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GUIDA
alla SALUTE NATURALE
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Manuale di MEDICINE
ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of
ALTERNATIVE
MEDICINES
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OMOSESSUALITA'
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L'ultima Truffa del secolo passato....
- vedi anche:
Definizione della Famiglia
Naturale
"Tutti sono pronti a credere che la
CIA menta, che il governo menta, che
l'FBI menta, che la Casa Bianca menta. -
dice il microbiologo americano Harvey
Bialy - Ma che menta l'Istituto di
Sanità no, non è possibile, la Sanità è
sacra, tutto ciò che esce dagli Istituti
Nazionali di Sanità è parola di Dio.
Niente fa differenza, nemmeno la storia
di come Gallo scoprì il virus, nemmeno
il fatto che sia uno scienziato
screditato e condannato per truffa. La
strategia dell'establishment è sempre la
stessa: ignorare. Meglio non rispondere,
vuoi vedere che ci si accorge che c'è
qualcosa di strano ?"
Una musica che non suona del tutto
nuova, e che in questo caso arriva da un
fronte ancora più controverso di quello
dell'undici settembre: la medicina
moderna - o meglio, l'industria
farmaceutica che la condiziona ormai
alla radice - stretta nella morsa letale
del conflitto fra altruismo e egoismo,
fra missione umana e interesse privato,
in una spirale ormai inarrestabile che
la porta a inventarsi malattie
inesistenti pur di vendere più farmaci,
mentre non riesce stranamente a trovare
nessuna cura valida per le malattie che
esistono davvero.
Quello che presentiamo è un lavoro di
ricerca particolarmente illuminante.
http://tinyurl.com/ygn7vq
visionare su arcoiris.tv il filmato:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5508
È possibile che la pandemia di
AIDS sia
stata causata da
vaccini
per la polio contaminati con un virus
delle scimmie, vaccini utilizzati in Africa
alla fine degli anni '50 ?
Ebbene purtroppo
SI !!
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Uomini e
donne. Due mondi paralleli ? –
24/12/2005
Niente affatto. Il maschile e il femminile
sono limiti ormai inutili. L'identità ha
infinite sfumature. Davide Tolu ci spiega
perché
Tutti crediamo che uomini e donne
appartengano a due generi distinti, due
universi paralleli come le rotaie di un
treno che non si incontrano mai. Ma di fatto
esistono delle deviazioni da questo sistema
binario, esistono persone che dal punto di
vista genetico, anatomico o psicologico non
possono essere classificati in un uno dei
due sessi ‘ufficiali'. Sono gli
intersessuati, gli pseudoermafroditi, le
persone transessuali e transgender.
La psicologia,
da Freud in poi, ha ammesso che tutti noi
possediamo in misura variabile una
mescolanza dei due generi principali, sia
psicologicamente che fisicamente. Ma
l'identità è anche frutto di influenze
etniche, culturali e sociali.
Nella nostra
cultura i confini tra i due sessi principali
sono estremamente rigidi, e da ciò, come si
può facilmente riconoscere, deriva una
pressoché inguaribile incomunicabilità tra i
sessi. Frasi che sentiamo ripetere da sempre
come "donne, beato chi le capisce" e
viceversa testimoniano una forte barriera
tra i due sessi che esiste proprio perché
volontariamente perpetuata. Ognuno di noi
potrebbe esplorare la propria personalità in
tutte le sue sfaccettature e domandarsi per
esempio: quanto c'è in me di maschile e
quanto di femminile? È una domanda che, sono
sicuro, la maggior parte dei maschi ha paura
o non si sogna nemmeno di porsi, se non in
negativo, per verificare che cosa c'è di
sbagliato in loro.
Ciò che ci
impedisce di liberarci da un'impostazione
mentale settoriale, in una parola
occidentale, è una sorta di subdola pigrizia
mentale.
Nasciamo e cresciamo in un contesto
eterosessuale dove la divisione binaria dei
sessi ha confini ben delimitati e in noi è
riposta l'aspettativa che riproponiamo e
perpetuiamo i modelli che ci hanno
cresciuti. Gli stereotipi maschile e
femminile sono limitati e limitanti per
tutti, ma chi si rende conto di questa
realtà è solo una minoranza. Solo chi ha una
posizione completamente invertita rispetto
ai modelli vive in pieno la limitazione ed è
quindi costretta/o ad accorgersene.
Tramite il loro
disagio, le persone T* (transessuali,
transgender, intersessuati, e chiunque si
ponga oltre gli schematismi sessuali) sono
la dimostrazione che c'è un continuum tra i
due sessi principali e che la comunicazione
è possibile. Essi sono il ponte di
comunicazione tra i sessi che oltrepassa
ruoli e schematismi. Sono fenomeno nel senso
letterale del termine, in quanto persone in
mutazione.
La vita è
cambiamento, evoluzione. Compiere questo
cammino nel modo più conscio e
autodeterminato è una delle grandi
potenzialità che l'essere umano ha a sua
disposizione per evolversi.
Le persone T* ci forniscono la scintilla per
guardare all'identità sessuale non più come
ad uno schema a due colonne parallele e
contrapposte, ma come ad una tavolozza di
colori comunicanti, mescolabili ed
interscambiabili. Le persone GLB (gay
lesbiche e bisessuali) ci danno lo stesso
spunto per quanto riguarda l'orientamento
sessuale.
Se almeno una
volta nella nostra vita siamo entrati in
contatto con queste realtà, la loro
discriminazione per difendere i nostri
stereotipi rigidi e limitati non
assomiglierà ad altro che ad un continuo
arrampicarsi sugli specchi, un raccontarsi
bugie che imprigiona anche chi si sente
perfettamente inserito in questi rigidi
schemi. Ruoli e schematismi nascono per
necessità storiche di sopravvivenza e di
autoregolamentazione, ma ora, all'attuale
grado di evoluzione e di coscienza, modelli
inviolabili pena l'esclusione dalla società
non hanno più ragione di esistere. Basta
considerare la sovrappopolazione del pianeta
per rendersi conto che la discriminazione in
base all'orientamento sessuale che chiama in
causa la sterilità delle coppie omosessuali
è priva di senso.
