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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


"MADONNA" ovvero mia Donna
(la grande Madre degli antichi....)
 

Alle radici di “Miriam superstar”, la Maria vergine del cattolicesimo, in realta' non e' quella descritta dai vangeli, o dai cristiani.
Maria (Miriam in ebraico) viene chiamata dai cattolici "Madonna", parola latina (mea domina) che significa "mia Signora".

L’Immagine (rappresentazione, le statue che la rappresenterebbe) di questa Donna (femminile di Don), poco studiata dagli studiosi, trascurata anche nei vangeli dei cristiani, ha una sua precisa storia che nasce nella notte dei tempi dell’umanità; fu venerata e ricordata da tutte le religioni dei popoli della terra (attraverso simboli, disegni, icone, statuine, statue), come simbolo del lato femminile dell’Umanita' stessa (il lato procreante, che dona vita e moltiplica la specie), arriva fino a noi trasformata dai cattolici, in “madre di dio” stesso….!

Immagini rappresentanti la Grande Madre:

Ecco il culto della grande madre = vagina primordiale (quella "figa cosmica" dalla quale TUTTI veniamo nella nostra dimensione per entrare nell'utero materno e nascere dalla vagina della nostra madre terrestre...) - per altri particolari vedi anche QUI

 

Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'arte cristiana e venne codificato nel medioevo in area bizantina.
Secondo molti studiosi, nella realta' la figura femminile con bambino in braccio non rappresenta la "sacra famiglia composta da Maria e Gesù da piccolo", ma rappresenta la "sacra famiglia" composta da Maddalena, moglie di Gesù, con il loro figlio, esattamente come ne parlavano e descrivevano molti antichi papiri e come credevano ed insegnavano i Templari, che furono proprio, per la loro devozione anche a Maddalena, rappresentazione del femminino, escluso dalla chiesa cattolica Romana... ed uccisi sui roghi dell'Inquisizione nel famoso "venerdi 13 Ottobre dell'anno 1307 e successivamente perseguitati, per cui i loro seguaci utilizzarono i simboli, per nascondere ai piu' le loro credenze sul "Santo gral" ovvero Sang real (Sangue reale) sul figlio od i figli di Gesù e Maddalena, cioe' sulla loro discendenza.

vedi: Chi e' cosa e' dov'e' dio ?
Nulla di più complesso e profondamente radicato nello spirito Umano si e’ tramandato cosi nelle decine di millenni, salvo il desiderio di sesso, procreazione, alimentazione, crescita, comunicazione, cioè la  vita per mantenerla tendente all’Infinito….
Tutte le religioni della Terra, anche quelle dette impropriamente “pagane”, cioè contadine, hanno anch’esse e sopra tutto queste ultime, mantenuto questo sacro simbolo della vita procreante, nostra madre.
Persino i papi cattolici che hanno tentato di eliminare questo simbolo, hanno dovuto ammettere le loro sconfitte !  es. Gerolamo (il santo dei cattolici) si scagliò contro tutti coloro che “non conoscono il creatore ed adorano pietre”…..
I cattolici dovettero raggiungere quindi un compromesso, molti luoghi dedicati alle divinità pagane femminili divennero santuari della madonna (quella della ideologia cattolica, ma la parola madonna significa solo: "mia donna"); questo atteggiamento fu un espediente della chiesa cattolica che dovette tener conto delle tradizioni popolari precedenti all’avvento del cattolicesimo in quelle zone; papa Gregorio Magno riconobbe: “piuttosto che distruggere i santuari pagani è meglio trasformare gli stessi in chiese cristiane, è infatti impossibile mondare questi animi rozzi dai loro errori in un colpo solo….”
Questi culti e miti sulla femminilità provenienti dal passato e da varie religioni preesistenti al cattolicesimo, nelle zone europee, finirono per confluire tutti quanti nel "culto della madonna" ora tanto caro e pubblicizzato dai cattolici, ma perdendo il suo vero significato, prima descritto !

Ciò che non si può distruggere, i Potenti insegnano…..si deve incorporare…..
Per poter arrivare a fornire ai loro credenti la “scusante dottrinale” a questo innesto spirituale…. si arrivò a falsificare (i cristiani)anche e persino i testi dei vangeli, inserendovi, la nascita di Gesu’ il Nazareno, da una donna "vergine" per opera dello "spirito santo"……tradendo quindi il vero significato nascosto di quelle parole che provenivano dal passato non cattolico, che era quindi occulto (nascosto), ma sacra narrazione simbolica della Creazione fisica della mater-ia (il figlio) per mezzo della Mater-ia vergine nel senso di primigena (energia + e -) fecondata dallo Spirito santo (l’inFormAzione, il dato vero) presente in ogni particella d’Energia InFormata…..
Vedi gli scritti di J E. Charon es.: “l’Esprit cet inconnu”.

Incredibile !
Mancava ancora un tassello per completare il mosaico (qui altri particolari su di esseo): perchè Maria (la cosiddetta madonna dei cattolici), terza moglie di Erode cercò di avvelenare il marito che aveva addirittura nominato suo figlio Gesù successore al trono d'Israele ? Doveva avere un motivo molto grave per farlo visto che il re era sulla soglia dei settant'anni e cagionevole di salute.
Maria rimase incinta da Giuseppe di Giacomo detto il Giusto. Il re in tarda età non aveva più rapporti sessuali e Maria stava per essere scoperta, quindi insieme ad Antipatro fecero venire un veleno dall'Egitto per c. Antipatro sarebbe diventato re e dopo la sua morte, aveva all'incirca cinquant'anni Gesù gli sarebbe succeduto. Le prove estrapolate dai vangeli canonici e non solo. Matteo - Capitolo 2
[1]Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: [2]«Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». [3]All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
I Magi vanno a Gerusalemme a portare doni a Erode per la nascita di Gesù che era nato già da due anni, ma non lo trovano in quanto Maria è fuggita con Giuseppe in Egitto.
« Trascorso poi il secondo anno, dall’oriente vennero dei magi a Gerusalemme, portando doni. Essi interrogarono sollecitamente i Giudei, domandando: - dov’è il re che vi è nato? Infatti abbiamo visto in oriente la sua stella e siamo venuti ad adorarlo. »(Vangelo dello pseudo Matteo, Cap XVI, par. 1, “I vangeli apocrifi”, a cura di M. Craveri, Einaudi 1969)
Ma l'evangelista Luca ci informa che quando Maria era fuggita da Elisabetta per poi andare in Egitto, ella era incinta di nuovo.
Luca - Capitolo 1
[5]Al tempo di Erode, re della Giudea[...][39]In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. [40]Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. [41]Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Luca – Capitolo 2
[15]Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». [16]Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.
L'evangelista Luca contraddice la versione di Matteo, dove si afferma che quando vennero i Magi Gesù era già nato e da ben due anni. Ma in realtà Luca per un intero capitolo parla del bambino, solo nel secondo capitolo dice Gesù. La contraddizione è solo apparente, in quanto Maria quando va da sua cugina è incinta di Giacomo il Giusto, natogli da Giuseppe che ne riconosce la paternità.
Difatti anche per l'evangelista Luca, così come per l'evangelista Matteo, Maria si trova a Betlemme dove andarono i Magi dopo che non lo trovarono a casa di Erode a Gerusalemme. Non solo, come abbiamo Già visto in precedenza, Luca menziona questi evanti durante il censimento di Quirino del 6 d.C., cosa impossibile visto che Erode morì nel 4 a.C. Lo scopo dell'evangelista era quello di allontanare la fuga di Maria, costretta perché scoperta a voler avvelenare Erode, dall'evento di ben dieci anni.
Luca - Capitolo 2
Nascita di Gesù e visita dei pastori
[1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [2]Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. [3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. [4]Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, [5]per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
Nella seconda apocalisse di Giacomo, nel brano dopo l'apparizione dei risorto, ecco cosa scrive Giacomo il Giusto: “Una volta, mentre ero seduto e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio, salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse:” Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò egli mi chiama: “madre mia!”. [...]”1.

In questo passaggio Gesù è andato a casa della madre Maria, che dice a suo figlio Giacomo di non stupirsi che lo chiami fratello in quanto entrambi furono allattati da lei. Questo vuol dire che Maria è madre sia di Gesù che di Giacomo, ma mentre il padre di Gesù è Erode, Giacomo è il figlio di Giuseppe come stiamo per vedere nei brani sottostanti. Un'altra considerazione da fare è che questo brano ci fa capire che Gesù fu abbandonato dalla madre in quanto Giacomo non lo riconobbe. Dove fu lasciato Gesù ?
Forse per questo non si può parlare dei suoi primi trenta anni di vita ? La risposta è semplice, dopo che Erode il Grande morì suo fratello Filippo fu nominato tetrarca e quindi quale posto più sicuro che lasciarlo dal fratello più grande? Per questo alla morte di Filippo la sua successione fu inizialmente assegnata a Gesù, ma il fratellastro Antipa lo tradì unendosi con sua moglie per farsi poi assegnare la tetrarchia del defunto Filippo morto.

In frammenti copti, dove ci sono dei discorsi attribuiti a Cirillo di Gerusalemme, a Demetrio di Antiochia e a Cirillo di Alessandria, pubblicati da E. A. Wallis Budge2. La Madonna (Maria) avrebbe detto a Cirillo di Gerusalemme:  “Io sono stata una bambina promessa da dio e offerta a lui dai miei genitori prima ancora ch'io nascessi.
I miei genitori erano della tribù di Giuda e della stirpe di David. Mio padre si chiamava Gioacchino, cioè Cleofa. Mia madre si chiamava Anna, ma era detta comunemente Mariham. Io mi chiamo Maria Maddalena dal nome del villaggio in cui sono nata, Maddala. Il mio nome è però Maria di Cleofa. Sono la Maria di Giacomo figlio di Giuseppe, il falegname”.

Analizziamo ora dei passi di liturgia copta, che possiede fra il suo tesoro omiletico una lunga Catechesi, attribuita a san Cirillo di Gerusalemme (morto nel 386). Pseudo-Cirillo di Gerusalemme (550-600):

Maria risponde a Cirillo e gli narra le sue origini familiari e territoriali «Ed ecco che la Vergine, dal canto suo, stendendo la mano verso di me, mi dice: "Cirillo, se vuoi conoscere la mia stirpe e la casa dei miei padri, ascolta: sono stata una bambina, votata a dio. Questa promessa l’hanno fatta i miei genitori, prima di darmi alla luce. I genitori che mi misero al mondo appartengono alla tribù di Giuda e alla casa di Davide. Gioacchino è mio padre, lo stesso che Cleopa. Anna è mia madre, che mi generò ed era chiamata Mariham. Io sono Maria Maddalena, dal nome del villaggio in cui sono nata: Magdalia. Il mio nome è Maria di Cleopa. Io inoltre sono Maria di Giacomo, figlio di Giuseppe il falegname, a cui mi consegnarono.

Ecco svelato il mistero, Maria la vergine, ovvero la madre di Gesù che ha allattato sia Gesù che Giacomo, come abbia fatto ad allattarli se era vergine resta un mistero, anzi un altro miracolo da annoverare insieme alle altre invenzioni degli evangelisti.
Non solo Maria di Giacomo, ovvero madre di Giacomo figlio di lei e di Giuseppe il falegname. Ora sappiamo il vero motivo che spinse Maria a congiurare contro suo marito Erode, insieme ad Antipatro, per cercare di ucciderlo con un veleno. Era incinta di Giuseppe e quest'ultimo dovette fuggire con lei per non essere ucciso da suo zio Erode il Grande. Quindi gli evangelisti sapevano che oltre che un'assassina maria era anche un'adultera? Si sono lasciati sfuggire qualcosa?

Vangelo di Giovanni, 8; 41:
[41]Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero: «Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio !».
In questo verso, durante la disputa di Gesù con i farisei, la disputata Gesù con dei farisei, uno di loro grida: "Noi non siamo nati da prostituzione", a sottintendere "come invece sei tu". Gesù viene palesemente accusato di essere il figlio di un'adultera o prostituta, accusa che ritroviamo anche negli apocrifi come gli Atti di Pilato, testo cristiano del IV secolo, dove in una delle accuse mosse a Gesù si dice "tu sei nato da adulterio". Apocrifo, vero, ma che ci fa capire quanto quella vecchia maldicenza fosse dura a morire nonostante il trascorrere del tempo.

Ancora dal Vangelo di Giovanni, 6, 42:
[42]E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?».
Gesù viene definito il figlio di Giuseppe, quindi che senso aveva aggiungere "di lui conosciamo il padre" se prima l'evangelista aveva fatto specificare che era Giuseppe? Evidentemente tutti sapevano che Giuseppe si era preso cura di lui ma che il vero padre carnale era un altro: Erode il Grande. Quindi era di dominio pubblico il fatto che Maria fosse un'adultera che aveva avuto Gesù con il re Erode e Giacomo il Giusto con Giuseppe nipote di Erode. Anche nel Vangelo di Tommaso, tra i 114 detti di Gesù, nel detto 105 Gesù dice:"Chi conosce suo padre e sua madre sarà chiamato figlio di prostituta"

Gesù non si sta riferendo a Dio come padre, ma a Erode il Grande e sta dando in maniera subliminale della prostituta a sua madre, accusandola pubblicamente del suo adulterio, nonché dell'implicito fatto che per sua colpa non fosse diventato re d'Israele, come da testamento paterno, prima della fuga di Maria. Tutto questo deve aver causato un grave disagio psicologico in Gesù, in special modo quando fece il suo breve “ministero” per riprendersi la tetrarchia che Antipa gli aveva rubato, visto che anche i farisei gli rinfacciavano di essere il figlio di un'adultera.
Tratto dal libro in prossima uscita "Erode Gesù-Il re senza corona".

Maria alias la Madonna vergine, ma madre di ben sei figli e con due mariti.
Questo è il discorso pronunziato in Gerusalemme da Giacomo il Giusto e scritto da Mareim, uno dei sacerdoti. Egli lo narrò a Teuda, padre di questo Giusto, poiché era suo parente. Egli gli disse: Affrettati ! Vieni con Maria, tua moglie, e i tuoi parenti […]1.
Ecco Teuda, ovvero Giuseppe padre di Giacomo, cugino di Gesù e marito di Maria, madre di Giacomo. Diceva di essere qualcuno, certo: era il nipote di Erode il Grande, avanti con l'età tanto che Luca ci informa del fatto che sorse prima di Giuda il Galileo.
L'evangelista ci sta narrando un fatto realmente accaduto: i discepoli di Gesù, tra cui Giacomo e Simone figli di Giuda il Galileo, erano stati arrestati e Gamaliele intervenne in loro favore dicendo di lasciarli andare, in quanto chi si ribellava a Roma avrebbe fatto la fine di Giuseppe che ben conoscevano. Maria ed Elisabetta avevano entrambi un figlio a cui avevano dato lo stesso nome, Giacomo. Ma Giacomo figlio di Giuda il Galileo morirà insieme a suo fratello Simone sotto il procuratore Tiberio Alessandro tra il 46 ed il 48 d.C., mentre Giacomo il Giusto, figlio di Giuseppe e Maria, nel 62 d.C. era ancora in vita tanto che fu salvato dal suo fratellastro Gesù. Abbiamo quindi tre figli da parte di Giuda il Galileo ed Elisabetta: Giacomo, Giovanni Battista e Simone, mentre la cara Maria Vergine ebbe due figli con Erode il Grande, ovvero Erode Gesù ed Erode Filippo e ben quattro figli con Giuseppe ovvero Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda. Questi ultimi quattro figli di Maria e Giuseppe figurano nei vangeli come fratelli di Gesù, e in realtà sono fratelli carnali da parte di madre ma non da parte di padre con Gesù.
Non è egli [Gesù] il falegname, il figlio di Maria, fratello di Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda ?
E le sue sorelle non sono qui tra noi ?2. Non è forse questi il figlio del carpentiere ? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda ? E le sue sorelle non sono tutte fra noi ?3.
Mancano quindi all'appello gli altri tre figli di Maria e Giuseppe, ovvero Simone Giuda e Giuseppe. Infatti come abbiamo più volte visto era usanza dare ad almeno di uno dei suoi figli il suo stesso nome da parte del padre.
Ecco il Giuseppe figlio di Giuseppe e di Maria: Matteo - Capitolo 27, 55-56
C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.
Abbiamo già visto come Maria di Magdala sia Maria madre di Giacomo, a cui ora troviamo associato anche Giuseppe come suo figlio. Mancano all'appello ancora Simone e Giuda.
Ecco cosa dice Eusebio di Cesarea in Storia Ecclesiastica Libro Terzo cap. 11-2:
All'unanimità tutti designarono vescovo di quella diocesi Simeone, figlio di Cleopa, che è menzionato nel Vangelo ed era, a quanto dicono, cugino del Salvatore.
Ancora da Storia Ecclesiastica Libro Terzo Cap 32, 1:
Dopo Nerone e Domiziano, anche sotto l'imperatore di cui stiamo esaminando il periodo si scatenò, come è noto, una persecuzione contro di noi, parzialmente e secondo le città, a causa di una rivolta popolare. In essa, ci dice la tradizione, trovò la morte Simeone, figlio di Cleopa, che abbiamo indicato come secondo vescovo della Chiesa di Gerusalemme.
Simone Giuseppe e Giacomo li abbiamo trovati, ora manca all'appello Giuda, l'ultimo dei figli di Giuseppe e Maria.
Lettera di Giuda Capitolo 1,1
Giuda, servo di Gesù Cristo, fratello di Giacomo, agli eletti che vivono nell'amore di Dio Padre e sono stati preservati per Gesù Cristo[...]
Ora abbiamo chiarito che i quattro fratelli di Gesù dei vangeli erano in realtà i fratellastri, figli di Giuseppe e Maria. Ma abbiamo scoperto anche che Simeone non era il figlio di Gesù, come menzionato nel volume precedente, ma suo fratello. Difatti Simeone figlio di Gamaliel viene menzionato anche durante la morte di Gesù nell'inverno del 67/68 d.C. Quindi il Simone che giunge con Saul/Paolo di Tarso a Roma è il fratello di Gesù. Abbiamo visto che Saul e Costobar, legati al re Agrippa da vincoli di parentela, e quindi Erodiani, furono mandati in Grecia da Nerone per riferire all'imperatore delle angherie del procuratore Gessio Floro.
Poi ritroviamo Saul e Simone poco dopo a Roma ancora con Nerone, quindi dobbiamo dedurre che Simeone era Costobar, e legato da vincoli di parentela con Agrippa in quanto fratello di Erode Gesù, che era zio di Agrippa I, padre di Agrippa II ?
Non dobbiamo scordare che Aristobulo, figlio di Erode il Grande e di Mariamne I detta l'asmonea, seconda moglie del re, sposò sua cugina Berenice, figlia di Salomé e del governatore dell'Idumea Costobar, da cui nacquero sia Agrippa I che Erodiade.
Quindi se Simeone è figlio di Gesù e di Erodiade, Costobar era il nonno di Simeone e ci sta che abbia ereditato anche il nome del nonno Costobar. Ma da Guerra Giudaica, Libro II 556 sappiamo che Costobar e Saul sono fratelli, quindi Simeone doveva essere un loro cugino:
Libro II:556 - 20, 1. Dopo la disfatta di Cestio molti dei giudei più in vista abbandonarono la città, come una nave che sta colando a picco. Così i fratelli Costobar e Saul insieme con Filippo figlio di Iacimo, comandante di campo del re Agrippa, fuggiti dalla città raggiunsero Cestio.
Giuseppe Flavio non ne parla, forse per lui Saul e Costobar erano persone più importanti, proprio perché a loro era stato delegato il compito di intermediazione con Nerone, ma è ovvio che anche Simone partì con loro. Difatti al passo 558 aggiunge:
Libro II:558 Cestio, a richiesta di Saul e dei suoi, li inviò in Grecia presso Nerone per informarlo della condizione in cui erano ridotti e per scaricare su Floro la colpa della guerra; egli infatti sperava che il furore di Nerone contro Floro avrebbe anche attenuato la pericolosità della sua situazione personale.
Giuseppe specifica di Saul e dei suoi, senza dire i nomi di tutti i componenti che andarono da Nerone, ma è ovvio che se poi Simeone è a Roma insieme a Saul come vedremo in seguito, anche Simeone si aggregò al gruppo.
Tratto dal terzo libro della trilogia in prossima uscita...

By Alessandro De Angelis : Ecco la vera storia della madonna Maria vergine - PDF
per altri particolari vedi anche QUI

Continua QUI
: MARIA VERGINE

vedi anche:
 Adamo ed Eva +  Adam + Adamo ed Eva erano esseri in carne ed ossa ? + Le prime 7 parole della Genesi  + Pietro e Paolo coinvolti nella trama contro Nerone

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Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti "pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo con Gesu' il nazareno (questa confusione dei termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi: cosa e', dove e' e chi e' il cristo ?

Il gesu'-cristo dei cristiani deriva da un mito solare, insito nelle religioni antiche ed anche in quella dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il Pontefice maximum; i religiosi avendo compreso che le varie idee cristiane potevano minare l'Impero, decisero di inserire i loro concetti religiosi in quelli delle sette nascenti dette "cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con i nomi allora in voga nelle varie sette cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e' probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000 anni fa, era un rabbi Esseno (come ideologia) e divenuto successivamente uno Zelota (contro i Romani e contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge mosaica, i profeti, la Torah,..... fin dal tempo di Esdra (600 anni prima dell'era volgare), non seguendo la dottrina originale che era basata sull' IO SONO un Dio (politeismo) e sulla Legge dell'AmOr.

Il GESU'- cristo dei cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del SOLE

- le PROVE
 

Oggi nei fatti, E' crollato miseramente, dopo 1700 anni, il castello di menzogne con cui hanno costruito il cristianesimo su quello che hanno definito un ebreo marginale, ovvero Gesù. Era il figlio di Erode il Grande, nipote della regina Cleopatra e figlio di Maria di Cleopatra figlia della regina.
Giuseppe ?
Altro che un falegname, era il figlio di Alessandro Helios, figlio del triumviro Marco Antonio e della regina Cleopatra di Alessandria. Cleopatra cercò di far sbarcare a Roma il culto di Iside, traslitterato poi sulla figlia Maria e su Gesù figlio del sole. Yeshua ben Pantera, la pelle della pantera era usata dai sacerdoti egizi nelle loro cerimonie, nonché da Cleopatra stessa.
Pan=figlio, neter-ra=del sole. Yeshua Pantera, Gesù figlio del sole o di Giuseppe figlio di Alessandro Helios, ovvero Alessandro il sole, figlio della regina Cleopatra e di Marco Antonio. Immaginate il povero Pilato costretto a processare Gesù figlio del re Erode e nipote della regina Cleopatra, costretto a tirarlo giù dal palo dopo averlo flagellato e crocifisso, su richiesta di Giuseppe nipote di Marco Antonio e di Cleopatra e con Maria figlia della regina.
Abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento i libri degli storici dell'epoca per riuscire a trovare il legame tra Cleopatra e Simone Boeto dalla cui relazione nacque la vergine Maria, moglie di Erode che cercò di avvelenare, in quanto incinta di Giacomo e con il suo amante Giuseppe, da cui ebbe poi altri figli.
La storia è stata riscritta ora spetta anche a voi diffonderla. Stiamo per uscire con il terzo libro della trilogia "Il figlio segreto di Gesù" cui è seguito "Sangue Reale-Gesù il figlio segreto del re Erode il Grande" e "L'ultimo faraone- Erode Gesù la discendenza reale del sangue di Gesu'.

Precisazioni:
Cleopatra, madre di Maria e nonna di Gesù, due donne accomunate dal culto di Iside. La mitologia Isiaca fu ripresa addirittura nei vangeli facendola traslitterare sul nipote Gesù. Ancora una prova tratta dal libro L'ultimo faraone- Erode Gesù, la discendenza reale del sangue di Gesu'.
La storia di Iside e le sue gesta furono traslitterate addirittura nei vangeli sulla figura di Gesù, vedi: Vangelo di Giovanni - Capitolo 9, 1-11
Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare.
Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». Alcuni dicevano: «E' lui»; altri dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?». ]Egli rispose: «Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Và a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista».
L'atto di mischiare la saliva con la terra è stato ripreso dalla storia della dea Iside, quando per strappare lo scettro all'ormai anziano Ammon-Ra, Iside prese la saliva caduta a terra che il dio perdeva dalla sua bocca insieme alla terra, la mischio con la sabbia dando vita ad un serpente. Iside usò poi il serpente per far mordere Ra al fine di farsi dire il suo nome trascendente, ovvero Ren, al fine di alienarne la sua potenza. Nel vangelo di Giovanni, Gesù mischia la saliva alla terra per ridare la vista ad un cieco, un rituale ripreso dalla mitologia isiaca non a caso, ma in quanto Gesù era il nipote di Cleopatra, madre di Maria.

Nei Fatti, abbiamo sollevato il velo di Iside, Cleopatra che portò il suo culto a Roma, era la madre di Maria Vergine, per questo le iconografie che le ritraggono sono identiche. Maria moglie di Erode il Grande era la figlia della regina Cleopatra e di Simone Boeto, con cui ebbe una relazione nei tre anni in cui Marco Antonio andò in guerra contro la Persia.
Maria sdoppiata come moglie di Erode in Maria e Cleopatra, entrambi madri di un Erode senza nome in quanto era Gesù.
Io sono Maria di Cleopa diminutivo di Cleopatra, ovvero la Maria vergine che trovate sotto la croce di Gesù nei vangeli, mentre sembra assente la madre Maria, sembra perché sono la stessa persona.
Maria che cercò di avvelenare suo marito Erode il Grande in quanto era rimasta incinta di Giacomo da parte di Giuseppe, nipote di Marco Antonio e di Cleopatra e figlio di Alessandro Helios di cui si perserò le tracce dopo che fu affidato ad Ottavia, sorella di Ottaviano a Roma. Marco Antonio Cleopatra Simone Boeto ed Erode il Grande, 4 personaggi la cui storia si intreccia in numerose relazioni tra il 41 ed il 37 a.C. Giuseppe figlio di Eli ovvero Alessandro Helios il sole, Giuseppe Pantera, ovvero Giuseppe Pan/figlio Neter/faraone Ra/sole. Yeshua ben Pantera, ovvero Gesù figlio del sole e del padre putativo Giuseppe che si prese cura di lui.
Maria ben Stada, ovvero colei che abbandona, moglie di Giuseppe che abbandonò suo marito Erode il Grande perché incinta di Giacomo il Giusto, avuto da una relazione con Giuseppe. Quando la realtà va oltre l'immaginazione, tutte le prove storico documentali in prossima uscita sull'ultimo libro della trilogia "Il figlio segreto di Gesù".
By Alessandro De Angelis - https://www.facebook.com/alessandro.deangelis.330?fref=ts