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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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ADUC - Corte di Appello di VENEZIA solleva questione di illeggittimita' Costituzionale 
dell'obbligo Vaccinale
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale
+  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari)  +  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino  +  Contenuto dei Vaccini
Esami indispensabili, prima di vaccinare

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
Corruzione nella Sanita' italiana = Aifa
Il padre pago' Poggiolini, il figlio l'Aifa
Malattie inventate
 

A.D.U.C.- LUCCA NEWS Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
E-mail: segreteria@aduc-lucca.it - S.i.p.  ANNO  I  Numero 1  Gennaio 2004

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE :
La Corte d'Appello per Minori di Venezia ha ritenuto di dover sollevare questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 32 della cost. della legge 5 marzo 1963, n. 292 (da ultimo modif. con legge 27 aprile 1981, n. 166) sull'obbligatorieta' della vaccinazione antitetanica, per i seguenti motivi : l'obbligo della vaccinazione antitetanica e' nato in un periodo storico in cui i bambini giocavano per strada e nei campi, e il rischio di venire a contatto con le spore del tetano era molto più elevato di oggi, in cui i bambini giocano normalmente in appartamenti ristretti ma asettici, e nei quali imbattersi nelle spore del tetano e' quanto mai improbabile.
Che il rischio di contrarre il tetano sia estremamente ridotto, è il dubbio che ha colpito anche il legislatore, il quale, però, non ha  ancora preso una posizione precisa (si noti che, nella maggior parte dei Paesi dell'Unione europea non sussiste l'obbligatorietà), e considerato che l'art. 9 del decreto legge 7 gennaio 1994, n. 8, seppur non convertito in legge, escludeva l'imposizione coattiva delle vaccinazioni obbligatorie e il D.P.R. 26 gennaio 1999, n. 355, disponeva la libertà di frequenza scolastica per tutti gli alunni non vaccinati; per cui ora ci si trova in questa ambigua situazione per cui le vaccinazioni sono formalmente ancora obbligatorie per legge, ma se non si fanno non succede assolutamente nulla.
«Negli ultimi tempi, poi, si e' allargato un vasto movimento d'opinione contro l'obbligatorietà delle vaccinazioni. - dichiara Marco Affatigato, dell'ADUC-Lucca , che prosegue - Lo stesso Consiglio superiore di sanità (risoluzione 5 novembre 1995) ha raccomandato di accelerare lo spostamento dell'impegno per le vaccinazioni dall'ambito degli interventi impositivi di polizia sanitaria a quello della partecipazione consapevole. La Corte di Appello minorile si è trovata ad affrontare un rifiuto genitoriale alla vaccinazione antitetanica obbligatoria per legge non fondato su un'opposizione preconcetta e immotivata alla vaccinazione: i genitori chiedono alla Corte di Appello  di spiegare perché se il vaccino antitetanico contenente mercurio è ritenuto potenzialmente pericoloso dal punto di vista scientifico-sanitario, tant'è che entro il 31 dicembre scorso doveva essere ritirato dal commercio (Decreto Ministeriale 13 novembre 2001 in Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2002, n. 66), al giugno del 2003 non lo é giuridicamente , periodo in cui il minore avrebbe dovuto  assumerlo, ma lo diventerà solo dal 1ø gennaio 2004. Ne consegue che la Corte non ha inteso limitarsi ad affievolire la potestà dei genitori, al fine di rimuovere o superare decisioni degli stessi ritenute pregiudizievoli per il minore, in quanto non lo é l'opposizione motivata su ragioni sanitarie di buon senso.»
La Corte di Appello ha valutato che la salute costituisce un valore protetto e garantito dalla Costituzione (art. 32), che lo definisce come diritto individuale e interesse della collettività. Fra i due, oggi prevale indubbiamente la componente individualistica, dal momento che la Costituzione non impone al singolo individuo un obbligo di mantenersi in buona salute e di curarsi nell'interesse della collettività, ma gli riconosce la facoltà di scegliere se curarsi o non curarsi. Con ripetuti interventi chirarificatori, infatti, la Corte Costituzionale affermato che l'art. 32 della Costituzione postula il necessario contemperamento del diritto alla salute del singolo (avente anche un contenuto negativo di non assoggettabilità a trattamenti non richiesti e non accettati: Corte cost. 26 luglio 1979, n. 88), con l'interesse della collettività. In quest'ottica, ha affermato che l'intervento coattivo sanitario e' giustificabile solo se viene messa in pericolo la salute pubblica (Corte cost. 22 giugno 1990, n. 307 e 27 marzo 1992, n. 132, proprio per casi di vaccinazione obbligatoria; Corte cost. 23 maggio 1994, n. 218, per un caso in cui un sanitario si era rifiutato di sottoporsi all'esame dell'Hiv, con conseguente rischio per i ricoverati che finivano sotto le sue mani).
«Dunque, può tranquillamente affermarsi che il criterio principe per stabilire i limiti dell'autodeterminazione individuale (diritto parimenti di rango costituzionale: Cass. III, 15 gennaio 1997,n. 364), rispetto alla obbligatorietà imposta dalla legge, consiste nella pericolosità della situazione per il solo individuo o per l'intera collettività.
Non c'e' dubbio, ad avviso di questo collegio, che nessun pericolo alla collettività possa venire dal fatto che il singolo soggetto non si vaccini contro il rischio del tetano, perché il tetano non e' una malattia diffusiva (cioè contagiosa), ma solo tossinfettiva, che esplica la sua azione esclusivamente attraverso la produzione di una neurotossina estremamente attiva che colpisce il solo soggetto penetrato. Ne consegue che viene a cadere in radice - a giudizio di questa Corte - l'obbligatorietà della vaccinazione stessa, che potrebbe sussistere solo se il tetano costituisse una malattia diffusiva. P. Q. M.  La Corte d'appello di Venezia, sezione minorenni, pregiudizialmente decidendo: 1) solleva questione incidentale di legittimità costituzionale dell'art. 2 legge n. 5 marzo 1963, n. 292 (obbligo della vaccinazione antitetanica per alcune categorie di rischio), siccome novellato dall'art. 1, lett. c), legge 27 aprile 1968 n. 491, e dall'art. 1 legge 27 aprile 1981 n. 166 per contrasto con l'art. 32 della Costituzione; 2) sospende il giudizio in corso; 3) ordina l'immediata trasmissione della presente ordinanza e del fascicolo integrale alla Corte costituzionale;t 4) dispone che, a cura della cancelleria, la presente ordinanza sia notificata alle parti in causa (ivi compreso il P.G.), nonché al sig. Presidente del Consiglio dei ministri in Roma, nel suo domicilio ex lege presso l'Avvocatura generale dello Stato, e che - sempre a cura della cancelleria - la presente ordinanza sia comunicata ai signori Presidenti della Camera dei deputati e del Senato.
Venezia, 20 giugno 2003. Il Presidente: Asili».

 

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