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GESU il nazareno,
messia od
ILLUMINATO ?
Leggendo il
Vangelo di Tommaso che e’ stato ritrovato in
Egitto non molto tempo fa, ed altri testi
antichi detti “apocrifi",
ne esce una figura di
Gesu' molto diversa da
quella inventata dalla
chiesa cattolica romana, che ha voluto dare
a Gesu' compiti che lui non ha mai detto di
avere.
Dopo la ufficializzazione della religione
cristiana ad opera di
Costantino nel 313, i vescovi del tempo, i
padri della chiesa, si sono sentiti in obbligo
di trasformare la descrizione della vita di
Gesu'
e nel
concilio di Nicea del 323 hanno codificato
la nuova religione che doveva essere una
prosecuzione di quella giudaica, pertanto molte
profezie che si trovano nella Bibbia le hanno
fatte coincidere con episodi a volte anche
estranei della vita di Gesu'.
Il concilio presieduto dallo stesso Costantino
ebbe il compito di aggregare sotto un'unica
disciplina religiosa le varie correnti che
dilaniavano il culto cristiano, pertanto sarebbe
molto interessante leggere il
vangelo di
Tommaso, che molto sinteticamente raccoglie
e trascrive le parole di
Gesu', un
Gesu'
illuminato e iniziato, che riesce a dare agli
uomini la via per raggiungere il vero che esiste
in ognuno di noi.
In nessun passo
dei vangeli e' riferito che
Gesu'
parli di doversi
sacrificare per il bene dell'umanità,
parla del bene e del male e della via da seguire
per essere figli-seguaci di "Dio",
in realta' della legge dell'AmOr
!
Per i particolari biologici vedi qui:
La
PINEALE ...la
ghiandola SACRA - Una ghiandola chiamata Graal
che secreta una sostanza oleosa detta il "cristo"
!
...ecco perche'
Gesu'
il nazareno era detto il cristo, l'unto,
cioe' l'illuminato
!
"L’impero romano cercò di rendersi più coeso
attraverso la nuova dottrina del cristianesimo,
facendo leva su un uomo che si fece dio,
Gesù,
di
discendenza davidica da parte del nonno Simone
Boeto, ma anche di discendenza
egizio-tolemaica da parte della nonna Cleopatra,
madre di “Maria Vergine”.
Ma il sangue di Gesù era sopratutto romano e
legato agli imperatori, in quanto suo padre
Giuseppe era il figlio di Eli Alessandro, figlio
di Cleopatra e del triumviro Marco-Antonio.
Giuseppe nacque dall’unione di Alessandro Eli e
Ottavia, sorella del primo imperatore di Roma
Cesare Augusto, Gesù rappresentava quindi la
giusta soluzione per la nascita di una nuova
dottrina, in quanto si sacrificò oltretutto nel
68 d.C. per cercare di salvare il popolo ebraico
dalla reazione di Roma che avrebbe risposto con
le legioni di Vespasiano al tentativo di
insurrezione degli zeloti a Gerusalemme, ed
oltretutto si salvò dalla crocifissione
permettendo a suo figlio Paolo di Tarso di
creare su di lui una finta resurrezione.
Ma a parte l’inventata resurrezione, il
messaggio di questa nuova dottrina era di
apertura verso tutti i popoli, grazie ad un
potentissimo messaggio di amore e di saggezza,
grazie all’immensa cultura che quest’uomo aveva
avuto come sacerdote del culto di Osiride e
la sapienza di aver appreso i culti misterici
egizi e la filosofia ellenica di Epicuro ed
altri filosofi."
By
Alessandro De Angelis
:
Ecco la vera storia della madonna
Maria vergine - PDF
Per
altri importanti particolari su questo TEMA
vedi:
Falsificazioni della Storia - 1
+
Falsificazioni
Storiche - 2
vedi anche:
LUNARIO
EBRAICO
+
EQUINOZIO di PRIMAVERA -
La Festa di PASQUA
+
La vera genealogia di Gesù +
La vera
storia di Gesu'
+
l'Albero
delle Vite +
Rotoli di Qumran e Gesu'
+
Pietro e Paolo coinvolti nella trama contro
Nerone
SOL INVICTUS
Il famoso Sol Invictus, appellativo che lo stesso
Costantino si diede (vedi monete costantinee)... si
! proprio il Costantino del concilio di Nicea (312
era volgare) con il quale si gettavano le basi
dell'ortodossia
cattolica, del
canone biblico e del divieto di professare altre
religioni.