I rigidi confini
tra maschio e femmina ed il tabù riguardo al
sesso non sono affatto naturali, ma sono
invece frutto di regole che devono evolversi
al passo con la crescita delle diverse
comunità umane. Solo così si può sperare di
abbattere il muro della millenaria
incomunicabilità tra i sessi e
dell'intolleranza tra persone.
Articolo di
Davide Tolu
Tratto da:
www.mentelocale.it
Commento NdR: peccato che la scienza
ha ormai dimostrato che per esempio, il
cervello della femmina e’ diverso da quello
del maschio, che l’apparato sessuale e’ noto
e’ molto diverso fra i due sessi, persino le
attitudini genetiche sono diverse…
I sessi son solo
due, le altre manifestazioni sono solo
anomalie dei due sessi, che vanno comprese
aiutate e non demonizzate, o allontanate ne’
derise.
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Maschi
e femmine: diversi
anche a livello
cellulare
Le
cellule
femminili sono più flessibili,
abili,
forti di quelle maschili, in una
parola sembrano essere
più intelligenti.
E’ quanto è emerso da una ricerca condotta
dall’Istituto Superiore di Sanità e
dall’Università di Sassari che ha mostrato
come ci siano profonde differenze tra le
cellule maschili e quelle femminili.
Le prime sono meno flessibili, più
stereotipate e hanno una minore capacità di
adattamento alle situazioni difficili.
Le cellule maschili XY di fronte a uno
stress
ambientale o farmacologico spesso non sono
in grado di cavarsela e vanno più facilmente
incontro all’apoptosi (la morte cellulare);
al contrario, le cellule XX riescono ad
adattarsi a situazioni difficili e in certi
casi possono attivare un processo chiamato
autofagia, cioè mangiano alcune loro parti
per attingere a riserve extra di energia.
Questo esperimento ha dimostrato che le
cellule
maschili e quelle femminili sono
diverse nella gestione della malattia e nel
modo di affrontarla: le cellule maschili
evolvono verso la morte programmata (apoptosi),
mentre quelle femminili verso la senescenza
e quindi sanno meglio adattarsi all’ambiente
e alle circostanze.
Per questo, spiegano gli esperti dell’ISS, è
necessario promuovere un approccio di genere
sempre più mirato.
Tratto da: paginemediche.it
Il fattore X
delle donne - 9 Gi. 2010 - By Daniela
Cipolloni
Trovata la
spiegazione delle differenze in medicina tra
uomini e donne. Le cellule femminili sono
più resistenti e sopravvivono di più di
quelle maschili a stress ambientali e
farmacologici. Lo studio italiano apre nuove
frontiere di ricerca
Dicevamo che uomini e donne non sono uguali
in medicina. Ora uno studio italiano ha
chiarito il perché. La differenza, secondo
la ricerca dell’Istituto superiore di Sanità
e dell’Università di Sassari, è insita in
ogni singola cellula del corpo maschile e
femminile. Non è questione banalmente di
cromosomi sessuali (rispettivamente XY e XX).
Quello che cambia è il destino a cui sono in
qualche modo predestinate le cellule.
Le
cellule
femminili sono più resistenti e si adattano
meglio, sopravvivendo di più rispetto a
quelle maschili agli stress ambientali e
farmacologici. Mentre le cellule XY
sottoposte a stress, scelgono la strada del
suicidio programmato, ovvero l’apopotosi, le
cellule XX godono di maggiore plasticità e
riescono a modificare il proprio assetto.
Restano in vita e arrivano in forma alla
vecchiaia. Per non morire compiono una sorta
di cannibalismo, mangiando alcuni loro
componenti e ricavando fonti energetiche per
sopravvivere. Sarebbe questo il motivo per
cui le donne reagiscono diversamente ai
farmaci e sono più o meno soggette ad alcune
malattie.
Il risultato,
secondo Monica Bettoni, direttore generale
Iss, è la dimostrazione “che i risultati
della ricerca scientifica ottenuti sull’uomo
non possono essere automaticamente
trasferiti alla donna”. L’ISS ha avviato un
maxi progetto per lo studio delle differenze
di genere che coinvolge oltre 500
ricercatori nello studio delle malattie
metaboliche, del ruolo degli ormoni sessuali
nella risposta immune, degli interferenti
endocrini nei luoghi di lavoro, le malattie
iatrogene e le reazioni avverse ai farmaci e
altri aspetti della salute della donna.
Tratto da:
oggiscienza.wordpress.com
Commento
NdR:
NON solo per
questo motivo, ma anche per altri
co-fattori:
1 - il mestruo
nella femmina serve anche per eliminare
tossine oltre a favorire e promuovere la
formazione di ormoni ed altre sostanze e
quindi il ricambio cellulare e sanguigno e'
migliore.
2 - il parto e'
un'altra funzione femminile che la aiuta non
solo a sopportare il dolore e le difficolta',
ma anche a far funzionare il ricambio in
modo ancora piu' intenso.
3 - la femmina
e' meno "stupida" cioe' e' piu' attenda
alle condizioni di sopravvivenza della vita
sana del maschio, che al contrario, poco si
interessa, salvo qualche caso sporadico,
all'alimentazione adatta, al modo di vita,
piu' regolato, i cicli del sonno, e' meno
curioso, ...ecc.
