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RIFLESSOLOGIA
PLANTARE o delle MANI
Continua da
Pag. 1
vedi
anche:
Morfologia
del Corpo
+ Semeiotica 1 +
Semeiotica Biofisica
Quantistica +
Diagnosi precoce del Cancro
+
DIAGNOSTICA INDICE
L’esistenza
dei punti riflessi è antichissima ed esistente in quasi tutte le culture
antiche.
Si
era già a conoscenza dei punti terapeutici del corpo che agiscono,
esercitando una pressione, in aree distanti dalle aree manipolate.
Nella
vecchia Cina i “medici scalzi” curavano attraverso punti riflessi del
corpo, senza nessun apparente punto di collegamento con l’organo
ammalato.
In
India i conduttori di elefanti si tramandano da secoli la conoscenza dei
punti, sparsi sul corpo dell’elefante che, stimolati più o meno
vigorosamente, inducono a determinati movimenti l’animale.
Questi
punti sono rilassanti o eccitanti e divengono persino mortali se stimolati
con forza; alcuni di questi sono situati nei piedi o nelle mani; ma
esistono anche in bocca, nella mucosa nasale, nell’orecchio, sulla
testa, lungo la spina dorsale, ecc.
I
piedi di Visnù con la figura del loto, la conchiglia ed i pesci; i piedi
di Budda, con diversi simboli iconografici; queste simbologie sembrano
riportare la riflessologia plantare all’Oriente.
In
medio Oriente 5.000 anni or sono circa nell’Egitto si praticava questa
tecnica riflessogena anche sulle mani; ne abbiamo la prova per il
ritrovamento di un dipinto su una tomba di un medico egiziano, scoperta da
qualche anno nella zona di Saqqarah, ove esiste ancora la più antica
piramide, sulla cima della quale una volta campeggiava lo “Zed”, che
fu poi trasportato e nascosto nella piramide di Cheope.
Come
la conosciamo oggi invece, la riflessologia è una giovane scienza nata
negli Stati Uniti per merito del dott. Fitzgerald W.H., che nel 1910
tracciò una mappa del corpo umano attraversato da 10 meridiani diviso in
altrettante zone, le cui parti ed organi trovano i corrispondenti punti
riflessi nelle mani e nei piedi.
Un’altro
medico E.F. Bowers, si unì a lui per approfondire e divulgare la nuova
scienza, che chiamò “Terapia
zonale”. Sempre negli USA una donna, E.D. Ingham, elaborò più
tardi, un più dettagliato metodo riflessologico.
E’
a lei che fanno capo tutte le scuole Europee, fra cui la tedesca H.
Marquardt, l’inglese D. Bayly e la svizzera H. Masafret.
Purtroppo
da allora nessun passo avanti è stato realizzato per portare su di un
piano qualitativo migliore, questa tecnica.
Solo
recentemente in Italia un brillante giovane: Esposito A., ha dato una
degna spinta in avanti a questa giovane scienza; anche il dr. F. Gazzola
di Milano, ha contribuito alla implementazione delle mappe podaliche con
altre sue ricerche; altri giovani terapeuti italiani, stanno lavorando con
e su questa tecnica.
Il
concetto moderno di Riflesso terapia si differenzia nel caso specifico da
tutto ciò, per una più organica distribuzione dei punti riflessi di
tutti gli organi su una parte del corpo, nelle mani o nei piedi.
Nel
piede rivediamo proiettato tutto il corpo e dal piede possiamo agire
quindi in maniera riflessa su ogni parte di esso, per risolvere disturbi e
ristabilire l’ordine perso. Guardando il piede di profilo potremo notare
che ha la stessa sagoma di una persona seduta dove la testa corrisponde
all’alluce.
Nella
visione plantare la parte esterna descrive la stessa curva della colonna
vertebrale.
La
lunghezza ideale del corpo umano dovrebbe essere 7 volte e mezzo quella
della testa; moltiplicando la falange dell’alluce per 7 volte e mezzo,
troviamo esattamente la lunghezza del piede.
Toccando
i vari punti del piede, per esempio quelli corrispondenti al fegato od il
rene, possiamo comprendere dal tipo di dolore, acuto o sordo, se si tratta
di un problema recente o al contrario antico, in fase di guarigione o di
riacutizzazione.
Al
piede destro per esempio corrisponde la parte più razionale di noi tutti,
ciò che ha a che fare con lo studio, il lavoro; il piede sinistro invece
corrisponde all’emotività, cioè agli affetti, le paure, le ansie ecc.
Altro
esempio: chi ha il secondo dito del piede sinistro più lungo
dell’alluce, spesso è sofferente di cuore e vive in modo iper attivo,
predilige i sapori amari, ma quando ha un problema emotivo, non riesce a
mangiare perché gli si chiude lo stomaco.
L’unghia
incarnita dal lato della scarpa, segnala la tendenza alla sofferenza della
milza e dello stomaco.
Se
è incarnita dalla parte opposta indica tendenza alle malattie del fegato.
L’ispessimento delle unghie corrisponde ad una scarsa funzionalità
renale, e nel carattere indica una personalità piena di paure con sonni
agitati.
La
presenza di callosità sotto il 2° e 3° dito, rivela catarro bronco
polmonare o catarro da sinusite. Verruche o funghi ai piedi prodotti da
sudore acido, indicano che la dieta è troppo ricca di proteine animali:
carne, formaggi, pesce, uova, ecc.
Nelle
mappe finora esistenti della Riflessologia Plantare, i rispettivi autori
hanno circoscritto delle aree come punti riflessi nel piede delle varie
parti del corpo, senza garantire precisione nella localizzazione di tali
aree riflesse; infatti queste mappe propongono una raffigurazione standard
del piede, mentre tutti sappiamo che questi differiscono da individuo ad
individuo per forma e proporzioni, in quanto ogni piede è diverso nella
forma e questa è stabilita dalle ossa podaliche.
Anche
per i colori (stampati sulle carte) corrispondenti a determinate aree si
sono usati i criteri più disparati, senza una vera logica; ognuno ha
colorato a proprio piacimento le aree del piede, mentre l’italiano
(Esposito A.) ha rifatto una mappa che tiene conto di tutte le differenti
forme e proporzioni in quanto i punti delle loro mappe, sono riferiti a
punti precisi delle ossa del piede.
Con
lo studio della Legge del TAO (la teoria orientale dei 5
colori/forze/elementi), l’Esposito ha completato l’opera, dando
significato preciso ai colori della mappa ridisegnata dallo studioso
Italiano; egli ha anche arricchito l’indagine podalica di una sua
morfologia, eseguita solamente guardando il piede; solo successivamente
usando la pressione sui punti per la verifica di quanto stabilito in fase
di osservazione.
Il
linguaggio riscoperto nel piede, parla attraverso la sua forma, il colore,
le screpolature, il tipo di odore, la forma delle dita e la loro
proporzione, l’aspetto delle unghie, l’ispessimento delle stesse e
della pelle, la localizzazione dei calli e duroni, l’altezza dell’arco
plantare, le sporgenze ossee, le linee della pelle, i gonfiori e gli
avvallamenti.
L’intero
Psicosoma si proietta nel piede, rivelando in modo sorprendente ad un
attento osservatore, lo stato di salute Psicologico e Fisiologico. Lo
studio e le osservazioni fatte dall’italiano, aprono una nuova visione
della Riflessologia Plantare, del suo modo di essere e delle sue
applicazioni.
E’
in preparazione, da parte dello studioso, una mappa delle aree
riflessogene delle mani, in modo da fornire ai futuri tecnici della
riflessologia altri strumenti di lavoro.
