Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


SCIENZA e MEDICINA UFFICIALE
Leggete QUI come gli "Enti" internazionali a "tutela della Salute" (OMS + CDC + FDA, ecc.)
sono chiaramente collusi con l'Industria Farmaceutica

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

 

La conoscenza scientifica, specie in medicina, si fa in laboratorio od in clinica, ma prima di arrivare alle persone passa attraverso una serie di intermediari:
- autorità politiche e amministrative,
- mezzi di comunicazione,
- establishment scientifico,
- editori
....ognuno dei quali ha le sue priorità. e quindi le insidiose pratiche manipolatrici usate anche e soprattutto dagli Enti federali degli Stati Uniti, una cultura che dissuade gli scienziati dal parlare del proprio lavoro; aumenta sempre piu' la distanza tra quello che fanno gli scienziati e quello che arriva al grande pubblico; e quindi la sfida dell’accesso e della proprietà del sapere scientifico nell'era di internet, viene o manipolata, od impedita !

La cosiddetta "scienza" NON e' mai esatta al 100%, perche e' formata da molte ipotesi/teorie, che poi puntualmente vengono in grande parte smentite e/o rimesse in discussione formando nuovi "dogmi" da insegnare, e cio' accade ogni dieci anni...specie in medicina !
Ci vuole quindi umiltà nell'ascoltare le opinioni. Bisogna cambiare filosofia. Oggi il mondo e' dominato dal "dio denaro" e finche' chi è più ricco e potente perde invece la cultura, la solidarietà, la fratellanza, e/o la ricerca medica diagnostica indipendente e multidisciplinare, come dice da decenni il dr. Jean Paul Vanoli, non si va da nessuna parte....
In particolare, Tutti i medici allopati hanno i paraocchi e viaggiano su un binario unico tutta la vita...a loro basta una stupida laurea, ma la vera conoscenza e' fatta di confronto, di prove errori umiltà, imparare dal lavoro altrui e condividerlo.
Ci vuole una filosofia diversa...meno acida, dato che oggi tutti pensano di essere i più intelligenti e furbi, ma la presunzione e' proprio il loro limite. Bisogna aprirsi al mondo alle culture alternative.
By Claudio Croviezzilli (chimico) e commenti di:
Jean Paul Vanoli (giornalista investigativo e naturopata)


Il filosofo Gaston Bechelard contro l’illusione del riduzionismo
– 14/03/2012
Dal 2001 al 2011 gli studi scientifici ritrattati sulle rivistesono aumentati di 15 volte. La scienza avanza per continui errori, anzi, per dirla con Albert Einstein: «La scienza non può stabilire dei fini e tanto meno inculcarli negli esseri umani; la scienza, al più, può fornire i mezzi con i quali raggiungere certi fini. Ma i fini stessi sono concepiti da persone con alti ideali etici […] La scienza può solo accertare ciò che è, ma non ciò che dovrebbe essere, ed al di fuori del suo ambito restano necessari i giudizi di valore di ogni genere» (“Pensieri degli anni difficili”, 1965).

La realtà è dunque ben più complessa di quanto affermano i riduzionisti, categoria sempre meno presente, fortunatamente, nelle accademie universitarie, ma purtroppo ancora stabile sul web e sugli organi di informazioni. 
“La scienza ha detto quello”, “la scienza ha fatto quest’altro”, ripetono persone che mai hanno visitato un laboratorio, nemmeno quando andavano a scuola.
Parlano di “vittoria della scienza sulla filosofia“, la ritengono l’unica fonte di verità, definiscono la “fantomatica” scienza come un essere pensante, un organismo che muovendosi e pronunciandosi autonomamente decide come vadano le cose nel mondo.
E’ semplicemente la forma più comune di idolatria dei moderni, «quando il Cielo si svuota di Dio, la Terra si riempie di Idoli», direbbe Karl Barth.
Da una parte, nella sezione scientifica dei quotidiani si parla solo di “gene della fedeltà”, “gene della sofferenza”, “gene dell’umiltà”, dall’altra c’è la guerra tra gli scienziati costretti a pubblicare qualsiasi cosa, anche con scarsa attendibilità, pur di ricevere uno straccio di finanziamento. "La scienza è malata" (Cortina 2010), è il titolo del recente libro di Laurent Segalat, genetista e direttore di ricerca al Centre National de la Recherche Scientifiqueil quale ha spiegato che le quattro riviste scientifiche più conosciute totalizzano da sole il 20% degli articoli ritirati per “errori conclamati”, riconoscendo l’incompetenza dei propri redattori.

