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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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Un altro rito semplice e comune è quello del festeggiare il NATALE

Ogni occidentale sa che a Natale si deve addobbare l’albero di Natale (simbolo dell'albero delle Vite) di luci, perché questo ? perché in quel periodo le case e le città di mezzo pianeta, si riempiono di luci ? per il semplice motivo che le case sono il simbolo della personalità che deve illuminarsi, avere le Giuste Informazioni, quelle che portano la Giustizia e l’Amore fra gli uomini.

L’albero è il simbolo del corpo umano e più precisamente il suo Sistema Nervoso compreso il cervello, nel quale deve brillare la Luce, l’In-form-azione, che viene dal cielo del Pensiero e dalla Coscienza Universale, simboleggiata dalla stella di Natale (simbolo che indica di dare i natali all’Illuminazione, la Conoscenza e la Consapevolezza dell’Amore che mantiene vivente il Creato Universale); questa è un’altra cerimonia simbolica (rito) che descrive con immagini simboliche da studiare, per far comprendere a tutti queste “sacre cose”; cioe' che ognuno di noi deve far rivivere-rinascere il Divino in Se stesso, cioè divenire un d’IO/Noi.

Questo simbolo (l’albero di Natale) magari lo utilizziamo ogni anno nelle nostre case, ma non ne abbiamo mai compreso i sacri significati e tanto meno applicato nel vivere quotidiano e nella nostra società i suoi principi.

PRESEPE
Per comprendere il significato originario del presepe, occorre risalire al culto dei Lares Familiares, gli Antenati defunti che secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia.
Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta, di terracotta o di cera, chiamata sigillum (da signum = segno, effigie, immagine).
In prossimita' del Natale si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i sigilla dei familiari defunti durante l'anno.
In attesa del Natale, il compito dei bimbi nelle famiglie patriarcali, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura.
Nella vigilia del Natale, dinnanzi al recinto del presepe, la famiglia si riuniva per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino.
Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci, "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni.
Dopo l'assunzione del potere nell'impero (IV secolo), in pochi secoli i cristiani tramutarono le feste tradizionali in feste cristiane, mantenendone i riti e le date, ma mutando i nomi ed i significati religiosi.
Essendo una tradizione molto antica e particolarmente sentita (perche' rivolta al ricordo dei familiari defunti), il presepe sopravvisse nella cultura rurale con il significato originario almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, ben oltre.
Tratto da: Wikipedia

Ecco il significato del simbolo chiamato Presepe tanto usato, ma non compreso ne' vissuto, che dagli iniziati, da coloro che ne hanno colto il sacro, il vero e non l’apparente significato delle forme esteriori del simbolo:
La stella del cielo che si ferma di notte sopra il luogo della mangiatoia; nasce il CristOs fra l’asino ed il bue; figlio di Giuseppe e Maria (simboli delle 2 personalità coesistenti in ogni essere umano); subito dopo la nascita i pastori vengono ad onorarlo ed i re magi gli portano dei doni.

Vediamo di scoprire i significati, semplici ma profondi, di questi vari simboli, che probabilmente nulla hanno a che vedere con la vera descrizione storica della nascita di Gesù il Nazareno.
Questi sacri simboli servono a spiegare i significati della particolare “nascita” del Cristos da Giuseppe e Maria (simboli delle 2 personalità coesistenti in ogni essere umano); la parola italiana "nascere" proviene da una antica parola noscere che significa “cominciare a conoscere” parola che ha le sue radici e derivati in altre lingue, esempio: notizia, nobile, celebre, konig, king= re dell’illuminazione (simboleggiata dalla stella cometa nel cielo) nato nella parte più protetta, ove si mangia (la mangiatoia) della abitazione umana, il corpo e precisamente nella grotta, il Cranio, Arca e casa dell’Ego/IO, nella notte, nelle tenebre dell’ignoranza, del non sapere (l’asino=asinalità ed il bue=buità), essa si fa strada e nasce fra l’animalità e l’umanità ed essendo il prodotto dell’unione dei “contrari” maschio e femmina (riproduzione al livello Umano dell’Energia (E+ ed E-) è generato e convive con esse ma manifesta il divino, il Giusto, l’Illuminato, il Cristo, il Re ed è ad essa, l’Illuminazione, che si devono rendere gli onori ed i doni le vengono offerti (oro, incenso e mirra) quando gli altri la riconoscono, nel Carisma della Sapienza Consapevole.

Un inciso NON è vero che Gesù detto il Cristo è nato il 25 Dicembre di circa 2000 anni or sono; questo per molti fatti storici e deduttivi:
1) il CristOs abbiamo visto è uno stato di Coscienza, ma è anche il nome greco dell’Adam Kadmon ebraico, ovvero il nome (greco e latino) dell’UniVerso, come Essere stesso.

2) E’ ormai accertato da studiosi che credono nella nascita di Gesu' e che hanno rifatto i calcoli astronomici del calendario per mezzo di computer, che Gesù il Nazareno non sarebbe nato 1998 anni or sono (data dell’aggiornamento di questo scritto), ma bensì circa sette anni “prima dell’anno zero”; tale anomalia si deve al conteggio errato di un monaco del sesto secolo, tale Dionigi il Piccolo, che decise nel suo fanatismo religioso di dividere la storia umana in due periodi: prima e dopo “Gesù Cristo”.
La storia, salvo i vangeli, non ci conforta nei riferimenti che essa ci propone, salvo di parlarci di un certo Ponzio Pilato in Palestina.

3) Nei periodi di dicembre, in Palestina non si portavano, né si portano oggi di notte, le greggi di pecore al pascolo, né tanto meno i pastori stanno a dormire all’addiaccio (campo recintato ove i pastori tengono le pecore) perché in quel periodo ed in quella zona di notte faceva e fa ancora molto freddo, questo in realtà avveniva ed avviene anche oggi solo verso l’inizio della primavera.

4) Gesù dai primi cristiani era rappresentato con un simbolo, quello del Pesce perché questo ? a parte il nome greco IXThUS, che significa pesce (da cui il prefisso italiano ittio, che designa ciò che ha a che fare con i pesci, pescare, fare abboccare e che in italiano viene utilizzato con la parola "ittiologia", la forma e le iniziali delle lettere della parola “pesce” (IXThUS) era dai cristiani utilizzata per identificarsi fra di loro e nascostamente agli altri, in questo modo: "I-X-Th-U-S" Iesus- Xristos -THeou –Uios- Soter: ovvero Gesù Cristo, figlio di Dio, salvatore.

Questi vari “simboli” venivano utilizzati  per sfuggire alle persecuzioni che a quel tempo esistevano nei confronti dei Giudei e dei Giudeo cristiani (così si identificavano i primi “cristiani”, per distinguersi dai Giudei che non avevano accettato il messaggio di Gesù) per identificarsi e farsi riconoscere solo dai loro fratelli in fede, ricordavano il periodo della nascita di Gesù con il segno dei Pesci, in quanto essa era avvenuta verso l’equinozio di primavera ai primi di marzo, (primo mese del calendario degli antichi) il che corrisponde come è noto al segno dei “Pesci”.

5) I Romani che dovevano effettuare un censimento, e che è noto non erano stupidi e sapevano fare il loro mestiere di governanti e dittatori, non avrebbero mai e poi mai utilizzato tali date in quanto essi solevano fare le loro feste annuali nel periodo corrispondente dal 21 dicembre fino al 1 gennaio. I saturnali dei romani iniziavano il 21 dicembre e duravano una settimana. Le feste sacre di Mitra, che era un culto diffuso quasi esclusivamente ad Ostia antica, iniziavano il 25 e duravano anch’esse 7 giorni.

Le uniche feste pagane che arrivano al 6 di gennaio sono quelle dei celti  e dei germani (date odierne).

6) Vi è anche discordanza fra gli stessi cristiani: cattolici, ortodossi, protestanti, evangelici, ecc., sulla data della probabile nascita di Gesù; ognuno di loro indica periodi diversi adducendo le loro “prove”.

7) Per i Musulmani che pure accettano Gesù come Profeta, non ne hanno mai citato il periodo di nascita, come mai ?

8) Come mai gli stessi Ebrei, come è citato nei Vangeli, chiamavano e chiamano ancora oggi, Gesù: “rabbi”, cioè mio maestro, però non hanno mai ricordato il periodo della sua nascita ?

Per queste considerazioni possiamo essere sicuri che Gesù il Nazareno, NON è nato il 25 dicembre di circa 2000 anni or sono.

9) Per concludere: Ricapitoliamo: Mitra  era una divinità solare indo-iranica risalente a circa 3.400 anni fa, il cui culto si diffuse anche a Roma nel 1° secolo, prima dell’era volgare) la ideologia/leggenda su questa divinità affermava che era:
1 - nato da una vergine
2 - il 25 dicembre
3 - detto il salvatore, la luce, il verbo
4 - aveva 12 seguaci
5 - morto a 33 anni
6 - sepolto e risorto dopo tre giorni

....per caso vi ricorda qualcuno ? il "Cristo" dei cristiani null’altro è che il Mitra dei pagani……

I fedeli cristiani senza saperlo, sono legati ad una divinità pagana che essi….. dicono essere il loro salvatore…….ed hanno perseguitato per secoli i “pagani” !..... follia del cristianesimo !

Per queste considerazioni possiamo essere sicuri che Gesù il Nazareno, NON è nato il 25 dicembre di circa 2000 anni or sono.

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Le ORIGINI PAGANE del NATALE
Per inspiegabile che sembri, la data di nascita di Gesu’ detto il Cristo non è nota.
I vangeli non ne indicano né il giorno né l'anno, fu assegnata la data del solstizio d'inverno perché in quel giorno in cui il sole comincia il suo ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il Dies Natalis Solis Invicti (giorno della nascita del Sole invincibile).
- Nuova enciclopedia cattolica dell'Ordine Francescano (1941) -
Nel corso della ricerca di informazioni e documenti riguardanti le origini pagane del Natale, quello che stupisce è che la data del 25 dicembre, prima di diventare celebre come "compleanno di Gesù", sia stata giorno di festa per i popoli di culture e religioni molto distanti tra loro, nel tempo e nello spazio.
Le origini di questi antichi culti vanno ricercate in ciò che è "principio" della vita sulla terra e che "dal principio" è stato oggetto di culto e di venerazione: il sole.
Agli albori dell'umanità, esisteva un ricco calendario di feste annuali e stagionali e di riti di propiziazione e rinnovamento.
I popoli nel periodo primitivo della loro esistenza erano intimamente legati al "ciclo della natura" poiché da questo dipendeva la loro stessa sopravvivenza. Al tempo, la vita naturale appariva indecifrabile, incombente, potente espressione di forze da accattivarsi; era un mondo magico. L'uomo antico si sentiva parte di quella natura, ma in posizione di debolezza. Per questo, attraverso il rito, cercava di "fare amicizia" con questa o quella forza insita in essa.
Al centro di questo ciclo c'era l'astro che scandiva il ritmo della giornata, la "stella del mattino" che determinava i ritmi della fruttificazione e che condizionava tutta la vita dell'uomo. Per quest'ultimo, temere che il sole non sorgesse più, vederlo perdere forza d'inverno riducendo sempre più il suo corso nel cielo, era un'esperienza tragica che minacciava la sua stessa vita. Perciò, doveva essere esorcizzata con riti che avessero lo scopo di evitare che il sole non si innalzasse più o di aiutarlo nel momento di minor forza.
È proprio partendo da questa considerazione che possiamo individuare le origini dei rituali e delle feste collegate al solstizio d'inverno.
Durante queste feste venivano accesi dei fuochi (usanza che si ritrova nella tradizione natalizia di bruciare il ceppo nel camino la notte della vigilia) che, con il loro calore e la loro luce, avevano la funzione di ridare forza al sole indebolito.
Spesso questi rituali avevano a che fare con la fertilità ed erano quindi legati alla riproduzione. Da qui l'usanza, nelle antiche celebrazioni, di danze e cerimoniali propiziatori dell'abbondanza e in alcuni casi, come negli antichi riti celtici e germanici, ma anche romani e greci, di accoppiamento durante le feste.
Del solstizio d'inverno
Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente "sole fermo" (da sol, "sole", e sistere, "stare fermo").
Se ci troviamo nell'emisfero nord della terra, nei giorni che vanno dal 22 al 24 dicembre possiamo infatti osservare come il sole sembra fermarsi in cielo, fenomeno tanto più evidente quanto più ci si avvicina all'equatore. In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della "declinazione", cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell'anno.
Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d'estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell'anno e la notte più corta. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l'inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d'inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell'oscurità, ma poi ritorna vitale e "invincibile" sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo "Natale".
Questa interpretazione "astronomica" può spiegare perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro. Tutto parte da una osservazione attenta del comportamento dei pianeti e del sole, e gli antichi, pare strano, conoscevano bene gli strumenti che permettevano loro di osservare e descrivere movimenti e comportamenti degli astri.
Per fare un esempio, a Maeshowe (Orkneys, Scozia) si erge un tumulo datato (con il metodo del carbone radioattivo) 2750 a.C. All'interno del tumulo c'è una struttura di pietra con un lungo ingresso a forma di tunnel. Questa costruzione è allineata in modo che la luce del sole possa scorrere attraverso il passaggio e splendere all'interno del megalite, illuminando in questo modo il retro della struttura. Questo accade al sorgere del sole e al solstizio d'inverno.

Delle origini comparate del Dio Sole
Pur non avventurandoci in comparazioni religiose che richiederebbero accurati studi, pena l'apparire ridicoli, diremo comunque che il 25 dicembre è associato al giorno di nascita o di festeggiamento di personaggi divini risalenti anche a secoli prima di Gesu' detto il Cristo.
Per citarne alcuni:
Il dio Horus egiziano
I mosaici e gli affreschi raffiguranti immagini di Horus in braccio a Iside ricordano l'iconografia cristiana della Madonna col bambino, tanto da indurci a credere che in epoca cristiana, per ovvi motivi, alcune rappresentazioni di Iside e Horus, spesso raffigurato come un bambino con la corona solare sul capo, furono probabilmente "riciclate".

Il dio Mitra indo-persiano
Con buona pace della Gatto Trocchi, quello di Mitra fu il culto più concorrenziale al cristianesimo e col quale il cristianesimo si fuse sincreticamente. A proposito, anche Mitra era stato partorito da una vergine, aveva dodici discepoli e veniva soprannominato "il Salvatore".

Gli dei babilonesi Tammuz e Shamas
Nel giorno corrispondente al 25 dicembre odierno, nel 3000 a.C. circa, veniva festeggiato il dio Sole babilonese Shamash. Il dio solare veniva chiamato Utu in sumerico e Shamash in accadico. Era il dio del Sole, della giustizia e della predizione, in quanto il sole vede tutto: passato, presente e futuro.
In Babilonia successivamente comparve il culto della dea Ishtar e di suo figlio Tammuz, che veniva considerato l'incarnazione del Sole. Allo stesso modo di Iside, anche Ishtar veniva rappresentata con il suo bambino tra le braccia. Attorno alla testa di Tammuz si rappresentava un'aureola di 12 stelle che simboleggiavano i dodici segni zodiacali.

È interessante aggiungere che anche in questo culto il dio Tammuz muore per risorgere dopo tre giorni.

Dioniso
Nei giorni del solstizio d'inverno, si svolgeva in onore di Dioniso una festa rituale chiamata Lenaea, "la festa delle donne selvagge". Veniva celebrato il dio che "rinasceva" bambino dopo essere stato fatto a pezzi.

Bacab
Era il dio Sole nello Yucatan; si credeva che fosse stato messo al mondo dalla vergine Chiribirias.

Il dio Sole inca Wiracocha
Il dio sole inca veniva celebrato nella festa del solstizio d'inverno Inti Raymi (festeggiata il 24 giugno perché nell'emisfero sud, essendo le stagioni rovesciate, il solstizio d'inverno cade appunto in giugno).

Ovviamente i primi citati in questa rapida carrellata devono aver influito alquanto nella creazione del cristianesimo che, ricordiamolo una buona volta, non fu creato da Cristo. Riguardo invece ai culti solari precolombiani è interessante notare come i tempi e i simboli del sacro siano comuni a civiltà così distanti fra loro.
Questo dovrebbe far sorgere più spesso il sospetto di un'origine comune delle religioni tramite uno studio comparato delle stesse alla ricerca del significato della vita. Invece, ottusamente ci si continua ad adagiare su fedi antropomorfiche dogmatiche e più o meno esplicitamente intolleranti nei confronti delle altre.
Tratto da: riflessioni.it


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Torniamo alle nostre considerazioni generali.
Perché le religioni invece di usare il vero ed unico sacro simbolo, il corpo umano e tutte le sue parti anche quelle sessuali, usano altri simboli e senza spiegare i loro significati ? La risposta è semplice: per poter gestire un potere sulle coscienze, nascondendo la vera informazione dietro simboli strani ed incomprensibili ai più.
Se spiegassero i veri significati dei loro simboli, immediatamente perderebbero il loro carisma e di conseguenza il loro potere economico, politico, religioso scomparirebbe.
Un piccolo inciso sul calendario degli antichi: il calendario era Solare o Lunare.
Il primo era composto da 12 mesi, simile al nostro con circa 30 giorni ognuno ed iniziava con il mese che conteneva l’equinozio di primavera; infatti ancor oggi nel nostro calendario abbiamo la conferma nei nomi dei mesi di “Settembre; Ottobre; Novembre; Dicembre” in quanto l’anno iniziando in Marzo, il Settimo mese era chiamato Sette-mbre, l’Ottavo chiamato Otto-bre, il Nono chiamato Nove-mbre, il Decimo Dieci-embre.
Il secondo, Lunare, aveva 13 mesi ed era utilizzato dagli Egizi (sacerdoti) dai Fenici e dagli Ebrei (ancor oggi), l’anno iniziava comunque sempre in primavera nel mese dell’equinozio.


vedi: 25 Dicembre = Natale + Gesu' NON e' nato il 25 dicembre + Sacro e profano + Simbolo del Natale + Arca dell'alleanza

GESU'- cristo e' un mito solare dei cosiddetti "pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo con Gesu' il nazareno (questa confusione dei termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi: cosa e', dove e' e chi e' il cristo ?

Il gesu'-cristo dei cristiani deriva da un mito solare, insito nelle religioni antiche ed anche in quella dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il Pontefice maximum; i rieligiosi avendo compreso che le varie idee cristiane potevano minare l'Impero, decisero di inserire i loro concetti religiosi in quelli delle sette nascenti dette "cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con i nomi allora in voga nelle varie sette cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e' probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000 anni fa, era un rabbi Esseno e divenuto successivamente uno Zelota, contro i Romani e contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge ed i profeti, la Torah,.....non seguendo la dottrina originale che era basata sull' IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.

Il GESU'- cristo dei cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del SOLE

vedi anche: 
GESU' e' esistito ? pare di Si !
Cattolicesimo + Cristiani-Cattolici e Trinita' Gesu' l'Illuminato + Gesu' e' morto per noi ? + Gesu' = Budda ?  Gesu' il Nazareno NON di Nazareth Ebraismo e sue origini + Gesu' il Serpente  +  Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua +  GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE  +  Gesu' la Vera Storia + Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ? + Chi e' e cosa e' dio ? + Gesu' cristo ritorna ?

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