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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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GESU' è veramente nato il.........25 Dicembre ??
Giuseppe Flavio  +  Ebraismo e sue origini
ALFABETO  Gesu' l'Illuminato  +  Gesu' e' esistito ?  +  Gesu' e' morto per noi ?
Gesu' = Budda ? 
Gesu' il Nazareno NON di Nazareth  +  Gesu', la Vera Storia
Gesu' il Serpente 
+  Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua
 Il Vero Senso
(significato) della VITA  +  Conclusioni
Chi e' Dio ?  Progetto di Vita  +  Fisica dell'Intenzione
Le prime 7 parole della Genesi   +  Definizione di Atomo  +  Cosmologia  +  Cimatica 1  +  Cimatica 2
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

Gesu' detto il Cristo, e' stato chiamato impropriamente Gesu' Cristo come se questi due nomi fossero il nome ed il cognome di Gesu' il Nazareno, figlio di Maria e di Giuseppe.
Gesu' e' il nome proprio del Nazareno (Yashoue') - figlio di Giuseppe (Ben Joseph)

La parola Cristo (parola greca = Cristos) vuol dire "unto", "messia", cioè "re", in senso politico (poi
trasformato anche in senso spirituale dalla chiesa cristiana).
Cristo e' un'attitudine mentale/Spirituale "un modo di vivere" la propria vita e quindi NON e' il cognome di Gesu' il Nazareno, tutti possono divenire il Cristo, basta che il loro modo di vivere si adegui all'attitudine di essere un messia, un unto, un maestro per gli altri.....

Altro fatto: 
NON è vero che Gesù il Nazareno è nato il 25 Dicembre di circa 2000 anni or sono; questo per molti fatti storici e deduttivi:

1) il CristOs (Crist + Os) abbiamo visto è uno stato di Coscienza, ma è anche il nome greco dell’Adam Kadmon ebraico, ovvero il nome (greco e latino) dell’Universo, come Essere stesso.

2) E’ ormai accertato da studiosi che hanno rifatto i calcoli astronomici del calendario per mezzo di computer, che Gesù il Nazareno non sarebbe nato 1980 anni or sono (data dell’aggiornamento di questo scritto), ma bensì circa sette anni “prima dell’anno zero”; tale anomalia si deve al conteggio errato di un monaco del sesto secolo, tale Dionigi il Piccolo, che decise nel suo fanatismo religioso di dividere la storia umana in due periodi: prima e dopo “Gesù - Cristo”.
La storia, salvo i vangeli, il Talmud e certe fonti "pagane", non ci conforta molto nei riferimenti che essa ci propone sul Nazareno; essa ci parla di un certo Ponzio Pilato come governatore della Palestina.

3) Nei periodi di dicembre, in Palestina non si portavano, né si portano oggi di notte, le greggi di pecore al pascolo, né tanto meno i pastori stanno a dormire all’addiaccio (campo recintato ove i pastori tengono le pecore) perché in quel periodo ed in quella zona di notte faceva e fa ancora molto freddo, questo in realtà avveniva ed avviene anche oggi solo verso l’inizio della primavera.

4) Gesù dai cristiani del secondo secolo era rappresentato con un simbolo, quello del Pesce, perché questo ? a parte il nome greco IXThUS, che significa pesce (da cui il prefisso italiano ittio, che designa ciò che ha a che fare con i pesci, pescare, fare abboccare e che in italiano viene utilizzato con la parola "ittiologia", la forma e le iniziali delle lettere della parola “pesce” (IXThUS) era dai cristiani utilizzata per identificarsi fra di loro e nascostamente agli altri, in questo modo: "I-X-Th-U-S" Iesus- Xristos -THeou –Uios- Soter: ovvero Gesù Cristo, figlio di Dio, salvatore.  

Questi nomi “simbolici” venivano utilizzati  per sfuggire alle persecuzioni che nel tempo dei primi cristiano 1° e 2° secolo esistevano nei confronti dei Giudei e dei Giudeo cristiani (così si identificarono i  “cristiani”, per distinguersi dai Giudei che non avevano accettato il messaggio di Gesù il Nazareno) per identificarsi e farsi riconoscere solo dai loro fratelli in fede, ricordavano il periodo della nascita di Gesù con il segno dei Pesci, in quanto essa era avvenuta verso l’equinozio di primavera ai primi di marzo, (primo mese del calendario/lunario degli antichi ebrei) il che corrisponde come è noto al segno dei “Pesci”. Quindi questo termine IXThUS, "pesce" si riferisce al periodo della nascita di Gesu' nel segno dei pesci, in primavera...

5) I Romani che dovevano effettuare un censimento, e che è noto non erano stupidi e sapevano fare il loro mestiere di governanti e dittatori, non avrebbero mai e poi mai utilizzato tali date in quanto essi solevano fare le loro feste annuali nel periodo corrispondente dal 21 dicembre fino al 1 gennaio. I saturnali dei romani iniziavano il 21 dicembre e duravano una settimana. Le feste sacre di Mitra, che era un culto diffuso quasi esclusivamente ad Ostia antica, iniziavano il 25 e duravano anch’esse 7 giorni.
Le uniche feste pagane che arrivano al 6 di gennaio sono quelle dei Celti  e dei germani (date odierne).

6) Vi è anche discordanza fra gli stessi cristiani: cattolici, ortodossi, protestanti, evangelici, ecc., sulla data della probabile nascita di Gesù; ognuno di loro indica periodi diversi adducendo le loro “prove”.

7) Per i Musulmani che pure accettano Gesù come Profeta, non ne hanno mai citato il periodo di nascita, come mai ?

8) Come mai gli stessi Ebrei, come è citato nei Vangeli, chiamavano e chiamano ancora oggi, Gesù: “rabbi”, cioè mio maestro, però non hanno mai ricordato il periodo della sua nascita ?

Per queste considerazioni possiamo essere sicuri che Gesù il Nazareno, NON è nato il 25 dicembre di circa 2000 anni or sono.

9) Per concludere, Ricapitoliamo: Mitra  era una divinità solare indo-iranica risalente a circa 3.400 anni fa, il cui culto si diffuse anche a Roma nel 1° secolo, prima dell’era volgare; la ideologia/leggenda su questa divinità affermava che era:

1 - nato da una vergine

2 - il 25 dicembre

3 - detto il salvatore, la luce, il verbo

4 - aveva 12 seguaci

5 - morto a 33 anni

6 - sepolto e risorto dopo tre giorni

per caso vi ricorda qualcuno ? 
il Cristo dei cristiani null’altro è che la "fotocopia" di Mitra dei pagani……

I fedeli cristiani senza saperlo, sono legati ad una divinità pagana che essi….. dicono essere il loro salvatore…….ed hanno perseguitato per secoli i “pagani” ! follia del cristianesimo !

Gesù il Nazareno è nato ……..secondo questo autore:

 http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/store_2/evento.htm
 http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/nibiru.htm
 http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/quaoar.htm
 http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/lista_asteroidi_killer.htm
 http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/diff.meccanica.celeste.htm
 http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/asteroidi_immagini.htm

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GESÙ PERSONAGGIO STORICO

Oltre ai numerosi scritti cristiani tra i quali eccellono i vangeli, esistono anche se in minor numero documenti non cristiani, ossia pagani e giudaici. Sebbene questi risultino scarsi di notizie e siano stati scritti da autori indifferenti o addirittura ostili a Gesù, sono tuttavia importanti perché ci informano sul modo in cui i contemporanei avevano reagito di fronte al fenomeno del cristianesimo e su ciò che essi sapevano del suo fondatore, un certo Gesù il nazareno, soprannominato il Cristo.

I DOCUMENTI su GESÙ  - Fonti pagane 
Possediamo notizie su Gesù nelle opere di alcuni scrittori latini. Oltre a particolari propri, tutti ci attestano che egli è veramente esistito.

PLINIO IL GIOVANE (62-114 d.C.). Quando era governatore della Bitinia, in una lettera inviata all'imperatore Traiano nel 112, domanda come debba comportarsi nei confronti dei cristiani. Brevemente riferisce che alcune persone, una volta cristiane, ma poi allontanatesi dalla Chiesa perché l'imperatore aveva proibito le associazioni segrete, avevano fatto delle rivelazioni sui loro servizi religiosi. Al riguardo riferisce:

Adfirmabant autem hanc fuisse summam vel culpae suae vel erroris, quod essent soliti stato die ante lucem convenire carmenque Christo quasi deo dicere... (Ep. X, 96)
"Affermavano inoltre che tutto il loro crimine o errore sarebbe consistito nel fatto che solevano riunirsi in un giorno determinato della settimana, prima del sorgere del sole, e cantare un inno a Cristo come a un Dio...".

Traiano risponde in modo tollerante: non ricercare i cristiani, ma se denunciati non con lettera anonima, bisogna punirli se non accettano di sacrificare agli dei (Ep. X, 97).
Un secolo più tardi Tertulliano rimprovererà all'imperatore la illogicità di questa strana sentenza affermando: se ritieni colpevoli i cristiani, perché non vai anche a cercarli ? Se non li ritieni colpevoli perché condanni quelli che vengono denunciati ?

PUBLIO CORNELIO TACITO (55-120 d.C.). Verso il 116 Tacito, grande storico romano, scrive la storia dell'impero tra gli anni 14 e 68 d.C. servendosi anche delle Storie di Plinio il Vecchio, testimone della caduta di Gerusalemme. Nei suoi Annali descrive tra l'altro l'incendio di Roma verificatosi nell'anno 64. Incendio che il popolo attribuì a Nerone il quale, per scagionarsi non trovò di meglio che accusare i cristiani.

"Sed non ope humana, non largitionibus principis aut deum placamentis decedebat infamia, quin iussum incendium crederetur ergo abolendo rumori Nero subdidit reos et quaesitissimis poenis adfecit, quos per flagitia invisos vulgus chrestianos appellabat austor nominis eius Christus, Tiberio imperitante, per procuratorem Pontium Pilatum supplicio adfestus erat (Annales, Xv, 44).
"Ma l'oltraggiosa convinzione che l'incendio fosse stato ordinato non cessava né con mezzi umani, né con le elargizioni sovrane, né con i sacrifici espiatori, per cui Nerone, volendo mettere a tacere questa diceria, diede la colpa ad altri e punì con raffinati supplizi coloro che la gente chiamava "crestiani" e che, a causa delle loro scelleratezze, erano odiati da tutti. Questo nome ha avuto origine da Cristo, che fu condannato a morte sotto il regno di Tiberio dal procuratore Ponzio Pilato".

CAIO SVETONIO TRANQUILLO (75-150 d.C.). In qualità di segretario privato sotto l'imperatore Traiano e Adriano, aveva libero accesso agli archivi imperiali. Scrisse verso il 120 la Vita dei dodici Cesari nella quale a proposito di Claudio (41-54 d.C.) riferisce:

Judaeos, impulsore Chresto, adsidue tumultuantes Roma expulit (vita Claudii, 25).
"espulse da Roma i Giudei i quali, istigati da un certo Crestos, provocavano spesso tumulti".

È molto probabile che con l'espressione "impulsore Chresto " ci si riferisca a Cristo; ciò risulta dal fatto che era usuale accanto a "Christus" anche la scrittura "Chrestos". Anche Tacito parla di "Chrestiani" e dal contesto risulta evidente che si riferisce ai seguaci di Cristo.

MARA BAR SERAPION. Un manoscritto siriaco del VII secolo contiene il testo di una lettera del siriano Mara Bar Serapion a suo fratello Serapione. La lettera è certamente successiva al 73 d.C.:

"Che vantaggio trassero gli ateniesi dal condannare a morte Socrate ?... gli uomini di Samo dal bruciare Pitagora ?... i giudei dal giustiziare il loro sapiente Re? Fu proprio dopo tale [delitto] che il loro regno fu distrutto [evidentemente la distruzione di Gerusalemme]. Dio giustamente vendicò questi tre uomini saggi: gli ateniesi morirono di fame; gli uomini di Samo furono sopraffatti dal mare; i giudei, rovinati e cacciati dalla loro terra, vivono in completa diaspora. Ma Socrate non morì per i buoni; continuò a vivere nell'insegnamento di Platone. Pitagora non morì per i buoni; continuò a vivere nella statua di Hera. Né morì per i buoni il Re sapiente; continuò a vivere nell'insegnamento che aveva impartito"  
(Manoscritti siriaci del British Museum: Supplemento 14, 658).

A differenza dei precedenti documenti, qui il riferimento a Gesù è indiretto, tuttavia il testo che presenta Socrate e Pitagora quali personaggi storici, pone accanto a loro come figura storica anche il "saggio Re" dei Giudei. Questi non può essere che Gesù il nazareno, il quale fu giustiziato (crocifisso) e con il suo messaggio dette "nuove leggi" all'umanità.

Fonti giudaiche
Le fonti giudaiche non riportano molte notizie su Gesù e in genere dimostrano un atteggiamento ostile.

TALMUD BABILONESE - È una raccolta di riflessioni e di tradizioni ebraiche.

"Viene tramandato: Alla vigilia della pasqua si appese Gesu. Un banditore per quaranta giorni andò gridando nei suoi confronti: "Egli esce per essere lapidato, perché ha praticato la magia e ha sobillato e deviato Israele. Chiunque conosca qualcosa a sua discolpa, venga e l'arrechi per lui". Ma non trovarono per lui alcuna discolpa, e lo appesero alla vigilia della pasqua". 
(Sanhedrin 43a).

Il Talmud riporta notizie su Gesù non conformi a verità, però è importante perché indica come data della morte d Gesu' il 14 di Nisan, la stessa segnalata nel vangelo di Giovanni.

GIUSEPPE FLAVIO. Storico di rilievo della nazione giudaica. Nato a Gerusalemme nel 37 da famiglia di stirpe sacerdotale, abitò a lungo in questa città. Conobbe la prima comunità cristiana di cui si interessò con atteggiamento critico. Passato al servizio della dinastia dei Flavi, partecipò con i romani alla distruzione di Gerusalemme nell'anno 70. Nella sua opera Antichità giudaiche, pubblicata a Roma intorno al 93, si trovano due passi importanti.

1. testo:
"A quell'epoca visse Gesù, un uomo sapiente. Egli operò cose mirabili (ed era maestro di quegli uomini che accolgono con gioia la verità). Molti Giudei e pagani egli attrasse a sé. E quando su accusa dei nostri uomini più autorevoli Pilato lo ebbe condannato alla morte di croce, coloro che lo avevano amato, non desistettero. E fino ad oggi non è più venuta a cessare la comunità di coloro che da lui traggono il nome di Cristiani" (XVIII 3,3).
 

Questo testo, riportato in tutti i codici antichi, è importante per attestare la storicità di Gesù, ma contiene alcune espressioni che con molta probabilità furono interpolate da mano cristiana e sono quelle incluse tra parentesi. Sorprende infatti una testimonianza a favore della messianità di Gesù da parte di un giudeo ostile alla nuova religione.
A conferma del tenore originale del testo esiste una versione araba (pubblicata nel 1971). Essa è particolarmente degna di fede, in quanto è stata riportata da un ambiente cristiano che non aveva certo interesse a ridurre la figura di Gesù.
"In questo tempo ci fu un uomo saggio che era chiamato Gesù. La sua condotta era buona ed era noto per essere virtuoso. E molti fra i giudei e fra le altre nazioni divennero suoi discepoli. Pilato lo condannò ad essere crocifisso e a morire. Ma quelli che erano diventati suoi discepoli non abbandonarono il suo discepolato. Essi raccontarono che egli era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione e che era vivo; forse, perciò, era il Messia, del quale i profeti hanno raccontato meraviglie".

2. testo:
"Il Sommo Sacerdote Anna riuni il Sinedrio a giudizio e fece comparire davanti ad esso Giacomo, fratello di Gesù detto il Cristo, e con lui alcuni altri, e li condannarono a morte mediante lapidazione" (XX 9,1).
 Si tratta di Giacomo, capo della comunità di Gerusalemme, lapidato nella Pasqua del 62 e denominato anche da S. Paolo " fratello del Signore ".
Tratto da: http://digilander.libero.it/gbe/gesu.htm

Commento NdR: A questo ultimo testo, abbiamo volutamente sostituito la parola Nazareth con il Nazareno, perche' trattasi di grossolano errore del redattore del testo originale.

 

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