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Alle radici di
“Miriam superstar”, la Maria vergine del
cattolicesimo, in realta' non e' quella
descritta dai vangeli, o dai cristiani.
Maria
(Miriam in ebraico) viene chiamata dai
cattolici "Madonna", parola latina (mea
domina) che significa "mia Signora".
L’Immagine (rappresentazione, le statue che la
rappresenterebbe) di questa Donna (femminile di
Don), poco studiata dagli studiosi, trascurata
anche nei vangeli dei cristiani, ha una sua
precisa storia che nasce nella notte dei tempi
dell’umanità; fu venerata e ricordata da tutte
le religioni dei popoli della terra (attraverso
simboli, disegni, icone, statuine, statue), come
simbolo del lato femminile dell’Umanita' stessa
(il lato procreante, che dona vita e moltiplica
la specie), arriva fino a noi trasformata dai
cattolici, in “madre di dio” stesso….!
Immagini rappresentanti la Grande Madre:
Ecco il culto della grande madre = vagina
primordiale (quella "figa
cosmica" dalla quale TUTTI veniamo nella
nostra dimensione per entrare nell'utero materno
e nascere dalla vagina della nostra madre
terrestre...) -
per
altri particolari vedi anche QUI
Il tema della
Madonna col Bambino è tra i più antichi
dell'arte cristiana e venne codificato nel
medioevo in area
bizantina.
Secondo molti studiosi, nella realta' la
figura femminile con bambino in braccio non
rappresenta la "sacra famiglia composta
da Maria e Gesù da piccolo", ma rappresenta
la "sacra famiglia" composta da Maddalena,
moglie di Gesù, con il loro figlio,
esattamente come ne parlavano e descrivevano
molti antichi papiri e come credevano ed
insegnavano i Templari, che furono proprio,
per la loro devozione anche a Maddalena,
rappresentazione del femminino, escluso
dalla chiesa cattolica Romana... ed uccisi
sui roghi dell'Inquisizione nel famoso "venerdi
13 Ottobre dell'anno 1307 e successivamente
perseguitati, per cui i loro seguaci
utilizzarono i simboli, per nascondere ai
piu' le loro credenze sul "Santo gral"
ovvero Sang real (Sangue reale) sul figlio
od i figli di Gesù e Maddalena, cioe' sulla
loro discendenza.
vedi: Chi e' cosa e'
dov'e' dio ?
Nulla di più complesso e profondamente radicato
nello spirito
Umano si e’ tramandato cosi nelle decine di
millenni, salvo il desiderio di sesso,
procreazione, alimentazione, crescita,
comunicazione, cioè la
vita per mantenerla tendente all’Infinito….
Tutte le religioni della Terra, anche quelle
dette impropriamente “pagane”, cioè contadine,
hanno anch’esse e sopra tutto queste ultime,
mantenuto questo sacro simbolo della vita
procreante, nostra madre.
Persino i papi
cattolici
che hanno tentato di eliminare questo simbolo,
hanno dovuto ammettere le loro sconfitte !
es. Gerolamo (il santo dei cattolici) si scagliò
contro tutti coloro che “non conoscono il
creatore ed adorano pietre”…..
I
cattolici dovettero raggiungere quindi un
compromesso, molti luoghi dedicati alle divinità
pagane femminili divennero santuari della
madonna (quella della ideologia
cattolica,
ma la parola madonna significa solo: "mia
donna"); questo atteggiamento fu un espediente
della chiesa
cattolica che dovette tener conto delle
tradizioni popolari precedenti all’avvento del
cattolicesimo
in quelle zone; papa Gregorio Magno riconobbe: “piuttosto
che distruggere i santuari pagani è meglio
trasformare gli stessi in chiese cristiane, è
infatti impossibile mondare questi animi rozzi
dai loro errori in un colpo solo….”
Questi culti e miti sulla femminilità
provenienti dal passato e da varie religioni
preesistenti al cattolicesimo, nelle zone
europee, finirono per confluire tutti quanti nel
"culto della madonna" ora tanto caro e
pubblicizzato dai cattolici, ma perdendo il suo
vero significato, prima descritto !
Ciò che non si può distruggere, i Potenti
insegnano…..si deve incorporare…..
