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AI FAMILIARI ed agli AMICI di ALEX BARONI - c/o Rianimazione dell'Ospedale Santo Spirito - ROMA
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25
marzo 2002
Quando una persona si trova in rianimazione, sottostà a leggi particolari
che le famiglie non conoscono perché sono tenute nascoste ai cittadini o
propagandate in modo ingannevole.
Per questa ragione ci permettiamo di inviarvi alcune informazioni affinché
possiate proteggere il vostro caro dalle violenze che si praticano
regolarmente in certi ospedali, nell'interesse neppure tanto mascherato di
ottenere organi vitali per i trapianti, nella logica di una crudele
sperimentazione di massa.
La legge dello Stato impone la dichiarazione di cosiddetta "morte
cerebrale" su persone a cuore battente, sangue circolante e
respirazione ausiliata, cioè su persone vive, ma in coma ventilato.
I sanitari più aggressivi non informano i familiari di questa realtà, ma
dicono che il paziente è "morto" o "clinicamente
morto". Così facendo calpestano i diritti umani più profondi e
truffano i familiari fragili nel loro dolore.
L'obiettivo principale è il prelievo di organi per trapianto. Nel caso di
non-donatori sta diffondendosi la prassi illegale di interrompere i
trattamenti e le cure, senza neppure il cosiddetto
"accertamento".
Siamo all'eutanasia/distanasia di Stato, o meglio all'omicidio, guidato
dai protocolli statali.
Il mondo scientifico internazionale è diviso, soprattutto in
considerazione del fatto che il cervello è ancora un grande mistero per
la scienza onesta.
E' quindi incostituzionale e ascientifico definire morta una persona che
ha perso la coscienza, pur dentro i parametri statali.
Deve essere chiaro che non è morto un corpo che respira, nel quale l¹ossigeno
si fissa nei suoi globuli rossi, il cui sangue circola sospinto dal cuore
che pulsa, in cui il metabolismo degli organi e tessuti è presente.
Solo il cervello ha cessato alcune sue attività in maniera più o meno
profonda a seconda della sede, estensione e tipo della lesione, ma non ha
perso il controllo del funzionamento dei suoi organi. Il moribondo, se ben
curato senza limiti di tempo può riprendersi.
Deve essere chiaro che un cadavere non può donare organi, per evidenti
motivi biologici e che al contrario gli organi vengono prelevati da un
malato che ha perso la coscienza.
RICORDARE
- Chiedete al medico la diagnosi scritta di sede, estensione e tipo di
lesione.
- E' vostro diritto consultare un medico di fiducia che possa leggere la
cartella clinica.
- Per legge i medici devono informarvi quando iniziano l'eventuale
osservazione di 6 ore per la dichiarazione di cosiddetta "morte
cerebrale".
- L'opposizione all'espianto va presentata per iscritto subito (meglio con
testimoni) e comunque entro i tempi del prelievo:
6 ore in caso di coma
(espianto di organi); 20 minuti in caso di arresto cardiaco (prelievo di
tessuti).
- Se i medici omettono l'informazione o non rispettano l'opposizione
all'espianto, vanno denunciati.
- Alleghiamo le "DISPOSIZIONI TRANSITORIE" art. 23 della Legge
n. 91 del '99.
- Sia chiaro che i familiari possono fare opposizione all'espianto, ma non
possono donare un parente: ciò è illegale.
I medici che coinvolgono in
firme di donazione d'altri fanno cosa illegale.
Con l'augurio che il vostro caro si riprenda, restiamo a vostra
disposizione.
Porgiamo un augurio di forza e di coraggio.
LA SEGRETERIA
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