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Lettera di
un Genitore: Spettabile Comitato, "GiuLeManidaiBambini"
Spero che questa lettera possa
diventare per Voi uno spunto di riflessione su un argomento così
controverso e sapientemente "mistificato" dai media, quale
quello dei disturbi psichici dell'età evolutiva.
Altrettanto spero che quanto vado ad esporvi possa portare ad un
confronto aperto tra un genitore, che conosce una buona fetta del
problema (perché vissuto quotidianamente), e dei medici che spero
vivamente non facciano parte del "teatrino" organizzato per
nascondere la verità, dei medici per cui il principio di "scienza
e coscienza" o di "primum non nocere" sia ancora la via
maestra da seguire nell'esercizio quotidiano della professione.
Mio figlio, 9 anni, ha iniziato a manifestare i primi segni di un
anomalo sviluppo psicomotorio sin dai 10 mesi di vita. Anomalie lievi,
non invalidanti, che comunque miglioravano di anno in anno, grazie agli
stimoli che gli proponevamo e alle conseguenti esperienze di vita. La
scuola ha rappresentato però l'ostacolo da noi più temuto: il luogo in
cui il suo autocontrollo falliva miseramente, posto di fronte a delle
richieste che non era in grado di soddisfare, non tanto dal punto di
vista cognitivo (che comunque risente della sua scarsa capacità di
modulare e soprattutto mantenere l'attenzione), quanto da quello
comportamentale e relazionale.
Adesso mio figlio è in osservazione presso l'ambulatorio di NPI dell'ASL
4 di Torino, non ha ricevuto ancora una univoca e precisa etichetta
diagnostica, nessuno ha parlato di psicofarmaci, ma ancora non
sufficientemente mirati appaiono, agli occhi di noi genitori, i
tentativi di approccio terapeutico.
Come definire mio figlio da un punto
di vista psichiatrico ? Un mix di ADD , DSA, e Disturbi Pervasivi dello
Sviluppo ? (non sono queste le etichette riportate nella sua diagnosi,
ma interpretando le osservazioni è questo ciò che più o meno emerge).
E da un punto di vista di un "non addetto ai lavori" ?
Un
bambino "strano", un po' goffo, impulsivo e disattento, anche
dolce e affettuoso, che cerca di relazionarsi con gli altri ma che non
sempre vi riesce perché "fuori sintonia".
Questo è un "condensato"
ai minimi termini della storia di mio figlio.
Mi fermo qui per entrare nel vivo dell'argomento.
A gennaio mi si "accende" una lampadina: metalli pesanti.
Parte una personale ricerca su internet: ISS, Istituti ed Enti
statunitensi (FDA, EPA, AAP, CDC, ecc), EMEA, Ministero della Salute...
Scopro così che mio figlio ha fatto parte della generazione che ha
assunto in Italia le più alte quantità di
tiomersale (composto in
passato utilizzato comunemente in molti vaccini per l'età evolutiva,
ndr) e sali di alluminio con le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate
(187 mcg di mercurio nel primo anno di vita, in sei somministrazioni
ravvicinate - una di queste, 25 mcg di mercurio, a SOLI 17 GIORNI DALLA
PRECEDENTE di pari dosaggio!). Considerando che l’emivita del mercurio
organico nel sangue è mediamente di 40-50 gg, mio figlio, anche se
geneticamente "vulnerabile", non ha avuto il tempo mecessario
per "detossificarsi" spontaneamente.
Ciò può quindi aver
comportato un'encefalopatia subclinica, di cui ancora oggi porta le
tracce...
E a questo punto, quasi per caso, in una farmacia di zona trovo la
possibilità di effettuare un mineralogramma del capello (grazie ad un
campione spedito negli USA). Risultato: 6ppm di mercurio, 23 ppm di
alluminio !