Per poter
arrivare a fornire ai loro credenti la “scusante
dottrinale” a questo innesto spirituale…. si
arrivò a falsificare (i cristiani)anche e
persino i testi dei vangeli, inserendovi, la
nascita di Gesu’ il
Nazareno, da una donna "vergine" per opera
dello "spirito santo"……tradendo quindi il
vero significato
nascosto di quelle parole che provenivano dal
passato non cattolico, che era quindi occulto
(nascosto), ma sacra
narrazione simbolica della Creazione fisica
della mater-ia (il figlio) per mezzo della
Mater-ia vergine nel senso di primigena (energia
+ e -) fecondata dallo
Spirito
santo (l’inFormAzione, il dato vero) presente in
ogni particella d’Energia
InFormata…..
Vedi gli scritti di
J E. Charon
es.: “l’Esprit cet inconnu”.
Incredibile !
Mancava ancora un tassello per completare il
mosaico (qui
altri particolari su di esseo): perchè Maria
(la cosiddetta madonna dei cattolici), terza
moglie di Erode cercò di avvelenare il marito
che aveva addirittura nominato suo figlio Gesù
successore al trono d'Israele ? Doveva avere un
motivo molto grave per farlo visto che il re era
sulla soglia dei settant'anni e cagionevole di
salute.
Maria rimase incinta da Giuseppe di Giacomo
detto il Giusto. Il re in tarda età non aveva
più rapporti sessuali e Maria stava per essere
scoperta, quindi insieme ad Antipatro fecero
venire un veleno dall'Egitto per c. Antipatro
sarebbe diventato re e dopo la sua morte, aveva
all'incirca cinquant'anni Gesù gli sarebbe
succeduto. Le prove estrapolate dai vangeli
canonici e non solo. Matteo - Capitolo 2
[1]Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo
del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a
Gerusalemme e domandavano: [2]«Dov'è il re dei
Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua
stella, e siamo venuti per adorarlo».
[3]All'udire queste parole, il re Erode restò
turbato e con lui tutta Gerusalemme.
I Magi vanno a Gerusalemme a portare doni a
Erode per la nascita di Gesù che era nato già da
due anni, ma non lo trovano in quanto Maria è
fuggita con Giuseppe in Egitto.
« Trascorso poi il secondo anno, dall’oriente
vennero dei magi a Gerusalemme, portando doni.
Essi interrogarono sollecitamente i Giudei,
domandando: - dov’è il re che vi è nato? Infatti
abbiamo visto in oriente la sua stella e siamo
venuti ad adorarlo. »(Vangelo dello pseudo
Matteo, Cap XVI, par. 1, “I vangeli apocrifi”, a
cura di M. Craveri, Einaudi 1969)
Ma l'evangelista Luca ci informa che quando
Maria era fuggita da Elisabetta per poi andare
in Egitto, ella era incinta di nuovo.
Luca - Capitolo 1
[5]Al tempo di Erode, re della Giudea[...][39]In
quei giorni Maria si mise in viaggio verso la
montagna e raggiunse in fretta una città di
Giuda. [40]Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. [41]Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò
nel grembo.
Luca – Capitolo 2
[15]Appena gli angeli si furono allontanati per
tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro:
«Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo
avvenimento che il Signore ci ha fatto
conoscere». [16]Andarono dunque senz'indugio e
trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che
giaceva nella mangiatoia.
L'evangelista Luca contraddice la versione di
Matteo, dove si afferma che quando vennero i
Magi Gesù era già nato e da ben due anni. Ma in
realtà Luca per un intero capitolo parla del
bambino, solo nel secondo capitolo dice Gesù. La
contraddizione è solo apparente, in quanto Maria
quando va da sua cugina è incinta di Giacomo il
Giusto, natogli da Giuseppe che ne riconosce la
paternità.
Difatti anche per l'evangelista Luca, così come
per l'evangelista Matteo, Maria si trova a
Betlemme dove andarono i Magi dopo che non lo
trovarono a casa di Erode a Gerusalemme. Non
solo, come abbiamo Già visto in precedenza, Luca
menziona questi evanti durante il censimento di
Quirino del 6 d.C., cosa impossibile visto che
Erode morì nel 4 a.C. Lo scopo dell'evangelista
era quello di allontanare la fuga di Maria,
costretta perché scoperta a voler avvelenare
Erode, dall'evento di ben dieci anni.
Luca - Capitolo 2
Nascita di Gesù e visita dei pastori
[1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto
ordinò che si facesse il censimento di tutta la
terra. [2]Questo primo censimento fu fatto
quando era governatore della Siria Quirinio.
[3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno
nella sua città. [4]Anche Giuseppe, che era
della casa e della famiglia di Davide, dalla
città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea
alla città di Davide, chiamata Betlemme, [5]per
farsi registrare insieme con Maria sua sposa,
che era incinta.
Nella seconda apocalisse di Giacomo, nel brano
dopo l'apparizione dei risorto, ecco cosa scrive
Giacomo il Giusto: “Una volta, mentre ero seduto
e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che
avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi
disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio,
salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la
madre mi disse:” Non ti stupire, figlio, che
Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste
nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò
egli mi chiama: “madre mia!”. [...]”1.
In questo passaggio
Gesù è andato a casa della madre Maria, che dice
a suo figlio Giacomo di non stupirsi che lo
chiami fratello in quanto entrambi furono
allattati da lei. Questo vuol dire che Maria è
madre sia di Gesù che di Giacomo, ma mentre il
padre di Gesù è Erode, Giacomo è il figlio di
Giuseppe come stiamo per vedere nei brani
sottostanti. Un'altra considerazione da fare è
che questo brano ci fa capire che Gesù fu
abbandonato dalla madre in quanto Giacomo non lo
riconobbe. Dove fu lasciato Gesù ?
Forse per questo non si può parlare dei suoi
primi trenta anni di vita ? La risposta è
semplice, dopo che Erode il Grande morì suo
fratello Filippo fu nominato tetrarca e quindi
quale posto più sicuro che lasciarlo dal
fratello più grande? Per questo alla morte di
Filippo la sua successione fu inizialmente
assegnata a Gesù, ma il fratellastro Antipa lo
tradì unendosi con sua moglie per farsi poi
assegnare la tetrarchia del defunto Filippo
morto.
In frammenti copti,
dove ci sono dei discorsi attribuiti a Cirillo
di Gerusalemme, a Demetrio di Antiochia e a
Cirillo di Alessandria, pubblicati da E. A.
Wallis Budge2. La Madonna (Maria) avrebbe detto
a Cirillo di Gerusalemme: “Io sono stata una
bambina promessa da dio e offerta a lui dai miei
genitori prima ancora ch'io nascessi.
I miei genitori erano della tribù di Giuda e
della stirpe di David. Mio padre si chiamava
Gioacchino, cioè Cleofa. Mia madre si chiamava
Anna, ma era detta comunemente Mariham. Io mi
chiamo Maria Maddalena dal nome del villaggio in
cui sono nata, Maddala. Il mio nome è però Maria
di Cleofa. Sono la Maria di Giacomo figlio di
Giuseppe, il falegname”.
Analizziamo ora dei
passi di liturgia copta, che possiede fra il suo
tesoro omiletico una lunga Catechesi, attribuita
a san Cirillo di Gerusalemme (morto nel 386).
Pseudo-Cirillo di Gerusalemme (550-600):
Maria risponde a
Cirillo e gli narra le sue origini familiari e
territoriali «Ed ecco che la Vergine, dal canto
suo, stendendo la mano verso di me, mi dice:
"Cirillo, se vuoi conoscere la mia stirpe e la
casa dei miei padri, ascolta: sono stata una
bambina, votata a dio. Questa promessa l’hanno
fatta i miei genitori, prima di darmi alla luce.
I genitori che mi misero al mondo appartengono
alla tribù di Giuda e alla casa di Davide.
Gioacchino è mio padre, lo stesso che Cleopa.
Anna è mia madre, che mi generò ed era chiamata
Mariham. Io sono Maria Maddalena, dal nome del
villaggio in cui sono nata: Magdalia. Il mio
nome è Maria di Cleopa. Io inoltre sono Maria di
Giacomo, figlio di Giuseppe il falegname, a cui
mi consegnarono.
Ecco svelato il
mistero, Maria la vergine, ovvero la madre di
Gesù che ha allattato sia Gesù che Giacomo, come
abbia fatto ad allattarli se era vergine resta
un mistero, anzi un altro miracolo da annoverare
insieme alle altre invenzioni degli evangelisti.
Non solo Maria di Giacomo, ovvero madre di
Giacomo figlio di lei e di Giuseppe il
falegname. Ora sappiamo il vero motivo che
spinse Maria a congiurare contro suo marito
Erode, insieme ad Antipatro, per cercare di
ucciderlo con un veleno. Era incinta di Giuseppe
e quest'ultimo dovette fuggire con lei per non
essere ucciso da suo zio Erode il Grande. Quindi
gli evangelisti sapevano che oltre che
un'assassina maria era anche un'adultera? Si
sono lasciati sfuggire qualcosa?
Vangelo di Giovanni,
8; 41:
[41]Voi fate le opere del padre vostro». Gli
risposero: «Noi non siamo nati da prostituzione,
noi abbiamo un solo Padre, Dio !».
In questo verso, durante la disputa di Gesù con
i farisei, la disputata Gesù con dei farisei,
uno di loro grida: "Noi non siamo nati da
prostituzione", a sottintendere "come invece sei
tu". Gesù viene palesemente accusato di essere
il figlio di un'adultera o prostituta, accusa
che ritroviamo anche negli apocrifi come gli
Atti di Pilato, testo cristiano del IV secolo,
dove in una delle accuse mosse a Gesù si dice
"tu sei nato da adulterio". Apocrifo, vero, ma
che ci fa capire quanto quella vecchia
maldicenza fosse dura a morire nonostante il
trascorrere del tempo.
Ancora dal Vangelo
di Giovanni, 6, 42:
[42]E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il
figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e
la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal
cielo?».
Gesù viene definito il figlio di Giuseppe,
quindi che senso aveva aggiungere "di lui
conosciamo il padre" se prima l'evangelista
aveva fatto specificare che era Giuseppe?
Evidentemente tutti sapevano che Giuseppe si era
preso cura di lui ma che il vero padre carnale
era un altro: Erode il Grande. Quindi era di
dominio pubblico il fatto che Maria fosse
un'adultera che aveva avuto Gesù con il re Erode
e Giacomo il Giusto con Giuseppe nipote di
Erode. Anche nel Vangelo di Tommaso, tra i 114
detti di Gesù, nel detto 105 Gesù dice:"Chi
conosce suo padre e sua madre sarà chiamato
figlio di prostituta"
Gesù non si sta
riferendo a Dio come padre, ma a Erode il Grande
e sta dando in maniera subliminale della
prostituta a sua madre, accusandola
pubblicamente del suo adulterio, nonché
dell'implicito fatto che per sua colpa non fosse
diventato re d'Israele, come da testamento
paterno, prima della fuga di Maria. Tutto questo
deve aver causato un grave disagio psicologico
in Gesù, in special modo quando fece il suo
breve “ministero” per riprendersi la tetrarchia
che Antipa gli aveva rubato, visto che anche i
farisei gli rinfacciavano di essere il figlio di
un'adultera.
Tratto dal libro in prossima uscita "Erode
Gesù-Il re senza corona".
Maria alias la
Madonna vergine, ma madre di ben sei
figli e con due mariti.
Questo è il discorso pronunziato in Gerusalemme
da Giacomo il Giusto e scritto da Mareim, uno
dei sacerdoti. Egli lo narrò a Teuda, padre di
questo Giusto, poiché era suo parente. Egli gli
disse: Affrettati ! Vieni con Maria, tua moglie,
e i tuoi parenti […]1.
Ecco Teuda, ovvero Giuseppe padre di Giacomo,
cugino di Gesù e marito di Maria, madre di
Giacomo. Diceva di essere qualcuno, certo: era
il nipote di Erode il Grande, avanti con l'età
tanto che Luca ci informa del fatto che sorse
prima di Giuda il Galileo.
L'evangelista ci sta narrando un fatto realmente
accaduto: i discepoli di Gesù, tra cui Giacomo e
Simone figli di Giuda il Galileo, erano stati
arrestati e Gamaliele intervenne in loro favore
dicendo di lasciarli andare, in quanto chi si
ribellava a Roma avrebbe fatto la fine di
Giuseppe che ben conoscevano. Maria ed
Elisabetta avevano entrambi un figlio a cui
avevano dato lo stesso nome, Giacomo. Ma Giacomo
figlio di Giuda il Galileo morirà insieme a suo
fratello Simone sotto il procuratore Tiberio
Alessandro tra il 46 ed il 48 d.C., mentre
Giacomo il Giusto, figlio di Giuseppe e Maria,
nel 62 d.C. era ancora in vita tanto che fu
salvato dal suo fratellastro Gesù. Abbiamo
quindi tre figli da parte di Giuda il Galileo ed
Elisabetta: Giacomo, Giovanni Battista e Simone,
mentre la cara Maria Vergine ebbe due figli con
Erode il Grande, ovvero Erode Gesù ed Erode
Filippo e ben quattro figli con Giuseppe ovvero
Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda. Questi ultimi
quattro figli di Maria e Giuseppe figurano nei
vangeli come fratelli di Gesù, e in realtà sono
fratelli carnali da parte di madre ma non da
parte di padre con Gesù.
Non è egli [Gesù] il falegname, il figlio di
Maria, fratello di Giacomo, Giuseppe, Simone e
Giuda ?
E le sue sorelle non sono qui tra noi ?2. Non è
forse questi il figlio del carpentiere ? Sua
madre non si chiama Maria e i suoi fratelli
Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda ? E le sue
sorelle non sono tutte fra noi ?3.
Mancano quindi all'appello gli altri tre figli
di Maria e Giuseppe, ovvero Simone Giuda e
Giuseppe. Infatti come abbiamo più volte visto
era usanza dare ad almeno di uno dei suoi figli
il suo stesso nome da parte del padre.
Ecco il Giuseppe figlio di Giuseppe e di Maria:
Matteo - Capitolo 27, 55-56
C'erano anche là molte donne che stavano a
osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù
dalla Galilea per servirlo. Tra costoro Maria di
Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e
la madre dei figli di Zebedèo.
Abbiamo già visto come Maria di Magdala sia
Maria madre di Giacomo, a cui ora troviamo
associato anche Giuseppe come suo figlio.
Mancano all'appello ancora Simone e Giuda.
Ecco cosa dice Eusebio di Cesarea in Storia
Ecclesiastica Libro Terzo cap. 11-2:
All'unanimità tutti designarono vescovo di
quella diocesi Simeone, figlio di Cleopa, che è
menzionato nel Vangelo ed era, a quanto dicono,
cugino del Salvatore.
Ancora da Storia Ecclesiastica Libro Terzo Cap
32, 1:
Dopo Nerone e Domiziano, anche sotto
l'imperatore di cui stiamo esaminando il periodo
si scatenò, come è noto, una persecuzione contro
di noi, parzialmente e secondo le città, a causa
di una rivolta popolare. In essa, ci dice la
tradizione, trovò la morte Simeone, figlio di
Cleopa, che abbiamo indicato come secondo
vescovo della Chiesa di Gerusalemme.
Simone Giuseppe e Giacomo li abbiamo trovati,
ora manca all'appello Giuda, l'ultimo dei figli
di Giuseppe e Maria.
Lettera di Giuda Capitolo 1,1
Giuda, servo di Gesù Cristo, fratello di
Giacomo, agli eletti che vivono nell'amore di
Dio Padre e sono stati preservati per Gesù
Cristo[...]
Ora abbiamo chiarito che i quattro fratelli di
Gesù dei vangeli erano in realtà i fratellastri,
figli di Giuseppe e Maria. Ma abbiamo scoperto
anche che Simeone non era il figlio di Gesù,
come menzionato nel volume precedente, ma suo
fratello. Difatti Simeone figlio di Gamaliel
viene menzionato anche durante la morte di Gesù
nell'inverno del 67/68 d.C. Quindi il Simone che
giunge con Saul/Paolo di Tarso a Roma è il
fratello di Gesù. Abbiamo visto che Saul e
Costobar, legati al re Agrippa da vincoli di
parentela, e quindi Erodiani, furono mandati in
Grecia da Nerone per riferire all'imperatore
delle angherie del procuratore Gessio Floro.
Poi ritroviamo Saul e Simone poco dopo a Roma
ancora con Nerone, quindi dobbiamo dedurre che
Simeone era Costobar, e legato da vincoli di
parentela con Agrippa in quanto fratello di
Erode Gesù, che era zio di Agrippa I, padre di
Agrippa II ?
Non dobbiamo scordare che Aristobulo, figlio di
Erode il Grande e di Mariamne I detta l'asmonea,
seconda moglie del re, sposò sua cugina
Berenice, figlia di Salomé e del governatore
dell'Idumea Costobar, da cui nacquero sia
Agrippa I che Erodiade.
Quindi se Simeone è figlio di Gesù e di Erodiade,
Costobar era il nonno di Simeone e ci sta che
abbia ereditato anche il nome del nonno Costobar.
Ma da Guerra Giudaica, Libro II 556 sappiamo che
Costobar e Saul sono fratelli, quindi Simeone
doveva essere un loro cugino:
Libro II:556 - 20, 1. Dopo la disfatta di Cestio
molti dei giudei più in vista abbandonarono la
città, come una nave che sta colando a picco.
Così i fratelli Costobar e Saul insieme con
Filippo figlio di Iacimo, comandante di campo
del re Agrippa, fuggiti dalla città raggiunsero
Cestio.
Giuseppe Flavio non ne parla, forse per lui Saul
e Costobar erano persone più importanti, proprio
perché a loro era stato delegato il compito di
intermediazione con Nerone, ma è ovvio che anche
Simone partì con loro. Difatti al passo 558
aggiunge:
Libro II:558 Cestio, a richiesta di Saul e dei
suoi, li inviò in Grecia presso Nerone per
informarlo della condizione in cui erano ridotti
e per scaricare su Floro la colpa della guerra;
egli infatti sperava che il furore di Nerone
contro Floro avrebbe anche attenuato la
pericolosità della sua situazione personale.
Giuseppe specifica di Saul e dei suoi, senza
dire i nomi di tutti i componenti che andarono
da Nerone, ma è ovvio che se poi Simeone è a
Roma insieme a Saul come vedremo in seguito,
anche Simeone si aggregò al gruppo.
Tratto dal terzo libro della trilogia in
prossima uscita...
By
Alessandro De Angelis
:
Ecco la vera storia della madonna
Maria vergine - PDF
per altri particolari vedi anche QUI
Continua QUI:
MARIA VERGINE
vedi anche: Adamo
ed Eva + Adam + Adamo
ed Eva erano esseri in carne ed ossa ?
+
Le prime 7 parole della Genesi
+
Pietro e Paolo coinvolti nella trama contro
Nerone
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare, insito
nelle religioni antiche ed anche in quella
dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il
Pontefice maximum; i religiosi avendo compreso
che le varie idee cristiane potevano minare
l'Impero, decisero di inserire i loro concetti
religiosi in quelli delle sette nascenti dette
"cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con
i nomi allora in voga nelle varie sette
cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era un rabbi Esseno (come ideologia) e divenuto
successivamente uno Zelota (contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge
mosaica, i profeti, la Torah,..... fin dal tempo di Esdra
(600 anni prima dell'era volgare), non seguendo
la dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio (politeismo) e sulla Legge dell'AmOr.
Il
GESU'-
cristo dei
cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del
SOLE
Oggi nei fatti, E' crollato miseramente, dopo 1700
anni, il castello di menzogne con cui hanno
costruito il cristianesimo su quello che hanno
definito un ebreo marginale, ovvero Gesù. Era il
figlio di Erode il Grande, nipote della regina
Cleopatra e figlio di Maria di Cleopatra figlia
della regina.
Giuseppe ?
Altro che un falegname, era il figlio di Alessandro
Helios, figlio del triumviro Marco Antonio e della
regina Cleopatra di Alessandria. Cleopatra cercò di
far sbarcare a Roma il culto di Iside, traslitterato
poi sulla figlia Maria e su Gesù figlio del sole.
Yeshua ben Pantera, la pelle della pantera era usata
dai sacerdoti egizi nelle loro cerimonie, nonché da
Cleopatra stessa.
Pan=figlio, neter-ra=del sole. Yeshua Pantera, Gesù
figlio del sole o di Giuseppe figlio di Alessandro
Helios, ovvero Alessandro il sole, figlio della
regina Cleopatra e di Marco Antonio. Immaginate il
povero Pilato costretto a processare Gesù figlio del
re Erode e nipote della regina Cleopatra, costretto
a tirarlo giù dal palo dopo averlo flagellato e
crocifisso, su richiesta di Giuseppe nipote di Marco
Antonio e di Cleopatra e con Maria figlia della
regina.
Abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento i libri
degli storici dell'epoca per riuscire a trovare il
legame tra Cleopatra e Simone Boeto dalla cui
relazione nacque la vergine Maria, moglie di Erode
che cercò di avvelenare, in quanto incinta di
Giacomo e con il suo amante Giuseppe, da cui ebbe
poi altri figli.
La storia è stata riscritta ora spetta anche a voi
diffonderla. Stiamo per uscire con il terzo libro
della trilogia "Il figlio segreto di Gesù" cui è
seguito "Sangue Reale-Gesù il figlio segreto del re
Erode il Grande" e "L'ultimo faraone- Erode Gesù la
discendenza reale del sangue di Gesu'.
Precisazioni:
Cleopatra, madre di Maria e nonna di Gesù, due donne
accomunate dal culto di Iside. La mitologia Isiaca
fu ripresa addirittura nei vangeli facendola
traslitterare sul nipote Gesù. Ancora una prova
tratta dal libro L'ultimo faraone- Erode Gesù, la
discendenza reale del sangue di Gesu'.
La storia di Iside e le sue gesta furono
traslitterate addirittura nei vangeli sulla figura
di Gesù, vedi: Vangelo di Giovanni - Capitolo 9,
1-11
Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi
discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato,
lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?».
Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori,
ma è così perché si manifestassero in lui le opere
di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi
ha mandato finché è giorno; poi viene la notte,
quando nessuno può più operare.
Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo».
Detto questo sputò per terra, fece del fango con la
saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli
disse: «Và a lavarti nella piscina di Sìloe (che
significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò
che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo
avevano visto prima, poiché era un mendicante,
dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a
chiedere l'elemosina?». Alcuni dicevano: «E' lui»;
altri dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli
diceva: «Sono io!». Allora gli chiesero: «Come
dunque ti furono aperti gli occhi?». ]Egli rispose:
«Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango,
mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Và a Sìloe e
lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho
acquistato la vista».
L'atto di mischiare la saliva con la terra è stato
ripreso dalla storia della dea Iside, quando per
strappare lo scettro all'ormai anziano Ammon-Ra,
Iside prese la saliva caduta a terra che il dio
perdeva dalla sua bocca insieme alla terra, la
mischio con la sabbia dando vita ad un serpente.
Iside usò poi il serpente per far mordere Ra al fine
di farsi dire il suo nome trascendente, ovvero Ren,
al fine di alienarne la sua potenza. Nel vangelo di
Giovanni, Gesù mischia la saliva alla terra per
ridare la vista ad un cieco, un rituale ripreso
dalla mitologia isiaca non a caso, ma in quanto Gesù
era il nipote di Cleopatra, madre di Maria.
Nei Fatti, abbiamo sollevato il velo di Iside,
Cleopatra che portò il suo culto a Roma, era la
madre di Maria Vergine, per questo le iconografie
che le ritraggono sono identiche. Maria moglie di
Erode il Grande era la figlia della regina Cleopatra
e di Simone Boeto, con cui ebbe una relazione nei
tre anni in cui Marco Antonio andò in guerra contro
la Persia.
Maria sdoppiata come moglie di Erode in Maria e
Cleopatra, entrambi madri di un Erode senza nome in
quanto era Gesù.
Io sono Maria di Cleopa diminutivo di Cleopatra,
ovvero la Maria vergine che trovate sotto la croce
di Gesù nei vangeli, mentre sembra assente la madre
Maria, sembra perché sono la stessa persona.
Maria che cercò di avvelenare suo marito Erode il
Grande in quanto era rimasta incinta di Giacomo da
parte di Giuseppe, nipote di Marco Antonio e di
Cleopatra e figlio di Alessandro Helios di cui si
perserò le tracce dopo che fu affidato ad Ottavia,
sorella di Ottaviano a Roma. Marco Antonio Cleopatra
Simone Boeto ed Erode il Grande, 4 personaggi la cui
storia si intreccia in numerose relazioni tra il 41
ed il 37 a.C. Giuseppe figlio di Eli ovvero
Alessandro Helios il sole, Giuseppe Pantera, ovvero
Giuseppe Pan/figlio Neter/faraone Ra/sole. Yeshua
ben Pantera, ovvero Gesù figlio del sole e del padre
putativo Giuseppe che si prese cura di lui.
Maria ben Stada, ovvero colei che abbandona, moglie
di Giuseppe che abbandonò suo marito Erode il Grande
perché incinta di Giacomo il Giusto, avuto da una
relazione con Giuseppe. Quando la realtà va oltre
l'immaginazione, tutte le prove storico documentali
in prossima uscita sull'ultimo libro della trilogia
"Il figlio segreto di Gesù".
By Alessandro De Angelis -
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