La
conoscenza scientifica, specie in
medicina, si fa in laboratorio od in
clinica, ma prima di arrivare alle
persone passa attraverso una serie di
intermediari:
- autorità
politiche e amministrative,
- mezzi di comunicazione,
- establishment scientifico,
- editori
....ognuno dei quali ha le sue priorità.
e quindi le insidiose pratiche
manipolatrici usate anche e soprattutto
dagli Enti federali degli Stati Uniti,
una cultura che dissuade gli scienziati
dal parlare del proprio lavoro; aumenta
sempre piu' la distanza tra quello che
fanno gli scienziati e quello che arriva
al grande pubblico; e quindi la sfida
dell’accesso e della proprietà del
sapere scientifico nell'era di internet,
viene o manipolata, od impedita !
La cosiddetta "scienza"
NON e' mai esatta al 100%, perche e' formata
da molte ipotesi/teorie, che poi puntualmente
vengono in grande parte smentite e/o rimesse in
discussione formando nuovi "dogmi" da insegnare,
e cio' accade ogni dieci anni...specie in
medicina !
Ci vuole quindi umiltà nell'ascoltare
le opinioni. Bisogna cambiare filosofia. Oggi il
mondo e' dominato dal "dio denaro" e finche' chi è
più ricco e potente perde invece la cultura, la
solidarietà, la fratellanza, e/o la ricerca
medica diagnostica indipendente e
multidisciplinare, come dice da decenni il dr.
Jean
Paul Vanoli, non si va da nessuna parte....
In particolare, Tutti i
medici allopati hanno i paraocchi e viaggiano su un
binario unico tutta la vita...a loro basta una
stupida laurea, ma la vera conoscenza e' fatta
di confronto, di prove errori umiltà, imparare
dal lavoro altrui e condividerlo.
Ci vuole una filosofia diversa...meno acida,
dato che oggi tutti pensano di essere i più
intelligenti e furbi, ma la presunzione e'
proprio il loro limite. Bisogna aprirsi al mondo
alle
culture alternative.
By Claudio Croviezzilli (chimico) e commenti di:
Jean Paul Vanoli
(giornalista investigativo e naturopata)
Il
filosofo Gaston Bechelard contro
l’illusione del riduzionismo –
14/03/2012
Dal 2001 al 2011 gli studi scientifici
ritrattati sulle rivistesono
aumentati di 15 volte. La scienza
avanza per continui errori, anzi, per
dirla con Albert
Einstein: «La scienza non può
stabilire dei fini e tanto meno
inculcarli negli esseri umani; la
scienza, al più, può fornire i mezzi con
i quali raggiungere certi fini. Ma i
fini stessi sono concepiti da persone
con alti ideali etici […] La scienza può
solo accertare ciò che è, ma non ciò che
dovrebbe essere, ed al di fuori del suo
ambito restano necessari i giudizi di
valore di ogni genere» (“Pensieri degli
anni difficili”, 1965).
La realtà è dunque ben più
complessa di quanto affermano i riduzionisti,
categoria sempre meno presente, fortunatamente, nelle
accademie universitarie, ma purtroppo ancora stabile sul web
e sugli organi di informazioni.
“La scienza ha detto quello”, “la scienza ha fatto
quest’altro”, ripetono persone che mai hanno visitato un
laboratorio, nemmeno quando andavano a scuola.
Parlano di “vittoria della scienza sulla filosofia“, la
ritengono l’unica fonte di verità, definiscono la
“fantomatica” scienza come un essere pensante, un organismo
che muovendosi e pronunciandosi autonomamente decide come
vadano le cose nel mondo.
E’ semplicemente la forma più comune di idolatria dei
moderni, «quando il Cielo si svuota di Dio, la Terra si
riempie di Idoli», direbbe Karl
Barth.
