I
NOSTRI PENSIERI SONO CREATIVI
Questa è la più importante legge della natura che
abbiamo bisogno di conoscere. Un piccolo pensiero non fa
una grande differenza, ma i pensieri sono come gocce
d'acqua. Si accumulano nel tempo. Ed è così che se
continuiamo a ripetere gli stessi pensieri ancora e
ancora, loro crescono, e la goccia diventa una
pozzanghera, e la pozzanghera uno stagno, e lo stagno un
oceano. Se sono positivi, possiamo galleggiare
nell'oceano della vita. Se i pensieri sono negativi,
possiamo affogare in un mare di negatività.
Qual è il vostro normale atteggiamento quando vi
svegliate la mattina ? Se è un continuo lamentarsi e
arrabbiarsi, quello sarà il tipo di giornata che
avrete. Se è un'attitudine di speranza, fede, e amore,
quello sarà il giorno che vivrete perché è quello di
cui avete bisogno. Sedete quietamente per qualche minuto
e notate i vostri pensieri. Veramente volete il tipo di
vita che questi pensieri creano ? Scegliete pensieri che
vi nutrono. I nostri pensieri sono creativi e tu sei il
pensatore !
Qualsiasi oggetto o impresa è stato prima
un pensiero nella mente di qualcuno, un'idea. Che idea
abbiamo di noi stessi ?
Quante volte nella vita ci fermiamo a creare, pardon
pensare, a quello che vogliamo veramente ?
Se vogliamo realizzare qualcosa ci dobbiamo pensare,
visualizzare, portare attenzione.
AUTO-APPROVAZIONE
e AUTO-ACCETTAZIONE SONO la CHIAVE per i CAMBIAMENTI
POSITIVI
Quando siamo arrabbiati con noi stessi, quando giudichiamo
e critichiamo qualunque cosa facciamo, quando abusiamo di
noi stessi, le nostre vite non funzionano. Le vecchie
credenze negative a proposito di noi stessi sono solo
vecchi modi di pensare e non hanno base nella verità.
Come possiamo aspettarci che gli altri ci amino e ci
accettino se noi per primi non ci amiamo e non ci
accettiamo ? "Io amo e accetto me stesso
esattamente come sono" è il più potente
pensiero che vi aiuterà a creare un mondo di gioia.
NOI POSSIAMO LASCIARE ANDARE il PASSATO e PERDONARE CHIUNQUE
Il
passato esiste soltanto nella nostra mente. Trattenere
vecchi dolori è un modo per punire noi stessi oggi per
qualcosa che qualcuno ha fatto molto tempo fa. Questo non
ha per niente senso. Troppo spesso noi sediamo in una
prigione di risentimento auto-creato, e questo è un modo
terribile per vivere. Libera te stesso.
Perdonare non vuol dire giustificare il cattivo
comportamento di qualcun altro; vuol dire lasciare andare
il nostro risentimento su quella situazione. Chiunque,
inclusi voi stessi, sta facendo il meglio che può in ogni
momento, con la Comprensione, l'Attenzione, e la
Conoscenza che ha in quel momento. Rinunciare al nostro
risentimento e rimpiazzarlo con la comprensione libera noi
stessi. Il Perdono è un dono a noi
stessi.
Ii PERDONO APRE la VIA all'AMORE
L'Amore
è l'obiettivo. L'Amore Incondizionato. Come ci arriviamo
? Attraverso la porta del Perdono. Il perdono è come gli
strati di una cipolla. Qualche volta è meglio cominciare
con il perdonare le persone che sono più facili da
perdonare, muovendosi verso dolori sempre maggiori man
mano che diveniamo più esperti in questo processo. E così
possiamo "sfogliare" i dolori uno ad uno fino a
che non arriviamo ad un livello più profondo di
comprensione. Troveremo l'Amore ad aspettarci. Amore e
Perdono vanno mano nella mano.
L'AMORE
E' la PIU' POTENTE FORZA di GUARIGIONE che C'E'
L'Amore
stimola il nostro sistema immunitario. Noi non possiamo
guarire, o diventare interi, in un'atmosfera di odio. E
mentre impariamo ad amare noi
stessi diventiamo potenti. L'Amore ci aiuta a passare da
vittime a vincitori. Il nostro Amore per noi stessi ci
attrae verso quello di cui abbiamo bisogno per il nostro
cammino di guarigione. Le persone che si sentono a posto
con se stesse sono attraenti naturalmente.
SEMPLICEMENTE
DECIDETE di VOLERE
Non
è necessario aspettare di sapere come fare tutte queste
cose. Tutto quello che dobbiamo fare è volerle fare.
Perché i nostri pensieri sono creativi. Se avete un
pensiero, "Io voglio cominciare a rilasciare il
giudizio, o a perdonare, o ad amare me stesso", voi
state mandando quel messaggio nell'Universo. E nel
ripeterlo ancora e ancora, mettete in moto le Leggi
dell'Attrazione. Nuove strade si dispiegheranno per
aiutarvi.
L'Universo vi ama ed è lì pronto ad aiutarvi a
manifestare qualunque cosa voi decidiate di credere e di
pensare. Sii veramente desideroso di avere una buona vita
!
Tratto da:
http://list.sublimen.com
vedi:
PsicoNeuroEndocrinoImmunologia
+
Modelli mentali
IMPORTANTE
Una delle regole della
Medicina Naturale e' questa: "una
scopata al
giorno toglie il medico di torno...", cio'
significa che un buon e sano
sesso,
fatto con gioia nella coppia (meglio se maschio +
femmina) e NON di nascosto, scaricando le tensioni
emotive-mentali, evita lo
stress intenso e quindi la salute ne trae beneficio,
il contrario porta comunque facilmente verso la
malattia, prima mentale e poi fisica !
Studio
finlandese rivela come le Emozioni si manifestano nel
corpo modificandolo
Cancro
e
Pineale
- vedi:
BioElettronica
Dopo 25 anni di ricerche il dott.
Paolo Lissoni, oncologo della divisione di Radioterapia
del San Gerardo è riuscito nel suo intento.
Infatti, il National cancer institute di Washington,
l'istituto oncologico che divulga notizie
scientificamente attendibili, ha corroborato la
fondatezza dei suoi studi sulla
ghiandola pineale.
Lissoni parte
dalla teoria di Cartesio che a metà del '600 teorizzava
il ruolo della ghiandola pineale (alla base del cranio)
come collegamento tra il corpo e l'anima.
Infatti, Lissoni si
rifà agli antichi filosofi che parlavano di unità della
persona tra corpo e anima, dai Magi a Platone, secondo
cui la malattia era il distacco dall'universale.
Dall'ipotesi filosofica, poi è passato a quella
scientifica: la ghiandola produce quattro ormoni (fra
cui la melatonina), in alcuni casi utili come
antitumorali.
Secondo il
dott.Paolo Lissoni non
basta curare solo la parte fisica del tumore, ma bisogna
occuparsi anche della psiche del paziente, perché la
cura della malattia non è semplicemente organica, ma
deriva anche da un malessere esistenziale. I quattro
ormoni vengono prodotti nelle quattro diverse fasi della
giornata, seguendo il ritmo del sole. Le teorie del
medico monzese sono state a lungo derise, ma il National
Cancer Institute di Washington le ha
riconosciute come valide. Lissoni è stato chiamato dal National
cancer institute di Washington, il tempio della
scienza medica mondiale a cui venerdì riferirà dell'uso
dei 4 ormoni prodotti dalla ghiandola pineale.
Nel frattempo, il tempio della ricerca internazionale
sta compiendo gli stessi studi sugli animali, mentre a
Monza Paolo Lissoni ha già una casistica di 2500
pazienti in 25 anni (circa il 15% dei pazienti del
reparto).
Di conseguenza, il San Gerardo si ritrova ad essere
l'unico centro al mondo con una tradizione di studio
sulla ghiandola
pineale.
«Non ho mai voluto spaccare il mondo degli oncologi
come fece il professor Di Bella - dichiara il dottor
Lissoni - ma auspico l'unione fra gli specialisti del
settore, l'unità delle terapie per rendere, per esempio
le chemioterapie sempre meglio accettate ed efficaci».
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Studio
finlandese rivela come le Emozioni si manifestano nel
corpo modificandolo
Un gruppo di ricercatori delle università di Aalto e
Tampere, in Finlandia, ha individuato attraverso un test
scientifico i legami tra le emozioni che proviamo e le
parti dell’organismo che reagiscono nello specifico a
queste emozioni, somatizzandole, e ha creato una mappa
di queste correlazioni in cui ad ogni emozione viene
associato il distretto corporeo corrispondente.
Lo studio, intitolato “Bodily maps of emotions”, è stato
pubblicato il 31 dicembre 2013 su Proceedings oftbe
National Academy of Sciences (la rivista ufficiale
dell’Accademia Nazionale delle Scienze statunitense) ed
è il frutto di una ricerca condotta su più di 700
persone di nazionalità e cultura diversa, soprattutto
finlandese, svedese e taiwanese, che sono state indotte
ad identificarsi in svariate situazioni emotive
(attraverso racconti, filmati ed immagini) e riportare
ciò che sentivano nel proprio corpo durante
l’identificazione su una mappa dell’organismo umano.
Nella grafica, in giallo e
in rosso sono indicate le zone che vengono
particolarmente accese dalla reazione emotiva, mentre in
azzurro e blu quelle private progressivamente di calore.
Le emozioni che producono
maggiore calore nel corpo risultano l’innamoramento
(lungo le braccia, la sommità della testa e la zona
interna delle cosce), ma anche la vergogna (busto,
torace e testa), l’invidia (testa e torace) e la rabbia
(che scalda in particolare le mani). L’ansia sembra
riscaldare il busto ed in parte la testa, ma raffredda
gli arti, in particolare le gambe, così come la vergogna
e l’invidia.
Significativo come la felicità (o le condizioni di
contentezza o soddisfazione che le si avvicinano di più)
riscaldi invece tutte le regioni del corpo (seppure in
gradazioni diverse), mentre la tristezza e ancor più la
depressione privano di calore ed indeboliscono tutto
l’organismo, in particolare gli arti.
Emozioni più complesse, come ansia, innamoramento,
depressione, disprezzo, orgoglio, invidia, vergogna,
hanno mostrato una minore incisività nel corpo (forse
perché agiscono nel lungo termine, a seconda
dell’abitudine ad identificarvisi), a differenza di
emozioni primarie quali rabbia, paura, disgusto,
felicità, tristezza e sorpresa.
Secondo gli autori, il fatto che questi risultati siano
uguali sia tra gli europei sia tra gli asiatici
dimostrerebbe che le emozioni non sono influenzate, nel
loro manifestarsi nel corpo, dall’ambiente culturale di
riferimento, e conferisce ulteriori validazioni
accademiche al legame tra emotività, pensiero e
sensazioni fisiche.
Tratto da: Punto Zero-Ediz. Nexus, supp, al n 112
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il premio Nobel per l’HIV -
AIDS Luc
Montagnier ha dichiarato:
“L’aids
non porta necessariamente alla morte, specialmente se si
eliminano i
co-fattori
che supportano la malattia.
E’ molto importante dare a questi co-fattori lo stesso
peso che diamo all’hiv.
I FATTORI PSICOLOGICI
SONO di VITALE IMPORTANZA per SOSTENERE il
SISTEMA IMMUNITARIO.
E se si elimina questo sostegno, DICENDO a chi e' MALATO
che e' CONDANNATO a MORIRE, BASTERANNO queste PAROLE a
CONDANNARLO”
(riportato anche su Wikipedia)
“…..alcuni individui si infettano ma non
sviluppano la
malattia (Aids)
e mantengono spontaneamente sotto controllo la
replicazione del virus.
Questi individui vengono chiamati élite proprio perché
il loro sistema immunitario ha trovato il sistema giusto
per bloccare il virus. La nostra speranza sta
nello studio di questi individui……” (pag. 9 Nova “Il
sole24 ore” – 11 dicembre 2008)
“…..test genetici possono rilevare
fattori ossidativi…… lo
stress
ossidativo - vedi
Stress
ossidativo
- può creare una mutazione del
DNA ed è sovente
correlato anche allo stress
psicologico …….Mens sana in corpore sano…..
bisogna convincere
medici e politici…..”
dalla Trasmissione televisiva “Che tempo che
fa” Rai 3 – 1 febbraio 2009
Queste dichiarazioni, davvero molto
importanti nonostante il disaccordo con la scoperta di
Montagnier, aiutano tutti coloro che, in ogni tempo e,
a volte, con grande sacrificio, si sono occupati di
ricercare le cause delle malattie.
Già gli
Antichi
conoscevano le correlazioni
psicosomatiche.
Penso ai testi Vedici e Teosofici. Penso
alle affermazioni della Teosofa H.P. Blawatsky “…
La potenza dell’immaginazione sulle nostre condizioni
fisiche si può constatare in molti modi.
Il medico intelligente non esita ad accordare a quella
un potere curativo o morbigeno di gran lunga superiore
alle pozioni. ….
La paura spesso uccide ed i dispiaceri hanno un grande
effetto sui fluidi sottili del corpo…” (Iside Svelata
La Scienza– 1875 – pag. 126) e a quelle
dell’antropologo-Teosofo Bernardino del Boca
“…….G.B. Morgagni, (1682-1771) il grande medico
fondatore dell’anatomia patologica ora sa che la sua
scienza è basata su errori per aver conosciuto solo la
parte materiale del corpo umano ignorando la realtà
eterica ed astrale…… ora si sa come è nato il flagello
dell’aids e come guarirlo…….” (Rivista Età dell’Acquario
pag. 4 n. 77/92)
Penso ai processi e al carcere subito
da R.G. Hamer che ha
scoperto le correlazioni fra psiche-cervello-organi e
che scrive, tra l’altro sull’aids: “ Aids ?: malattia da
diagnostica……
Dalle mie osservazioni e da quelle di altri studiosi
dell’Aids, risulta precisamente che si possono
manifestare i tipici (presunti) sintomi dell’aids solo
allorché la persona sa o sospetta di essere hiv
positiva……l’aids è quindi un errore colossale”
(pagg.225-228 “Il cancro e tutte le cosiddette
“malattie” ”)
Penso al processo penale subito da Stefan
Lanka genetista virologo tedesco: accusato di 14 omicidi
e di cinquecento tentati omicidi per aver affermato che
non è mai riuscito ad isolare il retrovirus hiv, e che
quindi dichiarava ufficialmente errate le scoperte di
Montagnier, fu assolto perché durante il processo non si
presentò nessun scienziato a giurare di aver isolato
tale retrovirus (sentenza del Tribunale di Gottingen del
24/2/97)
Penso anche a tutti gli altri
ricercatori, in parte sotto elencati, che con il loro
lavoro, occultato dai media, hanno certamente
contribuito anche loro ad aiutare la ricerca e le
persone coinvolte direttamente con questo problema e
che, quindi, forse proprio grazie a questo enorme
lavoro svolto, Montagnier abbia potuto rivedere alcune
sue iniziali posizioni come le affermazioni suindicate
rivelano.
Penso infine, e soprattutto, a coloro
che sono passati al di là del velo per errori che non
investono certo solo il karma personale, come sovente si
è portati a pensare, ma anche il karma collettivo, e
quindi di tutti, allorché si persegue ad incentivare
una ricerca basata solo sulle analisi di laboratorio
procrastinando “il dividi et impera”.
Le affermazioni di Montagnier evidenziano
dunque che il
presunto
virus
diventerebbe mutante allorché si abbassano le difese
immunitarie e, contemporaneamente, evidenziano che tali
difese dipendono anche dalle paure psichiche. E’
esattamene quel che succede anche per le diagnostiche di
tumore. Nel primo caso (hiv) si attribuisce la sindrome
aids all’opera del virus “mutante”, nel secondo caso
(tumore) si attribuiscono le sindromi alle cosiddette
“metastasi”.
Biologicamente è lo stesso
processo scatenato dal panico
che, a seconda dell’immaginazione, muterà il
Terreno
biologico
nella parte del corpo oggetto dell’immaginazione
medesima. Non sono teorie; esiste ora a comprova una
ricchissima raccolta di testimonianze corredate da
relativa documentazione scientifica .
Ne cito una molto significativa: sono state presentate
ad un gruppo di medici due tac cerebrali effettuate
nello stesso giorno ed esattamente uguali: la prima non
evidenziava alcunché; la seconda, effettuata dopo alcune
ore, evidenziava quello che viene definito il segno di
un trauma psichico.
Il paziente interrogato affermò che, dopo aver
effettuato la prima tac, gli fu consigliata una seconda
per un approfondimento ed il dubbio gli creò una
violenta crisi di panico
che produsse la
modifica riscontrata nella tac successiva.
E’ opinione di molti dunque che quel
gruppo di individui definiti da Montagnier “elitari”
che saranno oggetto di studio da parte del medesimo,
come sopra riportato, evidenzieranno che il loro
sistema immunitario è tale, oltre che per lo stile
di vita ecc., anche, e forse soprattutto, per l’assenza
di panico poiché costoro erano o sono stati subito
informati circa la verità inerente a tale diagnostica.
Come sopra detto esistono infatti oramai
numerosi ricercatori, oltre a quelli già citati, che da
tempo dissentono dalle prime affermazioni di Montagnier
relativamente alla scoperta dell’hiv ed al rapporto hiv=aids.
Ne elenco alcuni:
-
P. Duesberg, massimo esperto in virologia
autore di numerosi libri tra cui “Aids: il virus
inventato”
- Heinrich Kremer direttore di cliniche
specializzate per tossicodipendenti di Berlino, Brema,
Amburgo e Bassa Sassonia
- Kary Mullis premio Nobel 1993
- Heinz Ranger, professore di biologia
molecolare e virologia, premio Koch nel 1978
- Alfred Hassig, professore di
immunologia all’università di Berna e direttore della
banca del sangue della Croce Rossa svizzera
- Eleni Papadopulos-Eleopulos, Turner,
Papadimitriou, scienziati australiani
- De Marchi e Franchi autori del libro
“Aids la grande truffa”
- Elio Rossi, patologo clinico e
psicologo autore del libro “hiv e aids: fine degli
opposti estremismi” Ed anche i professori e medici:
Harry Rubin, Roger Cunninghan, Gordon Stewart, Charles
Thomas, Joseph Sonnabend, Andrei Herxheimer, Etienne de
Harven, Bernard Forscher Giuseppe de Micheli, Paolo
Brunetti, Antonio Tagliati, Livia Ileana Duce, Guglielmo
Campione ed altri ancora oltre ai sopracitati Hamer, Lanka
e Bernardino del Boca.
By Paola Botta Beltramo - OTS