Introduzione - vedi:
Test per un matrimonio felice ?
Se
andiamo a ritroso nella Preistoria, troviamo
che il matrimonio (vedi:
Famiglia Naturale) era basato sul matriarcato
(femmina al centro della famiglia) e la
coppia antica era a "tempo" finche' durava
l'amore, il sesso ed i figli erano piccoli,
poi ognuno si riteneva libero..
Forse non
avevano tutti i torti...saggezza antica....!
Successivamente
quando il Patriarcato prese potere (i
maschilisti) la donna inizio' ad essere
dominata, sfruttata e divenne schiava
del maschio....la
donna contraeva matrimonio in genere
combinato soprattutto per convenienze
economiche o familiari.
Piu' tardi, presso gli Antichi Egizi, donne
e uomini godevano di una relativa parità nel
matrimonio; è stata l'unica civiltà a
favorire e permettere i rapporti tra
consanguinei.
La sposa egizia indossava una "tunica" di
sottile strato di lino finissimo,
trasparente, con acconciature o parrucche
dai vari ornamenti con bende dorate,
fermagli, cerchi d'oro, fiori.
Come è stato
osservato da molti moderni, e già in antico
da
Aristotele, il greco non possiede un
termine preciso per indicare l’unione
dell’uomo e della donna in una
famiglia legalmente riconosciuta: il
termine che meglio corrisponde al nostro "matrimonio",
gámos, con tutti i suoi affini e
derivati, è per molti aspetti troppo ampio e
generico.
Un discorso analogo si può fare
per il latino matrimonium, che
propriamente indica soltanto la condizione
legale della matrona romana;
ugualmente sfuggenti a un’esatta
corrispondenza con i loro esiti italiani
sono i termini nubere («sposare»,
detto di donna: derivato da nubes
«velo», ha dato l’italiano «nozze»
attraverso il sostantivo nuptiae),
maritare (metafora vegetale applicabile
tanto all’uomo quanto alla donna), mulier
(in lat. "donna", da cui l’italiano
"moglie").
Le differenze
semantiche sono in questo caso spie di
profonde differenze culturali, e il vasto
dominio cronologico e geografico
rappresentato dalle civiltà greca e latina
impone approcci diversificati per le singole
realtà storiche: risulta perciò impossibile
parlare di "matrimonio greco" o "matrimonio
romano" senza operare distinzioni ulteriori.
Nell'antica Roma il matrimonio è visto come
una sorta di promozione sociale per passare
da una casta all'altra, valido anche per
l'uomo. I matrimoni vengono combinati quando
gli sposi sono ancora bambini. L'abito della
sposa é di colore bianco, simbolo della sua
verginità, chiusa da un nodo di Ercole che
doveva essere sciolto soltanto dallo sposo.
Altro accessorio molto importante era il
"velo", che veniva tolto il giorno dopo la
consumazione del matrimonio ed era di colore
giallo zafferano, a simboleggiare il fuoco
di Vesta, la dea che proteggeva il focolare
domestico. Sui capelli, pettinati con sei
trecce in onore delle vergini vestali, si
posava una corona formata da gigli, grano,
rosmarino e mirto (simboli di purezza,
fertilità, virilità maschile e lunga vita).
Il
matrimonio
religioso (unione
civile) e' una cerimonia antica, ma non
molto antica, fra due persone di sesso
diverso (femmina + maschio).
Puo' essere
fatta anche con rito civile (per gli
areligiosi) e/o religioso per coloro che
hanno credenze religiose.
I
PACS - DICO,
ecc., sono
unioni civili (che non possono essere definito
"matrimonio") fra persone dello stesso sesso
per formare una coppia e/o una comune e/o
una famiglia allargata Unione famigliare).
Oggi si dice che il "matrimonio", cioe'
unione civile e/o religiosa fra uomini dei
due sessi (maschio+femmina) dovrebbe essere:
- un dono di
amore da costruire giorno per giorno
fintanto che uno dei due partners lavora su
di esso.
- una scelta di vita per formare una
famiglia ed avere dei figli - ovviamente due
omosessuali che si amano non possono entrare
nel patto di matrimonio, ma solo in un patto
di convivenza per formare una unione
famigliare, una comune e/o
famiglia allargata, fra i due, che oggi si
chiama in Italia PACS od altro nome
recentemente coniato.
- un atto di
estrema fiducia ...un aiutarsi ed aiutare ad
evolvere
- una sintonia
che ha bisogno di tempo, di costanza, di
fiducia e di lealtà per realizzarsi e
mantenersi tale
- un impegno che
comporta reciproche responsabilità per tutto
il tempo che si sta insieme
- un si che dura
tutta la vita fintanto che l'amore-sesso fa
da collante
- Quindi uno dei rischi più gravi, oggi, è
quello di arrivare impreparati al matrimonio
- l'armonia
della propria famiglia di domani dipende da
come ci si prepara e da chi si sceglie
Con
il matrimonio, gli sposi acquistano
legalmente lo status di
coniugi, al quale sono connessi diritti
e doveri caratterizzati dalla
reciprocità.
