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I
TRAPIANTI sono il
dichiarato FALLIMENTO
della
medicina ufficiale, impotente di fronte alle
malattie, essendo
incapace a sanare, essa porta
lentamente ma inesorabilmente il malato verso il
trapianto o la morte prematura.
Scandalo
su organi umani, calano i consensi per le
donazioni.
Grande apprensione nel mondo dei trapianti. A
Liverpool (Irlanda) infatti, la stampa ha
sollevato uno scandalo sanitario che ha
allarmato cittadini e pazienti, ma ha sorpreso
amaramente anche molti autorevoli
professionisti.
Da un'indagine locale e' emerso che l'Alder Hey
Children's Hospital e la Bristol Royal Infirmary,
hanno estratto una grossa quantita' di organi
da pazienti che non avevano lasciato nessun
consenso, ne' direttamente ne' da parte di
loro familiari.
Si parla di migliaia di campioni, il piu' delle
volte estratti da corpi che non avevano
raggiunto ancora la maggiore eta'.
In soli tre giorni si sono radunati piu' di 2000
familiari che hanno raccontato esperienze
simili, e che hanno deciso di sottoporre la
questione all'Alta Corte.
vedi video
Espianto a cuore battente
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COMITATO
‘DONA-RE’ SDEGNATO per una SERATA
ANTI-DONAZIONI
‘Espianti: no’ e la sanità insorge
Il
centro commerciale Conad Le Querce dà spazio alla
Lega nazionale contro la predazione organi e la
morte a cuore battente e suscita un vespaio di
polemiche. L'intera sanità reggiana insorge
attraverso il comitato provinciale Dona-Re del
quale fanno parte Usl, S. Maria Nuova, Ordine dei
medici, Associazione giovani medici, Aido, Ipasvi
(infermieri professionali), oltre a Comune e
Provincia.
“Biologico
o non biologico?” è il tema di un ciclo di sei
serate che il centro commerciale ha organizzato
nella galleria della sede di via Francia. Quella
che ha suscitato l’indignazione di DonaRe è
l'ultima (27 marzo) dedicata a "Espiamo di
organi a cuore battente. La morte cerebrale è una
finzione. Rischi, scienza, leggi,
autodifesa". Sul tema parlerà Nerina
Negrello, fondatrice e presidente della Lega
schierata contro la donazione degli organi.
Dona-Re esprime “totale disappunto rispetto
all’iniziativa che risulta in contrapposizione
ideologica con la campagna nazionale di
solidarietà alla donazione d’organi messa in
atto dal ministero della sanità e dal Centro
nazionale di riferimento per i trapianti che
vedrà effettuare la giornata di sensibilizzazione
nazionale alla donazione il 25 marzo”.
Per Dona-Re “è totalmente inaccettabile che un
argomento di tale rilevanza sociale venga
trattato solo da chi rappresenta una
corrente esplicitamente contraria alla
donazione”. Il comitato auspica “venga
chiamato un relatore dotato di maggiore
obiettività”.
Mauro Rondanini, direttore del centro commerciale
e del supermercato Conati Le Querce, organizzatore
degli incontri in collaborazione con Sirio e
Natrix, è stupefatto per la presa di posizione.
“Sono stato iscritto all'Aido e sono quasi
medaglia d'oro dell'Avis -afferma-, non era mia
intenzione. prendere posizione. E' fuori luogo
dare spazio a chi è contrario alla donazione
d'organo? Valutiamo democraticamente posizioni
favorevoli e contrarie. Il dibattito è aperto a
tutti. Chi vorrà intervenire a favore delle
donazioni lo potrà fare e sarà ascoltato. Io
sono anche disponibile a cancellare la serata, se
ho aperto un problema tanto grande, però
preferirei integrarla”.
Risposta da
parte dello staff di Natrix
Caro
comitato Dona-Re,
leggo con non poca emozione la vostra vibrante
protesta lanciata dalle pagine del Resto del
Carlino di Reggio Emilia, contro il centro
commerciale Conad Le Querce, il suo direttore,
l’associazione Sirio ed il portale Natrix, per
la loro scelta di ospitare all’interno di un
ciclo di conferenze una serata che mette in
discussione l’espianto d’organi.
Leggo che auspicate la presenza di un relatore
dotato di maggiore obbiettività.
Una delle serate tratta i vantaggi
dell’alimentazione vegetariana, perché
l’associazione allevatori e macellai non ha
vibrato la sua risentita protesta? Perché nessuno
auspica la presenza di un relatore dotato di
maggiore obbiettività?
Perché a voi suscita tanto disturbo che qualcuno
non la pensi come voi?
Mi rendo conto che espianto e trapianto d’organi
vanno a toccare tabù molto profondi, che scuotono
la coscienza di chiunque, e che muoversi in questo
ramo in odore di necrofagia susciti un certo
disagio.
Questo spiegherebbe la vostra suscettibilità. Ma
non trovate che, proprio trattandosi di un
argomento che va ad affrontare temi legati non
solo alla salute, ma anche all’etica, nonché
alla visione individuale di spiritualità e
religione, sia importante dare voce, oltre a chi
si dichiara favorevole, anche a chi semina il
dubbio ?
Non desiderate avere donatori informati e
consapevoli ?
Non credete che l’informazione passi attraverso
la conoscenza di tutti gli aspetti di un
argomento, anche quelli che oppongono motivazioni
contrarie ?
Eccoci all’emozione che mi avete suscitato.
Non voglio entrare nel merito dell’espianto
d’organi – su questo lascio che a parlare sia
la signora Negrello – voglio parlare di libertà
di parola e pensiero.
A voi di Dona-Re vi da’ fastidio che qualcuno la
pensi diversamente da voi? Vi confido un segreto:
anche a me da’ fastidio. È umano. Ed è per
questo che gente più saggia di noi ha pensato
bene di mettere per iscritto che tutti hanno
diritto di manifestare liberamente il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro
mezzo di diffusione (Costituzione della Repubblica
Italiana - art. 21)
Dunque se qualcuno qui commette un sbaglio, quel
qualcuno è chi trova totalmente inaccettabile il
pensiero di un altro.
Citate la campagna nazionale di solidarietà alla
donazione d’organi messa in atto dal ministero
della sanità, e vi lamentate che qualcuno abbia
un’iniziativa di totale contrapposizione
ideologica.
È forse un reato ? Citatemi la legge che vieti di
pensarla diversamente da un ministero o da
un’associazione, ci tengo a leggermela.
Voi di Dona-Re riferite di rappresentare
l’intera sanità reggiana, ma proprio tutti ?
Avete fatto una raccolta di firme ? E ci sono
proprio tutti ? Tutti tutti ? Io almeno un paio di
medici che non vi sottoscriverebbero li conosco.
È chiedere troppo chiedervi le credenziali?
Dona-Re da quanto esiste ?
Siete costituiti come associazione ? Quanti soci ?
Li avete consultati prima di indignarvi ? E, alla
fin fine: ma non avete niente di meglio da fare
che arrabbiarvi contro chi si muove in una
direzione diversa dalla vostra ?
C’è un'altra cosa che non capisco: perché
auspicate la presenza di un relatore dotato di
maggiore obbiettività?
Conoscete personalmente la signora Negrello ?
Su che basi non la ritenete idonea a presiedere
quella conferenza ?
Ignoranza ? Intolleranza ? Infermità mentale ?
Alito cattivo ?
Quello che mi pare di aver colto è che deplorate
la mancanza di par condicio in questa conferenza.
Avete ragione.
Allora facciamo così: il 25 marzo, giornata di
sensibilizzazione nazionale alla donazione
invitate anche la Negrello e le date un banchetto
ed un microfono. Ogni volta che qui a Reggio
organizzate una manifestazione pro-donazione,
invitate qualcuno a parlare contro.
Allora sarà assolutamente sacrosanta la vostra
richiesta di parlare il 27 di marzo al Conad Le
Querce.
Ma forse è un altro il problema. Forse il Re è
nudo, e voi lo sapete, e cercate d’impedire in
ogni modo che qualcuno lo faccia sapere a tutti.
In questo caso, è comprensibile la vostra
antipatia per la Lega Nazionale Contro la
Predazione Organi e la Morte a Cuore Battente,
(tutto maiuscolo, non come è stato scritto sul
giornale). A questo proposito vorrei chiedervi:
perché la vostra indignazione è stata vibrata
solo verso il Conad Le Querce che è solo uno
degli organizzatori delle conferenze e non anche
verso l’ associazione Sirio ed il portale Natrix?
Non vorrei mai credere che abbiate avuto una tale
malevolezza da voler colpire proprio l’elemento
più debole, il direttore del supermercato, che in
quanto commerciante, deve tener conto di eventuali
ripercussioni negative sulla propria attività.
Per concludere vorrei citare un altro paio di
articoli della costituzione: art. 17 – i
cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente
e senza armi; art 13- la libertà personale è
inviolabile.