Per chi volesse saperne di più:
http://www.treccani.it/enciclopedia/costantino-e-il-sol-invictus_%28Enciclopedia_Costantiniana%29/
Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare, insito
nelle religioni antiche ed anche in quella
dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il
Pontefice maximum; i religiosi avendo compreso
che le varie idee cristiane potevano minare
l'Impero, decisero di inserire i loro concetti
religiosi in quelli delle sette nascenti dette
"cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con
i nomi allora in voga nelle varie sette
cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era figlio di Erode il grande ed anche un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota, contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la
legge
mosaica ed
i profeti, la Torah,..... fin dal tempo di
Giosia ed Esdra
(600 anni prima dell'era volgare, nella
cattivita' di Babilonia/Assiria), non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
“Cristo Sole”
mosaico presente sulla volta del Mausoleo dei
Giulii (fine II sec. Inizio III) nella necropoli
vaticana. il "Cristo" è rappresentato sul carro
trainato da cavalli bianchi come si usava
rappresentare il Sole che sorgeva ad illuminare
il mondo.
Ecco una piccola
serie di fotografie di rappresentazioni
cristiane-cattoliche
che confermano anche con i simboli e le immagini
che il Cristo = Sole, e lo rappresentano in
tutta la loro iconografia !:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=221527281258510&set=oa.238569482882275&type=3&permPage=1
Gesu'-cristo e' un
Mito Solare:
Il
GESU'-
cristo dei
cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del
SOLE
GESU' nell'ISLAM
(Cenni su) - By N.Nurettin
AlJerrahi 1998
Premessa: Ognuno e' quello che ha imparato ad
essere, trova normale solo quanto ha assimilato
nella propria infanzia, usi, costumi, idee e
strano quel che per altri e' normale.
L'attaccamento emotivo a questo substrato e' come
quello di un mitilo al suo scoglio, ma ci sono
altri scogli uniti da un mare che e' di tutti.
Ciò e' soprattutto vero quando si parla di forme
religiose.
Poiché sotto il
profilo rigorosamente storico non esiste
certezza documentale sugli episodi attribuiti a
Gesu', né altrettanto sulla sua natura , ma solo
ipotesi per quanto attendibili, e' la devota
accettazione del tramandato di una religione , o
comunque e' una convinzione personale a segnare
una posizione anziché un'altra (Quando poi un
credente si sforza di presentare la sua fede per
persuadere altri fa "apologetica",ossia
un'arringa a difesa delle proprie convinzioni).
Nel migliore dei casi, dai documenti e
tradizioni su Gesu' (come di ogni altra forma
religiosa) viene estratta quella saggezza
atemporale che di per se' ha valore
indipendentemente dallo
specifico storico.
Musulmani, cristiani ed ebrei possono apprezzare
le loro differenze in questo modo giacche' i
punti di unione e di scopo spirituale sono di
per se' evidenti: nel raccoglimento verso il
Principio di tutte le cose e nell'operare il
bene.
Gesu' nel
Cristianesimo
Secondo la credenza cristiana (nelle
formulazioni dogmatiche) Gesu' e' il figlio di
Dio, seconda persona della Trinità, vero Dio e
vero uomo. Dio viene inteso uno e trino. Gesu'
come Figlio sarebbe stato sacrificato dal Padre
( da cui il termine agnello di Dio ) per
ristabilire una nuova alleanza con l'uomo,
alleanza infranta dal peccato originale di
Adamo, immaginato come primo uomo (vedi il mito
mesopotamico ripreso dalla
Bibbia in
Genesi).
vedi: le prime 7
parole della Genesi ritradotte
In genere viene affermato che Dio (somma bontà) ha amato l'uomo a tal punto che, per
riscattare i suoi peccati li ha addossati con
sofferenze indicibili a suo Figlio unigenito,
in questo modo, estinto il debito, la grazia
sarebbe ridiscesa nel mondo.
Per capire questa
concezione bisogna andar oltre le reazioni di
diffidenza per le contraddizioni implicite del
tipo: "sommamente buono ma fa torturare suo
figlio per l'appagamento della sua vendetta.
Dio
e' Uno ma in tre persone uguali e distinte",
"Dio e' l'Assoluto
ma e' antropomorficamente un
padre ed un figlio " ecc .
Non si dimentichi che queste formulazioni sono
state elaborate adottando categorie filosofiche
greche su un terreno mitologico pagano (Il
cristianesimo si e' diffuso nell'impero romano
).
La tendenza odierna che cerca recuperi
originali parla di Trinità come dialettica
dell'Amante, dell'Amato e dell'Amore,
risoluzione mistica tradizionalmente adottata
anche da alcune vette del cristianesimo come
Teresa d'Avila e S. Giovanni della Croce.
In
questo modo si dissolvono le aporie e gli
antropomorfismi pagani.
Gesu' nell'Islam
L'Islam considera Gesu' un profeta, quindi uno
degli inviati di Dio che ha ribadito le
rivelazioni precedenti, e precipuamente
dell'Antico Testamento.
Il
Corano afferma: Gesu' figlio di Maria ha
seguito le loro tracce, per confermare quel che
prima di lui era nella Bibbia: Gli abbiamo dato
il Vangelo, in cui c'e' guida e luce, come
conferma di quel che c'era prima di lui nella
Bibbia, e come guida ed esortazione ai timorati
(5,46)
Il vangelo che offre
un'immagine di Gesu' corrispondente alla
concezione islamica e' quello di Barnaba
menzionato già dal IV secolo e poi prelevato da
un certo fra Marino dalla biblioteca di papa
Sisto V sul finire del 1500.
Secondo questo
vangelo Gesu' ricevette dall'arcangelo Gabriele
il libro della profezia (con questo termine non
si intende il predire il futuro ma la conoscenza
mediata del divino) esattamente come accadde al
profeta dell'Islam. In una glossa araba del
testo viene indicata l'equivalenza tra il
termine ebraico Maschiah, Ahamed (Mohammed) ed
il greco Parakletos :il degno di lode, che e'
appunto la traduzione del nome di Maometto.
Quindi i musulmani individuarono nell'annuncio
di Gesu' sull'avvento del paraclito un
riferimento esplicito a Maometto.
Gabriele dunque, secondo il
vangelo di Barnaba,
e' l'iniziatore o padre spirituale di Gesu' per
cui Sohrawardi, l'illuminato teosofo sufi,
supponeva che Gesu' nominando il padre celeste
indicasse non il divino in se' ma una delle sue
qualità attraverso la figura dell'arcangelo.
Nella mistica islamica Gabriele e lo
Spirito
Santo spesso si identificano così chiarendo, da
questo punto di vista, le citazioni (testi
gnostici, il
vangelo degli ebrei, l'epistola di
Giacomo) in cui Gesu' chiama Padre o Madre lo
Spirito Santo.
Come e' vista
nell'Islam quel che per i
cristiani cattolici,
ortodossi e riformati
e' la passione, morte e
risurrezione di Gesu'.
...Similmente a certe correnti cristiane ancora
presenti nel medio oriente. Alcuni vangeli
apocrifi pervenutici e le tradizioni orientali
su Gesu' come quella degli
ebioniti (da poveri
per il loro tipo di vita, pare di ispirazione
essenica) ci portano una figura di Gesu' diversa
da quella che uscì dominante nei secoli in
occidente. Egli e' raffigurato spesso sorridente
e perfino scherzoso coi suoi discepoli, non
votato al martirio e quindi privo dei contenuti
palingenetici che sarebbero diventati l'asse
portante della visione dottrinale ufficiale
della Chiesa cattolica. Gesu' per essa ha redento
il mondo con la sua passione, morte e
risurrezione espiando quel peccato originale che
l'Antico Testamento riprese dai miti
mesopotamici precedenti (tutta la genesi e'
un'eco di miti piu' antichi, la storia di Noe' (NdR:
è il nome di un patriarca biblico, il più famoso
prima di Abramo. Secondo calcoli biblici nacque
1056 anni dopo la Creazione),
ripropone, per esempio, pari pari quella di
Ghilgamesch).
Gesu' nella versione radicata in
medio oriente, e quindi poi nell'Islam, non
e'
morto crocefisso né e' risorto ma e' asceso al
cielo.
Il Corano afferma che: ...avevano detto:"abbiamo
veramente ucciso Gesu' figlio di Maria, messaggero
di Dio" Ebbene: non l'hanno crocefisso ma
e'
stato fornito loro qualcosa di Somigliante. Sì
quelli che divergono da questo proposito non
hanno nessun'altra conoscenza ma si basano su
una congettura...(4,146).
Secondo alcuni storici musulmani come M. Ata
ur-Rahim ("Gesu' profeta dell'Islam" atanor 1991)
ed altri occidentali sarebbe stato Giuda ad
essere finito in croce al posto di Gesu'.
Comunque sia Gesu' era una figura scomoda per il
potere romano (CLIK ) e per quei pochi ma
influenti israeliti, sacerdoti, scribi e farisei
ipocriti contro cui spesso inveì il rabbi .
Come sono visti
dall'Islam i miracoli di Gesu'.
Gesu' secondo i vangeli ha compiuto miracoli, tra
cui la resurrezione di un morto, Lazzaro. Questo
potere sulla vita e sulla morte nell'Islam e'
dato dalla conoscenza del centesimo nome di Dio,
indicibile. Solo i profeti e certuni maestri lo
posseggono. Possiamo meglio intenderlo come
l'esatta conoscenza di come interferire nelle
leggi fenomeniche dell'universo per cui quel
che e' miracolo per le folle ha una sua logica
fisionomia.
Il Corano riferisce il miracolo di Gesu' che
diede vita ad un uccello composto con la creta
(citato anche da un apocrifo) .
Certo e' che la fame dell'io bambino verso il
miracoloso sembra costituire lo zoccolo duro
delle religioni nel loro aspetto popolare.
Ovunque ed in ogni tempo si parla di miracoli e
di risurrezioni, come indicano le storie dei
santi cristiani, taoisti ed hindu, spesso
intrise di una letteratura leggendaria con
motivazioni edificanti o apologetiche.
Masse di pellegrini accorrono verso luoghi di
apparizioni, cercano santi affascinati dal solo
pensiero di vedere un evento prodigioso (si
pensi a
Sai Baba in India).
Ma al di là di
questo, secondo tutti i testi, Gesu' non dava
particolare importanza ai miracoli in se',
significativa e' la fede nell'onniscienza e
misericordia divina che salva, la contemplazione
nel cuore (qalb) del Se' creatore.
Quali differenze nel
concetto di messia e di figlio di Dio tra
l'Islam, l'Ebraismo, il Cristianesimo e le altre
religioni.
Il nome di messia era proprio degli eredi del
trono di Israele, il messia veniva ,attraverso
la cerimonia dell'unzione, nominato re da cui il
nome di cristo ossia unto di Dio. Ad essi
spettava pure il titolo di "figlio di
Dio", titolo comune nell'antichità dato ai
sovrani, si pensi al faraone (figlio del
Dio
Osiride) o agli stessi imperatori giapponesi.
I quattro vangeli canonici sottolineano in
diversi punti la discendenza regale di Gesu' sia
attraverso le genealogie sia ricordando che a
Gerusalemme nella domenica delle palme la gente
lo osannava chiamandolo figlio (nel senso dinastico-regale) di Davide.
Re Davide era
l'atavico padre di Gesu', ormai una figura mitica
e carismatica per gli ebrei ma che Gesu' (sempre
ritenendo attendibili i vangeli canonici)
poteva attualizzare.
Quindi la gente si aspettava il messia non in
senso spirituale ma storico, e con ogni
probabilità quando il rivoluzionario
Barabba gli
si avvicinò per chiedergli collaborazione
sottintendeva di preparare un colpo di stato che
estromettesse i
Romani dal dominio su
Israele e
restituisse un vero re dinastico (Gesu') al
popolo. Sempre in riferimento ai vangeli
canonici, Gesu' davanti al sinedrio ribadisce di
essere messia, e quindi figlio di Dio,
Cristo.
E
sulla croce i romani misero appunto la targa
INRI che significa "Gesu'
nazareno re dei Giudei".
Ma Gesu' -e qui tutte le fonti concordano-
rifiutò ogni potere e regalità terrena (vedi le
simboliche tentazioni nel deserto in cui satana
e' la figurazione del nafs od anima
concupiscente). Egli ribadisce che il regno a
cui ogni uomo e' chiamato e' quello celeste.
(fatevi un tesoro nel regno dei cieli...dentro
di voi...).
Nel contesto della
cultura ebraica il termine figlio di Dio ha
altre connotazioni, esso e' stato applicato anche
per designare gli angeli ed i profeti nel senso
attribuito a
Melkisedeq. Insomma la profetologia
ebraica e poi islamica concepisce una
rivelazione profetica progressiva in cui la luce
divina si manifesta tra gli uomini attraverso i
profeti.
Gesu' per la prima Chiesa di Gerusalemme guidata
da Giacomo (finita con la diaspora) come emerge
dal vangelo di Barnaba e da altri documenti
pervenutici tra cui quelli degli ebioniti
,rimaneva fedele a questa impostazione in
contrasto a quella di Paolo..."noi non abbiamo
conosciuto Cristo attraverso delle visioni (come
Paolo) ma lo abbiamo conosciuto direttamente (Homiliae
18,7)".
Per le chiese cristiane di derivazione paolina i
termini assumono valenze assolutamente
spirituali che cancellano quelle terrene. Gesu'
"Figlio di Dio" riveste un valore di ierofania,
di rivelazione del divino che trova riscontro
col concetto di avatara dell' Induismo dove Dio
si manifesta, per esempio con Krischna. Nella
Bhagavad Gita (testo sacro hindu) sta scritto:
Io mi manifesto infinite volte ma tu (uomo) non
identificarmi con una manifestazione
particolare.
Nel Cristianesimo paolino
sviluppatosi nel mondo pagano tra i gentili,
invece Gesu' diventa irripetibile, figlio di Dio
unigenito seconda persona della Trinità divina.
Per l'Islam, che evita ogni antropomorfizzazione
dell'assoluto, quel che nel cristianesimo e'
concepito come persona e' nome divino (sono 99 i
nomi dicibili di Dio) tra cui anche Padre (in
senso lato: datore di vita, protettore intimo e
familiare ma non generante in senso
antropomorfico), Spirito vivificante e Luce (che
e' l'immagine che dà Giovanni del Verbo nel suo
prologo) : veniva nel mondo la luce vera, quella
che illumina ogni uomo...a quanti però l'hanno
accolto ha dato il potere di diventare figli di
Dio, a quelli che credono nel suo nome i quali
non dal sangue né dal volere della carne né da
volere di uomo ma da Dio sono stati generati."
Questa personificazione di una qualità divina,
qui come Verbo, non e' nuova.
Anche nei Proverbi biblici abbiamo un'altra
personificazione: la Sapienza: Dall'eternità
sono stata costituita...quando egli fissava i
cieli io ero là...allora io ero con Lui come
architetto ed ero la sua delizia ogni giorno
(23-30 ).
La personificazione divina all'interno
di un quadro archetipico la ritroviamo, tra
l'altro, anche il Gilgamesch ed in Osiride,
salvatori celesti che furono uccisi a causa di
un tradimento e dopo il terzo giorno
risuscitarono dai morti. Anche la figura
dell'architetto del tempio di Salomone Hiram, il
maestro mitico della
Massoneria, segue lo stesso
itinerario simbolico seppur in chiave
precipuamente misterica. Va detto infine che
generalmente un buddhista non ha difficoltà a
considerare Gesu' come un
Buddha (illuminato) ed
un hindu come un
Avatara (incarnazione divina)
per via della loro propensione nel credere alle
verità simboliche, prescindendo da possibili
riscontri storici oggettivi, quasi fossero
irrilevanti .
In che misura la
cultura pagana ha inciso sulla figura di Gesu'.
...Di sicuro c'e' l'aspetto
coreografico,esteriore. La chiesa cattolica
prenderà in mano i territori dell'impero dopo lo
sfascio romano e ne cristianizzerà gli aspetti
pagani. Il pantheon di madonne e santi
sostituirà quello delle divinità pagane
lasciando per altro tutte quelle simbologie che
si potevano mantenere, e demonizzando figure
come il
dio Pan, dal corpo metà umano e metà
caprino (com'e' appunto la classica
rappresentazione del male in occidente) signore
della natura e dell'eros orgiastico.
Anche l'apparato sontuoso del decadente impero
romano passerà alla Chiesa Cattolica, appunto
"romana", i vescovi come i senatori ed i consoli, ed il capo della chiesa prenderà il
termine pontefice che apparteneva
all'imperatore; l'amministrazione e la
giurisdizione delle terre (diventate diocesi)
seguirà una analoga sostituzione.
Sul piano ideologico si e' già detto, i cristiani
d'oriente seguirono una concezione di Gesu' come
profeta, maestro mistico od in senso gnostico,
quelli d'occidente mantennero una visione
paolina, (rielaborata poi nelle categorie della
filosofia greca) anche se piu' volte discussa e
ridiscussa nei concili; nonostante ripensamenti
come quello di
papa Onorio nel 600 essa si
stabilizzò sulle posizioni niceane (Nicea anno
325: sono di questo
concilio le formule che
costituiscono il credo cattolico.
Dal dibattito
sulle diverse posizioni emerse quella che
diventò la dottrina ufficiale della Chiesa
Cattolica Romana, mentre la concezione orientale
rimasta dopo la dispersione della chiesa di
Gerusalemme confluì nell'Islam.
Cosa rappresenta
Gesu' nella mistica islamica ....Un polo (qutb)
di riferimento nella via realizzativa basata
sull'amore, una stazione spirituale talvolta
identificata con la luce antimaterica. La
venerazione che i
sufi portano per Gesu' ha fatto
sì che alcuni di essi fossero accusati dai
musulmani fanatici di essere cristiani quando lo
stesso Corano, come già riportato, indica Gesu'
come una guida luminosa.
Del resto i profeti, per l'islam sapienziale,
sono come anelli che portano il gioiello della
luce divina, inviati da Dio nel mondo (mentre i
maestri devono la saggezza e la santità dal
lavoro di estinzione dell'illusorietà -al fana-
nella Essenziale Realtà, di modo che dallo
svanire dell'ego emerga quel regno dei cieli o
dell'anima divina di cui parlava Gesu').
E Gesu' insegnò la dottrina dell'Unità,
dell'essere una cosa sola con la fonte divina,
con il Vivente (la vite e i tralci) dove l'uomo
ritrova la sua origine oltre le illusioni del
fenomenico.
Parallelamente Gesu' insegnava in
modo popolare, chiamando padre Dio e se da una
parte proclamava l'Unità dall'altra evidenziava
che il figlio (l'uomo, lui stesso) ha una
conoscenza circoscritta (in quanto a quell'ora
solo il Padre celeste sa...) dato il
necessariamente limitato della natura creaturale.
I sufi hanno visto anche in lui l'uomo
universale (insan al kamil) che splende del
divino senza per questo ideologizzare sulla sua
realtà: infatti non sono mai scesi in sterili
discussioni (come loro stile) coi cristiani.
Quando
Paolo di
Tarso, per molti il vero riformatore teologico
del cristianesimo in una veste che potesse
attecchire tra i pagani (e per questo inviso da
altri apostoli e dai cristiani ebrei), compose
(o chi per lui, essendo le lettere non
sicuramente tutte sue)
l'inno alla carità (CLIK) lasciò il meglio
della sua fede e della sua testimonianza in Gesu'
soprattutto nei valori guida su cui possono
concordare tutte le persone di buona volontà,
anche chi, da una posizione materialistica, si
sbarazza di Gesu' individuandolo solo come
un'opera di mitizzazione pagana.
Al di là del
mito c'e' una testimonianza di amore : la vita
che si dona per immergersi nell'oceano divino.
Oltre le differenze di vedute tra le religioni
su Gesu' rimane la sostanza della Via indicata,
la concretezza dell'operare il bene da mettere
come prima istanza se non si vuole diventare
sepolcri imbiancati in una forma dottrinale che
ha lasciato marcire l'interiorità .
Un'epoca dove le
preoccupazioni per i beni materiali e' ossessiva
causando la distruzione della natura,
l'accumulo e lo sperpero di risorse da una parte
e la fame e la miseria dall'altra, dimostra
quanto sia lontano dal sentire comune il monito
del Vangelo e del Corano di non esasperarsi
nella ricerca di beni e sicurezze mondane.
Al-Arabi Ad-Darqawi (? -1823) ben insegnava:
"Nulla ci rende tanto vulnerabili psichicamente
quanto le preoccupazioni per il nostro
sostentamento.
Eppure il nostro Signore ha giurato su se
stesso: "E' nel cielo il vostro sostentamento;
per il Signore del cielo e della terra, questo
e'
vero come e' vero che avete la parola (LI
22-23)"...ti ricordo questo perché temo che tu
cada nella sventura che colpisce la maggior
parte degli uomini. Li vedo infatti occupati da
molteplici attività sia religiose che mondane, e
nulla temono piu' della povertà...Il nostro Signore-sia lode a Lui-ha detto: O
mondo, servi coloro che mi servono, e stanca
coloro che ti servono"
(Lettere di un Maestro Sufi- Se-1987) - Tratto
da Puntosufi.it
Per riassumere:
GESU'-
CRISTO e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare,
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota (contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge ed
i profeti, la Torah,.....non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
Oggi nei fatti, E'
crollato miseramente, dopo 1700 anni, il
castello di menzogne con cui hanno costruito il
cristianesimo su quello che hanno definito
un ebreo marginale, ovvero Gesù. Era il figlio
di Erode il Grande, nipote della regina
Cleopatra e figlio di Maria di Cleopatra figlia
della regina.
Giuseppe ?
Altro che un falegname, era il figlio di
Alessandro Helios, figlio del triumviro Marco
Antonio e della regina Cleopatra di Alessandria.
Cleopatra cercò di far sbarcare a Roma il culto
di Iside, traslitterato poi sulla figlia Maria e
su Gesù figlio del sole. Yeshua ben Pantera, la
pelle della pantera era usata dai sacerdoti
egizi nelle loro cerimonie, nonché da Cleopatra
stessa.
Pan=figlio, neter-ra=del sole. Yeshua Pantera,
Gesù figlio del sole o di Giuseppe figlio di
Alessandro Helios, ovvero Alessandro il sole,
figlio della regina Cleopatra e di Marco
Antonio. Immaginate il povero Pilato costretto a
processare Gesù figlio del re Erode e nipote
della regina Cleopatra, costretto a tirarlo giù
dal palo dopo averlo flagellato e crocifisso, su
richiesta di Giuseppe nipote di Marco Antonio e
di Cleopatra e con Maria figlia della regina.
Abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento i
libri degli storici dell'epoca per riuscire a
trovare il legame tra Cleopatra e Simone Boeto
dalla cui relazione nacque la vergine Maria,
moglie di Erode che cercò di avvelenare, in
quanto incinta di Giacomo e con il suo amante
Giuseppe, da cui ebbe poi altri figli.
La storia è stata riscritta ora spetta anche a
voi diffonderla. Stiamo per uscire con il terzo
libro della trilogia "Il figlio segreto di Gesù"
cui è seguito "Sangue Reale-Gesù il figlio
segreto del re Erode il Grande" e "L'ultimo
faraone- Erode Gesù la discendenza reale del
sangue di Gesu'.
By
Alessandro De Angelis
:
Ecco la vera storia della madonna
Maria vergine - PDF
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