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ALLUMINIO nei VACCINI, nei Cibi, nei farmaci ecc. - ALZHEIMER con l'alluminio
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ALLUMINIO

Il nome alluminio è derivato dal nome antico per l'allume (solfato alluminoso di potassio), quale era alumen (Latino, significa sale amaro). Aluminum era il nome originale dato all'elemento da Humphry Davy ma altri iniziarono a chiamarlo alumium - aluminium - ed esso divenne il nome accettato in tutta Europa.
Negli Stati Uniti il nome preferito era di aluminum e quando la società chimica americana dibatte' su tale argomento, nel 1925, decise di chiamarlo aluminium.
L'alluminio è un metallo morbido e leggero con un colore argenteo vivo, dovuto ad uno strato sottile di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all'aria.
L'alluminio è - come alcuni altri metalli - non magnetico, non tossico al tatto (ma e' tossico se ingerito).
L'assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle.
Un'assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio puo' provocare seri effetti sulla salute, come:

- danneggiamento del sistema nervoso centrale
- demenza
- perdita della memoria
- indebolimento
- severo tremore

- autismo (NdR: l'alluminio, cosi come il Thiomersal, e' presente anche e soprattutto nei Vaccini pediatrici + Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti)
 

L'alluminio costituisce un rischio in certi luoghi di lavoro, come le miniere, dove può essere presente nell'acqua. Le presone che lavorano nelle fabbriche dove si utilizza alluminio durante i processi di produzione possono riscontrare problemi ai polmoni quando respirano polvere di alluminio. L'alluminio può causare problemi ai pazienti di malattie renali quando entra nel corpo durante le dialisi renali.
L'inalazione di polvere di alluminio a di ossido di alluminio finemente divisa e è stata indicata come causa di danni polmoni e di fibrosi polmonare. Questo effetto, noto come malattia del rasoio, è complicato dalla presenza si silicio e di ossidi di ferro nell'aria inalata.
Può anche essere implicato nella malattia dell'Alzheimer.
Tratto in parte da: lenntech.com


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Questo metallo si trova dappertutto, essendo il metallo pesante prevalente nella crosta terrestre.
Le fonti possibili di esposizione di alluminio includono l'acqua potabile (particolarmente nelle zone esposte a pioggia acida) pentole ed utensili da cucina ed i vaccini e/o farmaci che lo contengono, come ad esempio il Maalox.
Nondimeno è ingerito comunemente con alimenti e medicine come gli antiacidi ed è usato nei cosmetici.
Alcune ricerche cliniche sembrano dimostrare la correlazione tra assunzione cronica di alluminio e lo sviluppo di gravi malattie neuro-degenerative, quali Alzheimer, Parkinson, SLA, sclerosi multipla, demenza. Altri effetti di una intossicazione da alluminio possono essere: perdita della memoria, indebolimento e tremore.
Tuttavia la comunità scientifica del mainstream non ha riconosciuto del tutto la validità di questi studi ed esistono numerose controversie in merito sollevate soprattutto da enti connessi a case farmaceutiche.
L'alluminio non è un vero metallo pesante, per esempio ha un peso molecolare leggero (numero 13 sulla tabella periodica degli elementi) e si comporta diversamente dai metalli come piombo o mercurio.
La gamma della quantità di alluminio nel corpo umano è fra i 50mg e 150mg, con una media di circa 65mg.
La maggior parte di questo minerale può essere trovata nei polmoni, nei reni, nelle ossa, nel cervello, nel fegato e nella tiroide.
L'assunzione giornaliera di alluminio è stata valutata fra i 10mg e 110mg, ma il corpo tende ad eliminarne la maggior parte nelle feci, nell'urina e in parte nel sudore. Con funzioni insufficienti dei reni, più alluminio viene immagazzinato, specialmente nelle ossa.
Per la maggior parte delle persone, l'assorbimento di alluminio maggiore proviene dagli additivi alimentari quali il fosfato di alluminio di sodio (un emulsionante dei formaggi fusi), l'allume di potassio ( usato per imbiancare farine) e il silico-alluminato di sodio e/o il silicato di calcio di alluminio (aggiunto al sale comune da tavola per facilitarne l' uscita dalla saliera impedendo la formazione di grumi). Usando pentole, vaschette e fogli di alluminio per l'uso quotidiano in cucina, alcune particelle di alluminio vengono assorbite dal cibo che poi mangiamo, specialmente i cibi acidi come i pomodori (sughi ecc.). Alcuni antiacidi contengono l'idrossido di alluminio ed è stato anche rilevato che alcune "aspirine per bambini" contengono alluminio. Altre fonti comuni sono: anti traspiranti, dentifrici, amalgami dentali, cosmetici, borotalco e filtri delle sigarette, alcune acque potabili, tè commerciali e lievito.
Tratto in parte da: lucianogiannazza.it

 

vedi anche: Alimenti Contaminati +  Contenuto dei Vaccini + Mercurio nei Vaccini + Falsita' della medicina ufficiale 
Alluminio nei vaccini = Autismo
+ Esavalente + Vaccinazioni pediatriche + Metalli tossici + Danni enzimatici + Metalli tossici nei vaccini - Bibliografia

CONTENUTO dei VACCINI - (ingredienti dei vaccini)
 - vedi anche: Lista degli ingredienti dei vaccini e dei loro terreni di coltura, delle sostanze utilizzate nella produzione e le licenze per la produzione e commercializzazione dei vaccini
 
Ecco il contenuto di alcuni Vaccini con relative documentazioni sulle analisi effettuate su di essi:
 INDICE Documenti, cliccate sui Link e compariranno i relativi Documenti:
 Doc. 1  +  Doc. 2  +  Doc. 2a  +  Doc. 3  +  Doc. 3a  +  Doc. 4  +  Doc. 4a  +  Doc. 5  +  Doc. 5a  +  Doc. 6  +  Doc. 6a  +  Doc. 7  +  Doc. 7a  +  Doc. 8  +  Doc. 9  +  Doc. 10  +  Doc. 11  +  Doc. 12  +  Doc. 13  +  Doc. 14  +  Doc. 15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc. 20   +  Doc.21  +  Doc. 22  +  Doc. 23  +  Doc. 24  +  Doc.25  +  Doc. 26  +  Doc. 27  + Doc. 28  +  Doc. 29  +  Doc. 30  +  Doc. 31 

 

 Continua da  Contenuto dei Vaccini - 1 + PRODUZIONE VACCINI ed altro.... + ALL the Vaccines Are Contaminated - TUTTI i VACCINI SONO CONTAMINATI

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Chissa’ perche’  i vaccini sono esentati da qualsiasi analisi farmacocinetica, a differenza di tutti gli altri farmaci.
Questa analisi è, tuttavia, é capitale perche’ permetterebbe di studiare il destino e la distribuzione dei vari componenti del vaccino quando viene somministrato (cioè come i componenti sono distribuiti, dove resteranno, se continuano o no e se così dove e quanto tempo, quali reazioni chimiche inducono, come vengono metabolizzati, come e se avviene la loro eliminazione ed in che modo, ecc.).
Tali studi dovrebbero, tuttavia in quanto particolarmente importanti per i vaccini che, a differenza di altri farmaci, in caso di effetti collaterali, per capire che interrompere l'assunzione una volta iniettato, è irreversibile !
Se questo fosse stato fatto, migliaia di casi di malattie non necessarie, tra cui quelle degenerative, si sarebbero potute evitare e l’alluminio, che migra verso il cervello, in particolare, ha continuato ad essere utilizzato nei vaccini dal 1926 ... .
Cosa interessante della confessione scioccante del Dr. Nathalie Garçon, capo del Centro Mondiale di Additivi GSK, circa l'alluminio nei vaccini. Il dottore ha detto che in effetti negli Stati Uniti nel 2002, in occasione di un simposio sulla sicurezza dei coadiuvanti:.
"In realtà, l'unico adiuvante (allumina) approvato nel 1926 per il consumo umano, è che Nessuno sa come lavori, nessuno conosce la sua distribuzione biologica. In realtà, credo che se l’allume fosse approvato oggi, non sarebbe stato permesso. "
(Cf. pagina 220 di questo workshop negli Stati Uniti)
Se "nessuno sa" che cosa accade ad una tale sostanza presente nella maggior parte dei vaccini, una volta che vengono iniettati, è chiaramente la dimostrazione che il vaccino e’ qualcosa di sperimentale inoculato sulla ignara popolazione !


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Qui sotto nella Tabella vengono riportati le quantità di alluminio presenti in alcune delle preparazioni vaccinali più comuni (da ‘L’Informatore Farmaceutico’, 57a ed., 1997), le quantità giornaliere ricevute da un bambino nel caso di una seduta vaccinale con due vaccinazioni contemporanee ed il valore di esposizione considerato come limite oltre il quale si possono avere pericoli per la salute (microg sta per microgrammi):

Tabella sulle quantità giornaliera di alluminio somministrato con i vari vaccini

Esiste una ricca letteratura sulla fisiopatologia e biochimica dell’alluminio dovuta all’aumento dell’attenzione verso questi problemi proprio in questi ultimi 10 anni. Qui in questa pagina trovate alcuni elementi su come l’alluminio introdotto come idrossido o fosfato direttamente all’interno del corpo (come nel caso delle vaccinazioni) possa essere solubilizzato nel sangue e possa, legandosi alle molecole biologiche del corpo, passare rapidamente la barriera emato-encefalica ed accumularsi nel sistema nervoso centrale, oltre che in altri organi del corpo.

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L' idrossido di alluminio (o idrargillite) è il prodotto dell'idratazione dell'ossido di alluminio.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore poco solubile in acqua.
Da segnalare l'uso terapeutico in farmacologia in qualità di antiacido.
Causa stitichezza: per questa ragione si usa associarlo con l'idrossido di magnesio, Mg(OH)2, che invece è lassativo.
Caratteristiche Acido-Base
È un idrossido anfotero, come quello del Gallio (Ga) e in qualche modo simile per comportamento anche a quello del Berillio (Be). In ambiente fortemente acido, si forma Al(OH)2+, mentre in ambiente basico si forma Al(OH)4-, cristallizzabile, i cui sali (e quelli di composti simili come AlO2-) sono chiamati alluminati.
Tratto da it.wikipedia.org

I
nteressante documento pubblicato su Medscape e ripreso dall’agenzia di stampa Reuters di cui trascriviamo di seguito ampi stralci
New York (Reuters Health) 25 aprile 2005 –
I vaccini contenenti idrossido di alluminio, possono causare iperplasia linfoide cutanea
(CLH), anche chiamata pseudolinfoma cutaneo, come riportato in aprile 2005 dal Giornale dell’Accademia Americana di Dermatologia.
Il dottor Herve Bachelez dell’ospedale San Luigi di Parigi e i suoi colleghi hanno analizzato 9 pazienti che presentavano persistenti lesioni CLH nel sito dove era stata somministrata vaccinazione per l'epatite b ed epatite A.
I vaccini contenevano idrossido di alluminio e le lesioni sono apparse dopo circa tre mesi dalla dose di richiamo del vaccino.
La valutazione istologica della biopsia della pelle ha mostrato un infiltrato linfocitico pandermale denso senza evidenza di atipia citonucleare consistente nella diagnosi di CLH.
La biopsia al muscolo dopo un anno dalla comparsa delle lesioni in 2 pazienti ha rivelato una microvasculite linfocitica focale nel tessuto muscolare in un caso e una iperplasia linfoide nei tessuti adiposi perimuscolari nel secondo caso.
Il microscopio elettronico e studi immunoistochimici hanno identificato idrossido di alluminio senza pelle infiltrata in tutti i casi. A quattro pazienti vennero trattate le lesioni chirurgicamente e due sono stati trattati con iniezioni di steroidi.
Questi dati, hanno concluso i ricercatori, sollecitano ulteriori studi per valutare l’incidenza e il decorso clinico di CLH nella popolazione che riceve vaccini con idrossido di alluminio.
Tratto da: Journal of American Academy of Dermatology
April 2005 . Volume 52 . Number 4


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L'alluminio dei vaccini (adiuvante) e' sicuro ? NO - Aluminum vaccine adjuvants: are they safe ?

Curr Med Chem. 2011;18(17):2630-7.

Source: Neural Dynamics Research Group, Department of Ophthalmology and Visual Sciences, University of British Columbia, Vancouver, BC, V5Z 1L8, Canada. lucijat77@gmail.com

Abstract

Aluminum is an experimentally demonstrated neurotoxin and the most commonly used vaccine adjuvant. Despite almost 90 years of widespread use of aluminum adjuvants, medical science's understanding about their mechanisms of action is still remarkably poor. There is also a concerning scarcity of data on toxicology and pharmacokinetics of these compounds. In spite of this, the notion that aluminum in vaccines is safe appears to be widely accepted. Experimental research, however, clearly shows that aluminum adjuvants have a potential to induce serious immunological disorders in humans. In particular, aluminum in adjuvant form carries a risk for autoimmunity, long-term brain inflammation and associated neurological complications and may thus have profound and widespread adverse health consequences. In our opinion, the possibility that vaccine benefits may have been overrated and the risk of potential adverse effects underestimated, has not been rigorously evaluated in the medical and scientific community. We hope that the present paper will provide a framework for a much needed and long overdue assessment of this highly contentious medical issue.
PMID:21568886 [PubMed - indexed for MEDLINE

Tratto da: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21568886

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Il cervello è un organo altamente compartimentalizzato eccezionalmente suscettibile di accumulo di errori metabolici.
Il morbo di Alzheimer è la malattia neurodegenerativa più diffusa degli anziani ed è caratterizzata da specificità regionale delle aberrazioni neurali associate con le funzioni cognitive superiori.

L'alluminio è il più abbondante metallo neurotossico sulla terra, ampiamente biodisponibile per gli esseri umani e più volte dimostrato di accumularsi nei punti focali neuronali soggetti al morbo di Alzheimer.

Nonostante questo, il ruolo dell'alluminio nel morbo di Alzheimer è stato fortemente disputato sulla base delle seguenti rivendicazioni:
1 - L'alluminio biodisponibile non può entrare nel cervello in quantità sufficiente per causare danni,
2 - L'alluminio in eccesso viene efficacemente eliminato dal corpo, e
3 - L'accumulo di alluminio nei neuroni è una conseguenza più che una causa della perdita neuronale.

La ricerca, tuttavia, rivela che:
1 - Piccole quantità di alluminio sono necessarie per produrre neurotossicità e questo criterio è soddisfatto attraverso l'assunzione di alluminio presente nella dieta quotidiana,
2 - L'alluminio sfrutta diversi meccanismi di trasporto per attraversare attivamente le barriere cerebrali,
3 - L'assunzione ripetuta di piccole quantità di alluminio corso della vita favorisce l'accumulo selettivo nei tessuti cerebrali, e
4 - Dal 1911, l'evidenza sperimentale ha più volte dimostrato che l'intossicazione cronica da alluminio riproduce le caratteristiche neuropatologiche del morbo di Alzheimer. Fraintendimenti riguardo biodisponibilità dell'alluminio può aver fuorviato gli scienziati riguardo il ruolo dell'alluminio nella patogenesi del morbo di Alzheimer.

L'ipotesi che l'alluminio contribuisce in modo significativo al morbo di Alzheimer si basa su un'evidenza sperimentale molto solida e non deve essere respinta. Misure immediate devono essere prese per ridurre l'esposizione umana all'allumino, che può essere il fattore più aggravante ed evitabile del morbo di Alzheimer.
Testo originale: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21157018
Dr. Tomljenovic L., Neural Dynamics Research Group, Department of Ophthalmology and Visual Sciences, University of British Columbia, Vancouver, BC, Canada. lucijat77@gmail.com


Commento NdR: Moltissimi vaccini contengono alluminio...quindi vaccinate se volete avere bambini cerebrolesi...


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Nutrizione e Cervello: L.F. Agnati, E.A. Moja e G. Tettamanti - Phytagora Press, Milano 1992. Cap.13,
“Effetti di deficit ed accumulo di metalli pesanti sulla funzionalità del (SNC) Sistema Nervoso Centrale
…….Gli studi condotti in campo umano sui livelli di diversi metalli nelle aree cerebrali hanno messo in risalto una associazione fra le elevate concentrazioni di alluminio e diverse encefalopatie tra cui, oltre alla già citata morbo di Alzheimer (Crapper et al. 1973; Perl e Brody, 1980), demenza da dialisi, e demenza senile, si aggiungono la demenza parkinsoniana di Guam (Perl e Brody, 1982), la sclerosi laterale amiotrofica (Yase, 1979) e la Sindrome di Down (Crapper et al., 1976).
L’assorbimento dell’alluminio e la sua deposizione nei tessuti sono aumentate anche da una deficienza di zinco (Wenk e Stemmer, 1983), che peraltro si trova assai frequentemente nelle donne gravide, nei bambini vaccinati e nell’anziano (Bishop et al., 1989).
Per quanto concerne la localizzazione cellulare, è dimostrato che l’alluminio si concentra prevalentemente nei nuclei dei neuroni legandosi alla cromatina, incidendo in tal modo sulle variazioni di conformazione del DNA necessarie per l’espressione genetica (Ganrot, 1986).
L’alluminio può depositarsi nei tessuti causando una sorta di ipertrofia, producendo granuli duri al tatto che si riassorbono solitamente in alcune settimane.  (Cosnes et al., Contacts Dermatis 1990 Aug.:23(2):65-7).
Il metallo però rimane in circolo nell’organismo o si deposita in un organo, poiché non siamo in grado di metabolizzarlo e quindi di espellerlo.
L’alluminio è responsabile anche della miofascite macrofagica  - Weekly Epidemiological Record 15/OCT/1999, vol.74, 41pp.337-348 “Macrophagic myofasciitis and alluminium containig vaccines”

Studio recente:
Aluminum hydroxide injections lead to motor deficits and motor neuron degeneration - J Inorg Biochem 2010
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2819810/?tool=pubmed


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Le ImmunoGlobuline (chiamate anche anticorpi) esistenti nell’organismo umano, si dividono in diverse categorie e vengono alterate dai Vaccini, e l'alluminio ne e' corresponsabile !

Commento NdR: Ovviamente, i vaccini non sono l'unica causa delle allergie, ma essi rappresentano una causa scatenante importantissima primaria.
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini Big Pharma

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Documento pubblicato su Medscape e ripreso dall’agenzia di stampa Reuters:
www.medscape.com/viewarticle/503821?src=mp

USA; NEW YORK (Reuters Health) 25 Apr. 2005 – I vaccini contenenti
idrossido di alluminio possono causare iperplasia linfoide cutanea (CLH), anche chiamata pseudolinfoma cutaneo, come riportato in aprile 2005 dal Giornale dell’Accademia Americana di Dermatologia.

Il dottor Herve Bachelez dell’ospedale San Luigi di Parigi e i suoi colleghi hanno analizzato 9 pazienti che presentavano persistenti lesioni CLH nel sito dove era stata somministrata vaccinazione antiepatite b e antiepatite A.
I vaccini contenevano idrossido di alluminio e le lesioni sono apparse dopo circa tre mesi dalla dose di richiamo del vaccino.
La valutazione istologica della biopsia della pelle ha mostrato un infiltrato linfocitico pandermale denso senza evidenza di atipia citonucleare consistente nella diagnosi di CLH.
La biopsia al muscolo dopo un anno dalla comparsa delle lesioni in 2 pazienti ha rivelato una microvasculite linfocitica focale nel tessuto muscolare in un caso e una iperplasia linfoide nei tessuti adiposi perimuscolari nel secondo caso.
Il microscopio elettronico e studi immunoistochimici hanno identificato idrossido di alluminio senza pelle infiltrata in tutti i casi.
A quattro pazienti vennero trattate le lesioni chirurgicamente e due sono stati trattati con iniezioni di steroidi. Questi dati, hanno concluso i ricercatori, sollecitano ulteriori studi per valutare l’incidenza e il decorso clinico di CLH nella popolazione che riceve vaccini con idrossido di alluminio.
Tratto da: Journal of American Academy of Dermatology (JAAD) - April 2005 . Volume 52 . Number 4

Alla "Conferenza Internazionale sui Metalli e Cervello" tenuta presso l'Universita' di Padova (Italy) il 20/09/2000 si e' elaborato un documento nel quale si precisa che: "una concentrazione aumentata di alluminio....e' stata associata con conseguenze neurologiche e malatti e metaboliche a carico delle ossa, caratteristiche queste ultime, da un rallentamento della velocita' di formazione delle ossa".

L'alluminio puo' essere introdotto nell'organismo umano anche con la cottura dei cibi nelle pentole di alluminio, che sono quasi sempre presenti nelle cucine dei ristoranti e in molte case private per preparare i cibi, ma occorrono anni per accumularne la quantita' che e' presente nei vaccini... !

La Silicie organica ed il Magnesio sono essenziali per eliminare l'alluminio dal corpo, assieme al Bambu'


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Dalle fibre minerali alle nanoparticelle: quali caratteristiche chimico-fisiche determinano la patogenicità delle polveri inalate PDF

Video, parla una biologa:
 

 


Un recente studio di neuroscienziati,  i dottori canadesi  Shaw e L. Tomljenovic di Vancouver, Canada, su: L'alluminio dei vaccini e salubre ?
,  contiene una raccolta di domande critiche circa la presunta sicurezza dell’alluminio come adiuvante, che e' presente praticamente in molti i vaccini, non in tutti, e dimostra come gli effetti neurotossici siano altrettanto dannosi, se non peggiori, di quelli del mercurio il Thiomersale.
Abstract: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21568886

I composti di alluminio sono stati ampiamente utilizzati come coadiuvanti umani per più di settanta anni.
Ad oggi nonostante i numerosi studi effettuati (Hanfen Li et al., 2007; Lambert S.L et al., 2012; Pashine A. et al., 2005; Seubert A. et al, 2008;..), non sono stati ancora chiariti e descritti tutti i meccanismi di azione dell'idrossido di alluminio, utilizzato in vari medicinali (vaccini ecc.,) prodotti di bellezza, ecc.
Fra i primi studi effettuati allo scopo di chiarire i meccanismi di azione dell'idrossido di alluminio, bisogna ricordare Ulanova et al.,:
- Marina Ulanova,1,* Andrej Tarkowski,2 Mirjana Hahn-Zoric,1 and Lars. Hanson1: The Common Vaccine Adjuvant Aluminum Hydroxide Up-Regulates Accessory Properties of Human Monocytes via an Interleukin-4-Dependent Mechanism. Infect Immun. 2001 February; 69(2): 1151–1159.,
che hanno valutato l'effetto diretto dell'idrossido di Alluminio sui monociti umani in vitro.
I monociti (globuli bianchi piu' grandi) sono cellule presenti nel sangue capaci di intercettare sostanze estranee all'organismo, di fagocitarle e di attivare la risposta immunitaria secondo una complessa danza di interazioni e comunicazioni cellulari.
Nel lavoro citato sono stati osservati cambiamenti rilevanti nelle proprietà accessorie dei monociti dopo l’esposizione a breve termine in coltura di idrossido di alluminio:
- un
aumento dell'espressione delle molecole accessorie per l'attivazione dei linfociti T: CD40, CD54, CD58, CD86, MHC II (Maggiore Complesso di Istocompatibilità di classe II)
-
differenziazione dei monociti in coltura in cellule morfologicamente simili alle cellule dendritiche; le cellule dendritiche sono cellule altamente specializzate capaci di presentare l'antigene per scatenare la risposta immunitaria; tali cellule sono scarsamente presenti nel sangue e si originano da precursori presenti nel midollo osseo in seguito a particolari stimoli antigenici e "messaggi cellulari"
- aumento della sintesi di interleuchina-4 (IL-4) mRNA; l'IL4 è un messaggero delle cellule dei SI, capace di aumentare la produzione di anticorpi attraverso la stimolazione dei linfociti Th2
- l'aumento dell'espressione cellulare di MHC di classe II (che indica attivazione immunitaria) non si è verificato dopo l'aggiunta di anticorpi anti IL-4 in coltura, capaci di neutralizzare l'effetto dell'IL4 prodotta dai monociti stimolati dall'idrossido di alluminio.


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Un COMUNE COADIUVANTE dei VACCINI DISTRUGGE le CELLULE CEREBRALI
Presso la “University of British Columbia” (UBC) sono stati effettuati degli esami autoptici su due dozzine di topi, assai nervosi da vivi, scoprendo il legame fra idrossido di alluminio e malattie neurodegenerative, i governi del mondo potrebbero trovarsi a dover affrontare cause legali infernali.
La ricerca, condotta dal neuroscienziato di Vancouver Chris Shaw  indica un legame fra l'idrossido di alluminio utilizzato nei vaccini (contenuti in molti vaccini, specie quelli per l'epatite B) e sintomi associati il morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica (SLA, o morbo di Lou Gehrig) e morbo di Alzheimer.
Shaw è assolutamente stupito dal fatto che le ricerche relative al suo documento non siano mai state svolte in precedenza.
Da 80 anni i medici iniettano ai pazienti idrossido di alluminio - un coadiuvante che stimola la risposta immunitaria.
"Ciò è sospetto. I casi sono due, o questo [collegamento] è nolo all'industria farmaceutica e non e mai stato reso di pubblico dominio, oppure il sistema sanitario canadese non ha mai costretto l'industria a condurre tali studi. Non so quale delle due ipolesi sia la più inquietante."
Secondo il documento di Shaw, coadiuvanti simili vengono impiegati nei vaccini per l'epatite B - A ed il coctail Pentacel, per la Difterite, Pertosse, Tetano, Polio, ed un tipo per la Meningite, oltre a certi per l'influenza suina.
Per verificare la teoria del collegamento, Shaw ed il suo team di quattro scienziati dell'UBC e della Louisiana State University hanno iniettalo nei topi un vaccino contro l'antrace, elaborato per la prima Guerra del Golfo.
Come ha spiegato Shaw, dato che la sindrome della Guerra del Golfo assomiglia abbastanza alla SLA, i neuroscienziati hanno avuto la possibilità di isolare una possibile causa.
Tutti i soldati schierali furono vaccinati con un composto di idrossido d'alluminio; secondo Shaw i soldati vaccinati ma non schierati al fronte di guerra hanno sviluppato sintomi analoghi in base ad un tasso simile.
Dopo 20 settimane di studi sui topi, il team ha rilevato aumenti statisticamente significativi di ansia (38%), deficit della memoria (41 volte gli errori nello stesso gruppo campione) e una reazione allergica della pelle (20%).
Dopo il "sacrificio" dei topi, i campioni di tessuto indicavano che le cellule neurologiche stavano morendo. All'interno dei cervelli dei topi, nella parte che controlla il movimento, le cellule stavano distruggendo sé stesse in una percentuale pari al 35%.
Secondo le parole di Shaw: "Nessuno nel mio laboratorio vuole essere vaccinato.
Questa faccenda ci ha fatto letteralmente accapponare la pelle. Non eravamo li per occuparci di questioni di vaccini. Poi, ad un tratto, mio Dio - ci ritroviamo la morte dei neuroni !"
Secondo Shaw è possibile che esistano 10.000 studi che dimostrano che i'idrossido di alluminio è sicuro. Ma non e riuscito a trovarne nemmeno uno che prenda in considerazione le prime quattro settimane successive all'inoculazione.
Se qualcuno dispone di uno studio che indica qualcosa di diverso, allora "lo metta a disposizione. È cosi che si opera in modo scientifico."
Fonte: The Georgia Straight. 23 marzo 2006 -  http://wwiv.straight.com/contentcfm?id=16717

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L'Alluminio è un elemento presente in quantità considerevoli nella biosfera dove tutti gli esseri viventi sono esposti a potenziali effetti tossici.
La neurotossicità di questo metallo è nota da più di un secolo. Recentemente l'alluminio è stato implicato come fattore eziologico di alcune manifestazioni patologiche (tra cui encefalopatia, osteopatia e anemia) associate al trattamento dialitico. Inoltre è stato ipotizzato che l'alluminio possa essere un cofattore nell'eziopatogenesi di alcune malattie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer, sebbene una prova diretta in questo senso sia ancora controversa.
Tuttavia, la neurotossicità da alluminio è accertata negli animali da esperimento e nei pazienti con insufficienza renale (conseguente all'età o alla presenza di malattie renali) - e ci sono i presupposti per un legame tra esposizione all'alluminio e patologie neurodegenerative. Inoltre sono state evidenziate associazioni tra elevati livelli di alluminio in alcune preparazioni alimentari per neonati e nelle soluzioni per la nutrizione parenterale domiciliare con possibili complicanze neurologiche e ossee, caratterizzate da una riduzione della velocità di sintesi ossea.

Un tempo la concentrazione di alluminio nel sangue degli umani era 10mg per litro di sangue. Ora e' aumentato per via dei Vaccini e dell'uso ormai diffuso delle pentole in alluminio. ma quello che e' ancora peggio e' che negli alimenti viene utilizzato il glutammato ( usato specie nei cibi pronti per esaltare i sapori) e quest'ultimo favorisce il passaggio intestinale dell'alluminio nel sangue e nella linfa (specie l'idrossido di alluminio contenuto nei Vaccini).
L'alluminio e l'idrossido di alluminio, grazie alla proteina "trasferrina" entra nelle cellule e puo' interferire pesantemente nell'assorbimento del ferro (generando anemie) - esso puo' passare anche dalla barriera cerebrale andando ad intossicare zone del cervello (vedi Alzheimer ed altro) e/o zone dell'apprendimento.
Nei neonati vaccinati per via che la loro funzione renale NON e' ancora matura, a loro riesce difficile eliminare l'alluminio per la via renale; anche i campi elettromagnetici (elettrosmog) interferiscono in maniera negativa.

Alluminio:
Questo può anche essere trovato sul sito del dott. Robert Sears; egli è diventato famoso per le sue innumerevoli ore di ricerca dedicato ai vaccini. Egli è ben noto per il suo libro: "Il libro Vaccine".
L'alluminio è presente in molte cose intorno a noi. E' nel cibo, aria, acqua e suolo e si dice che sia innocuo se ingerito, perché non assorbe nel corpo quando consumati.
L'alluminio è messo in vaccini come adiuvante per aiutarli a "lavorare meglio" o per "migliorare" il vaccino e mantenerlo nel tempo.
Qual è dunque la preoccupazione per l'iniezione di alluminio nel sangue ?

Secondo la FDA:
"L'alluminio può raggiungere livelli tossici con prolungata somministrazione parenterale [questo significa iniettato nel corpo] se la funzione renale è compromessa. . .
La ricerca indica che i pazienti con funzione renale compromessa, tra cui neonati prematuri [i bambini], che hanno ricevuto i livelli parenterale di alluminio a più di 4 a 5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno, si accumulano in alluminio a livelli associati con il sistema nervoso centrale e la tossicità ossea (per un neonato piccolo, questa dose tossica sarebbe da 10 a 20 microgrammi, e per un adulto sarebbe di circa 350 microgrammi).
Il carico dell'intossicazione dei tessuti può avvenire a valori ancora più bassi di somministrazione. "Department of Health and Human Services, Food and Drug Administration, documento NDA 19-626/S-019, Federal Food, Drug and Cosmetic Act per preparazioni iniettabili Destrosio."
Ed anche:
"Contenuto di alluminio nei vaccini, farmaci, alimenti, iniettati per via parenterale (iniettati) potrebbe determinare un accumulo tossico di alluminio nei soggetti sottoposti a terapia TPN.
La ricerca indica che i neonati e popolazioni di pazienti con funzione renale compromessa possono essere ad alto rischio di esposizione all'alluminio. Gli studi dimostrano che l'alluminio può accumularsi nelle ossa, nelle urine e nel plasma di bambini che avevano ricevuto TPN.
Molti prodotti farmaco utilizzato nella terapia parenterale [iniezioni] possono contenere livelli di alluminio sufficientemente alto da causare manifestazioni cliniche [sintomi]. . . alluminio parenterale, aggira il meccanismo di protezione del tratto gastrointestinale e l' alluminio circola e si deposita nei tessuti umani.
La Tossicità dell'alluminio è difficile identificare nei bambini, perché poche tecniche affidabili sono a disposizione per valutare il metabolismo osseo nei neonati.
Sebbene la tossicità di alluminio non viene comunemente rilevato clinicamente, può essere grave in popolazioni di pazienti selezionati, come i neonati, e può essere più comune di quanto viene riconosciuto.
"Dipartimento [di Salute e Servizi Umani, Food and Drug Administration, Documento 02N -0496, Alluminio in Parenterali Volume Grande e la Piccola, Utilizzato in nutrizione parenterale totale.
Disponibile online all'indirizzo: http://www.fda.gov/ohrms/dockets/98fr/oc0367.pdf

Quindi, in pratica da quei documenti si apprende che se un bambino prematuro riceve più di 10 mcg di alluminio in una IV, può accumularsi nelle ossa e nel cervello, e puo' essere molto tossico.
I requisiti di massima FDA per l'alluminio ricevuto in IV è di 25 mcg al giorno.
L'alluminio e' suggerito per kg di peso per dare ad una persona è fino ad un max di 5mcg. (Quindi a 5 £ibra, un bambino dovrebbe avere non più di 11mcg di alluminio)
Tutto ciò che ha più di 25 mcg di alluminio  si suppone debba avere una etichetta che dica:
ATTENZIONE: Questo prodotto contiene alluminio che possono essere tossici.
Alluminio può raggiungere livelli tossici con prolungata somministrazione parenterale se la funzione renale è compromessa. I neonati prematuri sono particolarmente a rischio perché i loro reni sono immaturi e richiedono grandi quantità di soluzioni di calcio e fosfato, che contengono alluminio.

La ricerca indica che i pazienti con funzione renale compromessa, inclusi i neonati prematuri, che ricevono i livelli parenterale di alluminio a più di 4-5 [micro] g / kg / giorno si accumulano in alluminio a livelli associati con il sistema nervoso centrale e la tossicità ossea. Carico dei tessuti può avvenire a prezzi ancora più bassi di somministrazione. 
vedi: http://www.accessdata.fda.gov/scripts/cdrh/cfdocs/cfcfr/CFRSearch.cfm?fr=201.323

- I vaccini, per qualche ragione "sconosciuta", non sono tenuti ad avere questa etichetta e non sono tenuti a seguire il dosaggio massimo di 25 mcg.

Così facendo qualche calcolo:
i seguenti sono esempi di peso con i loro corrispondenti livelli massimi di alluminio, per la FDA:
- £ibra 8, bambino sano : 18,16 mcg di alluminio
- £ 15, bambino sano : 34,05 mcg di alluminio
- £ 30, sano bambino: 68,1 mcg di alluminio
- £ 50, sano bambino: 113 mcg di alluminio
- 150 adulti £ibra: 340,5 mcg di alluminio
- 350 adulti £ibra: 794,5 mcg di alluminio

Così e' la quantità di alluminio presente nei vaccini che sono normalmente somministrati ai bambini:
- Hib (marchio PedVaxHib solo) - 225 mcg per ripresa
- Epatite B - 250 mcg
- DTaP - a seconda del produttore, varia 170-625 mcg
- Pneumococco - 125 mcg
- Epatite A - 250 mcg
- HPV - 225 mcg
- Pentacel (DTaP, Hib e il vaccino combo Polio) - 330 mcg
- Pediarix (DTaP, epatite B e il vaccino combo Polio) - 850 mcg
vedi: Bugiardini dei Vaccini

Alla nascita, la maggior parte dei bambini viene propinata la vaccinazione per l'epatite B.
La quantità di alluminio nel vaccino per l'epatite B da solo, è quasi 14 volte la quantità di alluminio che è approvata dalla FDA.

Al bambino un check-up vaccinale, è comune a 2 mesi, 4 mesi, 6 mesi ecc, gli appuntamenti per includere fino a 8 vaccinazioni che sommano più di 1.000 mcg di alluminio.
Guardate il grafico sopra e notare che tale importo non è nemmeno sicura per un adulto di 350 £.
E molti bambini ottenere fino a 8 vaccinazioni una visita più volte l'anno !

Secondo la FDA e l'AAP (American Academy of Pediatrics), cosa succede se un bambino riceve più della dose massima richiesta di alluminio ?
- Alluminio si accumula nelle ossa e nel cervello e può essere tossico.
- Alluminio può causare danni neurologici.

L'Alluminio in sovradosaggio può essere fatale in pazienti con il rene debole o disturbi renali o nei neonati prematuri. (Quanti bambini sono testati per vedere se i loro reni funzionino correttamente prima di essere vaccinati ?
Questo potrebbe anche essere il motivo per il colpo epatite B, somministrato ai bambini al momento della nascita, è stato collegato a SIDS ? Morti neonatali in seguito alla vaccinazione Epatite B).

(Tossicità di alluminio nei lattanti e nei bambini, Comitato sulla Nutrizione, American Academy of Pediatrics, Pediatria Volume 97, Numero 3 marzo 1996, pp 413-416)

Tutto questo oltre all'immunostimolazione anomala del sistema immunitario provocata da questa sostanza metalloide, l'idrossido di alluminio, contenuto in molti vaccini:
"...in realtà Li H. et al (2007), in esperimenti in vitro, hanno dimostrato come l'idrossido di alluminio è capace di evocare sia la risposta di tipo Th1 (coinvolta nelle malattie autoimmuni) che Th2 (coinvolta nelle allergie), e questo dipende dal microambiente in cui viene stimolata la risposta immunitaria.

L'idrossido di alluminio sembra stimolare l'attivazione a cascata delle caspasi (enzimi), quindi dell'infiammosoma, in particolare della caspasi 1; tale proteina è capace di permettere il rilascio delle interleuchine IL1b ed IL18: IL 1 b attiva i linfociti T helper, in particolar modo i linfociti Th2, aumentando la produzione di anticorpi. IL 18 attiva cellule diverse in funzione del microambiente in cui si trova:
- se c'è IL12 attiva la risposta di tipo Th1
- se non c'é IL12 attiva la risposta Th2
Ed i meccanismi alla base di questi effetti (per altro sempre in vitro) restano sconosciuti, nonostante l'infiammosoma è correlato con i danni al sistema nervoso centrale (Bhat and Steinman, 2012) - By dott. M. Proietti

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Gli Italiani sono intossicati dall'alluminio (articolo di Susanna Berginc) - 19 Agosto 2009
Pubblichiamo un articolo di Susanna Berginc sugli alti livelli di alluminio rilevati in quei soggetti che si sono sottoposti ad un mineralogramma: tra le fonti di intossicazione l'autrice dimentica (negligenza NON veniale) di citare le scie tossiche che sono un vero attacco alla salute, ignorato, però, dalla maggioranza […]

AVVELENAMENTO da ALLUMINIO, anche dei formaggi
- vedi:  Alimenti Contaminati
“Se ricerchi la dolcezza, la tua ricerca sarà senza fine, non sarai mai contento. Ma se cerchi il vero gusto, troverai ciò che cerchi”

Al giorno d’oggi l’80% delle persone che esegue un test mineralogramma dei capelli, scopre di essere intossicato di alluminio.
La percentuale è da brivido.
Infatti l’alluminio oggi viene usato in grandissimi, enormi quantità sia nel campo alimentare, che medicinale, che cosmetico.
Lo troviamo nelle pentole di alluminio (maggiormente usate nelle mense e nei ristoranti), nelle lattine di bibite (anche una sola al giorno, porta all’intossicazione), nei tetrapak del latte (anche di soia, di riso e di mandorle), nel mini-brik di succhi di frutta, nei tubetti di dentifricio (tranne quelli in plastica ovviamente), nella carta argentata, nelle carte argentate che contengono alimenti (burro, biscotti ed altro ancora), nei contenitori di medicinali (i famosi blister), negli antiacidi (Maalox, Mylanta, Riopan, Alka-Selzer, e altri ancora), negli antitraspiranti, in alcuni deodoranti, nel lievito chimico per dolci (che contiene anche il piombo....), nei cosmetici (rossetti, phard, matite, ecc.), negli acquedotti (usato per rimuovere le impurità), nella farina bianca (lo usano per raffinarla) e nei formaggi non bio (durante la loro lavorazione).
Diventa quindi importante cercare sempre di leggere le etichette di quello che si acquista: in fin dei conti un cosmetico, come pure un deodorante, non viene acquistato ogni giorno.
In ogni caso è bene sapere che esistono persone sensibili a tale metallo, ed altre meno sensibili che inspiegabilmente non lo accumulano nell’organismo.
E’ molto difficile determinare l’intossicazione di alluminio dall’esame del sangue, in quanto presente nella maggior parte nel cervello, nei polmoni, nella tiroide, nel fegato e nelle ossa.
Gli effetti da intossicazione sono: disturbi nell’apprendimento (soprattutto i bambini!!), confusione, disorientamento, perdita della memoria, coliche intestinali, mal di testa, bruciori di stomaco e coliti (il mal di pancia dei bambini!), avversione per la carne, anemia, carie, ipoparatiroidismo, disfunzioni renali, disfunzioni del fegato, osteomalacia, aggravamento morbo di Parkinson, e chissà quanti altri sintomi.
Il suo assorbimento dipende da alcuni fattori, quali i livelli di minerali e vitamine antagonisti, in particolar modo la vitamina C naturale, il calcio e il fluoro. Quindi, dopo aver rimosso le sorgenti di esposizione, potreste integrare la vostra dieta, cercando di privilegiare i nutrienti antagonisti.
In ogni caso, ottimo è anche il rimedio omeopatico Allumina 30 CH, che aiuta l’organismo a eliminare velocemente il metallo tossico, facendovi necessariamente consigliare dal vostro medico. Tempo medio di elimino completo: circa 1 anno.

Assicurarsi che la dieta sia ricca di fibre: per la fibra naturale consumate frutta e verdura preferibilmente crudi (aglio, asparagi, banane, broccoli, cavoli, mele, melone, patate dolci, pompelmi, prugne secche, uvetta, vegetali a foglia verde e zucca sono i più ricchi di fibre), riso integrale biologico, pane integrale (attenzione: quello che acquistate nei panifici che presenta le macchioline della crusca e viene venduto come integrale, è composta invece da farina bianca addizionato a crusca trattata con pesticidi ed antimuffe, senza alcuna traccia del germe di grano; il vero pane integrale è di colore marroncino/bruciato uniforme), pasta integrale bio, frutta secca in quantità.
Bevete molte tisane di rosa canina bio, ricchissima di vitamina C.

Bibliografia:
-  Secondo natura – Ed. Longanesi
-  Dizionario omeopatico d’urgenza
-  Minerali e metalli pesanti – Rainer – Ed. CorpoVerde
-  Metalli Tossici – P.Eck, L. Wilson – Ed. Sinai 
Fonte: tankerenemy.com

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L'idrossido di Alluminio - Un'avvelenamento obbligatorio...ma rimborsato ! (Francais)
L'hydroxyde d'aluminium
(*) - Un empoisonnement obligatoire, mais... remboursé !
Le saviez-vous ?
La plupart des vaccins renferment un poison pudiquement baptisé "adjuvant de l'immunité*" .
Le plus communément employé à l'heure actuelle - et l'un des plus nocifs - est l'hydroxyde d'aluminium. Cet adjuvant est présent dans la grande majorité des vaccins actuels - pour l'homme mais aussi l'animal - à raison de 1250 micro grammes par doses. C'est dire qu'un enfant vacciné de nos jours, a reçu à l'âge de douze mois plus de 8000 micro grammes de ce poison !
Or, cet hydroxyde d'aluminium est toxique pour l'organisme à partir de 60 micro grammes par litre de sang - avec des signes certains d'encéphalopathies (maladie neurologique) à partir de 100 micro grammes par litre de sang. Se combinant avec la ferritine du sang en lieu et place du fer, l'aluminium n'est pas éliminé par les reins, et peut donc progressivement imprégner le cortex cérébral et l'hippocampe. C'est à dire les zones du cerveau liées à la mémoire et à la personnalité.
Il y provoque la formation de vacuoles (trous) dans le tissu nerveux noble, identiques à celles observées dans les encéphalites spongiformes ou maladie de la vache folle. On retrouve également la présence d'aluminium dans le cerveau des malades atteints par la maladie d'Alzheimer et de la plupart des maladies neurologiques dégénératives...
Ces informations scientifiques n'ont jamais été démenties. Elles sont connues des autorités et délibérément occultées.

En conséquences, l'empoisonnement vaccinal est sans doute responsable : de l'épidémie d'encéphalites spongiformes, tant des animaux (tremblante du mouton, encéphalite de la vache folle = BSE) que des hommes (maladie de Kreutfeld Jacob, etc...). L'existence et la responsabilité des prions dans ce drame n'étant sans doute qu'un maquillage habile pour cacher les conséquences de la folies des savants fous !
- de la flambée de maladies d'Alzheimer que nous observons de nos jours, sachant là encore que les hypothèses génétiques sont hasardeuses et bien peu plausibles.
Sans doute également de la plupart des cas de scléroses en plaques et de myopathies qui se multiplient si malencontreusement de nos jours.
Il serait temps de promouvoir une politique de santé cohérente, respectueuse du milieu, de l'environnement et de l'être, avec la liberté pour chacun d'accepter ou de refuser ces actes insensés, après une information scientifique qui ne soit pas une simple publicité !

(*) Adjuvant de l'immunité: il s'agit d'une substance chimique obligatoirement ajoutée au vaccin, pour - soi disant - stimuler la réponse du patient. Il faut savoir qu'un vaccin sans adjuvant est toujours inopérant. Mais l'adjuvant, par sa présence, modifie le terrain du vacciné (ce qui est démontré par les mesures bio-électroniques) et permet le recul apparent et momentané des épidémies, avec , à la clé, leur réapparition et leur recrudescence un peu plus tard. On constate parfois même l'apparition de nouvelles maladies beaucoup plus graves : cancers, maladies auto-immune (rhumatismes majeurs, scléroses en plaques, recto-colite, ulcéro-hémorragique...)
Sources - Dr Alain Scohy

DANNI NEUROLOGICI dai VACCINI
vedi: Neurotossicita' del Mercurio +
Perche' vaccinare ?
L'alluminio (anche quello dei vaccini) è strettamente legato al morbo di Alzheimer
!

Se presso la “University of British Columbia” (UBC) gli esami autoptici di due dozzine di topi
, assai nervosi da vivi, si riveleranno corrispondenti al vero, i governi del mondo potrebbero trovarsi a dover affrontare cause legali infernali, per il fatto che i vaccini propinati alla ignara popolazione ed ai militari contengono questo pericoloso metallo tossico come adiuvante !

L'alluminio è presente nel nostro cibo vedi:
http://dioni.altervista.org/dioni_0169.html
http://dioni.altervista.org/dioni_0298.html
http://dioni.altervista.org/dioni_0372.html

Anche nell'approvvigionamento idrico e del suolo (vedi qui), e in numerose altre fonti di uso quotidiano, per cui la maggioranza delle persone soffre di un certo grado di tossicità da alluminio. Dopo anni di esposizione accumulata e del suo deposito nei tessuti del corpo, questo veleno può avere risultati che vanno da una degenerazione del cervello a deformità.
Secondo le statistiche del laboratorio Mineral Test, nelle Marche che è una tra le regioni a più basso inquinamento di metalli pesanti, il livello di alluminio nella popolazione è il doppio rispetto al limite massimo consentito.

Fegato, ossa polmoni, tiroide e cervello sono i siti in cui si immagazzina l'Al nel nostro organismo. La percentuale di Al nel capello è in stretta relazione alla percentuale presente nelle ossa.
E' accertato che il morbo di Alzheimer è correlato anche ad alte quantità di Al nel tessuto cerebrale.

Una ricerca dell'autunno 2000 del dott. R. Chinellato, chimico, svolta tramite spettrofotometro presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, avente per obiettivo l'aranciata in lattine, rivela che anche in presenza di un degrado del rivestimento interno apparentemente non degno d'interesse, l'Al della lattina viene ceduto alla bibita fino ad una concentrazione di 0,5 mg/lt, equivalente ad oltre il doppio della concentrazione massima prevista dalle normative nazionale.

I pericoli dell'avvelenamento da alluminio
- L'alluminio è particolarmente tossico per il sistema nervoso, con una serie di sintomi che possono includere disturbi del sonno, nervosismo, instabilità emotiva, perdita di memoria, mal di testa, e
compromissione intellettiva.
- Esso può fermare la capacità del corpo di digerire e fare uso di calcio, fosforo e fluoro. Questo impedisce la crescita ossea e riduce la densità delle ossa. L'alluminio può anche causare condizioni che effettivamente scacciano il calcio dalle ossa. Ciascuna di queste situazioni può portare a debolezza e a deformazione della struttura ossea, con effetti paralizzanti.
- L'avvelenamento può anche provocare dolori muscolari, disturbi del linguaggio, anemia, problemi digestivi, diminuzione della funzionalità epatica, coliche renali e compromissione della funzionalità renale.

Fonti di Alluminio
- I farmaci da banco possono essere una delle maggiori fonti di alluminio: coloro che assumono spesso aspirina tamponata, come le persone con artrite, possono assumere fino a 700 mg di questo metallo ogni giorno. Ma dal momento che l'alluminio contribuisce al danno osseo, l'aspirina aumenta effettivamente l'artrite.
- I medicinali per l'apparato digerente, come i farmaci contro la diarrea, gli antiacidi e quelli per le emorroidi, possono contenere anche alluminio. Una dose tipica di antiacidi contenenti alluminio può contenerne fino a 200 mg., e l'uso di un'intera giornata può fornire 800-5000 mg. di alluminio.
- L'alluminio è spesso aggiunto ai prodotti per l'igiene, come gli antitraspiranti e i bagnoschiuma.
- I cibi che sono stati cotti o conservati in pentole di alluminio e in fogli di alluminio sono un'altra fonte. Le stime dicono che fino a 4 milligrammi di alluminio possono essere trasferiti ad ogni porzione di alimenti acidi come i pomodori o gli agrumi che sono stati riscaldati o conservati con alluminio.
- Anche le pentole in acciaio inossidabile possono essere una fonte, in quanto vengono prodotte saldando l'acciaio inox con strati di alluminio. Il mio test e l'esperienza dimostrano che, dopo che il pentolame in acciaio inox è stato utilizzato per un breve periodo di tempo, tracce di alluminio iniziano a passare nel cibo.
- Ci sono sei sali di alluminio che sono stati approvati come additivi alimentari negli Stati Uniti. I sali più comunemente usati sono i fosfati di sodio e alluminio.  Essi si aggiungono a torte, minestre,
pasta surgelata, pancake mix, farine autolievitanti, formaggio fuso, cibi a base di formaggio e birra (in lattine di alluminio).  Una singola fetta di formaggio fuso confezionata singolarmente può contenere fino a 50 mg di alluminio. Si pensa che il cheeseburger possa avere uno dei contenuti più alti di alluminio rispetto a qualsiasi alimento. I prodotti da forno hanno circa 5-15 mg per porzione.
- Un sottaceto media grandezza contiene da 5 a 10 mg se è stato trattato in una soluzione di allume, come comunemente avviene.
L'allume è una forma di solfato di alluminio che viene utilizzata nella soluzione di decapaggio per rassodare i cetrioli.

- I Vaccini: il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica, ha affermato che i pericoli dei vaccini sono dovuti tra l'altro  "all'alluminio e al mercurio che quasi ogni vaccino anti-nfluenzale contiene. Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel cervello porta a disfunzioni cognitive".

- Le Scie Chimiche spruzzate nel cielo contengono alluminio: il Dottore e Professore Russel L.Blaylock della National Health Federation in un articolo parla specificatamente delle particelle dei composti di alluminio di dimensioni nanometriche, affermando come sia dimostrato scientificamente che tali particelle siano infinitamente più reattive e che inducano ad intense infiammazioni in uno svariato numero di tessuti. Il professore prosegue affermando quanto queste nanoparticelle di alluminio stiano aumentando le malattie neurodegenerative del cervello, tra cui cita demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.) e di come queste malattie sia scientificamente correlate all'esposizione all'alluminio ambientale.

Evitare di assumere Alluminio
Il primo passo per liberare il nostro corpo da questo veleno è evitare l'assunzione di alluminio, per quanto possibile, quello successivo consiste nel fornire al vostro corpo dei supporti nutritivi per dare ad esso la forza necessaria per disintossicarsi da questo metallo.
Esistono vari supplementi che possono aiutarvi in questo processo.
- Sostituire le pentole in alluminio. Su quali sono le pentole più salutari e quali da evitare pubblicherò a breve un articolo.
- Evitare di usare Caffettiere in alluminio che possono essere lentamente corrosi, favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti
- Non cucinare con foglio di alluminio, e ridurne al minimo l'uso per la conservazione degli alimenti. Non usarlo mai per avvolgere cibi acidi (arance, limoni, pomodori, ecc) o cibi cotti ancora caldi.
- Evitare di bere bibite in lattina.
- Usate cestelli per cottura al vapore in bamboo invece che di metallo.
- Controllate le etichette di tutti i prodotti alimentari, medicinali ed igienici che acquisti, evitando quelli che contengono alluminio.
- Ridurre al minimo il consumo di formaggio, in particolare dei formaggi fusi.
- Ridurre al minimo l'assunzione di eventuali prodotti da forno che non sono fatti in casa senza additivi alluminio.
- Alcuni Lieviti Artificiali e Cosmetici contengono alluminio.

Come Rimuovere naturalmente l'Alluminio ed i metalli tossici, dal corpo
Ecco un breve riepilogo di alcuni rimedi.

 

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