Ricordiamo
comunque a tutti i cultori di questa tecnica che per ottenere effetti
benefici e duraturi occorre integrarla con la “Mono terapia e dottrina
termica” + Protocollo della
salute, descritti in questo Portale
Massaggiare nella zona
sui piedi ogni 2 giorni; in ogni
caso ungere di olio di oliva con propolis dopo aver massaggiato i
punti corrispondenti ove vi è dolore, indi alla sera prima di coricarsi e
dopo aver lavato piedi, orecchie; per i denti,
l’olio di Manuka e Kanuca è indispensabile in questi casi per la
prevenzione e la normalizzazione basale delle gengive; lo si può
utilizzare con qualche goccia sullo spazzolino ed in acqua come
colluttorio, con qualche goccia di quest’olio si può massaggiare per circa 2
minuti; coricarsi senza pulirsi dall’olio; si può effettuare lo
stesso massaggio con la propria urina.
Se
trovate altre zone del corpo con dolori, ripetete l’operazione di
massaggio locale e poi ungetevi con lo stesso olio anche alla sera prima
di coricarvi.
Per
la riflessologia nelle mani abbiamo fornito una semplice mappa ancora da
mettere a punto; teniamo presente che questa scienza o tecnica è ancora
all’inizio della sua strada, per cui nel tempo avremo sicuramente
confortanti conferme.
Per
massaggiare i punti riflessi delle mani usate il pollice od altre dita
esercitando una precisa e decisa pressione sul punto da stimolare. Fate
attenzione che la colonna vertebrale, il collo ed il lombo sacrale sono
sul dorso delle mani e le altre zone sul palmo delle stesse.
AURICOLOTERAPIA
L’orecchio
è negli animali superiori e nell’uomo il complesso di strutture che
costituiscono l’organo dell’udito e che partecipano alla regolazione
dell’equilibrio statico e cinetico.
Fin
dall’antichità è noto che l’orecchio non serve solo per udire i
suoni dall’esterno dei corpi ma anche per udire i “suoni” le
vibrazioni, le frequenze emesse dall’interno del corpo.
Cioè
l’orecchio serve non solo per ricevere suoni ma anche per trasmetterne
dall’interno verso l’esterno.
Vi
è tutta una terapia di indagine conoscitiva da ritrovare e ripristinare
in diagnostica per la nuova medicina Olistica e Naturale che si chiama
Auricolo Medicina.
Ogni
qualvolta che vi è un’anomalia funzionale di un organo o sistema,
questi ultimi vibrano a frequenze diverse da quelle di quando essi sono in
perfetta salute, pertanto essi emettono dei suoni udibili con determinate
apparecchiature elettroniche, ma alcuni uomini con udito particolare sono
in grado avvicinando l’orecchio di ascoltare tali anomali vibrazioni e
di comprenderne il significato; infatti ogni “suono” strano percepito
da certi pazienti all’interno dell’orecchio è perché vi è
un’anomala funzione dell’apparato uditorio che non permette la
fuoriuscita di quei suoni che poi disturbano la persona che li sente.
In
genere tali suoni (rumori) sono sintomi e segnali da saper interpretare
perché legati a croniche e nascoste anomalie di determinate ghiandole,
organi, sistemi ecc., (tiroide, blocco delle normali funzioni cervicali,
abbassamento della glicemia e della pressione del sangue, aumento di
determinati minerali e vitamine con caduta di altri, ecc.).
Ricordiamo
che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create
dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla
base la “terra” fisiologica, cioè nei metalli amorfi a base di
minerali rari.
Vi
è anche la possibilità una volta conosciuta un’anomalia frequenziale
di un organo o sistema, di ricorrere alla trasmissione, attraverso
l’orecchio in funzione ricevente, di informazioni vibratorie
riequilibranti per quella o quelle anomalie; tali terapie si usano in
Auricolo Medicina.
Oltre
a queste importanti recenti riscoperte, circa 20 anni or sono il dr.
Nogier concepì anche l’idea della possibile somatopia fetale
nell’orecchio, la quale divenne la base dell’auricolo terapia in tutti
i suoi aspetti.
In
seguito tutta questa teoria venne sperimentata sopra tutto in Cina fin dal
1958, nei ranghi dell’esercito quale medicina ufficiale da esercitare
direttamente sul campo; da quella data sono stati raccolti un’enorme
quantità di dati che hanno permesso di convalidare l’intuizione del dr.
Nogier; si tratta infatti della riscoperta dei punti riflessi, nelle
orecchie dei vari organi e sistemi del corpo umano.
Vediamo
quali sono le caratteristiche ed i vantaggi dell’Auricolo terapia.
E’
una fra le tecniche diagnostiche e terapeutiche più economiche che
possiamo trovare ed è di facile apprendimento ed uso per tutti e per
tutte le età. La si può applicare ad una vasta gamma di malattie; si
ottengono risultati rapidi ed efficaci, anche se la malattia è cronica e
contratta da lunga data.
L’Auricolo
terapia è fra le tecniche riflessogene quella che consente una più
immediata risposta agli stimoli, da parte del sofferente, infatti essa è
di notevole ausilio in tutte le situazioni di emergenza; questa tecnica
come la Riflessologia plantare o quella sulle mani o sulla colonna
vertebrale, ha una scarsità od assenza di effetti collaterali, a parte la
sensazione avvertita quando si conficcano gli aghi.
Ottimi
risultati si ottengono con l’uso degli aghi dell’agopuntura applicati
nei punti riflessi dell’orecchio; l’uso di questi aghi consiste
nell’infiggerli nell’orecchio esterno, ove sono concentrati i punti
dell’agopuntura.
E’
anche possibile non far uso degli appositi aghi utilizzando un comune ago
o spillo oppure usando un fiammifero di legno per esercitare la pressione
sul punto sensibile, se non si devono trattare problemi importanti.
In
certi casi se il paziente è troppo occupato, si possono lasciare
conficcati gli aghi o delle graffette, mentre egli svolge le sue attività
lavorative.
In
alcuni casi si hanno delle reazioni particolari che però scompaiono
subito appena si toglie l’ago. Se gli aghi o l’orecchio non sono ben
disinfettati (usare la propria urina per disinfettare) possono comparire
infezioni locali o retrazioni dell’orecchio, che possono comunque essere
evitate con la massima igiene e pulizia e con la sterilizzazione degli
aghi prima del trattamento, attraverso il fuoco o l’urina.
Si
è anche riscontrato che questa tecnica ha una funzione preventiva per
molte malattie.
E’
molto diffusa ed utilizzata per anestetizzare pazienti che debbono
affrontare piccoli interventi tipo: estrazione di denti, asportazione
tonsille, trattamento di distorsioni, interventi nel naso, nella gola,
negli occhi ecc.
La
possibilità di intervenire senza usare anestetici chimici è di grande
importanza per l’assenza di intossicazioni che il prodotto farmacologico
sempre immette nel corpo umano e che sono anche di difficile eliminazione,
si parla di anni per eliminare in parte il prodotto anestetico chimico
iniettato.
Questa
tecnica non deve essere impiegata nei primi 6 mesi della gravidanza e
nelle donne predisposte all’aborto; nei pazienti anemici, sovraffaticati
od affamati; se il padiglione dell’orecchio presenta geloni o processi
infiammatori.
Nel
caso di sindrome da agopuntura persistente dopo l’estrazione degli aghi,
bisogna coricare il paziente a testa in giù e rimettere gli aghi nei
punti di derma, cuore, surrenale e occipite.
Far
coricare in posizione orizzontale e far bere un poco di acqua calda dopo
il trattamento o se accusa qualche leggero malessere.
L’auricolo
terapia può essere effettuata in molti modi: con le dita, con aghi
infissi e mantenuti nella sede per un certo tempo; con l’utilizzo per
esempio, della SAT terapia e della Bio Meso terapia; iniezione del
medicinale terapeutico, nel punto indicato; con incisione del punto
indicato per circa 2mm lasciando fuoriuscire alcune gocce di sangue, usare
massimo 3 incisioni per seduta ed ogni seduta va effettuata ogni 8/10
giorni; mediante punzecchiamento del punto indicato; mediante elettro
stimolazione con apposita apparecchiatura elettrica; con massaggio dei
punti, con una sonda per circa 3 minuti; con massaggio dei punti, con la
sonda di un equilibratore ionico passivo.