Da una parte, nella sezione scientifica dei quotidiani si
parla solo di “gene della fedeltà”, “gene della
sofferenza”, “gene dell’umiltà”, dall’altra c’è la guerra
tra gli scienziati costretti a pubblicare qualsiasi cosa,
anche con scarsa attendibilità, pur di ricevere uno straccio
di finanziamento. "La scienza è malata" (Cortina 2010), è il
titolo del recente libro di Laurent Segalat, genetista e
direttore di ricerca al
Centre National de la Recherche Scientifique, il
quale ha spiegato che le quattro riviste scientifiche
più conosciute totalizzano da sole il 20% degli articoli
ritirati per “errori conclamati”, riconoscendo
l’incompetenza dei propri redattori.
Secondo il fisico premio
Nobel Richard Feynman, «a una maggiore conoscenza si
accompagna un più insondabile e meraviglioso mistero, che
spinge a penetrare ancora più in profondità» (“The Value of
Science”, Basic Books 1958).
Per lui nessuno potrà mai sostenere di aver capito la
meccanica quantistica, mentre il fisico statunitense Lee
Smolin ha riconosciuto che "abbiamo fallito. La nostra
comprensione delle leggi della natura ha continuato a
crescere rapidamente per oltre due secoli, ma oggi,
nonostante i nostri sforzi, di queste leggi non sappiamo con
certezza più di quanto ne sapessimo nei lontani anni
Settanta" (“L’universo senza stringhe”, Einaudi 2007, p.
X).
Secondo il dottor Massimo Buscema, dr. computer
scientist, esperto in reti neurali artificiali e sistemi
adattivi, "la scienza non esiste se non fa errori. Di fronte
alla complessità della natura, i pensieri di un uomo di
scienza non possono che essere sfumati, flessibili, spesso
contraddittori".
Proprio in questi giorni vi è
stato un convegno all’Università di Milano-Bicocca e
all’Università di Bergamo sul pensiero del celebre filosofo
francese Gaston
Bachelard, il quale ha contribuito (assieme a Kuhn,
Popper e Feyerabend, ad esempio) ad obbligare "intere
generazioni a fuoriuscire dalla tentazione sempre viva
di riduzionismo e cioè di limitare la ragione alla sola
ragione scientifica, confusa via via, per lo più, con il
paradigma scientifico in vigore (meccanicismo, vitalismo,
positivismo, evoluzionismo…) o addirittura ricondotta a
empirismo o, ancora, identificata con la tecnologia", come
ha spiegato
Francesca Bonicalzi, docente di Filosofia morale
nell’Università di Bergamo. La quale aggiunge: "Rispetto
alle chiusure sempre ritornanti di una scienza che
si sclerotizza in descrizioni oggettive e rigidi paradigmi e
che, per questo, si rende incapace di interrogarsi sui
propri metodi, la riflessione bachelardiana si impone come
un pensiero al lavoro che produce effetti e misura il
movimento dinamico – vale a dire attivo – della ragione".
Anche il tentativo di sfruttare la scienza per abbordare il
mistero dell’Essere pare dunque fallito. Passano i secoli,
le ideologie si alternano, ma sempre più verificata è la
dolorosa ammissione del premio Nobel Thomas
S. Eliot: "Tutto il nostro sapere ci porta più vicini
alla nostra ignoranza".
Tratto da: uccronline.it
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore che
svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari
e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la
MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
vedi
anche: CNR e Corruzione
+
CDC e conflitti di interesse - 1 +
CDC e conflitti di interesse - 2 +
OMS +
FDA +
EMEA
+ Aifa
+ Ministero della Sanita'
+ ISS +
Ordini dei medici
+ Mafia sanitaria
+
Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE
+ Comparaggio
farmaceutico +
Psichiatria e frodi
CDC e Conflitti di interesse - 1 +
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
CDC conflitti di interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
Visionate questo video, parla un'informatore
farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
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Il Nobel
che vuole boicottare le
riviste scientifiche Randy Schekman attacca
Science,
Cell e
Nature:
“rovinano la
scienza mercificandone i contenuti e spingendo i
ricercatori ad aggiustare i risultati”
Le principali riviste
scientifiche distorcono il processo scientifico
e rappresentano una "tirannia" che va
spezzata.
Questo il giudizio del premio Nobel per la
medicina 2013.
