|
I
FATTI:
Pietro Tarantino ha un incidente la mattina del giorno 23 marzo '89.
Ricoverato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Vaprio D'Adda viene
trasferito in elicottero all'ospedale di Bergamo ove giunge alla
Neurochirurgia alle 9.20 ca. Ai familiari che giungono alle 11/11.30 il
medico dice che il fratello è morto (sic) e chiede gli organi:
opposizione immediata della famiglia. Dalle cartelle si rileverà che non
fu né trattato, né curato: tolti perfino gli antiedemigi iniziati dal
P.S. di Vaprio, cura base ed indiscussa in questi casi; tenuto
pesantemente disidratato nelle 24 ore rimasto in Neurochirurgia dove fin
dal primo giorno vengono chiesti esami di laboratorio urgenti "X
ESPIANTO". Trasferito col timbro "DONATORE D'ORGANI" alla
Rianimazione, dove il 24 marzo, giorno precedente al cosiddetto
accertamento di "coma depassè", viene eseguita una
coronariografia invasiva e dannosa, finalizzata non al paziente, ma alla
valutazione del cuore da trapiantare. I parenti si opposero andando in
Questura ben 3 volte. Di nascosto, nel mancato rispetto della legge, il
giorno 25 fu dichiarato, illegalmente, "morto cerebrale" a cuore
battente ed espiantato nonostante l'opposizione.
Cuore e reni furono prelevati inspiegabilmente col "nulla
osta" della Procura, il pancreas senza il "nulla osta" e si
scoprì dall'autopsia che il fegato e l'aorta furono prelevati
clandestinamente e scomparsi.
By
Nerina Negrello - Presidente
|