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L’origine della
scrittura si perde nella notte dei tempi e,
probabilmente, nasce con l’uomo.
Secondo gli antichi essa era, addirittura, un
dono degli dei, ma, consideriamone prima
l’aspetto psicologico.
La scrittura sa tutto dello scrivente.
L’uomo, oltre che mettere su carta i propri
pensieri, consegna al destinatario della missiva
la propria radiografia.
Quando scriviamo una
qualsiasi cosa su di un foglio, proiettiamo
all’esterno i nostri elementi psichici non
coscienti; veri e propri simbolismi che
descrivono il nostro mondo interiore.
vedi:
Simboli
delle Lettere dell'Alfa-Beit,
nella Bibbia
(Alfabeto Fenicio - Ebraico antico) +
Formazione
del Linguaggio
+
Alfabeti
Antichi comparati
+ Alfabeto Ebraico
+
Etrusco + Sanscrito
+ Latino
+
Greco
+
Arabo
+
Le prime parole della
Genesi
1
+
Le prime parole della Genesi 2
+ Ebraismo e sue origini
+ GLOSSARIO
+Simbolismo del Corpo +
Simbolismo del sesso
PARTICOLARITA'
e Singolarita' della lingua Fenicio - Ebraica - Aramaica
(Alfabeto) e Sanscrita
"..Jenny
notò che
quando venivano pronunciate
le vocali delle antiche
lingue fenicio-ebraica e sanscrita,
la sabbia assumeva la forma
dei simboli grafici
delle lettere stesse"...vedi
Cimatica
Per altre info,
digitare su motore di ricerca Google, le parole "Alfabeto
fenicio"
Scrivere è un atto
del tutto inconscio. Se riflettiamo un poco,
quando scriviamo, non abbiamo affatto controllo
dei segni grafici, che compongono un qualsiasi
nostro elaborato. Essi sono tracciati in maniera
automatica.
Si innescano, nell’atto dello scrivere, degli
automatismi inconsci relativi alla complessa
attività neuro-muscolare che muove la nostra
mano. Il professor Marchesan, insigne figura di
studioso e autore di studi basilari sulla
psicologia della scrittura, ha scritto che il
gesto grafico non è cosciente in quanto
automatizzato.
E’ facile comprendere ciò se consideriamo che,
in un minuto di scrittura, la nostra mano è
soggetta a circa 600 impulsi grafomotori. Per
intenderci in un solo secondo di scrittura gli
impulsi, che formano i segni grafici, sono
addirittura 10-11.
Nulla del simbolismo
grafico sembra dovuto al caso. Carl Gustav Jung
scrisse che il simbolo "è sempre un prodotto di
natura assai complessa, poiché si compone dei
dati di tutte le funzioni psichice".
La libido, che è il dinamismo della vita
psichica, si origina nell’inconscio collettivo,
in cui giacciono elementi che non hanno mai
fatto parte del nostro conscio. In questo
secondo strato dell’inconscio (il primo è
denominato inconscio personale e contiene le
cose dimenticate, i complessi, ecc.) giacciono
gli archetipi, simboli dell’anima umana e del
suo evolversi, immagini sempre esistite che si
esprimono nei miti, nelle fiabe e nei nostri
sogni.
Il concetto dinamico dell’anima dovrebbe,
oltremodo, interessare il grafologo (e non
solo), poiché perviene nella scrittura, il cui
movimento obbedisce fedelmente alle fluttuazioni
della libido. Non vi è, infatti, solamente una
rappresentazione scultorea e pittorica della
libido, ma, anche, una rappresentazione grafica.
Il complesso dei
caratteri individualizzati dal gesto grafico è,
senza dubbio, alla base di quello specifico
contributo, che la grafologia dà alle scienze
psicologiche. Lo studio della grafologia si
prefigge di tradurre queste forme simboliche
fino a giungere alla decifrazione della
personalità dello scrivente.
Qualche esempio spiegherà meglio quanto detto.
Noi scriviamo, per lo più, con la mano destra
per comunicare con gli altri e la stessa
scrittura si muove da sinistra a destra, andando
simbolicamente incontro ai destinatari dei
nostri scritti.
Non dimentichiamo neppure che la
scrittura è la manifestazione visibile della
parola, che rappresenta il simbolo più puro
della manifestazione dell’essere. Saussure,
fondatore della linguistica moderna, a tal
proposito, scrisse che: "linguaggio e scrittura
sono due sistemi di segni distinti: l’unica
ragion d’essere del secondo è di rappresentare
il primo".
Verso destra è
rappresentato l’altro, l’interlocutore, ciò che
è attivo, maschile, ecc.
A sinistra è simbolizzato il femminile, la
notte, il ritorno al passato, ecc. Bachofen,
famoso storico svizzero, nel libro "Simbolismo
delle sepolture", scrisse: "La potenza magica
risiede nella mano sinistra, la potenza
terrestre nella mano destra; la sinistra
appartiene al potenziale femminile e passivo, la
destra al potenziale maschile e attivo della
natura". È più facile ora comprendere perché
alla scrittura lanciata in avanti, cioè verso
destra, si da’ il significato di estroversione e
al grafismo buttato all’indietro quello di
introversione.
La decifrazione dei simboli ci fa comprendere
dell’altro. Il foglio, sul quale si scrive,
rappresenta l’ambiente nel quale si agisce e si
hanno rapporti con le altre persone. Ania
Teillard, al proposito, scrive: "Nel momento
stesso in cui scriviamo, ci situiamo nello
spazio; il foglio di carta rappresenta
l’universo nel quale ci muoviamo e ogni
movimento scrittorio è simbolo del nostro
comportamento in questo mondo".
La direzione del rigo (scrittura che mantiene il
rigo, scrittura discendente, ecc.) rappresenta
il modo di porsi e di passare all’azione
nell’ambiente. La scrittura, secondo l’altezza
delle lettere denota il valore che si dà agli
altri, e via di seguito.
Nei bambini queste
indagini si fanno esaminandone gli scarabocchi.
Nel 1932 Hans Strauss, al proposito, scriveva:
"La situazione di un adulto che si pone di
fronte ai primi disegni del bambino è quella di
chi apre un libro nel quale una creatività
primordiale, ringiovanita nel piccolo autore,
traccia delle orme enigmatiche".
Orme che si possono interpretare. "I primi
disegni del bambino seguono un ondeggiare
cosmico che non conosce un fuori e un dentro.
Essi rispecchiano la situazione in cui egli
stesso si trova".
Così spiega Michaela Strauss.
Con lo scarabocchio il bambino non pensa di
comunicare con gli altri ma parla a sé stesso.
"Gli scarabocchi sono lettere che i bambini
scrivono a sé stessi, sono autocomprensione…" (W.
Grozinger).
L’analisi dello scarabocchio è la via di
approccio elettiva alla psiche del bambino.
Andiamo ora ad esaminare le origini sacre della
scrittura.
La "scienza delle
lettere, - scrisse l’Iniziato René Guenon - era
la conoscenza di tutte le cose e la calligrafia
che riproduceva il processo cosmogonico era un
rito preliminare all’iniziazione degli scribi.
Ugualmente i geroglifici erano ritenuti
possedere una vita propria e un potere
d’evocazione talmente forte che, per limitarlo
ed evitarne gli effetti dannosi, venivano
tagliati con intersezioni o spezzettati. Così,
ridotti a qualche indicazione frammentaria non
potevano più procurare deliri, trance
collettive, furori, contorsioni, scatenamenti di
entusiasmo, movimenti frenetici di piacere o
spavento". In Egitto rappresentava l’immagine
del divino.