La denuncia è grave, a maggior ragione perché è
la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al
Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il
premio Nobel e quindi non solo nel momento più
importante per la carriera di un ricercatore, ma
anche nel momento di massima visibilità.
Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era
stata preceduta di un paio di giorni da quella
di un altro autorevolissimo scienziato, Peter
Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di
Higgs, che sempre al Guardian aveva denunciato
il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa,
altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale
è stata inghiottita dalle testate che si
occupano di divulgazione scientifica. Alcuni
quotidiani le hanno almeno dedicato il “minimo
sindacale” altri hanno però vistosamente
dimenticato di pubblicarla.
Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da
parte di soggetti che fanno della divulgazione
scientifica il loro argomento centrale, non una
parola sull’autorevole denuncia da parte delle
solite testate come Le Scienze, Oggiscienza,
Query, Pikaia e perfino Focus e Ocasapiens, in
genere così attente a difendere la buona scienza
scegliendosi però bersagli comodi e banali come
i creazionisti della Terra giovane o qualche
stravagante di turno.
E allora per vedere commentato in modo decente
quanto detto da Schekman dobbiamo andare su
Wired, un periodico che si occupa in genere di
scienza tenendo conto delle sue implicazioni più
ampie, per leggere un articolo intitolato
“Il Nobel che vuole boicottare le riviste
scientifiche“, che inizia con le seguenti
parole:
"La
scienza è a
rischio: non è più affidabile perché in mano a
una casta chiusa e tutt’altro che indipendente…"
Le principali riviste scientifiche
internazionali – Nature, Cell e Science – sono
paragonate a tiranni: pubblicano in base
all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto
che alla sua reale rilevanza scientifica.
"Da parte loro, visto il prestigio,i ricercatori
sono disposti a tutto, anche a modificare i
risultati dei loro lavori, pur di ottenere una
pubblicazione."
L’accusa di “tirannia” lanciata da un neo premio
Nobel dovrebbe in ogni caso meritare la massima
attenzione, ma così come si usa fare per i
critici di minore visibilità la tecnica è la
stessa: ignorare per non dare visibilità alle
idee.
Ma Schekman aggiunge dell’altro, qualcosa che da
sempre andiamo sostenendo:
Queste riviste, dice lo studioso, sono capaci di
cambiare il destino di un ricercatore e di una
ricerca, influenzando le scelte di governi e
istituzioni. Ma il suo laboratorio
(all’università di Berkeley in California) le
boicotterà – ha detto al Guardian –, evitando di
inviare alcun genere di ricerca.
Sfruttano il loro prestigio, distorcono i
processi scientifici e rappresentano una
tirannia che deve essere spezzata, per il bene
della scienza. Almeno così la pensa il Nobel.
La scienza con le sue dichiarazioni è
un’autorità tale da influenzare le scelte di
governi e istituzioni, e se è manipolabile da
parte di chi detiene il comando delle principali
testate scientifiche è automaticamente vero che
le affermazioni su temi sensibili possono essere
orientate in base alle convenienze dei governi
stessi o delle istituzioni. Le dichiarazioni di
Schekman supportano dunque indirettamente che su
temi come il Global warming, la pandemia H1N1,
l’eugenetica e tutte le implicazioni della
visione malthusiana dell’evoluzione, la
possibilità di orientare gli studi in un senso
“conveniente” è reale.
L’episodio della dichiarazione di Schekman
mostra che però neanche per un Nobel per la
medicina è facile denunciare i problemi della
scienza, figurarsi per soggetti enormemente meno
visibili.
La denuncia di Schekman rappresenta però un
incentivo ad andare avanti per tutti coloro che
ritengono la scienza una realtà preziosa che
deve essere difesa dalle strumentalizzazioni e
da qualsiasi tentativo di piegarne i risultati a
vantaggio di interessi particolari.
Fonte: enzopennetta.it
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Cosa è
Scienza, cosa è scientifico in medicina-sanita'
Nella
medicina ufficiale la
formulazione di una decisione diagnostica e/o
terapeutica è presentata come derivante da regole
oggettive. Tuttavia i medici, con la loro annosa
pratica, applicano un bagaglio di conoscenze soggettive
che comportano una sorta di "tacita" conoscenza
individuale.