Lo
sviluppo embriologico del padiglione auricolare, permette di identificare
l’esistenza di 3 tessuti: endoderma, mesoderma, ectoderma e la presenza
di 3 sistemi di trasmissione nervosa: Sistema Nervoso Centrale, tramite il
plesso cervicale superficiale; il Sistema Parasimpatico, Ortosimpatico,
Enterico, che permettono di concepire un insieme di corrispondenze fra il
padiglione dell’orecchio ed il corpo a tutti i livelli, quindi una
riflesso terapia efficace.
I
punti patologici dell’auricola oltre che divenire dolenti e sensibili
alle variazioni atmosferiche ovvero barosensibili, hanno anche delle
proprietà elettriche che permettono come in agopuntura, la loro ricerca
con detettori elettronici oltre ai normali a pressione; la cartografia
auricolare facilita la loro ricerca.
Questi
punti sono a volte si raggruppano lungo linee o formano angoli; da questo
fatto si è attribuita una geometria dell’orecchio. Lavorare anche con
le semplici dita sui punti dolenti in associazione ai punti geometrici è
a volte indispensabile per ottenere ottimi risultati, specialmente nei
mali di testa.
Quando
avete dolori strani, nei giorni di malattia o di digiuno si possono fare
diverse tecniche utili descritte nel Protocollo della Salute, vedi al cap.
2, vol. 1.
Il
trattamento auricolare utilizza nella sua più semplice ed immediata
applicazione, il detettore a pressione, ma possono essere impiegati
detettori elettronici passivi, attivi, meccanici, vibratori; soft laser;
cauterizzazioni, ecc.
Da
questi dati è facile rilevare che la stupida abitudine di bucare i lobi
degli orecchi per appendervi dei ninnoli, orecchini ecc., dovrebbe essere
immediatamente evitata, in quanto l’area interessata viene ad essere
investita da continue sollecitazioni di metalli od altro e pertanto la
parte del corpo corrispondente è sicuramente e continuamente alterata
nelle sue funzioni.
Riteniamo
che questa tecnica dovrebbe essere conosciuta da tutti, ma sopra tutto da
ogni tecnico o dottore, per la facilità di apprendimento e di uso, oltre
ad essere integrata con tutte le altre tecniche delle Medicine Naturali,
per ottenere risultati completi e duraturi.
KINESIOLOGIA
-
CHIROPRATICA -
OSTEOPATIA
La
Kinesiologia è stata scoperta da un dottore in Chiropratica, George
Goodheart e successivamente messa a punto dai dr. Kendall e Kendall. Il
test muscolare è il “codice” per comunicare al corpo (senza la
mediazione della mente) ed avere risposte chiare da esso.
Il
corpo non mente; se poniamo le giuste domande e nel modo adatto, le
risposte arrivano precise.
In
Cina e Giappone si conoscevano già le correlazioni fra tensioni neuro
muscolari e malattie e la riscoperta di questa tecnica, da parte di questi
personaggi, fornisce alla moderna medicina uno strumento valevole per fare
un salto di qualità diagnostico e terapeutico.
Oggi,
siamo in grado di testare ogni essere umano anche senza parlare la sua
lingua, basandoci sul fatto accertato che il controllo delle forze
muscolari (debolezza o forza di un muscolo testandoli a seconda dei casi)
ci permette di conoscere ove (le cause profonde) e quale problema esiste e
dopo una determinata terapia raddrizzante conoscere se questa ha ottenuto
l’effetto auspicato.
La
valutazione dei test prescinde dalla sintomatologia rilasciata dal malato
in quanto si testano i muscoli interessati (perché ognuno di essi è
“collegato” a determinati organi del corpo) e questi ci risponderanno
in modo preciso ed adeguato per farci riconoscere le cause vere del
malessere. Questa tecnica serve in modo eccellente per reale prevenzione
per piccoli, adulti e vecchi, anche senza interrogare il paziente si è in
grado di testare le sue individuali reazioni muscolari.
Prima
del manifestarsi di una malattia si è in grado con questa tecnica, di
riconoscere la causa o le concause che la scateneranno.
La Kinesiologia se applicata alla
biochimica dell'organismo, consente di individuare carenze, squilibri
nutrizionali ed intolleranze alimentari, spesso non individuabili
attraverso i test di laboratorio. Nell'indagine sugli stati psichici del
paziente e sulle sue problematiche mentali, offre grandi possibilità
diagnostiche e allo stesso tempo assicura discrezione e rispetto nei
confronti della vita emozionale del paziente.
Le applicazioni della tecnica
Kinesiologica in campo terapeutico sono da ritenersi pressoché uniche per
la semplicità e rapidità dei metodi di testaggio dei farmaci e dei
rimedi più opportuni al caso in esame; essa permette una diagnostica e
una fase terapeutica assolutamente personalizzata per ogni singolo
paziente, venendo così a realizzare concretamente quello che è lo
spirito della medicina olistica.
Ogni
medico dovrebbe applicare anche questa splendida tecnica nelle sue
anamnesi sul paziente; questo eviterebbe di incorrere in errori
diagnostici e terapeutici; ogni malessere determina anche e sempre piccoli
o grandi spostamenti scheletrici, dovuti alle tensioni neuro/muscolari che
intervengono sempre e che a loro volta alterano modificando l’assetto,
l’equilibrio, la postura ed ovviamente lo Spirito/Pensiero.
La
Kinesiologia, la Chiropratica e l’Osteopatia sono delle arti che
utilizzano le capacità di recupero specifiche del corpo e la relazione
fra le strutture scheletro muscolari e le funzioni del corpo in
particolare fra la struttura del cranio, dello scheletro, colonna
vertebrale, sistema muscolare e quello nervoso, per il mantenimento della
salute od il suo ripristino.
Queste
antiche tecniche vengono utilizzate in Medicina Naturale normalmente, su
tutti i pazienti che non hanno controindicazioni ad esse.
Queste
tecniche permettono anche di effettuare diagnosi. Esse si basano
essenzialmente sul fatto che fra la struttura scheletrica, il sistema
muscolare e nervoso vi è una stretta e costante correlazione per tutte le
posture (assetto) del corpo legate a tutti gli stati psichici; in
particolare lungo e nella colonna vertebrale (organo ben definibile) passa
il Sistema Nervoso Centrale, in quanto il midollo spinale è di fatto un
fascio di tessuto nervoso che collega i due emisferi del cervello ed il
cervelletto ai vari organi del corpo, passando all’interno delle
vertebre e collegando attraverso gangli e fasci di nervi i vari organi e
sistemi del corpo, vedi apposita mappa.
Tutti
sappiamo che ogni stato psichico legato agli schemi mentali modifica
istantaneamente le forme del viso per reazione immediata di ogni muscolo,
tendine e nervo facciale. Lo stesso meccanismo investe TUTTO il corpo ad
ogni pensiero attivato; per cui è certo che ogni situazione di malessere
vada ad alterare le funzioni, i ritmi e le tensioni dei muscoli e di
conseguenza gli assetti degli stessi e nascano le tensioni che alterano la
postura del corpo rispetto agli assetti verticali, orizzontali, davanti e
retro, alto basso ecc., di tutta la struttura corporea; inoltre sappiamo
che ogni muscolo è collegato ad uno o più organi e sistemi del corpo per
reazione reflessogena, per cui è possibile intervenire su di un organo
contraendo o rilassando un determinato muscolo.
Il
tutto si riflette sull’assetto dell’intera colonna vertebrale e quindi
sull’alterazione o meno della giusta postura dell’intero corpo che si
appoggerà, se esistono variazioni di postura, ora sul lato destro ora su
quello sinistro, alterando l’equilibrio e diffondendo su tutto lo
scheletro la perdita di simmetria (esempio: la cervicale è la prima delle
malattie da perdita di simmetria posturale) che deve essere perfetta nel
caso di salute.
In
quasi tutti i casi occorrerà aiutare il ritorno alla normale postura,
dopo aver manipolata tutta la colonna, vertebra per vertebra, riallineando
in questo modo anche l’anca, aggiungere degli spessori sotto il tallone,
sinistro o destro a seconda dei casi, in modo da obbligare meccanicamente
per mezzo della modifica del modo di camminare e di appoggio su tutta la
colonna, il riassetto della postura.