Conclusioni non
e' solo per i fattori genetici che la
femmina e' piu' "robusta" ma cio' proviene
da una serie di cofattori, interessanti ed
utili ad una migliore sopravvivenza.
Questo e' cio'
che ci insegna la Natura, tutte cose che i
laboratori, NON riescono MAI a comprendere,
anche perche' la maggioranza di loro e'
retta da maschi...con minore capacita' di
sintesi d'insieme...
4 - Il fattore
doppia X , non e l' unico ad agire nella
differenza sessuale alla resistenza allo
stress .
C' e da
considerare che il DNA-mitocondriale di
origine esclusivamente femminile, il quale
controlla in coordinamento con il
DNA-Nucleare l'apoptosi (morte programmata
della cellule), trova una maggior capacita
di interazione comunicativa per risonanza
con il n.DNA di genetica XX.
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Uno studio sulla
drosofila -
"Doublesex", il
gene che
determina il sesso del
cervello
E’ stato scoperto il gene destinato a “dare
forma ” al sesso del cervello .
Sarebbe infatti un gene a determinare le
fondamentali differenze cerebrali alla base
della distinzione sessuale .
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista
“Nature Neuroscienze” da un team di
ricercatori dell’Università di Glagow e
Oxford.
Studiando un moscerino della frutta è emersa
l’importanza di un gene particolare.
Il gene in questione, denominato
“doublesex”, sarebbe in grado di creare nel
cervello della femmina un “circuito”
completamente “rosa”,
mentre nel cervello del maschio aiuta un
altro gene a formare i “neuroni
blu”.
Da esso dipende il numero e il tipo di
collegamenti di una serie di circuiti
neuronali legati alla manifestazione dei
tipici comportamenti di corteggiamento
Il gene noto come "doublesex" (dsx), che
determina la forma maschile e femminile del
corpo del moscerino della frutta,
"scolpisce" anche l'architettura neuronale
del cervello ai fini di un comportamento
sesso-specifico. Ad appurarlo è stato una
ricerca di biologi delle Università di
Glasgow e di Oxford, che la illustrano in un
articolo pubblicato su Nature Neuroscience.
Il comportamento di corteggiamento della
drosofila è uno dei cardini dello studio dei
rapporti fra geni e comportamento: è innato,
e nel maschio manifesta una complessa serie
di comportamenti stereotipati.
Fino a poco tempo fa, il gene fruitless (fru),
che è specifico del moscerino maschio adulto
è stato ritenuto la chiave del comportamento
maschile e dello sviluppo dei circuiti
nervosi specificamente maschili in questo
insetto.
I ricercatori hanno però mostrato che fru
non spiega il completo repertorio dei
comportamenti maschili del moscerino: le
femmine in cui è stato attivato il gene flu
esibiscono alcune, ma non tutte le
caratteristiche, solitamente associate al
comportamento di corteggiamento del maschio,
dimostrando altresì che dsx ha un importante
ruolo nella conformazione dei circuiti
neurali coinvolti in quel comportamento.
"Il dogma era che dsx desse ai moscerini il
loro aspetto e che fru li facesse comportare
così come fanno." Ora sappiamo che non è
così: dsx e fru agiscono congiuntamente per
formare i circuiti neurali del comportamento
sessuale", spiega Stephen Goodwin, che ha
diretto lo studio.
In particolare, nei maschi dsx collabora con
fru per creare specifici circuiti specifici
dei maschi, mentre nelle femmine, nelle
quali fru non è attivo, dsx dà forma ai
circuiti tipicamente femminili.
Il gene fru in effetti si ritrova solamente
negli insetti, ma dsx è presente in tutto il
regno animale, dove ha un ruolo chiave per
la determinazione del sesso.
Lavorando su moscerini ingegnerizzati, i
ricercatori sono stati in particolare in
grado di mostrare che i circuiti definiti da
dsx erano responsabili di comportamenti che
si ritrovano unicamente in uno o l'altro
sesso.
"Si era ipotizzato che vi fossero solamente
piccole banali differenze fra i circuiti
sottostanti al comportamento maschile e
femminile. Ora abbiamo mostrato che c'è un
certa differenza nel numero di neuroni e nel
modo in cui questi cono connessi, o
'parlano' fra loro. Queste differenze
possono avere notevoli conseguenze sulla
struttura e sulla funzione del sistema
nervoso."
Tratto in parte da:
lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: cio' conferma che
l'aumento di omosessuali nella specie umana
e' dovuto a alterazioni genetiche provocate
soprattutto dai
Vaccini
che gli uomini subiscono ormai da 4
generazioni !
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L’Omosessualità è
quindi una condizione di
anormalità (rispetto alla definizione e
funzione dei
2 sessi) e quindi si tratta di malattia genetica
(mutazione nei geni nel
DNA per mezzo di malattie degli avi e/o
vaccinazioni) od acquisita per i vari
condizionamenti da parte della famiglia,
amicizie, gruppo, societa' - o per devianza.
Definizione della parola dal dizionario: “insormontabile
difficoltà ad adattarsi alle fondamentali
norme comportamentali del gruppo - maschio e/o
femmina - di appartenenza)”. vedi forze
Yin e Yang
Tutti gli esseri Umani sono concepiti e
nascenti vengono alla luce in questa
dimensione terrestre, con le forze Yin e
Yang (forza femminile + forza maschile)
ed a seconda, secondo la naturalita'
della sessualita', si debbono porre e
riscoprire femmina o maschio, sia come
attributi sessuali (forma del sesso) sia
come attributi spirituali (funzioni) corrispondenti
alla forma del sesso - se questo non
avviene, si tratta semplicemente di una
anomalia della natura (non di naturalita') che pone comunque dei
problemi al soggetto, indipendentemente
dal fatto che poi la societa' umana, per
sua grave ignoranza o cattiveria, ingigantisce ed aggrava
la problematica al soggetto portatore
dell'anomalia (diversita'
fisico/spirituale).
Cio' significa che l'omosessualita' cosi
come ogni altra forma di anomalia, sono
anomalie (malattie fisico/spirituali) latenti
e quindi facenti parte del soggetto che
ne e' portatore e la societa' pur con la
sua ignoranza e purtroppo violenza
(religiosa e/o psicologica), serve da
calamita per far affiorare cio' che e'
gia' latente nel soggetto.
Per evitare ogni equivoco e' meglio
definire anche la parola ”malattia” = malEssere, essere nel male e cioe' il vivere
nell'ignoranza = la non conoscenza delle Leggi
universali che regolano le strutture Viventi.
Infatti la PEGGIORE
malattia dell'uomo e' proprio l'IGNORANZA
che tanto danno produce a questo povero
pianeta T..erra...il pianeta che erra....
La parola malattia significa semplicemente:
essere nel malessere, e/o essere nel male
(ignoranza),
dolore, ed e' SEMPRE la conseguenza (conscia od
inconscia) di errati comportamenti (NON
Etica)
rispetto alle Leggi della Manifestazione (UniVerso).
Una delle caratteristiche denunciate e
verificate nel mondo omosessuale e' che
la figura del padre nella famiglia
dell'omosessuale, e' facilmente assente
o troppo presente come dittatore !
Inoltre vi
sono studi scientifici abbastanza importanti,
che dimostrano come in tutto il regno animale
nasce una maggiore percentuale di esseri
omosessuali, quando ad esempio, in uno stesso
luogo vi è un sovraffollamento (stress) di animali
della stessa specie, vi sono condizioni di
violenze
sessuali, e/o
ambientali disagiate
con alimentazione non adatte e nel caso
dell'uomo anche le
vaccinazioni
(anche i figli di madri
con
amalgami dentali in bocca
all'atto del concepimento
fino al parto); fra i
plurivaccinati, figli di
vaccinati
vi e'
un forte
aumento di
omosessualità
e di altre
anomalie con
mutazioni genetiche tipo:
malformazioni,
transessuali,
transgender,
ermafroditi, ecc.; anche il caso
di ragazzini/e e ragazzi/e che sono
impediti al facile contatto con l'altro
sesso, ma
favoriti a quelli dello stesso sesso, l'omosessualita'
aumenta in modo vertiginoso, vedi anche i
religiosi cattolici (preti e suore) - maschie e femmine.
Sull’uomo e lo abbiamo abbiamo gia’ affermato,
anche le
vaccinazioni
producono oltre alle
facili
immunodepressioni
- Aids
-
anche
le
mutazioni genetiche
che portano anche e non solo, facilmente
all’omosessualità,
per il fatto che essendo praticate quando il
soggetto e' ancora in fasce e/o piccolo, con
le tossine introdotte con quelle
infauste
profilassi insanitarie - vedi
Danni dei Vaccini - il
cervello viene
facilmente investito (specie il liquor) da
sovra eccitazioni e/o leggere
infiammazioni -
senza divenire
meningiti - e/o
malnutrizione, di conseguenza vi
sono alterazioni neuronali (vedi *), alterazioni che comunque impediscono
a certe parti di esso di funzionare
normalmente, rendendo instabile il carattere e
quindi impedendo il normale sviluppo della personalita' del bambino/a anche verso la sua
giusta sessualita' indirizzata dalla forma del
corpo, maschile e/o femminile.
(vedi *) Quando
addirittura, con i
vaccini, non vi sono
lesioni neuroniche, aggressioni alla
mielina e/o
mutazioni genetiche
trasmissibili alla prole, generando figli,
ermafroditi, down, e/o con malformazioni e o
malattie di qualsiasi tipo....per creare il
mercato dei
malati....)
vedi definizione della parola Malattia
(ereditarie - malattie genetiche, ecc)
Ciò significa che, solo in
condizioni anormali, di
sovrappopolazione, e/o disagiate
e/o di alterazione alimentare e
malnutrizione cellulare e le vaccinazioni
(mutazioni genetiche), vi è un maggior
aumento di
omosessualita'; queste sono comunque condizioni
innaturali, non normali, ma
sono la base di
questo aumento anomalo di omosessualita'
alla quale oggi assistiamo sempre di piu'.
Significa anche che le
"condizioni normali
e naturali” sono solo quelle nelle quali
non
vi sono le condizioni sopra indicate e
quindi non vi è un aumento di omosessualità;
che comunque significa trattasi di anormalità, o come
è meglio precisare, di stati patologici
(sociali e/o individuali), cioè malattia,
che può divenire genetica quando quelle
condizioni si insediano per più di due
generazioni in una stessa famiglia
(la discendenza slatentizza malattie
ereditate, dalle
mutazioni genetiche
subite con la vaccinazione dei genitori o
dei nonni.... - con una mappa
cromosomica e' possibile vedere a che
livello e quando ed in chi la lesione
genetica indotta
dai vaccini, si e' prodotta.
Un altro esempio chiarificatore, sulle varie
concause della omosessualita', di ciò che
può avvenire, è quello del carcere: i maschi
quando vengono rinchiusi in carcere e non
vedono una femmina per anni, siccome le
esigenze sessuali rimangono, trovano comunque
il loro sfogo avendo rapporti con altri
maschi.
Non è possibile affermare che quelle
condizioni sono “normali”, anzi sono
completamente anormali, derivanti dalla
condizione di non poter avere a disposizione
le femmine.
Il fatto che una certa situazione si sviluppi
grazie a certe anomale condizioni NON implica
che essa possa divenire la normalità; l'
omosessualità è quindi da considerarsi sempre
e comunque una “devianza” (parola che non
intende essere denigratoria), anche se essa
proviene in certi casi (l'omosessualita), da
una mutazione genetica acquisita, cioe’ si nasce
omosessuali.
