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DIFFONDERE ad: Amici,
parenti, conoscenti
COMUNICATO STAMPA del COMITATO DEI CITTADINI per i DIRITTI dell'UOMO
vedi:
Ritirata esavalente
in 19 paesi d'Europa nel 2012, ma NON in Italia +
Corrotti e Corruttori x i
vaccini !
+ Terrorismo
Mediatico +
Disfunzioni dello Sviluppo
+
ADHD 1
C¹è qualcosa di peggio della pedofilia ?
Si......Il
Ritalin entra nel
mercato farmaceutico
italiano.
Dopo l'approvazione avvenuta all'inizio di questo anno, un nuovo
psicofarmaco, "dedicato" ai bambini, si appresta a invadere
anche il mercato italiano. Nonostante alcune dichiarazioni
improntate alla prudenza, rilasciate recentemente da esperti nel
settore, il timore che col passare del tempo accada anche in Italia
quanto è già avvenuto e sta avvenendo negli USA e in altre nazioni
europee è forte. Utilizzato per contrastare una malattia di assai dubbia
esistenza, denominata:
"Disturbo da deficit di attenzione e iperattività" (in sigla
ADHD), questo farmaco all'estero è ormai somministrato a larghissime fasce delle
popolazione dei bambini.
Nei soli USA i bambini sotto terapia erano già
mezzo milione nel 1985, un milione nel 1990, e sono 6 milioni oggi: il
12-13% dell'intera popolazione infantile scolastica di quella
nazione.
Siamo di fronte in realtà non alla diffusione di una
malattia, ma ad una strategia di marketing, che nulla ha a che vedere con
la scienza.
Nel 1980 alcuni psichiatri affermarono che esisteva una nuova
malattia psichiatrica dell'infanzia, un disturbo che colpiva i
bambini e che consisteva essenzialmente nel fatto che questi (i bambini
malati) erano distratti, disattenti e molto, troppo vivaci.
E' bene
ricordare che la definizione di una nuova malattia nel DSM (Manuale
diagnostico e statistico dei disturbi mentali: il testo di riferimento per
tutto il mondo occidentale) non richiede vere prove scientifiche, ma si
basa sul parere degli esperti, che votano: un sistema molto democratico,
che nulla ha a che vedere con la scienza.
Nel DSM ci sono due liste di
comportamenti o atteggiamenti, per fare la diagnosi è sufficiente che
chiunque compili le liste, osservando il bambino: bastano SEI risposte
affermative su 9.
Le domande (riferite a bambini di due - cinque anni)
sono:
- "muove spesso le mani o i piedi o si agita sul sedile ?"
- "è distratto facilmente da stimoli esterni ?"
- "ha difficoltà a giocare quietamente ?"
- "spesso chiacchiera troppo ?"
- "spesso spiattella delle risposte prima che abbiate finito di
fare la domanda ?"
- "spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto ?"
- "spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli
altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini ?
La scientificità di criteri come "spesso" e
"frequentemente" deve essere nota da tempo in psichiatria.
Una volta pensavamo che un bambino scatenato avesse l'argento vivo
addosso (così si diceva) e che ciò fosse sinonimo di salute e benessere.
La psichiatria ci dice che ciò deve essere rivisto: questi sono bambini
malati.
Lo scopo è unicamente quello di vendere le proprie prestazioni e
specialmente un farmaco (come è accaduto negli USA e sta accadendo in
varie nazioni europee: Inghilterra, Germania, Svezia, Svizzera, ecc.) e
mettere sotto terapia psicofarmacologica decine di migliaia di pazienti in
tenerissima età. Il primo Maggio del 2000, negli USA è stata
presentata una importante denuncia (nel Texas) contro la Associazione
Psichiatrica Americana, la Associazione per il Disturbo da deficit di
attenzione e iperattività e la azienda farmaceutica che produce il
Ritalin.
Sono accusate di avere: "pianificato, cospirato e essere
colluse al fine di creare, sviluppare e promuovere e confermare la
diagnosi della malattia ADHD, al fine di vendere il prodotto Ritalin".
Nel settembre del 2000 altre cinque denunce similari sono state
presentate nello Stato della
California. Siamo in attesa dei processi.
Avvertiamo quindi i genitori: se venissero a dirvi che il vostro
bambino presenta questo "disturbo" e che deve essere
"trattato", non fidatevi e soprattutto non date al bambino
nessun farmaco !
Rivolgetevi casomai a qualche medico che non partecipa a questo sordido
piano.
Vi preghiamo inoltre di segnalarci ogni caso che avessero occasione
di osservare.
Non vogliamo che ciò che è accaduto all'estero, accada
anche in Italia. Useremo ogni mezzo legale per contrastare questa
ignominia.
Poiché la strategia per arrivare a "convincere" la
popolazione dell'esistenza e dell'ampia diffusione di questa nuova
"malattia", nonché della necessità di ricorrere alle
"opportune cure", si fonda (così è avvenuto negli USA e
altrove in Europa) sull'uso a tamburo battente di ben orchestrate campagne
media, al fine di contrastare ciò (qualora dovesse accadere), la nostra
associazione si impegna a pubblicizzare in ogni modo lecito i nomi di
tutti coloro che in qualsiasi ruolo (giornalistico, politico,
amministrativo, ecc.) partecipino a tale campagna. I nomi e cosa hanno
fatto (azioni documentate) saranno esposti su un sito internet (in
allestimento).
Mi sono chiesto una volta, di fronte a un fatto orrendo, se esistesse
qualcosa di peggio della pedofilia. Sembra proprio che non esista limite
al peggio: qui non si tratta di rovinare un bambino, ma milioni di
bambini; se non li fermiamo forse anche del futuro della nostra società,
poiché il futuro è nelle mani dei bambini.
Dott. Roberto Cestari -
Ccdu.milano@tiscalinet.it
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Bimbi rovinati dai vaccini ! -
USA:
A scuola con le pillole. Iperattivi. Più di
quattro milioni di bambini americani sarebbero
affetti da Adhd, «disordine di attenzione per
iperattività». Che si cura con stimolanti e
antidepressivi,
Prozac e
Ritalin. Psicofarmaci che possono dare
assuefazione
Quando cominciano le scuole, i genitori europei
si precipitano nella cartolibrerie, quelli
americani in farmacia. Per i figli, i primi
comprano libri di testo, zainetti, quaderni, e
tante penne. I secondi si riforniscono di Prozac,
Zoloft, Paxil, Adderal, Dextroanfetamina, e
soprattutto tanto, tanto Ritalin.
Sono questi
farmaci che "si suppone" riducano i sintomi dell'Adhd,
un disordine mentale che, secondo le autorità,
colpisce più di un bambino su dieci negli Stati
uniti. L'Adhd (Attention Deficit Hyperactivity
Disorder) è il «disordine di disattenzione per
iperattività».
Che sarebbero i
sintomi dei bimbi che un tempo avremmo chiamato
«vivaci», «discoli», «marmocchi con l'argento
vivo», i frugoletti indisciplinati in classe.
Infatti basta interrompere un grande,
rispondergli prima che abbia finito la domanda,
non riuscire a stare seduti a lungo,
tamburellare le dita o dondolare i piedi, ed
ecco che ti ritrovi catalogato con la sindrome Adhd.
Subito ti viene prescritta una cura a base di
stimolanti (Ritalin) o antidepressivi (Prozac).
Sembra paradossale che l'iperattività venga
placata con uno stimolante (un metilfenidato
come il Ritalin) che è un'anfetamina. Ma l'uso
degli stimolanti per controllare la condotta dei
bambini fu approvato per la prima volta negli
Usa a metà degli anni 1950.
Contro la cura dei bambini per mezzo di
stimolanti, le prime audizioni critiche furono
tenute dal Congresso degli Stati uniti nei primi
anni 1970 quando circa 100-200.000 bambini
venivano trattati con questi farmaci.
Ma il boom
dell'Adhd risale agli anni 1990. Nel novembre
1999 la Us Drug Enforcement Administration (Dea)
avvertì che dal 1990 al 1995 l'uso del Ritalin
si era sestuplicato.
Nel 1995 un'organismo dell'Oms
(Organizzazione mondiale della sanità), l'International
Narcotics Control Board (Inbc), deplorò che
«negli Usa dal 10 al 12% dei ragazzi tra i 6 e i
14 anni sono stati diagnosticati come ammalati
di Adhd e curati con Ritalin». La tendenza è
proseguita anche dopo il 1995.
In particolare, sempre per i bambini e i
ragazzi, si sono ulteriormente triplicate le
prescrizioni di stimolanti; si sono più che
raddoppiate quelle di antidepressivi. Negli Usa
si smercia circa il 90% del Ritalin venduto nel
mondo dalla Novartis, il colosso farmaceutico
svizzero nato nel 1997 dalla fusione tra Sandoz
e Ciba-Geigy. E continuano a crescere i bambini
trattati con queste medicine: uno studio ha
indicato che in Virginia il 20% dei bambini alla
fine delle elementari riceveva stimolanti
durante il giorno dal personale scolastico.
Un altro studio in North Carolina mostra che
sull'insieme di tutte le età, il 10% dei bambini
riceveva stimolanti o a casa o a scuola. Per i
maschi le percentuali arrivavano al 15%. Su 40
milioni di alunni iscritti nelle scuole Usa
almeno 4 milioni prendono stimolanti.
