I
sacrifici umani in onore del dio cananeo Moloch continuano nell'era
moderna.
La nostra occidentale "medicina moderna",
detta allopatica, ha tutti quegli elementi essenziali che
costituiscono un culto religioso, una nuova religione...inventata
da
Big Pharma.
Eccoli:
1 - Un sistema di fede - nella "scienza
medica" - che può essere
altrettanto fideistica quanto le prove di altre chiese sull'esistenza del
loro "dio".
2 - Un
clero - i medici.
3 - Dei templi - gli ospedali + le Universita' con le facolta' di medicina.
4 - Chierici e vestali - infermiere, operatori sociali e personale paramedico.
5 - Paramenti che
rispecchiano la posizione gerarchica - il colore e la lunghezza dei camici
dei medici indica il loro rango.
6 - Una classe nobiliare che mantiene la chiesa -
industrie
chimico-farmaceutiche, OMS, compagnie di assicurazione e industrie di
prodotti alimentari dietetici per l'infanzia.
7 - Un confessionale -
l'anamnesi deve essere fornita al medico in tutta sincerità.
8 - Un' assoluzione - il colpetto rassicurante sulla spalla. Lei sta bene,
ritorni l' anno prossimo.
9 - Vendite delle indulgenze - gli onorari
oltraggiosi, in grado di abbattere questa chiesa moderna così come
accadde con la chiesa del Medio Evo.
10 - Similitudine di linguaggio - mi
fido del mio prete, sacerdote, idraulico, ma ho fede nel mio medico; la relazione medico
paziente e' sacra.
11 - Le religioni hanno i demoni (virus,
batteri, da loro inventati
come le cause delle
malattie ) con i quali
terrorizzano i loro adepti che hanno fiducia in loro - la
nuova religione della "medicina
imperante" utilizza per
terrorizzare e
sottomettere i suoi "adepti" che credono per fede nelle loro
(false) ideologie i batteri ed i
virus come
cause delle malattie.......e cosi tutti e due i
movimenti controllano la Psiche ed il portafoglio dei loro
"fedeli".....
12 - I cristiani hanno inventato gli angeli ed il
gesu'
cristo che
proteggono e salvano dai peccati, dal male=malattia (azione del male)
- BIG PHARMA
ed i i medici hanno
inventato i
vaccini, gli
antivirali e gli
antibiotici
che dovrebbero rispettivamente proteggere e salvare dalla malattia....cosa
NON vera.. anzi...!
13 - L'insegnamento di questa nuova religione e'
universale e secondo i suoi adepti,
infallibile....tant'e' che chi insegna a
praticare diversamente con le
medicine
alternative, dalle loro ideologie, viene
allontanato, deriso,
diffamato, imprigionato,
impedito al lavorare nell'Arte della salute ecc.
I
parallelismi sono logici ed inequivocabilmente identici !
Il falso dio della medicina moderna esige sacrifici
umani come l'antico e feroce dio Moloch.
Nei suoi templi, dove al posto del
pugnale sacrificale si usano bisturi e farmaci, agonizzano fino alla morte
le vittime sacrificali.
Lo sapevate che almeno 350 sostanze impiegate in farmacia sono
cancerogene
o sospette ? (Alsrich-Europe, 1981)
A questo punto viene spontanea un'altra domanda: quanti cancri vengono
provocati dai farmaci ?
MEDICINE da MORIRE
"L'Espresso"
del 20 settembre 1981 riportava la notizia che i giudici di Torino stavano
indagando su più di 70 sostanze fortemente sospettate di causare cancri,
che entrano nella composizione di migliaia di medicine e additivi
alimentari. Gli stessi farmaci anticancro sono accusati di provocare il
cancro.
Ecco alcuni gravissimi disturbi prodotti dalla chemioterapia, normalmente
usata nella terapia dei tumori: aplasia, anemia aplastica, ulcere su pelle
e mucose, perdita dei capelli, disturbi neurologici, lesioni cerebrali,
stati confusionali, delirio, complicanze bronco-polmonari, leucopenie e il
cancro.
Il professor Gianfranco Valsè Pantellini, in un'intervista pubblicata,
assieme a una parte di questo lavoro, sul mio saggio "Individuo,
malattia e medicina" (Andromeda, Bologna, 3° Edizione, ottobre
1995) della chemioterapia, tra l'altro, ha detto: "ha una azione
devastante sull'intero organismo. ...si regge su un assioma, anzi su un
paradosso...: - ciò che fa venire il cancro, lo guarisce -, guardate
a che
assurdità si è arrivati...".