Gli antichi sacerdoti egizi, oltre a celebrare i
riti, provvedevano anche all’insegnamento della
scrittura, la cui conoscenza era ritenuta
necessaria alla celebrazioni delle cerimonie. In
un papiro egizio il dio Thot è raffigurato
mentre toglie dall’immagine degli dei i sacri
geroglifici.
L’esoterismo musulmano identifica i segni
dell’alfabeto col corpo di Dio. In India le
lettere dell’alfabeto simbolizzano le parti del
corpo di Sarasvati, shakti di Brahma, divinità
che presiede anche alla parola (lipidevi).
Lo scrivere era considerato una vera e propria
operazione magica, che ripeteva il gesto
iniziale del Demiurgo.
Il nome più potente
di Dio gli ebrei lo rappresentano con quattro
lettere (JHVH). L’alfabeto ebraico costituisce
la base dell’Albero sefirotico. Ogni lettera
dell’alfabeto rappresenta un numero che traccia
rapporti sottili con l’intero creato.
Le
lettere-numeri, sacri presso i popoli
dell’antichità, costituirono, come scrive Alexandrian nella sua "Storia della filosofia
occulta": "una vasta corrente teorica nella
quale, inizialmente, si fusero quattro fonti
distinte: la filosofia greca…la Gnosi…la mistica
ebraica, e in particolare la cabala con la sua
concezione delle Sefirot, i dieci numeri
considerati emanazioni dell’En-Sof e, infine, il
cristianesimo…".
In Cina il modo più
datato per raffigurare il pensiero era
denominato "Chieh Shéng" (corde annodate).
Di questo antichissima tecnica di scrittura ne
parla Lao-Tze in un suo scritto: "Tao Teh King",
risalente al 600 a. C. Anche Confucio la
menziona nella terza appendice allo "Yih King".
La nascita della scrittura, nell’antica Cina, è
datata nel XXVIII secolo a. C.. Si narra che un
giorno Ts’ang Hieh, santo protettore dei
documenti storici e perciò chiamato Shih’Huang,
che significa "sovrano della documentazione",
salì su una alta montagna, dove non distante
scorreva il fiume Loh e, all’improvviso, ebbe la
folgorante visione di una tartaruga che si
levava dalle acque e aveva impresse sul dorso
delle misteriose e splendenti lettere che,
scrive Mayers nel suo "Manuale di letture
cinesi", rivelavano "le permutazioni della
natura allo scopo di instaurare un sistema di
documentazione scritta".
È così che nacque la scrittura in Cina secondo
questa suggestiva leggenda.
Sulla concezione della sacralità della
scrittura, presso gli antichi cinesi, Paul Carus
scrive: "La scrittura cinese richiede otto tipi
differenti di lineette e la parola Yung,
<<eterno>>, le contiene tutte. Questo carattere
significativo è diventato perciò la tipica
parola con la quale gli studiosi cominciano le
loro lezioni di calligrafia".
La gnosi musulmana
diede anche impronta divina alla scrittura,
ponendo le lettere in relazione con i quattro
angeli della glorificazione. L’Islam sacralizzò
le sette lettere supreme analoghe alle sette
intelligenze, oppure Verbi divini; le altre 28
lettere rappresentano l’uomo nella sua globalità
di spirito e corpo.
Abù Ya’qub Sajastani disse: "Non vi è niente al
mondo che non possa essere considerato una
scrittura".
Sul carattere
metafisico della scrittura il Guenon in "Simboli
della scienza sacra" scrive:
"Per esporre il
principio metafisico della "scienza delle
lettere" (in arabo ilmul-huruf), Seyidi
Mohyiddin, il El-Futuhatul-Mekkiyah, considera
l’universo come simbolizzato da un libro: è il
simbolo assai noto del Liber Mundi dei Rosacroce,
e anche del liber Vitae apocalittico. I
caratteri di questo libro sono, in linea di
principio, scritti tutti simultaneamente e
indivisibilmente dalla "penna divina" (El-Qalamul-ilahi);
queste ‘lettere trascendenti’ sono le essenze
eterne o le idee divine…".
Presso gli antichi
Celti ciò che veniva scritto era fissato per
sempre. Il dio preposto alla scrittura era
appunto Ogmios, il dio dei legami. Essi
consideravano la maledizione scritta di gran
lunga più efficace di quella lanciata da un
incantesimo.
Le lettere dell’alfabeto furono
prese in gran considerazione dagli antichi
filosofi che assegnarono ad ognuna di esse un
valore numerale. Tutto ciò non deve stupire,
"infatti, secondo quanto dice Ibn Khaldun, –
spiega René Guenon – le formule scritte, essendo
composte dei medesimi elementi che costituiscono
la totalità degli esseri, hanno per questo la
facoltà di agire su di loro; ed è anche il
motivo per cui la conoscenza del nome di un
essere, espressione della sua propria natura,
può dare un potere su di lui".
Nell’Africa
occidentale, per Malinke, bambara, dogos, bozo e
minyanka, i segni fondamentali sono 266 e sono
"doni dyu" che (in lingua bambara) è il
"fondamento della conoscenza" ma anche "doni
siya wo siya", il "seme di ogni conoscenza", ma
ancora e principalmente i segni sono il
"fondamento della creazione".
I "segni" per i popoli originari del Mande
furono il primo atto della creazione. In
sostanza presso questi popoli la genesi dei
segni fa comprendere all’iniziato l’antico
mistero della creazione. Egli con i segni sacri
decifra i segreti della cosmogonia, ossia
ottiene la conoscenza della produzione o della
formazione del mondo manifesto, per il semplice
motivo che essi sono stati creati prima di ogni
altra cosa. Michael Cartry, nel suo studio da
titolo:
"Notes sur les signes graphiques du géomancien
gourmantché", pubblicato in Journ. Soc.
Africanistes, scrive:
"I segni comandano sulle cose che significano e
l’artefice dei segni, lungi dall’essere un
semplice imitatore, compie un’opera che ricorda
l’opera divina".
Nel "De Occulta
Philosophia" Enrico Cornelio Agrippa osserva
che: "Il filosofo Alchandrino ha insegnato il
modo di stabilire l’oroscopo e la stella
ascendente di una persona mercè i numeri delle
lettere…".
L’Astrologia, del resto, pare nascondere, tra le
apparenze che la vogliono "sorella pazza"
dell’astronomia, una ben diversa realtà che la
riconduce alle lettere sacre della
manifestazione del Verbo.
I segni zodiacali pur se comunemente si crede
traggano origine da stelle, "abbiamo ragione di
credere che… si sia seguita ben altra visione…
Come non vedere che i segni dello zodiaco sono
numeri e lettere ?"
(Gennaro D’Amato).
Il simbolismo cosmologico delle lettere
dell’alfabeto è presente in ogni popolo che,
nell’antichità, identificò le lettere
dell’alfabeto con l’immagine della divinità e le
concepì come espressione visibile dell’attività
divina.
"Della Magia come
intelligenza delle leggi occulte che regolano la
fenomenologia sensibile non è facile formarsi
un’idea approssimativa – scrive Giuliano
Kremmerz, nel I° volume della "Scienza dei Magi"
- senza penetrare la ragione intima delle
manifestazioni grafiche delle forze". Il
Kremmerz prosegue: "La grafia fissa l’idea. (…).