(Pauker SG, Kassirer JP, Decysion analysis, N Engl J Med,
1987, 316: 250-258).
La
stessa medicina delle evidenze si dichiara
incapace di
descrivere il processo tacito e professionale del
giudizio esperto.
Le sensazioni personali, dopo anni di pratica, possono
essere l'indicazione di una certa base portante
per arguti sviluppi futuri vedi: Tonelli MR: The
physiological limits of evidence-based medicine, Acad
Med, 1998, 73: 1234-1240, ma non e' il completamento
della medicina delle evidenze, la quale si appoggia SOLO
ed esclusivamente sulle prove di guarigione dalle
malattie...e qui casca l'asino !
L'impedimento per il
terapeuta ed il medico ad agire secondo "scienza e
coscienza" viene regolarmente impedito da una struttura
burocratica al servizio delle
lobbies farmaceutiche....
e non solo...
Poiché la scelta è una questione di vita cosciente e la
medicina è sempre disciplina cosciente, ridurre i
margini di libertà individuale significa appiattare,
contrarre, ridurre le facoltà e possibilità autentiche
dell'intervento medico.
Ora, affrontare il tema della
scelta significa porre innanzitutto il problema della
libertà, senza la quale non ha senso parlare di scelte
di alcun tipo. Persino quando si dice che qualcuno si è
trovato di fronte a "una scelta obbligata" s'intende,
sotto sotto, che restava un margine, seppure
infinitesimo oppure fatale, per sottrarsi a quell'obbligo.
Ma oggi siamo davvero preoccupati nel registrare, con
l'appiattimento della disciplina e il susseguirsi
linee-guida, che anche nel mondo del "naturale" prende
piede la Evidence Based Medicine che, puntando tutto sui
protocolli, priva il medico della sua libertà di
scegliere in autonomia una determinata cura per quel
paziente in quel preciso momento della sua vita.
Certo questo modello oltre che agevole nell'integrazione
con l'Accademico, è molto rassicurante per medici e
terapeuti: se il paziente non migliora e guarisce e'
colpa della sua "non responsivita" e non certo
dell'autonoma, singola, cosciente scelta terapeutica.
Occorre infatti non nascondersi dietro facili (e
fragili) paraventi ed assumersi, in modo adulto e
consapevole, la responsabilità di ogni scelta,
individuale e cosciente, correndo il rischio di
sbagliare e non riducendosi a proiettare l'insuccesso
nella direzione del paziente e del protocollo. Anche
questo fa dei medici "alternativi" medici maturi,
arguti, coraggiosi e diversi e, anche per questo,
meritevoli di essere inseriti nell'alta formazione
professionale.
Tratto in parte da una
circolare dell'Ass. Medici Omeopati.
vedi:
Miti della
Scienza +
Miti dei Vaccini
+
MINISTERO "SALUTE" informato sui
DANNI dei VACCINI...NON risponde..
+
I nuovi Tiranni +
I VERI e i FALSI Scienziati
+ Dittatura Sanitaria
+ Scienza Vera
spaventa gli "scienziati"
+
Falsificazioni degli Studi
Scientifici
+ Sapevate
che i farmaci..
+
Bugiardino
+
Ricerche e Riviste compromesse
con industrie farmaceutiche + Big Farma
+
Falsita' della
medicina ufficiale
+
Pubblico Credulone
+
Morti della
medicina ufficiale
+
Dittatura Sanitaria
+ Comparaggio
farmaceutico +
Le
case farmaceutiche ingannano i medici e questi
danneggiano i malati
+
I medici sono una minaccia
Commento NdR:
Oggi sono ben noti i misfatti
dell’industria farmaceutica,
e sono solo la punta dell’iceberg, ma nell’articolo non
vengono tenuti in nessuna considerazione i GRAVISSIMI
MISFATTI degli
enti governativi Italiani ed esteri, a “Tutela della
Salute”; dove sono stati, e dove sono
ancora oggi questi
enti che dovrebbero controllare con i loro laboratori,
i farmaci ed anche i
vaccini…..forse al
bar a prendersi un caffe’….? ..e
chiudendo tutti i due occhi su queste azioni
Criminali, cio’ significa che sono collusi
con i produttori di farmaci
e
vaccini, ma
significa anche che le
case farmaceutiche hanno corrotto e/o immesso nei
posti di potere di questi enti, i “loro”
uomini affinche’
nascondessero e chiudessero i due occhi su questi
CRIMINI contro l’Umanita’
…altro che
HITLER….quello ERA un BRAVO RAGAZZO in CONFRONTO
a QUESTI CRIMINALI di OGGI
!
vedi anche:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato
Ormai ne siamo sempre più convinti: esiste una
mafia della verità ufficiale,
si tratta di esperti
manipolatori dell'opinione
pubblica, maghi nell'influenzare il
pensiero
delle masse. E' un organizzazione di potere
autoreferenziale che si si sostiene con i contributi che
le versano le categorie da essa protette. Lo vediamo
certamente in tutti i campi della scienza, dalla fisica
alla medicina.
Basta vedere come sono stati trattati tutti coloro che
hanno detto una parola al di fuori del coro.
Il motivo è evidente: l'affermarsi della fusione fredda
comporterebbe il buttare a mare i costosissimi quanto
utopistici progetti di fusione calda, quindi stop ai
faraonici programmi "tokamak" ecc..
In medicina è anche peggio.
Pensate cosa significherebbe annunciare al mondo:
signori c'eravamo sbagliati, il
cancro si cura
facilmente, come un raffreddore.
E' evidente che il
business miliardario che
ruota attorno anche a questo male, andrebbe a pallino.
Ciò che sconvolge è il constatare la
cieca fiducia del
popolo bue negli esponenti della
medicina ufficiale,
come se questi ultimi non fossero esseri umani
fallibili, ma dei in terra.
E' evidente che questo è il risultato di una
ipnosi di massa.
Ed i risultati di questa ipnosi di massa si vedono: i
milioni di euri che si raccolgono per l'airc, l'aism,
telethon e compagnia
bella.... quest'ultima ha un potere immenso: dispone di
mezzi enormi.
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MEDICINA "SCIENTIFICA"
"La medicina scientifica
tratta i suoi pazienti non
come esseri umani ma come sistemi materiali
complessi ed
il suo scopo non è quello del miglioramento della
qualità della vita, come lo concepiscono i pazienti,
bensì quello del miglioramento materiale dei sistemi.
Ma
l'immagine dell'uomo… che fa dell'uomo soprattutto una
creatura appartenente al regno materiale, non fu mai
esaminato per valutarne la correttezza… E si pone allora
la domanda se questa moda non mutili l'uomo… e se questa
sconsiderata uccisione dell'anima non sia molto più
brutale ed abietta dell'infliggere sofferenze fisiche e
del limitare la libertà fisica (…)
È ipotesi di lavoro di questo sito che la medicina -come
la scienza- sia un modo di potere; che, anzi, nella
conversione e gestione scientifica di dottrine e
pratiche, contenuti e messaggi, enti e funzioni, ruoli
ed istituti, divenga propriamente potere, sostanza e
forma del suo esercizio. Come tale, pur nel comando cui
obbedisce, è abilitata a dettare statuti, tracciare
limiti, codificare eventi, attribuire significati: è
cioè capace, ad un tempo, di legge e di giudizio, in
altre parole d'assolutezza"
By Giulio A. Maccacaro
"La scienza non è sacrosanta ed il fatto che ha ottenuto
risultati non basta ancora a trasformarla in un criterio
per la nostra vita"
By P. K. Feyerabend, "La scienza in una società libera",
Feltrinelli, 1981
"Alcuni settori della società contemporanea, schiavi del
potere politico ed economico, opprimono poi in
continuazione gli operatori sanitari privandoli di
quella libertà che è madre di scelte sincere e della
volontà necessaria a realizzarle"
By dr. Vittoria Spagnolo Capitani, "Umanizzazione della
Medicina", Acta Stenoniana.
