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Thursday, April 06, 2006 12:49 PM
Subject: Testimonianza dell'afgano convertito
Testimonianza dell'afgano convertito - By Fausto
Biloslavo
Due sole udienze e Abdul Rahman è stato
condannato a morte, per aver abbandonato
l'Islam. Solo dopo la Corte suprema è
intervenuta annullando il processo e aprendo la
strada alla sua scarcerazione. Il Giornale è in
possesso del video del processo in cui il
procuratore chiede la pena di morte per
l'apostata, che si difende a spada tratta
ribadendo di essere un credente, seppure in Gesù
Cristo, mentre il giudice mostra come prova
della colpevolezza la Bibbia che gli hanno
trovato in casa. «Lo confesso, sono un
cristiano, ma non un apostata sostiene Rahman in
tribunale . È vero, mi sono convertito
dall'Islam arrendendomi a Dio. Credo in
Giovanni, nello Spirito Santo e in Gesù».
Quarantun anni, magro, capelli a spazzola e
volto scavato, il cristiano afghano si difende
da solo. Il giudice Ansarullah Maoulawizadah non gli
permette di sedersi, e attacca subito
chiedendogli: «Sei nato nella casa di un
musulmano. Tuo padre ti ha denunciato, ma perché
ti sei convertito ?». Rahman risponde difendendo
il cristianesimo: «Signor giudice, non si tratta
di una cattiva religione. Ho fatto la mia scelta
grazie alla benevolenza di Dio. Penso che tutti
devono poter scegliere. Rispetto chiunque abbia
una fede. Credo in Gesù e nella libertà di
religione». A questo punto denuncia
«maltrattamenti, pestaggi e insulti da parte del
procuratore». Non solo durante gli interrogatori, ma anche nel
centro di detenzione di Kabul sarebbe stato
minacciato e preso a schiaffi per la sua scelta
di fede. Indica anche le guardie facendo dei
cenni con il capo.
Il giudice taglia corto e chiede all'imputato di
raccontare la storia della sua conversione, che
è avvenuta a Peshawar, in Pakistan, il giorno di
Pasqua di 16 anni fa grazie a Interlet,
un'organizzazione non governativa per cui
lavorava, diretta da un americano. Gli fa
presente che è stato denunciato non solo da suo
padre, ma da tutta la famiglia, compresa la
moglie e le figlie. «Sono vittima di un
complotto sostiene -. Una volta mia madre ha
addirittura bruciato la Bibbia, spinta
dall'odio». Il giudice gli mostra la Bibbia sequestrata
chiedendogli di cosa si tratta, e Rahman
risponde orgoglioso: «È il libro sacro in cui
credo». Allora il magistrato replica: «Questo vuol dire
che non credi nel Corano ?», cercando di farlo
cadere nella trappola dell'apostasia. Lui se ne
rende conto e risponde: «Non ho nulla contro
l'Islam. Sto solo dicendo che prima ero
musulmano e ora sono cristiano». Interviene il
procuratore, Wasih Khan, un ometto vestito di
grigio con la camicia bianca senza cravatta e la
barba spruzzata d'argento. Spiega il fondamento
dell'accusa, ovvero il fatto che Abdul Rahman
creda nel Taslis (il Padre, il Figlio e lo
Spirito santo) e che abbia «partecipato a
cerimonie religiose del cristianesimo diventando
apostata». Il procuratore invita più volte Rahman a pentirsi e a tornare ad abbracciare
l'Islam. «Purtroppo non ha mostrato timore e non
ha voluto accettare la realtà rimanendo un
eretico spiega il pubblico accusatore . Per
questo motivo deve essere punito secondo la
legge islamica». Questo è il momento più grave, in cui il
pubblico ministero si appella a una shura del
Corano e cita le parole del profeta Maometto
secondo il quale «chi si converte deve essere
ucciso». Secondo Wasih Khan, «la punizione per
il tradimento è la pena di morte, e un apostata
è un traditore che insulta Allah e il suo
Profeta violando la legge di 1,6 miliardi di
musulmani nel mondo». Citando alcuni articoli
della Costituzione afghana, il procuratore
rincara la dose parificando l'apostasia a «un
cancro che divora il credente, soprattutto nella
società afghana, che va estirpato». Per estirparlo il procuratore non ha dubbi sul
da farsi: «Nel rispetto dei versi del Corano e
della Costituzione dell'Afghanistan chiedo che
la Corte sentenzi la più dura forma di
punizione, la pena di morte». Rahman si difende
con coraggio: «Accetto la decisione della Corte,
anche se dovesse essere la sentenza capitale, ma
non sono un infedele, sono un cristiano».
L'imputato coinvolge anche alcuni esponenti in
vista del nuovo potere afghano spiegando di aver
deciso di tornare dalla Germania, dove viveva in
esilio, dopo aver ascoltato alla radio l'appello
del presidente Hamid Karzai rivolto ai
rifugiati. «Gente come Yahya Massoud (numero due
dell'ambasciata afghana in Svizzera, nda)
fratello di Ahmad Shah (il famoso comandante
anti-talebano ucciso da Al Qaida due giorni
prima l'11 settembre, nda) e il viceministro
degli Esteri, Haider Reza (appena nominato
ministro del Commercio e dell'Industria, nda),
sono credenti come me e figure di spicco»
sostiene Rahman. L'udienza in cui è stata
chiesta la condanna a morte è del 16 marzo.
Pochi giorni dopo Rahman è di nuovo in aula. Il
giudice Maoulawizadah lo invita a rinnegare il
cristianesimo e Rahman rifiuta ancora. Allora il
giudice emette la sentenza: «Se
non si pente della sua conversione non resta che
punirlo con la
morte». Articolo reperito su Usenet: Ha collaborato Bahram Rahman.
Considerazione importante:
Ad un
attento osservatore indipendente, non é
difficile capire che il "male" non é soltanto
nei libri detti "sacri", cioe' nella: Bibbia,
Talmud, Corano o persino in “Mein Kampf”, ecc.,
ma e soprattutto nell'uso che il lettore degli
stessi potrebbe fare. Se chi li legge ha una
mente/personalita', debole, insicura, cioe'
bambinesca, magari anche fuorviata da altri
“maestri” che però hanno "credi" molto più
radicali ed utilitaristici che sfruttano i
"credenti" (azione normalmente tipica dei preti,
pastori, rabbini, imam, guru, stregoni, ecc.),
il risultato sara' sicuramente impostato nella
direzione della violenza verso chi non la pensa
come loro.
Infatti come disse
Giordano Bruno: ..."le religioni sono
l'OPPIO dei popoli" !
Comunque sia, Tutte
le religioni sono state inventate e
propinate ad
arte alla ignara popolazione, dei vari
prePotenti
della
Terra, che hanno
fino ad oggi
dominato, controllato e gestito gli umani,
come nel corso delle centinaia di migliaia di
anni sul Pianeta Terra, infatti riflettete: "Se
parli con Dio, dicono che
stai pregando, ma se dici che
Dio parla
con te, Ti ricoverano in psichiatria"..
vedi anche:
GESU' e' esistito ? pare di SI !
+ Cattolicesimo
+
Cristiani-Cattolici e Trinita'
+
Gesu' l'Illuminato
+ Gesu'
e' morto per noi ?
+
Gesu' = Budda ?
+
Gesu' il Nazareno NON di Nazareth
+
Ebraismo e sue origini
+
Gesu' il Serpente
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Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua
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GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE
+
Gesu' la Vera Storia
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Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ?
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Chi e' e cosa e' dio ?
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Gesu' cristo ritorna ?
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