Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


La Macchina della VERITA'
 

La nuova apparecchiatura elettronica della macchina della verità "Handy Truster" portatile, con l'aspetto di un lettore di file mp3, sta nel palmo di una mano e costa 50 $ ed in pochi secondi - attraverso complessi calcoli matematici - analizza le variazioni del tono della voce ed emettere il verdetto: se nel display appare una bella mela intera, l'interlocutore e' sincero; altrimenti appare l'eloquente disegno di un verme.
Viene utilizzata per verificare la sincerita' di conoscenti, colleghi, congiunti, amanti, medici, professionisti, rappresentanti..... insomma di tutti coloro che per un motivo o per un'altro potrebbero avere interesse a raccontare bugie, e/o mezze verità....

L'analisi della voce ad un particolare oscilloscopio permette anche di vedere le armonie e le coerenze e specularità della voce umana quando è nel vero, mentre quando è nel falso e/o mezza verità essa si delinea nelle sue forme come disarmoniosa, incoerente e non simmetrica sui propri assi, cosi come l'analisi delle onde cerebrali.

Questa rivoluzionaria macchina per la verità- prodotta sulla base di un brevetto militare israeliano - copre la fascia a basso prezzo di una nuova generazione di macchine della verità tascabili (rapide, semplici da usare, economiche) e sembra destinata a superare l'era del poligrafo, la macchina piena di fili da applicare al sospetto per misurare pressione sanguigna, battito cardiaco e sudorazione.

Ricordarsi che Etica è Salute e la bugia è malattia !
 



VERO e FALSO
A sinistra, il diagramma di una voce che sta dicendo il vero.
A destra, una voce che ha pronunciato menzogne.
In quest'ultima registrazione il tremolio è molto più accentuato e frequente

Usa, Gen. 2008: la prima macchina che legge il pensiero
I ricercatori della Carnegie Mellon hanno creato un congegno che riconosce pensieri associati ad immagini

Attendibilita' al 97%, ma per ora il numero degli oggetti di riferimento e' limitato
Pittsbourgh (USA) - La «macchina che legge il pensiero» sembra destinata ad uscire dai libri di fantascienza e a diventare realtà.
Un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University ha fatto un primo, cruciale passo in avanti: con l'aiuto di un sofisticato scanner e di uno speciale computer ha trovato il modo di scoprire se il cervello sta pensando ad una cosa o all'altra.
Per il momento - riferisce il tabloid londinese «Daily Mail» - i ricercatori di Pittsburgh possono individuare, con un'accuratezza del 97%, soltanto se il soggetto sta pensando ad un dato oggetto presentato in precedenza tra dieci diverse immagini di edifici e di utensili. Infatti sono in grado di identificare le attività delle zone del cervello corrispondenti alle immagini di alcuni oggetti e al loro uso. Contano però di poter fare rapidamente dei progressi sulla scia di questo importante successo. «Speriamo - ha detto la dottoressa Svetlana Shinkareva - di poter identificare non soltanto i pensieri associati a immagini ma anche quelli connessi a parole e poi a frasi».

In dichiarazioni riportate dalla rivista «Plos One», il professor Marcel Just - caposquadra dei ricercatori di Pittsburgh - spiega che la gente «riflette ad una cosa nello stesso modo» per diversa che sia. «Ci siamo sempre chiesti a livello filosofico - afferma - se la percezione di un colore come il blu sia lo stesso per tutte le persone e adesso grazie al nostro studio abbiamo riscontrato che analoga è l'attività cerebrale in risposta ad immagini di utensili ed edifici». A giudizio dei ricercatori di Pittsburgh una migliore conoscenza dei meccanismi cerebrali alla base del pensiero dovrebbe tornare utile in disparati campi. In medicina dovrebbe ad esempio gettare nuova luce su malattie tuttora poco conosciute come l'autismo. E in campo giudiziario dovrebbe permettere la messa a punto di più affidabili «macchine della verità».
Tratto da: corriere.it

HOME

BACK