Mio figlio accumula metalli pesanti,
e ciò è iniziato proprio quando il suo SNC (sistema nervoso centrale,
ndr) era più vulnerabile alla loro tossicità, ovvero a 2 mesi di vita
(il mercurio è, tra i metalli pesanti, secondo in tossicità solo al
plutonio, e i danni organici che provoca sono principalmente a carico
del SNC!).
Sulla relazione allegata ai risultati di tale esame si legge che i
livelli di alluminio sono alti nei bambini autistici ed in quelli
diagnosticati ADD e ADHD.
Sul mercurio, nessuna menzione a tali
patologie (anche se negli USA si stanno effettuando ricerche in merito,
una delle quali ha rilevato alti livelli di
mercurio nelle urine di
bambini ASD - Autistic Spectrum Disorders - dopo terapia chelante con
DMSA - Dimercaptosuccinic Acid (si veda "A case-control study of
mercury burden in Children with Autistic Spectrum Disorders", di
Jeff Bradstreet, M.D., DavidA. Geier, B.A. et Al. 2003 - International
Child Development Resource Center - MedCon, Inc)
Questa è la perversione a cui stiamo assistendo !
Chi
vuole approfondire legga:
http://www.aapsonline.org/iom/bradstreet-paper.pdf
("Biological Evidence of Significant Vaccine Related
Side-effects Resulting in Neurodevelopmental Disorders".
Presentation to the Vaccine Safety Committee of the Institute of
Medicine, The National Academies of
Science, February 9, 2004. Jeff Bradstreet MD, ICDRC,
321-953-0278)
Giù le mani dai bambini ! è il
titolo della Vostra campagna.
Condivisibile il principio, ma perché le mani sono state posate su di
loro già a due mesi di vita, iniettando nel loro corpo mercurio e
alluminio ? Sappiate che ho approfondito molto l'argomento
negli ultimi mesi, anche se non sono un medico, e vi posso
assicurare che ora stiamo assistendo agli effetti della sconsiderata
politica vaccinale dello scorso decennio, e che fa comodo a molti che
questa vicenda non venga approfondita.
Il mercurio iniettato con le vaccinazioni nel primo anno di vita (in
forma di tiomersale, che si idrolizza in acido salicilico e etilmercurio,
un composto mercuriale organico), è aumentato mediamente del 250% dal
990 al 1998, con due netti incrementi nel 1991 e nel 1994/95.
Vi siete
chiesti il perchè di questa improvvisa "epidemia" di ADHD
(nonché di autismo, epilessia, dislessia e sindromi varie) ?
Stiamo
assistendo forse alla "brutta copia" di quanto avvenuto nella
prima metà del secolo scorso con acrodinia e polveri per la dentizione
contenenti mercurio ? La storia non insegna proprio mai niente !!!
Siamo
alle solite, prima si lasciano scappare i buoi, poi si chiude la stalla
!
E questa chiusura è rappresentata dall'introduzione in Italia
(avvenuta in "sordina") dell'esavalente: un vaccino che
contiene in forma combinata tutti quei vaccini inattivati per cui, fino
all'anno scorso, la stessa OMS sosteneva l'indispensabilità di questo
"malefico" conservante, pena pesanti rivalutazioni precliniche
per valutarne eliminazione, riduzione, sostituzione, mentre già
esisteva lo stesso esavalente (usato in Austria e Germania, ad esempio,
che non contiene tiomersale) o vaccini
- combinati e non - che ne erano privi. Vi siete chiesti perché
ci si sta trovando di fronte a una non chiara situazione circa
l'obbligatorietà vaccinale ?
4 obbligatori (forse non più ?) e 2 raccomandati, in unica formulazione,
mentre quelli di fatto obbligatori sono spariti dal mercato (dopo
l'esaurimento delle scorte delle ASL) a febbraio di quest'anno
(quest'ultimo aspetto è emerso da un'articolo di Andrea Scaglia,
giornalista del quotidiano "Libero").
Giustificazione ufficiale: motivi commerciali.
Questa è la solita
"scappatoia" dell'industria farmaceutica, che accontenta tutti
ma non permette di capire nulla !
Risultato: ora con gli psicofarmaci
il diritto alla salute di questi bambini viene violato una seconda
volta: per alcuni di loro una qualità di vita, già compromessa, che
verrà rinormalizzata (?) "a suon" di Ritalin ed altri
composti.
Per altri terapie psicomotorie per lo più inutili perché, dal momento
che non si vuole conoscere a fondo l'eziologia dei loro disturbi, se ne
trascura l'aspetto organico provate a "scoprire" un neurone
con biochimica alterata attraverso TAC o RM, se ci riuscite !!!), bambini
che magari continuano ad accumulare metalli pesanti, perché i loro
genitori (all'oscuro di ciò) non adottano precauzioni per limitare
l'esposizione ambientale a mercurio, alluminio, piombo ecc.
Dal momento che ho scoperto tutto ciò,
ho sperimentato sulla mia pelle quanto sia impreparato il mondo medico a
tale evenienza: il pediatra è rimasto perplesso e si è onestamente
dichiarato impreparato ("eliminare l'esposizione", mi ha
detto: come, dico io, se non sai da che parte impostare una "linea
difensiva" ?
Una volta eliminato il pesce dall'alimentazione, il
mercurio può arrivare anche da dove meno te lo aspetti !), la neuropsichiatra ha fatto finta di niente (in perfetto
"disimpegno", cosa che mi ha fatto capire quanto dentro le
ASL
in molti sanno e tacciono !!!), una ricercatrice del laboratorio di
igiene del lavoro dell'Università di Torino (segnalatami dal pediatra
di mio figlio) che, appena ho osato parlare di vaccinazioni, è partita
con un'arringa difensiva che è culminata nella diagnosi telefonica di
sofferenza perinatale, ecc.
COMPLIMENTI !!!
Il mercurio
NON CI DEVE ESSERE, e se
c'è, mio figlio se lo deve tenere ! (NdR ricordiamoci anche dell'alluminio
nei vaccini ?)
L'unico appoggio morale l'ho trovato nel Prof. Giancarlo Ugazio
(Università di Torino) che da anni si occupa di patologia ambientale,
restando inascoltato perché i suoi progetti divulgativi si scontrano
con gli interessi troppo potenti dei gruppi industriali e con la
"nostra" indifferenza - forse, cari signori, dovremmo iniziare
a "svegliarci" !.
E il fatto di accumulare mercurio nel tempo può essere indice di
maggior rischio di neoplasie o patologie neurodegenerative. Questo è il
prezzo da pagare !
L'unica terapia a mio figlio sinora proposta arriva dal fronte
"alternativo": omotossicologia.
E' in corso, spero che porti a qualche risultato, se non altro
all'eliminazione del mercurio accumulato nei reni e nel fegato.
E in questo muro di gomma, su cui sto continuamente e poco allegramente
rimbalzando, voi medici del comitato scientifico che ruolo avete ?
Pensate che il mercurio sia paragonabile all'acqua minerale ? Avrò da
voi una risposta ? Mi sentirò forse dire (come da un Professore di
genetica clinica dell'Università di Torino) che "con i vaccini
l'abbiamo assunto un po' tutti, e in quantità così minime..."
Siamo tutti geneticamente identici,
forse ???
Vorrei concludere con una "storiella" ironica che mi è venuta
in mente qualche giorno fa, e che rappresenta la mia personale
concezione di quanto stia più o meno avvenendo in ambito
neuropsichiatrico infantile (e non solo).
Immaginate un neuropsichiatra
"alieno", proveniente da un pianeta in cui non esiste l'alcol.
La sua astronave atterra in un paese in cui buona parte della
popolazione è dedita all'alcolismo. Il medico extraterrestre nota che
queste persone dai comportamenti bizzarri hanno una bottiglia
costantemente in mano, ma non vi da peso, non fa parte della sua
cultura, tanto meno di quella scientifica del pianeta di provenienza...
Inizia pertanto a catalogare, a creare tassonomie sempre più precise
dei comportamenti osservati nei soggetti "anomali": inizia a
suddividere quelli che presentano la "sbronza buona" da quelli
che invece l'hanno "cattiva", e tra questi ultimi quelli che
presentano aggressività (li etichetta DOP, Disturbo Oppositivo
Provocatorio o DC, Disturbo della Condotta) da quelli che presentano
tristezza e apatia (i depressi). Non sfugge al suo occhio clinico la
categoria di coloro che manifestano personalità dissociata, o che
inveiscono animatamente contro qualcuno o qualcosa che il nostro
neuropsichiatra alieno non riesce a individuare (saranno schizofrenici?,
pensa tra se...), o quella di chi si "fissa" costantemente su
un'idea o una produzione verbale o un atto motorio stereotipato (li
chiama DOC, Disturbo Ossessivo Compulsivo, mentre per altri pensa alla
sindrome di Tourette...)
Tra quelli che hanno invece la "sbronza buona" trova curioso
il comportamento di coloro i quali passano rapidamente da una
condizione di euforia a una di abbandono e tristezza (li chiama DB,
Disturbo Bipolare).
Poi nota contemporaneamente che alcuni di questi soggetti non riescono
praticamente a tenere una matita in mano (disgrafici) o a scrivere e
leggere correttamente (dislessici) e che molti non sono in grado
neanche di camminare seguendo una linea diritta (sarà un'atassia
cerebellare ?, si chiede...) o toccarsi la punta del naso con un dito,
chiudendo uno dei due occhi
(mah, sarà lateralizzazione mano destra/occhio sinistro ?).
Alcuni poi non ce la fanno a parlare
correttamente (i nostri "sbronzi" hanno, come noi terrestri
ben sappiamo, la "bocca impastata"...) e pensa che sia più
che mai necessario per loro un intervento logopedico, e via
discorrendo...
Le osservazioni e le terapie
continuano per anni, e qualcuno dei soggetti inizia ad avere anche
problemi di fegato: cirrosi epatica o tumore! E il "nostro", a
questo punto, inizia ad intuire che gli è sfuggito qualcosa, ma non sa
ancora cosa...
Quando si deciderà finalmente a "vedere" la bottiglia ?
La storia la faccio finire qui, penso sia chiaro che il mio intento ora
non è quello di fare di tutta l'erba un fascio ma di denunciare una
grave lacuna nel mondo medico di cui moltissimi bambini oggi stanno
facendo le spese (ritalin o non ritalin).
Di genitori con un mineralogramma al mercurio in mano ce ne sono già più
di uno a Torino (lo so da un paio di colloqui telefonici con un medico
dell'ospedale Mauriziano e dalla stessa ricercatrice menzionata sopra -
ambedue mi hanno detto che non era il primo caso di cui sentivano
parlare -).
Ma si sa, sono questi "sedicenti" laboratori che analizzano il
capello che vanno "indagati", non l'industria farmaceutica !
Non le conseguenze di una politica ambientale vergognosa.... !
Spero vivamente in una risposta
Cordiali saluti - Lettera firmata - Tratto da
Giulemanidaibambini.it
Commento (NdR): Questa “malattia” e’ semplicemente una delle tantissime
controindicazioni dei vaccini nei bambini che purtroppo vengono sottoposti
a quelle insane profilassi; fra i bambini non vaccinati essa NON esiste.
Comunque consigliamo ai genitori che potrebbero avere
problemi con dei bambini vaccinati e quindi malati che
si presentano come "agitati", perche' hanno
infiammazioni
intestinali, di riordinare il
pH digestivo e
la flora
batterica intestinale +
enzimi +
idro
colon terapia +
micro diete
con Alghe Klamat.
vedi Cure
Naturali
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