La grafia genera gli effetti per ripercussione
di onde nell’etere: I nomi delle intelligenze
sono segni letterali quando sono scritti
profanamente - sono segni di grafica esoterica
quando sono rappresentati dai soliti segni che
si trovano nei grimoires – sono segni
potentemente magici quando rispondono ai nomi
veri degli angeli o dei demoni, e questi segni
non si danno ai primi venuti".
Il Kremmerz
chiarisce meglio i termini della questione
quando spiega scrivere correttamente questi
segni "è generare idee e nell’occulto vi è tutto
un lavorio…" di particolari energie al riguardo.
Speculare
ulteriormente sul potere della scrittura che,
come si è visto, tutte le grandi religioni hanno
sempre considerato sacra è cosa vana, in quanto,
"non vi è.. un lettore profano alle nostre
meditazioni che possa intuire con regolar
processo la parte occulta della esposizione
letterale nel linguaggio sacro". Così chiude
laconicamente la questione Giuliano Kremmerz.
A noi basta sapere che scrivere non è solo
mettere assieme segni grafici imparati alle
elementari.
La scrittura è molto di più di quanto si suole
considerare. Essa nasce da osservazioni e studi
millenari, di antichi sapienti, del libro della
natura.
Ma poi, perché stupirsi del potere attribuito
alla forma grafica del pensiero ?
Non vi siete
mai scoperti a scrivere su un foglio tantissime
volte il nome della persona amata o una
situazione desiderata ?
By Giuseppe Cosco -
http://cosco-giuseppe.tripod.com/grafologia/dei.htm
Alfabeto sacro:
http://digilander.libero.it/VNereo/lapentol.htm
La Bibbia non è un libro o un insieme di
libri che parla di
Dio.
Nella lingua ebraica addirittura la parola Dio
non esiste, non esiste il concetto di
teismo. Gli esegeti ebrei lo hanno confermato,
fortunatamente sono un popolo vivo e vegeto per
cui abbiamo testimonianza dal vivo.
La
chiesa Cattolica, ed i cristiani, confidando
nella ignoranza diffusa del popolo, ha attinto a
piene mani da taluni testi della storia ebraica
e modificando ed inventando il significato di
alcune parole ricorrenti come "Dio", "eternità",
"creazione", non le è parso vero di spacciare
per parola di Dio, un testo bello e pronto da
cui ricavare sermoni per terrorizzare il popolo
e mantenere in tal modo il proprio potere.
Oggi tutto questo è stato smascherato, è stato
scritto esattamente ciò che narra il testo
biblico letto nei codici ebraici più antichi.
Di qui le sorprese che confermano le ipotesi di
cui la
chiesa cattolica non puo' parlare
perché scardinerebbero i fondamenti stessi della
sua "fede", perche' metterebbero in crisi quel
loro “credo” che è stato inventato e che parla
di un "dio" che ci ha creati a sua immagine e
somiglianza.
La
chiesa cattolica continua a negare o non si
pronuncia. Ricordiamoci della vicenda di Galileo
che è scampato alla condanna a morte per aver
rinunciato ad affermare la sua idea, idea che
davanti a prove schiaccianti non è stata più
possibile contrastare.
La
chiesa cattolica sta usando lo stesso metodo
ignara che le prove di quanto si ventila sono
sparse nelle zone territoriali del racconto, che
archeologi e scienziati stanno raccogliendo
sebbene siano piccole tessere di un mosaico
ancora indefinito e sfocato.
By A. Peretti -
https://www.facebook.com/aurelio.peretti
Versi tratti dalla Bibbia....che evidenziano
le caratteristiche del
dio dei cristiani, ebrei,
ecc.
Così dice il
Signore Dio:
Eccomi contro di te. Sguainerò la spada e
ucciderò in te il giusto e il peccatore. Se
ucciderò in te il giusto e il peccatore,
significa che la spada sguainata sarà contro
ogni carne, dal mezzogiorno al settentrione.
Così ogni vivente saprà che io, il Signore, ho
sguainato la spada ed essa non rientrerà nel
fodero. Tu, figlio dell'uomo, piangi: piangi
davanti a loro con il cuore infranto e pieno
d'amarezza. Quando ti domanderanno: Perché
piangi? Risponderai: Perché è giunta la notizia
che il cuore verrà meno, le mani
s'indeboliranno, lo spirito sarà costernato, le
ginocchia vacilleranno. Ecco è giunta e si
compie". Parola del Signore Dio...
Spada, spada aguzza e affilata, aguzza per
scannare, affilata per lampeggiare!
L'ha fatta affilare perché la si impugni, l'ha
aguzzata e affilata per darla in mano al
massacratore! AT Ezechiele 21,8
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile,
con sdegno, ira e furore, per fare della terra
un deserto, per sterminare i peccatori.
I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai
loro occhi; saranno saccheggiate le loro case,
disonorate le loro mogli.
Con i loro archi abbatteranno i giovani, non
avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro
occhi non avranno pietà dei bambini. Isaia 13:9,
16, 18
Ricordati, Signore, dei figli di Edom, che nel
giorno di Gerusalemme, dicevano: "Distruggete,
distruggete anche le sue fondamenta". Figlia di
Babilonia devastatrice, beato chi ti renderà
quanto ci hai fatto. Beato chi afferrerà i tuoi
piccoli e li sbatterà contro la pietra. Salmi
137, 7
Ecco, io (Dio) spezzerò il vostro braccio e
spanderò sulla vostra faccia escrementi, gli
escrementi delle vittime immolate nelle vostre
solennità, perché siate spazzati via insieme con
essi. AT Malachia 2,3
Così il Signore mandò la peste in Israele, da
quella mattina fino al tempo fissato… AT
Samuele2 24,14
Manderò contro di essa la peste e il sangue
scorrerà per le sue vie: cadranno in essa i
trafitti di spada e questa da ogni parte
graverà; e sapranno che io sono il Signore. AT
Ezechiele 28, 23
Il Signore vide e se ne indignò; essi finirono
annientati nella furia della sua ira. Egli compì
prodigi a loro danno per distruggerli con il
fuoco della sua fiamma. AT Siracide 45,19
Pertanto, dice il Signore Dio: "Ecco il mio
furore, la mia ira si riversa su questo luogo,
sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei
campi e sui frutti della terra e brucerà senza
estinguersi". Dice il Signore degli eserciti,
Dio di Israele: "Aggiungete pure i vostri
olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la
carne! AT Geremia 7,20
Il Signore gli disse: "Passa in mezzo alla
città, in mezzo a Gerusalemme e segna un tau
sulla fronte degli uomini che sospirano e
piangono per tutti gli abomini che vi si
compiono".
Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne,
ammazzate fino allo sterminio... Ezechiele 9, 4
e 6
Nessuna persona votata allo sterminio potrà
essere riscattata; dovrà essere messa a morte.
Levitico 27,29
[Dio] Ebbene anch'io agirò con furore. Il mio
occhio non s'impietosirà; non avrò compassione:
manderanno alte grida ai miei orecchi, ma non li
ascolterò". AT Ezechiele 8,18
…così dunque dice il Signore degli eserciti:
"Ecco, li punirò. I loro giovani moriranno di
spada, i loro figli e le loro figlie moriranno
di fame. Non rimarrà di loro alcun superstite,
perché manderò la sventura contro gli uomini di
Anatòt nell'anno del loro castigo".
AT Geremia 11,22
…dice il Signore: "Devastato sarà tutto il
paese; io compirò uno sterminio. Pertanto la
terra sarà in lutto e i cieli lassù si
oscureranno, perché io l'ho detto e non me ne
pento, l'ho stabilito e non ritratterò". AT
Geremia 4,27
Ebbene, io vi affonderò nella terra come affonda
un carro quando è tutto carico di paglia...
Oracolo del Signore.
AT Amos 2, 13
La lapidazione nella Bibbia:
 |
Dominic
Calabria: Le atrocità della Bibbia.
Antico Testamento
Genesi, 34:13 – Sichem si unì carnalmente –
in un atto prematrimoniale – a Dina, figlia
di Giacobbe, destando la collera degli altri
suoi figli. L’unione previa circoncisione
era considerata da Giacobbe un disonore e,
per questo, a Sichem, a suo padre Camor, e
ad ogni maschio della città fu richiesta la
circoncisione, che avrebbe reso ogni uomo
idoneo all’unione con le altre sue figlie.
Tre giorni dopo, mentre gli uomini ancora
pativano i dolori dell’operazione, “due dei
figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli
di Dina, presero ciascuno la propria spada,
assalirono la città che si riteneva sicura,
e uccisero tutti i maschi.” – “Passarono a
fil di spada anche Camor e suo figlio Sichem,
presero Dina dalla casa di Sichem, e
uscirono.” – “I figli di Giacobbe si
gettarono sugli uccisi e saccheggiarono la
città, perché la loro sorella era stata
disonorata” – “presero le loro greggi, i
loro armenti, i loro asini, quanto era nella
città e nei campi.” – “Portarono via come
bottino tutte le loro ricchezze, tutti i
loro bambini, le loro mogli e tutto quello
che si trovava nelle case.“
Genesi, capitoli 6 e 7 – Malcontento della
malvagità dell’uomo, Dio sterminò ogni
creatura del pianeta risparmiando soltanto
la famiglia di Noè. Uomini, donne, bambini
ed animali morirono annegati in una
impensabile agonia.
Genesi, 19:6 – Una sera, Lot ospitò due
angeli nella sua casa a Sodoma. Quella
stessa sera la casa di Lot fu assalita da
una folla di delinquenti omosessuali in
cerca di esperienze carnali con gli angeli.
Lot cedette volontariamente le sue figlie
vergini alla folla, esortandola: “Vi prego,
fratelli miei, non fate questo male!” –
“Ecco, ho due figlie che non hanno
conosciuto uomo: lasciate che io ve le
conduca fuori, e voi farete di loro quel che
vi piacerà; ma non fate nulla a questi
uomini, perché sono venuti all’ombra del mio
tetto.”
Genesi, 19:26 – Dio, impassibile davanti
alla proposta di stupro delle figlie vergini
di Lot, trasformò sua moglie in una statua
di sale per aver commesso il nefando crimine
di essersi guardata le
Genesi, 38: 8-10 – Giuda pregò Onan di
dormire con la moglie di suo fratello –
ucciso da Dio per la sua malvagità –
incoraggiandolo: “Va’ dalla moglie di tuo
fratello, prenditela in moglie come cognato
e suscita una discendenza a tuo fratello.”
Onan ottemperò, “ma ogni volta che si univa
alla moglie del fratello, disperdeva per
terra, per non dare una posterità al
fratello.” Dio ritenne questo un gesto
malvagio e lo punì con la morte.
Esodo, 2:12 – Mosè scorse un egiziano che
picchiava un ebreo. Si guardò intorno e, non
trovandovi testimoni, “uccise l’Egiziano e
lo nascose nella sabbia.“
Esodo, 7:2-4 – Dio “indurì” il cuore del
faraone e pianificò i suoi “prodigi nel
paese d’Egitto.“
Esodo, 7:20-21 – Dio trasformò l’acqua del
Nilo in sangue. Tutti i pesci morirono e
l’acqua divenne imbevibile.
Esodo, 8: 6-7 – Dio inviò una piaga di rane
che “coprirono il paese d’Egitto.“
Esodo, 8:16 – Dio inviò una piaga di
zanzare.
Esodo, 8:24 – Dio inviò una piaga di mosche
velenose. “La terra fu devastata.“
Esodo, 9:5 – Dio, con l’ennesima epidemia,
sterminò tutto il bestiame d’Egitto; “ma del
bestiame dei figli d’Israele non morì
neppure un capo.“
Esodo, 9:10 – Dio inviò una piaga di “ulceri
che si trasformarono in pustole sulle
persone e sugli animali.“
Esodo, 9:22-25 – Dio inviò una piaga di
grandine che colpì uomini e animali, e che
spogliò i campi.
Esodo, 12: 29 – Dio uccise il primogenito di
ogni famiglia egiziana la cui casa non fosse
stata contrassegnata da sangue d’agnello.
Esodo, 17:13 – Il bastone di Dio, retto
dalle mani di Mosè sulla vetta del colle,
permise a Giosuè di sterminare Amalec e la
sua gente “passandoli a fil di spada“.
Esodo, 21:20-21 – Per la legge di Dio “se
uno bastona il suo schiavo o la sua schiava
fino a farli morire sotto i colpi, il
padrone deve essere punito” – “ma se
sopravvivono un giorno o due, non sarà
punito, perché sono denaro suo.” – Dio
approvava la schiavitù.
Esodo, 32:27 – Alla vista del vitello d’oro,
Dio comandò ai figli di Levi: “Ognuno di voi
si metta la spada al fianco; percorrete
l’accampamento da una porta all’altra di
esso, e ciascuno uccida il fratello,
ciascuno l’amico, ciascuno il vicino.” – “In
quel giorno caddero circa tremila uomini” e
Dio ne fu compiaciuto.
Levitico, 26:7-8 – Dio ricompensò
l’obbedienza assicurando che ogni nemico
sarebbe perito per la spada.
Levitico, 26:22 – Dio ammonì la popolazione
che, qualora non lo avessero ascoltato,
avrebbe inviato loro le bestie feroci: “che
vi rapiranno i figli, stermineranno il
vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo
numero, e le vostre strade diventeranno
deserte.“
Levitico, 26:27-29 – “E se, nonostante tutto
questo, non volete darmi ascolto, ma con la
vostra condotta mi resisterete” – “anch’io
vi resisterò con furore e vi castigherò
sette volte di più per i vostri peccati.” –
“Mangerete la carne dei vostri figli e delle
vostre figlie.“
Numeri, 12:9-14 – Dio si stufò della
presenza di Maria e, per questo, la colpì
con la lebbra, bandendola dall’accampamento
per sette giorni.
Numeri, 15:32-26 – Un uomo raccolse della
legna di sabato. Per ordine divino dato a
Mosè, “tutta la comunità lo condusse fuori
dal campo e lo lapidò, e quello morì.“
Numeri, 16:27-33 – Gli uomini si
dimostrarono indocili, perciò Dio fece sì
che la terra si aprisse ed inghiottisse
uomini, donne e bambini.
Numeri, 16:35 – Il fuoco di Dio “divorò i
duecentocinquanta uomini che offrivano
l’incenso.“
Numeri, 16:49 – Con una piaga, Dio sterminò
quattordicimilasettecento uomini.
Numeri, 21:3 – Il Signore affidò i Cananei
ad Israele, che “votò allo sterminio i
Cananei e le loro città.“
Numeri, 21:6 – Il Signore “mandò tra il
popolo dei serpenti velenosi i quali
mordevano la gente, e gran numero
d’Israeliti morirono.“
Numeri, 21:35 – Con l’approvazione di Dio
gli Israeliti si recarono nella città di Og,
ne uccisero il re Basan – senza risparmiare
i figli – sterminarono l’esercito senza
lasciare superstiti, e assunsero il
controllo del territorio.
Numeri, 25:4 – “Il Signore disse a Mosè:
Prendi tutti i capi del popolo e falli
impiccare davanti al Signore, alla luce del
sole, affinché l’ardente ira del Signore sia
allontanata da Israele.“
Numeri, 25:8 – Fineas, figlio di Eleazar,
figlio del sacerdote Aaronne, si recò in una
tenda occupata da un uomo israelita ed una
donna madianita e “li trafisse tutti e due,
l’uomo d’Israele e la donna, nel basso
ventre.“
Numeri, 25:9 – Una pestilenza divina
sterminò ventiquattromila persone.
Numeri, 31:9 – Su comando divino gli
israeliti sequestrarono le donne ed i
bambini madianiti, e “presero tutte le
spoglie e tutta la preda.“
Numeri, 31:17-18 – Dio ordinò a Mosè di
uccidere ogni maschio madianita tra i
bambini, e “ogni donna che ha avuto rapporti
sessuali con un uomo” – “ma tutte le
fanciulle che non hanno avuto rapporti
sessuali con uomini, lasciatele in vita per
voi.” – Nota: sarebbe interessante scoprire
l’astuzia con cui i soldati riconoscevano le
donne vergini.
Numeri, 31:31-40 – Dio spartì il bottino di
guerra tra i soldati, i sacerdoti e gli
israeliti senza tralasciare il tributo al
Signore: “seicentosettantacinquemila pecore,
settantaduemila buoi, sessantunmila asini e
trentaduemila persone, ossia donne che non
avevano avuto rapporti sessuali con uomini.“
Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di
Dio, gli israeliti sterminarono
completamente gli uomini, le donne ed i
bambini di Sicon. – “Non vi lasciammo
nessuno in vita.“
Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio,
gli israeliti sterminarono completamente gli
uomini, le donne ed i bambini di Og.
Saccheggiarono il bestiame ed i
possedimenti.
Deuteronomio, 7:2 – Dio parlò ad ogni uomo
d’Israele e, riguardo i nemici, proclamò:
“Tu li voterai allo sterminio; non farai
alleanza con loro e non farai loro grazia.”
Deuteronomio, 20:13-14 – Dio stabilì le
regole della guerra ordinando il massacro di
tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i
bambini, il bestiame ed i possedimenti che
potevano essere tenuti come preda.
Deuteronomio, 20:16 – “Nelle città di questi
popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà
come eredità, non conserverai in vita nulla
che respiri.”
Deuteronomio, 21:10-13 – Secondo la legge di
Dio, se un uomo israelita, durante una
guerra, avesse avvistato una donna
attraente, avrebbe potuto catturarla e
tenerla per moglie. La donna, quindi,
avrebbe dovuto radersi il capo, tagliarsi le
unghie e togliersi i vestiti che indossava
al momento della cattura. Avrebbe dovuto
piangere suo padre e sua madre per un mese
intero. E qualora il soldato non fosse
rimasto soddisfatto, avrebbe potuto
lasciarla andare “dove vorrà.“
Deuteronomio, 28:53 – La punizione di Dio
per i disobbedienti prevedeva che questi
mangiassero “il frutto del proprio seno, le
carni dei propri figli e delle proprie
figlie.“
Giosuè, 6:21-27 – Sotto la direzione di Dio
Giosuè distrusse l’intera città di Gerico
con la punta della spada; uomini, donne e
bambini inclusi. Tenne l’argento, l’oro, il
bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede
fuoco alla città.
Giosuè, 7:19-26 – Acan rubò “un mantello di
Scinear, duecento sicli d’argento e una
sbarra d’oro del peso di cinquanta sicli.” –
Giosuè e gli israeliti portarono Acan, il
bottino, i suoi figli, le sue figlie, il
bestiame, gli asini, le mule e tutti i suoi
possedimenti sulla valle di Acor, dove li
lapidarono e bruciarono vivi.
Giosuè, 8:22-25 – Dio appoggiò Giosuè nel
combattere e sterminare dodicimila uomini e
donne nella città di Ai. Nessuno
sopravvisse.
Giosuè, 10:10-27 – Dio aiutò Giosuè nel
massacro dei Gabaoniti.
Giosuè, 10:28 – Con l’approvazione di Dio,
Giosuè passò la città di Machedda ed il suo
re “a fil di spada” – “Li votò allo
sterminio con tutte le persone che vi si
trovavano; non ne lasciò scampare una.“
Giosuè, 10:30 – Dio mise la città di Libna
nelle mani di Giosuè. “Giosuè la mise a fil
di spada con tutte le persone che vi si
trovavano; non ne lasciò scampare una.“
Giosuè, 10:32-33 – Dio diede la sua
approvazione affinché Giosuè uccidesse ogni
uomo, donna e bambino della città di Lachis.
Con la spada.
Giosuè, 10:34-35 – Tutti gli abitanti della
città di Eglon furono falciati dalle spade
di Giosuè e della sua armata.
Giosuè, 10:36-37 – Dio lasciò che Giosuè
uccidesse il re di Ebron ed il suo villaggio
con ogni suo abitante. – “Non ne lasciò
sfuggire una, esattamente come aveva fatto a
Eglon; la votò allo sterminio con tutte le
persone che vi si trovavano.“
Giosuè, 10:38-39 – “Poi Giosuè con tutto
Israele tornò verso Debir, e l’attaccò.” –
Morirono tutti.
Giosuè, 11:6 – Dio ordinò a Giosuè di
sconfiggere il nemico presso le acque di
Merom. “Tu taglierai i garretti ai loro
cavalli e darai fuoco ai loro carri.“
Giosuè, 11:8-15 – L’esercito di Giosuè,
sotto il comando di Dio, sterminò il nemico
“senza lasciarne scampare nessuno.“
Giosuè, 11:20 – “Infatti il Signore faceva
sì che il loro cuore si ostinasse a dar
battaglia a Israele, perché Israele li
votasse allo sterminio senza che ci fosse
pietà per loro, e li distruggesse come il
Signore aveva comandato a Mosè.“
Giudici, 1:4 – Il Signore mise nelle mani di
Giuda i Cananei e i Ferezei. Diecimila
vittime.
Giudici, 1:6 – Adoni-Bezec – dei Cananiti –
si diede alla fuga, ma l’esercito di Giuda
lo raggiunse e “gli tagliarono i pollici e
gli alluci.“
Giudici, 1:8 – Dio approvò l’attacco di
Giuda alla città di Gerusalemme. L’esercito
di Giuda mise la città a ferro e fuoco.
Giudici, 1:17 – “Poi Giuda partì con Simeone
suo fratello, e sconfissero i Cananei che
abitavano in Sefat; distrussero interamente
la città.“
Giudici, 3:29 – Il signore mise i moabiti
nelle mani degli israeliti. “In quel tempo
sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti
robusti e valorosi; non ne scampò neppure
uno.“
Giudici, 4:21 – Iael, con un martello,
piantò un piuolo nella testa di Sisera,
“tanto che esso penetrò in terra.“
Giudici, 7:19-25 – Sotto la guida del
Signore la gente di Gedeone sconfisse i
madianiti. Uccise e decapitò il loro
principe e ne consegnò la testa a Gedeone.
Giudici, 8:15-21 – Gedeone castigò gli
uomini di Succot con rovi e spine del
deserto. Quindi “abbatté la torre di Penuel
e uccise la gente della città.“
Giudici, 9:5 – Abimelec assassinò i suoi
fratelli.
Giudici, 9:45 – Abimelec e i suoi seguaci
uccisero tutti gli uomini della città. Poi
li cosparsero di sale.
Giudici, 9:53-54 – Abimelec riposava
tranquillo nella città di Tebes quando “una
donna gettò giù un pezzo di macina sulla
testa di Abimelec e gli spezzò il cranio.” –
“Egli chiamò subito il giovane che gli
portava le armi, e gli disse: «Estrai la
spada e uccidimi, affinché non si dica: “Lo
ha ammazzato una donna!”» Il suo servo
allora lo trafisse ed egli morì.“
Giudici, 11:29-39 – Iefte sacrificò
sull’altare del Signore la sua amata
figliuola per ringraziarlo di avergli
concesso la vittoria in battaglia.
Giudici, 15:15 – Sansone uccise mille uomini
con “una mascella d’asino ancora fresca.“
Giudici, 16:27-30 – Dio concesse a Sansone
la forza per buttare giù le colonne del
tempio ed uccidere tremila persone.
Giudici, 18:27 – I daniti giunsero a Lais,
“da un popolo che se ne stava tranquillo e
senza timori; lo passarono a fil di spada e
diedero la città alle fiamme.“
Giudici, 19:22-29 – Un viaggiatore di
Betlemme, la sua compagna ed un servo erano
ospiti nella dimora di un anziano signore a
Ghibea quando “gente perversa” circondò
l’abitazione chiedendo di “abusare”
dell’ospite maschio. L’anziano padrone di
casa offrì agli assalitori la sua figlia
vergine e la compagna del suo ospite,
implorandoli: “Ecco qua mia figlia che è
vergine, e la concubina di quell’uomo; io ve
le condurrò fuori e voi abusatene e fatene
quel che vi piacerà; ma non commettete
contro quell’uomo una simile infamia!” – La
signora subì uno stupro e morì. Il
viaggiatore caricò il corpo senza vita della
donna su un asino, tornò a casa, “si munì di
un coltello, prese la sua concubina e la
divise, membro per membro, in dodici pezzi,
che mandò per tutto il territorio
d’Israele.“
Giudici, 20:43-48 – Gli israeliti uccisero
venticinquemila uomini. Seicento fuggirono
nel deserto. Gli israeliti li raggiunsero e
“li passarono a fil di spada, dagli abitanti
delle città al bestiame, a tutto quello che
si trovava; e diedero alle fiamme tutte le
città che trovarono.“
Giudici, 21:10-12 – La comunità uccise ogni
uomo e ogni donna non vergine di Iabes in
Galaad. Trovarono quattrocento vergini da
portare con sé.
1 Samuele, 4:10 – I filistei uccisero
trentamila soldati israeliti.
1 Samuele, 5:6-9 – Come punizione per aver
rubato l’Arca dell’Alleanza, “il Signore
colpì gli uomini della città, piccoli e
grandi, e un flagello d’emorroidi scoppiò in
mezzo a loro.“
1 Samuele, 6:19 – “Il Signore colpì gli
abitanti di Bet-Semes, perché avevano
guardato dentro l’arca del Signore; colpì
settanta uomini fra i cinquantamila del
popolo.“
1 Samuele, 7:7-11 – Il Signore aiutò gli
uomini di Samuele ad uccidere i filistei,
che li inseguirono “e li batterono fin sotto
Bet-Car.“
1 Samuele, 11:11 – Sotto la benedizione di
Dio, Saul ed il suo esercito massacrarono
gli Ammoniti “finché il giorno si fece
caldo.“
1 Samuele, 14:31 – Giònata e i suoi uomini
sconfissero i filistei, “si gettarono sulla
preda e presero pecore, buoi e vitelli e li
macellarono e li mangiarono con il sangue.“
1 Samuele, 15:7-8 – Dio ordina a Saul: “Va’
dunque e colpisci Amalek e vota allo
sterminio quanto gli appartiene, non
lasciarti prendere da compassione per lui,
ma uccidi uomini e donne, bambini e
lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.“
1 Samuele, 15:33 – “Samuele trafisse Agag
davanti al Signore in Gàlgala.“
1 Samuele, 18:27 – Davide ed i suoi uomini
uccisero duecento filistei, prelevando “i
loro prepuzi“, che Davide “contò davanti al
re per diventare genero del re. Saul gli
diede in moglie la figlia Mikal.“
1 Samuele, 30:17 – Davide lasciò in vita
solo quattrocento filistei, che riuscirono a
fuggire.
2 Samuele, 2:23 – Abner colpì Asaèl “con la
punta della lancia al basso ventre, così che
la lancia gli uscì di dietro ed egli cadde
sul posto.“
2 Samuele, 3:30 – Ioab e Abisai vendicarono
la morte di Asaèl uccidendo Abner.
2 Samuele, 4:7-8 – Is-Bàal riposava
indisturbato nel suo letto quando Recàb e
Baanà entrarono nella stanza. “Lo colpirono,
l’uccisero e gli tagliarono la testa; poi,
portando via la testa di lui, presero la via
dell’Araba, camminando tutta la notte.” –
Davide non sopportava che un uomo innocente
fosse stato ucciso.
2 Samuele, 4:12 – Davide punì Recàb e Baanà
uccidendoli, tagliando loro le mani e i
piedi ed appendendoli presso la piscina di
Ebron.
2 Samuele, 6:6-7 – Il bue che trasportava
l’Arca cadde a terra sfinito, e Uzzà accorse
per rimetterlo in piedi. “L’ira del Signore
si accese contro Uzzà; Dio lo percosse per
la sua colpa ed egli morì sul posto, presso
l’arca di Dio.“
2 Samuele, 6:22-23 – Davide subì le beffe di
Mikal per essersi “scoperto davanti agli
occhi delle serve dei suoi servi, come si
scoprirebbe un uomo da nulla.” – Così Dio
punì Mikal, figlia di Saul, che “non ebbe
figli fino al giorno della sua morte.” – Si
noti la contraddizione con 2 Samuele 21:8,
dove è narrato che Mikal ebbe cinque figli.
2 Samuele, 8:1-18 – Le imprese di Davide
compresero l’uccisione di due terzi dei
soldati Moabiti, l’azzoppamento di
seimilanovecento cavalli, lo sterminio di di
ventiduemila siriani e di diciottomila
edomiti. Il verso 6 recita: “Il Signore
rendeva vittorioso Davide dovunque egli
andava.“
2 Samuele, 10:18 – Davide uccise settecento
pariglie di cavalli e quarantamila Aramei.
2 Samuele, 11:14-27 – Davide desiderò
ardentemente la moglie di Uria, quindi lo
fece uccidere in battaglia perché potesse
avere Betsabea tutta per sé.
2 Samuele, 12:1 – “Ma ciò che Davide aveva
fatto era male agli occhi del Signore.” –
Per punirlo il Signore uccise il suo
bambino.
2 Samuele, 13:1-15 – Il figlio di Davide – e
di Betsabea – Amnòn si innamorò di sua
sorella Tamàr, vergine. Tamàr protestò i
corteggiamenti del fratello, ma – verso 14 –
“egli non volle ascoltarla: fu più forte di
lei e la violentò unendosi a lei.“
2 Samuele, 13:28-29 – Il fratello di Tamàr,
Absalom, ordinò ai suoi uomini di rendere
ebbro Amnòn per poi ucciderlo e vendicare lo
stupro di sua sorella.
2 Samuele, 18:6-7 – L’armata di Davide
sterminò ventimila uomini nella foresta di
Efraim.
2 Samuele, 18:15 – Ioab “prese in mano tre
dardi e li immerse nel cuore di Assalonne,
che era ancora vivo nel folto del
terebinto.” – “Poi dieci giovani scudieri di
Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e
lo finirono.“
2 Samuele, 20:10-12 – Ioab conficcò un
pugnale nello stomaco di Amasà,
rovesciandone l’intestino per terra. Amasà
morì nel bel mezzo della strada rotolandosi
nel suo stesso sangue.
2 Samuele, 24:15 – Dio mandò una pestilenza
sulla città di Israele per punire Davide del
suo peccato. Morirono settantamila
innocenti.
1 Re, 2:24-25 – Solomone uccise Adonia.
1 Re, 2:29-34 – Solomone uccise Ioab.
1 Re, 13-15-24 – Un profeta mentì ad un
uomo, convincendolo a bere acqua e mangiare
pane in un posto in cui il Signore aveva
precedentemente proibito lui di farlo.
L’uomo, rassicurato, mangiò e bevve in quel
posto. Dio mandò un leone a punirlo, “il suo
cadavere rimase steso sulla strada.“
1 Re, 20:29-30 – Gli israeliti si batterono
contro i siriani. L’ammontare di vittime per
ogni singolo giorno fu di centomila. Sulle
restanti ventisettemila crollò un muro di
pietra.
2 Re, 1:10-12 – Elia richiamò un fuoco dal
cielo, invocando l’aiuto di Dio, e cinquanta
uomini furono consumati dalle fiamme.
2 Re, 2:23-24 – Eliseo camminava per strada
quando quarantadue bambini si presero gioco
della sua calvizie. “Egli si voltò, li
guardò e li maledisse nel nome del Signore.
Allora uscirono dalla foresta due orse, che
sbranarono quarantadue di quei fanciulli.“
2 Re, 5:27 – Eliseo maledice Ghecazi e i
suoi discendenti, per sempre, con la lebbra.
“Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la
neve per la lebbra.“
2 Re, 6:18-19 – Il nemico si incamminò verso
Eliseo ed egli, rivolgendosi al Signore,
supplicò: “Oh, colpisci questa gente di
cecità!. E il Signore li colpì di cecità
secondo la parola di Eliseo.” – “Disse loro
Eliseo: Non è questa la strada e non è
questa la città. Seguitemi e io vi condurrò
dall’uomo che cercate. Egli li condusse in
Samaria.” – “Quando giunsero in Samaria,
Eliseo disse: Signore, apri i loro occhi;
essi vedano!. Il Signore aprì i loro occhi
ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria!“
2 Re, 6:29 – Una donna si lamentò di patire
la fame davanti al re di Israele. Era triste
perché aveva accettato di cucinare e
mangiare suo figlio.
2 Re, 9:24 – Ieu tradì Ioram, poi lo uccise
colpendolo con arco e freccia nel mezzo
delle spalle. “La freccia gli attraversò il
cuore.“
2 Re, 9:27 – Ieu ordinò ai suoi uomini di
inseguire ed uccidere Acazia, re di Giuda.
2 Re, 9:30-37 – Ieu fece uccidere Gezebele.
“Il suo sangue schizzò sul muro e sui
cavalli. Ieu passò sul suo corpo, poi entrò,
mangiò e bevve; alla fine ordinò: Andate a
vedere quella maledetta e seppellitela,
perché era figlia di re.” – “Andati per
seppellirla, non trovarono altro che il
cranio, i piedi e le palme delle mani.” –
“Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che
disse: Si è avverata così la parola che il
Signore aveva detta per mezzo del suo servo
Elia il Tisbita: Nel campo di Izreèl i cani
divoreranno la carne di Gezabele.” – “E il
cadavere di Gezabele nella campagna sarà
come letame, perché non si possa dire:
Questa è Gezabele.“
2 Re, 10:7 – Ieu ordinò che i settanta figli
di Acab venissero decapitati. “Quindi posero
le loro teste in panieri e le mandarono da
lui.“
2 Re, 10:14 – Ieu ordinò la morte della
famiglia di Acab, settantadue persone in
totale.
2 Re, 10:17 – Secondo il racconto di Dio Ieu
si recò a Samaria e sterminò “tutti i
superstiti della casa di Acab fino ad
annientarla, secondo la parola che il
Signore aveva comunicata a Elia.“
2 Re, 10:19-27 – Ieu intrappolò gli
adoratori di Baal nel tempio, poi disse alle
guardie: “Entrate, uccideteli. Nessuno
scappi.“
2 Re, 11:1 – Atalia distrusse la famiglia
reale.
2 Re, 14:5 – Amazia fece giustiziare gli
ufficiali che uccisero suo padre.
2 Re, 14:3-5 – Dio si arrabbiò con Amazia,
anche se egli aveva fatto ciò che era giusto
agli occhi del Signore. Le alte cariche non
erano ancora state eliminate, e Dio era
geloso dei loro sacrifici sull’altare. Così,
Egli punì Azaria con la lebbra.
2 Re, 15:16 – Menachem attaccò la città di
Tifsach, distruggendola, e “fece sventrare
tutte le donne incinte.“
2 Re, 19:35 – Un angelo del signore sterminò
centottantacinque uomini nei campi assiri.
2 Cronache, 13:17 – Dio diede il controllo
degli israeliti ad Abia e Giuda.
Cinquecentomila nemici morirono.
2 Cronache, 21:4 – “Ioram prese in possesso
il regno di suo padre e quando si fu
rafforzato, uccise di spada tutti i suoi
fratelli e, con loro, anche alcuni ufficiali
di Israele.“
Isaia, 13:15 – Isaia vide una profezia sulle
sorti di Babilonia. “Quanti saranno trovati,
saranno trafitti, quanti saranno presi,
periranno di spada. I loro piccoli saranno
sfracellati davanti ai loro occhi;
saranno saccheggiate le loro case,
disonorate le loro mogli.“
Isaia, 13:18 – “Con i loro archi
abbatteranno i giovani, non avranno pietà
dei piccoli appena nati, i loro occhi non
avranno pietà dei bambini.“
Isaia, 14:21-23 – “Preparate il massacro dei
suoi figli a causa dell’iniquità del loro
padre e non sorgano più a conquistare la
terra e a riempire il mondo di rovine. Io
insorgerò contro di loro – parola del
Signore degli eserciti -, sterminerò il nome
di Babilonia e il resto, la prole e la
stirpe – oracolo del Signore -. Io la
ridurrò a dominio dei ricci, a palude
stagnante; la scoperò con la scopa della
distruzione – oracolo del Signore degli
eserciti -.“
Isaia, 49:26 – La punizione di Dio contro
coloro che attaccano Israele: “Farò mangiare
le loro stesse carni ai tuoi oppressori, si
ubriacheranno del proprio sangue come di
mosto.“
Geremia, 16:4 – La parola del Signore a
proposito dei bambini nati in questa terra:
“Moriranno di malattie strazianti, non
saranno rimpianti né sepolti, ma saranno
come letame sulla terra. Periranno di spada
e di fame; i loro cadaveri saranno pasto
degli uccelli dell’aria e delle bestie della
terra.“
Esdra, 6:12-13 – Il decreto del re Dario
stabilì che, qualora qualcuno avesse
cambiato il suo editto, “si tolga una trave
dalla sua casa, la si rizzi ed egli vi sia
impiccato. Poi la sua casa sia ridotta a
letamaio.“
Ezechiele, 20:26 – Israele insorse, e la
punizione di Dio fu sobria. “Feci sì che si
contaminassero nelle loro offerte facendo
passare per il fuoco ogni loro primogenito,
per atterrirli, perché riconoscessero che io
sono il Signore.“
Ezechiele, 23:34 – Dio predispose che le
prostitute bevessero una coppa di sdegno e
si lacerassero i seni.
Ezechiele, 23:45-47 – Dio punì l’adulterio:
“Si farà venire contro di loro una folla ed
esse saranno abbandonate alle malversazioni
e al saccheggio. La folla le lapiderà e le
farà a pezzi con le spade; ne ucciderà i
figli e le figlie e darà alle fiamme le
case. Eliminerò così un’infamia dalla terra
e tutte le donne impareranno a non
commettere infamie simili.“
Osea, 13:16 – In seguito alla ribellione di
Israele: “si alzerà dal deserto il soffio
del Signore e farà inaridire le sue
sorgenti, farà seccare le sue fonti,
distruggerà il tesoro di tutti i vasi
preziosi.“
Nuovo Testamento
Matteo, 5:17 – “Non pensate che io sia
venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non
son venuto per abolire, ma per dare
compimento.” – Gesù appoggia gli omicidi di
massa, gli stupri, le schiavitù, le torture
e gli incesti descritti nel Vecchio
Testamento.
Matteo, 8:12 – Gesù avverte delle torture
eterne dell’inferno: “i figli del regno
saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove
sarà pianto e stridore di denti.“
Matteo, 10:35-36 – Gesù motiva la sua
venuta: “Non pensate che io sia venuto a
mettere pace sulla terra; non sono venuto a
metter pace, ma spada. Perché sono venuto a
dividere il figlio da suo padre, la figlia
da sua madre, la nuora dalla suocera; e i
nemici dell’uomo saranno quelli stessi di
casa sua.“
Matteo, 11:21-24 – Le opere di Gesù non
impressionarono le città di Corazid,
Betsaida e Capernaum. Gesù disse: “Guai a
te!” e le destinò ad una sorte peggiore di
quella toccata a Sodoma.
Matteo, 8:21 – Un uomo decise che, prima di
seguire Gesù nella sua impresa, avrebbe
seppellito suo padre appena deceduto. Gesù
rispose: “Seguimi, e lascia che i morti
seppelliscano i loro morti.“
Marco, 4:10 – Nella parabola del seminatore
Gesù spiegò ai suoi discepoli che era solito
utilizzare parabole al fine di accrescere la
loro confusione, “affinché non si
convertano, e i peccati non siano loro
perdonati.“
Marco, 7:10 – Secondo la legge dell’Antico
Testamento ogni bambino che avesse
dimostrato odio nei confronti dei genitori
sarebbe stato condannato a morte.
Luca, 8:32-33 – Gesù trasferì dei demoni dal
corpo di un uomo nudo ad un branco di porci,
“e quel branco si gettò a precipizio giù nel
lago e affogò.” – Gli abitanti supplicarono
Gesù di abbandonare la città.
Luca, 12:47 – Gesù avvertì che un servo di
Dio che non avesse rispettato la volontà del
suo Padrone avrebbe ricevuto “molte
percosse.“
Luca, 19:26 – Nella parabola delle dieci
mine il padrone – Dio – disse di quelli che
avessero deciso di non seguirlo:
“conduceteli qui e uccideteli in mia
presenza.“
Giovanni, 6:53-66 – Gesù invitò i suoi
discepoli a mangiare la sua carne e bere il
suo sangue. Malgrado il tono metaforico
molti discepoli non condivisero l’idea e
decisero di abbandonarlo.
Atti, 5:1-9 – Anania mentì sull’ammontare
ricavato dalla vendita della sua proprietà
per tenere per sé parte di quella somma. Dio
uccise lui e sua moglie.
Romani, 1:26-27 – Paolo dice che lesbiche ed
omosessuali meritano la morte.
Lettera agli efesini, 1:4-5 – Malgrado le
istruzioni elargite da Gesù sul come
riconoscerlo come salvatore, Egli dice che
Dio ha già “predestinato” coloro i quali
saranno salvati secondo la Sua volontà.
Ebrei, 12:20 – Dio predispose che ogni
animale accampato sul monte Sion venisse
lapidato.
1 Pietro, 1:20 – Dopo il fallimento
dell’esperimento di Dio nel giardino
dell’Eden, la catastrofe di Noè e la
soluzione finale del sacrificio di Cristo,
scopriamo che Gesù fu predestinato alla
morte fin dal principio. Fu tutto “già
designato prima della creazione del mondo.“
Apocalisse, 6:8 – Alla fine dei tempi, Dio
autorizzerà la Morte a falciare il 25% della
popolazione terrestre “con la spada, la
fame, con la mortalità e con le belve della
terra.“
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Domanda siete in accordo con questi precetti
?
IO NO ! anzi mi ripugnano !
Commento NdR: pur condannando tutte queste ideologie
schiaviste nei confronti di donne e maschi, religiosi,
cristiani, ebrei e non, ho
ascoltato molte di queste stesse ideologie anche fra gli
iman
islamici….
Per cui la mia affermazione che le religioni del mondo
sono l’Oppio dei popoli e’ ancora un’altra volta dimostrata
!
IO SONO per la Legge dell'AmOr
e quindi per il rispetto di tutti gli esseri Viventi !
Processo a Jaweh:
E per finire:
Levitico 21,16 -
Antico Testamento
"Il Signore (Jaweh, ndr) disse ancora a Mosè:
“Parla ad Aronne e digli: nelle generazioni
future nessun uomo della tua stirpe, che abbia
qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire
il pane del suo Dio (Elohim,
ndr); perché nessun uomo che abbia qualche
deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo
zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto
o per eccesso, né chi abbia una frattura al
piede o alla mano, né un gobbo, né un nano, né
chi abbia una macchia nell'occhio o la scabbia o
piaghe purulente o sia eunuco"
Questi ordini, pieni di "amore e misericordia",
sono stati pronunciati dall'Alieno Jaweh.
Per il mondo Cristiano costui è Dio (mi vien da
piangere) quindi tutte le volte che un Cristiano
parlerà di "amore dei deboli", amore degli
ultimi", "amore di coloro che hanno difficoltà"
ecc., citiamogli questo passo
By Marco Scarponi -
https://www.facebook.com/marco.scarponi.90
vedi anche:
GESU' e' esistito ? pare di Si !
+ Cattolicesimo
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