Secondo il fisico premio Nobel Richard Feynman, «a una maggiore conoscenza si accompagna un più insondabile e meraviglioso mistero, che spinge a penetrare ancora più in profondità» (“The Value of Science”, Basic Books 1958).
Per lui nessuno potrà mai sostenere di aver capito la meccanica quantistica, mentre il fisico statunitense Lee Smolin ha riconosciuto che "abbiamo fallito. La nostra comprensione delle leggi della natura ha continuato a crescere rapidamente per oltre due secoli, ma oggi, nonostante i nostri sforzi, di queste leggi non sappiamo con certezza più di quanto ne sapessimo nei lontani anni Settanta" (“L’universo senza stringhe”, Einaudi 2007, p. X). 
Secondo il dottor Massimo Buscema, dr. computer scientist, esperto in reti neurali artificiali e sistemi adattivi, "la scienza non esiste se non fa errori. Di fronte alla complessità della natura, i pensieri di un uomo di scienza non possono che essere sfumati, flessibili, spesso contraddittori".

Proprio in questi giorni vi è stato un convegno all’Università di Milano-Bicocca e all’Università di Bergamo sul pensiero del celebre filosofo francese Gaston Bachelard, il quale ha contribuito (assieme a Kuhn, Popper e Feyerabend, ad esempio) ad obbligare "intere generazioni a fuoriuscire dalla tentazione sempre viva di riduzionismo e cioè di limitare la ragione alla sola ragione scientifica, confusa via via, per lo più, con il paradigma scientifico in vigore (meccanicismo, vitalismo, positivismo, evoluzionismo…) o addirittura ricondotta a empirismo o, ancora, identificata con la tecnologia", come ha spiegato Francesca Bonicalzi, docente di Filosofia morale nell’Università di Bergamo. La quale aggiunge: "Rispetto alle chiusure sempre ritornanti di una scienza che si sclerotizza in descrizioni oggettive e rigidi paradigmi e che, per questo, si rende incapace di interrogarsi sui propri metodi, la riflessione bachelardiana si impone come un pensiero al lavoro che produce effetti e misura il movimento dinamico – vale a dire attivo – della ragione".
Anche il tentativo di sfruttare la scienza per abbordare il mistero dell’Essere pare dunque fallito. Passano i secoli, le ideologie si alternano, ma sempre più verificata è la dolorosa ammissione del premio Nobel Thomas S. Eliot: "Tutto il nostro sapere ci porta più vicini alla nostra ignoranza".
Tratto da: uccronline.it

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html


RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
  INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !


Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....


vedi anche: CNR e Corruzione + CDC e conflitti di interesse - 1 + CDC e conflitti di interesse - 2 + OMS + FDA + EMEA + Aifa +  Ministero della Sanita' + ISS + Ordini dei medici + Mafia sanitaria + Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE + Comparaggio farmaceutico + Psichiatria e frodi

