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Origini delle
ideologie religiose: lo scambio
Le popolazioni di nomadi cacciatori
“immaginarono” il sacro come l'altra faccia del
loro essere nel mondo. Gli dei e gli spiriti
avevano forme a loro familiari, ma saranno come
trasportati in un'altra dimensione.
Dal momento che l'animale è il perno
dell'esistenza del cacciatore (l'animale è fonte
di sussistenza, gli fornisce carne, pelli ecc)
ecco che l'animale è considerato un "inviato"
dagli dei, l'animale è quindi considerato
intermediario (e dono) tra divino e profano; gli
dei e gli spiriti sono così concepiti in forme
uomo-bestia dotate di qualità che mancano a
quelle che vivono, pascolano, predano e sono
predate, nella foresta, nella savana, nella
steppa, tra i monti, nelle acque. E siccome la
vita è ritenuta "data" o elargita dall'aldilà,
gli dei sono immaginati semi bestie alate,
muniti di artigli, di zanne, di coda o via
dicendo.
Le cose stanno diversamente nel caso delle
popolazioni agricole ?
Le popolazioni agricole hanno “immaginato” i
loro dei, per esempio, in forma di piante o con
attributi vegetali. Così, le popolazioni
mesoamericane (Maya, Toltechi, Aztechi...)
avevano divinità del mais e di altri vegetali,
ma avevano anche divinità della pioggia, del
sole ecc.. tutte quelle cose che facevano si che
ci fosse un buon raccolto, e naturalmente non
potevano mancare una o più divinità della TERRA
e del CIELO, “madri e padri”
Ma i cacciatori
dovevano uccidere gli animali per vivere, no ? E
così facendo non uccidevano gli inviati degli
dei ?
I cacciatori che ritenevano gli animali
"inviati" e doni degli dei (perché questi
permettevano loro la sopravvivenza) dopo averli
uccisi per il loro sostentamento, dovevano poi
chiedere nuovi doni agli dei e allo stesso tempo
temevano che tali dei si irritassero per gli
animali che mangiavano, sicché dovevano chiedere
perdono all'animale (o meglio alla sua anima
divina) e per ricevere ancora doni dagli dei,
usavano una sorta di scambio mediante 2offerte
ai loro dei” per esempio di erbe, pietre
conchiglie, fiori e via dicendo, queste offerte
venivano depositate sulla salma dell'animale (o
di ciò che restava dell'animale) dopo di che il
cacciatore pregava, cioè si rivolgeva agli dei,
chiedendo scusa per averli offesi.
Da certi segni nel cielo o in terra, il
cacciatore decideva se la sua preghiera era
stata accolta e se il suo gesto ( lo spargimento
di sangue di un 2inviato” dagli dei, figlio
dell'aldilà) era stato perdonato oppure no,
l'uomo si è così convinto che degli esseri in
quell'aldilà siano quelli che intervengono nelle
cose terrene e che determinano le cose terrene,
per questo fa a questi dei delle “OFFERTE” così
si convince che non si attirerà lo loro ira e
continuerà a ricevere cibo dagli dei.
Nel caso del cacciatore, il “SACRIFICIO” sarà
un'offerta e una preghiera, nel caso
dell'agricoltore qualcosa di molto più prezioso,
qualcosa che l'uomo ha prodotto con la sua
fatica: vegetali da lui coltivati, animali da
lui allevati o addirittura altri esseri umani.
E' insomma una sorta di scambio.
Lo scambio:
Da notare la similitudine che c'è ancora nelle
ideologie religiose tra un ipotetico dio e i
suoi fedeli, tra paganesimo, giudaismo e
cattolicesimo con tutte le dottrine che da esso
derivano.
Praticamente lo scambio si basa su questo timore
e su questa credenza di esseri sovrannaturali (od un essere sovrannaturale) che interviene,
premia, punisce ecc....a cui fare offerte e a
cui sottomettersi.
Il fedele prega e teme, offre sacrifici a questo
dio per ricevere in cambio una ricompensa.
Infondo tutto questo è dettato dall'ignoranza
originaria e dalle paure, come per esempio, la
paura di non trovar cibo e morire di fame e
altre, ed oggi come ieri la paura della morte ha
gran presa sulla mente degli individui, paura di
non esserci più.. su questo originario terrore,
i vari ideologi di ideologie religiose,
hanno da
sempre costruito sistemi di potere su cui
dominare, le offerte andavano a loro, i lasciti
ecc... ancora vanno in mano a loro che
gestiscono tali *offerte*e mentre il popolo
viene mantenuto nell'ignoranza delle
superstizioni e nel terrore, i capi di tali
sistemi continuano a gestire un commercio su cui
si arricchiscono magari coprendo l'AFFARE con
elemosine ai poveri, capi temuti e venerati
dalle masse.
Tratto dal
Newsgroups: it.cultura.religioni
"La mente umana è la
zona mitogenetica, la creatrice e la
distruttrice, la schiava e la padrona, di tutti
gli dei".
By Joseph Campbell
vedi:
Miti
+ Migliaia di Religioni
+ Religiosita
+
RELIGIONI
MONOTEISTE - CIVILTA' con punti di vista
opposti
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
ASHERAH la MOGLIE
di YAHWEH ! – 25 Mar. 2011
Yahweh è una divinità antica e potente,
l'origine di tutto, oltre che il fulcro delle
tre grandi religioni abramitiche.
Chiamatelo pure Yahweh, Dio o Allah, ma è con il
primo nome che era noto secoli e secoli prima
che il
Cristianesimo e l'Islam
diventassero ciò che sono ora.
Nel corso dei millenni, Yahweh ha oscurato
un'altra divinità che nei tempi antichi veniva
messa alla pari del Creatore: Asherah, una
divinità femminile della fertilità che godeva
delle stesse attenzioni da parte dei suoi
adoratori.
Francesca Stavrakopoulou, ricercatrice del
dipartimento di Teologia e Religione
all'Università di Exeter, ha indagato la
connessione tra Yahweh e Asherah, cercando di
svelare i motivi per cui la divinità femminile
sia scomparsa quasi completamente dalla
narrazione biblica. "Forse lo conoscete come
Yahweh, Allah o Dio. Ma su un solo punto
concordano ebrei, musulmani e cristiani, i
popoli delle tre grandi religioni abramitiche:
c'è un solo Dio" dice Stavrakopoulou. "E' una
figura solitaria, unica, creatore universale,
non un Dio tra tanti...o forse è quello che ci
piace credere. Dopo anni di ricerca
specializzata nella storia e nella religione di
Israele, sono giunta alla conclusione, che
alcuni potrebbero giudicare scomoda, che Dio
avesse una moglie".
Stavrakopoulou basa la sua teoria su testi
antichi, amuleti e statuette scoperte
prevalentemente nella città costiera di Ugarit,
elementi che mostrerebbero che il culto di
Asherah sia stato parecchio diffuso tra le
popolazioni israelite del tempo.
La teoria di una divinità femminile adorata
parallelamente a Yahweh non è nuova: già nel
1967 Raphael Patai, orientalista e antropologo
propose l'idea di un "doppio culto" di Yahweh e
Asherah. Patai, ricercatore di fama
internazionale che lavorò per le Nazioni Unite
come direttore di progetti di ricerca
antropologica in Siria, Libano e Giordania,
Asherah sarebbe stata la "regina dei cieli",
come viene chiamata nel Libro di Geremia.
L'ipotesi che Dio potesse avere una moglie fu
avanzata in passato da Patai e da altri
ricercatori sulla base di un'iscrizione
risalente all' VIII° secolo a.C., e di
riferimenti all'interno della Bibbia stessa.
"L'iscrizione era una richiesta di benedizione"
dice Stavrakopoulou. "L'iscrizione chiede una
benedizione da 'Yahweh e Asherah'. Era la prova
che presentava Yahweh e asherah come una coppia
divina. E ora è stata ritrovata una manciata di
altre iscrizioni, e tutte ci aiutano a
rafforzare l'idea che il Dio della Bibbia avesse
una moglie". La Bibbia sembrerebbe confermare il
culto di Ashera nel Libro dei Re, in cui si cita
una statua di Asherah nel Tempio di Yahweh a
Gerusalemme. A questa statua venivano offerti
oggetti di tessuto prodotti dal personale
femminile del Tempio.
Il testo usa anche il termine "asherah" in due
sensi, per riferirsi ad un oggetto religioso, o
per definire il nome della divinità. "Molte
traduzioni in inglese preferiscono tradurre 'Asherah'
con 'Albero Consacrato'" dice Wright. "Questo
sembra essere parzialmente dovuto ad un
desiderio moderno, ispirato chiaramente dalla
narrativa biblica, di nascondere Asherah dietro
ad un velo ancora una volta".
"Asherah non è stata completamente cancellata
dalla Bibbia dai suoi editori maschili" dice J.
Edward Wright, presidente del The Arizona Center
for Judaic Studies e del The Albright Institute
for Archaeological Research. "Alcune sue tracce
rimangono, e basandosi su queste tracce, sulle
prove archeologiche e sui riferimenti a questa
dea nei testi provenienti dai territori
confinanti con Israele e il Regno di Giuda,
possiamo ricostruire il suo ruolo nelle
religioni del Levante meridionale".
Asherah non è una divinità che appartiene alle
sole religioni abramitiche: nota anche come
Ishtar e Astarte, era una divinità potente e
celebrata in molte culture, dai Fenici ai
Babilonesi, e le cui origini risalirebbero a ben
oltre un millennio prima di Cristo.
Le sue tracce si possono trovare in testi
ugaritici risalenti a un periodo precedente al
1200 a.C., testi che la definiscono con il suo
nome completo "Colei che cammina sul mare".
Ricorda qualcosa, non vi pare ?
"I riferimenti alla dea Asherah nel Vecchio
Testamento sono rari, e sono stati pesantemente
modificati dagli antichi autori che hanno messo
raccolto i testi sacri" aggiunge Aaron Brody,
direttore del Bade Museum e professore associato
alla Pacific School of Religion. Brody è
convinto del fatto che gli antichi israeliti
fossero politeisti, "con solo una piccola
minoranza che venerava solo Yahweh prima degli
eventi storici del 586 a.C.". Anno in cui venne
distrutto il Tempio di Gerusalemme, cosa che
secondo Brody "portò ad una visione più
universale del monoteismo: un solo dio non solo
per il Regno di Giuda, ma anche per le altre
nazioni d'Israele". Tratto da: antikera.net
Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare, insito
nelle religioni antiche ed anche in quella
dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il
Pontefice maximum; i rieligiosi avendo compreso
che le varie idee cristiane potevano minare
l'Impero, decisero di inserire i loro concetti
religiosi in quelli delle sette nascenti dette
"cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con
i nomi allora in voga nelle varie sette
cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota (contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge ed
i profeti, la Torah,.....non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
Il
GESU'-
cristo dei
cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del
SOLE
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