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la
MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
Visionate questo video, parla un'informatore
farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TUTTO da RICOMINCIARE
La strada percorsa fino ad ora dai ricercatori sarebbe tutta
sbagliata; le promesse puntualmente disattese; come quella di Cornelius P.
Rhoads, che nel 1953 affermava: "Sono convinto che nella prossima
decade avremo un chemioterapico attivo contro il cancro, come i
sulfamidici e la penicillina contro le infezioni batteriche..."
2 -
Altro fallimento quello di Richard Nixon, che nel 1971 lanciò il famoso
programma "Conquest of Cancer", che doveva, nel termine di
cinque anni, vincere il cancro. Il programma fu finanziato con l'ingente
somma di 1500 miliardi di lire l'anno.
Nel luglio del 1975 l'OMS affermava, in un suo rapporto, che in 50 anni di
studi e ricerche sulle cause del cancro alla mammella non si era giunti a
nulla”.
3 -
Vernon Coleman ribadiva, alcuni anni dopo, che "...in nessun Paese
del mondo si osserva traccia di declino nella mortalità causata dal
cancro alla mammella, anche quando le cifre sono aggiustate..."
4 -
Oggi le cose non sono cambiate di molto. E non si venga a parlare
dell'utilità della prevenzione che, ormai è dimostrato, serve a ben
poco. Il direttore dell'Istituto britannico per la ricerca sul cancro
Michael Baum, a tal proposito, ha rassegnato le dimissioni con una
clamorosa motivazione e cioè che: "Gli esami radiologici al seno
sarebbero inutili per prevenire eventuali tumori" il medico
sostiene che “dal 1990, quando il programma di mammografia è stato
introdotto a livello di massa, la mortalità per tumore al seno non è
diminuita..."
5 -
Lo scienziato Kary B. Mullis, premio Nobel per la chimica (1993) per aver
scoperto la Polimerase Chain Reaction (PCR), metodo per amplificare il DNA
applicato pure nello studio dell'HIV, in un'intervista a Celia Farber,
pubblicata su "Spin" (luglio 1994), si scagliò con vigore
contro coloro che diffondono solo bugie e le propagandano come dati
scientifici e, tra l'altro, affermò: "Guardo alla gente che
studia gli oncogeni e penso: sì, so quello che stanno facendo, la solita
robaccia. Gli oncogeni non hanno nulla a che vedere col cancro.
Probabilmente anche le radiazioni non hanno nulla a che fare col fermare
il cancro. I farmaci che usiamo - tutti questi maledetti chemioterapici -
non sono meno tossici dell'AZT. E li diamo a tutti.
Ognuno di noi ha una zia che è stata irradiata o che ha fatto
della chemioterapia che la sta uccidendo”.
"Abbiamo a che fare con un mucchio di ciarlatani. L'intera
professione medica - a parte pochi casi, come le fratture - è realmente
fottuta. Sono semplicemente un gruppo di persone che sono diventate
socialmente importanti e molto ricche pensando che essi potrebbero essere
in grado di curare le malattie che ci affliggono. Mentre in realtà essi
non possono farci niente. E' spaventoso, ma è proprio così".
La MISERIA della "SCIENZA MEDICA"
Storie di
fallimenti, ciarlataneria e malasanità varia, di grossi affari sulla
pelle dei malati.
Aveva ragione Theophrastus Paracelsus (14931541) quando
cinque secoli addietro denunciava."Questa è la causa della
miseria del nostro tempo, che tutta la vostra scienza è fondata su
menzogne. Voi stessi siete pieni di menzogne, e quindi tutta la vostra
filosofia consiste di errori e di menzogne. Non siete docenti di verità
ma di falso. Non le opinioni di una persona ma le opere che compie fanno
il medico...".
Quale credibilità può ancora avere una tale medicina ?
- Comparaggio
farmaceutico
FUMO e
CANCRO
Avete fatto caso
all'incredibile baraonda che si sta facendo contro il fumo ? Vi siete mai
chiesti se sotto possa esserci dell'altro che la salute dei cittadini ?
Certo fa pensare quanto scrive, il medico legale australiano
William T. Whitby, tra l'altro presidente della British Medical
Association, e cioè: "Perché i fumatori più accaniti sono anche
quelli che vivono più a lungo ? Gli abitanti della Georgia sovietica sono
forse i più forti fumatori del mondo, eppure detengono il record di
durata della vita. Molti arrivano oltre i 100 anni e una donna, che fumava
due pacchetti di sigarette al giorno, arrivò a 140 anni. I Semai della
Malesia fumano fin dalla più tenera infanzia”; il dottor Calwell
riferisce (British Medical Journal, 26 febbraio 1977) che “su un
campione di 12.000 Semai sottoposti a radiografie non venne rilevato
neppure un caso di cancro polmonare.