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
 


Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

Visionate questo video, parla un'informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il Nobel che vuole boicottare le riviste scientifiche Randy Schekman attacca Science, Cell e Nature:  “rovinano la scienza mercificandone i contenuti e spingendo i ricercatori ad aggiustare i risultati”
Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una "tirannia" che va spezzata.
Questo il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013.
La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel e quindi non solo nel momento più importante per la carriera di un ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità.
Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al Guardian aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalle testate che si occupano di divulgazione scientifica. Alcuni quotidiani le hanno almeno dedicato il “minimo sindacale”  altri hanno però vistosamente dimenticato di pubblicarla.
Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale, non una parola sull’autorevole denuncia da parte delle solite testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focus e Ocasapiens, in genere così attente a difendere la buona scienza scegliendosi però bersagli comodi e banali come i creazionisti della Terra giovane o qualche stravagante di turno.
E allora per vedere commentato in modo decente quanto detto da Schekman dobbiamo andare su Wired, un periodico che si occupa in genere di scienza tenendo conto delle sue implicazioni più ampie, per leggere un articolo intitolato
“Il Nobel che vuole boicottare le riviste scientifiche“, che inizia con le seguenti parole:
"La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente…"
Le principali riviste scientifiche internazionali – Nature, Cell e Science – sono paragonate a tiranni: pubblicano in base all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica.
"Da parte loro, visto il prestigio,i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione."
L’accusa di “tirannia” lanciata da un neo premio Nobel dovrebbe in ogni caso meritare la massima attenzione, ma così come si usa fare per i critici di minore visibilità la tecnica è la stessa: ignorare per non dare visibilità alle idee.
Ma Schekman aggiunge dell’altro, qualcosa che da sempre andiamo sostenendo:
Queste riviste, dice lo studioso, sono capaci di cambiare il destino di un ricercatore e di una ricerca, influenzando le scelte di governi e istituzioni. Ma il suo laboratorio (all’università di Berkeley in California) le boicotterà – ha detto al Guardian –, evitando di inviare alcun genere di ricerca.
Sfruttano il loro prestigio, distorcono i processi scientifici e rappresentano una tirannia che deve essere spezzata, per il bene della scienza. Almeno così la pensa il Nobel.
La scienza con le sue dichiarazioni è un’autorità tale da influenzare le scelte di governi e istituzioni, e se è manipolabile da parte di chi detiene il comando delle principali testate scientifiche è automaticamente vero che le affermazioni su temi sensibili possono essere orientate in base alle convenienze dei governi stessi o delle istituzioni. Le dichiarazioni di Schekman supportano dunque indirettamente che su temi come il Global warming, la pandemia H1N1, l’eugenetica e tutte le implicazioni della visione malthusiana dell’evoluzione, la possibilità di orientare gli studi in un senso “conveniente” è reale.
L’episodio della dichiarazione di Schekman mostra che però neanche per un Nobel per la medicina è facile denunciare i problemi della scienza, figurarsi per soggetti enormemente meno visibili.
La denuncia di Schekman rappresenta però un incentivo ad andare avanti per tutti coloro che ritengono la scienza una realtà preziosa che deve essere difesa dalle strumentalizzazioni e da qualsiasi tentativo di piegarne i risultati a vantaggio di interessi particolari.
Fonte: enzopennetta.it
 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Cosa è Scienza, cosa è scientifico in medicina-sanita'

Nella medicina ufficiale la formulazione di una decisione diagnostica e/o terapeutica è presentata come derivante da regole oggettive. Tuttavia i medici, con la loro annosa pratica, applicano un bagaglio di conoscenze soggettive che comportano una sorta di "tacita" conoscenza individuale.
(Pauker SG, Kassirer JP, Decysion analysis, N Engl J Med, 1987, 316: 250-258).

La stessa medicina delle evidenze si dichiara incapace di descrivere il processo tacito e professionale del giudizio esperto.
Le sensazioni personali, dopo anni di pratica, possono essere l'indicazione di una certa  base portante per arguti sviluppi futuri vedi: Tonelli MR: The physiological limits of evidence-based medicine, Acad Med, 1998, 73: 1234-1240, ma non e' il completamento della medicina delle evidenze, la quale si appoggia SOLO ed esclusivamente sulle prove di guarigione dalle malattie...e qui casca l'asino !

 

L'impedimento per il terapeuta ed il medico ad agire secondo "scienza e coscienza" viene regolarmente impedito da una struttura burocratica al servizio delle lobbies farmaceutiche.... e non solo...

Poiché la scelta è una questione di vita cosciente e la medicina è sempre disciplina cosciente, ridurre i margini di libertà individuale significa appiattare, contrarre, ridurre le facoltà e possibilità autentiche dell'intervento medico.
Ora, affrontare il tema della scelta significa porre innanzitutto il problema della libertà, senza la quale non ha senso parlare di scelte di alcun tipo. Persino quando si dice che qualcuno si è trovato di fronte a "una scelta obbligata" s'intende, sotto sotto, che restava un margine, seppure infinitesimo oppure fatale, per sottrarsi a quell'obbligo.
Ma oggi siamo davvero preoccupati nel registrare, con l'appiattimento della disciplina e il susseguirsi linee-guida, che anche nel mondo del "naturale" prende piede la Evidence Based Medicine che, puntando tutto sui protocolli, priva il medico della sua libertà di scegliere in autonomia una determinata cura per quel paziente in quel preciso momento della sua vita.