Vedi:
Mercato della Salute:
http://fncrsi.altervista.org/mercato_salute.htm
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Il METODO SCIENTIFICO
Il metodo
scientifico prevede una fase iniziale di osservazione
empirica, seguita da una verifica sperimentale dei dati
osservati.
La prima fase permette di formulare una o più
teorie sui dati osservati, mentre la seconda permette,
attraverso i criteri di osservabilità e replicabilita',
di confermare o meno quelle teorie. Il grande vantaggio
del metodo scientifico è la possibilità che offre di
condividere i risultati sperimentali in termini
oggettivi, superando il livello dell’opinione personale,
e facendone delle verità assodate per tutti.
Il metodo scientifico ha anche dei limiti, ovviamente,
che stanno nel criterio stesso di osservabilità, poiche'
nessuno è in grado di escludere aspetti della realtà che
possano sfuggire alla nostra percezione sensoriale.
Abbiamo quindi un criterio abbastanza rigoroso da
garantire risultati affidabili, che limita però il suo
raggio d’azione proprio a causa di quel rigore. Un
atteggiamento onesto prevede quindi di affidarsi
serenamente al metodo scientifico, pur di non escludere
a priori variabili esterne ai dati osservati.
Gli stessi medici, alla fine di una consulta, spesso ti
dicono: “Mi raccomando, non si stressi troppo,
altrimenti ci mette il doppio a guarire”. Riconoscono
cioè una componente psico-somatica, nella salute
dell’individuo, senza poterla ne' vedere, ne' misurare,
ne' tantomeno replicare in laboratorio.
Finche' la scienza tiene conto di eventuali aspetti
esterni, che possano sfuggire al criterio diretto di
verifica, rende alla società un servizio assolutamente
unico e straordinario, ...
... e si pone come una delle vette più alte mai
raggiunte nella storia dell’umanità.
Quando invece la scienza si chiude su se stessa, e
rifiuta a priori qualunque realtà non direttamente
verificabile, nasce lo scientismo, che è il suo aspetto
più deteriore.
SCIENTISMO:
s. m. (filos.) orientamento di pensiero, sorto in
Francia nella seconda metà del sec. XIX, secondo il
quale l'unica valida base della conoscenza è costituita
dai principi e dai procedimenti delle scienze,
logico-matematiche o empiriche.
(estens.) con accezione negativa, l'atteggiamento di chi
pretende di applicare i metodi della scienza a qualsiasi
aspetto della realtà umana.
Questo normalmente accade quando l’uomo perde il
desiderio di imparare, e si accontenta delle verità
conosciute invece di espanderle ulteriormente. In altre
parole, rinuncia ad un nuovo “ciclo completo” di
osservazione-verifica-conclusione, intuendo che magari
quelle conclusioni rischiano di smentire certezze già
acquisite.
Ecco nascere le condanne di “superstizione”,
“ciarlataneria”, o “stregoneria” vera e propria, verso
tutto quello che non rientra nel campo diretto della
verificabilità.
La cosa curiosa è che lo scientista, nel fare questo,
invoca il metodo scientifico a propria difesa, senza
accorgersi che proprio quello gli imporrebbe invece di
esplorare il nuovo territorio.
Di fronte ad un capo-villaggio tribale che cura i malati
con l’imposizione delle mani, ad esempio, la scienza
dovrebbe cercare di capire quali siano i meccanismi che
portano alla guarigione, per poi verificarli con
criterio scientifico, ed eventualmente integrarli nei
propri protocolli standardizzati. Invece si rifiuta a
priori di riconoscere certe capacità terapeutiche,
adducendo la scusa che “non sono scientificamente
provate”.
Lo dice come se l’onere della prova scientifica
spettasse a chissà quale entità extra-terrestre, e non
alla scienza stessa.
“Se il santone del villaggio sostiene di curare i malati
con le mani – dice lo scientista - ci porti delle
prove”.
