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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Lo PSICHIATRA, la PSICOLOGA, il MEDICO ed il CANCRO
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro sulla quale scende lo stress del Conflitto Spirituale Irrisolto,
che ne e' la Causa primaria attivando il Tumore nell'organo bersaglio dell'archetipo conflittuale.
Cancro = Combattere l'acidita' per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
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Paolo-Lissoni: i-segreti-della-pineale-anticancro-io-oncologo-vi-spiego-perche-la-medicina-esclude-di-bella/
 

Un legame tra "peccato" e malattia ? Perché stupirsi, allora, del fenomeno Wanna Marchi ?
È il segno tangibile che nella nostra cultura la concezione cattolica della malattia e della sofferenza è ben innestata e radicata. Santoni e guaritori fanno leva proprio sul senso di colpa che prende chi vive la malattia come un castigo, o comunque come un evento oscuro, magari provocato dalla magia”. 

Francesco De Falco è lo psichiatra responsabile del Servizio di psico-oncologia dell'Istituto dei Tumori Pascale di Napoli: nella sua esperienza ha assistito migliaia di ammalati di cancro, conoscendo il loro dolore e addentrandosi nel vissuto della loro sofferenza. Conosce bene, quindi, lo sforzo, l'impegno, il percorso che bisogna fare per aiutare questi ammalati a riportare la malattia al suo legame biologico. “In chi si ammala di cancro, così come in chi si ammala di Aids, cova il tarlo del senso di colpa. 
Non è affatto raro, per esempio, che pazienti che hanno avuto un tumore al seno o all'utero riconducano la loro malattia ad un castigo per un aborto procurato o per un tradimento consumato. E non è un caso, tra l'altro, che in entrambi i casi la colpa sia legata al sesso, che per la Chiesa è il peccato per antonomasia, d'altronde - continua lo psichiatra - correlare l'insorgere della malattia ad un comportamento sbagliato serve anche a chi è sano ad allontanare da sé l'idea del male, perché gli consente di pensare che basta evitare di "peccare" per non ammalarsi”.
”Siamo in tempi oscuri. Tendenze sotterranee cercano ormai di far prevalere il buio sulla luce”.

Duro, durissimo anche il giudizio della psicologa Gianna Schelotto, sulle dichiarazioni dei teologi della Casa Pontificia.
“Abbiamo impiegato decenni per liberarci da questa idea oscura della malattia come castigo per i peccati commessi. Tornare a parlarne oggi è un atteggiamento anti-storico, anti-scientifico, e, quel che è peggio, anche anti-cattolico perché poco pietoso e caritatevole.
E che peccati ha commesso allora il Papa che pure è ammalato ? Perché buttare sulle spalle di chi soffre anche il peso della colpa e della responsabilità con tutto quello che questo può comportare per la sua psiche ? “.

Già, la psiche. La Chiesa parla di una correlazione tra peccato e malattia, ma quello che la scienza ha dimostrato, invece, è il legame tra mente e corpo. Si sa, per esempio, che in chi è depresso si verifica un abbassamento delle difese immunitarie.
Chi ha l'umore a terra, per dirla in parole povere, non è nelle condizioni fisiche ideali per affrontare una malattia. Che effetto possono avere, allora, dichiarazioni come quelle dei teologi sugli ammalati ? 
Uso un termine duro: sono pura cattiveria”, risponde secco il dottor De Falco. E poi spiega. “Nessuno può dire che il cancro sia una malattia psico-somatica. Ma nessuno può negare che la componente psichica è importante per affrontare una malattia e la sua guarigione. Colpevolizzare un ammalato del suo stato di sofferenza è una cattiveria, come lo è presentargli la malattia come un'espiazione purificatrice. Aggravare la sua sofferenza, le sue già provate condizioni fisiche, infine, significa non metterlo nelle condizioni ideali per poter guarire”.

Di tutt'altro avviso il professor Ferdinando Aiuti. “Per noi medici esiste un legame tra comportamenti a rischio e malattia, se per la Chiesa alcuni di questi comportamenti a rischio sono anche un peccato, il discorso fila. Ma è un ragionamento religioso, non certo scientifico. Gli ammalati di Aids spesso hanno rimorsi, ma non sensi di colpa riconducibili ai loro presunti peccati. Credo che dichiarazioni del genere possano avere ripercussioni soltanto per i cattolici praticanti” - 
By Gaty Sepe

Commento NdR: …..e se al contrario di ciò che affermano questi medici e/o “psicologi”, fosse proprio il “peccato” ovvero la trasgressione alle leggi che regolano gli organismi viventi, che genera il Conflitto Spirituale irrisolto, meglio definito come “stato di incoerenza continuo”, (un inciso: la parola “conflitto” in italiano, assomiglia alla parola: ”afflitto” =
) fra ciò che si dovrebbe essere e ciò che si è, e' la Causa Primordiale di scatenamento del processo di autodistruzione che la malattia ed in particolar modo il cancro promette…..di effettuare nell’organismo, la Vera eziopatogenesi delle cosiddette malattie degenerative, tanto temute…..?????

Noi affermiamo e lo gridiamo con forza a questi “tecnici”, che proprio ciò è la Verità, con la V maiuscola !
Infatti ogni Conflitto Spirituale se risolto, provoca la guarigione spontanea e naturale del cancro; ciò avviene nel 30% dei casi ed è scambiato per …..”effetto placebo”…..da coloro che non conoscono questi semplici ma Veri meccanismi della Psiche…creatrice…..di bene e male....benessere, malessere, salute o "malattia" !

Cancro e Pineale - vedi: BioElettronica
Dopo 25 anni di ricerche il dott. Paolo Lissoni, oncologo della divisione di Radioterapia del San Gerardo è riuscito nel suo intento. Infatti, il National cancer institute di Washington, l'istituto oncologico che divulga notizie scientificamente attendibili, ha corroborato la fondatezza dei suoi studi sulla ghiandola pineale
Lissoni parte dalla teoria di Cartesio che a metà del '600 teorizzava il ruolo della ghiandola pineale (alla base del cranio) come collegamento tra il corpo e l'anima. Infatti, Lissoni si rifà agli antichi filosofi che parlavano di unità della persona tra corpo e anima, dai Magi a Platone, secondo cui la malattia era il distacco dall'universale. Dall'ipotesi filosofica, poi è passato a quella scientifica: la ghiandola produce quattro ormoni (fra cui la melatonina), in alcuni casi utili come antitumorali. 
Secondo il dott.Paolo Lissoni non basta curare solo la parte fisica del tumore, ma bisogna occuparsi anche della psiche del paziente, perché la cura della malattia non è semplicemente organica, ma deriva anche da un malessere esistenziale. I quattro ormoni vengono prodotti nelle quattro diverse fasi della giornata, seguendo il ritmo del sole. Le teorie del medico monzese sono state a lungo derise, ma il National Cancer Institute di Washington le ha riconosciute come valide. Lissoni è stato chiamato dal National cancer institute di Washington, il tempio della scienza medica mondiale a cui venerdì riferirà dell'uso dei 4 ormoni prodotti dalla ghiandola pineale. 
Nel frattempo, il tempio della ricerca internazionale sta compiendo gli stessi studi sugli animali, mentre a Monza Paolo Lissoni ha già una casistica di 2500 pazienti in 25 anni (circa il 15% dei pazienti del reparto).
Di conseguenza, il San Gerardo si ritrova ad essere l'unico centro al mondo con una tradizione di studio sulla ghiandola pineale
«Non ho mai voluto spaccare il mondo degli oncologi come fece il professor Di Bella - dichiara il dottor Lissoni - ma auspico l'unione fra gli specialisti del settore, l'unità delle terapie per rendere, per esempio le chemioterapie sempre meglio accettate ed efficaci».


vedi Cancro e Medicina Naturale + Psichiatria e medicina + Psicosomatica +
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