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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


FORMAZIONE del LINGUAGGIO  +  ALFABETO
 

Parlare significa tradurre sul piano fisico del suono, delle idee e/o sensazioni e quindi delle parole, frasi e/o dei numeri semplici o dei numeri frazionari; ecco anche perché gli antichi avevano legato ogni lettera dell’alfabeto al suo numero corrispondente.

Parlare con la “Giusta Voce”, pronunciare le parole con la “giusta Armonia” ed il “giusto Timbro”, significa formare il “giusto Numero”, la “giusta Vibrazione” per muovere le potenze (frequenze), le forze sui vari piani della Manifestazione. 
La Parola detta con la Giusta Voce diviene sinonimo di Parola o Verbo Creatore.

“La tua voce è una rappresentazione olografica di tutto ciò che sei che riflette il DNA personale
Gli atomi e le molecole presenti nell’aria, vengono eccitati dalle corde vocali della tua laringe, creando una piccola perla di energia acustica che si espande rapidamente dalla bocca e corre via a circa 1126 Km all’ora.
Quando si parla si crea luce infrarossa.
La luce infrarossa porta con sé le modulazioni della tua voce alla incredibile velocità di 300.000 Km.all’ora.
A differenza del suono di una voce che diventa impercettibile dopo circa un chilometro, la luce infrarossa creata dalla tua voce si precipita nello Spazio dove viaggia per l’eternità, portando le tue parole o canzoni alle stelle.”
By John Stuart Reid

vedi:
ALFABETO +  Pensare bene  Il linguaggio e' contenuto nel DNA ?  Progetto di Vita

Gli antichi, del medio oriente (Egizi, Fenici, Ebrei), attraverso questi 22 iDei, Archetipi o Forme basi, 22 Funzioni fondamentali, 22 Lettere concettuali, 22 Numeri o Leggi basilari, unite alla forma binaria dei 2 lati contrapposti dell’Energia Fondamentale (Em ed Ef) in eterno movimento, l’INFINITO ARTE-FICE (fare-Arte) costruisce tutto l’UniVerso (verso l’Uno) secondo finalità ben precise: manifestare ciò che non è manifestabile, il Pensiero, la CoScienza di sé e dell’Infinito, in corpi definiti.
Parlare significa Creare, portare sul piano fisico, l’iDea informale (la divinità) che è in noi.
Anche il vangelo di Giovanni cap. 1 verso 1 a 3 afferma: “Nel principio (nelle i-Dee) era la Parola, il Verbo (l’azione del linguaggio) e la parola era con YHWH e la parola era YHWH (degli Elohim = Electron). Essa era nel principio (nell’i-Dea).

Ogni cosa è stata fatta per mezzo di essa e nulla di ciò che è stato fatto è stato fatto senza di essa”.
In questo contesto si inserisce l’Idea della Guarigione anche attraverso il Linguaggio, il Verbo.
Quindi: I-DEA, VERBO (Parola), NUMERO, sono sinonimi su diversi piani di Manifestazione; infatti anche la parola “carattere” ha una duplice definizione: essa è sinonimo della “lettera” nella parola e significa anche carattere come “personalità”; usare il Carattere può significare anche spostare dal piano ideale, intellettuale il desiderio nell’azione scritta.
Ecco la Legge Trinitaria del Creato (IDea + Verbo + Numero = forza dell’Azione creatrice), la quale deriva da un’Unità primordiale e tende ad una nuova Unità, relativamente alle finalità ed ai piani di manifestazione possibile; di conseguenza le lettere del Vero Alfabeto, saranno numerate dall’UNO al DIECI per il Primo gruppo, dalla ALEF alla IOD; con le DECINE per il Secondo gruppo dalla CAF alla ZADE’; con le CENTINAIA per il Terzo gruppo, dalla KAF alla TAU.

Si segue di fatto la sequenza 10 : 8 : 4 , il “ternario”: il 10 (che corrisponde anche alle “dimensioni” di questo piano) il mondo Intellettuale.
L’8 (che corrisponde anche alle dimensioni dei piani ai quali siamo collegati) il mondo mediano, astrale o delle Energie.
Il 4 (che corrisponde anche alle dimensioni del nostro piano) il mondo Elementale o Fisico.
A queste 3 sequenze, bisogna aggiungere una sequenza finale che è fatta di 6 lettere, dalla CAF finale, con valore 500 e che con il 4° gruppo, continua le Centinaia fino all’ALEF finale a valore 1000.
Aggiungendo la 4a sequenza, abbiamo prodotto il concetto del “Perfetto”, l’Incarnato, che è l’Uomo riportato al suo titolo di DIVINO in Carne, quello che dice di sé:
IO SONO, l’Alef nell’ALEF, (l’Alef e la Tau) ovvero l’UNO ed il MILLE, il BARASCIT (il Principio, l’Idea) negli AELOHIM (negli Elettroni/Positroni, come prima forma della Materia Pensante e l’Uomo come forma presente) ovvero Dio nell’UOMO; oppure in altri termini, l’Ego/IO che diventa anche un NOI; l’Uomo Consapevole di sé, degli Altri e dell’Infinito; è l’equivalente dell’Uomo trasformatore e manifestante per il Bene Comune che partecipa alla Manifestazione dell’ImManifesto nel Finito.

Quando gli antichi compresero questi stupendi concetti, capirono anche che con le 22 lettere dell’alfabeto potevano creare un enorme numero di combinazioni; il numero di queste combinazioni è chiamato dai matematici “numero fattoriale”; questo numero è così grande che se scritto, non potrebbe essere contenuto da questa pagina.
Ecco perché si è sempre detto nell’antichità che con 22 segni e dieci criteri di combinazione (il sistema metrico decimale), si può costruire l’Universo; NON si possono ovviamente introdurre segni doppi nell’alfabeto o segni sbagliati, essi devono essere veri ed autentici ideogrammi; questi ideogrammi devono rappresentare “fatti fondamentali”, cioè FUNZIONI.
Essi rappresentano anche 22 suoni, movimenti, vibrazioni fondamentali della struttura dell’Universo; questi suoni modulati dalla bocca sono diversi a seconda della forza con cui la corrente d’aria è emessa dalla bocca ed a seconda della parte di bocca interessata alla modulazione del suono, labbra, palato, gola, denti.

Non sappiamo più con esattezza quali siano i VERI suoni corrispondenti alle 22 Lettere ed a queste Forme, Funzioni fondamentali; nel corso dei millenni esse si sono un po' alterate; è comunque molto utile riprendere in considerazione questi suoni che abbiamo supposto veri; essi ci aiuteranno a risalire al concetto di Nome Vero e di Lingua Vera.

Esempio: se volessimo rappresentare una lampadina elettrica, attraverso le sue forme, funzioni elementari, vedremmo che questo oggetto è caratterizzato solamente da 3 Archetipi:
1) La forma dell’energia.
2) La forma Resistente, cioè la resistenza elettrica.
3) La forma di tutti i contenitori, cioè l’ampolla di vetro.

Sostituendo a queste funzioni le lettere corrispondenti, con i presunti suoni avremmo: per la 1 = A; per la 2 = T; per la 3 = B. La conseguente radice della parola vera diviene A+T+B.
Unendo nell’ordine giusto questi 3 concetti si deve raggiungere l’Idea della Lampadina.

Questa è la grammatica del Pensiero, la strada per recuperare la “Lingua Vera”, i “Nomi Veri” delle cose; un utile libro da leggere su questi temi è: “Gli Archetipi”, gli atomi del pensiero, di Mario Pincherle - ediz. Filelfo, Ancona.
Dopo che avrete letto la parte del DIZIONARIO in questo capitolo, provate a tradurre la parola: AUTIUT che in Italiano è tradotta in ARCHETIPO; essa si scrive in antico Fenicio, Ebraico con queste lettere: ALEF, VAU, TAU, IOD, VAU, TAU e scoprirete i veri significati di questa sublime parola  !

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CERVELLO e MAPPAMONDO
Qual è la ragione per cui nel mondo si parlano tante lingue diverse ?

Nel mondo si parlano tante lingue diverse perché l'area di Broca nel cervello sferico si trova nella stessa area del mappamondo, del luogo geografico, dove una certa lingua si parla.
Anche questa volta la soluzione non era facile.

La risposta a questa domanda è stata rincorsa dalle menti più geniali. Lo dicemmo nel formulare la domanda, che il grande Fisico Murray Gell-Mann, Nobel per la scoperta dei QUARK nel 1969, ha riflettuto a lungo sulla questione e gli sembrò incredibile di non poter capire l'origine delle parole diverse, nelle varie lingue, a lui che con grande versatilità affrontava appassionato materie apparentemente lontane dalla fisica, come per esempio l'archeologia. Dato che è una brava persona, estremamente aperto alla conoscenza, sarà un onore per noi fargli pervenire la Rivista. Lo confessiamo, gli daremo anche la Nuova Tavola Periodica.

L'area di Broca
Che si dovesse partire dall'area di Broca, che com'è noto è quella porzione di corteccia cerebrale, la cui posizione appare in modo bizzarro (!!??) mollo "incostante" (i giapponesi ce l'hanno a destra), posta come "interfaccia" tra tutta la corteccia cerebrale, disseminata di vocali e consonanti, come fosse la tastiera di un computer e gli effettori della funzione "fonatoria"; lo avevamo fatto capire con molta generosità e ci sembrava uno spunto sufficiente per arrivare alla soluzione.

Nessun lettore ha colto il suggerimento, distolto da tutt'altre considerazioni: il clima, il cibo, i "campi morfogenetici", l'egoismo della specie Homo e quant'altro...

La Torre di Babele
Ha ragione il lettore che fa notare, rassegnato al mito di Babele, che gli uomini sono stati disseminati da Dio sul globo, destinati a non capirsi più tra loro. Oggi con i traduttori elettronici portatili, il problema sembra risolto !
È pur sempre una 'nemesi", che nel 2006 non debba esserci una base di neuro-linguistica per avere cognizione scientifica del perché una parola in inglese si debba dire in un ceno modo e in francese in un altro, creando incomunicabilità o quantomeno difficoltà al colloquio fluente tra due persone di nazionalità diversa, che si incontrano.

Impara l'arte e mettila da parte
La figura 1, nella sua schematicità e’ eloquente in modo impressionante: un cervello in sezione, sollevato all'interno di un cranio e la "sovrapposizione" di un globo terrestre - il cui asse ruota nel tempo astronomico, dando ragione della rotazione consonantica di Grimm - in cui spicca la "mappa del mondo", sintetizzano quello che è stato finora un mistero di neuro-fisiologia.
Scomodiamo un attimo Sigmund Freud, il quale aveva già proposto il concetto del: "1 neurone = 1 complesso", per riproporre la cosa con l'immagine dei tasti del computer, ognuno collegato ad un neurone corticale, come se le vocali e le consonanti fossero disseminale nella calotta cranica alla rinfusa.
Per coordinarle fino ad emettere parole, c'è una specie di zona di "connessione", che a seconda di dove si trova, determina il "Fonema" di lingua diversa. Bisogna anche dire che ogni singola vocale e consonante, ha eziologia e significalo. Es.: sapevate che A è alef = a - la testa di una mucca con le corna ? E che Z = zed = è il profilo grafico della femmina ? ZETA diventa OMEGA
omega , detta "minuscola" in contrapposizione della OMEGA  "maiuscola" = da maieus = partorire ? No ?

Posso comprendere dunque che vi è nuova la cosa, se vi dico che le due lettere sono l'ideogramma grafico del profilo della femmina in posizione "ostetrica" e girata a pancia sotto, quando di dolore ne sente "minus".
Ce ne sono di cose da sapere, eh !.
Che si chiami maiuscola, minuscola e viceversa, e il portalo della "anatreptica", l'arte del "girare" le cose. Lo scientismo ci sguazza nell’anatreptica
 ! (nella logica antica, l’arte dialettica di rovesciare le tesi dell’avversario)

Le prove sperimentali del "modello" neuro-geografico
Qualora l'argomento sia stato di interesse generale e accadrà di ricevere sollecitazioni a trattare più approfonditameli le la questione, il sottoscritto si impegnerà a portare il contributo di colleghi della Neuro-Chirurgia del S. Andrea di Roma, ai quali è capitato, per esempio, di osservare "estensioni" dell'area di Broca in persone poliglotte o "strani" fenomeni di conservazione di una lingua dopo interventi chirurgici e definitiva incapacità di parlare quella corrispondente all'area escissa.
Quello che deve essere chiaro è che ogni nozione "nuova" da me riportala, non è mai il portato di ipotesi avventate, bensì di serie rilevazioni scientifiche ad altissimo livello, che purtroppo avranno dignità di nozione ufficiale tra qualche anno.  (Che gli orientali abbiano l'arca di Broca a destra e riportato sui libri, seppure in nota si dica che non si capisce il perché).

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Basi NEURO-GEOGRAFICHE del linguaggio: "BRAIN-PANGEA"
L'area di Broca è un’interfaccia di connessione delle varie vocali e consonanti; per creare le parole nelle varie lingue del mondo. Sorpresa ! La sua posizione nel cervello riflette la geografìa !
 

Tratto da: Scienza & Conoscenza n° 18 - 2006

Scoperta Russa sul DNA
Il biofisico e biologo molecolare Russo, Pjotr Garjajev ed i suoi colleghi, hanno anche analizzato le qualità vibrazionali del DNA. In breve sostengono che “i cromosomi vivi funzionano esattamente come un computer olografico che usa radiazioni laser di DNA endogeno”.
Gli studiosi sono stati in grado, per esempio, di proiettare determinate frequenze (suono) con una specie di raggio laser sul DNA, modificando la frequenza di esso e quindi l'informazione genetica stessa.
Dato che la struttura base del DNA è uguale alla struttura della lingua, non è necessaria alcuna codifica del DNA. Si possono semplicemente usare parole e frasi della lingua umana !
Anche questo è stato provato scientificamente.......
........I ricercatori russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può creare delle interferenze in un vuoto, producendo un “tunnel spaziale” ! Questi tunnel sono l'equivalente microscopico dei cosiddetti “ponti Einstein-Rosen” in prossimità di buchi neri (lasciati da stelle estinte).
Sono dei collegamenti tra aree completamente diverse nell'universo, attraverso i quali si può trasmettere al di fuori di spazio e tempo. Il DNA attrae questi pezzi d'informazione e li trasmette alla nostra coscienza.
Questo processo di ipercomunicazione (telepatia, channeling) è più efficace in uno stato di rilassamento.
Stress, preoccupazione o un cervello troppo attivo rendono inefficace l'ipercomunicazione, o le informazioni trasmesse saranno completamente distorte e inutili.

Tratto da: http://www.ecplanet.com/canale/scienza-1/genomica-142/0/0/16735/it/ecplanet.rxdf

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Cifrario progenitore dei numeri e delle lettere
Una leggenda araba pubblicata da Florian Pharaon nella Storia di Napoleone III in Algeria fa venire i nostri numeri da una sigla che la tradizione vuole già incisa sull'anello di Salomone, il Re passato nella « Storia » come simbolo dì saggezza e di sapienza.
Questa sigla rappresenta un quadrato diviso da due diagonali, e infatti tutte le cifre della nostra numerazione sono frammenti di detta sigla:


Alcune linee rette di queste cifre divennero curve:

La leggenda contiene dunque un fondo di verità.

Mi parve che le cifre 4, 5, 7  delineassero meglio aggiungendo alla sigla originale una linea orizzontale e una perpendicolare intersecantesi al centro con le  diagonali : 

Iscrivendo il rombo nel quadrato ottenni il numero 4
esattamente come lo facciamo noi:
 

Data questa conoscenza volli provare se dalla sigla incisa sull'anello di Salomone potessero pure risultare le lettere, e mi avvidi che in essa v'è il germe del nostro alfabeto:

Evoluzione delle linee rette in linee curve - Caratteri corsivi.
Il circolo crociato ebbe lo stesso valore del quadrato crociato, che coi suoi quattro punti equidistanti sulla circonfe renza, ha di comune con questa il centro e il raggio. Altrettanto si dica del triangolo equilatero.

Abbiamo già incontrato nei segni alfabetiformi dei popoli primitivi sigle letterali a forma di circolo col punto nel mezzo o tagliato diagonalmente, o crociato; ci sfilarono dinanzi circoli concentrici e semicerchi, con o senza termini,  nonché circoli divenuti ovali, romboidali, quadrati, pur serbando lo stesso valore di significazione; perciò non fu parto di mia fantasia l'aver assoggettato le linee rette a divenir curve. Le trasversali nel circolo furono anche curvate com'è carattere della Svastica Coreana a due, tre, quattro e più raggi:

Riunendo i raggi della Svàstica e della Sauvàstica (simbolo di cui i raggi rotano in senso opposto della Svàstica), si ottennero le volute e gli svolazzi di tutti i caratteri:

Con il cifrario doppiamente crociato ottenni TUTTE le lettere meglio delineate e perpendicolari.

Ecco come sono nati TUTTI gli alfabeti del mondo !
Tratto da: L'alfabeto Sacro, di Gennaro d'Amato - F.lli Melita Editori

Comparazione tra gli alfabeti di Mu, Maya ed Egitto

 
 
 


vedi anche: Fenici - alfabeto
 

 
 
 
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