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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


AUMENTO ENORME delle ALLERGIE 
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
 

ALLERGIE: aumento senza precedenti di tutte le malattie legate alle allergie....grazie ai vaccini che, di generazione in generazione indeboliscono i nuovi nati, i quali quindi sin dalla fanciullezza somatizzano allergie su allergie....

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....


vedi: Allergie e Asma + Allergie dai vaccini + Allergia chimica multipla +
Allergie Alimentari  + Epilessia nei bambini vaccinati + Rebirthing per Asma + Malattie autoimmuni  + Porfiria + Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf

ANSA - VERONA, 27 APR 2006 
In Italia il 15% dei bambini in età prescolare è affetto da dermatite allergica e il 2% presenta gravi allergie alimentari, il 10% di quelli che vanno a scuola soffre di asma, il 20-25% degli adolescenti di rinite allergica, secondo i dati resi noti oggi a Verona, nel corso di Format 2006, il convegno sulle allergie in et. pediatrica organizzato dalla Clinica pediatrica dell'Azienda ospedaliero-universitaria del capoluogo scaligero.

Sono patologie la cui diffusione è in costante crescita, ha detto il prof. Attilio Boner, ordinario di clinica pediatrica
all'Università di Verona e specialista in allergologia pediatrica, con un'incidenza passata dal 10-15% al 25-30% negli ultimi decenni a livello nazionale, ma che nei Paesi del nord Europa raggiunge quasi il 50%.
Molteplici i fattori che rendono le nuove generazioni più esposte a queste patologie, ha proseguito il prof. Boner: tra queste vi è anche la scarsa natalità. Il primo figlio, infatti, ha sottolineato l'allergologo, ha più probabilità di ammalarsi, mentre i suoi fratelli possono beneficiare proprio delle malattie del maggiore per sviluppare meglio il sistema immunitario; rispetto alla prima gravidanza, inoltre, la placenta delle successive via via "funziona meglio", facilitando la dotazione di autodifesa nel nuovo organismo che va formandosi.
"L'inquinamento atmosferico provocato dai motori diesel – ha detto ancora il prof. Boner - la riduzione di occasioni di contrarre malattie infettive, lo scarso consumo di frutta e verdura crude come di pesce grasso, la sedentarietà sono tutte concause che spiegano il diffondersi delle allergie già nei primi anni di vita". A queste deve essere aggiunto l'aumentato contatto con materiali sintetici, a cominciare da cuscini e materassi che non solo trattengono gli acari e altri allergenici in misura maggiore rispetto ai materiali naturali, ma inoltre sprigionano sostanze irritanti.
Sottolineando che le terapie attualmente adottate per contrastare gli effetti delle patologie allergiche sono efficaci, il prof. Boner ha rilevato che la difficoltà di curare un bambino che ne soffra è rappresentata dalla scarsa costanza del paziente nell' assumere i farmaci; "almeno il 50% di loro - ha detto - non fa la terapia in maniera corretta".
Obiettivo del congresso, che proseguirà anche domani, è di fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di diversi aspetti della patologia respiratoria, allergologica in età pediatrica comprendendo asma bronchiale, polmoniti, rinosinusite cronica, dermatite atopica ed orticaria.
L'incontro  è pertanto un'occasione di confronto tra i bisogni del paziente e del pediatra di base con le possibili soluzioni offerte dalle strutture specialistiche di secondo e terzo livello, consentendo un'appropriata selezione degli interventi diagnostici e terapeutici con un conseguente miglioramento della qualita' di vita del bambino.

Dermatite atopica, solo in Italia sono un milione i bambini colpiti – 2 Ago. 2013
Secondo le stime europee dal 10 al 20 per cento dei bimbi ha la pelle che si arrossa e prude per colpa di una dermatite.
Un esercito. Sono tantissimi i bambini europei che soffrono di dermatite atopica: lo hanno dichiarato gli esperti dell'European Academy of Allergology and Clinical Immunology (EAACI) sottolineando che secondo le ultime stime i piccoli allergici con la pelle che si arrossa e pizzica sono dal 10 al 20 per cento della popolazione in età scolare.
Significa che in Italia, ad esempio, circa un milione di bambini fra zero e quattordici anni deve fare i conti con una dermatite.
Il problema, hanno spiegato gli esperti, è meno comune in Africa e in Europa orientale ma è molto sentito praticamente ovunque nel mondo. «In oltre il 90 per cento dei casi la diagnosi arriva prima dei cinque anni – ha dichiarato Torsten Zuberbier, esperto di orticaria.
Le cause precise non sono note, anche se un'alterazione della barriera cutanea sembra coinvolta nella comparsa dell'infiammazione della pelle conseguente all'iper-reattività del sistema immunitario. 
Tratto in parte da corriere.it

