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COMUNICATO STAMPA
Anno XVII - n. 13 - 4 maggio 2001
HANNO "OBBLIGATO" CELENTANO
A SOLLECITARE GLI ITALIANI ALLA DICHIARAZIONE DEL NO O SI
ALL'ESPIANTO PRESSO LE AUSL
PERICOLOSISSIMO !
Il potere sanitario ha "obbligato" Celentano ad invitare gli
italiani a manifestare il proprio NO o SI all'espianto degli organi a
cuore battente presso le AUSL.
PERICOLOSISSIMO ! Il Ministro della sanità non ha
emesso il Decreto attuativo della legge 91/99 art. 5 per la manifestazione
di volontà, cioé le 10 direttive "sui termini, forme e modalità"
attraverso le quali le AUSL dovranno inviare notifica documentata al
cittadino.
Le AUSL che stanno registrando tali dichiarazioni, senza attendere il
decreto, attuano una schedatura contro-legge, illegale, abusiva e
pericolosissima per i non-donatori e per chi non si esprime, oltre che
ingannevole per i donatori.
Anche i "tesserini blu" della Bindi sono contro-legge ed
ingannevoli.
La Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi ritiene che tutta questa
coordinata illegalità delle istituzioni miri programmaticamente a
truffare i cittadini in buona fede, e le loro famiglie, ai quali non si
spiega che non sono morti quando i loro organi vengono espiantati né nel
senso comune del termine, né sulla base dei criteri neurologici
universalmente accettati.
Siamo in DISPOSIZIONI TRANSITORIE (art. 23): è necessaria la
DICHIARAZIONE AUTOGRAFA d'opposizione da tenere in tasca, ad esempio la
CARTA-VITA da noi diffusa.
Nerina Negrello
Presidente
P.S.: Vedi lettera aperta alle Autorità e alla Stampa con richiesta di
par-condicio.
Chiediamo che uno specialista dell'opposizione esprima le ragioni del no
alla "morte cerebrale" nella trasmissione di Celentano.
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ILL.MO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ILL.MO PRESIDENTE DEL SENATO
ILL.MO PRESIDENTE DELLA CAMERA
ILL.MO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
ILL.MO PRESIDENTE RAI
SPETT. AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
SPETT. COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI
LETTERA APERTA ALLE AUTORITA' E ALLA STAMPA
OGGETTO: VIOLAZIONE DELLA PAR CONDICIO DA PARTE DI RAI 1, "125
milioni di caz...te"
di CELENTANO, trasmessa giovedì 4 maggio 2001 alle ore 21 - Tema:
"Morte cerebrale".
RICHIESTA DI PAR CONDICIO
Nel programma sopra indicato, Celentano e tutta la popolazione italiana
(si parla di 12 milioni di ascoltatori) hanno dovuto sentire le sole
argomentazioni del Dr. Remuzzi, immunologo esponente dei trapianti renali,
che dichiarava senza contraddittorio che in presenza di "elettroencefalogramma piatto tutte le
cellule del
cervello sono
morte", "che si è incoscienti per due ragioni o si è in coma o si è morte", che "tre specialisti
verificano ogni due ore i segni clinici del 'cadavere'", "che c'è più attività medica a garanzia del
cadavere che dei vivi". Affermazioni ad effetto.
Non è vero che l'EEG piatto corrisponda alla morte di tutte le
cellule dell'encefalo, secondo autorevoli pareri.
Non è vero che la persona che perde la coscienza "a cuore
battente" è morta, secondo autorevoli pareri.
Non è vero che il cosiddetto accertamento è ogni due ore, ma
"prima, a metà e alla fine" delle 6 ore (DM 582/94)
Non è vero che il dichiarato morto è un cadavere. La
legge identifica il cadavere con "il corpo umano rimasto privo delle
funzioni cardio-circolatoria e cerebrale" (Circ. n. 24/93 - DPR
285/90).
Nel passato il morto coincideva col cadavere, nel presente il
"morto" (caldo) non coincide al cadavere.
Inoltre ha invitato gli italiani, attraverso Celentano, a dichiarare un
si o un no all'AUSL.
nascondendo che il Decreto ministeriale attuativo della L. 91/99 non
è stato emesso e quindi le registrazioni in atto presso le Ausl sono
nulle, contro legge e prive di garanzie per i non-donatori, oltre al fatto
che il sistema informativo dei trapianti presso il Centro Nazionale non
esiste ancora.
CHIEDIAMO CHE in nome del par-condicio e per permettere una completa
informazione nel programma di Celentano sia invitato un medico specialista
della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore
Battente: patologi, anestesisti e neurologi sono a disposizione.
Tutti i mass-media e in particolare la televisione di Stato,
sovvenzionata con i soldi di tutti i
cittadini, ha il dovere della corretta e completa informazione e
l'obbligo del confronto pubblico.
In attesa, Distinti Saluti
COMITATO MEDICO
CONSIGLIO
DIRETTIVO
Maria Luisa Robbiati
Anestesista-rianimatrice - Nerina Negrello Presidente Lega
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COMUNICATO STAMPA
Anno XVII - n. 9
27 aprile 2001
segue Comunicato Stampa del 30.4
"125 MILIONI DI UTILI CAZ...TE" -
DI ADRIANO CELENTANO !
Con riferimento alla reazione spropositata dei giornali contro la sua
umana e legittima contestazione del silenzio-assenso applicato
all'espianto di organi, in particolare su quanto dichiarato dal Corriere
del 27.4, io risponderei:
al trapiantato di rene M.A., che fiscalmente pretende il rene,
risponderei che certamente a lui fa comodo pensare che l'espiantando sia
morto perchè vuole assicurarsi il ricambio dormendo sonni tranquilli;
a Pio Bove, coordinatore delle associazioni dei trapiantati, lui
stesso trapiantato, che chiede a Celentano di guardare negli occhi un
bambino emodializzato, direi di andare lui a guardare negli occhi un uomo
che sta per essere squartato, macellato, e che non può gridare perchè ha
un tubo in gola e dei farmaci paralizzanti che gli bloccano le reazioni
delle braccia e delle gambe, legato al tavolo operatorio per non
disturbare il chirurgo;
all'ex Ministro della sanità Bindi che liquida l'ansia di
Celentano come "corbellerie", va detto che è meglio dire
"corbellerie utili ed umane" piuttosto che ingannare i cittadini
con i suoi tesserini blu, illegali, fasulli, pericolosi e disinformanti.
Tesserini di propaganda diffusi nel maggio del 2000;
al Prof. Ignazio Marino, trapiantista del centro ISMETT di Palermo
collegato a Pittzburg che afferma che l'unico punto chiaro è la
"morte cerebrale", va ricordato che negli USA vige il diritto di
opposizione alla "morte cerebrale". Va detto che tale
"morte cerebrale è una comoda finzione... la gente ha abbastanza
buon senso per capire che non sono veramente morti" (Peter Singer,
Congresso '96, Cuba) e ricordata l'opera "Ripensamento sulla morte
cerebrale" (Harvard School, Rethinking Brain Death, Critical Care
Medicine '92).
E' rovente il dibattito internazionale sistematicamente censurato in
Italia;
al Prof. Carlo Casciani, direttore del Centro Trapianti Lazio, che
invita a comunicare all'ASL la volontà, va detto che la schedatura presso
le ASL, fatta attualmente senza i decreti del Ministro, è una schedatura
abusiva, illegale, contro-legge, pericolosissima per i non-donatori e per
chi non si è espresso.
Andrebbero invece informati i cittadini sulle Disposizioni Transitorie di
cui nessuno parla;
al Prof. Girolamo Sirchia, capo dell'agenzia smistamento organi
NITp, che ride affermando che "una volta che l'EEG è piatto la
persona è morta" direi di ridere pure, che ride bene chi ride
ultimo. Infatti "Un tracciato elettroencefalografico può essere
normale anche se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad esempio,
soggetti adulti ansiosi o soggetti neonati, possono avere un tracciato
piatto che di per sé non è assolutamente definibile patologico...";
al Prof. Mario Viganò, cardiochirurgo trapiantatore a Pavia, che
afferma che se Celentano avesse qualche familiare in attesa di trapianto
direbbe il contrario, gli va detto che non sono tutti mascalzoni e
criminali a questo mondo: c'è chi ha la coerenza;
ai trapiantisti, che affermano che "la legge si basa sul
"silenzio-assenso informato", va detto di smettere di parlare
burocratese. Quell'"informato" ha il solo significato di far
sapere al cittadino che se non dice NO è un donatore, ma non viene
informato del fatto che la ridefinizione di morte (L. 578/93) ha
equiparato il coma alla morte e che l'espianto si pratica su persone vive
per la natura, morte solo per imposizione di legge.
Nerina Negrello
Presidente
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COMUNICATO STAMPA
Anno XVI - n. 10
30 aprile 2001
vedi precedente Comunicato del 27.4
CONTINUA LA POLEMICA SU CELENTANO: "125 milioni di utili caz...te"
Così rispondiamo:
a Veronesi (28 e 29.4) che afferma che le parole di Celentano sono
"ottuse ed irresponsabili", va detto che il massimo
irresponsabile è lui, Ministro della Sanità, che dopo due anni dalla
legge
91/99 ancora non ha emesso i decreti attuativi, permettendo abusi di ogni
sorta primo fra tutti il
tesserino blu della Bindi, contro-legge, formula promozionale ingannevole
e più recentemente le
estemporanee registrazioni delle AUSL, pure queste abusive e contro-legge.
Il Ministro Veronesi lascia campo libero all'autoorganizzazione abusiva
delle lobby sanitarie
istituzionali che liberamente prendono forma per predare più organi agli
italiani ed esportarli. E' di
questa mattina l'informazione dalla TV inglese che il Governo vuole
chiudere 3 delle 7 unità di
trapianto cardiaco. E' noto che sono crollate le donazioni da quando gli
inglesi sanno che il
prelievo è a cuore battente e la "morte cerebrale" una
finzione.
Laddove Veronesi lamenta che "su di lui grava la responsabilità di
trovare una soluzione alle
richieste dei malati che attendono il trapianto" rispondiamo
invitando lui insieme agli altri 300.000
medici a risolvere il problema della mancanza d'organi, donando subito da
"vivente cosciente" un
rene e parte di fegato come permette la legge -oppure tacere-. Essere
generosi con gli organi
pulsanti degli altri è troppo facile;
a Remuzzi (28.4), immunologo, esponente dei trapianti renali che
afferma che "l'EEG piatto" è
una condizione senza ritorno... sinonimo di morte di tutte le cellule di
tutto il cervello" va risposto che oltre il 20% dei neurologi
italiani sono dissenzienti sui protocolli di Stato e chiedono
l'obiezione di coscienza e che la stessa Harvard School già nel '92
affermava che "non esiste
nessun mezzo strumentale atto a documentare la cessazione irreversibile di
tutte le funzioni
dell'encefalo" (Rethinking Brain Death) rendendo la nostra legge
ascientifica ed obsoleta.
Nelle interviste Remuzzi reiteratamente afferma che "assistono il
cadavere prima dell'espianto".
Va chiarito che il cosiddetto "morto cerebrale" non è cadavere.
La legge identifica il cadavere con il "corpo umano rimasto privo
delle funzioni cardio respiratoria e cerebrale". Nel passato il morto
coincideva con il cadavere, nel presente il "morto" (caldo) non
corrisponde al cadavere.
a Garattini (28.4), direttore dell' Istituto Farmacologico Negri,
che minaccia "qualcuno morirà per
questo", va risposto che è meglio che muoiono quelli destinati da
Dio alla morte (certa per tutti),
piuttosto che dei medici decidano chi far vivere e chi far morire sulla
base della classe sociale.
Comunque, se vuole ostacolare le scelte divine può anche lui offrire da
"vivo cosciente" un rene
dal '67 o parte di fegato dal '99: la legge già permette di essere
generoso subito. Ha ragione di
temere che il libero pensiero possa far crollare 30anni di propaganda
contro-natura: per questo i
dibattiti televisivi di Stato sono sempre teleguidati dai trapiantisti che
hanno sistematicamente
censurato la Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi;
a Sirchia (30.4), capo dell'agenzia di smistamento organi NITp, che
afferma che dal '99 sono
aumentate le donazioni rispondiamo che ciò è solo frutto di espropri:
espianti di organi e prelievi
di tessuti eseguiti indipendentemente dalla volontà delle persone e dalle
opposizioni dei familiari:
una forma di silenzio-assenso anticipato e corroborato da vari trucchi
(finte autopsie a cuore
battente e donazioni illegali estorte alle famiglie). Quando afferma che
"il silenzio-assenso non
viola nessun diritto", gli ricordiamo che viola gli articoli 2, 3, 8,
10, 13, 21, 23, 24, 32 della
Costituzione;
a Castagna (28.4) che spera di "ricevere un nuovo rene",
illudendosi di "tornare normale" e ferisce Celentano nel suo libero diritto di espressione, direi che lui
(Castagna) è più "chiunque" di
Celentano, eppure ha avuto più spazio di Celentano sulla stampa, solo
perchè il suo interesse
personale coincide con quello delle lobby sanitarie istituzionali. Gli
aspiranti al trapianto vengono
usati come burattini per la propaganda;
a D'Ambrosio, giudice trapiantato di cuore, che afferma "sono
vivo perchè una persona è morta
per soccorrere altri", rispondiamo che quel giovane è stato
espiantato per la presunzione e
prepotenza dei medici e della sorella che illegalmente lo ha donato;
Siamo d'accordo con il Prof. Zaccaria, presidente RAI, nel ritenere
che l'odiosa pratica della
censura preventiva debba essere rifiutata: la Lega Nazionale Contro la
Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente ha subito 16 anni di
censura, dall'85, anno in cui si è costituita per
l'informazione corretta.
Celentano ha reso visibile l'angoscia che è nei cuori di tutti i
cittadini, anche nel suo: la paura di
morire nella tortura dell'espianto per automatismo se non si documenta
l'opposizione in tempo.
Paura che ci accompagna per tutta la vita.
Per la prima volta il silenzio-assenso è stato applicato nel diritto
privato e personalissimo
contro gli stessi cittadini, finora era applicato solo al diritto
amministrativo per favorire i cittadini.
La Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore
Battente dall'85 si fa carico dei diritti degli oppositori e
diffonde la CARTA-VITA/DICHIARAZIONE AUTOGRAFA e aggiornamenti
culturali/scientifici/legislativi contro la propaganda di Stato.
By
Nerina Negrello - Presidente
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