Certo questo modello oltre che agevole nell'integrazione con l'Accademico, è molto rassicurante per medici e terapeuti: se il paziente non migliora e guarisce e' colpa della sua "non responsivita" e non certo dell'autonoma, singola, cosciente scelta terapeutica.
Occorre infatti non nascondersi dietro facili (e fragili) paraventi ed assumersi, in modo adulto e consapevole, la responsabilità di ogni scelta, individuale e cosciente, correndo il rischio di sbagliare e non riducendosi a proiettare l'insuccesso nella direzione del paziente e del protocollo. Anche questo fa dei medici "alternativi" medici maturi, arguti, coraggiosi e diversi e, anche per questo, meritevoli di essere inseriti nell'alta formazione professionale.

Tratto in parte da una circolare dell'Ass. Medici Omeopati.

vedi: Miti della Scienza
+ Miti dei Vaccini + MINISTERO "SALUTE" informato sui DANNI dei VACCINI...NON  risponde..  I nuovi Tiranni + I VERI  e i FALSI Scienziati + Dittatura Sanitaria  + Scienza Vera spaventa gli "scienziati" + Falsificazioni degli Studi Scientifici  +  Sapevate che  i farmaci.. +  Bugiardino + Ricerche e Riviste compromesse con industrie farmaceutiche + Big Farma + Falsita' della medicina ufficiale  +  Pubblico Credulone  +  Morti della medicina ufficiale +  Dittatura Sanitaria + Comparaggio farmaceutico + Le case farmaceutiche ingannano i medici e questi danneggiano i malati + I medici sono una minaccia
 

Commento NdR:
Oggi sono ben noti i misfatti dell’industria farmaceutica, e sono solo  la punta dell’iceberg, ma nell’articolo non vengono tenuti in nessuna considerazione i GRAVISSIMI MISFATTI  degli enti governativi  Italiani ed esteri, a “Tutela della Salute”;  dove sono stati, e dove sono ancora oggi questi enti che dovrebbero controllare con i loro laboratori, i farmaci ed anche i vaccini…..forse al bar a prendersi un caffe’….? ..e chiudendo tutti  i due occhi su queste azioni Criminali, cio’ significa che sono collusi con i produttori di farmaci e vaccini, ma significa anche che le case farmaceutiche hanno corrotto e/o immesso nei posti di potere di questi enti, i “loro” uomini affinche’ nascondessero e chiudessero i due occhi su questi CRIMINI contro l’Umanita’ …altro che HITLER….quello ERA un BRAVO RAGAZZO in CONFRONTO a QUESTI CRIMINALI di OGGI !


vedi anche: Conflitto di interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
 vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato


Ormai ne siamo sempre più convinti: esiste una mafia della verità ufficiale,  si tratta di esperti manipolatori dell'opinione pubblica, maghi  nell'influenzare il pensiero delle masse. E' un organizzazione di potere  autoreferenziale che si si sostiene con i contributi che le versano le  categorie da essa protette. Lo vediamo certamente in tutti i campi della scienza, dalla fisica alla medicina.
Basta vedere come sono stati trattati tutti coloro che hanno detto una  parola al di fuori del coro.
Il motivo è evidente: l'affermarsi della  fusione fredda comporterebbe il buttare a mare i costosissimi quanto  utopistici progetti di fusione calda, quindi stop ai faraonici programmi  "tokamak" ecc..
In medicina è anche peggio.
Pensate cosa significherebbe annunciare al  mondo: signori c'eravamo sbagliati, il cancro si cura facilmente, come un  raffreddore.
E' evidente che il business miliardario che ruota attorno anche a  questo male, andrebbe a pallino. Ciò che sconvolge è il constatare la  cieca fiducia del popolo bue negli esponenti della medicina ufficiale, come  se questi ultimi non fossero esseri umani fallibili, ma dei in terra.
E'  evidente che questo è il risultato di una ipnosi di massa. Ed i risultati di  questa ipnosi di massa si vedono: i milioni di euri che si raccolgono per l'airc,  l'aism, telethon e compagnia bella.... quest'ultima ha  un potere immenso: dispone di mezzi enormi.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

MEDICINA "SCIENTIFICA"
"
La medicina scientifica tratta i suoi pazienti non come esseri umani ma come sistemi materiali complessi ed il suo scopo non è quello del miglioramento della qualità della vita, come lo concepiscono i pazienti, bensì quello del miglioramento materiale dei sistemi.
Ma l'immagine dell'uomo… che fa dell'uomo soprattutto una creatura appartenente al regno materiale, non fu mai esaminato per valutarne la correttezza… E si pone allora la domanda se questa moda non mutili l'uomo… e se questa sconsiderata uccisione dell'anima non sia molto più brutale ed abietta dell'infliggere sofferenze fisiche e del limitare la libertà fisica (…)
È ipotesi di lavoro di questo sito che la medicina -come la scienza- sia un modo di potere; che, anzi, nella conversione e gestione scientifica di dottrine e pratiche, contenuti e messaggi, enti e funzioni, ruoli ed istituti, divenga propriamente potere, sostanza e forma del suo esercizio. Come tale, pur nel comando cui obbedisce, è abilitata a dettare statuti, tracciare limiti, codificare eventi, attribuire significati: è cioè capace, ad un tempo, di legge e di giudizio, in altre parole d'assolutezza"
By Giulio A. Maccacaro

"La scienza non è sacrosanta ed il fatto che ha ottenuto risultati non basta ancora a trasformarla in un criterio per la nostra vita"
By P. K. Feyerabend, "La scienza in una società libera", Feltrinelli, 1981

"Alcuni settori della società contemporanea, schiavi del potere politico ed economico, opprimono poi in continuazione gli operatori sanitari privandoli di quella libertà che è madre di scelte sincere e della volontà necessaria a realizzarle"
By dr. Vittoria Spagnolo Capitani, "Umanizzazione della Medicina", Acta Stenoniana.
Vedi: Mercato della Salute: http://fncrsi.altervista.org/mercato_salute.htm


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il METODO SCIENTIFICO
Il metodo scientifico prevede una fase iniziale di osservazione empirica, seguita da una verifica sperimentale dei dati osservati.
La prima fase permette di formulare una o più teorie sui dati osservati, mentre la seconda permette, attraverso i criteri di osservabilità e replicabilita', di confermare o meno quelle teorie.  Il grande vantaggio del metodo scientifico è la possibilità che offre di condividere i risultati sperimentali in termini oggettivi, superando il livello dell’opinione personale, e facendone delle verità assodate per tutti.

Il metodo scientifico ha anche dei limiti, ovviamente, che stanno nel criterio stesso di osservabilità, poiche' nessuno è in grado di escludere aspetti della realtà che possano sfuggire alla nostra percezione sensoriale.
Abbiamo quindi un criterio abbastanza rigoroso da garantire risultati affidabili, che limita però il suo raggio d’azione proprio a causa di quel rigore. Un atteggiamento onesto prevede quindi di affidarsi serenamente al metodo scientifico, pur di non escludere a priori variabili esterne ai dati osservati.

Gli stessi medici, alla fine di una consulta, spesso ti dicono: “Mi raccomando, non si stressi troppo, altrimenti ci mette il doppio a guarire”. Riconoscono cioè una componente psico-somatica, nella salute dell’individuo, senza poterla ne' vedere, ne' misurare, ne' tantomeno replicare in laboratorio.
Finche' la scienza tiene conto di eventuali aspetti esterni, che possano sfuggire al criterio diretto di verifica, rende alla società un servizio assolutamente unico e straordinario, ...
... e si pone come una delle vette più alte mai raggiunte nella storia dell’umanità.
Quando invece la scienza si chiude su se stessa, e rifiuta a priori qualunque realtà non direttamente verificabile, nasce lo scientismo, che è il suo aspetto più deteriore.

SCIENTISMO: s. m. (filos.) orientamento di pensiero, sorto in Francia nella seconda metà del sec. XIX, secondo il quale l'unica valida base della conoscenza è costituita dai principi e dai procedimenti delle scienze, logico-matematiche o empiriche.
(estens.) con accezione negativa, l'atteggiamento di chi pretende di applicare i metodi della scienza a qualsiasi aspetto della realtà umana.


Questo normalmente accade quando l’uomo perde il desiderio di imparare, e si accontenta delle verità conosciute invece di espanderle ulteriormente. In altre parole, rinuncia ad un nuovo “ciclo completo” di osservazione-verifica-conclusione, intuendo che magari quelle conclusioni rischiano di smentire certezze già acquisite.

