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Le campagne che
allarmano sulle malattie ? Servono per vendere
farmaci, lo dice il
BMJ [18.04.2006]
Le "campagne che mettono in guardia da malattie
sotto diagnosticate" in realtà servono per
trasformare la gente sana in pazienti cui
vendere medicine: questa la conclusione cui
è giunto un gruppo di autori e ricercatori che
si sono incontrati in Australia e di cui parla
il British Medical Journal, la celebre rivista
medica inglese, del 15 aprile 2006 (1).
L'incontro, tenutosi a Newcastle, ha coinciso
con la pubblicazione di un altro articolo dello
stesso tenore sulla rivista
PLoS Medicine, edita dalla Biblioteca
Pubblica delle Scienze degli Stati Uniti. Gli
autori che scrivevano sul numero di aprile di
PLoS affermavano che le campagne che
pubblicizzano e amplificano malattie servono ad
ampliare il numero di malati e quindi a far
crescere il mercato per quelli che vendono e
distribuiscono i trattamenti. Gli autori, David
Henry dell'Università di Newcastle e il
giornalista Ray Moynihan che collabora con il
BMJ, sono anche gli organizzatori della
conferenza australiana.
Questi esperti sostengono che la creazione
sponsorizzata di malattie trasforma persone sane
in pazienti, spreca preziose risorse e provoca
il rischio di danni iatrogeni da farmaci. Il
dottor Henry descrive l'alleanza di fatto tra
case farmaceutiche, giornalisti e associazioni
di pazienti. "Non stanno lavorando insieme
coscientemente - afferma - ma hanno interessi
convergenti". Le associazioni dei pazienti,
spesso fondate dalle case farmaceutiche,
diventano consapevoli partner nella promozione
delle malattie, affrma Moynihan.
Tra le malattie di cui su PLoS Medicine si cita
l'esagerata promozione al fine di vendere
farmaci ci sono le disfunzioni sessuali, il
deficit d'attentizione e sindrome da
iperattività (ADHD),
il disordine bipolare e la sindrome della gambe
stanche.
In un articolo Steven Woloshin e Lisa Schwartz
della Dartmouth Medical School del New Hampshire
hanno esaminato i documenti sulla sindrome delle
gambe stanche che hanno cominciato ad attrarre i
media degli Stati Uniti subito dopo che la
GlaxoSmithkline aveva lanciato la
sua campagna d'allarme nel 2003.
La società farmaceutica, che ha recentemente
iniziato a testare il proprio farmaco a base di
ropinirole (Requip) sui pazienti sofferenti,
aveva diffuso un comunicato descrivendo la
condizione come diffusissima e sottostimata. Gli
autori dell'articolo hanno analizzato 33 servizi
giornalistici che erano stati pubblicati
sull'argomento dall'inizio della campagna
d'allarme. E hanno scoperto che i giornalisti
hanno accettato in maniera acritica le alte
stime di incidenza e le sovrastime dei benefici
del trattamento.
Il dottor Woloshin ha affermato che per i
giornalisti la storia contiene "elementi
irresistibili come una grande crisi della salute
pubblica, le mancate diagnosi dei medici e la
disponibilità di farmaci miracolosi".
Le campagne che allarmano su certe malattie
sotto diagnosticate, dice ancora Moynihan,
sono spesso accompagnate da aggressive
campagne pubblicitarie ai dottori sul farmaco da
prescrivere. E ha anche detto che "queste
pubblicità sono insidiose, spesso subliminali e
dipartimenti di salute che siano seri devono
cominciare a fare un po' d'ordine".
1) "Disease awareness campaigns turn health
people into patients", British Medical Journal,
Volume 332, 15 aprile 2006.
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
EMEA ha legami
con l'Industria
Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006
- "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea,
l'agenzia europea del farmaco, non dipende
dall'amministrazione comunitaria della sanità ma
da quella dell'industria. Un distinzione che
dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza
delle lobby è grandissima". L'osservazione è di
Luca Poma, portavoce di "Giu'
le mani dai bambini", Comitato sui disagi
dell'infanzia che raggruppa quasi cento
associazioni di volontariato e promozione
sociale. "Continuano a trattare i bambini come
fossero, dal punto di vista metabolico, degli
adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare
ai bambini
farmaci
pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte,
che richiede prudenza nella somministrazione
anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato
naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici
fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti -
come le stragi nelle scuole causate da
ragazzi in cura
antidepressiva - ma che non è stata
usata".
Fonte: DIRE
Le case farmaceutiche
non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle
loro ricerche....-
Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato
complessivo della nuova generazione di antidepressivi è
sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente
significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch
sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema
attuale, che permette alle case farmaceutiche di non
pubblicare una parte dei dati delle loro
sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende
difficile determinare se i farmaci funzionino. Le case
farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando
commercializzano un nuovo prodotto, a pubblicare
tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni,
gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of
Information Act, la legge sulla trasparenza.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News
Ancora disinformazione sulle
vaccinazioni: a
chi giova ?
Durante il notiziario delle ore 13,00 di Rai-1
del 22 novembre 2005, si è affermato che, in
base al nuovo
Piano Nazionale Vaccini, il Ministero
raccomanda fortemente la vaccinazione
per il
pneumococco, per la meningite e per la
varicella.
Ciò non corrisponde al
vero. Le stesse affermazioni sono
contenute in opuscoli informativi per i genitori
predisposti dalla Wyeth (che produce sia
antipneumococcica che antimeningococcica C) e
diffusi negli ambulatori vaccinali.
Il Piano Nazionale Vaccini in essere (quello del
2008 -2011non e' stato ancora approvato) non
raccomanda nessuno dei nuovi
vaccini, ma
lascia libere le Regioni di scegliere
autonomamente, come meglio credono, dopo aver
espresso valutazioni di costo/efficacia negative
o inadeguate.
Queste informazioni non solo sono
false ma
contrastano con le strategie vaccinali della
maggioranza delle Regioni, creando gravi
difficoltà agli operatori sanitari e
confusione
nei genitori.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Come
funziona il $i$tema
$anitario mondiale ?
-
DITTATURA SANITARIA
Come
mai hanno iniziato da 3 decenni a generare la paura
dell'AIDS,
Ebola, Mucca
pazza, Antrace, Sars,
Aviaria
? (ed altre in futuro e regolarmente ogni anno.....)
Perche' i films sui "virus letali"
e susseguenti
vaccini
"salva vita", sono sempre piu' fatti passare dalle TV
mondiali ? Perche' questo stretto rapporto fra minacce
di virus letali e Terrorismo Mediatico ? la
risposta e' semplice: cio' serve per incutere TERRORE
ed indurre nella psiche della popolazione il principio
che il "Vaccino salva la vita"....che e' una falsita'
biologica !
Legami segreti tra organizzazioni
di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense
The Philadelphia
Inquirer ha pubblicato un'inchiesta sui
legami quasi mai dichiarati di sei
organizzazioni non-profit, che affermano di
agire nell'interesse dei pazienti di altrettante
malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno
ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari
in donazioni dalle
industrie farmaceutiche.
Settembre
2005 isola di MALTA - Congresso sponsorizzato
dalle solite aziende farmaceutiche "BIG
FARMA".
Da quel convegno e' partita la piu' grande e
vergognosa campagna
MENZOGNERA
disinformativa mediatica della storia
Europea, dal dopo guerra ad oggi = l'inserimento
nella popolazione Europea del
virus della
PAURA
per la "Influenza Aviaria", malattia che
NON esiste per l'Uomo !
L'aviaria
NON e' una influenza umana e l'influenza
umana non e'
l'aviaria - sono due cose BEN DISTINTE e DIFFERENTI,
ma accomunando due parole
hanno fatto credere ai "boccaloni"
che essa fosse la nuova "influenza
spagnola".....e che il cosiddetto virus
"H5N1" sia pericoloso per l'uomo, il che
NON e' !
Certo in futuro
fabbricheranno le "mutazioni" del virus
cioe' "troveranno" in malati, questo
virus mutato e cosi potranno continuare l'inganno
a loro favore.....tanto paghiamo sempre NOI
!
La gente e' stata per
settimane esposta al bombardamento mediatico
menzognero dei mass media, senza che
NESSUNO
dei ministri della "salute" di tutta
Europa, facesse sentire la propria voce contro
questo scempio di
falsita'
!
Risultato:
corsa, di milioni di persone boccalone,
alle farmacie ad acquistare vaccini
per l'influenza ed antivirali
(costo medio 45 euri cad); le aziende produttrici
hanno esaurito le
scorte di farmaci e
vaccini e ne stanno
producendo
ancora per venderli agli Stati
boccaloni ? no, semplicemente Stati al loro
servizio.....tanto paghiamo noi con le ns. tasse
l'arricchimento di questi criminali che
della salute della popolazione
NON frega nulla,
anzi piu' ha paura ed e' malata piu'
essi guadagnano....!
Ma cosa centra l'influenza umana con l'aviaria ?
NULLA, ma il solito "esperto"
intervistato con esemplare tempismo...., ha detto
che e' meglio farlo.....evviva... hanno gridato
sottovoce gli azionisti delle
multinazionali
che
producono
vaccini,
antivirali.......con
il ns. Terrorismo
Mediatico,
quest'anno guadagneremo moltissimo alle spalle dei
Polli...umani....
Questi
Criminali, hanno fatto raccontare dal solito
"esperto" che sono gli uccelli migratori
che dall'oriente portano il "virus"
dell'aviaria in occidente, ma guarda strano caso
le migrazioni si svolgono da Nord a Sud e
viceversa e NON da Est ad Ovest !...pur di
fare cio' che vogliono......le
inventano tutte !
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
Perche'
il "Terrore " come sistema politico e sociale
?
Risposta:
perche' le menti traumatizzate ed impaurite sono piu'
fragili e piu' facilmente manipolabili e la paura
costante, quotidiana di una minaccia, fa accettare alla
popolazione, le promesse di "sicurezza" che
arrivano sempre da vaccini,
farmaci,
leggi per
controllare la popolazione, ecc...e' la "Politica
del Panico" !
I polli siete voi....
Come
ogni anno in autunno, puntualmente anche
quest’anno (2005), stiamo assistendo a una campagna di Terrorismo Mediatico.
Il tema, particolarmente suggestivo è
quello dell’influenza per i polli (a dire
il vero i "polli" siamo noi...) o come
qualcuno l’ha chiamata, peste aviaria.
Quindi continuano
gli allarmi terroristici – amplificati dai
soliti media compiacenti - da parte delle
principali autorità europee sull’influenza
aviaria.
Al vertice straordinario dei ministri
degli Esteri in Lussemburgo il risultato è stato
che «l’influenza aviaria è una
minaccia
mondiale».
Il Consiglio di esperti ha infatti riconosciuto
l’influenza dei pollastri e la pandemia che ne
potrebbe derivare come delle «minacce globali».
Niente "panico" però, perché il ministro
italiano
della
"salute", Storace, assicura che qui in Italia potremo
contare su scorte di farmaci antivirali (vedi Tamiflu della Roche) per 12 milioni di cittadini,
già da novembre prossimo, e per quanto riguarda i
vaccini siamo messi ancora meglio: i contratti con
le “sorelle” della chimica, come Roche e Glaxo,
hanno assicurato ben 36 milioni di dosi.....chi
paga ? ....pantalone.....
Quindi se aggiungiamo a questi 36 milioni di
vaccini gli altri 12 milioni di persone coperte da
farmaci, il totale è di 48 milioni, più o meno
gli Euri spesi dal nostro Fondo nazionale
sanitario. Le nostre casse infatti si
alleggeriranno di oltre 50 milioni di euro (più o
meno 100 miliardi delle vecchie lire) per un
allarme
ipotetico ed infondato.
Questi soldi
andranno, come al solito, ad ingrassare le sempre
floride casseforti delle
corporazioni
chimico-farmaceutiche. In un circolo perverso
molto pericoloso !
Non è un caso infatti che gli azionisti delle
maggiori testate giornalistiche come The New
York Times, The Washington Post, Time, People, The
Boston Globe (e moltissimi altri), o canali
televisivi come CNN, Fox, NBC, MSNBC (e
moltissimi altri) sono gli stessi delle
principali aziende farmaceutiche Roche
Holding, Bayer AG, GlaxoSmithKline, Pfizer,
ecc.
-
vedi
BIG
FARMA +
OMS
+
Collusione
fra Finanziatori della OMS
+
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo Psicologico di una Medicina
Medioevale
Quindi i mezzi di comunicazione che veicolano ogni
giorno Paura,
Panico, Terrore, Odio: vedi le
campagne di propagazione del
virus della PAURA per (AIDS,
SARS,
vaiolo,
antrace,
aviaria,
ecc.) sono manovrati dalle figure che
controllano le stesse aziende che mettono a
disposizione e producono farmaci,
vaccini
e pillole
chimiche.
Esempio di
continuo Terrorismo
psicologico sui mass media
per far
Vaccinare
attraverso la paura indotta, con il
vaccino per
l’Influenza
e per far utilizzare piu’
farmaci….
Questa e’ la normale prassi dei
medici vaccinatori
al servizio delle
multinazionali di
BIG PHARMA
Altro esempio di Terrorismo mediatico ad ogni
autunno
INFLUENZA, BADANTI e MEDICI POCO VACCINATI e
VIRUS CIRCOLA – Roma, Italy, 07 Nov. 2008
Medici e personale sanitario si vaccinano poco
per l'influenza,
insufficiente anche tra pediatri e medici di
famiglia la percentuale di vaccinati, col
rischio che, venendo in contatto con centinaia
di malati al giorno, il virus circoli con loro,
insomma che i medici si facciano “untori”
della malattia.
E' quanto affermato da Aurelio Sessa,
Responsabile Influenza,
Società Italiana di Medicina Generale
nel corso di un incontro sulla vaccinazione per
l’influenza presso l'ENPAM.
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A natale 2008 “Salomone”, l’influenza piu’
violenta….Gli
“esperti”:
Diffusione sul larga scala….
....sempre piu' terrorismo mediatico
psicologico....
Salomone: è questo il nome del
virus
influenzale che farà la sua prima comparsa in
Italia intorno a Natale. «Sarà un ceppo più
virulento e resistente rispetto a quello
dell’anno passato - spiega lo pneumologo Antonio
Paddeu, primario del reparto di riabilitazione
respiratoria dell’ospedale “Felice Villa” di
Mariano - Benché i sintomi e le cure siano
sempre gli stessi, potrà avere una diffusione
su più larga scala vista la maggior
resistenza che lo contraddistingue».
Il nome inventato quest’anno all’epidemia
stagionale indica il luogo in cui ne è stata
individuata l’origine: le lontane isole
Salomone, appunto. Da qui, dopo aver
imperversato in Australia nello scorso inverno
australe, si diffonderà nel Nord Italia
probabilmente attorno alla fine di dicembre e
all’inizio del nuovo anno, in concomitanza con
le vacanze natalizie. Anticipo della vera e
propria epidemia influenzale, già in atto e
destinato a proseguire fino a Natale, sono le
classiche forme parainfluenzali, con
raffreddore, mal di gola e a volte febbre,
sintomi da raffreddamento……
vedi: I virus
NON viaggiano nelle Flugghe
…..E anche i rimedi saranno quelli tradizionali.
«Innanzitutto è sempre consigliato il riposo in
casa per qualche giorno - precisa Antonio Paddeu
- Poi sarà fondamentale rimanere al caldo e
usare, in caso di febbre alta, antipiretici e
farmaci sintomatici»……
…..La prevenzione passa dalla vaccinazione, che
dovrebbe evitare poi il contagio della malattia.
Come ogni anno stiamo approntando la campagna di
vaccinazione - comunicano dalle Asl - saranno
coinvolti i medici di base e le residenze
socio-assistenziali del territorio per
raggiungere la copertura dei soggetti più a
rischio. Ovviamente saranno organizzate anche
delle vaccinazioni che saranno effettuate
direttamente sul territorio……
….La profilassi antinfluenzale, è bene
ricordarlo, è assolutamente prioritaria e
gratuita (Tanto le paghiamo con le
nostre tasse, cioe' NOI
cittadini/sudditi....) per le persone ultra
65enni e i bambini di età superiore ai 6 mesi……
(gli studi
effettuati sulla ipotetica "protezione"
del vaccino indicano che NON serve a nulla anzi...)
…..Inoltre è consigliata in numerosissimi altri
casi, come ad esempio i soggetti affetti da
malattie croniche a carico dell’apparato
respiratorio e cardiocircolatorio…..cioe'
ai malati si consiglia di farsi vaccinare, per
intossicarsi meglio ed
immunodeprimere il soggetto...
ecco la follia dei medici vaccinatori....
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SEMINARE la PAURA
per RACCOGLIERE NUOVI GUADAGNI dalle
PERSONE SANE ?
By Gava Roberto (medico)
- 14/10/2008
In questi ultimi
anni stiamo assistendo sempre di più alla
diffusione da parte dei mass media di messaggi
di paura che, quando vengono adeguatamente
analizzati, dimostrano di essere non solo
ingiustificati, ma addirittura appositamente
creati e gonfiati secondo un piano prestabilito.
Dopo l’AIDS, la mucca pazza, la SARS,
l’influenza aviaria, … l’influenza di ogni
inverno … non possiamo più credere a tutto
quello che i media dicono, ma è ovvio che non
possiamo neppure avere competenze specifiche per
ogni particolare materia … cerchiamo almeno di
usare un po’ di saggezza, che in questo caso
corrisponde ad un semplice buon senso.
Come ogni anno, anche in questo autunno
assistiamo silenziosi ad una massiccia
propaganda a favore della vaccinazione
antinfluenzale, anche pediatrica, basata non
certo sui dati scientifici, ma sulla nostra
emotività … e sulla nostra ignoranza specifica.
Ci viene appositamente inculcata la paura di
sempre nuove e drammatiche epidemie virali di
sempre nuovi e fantasiosi virus (il più delle
volte sono virus sempre esistiti, come quello
dell’aviaria).
Nell’autunno 2006-2007 c’è stata meno pressione,
ma quest’anno già a metà settembre 2008 è
ricominciato il tam-tam della paura con in testa
il Corriere della Sera (15 settembre 2008) che
nella sezione “Salute” della versione
informatica (corriere.it) ha iniziato a
bombardarci con messaggi terrificanti ripresi e
amplificati addirittura 5 giorni dopo con questi
toni: “Strage stagionale. Killer una serie
di virus che «muta» ogni anno per eludere
gli sforzi degli investigatori … Si parla tanto
della temuta pandemia ricordando i 40
milioni di morti dovuti al virus della Spagnola
nel 1918 … 250-500 mila i morti nel mondo ogni
anno (più delle vittime della strada) e
un numero di persone infettate compreso fra 300
milioni e un miliardo (5-15% della
popolazione globale). Morti che potrebbero
essere evitate (quasi tutte) con la
vaccinazione. Purtroppo nel 2006-2007 le
dosi utilizzate in Italia sono state solo 16
milioni. … Non certo in linea con la prevenzione
«totale» o quasi auspicata dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS). … si vaccina
solo un italiano su 4 e il 66% degli italiani
non ha mai fatto la puntura anti-influenza …
A rischio anche i piccoli tra i 6 mesi (prima è
inutile fare vaccini perché il sistema
immunitario è immaturo) e i 24 mesi di vita.
La novità è la vaccinazione in gravidanza:
un mese o anche più prima della nascita del
bambino. …
Quest'anno l'influenza parlerà australiano e
sarà più «cattiva». Colpa di una nuova
variante particolarmente aggressiva del virus
influenzale …” (20 settembre 2008).
È facile criticare scientificamente messaggi
come questo:
- Ci spaventano ricordandoci la grave pandemia
della Spagnola del 1919, ma la Scienza sa
che cento anni fa quelle pandemie erano
possibili non perché non esisteva il vaccino, ma
solo a causa delle scarse condizioni igieniche e
sociali della popolazione.
- Ci spaventano parlandoci di 250-500.000 morti
da influenza all’anno, ma dimenticano di
ricordare che questa cifra è formata per il 95%
dalle morti che avvengono nei Paesi poveri del
Terzo Mondo che, come abbiamo detto, sono
ad elevato rischio per le complicanze
dell’influenza solo perché vivono in condizioni
igienico-alimentari molto scadenti. A titolo di
esempio ricordo un documento inerente il vaccino
antipoliomielitico diffuso nel 2003 dal Dr.
Datti Ahmad, presidente del Supremo
Consiglio Nigeriano per la Sharia: “In
Nigeria abbiamo molte malattie importanti che
stanno uccidendo e menomando i bambini molto più
della poliomielite, ma chi ci offre gli
aiuti non è disposto a pagare nulla per darci
qualcosa che combatta queste altre malattie o
contro la fame, mentre è preoccupato solo della
poliomielite. Queste persone sono pronte a
spendere cifre altissime per combattere la
polio, ma nemmeno un soldo per il resto. Questo
atteggiamento ha creato sospetto nella gente
della comunità nigeriana”.
- Ci dicono che le migliaia di morti potrebbero
essere quasi tutte evitate con la vaccinazione,
mentre non è assolutamente vero che il
vaccino antinfluenzale riduce in modo
significativo la mortalità rispetto quanto
accade nei non vaccinati ed è ancora meno vero
che potrebbe farci evitare quasi tutte le morti.
Una grossa e importante metanalisi che ha
analizzato 20 trial clinici e che è stata
pubblicata nel 2003 ha dimostrato che la
vaccinazione antinfluenzale ha una scarsissima
efficacia clinica perché: è necessario
vaccinare circa 45 persone per avere un solo
caso di influenza in meno, riduce il tempo di
malattia per ogni episodio influenzale di circa
0,3 giorni, non riduce in modo significativo né
le complicanze né i ricoveri ospedalieri da
influenza.
Questi dati sono scontati se si pensa solamente
che il vaccino antinfluenzale, in quei casi in
cui riesce ad essere efficace, evita ovviamente
solo la malattia influenzale causata da
questo virus e non le sindromi influenzali
causate da altri virus. Infatti, dobbiamo sapere
che i virus dell’influenza (ortomixovirus a RNA)
sono classificati nei tipi A, B e C dei quali il
tipo A è la causa più frequente della
malattia influenzale vera e propria. La
sindrome influenzale, invece, è una
patologia del tutto sovrapponibile alla malattia
influenzale, ma causata da virus diversi da
quello dell’influenza e in particolare da:
paramixovirus, adenovirus, pneumovirus,
rhinovirus, coronavirus, echovirus e anche vari
batteri. Ebbene, studi epidemiologici molto ben
documentati ci insegnano che solo il 9% di
quelle che noi chiamiamo “influenze”
sono causate dal virus influenzale vero e
proprio e quindi solo queste (anzi, solo una
loro parte) potrà essere prevenuta dalla
vaccinazione antinfluenzale.
Infatti, la pubblicità che in questi giorni
alcune Ditte produttrici di vaccini
antinfluenzali mandano ai Medici di Base parla
dei grandi danni dell’influenza, ma di pochi
effetti dei loro vaccini e non accennano
minimamente alla possibilità che il vaccino
riduca la mortalità, semplicemente perché non è
vero e non lo potrebbero dimostrare.
- Ci dicono di vaccinare anche le gravide, però
va ricordato che le stesse Ditte Farmaceutiche
produttrici di vaccini antinfluenzali scrivono
nella scheda tecnica dei loro vaccini questa
frase che si commenta da sola: “Nell’uomo,
fino ad oggi, i dati sono inadeguati per
valutare il rischio teratogeno e fetotossico
durante la gravidanza. In gravidanza, nelle
pazienti ad alto rischio, i possibili rischi
dell’infezione devono essere valutati rispetto
ai possibili rischi della vaccinazione”.
- Ci dicono che quest’anno l’influenza sarà più
“cattiva” e io sono molto scettico su tale
affermazione, ma sono invece convinto che
continuando a spingere in ogni modo la gente a
vaccinarsi qualche problema prima o poi emergerà
perché il virus influenzale è un virus a RNA e
quindi soggetto a molte e facili mutazioni
(è per questo che ogni anno ci sono sempre nuovi
ceppi virali).
Una delle principali cause inducenti le
mutazioni è la circolazione del virus in un
ambiente ‘ostile’ che in questo caso è
rappresentato dagli individui che sono già stati
vaccinati contro alcuni genotipi del virus
influenzale costringendo così il virus alla
mutazione per semplici meccanismi darwiniani di
adattamento (per la presenza di anticorpi).
Più si vaccina più si creano ceppi virali mutati
e quindi maggiore è la probabilità di
selezionare prima o poi dei ceppi virali
particolarmente patogeni e pertanto sempre più
pericolosi. La pericolosità dell’influenza
allora crescerà e l’Industria Farmaceutica
coglierà questa occasione per spaventarci sempre
di più e indurci a vaccinarci più ancora e
questo indurrà un circolo vizioso sempre più
pericoloso e patogeno per noi e sempre più
redditizio per la stessa Industria Farmaceutica.
Cosa possiamo allora fare ?
La mia proposta personale consta di 4 punti:
1 – Non dobbiamo credere a tutto quello che
ci viene detto, specie se è un messaggio di
paura che vuole toccare la nostra emotività e se
si coglie che è promosso dall’Industria
Farmaceutica (che oggi supera per potenza
politico-economica l’Industria bellica e si è
comodamente posta al primo posto in questo tipo
di graduatoria).
2 – Dobbiamo perdere (in realtà lo
considero un investimento molto utile) un
po’ di tempo per leggere libri e articoli
indipendenti, specie nel campo sanitario,
perché non si può demandare ad altri il compito
di salvaguardare la nostra salute, altrimenti un
giorno perderemo molto più tempo a rimpiangere
la salute che avevamo in passato.
3 – Non dobbiamo
vaccinarci
e in particolare non
dobbiamo
vaccinare i nostri figli,
perché sono particolarmente sensibili ai danni
dei vaccini avendo un
sistema immunitario non completamente
sviluppato.
4 – Dobbiamo aprirci al mondo delle Medicine
Naturali e in particolare all’Omeopatia,
perché in questo modo non insegniamo
all’organismo a difendersi specificatamente e
per pochi mesi verso un virus (come fa il
vaccino antinfluenzale), ma stimoliamo e
rinforziamo le nostre difese immunitarie
aspecifiche che sono in grado di combattere
contro tutti i virus,
i batteri e i germi in genere e che fanno
questo per molto tempo.
Anche qui basta ragionare e usare un po’ di buon
senso: se l’Industria
Farmaceutica che ha in mano tutto
il potere sanitario mondiale
si scomoda e si affanna in tutti i modi per
attaccare l’Omeopatia,
significa che è disturbata da questa scienza che
le porta via potere e soldi. Infatti, è
esperienza comune di tutti coloro che usano
l’Omeopatia utilizzare molto raramente i
farmaci chimici
e godere di una qualità di vita migliore di
prima.
Chi desidera approfondire questo argomento sulle
caratteristiche della sindrome influenzale, sui
rischi della vaccinazione e su qualche nozione
di trattamento antinfluenzale secondo i canoni
della Medicina Naturale e in particolare secondo
l’approccio omeopatico, può trovare tutto questo
in un libretto intitolato “La Sindrome
Influenzale in bambini e adulti” edito
dalle Edizioni Salus Infirmorum. È uno strumento
piccolo e semplice che però offre al Lettore la
possibilità di iniziare un trattamento
domiciliare nel caso non riesca a consultare
immediatamente un medico omeopata e non sono
mancati i ringraziamenti di coloro che hanno
utilizzato quei consigli e hanno rapidamente e
dolcemente risolto i loro disturbi virali.
Oggi quelle condizioni non esistono più nel
nostro Paese e quindi non esiste neppure il
pericolo di una epidemia di grandi dimensioni
(in realtà, forse, un giorno sarà possibile
quando si creeranno due condizioni concomitanti:
che la popolazione italiana diventi
immunologicamente estremamente debole grazie
alle numerose vaccinazioni pediatriche e
antinfluenzali annuali e alle sempre più
frequenti assunzioni di farmaci come cortisonici
e antibiotici e che in qualche laboratorio venga
“creato” per scopi sperimentali qualche virus
anomalo particolarmente virulento che poi sfugge
al controllo dei ricercatori e si diffonde nella
popolazione).
By Dr. Roberto Gava un medico specializzato in
Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia
Medica che ha studiato Agopuntura Cinese,
Omeopatia Classica e numerosi approcci naturali.
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Altro terrorismo mediatico:
VAIOLO e TUBERCOLOSI, tornano a fare paura
- 05 Nov. 2008
Scoppia l’allarme che per le vecchie patologie
che sembrava non dover più spaventare. Come il
vaiolo e la tubercolosi, che invece tornano alla
ribalta e si aggiungono ad una lista di nuove
patologie: influenza aviaria, Sars, mucca pazza.
Di che malattie si tratta? A che punto è la
ricerca di nuovi vaccini e antibiotici? Dalla
immigrazione alla globalizzazione, dalla povertà
fino alle modificazioni degli ecosistemi, quali
sono i fattori che aumentano i rischi? Per
rispondere a queste domande l’Associazione
Dossetti promuove domani, a Roma, il convegno
“Patologie emergenti e riemergenti”.
“Questo convegno –
spiega Claudio Giustozzi, segretario nazionale
dell’Associazione - è il primo di un nuovo
filone di dibattito e confronto che si affianca
agli altri temi trattati dall’Associazione
Giuseppe Dossetti. Ma il concetto che ritorna,
anche in questa giornata, è la salvaguardia del
diritto alla salute per il cittadino, italiano e
non. Abbiamo invitato a parlarne, e a denunciare
i punti critici del sistema, nomi autorevoli del
mondo scientifico e delle Istituzioni e
discuteremo, anche con i rappresentanti
dell’industria, della necessità di un approccio
interdisciplinare al tema da parte di tutti gli
attori che fanno parte del sistema.”
Globalizzazione,
migrazione, salute e
vaccini i temi che saranno
affrontati. “Perché in epoca di globalizzazione
e migrazione tutelare il diritto alla salute
significa non solo guardare in casa nostra ma
fare i conti con le diversificazioni culturali,
sociali e demografiche della società moderna”.
Tratto da: ilbisturi.it
L'Aids
e' stato INVENTATO con il
VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
OCCORRE RIFONDARE il GIORNALISMO e la SANITA'
!! -
DITTATURA SANITARIA
Resettiamo tutto e
RICOMINCIAMO da CAPO
Dalla Campagna
Giulemanidaibambini. “Psicofarmaci
ai bambini: come ti condiziono i giornalisti”
L’ingerenza del marketing del farmaco sui giornalisti:
corsi di formazione per insegnare - a gruppi di genitori
favorevoli alla somministrazione di metanfetamine ai
bambini - tecniche utili a ‘stimolare’ i giornalisti a
confezionare servizi “pro-psicofarmaco ai minori”. Luca
Poma: “Pressioni sistematiche sui media, documentata
la crescente invadenza degli interessi delle
multinazionali del farmaco”.
http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/comunicato
condizionamento giornalisti 05 06 20082.pdf
|
Mentre
continua ad emergere la
verità sugli estremi
pericoli dei vaccini e dei
prodotti farmaceutici, la
Big
Pharma è
sempre più disperata,
non sapendo più come
costringere il pubblico a
fidarsi dei suoi prodotti.
Ora sta
lavorando in stretta
collaborazione con le
autorità politiche
(inclusi i governatori di
diversi stati)
per
rendere coercitive le
vaccinazioni sui bambini.
Ciò contempla la
criminalizzazione dei
genitori che rifiutino di
esporre i propri figli ai
pericoli derivanti da queste
sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big
Pharma spera
di trasformare in
criminali i seguaci
della
medicina naturale.
La
FDA ha già
criminalizzato le
compagnie produttrici di
supplementi nutrizionali che
osino dire la Verità
sui benefici alla salute
derivanti dai loro prodotti.
Inoltre, i genitori che
rifiutano di iniettare ai
propri figli i prodotti
farmaceutici imposti da
Big
Pharma, verranno
criminalizzati,
radunati e incarcerati
per "rifiuto di
accondiscendere alle
politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato
dallo Stato col pretesto di
"proteggere i bambini"
dai genitori che credono
nella medicina naturale (è
folle, vero, pensare che
proteggere i propri figli da
sostanze chimiche tossiche, è
oggi, un crimine gia' negli Stati
Uniti).
Il fine ultimo di tutto
questo è l'applicazione
delle tattiche di
Medicina a Mano Armata
a tutti noi. Compresi gli
adulti e gli anziani.
Chiunque soffra, per
esempio, di colesterolo alto
e non si assoggetti ai
farmaci statinici della
Big
Pharma, potrà
essere arrestato, legato a
un tavolo e curato contro la
sua volontà. Chi è affetto
da cancro, potrà essere
arrestato per aver scelto di
curarlo con medicine
botaniche sicure ed
efficaci, anziché con
farmaci brevettati e fonti
di alti profitti per la
Big
Pharma.
Se pensate che già oggi le
prigioni siano strapiene a
causa degli arresti per
possesso di marijuana e per
altri crimini di nessun
rilievo, aspettate che lo
Stato inizi ad arrestare
tutte le mamme e i papà del
paese che rifiutano di
partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema
farmacologico
che domina oggi la sanità
americana e mondiale.
|
|
Giornalisti e salute, informazione carente
I giornalisti che scrivono articoli e news su nuovi
trattamenti, nuovi strumenti diagnostici, nuovi prodotti
e nuove procedure sanitarie lo fanno in modo molto
carente e superficiale. La denuncia arriva da uno studio
di PLoS Medicine.
I ricercatori di HeathNewsReview.org - un sito
statunitense che valuta e giudica la copertura
giornalistica dei fatti inerenti la salute - coordinati
da Ray Moynihan hanno preso in esame 500 storie
distribuite nell’arco di due anni.
I risultati ?
I giornalisti quasi mai parlano dei costi,
della qualità dell’evidenza, dell’esistenza di
opzioni alternative a quella che stanno illustrando,
della grandezza assoluta e non relativa di benefici e
danni. Un’informazione carente in grado di ostacolare,
più che migliorare, la crescita della consapevolezza di
pazienti, addetti ai lavori e pubblico generalista.
Le soluzioni ?
Fornire ai giornalisti più tempo per fare
ricerche complete e documentate sugli argomenti dei
quali scrivono, garantire più spazio per le notizie
sulla salute sui media in modo che gli argomenti possano
essere sviluppati a dovere, addestrare e formare i
giornalisti sugli argomenti sanitari”, ha spiegato Gary
Schwitzer, professore associato all’University of
Minnesota School of Journalism and Mass Comunication.
Fonte: Schwitzer G. How do US journalists cover
treatments, tests, products and procedures ? An
evaluation of 500 stories. PLoS Medicine 2008;
5(5):700-704 - Tratto da ilpensiero.it
Appello ai Giornalisti:
Prima di scrivere un
articolo sul tema dei
Vaccini, un
giornalista che si rispetti, dovrebbe informarsi meglio
sui pro e contro dei vaccini - ma a quanto pare chi
scrive articoli sul tema Vaccini, non lo fa !
I vaccini, ormai
e' provato da analisi medico cliniche, che non debbono
essere pubblicate, generano il mercato dei malati
/(creando mutazioni genetiche ed
immunodepressione, sui
soggetti vaccinati)
e cio' interessa ai
gruppi di potere che gestiscono
politica +
finanza + industrie
multinazionali dei farmaci e
vaccini
- vedi anche
Padroni della Salita'
nel mondo.
Sarebbe ora di finirla con
queste enormi BUGIE sul fatto che i
vaccini sono
utili...
si ma alle case farmaceutiche di proprieta' dei soliti
prePotenti della Terra -
vedi:
Danni dei Vaccini
+
Vaccini e Business
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
Della Salute Vera dei popoli
NON frega nulla a nessuno (di quei prePotenti)
a loro interessa il controllo dei popoli e lo
sfruttamento delle loro risorse per arricchirsi ed avere
sempre piu' potere....
Per evitare la
Poliomielite, in
quelle nazioni, NON si deve vaccinare, bensi’ fornire loro gli strumenti
affinche' possano avere i semi per un'agricoltura
biologica (NON chimica) e le trivelle per l'acqua
potabile, insomma occorre renderli autosufficienti...alimentarmente e non solo, e
NON "rubandogli" e sfruttando le
loro risorse che sono di loro proprieta'...:metalli, petrolio, legname, principi attivi delle piante
delle loro foreste, ecc.
La rapina di queste loro
risorse, li priva delle necessarie sussistenze
economiche per aiutare la popolazione, inoltre chi
determina quali siano i loro capi...(sempre corrotti)
sono sempre ed in ogni Nazione del terzo mondo, le
multinazionali e la politica imperialista del mondo
occidentale...poi per fare loro l'elemosina...gli si
inviano gli “aiuti ONU”...e cosi' disimparano anche a
lavorare la terra....e cosi’ mangiando male, magari con
cibi
OGM inviati come
aiuti…. –
Vedi gli studi su queste porcherie (anche nel ns sito
sotto la voce Alimentazione –
OGM), ….e con i
vaccini
propinati alle ignare popolazioni…..si generano le
malattie piu’ disparate che ormai stanno dilagando nei
popoli del terzo mondo, schiavi dell’occidente, ma e
sopra tutto dei prePotenti (finanza, militari, politici
e medici loro servi), il popolo purtroppo “bue” non capisce nulla
dei loro progetti di sottomissione di tutti i popoli
della Terra….vedi
chip sotto pelle,
telecontrollo, abolizione del denaro, globalizzazione,
signoraggio, ecc.
Voi giornalisti, nel modo superficiale con
cui trattate questi importantissimi argomenti, non fate
giornalismo ma solo servilismo dei prePotenti della
Terra. In questo modo siete conniventi con lo “stupro”
dei popoli poveri della Terra !
Nella realta'
giornaliera in Italia i medici che seguendo
il giuramento fatto di "Curare secondo
Scienza e Coscienza"...non seguono
i "protocolli" dell'ordine dei medici sono sottoposti
a:
richiami,
ammonizioni ed
anche
radiazioni.....sempre
con la scusa che quei medici "non
seguono i protocollo ufficiali".....che di
fatto sono veri e propri Dogmi
farmaceutici....di cui l'80-90 % non
comprovati e dimostrati dai risultati !!
Continuano purtroppo in Italia gli attacchi
mediatici vergognosi, e non solo, ai Medici
che seguono in Scienza e Coscienza (e per il
Bene delle persone sofferenti) che non
seguono
i "dogmi" della
medicina ufficiale
allopatica.
Dogmi che sono stati imposti dall'establishment
corporativo delle
multinazionali del
farmaco che
controllano le
istituzioni, le
baronie universitarie,
quindi ordini dei medici ...ed infine i medici loro
sottoposti...
Oggi in Italia per Decreto Legislativo un medico
non
può "curare", pena sanzioni,
es. il cancro con
metodi diversi da quelli ufficiali:
chemioterapia, radioterapia e chirurgia !
E questo nonostante i dati epidemiologici
delle cure ufficiali del cancro affermino che a 5 anni dal
trattamento la sopravvivenza è del 2,3% -
2,5% -
www.pubmed.gov - autore Morgan, pubblicato su "A Clinical Oncology".
Studio multicentrico eseguito negli Stati
Uniti e Australia su 225.000 persone seguite
per 14 anni nei 22 casi di tumore più
frequenti).
Nel 1978, l'Office of
Technology Asessment (l'organismo del
Congresso Americano per la valutazione e
l'approvazione delle tecnologie), ha
pubblicato un importante studio sulla
medicina scientifica, le cui conclusioni
sono che dall'80 al 90% delle terapie e dei
protocolli utilizzati in medicina, non erano
provati da studi clinici controllati, cioè
venivano ampiamente utilizzati pur non
essendo dimostrati scientificamente.
Nel 1985 la National Academy of Science
riprende lo studio e giunge alle stesse
conclusioni (notizia riportata da G. Lanctot
nel libro "La mafia della Sanità", Macro
edizioni).
Questo significa che la maggior parte delle
terapie mediche sono potenzialmente inutili
o dannose. È da notare che la fonte di tali
statistiche è un organismo ufficiale del
governo degli Stati Uniti d'America, paese
dove le multinazionali farmaceutiche sono
potentissime (tanto da piazzare un loro
esponente, Bush padre, presidente
dell'azienda farmaceutica Lilly, ed il
figlio alla presidenza della nazione).
Altro esempio: In Italia nel 1991 la
vaccinazione
per l'epatite
B è divenuta obbligatoria non perché
utile o benefica, ma perché la casa
produttrice del vaccino (SKB)
ha pagato all'ora ministro della sanità De
Lorenzo una tangente di 300.000 euri (600
milioni di lire); dopo la condanna al
carcere del ex ministro, la somministrazione
di tale
vaccino a tutti i neonati è rimasta
obbligatoria...chissa' perche'...?....la
forza di
Big Pharma
In Italia
NON esiste la
Liberta' di Cura
Cari giornalisti:
Non sarebbe
ora di
finirla
ed iniziare a fare il
VERO
giornalismo ??
By un
collega
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
DITTATURA SANITARIA
+
Epidemie
+
Malattie del Passato
+
Terrorismo Psicologico di una Medicina Medioevale
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Esempio di
Terrorismo
Sanitario:
Congo, Nov.
2008: OMS, 2,5 milioni di persone minacciate da
epidemie
L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms)
ha stimato oggi in 2,5 milioni il numero delle persone
minacciate da epidemie
di
colera e di morbillo
nella provincia del Nord-Kivu, nell'est della
Repubblica Democratica del Congo.
"Medicine,
equipaggiamenti,
vaccini
e personale sono necessari per rispondere ai bisogni di
2,5 milioni di persone della regione minacciata da
un'epidemia di colera, morbillo e pertosse. Bisognerebbe
apportare cure e vaccini in 72 ore", ha detto il
direttore generale aggiunto dell'Oms per i casi di
crisi,
Eric Laroche.
L'organizzazione ha recensito un numero crescente di
decessi per colera e morbillo nel Nord-Kivu, dove circa
100.000 persone hanno dovuto lasciare le proprie
abitazioni a causa dei violenti combattimenti tra i
ribelli e le forze armate. "E' palese che se vogliamo
salvare la vita di migliaia di persone, gli aiuti
sanitari stranieri sono necessari", ha commentato
Laroche.
Commento NdR. ....si parla di
farmaci e
Vaccini, ma
NON di aiutare a
mutare le condizioni igieniche e di
cattiva alimentazione di quelle popolazioni.....cosi'
i gli Stati pagano le
industrie produttrici acquistando farmaci e vaccini
da "donare" alle nazioni del terzo mondo, che al
contrario avrebbero bisogno di altro...e
contemporaneamente si fanno fuori con
Ebola
(vedi anche Ebola)
ed altre malattie i
poveri neri....
E' vero al mondo, esistono dei progetti (AMREF)
= PHASE Project (Personal Hygiene and
Sanitation Education, with support from
GlaxoSmithKline vedi:
http://tinyurl.com/6oayec)
per aiutare le popolazioni dei paesi del terzo
mondo a migliorare le loro condizioni
igieniche....ma....quel tizio della
OMS NON ne parla....parla
SOLO di farmaci e
vaccini,
infatti afferma:
"Bisognerebbe apportare cure e vaccini in 72
ore", ha detto il direttore generale
aggiunto dell'OMS per i casi di crisi, Eric
Laroche" - a questo tizio abbiamo scritto
direttamente rimproverandolo di cio' che dice
e/o NON dice...!
Se poi si vanno a vedere i particolari di questi
progetti, TUTTI e per tutti gli stati, ove essi
sono avviati, comprendono sempre la propaganda
ai farmaci e vaccini... per convincere e/o
obbligare le popolazioni locali ad utilizzare
farmaci
ed a vaccinarsi.....magari
corrompendo, come da sempre hanno fatto,
i governi /governatori/capi locali, affinche'
non li intralcino..nelle loro
campagne
vaccinali.
Quindi significa che quei progetti sono di fatto
"finalizzati", perche' finanziati anche
dalla GlaxoSmithKline (GSK) uno dei
maggiori produttori
di farmaci e vaccini, oltre che
all'insegnamento di soluzioni igieniche, che
sono utili e giuste, la
PROPAGANDA
dei farmaci e
vaccini
stessi.
Bella e furba....soluzione di Marketing,
per confondere le idee....alle ignare
popolazioni ed ai politici (corrotti e/o
indottrinati) che spingono i capi locali a
seguire questi "corsi"...progetti
vaccinali....inseriti in programmi e progetti
utili ed adatti alle popolazioni
locali.
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È ormai
noto e lo si è sentito ripetere negli ultimi
anni più volte che gli intrecci fra mercato e
salute sono stretti e molto profondi.
Marcia Angell, già direttore del New England
Journal of Medicine, una delle più prestigiose
riviste scientifiche, ha descritto e documentato
questo intreccio nel suo libro "Farma&Co"
(Il Saggiatore).
E non è stata la sola. Anche altri saggi lo
hanno denunciato con dovizie di storie esemplari
e di dati inoppugnabili. Come "Gli inventori
delle malattie" (Lindau) del giornalista
medico Jörg Blech, che nel 2006 ha seguito di
pochi mesi "Farmaci che ammalano" (Nuovi
Mondi Media) di Ray Moynihan e Alan Cassels.
Tanti gli attori (industria, scienziati,
ricercatori, medici, istituzioni, agenzie
regolatorie, politici, opinion leader o i
cosiddetti "esperti", associazioni di pazienti e
di cittadini) e gli strumenti (mass media,
campagne promozionali, informatori farmaceutici,
riviste scientifiche, convegni) che hanno
permesso di fare, in maniera quasi sempre
implicita, della salute un mito da vendere, così
da coinvolgere l'opinione pubblica in un gioco
di suggestione e di timori tali da renderla
dipendente da promesse-paure.
La stampa "scientifica" - le stesse riviste che
dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto -
risulta essere profondamente coinvolta nei
meccanismi che tengono in piedi ciò che succede
all'interno della produzione della scienza. La
stampa e i mass-media svolgono spesso un ruolo
profondamente funzionale, e diventano parte
integrante del sistema che crea, mantiene,
regola ciò che riguarda la comunicazione.
E a far sì che essa si trasformi in un incentivo
al consumo di farmaci, e alla creazione di
dipendenze. Gli esempi sono tanti, e ricorrono
con frequenza periodica in tutti i campi che
riguardano la salute, dalle terapie alla
prevenzione.
Gli antidepressivi di nuova generazione,
promossi e abusati, che a una recente analisi
dei dati raccolti sono risultati per lo più
efficaci quanto il placebo. I "nuovi" farmaci
per abbassare il colesterolo (il cui valore
totale nel frattempo è stato man mano abbassato
per ampliare l'ambito di mercato per le molecole
che dovrebbero ridurlo) sperimentati con troppo
fretta e disinvoltura per poi scoprire che
anziché rallentare la formazione di placche di
colesterolo nelle arterie, le favorirebbero. Due
i casi negli ultimi due anni.
Torcetrapib ed Ezetimide. Gli effetti del primo
sono stati talmente drammatici, con un aumento
della mortalità già nel corso della
sperimentazione che avrebbe dovuto consacrarlo
come il nuovo blockbuster, da cancellarne con
urgenza tutto lo sviluppo. Per il secondo,
ezetimide, già gran successo di mercato con un
milione di prescrizioni per settimana nel 2007,
sono stati pubblicati alla fine dello stesso
anno (con ritardo!) risultati che fanno più che
sospettare una tossicità cardiovascolare, con
addirittura un interrogativo su un aumento di
rischio di tumore (mentre sono ancora in corso,
finiranno nel 2011, due studi che ne
dovrebberovalutare "seriamente" efficacia e
sicurezza). A fronte dei dubbi irrisolti ci si
chiede come mai le agenzie regolatorie per i
farmaci in Usa, l'Fda, e in Europa, l'Emea, lo
abbiano approvato così celermente.
Un'altra storia emblematica è quella dell'eritropoietina,
o EPO, l'ormone reso noto dalla cronaca sul
doping sportivo. Ai pazienti con insufficienza
cronica renale, che vanno incontro ad anemia, si
somministra l'eritropoietina per mantenere alti
i livelli dei globuli rossi. L'idea prevalsa
negli ultimi anni, ricavata da studi di
osservazione e mai suffragata da studi clinici
randomizzati, è che elevare i livelli
dell'emoglobina costituisca un vantaggio anche
in termini di sopravvivenza, in dializzati e
non. Quando già nella pratica quotidiana si
insisteva da anni, con un'ovvia pressione delle
ditte produttrici, per raggiungere e mantenere
livelli di emoglobina simili a quelli delle
persone adulte sane, l'analisi sistematica di
tutti gli studi disponibili dimostrava che
questi livelli "normali" non erano per nulla
utili, e probabilmente dannosi per i malati,
tanto da imporre a livello internazionale
raccomandazioni più conservative (anche se un
altro studio continua a esplorare la "vecchia"
ipotesi).
Che dire della campagna mediatica a favore della
vaccinazione contro il
papillomavirus ?
Si è detto, e fior di "opinion leader" lo hanno
avallato, che il vaccino serve a prevenire il
tumore al collo dell'utero, lo si è dato per
certo quando ancora mancano tante conoscenze e
servirebbero ulteriori studi su efficacia e
sicurezza per provarlo.
Infine, aumenta l'elenco delle
malattie
inventate (il disease mongering), come le
cosiddette disfunzioni della sessualità (il calo
fisiologico del desiderio sessuale con
l'avanzare dell'età), la menopausa, la
timidezza, la distrazione, l'iperattività, la
sindrome delle gambe irrequiete. E perché no, il
pre-diabete e la pre-ipertensione, una
condizione "pre-patologica" che amplia l'uso
dei farmaci e trasforma i sani in malati.
È tempo di prendere l'iniziativa, di
aprire la stampa e tutti i mass-media
a un confronto con i suoi lettori e utenti sulla
percezione della comunicazione scientifica, sui
conflitti di interesse generati proprio
dall'intreccio tra mercato e salute, su quanto è
visto come più problematico dell'interazione fra
gli attori in gioco. Qualcosa di più e di
diverso dai dibattiti saltuari, che avvengono
per lo più in occasione di scandali, e qualcosa
che supera i confini delle discussioni che
restano all'interno della "comunità
scientifica".
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La maggior
parte delle informazioni in campo medico
giungono al pubblico attraverso i cosiddetti
comunicati stampa, i quali vengono poi a loro
volta diffusi e amplificati dai mass media.
Gli annunci dovrebbero apparentemente portare a
conoscenza di problemi di salute ignorati o poco
considerati e dei farmaci adatti per la loro
cura.
Spesso dietro la notizia, che assume la forma
del Report scientifico, si nascondono però i
forti interessi commerciali delle aziende
farmaceutiche.
I toni diventano allora allarmistici e
l'intento, è quello di "inventare" le malattie e
accrescere così le vendite del prodotto anche
alle persone sane.
Le tecniche e i trucchi utilizzati sono ben
descritti in questa pagina web:
www.partecipasalute.it/cms/?q=node/43 dove
vengono anche mostrati vari esempi.
Il Dr. Daniele Aprile ha riportato nel suo sito
un interessante esperimento, generando egli
stesso una falsa notizia scientifica e relativo
comunicato. Il problema purtroppo è che quelli
"veri" sembra che non si discostino molto da
quelli falsi.
Abbiamo visto quindi come
utilizzando la tecnica del comunicato stampa si possa orientare,
nel campo medico-farmaceutico, verso la prescrizione e la
richiesta di determinati farmaci servendosi di campagne
medianiche opportunamente indirizzate. Mostravamo anche come,
per aumentare la vendita, si possano generare addirittura false
notizie scientifiche.
Esistono dei veri e propri professionisti dell'informazione e
della comunicazione che si occupano di "massaggiare il
messaggio", cioè di fornire ai giornalisti e ai media una
versione "aggiustata" di un evento-notizia.
Si tratta di "uomini ombra" la cui caratteristica principale è
quella di essere indifferenti alla verità dei fatti e di essere
abili nel manipolarla per renderla attraente all'occhio del
pubblico.
E' ad esempio colui che suggerisce alla stampa di non titolare
in prima pagina "Aumento delle tasse" ma "Riassetto fiscale".
Il termine utilizzato per questa figura professionale è
Spin doctor che in inglese significa dottore del raggiro,
manipolatore di opinioni. Come spiega la voce relativa di
Wikipedia, “spin” è un “effetto” particolare che si dà alla
palla da baseball, e questo significato è stato assunto per
indicare la forma speciale che il consulente dà alle notizie da
divulgare.
Come operano ce lo svela Eric Sparling, un ex consigliere
pentito: "...Noi scriviamo articoli come i nostri clienti
vogliono che li scriviamo, li mandiamo ai giornali, alle riviste
o alle varie TV e i giornalisti a loro volta scrivono articoli
usando le nostre informazioni (...)
Se siamo fortunati, può succedere che contattiamo giornalisti
sovraccarichi di lavoro o pigri che non hanno il tempo o
l'energia di uscire con un articolo con la loro propria visione,
fonti o citazioni e usano le nostre informazioni, le nostre
ricerche, le nostre priorità. Ogni giorno inizia scorrendo i
giornali per trovare articoli che riguardano i nostri clienti.
Poi arriva un fax da una società che scandaglia le stazioni
radio e TV e ci informa se è stato trasmesso qualcosa che
riguarda i nostri clienti durante la settimana. Quando abbiamo
in mano gli articoli, li ispezioniamo per vedere se appare la
nostra "storia" dentro il pezzo scritto dal giornalista. Alcune
volte il titolo è lo stesso dell'articolo che abbiamo inviato.
Altre volte è proprio l'articolo così come l'abbiamo scritto,
con l'unico cambiamento del nome del giornalista aggiunto sotto
al titolo.
Quando questo succede, lo chiamiamo “Bel colpo !” e lo inviamo
al nostro cliente come giustificazione per l'astronomica
parcella".
By Arancia Meccanica - Marco A.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
“Virus
letali e Terrorismo Mediatico”
-
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
+
DITTATURA SANITARIA
By Claudia Benatti
La
salute è un bene prezioso, il più prezioso;
soprattutto quando ciascuno di noi pensa anche ai
propri figli, al modo migliore per proteggerli. Le
paure maggiori, le insicurezze più diffuse
riguardano proprio la salute: ciò che ci potrebbe
accadere se qualche malattia o
"accidente" ci minacciasse. Ebbene,
profittare di questa insicurezza, di questo
atavico bisogno di certezze non è etico; chi usa
la fragilità dell’essere umano davanti alla
malattia lo fa spesso consapevolmente e con
l’obiettivo di imporre a quell’essere umano la
propria verità, che non è detto collimi con
l’interesse della persona stessa.
Chi usa la
nostra fragilità di fronte alla malattia, magari
amplificandola o guidandola, lo fa spesso con
l’intento di utilizzare la nostra paura come
strumento di potere e di controllo, per proporsi
come guida, unica guida. E oggi, sempre più
spesso, ad amplificare e guidare le nostre paure
sono politici, istituzioni (sanitarie e non),
governi che utilizzano con pochi scrupoli quella
formidabile cassa di risonanza costituita dai
mass-media, termine che nel suo senso letterale
significa appunto: “mezzi di comunicazione di
massa". E proprio grazie ai mass-media si
creano, spesso ad arte, ansia, paura, angoscia,
panico, in una scala d’intensità proporzionale
solo all'obiettivo verso cui queste paure sono
finalizzate.
Spesso
grazie ai mass-media nascono false emergenze,
oppure vengono dilatati oltremodo, fino a dar loro
connotati di emergenza, accadimenti e realtà che
hanno dimensioni estremamente limitate. E su
questi, e non su altri, si concentra
l’attenzione totale di tutti.
Pensiamo, per esempio, all'allarme mondiale
scatenato dalla scoperta di alcuni casi di
variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob, quello
che è stato chiamato (pur senza alcuna
certezza) la variante umana della Bse,
cioè l’encefalopatia spongiforme che colpisce i
bovini. I casi sono stati poche decine; cosi pochi
da non poterci nemmeno trarre una percentuale
significativa.
Eppure tutto il mondo si è
mosso, il panico ha
travolto tutti, ha modificato le nostre
abitudini alimentari, ha indotto i governi ad
investire cifre enormi in procedure di controllo che
hanno mostrato da subito di essere soltanto un
palliativo. Milioni e milioni di persone hanno
mangiato carne bovina negli ultimi 40 anni; ma
solo pochissime persone si sono ammalate. Per di
più non c'e alcuna certezza sul fatto che la
malattia venga trasmessa da un
prione che passa
all'uomo attraverso la carne bovina.
L’epidemiologo inglese George Venters sul
British Medical Journal ha sostenuto che non
esistono prove dirette che quel
prione sia
infettivo per l’uomo. Giorgio Poli, preside
della facoltà di medicina veterinaria
dell'Università di Milano, è certo che non si
possa escludere che la variante umana della
BSE
sia legata ad altri eventi che nulla c'entrano con
la carne.
L’articolo scientifico di Venters fa notare che
non solo l’ingestione non sarebbe una valida via
di trasmissione dei prioni, ma che il numero dei
casi di malattia conclamata è nettamente
inferiore a quello che ci si aspetterebbe da una
malattia di origine alimentare. Paola Dall'Ara del
Dipartimento patologia animale dell'Università di
Milano ha decretato inoltre il fallimento del
tentativo di infettare con il prione della mucca
pazza dei topi transgenici che esprimevano la
proteina prionica umana.
Quindi,
per ponderare bene occorre per un attimo lasciare
da parte la percezione emotiva della gravità di
quella malattia e chiedersi quale sia la
possibilità realistica di contrarla e quale sia
la reale causa: possibilità pressoché nulla e
causa finora sconosciuta. Ma per mesi, e forse per
anni, la Bse e la sua variante umana popoleranno i
nostri incubi e influenzeranno le nostre scelte.
Un altro esempio di incubo prodotto
artificiosamente è quello relativo alla minaccia
di un uso improprio di virus e batteri letali
sulla popolazione da parte di un nemico
invisibile, proprio ciò di cui si tratta in
questo libro.
Nel 2001 è scattato un allarme planetario per
l’antrace, malattia che può avere sintomi
cutanei o respiratori, che veniva definita
"arma biologica dei terroristi" e a
causa della quale si è stati a un passo dal dare
per certa una catastrofe.
I casi sospetti di
antrace nel 2001 sono stati 22 (solo in parte
comprovati e accertati) in tutti gli Stati Uniti,
su un totale di circa 300 milioni di abitanti;
nessun altro nel mondo. Eppure i governi hanno
speso cifre esorbitanti per questa emergenza, fino
a prova contraria soltanto presunta.
II New York Times, verso la fine del maggio 2002,
riporta la notizia dell'approvazione all'unanimità
da parte del senato americano della "legge
antiterrorismo", che ha stanziato 4,6 bilioni
di dollari per l'acquisto e lo stoccaggio di
farmaci e vaccini, per incentivare le ispezioni
sui cibi e rafforzare la vigilanza
sull'acqua.
Dopo l’attentato alle
Torri Gemelle di New York,
nel settembre 2001, è scattato anche l’allarme
vaiolo; i governi hanno spesso milioni di dollari
per far scorta di vaccino antivaioloso, ma nemmeno
1 caso al mondo di malattia si è verificato.
Si
può dunque ritenere giustificato tale spostamento
di mezzi e risorse a fronte di fenomeni che hanno
ricadute concrete cosi contenute ? Le spese non
dovrebbero essere proporzionate alle dimensioni
del problema che si cerca di risolvere ? Evidentemente
non è cosi. Infatti per altre emergenze
(reali, ampie, concrete, sconcertanti) non si dice
nulla e si fa pochissimo.
Un esempio ce lo forniscono i dati sulle infezioni
che i pazienti contraggono negli ospedali a causa
della scarsa igiene e della eccessiva promiscuità:
5000 ogni
anno in Italia, un numero
esorbitante.
Ma di questo nessuno parla, se non raramente. Ne
tanto meno viene ritenuta un'emergenza per la
quale stanziare fondi straordinari. Altra reale
emergenza è costituita dai pazienti che, una
volta ricoverati in ospedale, sono
vittime di
errori medici o di eventi avversi causati da
farmaci.
Una stima de “Il Sole 24 Ore” afferma che su 8
milioni di ricoveri ogni anno in Italia le
"vittime" di errori medici o malattie
indotte da farmaci sono 320.000, cioè 1 ogni
25.
I pazienti che muoiono a causa della cattiva
organizzazione delle strutture sanitarie italiani sono da
14.000 a 50.000 ogni anno. Sempre secondo Il Sole
24 Ore, nel 1998 i morti a causa di ritardi nelle
cure e diagnosi sbagliate sono stati
78.974.
Ma
anche su questo non si dice nulla né si spende
con particolare straordinarietà.
|
Casi
Base in tutto il mondo negli anni
|
Casi
di Antrace sospetti (2001)
|
Casi
di Vaiolo nel mondo (2001)
|
|
120
|
22
|
0
|
|
Infezioni
ospedaliere ogni anno in Italia
|
Morti
per errori medici in eventi avversi da
farmaci, ogni anno
|
Morti
per diagnosi errata o ritardi nelle cure
(1998)
|
|
5.000
|
320.000
|
78.974
|
Da questi dati si può partire dunque con una
riflessione. Occorre tenere sempre a mente che, se
si vuole comprendere, è necessario andare oltre
le apparenze, bisogna ragionare e ponderare senza
lasciarsi mai trascinare dal panico collettivo e
senza farsi guidare dall'angoscia generata
dall'allarmismo.
Sostanzialmente occorre prima riflettere sulle
paure scatenate dalle minacce di attacchi alla
popolazione mondiale con virus e
batteri letali.
E verificare se quelle paure
hanno un fondamento oppure ne sono prive.
In
quanto il Terrorismo Mediatico serve solo a
accelerare la corsa all'acquisto di Farmaci
e
Vaccini
prodotti da BIG
FARMA
Tratto
da:
www.disinformazione.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Terrorismo Mediatico e
malaInformazione
! -
vedi:
GIORNALISTI al servizio
anche delle BANCHE
+
Terrorismo Psicologico di una Medicina
Medioevale
Tutte le sere ci sono milioni di…”morti”di
cui nessuno parla,o meglio,di cui nesuno
parla come tali.
Li
chiamano telespettatori;in particolare mi
riferisco agli spettatori (in Italia) dei TG, qualunque
TG, dal TG1 a TG la 7.
Morti,
morti ammazzati dal terrosismo mediatico di
alcune notizie, oppure morti per una grave
forma di disinfomazione, il cancro dei
notiziari tv.
Prendete
queste ultime settimane, in cui il tema
dominante, come abbiamo visto nei post
precedenti, sembra essere “l’allarme
aviaria”; abbiamo sentito tutto e
il contrario di tutto.
E
l’unico obiettivo era spaventare, colpire
la sensibilità del pubblico magari un po’
meno colto, fare insomma del sensazionalismo,
che alza gli ascolti e fa vendere i
giornali.
Ma
chi ha pensato realmente a informare la
signora pina,che non compra più il pollo
perché ha sentito che si muore ? Nessuno.
Chi se ne frega. La signora Pina deve
smettere di mangiare il pollo, c’è
l’aviaria, le nostre raccomandazioni nei
servizi giornalistici le salveranno la vita.
Ragazzi…..in
questi giorni le abbiamo sentire proprio
tutte: il vaccino c’è, non c’è, non
serve, basta quello della comune influenza......
Oppure,
impossibile creare un vaccino, sarà una
catastrofe, peggio della spagnola.
E
ancora, ci sono casi in Olanda, Grecia, in Turchia, in
Russia.
Si,
ma te lo dicono dopo che sono casi di polli
malati, non di uomini !!!
E
grazie……in tutto il mondo saranno
milioni i volatili malati di avaria.
In
un radiogiornale questa mattina facevano la
conta dei morti….. in pollame !!!
Siamo
alla follia pura, al ridicolo totale.
Non
te lo dice nessuno che bisogna usare qualche
accortezza, è vero, qualche comune norma
igienica, soprattutto chi coi volatili ci
lavora, ma che il rischio di epidemia è
remoto e molto improbabile.
Non
fidatevi perché l’ho dico, io non sono
nessuno, andate ai post precedenti, c’è
il sito di uno studio di
ricerche
www.izsvenezie.it, che ha stilato
un vademecum, pubblicato anche dal
quotidiano “il giornale” anche questo
allegato al post precedente.
Leggete,
informatevi davvero, ricercate le
informazioni, non fatevele servire “cotte
e mangiare”, fatevi una idea da voi, e poi
scrivetemi pure che dico cazzate e che hanno
ragione i TG.
Gesu',
a volte tra il “gesso” del TG1, la
faziosità di TG3 e TG4, la decadenza del
TG5, e l’inettitudine di studio aperto, mi
chiedo come dovrebbe fare una signora pina
qualunque, che magari non ha a disposizione
internet, e che non ha tempo di leggere
i giornali (scelta per la quale ho optato e
vi spiegherò poi come e perché), come può
fare a farsi una idea reale, neutra, ossia
la notizia nuda e cruda.
Tu
dimmi realmente di cosa si tratta, del come e
dei perché, deciderò io se è buono o
cattivo.
Per
quanto riguarda me, come dicevo prima, ho
scelto la strada dei quotidiani.
Non
perché i giornali non pensino a fare
sensazionalismo, o non pensino a vendere, o
ancora usino spesso un linguaggio
comprensibile, anzi, a volte è troppo
tecnico.
Ma
i quotidiani li posso ancora
“manipolare”, nel senso che posso prendere
tre quotidiani come “il corriere della
sera”, ”il giornale”, e “la
repubblica” e sapere innanzitutto che ho
in meno tre ottimi prodotti, di idee
politiche diverse,editori diversi, e target
diverso.
Potendo
fare una completa panoramica su come viene
data una notizia, a seconda di chi sei, avere
maggiori spunti di riflessioni, e trovare
soprattutto diversi punti di veduta.
Posso
scegliere inoltre di saltare la politica e
leggere la cronaca o viceversa; o buttare le
pagine sportive e divorare il gossip.
O
ancora posso leggere la cronaca di uno, la
politica da un altro, e via dicendo.
Insomma, me
lo faccio io il mio notiziario ideale.
Non
dico che sia la strada giusta per
tutti,anzi.
E’
la mia, va bene per me, voi trovate la
vostra.
O
preferite ancora i kamikaze della notizia ?
Fate
vobis.
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terrorismo mediatico e la malainformazione
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Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TERRORISMO
MEDIATICO per l'AIDS
1) La strategia del terrore
Nel 1981 il Dr. Michael Gottlieb
(immunologo) individuò cinque persone
malate, fra cui non era intercorsa relazione
alcuna, caratterizzate da un sistema
immunitario fortemente indebolito. Questa malattia venne battezzata con il nome
generico di AIDS, Sindrome da Immunodeficienza
Acquisita. Nello stesso anno Ronald Reagan viene eletto
presidente degli Stati Uniti. Nel 1984, l'allora Ministro della Sanità
statunitense Margaret Heckler ed il virologo
Robert Gallo dell'Istituto Superiore di
Sanità annunciarono in una conferenza stampa
che l’AIDS era una nuova malattia virale,
trasmessa attraverso il sangue o i rapporti
sessuali. Fu detto che il
virus che causava
la malattia era l'HIV (Human
Immunodeficiency Virus), e che sarebbero
occorsi circa due anni per individuare un
vaccino e sconfiggerlo. A distanza di ben
venti anni e miliardi di
dollari spesi in ricerca, nessun vaccino è
stato scoperto né ci sono indizi che siamo
in procinto di averlo; e
neppure è stata
individuata una cura efficace. Il principale accusato da parte dei
"dissidenti" è proprio lui, Robert Gallo, il
quale nel frattempo è
diventato
multimiliardario grazie al test dell'HIV da
lui brevettato ai tempi dell'annuncio
dell''84, ed anche potentissimo, dato che
gestisce ingenti fondi stanziati per la
ricerca sull'AIDS.
Anche se Gallo sosteneva
di aver isolato lui il virus HIV, l'Istituto Pasteur di Parigi lo denunciò sostenendo che
il virus era lo stesso già scoperto da un
ricercatore francese, Luc Montagner, che
aveva inviato alcuni campioni a Gallo. Fu in seguito deciso (da Reagan e Chirac)
che i due fossero considerati co-scopritori,
dividendosi i proventi della scoperta.
Un'indagine successiva sempre connessa alla
vicenda ha addebitato a Gallo altri
comportamenti poco encomiabili, ma non ha
danneggiato più di tanto il "padre" di una
teoria così importante. Ma cosa avevano scoperto questi due
signori ? Un gruppo di scienziati australiani, guidato
dalla Dott.ssa Eleni Papadopulos-Eleopulos
dopo aver condotto per anni esperimenti e
studi di laboratorio è arrivato alla
conclusione che non si può provare che l’HIV
esista, lo si può solo supporre; ma quello
che è realmente impossibile affermare è che
questo sia un virus (o un retrovirus). I dottori Stefan Lanka e Heinrich Kremer
sostengono anch’essi che l’esistenza
dell’HIV è una pura supposizione di
laboratorio.
Mai dimostrata e non
dimostrabile la sua esistenza, mai prodotta
una fotografia di una particella HIV, (cio'
che si torva sono disegni e/o foto di
proteine.....ma soprattutto mai pubblicati
gli esperimenti di laboratorio che ne
avrebbero provato l’esistenza.
Quindi non v’è nessuna prova che esista
il virus HIV, presunto portatore della
sindrome da immunodeficienza acquisita.
Il prof.
Duesberg, dal canto suo, sostiene
che pur essendo indiscutibilmente vere le
affermazioni di Lanka & Co. (che il
virus non esiste), è verosimilmente
presumibile che questo virus esista.
Duesberg sostiene sia
ragionevole supporre che questo virus
esista, ma, e questa è la cosa più
importante, esso non potrebbe in nessun caso
attaccare il sistema immunitario umano,
poiché da esso ne sarebbe distrutto in breve
tempo, perciò anche nel caso esso esista è
praticamente inoffensivo.
2) HIV non causa l'AIDS
Kary Mullis - premio Nobel nel 1993 per la
chimica per aver inventato uno strumento
fondamentale di analisi del DNA, la PRC -
racconta che nel 1988 stava preparando una
relazione in cui doveva giustificare
l'affermazione "l'HIV causa l'AIDS".
Essendo
un'affermazione importante, decise di citare
il lavoro che lo dimostrava, e domandò ai
suoi colleghi quale fosse il riferimento
bibliografico più opportuno. Gli risposero
che era una cosa nota, e che non era
necessario citare riferimenti. Ma lui non
desistette, e lo cercò nella biblioteca.
Nulla. Allora cominciò a chiederlo a tutti i
congressi a cui andava, ma nessuno seppe
rispondergli; finché non gli capitò di
domandarlo a Luc Montagner, il co-scopritore
(assieme a Robert Gallo) dell'HIV. Montagner,
sorpreso, gli disse di citare un certo
studio. Mullis rispose che quello studio non si
occupava di quella dimostrazione. "No, in
effetti", disse Montagner. Guardandosi
attorno per trovare una via d'uscita, disse
"perché non cita quel lavoro sul retrovirus
della scimmia?" – "Ma quello che succede
alle scimmie non prova quello che cerco io.
E poi si tratta di un lavoro uscito pochi
mesi fa. Io cercavo il lavoro originale che
dimostrò per la prima volta il legame tra
AIDS e HIV nell'uomo". A quel punto
Montagner corse a salutare un collega che
aveva visto da un'altra parte della sala.
Nemmeno lo “scopritore” dell'HIV sapeva
indicare chi avesse dimostrato che esso
causava l'AIDS; non lo hanno mai fatto né
lui né Gallo. Le confutazioni alla teoria HIV = AIDS
vengono comunque suggerite anche solo dal
buon senso (e da un minimo di informazione)
perché sono troppe le stranezze che
rimangono insolute, e che la teoria virale
non riesce a spiegare. Tanto per cominciare, la presunta infezione
da HIV non somiglia affatto a quello di un
contagio generalizzato. Le prime stime
parlavano di 200.000 sieropositivi in
Italia, con un tempo di raddoppio
dell'ordine dei 10 mesi: oggi tutti gli
italiani dovrebbero essere sieropositivi.
Invece, non solo i sieropositivi non sono
aumentati, ma sono persino diminuiti, fino a
dimezzarsi: 200.000 sieropositivi nel 1988,
150.000 nel 1991, 100.000 nel 1996. E poi se questo virus così infettivo si
trasmette attraverso il sangue e lo sperma e
i liquidi vaginali, perché allora non
dovrebbe trasmettersi attraverso la saliva,
le lacrime, il sudore? La medicina ufficiale
non ha mai dato una risposta concreta, salvo
trovare l’escamotage (mai provato
scientificamente) di sostenere che in questi
liquidi la concentrazione di virus è così
bassa da non poter essere infettiva (?). Inoltre vi è il famoso discorso sulla
presunta incubazione per l'AIDS (periodo
intercorrente tra infezione e malattia), che
ha subito sostanziali modifiche nel tempo:
da 10,4 mesi nel 1984, è aumentata di un
anno all'anno fino agli attuali 16 anni.
Ogni anno che passa e i sieropositivi
storici cioè quelli trovati infetti da HIV
quando si approntò il primo test nel 1984,
non si ammalano di AIDS, viene aggiunto un
anno al periodo di incubazione dalla
medicina ufficiale. Assurdo. L’incubazione
del morbillo continua ad essere di 9 giorni
da secoli. I sieropositivi di lunga data che
non si ammalano di AIDS dovrebbero suggerire
una riflessione sulla teoria HIV = AIDS,
invece vengono semplicemente denominati
“lunghi sopravviventi”, e la medicina
ufficiale sta ferma lì a guardare ed
aspettare che si ammalino. In ogni caso le statistiche parlano chiaro:
circa il 50% dei sieropositivi all’HIV non
si ammala di AIDS; nondimeno ci sono casi di
AIDS con tutti i test per l'AIDS negativi e
ci sono sempre stati, fin dall'inizio
dell'uso dei test. Per esempio nel novembre
1984, Montagner trovava il test negativo nel
32% dei pazienti con AIDS esaminati. In Africa la metà / un terzo dei casi
diagnosticati come AIDS avevano un test
negativo
L'"establishment" obbietta che la mancata
diffusione epidemica della malattia è dovuto
ai risultati positivi della campagna di
prevenzione. Rispondono i dissidenti che i
risultati delle campagne di prevenzione non
ci sono stati affatto. Prova ne è il fatto che le prostitute, che
dovrebbero essere particolarmente colpite da
una malattia a trasmissione sessuale, sono
invece praticamente immuni dall'AIDS (in
Italia, nel 1993 soli 6 (!) casi di malate
di AIDS, 22 nel '95), mentre altre malattie
veneree risultano invece in aumento,
smentendo che sia cresciuta l'attenzione
alla profilassi. E poi, ad esempio in Africa, le campagne di
prevenzione attuate dai governi sono state
veramente irrisorie, praticamente nulle.
Ed
allora come mai non c’è stata la tanto
temuta e paventata epidemia, spesso
descritta come un autentico flagello che
stava per abbattersi sul continente
nero?[...] La situazione dell’AIDS è assolutamente
anomala rispetto a qualsiasi malattia che
pretende di essere di origine virale. [...]
Negli ultimi anni lo stesso Luc Montagner,
co-scopritore del virus, ha iniziato nel
corso di svariate conferenze in giro per il
mondo una lenta e progressiva marcia
indietro rispetto alla teoria HIV = AIDS,
sostenendo che i suoi studi rivelano
sempre più l’HIV come un semplice
co-fattore
scatenante la malattia, e non come
l’unica causa determinante. Una vera e propria presa di distanza dal
“fondamentalismo” di Gallo e seguaci.
Va detto che, comunque, il sapere ufficiale
è ancora saldamente arroccato sulla
posizione della teoria virale e sui miliardi
“a pioggia” che questa garantisce, ed usa
tutti gli strumenti di pressione e
persuasione a sua disposizione.
Tratto da:
http://www.omeonet.info/articoli/aids.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le campagne che allarmano
sulle malattie ? .... Servono per
vendere farmaci, e lo dice il
BMJ
- 18.04.2006
Conversione 3PLe campagne che mettono in
guardia da malattie sottodiagnosticate in
realtà servono per trasformare la gente sana
in pazienti cui vendere medicine: questa la
conclusione cui è giunto un gruppo di autori
e ricercatori che si sono incontrati in
Australia e di cui parla il British Medical
Journal, la celebre rivista medica inglese,
del 15 aprile 2006 (1). L'incontro, tenutosi
a Newcastle, ha coinciso con la
pubblicazione di un altro articolo dello
stesso tenore sulla rivista PLoS Medicine,
edita dalla Biblioteca Pubblica delle
Scienze degli Stati Uniti.
Gli autori che scrivevano sul numero di
aprile di PLoS affermavano che le campagne
che pubblicizzano e amplificano malattie
servono ad ampliare il numero di malati e
quindi a far crescere il mercato per quelli
che vendono e distribuiscono i trattamenti.
Gli autori, David Henry dell'Università di
Newcastle e il giornalista Ray Moynihan che
collabora con il BMJ, sono anche gli
organizzatori della conferenza australiana.
Questi esperti sostengono che la creazione
sponsorizzata di malattie trasforma persone
sane in pazienti, spreca preziose risorse e
provoca il rischio di danni iatrogeni da
farmaci. Il dottor Henry descrive l'alleanza
di fatto tra case farmaceutiche, giornalisti
e associazioni di pazienti.
"Non stanno lavorando insieme
coscientemente - afferma - ma hanno
interessi convergenti".
Le associazioni dei pazienti,
spesso fondate
dalle case farmaceutiche,
diventano consapevoli partner nella
promozione delle malattie, affrma Moynihan.
Tra le malattie di cui su PLoS Medicine si
cita l'esagerata promozione al fine di
vendere farmaci ci sono le disfunzioni
sessuali, il deficit d'attentizione e
sindrome da iperattività (ADHD),
il disordine bipolare e la sindrome della
gambe stanche.
In un articolo Steven Woloshin e Lisa
Schwartz della Dartmouth Medical School del
New Hampshire hanno esaminato i documenti
sulla sindrome delle gambe stanche che hanno
cominciato ad attrarre i media degli Stati
Uniti subito dopo che la
GlaxoSmithkline
aveva lanciato la sua campagna d'allarme nel
2003.
La società farmaceutica, che ha
recentemente iniziato
a testare il proprio farmaco a base
di ropinirole (Requip) sui pazienti
sofferenti, aveva diffuso un comunicato
descrivendo la condizione come diffusissima
e sottostimata.
Gli autori dell'articolo hanno analizzato 33
servizi giornalistici che erano stati
pubblicati sull'argomento dall'inizio della
campagna d'allarme. E hanno scoperto che i
giornalisti hanno accettato in maniera
acritica le alte stime di incidenza e le
sovrastime dei benefici del trattamento.
Il dottor Woloshin ha affermato che per i
giornalisti la storia contiene "elementi
irresistibili come una grande crisi della
salute pubblica, le mancate diagnosi dei
medici e la disponibilità di farmaci
miracolosi".
Le campagne che allarmano su certe malattie
sottodiagnosticate, dice ancora Moynihan,
sono spesso accompagnate da aggressive
campagne pubblicitarie ai dottori sul
farmaco da prescrivere. E ha anche detto che
"queste pubblicità
sono insidiose, spesso subliminali e
dipartimenti di salute che siano seri devono
cominciare a fare un po' d'ordine".
1) "Disease awareness
campaigns turn health people into patients",
British Medical Journal, Volume 332, 15
aprile 2006.
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le
case farmaceutiche si stanno allarmando
perche' gli articoli sui
DANNi dei VACCINI
stanno arrivando alla popolazione mondiale.
Su YouTube
messaggi ingannevoli sui
vaccini: è
allarme
A cura de
Il Pensiero Scientifico Editore -
07/12/2007
Il sito di
video-sharing YouTube è pieno zeppo di
messaggi disinformativi sul tema dei
vaccini, e questo preoccupa fortemente la
comunità medico-scientifica. Lo rivela uno
studio pubblicato dal prestigioso Journal of
the American Medical Association.
Il problema della scarsa attendibilità dei
media e dell’impossibilità di controllare le
informazioni diffuse via internet è ben noto
e da tempo al centro dell’attenzione delle
autorità sanitarie, ma quello di YouTube è
un fronte del tutto nuovo e finora
inesplorato.
I ricercatori
dell’University of Toronto hanno preso in
esame 153 video sul tema dei vaccini e
scoperto che più della metà contengono
messaggi ambigui, negativi o molto
negativi sui vaccini (infantili, per l’HPV
e per l’influenza). Il 45 per cento di
questi video contraddice pesantemente le
linee-guida internazionali sui vaccini, e
quindi è fonte di grave disinformazione
sanitaria.
“YouTube è sempre più percepito come una
fonte di informazioni, anche in ambito
sanitario”, rivela Jennifer Keelan
dell’University of Toronto. “Il fatto che
la maggior parte dei video sui vaccini
contraddica l’evidenza scientifica che
abbiamo a disposizione è potenzialmente un
grave problema di sanità pubblica. I rimedi?
Le autorità sanitarie ufficiali devono
sbarcare su YouTube e veicolare attraverso i
nuovi media messaggi chiari, verificati,
attendibili, sicuri”.
Fonte: YouTube as a source of information on
immunization: a content analysis. JAMA 2007;
298(21):2482-84.
By David Frati
Commento
NdR: cosa vorrebbero fare.......oscurare
Internet per impedire alla popolazione
mondiale di conoscere le loro porherie e
malefatte...con i
farmaci e
vaccini
? e stanno spacciando la
Verita'
sui
Gravi Danni
dei
Vaccini
come disinformazione....ma se loro la
disinformazione sui vaccini e farmaci la
fanno da un secolo....che vergogna.....e gli
stati sono loro servi e complici...
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
BOICOTTAGGIO della Fiction "CRIMINI
BIANCHI" di
Mediaset
Non è ancora
cominciato e ha già fatto arrabbiare folte
schiere di medici che si dicono pronti al
boicottaggio.
Crimini bianchi (produttore
Pietro Valsecchi) il nuovo serial tv
ambientato nelle corsie ospedaliere e
prodotto per Mediaset da Taodue rischia il
linciaggio mediatico prima ancora di essere
messo in onda e sarebbe già un record. Non
sono tantissime le serie italiane a cui
accade, ma se può consolarli di solito porta
al successo assicurato in termini di share.
La trama ricorda
molto da vicino quella di
Eli Stone di cui vi avevo già parlato e
che oltreoceano ha già avuto modo di far
discutere medici e mondo televisivo. A
quanto pare questa volta non abbiamo dovuto
nemmeno aspettare di vederne prima
l'originale per avere il nostro bravo clone
sugli schermi italiani. Un avvocato,
interpretato da
Ricky Memphis, un medico (Daniele Pecci),
una dottoressa di Pronto soccorso (Christiane
Filangieri) e una specializzanda (Michela
Ramazzotti) fondano un'associazione per la
difesa dei malati contro errori sanitari,
malpractice e malasanità. Solo che i casi
proposti nelle sei puntate previste
riguarderanno vicende realmente accadute in
Italia: dai tubi ossigeno-ossido di ozono
scambiati, ai morti per epatite B a Pesaro
di 10 anni fa, fino alla vicenda di "lady
Asl" sui brogli della sanità in convenzione
con le regioni. Non tutti casi risolti in
sede giuridica, quindi, ma già pronti per
essere elaborati in quella mass-mediatica.
Da qui l'appello che sta circolando in
internet a "boicottare
Mediaset" senza aver visto una
sola puntata, ma basandosi esclusivamente
sull'anteprima riportata in
blogtv.myblog.it.
Non sembra essere una questione di
categoria, tutti gli impiegati nel Sistema
Sanitario si sentono in qualche modo
danneggiati: professori ordinari, associati
e a contratto di varie università, dirigenti
ospedalieri, primari, specialisti, medici di
famiglia e infermieri, ma anche malati,
avvocati e semplici cittadini hanno
sottoscritto una lettera nella quale si
legge chiaramente che "... da diverso tempo
una delle reti Mediaset sta conducendo un
attacco ininterrotto al Servizio sanitario
pubblico, diffondendo cifre e dati
allarmistici sui cosiddetti errori medici,
affidando a conduttori in cerca di facile
consenso il compito di criminalizzare gli
operatori sanitari, confondendo
malasanità
e malpractice
e creando in definitiva un clima di paura,
di tetro giustizialismo e di sfiducia verso
la sanità pubblica".
Il riferimento a Canale 5 e a
Buona Domenica in particolare è fin
troppo palese. Il che spiega perché non sia
stato necessario vedere nemmeno la prima
puntata: i promotori della petizione web
"già sanno" che la serie tv sarà solo
"un'attività di disinformazione e di
aggressione sistematica al nostro Servizio
sanitario che rischia di attenuare e diluire
le reali responsabilità (politiche,
gestionali, malavitose) della malasanità,
scaricando le colpe sui medici e di
intimidire i cittadini, indurre i sanitari
alla "medicina difensiva" con spese
crescenti per accertamenti diagnostici
spesso inutili".
La conclusione di tutto questo sempre
secondo i firmatari della petizione è che
"una serie ispirata agli errori è benzina
sul fuoco di un rapporto già difficile:
siamo visti sempre più dai pazienti come
potenziali assassini e i pazienti vengono
guardati da molti dottori come possibili
piantagrane".
Siamo alle solite. Le polemiche
alimenteranno l'interesse verso la serie la
quale verrà guardata avidamente dal pubblico
che, a sua volta, verrà montato a dovere da
quanti diranno che "tutto questo
atteggiamento preventivamente difensivo dei
medici sta a significare che il marcio c'è e
lo si vuole nascondere. Come da corporazione
che difende i suoi membri sempre e
comunque". Dovreste sapere ormai come la
penso. Non mi abbasso a fare il gioco di chi
non vuole ascoltare e risolvere i problemi
che pur ci sono, ma solo raccogliere
briciole di notorietà. Né da una parte né
dall'altra. Io sto con i pazienti/spettatori
e da ingenua preferisco sperare nella loro
intelligenza e senso critico.
Fonte:
Salute di Repubblica
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Naturopatia -
Medicine Naturali.
Stampa & Regime: la voce dal deserto….gli
invisibili poteri forti. Autoritarismi.
Proibizionismo. Quando la conoscenza e'
anima della liberta'...
"L'uomo e' la fogna dell'universo" (Charles
Bukowski)
La carta
stampata (e non solo) in Italia e' alla
deriva, ciononostante il sostegno (bombola
di ossigeno) del finanziamento pubblico.
Contrariamente al trend positivo dei Paesi
emergenti, la negativita' della situazione
italiana ha diverse origini, antiche e meno
antiche, partorendo giornalmente una
asettica informazione, drammaticamente
anomala per peculiari aspetti: non
inseguendo le scelte del mercato, il
giornalismo e' privo di elementi basilari di
stimolo al suo migliorarsi, contrariamente
a quanto accade con la stampa europea ed
americana. I giornalisti hanno basso
turnover ed una scarsa mobilita', sempre
piu' anziani e demotivati, "soffrono" per
l'ambiente poco competitivo.
La presenza
dell'Ordine professionale dei giornalisti,
imposto da Benito Mussolini durante il
Fascismo, mai eliminato nel corso dei 60
anni della storia della Repubblica Italiana,
ha un preciso indirizzo di controllo e
verifica della stampa e della informazione,
situazione alquanto strana oggi, in un Paese
che si definisce costituzionalmente e
democraticamente libero. Inoltre il
giornalismo italiano soffre di una mancanza
di risorse umane provenienti dal mondo
accademico ed universitario. Ansima anche,
per l'emblematico e sintomatico mancato
sviluppo della rete, sia come Cablaggio per
la banda larga, sia come numero di
utilizzatori di un PC collegato in rete, in
assoluto gli ultimi in Europa e dietro
perfino alla Grecia.
Questo
disarmante quadro, riceve il colpo di grazia
dalla comoda "sicurezza" del finanziamento
pubblico ai giornali, che "premia" tutti, e
quindi non premia nessuno.
Se analizziamo
ad esempio l'informazione degli States,
notiamo che questa si nutre sulle ali del
mercato, la competitivita' e' intesa
nell'offrire una informazione la piu' ampia,
articolata ed approfondita. I giornalisti
sono scelti sulla base delle loro conoscenze
settoriali e specifiche, con un contatto
continuo con il bacino universitario.
Se si prende in
esame l'informazione scientifica di massa
non specialistica, perfino gli States
Americani lasciano a desiderare… figuriamoci
nel nostro Bel Paese.
Vediamo meglio.
Negli States, gli analisti della
informazione di massa si lamentano sul fatto
che i tanti aspetti di cronaca e di
informazione, editoriali, dossier
scientifici per il grande pubblico, non
vengono inclusi e quasi mai presi in esame.
Quei vitali fattori di "crescita" di
conoscenza e consapevolezza per chi legge e
viene informato, ad esempio, evadono aspetti
economici sanitari, si omettono le
specifiche della qualita' di una peculiare
tipologia sanitaria anche sulla semplice
base delle evidenze, si tralasciano circa
l'esistenza di opzioni alternative,
qualunque esse siano, a quella che stanno
illustrando.
Secondo gli analisti, questa metodologia
rischia di peggiorare e non migliorare le
conoscenze del grande pubblico.
In Italia l'informazione e' carente come
negli Usa ? Certo che no !
Il problema dell'informazione scientifica di
massa in Italia non si pone nemmeno: non
esiste.
Tuttavia, come nei film dell'Horror, i
cadaveri camminano, gli zombi-news si
muovono pallidi dalle "centrali del potere",
raggiungono le fonti delle notizie, e
sinistri alieni si spargono a macchia d'olio
tra la gente ignara, zombi-news che
raggiungono tutto, anche le tecnologie
nucleari, i termovalorizzatori-inceneritori
che non fanno per nulla male, i veleni
accanto a noi che non esistono mai.
La informazione a mezzo stampa e' basilare
per una democratica e pacifica convivenza di
una popolazione.
Quando cagiona dis-informazione e
mis-conoscenza, quando si esime dall'usare
chiarezza di esposizione, lentamente si
precipita nel degrado, nella sottocultura,
nell'impoverimento e nel restringimento
delle liberta' democratiche, che si muovono
al pari passo con un crescendo delle
Autorita' forti e degli autoritarismi.
E' proprio
quello che sta accadendo in Italia.
Quando la Stampa e' priva di limpidezza,
approfondimento e completezza, manca del suo
ruolo centrale, quello della salvaguardia
sociale.
Una qualsiasi notizia di cronaca, privata
della conoscenza viva della stessa, non crea
informazione, ne' cultura, ne' salvaguardia
sociale. Contrariamente crea sottocultura,
ignoranza, impoverimento democratico delle
Istituzioni.
In Italia la situazione non e' questa, e'
anche peggiore.
Quando le notizie, si svuotano di
approfondimenti, di verifiche, di ricerche,
in altre parole di completezza, sono lontane
dalla verita' fondamentale e vicine alle
verita' dei "poteri forti".
E' questo il momento nel quale una apparente
innocente notizia di cronaca, si trasforma
in un alieno zombi-news, delimitando ed al
peggio invalidando gli interessi di ogni
parte della civile societa', impedendone
ogni accesso alla sua salvaguardia, alla
conoscenza, alla sovranita'.
Cosi' una
ragazzina diabetica muore, e al di la' del
mero fatto di cronaca non si affronta il
reale problema, quello dell'esistenza di un
esercito di non-medici che visitano, offrono
terapie e cure, ma diabolicamente si colgono
ulteriori occasioni per colpire basso gli
avversari di sempre, rendendo invisibili
quelli che, qualora avversari, potrebbero
esserlo di meno.
Gli avversari di sempre, nel caso della
ragazzina diabetica, sono stati i medici non
allineati alle multinazionali del farmaco
chimico, gli invisibili, le centinaia e
centinaia ed ancora centinaia di Naturopati
(ma cosa sono?... …. ) che ogni giorno
esercitano un mestiere invisibile, che c'e'
e non c'e', almeno per l'informazione della
stampa italiana.
La societa'
civile italiana e' avvelenata, e' alienata
dalla presenza degli zombi, che si aggirano
cadaverici intorno ad essa.
Questo vale per la Signora Naturopata
famosa, per i fatti di Napoli, e per ogni
storia bella e/o brutta storia di questo
Paese.
Una
recente zombi-news….
Una bambina malata di diabete mellito I,
viene indirizzata a visita da qualcuno che
combina pasticci eloquenti. Gli zombi
malgrado pallidi, s'illuminano d'immenso.
Dopo due giorni di un macabro errare di
zombi-news, ancora non si capisce bene se
l'incriminata e' guaritrice /omeopata
/stregone /medico. Al terzo giorno rimane
Omeopata /non medico/ guaritrice, tanto per
alimentare una diatriba antica, per chi non
ignora, si tratta di pura alchimia da
macabro giornalismo.
Il risultato e' disastroso, cittadini ignari
condannati alla piu' nera ignoranza.
Sullo scempio giornalistico -
http://www.nntp.it/newsgroups-salute/1214626-la-guaritrice-e-la-stampa.html
-
ne abbiamo gia' parlato sul nostro sito
Internet:
http://www.aduc.it/dyn/salute/arti.php?id=220332
Lo ripetiamo di
nuovo: la ragazzina come la sua famiglia,
sono le vittime di questo film-horror dei
media italiani. Ce ne saranno ancora altri.
Noi abbiamo voluto capire meglio nel
tentativo di salvaguardia da nuovi e simili
fatti. Cosi' abbiamo scoperto che in Italia
esistono soggetti resi invisibili, ci sono,
esistono ma non esistono…. alienati anche
loro dalle zombi-news. Cosi' la
guaritrice/omeopata/non-medico/stregone, non
si chiama come descrivono nel film
dell'horror, ma semplicemente Naturopata che
e' alienata e resa invisibile, ed in Italia
non e' nemmeno l'unica, sono in tantissimi,
tutti invisibili ed alienati.
Esistono anche
le scuole di formazione per gli invisibili
alienati.
Ci e' stato impossibile contattare docenti e
direttori delle scuole per alienati dai
media, perche' rimangono intimoriti dalla
macabra energia (i soldi dei cittadini
– finanziamento pubblico) delle zombi-news
in agguato. Tuttavia siamo riusciti, dopo
qualche acrobazia, a raggiungere qualcuno di
essi, scusandoci di non averlo potuto fare
con tutti i Naturopati, che probabilmente si
sarebbero negati.
In un primo momento il risultato era
sembrato un totale rifiuto (zombi anche
noi?), tuttavia alcuni giorni dopo e'
sfociata in una pacifica apertura di
confronto e dialogo, utile a tutti e per
tutti.
vedi:
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Aduc: chi e' il
Giornalista, Naturopata, Dr.
Giovanni Paolo Vanoli ?
Vanoli: il
Naturopata e' un tecnico specializzato
nell'arte terapeutica, cioe' nelle
Cure
– Terapie della
Medicina
Naturale, il quale presta la sua
consulenza a medici, paramedici e cittadini
interessati ad acquisire le nozioni pratiche
insegnate dalla
Medicina
Naturale per mantenersi sani o guarire
da qualsiasi malattia, senza
farmaci
di sintesi ne'
vaccini.
La Naturopatia, ovvero la
Medicina Naturale,
e' la piu' antica Arte umana di tipo
Sanitario, essa si perde nella notte dei
tempi dei nostri antenati.
Il termine Naturopata (termine improprio ed
obsoleto) emerge come arte terapeutica nel
1892 negli Usa, coniato da John Scheel che
unisce le cure naturali e l'Omeopatia e che,
nel 1896 cede a Lust il diritto ad usare il
termine.
Tale termine, si è diffuso negli Usa, nel
Regno Unito e nel Commonwealth, ed e' stato
anche riconosciuto dall' Oms; esso
rappresenta la medicina
Naturopatica quale
applicazione dei principi curativi della
natura (acqua, sole, terra, cibo ecc.) nel
contesto delle conoscenze moderne.
Il significato odierno piu' accreditato
della parola "Naturopatia" e' sentiero, via,
strada della natura per mantenere o
ripristinare lo stato di benessere. Il
termine fu coniato nel 1895 dall'americano
John Scheel, medico di New York, ed ha le
sue radici nelle parole inglesi "nature" e "path",
da cui "nature's path", "sentiero della
natura".
Il significato etimologico puo' essere anche
derivato e fatto risalire alla parola latina
"natura" ed alla parola greca "pathos"
(simpatia, empatia, sentimento, sofferenza)
il cui risultato piu' logico sembrerebbe
essere "empatia con la natura".
Fu' Paul Carton (1905) che predicò con piu'
veemenza il ritorno alla natura, per un
graduale ma efficace ritorno della nostra
civilta' nei cicli naturali.
Aduc: grazie per
l'esauriente risposta. Ci preme una domanda
a caldo…. come spiega che molti Naturopati
non condividono l'operato dei
medici
allopati, cioe' quelli della
medicina ufficiale, sovente snobbando ?
Vanoli: Proprio
perche' i
medici
allopati ufficiali, non conoscendo
tutte le possibili terapie per una
patologia, effettuano interventi invasivi
che potrebbero essere evitati se solo
conoscessero le varie
Cure della Medicina Naturale, quindi
e' naturale che i Naturopati rimproverino a
quei medici l'invasivita' magari inutile se
non addirittura controproducente per la
salute del malato.
Aduc: Lei Vanoli
ha riferito di poter insegnare al Medico,
non le sembra un po' eccessivo ?
Vanoli: No, per
quanto riguarda le tecniche della
Naturopatia (Medicina
Naturale) assolutamente si', anche
perche' queste tecniche sono totalmente
ignorate dalle Universita' che licenziano i
medici allopati e quindi essi, quei
medici, debbono impararle fuori dall'Universita'
che li ha laureati ed e' per questo motivo
che richiedono le nostre consulenze, che
siamo ben lieti di fornire loro.
Aduc: quindi lei
asserisce che il problema rimane proprio
nella formazione Universitaria che tralascia
di prendere in esame ogni possibilita'
terapeutica, alternative comprese.
Le faccio adesso
una domanda sinistra….… non le pare che la
sua collega Naturopata, divenuta famosa in
queste ore, che aveva sospeso l'insulina per
quella sfortunata ragazzina, dovrebbe avere
un monito esemplare utile per tutti i
Naturopati, lei compreso, Naturopati che
vanno oltre le loro conoscenze.
In altre parole, non crede che le funzioni,
le competenze dei Naturopati, dovrebbero
essere immediatamente regolamentate per
legge, per far emergere il problema che e'
vivo tra la gente, ed evitare il reiterarsi
di simili spiacevoli fatti di cronaca ?
Vanoli:
Purtroppo, come nella
medicina
ufficiale vi sono medici coscienziosi ed
altri no, anche fra coloro che si reputano
naturopati avviene la stessa cosa, vi sono
alcuni che addirittura si autodefiniscono
naturopati senza aver mai studiato la
Medicina Naturale e soprattutto senza
essersi mai guariti dalle proprie malattie
attraverso le
indicazioni della medicina
naturale (vera laurea sul campo).
Cio' significa che l'azione di quella
cosiddetta "naturopata" e' stata effettuata
con imperizia ed incompetenza, ad un
"drogato di insulina" non la si puo'
sospendere senza avere problemi gravi !
Se si vuole consigliare, semmai e' di farlo
a poco a poco, seguendo le indicazioni della
Medicina
Naturale per questo tipo di problema,
che in genere e' generato nei giovani dalle
vaccinazioni
che hanno subito.
Aduc: Ci sembra
di capire che anche lei a poco a poco
avrebbe inteso sospendere l'insulina. Lei ha
anche asserito che la Naturopatia e' stata
approvata anche dall'OMS,
lei e' a conoscenza quale sia la situazione
di questa figura - la Naturopatia ed il
Naturopata - in Europa e negli States (USA)
?
Vanoli: La
Medicina
Naturale (naturopatia) e' stata
riconosciuta dall'Oms a grandi linee, senza
pero' fornire linee guida. Per ora (negli
USA ed in EU) non vi sono leggi che
determinino questo tipo di figura, salvo la
Germania che salvaguardia questa Arte con
gli
Heilpratiker (operatori della
Medicina
Naturale), in Italia siamo ben lontani
da tale possibilita' per gli ovvi
interessi della classe medica ufficiale che
non vuole concorrenti, ma soprattutto
non vuole confrontarsi con altri operatori
della salute per non trovarsi a
rivedersi nei propri principi, che
noi definiamo
errati.
In Italia, il Medico e' il laureato in
Medicina e Chirurgia che abbia inoltre
conseguito l'abilitazione all'esercizio
della professione da parte del proprio
ordine professionale, attraverso il
superamento di un apposito esame di Stato.
In altre nazioni europee questo
riconoscimento non costituisce un titolo
legale ma la semplice descrizione di un
mestiere allo stesso modo dei termini
naturopata, operatore sanitario,
heilpratiker, insegnante, docente, ecc.
In Italia poi, a differenza di altri Paesi...chissa'
perche' ?...., compie un reato chi si
definisce medico senza il possesso dei
requisiti richiesti in ordine alla laurea ed
all'abilitazione.....la
Casta dei
medici italiana, evidentemente
vuole avere l'imprimatur e l'assoluta
esclusiva in materia di salute e
malattia......
In Svizzera, ad
esempio, ci si puo autodefinire "Medico
naturista NVS" senza aver mai frequentato la
facolta' di medicina all'Universita'.
In Italia invece la
Medicina Naturale (alternativa, naturopatia)
e' vista, definita e sbandierata dalla
medicina ufficiale, come un elenco di
tecniche stupide e pericolose, pur di
allontanare il confronto, che prima o poi si
dovra' fare anche qui.
Le scuole di Naturopatia esistenti in
Italia, purtroppo, sono ancora molto carenti
dal punto di vista istruttivo, in quanto gli
insegnanti che operano in quelle strutture
non sono ancora all'altezza della loro
missione, al contrario il nostro sito e' sempre in
continuo aggiornamento
per coloro i quali vogliono studiare e
praticare per stare
sempre in perfetta Salute.
vedi:
http://www.mednat.org
Grazie a voi Aduc, per la sensibilita' ed il
contributo.
Aduc: Grazie, ma
dobbiamo dissentire su alcuni aspetti del
suo pensiero circa i medici e la medicina
allopatica. Inoltre, anche sulla formazione
e sui docenti delle scuole che lei riferisce
carenti. Abbiamo avuto modo di conoscere
numerosi medici esperti nel naturale,
oggigiorno sempre di piu' rispetto ad anni
or sono, che, sovente, insegnano nelle
scuole che lei definisce carenti,
specialisti eccellenti…. E, anche tra i
non-Medici, in Italia vantiamo docenti
bravissimi, con anni ed anni di esperienza
maturata in scuole di medicina Naturale,
anche all'estero. Tra essi, possiamo
ricordare il biologo Dott. Claudio Viacava
di Milano, e l'ormai piu' che famoso
farmacologo dott Wilmer Zanghirati di
Urbino, ma molti altri che non citiamo solo
per esigenze di spazio.
"Omeopatia si',
omeopatia no" - incontro trasmesso sul
Corriere della Sera online
www.corriere.it, del 22
maggio2008
I giornali di questi giorni, sull'onda lunga
della Naturopata e della ragazzina diabetica
deceduta, hanno riportato notizie su
"omeopatia si', omeopatia no" ed i cittadini
hanno ben compreso la verita' dei fatti
perche' essa e' apparsa presto chiara; ma
c'e' chi ancora cavalca la tigre con palese
demagogia, per stringere il chiavistello
della gogna mediatica intorno all'omeopatia
ed a tutte le opinioni dei medici
"alternativi" o "non convenzionali". I nomi
degli eccellenti detrattori sono
tragicamente sempre gli stessi di sempre, ed
i temi sempre gli stessi: acqua fresca il
medicinale omeopatico, disonesti i medici
che praticano l'omeopatia e "creduloni" i
pazienti che la utilizzano. Il 22 maggio
scorso, on line sul sito del Corriere della
Sera, c'e' stato un confronto tra la
dott.ssa Simonetta Bernardini, Medico e
Presidente SIOMI (Società Italiana di
Omeopatia e Medicina Integrata) ed il prof.
Giuseppe Remuzzi, Direttore dell'Istituto
Mario Negri di Bergamo.
Per l'incontro
cliccare qui:
http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=546ce8ea-280a-11dd-b97e-00144f02aabc
Se Charles Bukowski fosse ancora tra noi,
direbbe dell'Italia "storie di ordinaria
follia" e noi aggiungiamo di "zombi-news-follia
".
P.S.
Non tutti sono a conoscenza, forse, che il
prodotto Omeopatico, in Italia e'
regolamentato da anni ed inserito nella
farmacopea italiana, parimenti ai farmaci
allopatici.
La sua prescrizione, quindi, per legge
impone "Atto Medico". Questo significa che
se l'invisibile Naturopata prescrive un
farmaco inserito nella Farmacopea Italiana,
per la legge,commette reato penale.
Siamo certi che la famosa Naturopata non
aveva prescritto nulla ed in galera non ci
andra', ma il "proibizionismo" sulla
esistenza dei Naturopati e' vitale per la
tutela della salute della collettivita',
permettiamo al Naturopata di "emergere",
offriamo loro una regolamentata
preparazione. Urgente, inoltre, una
regolamentazione legislativa delle medicine
naturali, che giace nei cassetti polverosi
di parlamentari distratti, ormai da tanti
anni.
La prevenzione e la tutela della salute
collettiva inizia da qui.
Non dobbiamo
restare un Paese dalle realta' senza
memoria. Queste cose, lasciamole ai
"professionisti" dei media.
By
Giuseppe Parisi (medico) - 15 Giugno
2008
http://www.aduc.it/dyn/medicare/art/singolo.php?id=223611
vedi:
Malattie Inventate
+
GIORNALISTI al servizio
delle BANCHE
+
Terrorismo
Psicologico di una Medicina Medioevale
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Importante:
….pur segnalando in questo Portale
Guida alla Salute Naturale le gravi anomalie (anche criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e dei
loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per
Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli interessi
di quelle Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i
malati che a loro si rivolgono e che con i progressi
delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica
e delle tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano
impensabili.
Vediamo ogni
giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica
indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale
Mondiale = OMS (che e' legata alle
linee guida di dette Lobbies),
non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici che
operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la
Medicina Naturale,
potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche
terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le case farmaceutiche
non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle
loro ricerche....-
Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato
complessivo della nuova generazione di antidepressivi è
sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente
significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch
sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema
attuale, che permette alle case farmaceutiche di non
pubblicare una parte dei dati delle loro
sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende
difficile determinare se i farmaci funzionino. Le case
farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando
commercializzano un nuovo prodotto, a pubblicare
tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni,
gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of
Information Act, la legge sulla trasparenza.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News
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