Mi auguro di tutto cuore che il direttore del
Conad Le Querce non decida di sopprimere quella
conferenza, perché sarebbe una sconfitta
terribile non solo sua, ma di ogni persona che
creda nella libertà di parola e di pensiero, me
per prima.
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KRISTEL MARCARINI
19 ANNI in COMA PER ECSTASY - MORTA per
ESPIANTO
LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI
ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE
e.mail:
lega.nazionale@antipredazione.org -
www.antipredazione.org
COMUNICATO STAMPA -
ANNO XXIV - n. 8 - 18 Aprile 2008
Alle 3 di domenica mattina (13/4/08) Kristel,
colta da malore in discoteca, viene accompagnata
a casa dagli amici. In mattinata dà segni di
svenimento e cefalea per cui i genitori chiamano
subito il 118. Al Pronto Soccorso di Clusone (Bg)
Kristel entra cosciente e accenna a delle
pastiglie. I medici, dopo averla intubata,
dispongono il trasferimento all'ospedale di
Seriate (Bg) in terapia intensiva (se respirava
spontaneamente non andava intubata). In serata
nuovo trasferimento questa volta ai Riuniti di
Bergamo in Neurochirurgia.
"Tac e risonanza magnetica non avrebbero
rilevato segni di emorragie cerebrali spontanee,
ma un gonfiore edematoso della corteccia
cerebrale che viene ritenuto compatibile con i
possibili effetti tossici indotti dall'ecstasy"
(L'Eco di Bergamo 16/4).
Che fretta c'era di dichiararla morta cerebrale?
Perché non farle subito una lavanda gastrica e
una terapia farmacologica anti-edema protratta e
non per poche ore? Non aveva fratture, non aveva
emorragie: una paziente con edema cerebrale non
va in coma se si praticano le giuste terapie
antiedemigene (cortisone, mannitolo, lasix) in
dosi generose. Constatato che non si trattava di
emorragia cerebrale doveva intervenire un
tossicologo che avrebbe trovato i farmaci e le
dosi giuste per diminuire l'edema. Forse se i
genitori non avessero acconsentito alla
donazione degli organi, per altro illegale
perché Kristel non aveva il documento di
donatrice e quindi i genitori potevano solo
opporsi, non donare, un impegno maggiore avrebbe
caratterizzato il comportamento dei medici.
Si trapiantano organi intossicati ? Se erano
sani non era meglio che restassero al loro posto
?
Inoltre, appare grave il superamento delle norme
di legge che impongono all'autorità giudiziaria,
nei casi sospetti di reato, di ordinare
un'autopsia medico-legale chiarificatrice e
valida che automaticamente dovrebbe escludere
l'espianto di organi in quanto sottrae gli
organi su cui fare le valutazioni del caso. Pare
che di fronte al procacciamento di organi passi
in secondo ordine la ricerca della verità.
L'espianto si esegue sempre a cuore battente,
mentre l'autopsia vera si deve eseguire a cuore
fermo, in arresto cardio-circolatorio e
respiratorio. Lo insegna il caso di Federica
Monteleone, 16enne, il cui espianto è stato
bloccato dal magistrato, ai fini dell'autopsia,
su richiesta dagli stessi medici inquisiti per
l'incidente avvenuto in sala operatoria a Vibo
Valentia, nonostante la pressione del padre per
la donazione. Ciò dimostra che un'autopsia
valida richiede sempre il corpo intero.
L'età stessa avrebbe dovuto indurre il
magistrato a ritenere sospette le condizioni in
cui Kristel è stata ricoverata, nonché la
presenza di tracce di anfetamine nel sangue e
non ultime le dichiarazioni di Kristel stessa e
degli amici, quindi il magistrato avrebbe dovuto
negare il -nulla osta- per l'espianto se voleva
andare ad una vera autopsia chiarificatrice
delle responsabilità.
Il Procuratore di Bergamo a lato del fascicolo
aperto contro il ragazzo che ha venduto la
droga, a nostro avviso, dovrebbe aprirne un
altro per indagare sulla fretta di chi ha
dichiarato la cosiddetta "morte cerebrale" a
cuore battente che può nascondere l'omissione
delle immediate terapie antedemigene per il
salvataggio della vita di Kristel. Come sempre
si perde tempo prezioso con i vari trasferimenti
(tre ospedali) e si tralasciano le terapie
mirate. Questi ritardi favoriscono il
raggiungimento dei parametri stabiliti dai
protocolli di Stato per la dichiarazione di
cosiddetta "morte cerebrale" e successivo
espianto.
L'ideologia del trapianto ad ogni costo,
sviluppa le intubazioni piuttosto che le cure.
Presidente: Nerina Negrello
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