Pochi
operatori sanno lavorare in tal senso per cui occorre affidarsi a
specialisti esperti in tali tecniche; testando l’assetto posturale ed
anche di conseguenza determinati muscoli, per poter conoscere lo stato di
ipo od iper funzione di un organo o sistema.
I
riflessi Neuro Linfatici sono situati sul tronco ed hanno un diametro di
pochi centimetri, sono in genere dolenti e infiltrati quando sono attivi e
stimolandoli si aumenta il drenaggio linfatico di organi o visceri
specifici; il trattamento dura da poche sollecitazioni (15 sec.) a molte
sollecitazioni (qualche minuto), oppure una continua e molto
intensa pressione sul luogo dolente per qualche minuto.
Una facile e semplice terapia
bigiornaliera, che aiuta notevolmente ogni problema di postura, è quella
di mettersi a “uovo”, come ? sdraiarsi a terra a pancia in su, quindi
prendere le ginocchia fra gli avambracci e rialzando la testa verso le
ginocchia
e rimanere in quella
posizione circa 1
o 2 minuti,
in seguito rilasciare le e gambe mantenendole piegate un poco sul basso
torace e ruotare per 3 volte
in senso orario e quindi 3 volte in senso anti orario il bacino e le gambe
leggermente rannicchiate sul ventre;
questa ginnastica serve a muovere le vertebre della zona lombare e
soprattutto sacrale, alleggerendo i glangli che sono posizionati sui lati
delle vertebre facendosi che l’energia defluisca meglio da essi.
Noterete
come per incanto che molti dolori, tensioni, alla cervicale, dorso e basso
schiena, diminuiranno o scompariranno. Naturalmente non risolvono le cause
della malnutrizione e dell’accumulo delle tensioni neuromuscolari, ma
aiuteranno alleviando e di molto quelle accumulate per una vita troppo
sedentaria.
Un’altra tecnica efficace del fai da te
per i dolori a tutta la schiena tipo: sciatica, lesioni nervose,
contratture muscolari, artrosi cervicali, lombosciatalgie, rigidità
muscolare, discopatie ecc., possono essere molto alleviate con questa
particolare e semplice tecnica da farsi anche in casa.
Prendere un’asse e disporlo in modo
obliquo da formare un angolo di 15 gradi. L’asse, alla estremità che si
alza, deve avere un fermo per i piedi. Aggiungere sull’asse una
copertina piegata in modo da formare un piccolo materassino sul quale
sdraiarsi. Ci si mette a testa in giù con i piedi in alto e si deve
rimanere per almeno 7 minuti, ogni giorno.
Fare attenzione le prime volte, perché
essendo una posizione insolita per il corpo, vi potrebbero essere delle
sensazioni non piacevoli. Comunque se vi abituate a stare in quella
posizione, ogni giorno, avrete notevole sollievo nelle vs. sofferenze,
perché la posizione facilita la distensione della colonna vertebrale e
quindi permette ai vari gangli di lasciar defluire i liquidi accumulati in
loco per la continua tensione, e/o infiammazione che arriva dai vari
organi collegati a quel nervo e che se bloccata nel suo fluire, genera i
ben noti dolori alla schiena; ciò avviene, salvo nel caso di traumi; in
questi casi è meglio, prima di effettuare questa tecnica, consultare un
buon chiropratico od osteopata ed avere delle lastre fotografiche di
controllo, solo il consulente, di caso in caso, potrà confermare
l’utilizzo o meno di questa tecnica.
In quella posizione è possibile
effettuare delle leggere trazioni, torsioni, ma occorre essere assistiti
da tecnici che conoscano bene la chiropratica e/o l’osteopatia.
Ricordiamo che questa tecnica servo SOLO
ad alleviare le pressioni vertebrali sui gangli nervosi che sono
posizionali ai lati della colonna vertebrale fra una vertebra e l’altra,
NON serve ad eliminare le cause (infiammazioni) che alimentano
dall’interno dell’organismo il sistema nervoso che rientra in quelle
zone attraverso i gangli, organi che debbono disinfiammati e curati
secondo le tecniche della medicina naturale (vedi Protocollo della Salute)
Un
altro test di controllo per i reni, semplice e per tutti: datevi un
colpetto secco sulla schiena all’altezza dei reni destro e sinistro, se
sentite un leggero dolore cupo od acuto interno, sicuramente avete dei
problemi renali in atto.
TEST
KINESIOLOGICO - IL TUO CORPO PUO' DARE LE RISPOSTE
Esiste
un metodo semplice, non invasivo, accessibile a tutti e praticabile in
ogni luogo, per ottenere risposte dall’inconscio del soggetto analizzato
. È un test ideato dal medico americano negli anni '60, il dottor George
Goodheart, padre della chiropratica.
La
teoria considera l'idea che i muscoli riflettano le condizioni di ognuno
dei sistemi ed organi del corpo attraverso i meridiani (agopuntura) ki’,
ovvero si tratta di “interrogare” l'intelligenza innata-inconscia;
essa è descritta come una sommatoria di dati/informatizzati a livello
quindi dello spirito/pensiero/inFormAzione, che pervade tutto il corpo ed
è collegata attraverso il sistema nervoso, perché il corpo è
un’insieme cibernetico.
La sua teoria è quindi che lo stato di tutti gli organi e apparati può
essere determinato dalla verifica della resistenza di uno specifico
muscolo.
Per
sapere se si è allergici a qualche particolare cibo o sostanza o se il
medicinale, il rimedio omeopatico o l'integratore alimentare che si sta
assumendo sono compatibili con il proprio organismo, oppure se il computer
portatile che si usa od telefono cellulare che si porta sempre con se è
nocivo alla salute ?
Oppure
ancora se si ha bisogno di qualche particolare integratore alimentare per
migliorare la salute ecc.
Esistono
molti sistemi per eseguire un test neuro/muscolare kinesiologico (o
chinesiologico).
Siccome
il test può dare risposte inesatte esso deve essere fatto nei casi di
malattie, con una PERSONA COMPETENTE
che conosca bene il test e sappia non influenzare la persona,
lavorando dal dietro/schiena.; il test va ripetuto per piu'' giorni e 3
volte al di, per avere dei dati piu'' precisi.
Comunque,
per altre esigenze, non importanti, lo si può eseguire comodamente a casa
propria da soli o con l'aiuto di un'altra persona, ben pratica e capace
nella tecnica.
COME
FUNZIONA ?
Non
è necessario ingerire cibi o medicine per determinare se e come il nostro
organismo reagirà ad esse, anzi è meglio fare il test prima; i prodotti
da testare si mettono nel palmo della mano libera, con la quale non si
effettua il test. Con l'aiuto di un'altra persona possiamo eseguire questo
semplice test per trovare quali sostanze sono compatibili con noi e/o
quali dovremmo evitare. Se il muscolo o la forza si indebolisce, lo stesso
accade per il sistema immunitario.
Dobbiamo ricordare che le o la sostanza che stiamo testando, può avere lo
stesso effetto non solo sui muscoli ma anche sul sistema immunitario..
COSA
SI PUO' TESTARE ?
Non
ci sono limiti, qualsiasi cosa cui non sapresti razionalmente dare una
risposta, ad esempio: compatibilità
con l’organismo di un alimento, medicina, integratore alimentare,
prodotto cosmetico, capo di abbigliamento (provare ad esempio con gli
abiti sintetici), collane, gioielli o altri oggetti tipo orecchini,
piercing, cellulari, computer portatili, TV, radio, radiosveglie, ecc.
Provare per credere ! Iniziate ad esempio a testare il cellulare, è
sufficiente che sia acceso, oppure un pacchetto di sigarette od una
bottiglia di liquore, tenuti in mano.
CONCLUSIONE
Viviamo
in un'epoca in cui giustamente
si crede solo a ciò che si vede, si sente o si tocca piu'ttosto su ciò
che sembra intangibile. La classe medica predominante non accetta per ora
queste teorie come scientificamente valide. Molte persone però, compresi
i medici che operano nel campo delle medicine cosiddette alternative, non
hanno dubbi che questa tecnica sia affidabile.
Forse ci vorranno ancora un po’ di anni prima che finalmente anche la
scienza medica "ufficiale" consideri l'opportunità di
proseguire le ricerche e quindi dare o meno un avvallo
"scientifico" a questa semplice procedura.
KINESIOLOGIA
Craniale
I
riflessi Neuro Vascolari sono per lo più localizzati sul cranio e possono
essere diagnostici e terapeutici, se opportunamente stimolati con il
polpastrello; con questa tecnica si può ridare la forza ad un muscolo
debole. Come i punti NL gli NV sono stati accoppiati a specifici muscoli,
organi, viscere.
Gli
Stress Receptors sono zone lineari, salvo casi eccezionali in cui sono
attivi per motivi non chiari, essi sono quasi sempre consecutivi a traumi
ed hanno la caratteristica di poter interrompere l’attività di muscoli
ed organi ad essi associati. Normalmente essi reagiscono ad una
stimolazione lineare, infatti molti si fanno “grattare
la testa” per rilassarsi con massaggi lineari. La stimolazione deve
essere effettuata per almeno 5 volte in un senso e con la respirazione
controllare e trovare la fase che rinforza il muscolo (nel caso di stress
receptor iperattivo); in caso opposto trovare e stimolare la fase
contraria.
Quando
sono ipoattivi essi mantengono i muscoli e gli organi associati contratti
ed iperattivi; quando sono iperattivi, il contrario.
Vi
sono inoltre dei punti sul cranio alcuni legati ai punti
dell’agopuntura, che permettono di avere dei riscontri sui test
precedenti od in assenza di dati precisi di avere delle conferme.
Ogni
qual volta un paziente si lamenta di disturbi di tipo emicranie, mal di
testa, strani dolori al capo o alla zona cervicale sarà opportuno
controllare e manipolare le varie ossa del cranio stesso per riportarli
nelle giuste posizioni che sempre sono alterate nei loro ritmi in caso di
malesseri sopra descritti.
Certi
tipi di mal di testa possono scomparire per un poco di tempo se si fanno
leggere pressioni in determinati punti del cranio (punti di Bennet) per
riattivare i blocchi neurovascolari; altri sono dovuti alle mal occlusioni
dentali, ma quasi sempre essi provengono da turbe digestive dovute
all’alterazione del pH della digestione, della flora batterica
intestinale; infine le cefalee muscolo tensive (esempio i dolori alla
cervicale) si allentano e tendono a scomparire con il drenaggio linfatico
effettuato sulle spalle e sulla zona cervicale, ma sempre riattivando le
giuste attività bio antagoniste della flora batterica intestinale.
Come
tutti gli organi del corpo “respirano” cioè si dilatano e si
restringono secondo ritmi loro propri, anche il cranio respira o pulsa ed
il suo bioritmo è legato con la respirazione, esso ha un ritmo che in
condizioni normali è di circa 8/12 pulsazioni/min.
Negli
USA si è studiato molto il cranio e si è rilevato che la struttura ossea
craniale si rimpicciolisce ritmicamente, esso di fatto “respira” come
ogni altro organo ed ad ogni inspirazione e respirazione polmonare si
ingrandisce e si rimpicciolisce in direzione ant./post. e nello stesso
tempo si allarga lateralmente per poi in fase successiva riallungarsi
ant./post. e contemporaneamente restringersi lateralmente.
In
una persona in buona salute queste pulsazioni variano fra 8 e 12 al
minuto; le suture che “legano” le ossa craniali non sono saldate fra
loro, ma permettono alle singole ossa dei movimento propri.
In
caso di patologia, questi ritmi possono essere aumentati o diminuiti e le
ossa del cranio possono essere limitate nei movimenti od essere
addirittura spostate dalle loro normali posizioni.
Ad
ogni trauma della testa e della spina dorsale, occorre controllare
l’assetto anche delle ossa del cranio.
Queste
alterazioni dell’assetto possono impedire l’accesso ed il normale
deflusso dei liquidi (sangue, linfa, ecc.) che nutrono il liquido
placentare rachidiano nel quale galleggia il cervello.
Questi
cambiamenti permanenti di posizione influenzano anche la duramadre,
originando un movimento orizzontale sul Sistema Nervoso Centrale e sul
liquido cerebrale generando un movimento ondeggiante. Anche l’osso sacro
prende parte al ritmo del movimento del cranio. Queste correlazioni ci
obbligano, a causa delle strette correlazioni all’interno del sistema
nervoso centrale ad una attenta osservazione di tutto l’insieme.
Per
esempio ogni movimento ritmico dall’alto verso il basso dello sfenoide
provoca anche un movimento ritmico dell’ipofisi variandone la sua
funzione endocrina, è quindi facilmente immaginabile che un ipofisi
stimolata normalmente esplichi le sue giuste funzioni, mentre se stimolata
in modo anomalo (ritmi delle ossa craniali più veloci o rallentate) varii
le sue funzioni in modo diverso generando anche stati psichici anormali.
Ogni
lesione od irritazione delle ossa del cranio deve di fatto essere presa in
seria considerazione dal terapeuta per ovviare velocemente sul paziente in
modo dolce e non violento.
Ecco
perché ogni buon dentista dovrebbe essere anche un buon Osteopata.
Occorre
comunque tenere presente che queste variazioni pulsazione di posizione
delle ossa che compongono il cranio possono indurre anche altre patologie
molto più gravi, per cui il vero medico dovrà nella sua terapia
controllare e manipolare queste importanti parti.
Per
poter ottenere ciò in modo facile e casalingo, occorre fare in questo
modo: far sedere il paziente su di una sedia con la colonna vertebrale in
posizione eretta e ben appoggiata allo schienale della sedia; chiedergli
di aggrapparsi con le mani ai lati della sedia, indi il tecnico appoggerà
il palmo della mano prima sulla parte posteriore del cranio all’altezza
dell’atlante, facendo inspirare aria al paziente ed a trattenere il
respiro, lo obbligherà a fare forte resistenza alla pressione forte della
propria mano, quindi facendolo espirare terminare la pressione. Passare
poi alla fronte e ripetere l’operazione; lo stesso per la parte laterale
destra e poi sinistra, ricordandosi sempre della respirazione adeguata.
Questa
tensione, distensione muscolare, indurrà facilmente il ritorno nelle
giuste sedi delle varie parti ossee del cranio e riposizionerà il cranio
sulla colonna vertebrale, facendo circolare bene tutte le energie che
alimentano il cranio ed il cervello.
Se
il ripristino del giusto ritmo delle pulsazioni craniali non avviene in
questo modo, occorre lavorare su punti precisi indicati nei disegni; se
occorre anche riposizionare il cranio sull’atlante della colonna
vertebrale occorre manipolare le vertebre cervicali per sbloccarle su
tutti gli assi.
Buona norma è quella di effettuare un
controllo Kinesiologico ad ogni immissione di otturazioni dentali per
controllare la buona occlusione delle mandibole.
Qualsiasi
mal occlusione dentale, porterà nel tempo alterazioni all’assetto della
colonna vertebrale e viceversa.
Quando
un’occlusione non è effettuata a regola d’arte può generare molti
effetti collaterali e sopra tutto mali di testa strani, per la modifica
dell’assetto mascellare con la conseguenza dell’alterazione
dell’assetto delle ossa craniali e di quello della postura dell’intero
corpo.
La
Kinesiologia è la tecnica per eccellenza che permette questi test; la
terapia può essere effettuata con la stessa tecnica o con l’Osteopatia
e la Chiropratica a seconda dei casi.
Vedi anche
voce ZILGREI
CHIROPRATICA
La Chiropratica, Kinesiologia, l’Ospeopatia
possono essere applicate a qualsiasi ambito di interesse medico, a
qualsiasi specialità professionale, sia per quanto riguarda la
diagnostica che per quanto attiene alla terapia, purché siano utilizzate
da professionisti opportunamente preparati.
Negli USA l’ufficio delle Medicine
Alternative (Office Alternative Medicine) ha finanziato 2,7 milioni di
dollari (da parte del CCCR, (Gruppo di istituzioni e colleges di
Chiropratica) la costituzione del primo centro federale per la ricerca in
Chiropratica - MAC) finalizzato ad una area terapeutica specifica. Questa
tecnica detiene il 3° posto per i “dottorati” negli
USA ed 1 americano su 5 si rivolge annualmente agli esperti di queste
tecniche.
Il progetto finanziato si propone di: 1.
Realizzare una Bibliografia rigorosa
– 2. Sviluppare ed implementare workshops – 3. Realizzare network fra
chiropratici di materiali informativi – 4. Collegare ricercatori con le
necessarie competenze – 5. Stabilire priorità nella ricerca ed
implementarla.
Queste tecniche permettono infatti di
indagare sugli aspetti strutturali della malattia, risalendo al momento
eziologico con precisione e stabilendo la sequenzialità degli avvenimenti
a catena che determinano il danno a carico della struttura portante del
corpo umano.
La
colonna vertebrale o spina dorsale è una formazione flessibile composta
dalle vertebre e situata nella linea mediana posteriore del corpo al quale
serve da principale supporto longitudinale.
Nell’uomo
dalla nascita al ventesimo anno di età, la spina dorsale comprende 33
vertebre di cui: 7 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali e 4
coccigee.
La
prima vertebra cervicale sulla quale si articola il cranio, si chiama
Atlante.
Nell’età
adulta quelle sacrali e coccigee tendono a fondersi in 2 blocchi uno
sacrale ed uno coccigeo.
Ogni
“malattia”, cioè ogni disordine, altera le funzioni del sistema
nervoso, ogni alterazione di questo sistema produce all’interno dei
tessuti che lo compongono delle alterazioni iono molecolari, le quali
vanno ad alterare la chimica delle cellule nei tessuti nervosi
intossicandoli.
Questa
alterazione chimica produce infiammazione ed alterazione termica del
tessuto stesso, la quale trasforma ed altera le dimensioni di tutte le
parti interessate per il richiamo in loco dei liquidi (sangue, linfa
nervosa, liquidi intra ed extra cellulari).
Quando
l’alterazione interessa il midollo od i gangli nervosi, tutte le
compressioni che le vertebre della colonna subiscono, vanno a comprimere
il tessuto infiammato, producendo la sensazione di dolore nel luogo
corrispondente.
Siccome
tutti gli organi del corpo sono connessi con il sistema nervoso e da essi
si dipartono le connessioni nervose che rientrando nella colonna
vertebrale si congiungono alle aree cerebrali interessate, ogni volta che
un qualsiasi organo del corpo è infiammato, per qualsiasi causa, questa
infiammazione risale SEMPRE anche nelle connessioni nervose ad esso
collegato e risalendo verso le vertebre in genere si blocca, nella sua
prima fase, nei gangli nervosi laterali della colonna vertebrale per un
fatto meccanico, dovuto ai continui movimenti delle vertebre stesse
rispetto all’asse centrale.
Oltre
ad infiammare i gangli nervosi, tutta l’area connettivale e muscolare
diviene ematosa, pesante, dura ed ipertrofica, sempre in tensione; per cui
possiamo individuare per esempio se duole un ganglio nervoso lombare o
sacrale, una netta infiammazione dell’intestino crasso o della vescica,
a seconda della posizione del ganglio.
Ogni
volta che abbiamo un dolore sulla spina dorsale, salvo che non abbiamo
subito un grave trauma nella parte interessata, dovremo trovare,
controllando il od i gangli nervosi interessati, l’organo ad esso
collegato ed in successiva analisi vedremo che SEMPRE l’organo ad esso
collegato sta subendo un processo infiammatorio e di conseguenza modifica
la sua normale attività.
Le
variazioni di assetto delle vertebre, andranno a comprimere i gangli
interessati i quali subendo la compressione, siccome sono infiammati, sono
evidentemente più o meno ingrossati, bloccheranno immediatamente
l’energia elettromagnetica ed elettrochimica, che deve sempre fluire da
e per Cervello ed organi, per il normale funzionamento della macchina
umana; questo blocco di energia darà immediatamente la sensazione di
dolore al ganglio corrispondente.
Ovviamente
anche la variazione da un assetto normale di equilibrio della colonna
vertebrale, porterà nel tempo una compressione maggiore in certi punti
della colonna.
Questa
continua compressione tenderà ad infiammare, irritare, sicuramente il
corrispondente ganglio nervoso o quello superiore od inferiore a seconda
del caso, provocandone l’ingrossamento per il richiamo di liquidi in
loco e di conseguenza nasce il dolore.
Ma
sono sopra tutto le continue tensioni psichiche (stress), che si tramutano
in tensioni neuro muscolari che portano conseguentemente
all’indebolimento od al rafforzamento di alcuni muscoli che hanno molta
importanza nell’alterazione dell’equilibrio dell’assetto (la
postura) del corpo e quello della colonna vertebrale e di conseguenza
tutte le tensioni dinamiche ad essa applicate divengono disordinate.
Così
nascono facilmente le deformazioni della colonna che poi nel tempo
genereranno per correlazione inversa, una continua infiammazione agli
organi corrispondenti collegati ai gangli nervosi della zona ove vi è la
compressione dei stessi nelle vertebre della colonna.
Per
evitare di avere “mal di schiena” oltre ad utilizzare le tecniche
Termico/Nutrizionali descritte, la Chiropratica, l’Osteopatia, la
Kinesiologia, vi sono alcuni metodi empirici ma efficaci, che potete
mettere in pratica da subito:
1)
Fare regolarmente ginnastica.
2)
Indossare scarpe con tacchi bassi.
3)
Tenere un piano di lavoro ad un’altezza confortevole.
4)
Usare sedie che sostengano la schiena.
5)
Sollevare oggetti piegando le ginocchia e tenendoli vicino al corpo.
6)
Tenere un cuscino sotto i piedi se si dorme supini.
7)
Tenere un cuscino fra le ginocchia se si dorme su di un fianco.
8)
Mettere un cuscinetto all’altezza delle reni se si guida a lungo.
9)
Appoggiare i piedi su di uno sgabello se si sta seduti a lungo.
10)
Dormire con un cuscino non spesso.
Da
queste tecniche di riordino della postura sono derivate altre tecniche
simili ma con altri nomi:
Metodo Alexander ecc.
Sistema
Cranio-Sacrale
Questa
tecnica deriva dall’Osteopatia; l’allievo del suo fondatore William
Garner Sutherland (1879-1954) osservando un cranio esploso ed attratto
dalla sua complessità fin nelle suture delle ossa o placche, comprese che
queste permettono al cranio di “respirare” cioè di avere piccoli
movimenti di espansione.
40
anni di studi e di osservazioni su quelle strutture, disarticolando e
smontando crani umani, con degli strumenti da lui appositamente costruiti,
arrivò alla conclusione che esiste una relazione diretta fra le pressioni
esercitate sulle ossa craniche e le variazioni degli stati di animo
emotivi.
Quando
queste pressioni superano i normali valori, il sistema nervoso centrale e
tutti gli altri sistemi ne vengono influenzati ed alterati.
Con
quegli studi egli riusci a dimostrare l’esistenza di un meccanismo
respiratorio primario del cranio.
Dopo
anni di pratiche, nel mettere a punto la tecnica pressoria, ottenendo
alcune volte dei risultati strabilianti, egli è riuscito a prepararne una
standard da protocollo. La tecnica da lui messa a punto, consiste nel
cercare di riordinare e ridurre quelle pressioni o “respiri” ed
influire direttamente sul sistema nervoso centrale e quindi sugli altri
sistemi.
All’inizio,
come sempre la medicina “ufficiale” trattò queste scoperte con
scetticismo e sarcasmo; egli trovò solo pochi persone che lo seguirono e
che continuarono con lui a praticare con spirito pionieristico quella
valida tecnica.
Solo
recentemente però studi condotti dai sovietici Naumenko e Moskalenco e
dagli americani Magoun, Fryman, Upledger, Princhard, ed altri, hanno
dimostrato i lavori di Sutherland; i Canadesi Robitaille e Marie nel 1987
al centro di studi Osteopatici di Montreal nel Quebec, hanno confermato ed
osservato con un’apposita e sofisticata apparecchiatura elettronica il
movimento ritmico delle ossa del cranio che hanno tracciato e fissato in
un grafico.
I
punti sui quali si basa questa tecnica sono in sintesi questi:
Motilità
inerente il cervello ed il midollo spinale.
Fluttuazione
del liquido cefalorachidiano.
Mobilità
delle membrane intracraniche e spinali.
Mobilità
articolare delle ossa del cranio.
Mobilità
involontaria del sacro fra le iliache.
Quindi
il Sistema Cranio-Sacrale (SCS) è un sistema fisiologico che possiede una
propria attività che si differenzia dagli altri sistemi (cardiaca e
respiratoria) e lo si ritrova fra gli umani, i vertebrati e nei primati.
Il
SCS è delimitato dalle meningi cerebrospinali e più precisamente dalla
dura madre; i plessi coroidei si comportano come i reni apportando il
liquido necessario al sistema aggiungendovi anche le sostanze necessarie;
questo è un passaggio selettivo dal sistema vascolare al sistema dei
ventricoli del cervello; in questo modo si genera il liquor o liquido
cefalorachidiano.
Il
SCS si comporta come un sistema idraulico semichiuso ed il flusso in
entrata ed uscita avviene attraverso speciali strutture tissutali: i
plessi coroidei ed i villi aracnoidei. Il meccanismo omeostatico si
autoregola attraverso costanti controlli e mutamenti dell’ambiente
interno ed esterno.
Le
meningi vengono modellate a seconda della pressione del liquido circolante
e presente nel sistema e dalle sue più rigide strutture, le ossa del
cranio dei “punti solidi” della dura madre che possono essere
utilizzati come elementi diagnostici e di “leva” nei trattamenti della
tecnica messa a punto dal suo fondatore.
Attraverso
la “produzione ed il “riassorbimento” del liquor (liquido
cefalorachidiano) si ottiene il movimento ritmico (flessione= espansione;
estensione= contrazione)
La
produzione vi è una espansione della struttura cranica (flessione) con il
riassorbimento una contrazione (estensione). Questo “movimento” è
percepibile in qualunque parte del corpo e si può reperire sul cranio, i
piedi, l’occipite, il sacro. Esso è debole e lento con una frequenza di
6-12 cicli al minuto.
Un
ciclo completo flessione, zona neutra, estensione, dura circa 6 secondi.
Una
diminuzione della frequenza del ciclo indica un basso livello di vitalità
della persona e quindi una immunodepressione.
Attraverso
questa tecnica (palpazione ed ascolto) è possibile lavorare sulla memoria
dei tessuti, liberando lo stato somato-emozionale, le cisti energetiche,
sul sistema nervoso autonomo (ortosimpatico e parasimpatico), riordinando
le giuste fasi fra di essi ed infine sul cervello stesso permettendo ad
esso di rientrare nelle sue possibilità di armonizzare le frequenze
emesse e ricevute fra emisfero destro e sinistro.
Con
questa tecnica è possibile effettuare diagnosi (con le mani) percependo
le malfunzioni e collegandole alle malfunzioni di sistemi ed organi ad
essi legati. Il movimento assimmetrico rivela il punto in cui è presente
la “lesione”. Con il ripristino della simmetria del movimento nel
sistema cranio-sacrale, avremo la possibilità di confermare la soluzione
del “conflitto” patologico.
Oggi
esistono anche in Italia scuole che insegnano questa tecnica.
OSTEOPATIA:
E’
un’arte medica/sanitaria che cura i problemi funzionali degli organismi
viventi mediante manipolazioni adatte e tiene conto di tutte le
correlazioni, delle interazioni fra le diverse parti e sistemi del corpo;
essa utilizza trazioni, stiramenti, contrazioni, rilassamento e
bilanciamento del sistema cranio/sacrale ed il riordino della normale
funzione articolare per ottenere anche la giusta mobilità dei diversi
tessuti dell’organismo e ristabilire il buon funzionamento del corpo,
con tecniche manuali appropriate che stimolano le forze auto curative
dello stesso.
I
principi sui quali si basa sono questi: Tutti gli organi del corpo umano
sono collegati dalla testa in giù ai nervi, i quali provengono dalla
colonna vertebrale e che fanno parte del sistema nervoso autonomo.
L’insegnamento
dell’Osteopatia è che qualunque lesione della colonna vertebrale
(spostamenti, bloccaggi, compressioni da trauma) co-determina la malattia
dell’organo corrispondente; di conseguenza la tecnica della
manipolazione vertebrale, può aiutare a guarire ogni malattia a livello
organico, se comunque si individuano ed eliminano le cause.
L’altro
“assioma” è che quando tutte le parti del corpo sono “allineate”
con precisione rispetto all’asse della colonna vertebrale, abbiamo la
salute, viceversa quando l’allineamento subisce variazioni ed
alterazioni, la malattia all’organo corrispondente si manifesta.
Comunque per poter avere un assetto perfetto, occorre che il corpo non sia
intossicato e non vi siano alterazioni termico nutrizionali, cioè che
funzioni perfettamente.
Molta
attenzione viene posta in questa tecnica alle “storture” delle
vertebre cervicali, ma sopra tutto al giusto posizionamento del cranio
sull’atlante, cioè della prima vertebra cervicale sulla quale si
articola la scatola cranica; una benché minima variazione di assetto o
blocco di tale articolazione determina lievi o gravi malesseri, non
facilmente riconducibili anche dai medici a questa causa; è noto che
attorno a questa articolazione ed a seconda della posizione del cranio su
questa vertebra si stimolano o meno le funzioni del sistema nervoso
autonomo.
Anche
questa tecnica risente del limite di tutte le medicine, che riducono
troppo facilmente ad una sola causa “organica”, tutta la gamma delle
malattie.
Comunque
essa ha una validità medico/sanitaria del tutto rigorosa e consente
eccellenti risultati terapeutici e sopra tutto immediati a tutto ciò che
si riferisce alle tensioni neuro muscolari ed alla colonna vertebrale,
vero asse portante o “albero della
vita” dell’Uomo.
Questa
tecnica afferma inoltre giustamente, che tutti gli organi cervello
compreso, sono dotati di un proprio movimento ritmico pulsante o
meccanismo respiratorio concentrante e dilatante, che gli assetti
sbagliati determinati dalle tensioni neuro muscolari, gli spostamenti
degli stessi e quelli delle vertebre con le compressioni delle stesse,
bloccano o modificano. La “respirazione” di tutti gli organi è
assicurata per mezzo degli impulsi bioelettrochimici inviati dal
“Sistema Neurovegetativo”, (ortosimpatico, parasimpatico e quello
enterico).
Una
diecina di medici del Collegio degli Osteopati di Filadelfia (USA), ha
studiato gli effetti dell’infarto sulla colonna vertebrale, in modo da
offrire al tecnico, una diagnosi più precoce per riconoscere i primi
sintomi che portano all’infarto; essi infatti hanno trovato che le prime
4 vertebre toraciche (dorsali) sotto quelle cervicali, presentano in
coloro che hanno subito un infarto, un indurimento particolare ed un
rigonfiamento del tessuto cutaneo connettivale e muscolare, proprio sotto
le vertebre interessate.
In
altre parole, le vertebre in se stesse sono sane, mentre ciò che le
circonda diventa ematoso, pesante ed ipertrofico. Questa osservazione
conferma quanto abbiamo sopra illustrato sulla possibilità di prevenzione
e cura per le malattie, esaminando tutta la colonna vertebrale, i tessuti
ed i nervi ad essa connessi.
L’aggiustamento
correttivo detto “manipolazione”, è un intervento che si effettuerà
in primis sull’articolazione vertebrale od extra vertebrale, esercitando
una pressione rapida e profonda, la cui linea di forza attraversa il piano
dell’articolazione.
Le otturazioni dentali in amalgama, di
colore argento, sono sempre corresponsabili in TUTTI i disordini della
postura e nelle enterocoliti
La
Chiropratica e l’Osteopatia sono controindicate sopra tutto in presenza
di alterazioni della struttura ossea tali che potrebbero essere
ulteriormente danneggiate da un’applicazione di una pressione esterna;
esempio nella osteoporosi, gravi condizioni traumatiche con fratture o
danni ai legamenti, tumori primari ecc.
Prima
di un qualsiasi trattamento è d’obbligo:
1)
massaggiare abbondantemente la parte ed il resto del corpo per rilassare
il paziente.
2)
Far alzare e respirare profondamente e con l’addome il paziente.
3)
Effettuare la manipolazione su tutta la colonna, partendo dall’atlante
fino alle sacrali, anche con le adeguate torsioni, in modo da sbloccare su
tutti gli assi le varie vertebre.
Alle
volte si renderà necessario “sospendere” il paziente per la testa con
un apposito attrezzo; in altre ancora si potrà percuotere leggermente le
vertebre con martelletti di legno.
Una
buona ginnastica Yoga (Hata Yoga), sarà opportuna per mantenere un buon
assetto della colonna e per tonificare, rilassare la muscolatura corporea.
Ogni
trattamento deve essere supportato da tecniche di riordino psico/fisico,
ben descritte nel
Protocollo
della Salute.
Altro
esempio: una quasi sempre stretta correlazione fra una anomala dentatura
ed i dolori con alterazioni di assetto della colonna vertebrale, è stata
recentemente notata e correlata in più centri ospedalieri; questo perché
tutto il capo, bocca compresa è attraversato da un enorme numero di
innervazioni sopra tutto di quelli importanti.
Un
difetto nella dentatura “appare” sicuramente nel tempo, con dolori
neuro muscolari; in questi casi bisogna oltre ad operare sulle ossa,
muscoli e nervi, eliminare la causa che sta in bocca e precisamente nei
denti.
Comunque
ogni dente è collegato ad organi o sistemi corporei, ciò significa che
quando un dente si ammala è perché vi è il suo sistema od organo
corrispettivo che non funziona bene.
Con
denti sani le innervazioni non si altereranno e di conseguenza il corpo
sarà sano, con denti malati, sicuramente le innervazioni si infiammeranno
ed il corpo sarà sofferente e non in grado di svolgere le sue normali
funzioni.
Quando
eliminate per esempio un dente o lo rendete insensibile facendo morire la
sua radice nervosa, vi troverete in alcuni casi dopo un pò di tempo, con
dei dolori cervicali o mali di testa di cui non saprete trovare la
provenienza, che saranno sicuramente da addebitare all’infiammazione che
il nervo radicale subisce con tale operazione; ecco perché devitalizzare
un dente è una operazione che va effettuata analizzando se non vi è
nessun altra possibilità per evitarla e comunque occorre che il dentista
controlli anche la reazione alla droga utilizzata per l’anestesia del
paziente almeno con il test Kinesiologico; alle volte invece le cefalee si
avvertono prima di curare un dente e dopo la cura la cefalea scompare.
Molte
sono le cefalee di origina odontoiatrica; in special modo quelle generate
negli adolescenti, da quelle apparecchiature che obbligano i denti ad
assumere nuove posizioni sulla mascella.
Altre sono generate da mal occlusioni dei denti o dall’aver otturato
troppo presto un dente ecc., oppure per le
amalgami metalliche
usate per l’otturazione e per rifare la forma del dente; il problema
delle amalgame utilizzate in odontoiatria è abbastanza noto ai dentisti
più validi che tengono in considerazione i possibili effetti negativi, ma
per i medici la cosa è assai meno conosciuta e tenuta in debita
considerazione, quale concausa di diversi disturbi, poi da essi stessi
magari dichiarati inguaribili.
Ricordarsi
di effettuare un test Kinesiologico per controllare ogni otturazione
dentale questo per evitare facili mal occlusioni, non controllabili con
nessun altro mezzo salvo con apparecchiature elettroniche che nessun
dentista in genere ha..
Non
vogliamo elencarvi i sintomi clinici causati dall’inquinamento
dell’organismo da
amalgami
metallica utilizzata per i denti in quanto li abbiamo già descritti, ma
queste problematiche devono essere sempre tenute in debito conto qualora
un paziente descrivesse tali sintomi; ma bisogna anche dire che tutti i
sintomi indicati per il problema delle amalgami, possono essere causati
anche da intossicazioni ed infiammazioni intestinali (alterazioni del pH
intestinale e della flora batterica); comunque, sia che derivino
dall’amalgama, sia che siano intossicazioni od infiammazioni
dell’intestino, bisogna assolutamente utilizzare le tecniche naturali
proposte nel Protocollo della Salute, per ottenere l’annullamento nel
giro di qualche settimana, degli effetti riscontrati.
Ma in tutti casi occorre assolutamente
cambiare il tipo di materiale usato per l’otturazione e la ricostruzione
del dente utilizzando materiali non metalloidi a base di resine non
tossiche o solamente oro puro in certi casi.
Come
abbiamo già detto, tanti soggetti accusano delle tensioni alla
“cervicale” che in genere procurano loro dei terribili mal di testa;
in questi casi i dottori consigliano generalmente delle terapie laser o
farmacologiche; ebbene prima di effettuare tali terapie che non sono
risolutive, ma se farmacologiche che intossicano comunque ed ulteriormente
il paziente, occorre normalizzare il pH intestinale e la flora batterica
intestinale, sempre corresponsabile di tali disturbi e per la facile e
veloce eliminazione delle tensioni e dei dolori accumulati, in molti casi
per il pronto soccorso, si è consigliato al soggetto di effettuare una
terapia di applausi; in cosa consiste ? semplicemente nell’applaudire,
cioè battere i palmi delle mani fra di loro per un periodo di circa 1/4
d’ora intervallato ogni 3 minuti da momenti di pausa.
Il
surriscaldamento del palmo delle mani farà scendere in essi l’energia
accumulata nelle spalle e nella zona cervicale, dissolvendo il dolore
sotto forma di calore, ma non rimuovendo la causa che in ogni caso oltre
alle amalgami dentali, vi e' la
Lussazione
dell'Atlante, spostamento della prima vertebra della
colonna.
In
certi casi è molto utile raffreddare di colpo in acqua fredda le mani; ma
in ogni caso si deve effettuare un manipolazione delle vertebre dorsali e
cervicali secondo le tecniche della Chiropratica, dell’Osteopatia o
della Kinesiologia e rilassare od irrobustire i muscoli ad esse collegate
in modo che non vi siano in loco tensioni anomali.
Riuscire
a sciogliere le tensioni dei muscoli, tendini, innervazioni delle ossa,
dello scheletro e sopra tutto quelle della colonna vertebrale quasi sempre
non basta per eliminare disturbi, bisogna risalire alla causa che non è
facilmente diagnosticabile con strumenti della medicina convenzionale, ma
il più delle volte è avvertita dal semplice malessere del soggetto e
solo con gli interventi di tecnici che sanno interpretare i segni
morfologici del corpo, che sempre esistono nel caso di malesseri e
malattie, si potranno eliminare le concause nascoste.
Alla
fine di ogni trattamento di Osteopatia, Chiropratica, Kinesiologia od in
fase di dolore acuto sulla schiena, mettere una borsa del ghiaccio sulla
parte e tenere per diversi minuti, fino a regressione del dolore, NON
applicare il Caldo.
Purtroppo
assistiamo all’acredine verso queste utili tecniche da parte del potere
sanitario imperante che tende a frenare l’insegnamento e la pratica,
nella preparazione di tutti i medici sulla manipolazione delle ossa, dei
muscoli e della colonna vertebrale; questo atto semplicemente meccanico,
richiede conoscenza anatomica, sensibilità ed allenamento, per essere
svolto con perizia e senza danni.
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Semeiotica Biofisica, nuovi orizzonti
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