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I
TRAPIANTI sono il
dichiarato FALLIMENTO
della
medicina ufficiale, impotente di fronte alle
malattie, essendo
incapace a sanare, essa porta
lentamente ma inesorabilmente il malato verso il
trapianto o la morte prematura.
Trapianti - Espianti un grande Business, vedi
qui
La teoria chiamata "morte cerebrale", e' stata
inventata di sana pianta per espiantare gli
organi da soggetti ancora viventi !
https://www.lifesitenews.com/news/brain-death-is-a-medical-fiction-invented-to-harvest-organs-from-living-people-expert
Scandalo
su organi umani, calano i consensi per le
donazioni.
Grande apprensione nel mondo dei trapianti. A
Liverpool (Irlanda) infatti, la stampa ha
sollevato uno scandalo sanitario che ha
allarmato cittadini e pazienti, ma ha sorpreso
amaramente anche molti autorevoli
professionisti.
Da un'indagine locale e' emerso che l'Alder Hey
Children's Hospital e la Bristol Royal Infirmary,
hanno estratto una grossa quantita' di organi
da pazienti che non avevano lasciato nessun
consenso, ne' direttamente ne' da parte di
loro familiari.
Si parla di migliaia di campioni, il piu' delle
volte estratti da corpi che non avevano
raggiunto ancora la maggiore eta'.
In soli tre giorni si sono radunati piu' di 2000
familiari che hanno raccontato esperienze
simili, e che hanno deciso di sottoporre la
questione all'Alta Corte.
vedi video
Espianto a cuore battente
QUELLO CHE NON TI
HANNO DETTO
Non ti hanno detto che l'espianto di organi
quali cuore, fegato, polmoni, reni, ecc., si
effettua da persona in coma, sottoposta a
ventilazione mediante intubazione, e non da un
morto in arresto
cardio-circolatorio-respiratorio, come tutti
intendiamo.
La persona viene incisa dal bisturi mentre il
suo cuore batte, il sangue circola, il corpo è
roseo e tiepido, urina, può muovere gambe,
braccia, tronco, ecc... Le donne gravide portano
avanti la gravidanza.
Non è vero che prima si interrompa la
ventilazione e che poi, a cuore e respiro fermi
da 20 minuti, si inizi il prelievo, ma è proprio
l'opposto.
Gli organi vengono tolti da persona che ha perso
la coscienza, dichiarata d'autorità in "morte
cerebrale", le cui reazioni alla sofferenza
prodotta dall'espianto sono impedite da farmaci
paralizzanti o da anestetici.
Prof. Dr. Massimo
Bondì, L.D. Pat. Chir. e Prop. Clin. Univ. La
Sapienza Roma, chirurgo generale e patologo
generale: “La morte cerebrale è ascientifica,
amorale e asociale” (Audizione Commissione
sanità 1992).
Dr. David W. Evans, Fellow Commoner of Queens’
College Cambridge, cardiologo dimessosi dal
Papworth Hospital per opposizione alla “morte
cerebrale”: “C'è grande differenza tra essere
veramente morto ed essere dichiarato
clinicamente in morte cerebrale” (Audizione
Commissione sanità 1992).
Dr. Robert D. Truog, Dr. James C. Fackler,
Harvard Medical School Boston: “Non è possibile
accertare la cessazione irreversibile di tutte
le funzioni del cervello" [Critical Care
Medicine, n° 12, 1992, “Rethinking Brain Death”
(Ripensamento sulla morte cerebrale)].
Prof. Peter Singer, Presidente dell'Associazione
Internazionale di Bioetica: “...la morte
cerebrale non è altro che una comoda finzione.
Fu proposta e accettata perché rendeva possibile
il procacciamento di organi” (Congresso di Cuba
1996).
Dr. Cicero Galli Coimbra, Head of Department
neurology and neurosurgery, Univ. Sau Paulo,
Brasil: “...i protocolli diagnostici per
dichiarare la morte cerebrale (test dell’apnea)
inducono un danno irreversibile su pazienti che
potrebbero essere salvati” (Convegno
internazionale Roma 19/2/2009).
IL DIBATTITO
SCIENTIFICO INTERNAZIONALE E' ROVENTE, MA IN
ITALIA CONTINUA LA CENSURA.
QUELLO CHE DEVI SAPERE
È in vigore la Legge n. 91 del 1° aprile ’99,
detta del silenzio-assenso, promozione
trapianti, organizzazione, finanziamenti,
export-import. Essa va a sommarsi alla L.
578/93, al D.M. 582/94 e D.M. Turco 11/04/08 che
impongono concetto e dichiarazione della “morte
cerebrale” in 6 ore per tutti, neonati ed
adulti.
Questa legge prevede che il Ministro della
Sanità emani un decreto attuativo con 10
direttive per la schedatura dei cittadini in
donatori e non-donatori: come e quando le ASL
dovranno inviare notifica documentata a ciascun
cittadino affinché si presenti per la
dichiarazione di volontà. Solo dopo tale
notifica, quanti non avranno risposto all'ASL,
verranno d'ufficio considerati donatori.
ATTENZIONE !
Da più di 18 anni si attende tale decreto (art.
5): il Ministro inadempiente invece ha emesso
un decreto temporaneo (8 Aprile 2000) contrario
alla legge nello spirito e nella lettera,
aprendo le porte a raccolte illegali e abusive
presso Asl, ospedali, ambulatori, associazioni
pro-trapianto, anagrafi comunali e siti web...,
poi travasate nella totale assenza di garanzie
nel database illegale del Centro Nazionale
Trapianti. Questo è pericolosissimo per i
non-donatori: abbiamo diffidato tutte le ASL, i
Ministri della Salute e presentato ricorso al
TAR.
IN ATTESA DEL
DECRETO, VIGONO DISPOSIZIONI TRANSITORIE
1) Diritto della persona di opporsi all'espianto
di organi/tessuti/cellule con dichiarazione
autografa, per es. la CARTA-VITA da
noi emessa.
2) Diritto dei parenti di presentare
opposizione scritta per coloro che non si sono
espressi. I parenti sono esclusi in presenza di
documentata volontà favorevole del malato
(Attenti ai tesserini fasulli!).
3) Senza una forma scritta d’opposizione “è
consentito procedere al prelievo di organi,
tessuti e cellule”.
È illegale che i medici chiedano ai parenti la
firma di
donazione, crudele ed immorale “donare” un
altro. È illegale e criminale espiantare
un non-donatore col menzognero alibi
dell'autopsia.
DIFFIDA DELLE
ISTITUZIONI CHE FANNO PROPAGANDA PER
INCREMENTARE I TRAPIANTI
QUELLO CHE PUOI FARE CON NOI
- Volere che sia abrogata la Legge 578/93 che
impone in 6 ore la dichiarazione di “morte
cerebrale” in presenza di respirazione ausiliata,
circolazione sanguigna e cuore che batte
autonomamente.
In tale attesa:
-Volere corretta
informazione: non va nascosto che l'espianto
degli organi è a cuore battente mentre il
prelievo di tessuti può essere dopo arresto
respiratorio e cardio-circolatorio di 20
minuti.
- Volere che da subito sia introdotto il diritto
all'obiezione di coscienza per medici che non
credono nella morte del cervello mentre il corpo
è vivo.
- Volere che sia abrogata la L. 91/99, detta del
silenzio-assenso, che espropria con inganno i
cittadini, nonché le varie schedature illegali.
- Volere che la schedatura sia contemplata solo
per i donatori che abbiano personalmente
dichiarato all'ASL la propria volontà di donare
a cuore battente, come in Inghilterra. Volere
sempre il rispetto dell'opposizione della
famiglia.
- Volere che i medici non spengano d'autorità la
ventilazione e la vita ai non-donatori,
impedendo consulti di medici di fiducia e
terapie alternative.
- Volere che le associazioni “pro-morte a cuore
battente” e “pro-espianto/trapianto” non
penetrino nelle scuole a condizionare bambini e
ragazzi indifesi.
- Volere che non si nascondano la sofferenza, le
gravi patologie e l'alto tasso di mortalità dei
trapiantati.
- Volere che si ponga fine al business
istituzionale della macellazione umana e al
conseguente commercio degli organi, legale e
illegale.
4 nuovi pericoli:
1) Indagini strumentali invasive e dannose quali
l’angiografia cerebrale per cercare segni di
morte e non di vita;
2) espianto a cuore non battente da 1 a 5
minuti;
3) Proposta di Legge per mantenere vivi i "morti
cerebrali" per esercitazioni chirurgiche,
chimiche e radiologiche;
4) Donazioni da viventi sani (rene, parte di
fegato e in fieri polmone, pancreas, intestini).
OCCORRE PROMUOVERE
UN REFERENDUM PER ABROGARE LA FINTA MORTE
CEREBRALE
NIHON UNIVERSITY: “TERAPIA DELLA IPOTERMIA
CEREBRALE CONTROLLATA”
Neurochirurghi giapponesi hanno salvato 14
pazienti su 20 con ematoma subdurale acuto
associato a danno cerebrale diffuso e 6 su 12
con ischemia cerebrale globale da arresto
cardiaco da 30 a 47 minuti, riportandoli a
normale vita quotidiana, con pieno
ristabilimento delle capacità di comunicazione
verbale.
“Una dichiarazione affrettata di cosiddetta
‘morte cerebrale’ senza che sia stata tentata
tale terapia potrebbe ben costituire omicidio o,
come minimo, premeditata omissione di soccorso e
malpractice” (Yoshio Watanabe MD; Cardiac
Transplantation: Flaws In The Logic Of The
Proponents. JPN Heart J, Sept 1997 - Hayashi N,
MD, Brain Hypothermia Therapy, JPN Med J, July
6, 1996).
Prof. Lodovico
Bergamini, docente di neurologia all'Università
di Torino scrive: “Un tracciato
elettroencefalografico può essere normale anche
se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad
esempio soggetti adulti ansiosi o soggetti
neonati possono avere un tracciato piatto che di
per sé non è assolutamente definibile
patologico” (Manuale di neurologia clinica).
Espianto a cuore non
battente da 1 a 5 minuti
Non bastano gli organi espiantati a cuore
battente da persone dichiarate in "morte
cerebrale" e così i falsari dei trapianti hanno
sviluppato "contro legge" un protocollo
autoritario da applicare a persone con attacco
cardiaco reputate "precocemente" senza speranza.
I falsari la chiamano "donazione a cuore fermo"
per convincerci che sono morti, ma così non è.
A livello internazionale è definita "donazione a
cuore non battente" (Non Heart Beating Donor
NHBD) ma cervello vivo. Si tratta di non
applicare la rianimazione, anche se il cuore
potrebbe riprendere, e dell'uso della
circolazione extra-corporea per ossigenare reni
e fegato, ostacolando l'afflusso di sangue al
cervello. Se chiami il 118 per segnalare un
attacco cardiaco, sappi che come primo atto
telefoneranno al Coordinatore dei prelievi e
avvieranno subito trattamenti per effettuare
l'espianto allo scadere dei 20 minuti previsti
dalla legge per la dichiarazione di morte
cardiaca.
MOLTI MEDICI
ILLUSTRI HANNO ESPRESSO PUBBLICA CONDANNA E
CHIESTO MORATORIA
Alcuni oppositori
tra i tanti:
Prof. Dr. Nicola Dioguardi, emerito di medicina
interna, Università di Milano;
Prof. Dr. Edoardo Storti, emerito di clinica
medica, Università di Pavia;
Prof. Dr. Paolo Puddu, direttore dell'Istituto
di patologia speciale medica e metodologia
clinica, Università di Bologna;
Dr.a Maria Luisa Robbiati,
anestesista-rianimatrice, già dell'ospedale S.
Camillo e del Policlinico Gemelli di Roma;
Dr. Giuseppe Bertolini, anestesista-rianimatore,
già degli Ospedali Riuniti di Roma;
Dr.a Stefania Dente, anestesista-rianimatrice,
già all'ospedale C.T.O. di Napoli, anestesista
all’Osp. di Bolzano;
Dr. Dario Miedico, specialista medicina legale,
Milano;
Dr. Paolo Bavastro, cardiologo, primario medico
alla Filderklinik, Stoccarda;
Prof. Giuseppe Sermonti, ordinario di genetica,
Università di Palermo e di Perugia;
Dr. Dario Sepe, specialista malattie del fegato,
Roma;
Prof. Dr. Rocco Maruotti, primario chirurgo,
Milano;
Prof. Dr. Gerardo Ciannella, docente in medicina
lavoro Univ. Napoli, Dirigente medicina
preventiva Osp. Monaldi;
David J. Hill, M.A., FRCA emeritus consultant
anaesthetist, Cambridge, UK; ...
“Predazione
di Organi”
- Dr. Prof. Rocco Maruotti
UNO
SQUARTO DAL PONTE
E’ ormai da qualche anno che a New York un
allarme silente e’ scattato nelle case. Attenti:
quando chiamate il 118 per un familiare in
gravi condizioni potrebbero arrivare le
“squadrette della morte”: giungono in un baleno
e, prima ancora di verificare se le sue
condizioni siano recuperabili, gli praticano una
fiala di eparina, poi effettuano un crash
cerebrale, una pratica definita in gergo
“Minnesota”, con annientamento del cervello sul
piano cognitivo, ma non su quello metabolico. In
pochi minuti ecco trovato un nuovo donatore di
organi, pronto a colmare la fame di fegati,
cuori, reni e cornee che negli Stati Uniti (ed
oltre) letteralmente dilaga.
Per questo “geniale” procurement l’equipe
riceverà qualcosa come 100mila dollari. Cash.
Visto che non ci sarà nemmeno bisogno di
convincere i parenti a donare gli organi.
La rivelazione arriva da un chirurgo di fama
internazionale, Rocco Maruotti. Lui e’ un
foggiano di origine, vive da sempre a Londra ed
ha esercitato per decenni la sua attivita’ nelle
sale operatorie di Pittsbourgh. Oggi, dopo un
atroce dramma familiare, e’ entrato nella
crescente schiera di ricercatori ed
intellettuali afferenti a Science and Democracy,
centinaia di uomini e donne che in tutto il
mondo si battono per restituire dignita’ e
diritti ad esseri umani sempre piu’ massacrati e
mercificati dalle logiche del profitto, in
medicina ed oltre.
«Quando si arriva in ospedale con un familiare
gravissimo o questo viene soccorso in casa
dall’ambulanza, in genere sono anche i familiari
a perdere ogni barlume di lucidita’. Sopraffatti
dal panico, diventano la preda ideale per la
speculazione.
Lo sanno bene i professionisti dell’e-procurement,
che studiano per anni le tecniche di marketing
da applicare in questi casi. Primo: non bisogna
dare ai familiari nemmeno un istante per
pensare; secondo: evitare in qualsiasi modo
l’approccio diretto col malato, niente carezze o
tentativo di risveglio. La persona in trauma
cranico o colpita da ictus e’ gia’ un ammasso di
organi da espiantare, nulla deve ricondurre alla
sua personalita’, a sentimenti come amore o
speranza». Piuttosto, tutto deve confluire nei
messaggi propagandistici intorno al concetto di
eternita’.
Fra le slides mostrate da Rocco Maruotti ce
n’e’ una che agghiaccia piu’ delle altre. E’ la
locandina di una pubblicita’ affissa in diversi
posti degli States e mostra una giovane e bella
ragazza dallo sguardo ammiccante. La scritta:
“C’e’ un solo modo che voi avete per entrare
dentro questa ragazza, donarle i vostri organi».
In basso, le modalita’ di acquisto della “Donor
card”.
IL BOIA DELL’ESPIANTO
Non usa mezzi termini, il professor Maruotti. E
va giu’ ancor piu’ duro: «il donatore di organi
e’ atteso da una morte tripla. La prima, quando
subisce il trauma cranico. La seconda, quando
viene artificiosamente “resuscitato” per essere
curarizzato e subire l’espianto; la terza quando
gli vengono amputati i grossi vasi per prelevare
i suoi organi mentre il cuore batte». Maruotti
parla di una «agonia prolungata» che non trova
eguali nella storia dell’umanita’. E ricorda
quel boia dei penitenziari statunitensi, che si
vantava di uccidere in meno di 9 secondi per
accorciare il tempo della sofferenza. O ancora
il genocidio dei nazisti, «che almeno non
chiedevano alle vittime o ai loro familiari di
apporre una firma di assenso al proprio
omicidio». Nei trapianti non e’ cosi’: «tu firmi
e l’agonia dura non meno di 24-48 ore». La
“colpa”, quella dannata “colpa”, e’ degli air
bag, che salvano ogni anno la vita a centinaia
di migliaia di persone coinvolte in incidenti
stradali. Per esempio, il tasso di mortalita’
sulle autostrade italiane e’ passato dall’1,14%
del 1999 allo 0,52 del giugno 2010. E il
Progetto Mister della Regione Emilia Romagna ci
ricorda che gli incidenti stradali rappresentano
infatti la prima causa di morte per la
popolazione di eta’ compresa tra i 14 e i 29
anni.
Senza contare le regole per la sicurezza sul
lavoro, i caschi obbligatori agli operai nei
cantieri… Cosi’ vanno “perse” altrettante
giovani vite in grado di donare organi e i
reparti ospedalieri rischiano la chiusura. Che
facciamo ?
Scendiamo in piazza per salvare i posti di
lavoro ai chirurghi trapiantisti rimasti
disoccupati ?
O vogliamo organizzare una colletta per
rimpinguare le casse di Big Pharma, i cui
farmaci anti-rigetto (in primis la Cyclosporina
della Novartis) restano ad ammuffire per mesi
negli scaffali ?
I ricercatori di SeD ricordano in proposito che
l’industria farmaceutica spende il 75% in
attivita’ di marketing, mentre mediamente solo
il 20% e’ dedicato alla produzione e appena il
2% alla ricerca.
QUEL SALAME COSI’ UMANO
E cosi’ l’orrore non ha fine. Maruotti racconta
cosa ha visto con i suoi occhi in Cina: un
salame di carne umana. Carne scadente,
naturalmente, visto che si tratta di muscoli e
grasso dei detenuti, condannati ad esecuzioni
capitali, non senza essere stati prima
accuratamente espiantati.
Loro erano cattivi (magari avevano osato
protestare nelle piazze contro gli abusi del
regime).
Ma gli organi, beh, quelli dovevano essere
buonissimi: prima l’espianto, poi l’esecuzione
capitale. Infine, siccome del maiale non si
butta via niente, ecco con gli avanzi di quei
prigionieri una serie di belle collane di
salami. A Pechino e dintorni pare ci sia chi le
acquista. Magari solo come souvenir.
«Il principio – riprende Maruotti – come e’
stato giustamente affermato da diversi
antropologi, e’ quello del cannibalismo.
Ecco, l’espianto-trapianto e’ una forma di
cannibalismo non orale, una situazione in cui
riusciamo a non sentirci in colpa, martellati
come siamo dai condizionamenti medico-mediatici.
E’ insomma in atto un processo di
de-umanizzazione, compresa la tendenza a
concepire i diversi, e quindi anche gli ammalati
gravi, come non-umani. Cosi’ accadeva al popolo
che assisteva alle esecuzioni capitali nelle
piazze, incitando il boia».
LA RIVOLTA DEI CAMICI
A fronte di una spesa crescente per le
attivita’ di procurement, ivi comprese le sempre
piu’ sofisticate tecniche di persuasione dei
familiari, ad infliggere un duro colpo alle
frenesie trapiantistiche sta provvedendo una
presa di coscienza – tanto inattesa, quanto
generalizzata – estesa alla intera classe
medica.
In Italia il Sistema Informativo Trapianti
annesso al Ministero della Salute fino a tutto
luglio 2011 segnala che sono stati effettuati
1.100 trapianti su 1.111 donatori. Mancano
alcuni mesi alla fine dell’anno, ma il calo
appare gia’ sensibile rispetto al 2010 (2.875
trapianti) e al 2009 (2.322).
Un gruppo di chirurghi australiani ha affermato
categoricamente che c’e’ un solo modo per
sottrarsi alla pratica dell’espianto: ribellarsi
con ogni mezzo, anche a costo di “dare di
matto”, quando il familiare arriva in ospedale
in gravi condizioni. «Urlate, minacciate,
denunciate!», e’ la loro esortazione.
La levata di scudi da tempo coinvolge anche
anestesisti ed infermieri di questi reparti, cui
la legge italiana non riconosce alcuna
possibilita’ di obiezione. Per quasi tutti, la
scelta e’ quella, quando e’ possibile, di
chiedere il trasferimento ad un’altra unita’
ospedaliera.
Soprattutto da quando le piccole voci, che una
volta denunciavano in totale isolamento questi
fenomeni, stanno diventando un coro. La notizia
e’ sempre quella: non esistono medici donatori
di organi. E se ci sono, cio’ avviene solo sulla
carta. Lasciate che a donare siano gli altri: il
loro motto resta sempre quello.
A Rocco Maruotti il cuore dal petto e’ stato
strappato per davvero. Se oggi dedica la sua
vita a contrastare, da luminare della scienza,
la pratica «aggressiva ed estorsiva» dei
trapianti, e’ perche’ lui, proprio lui, il
famoso chirurgo di Pittsbourgh, un dannato
giorno del 2009 si e’ trovato a passare
dall’altra parte. Era tornato da Londra con la
famiglia per trascorrere qualche giorno in
provincia di Foggia. Con lui il piccolo Sacha, 5
anni, la gioia attesa da una vita. Durante la
visita ad una famiglia di amici il bambino si
sporge troppo, cade, batte la testa.
Racconta Rocco: «Sono morto io, in quel
momento. Me lo hanno portato via. Ero come
paralizzato, non sono riuscito ad oppormi
all’espianto».
Cosi’ lui, che peraltro di trapianti nel corso
della sua lunga professione non ne aveva mai
eseguiti, ha trovato la forza per studiare e far
conoscere al mondo tutti gli osceni dettagli di
questa pratica mortifera, fino a descrivere
minuziosamente le tecniche adottate per
conferire ai familiari piu’ titubanti quella
«magnifica sensazione d’immortalita’ che si
acquista donando gli organi dei propri cari». Da
li’ partono quelle oceaniche manifestazioni
celebrative che sono poi il cuore di tutte le
organizzazioni dei cacciatori di organi,
lautamente finanziate dai governi. «A queste
manifestazioni – aggiunge il chirurgo – non
vengono pero’ mai invitati i familiari dei
donatori, bensi’ solo i trapiantati. Servono
essenzialmente ad oscurare la tragedia della
morte, a negare la sofferenza umana. E a sancire
il concetto per cui un corpo diventa denaro».
Inutile dire che i chirurghi dissenzienti
vengono espulsi dalle organizzazioni
scientifiche “istituzionali”. Se giovani,
restano generalmente senza lavoro.
Per contrastare il linguaggio orwelliano della
propaganda trapiantistica, Rocco Maruotti adotta
nelle sue conferenze in giro per il mondo i
termini brutali che i medici usano in questi
casi fra loro. Niente “doni”: solo squartamento
ed eviscerazione di pazienti ancora vivi.
La legge che vuole imporre la
disponibilità degli organi per i trapianti - Non sarò mai un donatore presunto
Tira aria di prossima approvazione, in aule di
parlamento debitamente semivuote, visto che c'è
già accordo tra i massimi capibanda, di una
legge semplicemente infame, che renderà infame
il numero che porta: Tremilasessantotto. Con
questa legge avremo fatto un altro bel passo
verso lo Stato totalitario, sacrificando uno
dopo l'altro i diritti — ininterrottamente
proclamati inalienabili dai cannibali di
ogni clan politico e religioso — della persona
umana.
La
Tremilasessantotto permetterà al potere
chirurgico di impadronirsi di corpi di cittadini
giudicati clinicamente morti, ma ancora caldi di
vita residua e di vita psichica non misurabile
dagli strumenti grossolani di questo potere, per
rifornirsi in tutta libertà e con gran fretta di
organi palpitanti da usare nelle sale operatorie
per trapianti di ogni genere.
E' nato il finissimo concetto giuridico della
Donazione Presunta: chiunque sarà presunto
essere donatore volontario dei propri
organi, la legge considerando evidentemente
inammissibile che si possa arrivare a tanta
abiezione, di porre un veto, da morti, al
proseguimento del battito cardiaco o del filtro
renale di un semivivo sconosciuto, in trepidante
attesa, in qualche lontana corsia, che lui,
proprio lui, il presunto, precipiti col camion
nella scarpata o abbia brillantemente, in ogni
modo, da una Moira repentina, addentato e
spezzato il filo.
C'è tuttavia anche una presunzione di renitenza.
La morale sociale storce la bocca, ma
l'inammissibile dev'essere ammesso, se si vuole
conservare allo Stato di diritto almeno una
faccia da clown bianco: qualcuno potrebbe
desiderare di essere trasferito nella sua
presunta Dimora Eterna perversamente integro, a
disfarsi in pace all'ombra di quel sentimento di
compianto «che solo a' pii dà ne le calcagne»,
e allora, questo refrattario, questo
insensibile come può tenere lontana dal suo
magro petto la mano dell'illustre
Espiantatore-Trapiantatore?
Qui la legge è più che mai spietata verso chi si
permette di non conoscerla: fin da prima della
maggiore età legale, mi pare già a sedici anni,
bisognerà far sapere che non si vuol
saperne di essere saccheggiati in caso di
accidente mortale, con conseguente giudizio
clinico di morte, se non sicura, almeno
sufficiente per un trafugamento d'organi;
c'è da pensare che molti si dimenticheranno di
farlo, ed è su questo onesto ignorare l'unica
possibile salvaguardia legale che puntano,
fraudolentemente, i trapiantatori.
«Non risulta aver fatto la necessaria
dichiarazione» e i familiari costernati si
vedranno restituire, tristemente eviscerata,
l'indifendibile salma, che la premurosa
équipe non avrà perso tempo ad aprire,
svuotare, ricucire. Così una pervertita idea
come quella del «servizio sociale del corpo» -
da cui possono partire illimitati crimini di
Stato – ci rende sempre più biecamente e
disperatamente cose.
Ma i non-donatori come saranno riconoscibili ?
Porteranno al collo una piastrina ? Ecco lì un
morto solitario, che ha incontrato Thànatos
lungo una strada, un'ora o due fa, e ha qualche
difficoltà ad esprimersi, e specialmente ad
opporre un rifiuto: sarà o non sarà un donatore
presunto ?
L'impaziente Manipolatore dovrà interrogare la
memoria elettronica: se dal calcolatore uscirà
un regolare rifiuto, l'équipe rinfodererà
i coltelli delusi o inventerà un appiglio per
servirsene? E se quella Cosa incaricata di
parlare per il morto s'inceppasse? La
presunzione della sua infallibilità non è meno
traballabile che la presunzione dell'universale
volontà di donare organi per espletare (mai in
pace!) un servizio sociale che può essere
solo imposto a cadaveri, difficilmente persuaso
a una viva mente che ragiona.
E c'è poi il bisogno di fare presto. La legge
concede venti minuti (venti!!) di sospensione
dell'espianto in caso di arresto cardiaco, o sei
ore di encefalogramma “inerte”: il giudizio è al
cronometro svizzero e all'intelligenza di una
macchina grafica. E' il ritorno di un'antica
paura, quella di essere seppelliti
viventi. Nessuna macchina può darci la certezza
che un essere umano è davvero morto: soltanto lo
scorrere delle ore è tranquillizzante. Ma la
Tremilasessantotto le strangola, le ore, perché
gli Dei inferi hanno sete, sempre più fretta e
più sete.
Era proprio Doktor Mengele, quel cranio corrotto
ripescato in Brasile? Venisse pure a
testimoniarlo l'arcangelo Gabriele, risponderei
che ne dubito. A me sembra piuttosto vivo, e
dappertutto, Mengele, con più o meno aloni di
sadismo. Una sperimentazione sfrenata — senza
volontà precisa, ripetutamente, annualmente
confermata davanti alla legge, di un vero
donatore —su corpi frettolosamente giudicati
morti (che ancora non significa insensibili)
è menghelismo attenuato, un preludio
saettante, un brontolio di tuono. E mi domando
se quei famosi paralumi e saponi fabbricati con
sostanza umana nei laboratori himmleriani siano
un passato che si allontana o non invece un
futuro che si avvicina.
Perché non presumere anche la volontà di
ciascuno di diventare sapone, da bagno o da
bucato? Di diventare turacciolo, piastrella,
cuscino, o anche pizza, italian pizza?
Sapere che, una volta fatti sapone, saremo messi
nei lavabi di una scuola, di una fabbrica che
occupa cento bravi operai, di un Ospedale che
brilla come un incendio nella notte, come
potrebbe non rallegrarci? E' impiego sociale del
corpo, una felicità, una gara!
La
Tremilasessantotto è là, pronta a ricevere il
placet di qualche numero legale di malfamati
legislatori. Pare già scontato il fornicamento
solito tra PCI maschio e DC femmina, con
applausi di voyeurs socialisti e
repubblicani. Che siano contrari almirantiani e
capannisti significa poco, per il voto. La
Chiesa? Mah. I giornali? Per lo più, complici.
L'équipe
chirurgica ha il
vento, ha il dominio, ha l'imperio, ha la forza.
Ha specialmente la forza dell'amoralità, la
forza della morale presunta: si tratta di
far vivere, di far vivere ad ogni costo. Ma
profanando i "morti" (ndr a cuore battente e
sangue circolante), si massacrano intimamente,
tacitamente, i vivi, e si accumula necessità —
tremenda — di castigo.
Una legge ignobile
del genere di questa che ci pende sopra è stata
già nei giorni passati approvata a Bruxelles.
Dappertutto è tempo di assassini.
By Guido Ceronetti - LA STAMPA- Venerdì 13
Giugno 1986
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PROMEMORIA
IMPORTANTE
Silenzio assenso NASCOSTO, all'espianto,
quando si richiede la Carta di Identita' - ecco
come RAPINANO gli organi, alla popolazione
schiava ed ignorante....,le pecore......,
senza chiedere l'assenso.
Nel caso non lo sapeste, io non lo sapevo,
scopro pochi giorni fa che al rinnovo della
carta d’identità automaticamente, seguendo
la regola del silenzio assenso, viene dato il
tacito consenso alla donazione degli organi !
Non entro in merito alla questione morale ed
etica, poiché ciascuno ha la sua visione.
Resta fermo che NESSUNO neppure la
corporation Italy Republic of si può
permettere di decidere arbitrariamente per me
quando devo morire e se donare organi e pelle
del mio corpo.
Quindi fatte le opportune verifiche rispetto ad
una lontana legge del 1999, mai applicata se non
recentemente nel silenzio mediatico, mi rivolgo
allo sportello dell’ufficio preposto
all’anagrafe della mia città di residenza.
Con molta gentilezza chiedo conferma (pur
avendola già verificata antecedentemente) e
scopro, non solo che mi viene tutto confermato,
ma che i bastardi perché solo così meritano di
essere chiamati, si iniziano ad aggrappare ai
vetri lisci senza unghie prendendo scuse, del
tipo, che il sistema informatico non gli
permetteva di inserire la risposta, quindi hanno
evitato di formularmela al rinnovo del documento
un anno fa, per passare poi a sfogarsi con frasi
del tipo “non capisco perché fanno fare a noi
queste cose che dovrebbero essere svolte
dall’Asl” scaricando così il barile !
Avrei avuto
molto da dire loro su quanto invece centrassero
con questo squallore ed ingerenza, a partire dal
certificato di nascita =
FINZIONE PERSONA GIURIDICA, e dal furto
della proprietà dell’essere umano, a favore
della FINZIONE PERSONA GIURIDICA nella sua
maschera = azienda privata/finzione
giuridica/cod. fiscale; ma come potevo
soffermarmi a perdere tempo con 4 ignoranti (nel
senso di ignorare la verità, nel senso di
assenza di conoscenza).
Dopo ben 10 minuti di tolleranza nell’assurdo
ascolto di cazzate (ovvero per me un tempo
infinito), rispondo che comunque non ho
autorizzato nulla del genere e che quindi
dovranno correggere, poiché intendo negare il
consenso; vengo rimbalzata all’asl del distretto
di competenza !
Armata di pazienza ma determinata a risolvere la
questione oggi vado all’asl, e scopro che esiste
un ufficio apposito per queste cose, molto in
sordina e relegato, dove c’era pronto il modulo
per il negato consenso, per i cagacazzo come me
che proprio non si vogliono sottomettere alla
dittatura di regime del sistema satanista che ci
controlla, leggo il testo e resto basita.
Quindi domando “mi scusi signora ma oltre a non
essere stata messa a conoscenza in municipio di
un mio diritto, qui leggo una cosa totalmente
“sbagliata” e rileggo ad alta voce: “dichiaro di
oppormi alla donazione dei miei organi e tessuti
dopo la morte a scopo di trapianto”!
L’espianto casomai è prima della morte e fino a
prova contraria si tenta il salvataggio fino
all’ultimo istante di vita” dell’uomo, mi
dispiace ma firmo questo documento solo
aggiungendo la frase più corretta ovvero “mi
oppongo all’espianto per la donazione degli
organi anche prima della morte” firmo e riquadro
tutto.
Aveva capito che doveva stare attenta a ciò che
diceva, quindi aggiunge “sa comunque si può
negare il consenso anche all’ultimo istante” ora
in franchezza non conoscendo questa “persona”
nella sua finzione so che poteva non saperlo
realmente (anche se dubito che certi uffici
siano abitati da umani), quindi le spiego che la
famosa legge a cui si riferiva, era stata
applicata dopo tanti anni, di informarsi, poiché
non era più possibile.
A questo punto le concedo il beneficio del
dubbio e provo a spiegarle con gentilezza che
ogni individuo ha diritto di scelta come per la
storia dei vaccini, non conta cosa scegli, ma se
togli ad un umano il diritto di scegliere stai
confermando che è un “detenuto civile” e che non
ha facoltà o diritto neppure della propria vita
o della propria morte. Mi guarda come se fossi
un fantasma, non basita attenzione ma scollegata
come se in lei non ci fossero segnali in
funzione, spenta, da riavviare come un pc in
bomba. Capisco tutto e non perdo altro tempo.
Morale: prima di uscire mi consegna un depliant
“chi dona gli organi ama la vita” sorrido
😊e
penso “il nwo del resto fa bene ad eliminare
qualche miliardo di persone” spero invece nella
resilienza degli umani, che possano andare oltre
all’ingerenza ed ai soprusi !
Vi esorto quindi se siete per la libertà di
scelta, qualunque scelta, ma soprattutto per la
libertà, di andare all’anagrafe ciascuno nel
proprio comune e poi all’asl e pretendere il
diritto all’informazione, qualunque essa sia
comunicata a chiare lettere e non scippata come
un qualunque borseggiatore di provincia !
Fatevi rilasciare attestazione di avvenuta
dichiarazione. Gli espianti non si fanno DOPO ma
prima della morte fisica ! Matrix come sempre a
te il mio pensiero ultimo !
Tratto da
una chat di Whatsapp
Promemoria: questa legge
L 91/99 inventata per Rapinare organi a
cuore battente, quindi da vivo, basata sul
silenzio assenso e' illegale, in
quanto dopo l'apposita legge
sull'espianto/trapianto di organi, dovevano
essere attuati gli appositi decreti attuattivi,
MAI EMANATI, dal Parlamento, per
informare la popolazione con lettere scritte,
dalle varie ASL ai cittadini/sudditi, quindi la
Legge e' illegittima e NON si puo' applicare
salvo preciso e personale consenso scritto della
persona prima della sua morte !
Anche in
Francia, altro stato per condurre
esperimenti.....come per i vaccini, si e' varata
la stessa legge....
Donazione di organi, il
silenzio-assenso diventa legge in Francia
Una nuova normativa
entrata in vigore il primo gennaio renderà
possibile l’espianto degli organi anche con
parere contrario dei familiari, a meno di
dissenso espresso su un apposito “Registro del
rifiuto”.....schedati anche li, come in
Italia....per qualsiasi diritto di scelta....
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ITALIA
GRANDE ESPORTATRICE DI ORGANI PER TRAPIANTI
Nel 2017 inviati
all'estero dall'Italia 528 organi, ricevuti 28
Chi lucra ?
Trapianti senza frontiere in Europa, in nome
della iperglobalizzazione del mercato degli
organi.
I cieli europei sono solcati da aerei con reni,
cuori, fegati espiantati da persone dichiarate
d'autorità in “morte cerebrale” in Italia e
destinati ad essere trapiantati su persone di un
altro paese.
Come pubblicato dal Ministero della Salute nella
Relazione sulle attività svolte nell'anno 2017,
le autorizzazioni e l'attività di vigilanza
relative al movimento di organi umani da e per
l'Italia sono effettuate dagli USMAF-SASN,
“Uffici di Sanità Marittima, Area e di
Frontiera” e “Servizi per l'Assistenza Sanitaria
al personale Navigante, marittimo e
dell'aviazione civile.”
Secondo i dati forniti da tali uffici, nel 2017
il 95% di tutte le autorizzazioni date hanno
riguardato organi destinati all'estero. Infatti
l'anno scorso sono usciti dall'Italia 528 organi
destinati al trapianto, e ne sono entrati 28.
La maggior parte degli organi esportati
dall'Italia finiscono nei Paesi Bassi, seguiti
da Gran Bretagna, Portogallo, Germania, Austria,
Romania..., mentre sono stati importati da 4
paesi (Paesi Bassi, Bulgaria, Francia e Svezia).
La rete dei trapianti si moltiplica e ramifica
nel multimiliardario incontrollabile business
fatto di scambi di organi, tessuti e cellule,
rimborsi, finanziamenti, accordi tra manager del
crimine europeo istituzionalizzato e i numerosi
mestieranti: anestesisti, medici, chirurghi,
coordinatori, infermieri, tecnici del prelievo e
farmacologi (oltre l'indotto). Il cittadino,
ormai ridotto a merce, deve rendere alle mafie
sanitarie legalizzate: da vivo sano, da vivo in
cosiddetta morte cerebrale, da vivo in arresto
cardiaco non contrastato e da morto.
Le autorità sanitarie sostengono che non c'è
profitto, ma tutti dal chirurgo alla manovalanza
sono pagati lautamente tranne il cosiddetto
donatore, quello che fornisce la materia prima
al quale impongono la donazione gratuita per
solidarietà sociale. Doppiamente raggirato da un
sistema di profittatori che lo inganna e lo
disprezza mentre lo adula.
Basti un esempio: il direttore generale del
Centro nazionale trapianti (CNT) Alessandro
Nanni Costa da 19 anni (contratto di diritto
privato stipulato il 16.12.1999) siede come
padrone assoluto e indiscusso nel CNT disponendo
(legge 91/99 art.8) di Lire 740 milioni annui di
cui Lire 240 milioni a titolo personale e Lire
500 milioni per le spese di stretto
funzionamento del CNT. Cifre aggiornate nel
tempo, senza contare altre prebende per compiti
nazionali e internazionali.
Il servizio sanitario nazionale sotto pressione
della crisi economica sta trasformandosi in
sanità privata, ma il Consiglio d'Europa invita
il nostro governo a non lesinare finanziamenti
per lo sviluppo dei trapianti: sono ca. 60.000
in lista d'attesa in Europa. “Pezzi di ricambio”
garantiti dall'Italia?
By Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
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Finalmente è stato introdotto il delitto di
tortura nell'ordinamento italiano:
“Art. 613-bis (Tortura)- Chiunque, con
violenze o minacce gravi, ovvero agendo con
crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un
verificabile trauma psichico a una persona
privata della libertà personale o affidata alla
sua custodia, potestà, vigilanza, controllo,
cura o assistenza, ovvero si trovi in
condizioni di minorata difesa, è punito con la
pena della reclusione da quattro a dieci anni …
se i fatti sono commessi da un pubblico
ufficiale... da cinque a dodici anni...
Se dai fatti deriva
la morte quale conseguenza non voluta, la pena è
della reclusione di anni trenta.
Se il
colpevole cagiona volontariamente la morte, la
pena è dell'ergastolo”.
E' fuor di dubbio che l'espianto
è atto programmato e volontario per procacciare
organi per trapianti.
E' fuor di dubbio che di tortura si tratta
quando la persona con lesione cerebrale per
incidente o malattia viene sequestrata nella
Rianimazione, posta sotto ventilazione non col
fine unico di curarla, ma per esami non
autorizzati e dannosi, finalizzati agli
accertamenti dei caratteri immuno-genetici per
la compatibilità al trapianto e valutazione
della qualità degli organi. Di tortura si tratta
nell'esecuzione di test dannosi per la
dichiarazione autoritaria di “morte cerebrale”
dichiarata a cuore battente (angiografia
cerebrale, test dell'apnea che può produrre lo
stato di “non ritorno” ecc.).
Ai genitori non è permesso di capire cosa sta
succedendo, di stare vicino al proprio figlio,
di trasmettergli amore ed energia. Poi i
genitori frastornati vengono posti di fronte al
bivio crudele di donare gli organi o staccare la
spina, comunque in entrambi i casi un'esecuzione
di morte nella tortura. Infatti di omicidio
volontario si tratta quando sotto farmaci
paralizzanti i chirurghi affondano il bisturi
dall'ugola al pube per asportare organi pulsanti
o quando viene sospesa la ventilazione senza
svezzamento ai non donatori.
Al nostro Paolo 19enne, non curato, hanno
espiantato prima le cornee poi, nel buio della
cecità, il cuore, il fegato, i reni, in 7 lunghe
ore di tortura sotto farmaci paralizzanti per
contrastare le contrazioni del suo corpo.
Se questa non è tortura crudele e degradante con
omicidio volontario sotto l'egida delle autorità
sanitarie dello Stato, che cos'è?
Devono cadere le impunità dei poteri sanitari
che tutto possono nel chiuso degli ospedali e
Università.
A noi
hanno estorto una firma con l'inganno, mentendo
e tacendo la verità: che l'espianto avviene a
cuore battente su un vivo che ha perso la
coscienza.
Avrò pace solo se
questa legge contro il delitto di tortura avrà
coerente applicazione e si darà uno stop alla
politica di reclutamento tramite l'inganno.
By Silvana Mondo madre di Paolo: Consigliera
nazionale Lega Nazionale Contro la Predazione di
Organi e la Morte a Cuore Battente
Consiglio Direttivo: Presidente Nerina Negrello
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COMITATO
‘DONA-RE’ SDEGNATO per una SERATA
ANTI-DONAZIONI
‘Espianti: no’ e la sanità insorge
Il
centro commerciale Conad Le Querce dà spazio alla
Lega nazionale contro la predazione organi e la
morte a cuore battente e suscita un vespaio di
polemiche. L'intera sanità reggiana insorge
attraverso il comitato provinciale Dona-Re del
quale fanno parte Usl, S. Maria Nuova, Ordine dei
medici, Associazione giovani medici, Aido, Ipasvi
(infermieri professionali), oltre a Comune e
Provincia.
“Biologico
o non biologico?” è il tema di un ciclo di sei
serate che il centro commerciale ha organizzato
nella galleria della sede di via Francia. Quella
che ha suscitato l’indignazione di DonaRe è
l'ultima (27 marzo) dedicata a "Espiamo di
organi a cuore battente. La morte cerebrale è una
finzione. Rischi, scienza, leggi,
autodifesa". Sul tema parlerà Nerina
Negrello, fondatrice e presidente della Lega
schierata contro la donazione degli organi.
Dona-Re esprime “totale disappunto rispetto
all’iniziativa che risulta in contrapposizione
ideologica con la campagna nazionale di
solidarietà alla donazione d’organi messa in
atto dal ministero della sanità e dal Centro
nazionale di riferimento per i trapianti che
vedrà effettuare la giornata di sensibilizzazione
nazionale alla donazione il 25 marzo”.
Per Dona-Re “è totalmente inaccettabile che un
argomento di tale rilevanza sociale venga
trattato solo da chi rappresenta una
corrente esplicitamente contraria alla
donazione”. Il comitato auspica “venga
chiamato un relatore dotato di maggiore
obiettività”.
Mauro Rondanini, direttore del centro commerciale
e del supermercato Conati Le Querce, organizzatore
degli incontri in collaborazione con Sirio e
Natrix, è stupefatto per la presa di posizione.
“Sono stato iscritto all'Aido e sono quasi
medaglia d'oro dell'Avis -afferma-, non era mia
intenzione. prendere posizione. E' fuori luogo
dare spazio a chi è contrario alla donazione
d'organo? Valutiamo democraticamente posizioni
favorevoli e contrarie. Il dibattito è aperto a
tutti. Chi vorrà intervenire a favore delle
donazioni lo potrà fare e sarà ascoltato. Io
sono anche disponibile a cancellare la serata, se
ho aperto un problema tanto grande, però
preferirei integrarla”.
Risposta da
parte dello staff di
Natrix
Caro
comitato Dona-Re,
leggo con non poca emozione la vostra vibrante
protesta lanciata dalle pagine del Resto del
Carlino di Reggio Emilia, contro il centro
commerciale Conad Le Querce, il suo direttore,
l’associazione Sirio ed il portale Natrix, per
la loro scelta di ospitare all’interno di un
ciclo di conferenze una serata che mette in
discussione l’espianto d’organi.
Leggo che auspicate la presenza di un relatore
dotato di maggiore obbiettività.
Una delle serate tratta i vantaggi
dell’alimentazione vegetariana, perché
l’associazione allevatori e macellai non ha
vibrato la sua risentita protesta? Perché nessuno
auspica la presenza di un relatore dotato di
maggiore obbiettività?
Perché a voi suscita tanto disturbo che qualcuno
non la pensi come voi?
Mi rendo conto che espianto e trapianto d’organi
vanno a toccare tabù molto profondi, che scuotono
la coscienza di chiunque, e che muoversi in questo
ramo in odore di necrofagia susciti un certo
disagio.
Questo spiegherebbe la vostra suscettibilità. Ma
non trovate che, proprio trattandosi di un
argomento che va ad affrontare temi legati non
solo alla salute, ma anche all’etica, nonché
alla visione individuale di spiritualità e
religione, sia importante dare voce, oltre a chi
si dichiara favorevole, anche a chi semina il
dubbio ?
Non desiderate avere donatori informati e
consapevoli ?
Non credete che l’informazione passi attraverso
la conoscenza di tutti gli aspetti di un
argomento, anche quelli che oppongono motivazioni
contrarie ?
Eccoci all’emozione che mi avete suscitato.
Non voglio entrare nel merito dell’espianto
d’organi – su questo lascio che a parlare sia
la signora Negrello – voglio parlare di libertà
di parola e pensiero.
A voi di Dona-Re vi da’ fastidio che qualcuno la
pensi diversamente da voi? Vi confido un segreto:
anche a me da’ fastidio. È umano. Ed è per
questo che gente più saggia di noi ha pensato
bene di mettere per iscritto che tutti hanno
diritto di manifestare liberamente il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro
mezzo di diffusione (Costituzione della Repubblica
Italiana - art. 21)
Dunque se qualcuno qui commette un sbaglio, quel
qualcuno è chi trova totalmente inaccettabile il
pensiero di un altro.
Citate la campagna nazionale di solidarietà alla
donazione d’organi messa in atto dal ministero
della sanità, e vi lamentate che qualcuno abbia
un’iniziativa di totale contrapposizione
ideologica.
È forse un reato ? Citatemi la legge che vieti di
pensarla diversamente da un ministero o da
un’associazione, ci tengo a leggermela.
Voi di Dona-Re riferite di rappresentare
l’intera sanità reggiana, ma proprio tutti ?
Avete fatto una raccolta di firme ? E ci sono
proprio tutti ? Tutti tutti ? Io almeno un paio di
medici che non vi sottoscriverebbero li conosco.
È chiedere troppo chiedervi le credenziali?
Dona-Re da quanto esiste ?
Siete costituiti come associazione ? Quanti soci ?
Li avete consultati prima di indignarvi ? E, alla
fin fine: ma non avete niente di meglio da fare
che arrabbiarvi contro chi si muove in una
direzione diversa dalla vostra ?
C’è un'altra cosa che non capisco: perché
auspicate la presenza di un relatore dotato di
maggiore obbiettività?
Conoscete personalmente la signora Negrello ?
Su che basi non la ritenete idonea a presiedere
quella conferenza ?
Ignoranza ? Intolleranza ? Infermità mentale ?
Alito cattivo ?
Quello che mi pare di aver colto è che deplorate
la mancanza di par condicio in questa conferenza.
Avete ragione.
Allora facciamo così: il 25 marzo, giornata di
sensibilizzazione nazionale alla donazione
invitate anche la Negrello e le date un banchetto
ed un microfono. Ogni volta che qui a Reggio
organizzate una manifestazione pro-donazione,
invitate qualcuno a parlare contro.
Allora sarà assolutamente sacrosanta la vostra
richiesta di parlare il 27 di marzo al Conad Le
Querce.
Ma forse è un altro il problema. Forse il Re è
nudo, e voi lo sapete, e cercate d’impedire in
ogni modo che qualcuno lo faccia sapere a tutti.
In questo caso, è comprensibile la vostra
antipatia per la Lega Nazionale Contro la
Predazione Organi e la Morte a Cuore Battente,
(tutto maiuscolo, non come è stato scritto sul
giornale). A questo proposito vorrei chiedervi:
perché la vostra indignazione è stata vibrata
solo verso il Conad Le Querce che è solo uno
degli organizzatori delle conferenze e non anche
verso l’ associazione Sirio ed il portale Natrix?
Non vorrei mai credere che abbiate avuto una tale
malevolezza da voler colpire proprio l’elemento
più debole, il direttore del supermercato, che in
quanto commerciante, deve tener conto di eventuali
ripercussioni negative sulla propria attività.
Per concludere vorrei citare un altro paio di
articoli della costituzione: art. 17 – i
cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente
e senza armi; art 13- la libertà personale è
inviolabile.
Mi auguro di tutto cuore che il direttore del
Conad Le Querce non decida di sopprimere quella
conferenza, perché sarebbe una sconfitta
terribile non solo sua, ma di ogni persona che
creda nella libertà di parola e di pensiero, me
per prima.
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KRISTEL MARCARINI
19 ANNI in COMA PER ECSTASY - MORTA per
ESPIANTO
LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI
ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE
e.mail:
lega.nazionale@antipredazione.org -
www.antipredazione.org
COMUNICATO STAMPA -
ANNO XXIV - n. 8 - 18 Aprile 2008
Alle 3 di domenica mattina (13/4/08) Kristel,
colta da malore in discoteca, viene accompagnata
a casa dagli amici. In mattinata dà segni di
svenimento e cefalea per cui i genitori chiamano
subito il 118. Al Pronto Soccorso di Clusone (Bg)
Kristel entra cosciente e accenna a delle
pastiglie. I medici, dopo averla intubata,
dispongono il trasferimento all'ospedale di
Seriate (Bg) in terapia intensiva (se respirava
spontaneamente non andava intubata). In serata
nuovo trasferimento questa volta ai Riuniti di
Bergamo in Neurochirurgia.
"Tac e risonanza magnetica non avrebbero
rilevato segni di emorragie cerebrali spontanee,
ma un gonfiore edematoso della corteccia
cerebrale che viene ritenuto compatibile con i
possibili effetti tossici indotti dall'ecstasy"
(L'Eco di Bergamo 16/4).
Che fretta c'era di dichiararla morta cerebrale?
Perché non farle subito una lavanda gastrica e
una terapia farmacologica anti-edema protratta e
non per poche ore? Non aveva fratture, non aveva
emorragie: una paziente con edema cerebrale non
va in coma se si praticano le giuste terapie
antiedemigene (cortisone, mannitolo, lasix) in
dosi generose. Constatato che non si trattava di
emorragia cerebrale doveva intervenire un
tossicologo che avrebbe trovato i farmaci e le
dosi giuste per diminuire l'edema. Forse se i
genitori non avessero acconsentito alla
donazione degli organi, per altro illegale
perché Kristel non aveva il documento di
donatrice e quindi i genitori potevano solo
opporsi, non donare, un impegno maggiore avrebbe
caratterizzato il comportamento dei medici.
Si trapiantano organi intossicati ? Se erano
sani non era meglio che restassero al loro posto
?
Inoltre, appare grave il superamento delle norme
di legge che impongono all'autorità giudiziaria,
nei casi sospetti di reato, di ordinare
un'autopsia medico-legale chiarificatrice e
valida che automaticamente dovrebbe escludere
l'espianto di organi in quanto sottrae gli
organi su cui fare le valutazioni del caso. Pare
che di fronte al procacciamento di organi passi
in secondo ordine la ricerca della verità.
L'espianto si esegue sempre a cuore battente,
mentre l'autopsia vera si deve eseguire a cuore
fermo, in arresto cardio-circolatorio e
respiratorio. Lo insegna il caso di Federica
Monteleone, 16enne, il cui espianto è stato
bloccato dal magistrato, ai fini dell'autopsia,
su richiesta dagli stessi medici inquisiti per
l'incidente avvenuto in sala operatoria a Vibo
Valentia, nonostante la pressione del padre per
la donazione. Ciò dimostra che un'autopsia
valida richiede sempre il corpo intero.
L'età stessa avrebbe dovuto indurre il
magistrato a ritenere sospette le condizioni in
cui Kristel è stata ricoverata, nonché la
presenza di tracce di anfetamine nel sangue e
non ultime le dichiarazioni di Kristel stessa e
degli amici, quindi il magistrato avrebbe dovuto
negare il -nulla osta- per l'espianto se voleva
andare ad una vera autopsia chiarificatrice
delle responsabilità.
Il Procuratore di Bergamo a lato del fascicolo
aperto contro il ragazzo che ha venduto la
droga, a nostro avviso, dovrebbe aprirne un
altro per indagare sulla fretta di chi ha
dichiarato la cosiddetta "morte cerebrale" a
cuore battente che può nascondere l'omissione
delle immediate terapie antedemigene per il
salvataggio della vita di Kristel. Come sempre
si perde tempo prezioso con i vari trasferimenti
(tre ospedali) e si tralasciano le terapie
mirate. Questi ritardi favoriscono il
raggiungimento dei parametri stabiliti dai
protocolli di Stato per la dichiarazione di
cosiddetta "morte cerebrale" e successivo
espianto.
L'ideologia del trapianto ad ogni costo,
sviluppa le intubazioni piuttosto che le cure.
Presidente: Nerina Negrello
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SOLBAKKEN - TECNICO
DEL COPENAGHEN ERA “CLINICAMENTE MORTO” - POI IL
MIRACOLO
-
(Stralcio da
Goal.com 23 agosto 2018)
“Era il 13 marzo 2001 e Solbakken, che giocava
da centrocampista proprio nel Copenaghen e aveva
33 anni, ebbe un arresto cardiaco in campo
durante l'allenamento con la squadra danese.
Subito scattò l'allarme: il medico del club.
Frank Odgaard, praticò immediatamente un
massaggio cardiaco, dopo 8 minuti arrivò
l'ambulanza.
Le speranze che Solbakken potesse farcela erano
di fatto nulle, tanto che lo stesso Odgaard
dichiarò Solbakken, fra lo sgomento generale,
“clinicamente morto”. Il suo cuore aveva smesso
di battere, ma ecco che nel tragitto dal campo
all'ospedale, dopo altri 7 minuti, accadde il
miracolo: le pulsazioni ripresero, Solbakken
tornò in vita.
Arrivato all'ospedale, gli fu poi riscontrato un
difetto cardiaco e gli fu impiantato un pace
maker. Il Copenaghen non si è mai dimenticato di
lui e nel 2006 lo ha voluto alla guida della
squadra (...)”
Questo episodio
dimostra che il paziente in arresto cardiaco va
curato e non si deve mai mollare anche se la
situazione è disperata, cosa che è in genere
garantita per le persone importanti.
Molto meno per il popolo, anzi sotto la
pressione del procacciamento di organi per
trapianto (che la legge vincola da individui in
cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente)
sopravanza anche in Italia, contro legge, un
utilitaristico trattamento preparatorio
all'espianto esteso a pazienti in arresto
cardiocircolatorio in base a tempi fortemente
ridotti (tra 1/5 minuti).
Pratica che l'Italia sta imitando da altri paesi
ma posta sotto critica dal Cnb (Comitato
Nazionale di Bioetica) che sottolinea che “il
paziente possa ancora 'essere vivo', non essendo
sufficiente il brevissimo lasso di tempo
intercorso dall'arresto cardiaco per dichiarare
la perdita irreversibile delle funzioni
dell'encefalo”. Se tale pratica prendesse piede
si tradurrebbe nella regola del “donatore
morente”.
Anche in Italia i Centri di potere
trapiantistico hanno sviluppato un protocollo
autoritario da applicare illegalmente a persone
in arresto cardiaco reputate “precocemente”
senza speranza.
Li chiamano “donatori a cuore fermo” e a livello
internazionale NHBD (Non Heart Beating Donor)
ovvero 'donatori a cuore non battente' ma
cervello vivo. Sono pazienti che sulla base di
un giudizio affrettato di prognosi infausta sono
guardati come banca d'organi e tessuti. Quello
che non viene detto è che l'immediata, invasiva
e dannosa preparazione all'espianto con
circolazione extracorporea (ECMO) che ossigena
gli organi (mentre è ostacolato l'afflusso di
sangue al cervello), precede l'accertamento di
morte cardiaca che per legge è dichiarata dopo
20 minuti di riscontro elettrocardiografico.
Allo scadere dei 20 min. può essere eseguito
l'atto finale di asportazione di organi e
tessuti. Il procacciamento è più facile sui
ricoverati in terapia intensiva ma altre
situazioni più comuni possono coinvolgere i
cittadini. Quindi allerta!
Lega Nazionale
Contro la Predazione di Organi e la Morte a
Cuore Battente
Cari Amici, e Soci della Lega Antipredazione,
Come già precedentemente segnalato, la
neuroscienziata italiana operante in Francia, a
Lione, è riuscita servendosi di
elettrostimolazioni applicate al nervo vago per
un intero mese, a far recuperare la coscienza ad
un paziente in stato vegetativo giudicato
"irreversibile" da ben 15 anni: un
risultato strabiliante.
Quello che stupisce è che questa notizia
rivoluzionaria, rimbalzata sulla stampa
nazionale, sia rapidamente scomparsa inghiottita
nel torrentizio fluire della cronaca.
Lo stesso è successo nel 1998 con la terapia
della "ipotermia cerebrale controllata" che in
Giappone è utilizzata per salvare da traumi
cranici ed ischemie cerebrali. Tacciono per non
smentire convinzioni a-scientifiche e leggi
autoritarie che impongono
l'utilitaristica "morte cerebrale" per
espianti-trapianti.
Il prof. Roberto Fantini, autore dell'articolo
sottostante, nonché nostro socio, ha esplicitato
una limpida critica alla scienza e alla
religione, dando forma ad obiezioni che
assillano molti laici e cattolici.
http://www.flipnews.org/component/k2/questione-trapianti-di-organi-un-ragionato-invito-a-scienza-e-religione-ad-abbracciare-un-filosofico-sapere-di-non-sapere.html
By Lega antipredazione
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