NICOLA
AVANZINI DI BRENNO, 9 ANNI IERI ESPIANTATO DI CUORE,
RENI,... ESPIANTO MULTIORGANO
LA
STAMPA HA SCRITTO IL FALSO
COLPA DEI GIORNALISTI IGNORANTI O DEI CHIRURGHI CHE LI HANNO
INGANNATI
La
stampa ha scritto: "I sanitari del reparto di Terapia intensiva
neurochirurgica hanno staccato le macchine e constatato il
decesso ufficiale del bambino"; ancora: "Sono state
definitivamente spente le macchine e si è proceduto all'espianto
degli organi"; altri più spicci: "E' morto il bambino caduto
sulle piste del Pora, donati gli organi"
Accuratamente tutta la stampa ha nascosto che l'espianto di
cuore, reni,... così come di tutti gli organi parenchimali,
avviene sempre e solo da malato sotto ventilazione a cuore
autonomamente battente e sangue circolante, nella piena
efficienza del corpo. In tale mistificazione si legge il chiaro
intento di far credere ai cittadini che l'espianto sia da
cadavere. Deve essere chiaro che un cadavere non può donare
organi, per evidenti motivi biologici e che al contrario gli
organi vengono prelevati da un malato che ha perso la coscienza.
La prima
domanda immediata che ci si pone è: "Tale informazione nasce
dall'ignoranza dei giornalisti o dalle veline ingannevoli dei
chirurghi?"
La
seconda domanda è: "Se i medici/chirurgi hanno ingannato i
giornali, si può ritenere che abbiano ingannato anche la
famiglia, negando a questi genitori di conoscere la verità
dell'espianto a cuore battente del loro figlio?" In questo
caso, ovviamente non si dovrebbe parlare di donazione, perché
l'eventuale firma data dai genitori sarebbe stata estorta.
Sono
numerosi i familiari a cui è stata estorta la firma sulla base
della falsa informazione dei medici. La firma serve a creare il
senso di colpa nei genitori ingannati per impedire loro di
denunciare medici e chirurghi quando sanno la verità.
Ricordiamo inoltre che "l'E.E.G. cosiddetto piatto", usato come
pilastro della finta morte cerebrale non è significativo.
Infatti "Un tracciato elettroencefalografico può essere normale
anche se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad esempio
soggetti adulti ansiosi o soggetti neonati possono avere un
tracciato piatto che di per sé non è assolutamente definibile
patologico" (Prof. Lodovico Bergamini, Università di Torino,
Manuale di neurologia clinica).
By Nerina Negrello - Presidente
Pag.10