Talmud - Il più Controverso dei Testi Sacri
Il Talmud (ebraico
תלמוד, che significa: insegnamento,
studio, discussione, dalla
radice ebraica ל-מ-ד) è uno dei testi sacri
dell'Ebraismo: diversamente dalla Torah (o Pentateuco
o Legge - secondo la tradizione ebraica
donata al popolo di Israele sul monte Sinai
attraverso Mosè - n.d.r.), il Talmud è
riconosciuto solo dall'Ebraismo, che lo
considera come Torah orale rivelata
sul monte Sinai a Mosè e trasmessa a
voce, di generazione in generazione,
fino alla conquista romana.
Il Talmud consiste in una raccolta di discussioni avvenute
tra i sapienti e i maestri circa i
significati e le applicazioni dei passi
della Torah scritta, e si articola in due
livelli: la Mishnah (o ripetizione)
raccoglie le discussioni dei maestri più
antichi (giungendo al II secolo); la Ghemarah (o
completamento), stilata tra il II e il V
secolo, fornisce un commento analitico della
Mishnah.
vedi anche:
-
http://www.anticorpi.info/2012/03/talmud-il-piu-controverso-dei-testi.html
+
https://www.talmud.it/
-
http://www.giuntina.it/Il_Talmud_13/TALMUD_BABILONESE__Trattato_Rosh_haShan_650.html
-
http://www.kollelateresmordechai.org/
Esistono
due tipi di Talmud,
- "Talmud babilonese" che risale al IV sec.
prima dell'era volgare.
- "Talmud di Gerusalemme", il Talmud Bavlì
risale al VI sec. era volgare.
Queste
affermazioni si trovano nel Web, ma non
hanno nulla a che fare con le vere
traduzioni del Talmud:
Il Talmud insegna che i cristiani sono
persone il cui semplice contatto
tattile rende le cose immonde.
Nell' Abhodah
Zarah (72b) si legge:
"Un certo uomo stava versando del vino da un
contenitore ad un altro per mezzo di un
tubo, quando un Goi venne e toccò il tubo
con la mano. Il risultato fu che tutto il
vino (di entrambi i contenitori) dovette
essere gettato via."
Nota che con Goi si intende tutti coloro che
non sono ebrei, cristiani e non.....
Tutti i recipienti, perciò, devono essere
lavati se l'ebreo l'ha acquisito da un
cristiano, anche se non è mai stato usato.
Nello Iore Dea (120,1) si dice:
"Se un ebreo compra da un Akum un recipiente
per usarlo a tavola, sia che sia fatto di
metallo, di vetro o di piombo, anche se è
nuovo, lo dovrà lavare in un Mikvah (grande
catino), o in una cisterna che tenga
quaranta quarti d'acqua."
Ti ricordo che tali regole * divine* sono
valide tutt'oggi per gli osservanti ebrei
italiani e non....Semplice forchette
acquistate in un supermercato necessitano di
una benedizione e purificazione speciale,
perche' "mani nonjebree" le hanno
contaminate col contatto e con la
fabbricazione.
Nello Iore Dea (156,1) si dice:
Non è lecito farsi radere da un Akum a meno
che non si sia accompagnati da amici ebrei.
Alcuni dicono che non è permesso farsi
radere da un Akum anche se altri sono
presenti, a meno che non ci si possa vedere
in uno specchio
Nel Babha Kama (113b) si legge:"E' permesso
ingannare un goy."
Nello Iore Dea (157,2. Hagah) si legge:
"Se un ebreo può ingannarli (gli idolatri)
fingendo di essere un adoratore di stelle,
gli è permesso farlo."
E più avanti, il Babha Kama (113b) dice:
"Il nome di Dio non è profanato quando, per
esempio, un ebreo mente ad un goi dicendo:
'Io ho dato qualcosa a tuo padre, ma egli è
morto; tu me lo devi restituire,' purchè il
goi non sappia che tu stai mentendo."
Nello Zohar (I,160a) si legge:
"Il rabbino Jehuda gli ha detto (al rabbino
Chezkia): 'E' degno di lode colui che è
capace di liberarsi dai nemici di Israele, e
sono molto degni di lode i giusti che si
liberano da essi e li combattono.' Il
rabbino Chezkia chiese, 'Come dobbiamo
combatterli ?'
Il rabbino Jehuda disse, 'Con
saggi consigli farai guerra contro di loro.
(Proverbi, cap.24,6). Con che tipo di guerra
? Il tipo di guerra che ogni figlio d'uomo
deve combattere contro i suoi nemici, e che
Giacobbe usò contro Esaù - quando possibile,
con l'inganno e la frode. Essi devono essere
combattuti senza posa, fino a che il giusto
ordine non sia ristabilito. E' perciò con
soddisfazione che dico che noi ci dobbiamo
liberare da loro e regnare su di loro."
Nel Choshen Hammischpat (425,5) si legge:
"Se vedete un eretico che non crede nalla
Torah cadere in un pozzo con una scala,
affrettatevi immediatamente e portatela via
dicendogli 'Devo andare a prendere mio
figlio giù da un tetto.
Ti riporterò la scala immediatamente' o
qualcosa del genere. I Kuthaei, comunque,
che non sono nostri nemici e che si prendono
cura delle pecore degli israeliti, non
devono essere uccisi direttamente, ma non
devono essere salvati dalla morte."
E nello Iore Dea (158,1) si legge:
"Gli Akum che non sono nostri nemici non
devono essere uccisi direttamente, ciò non
ostante essi non dovranno essere salvati dal
pericolo di morte. Per esempio, se vedete
uno di essi cadere in mare, non tiratelo su
a meno che egli non vi prometta del denaro."
Maimonide, nello Hilkhoth Akum (X,1) dice:
"Non abbiate pietà di loro: infatti, è detto
(Deuter. VII,2): Non mostrate loro pietà.
Perciò, se vedete un Akum in difficoltà o
annegare, non andate in suo aiuto. E se egli
fosse in pericolo di morte, non salvatelo.
Ma non è giusto ucciderlo con la vostra mano
spingendolo nel pozzo o in altro modo, dato
che essi non sono in guerra contro di noi."
Il Talmud comanda che i cristiani siano
uccisi senza pietà.
Nell' Abhodah Zarah (26b) si legge:
"Eretici, traditori e apostati devono essere
gettati in un pozzo e non devono essere
soccorsi
Il cristiano che viene scoperto a studiare
la Legge d'Israele merita la morte. Nel
Sanhedrin (59a) si legge:
"Il rabbino Jochanan dice: Un goi che ficca
il naso nella Legge è colpevole di morte."
Nello Hilkhoth Akum (X,2) si legge:
"Queste cose (sopra) si intendono per gli
idolatri. Ma anche gli israeliti che
lasciano la loro religione e diventano
epicurei devono essere uccisi e noi dobbiamo
perseguitarli fino alla fine. Infatti essi
affliggono Israele e distolgono il popolo da
Dio."
In modo simile, si dice nello Choshen
Hammischpat (425,5):
"Gli ebrei che diventano epicurei, che si
danno all'adorazione delle stelle e dei
pianeti e peccano maliziosamente; anche
coloro che mangiano la carne di animali
feriti, o che vestono abiti vani, meritano
il nome di epicurei; in simil modo, coloro
che negano la Torah e i Profeti d'Israele -
la legge è che tutti questi debbano essere
uccisi; e coloro che hanno il potere di vita
e di morte devono farli uccidere; e se ciò
non potesse essere fatto, essi dovranno
essere portati alla morte con l'inganno."
Nello Zohar (I,219b) si legge:
"E' certo che la nostra cattività durerà
fino a quando i principi dei gentili che
adorano gli idoli non saranno distrutti."
Nell' Abhodah Zarah (26b, Tosephoth) si
legge:
"Anche il migliore dei Goim dovrebbe essere
ucciso"
Nello Sepher Or Israel (177b) si legge:
"Togli la vita ai Kliphoth e uccidili, e
piacerai a Dio come uno che Gli offre
incenso."
E nello Ialkut Simoni (245c. n.772) si
legge:
"Colui che sparge il sangue degli empi è
tanto accetto a Dio quanto colui che offre
un sacrificio a Dio."
Nello Hilkhoth Akum (X,1) si legge:
"Non mangiate con gli idolatri, non
permettete loro di adorare i loro idoli; è
infatti scritto: Non stabilite contratti con
loro, non mostrate loro misericordia (Deuter.
cap. 7, 2). O li distogliete dai loro idoli
o li uccidete."
Nel Pesachim (49b) si legge:
"Il rabbino Eliezer disse: E' permesso
tagliare la testa di un 'idiota' (uno degli
abitanti della terra) nella festa della
Riconciliazione quando cade in giorno di
Sabato. I suoi discepoli gli dissero:
rabbino, dovresti piuttosto dire
sacrificare. Ma egli rispose: Niente
affatto, è infatti necessario pregare mentre
si sacrifica, e non c'è bisogno di pregare
quando si decapita qualcuno."
By Porfirio
-
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it.cultura.religioni -
May 01, 2006
Commento NdR:
Queste
affermazioni si trovano nel Web ma non hanno
nulla a che fare con le vere traduzioni del
Talmud !