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BASI
PROTEICHE REPLICANTI per la codificazione delle
“memorie”.
vedi:
Memoria efficace
+ Dove si trova la
mente ? + Due
Cervelli + Cervello
+
Anima +
PsicoNeuroEndocrinoImmunologia
Nella evoluzione degli esseri viventi la crescita
della complessità
corrisponde di fatto ad una migliore
utilizzazione di tutte le forme
precedentemente sperimentate di
co-operazione molecolare che hanno dato
origine alla vita. La organizzazione
molecolare si è infatti sviluppata in modo tale da poter migliorare l’ adattamento ai
cambiamenti dell’ambiente ed infine riuscendo a
realizzare le modificazioni dell’ambiente per
adattarle alla proprie forme di vita piu’
evolute.
In tal senso
il processo evolutivo delle specie viventi ha
quindi generato una
sempre piu’ ampia capacita di
apprendimento che oggi possiamo iniziare
ad analizzare piu’ coscientemente
cercando di comprenderne le radici di
livello molecolare, e cio’ risulta oggi
possibile facendo particolare
attenzione alla organizzazione bio-chimica
del ciclo metabolico delle
cellule neuronali.
Come tutte le alte cellule eucariotiche i neuroni
cerebrali nel loro
metabolismo sintetizzano proteine
codificate dal Ribosoma secondo le
istruzioni prelevate dal codice genetico e
ciclicamente le degradano per
tramite la corrispondente struttura detta,
Proteosoma la quale le
frammenta con metodi enzimatici tagliandole
in Peptidi di sequenza definita ed in amminoacidi liberi ottenuti per idrolisi
chimica. Questa
degradazione sequenziata del turnover
proteico, non è del tutto casuale
proprio in quanto permette l’evolversi
del sistema metabolico ordinando ed integrando un
primordiale sistema di crescita proteica, di
origine pre-biotica,
basato un sistema di polimerizzazione proteica,
che in particolare
si suppone permetta alla cellula neuronale di
creare le basi
molecolari di codificazione delle memorie,
e cioe’ i mattoni ovvero le
lettere molecolari, che successivamente
possono essere assemblate dal
sistema cerebrale permettendo ad un ordine
superiore di sintesi di
realizzare la significazione mnemonica che
e’ alla base di ogni sistema
di apprendimento.
La polimerizzazione della degradazione proteica si
basa su la presenza
di un “Iniziatore”; vari ricercatori
presumono che i Prioni Comuni (PrC)
( ovvero altre proteine similari) , possano
fornire l‘innesco per dare
inizio ad un sistema di polimerizzazione
graduale e controllata da
Terminators capaci di interagire
reversibilmente ( ?rev.? ), agendo da
enzimi regolatori dello sviluppo della
espressione di una catena
polipeptidica , che si sviluppa sulla base
di un modello di crescita che
abbastanza similare nel procedimento al quello
noto come
”Polimerizzazione Radicalica Vivente”.
Seguendo un simile modello e
possibile infatti generare una sequenza
proteica non piu’ esclusivamente
dipendente dalle informazioni genetiche e
che pertanto permette di
codificare, a livello molecolare, le basi
di espressione delle relazioni
cerebrali con l’ambiente generando una
capacita di crescita creativa di
indole epigenetica dei sistemi viventi
piu’ cerebralmente piu’ evoluti.
La sequenza di codificazione ‘ ipotizzabile
svilupparsi nel modo seguente :
PrC (innesco) + P ( Peptide) = PrC-P * ( sezione
polimerica (*) attiva )
La reversibilità (?rev.? ) della reazione
terminale permette un
procedere della auto-replicazione della
catena peptidica, in una serie
crescente di sequenze regolate da
condizioni che riflettono le relazioni
con l’ambiente esterno, le quali sono
causate alle variazioni delle
concentrazioni di neurotrasmettitori agenti
alle sinapsi, che in
sostanza modificano gli equilibri di
reattivita’ del sistema cellulare
neuronico.
Cosi si pu’ procedere alla creazione di
molteplici forme codificate
come schematicamente ad es :
PrC-P* +P = PrCP-P-P* +T ?? 1- PrCP-P-PT
PrCP-P-P* +P = PrCP-P-P-P* +T ?? 2- PrCP-P-P-PT
ecc.ecc.,........................
e cosi via, fornendo tutta una serie di sequenze
codificanti
stabilizzate da TERMINATORS che ne modulano la
progressiva replicazione.
Queste basi peptidiche prodotte da un sistema
polimerico codificante ,
rappresentano le sub-unita conformazionali
che a livello molecolare
possono essere utilizzate dal sistema
cerebrale come struttura elementare della memorizzazione ed dell’apprendimento , al
fine di sviluppare
una comprensione delle relazioni di un organismo
evoluto con l’ambiente
; pertanto quindi si presume che il sistema
codificante divenga
piu’ evoluto e complesso in relazione sistemi
viventi quali l’uomo piu’ capaci di interagire
creativamente nell’adattamento ma ancor
piu’ nella propria funzione di
modificazione dell’ambiente esterno
eseguita secondo le proprie finalita’
epigenetiche che by-passano la
informazione geneticamente codificata nel
DNA.
Questa ipotesi di ricerca consegue agli studi del
Prione “Pr.SC”
patologico, sigla con la quale si indicano
i Prioni provenienti dalla
encefalopatia spongiforme bovina, che una
volta insediati nel cervello
umano determinano la sindrome di
Creutzfeldt-Jakob, meglio nota come
malattia della Mucca Pazza.
Infatti si ritiene che se il Prione patologico si
sostituisce nella
costruzione della catena polimerica al
posto del prione sano PrC
naturale, tale sostituzione vada ad
impedire il controllo del Terminator
nel realizzare la sequenza polipeptidica
codificante, che ormai priva di
controllo continua a polimerizzare
includendo e trasformando anche la
configurazione dei prioni sani fino a
creare delle estese placche
polimeriche, le quali non essendo piu
riconvertibili dalla azione
decodificante del Proteosoma provocano la
progressiva morte delle
cellule neuronali.
Pertanto, in via del tutto generale, anche da
questa breve analisi
cognitiva, diviene importante comprendere
che quando il sistema
immunitario del sistema nervoso non riesce
a generare anticorpi per difenderci dagli agenti esterni, in quanto essi spesso sono
stati provocati
dalla nostra stessa specie umana nel quadro della
propria azione
di trasformazione della natura , diventa
fondamentale e decisivo
fare ulteriore ricorso alla creatività
evolutiva di cui siamo dotati.
Infine,
proprio per accelerare il ricorso ad una
creativita’ cosciente
dell’Umanita’ , abbiamo dato inizio
alla organizzazione del OPEN
NETWORK for NEW SCIENCE ad iniziare dalla
tematica della
BIO-INFORMAZIONE; problematica
quest’ultima assai ampia di cui
discuteremo nel Previsto II° incontro
“ON-NS” organizzato dal
laboratorio di Ricerca ed innovazione
Educativa LRE/EGOCreaNET , Presso il Gabinetto
Scientifico e Letterario VIEUSSEUX il prossimo 1°
Marzo 2005.
BIBLIO-ONLINE
P.Manzelli: L Anello Mancante :
http://www.loscrittoio.it/Pages/arti.html
B.Pacifici: BIOLOGIA MOLECOLARE :
http://www.pacifici-net.it/Biologia/index.htm
CINETICA DI MOLTIPLICAZIONE DEI PRIONI:
http://www.dmi.unict.it/~anile/mathapp/sistdina/bse/bse.html
Polimerizzazione Radicalica :
http://www.enitecnologie.it/eni_en/tpoint/articoli/FT_petrolchimica/LivingFree2_2002.pdf
Proteosoma:
http://biomol.altervista.org/proteasoma.html
http://www.biologia.edu.ar/animaciones/temas/adn_y_sintesis/proteosomas.swf
TURNOVER DI PROTEINE:
http://www.biologia.unige.it/morelli-04/6.pdf
Prions.Disease :
http://opbs.okstate.edu/~melcher/MG/MGW1/MG11214.html
http://www.neurologiacannizzaro.com/GERSTMANN-STR%C3%84USSLER-SCHEINKER1.htm
By Paolo Manzelli:
LRE@unifi.it
Commento (NdR) : E’ bene ricordare che:
1 -
il sistema immunitario
NON esiste fisicamente, ma
e’ formato da varie funzioni (Software) che
esercitano varie parti dei vari sistemi/apparati/organi/ghiandole
ecc.,
che rappresentano l’Hardware (es.
apparato
digerente: svolge al 65/70 % funzioni proprio per
il “sistema di immunita’ ” + ghiandole
endocrine, timo, ecc.)
Quindi
il sistema immunitario e’ un Software che
utilizza varie parti del Hardware a seconda delle
necessita’, ma SEMPRE e’ coinvolto
l’intestino.
2 - Abbiamo 2 cervelli, uno nel cranio (razionale,
elaboratore, sintetizzatore), l’altro
nell’intestino (cervello enterico, istintuale,
animale, ove risiede l’inconscio =
DNA di quel
cervello)
3
-
La ns memoria (info=dati=energia= quindi NON
sostanza) non risiede dentro alle molecole od alle
cellule del sistema nervoso (come pare e' indicato in questa
dissertazione biochimica),
bensi’ “altrove” e cioe' nel Campo CEM degli
atomi che compongono le molecole delle cellule
nelle quali risiedono e se vogliamo essere piu’
precisi, anche e non solo, negli elettroni –
all’interno nel loro gas di fotoni i quali
che modificano il loro spin + e/o - per
memorizzare i dati) che ruotano attorno ad essi,
gli atomi: vedi gli studi del prof Jean Emile
Charon – Fisico che insegna alla Sorbonne ed a
Princeton.
4
-
Quindi il ns Spirito (Ego/IO = Personalita’),
che effettua la registrazione + memoria +
elaborazione = sintes, NON risiede “dentro” le
molecole o le cellule, bensi nel
CEM (Campo
ElettroMagnetico) di
UN atomo che noi siamo e che
e’ stato proposto, assemblato, riconosciuto e
fatto nascere al ns. livello dall’ “insieme
atomico”, che ci compone e che ci supporta per
aiutarci a: registrare memoria (dati) +
elaborazione degli stessi = sintesi (formazione
dell’IO/NOI)
Cio’
significa che il ns. corpo e’ il veicolo per la
manifestazione dello Spirito e che quindi esso
e’ in PRIMIS una macchina Cibernetica a
funzionamento
PSICO-Bio
elettronico, con supporto
biofisico come mediatore fra l'IO/EGO in fase di
formazione e l’ambiente/UniVerso,
l'InFinito !
Questo in sintesi il nostro pensiero.
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