Gli eschimesi sono fortissimi fumatori, ma il cancro ai polmoni è una
malattia sconosciuta".
Il medico ci informa anche che: "Sono falliti clamorosamente molti
esperimenti in cui si cercava di indurre il cancro in animali da
laboratorio, dopo averli esposti forzatamente per molti anni al fumo”.
Invece, continua Whitby - Il plutonio in quantità quasi
infinitesimali, fatto inspirare a cani da caccia, ha causato cancro nel
100% dei casi.
Tutti sanno che le dita dei fumatori accaniti spesso sono macchiate a
causa del “catrame”: se fosse cancerogeno, sarebbe logico aspettarsi
una forma di cancro delle dita, ma non ne è mai stato riferito un solo
caso.
"E' stato detto che l'agente cancerogeno contenuto nel tabacco è il
benzopirene. Se fosse vero, perché mai gli antifumo ammettono che i
fumatori di pipa presentano bassissime percentuali di cancro, dal momento
che il fumo del tabacco da pipa contiene una quantità di benzopirene 9
volte maggiore ?
- ma c'è dell'altro - L'équipe di Doll e Hill rilevò con
sorpresa che chi inspirava il fumo presentava un'incidenza di cancro
polmonare inferiore rispetto a chi non lo inspirava: com'è possibile, se
l'agente causale è il benzopirene ? Chi inspira, lo introduce nei
polmoni, quindi sarebbe logico che fosse più soggetto al cancro. Poiché
accade il contrario, è evidente che il benzopirene non c'entra affatto.
Ho già ricordato che di questo risultato non venne fatta parola, perché
era scomodo per gli antifumo".
FUMARE fa VENIRE il
CANCRO ? -
vedi
Cancro e
Medicina Naturale
Il dottor Whitby,
nello stesso libro, scrive che moltissimi prestigiosi scienziati sono del
parere che il fumo non è responsabile del cancro.
Riassumiamo:
P. Burch, Università di Leeds affermò: "La correlazione tra il
fumo e carcinoma polmonare è stata ottenuta grazie a errori elementari di
logica scientifica... Il fumo non ha nessuna responsabilità nel cancro ai
polmoni".
Epstein, professore all'Università dell'Illinois ammise: "Gli
scienziati attualmente concordano sul fatto che la maggior parte dei casi
di cancro è causata dalle condizioni ambientali. Per sfuggire alle
proprie responsabilità, le grandi industrie hanno dato la colpa al fumo. Ma il
fumo non spiega l'aumento dei casi di cancro ai polmoni: l'incidenza di
carcinoma polmonare tra i non fumatori è raddoppiata".
Il dr B.K. Dijkstra ha chiaramente dimostrato che le statistiche e
relativi numeri elaborati da Doll e Hill, principali fonti di tutte le
accuse contro il fumo di sigaretta, presentavano errori tali da inficiarne
ogni validità.
A.R. Feinstein, professore alla Università di Yale, affermò: "Non
esiste esperimento scientificamente accettabile che abbia dimostrato che
il fumo di sigaretta provoca cancro polmonare negli animali".
I nostri politici sembrano essere del parere che il tabacco non fa poi così
male, infatti, nella "maratona di 22 ore servita per approvare il ddl
costituzionale per la commissione bicamerale per le riforme...da giovedì pomeriggio a venerdì mattina (agosto 1996,
nda) la tabaccheria di
Montecitorio ha venduto un numero impressionante di sigari e sigarette.
...tra “antico toscano”, toscanelli e altri tipi di sigari, sono stati
venduti quasi seimila pezzi. Una
ventina di Kg in tutto. Moltissime anche le sigarette vendute. A occhio e
croce più di duemila pacchetti".
Di NUOVO C'E' SOLO che CONTINUANO a
CONTRADDIRSI
Recentemente il
professor Cesare Sirtori, ordinario di Farmacologia clinica all'Università
di Milano, al seminario tenutosi a maggio 95, nella stessa città, dal
titolo: "Smettere di fumare: il ruolo centrale della comunicazione" ha comunicato che il fumo è un'ottima medicina contro
la demenza senile e fa bene ai settantenni. Sirtori ha, infatti, spiegato
che "dopo i 70 anni ...il fumo agisce come terapia e prevenzione
della demenza".
Nel frattempo si è scatenata una sorta di caccia all' "untore".