Gli omosessuali hanno in genere gravi
problematiche Spirituali/emotive proprie
-
Conflitti
Spirituali – cioe’ malattie psichiche
- per riuscire ad accettare la loro
situazione di omosessuali e/o a far
accettare ai famigliari e/o gruppo, societa’,
la loro devianza dalla naturalità, che essi
stanno vivendo; di conseguenza ecco perché
vi sono in genere, grandi problemi in loro
stessi ed anche fra le coppie
omosessuali (che in genere, salvo rari casi,
sono molto piu’ instabili che quelle
eterosesuali) e queste inoltre
sono mancanti di una fondamentale parte della
famiglia, non hanno i due sessi co-presenti ed
essi NON possono avere figli nell’ambito di
quel tipo di coppia, in quanto sono simili
(OMO) e non “diversi” come alle volte si sente
chiamare gli omosessuali; i veri "diversi”
sono solo il maschio e la femmina e non i
simili.
Cio’ dimostra anche che le coppie Omosessuali,
NON formano una famiglia, ma SOLO una coppia (unione
civile),
anche se legati da forme di Vero Amore.
Negli USA vi e’ un medico psicologo, che
cura gli omosessuali che
desiderano uscire dalla loro
problematica, con terapie
psicologiche di supporto, senza
costrizioni, ne’ farmaci, ed alcuni riescono a
guarire.
Questo a riprova del fatto che l’omosessualita’
e’ comunque una malattia
(fisico-spirituale)
genetica e/o
acquisita nell’infanzia,
dalla quale, in certi casi, si puo’ uscire, se
lo si vuole e non ci si "siede" nella propria
malattia, anche se sara' difficoltoso.
Occorre comunque ricordare che gli Omosessuali
(maschi) hanno delle caratteristiche
caratteriali particolari: avendo una spiccata
accentuazione della loro parte femminile,
rispetto a quella maschile, essi sono molto
sensibili, creativi, e quindi possono
anch'essi essere di aiuto al proprio prossimo
ed alla nostra societa' “maschilista” che di
sensibilità femminile ne ha persa e tanta, per
il fatto che il lato maschile si e'
impadronito del potere da millenni ed ha
estromesso il lato femminile dalla nostra
societa' e che quindi di fatto e' solo
maschilista, per il lungo periodo dominato dai
"maschi", cioe' maschi con pochissima
sensibilita', caratteristica del lato
femminile dell'Umanita', infatti in questa
societa' non c'e' "Umanità" !
A questo punto dovete anche leggere:
Definizione della
Famiglia
Naturale
Comunque e’ evidente che anche un’omosessuale maschio
e/o femmina può
figliare, se accoglie od immette seme nella
vagina
dell’’altro sesso; ma nell’ambito della coppia
formata da individui dello stesso sesso, la
natura rende impossibile la procreazione alla
coppia stessa, quindi questa coppia non e'
una famiglia nel vero senso
dell'etimologia della parola;
l’unica via potrebbe essere, per questa
coppia, quella della
adozione di figli di estranei oppure di figli
fatti da quella coppia con individui di sesso
opposto e successivamente adottati nell’ambito
della coppia omosessuale formata e gestita, ma
comunque non potrebbe definirsi una famiglia
naturale.
Ricordiamo che comunque per poter far
crescere
dei figli con il massimo equilibrio psichico,
occorre che la famiglia sia impostata
e composta da maschio +
femmina e che sopra tutto che in essa regni
l’amore ed il
rispetto,
altrimenti i figli
ne soffriranno.
vedi Definizione
della parola Amore
Anche se e' possibile che una coppia di
omosessuali (maschi e/o femmine) possa avere
una Unione famigliare e crescere dei figli
(adottivi e/o non), non e' mai il massimo
che si potrebbe dare alla
formazione
educativa del
piccolo che vive in quella
Unione famigliare.
Comunque indipendentemente da queste
considerazioni sulla malattia dell'omosessualita',
occorre ASSOLUTAMENTE non discriminarli,
ma accettarli ed aiutarli nei loro malesseri e
lo Stato DEVE riconoscere il loro "stato"
permettendo ad essi di poter formare coppie
alle quali debbono essere
GARANTITI tutti i
Diritti ed i Doveri di una normale coppia
eterosessuale.
Occorre ottenere e mantenere per questi omosex,
il riconoscimento della loro dignità anche se
omosessuali.
Essi debbono poter convivere nella societa'
senza nessuna
discriminazione, adottare dei bambini, perche'
e' molto meglio che i bambini senza genitori,
che oggi vivono negli orfanatrofi senza il
calore di qualcuno che li ami, quindi senza
amore, possano comunque riceverlo, anche se da
coppie di omosessuali (coppie di maschi e/o di
femmine)
E'
sempre meglio che vivere
in un
collegio senza il calore di persone che
gli vogliono bene !
Ma in quel caso
occorre fare molta attenzione perche'
in certi casi, vi sono soggetti omosex ma
pedofili (come anche nelle coppie
eterosessuali o fra i
preti), che potrebbero approfittare dei
piccoli a loro affidati e quindi i bambini ne
soffrirebbero e non poco.
Comunque, le coppie di omosessuali devono
anche ricevere le stesse considerazioni e
protezioni da parte della
legge come le "coppie
di fatto" composte da maschio e femmina.
Ma queste coppie non possono essere
considerate una "Famiglia",
in quanto per definizione naturale e convenzionale la
Famiglia e' solo formata da coppie di
maschi e
femmine, che possono procreare fra di loro,
cioe' possono avere ed hanno dei loro figli; quindi
queste coppie non naturali (NON Famiglie) DEBBONO essere chiamate con
un'altro nome, es.: Unioni Famigliari,
Unioni Civili,
PACS,
DICO,
ecc..
Questo per
non generare errore di definizione nelle future generazioni
!
Ricordiamoci che l'Amore deve regnare anche
nella specie umana, come esso regna anche in
ogni cosa creata.
Anche nella
Bibbia sta scritto che "Dio e'
Amore",
quindi ove vi e' Amore vi e' Dio !
.....e
nell'amore la forma del sesso non puo' e non
deve incidere nel suo giudizio.
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La
chiesa
cattolica E' SOLA, nella battaglia contro i
DICO + PACS ecc..
Protestanti, anglicani e ortodossi,
interpellati anche da Panorama,
sono favorevoli al riconoscimento delle
coppie di fatto, comprese quelle
omosessuali.
“Non si capisce perché si continui ad
agitare il fantasma delle unioni di fatto
come un attentato contro la famiglia fondata
sul matrimonio”
“Dobbiamo
prendere atto che oggi esistono tante forme
di convivenza che lo Stato è chiamato
finalmente a regolamentare” con le opportune
disposizioni di legge".
Esse non si scandalizzano nemmeno per le
coppie gay: ”L’omosessualità è un dato di
fatto da accettare e cio’ garantirebbe loro
anche il diritto di adottare bambini, sempre
se l’alternativa è l’orfanotrofio oppure non
ci sono coppie eterosessuali disponibili”.
Anche gli ortodossi si schierano a favore
dei Dico: “Penso che la Chiesa non
dovrebbe sentirsi minacciata dalla legge
sulle unioni di fatto” afferma
Christophe D’Aloisio, presidente di
Syndesmos, un organismo internazionale
che riunisce 126 movimenti giovanili
ortodossi. Ma aggiunge che “la Chiesa
deve continuare a insegnare il valore del
matrimonio cristiano”.
Questo in sintesi cio' che dichiarano tutte
le altre religioni.
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DOVE STIAMO ANDANDO ?....verso una
involuzione.....
La lobby gay comanda sull'Europa -
Avanza in tutta Europa il potere della lobby
gay, fino a rendere reato le parole più
naturali di un essere umano...
SCOZIA: DIRE "MAMMA e PAPA'" E' OMOFOBICO:
VIETATO !
Gli infermieri e gli altri professionisti
della sanità dovrebbero evitare di usare i
termini "mamma" e "papà" riferendosi alle
relazioni familiari, perchè queste parole
risulterebbero offensive alle coppie
omosessuali con bambini. Lo dice una
direttiva del Servizio Sanitario Nazionale
della Scozia.
Pubblicata in accordo con la leadership di
una organizzazione gay Stonewall Scotland,
la pubblicazione è intitolata Fair For All -
The Wider Challenge: Good LGBT Practice in
the NHS. Ne ha scritto ampiamente Americans
for Truth l'11 febbraio scorso.
La direttiva richiede "la politica della
tolleranza zero per il linguaggio
discriminatorio" nella sanità scozzese.
E' considerato come linguaggio
discriminatorio l'uso delle parole che si
adoperano per la famiglia tradizionale
composta da padre, madre e figlio, secondo
quello che indica il Servizio Sanitario.
"LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e
Transgender) possono e devono avere bambini,
l'orientamento sessuale o l'identità di
genere non ha nulla a che fare con l'essere
buoni genitori o crescere bene un bambino",
viene affermato nel libretto.
"Le diverse circostanze possono condurre a
una varietà di strutture familiari e di
modelli parentali. E' importante sapere
questo. Quando parlate con i bambini
considerate di usare "genitori", "tutori" o
"custodi", al posto di "madre" e "padre"",
continua la direttiva.
Seguendo le stesse linee, viene precisato
che l'uso delle parole "marito", "moglie" e
"matrimonio" non è accettabile, poichè tali
termini escludono lesbiche, gay e
bisessuali. Invece, gli operatori della
sanità potrebbero usare le parole "partners"
e "parenti stretti". Ma siccome quest'ultimo
termine può ingenerare equivoci, perchè si
può intendere un legame di sangue, la
direttiva dice che èpreferibile usare
"partner" o "amico intimo" per evitare
confusioni.
"Questo permette al paziente di identificare
e scegliere chi è importante per loro",
giustifica il Servizio Sanitario.
Altra raccomandazione è di assicurare che
l'ambiente sanitario deve essere
rassicurante per le persone LGBT, mettendo
anche poster e riviste gay e lesbiche in
esposizione.
"Manifesti con immagini positive di coppie
omosessuali, con materiale dello stesso tipo
di coppie di sesso opposto, dovrebbero
essere mostrate in tutti i reparti", così si
suggerisce.
Per assicurare il comfort e la sicurezza
delle persone LGBT negli ambienti sanitari,
il Servizio Sanitario richiede che nella
registrazione dell'identità sessuale non
devono essere inclusi solamente i termini
"maschio" e "femmina", ma deve essere
incluso anche "altro", dove uno può
sbizzarrirsi a indicare di quale genere
sessuale è.
Nelle linee guida per implentare la
protezione della gente LGBT, la direttiva
richiede che tutti i funzionari devono
sottoscrivere un impegno a combattere il
linguaggio discriminatorio tra i lavoratori.
Naturalmente tutte queste idee strampalate
pubblicate nella direttiva sono state pagate
con le tasse dei contribuenti...
Tratto da:
http://kattolikamente.plinder.com
Commento NdR: come volevasi
dimostrare... l'omosessualita' (cosi come
tutti i gruppi - lobbies - appena divengono
potenti) vuole rendersi "naturale" e per
fare cio' non lesina di vietare, appena puo',
anche le cose piu' semplici e naturali....
Mi chiedo: a
quando i "cancerosi" potranno-vorranno farsi
chiamare....."portatori di nuova
vita"....(il cancro)....??
oppure le lobbies dei
farmaci... dichiareranno con apposite leggi, che dire "sono sano"
sara' un reato...perche' "secondo loro" tutti
siamo malati e loro ci debbono curare con i
loro farmaci...
Gli omosessuali, invece di aiutare la
societa' nella sua evoluzione per la
comprensione del fenomeno omosessuale ecc.,
la portano da un "eccesso religioso"....dalla
"negazione" (per paura) dei loro diritti sacrosanti... ad
un'altro "eccesso": stravolgere i fondamenti
naturali della famiglia, che e'
solamente composta da: padri
= papa' (maschi) + madri (femmine) = mamme (cioe' genitori) a "partners"(omosex)...evitando
la giusta distinzione-definizione (vedi
sopra).
L'involuzione e' ormai alle porte...il medio
evo e' INIZIATO, questo grazie ai religiosi
ed alle nuove religioni.....i "fanatismi" dei
vari gruppi....omosessuali compresi !
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Sessualità e
genetica -
La conservazione
evolutiva dell'omosessualità
Nel modello
proposto devono intervenire almeno due geni,
uno dei quali sul cromosoma X
L'origine
evolutiva e la conservazione
dell'omosessualità maschile può essere
spiegata sulla base di un modello che faccia
riferimento alla selezione sessuale
antagonista, nella quale fattori genetici
diffusi nella popolazione conferiscono un
vantaggio riproduttivo a un sesso,
svantaggiando l'altro. Lo afferma una
ricerca condotta da Andrea Camperio Ciani e
Giovanni Zanzotto dell'Università
di Padova e Paolo Cermelli dell'Università
di Torino, i cui risultati sono
pubblicati in
un articolo apparso sulla rivista PLoS ONE.
Influenzata da
vari fattori psicosociali, l'omosessualità
maschile sarebbe legata anche a una
componente genetica, come suggeriscono
l'elevata concordanza di orientamento
sessuale nei gemelli monozigoti e il fatto
che l'omosessualità è più comune nei maschi
nella cui genealogia materna siano presenti
maschi omosessuali, un fenomeno questo che
non si riscontra invece per l'omosessualità
femminile.
La componente
genetica dell'omosessualità non è spiegabile
in modo ovvio dal punto di vista evolutivo,
dato che i portatori dei geni che
predispongono all'omosessualità dovrebbero
determinare uno svantaggio riproduttivo e
quindi tendere progressivamente a scomparire
dalla popolazione.
Per spiegare questo fenomeno sono quindi
stati proposti diversi modelli evolutivi
complessi.
Confrontando
sistematicamente i vari modelli proposti con
i dati empirici disponibili, i ricercatori
italiani hanno concluso che l'unico che vi
si adatta - ossia che non implica la rapida
estinzione degli alleli legati
all'omosessualità o una loro diffusione a
tutta la popolazione - sarebbe quello che
vede all'opera una selezione sessuale
antagonista, un meccanismo la cui azione è
stata dimostrata nel caso di insetti,
uccelli, e alcuni mammiferi. Inoltre, per
dar conto dei dati empirici nella
predisposizione all'omosessualità devono
essere coinvolti almeno due geni, almeno uno
dei quali deve essere sul cromosoma X (che
nei maschi è ereditato solo dalla madre).
Il modello
mostra che l'interazione dell'omosessualità
maschile con l'aumento della fecondità delle
femmine che appartengono alla linea
genealogica materna dei maschi omosessuali -
un dato già riscontrato in una precedente
ricerca del 2004 - consente la conservazione
dell'omosessualità maschile a una frequenza
stabile e relativamente bassa.
Secondo questo
modello, l'omosessualità va dunque
inquadrata in un contesto evolutivo più
ampio, in cui allo svantaggio riproduttivo
del maschio, corrisponde un beneficio legato
al fatto che quegli stessi alleli promuovono
una maggiore fecondità femminile. (gg)
Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it
Commento
NdR: a parte queste "proposte", cioe'
supposizioni ideologiche....e chi lo
dice che non si siano anche innestate su
questo processo (alterazione degli alleli
nei cromosomi -
DNA )
anche i
vaccini,
dato che essi, come ben sappiamo, generano
Mutazioni genetiche !
Per quanto concerne l’appagamento tra
spiriti-esseri dello stesso sesso, parliamo
di omo-simpatia, omo-cameratismo,
omo-affinità, tutte cose comunissime, da non
confondere con scambi sessuali con persone
dello stesso sesso, se non occasionali nel
periodo giovanile per fare esperienza sul
sesso.
Scambi spirituali sì, ma scambi
erotico-sessuali no, se non per giochi
occasionali, perché in quelli ci vuole non
necessariamente la simpatia e l’affinità, ma
anche il biomagnetismo sessuale di tipo yang
(nel maschio) e di tipo yin (nella femmina),
è indispensabile ed e’ unico nella
realizzazione di un vero scambio
erotico-sessuale con il vero diverso,
l’altro sesso.
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Il fascino
perverso del transessuale
I recenti
squallidi episodi di cronaca che hanno visto
importanti uomini politici colti in fallo…,
mentre, pur essendo ammogliati, cercavano
tra le braccia di un transessuale qualcosa
che la moglie, la famiglia, la società,
nella quale era membri… di rilievo non erano
in grado di dargli, ha riproposto
all’attenzione generale ed al necessario
dibattito culturale tra gli esperti una
spinosa problematica, che rischia di far
saltare i delicati equilibri sui quali
poggia la nostra società.
Tre termini,
ritenuti erroneamente sinonimi, occupano
spesso le pagine dei giornali e le
trasmissioni televisive: travestito,
transessuale, transgender.
Tutti sono pervasi da una voglia di
cambiamento della propria identità sessuale,
come si evince chiaramente dal prefisso
comune trans, ma mentre i travestiti amano
semplicemente assumere i vestiti ed i
comportamenti tipici dell’altro sesso (come
ad esempio i celebri femminielli della
tradizione napoletana), i transessuali
anelano, con l’aiuto della chirurgia, di
variare la propria anatomia genitale, per
farla corrispondere a quella psicologica,
mentre infine i transgender negano la
dicotomia sessuale e ritengono di poter
assumere contemporaneamente anatomia ed
identità sia maschile che femminile.
Un comportamento sfacciatamente sovversivo
per i canoni della nostra civiltà, che si
rifà all’antico mito degli androgini,
creature bisessuali, descritte da Aristofane
nel Simposio di Platone o alla figura di
Tiresia, che divenne donna per sette anni,
per poi ritornare ad essere uomo.
Prima di proseguire è necessaria
un’ulteriore precisazione scientifica: nella
nostra specie, a differenza di altre, non
esiste la figura dell’ermafrodito ed alcune
patologie, legate a tare genetiche, danno
luogo ad individui con un duplice corredo di
attributi sessuali, ma in nessun caso essi
sono in grado di funzionare alternativamente
come maschio o femmina. Alcuni soggetti
presentano pene ed utero rudimentale, oppure
il cosi detto ovotestis, la presenza
nell’ovaio di tessuto testicolare
primordiale.
Per cui le trasformazioni praticate al
tavolo operatorio non sono in grado di
sovvertire ciò che la natura non ha
previsto.
Ma l’interrogativo che sempre più incalzante
si presenta in questi giorni è cosa cerchino
tanti uomini potenti tra le braccia (e tra
le coscie…) di questi misteriosi individui.
E come mai non capiscano quanto sia facile
essere oggetto di un ricatto. Basta una
cimice, una microtelecamera nascosta, un
pedinamento e si finisce oggetto di minacce
ed estorsioni, se non sulle pagine dei
quotidiani.
La nostra morale li disprezza e considera
disdicevole frequentarli, per cui il rischio
di essere colti in fragrante rappresenta un
concreto pericolo, che pare non spaventi più
di tanto i loro più assidui clienti,
addirittura eccitati dal rito della
trasgressione.
Non esistono attendibili studi scientifici
sulla psicologia del transessuale, se non
alcune datate considerazioni di Foucault,
per cui dobbiamo affidarci a quel che hanno
raccontato sull’argomento registi e
scrittori.
Il transessuale si differenzia
dall’omosessuale che conserva l’ortodossia
del soggetto attivo e di quello passivo
nella dinamica sessuale, come capitò a
Verlaine quando lasciò sua moglie per
Rimbaud divenendo, la “vergine folle” del
suo “sposo infernale”.
Il transessuale è un uomo in fuga dalla sua
identità, che cerca di trasferirsi
nell’altro sesso senza rinunciare al suo,
spesso per necessità contingenti legate al
suo triste mestiere. Lapidarie a tal
proposito le parole che Almodovar mette in
bocca ad Agado, il protagonista del suo film
Tutto su mia madre, il quale, alla domanda
perché non si faccia asportare
chirurgicamente quell’imbarazzante appendice
che gli ricorda la sua mascolinità, risponde
candidamente: ” E poi come lavoro, i miei
clienti vogliono una donna col pisello”.
Ancora più clamorosa è un’altra
dichiarazione del regista spagnolo, tra i
primi a denunciare il problema sociale del
transessuale: “Trans fu quel
Dio che
si fece uomo restando Dio”.
La nostra società vive sull’apparenza più
che sulla sostanza, per cui il trans
diventa, più che fenomeno da baraccone,
curiosità da esibire in pubblico, dal Grande
Fratello al Parlamento. E poiché in un’epoca
da basso impero e di finta democrazia come
la nostra spuntano come funghi difensori di
ogni causa, anche la più strampalata, perché
non concedere loro di farsi una famiglia, di
adottare dei figli, di costituire un modello
di riferimento per le nuove generazioni ?
Alcuni paesi Europei, apparentemente
all’avanguardia, vorrebbero concedere loro
il doppio congedo, uno di maternità ed uno
di paternità, già ora la mutua rimborsa
integralmente le spese per il cambio del
sesso, ma anche per loro non sarà facile
creare un ordine in un campo dove regna
sovrana l’anarchia.
Altrimenti
saremmo costretti a gettare alle ortiche
migliaia di anni di civiltà, riscrivere
Bibbia e Corano, oltre a mitologia e
psicoanalisi, filosofia greca e poesia
provenzale.
Si aprirebbe un futuro da incubo dominato da
istinto e permissività e non più da
razionalità e morale.
By Achille della Ragione
Commento NdR:
Pur condividendo l’anamnesi fatta
dall’articolista, le sue conclusioni non le
condividiamo, in quanto la natura umana ed
animale ha insita in se, la dualita’ delle
forze maschili e
femminili, quindi le ha “dentro” nel suo
Spirito=Pensiero, mente e personalita’.
Queste due forze sono rispettivamente
attrattive ed indissolubilmente legate in un
amplesso indissolubile, perche’ facenti
parte dei meccanismi della manifestazione
creativa dell’Infinita’.
Semmai e’ utile comprendere come mai, se un
soggetto ha un corpo del la forma maschile,
dovrebbe divenire un soggetto con quelle
caratteristiche ed essere attratto
inevitabilmente verso il suo diverso = la
Forza femminile e quindi la femmina. E cio’
anche viceversa, per il soggetto che ha una
forma femminile, dovrebbe essere attratto a
quello che ha la forma maschile.
Perche’ in
alcuni casi cio’ non succede ? | |