va avanti da un pezzo e alla lunga il dott. Massimo Montinari (medico ricercatore) s’è fatto la fama addirittura di abolizionista, cioè di nemico giurato dei vaccini. «Ma noi non siamo affatto nemici dei vaccini, che anzi hanno il grande merito di avere fatto sparire vari morbi pericolosi una volta sin troppo diffusi», ci tengono a chiarire Montinari e Ioannidis.

Quello che chiedono è che prima della inoculazione sia fatto l’esame virale del sangue e sia presa in considerazione la storia sanitaria dei genitori e dei nonni di ogni vaccinando, quale che ne sia l’età.
Perché ? Lo spiegano Montinari e Ferrara:
«La storia sanitaria di genitori e nonni indica eventuali predisposizioni a morbi specifici. L’esame del sangue serve per sapere se il corpo del vaccinando ospita virus e di quali tipi, perché ognuno di loro e le relative combinazioni predispongono a malattie specifiche».

In conclusione, chiedono di poter valutare, caso per caso, se sia opportuno procedere alla vaccinazione o rinviarla a quando il soggetto avrà sviluppato meglio le difese immunitarie. E se non sia magari necessario aggiungere i correttivi necessari a tenere sotto controllo i virus accertati.

Anche sull’utilità di queste proposte al Ministero della Salute si mostrano scettici. «Basta entrare in un supermercato, su un tram o in una chiesa per trovarsi esposti a virus di tutti i tipi», fa notare Vellucci, « ma nessuno si sogna di invocare esami e screening di massa».
Resta il fatto che ci sono circa
10 mila richieste di risarcimento.
«Rispetto il dolore di casi statisticamente minimi ma pur sempre tremendi», premette Tucci:
Mi chiedo però se le sentenze di risarcimento non siano dovute, più che altro, a un umanissimo senso di pena e di solidarietà verso chi è vittima di una disgrazia”.
Tratto da: l’Espresso: 20 marzo 2003

Commento (NdR): in che mani e’ finita la Sanita’ italiana ??????
 
  .....nelle mani delle Multinazionali dei Vaccini.....infatti nel Marzo 2005, in Italia, vogliono introdurre altri 2 vaccini obbligatori ! speriamo di NO !
Q
uesti scritti dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

VACCINI OMICIDIO di MASSA
 

Vaccinazioni, lo Stato ne richiede 4 ma ne impone 6: ed è scontro sull’esavalente - Luglio 2012
L'obbligo di legge per i neonati riguarda difterite, tetano, poliomelite, epatite b. Ma nella dose più diffusa (spesso l'unica disponibile) ci sono gli antigeni per altre due malattie infettive.
Ecco cosa afferma l'Istituto Superiore di Sanità: "Copertura ottimale e nessun rischio provato, il vero scandalo è contrarre virus perché si rifiuta il vaccino". Esiste infatti il "dissenso informato".
 Esposto Codacons alla Corte dei conti: "Spreco di soldi pubblici" !

“Sono sicure e indispensabili”. “NO, l’efficacia e l’impatto sulla salute sono tutti da dimostrare”.
Basta scrivere la parola vaccinazioni sui motori di ricerca (e le statistiche dicono che sia un termine costantemente digitato su Google) per rendersi conto di quanto il tema della copertura dei neonati dalle malattie infettive sia un terreno di scontro tra medicina “ufficiale” e alternativa. E un dilemma ricorrente per neomamme e neopapà, alle prese per la prima volta con una scelta importante per la salute dei loro figli.
L’obbligatorietà del vaccino non è più una motivazione sufficiente per fugare i dubbi su eventuali effetti dannosi, anche perché nella maggior parte delle regioni italiane è di fatto accettato il “dissenso informato”, cioè una liberatoria firmata dai genitori che, dopo un colloquio con i medici dell’Asl, scelgono di rinunciare.
E in ogni caso, l’offerta per i bambini italiani non si limita alle quattro patologie per le quali la vaccinazione è obbligatoria per legge (difterite, tetano, poliomelite, epatite b).
Sono almeno altri cinque i vaccini considerati necessari dal Ministero della Sanità e inseriti nel calendario vaccinale, due dei quali (haemophilus b e pertosse) vengono iniettati insieme ai quattro obbligatori, nel cosiddetto esavalente, comunemente praticato, che va quindi ben oltre gli obblighi imposti dallo Stato.