La prescrizione di stimolanti per bambini
compresi tra i 2 e i 4 anni si è triplicata,
nonostante il foglietto d'accompagno dica che il
Ritalin è controindicato sotto i 6 anni.
L'aspetto più enigmatico dell'Adhd è che, come
dice pudico lo stesso foglietto, «un'adeguata
eziologia di questa sindrome è sconosciuta e non
esiste un'analisi clinica in grado di
diagnosticarla».
Poiché l'eziologia è lo studio delle cause di un
morbo, la formulazione diplomatica dice in
soldoni che nessuno sa se quest'insieme di
sintomi («l'argento vivo») sia una malattia o
no, e per quali motivi. Già nel 1998 una
commissione di esperti ha trovato che il metodo
corrente per diagnosticare l'Adhd si è rivelato
elusivo. Cioè non conclusivo.
Altro punto problematico è il diverso
atteggiamento dai due lati dell'Atlantico: un
opuscolo per gli insegnanti ammette che «l'Adhd
è diagnosticato molto più spesso negli Usa che
in Europa, e la strategia a base di farmaci è di
gran lunga più usata negli Usa». Nelle scuole
europee i bambini venivano «curati» a
bacchettate sulle mani, a lunghi soggiorni
dietro la lavagna, o a sospensioni: «sorvegliare
e punire», non «medicare».
Ma anche oggi la società europea vede in questi
comportamenti un problema di «buona condotta» e
perciò di disciplina, invece che di malattia
mentale. Un ricercatore ha studiato due classi
di bambini, una in Inghilterra (Oxfordshire) e
una negli Usa (Massachusetts).
Negli Usa l'Adhd era diagnosticato al 3-5% degli
scolari, mentre in Inghilterra a meno dell'1%,
eppure la ricerca non trovava differenze di
comportamento rilevanti tra i bambini inglesi
cui non era diagnosticato l'Adhd e quelli
statunitensi che invece venivano curati con
Ritalin per deficit di attenzione. L'Adhd
costituisce perciò l'esempio perfetto di quelle
che il filosofo della scienza canadese Ian
Hacking (oggi ordinario al Collège de France a
Parigi) chiama «malattie mentali transitorie»
come era l'isteria a fine `800 e come sono oggi
la personalità multipla, l'anoressia, la
sindrome da affaticamento cronico: cioè «una di
quelle malattie che compare in un dato momento,
in un dato luogo, per poi sparire.
Può diffondersi da un posto all'altro e
ripresentarsi in momenti diversi. Può colpire
una certa classe sociale o gli individui di un
solo sesso, e privilegiare le donne povere o gli
uomini ricchi ...». E in effetti l'Adhd colpisce
una riva dell'Atlantico e non l'altra. Colpisce
molto più i maschietti che le femminucce (tra i
primi sarebbe 5-7 volte più frequente che tra le
seconde). Colpisce in modo asimmetrico le classi
sociali, per cui sembra che in fase prescolare
siano molto di più i bambini indigenti a essere
diagnosticati per Adhd, mentre in età scolastica
sono i ceti medi e i rampolli ambienti che
vengono impasticcati di Ritalin.
Il fatto è che, di fronte ai «bambini
difficili», in un ambiente familiare e sociale
anch'esso «difficile», i medici preferiscano
prescrivere psicofarmaci a buon mercato,
piuttosto che un rimedio costoso, come trovare
qualcuno che segua questi bimbi con più
assiduità: il Ritalin costa meno del welfare e
di un buon asilo nido. In questo senso, le
moderne prescrizioni non sono molto diverse da
quegli sciroppi all'oppio che nell'800 le mamme
ammannivano ai figli per farli smettere di
piangere e, infine, addormentarli.
Invece, nel caso degli scolari, il fattore
sociale s'inverte: sembra che qui facciano più
ricorso agli psicofarmaci le classi agiate
perché sono le famiglie ricche a pretendere dai
propri figli che abbiano buoni voti e vadano
bene a scuola.
La sindrome Adhd sembra perciò
rientrare in un fenomeno molto più generale
della società moderna, quello di incasellare a
forza i vari problemi in categorie disciplinari.
Ogni caso «difficile» o «irregolare» deve essere
di pertinenza di un apparato. Se non può essere
di pertinenza della magistratura e dell'apparato
repressivo (se non può venire cioè inserito a
forza in una categoria giuridica), allora va
affidato all'apparato sanitario e va fatto
rientrare in una categoria medica. Siccome un
bambino «difficile» tra i 2 e i 4 anni fino a
oggi (ma per quanto?) non può essere processato,
allora bisogna trovargli una sindrome specifica
e una terapia medica.