L’articolo 29 della Costituzione
Italiana afferma che: la Repubblica
riconosce i diritti della famiglia come
società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato
sull'uguaglianza morale e giuridica dei
coniugi, con i limiti stabiliti dalla
legge a garanzia dell'unità familiare.
Contrarre liberamente matrimonio è un
diritto costituzionalmente garantito.
Il matrimonio, inoltre, nella disciplina
che riceve dalla legge, deve essere
caratterizzato dal fondamentale
principio dell’uguaglianza
morale e giuridica dei coniugi.
L’articolo 143 del codice civile,
coerentemente con il suddetto principio
costituzionale, prevede che: con il
matrimonio il marito e la moglie
acquistano gli stessi diritti e assumono
i medesimi doveri.
L’articolo 144 del codice civile,
inoltre, nel dare attuazione al
principio di parità fissato
dall’articolo 143, prevede il
criterio
dell’accordo
fra i coniugi nella definizione
dell’indirizzo della vita familiare:
i coniugi concordano fra loro
l’indirizzo della vita familiare e
fissano la residenza della famiglia
secondo le esigenze di entrambi e quelle
preminenti della famiglia stessa.
A ciascuno dei coniugi spetta il
potere di attuare l’indirizzo concordato.
vedi: Definizione
della parola FAMIGLIA
+
Circoncisione
Il Vero e Sacro
matrimonio, cioe' l'UNICO veramente
valido e' quello
NATURALE (unione fra due soggetti
che si amano).
Nessuno ha incaricato sindaci, preti,
guru', pastori ecc. a celebrare un
qualsiasi matrimonio !!
L'unione dell'AmOre cioe' il Vero
matrimonio lo Celebrano SOLO i due
(maschio e femmina) che si sposano nel
sacro atto sessuale col desiderio di
formare una Famiglia Naturale, per avere la
propria progenie.
Poi possono esserci le unioni
famigliari....
Egregi .....guru', pastori, preti,
sindaci, ......CHI VI INCARICATO ???
NESSUNO, vi siete incaricati da soli.... !
Parafrasando un frase di Napoleone che
ben fece....ad incoronarsi da solo
togliendo dalle mani la corona... al
prete...: dico questo...."l'amore e' mio
e della/per la mia amata/o e guai a chi
me lo tocca"...
Fatevi da parte, cari MILLANTATORI ..!
La societa' DEVE solo registrare
legalmente mediante la firma dei due
contraenti, su determinati documenti, l'avvenuta
dichiarazione dei due soggetti nel matrimonio
infatti e' la
registrazione di cio' che e' gia'
avvenuto nella coppia che desidera
unirsi per formare una Famiglia Naturale
per avere una propria progenie
Il Vero "matrimonio" lo ripetiamo e'
l'atto sessuale compiuto nella coppia
che vuole formare una famiglia (avere
dei figli), il resto sono unioni
famigliari.
I giochi sessuali sono solo
giochi che danno piacere, nel caso ci si
accoppia solo per divertirsi e non per
formare una Famiglia.
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Tradimento: è un’abitudine connessa con
l’intelligenza ? - 6 Aprile 2010.
Nessuno l’avrebbe mai detto, ma a quanto
pare esiste una vera e propria
correlazione tra il tradimento e
l’intelligenza. A voler specificare
meglio si potrebbe dire che gli uomini
(maschi) che tradiscono di più,
sarebbero meno intelligenti. E non si
tratta affatto di un luogo comune, ma
del risultato di uno studio condotto da
Satoshi Kanazawa.
Lo psicologo, esperto della
London School Economics. È riuscito
ha dimostrare la fondatezza di questa
tesi, mettendo a confronto i dati tratti
da due specifici sondaggi, che avevano
l’obiettivo di misurare il quoziente di
intelligenza, ma anche di indagare sulle
abitudini sentimentali di alcuni
individui. Mentre
per gli uomini maschi il nesso tra
tradimento e minor quoziente
intellettivo sarebbe chiaro, per le
donne non esisterebbero particolari
differenze.
Naturalmente, per comprendere il
risultato di questo studio, si deve
intendere
l’intelligenza come una facoltà mentale
che racchiude un concetto molto ampio.
Si tratterebbe della capacità umana di
trovare soluzioni per risolvere problemi
e inconvenienti, adottando anche schemi
che si possono discostare da quelli
tradizionali.
È una capacità che è stata messa a dura
prova dal procedere dell’evoluzione e
che si è rivelata importante nel corso
della storia della specie umana. È come
se la monogamia si fosse affermata come
una caratteristica più conveniente
nell’ambito dell’evoluzione sociale.
Ecco perché gli individui più accorti
sarebbero in grado di intuirne il valore
e di comportarsi di conseguenza.
Comportamenti dettati dall’adattamento e
dall’evoluzione che possono spiegare il
modo di comportarsi degli uomini di
oggi.
Tratto da tantasalute.it
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