Sono in costante crescita negli ultimi 20 anni, soprattutto in età pediatrica, le malattie allergiche in Italia.
Secondo le stime della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica, nel nostro paese soffre di rinocongiuntivite allergica il 6,6 per cento dei bambini di età compresa fra i 6 e i 7 anni.  La percentuale aumenta nei tredici-quattordicenni, arrivando fino al 17,4 per cento.
Inoltre, soffre d’asma l’8,4 per cento dei bambini nella fascia di 6-7 anni e il 9,5 per cento di adolescenti di 13-14 anni.  Inoltre, la incidenza di allergia alimentare nel bambino è stimata fra il cinque e l’otto per cento.

Commento NdR: e questi "esperti" si “dimenticano” di dire che sono proprio i Vaccini propinati a 2-3 mesi, 6 mesi 3 anni, a generare le importanti disbiosi e quindi alterare il sistema immunitario, e che questi due cofattori possono generare qualsiasi tipo di malattie, anche le allergie di tutti i tipi  !
Ma ricordo che, molta importanza hanno anche i cibi assunti non adatti al gruppo sanguigno del soggetto allergico.

Conosciamo meglio i quattro vaccini per cui è "obbligatorio" (ma non troppo), in Italia vaccinarsi,
vedi: Tetano  +  Difterite  +  Poliomielite  +  Epatite B ...questi vaccini sono inseriti nell'esavalente per cui propinano altri due vaccini NON obbligatori ! ....denunciateli !

Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra MICROBIOMA Intestinale (intestino) e CERVELLO
- 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il microbioma intestinale a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui ansia, depressione e autismo. Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio a causa di infezioni, stress  o diete - ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com : http://tinyurl.com/kaa2j36

Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non solo per i vaccini che il neonato subisce dai due, tre mesi  in avanti…infatti se una madre ha delle amalgami dentali in bocca (contengono mercurio) il neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi.

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Alcuni Vaccini vengono realizzati con una tossina, come quelli del tetano, della pertosse e della difterite. Altri  vaccini che si preparano moltiplicando i virus (proteine tossiche) nelle colture a base di uova, e sono  quelli per il morbillo, parotite, rosolia e varicella (tutte vaccinazioni facoltative).
Nell’uovo si preparano anche il vaccino per l’influenza, se effettuati su i bimbi dai 3 a 30 mesi ed ai neonati in situazioni di rischio, oltre a quello per la febbre gialla, producono allergie.
La cosa molto GRAVE  è noto che l’uovo, può essere allergizzante, e come tale viene infatti introdotto nell’alimentazione del bimbo solo intorno ai 12 mesi di vita e anche più tardi se il bimbo è atopico o c’è familiarità per il rischio di allergia, quindi oltre alle altre tossine introdotte con i Vaccini vi e’ anche da aggiungere questo gravissimo problema, oltre alle immunodepressioni indotte ed altro ancora !


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Allergie bambini: 1 su 3, cio' significa che il 33 % dei bambini vaccinati e' allergico a qualcosa - Nessuna terapia per i poveri bambini "superallergici", ma supervaccinati - Italy, Milano - Gen. 2009
Le allergie sono in crescita in Italia, con un`incidenza triplicata negli ultimi 50 anni, e seguono di pari passo con l'incremento delle
campagne vaccinali. Un vero boom di casi, tra i quali quelli più difficili che riguardano i bambini cosiddetti "superallergici", quelli più in difficoltà perche' supervaccinati. Sono dati allarmanti con numeri in costante crescita vertiginosa !
Dal 1950 ad oggi, si è passati da un 10 per cento della popolazione colpita da una manifestazione allergica, ad un allarmante 30 per cento, che include bambini ed adolescenti in età scolare.
Cresce il numero di soggetti asmatici, il 10 per cento dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale, due su dieci soffrono di rinite allergica, mentre il 10 per cento di dermatiti ed altro.

Cio' e' "naturale" perche', piu' i bambini vengono vaccinati, con qualsiasi vaccino, piu' divengono "sensibili" e quindi allergici a qualsiasi cosa !

PALERMO (Italy):
E' notevolmente aumentato il numero di soggetti allergici fra gli studenti delle scuole superiori: in due anni il monitoraggio ha rilevato un incremento dei soggetti allergici alla Parietaria pari al 63 per cento.
(Feb. 2007) -
Allarmante il confronto con i dati rilevati nell’anno 2003-2004 ed e' in continuo aumento OGNI anno...
In appena due anni il monitoraggio ha rilevato un incremento dei soggetti allergici alla parietaria pari al 63%, oltre la media nazionale (Italy) che si attesta al 40%.
La ricerca è partita da uno screening sanitario sugli studenti delle scuole medie di Palermo. Nel biennio 2005-2006, sono state scelte sedici scuole medie e 2177 alunni sono stati sottoposti ad un questionario in cui si richiedevano informazioni sulla salute, sulle malattie allergiche del soggetto, sull’esposizione al fumo passivo e sull’intensità del traffico nella zona di residenza. Inoltre tutti gli studenti sono stati sottoposti a test allergici cutanei e a valutazioni sulla capacità respiratoria.
La ricerca è stata condotta congiuntamente dall’Università di Palermo, dall’agenzia per la protezione dell’ambiente ARPA, dal dipartimento di biomedicina del CNR.

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RINITE allergica raddoppia
La rinite allergica colpisce circa il 15 per cento della popolazione italiana. E’ più frequente nei bambini rispetto agli adulti (ne soffre il 10-30 per cento di adulti) e la prevalenza appare in costante aumento. Negli ultimi vent’anni l’incidenza della patologia nei bambini appare praticamente raddoppiata.  (NdR: inizio delle campagne vaccinali intensive con piu' vaccini in una sola volta).
Per quanto riguarda l’Italia, secondo i rilievi effettuati dall’European Community Respiratory Health Survey, 18 persone su cento sanno di avere la malattia. La prevalenza appare maggiore nelle grandi città (a Torino si arriva al 21 per cento), rispetto ai centri più piccoli (15 per cento a Pavia).
Tra i fattori di rischio ormai dimostrati si riconoscono l’inquinamento ambientale, la presenza di allergia e soprattutto rinite in famiglia, l’asma, l’esposizione precoce ad allergeni domestici come acari e forfora di animali, svezzamento precoce, elevati valori di immunoglobuline (IgE) nel sangue.
Secondo le recenti linee guida “Rinite allergica e suo impatto sull’asma” (ARIA) , la rinite allergica viene oggi suddivisa in intermittente, persistente, lieve e moderata-grave. Questi termini stanno progressivamente sostituendo le vecchie definizioni di rinite allergica stagionale e perenne. In particolare:
- forma intermittente: sintomi presenti per meno di quattro giorni a settimana o meno di quattro settimane l’anno;
- forma persistente: sintomi presenti per oltre quattro giorni a settimana e per più di quattro settimane l’anno;
- forma lieve: assenza di disturbi collegati, come problemi del sonno e interferenza con la vita scolastica, professionale e con le attività quotidiane;
- forma moderata-grave: la patologia causa disturbi del sonno e/o interferisce con la vita di ogni giorno

Sul fronte clinico la rinite allergica si può presentare con sintomatologia di intensità e durata diversa. In genere si predilige la suddivisione dei pazienti in sneezer and runner e blocker. Nel primo caso sono presenti sintomi più facilmente collegabili alla rinite allergica, come starnuti, rinorrea, prurito ed ostruzione nasale, cui spesso si associa congiuntivite.
Nei blocker, invece, sono presenti quasi esclusivamente ostruzione nasale, catarro e solo occasionalmente starnuti. Inoltre nei pazienti con rinite possono essere presenti edemi periorbitali (“occhiaie”) legati alla congestione venosa nella zona oculare e soprattutto il “saluto allergico”, ovvero la tendenza a sfregare il naso con il dorso della mano per facilitare la respirazione.
Per quanto riguarda la diagnostica, infine, spesso la semplice visita clinica è sufficiente a far riconoscere la patologia. In genere si associano test cutanei per identificare gli allergeni in causa mentre nelle forme occupazionali si possono effettuare test di stimolazione nasale con sostanze presenti in ambito lavorativo.
Tratto da: Itsalute.leonardo.it


Commento NdR: quello che NON si vuole dire…e’ che sono i vaccini che indebolendo le difese immunitarie contribuiscono e NON poco al continuo e progressivo aumento di queste ed altre malattie nei bambini, ragazzi, giovani, militari, infermieri, ecc.....intanto aumentano spropositatamente i fatturati e quindi i guadagni dei produttori dei vaccini......cosa non si fa sulla pelle dei popoli....per il dio denaro....
Ecco cosa dicono i fabbricanti dei vaccini per le allergie: "
A causa dei possibili, gravi effetti collaterali del vaccino sottocutaneo, sono stati messi a punto dei vaccini desensibilizzanti in gocce o in compresse da somministrarsi per via sublinguale".......
Come potete osservare i produttori dei vaccini sanno benissimo cosa FANNO i loro vaccini....!

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Solo a Milano, nel 2003 almeno 300 bambini hanno avuto gravissime reazioni allergiche alla prima poppata di latte in polvere o alla prima fettina di kiwi e una trentina di essi e' finita al Pronto Soccorso con uno shock anafilattico.
ANSA - MILANO, 20 GEN 2004 

Di allergie nella prima infanzia si parlera' al 2° Congresso internazionale di allergologia pediatrica organizzato dalla 'Macedonio Melloni' di Milano in collaborazione con l' Universita' e con l' American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) dal 22 al 24 gennaio.
I bambini allergici sono raddoppiati in dieci anni: oggi 1 su 3 soffre di allergie.
La carriera di un bambino allergico inizia nel primo anno con l'allergia alimentare: macchie sulla pelle, vomiti ripetuti, diarree e soprattutto le temibili crisi anafilattiche. L'asma si puo' tentare di prevenire, ma in sei bambini su dieci la diagnosi tardiva lo impedisce. Negli ultimi mesi, tre indagini partite da Milano, sotto gli auspici di Allegria Associazione Italiana per la Ricerca sulla Allergia e l'asma infantile - ed eseguiti da Melloni Pediatria, hanno fornito delle istantanee sulla realta' della pratica allergologica pediatrica italiana, ricca di luci ma anche di ombre: in particolar modo - precisa Giorgio Bonvini, pediatra della Melloni - ''solo in un centro allergologico pediatrico su dieci si fa il test appropriato per la diagnosi di allergia alimentare; un bambino allergico al latte su due viene privato inutilmente del lattosio (uno zucchero innocuo penalizzato da una omonimia); un bambino asmatico su quattro vede sospeso senza necessita' il suo trattamento in imminenza delle vaccinazioni''.
Per Bonvini, queste ''sono preoccupazioni non solo italiane, visto che saranno piu' di 400 i ricercatori provenienti da tutto il mondo che si confronteranno su queste tematiche. Tra di essi, lo statunitense Boguniewicz che presentera' in anteprima mondiale il nuovo vademecum proposto per l'eczema, e Paolo Matricardi, lo scopritore della "importanza della flora intestinale nella genesi delle allergie''.
Il tema congressuale di quest'anno e' 'Allergia ed eczema':
''Si tratta di rammentare ai pediatri ed ai genitori - spiega Bonvini - che l'eczema del bambino del primo anno di vita, essendo una malattia allergica, deve essere valutato con attenzione non solo per il fastidio che puo' dare, ma anche perche' puo' essere il primo passo verso lo sviluppo di un' allergia.
E dal momento che oggi si puo' fare molto per prevenire l'asma, bisogna sapere che un ritardo nella diagnosi di allergia puo' determinare un aumento dei casi d'asma''. Il congresso
- afferma poi Bonvini - e' anche la giusta sede per fare ordine fra 'miti e realta'': qualche esempio ?
''Molti credono - afferma il pediatra - che i bambini piccoli non possano fare prove allergiche. E' falso.
Molti credono che le fragole siano il peggior alimento per gli allergici. E' falso.
Molti evitano ai bambini allergici all'uovo le vaccinazioni in cui l'uovo e' contenuto. Questo e' giusto solo per i bambini che hanno avuto reazioni gravi
''. 
Per il pediatra milanese il bambino con allergia alimentare ''e' un bambino con gli stessi bisogni e desideri dei suoi coetanei. Le famiglie si trovano spesso incapaci a reagire in modo appropriato alla malattia e spesso ricevono anche dai medici informazioni contraddittorie.
Sono famiglie che debbono essere educate a manipolare la dieta piuttosto che a restringerla drasticamente
''.

Commento NdR: Le allergie sono proprio provocate dalle Vaccinazioni alle quali i bambini sono sottoposti, profilassi che sempre destabilizzano e distruggono od alterano in quasi tutti i casi la Flora batterica intestinale !
Ad ogni generazione i bimbi vaccinati si indeboliscono sempre piu' e l'esercito dei malati si INGROSSA sempre di piu' ! ..... cosi come i fatturati delle industrie farmaceutiche......
Ma ricordo che, molta importanza hanno anche i cibi assunti non adatti al gruppo sanguigno del soggetto allergico.

Consigli della Medicina Naturale = Raffreddori, tosse, catarro
OGNI trattamento deve assolutamente iniziare dall’intestino =
Consigli alimentari
+ Idro colon terapia +  Infiammazioni  +  Disintossicazioni  Cure naturali  +  Protocollo della Salute  +  Respirare bene
+ Contenuto dei vaccini

Utilizzare SEMPRE e contemporaneamente all'idro colon terapia 1 o 2  cucchiai di olio di semi di Lino prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni.

Bibliografia: Allergie e reazioni anafilattiche ai Vaccini 

"Reazioni allergiche a vaccini anti-tetano, difterica, influenza e poliomielite", Annals of Allergy, Vol. 20, 1962

"Anafilassi dovuta a vaccinazioni", Can Med Assoc J., vol 134, feb. 1986

Bernard JG, "Complicazioni alla vaccinazione e reazioni cutanee allergiche in individui giovani", Rey Corps Sante Armees, feb. 1962; 3:35-46

Smith RE, "Reazioni allergiche ai materiali di immunizzazione in bambini ed approccio alla diagnosi", Ann Allerg, dic. 1965; 23:600-603

Erdmann G, "Allergia alla vaccinazione", Muenchen Med Wachr, 16 giugno 1961; 103:1217-1219 & 103:1256-1259

Kreinin LS, "Effetto allergizzante sugli organi respiratori della vaccinazione con aerosol e delle rivaccinazione contro tifoide e tetano", Zh Mikrobiol, agosto 1968, 45:130-132

Fedotova AM, "La patogenesi di manifestazioni di allergie non specifiche durante le vaccinazioni", Pediatria, gen. 1967; 46:56-60

D’Iakova RM, "Reazioni allergiche in bambini", Pediat Akush Ginek, gen.- feb. 1966, 1:20-21

Isacson P, "Reazioni allergiche associate a vaccini virali", Prog Med Virol, 1971, 13:239-270

Kantchourine, AK, "Ruolo di reazioni allergiche ritardate nella patogenesi delle complicazioni post-vaccinazione tifica", Rev Franc Allerg,, gen.-marzo 1969, 9:19-24.

Bawa YS, Wahi PL, "Encefalomieliti allergiche derivanti da vaccinazioni: rapporto di 10 casi", Indian J Med Sci, Apr 1961;15:290-297

Nazareth B, "Reazioni sistemiche allergiche ai vaccini giapponesi per l'encefalite", Vaccine, maggio 1994, 12(7):666

Ehrengut W, "Allergia vaccinale, vaccinia sistemica e vaccinia ulcerosa", Presse Med, 4 luglio 1964, 72:1957-1958

Koval’skala S, "Proprietà anafilattogene di vaccini aDT, PDT e aPDT", Zh Mikrobiol, gen. 1969; 46:65-71

Egorova NB, "Reazioni anafilattiche e titoli di antigeni a seguito di vaccinazione anti-tetano", Zh Mikrobiol, aprile 1968, 45:63-68

Ovens H, "Anafilassi dovuta a vaccinazioni nello studio medico", Can Med Assoc J, 15 feb. 1986, 134(4):369-370

James LP, "Anafilassi sistemica fatale", NEJM, 19 marzo 1964; 270:597-603

Proctor JW, "Reazione Anafilattoide a BCG intralesionale", The Lancet, 15 luglio 1978, 2(8081):162

Kelleher PC, "Reazione anafilattoide dopo vaccinazione tifoide", Am J Med, dic. 1990, 89(6):822-824

Leung AK, "Anafilassi al vaccino DPT", J R Soc Med, feb. 1985; 78(2):175
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini +  Big Pharma

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi (iniettati con i vaccini) che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! 

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari  +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il libro ormai esaurito, del dott. Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+ Contenuto dei VacciniUranio e Vaccini - 1 + Uranio e Vaccini - 2 + Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? 

Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini