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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


COMUNICATO STAMPA  -  TRAPIANTI
Anno XVIII – n. 26 - 12 dicembre 2002

 

I TRAPIANTI sono il dichiarato FALLIMENTO della medicina ufficiale, impotente di fronte alle malattie, essendo incapace a sanare, essa porta lentamente ma inesorabilmente il malato verso il trapianto o la morte prematura.

"GEMELLI DONATI in GREMBO" - CONTRO LEGGE

Abbiamo trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli il Comunicato – Esposto

Va ricordato che la Legge 91/99 art. 4 c.3 "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti" stabilisce che: "Non è consentita la manifestazione di volontà (dei genitori) in ordine alla donazione di organi per i nascituri..." cioè per i figli che non sono ancora nati.
Quindi questi genitori non dovevano rendere pubbliche le loro intenzioni, peraltro non attuabili.

Il loro comportamento illegale di fatto si è trasformato in protagonismo e pubblicità promozionale alla donazione dei figli malformati.
Va ricordato che la Legge 578/93 e il DM 582/94 prevedono la dichiarazione di cosiddetta "morte cerebrale" (premessa agli espianti) sempre e solo su malati sotto ventilazione: quindi questi gemelli acranici sono esclusi perché, se sopravvivono al parto, respirano da soli.
Se venissero sottoposti a ventilazione sarebbe un abuso condannato dalle legge e dalla deontologia medica, perché tale ausilio non sarebbe fornito per curarli, ma solo ed esclusivamente per usarli come pezzi di ricambio.

Questi feti/bambini disgraziati, se nasceranno vivi, dovrebbero essere assistiti, non dal ventilatore, ma dalle braccia della mamma, per morire in pace, visto che i medici non possono curarli.
Infatti c'è una terza via al di là dell'aborto e dell'espianto: è quella di vivere e morire in pace, senza preti che promuovono la donazione e senza aguzzini che squartano.

I genitori dovrebbero tornare alla loro funzione di protezione dei figli e aborrire la funzione di fornitori d'organi.

Il Presidente: Nerina Negrello

 

vedi video Espianto a cuore battente

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p.c. Procura della Repubblica
c/o Tribunale di Napoli

COMUNICATO STAMPA

Anno XVIII – n. 25
11 dicembre 2002

MICHELA INGENITO di POMPEI STA GENERANDO DUE GEMELLI PER TRAPIANTI
QUINDI NON E' UNA MADRE, MA UNA FATTRICE D'ORGANI


Possiamo capire che una donna non si senta di abortire neppure se il feto è malformato. Non possiamo però capire come mai quella madre che si rifiuta di abortire possa cullare nel suo ventre due feti malformati, farli sviluppare, col preciso obiettivo di "donare" la loro vita non appena partoriti.

È male uccidere con l'aborto mentre è bene uccidere con l'espianto ?

I medici le hanno detto che l'espianto avviene a cuore pulsante e sangue circolante ?


Un "anencefalico" o un "acranico" respira da solo, può succhiare il latte da solo. In genere muore durante il parto naturale. Se sopravvive ha poche ore o giorni di vita. Non ha scampo. Non ha senso intubarlo perché il trattamento della ventilazione forzata può essere valido solo se giova alla sua salute (come è d'uopo in qualsiasi trattamento medico onesto).

I due gemelli verranno tolti dal ventre materno con parto cesareo, come un bottino prezioso, poi verranno intubati, non per essere curarti, ma per dichiararli con stratagemma in cosiddetta "morte cerebrale" e procedere all'espianto degli organi, dopo una settimana di vita extrauterina (D.M. 582, art. 3, c.3).

La legge non permette che gli "anencefalici" o gli "acranici" siano fatti a pezzi, ma i medici trapiantisti delle leggi se ne infischiano e cavalcano le 'donazioni' illegali e incostituzionali di genitori sprovveduti da loro manipolati.
Se i due gemelli avessero una madre con dei sentimenti naturali quella madre li terrebbe fra le braccia, quei fagottini, per rendere dolci quei pochi giorni di vita che dio/la natura concederà loro. Ma questa è una madre col cervello deformato dalla persecutoria propaganda trapiantistica. 
Forse lei stessa esaltata dalla mattanza pediatrica appena compiuta nella notte tra l'8 e il 9 dicembre scorso.

Si sta comportando da fattrice d'organi e auguriamoci che questi comportamenti non diventino un mestiere a pagamento: può succedere quando si dimentica che un figlio non è proprietà, nel senso "d'uso", della madre e tantomeno dei medici e dello Stato.

Troppe donne sono vittime delle subdole pressioni di medici sperimentatori. Donne culturalmente fragili, affette da protagonismo sacrificale indotto dalla Chiesa che le rende cavie ideali di questa medicina violenta e vivisezionista.
Ma che eroismo c'è nella madre che dona i figli anencefalici ? Semmai la convenienza a liberarsene, coperta dalla adulazione di medici predatori d'organi, dei giornalisti di regime e dai preti azzeccagarbugli.

È solo stupidità fare una ecografia per sapere il "vero" e poi portare avanti la gravidanza nell'incubo: le cattoliche non dovrebbero fare ecografie, così non partorirebbero idee da incubo.

È stupidità subire un parto cesareo per non sciupare gli organi da trapiantare facendo rischiare la donna.

Gli anencefalici MAI soddisfano i requisiti della legge per la dichiarazione della cosiddetta "morte cerebrale" a cuore battente necessaria all'espianto degli organi.

I medici che architettano questi piani agiscono nell'illegalità. Di tanto in tanto ci provano a superare la barriera legale e dell'etica: ricordate Valentina nel '92 e Gabriele nel '98 ?

By Nerina Negrello - Presidente della Lega Contro la Donazione di Organi

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COMUNICATO STAMPA -  ANNO XXIV - n. 17 - 27 Ottobre 2008

PRIMO NEONATO ESPIANTATO DOPO ACCERTAMENTO ABBREVIATO di MORTE CEREBRALE GRAZIE al DECRETO di LIVIA TURCO - Tutela azzerata per facilitare gli espianti

L' Agenzia Adnkronos Salute ha reso noto il primo espianto da neonato successivo al Decreto che abbrevia i tempi per la certificazione di cosiddetta "morte cerebrale" (D.M. 11.4.2008). Comunicazione data a qualche mese dal fatto con l'alibi di proteggere la privacy della famiglia.
Il primario di terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Caserta, dott. Falco, fa riferimento al neonato espiantato a cuore battente utilizzando termini come "piccolo donatore", ma è chiaro che un neonato non può mai essere definito "donatore" in quanto non è in grado di comunicare ad altri le proprie volontà, può diventare solo una facile preda dei medici quando ha dei genitori disinformati.

Sempre il dott. Falco dichiara che l'espianto pediatrico "deve rispettare requisiti feroci a tutela dei piccoli donatori".
Il termine "ferocia" si riferisce evidentemente al fatto che i neonati posti sotto ventilazione, non possono per legge essere dichiarati in cosiddetta "morte cerebrale" prima di una settimana di vita extrauterina. Veramente 'feroci' però appaiono i medici che allo scadere della settimana espiantano quei corpicini indifesi, sommando tortura (ventilazione) alla tortura (espianto).
Nessuna tutela dei neonati, ma uso ed abuso da parte degli adulti.
Il neonato in questione è stato intubato a seguito di "una forma aggressiva di asfissia perinatale" e dopo una settimana gli sono stati espiantati reni, fegato, intestino e cuore dal corpo pulsante.

Ricordiamo che i bambini e i neonati sono stati di fatto equiparati nei tempi della dichiarazione di "morte cerebrale" agli adulti con Decreto 11 aprile 2008 emesso dall'ex Ministra Livia Turco, quindi il tempo di osservazione è passato da 24 a sole 6 ore e a soli 2 controlli (vedi comunicato stampa n° 13 del 02/07/2008 www.antipredazione.org).
Inoltre, in riferimento all'EEG (elettroencefalogramma) va sottolineato che "i soggetti neonati possono avere un tracciato piatto che di per sé non è assolutamente definibile patologico" (Prof. Lodovico Bergamini - Manuale di Neurologia Clinica).

Il Decreto 11 aprile 2008, appositamente creato per favorire le dichiarazioni di "morte cerebrale" e quindi incrementare gli espianti, apre la strada a nuovi crimini soprattutto in ambito pediatrico.
La facilità con cui si possono espiantare in Italia i neonati ha agevolato un accordo relativo al trapianto pediatrico di fegato tra gli Ospedali Riuniti di Bergamo e il "Rigshospitalet" di Copenaghen. Si sacrificano i bambini italiani, in quanto in Danimarca gli organi per trapianto scarseggiano perché la cosiddetta "morte cerebrale" è considerata una condizione di vita in cui si possono prelevare organi, ma solo in caso di donazione esplicita: per i danesi vige il diritto del "silenzio-dissenso".
L'espianto di questo neonato di Caserta è stato propagandato come primo caso in Italia. Falso! Per fare un esempio vi ricordiamo Gabriele, neonato che fu espiantato il 30 gennaio 1998 all'ospedale Regina Margherita di Torino.
Comitato Giovani: Matteo Ciarimboli
By Nerina Negrello - Presidente della Lega Contro la Donazione di Organi