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Le religioni
separano l'Uomo dalla realta'
"Dio mi
salverà". Sbranato da una leonessa allo zoo Kiev
(Ucraina) - Giugno 2006
"Se Dio esiste mi salverà". Dopo aver gridato
queste parole, un uomo si è calato nella fossa
dei leoni allo zoo di Kiev ed è stato sbranato a
morte. "Una leonessa si è avventata su di lui,
lo ha gettato a terra e gli ha tagliato la
carotide", ha raccontato ieri un dipendente
dello zoo...(lo ha solo ucciso, ma non
mangiato).
ANSA)
Ecco la Follia della religiosita' dei
religiosi....
"Il Buddismo separa
l'Essere Umano dal mondo nella ricerca di un
Nirvana finendo per cercare dentro sé tesso ciò
che invece l'Essere Umano DEVE costruire nelle
sue sfide dell'esistenza"
Quasi tutte le religioni, al giorno d'oggi,
applicano il principio di separazione
dell'individuo dal mondo.
Nel senso che l'individuo è immagine del dio,
che è il primo pensiero, che ha la ragione, che
è all'apice della catena delle reincarnazioni,
che può (come nel buddismo) mettere fine alla
sequenza delle rinascite.
L'uomo è sempre considerato qualche cosa di
speciale, di vertice, di immagine di dio (magari
poi la donna è considerata inferiore).
Così l'uomo religioso ha pratiche ascetiche, di
preghiera o di meditazione che lo separano dalla
comunità degli uomini rendendolo superiore alla
società degli uomini che faticano per tirare
sera. Così il monaco buddista, il prete
cattolico, l'Iman musulmano sono diversi dal
resto della società, sono superiori, come i
Bramini che sono una casta separata induista (ad
imitazione di Brahman).
I guai di tutte queste "religioni" è che perdono
di vista il DIVENUTO dell'uomo.
L'uomo, oggi, è ciò che è perché per milioni e
milioni di anni è stato parte dell'Essere Natura
e soggetto sociale.
Ha partecipato a tutti gli scontri epocali
dell'evoluzione delle specie e a tutte le
contraddizioni sociali che nel corso di milioni
di anni si sono incontrate.
Il separato, l'eletto, viene sottratto
all'evoluzione. Viene sottratto alle
trasformazioni sociali e spesso diventa
l'agente che impedisce ad una società di
trasformarsi.
Durante il diciannovesimo secolo sono stati
necessari 30 anni di discussioni per decidere di
costruire la rete fognaria a Parigi. Le cloache
scorrevano in mezzo alla strada e i bambini vi
erano quasi sempre immersi.
Ai preti non interessava costruire le fognature:
loro si sentivano una specie di superuomini !
Lo stesso vale per i monaci buddisti del Tibet
che si facevano mantenere da una popolazione
schiavizzata.
Ciò che gli uomini dimenticano è che la
conoscenza non è dentro di noi, ma si costruisce
unendo ciò che noi siamo col mondo in cui
viviamo: affrontando le contraddizioni della
vita e acquisendo esperienza.
L'esperienza modifica il soggetto che si rigetta
nella mischia; la mischia modifica la persona
che si rigetta nella mischia. E ad ogni gettarsi
le sfide raggiungono vette divine.
Ci sono persone che combattono con le spade e
persone che combattono con le armi degli DEI !
Ma nessuna di loro è separata dal mondo e dai
suoi affanni !
Ed è affrontando gli affanni del mondo che
diventiamo grandi; quando siamo separati dagli
affanni del mondo non stiamo che attendendo la
fine di tutto.
By Claudio Simeoni - Newsgroups:
it.cultura.ateismo - April 30, 2006
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La "libertà"
per "gli illuminati d'Oriente"
Al convegno del Centro Edoardo
Agnelli su "Dignità umana e libertà di scelta religiosa",
che si è chiuso ieri, studiosi cattolici e musulmani hanno annoverato la
libertà fra i fondamenti delle rispettive religioni, imputando le
coercizioni storiche all'uso politico della fede. Oggi, le voci dell'induismo
e del buddismo sembrano dire che la questione non riguarda le grandi
religioni d'Oriente, per il semplice motivo che nessuna di esse richiede
atti di fede. La libertà è implicita.
Swami Dayatmananda, per esempio, del centro vedanta
Ramakrishna, spiega che per l'induista esiste una sola religione, quella
che porta al Divino: divergono le vie, ma è insensato chiedersi quale sia
giusta, essendo tutte espressioni diverse della medesima aspirazione.
L'antico mantra vedico salmodiato dal religioso in apertura dei lavori
(=Guidami dall'irrealtà alla realtà, dall'ignoranza all'illuminazione,
dalla morte all'immortalità=) potrebbe valere per qualsiasi fede.
Certo, lo Swami sa bene che l'induismo è un pianeta
brulicante di forme devozionali diverse; ma "se tre figli di età
diversa chiamano il genitore "padre, papà e pa', saranno
comunque amati allo stesso modo".
Così è per chi percepisce Dio
come Assoluto indefinibile, per chi lo vede senza forma ma con infinite
qualità o per chi gli assegna varie forme e attributi: "Ciascuno
deve poter pensare a Dio nel modo in cui meglio riesce ad amarlo".
La libera scelta è un problema quando si pretenda di imporre ad altri il
proprio modo di pensare Dio: e qui nascono i conflitti da cui l'India è
tutt'altro che immune, come spiega Shubaganda Atre, storica dell'Università
di Puna.
Se è vero che l'induismo si fonda su testi canonici
privi di dogma, è altrettanto vero che la consapevolezza tutta politica
di essere maggioranza religiosa genera conflitti con minoranze (sikh,
islamici) disponibili alla deriva fondamentalista.
La stessa società indù,
che oggi vieta per legge le divisioni di casta, è ancora pervasa da
quell'idea,
ll punto e' che gli intoccabili si convertono al buddismo per
rompere i vincoli sociali. Non a caso i padri dell'India moderna, a
partire da Nehru, hanno visto nello stato laico e neutrale l'unica via per
scongiurare tensioni etnico-religiose stridenti con la natura stessa dell'induismo.
Anche il venerabile Mettanando Bhikkhu, leader buddista
thailandese, non ha problemi di libera scelta
quando afferma che dalle parole di Buddha non verrà mai una religione
monolitica. "L'illuminazione", spiega, "è la via
verso una superiore consapevolezza che ciascuno può seguire secondo la
propria indole; non si tratta di credere nel suo insegnamento, ma di
sperimentarlo secondo le intenzioni personali". Ma lo stesso Bikkhu
parla di discriminazioni a opera di buddisti contro minoranze o contro
buddisti di scuola diversa: ciò accade "quando la religione si
mischia al nazionalismo, generando sciovinismo, fanatismo".
Per
esempio, l'ortodossia buddista, in Sri Lanka, Thailandia e Myanmar, non
concede alle donne libertà di scelta religiosa pari agli uomini. Nessuno
è immune dai dèmoni, insomma: e la salvezza, anche per quei saggi
d'Oriente, sta nel dialogo con altre tradizioni spirituali. Compresa la
nostra cristiana.
(By Cesare Medail) -
"Corriere della Sera" del 24-11-2001.
Commento
(NdR) condiviso da molti studiosi:
Ciascuno dunque, sia
"religioso" secondo il proprio
spirito (informazioni raccolte),
senza appartenere ad alcun "gruppo religioso" (leggasi
religione) ma, sapendo che la propria "verità" raggiunta non
potrà mai avere un valore di "certezza assoluta", sia sempre
pronto ad affinare il proprio pensiero religioso, imparando da TUTTI e da
Tutto.
Ma ad ogni livello
conquistato, occorre che il “ricercatore” della verità si adegui con
i propri comportamenti, ai nuovi livelli spirituali raggiunti e ne faccia
parte al suo prossimo in primis con l’esempio e contemporaneamente con
la dialettica.
Video
IMPORTANTE, sullo
"SFIDANTE", il parassita, satana l'avversario, il
diavolo, il guardiano della soglia...ecc. cosa
e', dov'e' e chi e' ?
GESU'-
cristo e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare, insito
nelle religioni antiche ed anche in quella dell'Impero Romano di cui
l'imperatore era il Pontefice maximum; i rieligiosi avendo compreso che le varie
idee cristiane potevano minare l'Impero, decisero di inserire i loro concetti
religiosi in quelli delle sette nascenti dette "cristiane", cambiando i nomi dei
loro "dei" con i nomi allora in voga nelle varie sette cristiane...e cosi nacque
gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota (contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge ed
i profeti, la Torah,.....non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
vedi anche:
GESU' e' esistito ? pare di SI !
+ Cattolicesimo
+
Cristiani-Cattolici e Trinita'
+
Gesu' l'Illuminato
+ Gesu'
e' morto per noi ?
+
Gesu' = Budda ?
+
Gesu' il Nazareno NON di Nazareth
+
Ebraismo e sue origini
+
Gesu' il Serpente
+
Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua
+
GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE
+
Gesu' la Vera Storia
+
Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ?
+
Chi e' e cosa e' dio ?
+
Gesu' cristo ritorna ?
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