Ecco nascere le condanne di “superstizione”, “ciarlataneria”, o “stregoneria” vera e propria, verso tutto quello che non rientra nel campo diretto della verificabilità.
La cosa curiosa è che lo scientista, nel fare questo, invoca il metodo scientifico a propria difesa, senza accorgersi che proprio quello gli imporrebbe invece di esplorare il nuovo territorio.

Di fronte ad un capo-villaggio tribale che cura i malati con l’imposizione delle mani, ad esempio, la scienza dovrebbe cercare di capire quali siano i meccanismi che portano alla guarigione, per poi verificarli con criterio scientifico, ed eventualmente integrarli nei propri protocolli standardizzati. Invece si rifiuta a priori di riconoscere certe capacità terapeutiche, adducendo la scusa che “non sono scientificamente provate”.

Lo dice come se l’onere della prova scientifica spettasse a chissà quale entità extra-terrestre, e non alla scienza stessa.
“Se il santone del villaggio sostiene di curare i malati con le mani – dice lo scientista - ci porti delle prove”.
Ma le uniche prove che il villaggio può portare sono i malati stessi, che sono guariti. Il villaggio non controlla la tecnologia di verifica, e sta a chi la controlla di utilizzarla, ed eventualmente trovare le prove, in un senso oppure nell’altro.

Va quindi notato come la scienza si sia impadronita del mezzo di indagine collettivo, non solo per negarne l'uso in casi che potrebbero portare miglioramenti a migliaia di malati, ma per usarlo addirittura contro queste nuove possibilità di guarigione. (Sia chiaro, parliamo di casi in cui le proprietà terapeutiche di un certo rimedio siano acclamate da un numero di persone sufficiente da legittimare l’ipotesi che sia valido. Nessuno qui suggerisce di correre dietro a ogni singola favoletta di paese).

C’è una prova molto semplice che si può fare, per distinguere immediatamente lo scientismo dalla scienza con la maiuscola: ogni volta che ci si sente dire: “Non è dimostrato che il tale rimedio funzioni contro la tale malattia”, basta chiedere:
 “E’ dimostrato per caso che non funzioni ?”
Se la risposta è sì, vorrà dire che in quel caso la scienza si è comportata correttamente, ed ha fatto il suo dovere fino in fondo.
Se la risposta è no, vuol dire che nessuna sperimentazione è stata fatta, e che siamo di fronte allo scientismo più becero, che è peggio ancora di qualunque superstizione medioevale.
By Massimo Mazzucco  - Tratto da: luogocomune.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

La presunzione di scientificità – 16/06/2012
Nell'opinione pubblica e purtroppo in buona parte dei pediatri e medici vaccinatori resiste la diffusa convinzione che la medicina sia una scienza e per di più, una scienza esatta.
Sebbene nessuno si spinga a dichiarare apertamente questa colossale idiozia, il sospetto che molti medici ci credano, pare più che fondato se, dalle pagine di Nature il Dr. David Colquhoun, riferendosi all'inaugurazione dei corsi di laurea in Medicine Complementari nel Regno Unito, nel 2007 scriveva un articolo intitolato: "Laurea in scienza senza la scienza".
http://www.nature.com/nature/journal/v446/n7134/abs/446373a.html
Nel sommario di questo articolo si legge: "Alcune Università del Regno Unito offrono lauree scientifiche in Medicine Complementari: il Dr. David Colquhoun afferma che non si tratta di scienza ma di anti-scienza e si domanda di chi sia la colpa".
A mio parere la colpa è di tutti coloro che credono (illusoriamente) che la medicina sia una scienza, come afferma il Dr. Colquhoun del Dipartimento di Farmacologia dell'University College di Londra !  
Vogliamo anche solo provare ad immaginare quanto l'industria farmaceutica sarebbe disposta ad "offrire" a un tanto blasonato Dipartimento di Farmacologia per sostenere una così "nobile" battaglia contro la diffusione e l'istituzionalizzazione delle Medicine Complementari ?
L'industria della salute (NdR: o meglio della malattia) controlla la scienza e la società ed a guardare il profilo professionale del Dr. Colquhoun: http://en.wikipedia.org/wiki/David_Colquhoun si direbbe proprio che è il tipico esempio che non sfugge alla regola, dal momento che egli vanta nel suo curriculum, tra molte altre, anche la carica di Direttore onorario del Laboratorio di Farmacologia Molecolare della Wellcome, una nota industria farmaceutica, produttrice, tra gli altri, del noto farmaco killer AZT (definirlo "veleno per topi" è una cortesia !).
C'è dunque molto più della semplice presunzione, nelle "illuminate menti di molti medici", che la sola medicina scientificamente valida e provata sia la loro e che tutte le altre siano non scientifiche o pseudo-scientifiche quando non addirittura anti-scientifiche.
Credo, tuttavia, che una dissertazione sulla scienza, sul suo significato e sui suoi metodi, vada oltre.
Ritengo, d'altra parte, di aver fin qui fornito tutti gli elementi utili e necessari per una scelta consapevole, per un giudizio sereno e spassionato sulla "scientificità" della medicina moderna schierata a difesa del dogma dell'immacolata vaccinazione (per questo motivo non uso la M maiuscola nello scrivere "medicina") e credo che tanto basti.
Questa medicina moderna schierata a difesa del dogma dell'immacolata vaccinazione e basata soltanto sulla promozione dei farmaci, tutti tossici e potenzialmente pericolosi, comunemente somministrati secondo criteri molto discutibili di omologazione tra individui diversi stabiliti in base ai principi fallaci e mai dimostrati delle sperimentazioni cliniche controllate, sembra parlare più volentieri il linguaggio del business che non quello della scienza !

