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Negli studi detti
"scientifici" in campo sanitario specialmente,
molto ampi e complessi i risultati che si
ottengono spesso dipendono dagli interessi
economici che ci sono in gioco. Questi studi
difatti possono essere effettuati solo da grandi
organizzazioni che hanno il potere di pilotare i
dati e i risultati secondo la propria
convenienza.
La Considerazione o meno di alcuni parametri
piuttosto che di altri, il restringimento o
l'ampliamento delle condizioni iniziali, lo
spostamento o la fissazione degli elementi in
gioco, o altro ancora, fanno parte di tutto quel
bagaglio statistico che è in grado, a mo' di
elastico, di produrre qualsiasi risultato
statistico di cui si necessita.
In questo stato di cose, è chiaro che chi ha più
denaro può dire quello che vuole e far passare
per vere o efficaci anche cose palesemente false
e fallimentari.
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Vediamo le
grandi serate TV, con ospiti
che raccontano le guarigioni dai tumori, ormai all'87%
dei casi.
Sono barzellette che non racconterebbe nessun comico:
pensate che il nostro Alberto Sordi lo avrebbe mai
fatto?
Eppure loro lo fanno.
Usano semplici trucchi: ne cito qualcuno.
Se viene ospedalizzata una paziente con, ad esempio
tumore al seno, e fatta la terapia viene dimessa, non la
chiamano dimissione, la chiamano guarigione.
Se dopo 3 mesi ritorna con un tumore al fegato, non
sara' certo da ricollegarsi a quanto prima. Ma cosa
dici?!
Ma c'e' di piu: se un paziente viene dimesso, e poi
ritorna anche per controlli e viene di nuovo dimesso, ad
ogni passaggio e' un dato positivo.
Dato che si puo' morire solo 1 volta, anche se si viene
dimessi 9 volte, alla fine il risultato sara' del 90% di
guarigioni e del 10% di mortalita' !
C'e' di piu', c'e' di piu'.
Attivano calcoli che un bambino in terza elementare non
farebbe.
Ad esempio, tumore al testicolo/tumore al polmone.
Del primo si salvano anche piu' del 90%, del secondo si
arriva a fatica al 10%.
Una media stimata sarebbe del 50%, ma si nasconde che
quelli del testicolo sono solo 2000, mentre i colpiti da
tumore al polmone sono 40.000.
A questo punto, il bambino in terza elementare
comprenderebbe che la media non e' piu' 50%.
Ma c'e' una statistica che non si fa mai. A fronte del
prezzo pagato in termini economici e di sofferenza, non
si conosce se lo stesso paziente potrebbe vivere di piu'
se si escludesse qualsiasi intervento terapeutico...
Di contro ci sono statistiche che parlano chiaro:
l'aggressivita' di un tumore recidivante diventa
esponenziale dopo la
chemioterapia.
L'estrema difficolta', se non l'impossibilita' di "terapeutizzare"
il tumore se la necessità di una chemioterapia si
ripresenta, e' il sacrificio che un paziente deve pagare
all'altare delle terapie chemiotossiche.
Penso a quanti attendono la ricerca negata di valide
strategie per guarire, a quanti contano i loro minuti
passare, perche' la lotta per la vita e' questione di
minuti. Penso alla cattiveria umana che interpone il
profitto a tutto, anche alle sofferenze altrui, alle
malattie.
Così dicendo farebbero due cose buone: non
danneggerebbero Madre Natura, e non creerebbero un alibi
alla catastrofe della medicina chimica.
In ultimo desidererei che il Presidente del Consiglio
facesse un grande regalo a tutti gli italiani: dato il
profuso sforzo del Consiglio Superiore di Sanita',
creare per loro una sede apposita, piu' confortevole e
piu' lontana possibile dall'Italia, magari in Alaska,
dove poter svolgere le loro preziosissime ed efficienti
mansioni Direttive.
Speriamo che il Presidente ci dia ascolto e che ci
faccia questo regalo.
By Giuseppe Parisi
(medico)
Tratto da: Aduc - associazione per i diritti degli
utenti e consumatori.
Per
sorridere................
Riflessioni
pseudo-serie sull'utilita' delle statistiche applicate al sesso.
Meditate gente, meditate.
10%
delle donne hanno fatto l'amore nell'ora che segue il primo incontro;
20% degli uomini hanno già fatto l'amore in luoghi insoliti;
36% delle donne sono piuttosto favorevoli al naturismo;
45% delle donne preferiscono gli uomini bruni con gli occhi blu;
46% delle donne praticano la sodomia;
70% delle donne preferiscono fare l'amore la mattina;
80% degli uomini non hanno mai avuto relazioni omosessuali;
90% delle donne amerebbero fare l'amore nella foresta;
99% delle donne non hanno mai fatto l'amore in ufficio.
CONCLUSIONI
Statisticamente è più probabile che voi sodomizziate una sconosciuta
in una
foresta di prima mattina che fare l'amore in ufficio in fine serata.
MORALE
NON RESTATE IN UFFICIO FINO A TARDI: NON SERVE A NIENTE !!!
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