Ogni comportamento sociale deve avere la sua
origine in un fattore fisiologico: un disordine
mentale, una specifica malattia, anche se poi
gli stessi medici americani ammettono che «i
bambini con Adhd mostrano considerevole abilità
nelle prove artistiche». E' quello che in
epistemologia viene chiamato riduttivismo, lo
stesso atteggiamento per cui l'omosessualità
sarebbe dovuta a un gene e ci sarebbe un gene
della criminalità, uno dell'obesità e uno
dell'umorismo (gene che manca del tutto a chi
formula queste teorie).
Ma anche ammesso che il deficit di attenzione
(la sbadatezza si diceva una volta) sia una
malattia e non un'indole, resta da dimostrare
che i benefici del Ritalin bilancino i suoi
controeffetti.
Uno studio pubblicato dal Canadian Journal of
Psychiatry (ottobre 1999) indagava su 192
bambini diagnosticati Adhd. 98 di loro
ricevevano un trattamento di Ritalin, e tra loro
il 9% ha evidenziato sintomi psicotici che sono
poi spariti appena il trattamento è cessato.
Nessuno degli altri 94 bambini (che non erano
stati medicalizzati) ha mostrato sintomi
psicotici. D'altronde l'Istituto nazionale
statunitense di salute mentale (Nmhi) consiglia
ai genitori di far prendere ai bambini delle
vacanze dalla medicina («drug» in inglese)
durante le vacanze scolastiche.
Per di più, il Ritalin è diffusissimo nei
college perché gli studenti possono procurarselo
su prescrizione medica: un ragazzo l'ha chiamato
«la cocaina dei poveri». Come ha scritto per il
New York Times un'autrice che si era accorta di
essere diventata una tossica di questo farmaco,
«Qualunque cosa di buono faccia il Ritalin per
aiutare a ricentrare chi ha problemi di
attenzione, la fa per una ragione semplice, che
è un'anfetamina.
Infatti il Ritalin è più o meno la stessa roba
che è venduta come speed per la strada. Mentre
la gente si stupisce dell'effetto paradossale
che permette a uno stimolante come il Ritalin di
calmare un bambino sbarazzino, questa reazione è
perfettamente logica: lo speed alimenta
un'intensa capacità di concentrarsi con calma».
Tutti negano che il Ritalin dia assuefazione, ma
lo stesso Nmhi, quando elenca i «miti» e la
«realtà», conclude.
Mito: Il trattamento
dovrebbe essere interrotto quando il bambino
raggiunge l'adolescenza.
Fatto: Neanche per idea ! Circa l'80% di chi
aveva bisogno della medicina da bambino, ne ha
ancora bisogno da adolescente e la metà ne avrà
bisogno da adulto».
Se penso che da bambino ero irrequieto, avevo
l'argento vivo, e ho spesso avuto sette in
condotta, mi dico che l'ho scampata bella a
essere nato prima e altrove, rispetto ai bambini
che crescono oggi negli Usa: sarei ancora, e per
tutta la vita, sotto psicofarmaci.
Commento NdR: questi
scritti dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e
cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
enzimi,
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle mutazioni
genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate
! - vedi: Contenuto dei
vaccini
Comunque consigliamo ai genitori che potrebbero
avere problemi con dei bambini vaccinati e
quindi malati che si presentano come "agitati",
perche' hanno
infiammazioni
intestinali, di riordinare il
pH digestivo e
la
flora batterica intestinale +
enzimi +
idro
colon terapia +
micro diete
con Alghe Klamat.
vedi
Cure Naturali
Consulenze e perizie per danni da vaccino
dott.
M. Montinari +
Interrogazione
Parlamentare
Autismo,
Vaccini, la prova -
Il
libro
ormai esaurito, del
dott.
Massimo Montinari
vedi:
Bibliografia
Danni dei vaccini +
Bibliografia danni
2 +
1.000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Big
Pharma
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti
da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è
che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato
immunità
Strano, ma noi
consigliamo a
questi malati con
danni da plurivaccinazioni,
terapie semplici e naturali (senza farmaci) ed i
piccoli guariscono in 3 mesi....come mai......
Prima si vaccina e si ammala (si crea il mercato
dei malati), poi si offrono farmaci che non
risolvono il problema tant'e' che occorre
assumerli in continuazione, (si rendono cronici
i malati) il che come dichiarato crea
assuefazione e quindi le dosi debbono essere
aumentate.....(ci si assicura il fatturato per
il futuro...) ...e con i vaccini si creano
mutazioni genetiche trasmissibili che creano
altre ed innumerevoli malattie....che servono
oltre a creare mercato ai farmaci, anche creare
mercato alla richiesta di denaro pubblico e
privato per la ricerca fasulla........sulla
cause che essi definiscono essere
sconosciute....ma che noi sappiamo che a
produrle sono i vaccini......cosa non si fa' per
il dio denaro..... e sulla pelle dei popoli
ignoranti della terra !
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