La medicina scientifica nasce con la riforma della formazione medica voluta da Abraham Flexner circa un secolo fa.
http://www.epiprev.it/rubrica/librifilosofia-della-medicina
I moderni commentatori del "rapporto Flexner", che ci offrono una riflessione globale sulla formazione medica negli Stati Uniti (esempio calzante anche al panorama italiano), più che della scientificità della medicina moderna sembrano preoccupati dei suoi valori etici quando affermano: "La dimensione morale della formazione medica richiede che studenti e specializzandi acquisiscano un insieme fondamentale di valori e qualità professionali al cuore dei quali sta la volontà di porre al primo posto le necessità del paziente".
Se così veramente fosse, allora si avrebbe maggior considerazione per le persone che soffrono, si farebbe qualcosa per evitare le stragi vaccinali di bambini, le stragi farmacologiche, gli errori medici, si userebbero i farmaci (soprattutto vaccini e psicofarmaci su minori) con maggior parsimonia ed oculatezza, si tornerebbe ad avere rapporti umani con la gente che chiede aiuto e sostegno, e scienziati di turno come il Dr. Colquhoun, prendendo atto del fatto che sono centinaia di milioni le persone che si rivolgono alle Medicine Complementari, avrebbero certamente più pudore nel definire queste ultime "non scientifiche" e maggior rispetto per la volontà della gente.
Purtroppo, però, sappiamo che così non è, nè mai potrà essere, finchè saranno le holding farmaceutiche a dettare legge in medicina !

Cosa fa la differenza, allora, tra teoria e pratica nella medicina come nella Legge ?
La differenza la fa l'individuo, la persona, l'essere umano. C'è qualcuno che conosce due individui perfettamente identici ? 
Nemmeno due gemelli monocoriali sono perfettamente identici, perchè ciascuno di essi avrà una sua storia e sarà il risultato di esperienze e influenze ambientali differenti. Come si può, allora, pensare di costruire un sistema di conoscenze esatte, precise, affidabili, facendo astrazione dalla incalcolabile varietà delle tipologie umane ?
Christian Friederich Samuel Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia, affermava spesso ciò che risuona nell'atto finale del film di Patch Adams: "Non dobbiamo curare la malattia, ma l'individuo", lasciando così intendere che le malattie, quelle sulle quali molti medici usualmente scrivono trattati di migliaia e migliaia di pagine, di fatto non esistono: esistono solo degli "individui malati".
Se non fossero bastati i tanti esempi riportati fino ad oggi, nell'immediato futuro avrò modo di descrivere la medicina supponente, ignorante, ipocrita, in malafede e asservita agli interessi delle multinazionali del farmaco, che ha sospinto nell'oblio intere generazioni di bambini (e relative famiglie) attraverso "metodi, brutali e mafiosi".
Tratto da: autismovaccini.com


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Importante: ….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.

HOME