Ma le uniche prove che il villaggio può portare sono i
malati stessi, che sono guariti. Il villaggio non
controlla la tecnologia di verifica, e sta a chi la
controlla di utilizzarla, ed eventualmente trovare le
prove, in un senso oppure nell’altro.
Va quindi notato come la scienza si sia impadronita del
mezzo di indagine collettivo, non solo per negarne l'uso
in casi che potrebbero portare miglioramenti a migliaia
di malati, ma per usarlo addirittura contro queste nuove
possibilità di guarigione. (Sia chiaro, parliamo di casi
in cui le proprietà terapeutiche di un certo rimedio
siano acclamate da un numero di persone sufficiente da
legittimare l’ipotesi che sia valido. Nessuno qui
suggerisce di correre dietro a ogni singola favoletta di
paese).
C’è una prova molto semplice che si può fare, per
distinguere immediatamente lo scientismo dalla scienza
con la maiuscola: ogni volta che ci si sente dire: “Non
è dimostrato che il tale rimedio funzioni contro la tale
malattia”, basta chiedere:
“E’ dimostrato per caso che non funzioni ?”
Se la risposta è sì, vorrà dire che in quel caso la
scienza si è comportata correttamente, ed ha fatto il
suo dovere fino in fondo.
Se la risposta è no, vuol dire che nessuna
sperimentazione è stata fatta, e che siamo di fronte
allo scientismo più becero, che è peggio ancora di
qualunque superstizione medioevale.
By Massimo Mazzucco - Tratto da: luogocomune.it
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La presunzione
di scientificità – 16/06/2012
Nell'opinione pubblica e purtroppo in buona parte dei
pediatri e
medici vaccinatori
resiste la diffusa convinzione che la medicina sia una
scienza e per di più, una scienza esatta.
Sebbene nessuno si spinga a dichiarare apertamente questa
colossale idiozia, il sospetto che molti
medici ci credano, pare
più che fondato se, dalle pagine di Nature il Dr. David
Colquhoun, riferendosi all'inaugurazione dei corsi di laurea
in Medicine
Complementari nel Regno Unito, nel 2007 scriveva un
articolo intitolato: "Laurea in scienza senza la scienza".
http://www.nature.com/nature/journal/v446/n7134/abs/446373a.html
Nel sommario di questo articolo si legge: "Alcune Università
del Regno Unito offrono lauree scientifiche in
Medicine
Complementari: il Dr. David Colquhoun afferma che non si
tratta di scienza ma di anti-scienza e si domanda di chi sia
la colpa".
A mio parere la colpa è di tutti coloro che credono
(illusoriamente) che la medicina sia una scienza, come
afferma il Dr. Colquhoun del Dipartimento di Farmacologia
dell'University College di Londra !
Vogliamo anche solo provare ad immaginare quanto l'industria
farmaceutica sarebbe disposta ad "offrire" a
un tanto blasonato Dipartimento di Farmacologia per
sostenere una così "nobile" battaglia contro la diffusione e
l'istituzionalizzazione delle
Medicine Complementari ?
L'industria della salute (NdR:
o meglio della malattia)
controlla la scienza e la società ed a guardare il
profilo professionale del Dr. Colquhoun:
http://en.wikipedia.org/wiki/David_Colquhoun si direbbe
proprio che è il tipico esempio che non sfugge alla regola,
dal momento che egli vanta nel suo curriculum, tra molte
altre, anche la carica di Direttore onorario del Laboratorio
di Farmacologia Molecolare della Wellcome, una nota
industria farmaceutica, produttrice, tra gli altri, del noto
farmaco killer AZT (definirlo
"veleno per topi" è una cortesia !).
C'è dunque molto più della semplice presunzione, nelle
"illuminate menti di molti medici", che la sola medicina
scientificamente valida e provata sia la loro e che tutte le
altre siano non scientifiche o pseudo-scientifiche quando
non addirittura anti-scientifiche.
Credo, tuttavia, che una dissertazione sulla scienza, sul
suo significato e sui suoi metodi, vada oltre.
Ritengo, d'altra parte, di aver fin qui fornito tutti gli
elementi utili e necessari per una scelta consapevole, per
un giudizio sereno e spassionato sulla "scientificità" della
medicina moderna schierata a difesa del dogma dell'immacolata
vaccinazione (per questo motivo non uso la M maiuscola
nello scrivere "medicina")
e credo che tanto basti.
Questa medicina moderna schierata a difesa del dogma dell'immacolata
vaccinazione e basata soltanto sulla
promozione dei farmaci, tutti tossici e potenzialmente
pericolosi, comunemente somministrati secondo criteri
molto discutibili di omologazione tra individui diversi
stabiliti in base ai principi fallaci e mai dimostrati delle
sperimentazioni cliniche controllate, sembra parlare più
volentieri il linguaggio del business che non quello della
scienza !
La medicina scientifica nasce con la riforma della
formazione medica voluta da Abraham Flexner circa un secolo
fa.
http://www.epiprev.it/rubrica/librifilosofia-della-medicina
I moderni commentatori del "rapporto
Flexner", che ci offrono una riflessione
globale sulla formazione
medica negli Stati Uniti (esempio calzante anche al
panorama italiano), più che della scientificità della
medicina
moderna sembrano preoccupati dei suoi valori etici
quando affermano: "La dimensione morale della formazione
medica richiede che studenti e specializzandi acquisiscano
un insieme fondamentale di valori e qualità professionali al
cuore dei quali sta la volontà di porre al primo posto le
necessità del paziente".
Se così veramente fosse, allora si avrebbe maggior
considerazione per le persone che soffrono, si farebbe
qualcosa per evitare le
stragi vaccinali di bambini, le stragi farmacologiche,
gli errori medici, si userebbero i farmaci (soprattutto
vaccini e
psicofarmaci su
minori) con maggior
parsimonia ed oculatezza, si tornerebbe ad avere rapporti
umani con la gente che chiede aiuto e sostegno, e scienziati
di turno come il Dr. Colquhoun, prendendo atto del fatto che
sono centinaia di milioni le persone che si rivolgono alle
Medicine Complementari,
avrebbero certamente più pudore nel definire queste ultime
"non scientifiche" e maggior rispetto per la volontà della
gente.
Purtroppo, però, sappiamo che così non è, nè mai potrà
essere, finchè saranno le
holding farmaceutiche a dettare legge in medicina !
Cosa fa la differenza, allora, tra teoria e pratica nella
medicina come nella Legge ?
La differenza la fa l'individuo, la persona, l'essere umano.
C'è qualcuno che conosce due individui perfettamente
identici ?
Nemmeno due gemelli monocoriali sono perfettamente identici,
perchè ciascuno di essi avrà una sua storia e sarà il
risultato di esperienze e influenze ambientali differenti.
Come si può, allora, pensare di costruire un sistema di
conoscenze esatte, precise, affidabili, facendo astrazione
dalla incalcolabile varietà delle tipologie umane ?
Christian Friederich Samuel Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia,
affermava spesso ciò che risuona nell'atto finale del film
di Patch Adams: "Non dobbiamo curare la
malattia, ma
l'individuo", lasciando così intendere che le malattie,
quelle sulle quali molti medici usualmente scrivono trattati
di migliaia e migliaia di pagine, di fatto non esistono:
esistono solo degli "individui
malati".
Se non fossero bastati i tanti esempi riportati fino ad
oggi, nell'immediato futuro avrò modo di descrivere la
medicina supponente, ignorante, ipocrita, in malafede e
asservita agli
interessi delle multinazionali del farmaco, che ha
sospinto nell'oblio intere generazioni di
bambini (e
relative famiglie) attraverso "metodi, brutali e mafiosi".
Tratto da: autismovaccini.com
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Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e
dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere
per Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli
interessi di quelle
Lobbies, incessantemente si prodigano
ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono
e che con i progressi delle apparecchiature
tecnologiche per la diagnostica e delle
tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati
ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo
ogni giorno progressi in tal senso, ma la
terapeutica indicata dalla direzione della
Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS
(che e' legata alle linee guida di dette
Lobbies), non
segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.
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