Altre bugie si propagandano al posto della verità. E così Gianni Ravasi,
presidente della Lega contro i tumori di Milano, sul "Corriere della
Sera" di mercoledì 22 febbraio 1995, esordiva: "L'importante
è che la gente prenda coscienza, con un'efficace opera di informazione
sanitaria, che il fumo fa male non solo a chi accende la sigaretta, ma
anche a chi gli sta intorno. "Da anni noi della Lega contro i
tumori ci battiamo per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla nocività
della sigaretta. Trentamila morti l'anno per tumore al polmone sono una
cifra considerevole. E' necessaria una reale mobilitazione".
Eppure, appena tre giorni prima la "Gazzetta del Sud" di lunedì
19 dicembre, titolava: "Fumo passivo, secondo scienziati minimi i
danni". Nell'articolo in questione si dice che dopo lunghe ricerche scienziati inglesi, del Centro di ricerca Hazleton
Europe, che si trova
nell'Inghilterra orientale ad Harrogate, sono giunti alla conclusione che:
"Il fumo passivo non è poi la fine del mondo: fa in apparenza
guasti minimi, paragonabili a quelli subiti da chi inala una sigaretta alla settimana".
L'articolo riportava l'autorevole parere del prof. Simon Woolf,
tossicologo all'University College di Londra che sui risultati dei
colleghi dichiarava: "Il fumo passivo è un'improbabile causa di
cancro ai polmoni" e, riferendosi agli scienziati dell'Hazleton
Europe, aggiungeva: "per la prima volta si sono misurati in modo
diretto i livelli di esposizione al fumo passivo".
MA ALLORA COME STANNO REALMENTE le COSE ?
E se dietro a tutto
l'allarmismo esagerato sulla pericolosità del fumo si volessero coprire
gli insuccessi della ricerca medica sui tumori, nonostante l'ingente
stanziamento di fondi, e deviare l'attenzione della gente dai veri
pericoli, in particolare quello radioattivo ? La presenza di un capro
espiatorio cela le effettive responsabilità. In sostanza il cancro
insorge per il crollo del sistema immunitario, che può essere provocato
da fattori diversi, tra questi hanno grande importanza: l'alimentazione
(piombo nei cibi, mercurio, ecc.), il latte e l'insalata dopo i fatti di
Chernobyl (stronzio 90), il plutonio, l'ozono, il fluoro, i raggi
ultravioletti, i raggi x, l'inquinamento elettromagnetico (i sistemi di
comunicazione radiotelevisivi sono una delle fonti principali di
radiazioni), i vaccini in genere, dosi massicce di antibiotici, la
chemioterapia, l'AZT che interferisce sulla duplicazione del
DNA, farmaci
vari, insetticidi e erbicidi, l'ansietà e lo stress.
Ma tutto ciò viene taciuto. La radioattività è causa di cancro.
Per fare un esempio il Plutonio che ha un'elevata tossicità è,
probabilmente, il più micidiale agente cancerogeno: "prima del
1940... non esisteva, ma da allora - a causa degli esperimenti nucleari e
delle fughe di sostanze radioattive dalle relative centrali - circa 10
mila libbre di questo elemento sono state disperse nell'atmosfera.
Attualmente ciascuno di noi ha nel proprio corpo tracce di plutonio - e fa
paura pensare che - ...una quantità minima, come 28 gr. Di plutonio,
sarebbe sufficiente per provocare il cancro ai polmoni all'intera umanità.
Che dire quando si sa che vi sono centrali nucleari capaci di fabbricare
giornalmente 1 Kg di plutonio.10" .
CHE PORCHERIE MANGIAMO ?
Non parliamo poi di ciò che mangiamo. "Il 'The Sunday Times
Magazine” denunciava fin da 1985 la presenza di additivi cancerogeni
negli alimenti, precisando che soltanto in quelli che entrano a far parte
della prima colazione se ne possono contare almeno 53.12 (...). Fra le molte patologie
provocate dagli additivi, vi è anche il cancro.
Aggiunti ai cibi sotto
forma di coloranti, conservanti, anti-ossidanti, emulsionanti,
stabilizzanti, addensanti e gelificanti... rappresentano un serio pericolo per la nostra
salute. (...).
Aggiungiamo che la
formaldeide, contenuta
nei
vaccini
ed anche nel grana padano
a titolo di conservante (la sua sigla è '240', senza la 'E'), è stata dichiarata incontestabilmente
cancerogena dalla 'Commissione Scientifica
della Comunità Europea nel 1985.13
"Le proprietà della formaldeide di indurre tumori erano note da
anni... (ma viene utilizzata anche nei
Vaccini.......)
Nel 1986 l' 'Istituto Nazionale americano del Cancro' ribadiva i
poteri cancerogeni della formaldeide,14 la quale - malgrado tutto - è
ancora
attualmente impiegata non soltanto nell'industria alimentare, ma anche
nell' industria tessile (appretto), nei cosmetici (shampoo, dentifrici,
smalti per unghie, deodoranti, prodotti di bellezza, ecc.), negli
ospedali: come
disinfettante, in sala operatoria e nei reparti di maternità. Del resto
il conservante E 239 (derivato dal benzene, è presente nel formaggio
provolone, ndA)... produce formaldeide nell'organismo umano."
TUTTO
DIVENTA PIU' CHIARO
William T. Whitby, affermò che: "...la campagna contro il
fumo venne promossa con la precisa intenzione di distrarre l'opinione
pubblica dal problema della radioattività".
La rivista "Riza psicosomatica" riporta i casi nei quali il fumo
può fare, addirittura, bene. La sigaretta, infatti, sembra proteggere da
diverse malattie. Nel 1960 si scoprì che i non fumatori erano più
soggetti dei fumatori al morbo di Parkinson. Nel 1980 una protezione
simile fu individuata nei confronti della demenza precoce (morbo di
Alzeheimer), l'artrite reumatoide, la colite ulcerosa e, addirittura, nei
confronti di certi tumori.
La faccenda, oggi, in particolar modo in America, "è tornata alla
ribalta sollevando un interessante contraddittorio: studiare o non
studiare se il fumo agirebbe in modo protettivo. Le evidenze
epidemiologiche suggeriscono l'esistenza di “qualcosa” nel fumo, ma le
teorie andrebbero verificate in modo più approfondito. (Meditime - nov.
'93)"
MA ANCHE il TABACCO E' ORMAI un VELENO
Milly Schar-Manzoli
scrive: "L'umanità ha sempre fumato... e quando non c'erano né
sigarette né sigari la gente masticava tabacco o lo inalava attraverso le
narici. Eppure il tasso di mortalità per cancro (compreso quello polmonare) è aumentato in modo vertiginoso soltanto nel nostro
secolo. Coincidenza singolare: nel nostro secolo l'industria chimica ha
cominciato a occuparsi del tabacco in grande stile, influenzandone le piantagioni e il successivo trattamento. Innanzi tutto con fertilizzanti a
base di fosfati (i fosfati sono cancerogeni) e di pesticidi chimici
(cancerogeni)... poi con manipolazioni in sede di preparazione del tabacco
commerciale. (...). In paesi... (URSS, Cina, Taiwan, ecc.), dove il
tabacco non subisce trattamenti chimici né in sede di coltivazione né di
preparazione, è impossibile trovare una correlazione fra fumo e cancro polmonare.
(Passey R.: "Tabacco: c'è una cura per il
cancro?", in "Notizie mediche mondiali", 16
marzo 1973)".
RAGGI X KILLER
Recentemente i
raggi X sono ritornati sul banco degli imputati. Un biologo denuncia che
sono responsabili dell'aumento dei casi di cancro, in particolare quello
al seno. "Per tutti gli anni Sessanta milioni di donne furono sottoposte a frequenti radiografie. L'uso eccessivo di raggi X, per
la diagnosi o la terapia delle più svariate malattie, sarebbe la causa di
un aumento nell'incidenza del tumore al seno: sia per quanto riguarda i
casi verificatisi negli ultimi 30 anni, sia per quelli previsti nei
prossimi anni. A denunciare le conseguenze dell'abuso di raggi X è John
Gofman, biologo molecolare all'università della California...
Oggi
pubblica un libro, Nuclear milestones, che riassume le sue conclusioni: un atto
d'accusa contro le radiografie".
L'ECOGRAFIA e la RISONANZA
MAGNETICA SONO ESENTI DA RISCHI ?
Ne è da credere che l'ecografia e la tomografia a risonanza magnetica
siano esenti da potenziali pericoli. Il "Corriere della Sera"
del 19 maggio 1996, in occasione del XXXVII Convegno nazionale della
Società italiana di radiologia medica, che si teneva in quei giorni a
Milano, riportando l'avvenimento e le tematiche trattate, titolava un
articolo: "Rischi nell'impiego troppo disinvolto di sistemi
d'indagine medica come l'ecografia e la risonanza magnetica. L'insidia delle macchine che vedono nel corpo".
Il giornalista Adelfio Elio Cardinale scriveva, tra l'altro, che
"numerosi studi e ricerche effettuati negli ultimi anni hanno
dimostrato come l'esposizione agli ultrasuoni possa determinare nei
tessuti biologici modificazioni chimiche, alterazioni delle funzioni
immunitarie, danni mitocondriali e lesioni epatiche in embrioni
animali".
L'articolista riferiva pure che anche se "allo stato attuale non sono
stati dimostrati sicuri effetti “in vivo” di danno biologico. Va,
tuttavia, precisato che esistono ricerche sperimentali italiane che
dimostrano come i campi magnetici e le radiofrequenze, utilizzati in risonanza magnetica,
siano in grado di produrre alterazioni funzionali, quali un aumento della
liberazione spontanea di interleuchine, sostanze di primaria importanza
nella regolazione della risposta immunitaria".
E' conveniente, a
questo punto, essere molto cauti nell'impiego di queste bio-immagini ed
evitare di conseguenza, l'utilizzo non motivato o senza freni di queste
diagnostiche.
L'ELETTRICITA' UCCIDE ?
Altro allarme, da non sottovalutare, viene dal crescente inquinamento
elettromagnetico. L'elettricità è, da più ricercatori, accusata di
causare il cancro. Su "Science" Keith Floring quantifica il
danno prodotto dalle linee elettriche in USA: "se gli studi epidemiologici verranno
confermati, da 100 a 1.000 morti per anno potrebbero essere addebitati
all'elettricità”.
L'EPA (Environmental Protection Agency), l'agenzia federale che si occupa
di agenti tossici, considera “possibile
l'effetto cancerogeno degli elettrodotti".
L'esposizione prolungata nelle vicinanze di linee ad alta tensione pare
responsabile dell'insorgenza di leucemie, linfoma e cancro al cervello.
Uno studio in tal senso di Nancy Wertheimer e Ed Leeper venne pubblicato sull' "American Journal of Epidemiology" nel 1979.
Ricercatori russi hanno fatto lunghi studi su
"lavoratori addetti alle cabine di
trasformazione e alla riparazione delle linee
elettriche ad alta tensione. I soggetti a
elevate esposizioni elettriche e magnetiche
lamentavano una serie di sintomi generici, tra
cui affaticamento, mal di testa, nausea,
disturbi alla memoria, respirazione difficoltosa
e una forte diminuzione del desiderio
sessuale... L'inquinamento elettromagnetico
poteva generare stress, provocare sterilità,
forse anche aumentare il numero dei suicidi".
Il settimanale "Avvenimenti" titola un lungo articolo di Luigi
Jovino "Vivere (e ammalarsi) con l'elettricità".
Il giornalista riferisce, tra l'altro, che: "Neoplasie cutanee,
squilibri ormonali, malattie oculari, sono alcuni dei disturbi (lo
dice una ricerca dell'Università di Bari) provocati dai campi
elettromagnetici... Videoterminali, forni a microonde, motori elettrici,
secondo l'Epa (l'agenzia per la protezione dell'ambiente Usa) sono,
una possibile causa dell'insorgenza del tumore.
L'articolista, più avanti, prosegue: "... studi epidemiologici
(Adey nel 1980; Broadbent nel 1985, Tornqvist e allievi nel 1986) hanno
registrato un incremento di morbilità e mortalità tra lavoratori
occupati nel settore elettrico, con probabilità dieci volte superiore di ammalarsi di tumore
al cervello rispetto a gruppi di soggetti di controllo non esposti".
Kim Besly scrive su "Nexus" che in Gran Bretagna la
pubblicazione di un medico, il dott. Perry, ha portato le prove che
dimostrano che le persone che vivono esposte a "campi magnetici molto
alti siano per il 40% più portate al suicidio. (...). ...un altro studio
in Germania che analizzava le relazioni tra i suicidi, gli aborti
spontanei e gli incidenti d'auto con differenti situazioni ambientali,
trovò un'ampia correlazione con il livello dei campi elettromagnetici.
(...). Negli USA e in Svezia, gli studi hanno evidenziato come sia i
bambini che gli adulti che vivono nei pressi delle linee elettriche,
possano più facilmente ammalarsi di cancro.
Altre indagini o studi epidemiologici in Gran Bretagna e in America hanno
mostrato come i lavoratori delle compagnie elettriche... abbiano il doppio
di possibilità di contrarre la leucemia mieloide acuta".
PROVE SCHIACCIANTI
"MILHAM esaminò
nel 1982 le cause di decesso di 438.000 persone che erano morte tra il
1990 e il 1979. Il suo risultato: presso gli elettronici la frequenza di
morte per leucemia è del 50% ad di sopra del tasso della popolazione comune (secondo Psicologia Oggi 10/92).
LIN ed altri (1985) condussero uno studio epidemiologico dal quale
risultava evidente come elettrotecnici ed ingegneri elettronici siano
colpiti in maniera statisticamente frequente da tumori al cervello.
SPEERS ed altri (1988) trovarono per impieghi che hanno a che fare con
l'elettricità un fattore di rischio di 3.95 per il tumore al cervello.
BASTUJI-GARIN ed altri (1990) osservarono un rischio significativo verso
la leucemia acuta nei lavoratori impiegati in settori che hanno a che fare
con l'elettricità (OR 4.04; CI 1.26 - 12.88).
"GUENEL ed altri (1990) condussero una ricerca sulla mortalità per
cancro su lavoratori francesi che hanno a che fare con l'industria
elettrica. Si evidenziarono significativi aumenti dei fattori di rischio
del cancro intestinale; al retto, alla bocca e alla faringe.
MACK ed altri (1991) parlano di un rischio di cancro dieci volte più alto
in lavoratori addetti all'elettricità rispetto a un gruppo di controllo.
Questo risultato riguarda un preciso tipo di tumore al cervello.
L'alto fattore di rischio compare solo per lavoratori con una durata di
occupazione di più di dieci anni. (...).
"TYNES ed altri (1992) condussero un vasto studio su ca. 38.000
lavoratori svedesi di sesso maschile addetti all'industria elettrica.
Trovarono un aumento nella comparsa di diverse forme di cancro come
leucemia e tumore al cervello rispetto alla media della popolazione
lavoratrice maschile. (...).
A risultati analoghi previene anche THERIAULT (1992), che in particolare
trovò aumentata una speciale forma di leucemia (acuta mieloide). (...).
– è stato, anche, accertato in uno studio di - MUEHLENDAHL e OTTO
(1993) sulla base di un lavoro di FLORIG (1992)... che probabilmente da 33
a 330 casi di cancro all'anno in Germania siano
imputabili a campi elettromagnetici artificiali
sul posto di lavoro e negli ambienti pubblici".
IL CANCRO E' un
AFFARE
Sono molti i
fattori, come si è visto, che possono scatenare una serie di gravi
malattie compreso il cancro. Eppure, mentre per il fumo si è scatenata
una vera e propria caccia all'untore, si fa molto poco o niente per debellare le cause accertate dei tumori.
E' anche vero che gli interessi
in gioco sono notevoli.
In quanto al cancro, questo non bisogna mai dimenticarlo, è l'affare più
proficuo dell'industria farmaceutica. Christian Bachman denunciò gli
"enormi interessi nell'establishment medico".
vedi: Comparaggio
farmaceutico
E è vero che "la nostra società “divora-pillole” procura alle
grosse case farmaceutiche introiti da capogiro. Nonostante siano spesi
ogni anno parecchi miliardi per incrementare la ricerca scientifica e
debellare i cosiddetti mali incurabili, numerosi studiosi accusano ….oggi
la medicina ufficiale di essere diventata la
principale causa di malattie"
26. Milly Schar-Manzoli scrive: "Nel 1975 il cancerologo americano
Dr. Hardin B. Jones dell'Università di California si recava al
“Congresso di Cancerologia” dell'Università di Barkeley (California)
con una documentazione-bomba: fece una relazione sui risultati di una sua
inchiesta sul cancro, durata 23 anni e conclusasi quell'anno.
I risultati...: gli ammalati di cancro che avevano rifiutato di sottoporsi
alla terapia ufficiale erano sopravvissuti in media dodici anni e mezzo,
mentre quelli che si erano sottoposti a intervento chirurgico,
chemioterapia e irradiazione, erano morti in media in soli tre anni.
Inoltre il Dr. Jones aveva rivelato l'esistenza di statistiche truccate
nell'establishment del cancro, tendenti a
simulare inesistenti successi delle terapie
ufficiali.
Le rivelazioni del Dr. Jones ebbero il potere di far organizzare contro di
lui censure e persecuzioni".
Perché meravigliarsi ? Non vedete quello che hanno
fatto al prof.
Di
Bella ?
By Giuseppe Cosco
Tratto da: cosco-giuseppe.tripod.com
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Il corpo trasforma la nicotina in un composto cancerogeno.
New York (Reuters Health). I
risultati di uno studio hanno rivelato che la nicotina delle
sigarette, dei cerotti o delle gomme da masticare può essere
trasformata in composti che provocano cancro al polmone.
Il dott. Stephen Hecht e suoi collaboratori dell'University of
Minnesota Cancer Center di Minneapolis hanno identificato due forme
di nicotina nell'urina che evidenziano come il corpo scompone
l'agente che provoca la tossicodipendenza.
Secondo il rapporto pubblicato in Ottobre 2000 sul Proceedings
of the National Academy of Science questo processo di scomposizione
porta alla produzione di un composto chimico chiamato aminochetone
che contribuisce direttamente alla formazione del NNK, una
agente-causa di cancro al polmone specifica del tabacco.
Gli studiosi hanno dimostrato in una serie di sperimentazioni che
alcuni enzimi umani possono essere utilizzati in laboratorio
per produrre l'aminochetone dalla nicotina.
Inoltre, anche estratti da cellule di fegato umano possono
trasformare la nicotina in aminochetone, che poi sarà trasformato
in uno dei prodotti che gli scienziati avevano identificato
nell'urina umana.
Le ricerche in realtà non hanno identificato il NNK durante questi
esperimenti di laboratorio, ma comunque l'aminochetone potrebbe
essere prontamente convertito in NNK dall'organismo.
Queste considerazioni portano alla realistica possibilità che
il NNK si possa formare in persone che usano prodotti a base di
tabacco, risultante in una dannosa esposizione a questi agenti
potenzialmente cancerogeni in aggiunta a quelli già presenti nei
prodotti.
E' anche possibile che il NNK si possa formare in caso di terapie
sostitutive della nicotina, particolarmente nel caso di terapie di
lungo termine.
Il dott. Hecht ha aggiunto: "Comumque queste scoperte non
dovrebbero consigliare le persone ad interrompere la terapia
sostitutiva della nicotina; questa è indubbiamente meglio che
continuare a fumare, anche se si possono formare alcuni NNK.
Al momento non siamo in grado di valutare gli effetti di una terapia
sostitutiva della nicotina di lungo termine. Ci potrebbero
essere dei rischi, ma a questo punto delle ricerche non sappiamo se
e quanti".
Proceeding
of the National Academy of Sciences, 2000,97:12493
-
By
"Naturmedica".
Bibliografia:
1 "La buona salute naturale - Vaccinazioni perché ?",
Associazione per la protezione della salute, Cesena (FO), maggio 1996.
2 "Denver Post", 3 ottobre 1953.
3 "OMS, Rapport", luglio 1975.
4 V. Coleman, Medicina di carta, Feltrinelli 1980.
5 "Il Giornale", 4 settembre 1995.
6 Raul Vergini (a cura di), AIDS una questione aperta, Andromeda, Bologna
1995.
7 William T. Whitby, Il fumo vi fa bene, Rizzoli, Milano 1983.
8 "La Stampa", 4 agosto 1996.
9 "Corriere della Sera", 26 maggio 1995.
10 Meier Renate, Tumeurs,
lettera a "Tribune de Genève, dicembre 1987.
11 Milly Schar-Manzoli, Prevenzione e cura delle malattie tumorali,
MEB, Padova
1989.
12
"The Sunday Times Magazine", 20 ottobre 1985: "What are
they doing to our food ?", nel quadro di un servizio ispirato a una
"Compaign for enlightened eating".
13 "24 Heures", 6 gennaio 1986.
14 "Herald Tribune", 6 marzo 1986.
15 M. Hanssen e J. Marsden, E for Additives, Hanssen, 1984. Per
l'Italia: "E come additivo", Frassinelli,1986.
16 Milly Schar-Manzoli, Prevenzione e cura delle malattie tumorali, cit.
17 William T. Whitby, Il fumo vi fa bene, cit.
18 "Riza psicosomatica", n. 155, gennaio 1994.
19 Milly Schar-Manzoli, Prevenzione e cura delle malattie tumorali, cit.
20 "Panorama", 1 giugno 1995.
21 Luca Carra, Onde sospette. Elettricità e salute, Editori Riuniti, Roma
1994.
22 Ibid.
23 "Avvenimenti", 8 marzo 1995.
24 "Nexus", n. 4, marzo-aprile 1996.
25 Katalyse e. V., Elettrosmog, Soc. Ed. Andromeda, Bologna, maggio 1995.
26 Carlo Romeo, Cancro: malattia o sintomo?, in "Il fattore K. Il
problema del cancro e la medicina",
INEDITI, n. 29, Andromeda, Bologna
1989.
27 Kothari M. L. e Metha L.
A.,Ist Krebs eine Krankheit?, Rowohlt 1979.
28 Milly Schar-Manzoli, Prevenzione e cura delle malattie tumorali, cit.
29 Vanoli G. Paolo. Guida alla
Salute Naturale - Vanoli Editore srl, 1993 (pubblicazione esaurita,
ora inserita con ampliamenti ed aggiornamenti in mednat.org)
vedi:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato