Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


"
Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

HOME

GNOSI = CONOSCIENZA
Esseni  
+  Ebioniti  +  Giudeo-Cristiani
Chi e' Dio ?  Progetto di Vita  +  Fisica dell'Intenzione
Le prime 7 parole della Genesi   +  Definizione di Atomo  +  Cosmologia  +  Cimatica 1  +  Cimatica 2
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
Ebraismo e sue origini
INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI
 

La parola Gnosi deriva dal greco "Gnosis" che significa Conoscenza, intesa non come una ricerca di meri dati intellettuali, o un’accettazione dogmatica di concetti ed idee astratte, bensì come la sperimentazione personale delle Leggi Cosmiche, attraverso la conoscenza di se stessi.

La Gnosi, è una filosofia perenne ed universale che è sempre esistita. Ricordiamo la scritta sul frontespizio del Tempio di Delfi: "Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’Universo e gli Dei che in esso dimorano".
Conoscenza da intendersi non solo come  conoscenza di tipo intellettuale con  la sperimentazione personale delle Leggi Cosmiche, attraverso la conoscenza di se stessi.
Lo gnostico non è solo un individuo che sa, ma e’ anche colui che mette in pratica la gnosi per essere in armonia con tutto il creato (vedi Medicina Naturale) , di cui egli è consapevolmente parte: possiamo ben dire quindi che la Gnosi è una filosofia universale esistita fin dai tempi più antichi, e destinata a non scomparire mai... 

La gnosi è la conoscenza pervenuta al sapiente per varie vie: divine o sapienziali. Lo gnostico era in epoca antica il sapiente, colui il quale possedeva la conoscenza per averla ricevuta dagli avi e/o direttamente da una rivelazione degli dei del mondo dello Spirito (il Pensiero) – trattasi quindi di intuizioni ed osservazioni della natura.
Quindi l’intima struttura della materia puo’ essere compresa solo chiarendone l’origine.
Nel II° secolo d.C. lo gnosticismo fu la corrente religiosa che predicava la possibilità di attingere ai motivi più profondi del Cristianesimo attraverso l'atteggiamento razionale ed intuitivo.
In epoca moderna la gnoseologia designa la scienza che studia i problemi relativi alla conoscenza e ai metodi per raggiungerla al meglio.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

GNOSTICISMO

Lo Gnosticismo o gnosi deriva dalla parola greca gnosis che significa "conoscenza".
Un sistema gnostico è caratterizzato dal primato della conoscenza su qualunque altro mezzo di salvezza per l'uomo. Con l'opposizione all'ortodossia cristiana questo viene a significare il primato della conoscenza sulla fede. La gnosis si contrappone all'"ignoranza" di coloro che rimangono immersi nella vita di tutti i giorni e nelle preoccupazioni "psichiche" o materiali, senza coltivare la parte spirituale e divina del loro essere.
Un dualismo oppone lo spirito e la materia, un "anti-cosmismo" svaluta radicalmente il mondo visibile, ridotto a regno del male e delle tenebre (questo differenzia il dualismo gnostico da quello iranico della religione zoroastriana e da quello platonico:  non a caso un neoplatonico come Plotino, nel III sec. d.C., sarà fra i più decisi avversari degli gnostici). Nei sistemi classici dello gnosticismo il dualismo si risolve in un monismo, in quanto il male non è un principio originario ma il risultato di una qualche degradazione, o caduta nel mondo, del bene. Verso l'idea di due principi originari si orienterà invece il manicheismo, una religione successiva indipendente dallo gnosticismo anche se viene definita da alcuni uno gnosticismo tardivo.
I miti gnostici comprendono tre fasi. un'unità originaria indistinta (Pleroma) dove da un Dio originario ed inconoscibile vengono emanate coppie di esseri celesti (Eoni, parola che in alcuni sistemi indica anche le epoche del mondo); la "caduta" fuori da quest'unità di uno o più esseri celesti, con la successiva nascita d'un dio malvagio (Demiurgo) che, direttamente o tramite i suoi collaboratori (Arconti), crea il mondo materiale; la presenza nell'uomo d'una scintilla divina che può essere ravvivata, permettendo ad alcuni uomini di risalire dal mondo della materia e della finitudine fino al mondo divino delle origini. In molte mitologie gnostiche è un eone femminile, Sophia, che esce dal limite del Pleroma per ignoranza o per curiosità, causando ultimamente la nascita del mondo materiale. Il mito di Sophia è molto diverso nei vari sistemi che ne parlano. In alcuni troviamo due Sophia: la  maggiore, a cui sarà concesso di ritornare nel Pleroma; e la minore, che dovrà rimanere al di fuori. Se crediamo alla testimonianza dei Padri della Chiesa, in uno dei sistemi più antichi, quello di Simon Mago, c'è anche una terza Sophia, terrestre, che erra nella storia degli uomini reincarnandosi periodicamente in corpi di donna. L'uno o l'altro di questi personaggi vengono chiamati Sophia Achamoth, accoppiando alla parola greca per indicare 'saggezza' il suo corrispondente ebraico.
Abraxas o Abrasax, inteso (raramente) come nome del Dio originario, nella maggior parte delle fonti che ne parlano è il nome del cattivo Demiurgo, identificato come il Dio dell'Antico Testamento; da cui, talora, deriva una curiosa rilettura "al contrario" della Bibbia e la rivalutazione di personaggi maledetti dal Dio vetero-testamentario, da Caino agli abitanti di Sodoma.
Il Demiurgo e gli arconti non avrebbero potuto creare che un uomo totalmente legato alla materia ed alle tenebre. Tuttavia varie spiegazioni mitologiche, dall'intervento di esseri del mondo celeste all'apparizione improvvisa di un modello divino che influenza i creatori, spiegano come, contro la volontà delle potenze creatrici, l'umono nasca con una scintilla che potrà essere risvegliata.
L'antropologia gnostica prevede in molti casi tre categorie di uomini: gli "spirituali" o "pneumatici", gli unici veramente in grado di accedere alla conoscenza necessaria perchè la scintilla divina venga rianimata; gli "psichici", che possono accostarsi alla gnosi solo parzialmente e con grande difficoltà e gli "ilici", irremedibilmente legati alla materia e cui la gnosi rimane preclusa. Dal punto di vista psico-sociale ne derivano un certo elitismo, per la netta discriminazione fra varie categorie di uomini; ed un marcato individualismo, in quanto ciascun uomo si occuperà della coltivazione della propria scintilla interiore più che dei problemi della comunità o della collettività.

Nella Pistis Sophia all'apice dell'universo vi è un Dio ineffabile, infinito, inaccessibile, che costituisce il grado supremo dell'essere, luce e potere, dal quale emana ogni cosa. Attorno a lui vi sono tre spazi, nei quali si trovano i più grandi misteri ai quali l'umo possa accedere; il primo è lo spazio dell'ineffabile; il secondo è il primo spazio del primo mistero; il terzo è il secondo spazio del primo mistero.
Dal primo mistero trasse origine ogni emanazione; egli è l'immagine perfetta dell'ineffabile, governa l'universo, decretò le peripezie di Sophia, salva l'umanità dal potere degli arconti, è il padre di Gesù, è "il mistero che guarda dentro" (verso l'assoluto), mentre Gesù è "il mistero che guarda fuori" (verso il contingente). Dal primo mistero provengono i senza padre, i dotati di triplice spirito, etc. Il terzo spazio del primo mistero è presieduto dal XXIV mistero; negli undici anni di permanenza con i discepoli, Gesù risorto aveva rivelato loro ogni cosa fino a questo mistero; i discepoli ingoravano ancora tutto sugli altri due spazi.
Al di sotto del mondo dell'ineffabile ed inaccessibile, si trova il mondo della luce pura con tre immense regioni. La prima è la regione del "tesoro della luce", ove sono raccolte le anime che ricevettero i misteri; vi si trovano le emanazioni, gli ordini, con i sette amen, le sette voci, i cinque alberi, i tre amen, il fanciullo del fanciullo, i dodici salvatori, preposti ai dodici ordini, i nove custodi delle tre porte del tesoro della luce. Poi vi è la "regione di destra", o luogo della destra, "con sei grandi principi" aventi il compito di estrarre dagli eoni e dal cosmo inferiore le particelle di luce e ricondurle nel tesoro; grande messaggero è Jeu detto pure "primo uomo", "vescovo della luce", provveditore del cosmo inferiore. In terza posizione vi è la "regione di mezzo", nella quale troviamo sei grandi personalità di spicco:
1) Melchisedec, "il grande ricevitore della luce";
2) Il grande Sabaoth, detto anche padre di Gesù in quanto prese la sua anima e la gettò nel grembo di Maria;
3) Il grande Jao, che ha al suo servizio i dodici diaconi dai quali Gesù trasse le anime degli Apostoli;
4) Il piccolo Jao, dal quale Gesù prese una forza luminosa e la gettò nel grembo di Elisabetta per la nascita di Giovanni Battista, suo precursore;
5) Il piccolo Sabaoth;
6) al di sopra di questa entità eccelle "la vergine luce", giudicatrice delle anime e dispensatrice di felicità eterna e di tormenti; al suo servizio vi sono "i ricevitori", sette vergini luminose con quindici assistenti.
Al di sotto del mondo della luce pura abbiamo "il mondo degli eoni" o "mondo della miscela di materia e luce": caratterizzato dalla commistione tra luce e materia, effetto della rottura dell'originaria integrità; qui dunque è necessaria l'operazione purificatrice e raffinatrice affinchè la luce ritorni alla sua origine. E' il mondo del drammatico scontro tra luce e tenebre, bene e male; ciò porta ad un radicale dualismo, ma Pistis Sophia è ottimista ed il suo dualismo è temperato dall'unicità del grande principio: il Dio ineffabile, infinito, inaccessibile.
"Il mondo degli eoni" consta di tre regioni: la regione di sinistra, la regione degli uomini, la regione inferiore. La regione di sinistra era, ai primordi - all'epoca dell'integrità -, la regione dei dodici eoni: sei per Sabaoth Adamas e sei per suo fratello Jabraot; i loro arconti erano uniti rispettivamente in tre sizighie o coppie; ma i fratelli furono cattivati dalla brama sessuale con l'intento di crearsi un regno di esseri inferiori dipendenti: interruppero cos' il mistero della luce con la pratica dell'unione sessuale; per comando del primo mistero, Jeu li vincolò nelle loro immutabili sfere terrestri. Davanti alla vendetta, Jabraot si pentì e con lui i suoi; perciò fu creato il tredicesimo eone (ogdoade) sovrastante infinitamente gli altri dodici; in questo eone furono trasferiti Jabraot ed i suoi e, in seguito - da Gesù -, furono posti Abramo, Isacco e Giacobbe.
Gli abitanti del tredicesimo eone dominano i dodici eoni e, vicini al "mondo della luce pura", aspirano ad essa. In questo tredicesimo eone è già entrata la miscela perciò è detto "luogo della giustizia"; in esso si trovano il padre primordiale, i tre dotati di triplice forza, i ricevitori, i ricevitori vendicativi che strappano le anime giuste che ancora non avevano ricevuto i misteri e le conducono alla "vergine luce" (uno di questi è Arrogante), e ventiquattro invisibili, emanati dall'invisibile padre primordiale, fratelli e compagni di Pistis Sophia, tra i quali c'è anche il suo compagno. A enorme distanza si trovano i dodici eoni, regno di Sabaoth Adamas, il grande tiranno, il re Adamas, che seguita la sua azione procreatrice, e una moltitudine di arconti, angeli, arcangeli e di esseri inferiori. Nell'ambito della prima regione e sotto il dominio dei dodici eoni si trovano il destino, la prima e la seconda sfera, gli arconti di mezzo ed il firmamento.
La seconda regione è soprattutto quella degli uomini. La terza regione è quella del mondo inferiore, amente (inferi), caos, tenebre esteriori.

Bibliografia
Massimo Introvigne, Il ritorno dello gnosticismo - Sugar&Co.
Pistis Sophia – Adelphi
Tratto da: http://www1.autistici.org/amprodias/txt/note/gnosis.htm


Commento NdR: pur condividendo la descrizione fatta dall’autore, si intuisce che egli NON ha compreso appieno i risvolto nascosti del Vero Gnostico, il quale sperimenta su se stesso per arrivare alla conoscenza, le leggi che regolano le strutture e gli esseri Viventi, traendone le Vere Giuste informazioni (leggi) che poi insegna anche agli altri = scopo di Mednat.org

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

GNOSI ed origini del Cristianesimo....

Cari, Tredicini….
ed in particolare Klaus Schilling, chiedo scusa a tutti se sono stato laconico nella mia precedente risposta, fin troppo criptica.

Approfitto dell'ora di pranzo per precisare la mia personale visione dello gnosticismo cristiano e dei suoi rapporti con la presunta gnosi Essenica. Perdonate la generalizzazione, la banalizzazione e l'eccesso di sintesi.
Il primo problema é, ovviamente, mettersi d’accordo su cosa realmente possa essere considerato e qualifichi una costruzione teologica come cristiano-gnostica e su cosa costituisca, invece, un substrato comune che genera forme gnostiche di pensiero.

Partiamo dalla definizione della gnosi cristiana partendo dalle forme che essa prende dopo che il termine cristiano ha assunto un senso storico e quindi a partire dal I secolo d.C.
Possiamo distinguere due forme di fondamentali linee di sviluppo dello gnosticismo storico cristiano:
-la linea siro-egiziaca o anche esoterica e oligarchica (principali forme storiche: Nag Hammadi)
-la linea iranica o essoterica e democratica (principali forme storiche: Mandea, Manichea)

Vediamo gli elementi comuni.

- Prima di tutto il dualismo esasperato con la suddivisione netta tra due forze paritetiche e combattenti. Ovviamente tutto ciò é condizione necessaria ma niente affatto sufficiente, servono altre indispensabili pre-condizioni.
- La convinzione della superiorità umana rispetto alla natura materiale e quindi la possibilità di identificare nel più profondo nucleo umano una natura divina che lo distingue e lo rende superiore alla natura materiale
- La necessità di un risveglio o di una chiamata cui segue una risposta che avvia una fase di ricerca interiore tesa: a) a ricercare le radici dell'errore in se e b) ad avviare un processo di progressiva separazione dalla dipendenza delle passioni c) a ricongiungersi con la propria "immagine" divina o scintilla identificandosi in essa e quindi deificandosi
- La presenza costante di un inganno che rende difficile o meglio, impossibile lo sviluppo del processo di autoevoluzione senza l'aiuto esterno. L'inganno é generato dalle creature del Male.
- La necessità della esistenza di Un Messaggero che in una o più venute, riapre il "canale" che consente all'uomo di risalire o riscoprire la sua essenza divina.
- la presenza, nella creazione, di una parte di essa (le differenze tra le due forme dipendono dalla dimensioni di tale parte) di cui sicuramente fa parte l'uomo e che é creata dagli esseri ingannatori e dal Male per vincola non la Luce divina nell'uomo alla sua natura pateriale con il ciclo delle nascite.
- La creazione di Adamo ed Eva come evento fondamentale che, al contrario di quanto afferra il cristianesimo classico, non é il momento del peccato ma il momento della riscossa nel momento in cui l'Uomo si ciba dall'albero della conoscenza (sebbene avrebbe fatto bene a non cibarsi da esso ma da quello della Vita). A questo segue il peccato ed il ciclo delle nascite e morti.

Detto questo, vediamo le differenze fondamentali che si concentrano e sintetizzano nella visione cosmogenica:
- La gnosi siro-egiziaca rifiuta in toto la creazione come tutta malvagia e voluta dal Demiurgo. L'uomo é totalmente solo con il solo aiuto della Immagine del Messaggero che costituisce il tronco dell'albero del bene e del male e quindi apre per l'uomo la chiamata e la pista del risveglio. Il mondo é illusorio e malvagio come il cosmo e gli astri stessi.
- la gnosi iranica, invece, vede nel Re della Luce ,'autore della creazione con eccezione dell'Uomo. Le due entità, Dio buono e male sono co-eterne ed é il Male che invade per la sua guerra intestina il territorio del Dio del Bene. Il Dio del Bene, incapace di guerreggiare, sacrifica il figlio (l'Adamo Primordiale) dandolo in pasto al Male per instillare in lui la luce che ne attenua la forza ed iniziare il processo di salvezza. Successivamente, genera un Messaggero che fallisce (in apparenza) nuovamente, nel tentativo di separare la luce dalle tenebre. La luce ancora impura si condensa nella materia dei vegetali, mentre quella liberata da vita alla creazione.
L'Uomo nasce come tentativo finale degli Arconti e del Male di vincolare la luce rimasta.
Il cosmo é costituito da astri che sono i cadaveri degli Arconti, e stelle che sono anime di luce.
Il moto del cielo ed il succedersi luce e sole, luna e notte, estrarre le scintille le purifica e le fa risalire nei cieli superiori ricostruendo il Pleroma.

Mi rendo conto dell'eccesso di sintesi e di approssimazione ma nel complesso le cose stanno in questi termini.

A questo punto ecco la componente esoterica della gnosi siro-egiziaca: la salvezza riguarda solo un gruppo ristretto di uomini che sono in grado di interpretare il simbolo e combattere la battaglia per la loro salvezza contro l'inganno degli arconti. Questi eletti dialogano tra loro in forma criptica per evitare di scoprire i piani. In realtà più che una battaglia complessiva, é una battaglia passiva tesa a seminare semi criptici per salvare altri eletti e a raggiungere, fondamentalmente, lo stato di elevazione (deificazione) autonomo prima della morte fisica.

Per il caso iranico, la salvezza riguarda tutti gli uomini ed il messaggio é diretto e non criptico.

A questo punto chiediamoci qual'é il substrato, se esiste, fenomenico che genera queste correnti prima ancora di chiederci qual'é la loro origine storica.

E' evidente che la differenza di comportamento della Materia inanimata e di quella viva (Vegetale ed Animale) nei confronti dei principi fisici della entropia (disordine) e della Entalpia (energia) scatena come conseguenza logica e filosofica l'esistenza di due forse opposte che si comportano in maniera opposta nei confronti della natura.
In particolare l'uomo appare come anormale nei confronti della materia e quindi estraneo ad essa.
Prolungando per continuità esso esprime la tendenza ad organizzarsi ed ordinare unita alla tendenza ad assorbire ed usare energia a questo scopo: egli é quindi intelligente.

Ecco il dio buono e "creatore" distinto dal dio malvagio e "distruttore".
L'anomalia dell'uomo non può non essere il frutto di un intervento del Dio Malvagio e l'energia che é nell'uomo non può che essere l'immagine di quella divina.
Ecco la fenomenologia di base della gnosi: non é necessario cercare affinità documentali e radici storiche ulteriori per le componenti principali del pensiero gnostico.
Vi é poi la riflessione sulla divinità dell'uomo e sull'inganno dell'esistenza che lo allontana dalla sua essenza divina.
La cosa é spiegabile attraverso una analisi medidativa anche banale sulla funzione del sogno.
Nel sogno l'uomo é artefice della creazione e soggetto ad essa, quando riesce ad accorgersi di ciò si sveglia e quindi esce dal sogno.
Nel sogno l'uomo é Dio: perché, quindi, non dovrebbe essere anche questa realtà un sogno. ecco quindi, che l'inganno é questa realtà e l'uomo é attore della sua stessa creazione: egli vive un sogno.
Ecco spiegato fenomenologicamente e senza necessità di ricerca documentale, la seconda fonte di ispirazione.

C'è, poi, la materia iniziatica e la costanza di alcuni elementi fenomenologici ripetitivi quali i bagliori di luce e colore tipici sia dei risvegli da morte sia delle meditazioni, sia degli stati di allucinazione indotta da sostanze.
Tali stati, come nelle visioni oniriche, portano alla intuizione come correlazione istantanea di fatti ed eventi che porta alla comprensione in apparenza impossibile di essi ed alla esaltazione della scoperta ad impulso.

Detto ciò ed identificate le radici fenomenologiche della similitudine tra le forme gnostiche ciò che resta da appurare é la fonte storica che ha determinato le variazioni sul tema.

Cominciamo col dire che, relativamente alla gnosi cristiana, sono convinto, e cercherò di dimostrarlo in conferenza, che l'Essenismo é un movimento gnostico di tipo iranico almeno negli primi gradi di iniziazione e tipo siro-egiziaco in quelli esoterici elevati, ma é del tutto autonomo.
Tale movimento é alla radice del pensiero del Nazareno da naser (virgulto) o da nazar (verità secondo Filippo ma questo lo sviluppò autonomamente portandolo alle conseguenze che conosciamo e quindi alal forma esoterica e fortemente e marcatamente siro-egiziaca che leggiamo in Nag Hammadi.
Non v'è prova della componente siro-egiziaca a Qumran, ma vi é di certo per quella iranica: la prova é negli Inni e nei restanti testi oltre che nei costumi qumramiani.

Le condizioni di:
- rifiuto delle impurità estremizzate,
- della ascesi mistica con il rifiuto della corruzione del mondo,
- del dualismo Figli della Luce Figli delle Tenebre (o di Belial),
- della guerra Bene Male, della malvagità e meschinità della creazione umana correlata alla straordinarietà della creazione divina
- della purificazione con al sole dell'alba e della esaltazione rituale della Luce
- Del battesimo con l'immagine purificatrice
- Della cripticità di alcuni scritti e della metafora come strumento di trasmissione
- Del costante inganno della scrittura letta letteralmente dai farisei
- Del dubbio che traspare negli Inni di fronte al Fatto che il Dio buono ha creato sia il bene che il male e che consoce già tutto e quindi nulla può essere fatto senza che lui lo voglia con la conseguenza di una riflessione non scritta che non può non sfociare nello gnosticismo siro-egiziaco
- la sequenza dei gradi di iniziazione e di crescita sociale e spirituale dimostrano come gli Esseni fossero un misto delle due componenti (siriaca ed iranica) e come quella essoterica fosse preparatoria alla successiva fase di iniziazione  esoterica.

Gli Esseni, per loro stessa natura rifuggivano da contatti con stranieri e quindi é da escludere  che la natura delle loro riflessioni fosse dovuta a scambi culturali ma era frutto di meditazioni autonome sulla scrittura, non per nulla é a Qumran che comincia la critica biblica dura e talora rivoluzionaria.

Non serve e non può esservi, quindi, dipendenza diretta (se non nei tratti assolutamente generali e soprattutto enormemente arcaici (almeno 300 anni prima) da altri movimenti.
Il pensiero Esseno ha riflettuto sulla scrittura, sulla fenomenologia ed ha estratto in forma autonoma e naturale il pensiero gnostico (non dimentichiamo Enoch).

Per la forma Siriaca-Egizia, invece, posso essere d’accordo sul fatto che una influenza culturale e forse anche successiva delle correnti alessandrine e quindi elleniche vi fu, almeno nel fondatore, anche se resta il fatto che queste correnti, a mio avviso, ispirarono solo la necessità del salto di qualità e non i contenuti che erano tutti già presenti nelle scritture Qumramiane a patto di elaborarli separando completamente il Padre della Creazione.

E' chiaro che il DIo non creatore  e l'Elohim malvagio non sarebbe stato digerito in ambito ebraico ma anche Esseno senza preparazione: l'esoterismo diviene quindi una necessità oltre che un elemento teologico.

Dalla elaborazione preliminare del pensiero di Gesù nascono gli scritti di NAg Hammadi, ma é evidente che stante la brevissima distanza dalla morte di Gesù e l'alto grado di sviluppo di questi testi é da ritenere che il contenuto di essi fosse in gran parte ispirato da una profonda analisi di Gesù, a sua volta meditata sui come conseguenza diretta degli scritti Qumramiani nella loro valenza criptica ed in particolare degli Inni.

Spero di aver chiarito il mio parere: se lo riterrete interessante vi aspetto a Roma l'8 Maggio, se lo ritenete banale vi ho dato un motivo per non esserci e per non perder tempo.
By Sabato Scala

 

HOME

BACK

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte