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Feto –
Embrione –
Concepimento ed
Aborto
"Si sente spesso ripetere, sotto varie forme, il
seguente ragionamento: “Un embrione è un essere
vivente che, anche se non è una persona, lo
diventerà. Con l’uccisione volontaria
dell’embrione tu impedisci a quel futuro
individuo di vivere la sua vita. Non è diverso
da un omicidio”. Oppure: “L’embrione umano è già
una Persona”.
Indubbiamente è vero che la soppressione
dell’embrione impedisce oggettivamente al futuro
individuo di esistere. Tuttavia la conclusione
che l’aborto equivalga all’omicidio nasconde un
grave errore logico e se vogliamo essere
razionali occorre spingere i ragionamenti fino
in fondo per capire che le cose non stanno così.
Vanno chiariti alcuni
punti principali:
- La vita biologica, per come la conosciamo
attraverso il metodo
scientifico, preesiste alla formazione
dell’embrione. L’embrione è il risultato di
complessi e noti processi biochimici che hanno
luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo
spermatozoo maschile. Un embrione vitale non
proviene da oggetti morti o da materiale
inorganico. Affermare che la vita abbia inizio
all’istante della fusione del DNA di organismi
vivi è una banale contraddizione nei termini.
- L’idea che l’embrione come tale sia una
“persona” è di ordine metafisico e non ha nulla
a che fare con la biologia o con altre scienze.
L’idea che l’istante del concepimento
costituisca una qualche “discontinuità” che
giustifichi l’assegnazione dello status di
“persona” non trova supporto in natura ma
affonda piuttosto le sue radici in quelle
ideologie religiose che per sopravvivere non
possono fare a meno di questa arbitraria
assunzione. Si tratta di un’idea che non
contiene nulla di scientifico.
- Il meccanismo attraverso il quale si forma
l’embrione di un homo sapiens è lo stesso di
tutti gli altri organismi viventi sessuati (sia
per i mammiferi sia per molti altri animali
inferiori). Non occorre postulare l’esistenza di
entità sovrannaturali per spiegare la
riproduzione umana, o per spiegare i processi
che portano alla formazione di un embrione.
- Una coppia qualsiasi ovulo-spermatozoo non
ancora uniti contiene già in sé tutta
l’informazione che serve per la costruzione di
un nuovo
esemplare, esattamente come la stessa
informazione è contenuta nell’embrione che essi
formano. In altre parole, una qualsiasi coppia
ovulo-spermatozoo ha la stessa “dignità”
biologica dell’embrione, nel senso che è ad esso
biologicamente equipollente.
Questi semplici fatti implicano che la scelta
consapevole di impedire, attraverso qualsiasi
mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo
umani risulta logicamente equivalente a impedire
che il corrispondente embrione si sviluppi
secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo
ciò “omicidio”, allora siamo costretti a
includere nella stessa categoria anche la
contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o
la scelta del celibato perché, dal punto di
vista biologico, di fatto producono tutti lo
stesso risultato finale: una persona non verrà
al mondo e non vivrà a causa della scelta
deliberata e consapevole di qualcuno.
Dovremmo dunque considerare “assassini” anche
tutte quelle persone ? È chiaramente assurdo.
E ogni volta che attraverso un ragionamento si
giunge a un assurdo significa che o il
ragionamento è sbagliato o l’ipotesi iniziale
(aborto=omicidio) è falsa.
L’aborto non può essere considerato equivalente
all’omicidio, perché questa ipotesi condurrebbe
alla conclusione insensata secondo la quale
dovremmo considerarci quasi tutti omicidi.
Stabilire quando la soppressione di un gruppo di
cellule è un omicidio e quando invece non lo è,
non può che derivare da una nostra convenzione e
non da un elemento oggettivo della natura.
Non diversamente dallo stabilire a che età si è
abbastanza maturi per votare.
By Marco Musy
Tratto da:
http://www.uaar.it/uaar/documenti/139.html
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L'uovo incontra
lo spermatozoo: il lato femminile della storia
- 25/10/2010
Conoscere la struttura del recettore sull'uovo
che lega lo spermatozoo aiuterà a capire cause
di infertilità e faciliterà lo sviluppo di un
nuovo tipo di contraccettivi
Ricercatori del Karolinska Institutet di
Stoccolma hanno descritto la struttura
tridimensionale dell'intero recettore sull'uovo
che lega lo spermatozoo all'inizio della
fecondazione.
I risultati,
pubblicati sulla rivista Cell, aiuteranno a
capire cause di infertilità e faciliteranno lo
sviluppo di un nuovo tipo di contraccettivi.
Per centinaia di anni, l'immaginazione
collettiva è stata affascinata dall'incontro dei
gameti - uovo e spermatozoo - la cui unione
genera un nuovo individuo. All'inizio del
concepimento, gli spermatozoi si legano alle
proteine che costituiscono l'involucro
extracellulare dell'uovo, chiamato zona
pellucida (ZP). Tuttavia, i dettagli molecolari
di questo fondamentale evento biologico sono
finora rimasti oscuri.
Il gruppo di ricerca del Karolinska Institutet,
guidato dall'italiano Luca Jovine, è riuscito a
determinare per la prima volta la struttura
tridimensionale dell'intera molecola recettore
che lega lo spermatozoo, chiamata ZP3. Le
dettagliate informazioni strutturali a livello
atomico, basate su dati cristallografici
raccolti all'European Synchrotron Radiation
Facility (ESRF) di Grenoble, in Francia,
permettono di cominciare a esplorare a livello
molecolare come l'uovo interagisca con lo
spermatozoo durante la fecondazione.
Lo studio suggerisce quali parti del recettore
possano essere contattate direttamente dallo
spermatozoo e dà nuove informazioni su come ZP3
si assembli e sia secreta dall'uovo.
I risultati hanno importanti implicazioni per la
medicina riproduttiva umana, poiché potrebbero
spiegare come mutazioni nel gene di ZP3 possano
causare infertilità. La ricerca apre anche la
strada allo sviluppo di contraccettivi non
ormonali che interferiscano con l'interazione
uovo-spermatozoo.
"Questi dati offrono un'immagine unica del lato
femminile della fecondazione. Tuttavia, questa è
solo metà della storia. Il nostro prossimo
obiettivo sarà quello di affrontare la parte
complementare, cioè le molecole che permettono
allo spermatozoo di legarsi all'uovo", dice Luca
Jovine.
Tratto da.lescienze.espresso.repubblica.it
vedi:
ABORTO
SI, o NO
+
In Italia
viene impedito il
suicidio assistito +
Eutanasia +
Sesso
- Amore +
Nascere
in Modo Naturale +
La
Vita prenatale
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