L’IMPOSIZIONE dell'ESAVALENTE
Proprio l’esavalente rappresenta il primo terreno di scontro. “In una sola seduta si ottiene la vaccinazione necessaria”, spiega Stefania Salmaso, direttore del centro di epidemiologa dell’Istituto superiore di Sanità: “Inoltre si evita di moltiplicare l’iniezione di conservanti e stabilizzanti inevitabilmente contenuti nei vaccini. E non si punge ripetutamente un bambino molto piccolo. 
Comunque è bene ricordare che i risultati più consolidati contro le malattie infettive vengono raggiunti proprio con queste vaccinazioni della prima infanzia”.
Una tesi che Roberto Gava, farmacologo-tossicologo tra i principali sostenitori italiani dei rimedi naturali e autore del saggio “Le vaccinazioni pediatriche”, non condivide: “Un punto non può essere trascurato: per portare avanti la campagna commerciale di vendita dei vaccini combinati, l’industria farmaceutica sta ostacolando sempre più il reperimento di vaccini singoli”. I
lfattoquotidiano.it ha chiesto la disponibilità di singoli vaccini in un’Asl lombarda, che nei suoi opuscoli informativi assicura questa opzione. Al momento di discutere un piano vaccinale alternativo, si è verificato qualche problema: per avere a disposizione il vaccino anti-difterite, hanno risposto i medici, “è necessario attendere alcune settimane perché bisogna farlo arrivare apposta dal nord Europa”. Pochi giorni fa la Corte dei Conti ha convocato esponenti del Codacons a seguito di un esposto proprio sull’esavalente. Secondo l’associazione dei consumatori dovrebbe essere commercializzato un quadrivalente solo per i vaccini obbligatori.
Anche per ragioni economiche: “L’esavalente comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del Servizio sanitario nazionale, che deve acquistare e somministrare 6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge. La maggiore spesa a carico della collettività è pari a 114 milioni di euro all’anno”.

BATTAGLIA sulle CONTROINDICAZIONI
La disputa più dura, quella che confonde e spesso terrorizza le mamme, si gioca però su un altro terreno: gli effetti e i rischi di contrarre malattie addirittura più gravi e irreversibili di quelle da cui ci si vuole proteggere. “I vaccini sono i farmaci in assoluto più testati e sicuri”, garantisce il direttore del dipartimento di Sanità pubblica del Gemelli di Roma Walter Ricciardi (leggi l’intervista completa). Anche in questo caso Roberto Gava la pensa diversamente e, nel suo libro, scrive: “A proposito di gravi danni, nel 2004 sono stati segnalati alcuni casi di morte improvvisa in bambini sani che nelle 24 ore precedenti avevano ricevuto il vaccino esavalente. A commento di tale segnalazione, il nostro Ministero della Salute aveva pubblicato la seguente nota: ‘L’agenzia Europea per i farmaci (Ema) e il suo comitato scientifico (Cpmp) hanno rilevato la sicurezza dei vaccini esavalenti autorizzati con procedura centralizzata a seguito di 5 segnalazioni di morte (…). Il Cpmp ha concluso che per il momento il profilo beneficio-rischio di questi vaccini non cambia e non raccomanda alcuna modifica delle attuali condizioni d’uso’. Possiamo stare tranquilli – afferma ironicamente Gava – perché mentre uno dei due esavalenti utilizzati in Italia veniva ritirato dal commercio nel 2005, l’altro viene tuttora somministrato a mezzo milione di neonati ogni anno, pur avendo la stessa composizione antigenica di quello ritirato”.

L’accusa degli anti-vaccinalisti all’Organizzazione mondiale della sanità è di non voler avviare studi sugli effetti a lungo termine dei vaccini (i sospetti sono su malattie allergiche e autoimmuni, fino a patologie neurologiche anche gravi come l’autismo).
L’Oms, però, ha dalla sua l’effettiva scomparsa di malattie come la poliomelite. (NdR: nei fatti NON e' vero !)
Un successo attribuibile soprattutto alle campagne vaccinali obbligatorie in Italia dal 1966. Per questo, sul sito del Ministero della Sanità, non mancano raccomandazioni alla vaccinazione: “È necessaria una elevata copertura vaccinale per evitare la diffusione delle malattie prevenibili da vaccino all’interno di una comunità. Più alto è il numero di genitori che scelgono di non vaccinare i loro figli, maggiore è il rischio di diffusione delle malattie. Quando decidi di non vaccinare tuo figlio, metti a rischio non solo lui, ma anche la comunità”, si legge su un volantino ufficiale dell’Oms pubblicato appunto anche dal ministero.

