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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


PERSONALITA'
(come si forma)
L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro sulla quale scende lo stress del Conflitto Spirituale Irrisolto,
che ne e' la Causa primaria attivando il Tumore nell'organo bersaglio dell'archetipo conflittuale.
Cancro = Combattere l'acidita' per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
PsicoNeuroEndocrinoImmunologia
Paolo-Lissoni: i-segreti-della-pineale-anticancro-io-oncologo-vi-spiego-perche-la-medicina-esclude-di-bella/
 

PERSONALITA' - vedi: Spirito + Cervello  + Modelli mentali

La parola "Persona" in greco significa "maschera" dell'IO SONO, e' tutto dire, infatti e' la verita'...!

Ogni persona umana ha sin dalla nascita una base di partenza Psico-biologica: il patrimonio organico innato che ciascuno riceve attraverso la trasmissione ereditaria (costituzione ereditaria = DNA), da cui derivano le forme e proporzioni del corpo (costituzione morfologica) e le modalità di funzioni vitali (circolatoria, respiratoria, digestiva, ecc.) dipendenti dal sistema nervoso e endocrino (costituzione fisiologica).
Il complesso di questi elementi assieme alle informazioni "nascoste" nel DNA, determinano una "consequenziale" struttura psichica o temperamento assieme alle altre informazioni contenute nel DNA (predisposizioni anche Psichiche).
Perché "consequenziale" ?
Perché al condizionamento dei fattori ereditari si deve aggiungere quello dovuto ai fattori famigliari ed ambientali, specie i vari traumi Psico-fisici subiti nella prima e seconda infanzia, es. anche i traumi Vaccinali Psico-fisici dell'eta' pediatrica, ecc.), che interessano ed possono interferire modulando tutta la futura vita del soggetto, alterando fin dalle sue origini la personalita' del soggetto specie se Vaccinato.
La personalità è frutto di questi condizionamenti e della reazione a questi condizionamenti.
Con la parola temperamento s'intende la risposta psichica naturale al corredo organico ereditario: essa esprime impulsi, tendenze istintive, disposizioni, necessità, stati affettivi...
Il carattere invece è frutto dell'iniziativa del soggetto sotto l'influsso dell'ambiente. Nel bambino il carattere non si distingue ancora dal temperamento, la decisione non si distingue dall'impulso, i processi di inibizione sono poco sviluppati, gli schemi mentali sono troppo semplici, ecc.
Man mano che il cervello si in-forma, dal concepimento fino alla nascita ed oltre, in esso si formano in continuazione i collegamenti nervosi fra le varie aree del cervello, che si chiamano
sinapsi; infatti la personalita' e l'essere stesso si in-formano utilizzando il cervello e le sue sinapsi che, in caso di traumi infantili, possono alterare le aree interessate alle connessioni sinaptiche da un'area del cervello ad un'altra, alterando la zona collegata rispetto a quell'area naturale che avrebbe dovuto collegarsi in mancanza di trauma infantile importante, cioe' con i traumi importanti (come ad esempio il trauma vaccinale), si alterano certi collegamenti psico-sinaptici che avrebbero dovuto verificarsi-attuarsi in assenza di tale trauma.

Le alterazioni sinaptiche sono facilmente indotte nell'infanzia, anche e soprattutto dai vaccini, se inoculati in tenera eta’ come nel caso dei vaccini pediatrici; infatti queste induzioni facilmente prodotte dalle sostanze tossico-nocive vaccinali anche e NON solo nelle ghiandole endocrine e nel cervello, possono indurre anche e non solo a comportamenti e/o movimenti compulsivi, oppure ad iper eccitazione, anche sessuale (maniacali, ninfomania, ecc.), alterazioni della Personalita di vario tipo, deviazioni psichiche da quella naturale, (es.: funzioni cognitive, isolatamente o più diffusamente, di comunicazione, linguaggio, apprendimento, capacità prassiche, relazionali, di autocontrollo, incapacita’ alla concentrazione, a forme minimali od importanti di autismo, dislessia, incapacita’ a fare certi movimenti, oppure a movimenti compulsivi, ecc, oltre a Ninfomania, Satiriasi, Sex addiction, ecc., o devianza anche sessuale rispetto al proprio tipo di sesso fisico (omosessualita’), violenza nei giovani e successivamente negli adulti,  ecc. ecc., come ogni buon Psicologo sa molto bene.

Da alcuni anni i ricercatori riconoscono un altro tipo di infiammazione, la cosiddetta Infiammazione Silenziosa. Questo tipo di infiammazione interna ha una natura insidiosa ed è responsabile di molti disturbi cronici anche Psichici, fino ad interessare la formazione anomala della Personalita'.
Il processo infiammatorio è il primo dei meccanismi naturali del nostro organismo a far fronte ad un evento infettivo, virale (anche vaccinale) o batterico, traumatico-forte stress, intossicazione da farmaci e vaccini, metalli pesanti
Tali disturbi sono causati principalmente nel lattante e nel bambino, da inquinanti ambientali (metalli tossici, magari le amalgami dentali della madre che hanno intossicato il feto, ma e soprattutto dalle sostanze tossico-nocive dei vaccini, propinate ai lattanti, da farmaci, e successivamente da quelli ambientali, nei ragazzi ed adulti), e nell'adulto anche e non solo da un inadeguato stile di vita, portando anche e non solo ad uno squilibrio ormonale, che causerà l'Infiammazione Killer, infiammazione che agisce a livello organico, sistemico e quindi anche Psichico.
Un fattore importante nella formazione dell’Infiammazione Silente Sistemica nei tessuti, anche nervosi, è un’alta presenza di Radicali Liberi. Questa condizione di squilibrio è chiamata Stress Ossidativo. La presenza di Stress Ossidativo nei tessuti genera facilmente una risposta infiammatoria, ad es. nei muscoli e nelle articolazioni, cellule nervose del cervello di sopra e di sotto, ecc., generando quindi soprattutto nel lattante le alterazioni della personalita' di cui stiamo parlando.


Ricordiamo che la Personalita' si forma - vedi Psicosomatica - in funzione delle indicazioni contenuto del DNA ricevuto dai genitori + le informazioni (di qualsiasi tipo) ricevute nella placenta, nello sviluppo del feto + quelle alla nascita + quelle che si ricevono dalla nascita in poi, + in funzione del tipo di sinapsi generate nel cervello soprattutto dal concepimento, alla nascita e nei primi 12 anni.
OGNI tipo di trauma
Fisiologico e soprattutto Psichico, modifica inevitabilmente il tipo di collegamento informazionale-sinaptico e quindi puo' modificare la Personalita' del Feto-Bambino-Ragazzo-Adulto, secondo il tipo di trauma subito, (i Vaccini sono traumi NON da poco), e la Personalita', lo ricordiamo, non finisce mai di svilupparsi e modificarsi, arricchendosi di informazioni e sinapsi, fino alla morte.

In occidente, il più antico precursore dello studio della personalità fu Ippocrate che, in un'ottica di considerazione dell'uomo con lo stesso grado di differenziazione di un microcosmo.
Con il termine Personalità si intende l'insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali che definiscono il nucleo delle differenze individuali, nella molteplicità dei contesti in cui la condotta umana si sviluppa. La personalità non solo unifica gli aspetti biologici del temperamento e quelli psichici del carattere, influenzati dall'ambiente, ma crea anche valori, modelli di comportamento, forme di organizzazione sociale in grado di modificare l'ambiente e la stessa personalità.
La personalità è semplicemente il modo usuale con cui si agisce e reagisce nei confronti della vita, è il proprio modo di essere e di relazionarsi agli altri, nella specificità dei contesti in cui si vive. La personalità è l'espressione dinamica del nostro Io, per cui una buona personalità riflette la forza della mente (personalita') dell'IO ed il suo equilibrio. Il problema fondamentale è quindi quello di rafforzare l'Io, l'autonomia del soggetto e la sua capacità di rapportarsi a se stesso e agli altri con coerenza ed efficacia (autostima).
Una buona autostima rafforza la mente dell'IO SONO, la sua identità e lo rende più efficace nei confronti delle sfide della vita quotidiana.
La migliore strategia per prevenire il disagio psichico, a qualsiasi età è quella di considerare l’importanza dei fattori di vulnerabilità e di autoefficacia.
In psicologia si parla di Personalità per indicare caratteristiche individuali che si manifestano attraverso il modo di reagire al mondo esterno, i vissuti soggettivi, la visione del mondo;… in termini generali: attraverso il comportamento.
I cambiamenti patologici della personalità possono essere dovuti a un’esperienza Psico-fisica catastrofica (anche e soprattutto dal trauma Vaccinale) od a una affezione psichiatrica, su base infiammatoria, tipica delle reazioni a farmaci e soprattutto Vaccini !
Nel primo caso l’evento deve aver provocato una grave minaccia o un danno all’integrità fisica, e ne deriva una tendenza all’isolamento con atteggiamenti ostili, di sfiducia e sentimenti di estraneità, passività e sensazioni di estraneamento (chiusura in se stessi).

L’autostima rappresenta un valore profondo della persona, esprime la forza del suo “IO”, è la valutazione che una persona dà di se stessa e applica a se stessa e rappresenta la conservazione di una concezione soggettiva del proprio valore. Inoltre esprime il bisogno di stabilità psicologica per affrontare il mondo.
E’ tuttavia talvolta difficile accettarsi come persona ed essere sicuri e determinati rispetto al proprio modo di esistere (autoefficacia), essere soddisfatti delle scelte e avere la giusta dose di fiducia in se stessi che rende possibile la gestione dei problemi della vita.
Ma ciò che è ancora più importante è il ruolo che gioca l’autostima nel promuovere il benessere.
Appare infatti evidente che l’autostima consente alla persona di formulare progetti innovativi e di aprirsi con fiducia a nuove esperienze.

Essere soddisfatti del presente. Non aspettare il futuro per chiedersi cosa fare per essere contenti della propria vita; il livello di soddisfazione del presente è un indice importante di salute psicologica.
Quando non si è contenti della propria vita occorre fermarsi ed individuare le problematiche da risolvere in modo da cogliere gli aspetti più importanti della vita. Ciò presuppone anche un’analisi profonda del proprio passato che porti alla valorizzazione delle esperienze – sia positive che negative -. Il passato – anche quando è stato triste – non deve rappresentare un peso, non deve essere il fardello che condiziona il presente; imparare a cogliere nel passato gli insegnamenti opportuni e a dare il giusto peso psicologico alle esperienze passate costituisce un prerequisito fondamentale per essere soddisfatti del presente.
Ciò premesso occorre essere ottimisti rispetto al futuro ed imparare ad intraprendere iniziative mirate a realizzare progetti specifici per essere protagonisti della propria vita.
In sintesi: essere contenti del presente, essere consapevoli del passato, progettare il futuro !

Un Disturbo di Personalita' e' un modo abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della società e della cultura in cui vive il soggetto.
Questa diversità, che si esprime con pensieri e modi di interpretare se stessi e gli altri, nelle risposte emotive, nel comportamento con gli altri e nel controllo degli impulsi, e' rigida e pervasiva, influenzando numerose situazioni personali e sociali, e persistente nel tempo, risalendo generalmente all'età adolescenziale o infantile. Essa inoltre provoca, se intensa, al soggetto un disagio clinicamente significativo, oltre a compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, familiare.

"Sdoppiamento della personalità.
Disturbo dissociativo di gravità variabile, caratterizzato dall'esistenza nella stessa persona di due (o piu’ = personalita’ multipla) personalità distinte, ognuna con caratteristiche proprie più o meno sviluppate.
Tale disturbo dell'identità è in relazione a un'alterazione dei normali processi associativi e integrativi. Alternativamente e per periodi di tempo variabili, ciascuna personalità può assumere il controllo del comportamento dell'individuo e interagire con l'ambiente.
La consapevolezza dell'altra struttura spesso è presente, ma può anche mancare. Lo sdoppiamento della personalità può osservarsi, per esempio, nella psiconevrosi isterica in cui rientra tra i disturbi della coscienza". By "Enciclopedia DeAgostini"

vedi anche: http://psychomedia.it  +  http://www.lupus-italy.org/spcsaluteartles.html
vedi: Psicosomatica - 1  +
Psicosomatica - 2 + PsicoNeuroEndocrinoImmunologia + CONFLITTI SPIRITUALI IRRISOLTI + STRESS  = MALATTIA + Come nasce la malattia ?  +  Memi - Engrams  +  Ego/IO +  Mente + Anima +  Sistema Immunitario + Stress + Stress e funzioni vitali

IMPORTANTE
Una delle regole della Medicina Naturale e' questa: "una scopata al giorno toglie il medico di torno...", cio' significa che un buon e sano sesso, fatto con gioia nella coppia (meglio se maschio + femmina) e NON di nascosto, scaricando le tensioni emotive-mentali, evita lo stress intenso e quindi la salute ne trae beneficio, il contrario porta comunque facilmente verso la malattia, prima mentale e poi fisica !
Studio finlandese rivela come le Emozioni si manifestano nel corpo modificandolo

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ECCO perche' OCCORRE ASSOLUTAMENTE il  PROTOCOLLO  ADATTO per TENTARE di RIABILITARE CONTEMPORANEAMENTE SPIRITUALMENTE ed ENERGETICAMENTE il MALATO, QUANDO lo si CURA fisicamente con le GIUSTE e NATURALI TERAPIE RISANATRICI.

Questa e' l’enorme responsabilita' che anche i tecnici che lavorano nella sanita', debbono assumersi, ma che per ora latitano !
vedi Cure Naturali  +  Protocollo della Salute

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La nostra vera identità:  di che cosa è fatta la coscienza di Sé - 8 Apr. 2013
Ecco come capiamo chi siamo: il ruolo della nostra storia, degli altri e perfino della nostalgia Non ce lo chiediamo tutti i giorni, ma ogni tanto farebbe bene domandarsi chi siamo.
Per esempio, da un punto di vista psicologico siamo più simili a una collana di perle o a una corda ?
La collana è fatta di elementi che cambiano restando però sempre uguali e che sono tenuti insieme da un filo continuo, mentre una corda è costituita da fibre che stanno saldamente insieme, anche se non c'è nessuna fibra che corra per intero lungo tutta la corda. L'esperienza comune porta a credere che l'identità personale sia più simile a una collana di perle con il suo filo unico e continuo, ma le prove che vengono dalla ricerca sembrano indicare che assomigliamo di più a una corda.
Quindi, nel tempo non ci sono componenti della nostra vita mentale che persistono costanti. E non solo: singole componenti di noi stessi possono manifestarsi autonomamente e prendere decisioni, che erroneamente crediamo essere state prese dal nostro Sé completo.
A questo complesso argomento dell'identità personale e della sua costanza o incostanza nel tempo ha dedicato recentemente ampio spazio la rivista New Scientist. Se dunque la ricerca ha dimostrato che la nostra identità è più che altro un insieme non continuo di componenti, qualcosa deve tenere insieme tutti questi pezzi, altrimenti non potremmo percepirci come persona unica; qualcosa ci tiene insieme dal punto di vista psicologico, integra tutte le informazioni che provengono dall'interno del corpo e dal mondo esterno, oltre che dalla nostra storia personale, illudendoci di essere un'identità unica. È questo «qualcosa» che «tiene insieme» a costituire ciò che chiamiamo la nostra personalità, il Sé, l'identità, che è anche l'agente che pensa i nostri pensieri e compie le nostre azioni.
Si tratta del risultato di un'azione complessa di cui quasi mai ci rendiamo conto, e che dipende dal buon funzionamento del cervello. Ma c'è di più.
Oltre all'illusione del Sé esisterebbe anche l'illusione di essere gli autori coscienti delle nostre azioni, che invece sarebbero determinate da imperscrutabili meccanismi inconsci, come peraltro già Freud aveva intuito.
Dicono in proposito gli psicologi Daniel Wegner e Thalia Wheatley dell'University of Virginia, autori di un classico articolo pubblicato sulla rivista American Psychologist: «Credere che i nostri pensieri coscienti siano la causa delle nostre azioni è un errore basato sull'esperienza illusoria della volontà». E poi, dato che sembra non esserci limite all'incertezza, forse non esiste neanche il presente, che è proprio il tempo nel quale percepiamo la nostra identità corrente.
Diversi studi sulla percezione hanno dimostrato che c'è un piccolo ma significativo scarto tra gli eventi del mondo che ci circonda e la nostra percezione. Un esperimento, chiamato flash lag illusion (l'illusione del flash che resta indietro) dimostrerebbe che il presente che percepiamo è solo una ricostruzione di qualcosa che è appena passato.
L'esperimento viene realizzato con un disco rotante sul quale è disegnata una freccia con la punta rivolta verso il bordo del disco. Vicino al disco c'è una luce che si accende ogni volta che passa la punta della freccia e che dovrebbe quindi essere percepita esattamente al suo passaggio. Invece, quello che succede è che la luce viene percepita in ritardo rispetto al passaggio della punta della freccia.
Il fenomeno è stato studiato da David Eagleman del Baylor College of Medicine di Houston, in Texas, e dal Terrence Sejnowski del Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California. Dato che non è possibile pensare che la nostra mente possa estrapolare il futuro, la spiegazione che i ricercatori danno del fenomeno è che il cervello usa il passato immediato per costruire quello che percepiamo come presente. Viviamo un passo indietro a ciò che realmente accade.

Un rinforzo alla costruzione del Sé viene però dalla relazione con gli altri, come afferma lo psicologo Bruce Hood dell'University of Bristol, autore del libro The Self Illusion: «In quanto esseri umani abbiamo una radicata tendenza a interagire con gli altri e questo ci aiuta a scoprire chi siamo». E per poter interagire adeguatamente è prima necessario aver ben fissato i confini della propria identità. Operazione che non riesce del tutto alle persone che soffrono di autismo (danno vaccinale), le quali mostrano un ritardo nel riconoscere se stessi allo specchio, ma hanno anche la tendenza a costruire un minor numero di ricordi autobiografici.
Un'ipotesi neurofisiologica oggi accreditata è che chi soffre di autismo possa avere un malfunzionamento di un’area della corteccia cerebrale prefrontale destinata proprio a questo tipo di compiti, ma contemporaneamente anche a quello di comprendere le azioni degli altri.
L'importanza dell'interazione sociale nella costruzione e nel mantenimento del Sé è tale che lo psicologo Antonio Damasio, dell'University of Southern California, ha coniato l’espressione The social me (Il me sociale). Visto che una funzione primaria dell’autoidentità è costruire relazioni, ne consegue che le caratteristiche del Sé dipendono in gran parte dall'ambiente in cui esso vive. E ci sono prove sperimentali del fatto che esistono differenze marcate nelle identità che si sviluppano in contesti culturali differenti (NdR: o che hanno subito traumi, ad esempio quello vaccinale in tenera eta' (pediatrica).
Ad esempio, gli orientali tendono a focalizzare le loro memorie personali su fatti storici e di rilevanza sociale, mentre gli occidentali danno maggior peso a eventi personali e di raggiungimento di specifici obiettivi. Una differenza che testimonia come in diverse culture si formino Sé diversi, ciascuno con un suo bagaglio di memorie autobiografiche che contribuiscono a tenere insieme l'identità personale.
Interessanti ricerche sono state realizzate a proposito di quella che può essere considerata un tipo particolare di memoria autobiografica associata a un forte sentimento: la nostalgia. Secondo un gruppo di ricercatori statunitensi guidati da Constantine Sedikides, dell'University of Southhampton, il sentimento della nostalgia avrebbe come scopo principale il mantenere una condizione psicologica di continuità del Sé. Chi vive il proprio passato con quel tipico senso agrodolce che dà il ricordo nostalgico, sta in realtà dando valore alle proprie identità passate e anche alle persone, ai luoghi e agli eventi della sua vita trascorsa.
Un'operazione al servizio dell'unità del Sé. «La nostalgia viene dispiegata al servizio di un incremento della continuità del Sé — dicono i ricercatori statunitensi —. Attraverso le fantasticherie nostalgiche la persona va avanti e indietro tra i suoi Sé individuali e collettivi, nello sforzo di esplorare e comprendere in maniera significativa non solo la propria rilevanza per le vite degli altri, ma anche il posto tenuto dagli altri nella propria vita».
Una funzione psicologicamente decisiva, che contribuisce a tenere insieme le varie identità che l'individuo sviluppa nel corso della sua vita e al tempo stesso a proteggere la salute psichica. È stato infatti dimostrato che quando il Sé interiore diventa troppo frammentato, possono insorgere manifestazioni patologiche di depersonalizzazione, ma anche, più semplicemente, episodi di ansia, depressione e difficoltà di integrazione sociale.
By Danilo Di Diodoro - Tratto da: corriere.it

Commento NdR: pur essendo in massima parte d'accordo con questo articolo, non posso non notare che siccome siamo principalmente un'insieme di informazioni, alla morte queste informazioni tenute assieme da un perche' che qui non viene indicato, ne' spiegato, dove si localizzano, dove vanno e perche' ?
Le risposte le troviamo qui: Chi siamo - 1 + Chi siamo - 2 + Conclusioni + Morte cosa sei - 2  + Vuotoquantomeccanico