Il Vero super-terrorista
- By
Maurizio Blondet – 8 novembre 2006
Effedieffe, visto su
ComeDonChisciotte
Elezioni in USA,
e i nostri governi, solleciti del nostro
vero bene, tornano a salvarci dal terrorismo
islamico.
Si vola senza lozioni
né dentifricio.
Si condannano
terroristi in Italia e in Inghilterra.
In USA, nessuno può
più entrare senza una «clearance» di
sicurezza preventiva.
L’allarme è tenuto
vivo: le misure di controllo sono per il
nostro bene.
Ci stanno salvando da
morti violente, esplosioni, crolli.
Efficacemente,
bisogna dirlo.
In USA, i morti per
terrorismo sono ancora i 2.996 disgraziati
dell’11 settembre 2001; poi, più nulla.
In Europa, diciamo tre-quattrocento, fra
Londra e Madrid.
Joseph
Mercola,
un medico americano che scrive su internet,
cita alcune cifre per confronto.
Le cifre hanno la
loro eloquenza, non c’è che dire.
Per incidenti d’auto,
in USA muoiono 45 mila persone l’anno:
nessun allarmismo prego, c’è un’industria
dietro, che merita rispetto.
Per AIDS, 13 mila
persone l’anno: non c’è da preoccuparsi,
è uno degli effetti collaterali di uno stile
di vita molto apprezzato e promosso sui
media e dalla pubblicità.
Ci mancherebbe che i
governi si mettessero a fare, sulla
cosiddetta «categorie a rischio», controlli
polizieschi asfissianti come quelli che
impongono ai viaggiatori negli aeroporti.
Quanto alle «morti
iatrogene», causate cioè da errori medici,
di somministrazione o chirurgici, a lungo la
cifra dei morti è stata valutata sui 250
mila all’anno.
Ora un libro, «Death
by Medicine», dei dottori Gary Null,
Carolyn Dean, Martin Feldman, Deborah
Rasio e Dorothy Smith, ha cercato di
accumulare tutti i dati disponibili.
Ecco alcuni loro risultati:
Per «reazioni avverse
ai farmaci» muoiono 106 mila americani
l’anno.
Per «errori medici o
diagnostici», 98 mila.
Per «piaghe da
decubito», 115 mila.
Per infezioni
ospedaliere, 88 mila.
Per «procedure non
necessarie», 37.136.
A seguito di
operazioni chirurgiche, 32 mila morti.
Il numero di «malati
esterni» agli ospedali che muoiono è di
199 mila.
Ben 108.800 muoiono per
«malnutrizione» di tipo iatrogeno, ossia per
alimentazioni ordinate dai medici.
Nel complesso,
secondo i dottori sopra citati, la medicina
tecnologica, la farmacologia industriale e
la chirurgia esagerata ammazzano, ogni anno,
783.936 americani.
Un solo farmaco della
Merck, il
Vioxx
(anti-dolorifico ampiamente usato contro le
artriti e i dolori mestruali) ha sterminato
tra 60 e 130 mila persone.
Dicesi 783.936.
Poiché le morti
in USA per qualsiasi causa sono ogni
anno 2,4 milioni,
bisognerà dedurne che un americano su tre
muore di mala-medicina.
Per competere con queste cifre, Al Qaeda
dovrebbe dirottare e far precipitare,
diciamo, sei Jumbo-jet al giorno per un
intero anno: cosa impossibile anche per i
kamikaze più decisi, armati che siano di
taglierino o di lozione dopo-barba.
Un americano ha il 16.400 per cento di
possibilità in più di morire per mano
dell’industria sanitaria, che di Osama Bin
Laden.
Il dottor Mercola infatti punta il dito sulla medicina come industria: «Farmaci vengono prescritti in eccesso - specie gli antibiotici - e una quantità di operazioni chirurgiche non necessarie vengono eseguite, perché le industrie che producono medicinali e tecnologia medica vogliono continuare a vendere, esse usano la loro potenza finanziaria per influenzare quello che si insegna nelle università, quali tecniche si usano negli ospedali, quali farmaci vengono prescritti e quanto spesso, il tutto per massimizzare i loro profitti».
La sanità basata sulle assicurazioni private
ha una parte cruciale in questa strage:
perché trascura completamente i poco costosi
accorgimenti della medicina preveniva
(alimentazione fresca, movimento regolare,
mutamenti degli stili di vita più malsani) e
interviene solo a patologia instaurata, per
curare - a pagamento - i mali provocati
dalle cause trascurate.
E per questi
risultati, gli americani pagano caro: 7 mila
dollari a testa all’anno costa loro la
sanità privata.
I terroristi islamici
non solo ammazzano meno, ma ammazzano
gratis.
Il resto lo fa l’industrializzazione della
medicina, la vita ospedaliera dove il
paziente è parte di una catena di montaggio,
sottoposto a «protocolli» e procedure
autorizzate.
Spiace non aver
trovato, nel libro sopra citato, una
valutazione specifica dei morti provocati
dalle «cure» del cancro consistenti in
radioterapia e chemioterapia: cure mai
testate clinicamente (perché nessuna clinica
ha il coraggio di irradiare o sottoporre a
chemio il gruppo di sani, necessari per il
controllo in doppio cieco) ma che vengono
utilizzate di routine dopo l’estirpazione
chirurgica del cancro, nella vaga
convinzione che i veleni e il bombardamento
atomico uccidano «prima» le cellule tumorali
che le sane.
Il dottor
Mercola
ha qualche obiezione anche sull’industria
alimentare americana: secondo lui provoca
qualche malattia a 76 milioni di consumatori
l’anno; l’abuso di surgelati - la cui
conservazione nella catena del freddo è meno
che garantita - e di cibi trattati in grandi
aziende, sono la causa di vari guai, anche
seri.
Di recente,
un’epidemia di E. Coli è stata fatta
risalire alla dita che produceva le
confezioni di spinaci incriminati, che si
chiama (ironia) Natural Selection Food:
tonnellate di spinaci provenienti dalle più
varie coltivazioni vengono lì lavate tutte
insieme; ovviamente, la partita con l’E.Coli
- un batterio fecale - ha diffuso il microbo
alle partite sane.
Se c’è qualche dubbio sull’igiene - come
nelle macellerie industriali - la carne
infetta viene irradiata con ultravioletti (o
forse addirittura con raggi gamma): ciò che
uccide i microbi, e insieme le proprietà
«vive» del cibo.
Secondo il dottor
Mercola, l’irradiazione viene usata dalle
aziende per risparmiare sui costi della
pulizia, che dovrebbe essere accurata, degli
ambienti, dei pavimenti e dei contenitori di
lavorazione.
Nessun allarmismo,
per carità.
I nostri governi già
ci salvano ogni giorno dai terroristi, non
pretenderete mica che ci salvino dalle
industrie e dall’industrializzazione della
vita.
Non troverete mai un
Magdi Allam ad alzare la voce contro
questo pericolo imminente, né un Giuliano
Ferrara a raccomandare un’altra guerra
per difenderci dal Vioxx, dagli antibiotici
inutilmente prescritti che hanno fatto
nascere batteri resistenti, dalle operazioni
superflue nel reparto oncologico, dalla
chemioterapia di precauzione.
«Allunga la durata
della vita», assicura Veronesi, il
nostro scienziato principe.
Chi è, dopotutto, il
dottor Mercola ?
Togliete piuttosto la
lozione dal bagaglio a mano.
Tuttavia, le cifre
hanno la loro eloquenza.
Tratto da: disinformazione.it
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Censura “legale”
Il
giornalista free-lance Paolo Barnard,
autore di una scottante inchiesta per
Report, sulla criminosa pratica del
comparaggio farmaceutico (corruzione di
medici da parte di case farmaceutiche,
con regali e convegni in luoghi esotici
di lusso in cambio di una maggiore
prescrizione dei loro farmaci),
denuncia, attraverso il racconto della
sua personale esperienza, una grave
forma di censura, che paralizza l’opera
di coraggiosi giornalisti, che
affrontano inchieste scomode su misfatti
italiani e internazionali.
Lo sconcertante racconto del giornalista
:
http://www.dirittolibertadicura.org/images/stories/File/InfoeNews/censura
legale.pdf
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La LOCOMOTIVA
del TERRORE - 16 Maggio 2009
E’ comodo salvare il mondo da malattie
batteriche o virali che non esistono...
Qualcuno sta giocando al gatto e al topo
con le sorti della gente.
Ed ha anche buon gioco, almeno fino a
quando la gente stessa non si accorgerà
che il topo è proprio lei, e il gatto è
qualcun altro, che lei non ha ancora
inquadrato ed individuato.
Il gioco è di una banalità sconcertante,
e sta tutto in una frase: E’ facilissimo
salvare il mondo da malattie microbiche
e virali che non esistono.
Assai più scomodo invece sarebbe guarire
la Terra dalle malattie tossiche che
esistono davvero, e che la gente si
autoprocura col cibo latte-carneo, col
vino, il fumo e il caffè.
E’ assai più facile convincere una
persona a prendere un farmaco o a fare
una vaccinazione, che a fargli capire
quanto male gli fanno i veleni che si
mette in bocca in continuazione.
Il vero paracadute
consiste nelle difese immunitarie e nei
meccanismi auto-guaritivi
Esiste invece, vero e concreto, il
salvataggio, il paracadute rappresentato
dai nostri meccanismi interni di auto-guarigione.
Tale paracadute si chiama sistema
immunitario, ed è composto da un
formidabile apparato, fatto di sostanze
e di automatismi biochimici corporli,
tesi a ridarci l’equilibrio e a
riportarci alla guarigione completa.
Quelle sostanze e quei meccanismi che
fanno sì che il corpo non vada mai
contro sé stesso, ma tenda costantemente
a farci guarire e a farci recuperare,
non appena però glielo concediamo,
ovvero non appena lo mettiamo in
condizione di guarirci.
Tale importante lavoro viene realizzato
dal sistema immunitario, nonostante gli
interventi più o meno contrastanti e
contradditori, più o meno compatibili,
che le varie terapie mediche e non
mediche prevedono nei loro schemi di
intervento.
L’attribuzione dei
meriti ai medici e ai farmaci
L’importante per la medicina è
attribuirsi i meriti della guarigione, e
per la farmacologia attribuire alle
sostanze che essa generosamente produce,
i co-meriti della co-guarigione. Meno si
parla di sistema immunitario è meglio è,
il loro preciso e comprensibile motto.
Altrimenti, noi che cavolo ci stiamo a
fare ?
Non solo è vietato parlare di sistema
immunitario, che potrebbe dare alla
gente l’illusione di poter stare senza
di noi. In aggiunta a tale mutezza,
dobbiamo usare al meglio l’arma della
paura e del terrorismo psicologico.
Dobbiamo spaventare la gente
prospettandole i peggiori mostri e i
peggiori scenari possibili ed
immaginabili.
Attenti al lupo, non funziona più. Il
Lupo Mannaro nessuno sa più che soca sia.
Le piovre dei fondi oceanici a volte
vengono catturate, ma ce ne sono poche,
per mobilitare le fantasie e le paure.
La gente vuole numeri e vuole formule,
ma continua a spaventarsi solo coi
fantasmi
Ai dragoni cinesi che sputano fuoco e
fiamme, nessuno ci crede.L’unica cosa
che ancora spaventa la gente sono gli
spiriti e i fantasmi. Le cose
estremamente piccole ed invisibili. Oggi
va di moda la scienza e la matematica.
La gente pretende formule e pretende
numeri? Non si accontenta più delle
filosofie e dei concetti ? Ebbene gli
daremo formule e gli daremo numeri.
Basterà mescolarli e dosarli per bene, e
dimostrare che tali formule e tali
numeri parlino sempre a nostro favore e
mai contro.
Pasteur primo
macchinista del terrore microbico
Il primo a regalare ai monatti del
materiale terroristico concreto, fu
Luigi Pasteur, un chimico animato da
troppa ambizione e da troppa
disinvoltura nello sfruttare il lavoro
di altri (vedi il suo autentico furto ai
danni del grande connazionale Antoine
Bèchamp).
E’ con lui che nacque la prima ondata
del terrore, sviluppatasi poi a macchia
d’olio con l’andare degli anni,
coinvolgendo Ordine medico e Ordine
farmaceutico, stati e governi,
presidenti e ministri, portaborse e
uscieri. Il pentimento di Pasteur arrivò,
ma fu decisamente tardivo.
Quando si rese conto che non erano i
microbi ad avvelenare ed ammalare la
gente, e che essi erano soltanto degli
accompagnatori inevitabili di malattie
precedentemente arrivate, per altri
motivi di carattere tossico, i dadi
erano ormai tratti.
La paura che è
continuata a crescere
La locomotiva del terrore era partita
con la furia di un bestione metallico
che si lancia sui binari a folle
velocità. Una pazza corsa che nessun
freno era capace di rallentare. La dose
di paura era destinata ad accrescere in
modo esponenziale.
Come fanno le formiche ad aumentare in
modo pazzesco intorno alle case?
Semplice. Non hanno un predatore. Non
esiste infatti nei nostri climi alcun
formichiere specializzato a diradarle.
Per la paura è successa la stessa cosa.
Non esistendo un predatore, un antidoto,
un fattore contrastante, essa non ha
fatto altro che crescere a dismisura.
Spaventati (ma non troppo dispiaciuti) i
medici e spaventati i malati, siamo
diventati un pianeta ubriaco fradicio e
malato di medicalizzazione, malato di
paura.
Frantumi
ultramicroscopici di cellule morte,
ovvero i nostri virus
Queste particelle, questi frantumi
ultramicroscopici di cellule morte,
chiamati virus, non sono altro che
detriti, polvere, cenere, pagliuzze,
filamenti, spiralette, bottoncini,
residui inanimati di noi stessi (o
eventualmente di altri, quando ci
cibiamo della sostanza altrui).
Il nostro corpo, contenente 75 trilioni
di cellule, è soggetto ad incessante
rinnovamento cellulare, e dunque a morte
delle vecchie cellule madri e a nascita,
per divisione cellulare chiamata mitòsi,
di cellule figlie destinate a mantenerci
in vita ed in forma per altro tempo
ancora. In pratica esiste una moria
fisiologica, cioè normalissima, di
centinaia di miliardi di cellule, le
quali danno luogo a una sporcizia
organica cellulare da scaricare e
ripulire giornalmente. A questo ci
pensano i nostri spazzini interni e i
nostri anticorpi.
CDC (Centre Disease Control),
prostituta del
cartello
medico-farmaceutico
principalmente americano.
La sua invenzione
Aids
regalo e manna per la sonnecchiante ed
annoiata virologia mondiale.
Il CDC (Centre Disease Control),
lanciando nel 1984 il suo criminoso
disegno
Aids, ha scatenato una marea di
ricerche e di attenzioni verso i
virus,
in un momento nel quale la virologia
stava dormicchiando e sbadigliando per
mancanza di lavoro, di motivazioni e di
entusiasmo.
Il CDC dovrebbe essere un ente amico
della gente, un ente mosso da rigore
scientifico e da scopi sociali ed
umanitari. Dovrebbe.
Ma, alla resa dei conti, essa si
comporta e si muove da sempre come
prostituta del cartello
medico-farmaceutico
americano. Stesso discorso per
FDA , NIH,
e sigle simili, che formano tutte
assieme la famosa
chiesa
medico-farmaceutica USA.
CDC specializzato in contagio ed
isteria
collettiva
In America tutti sanno che la CDC è da
diversi decenni specializzata nel creare
isterìa collettiva.
Non è così nel resto del mondo, dove si
pensa che questi enti siano vere e
proprie università mediche formate da
gente civile, onesta, disinteressata e
trasparente. In pratica, la CDC ha
resuscitato e reinventato dall’oggi al
domani, allo stesso modo del mago che
estrae dal suo cappello un coniglio, il
concetto medievale di contagio, l’antica
superstizione degli anni bui.
La superstizione esiste nel DNA della
gente, nell’animo di tutti, anche dei
più rigorosi scienziati, che sono
capacissimi di uscire da un laboratorio
scientifico, e di cambiare poi strada se
vedono un gatto nero.
L’establishment
medico-farmaceutico si
ingrassa e si consola di queste credenze
vuduistiche, e le usa sistematicamente
come leva per imporre prodotti,
metodi e servizi.
Un microscopico
cadavere pieno di muscoli, capace di
demolire un dinosauro
Viene raccontato che un virus (in questo
caso un Hiv
ideato,
ipotizzato, nobel-premiato
ma mai
isolato), sia capace di distruggere
le facoltà difensive del nostro corpo,
di mettere fuori combattimento linfociti
e leucociti.
Ma questi meccanismi difensivi hanno la
proprietà di proliferare proprio quando
i veleni o virus aumentano nel sangue e
nel sistema linfatico. Linfociti e
leucociti circondano e catturano la
sostanza offensiva o inutile e la
portano, da bravi operai della nettezza
urbana, al punto più vicino e più logico
di espulsione, tipo polmoni (espirazione),
pelle (essudazione), reni (orinazione) o
intestino (evacuazione). Prima
dell’espulsione finale, ci può pure
essere un’ulteriore demolizione da parte
dei nodi linfatici o da parte del
fegato.
Il residuato di questo processo,
chiamato virus, non solo si trova nei
panni di un cadavere smembrato,
maciullato, polverizzato e sterilizzato,
ma è pure grande un miliardesimo della
cellula da cui deriva. Come fa questo
invisibile pietruzza, questa
microformichetta, a prendere controllo
del dinosauro che nei suoi confronti è
la cellula stessa ?
Sarebbe come iniettare un moscerino in
un elefante africano e pretendere che
esso faccia esplodere il pachiderma.
Avere meno di 5000
leuco-linfociti per mmc significa
esaustione, etichettata Aids
Il corpo umano poi è capace non solo di
far intervenire il suo sistema
immunitario, ma anche di raddoppiare,
triplicare, quadruplicare i suoi globuli
bianchi nel giro di 1-2 ore, se e quando
ce n’è bisogno.
Le cellule linfatiche (linfociti) sono
create dalle ghiandole linfatiche, come
ad esempio la milza, mentre i leucociti
sono creati dal midollo osseo. Chi
assume droghe tipo l’eroina, soffre
ovviamente di deficienza di globuli
bianchi, chiamata linfocitopenia o
leucocitopenia. Avere meno di 5000
leuco-linfociti per mmc di sangue-plasma
significherebbe automatica diagnosi
Aids. Ed è una situazione quasi normale
tra i drogati.
Alla CDC conoscevano e conoscono molto
bene questa realtà.
Dalla farsa Grid (per
gay) alla farsa Aids (per eterosessuali)
Bastava dunque a quel punto inserire
ovvero rincorrere un qualunque virus di
fantasia, chiamato Hiv, che esisteva
soltanto nella testa bacata e corrotta
dei creatori dell’imbroglio. Fu questa
operazione che, come per incanto, portò
a trasformare 100 mila medici in
altrettanti virologi ed immunologi nel
giro di 2-3 anni. Ecco come,
strategicamente parlando, nacque la
farsa GRID (Gay related immunodeficiency
disease). La categoria a bersaglio era
quella degli omosessuali di strada,
dediti più degli altri alle droghe
pesanti. Quando si comprese però che
toccare gli omosessuali in America non
era troppo conveniente, la farsa venne
immediatamente ri-direzionata verso la
popolazione normale ed eterosessuale, e
ri-etichettata Aids.
1984, anno di nascita della virologia
moderna, ovvero del più bieco disegno
terroristico mai intentato contro
l’umanità intera
Si potrebbe chiamare questi elementi
della CDC dei buontemponi, degli ottimi
organizzatori di scherzi di Carnevale ai
danni del mondo intero.
Il problema è che non solo hanno deviato,
condizionato, reso deficienti e
inscimuniti migliaia di ricercatori,
spingendoli a rincorrere un inesistente
fantasma, ma hanno pure fatto gettare
dai ponti e dai palazzi migliaia di
giovani spaventati, terrorizzati da
paventate presenze di virus lenti,
nascosti e pronti a deflagrare a scoppio
ritardato nel loro organismo.
L’anno 1984 può essere considerato una specie di pietra miliare. E’ l’anno in cui gli Azzeccagarbugli dell’Aids hanno dato la stura al boom della virologia. L’anno vero in cui è stato partorito il mostro chiamato virus. Una fortuna inaspettata per il mondo medico-farmaceutico, trovatosi d’improvviso al centro del mondo.
Nulla al mondo è
causato dai virus, al di fuori di una
loro eccessiva accumulazione
La realtà invece è che non solo l’Hiv è
una bufala, come è lo stesso Aids, ma
che nulla al mondo è causato dai virus,
al di fuori di un loro eventuale
accumulo eccessivo. Non abbiamo nel
corpo spazi inutilizzati o zone
riservate da regalare ai detriti
cellulari.
Se si blocca il regolare ritmo
metabolico della nutrizione (anabolismo
o rinnovo costruttivo cellulare) e della
pulizia (catabolismo o
disgregazione-espulsione cellule morte),
la ovvia conseguenza è l’intasamento,
l’indebolimento e lo stato di malattia
del corpo intero.
Se il
virus è innocente, quale è allora la
vera
causa di malattia ? Dove sta dunque
la
malattia ?
Nel virus ?
No.
Dove allora? Nell’accumulo irregolare e
patologico del virus. Di chi è la colpa
di questo accumulo ?
Della droga che abbassa il numero dei
linfo-leucociti, delle ore di sonno
perse, dell’alcol e del fumo che
demoliscono irrimediabilmente, della carne e del pesce che causano continue
leucocitosi nel corpo fruttariano
dell’uomo, del latticino che intasa,
acidifica e letargizza, del cibo cotto
che non nutre, ma deruba il corpo di
preziosi nutrienti, dei
farmaci che
scassano il sistema
immunitario, e così
via.
Toxemia o intossicazione o
rallentamento metabolico, punto di
partenza di tutte le malattie
Una persona normale, che elimina i
fisiologici rifiuti corporali entro le
24 ore, che respira e pensa in modo
costruttivo, che vuol bene a se stesso,
agli altri e alla natura che gli sta
intorno, che si muove abbastanza e
riposa abbastanza, non avrà mai e poi
mai un accumulo virale e un problema
virale.
Solo quando il corpo si
intossica,
si
ossida e si intasa più velocemente
del suo tasso di auto-pulizia e di
detossificazione, va in stato di
toxemia
o tossicosi.
Ed è proprio questa toxemia (NdR: + le
infiammazioni
che ne derivano) che si
dirama in una miriade di forme degenerative chiamate malattie, che sono
diverse solo in apparenza, prendendo
nome dai punti deboli individuali in cui
esse colpiscono, ma che sono in realtà
riconducibili tutte al medesimo problema
dell’intossicazione.
Chi è colpito al naso parlerà di rinite,
chi al fegato di epatite, chi al
pancreas di pancreatite, chi allo
stomaco di gastrite, chi all’intestino
di enterite, e via discorrendo.
Virus, materiale
morto che però "vive", muore, indossa
mantelli e capsidi griffati Armani e
Valentino
Ogni microbiologo, e persino ogni
virologo, può confermare che i
virus sono niente altro che materiale
morto
più di un morto, privo di vita e di
movimento, privo di sensibilità e di
intenzioni, privo di proprietà e facoltà.
Ogni scienziato ti dirà che il virus non
è altro che una microscopica pietruzza.
Eppure i giocherelloni che si
trastullano coi microscopi elettronici,
e che perdono evidentemente di vista
l’orientamento e il senso della realtà,
non esitano ad attribuire a quelle
pietruzze proprietà come il "vivere e
morire", il nascondersi e giocare a
rimpiattino, l’iniettarsi, l’incubarsi,
il riattivarsi, il comandare, lo stare
all’erta, l’invadere, il travestirsi,
l’inscenare, il devastare, il divorare
batteri, l’indossare mantelli e capsidi
di Armani o Valentino, e chi più ne ha
più ne metta.
Strano che nessuno abbia ancora notato i
virus andare al night, a passarsi una
allegra serata.
Il grado di sporcizia
interna dell’uomo medio è qualcosa di
inimmaginabile
Peccato che il virus sia morto e defunto.
Se potesse davvero parlare, farebbe dei
grossi complimenti ai virologi. Ma
quanta bella ed incredibile fantasia
avete, gli direbbe.
Tutti i problemi patologici trattati in
cliniche ed ospedali, definiti come
batterici, virali e fungali, sono in
realtà causati regolarmente da perversioni
dietetiche e
psicologiche,
da blocchi funzionali del sistema,
ovvero dalla solita toxemia o tossicosi.
Il grado di sporcizia interna
dell’individuo medio è qualcosa di
inimmaginabile, annotava Arnold Ehret
(1866-1922) agli inizi del secolo scorso,
quando la gente viveva tutto sommato in
modo molto più naturale e tranquillo di
oggi.
Non scordiamoci che
il medio cittadino di oggi si avvelena
almeno una quarantina di volte al giorno,
secondo gli studi condotti in America
dalla ANHS (American Natural Hygiene
Society).
Streptococco del mal
di gola, innocente per 11 mesi e
delinquente sotto Natale
Parlando di batteri, gli streptococchi
sono residenti normali ed onnipresenti
della gola umana. Quando viene il mal di
gola vengono d’improvviso messi sotto
accusa.
Ma non può essere lo
streptococco innocente per 11 mesi e
delinquente sotto Natale, o comunque nei
giorni topici della malattia. Lo
streptococco è sempre il medesimo, non
cambia carattere e non incattivisce per
qualche capriccio del destino.
Chi è, e cosa è allora che cambia ?
Siamo noi che cambiamo i nostri
connotati, e che da non-suscettibili e
resistenti diventiamo suscettibili e
non-resistenti.
Perché questo ? Perché abbiamo commesso
degli errori e
incrementato il tasso di
toxemia, superato il punto di massima
tolleranza, addizionato la goccia
traboccante a un vaso che già era
evidentemente pieno.
Tutte le malattie causate da due cose
precise che si chiamano suscettibilità e
bassa resistenza
La causa di tutte le malattie sta in due
semplici parole che sono la
suscettibilità e la bassa resistenza
immunitaria, immunitaria ai cibi e ai
comportamenti balordi ben s’intende, e
non ai batteri e ai virus.
Che cacchio serve immunizzarci a
qualcosa che abbiamo già dentro di noi
fisiologicamente da quando nasciamo a
quando moriamo, come i batteri, i funghi
ed i virus ?
Quello a cui non siamo e non saremo mai
immunizzati sono i non cibi, le carni,
il pesce, i formaggi, i cibi cotti,
l’alcol, il tè ed il caffè, le vitamine
sintetiche e i minerali inorganici degli
integratori, le cole e le gazzose, lo
zucchero industriale e il sale, i
preservativi che impediscono il favoloso
e salutare scambio di fluidi tra maschi
e femmine in amore e in buon accordo, le
imposizioni innaturali, i sentimenti di
odio, le cattiverie gratuite contro
persone ed animali.
Malattia decisa,
pianificata e risolta da un direttore
d’orchestra chiamato sistema immunitario
E’ il sistema immunitario il vero
padrone, il direttore d’orchestra della
situazione. E’ il corpo stesso che causa,
pianifica, organizza e detta le crisi di
detossificazione batteriche, fungali e
virali. Il modo e il posto in cui il
corpo sceglie di realizzare il suo
percorso detossificante e ripristinante,
il suo piano di espulsione
dell’accumulazione microbica, determina
il nome della malattia.
Se esso sceglie ad esempio il tratto
respiratorio, i medici la chiameranno
raffreddore, influenza, sinusite o
bronchite. Se sceglie invece il tratto
gastrointestinale, i medici la
denomineranno gastrite od enterite.
Solo il corpo umano ha il potere,
l’intelligenza, le risorse, la
determinazione unitaria per instaurare
ed avviare il processo detossificante
chiamato malattia.
L’accusa a batteri e
virus, una
demenzialità molto
conveniente e molto
diffusa
E’ assurdo, inguardabile, bambinesco,
addirittura demenziale ed indegno
dell’intelligenza umana, ritenere che
batteri, virus e funghi, possano
comunicare, organizzare, tramare, agire
in concerto, e condurre in porto un
progetto complesso e ordinato chiamato
malattia. Esiste al mondo un’industria
che non va mai in crisi e si chiama
industria della paura e del terrore.
Uomo spaventato, uomo domato, uovo
vaccinato, uomo medicalizzato. Lo sa
molto bene il cartello farmaceutico
mondiale, nelle salde mani del gruppo
Rockefeller.
Il centro del mondo non è Leonardo da
Vinci e non è Albert Einstein, non è la
Normale di Pisa o la Yale University,
non è Oxford o Cambridge, o men che meno
la University of California, dove
insegna biologia molecolare il più
grande biologo vivente, l’odiatissimo
Peter Duesberg, ma è la sede della
Bayer, della Roche, della GSK, oppure
quella della Pfizer.
Gli streptococchi proliferano dopo
l’inizio malattia e non prima. Pertanto
essi sono la conseguenza del fatto e non
la causa.
Quando il corpo seleziona l’area della
gola per eliminare gli eccessi di muco (da
acidificazione), la gola si infiamma, si
ingrossa e duole. Gli
streptococchi proliferano dopo il
fattaccio e non prima. Pertanto non sono
essi la causa del fatto patologico, ma
sono solo la conseguenza. Essi
proliferano perché quello è il loro
ruolo ed il loro dovere, di fronte a
materiale intasante e tossico da
consumare. Il loro miglior carburante si
chiama muco, e deriva
dall’acidificazione del sangue.
Potessero parlare i batteri, ci
implorerebbero: Dài, mangia carne,
riempiti di latticini, di yogurt e di
gelati, così ti acidifichi per bene e
arriva a noi questo delizioso muco che
ci piace tanto.
La vera malattia, il
vero batterio, il vero virus siamo
noi
stessi, con le
nostre scelte distorte
!
Gli streptococchi ce li ha messi dentro
il creatore o l’evoluzione. Il muco
invece, ce lo mettiamo dentro noi stessi
da bravi masochisti ed auto-distruttori
quali siamo.
Ecco dove sta il vero battero e il vero
virus da combattere:
Ecco dove sta la radice o la causa della
malattia.
Siamo noi stessi, e nessun altro al
mondo.
Quando un minuscolo
organismo, sia esso battero o
virus, è presente nel corpo umano a livelli
eccessivi e patologici, e quando esso si
decompone nel corpo stesso (battero) o
si accumula in eccesso (virus), solo il
completo esaurimento del materiale
organico nel corpo o il completo
ripristino della pulizia e
dell’equilibrio, faranno terminare il
processo autoguaritivo.
L’intervento medico-farmacologico può
solo bloccare ed interrompere
scioccamente il processo di recupero,
mediante un abbassamento della vitalità
e della reattività del paziente ed una
scomparsa provvisoria ed illusoria dei
sintomi, che lascia inalterato al suo
posto il vero problema della sporcizia
ineliminata.
Il ruolo dei virus e
la gru di Chichìbio
Dare poi la colpa ai virus significa
riportare gli spiriti maligni degli
esorcisti medievali e le gru con una
gamba sola del boccaccesco Chichìbio.
Tutte le affezioni comuni da herpes HHV8
o Kaposi sarcoma herpes, tutti i virus
epatici (epatite B e C), tutti i virus
intestinali (Helicobacter pilori), tutti
i Papillovirus HPV (e ce n’è oltre un
centinaio, non solo la trentina per i
quali la solita opportunista GSK (Glaxo-Smith-Kline)
ha approntato i vaccini e li va
imponendo alle povere ragazze di mente
debole in ogni continente, tutti i virus
e retrovirus inventati (come l’Hiv),
tutti i virus EBV (Epstein Barr), l’HTLV-I
della leucemia, tutti i virus vescicali
(infezione con schistosomi), non sono
altro che processi di detossificazione e
di auto guarigione.
Il professor Umberto
Tirelli, primario della Divisione di
Oncologia medica all’Istituto Nazionale
Tumori di Aviano (Pordenone), in un suo
articolo dal titolo: "E’ sempre più
evidente il ruolo dei virus", apparso sul
Messaggero Veneto nel 1999, ha elencato
tali virus, attribuendo loro le peggiori
intenzioni possibili ed immaginabili.
Non intendo qui contestare il professor
Tirelli come persona, visto che non lo
conosco nemmeno.
Ma quel suo articolo fa capire come
anche le più grosse personalità della
medicina, siano rimaste preda dei giochi
malandrini della
CDC di Atlanta e della
disonorevole ondata
Aids.
La superstizione e
l’inganno del
contagio
Il 90% della gente ha della placca nelle
arterie. Ma questa non è considerata
epidemia.
Il 90% evidenzia o nasconde un certo
grado di obesità. Ma non è considerata
epidemia.
Il 90% ha problemi di vista. Ma non è
considerata epidemia.
Il 90% ha problemi ai denti ed ai
capelli. Ma non è considerata epidemia.
Il 90% ha problemi di pressione, di
artrite. Ma non è considerata epidemia.
La realtà è molto semplice, ed è che
organismi similari, soggetti a cibi
sbagliati similari, a comportamenti
sbagliati similari, a influssi ed
inquinamenti similari, a trattamenti
farmacologici e vaccinazioni similari,
sviluppano gli stessi sintomi. Le
epidemie batteriche e quelle virali
rientrano tutte in questo schema. La
sola cosa contagiosa al mondo è la
diffusione delle pessime abitudini.
La
prova che germi e
virus non causano malattie sta nelle
leggi naturali e nei
postulati di Koch
La prova che germi e virus non causano
malattie, ma che soltanto le
accompagnano quando esse si sono già
scatenate, sono i postulati di Koch, i
quali dicono che, se il battero è
davvero l’agente causatore di malattia,
deve essere presente durante la malattia
e deve sempre causare la stessa malattia.
Ma sappiamo come lo streptococco (e
l’esempio vale per tutti i batteri) sia
presente non solo nello stato di
malattia, ma anche prima, quando eravamo
in salute perfetta.
Dunque non può essere lui la colpa. E
poi, se davvero fosse lui il mostro,
moriremmo tutti, ogni volta che non
prendiamo l’antibiotico. Ci sbranerebbe
da capo a piedi.
Invece non succede niente. Anzi, se
digiuniamo in modo rigoroso e beviamo
molta acqua, ci passa velocemente il
maldigola, non appena gli streptococchi
hanno finito il loro lavoro di
muco-divoratori.
La prova fai-da-te che il contagio è
una bufala medico-farmaceutica
Chi ha paura del contagio non chieda a
me ulteriori dimostrazioni.
Si cerchi una bella vicina di casa che
abbia 39 di febbre, vada a trovarla e le
porti dei fiori, le stringa la mano e,
ovviamente col permesso di lei e di suo
marito, le dia un bel bacio umido sulla
bocca.
Si accorgerà di non aver preso né la
febbre né alcuna pestilenza di contorno.
Salvo magari derivarne un’immediata
sensazione di durezza da qualche parte.
Ma quella non sarebbe di certo una
disgrazia, e tantomeno il segnale di una
nuova epidemia.
Una leccata al
pavimento è garanzia di salute. Lo dice
anche il medico col Mangia poco e di
tutto.
Oppure faccia come me che, quando vado a
trovare un’amica, moglie di medico,
tuttora super-preoccupata dagli
onnipresenti microrganismi, sfioro con
due dita il pavimento e le porto alla
mia bocca leccandole, per sentirla poi
urlare scandalizzata.
Succede ogni volta, ed ogni volta le
spiego che provo una grande attrazione
per virus e microrganismi, avendo
sentito la raccomandazione dei medici di
mangiare un po’ di tutto, per vivere a
lungo e in salute.
Anche io ho il diritto sacrosanto di
divertirmi, una volta tanto.
Aids, malattia da
paura, droga e da farmaci immunodistruttori
Nel caso Aids, il mai
isolato Hiv
risulta essere presente (tramite il
segno lasciato dagli anticorpi), in meno
del 50% dei casi conclamati Aids. Non è
forse questa la prova lampante che
l’esaustione, l’esaurimento energetico
etichettato impropriamente come Aids,
non è affatto causato da virus Hiv o da
altri virus, ma da fattori tossici vari
?
In effetti, da malattia inventata,
l’Aids, sta diventando malattia
specifica e reale. La classificheremmo
come malattia da paura e da farmaci
immunodistruttori come l’AZT.
L'AZT o
Azidotimidina, oggi sostituita dal
cocktail di farmaci chiamato HAART
(highly active antiretroviral therapy), veleni
potentissimi intesi a sgominare i
globuli bianchi, cioè le cellule
immunitarie, più veloce di quanto milza
e midollo spinale lavorino alacremente a
ricostruirle, causando alla fine la
distruzione del sistema immunitario, la
distruzione del midollo, la distruzione
dei tessuti e della
flora intestinale.
Il caso educativo
della poliomielite
Negli anni 40, appena dopo il Secondo
Conflitto Mondiale (1946), una nuova malattia
sconvolgeva l’America e il mondo. Era
chiamata polio. Diverse malattie allora
assai diffuse vennero denominate col
nome polio.
Tra di esse, la paralisi
infantile, la meningite virale e la
meningite asettica. Ci fu il panico
collettivo, come nel caso presente
dell’Aids.
Dopodiché, il panico divenne furore, e i
cartelli farmaceutici orchestrarono una
domanda generale di un
vaccino
risolutore.
La
CDC
introdusse le
nuove direttive
diagnostiche che relegarono tali
malattie aggiunte al ruolo precedente,
per cui solo la paralisi infantile
rimase catalogata come polio. Il
vaccino
del dott.
Salk
venne presto scartato,
perché i vaccinati Salk si
ammalavano
poi di polio 10 volte di più dei
NON-vaccinati.
L’indecoroso
boicottaggio del dott. Benjamin Sandlers.
Non faceva più vendere dolciumi e cole,
e nemmeno
vaccini. Nonostante il
clamoroso fallimento, Salk rimase nella
storia medica come una specie di eroe.
Si scelse allora, come sostituto, il
vaccino orale
Sabin,
con effetti non
meno controversi.
Il dott.Benjamin Sandlers, che preveniva
con enorme successo la poliomielite,
eliminando semplicemente i dolciumi e le
bevande gassate-dolcificate dalla dieta
dei giovani, venne duramente boicottato.
Chi accusava
giustamente le vaccinazioni per
la polio di causare esse stesse la
polio, venne
messo a tacere.
vedi:
Cloruro di Magnesio
A dimostrazione che
il gioco è sempre quello solito.
Vendere farmaci e vendere
vaccini, non
certo capire e risolvere le cose. Se un
corpo è in grado di difendersi da un
vaccino (o malattia attenuata), è pure
in grado di difendersi dalla malattia
reale
I vaccini, secondo la medicina, sono una
versione attenuata dei virus o dei germi
accusati di causare malattia. Seguendo
la ratio medica, il corpo usa il
vaccino come un allenamento per
prepararsi meglio al vero assalto della
malattia reale.
Si creano pure gli
anticorpi, che dimostrano come il corpo
si è preparato a tale assalto. Ma
l’intelligenza ci dice che, se un corpo
può difendersi da un vaccino (che è
sempre nuovo arrivato, anche se
attenuato), il medesimo corpo è pure in
grado di difendersi dalla malattia vera.
Sì o no ?
Abbiamo o non abbiamo imparato che il
sistema immunitario moltiplica le sue
difese più volte, in proporzione alla
pericolosità del nemico che lo affronta
?
Gli anticorpi delle varie malattie
proteggono dalle stesse. Ma nel caso
Aids cambia la regola, e gli anticorpi
Hiv sarebbero causa di imminente
infezione Aids. Un trionfo di logica e
coerenza.
Ci insegnano poi che gli anticorpi del
cosiddetto Hiv sono indicativi di
un’imminente infezione Aids.
Ma allora dove sta la
logica ?
I vaccinatori da un lato vogliono
provocare anticorpi e immunità per
difenderci dalla malattia, e nel caso
dell’Aids interpretano gli stessi
anticorpi come un segnale di malattia.
Chiediamo ai monatti: Gli anticorpi ci
proteggono o ci causano Aids ? Che si
mettano almeno d’accordo.
Se è vero che ci immunizziamo dalle
malattie coi vaccini, come mai l’Hiv che
è un anticorpo non ci immunizza
dall’Aids? Misteri della fede. I preti
del Medioevo erano assai meno furbi e
truffaldini nel mescolare o dosare i
loro diavoli e i loro spiriti maligni.
L’immunità che non
esiste al pari dell’Hiv/Aids
La realtà nuda e cruda è che nessuno è
immune da niente. In natura non esiste
il concetto di immunità. Essa è un vero
mito.
La stessa parola sistema immunitario è
fuorviante. Più corretto chiamarlo
sistema difensivo. Tutti i nostri atti
producono conseguenze.Tutte le azioni
producono delle reazioni. La parola
immune è stata inventata dalla medicina
come associata truffaldina al gioco
vaccinatorio.
Se mi dò una martellata sull’indice vedo
le stelle. Se in previsione di tale
martellata me sono date altre tre nei
giorni precedenti, non solo il dito non
è immune, ma la martellata finale mi
farà ancora più male.
Un gioco vaccinatorio
davvero redditizio
Gioco
vaccinatorio che produce enormi
interessi. Pensiamo ai 600 milioni
(300.000 €)
versati al ministro De Lorenzo dalla
SKB, per rendere una vaccinazione obbligatoria (EpatiteB).
Se una ditta elargisce tutti quei soldi,
per una semplice firma relativa a un
solo mercato, significa che ne
guadagnerà almeno 100 volte di più, e
che regalare 600 milioni in una manciata
di punti-chiave, le porterà un introito
di 60 miliardi. Ed è di questo che
bisogna parlare, altro che dei virioni e
dei retrovirus, se vogliamo davvero
avvicinarci alla verità.
Dire che il rituale vaccinatorio
conferisce l’immunità è come dire che il
sole si alza perché si prega...
Il fatto che il corpo diventi
progressivamente devitalizzato e indebolito dalle pratiche vaccinatorie,
e che dunque non prenda la malattia, non
la ripeta, non la riproduca, non la
rifletta, non significa affatto che esso
sia stato immunizzato. E’ stato semmai
messo fuori combattimento dal vaccino.
Dire che il rituale vaccinatorio
conferisce l’immunità equivale sostenere
che il sole si alza ogni mattina perché
qualcuno si inginocchia e lo invoca con
delle preghiere.
Ma non sono pure le
piante attaccate dai virus ?
E le piante ? E la virologia vegetale ?
Non stanno le piante a dimostrare la
propagazione e la moltiplicazione dei
virus ?
I concetti espressi per i virus animali
valgono integralmente anche per il mondo
vegetale.
Non esistono moltiplicazioni di virus,
ma solo condizioni simili di piante
messe tutte all’ombra o su
terreni per
loro inadatti.
Non sono i virus ad attaccare le piante,
ma le negative condizioni ambientali a
bloccarne il metabolismo e ad impedirne
la crescita armonica. La sola differenza
con gli umani è che le reazioni delle
piante sono più semplici ed immediate.
Di fronte a una situazione critica esse
tendono a inflaccidirsi e a defungere
assai più rapidamente di quanto non
succeda nel mondo animale.
L’anno della beffa
Aids ha partorito mostri e fantasmi.
L’articolo Mexican Flu 2009 e
Supervirus
OGM è la cartina di tornasole
della viromania derelitta ed imperante
Il 1984, anno della beffa Aids, ha
partorito mostri e fantasmi in tutte le
direzioni. E’ stato per la virologia
animale, ed anche per quella vegetale,
l’anno della consacrazione e l’anno di
Bengodi, la data della scossa e del
risveglio da un letargo prolungato e da
un sonno mai totalmente sopito. I
virologi e gli infettologi sono scattati,
fucili alla mano, come tanti soldati
giapponesi all’urlo Banzai (Vittoria)
da parte del loro comandante.
L‘articolo di collegamento tra la
Mexican Flu 2009 e i supervirus OGM,
inviatomi nei giorni scorsi da Giuseppe
Nacci, è un po’ la cartina di tornasole
di questa viromania imperante e
derelitta.
Contrastare
Rockefeller e
Monsanto è giusto, ma non con in tasca Topolino e
Nembo Kid. I virologi e il difetto del
contadino scemo. E’ più che giusto
essere contro gli
OGM
e le varie
Monsanto.
Gli intrallazzi chimico-farmaceutici e
la piaga americana e mondiale chiamata
Rockefeller, devono essere monitorati e
denunciati, contrastati senza esitazione
alcuna, su questo non ci piove. Ma
occorre farlo col rigore della scienza,
e non con in tasca gli albi di Topolino
e di Nembo Kid, o col Giornale dei
Misteri. E’ più che giusto controllarne
le mosse sia a livello biochimico che a
livello di politiche agricole.
Ma tirar fuori i concetti di virus lenti
e di virus latenti, di virus tumorali e
batteriofagi, di concetti tipicamente
Aids applicabili alle piante, fa solo
sorridere di pena, e squalifica l’intera
lotta del movimento anti-OGM, facendo
divertire e sghignazzare i tecnici della
Monsanto. I virologi, considerati
singolarmente, potranno essere anche
delle ottime persone. Ma, come categoria,
hanno il gravissimo difetto del
contadino scemo. Quello che pretendeva
di trainare i buoi col suo carro
agricolo, e non viceversa.
Gli aspiranti
macchinisti per la
Locomotiva del
Terrore, e per il Nobel prossimo venturo
In tale articolo si parla di CaMV
(cauliflower mosai virus), che sarebbe
usato oggi per guidare la replicazione
dei retrovirus, onde modificare il
DNA alle piante OGM. Si ammette di essere di
fronte a fenomeni e sindromi ancora
poco comprese nella loro dinamica, ma si
ipotizzano ugualmente correlazioni tra
il CaMV e la leucemia umana.
Si parla di replicazioni di virus
vegetali nelle cellule umane, e di
teorie dimostrate, ovvero materiale da
futuro premio Nobel stile Montagnier,
citando diversi autori tipo Doolitte
(1989) e Vlasak (2003), tutti
fuoriusciti dalla sfornata Aids
dell’anno di grazia 1984, tutti figli
della CDC, di Clinton e Soros, tutti
alla ricerca di un posto al sole
nell’Olimpo della nuova Illuminazione
Scientifica chiamata Virologia Vegetale.
Tutti aspiranti macchinisti per la
Locomotiva del Terrore nella linea bis
della ferrovia
pasteuriana.
Dalla scienza alla
spazzatura, ovvero la serie B del
Carrozzone Aids
Vi si dice che è stato dimostrato che i
geni del CaMV, incorporati nei cromosomi
di piante si ricombinano con virus
infettivi per produrre malattie virali
molto più virulente. Questa non è
scienza ma volgare spazzatura.
Non a caso i virus sono spazzatura, e
potremmo al massimo chiamare i virologi
come Scienziati della Spazzatura.
Questa non è ricerca seria ma
abracadabra da dilettanti allo sbaraglio.
Questa è la serie B del Carrozzone Aids,
dove si fa ampio ed indecoroso uso di
concetti ipotetici e voli pindarici, di
classificazioni fasulle e di teoremi
fantasiosi, smerciandoli e barattandoli
come prove scientifiche, sempre allo
scopo di procurarsi un prestigioso posto
al sole.
Le leggi e i principi
naturali valgono per tutti, anche per il
regno vegetale
Anche nelle piante, come per gli uomini,
vale esattamente la stessa legge e lo
stesso principio naturale.
Piante sane, piante al sole, piante con
un minimo di umidità e di humus organico
e minerale al suolo, vivono e prosperano
in salute senza timore di essere
intaccate, e donano salute a chi è
adatto a raccoglierne i frutti.
Piante all’ombra e prive di nutrizione,
inflaccidiscono e defungono in un batter
d’occhio, senza causare alcunché a
nessno.
Continua presenza di
batteri, funghi e virus senza causarci
malattia, altra prova del nove
Tutti ospitiamo nel nostro organismo
milioni di funghi, di batteri e di virus
anche quando siamo in perfetta forma e
salute, anche quando non abbiamo avuto
malattie passate, presenti o incipienti.
Questa è la prova del nove che funghi,
batteri e virus sono totalmente
innocenti, in rispetto alle leggi di
Koch sui microrganismi.
Koch non si è soffermato troppo sulle
piante. Ma possiamo dire tranquillamente
che i suoi saggi e scientifici principi,
le sue direttive metodologiche, sono
applicabili anche alle piante.
Questa è la prova che i vaccinatori e
gli inoculatori,
i fabbricanti di
farmaci e di vaccini, e tutti quelli che
stanno nel loro capiente carrozzone
commerciale, finiscono per essere
terroristi o
collusi coi
terroristi.
Monatti e untori,
scribi e farisei, cavalieri dell’isteria,
macchinisti della locomotiva del terrore
Elementi cioè che, pur reputandosi e
credendosi persone civili e per bene,
finiscono per essere in realtà ed in
concreto dei poco di buono. Come si può
chiamare uno che illude il suo vicino di
guarirlo, mentre lo avvelena e lo
tortura ancora di più ? L’unico alibi
che possono accampare è l’ignoranza. E
allora, gli tiriamo via l’etichetta di
farabutti sostituendola con una non
meno infamante di ignoranti. Non
esistono purtroppo vie di mezzo.
Possiamo
solo usare pennelli più fantasiosi e
toni più vivaci, parlando di monatti e
untori, di scribi e farisei, cavalieri
non della repubblica ma dell’ansia e
dell’isteria collettiva, ovvero
macchinisti e piloti della locomotiva
del terrore, che continua a seminare il
panico tra la gente inebetita,
disorientata e disinformata.
By Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica
AVA-Roma (Associazione Vegetariana
Animalista) - Direzione Tecnica ABIN-Bergamo
(Associazione Bergamasca Igiene
Naturale)
vedi:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
CDC e Conflitti di interesse - 1 +
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
CDC conflitti di
interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Importante:
….pur segnalando in questo Portale
Guida alla Salute Naturale le gravi anomalie (anche criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e dei
loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per
Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli interessi
di quelle Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i
malati che a loro si rivolgono e che con i progressi
delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica
e delle tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano
impensabili.
Vediamo ogni
giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica
indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale
Mondiale = OMS (che e' legata alle
linee guida di dette Lobbies),
non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.