Sul portale salute.gov c’è una pagina dedicata alle controindicazioni da vaccino, in cui si respinge con decisione l’associazione tra vaccinazioni e morti improvvise in culla (sindrome Sids). La pagina delle controindicazioni si conclude così: “Considerazioni scientifiche ed etiche impongono di continuare l’attuazione di programmi di vaccinazione di massa”.
Sul tema dei rischi taglia corto Stefania Salmaso: “Le controindicazioni sono indicate poco perché ce ne sono poche”.
L’accusa di tossicità provocata da tracce di mercurio nelle dosi ? “L’etilmercurio non c’è più: senza prove che facesse realmente male, è stato comunque imposto alle case farmaceutiche di rimuoverlo. Secondo l’epidemiologa dell’Istituto superiore di sanità, la corrente ostile alle vaccinazioni prolifera anche per una ragione sociale: “Negli ultimi anni, con il cambio dei rapporti medico-paziente, per via dell’informazione sul web, tutto viene messo in discussione. E ci sono ambiti in cui una versione “complottista” sembra più orecchiabile e viene presa per buona. I numeri e le ricerche scientifiche, invece, sono tutti dalla stessa parte: gli eventi avversi sono di gran lunga inferiori rispetto agli innegabili benefici. Forse bisognerebbe tirare fuori più spesso i numeri delle complicazioni certamente provocate da queste malattie infettive invece che concentrarsi su quelle ‘forse’ causate dai vaccini. La scelta che comporta più rischi è senza dubbio quella di non vaccinare, non quella di aderire al programma del ministero”.

IMMUNITA’ di GREGGE” 
Detto con parole più forti, secondo Salmaso “oggi morire di morbillo in Italia è uno scandalo. C’è il vaccino, è sicuro ed evita rischi degenerativi di una malattia infettiva che non è per nulla benigna. Si verificano casi in età adulta (tra i 5mila casi del 2008, oltre il 60% tra i 15 e i 44 anni) non perché la copertura del vaccino è “a termine”, ma perché ci siamo lasciati alle spalle molte coorti non vaccinate”. Altro esempio pro-vaccini: “Nel 1995-96 in Albania ci fu un’epidemia di polio. Erano gli anni dell’emigrazione e degli sbarchi sulle coste italiane di migliaia di albanesi. Eppure in Italia non ci furono casi, per merito evidente delle campagne vaccinali in corso da decenni. E chi non si vaccina e non si ammala lo deve comunque all’altissima percentuale di vaccinati, che crea la cosiddetta immunità di gregge, che comunque non mette al riparo dai virus”.

Su questo tema, purtroppo, nemmeno i numeri sono sufficienti per affermare una verità assoluta, se è vero che, davanti al dato del 95% della popolazione vaccinata, Roberto Gava risponde citando studi secondo cui l’efficacia di un vaccino, cioè la protezione totale, non è garantita in percentuali che vanno dal 5 al 25%: “E dato che il vaccino è un farmaco provvisto, come tutti i farmaci, di indicazioni e controindicazioni, credo sia onesto valutare bene a chi e quando somministrarlo tenendo conto del rischio reale”.
Il medico pediatra Eugenio Serravalle, suo coautore, contesta il concetto stesso di immunità di gregge.

OBBLIGO (e TOLLERANZA) VACCINALE
In ogni caso, l’Italia è tra i cinque Paesi europei (gli altri sono Francia, Grecia, Portogallo, Belgio) in cui resiste l’obbligo vaccinale e, insieme alla Francia, quello in cui il numero di vaccinazioni obbligatorie è più alto (quattro). Ricerche recenti hanno dimostrato che lasciando libertà di scelta non si riduce la percentuale di adesioni alle campagne vaccinali.
(NdR: ne' di aumento di malattie per le quali si vaccina.... !)
Nel nostro Paese, in cui resiste l’obbligo formale ma è sostanzialmente tollerato il dissenso, c’è un esperimento pilota, quello del Veneto, in cui l’obbligatorietà è stata sospesa e, in questi cinque anni, le percentuali di vaccinati sono rimaste al di sopra degli obiettivi Oms. Forse è anche la poca chiarezza legislativa italiana, dove l’obbligo legale coesiste di fatto con una tolleranza implicita, a creare maggiore insicurezza.
(NdR: vedi la Regione Veneto che ha reso facoltativi i vaccini dal 2008...ed altre l'hanno seguita...)
Anche per questo sono nate associazioni che, appellandosi alla libertà di cura anche per i neonati, chiedono la libertà di vaccinazione. Perché ogni genitore non ha la possibilità di discutere con il pediatra il piano vaccinale ma deve aderire a un piano standardizzato (fermo restando che l’Oms, nello stesso volantino sopra citato, riconosce di fatto la possibilità di un rifiuto, pur considerandolo “un grande rischio”)? “Gli obblighi di legge – conclude Salmaso – sono stati introdotti per evitare che il diritto alla salute fosse diverso da zona a zona del nostro Paese. Quello vaccinale è sempre stato considerato, nelle Asl italiane, un “obbligo di offerta” e questo, appunto, ha fatto sì che tale offerta fosse fatta in maniera automatica. Ciò ha comportato anche difetti di comunicazione. Ma è solo questo il problema da affrontare. Non certo la bontà e l’utilità delle vaccinazioni

Tratto da: ilfattoquotidiano.it

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Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari
 +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il libro ormai esaurito, del dott. Massimo Montinari

Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Questo è il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione Universo Bambino e che è passato in totale sordina:

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini Big Pharma

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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini