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Gesu’ “Cristo”
Questo nome e’ una invenzione-trasposizione
dei cristiani derivante dalle credenze delle
varie religioni pre-cristiane, le quali
onoravano e riverivano il “dio
sole”, che chiamavano con vari nomi, la luce
del mondo, il salvatore del mondo, l’agnello di
dio, l’alfa e l’omega, ecc.:
Ra Il sole è il corpo di Ra, o solamente il
suo occhio. In Eliopoli (la capitale del suo
culto), Ra era adorato come
Atum (il tramonto del sole), Ra-Harakhti (il
pianeta
Venere) e
Khepri ("il sole che sorge") associato ad
Harmakis (Horus sorge all'orizzonte). Più
tardi fu associato ad
Horus. ,
Elio,
Sole invictus,
Krishna,
ecc.
Tutti questi mitici personaggi nacquero da una
vergine, per mezzo di uno spirito-fantasma,
ricevettero l'adorazione dei re magi, che erano
tutti guidati dalle stelle, scamparono da un
eccidio di bambini, furono battezzati a 30 anni
ed iniziarono a quell'eta' la loro missione
sociale-predicazione, fecero miracoli, avevano
12 apostoli (i segni dello
zodiaco), furono traditi da uno di essi,
furono crocifissi con una corona di spine e
risorsero il terzo giorno, ascendendo in
cielo.....e tornano sulle nubi del cielo..come
giustamente il sole nasce e torna sulle nubi del
cielo OGNI giorno.
vedi il
video
qui segnalato "La piu' grande storia
mai raccontata"
vedi:
Giuseppe Flavio
+
Cattolicesimo
+
Per
altri importanti particolari su questo TEMA
+
Falsificazioni della Storia - 1
+
Falsificazioni
Storiche - 2
By
Alessandro De Angelis
:
Ecco la vera storia della madonna
Maria vergine - PDF
vedi anche:
LUNARIO
EBRAICO
+
EQUINOZIO di PRIMAVERA - La Festa di PASQUA
+
La vera genealogia di Gesù
+
La vera
storia di Gesu'
+
l'Albero
delle Vite +
Rotoli di Qumran e Gesu'
+
Pietro e Paolo coinvolti nella trama contro
Nerone
Cosi’ come il personaggio citato nell’Antico
testamento della Bibbia di nome
Noe’ che ricalca precisamente i vari
personaggi pre-ebraici tipo
Gilgamesh (2.600 AC) nei racconti dei
Sumeri (Mesopotamia).
Cosi come il personaggio di nome
Mose’, che e’ la trasposizione precisa dei
vari personaggi mitici delle religioni
pre-ebraiche, giudaico cristiane, musulmane:
Esempio:
Mises in Egitto,
Sargon di
Akkad (Mesopotamia)
Manou in India,
Minos in Grecia, ecc. i quali tutti quanti
furono abbandonati in una cesta, in un fiume e
raccolti da servi-levatrici di re potenti i
quali li adottarono…e divennero portatori di
Leggi, ecc.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Faccio
notare già tra il primo e secondo secolo,
esistevano quattro tipi di Gesù-Cristo:
1) Il Gesù-Cristo giudaico cristiano
2) Il Gesù-Cristo di Paolo
3) Il Gesù-Cristo gnostico
4) Il Gesù-Cristo degli storici romani
La cosa assai singolare é che queste figure sono
totalmente distinte e non
sovrapponibili quasi in alcun elemento:
insomma non si riuscirebbe a fare sinossi nemmeno
su una virgola.
E' quindi legittimo chiedere di chi stiamo
parlando prima di dire di che
cosa.
Un elemento certo esiste: in tutti i casi Cristo
é stato uno slogan sul
quale impiantare tutto ed il contrario di
tutto e quando un personaggio
storico viene riferito in maniere così
discordanti, evidentemente si pone il problema
serio della veridicità storica del personaggio.
Al momento
Nag Hammadi non risolve nulla eccezion
fatta per Tommaso, il problema é capire ed
analizzare, prima di tutto, storicamente, se
quelle parole sono state davvero pronunciate da
una sola persona.
Ma anche questo non risolverebbe il problema.
E' evidente che essendo chiaramente pronunciate in
una forma volutamente criptica, aprono la via a
100.000 interpretazione e quindi anche in questo
caso ne uscirebbe una pensiero non univoco,
multiforme e, di conseguenza, praticamente nullo
ai fini della identificazione del personaggio
storico.
Qumran ci offre qualche spunto in più per
comprendere il background storico, ma é certo che
il Cristo che si configura seguendo questo filone
non é sicuramente uno gnostico nel senso che
conosciamo e men che mai nulla che ha a che vedere
con quello riferito dagli evangelisti Luca, Marco e Giovanni.
Qualche elemento si potrebbe trovare solo il
Matteo a partire dal battesimo fino alla
crocifissione (resurrezione esclusa).
Nel complesso avremmo un Cristo, però, totalmente
Esseno anche se rivoluzionario. Per la verità
avremmo la storia del fallimento di un progetto
con un messia di Aronne che dopo aver riconosciuto
il Cristo muore chiedendosi se era lui ben prima
della cena degli ultimi tempi prevista dalle
scritture.
Avremmo un messia di Davide che si trova a doversi
sobbarcare tutte e due le figure messianiche
esseno-qumramiane (sacerdotale e politica) e nella
indecisione improvvisa aggrappandosi ad alcune
scritture essene (4Q541) essendosi accorto che
nemmeno la prospettiva militare era possibile in
quanto mancavano del tutto le forze previste a Qumran
dal Rotolo della Guerra.
L'unica cosa certa é che, ad un certo punto, (o
forse già dalla morte di Giovanni) Gesù
comprende cosa avrebbe dovuto fare ed evita una
strage inutile sacrificandosi come previsto dalle
scritture col solo obiettivo di realizzare un
piano divino che gli era sconosciuto "Sia
fatta la tua volontà non la mia", e che
credeva, alla fine, fallito "Dio, Dio perchè
mi hai abbandonato" grida poco prima di
morire.
In quest'ottica si spiega anche il suo non
esprimersi sulla propria funzione messianica
"tu lo dici", o il rimprovero a Pietro
che lo aveva riconosciuto.
Non credo, infondo, da storico sulla base di
quello che credo di poter ritenere come originale,
che si abbiano elementi per affermare che Gesù
abbia operato seguendo un piano preciso e non
semplicemente, la realizzazione di un compendio di
profezie e di insegnamenti da lui maturati in
ambito esseno ed extra esseno.
Paolo, da un certo punto di vista, é il vero
fondatore del cristianesimo poiché, non
conoscendo nulla di Gesù, comprende (forse anche
sulla base della funzione che gli esseni supersiti
e nazionalisti avevano attribuito alla morte) che
é, paradossalmente, la morte e non la vita di Gesù
ad avere un senso per il futuro.
Probabilmente Paolo agisce proprio per osteggiare,
su incarico romano, la deriva nazionalista, ma si
trova ad affrontare, come delatore ed infiltrato
romano, tre tipi di politiche diverse: la lotta
dura di Tiberio, la posizione accondiscendente di
Claudio, il periodo incognito sotto Nerone e i
prodromi della soluzione finale.
Forse varrebbe la pena di rinunciare alla bandiera
per soffermarsi sul vento che la muove.
By Sabato Scala -
http://www.iltredicesimoapostolo.3000.it
vedi:
GESU' e'
esistito ? pare di no, anzi SI !
+
Cattolicesimo
+
Gesu' cristo ritorna ?
SOL INVICTUS
Il famoso Sol Invictus, appellativo che lo stesso
Costantino si diede (vedi monete costantinee)... si
! proprio il Costantino del concilio di Nicea (312
era volgare) con il quale si gettavano le basi
dell'ortodossia
cattolica, del
canone biblico e del divieto di professare altre
religioni.
Per chi volesse saperne di più:
http://www.treccani.it/enciclopedia/costantino-e-il-sol-invictus_%28Enciclopedia_Costantiniana%29/
Il solstizio d'inverno nel calendario Giuliano
cadeva il 15 dicembre. In tale data si
celebravano le nozze della notte piu' lunga con
il giorno piu' corto, la rinascita del mondo.
Il termine ''solstizio'' viene dal latino
solstitium, che significa letteralmente ''sole
fermo'', perchè nell'emisfero nord della terra,
nei giorni dal 22 al 24 dicembre, il sole sembra
fermarsi nel cielo, fenomeno tanto piu' evidente
quanto piu' ci si avvicina all'equatore.
Premesso che:
1) Nel 336, era volgare, abbiamo la prima
attestazione della celebrazione del giorno del
Natale di Gesù al 25 dicembre in coincidenza con
il giorno festivo del calendario romano dedicato
al dies natalis del Sol invictus.
L’espressione più vivace del culto solare, si
ebbe con Aureliano (270-275) che, entrato
vittoriosamente ad Emesa, ne trasferì nuovamente
il culto a Roma in un tempio eretto a spese
dello stato e vi istituì un culto ufficiale: un
collegio sacerdotale fu incaricato e fu
istituito un agone quadriennale da celebrarsi il
25 dicembre, dies natalis del Sol invictus.
2) Abbiamo testimonianza negli scritti
patristici che, prima del Natale – e prima
ancora dell’Epifania che precede storicamente la
scelta del giorno liturgico del Natale – alcuni
scrittori cristiani avevano cercato ulteriori
collegamenti simbolici con il tema del sole e
della luce, per provare a determinare il giorno
della nascita del "Cristo", lasciato
indeterminato dalle Scritture.
Ciò entra in quell’attitudine della chiesa
primitiva a guardare con attenzione al mondo nel
quale viveva colui al quale si annunciava il
vangelo, per coglierne quegli aspetti che
potessero aiutarlo a comprendere la novità
portata dal "Cristo", secondo l’adagio paolino:
“Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono,
fuggire ogni specie di male” (1Ts 5,21-22).
Si deduce che ...
Fu così che la chiesa di Roma per prima decise
di celebrare la festa del Natale del Signore,
vera luce del mondo, proprio nel giorno in cui
l’uomo pagano si rivolgeva, ormai incredulo, al
Sol invictus, chiedendogli benedizione e
salvezza.
Gli scritti dell’età patristica manifestano la
consapevolezza dei cristiani nell’operare in
questa direzione. E’ conservata la testimonianza
del trattato De solstitiis et aequinoctiis –
testo attribuito dal Wilmart, che lo scoprì,
alla fine del III secolo, ma che più
probabilmente è degli inizi del IV secolo:
“Ma (questo giorno), essi lo chiamano anche
‘Natale del Sole invitto’. Ma che cosa è così
invitto come nostro Signore, che annientò e
vinse la morte? E se quelli chiamano questo
giorno il ‘Natale del sole’, Egli è il Sole di
giustizia, di cui il profeta Malachia ha detto:
‘Divinamente terribile si leverà davanti a voi
il suo nome come sole di giustizia e scampo
sotto le sue ali’ ”.
Gli farà eco, con esplicito riferimento al
solstizio, Girolamo, una volta che la festa
apparterrà già alla tradizione: “Perfino la
creazione dà ragione al nostro dire, l’universo
testimonia la verità delle nostre parole. Fino a
questo giorno aumenta la lunghezza del buio; a
partire da questo giorno le tenebre crescono.
Aumenta la luce, si riducono le notti! Il giorno
cresce, decresce l’errore perché sorga la
verità. Ché oggi ci è nato il sole della
giustizia”.
La celebrazione del Cristo stesso, in luogo del
sole stesso, portava con sé anche l’aspetto
demitizzante che ha sempre contraddistinto il
cristianesimo. Così scriveva Firmico Materno,
esaltando la verità della fede cristiana:
“Se il sole, convocato tutto il genere umano,
potesse parlare, desterebbe la vostra (di coloro
che seguono i culti pagani) disperazione forse
con questo discorso: O uomini deboli ed ogni
giorno ribelli a Dio in tutti modi, chi vi
spinse a sì gran delitto di dire con profano ed
arbitrario errore d’insano capriccio ch’io nasco
e muoio?... Piangete Libero, Proserpina, Attis,
Osiride, ma senza menomare la mia dignità... Nel
principio del giorno Iddio mi creò, questo solo
mi basta”.
L’allora cardinal J.Ratzinger ha così espresso
con un linguaggio moderno la freschezza e la
bellezza di queste riflessioni dei Padri della
Chiesa[14]:
“Il mondo in cui sorse la festa di Natale era
dominato da un sentimento che è molto simile al
nostro. Si trattava di un mondo in cui il
‘crepuscolo degli dèi’ non era uno slogan, ma un
fatto reale. Gli antichi dei erano a un tratto
divenuti irreali: non esistevano più, la gente
non riusciva più a credere ciò che per
generazioni aveva dato senso e stabilità alla
vita. Ma l'uomo non può vivere senza senso, ne
ha bisogno come del pane quotidiano. Così,
tramontati gli antichi astri, egli dovette
cercare nuove luci. Ma dov'erano ?
Una corrente abbastanza diffusa gli offriva come
alternativa il culto della ‘luce invitta’, del
sole, che giorno dopo giorno percorre il suo
corso sopra la terra, sicuro della vittoria e
forte, quasi come un dio visibile di questo
mondo. Il 25 dicembre, al centro com'è dei
giorni del solstizio invernale, doveva essere
commemorato come il giorno natale, ricorrente
ogni anno, della luce che si rigenera in tutti i
tramonti, garanzia radiosa che, in tutti i
tramonti delle luci caduche, la luce e la
speranza del mondo non vengono meno e da tutti i
tramonti si diparte una strada che conduce a un
nuovo inizio.
Le liturgie della religione del sole avevano
molto abilmente assunto un'angoscia e una
speranza originarie dell'uomo. L'uomo primitivo
che, in passato, nelle notti sempre più lunghe
d'autunno e nella forza sempre più debole del
sole, aveva avvertito l'arrivo dell'inverno, si
era chiesto ogni volta con angoscia: muore
davvero il sole dorato ? Ritornerà ? O finirà,
quest'anno o un altr'anno, con l'esser vinto
dalle forze maligne delle tenebre, così da non
ritornare mai più ?
Il sapere che ogni anno ritornava il solstizio
d'inverno garantiva in fondo la certezza della
rinnovata vittoria del sole, del suo sicuro e
perpetuo ritorno. È la festa in cui si compendia
la speranza, anzi, la certezza
dell'indistruttibilità delle luci di questo
mondo.
Quest'epoca, nella quale alcuni imperatori
romani avevano cercato di dare ai loro sudditi,
in mezzo all'inarrestabile caduta delle antiche
divinità, una fede nuova con il culto del sole
invitto, coincide col tempo in cui la fede
cristiana tese la sua mano all'uomo
greco-romano. Essa trovò nel culto del sole uno
dei suoi nemici più pericolosi. Tale segno,
infatti, era posto troppo palesemente davanti
agli occhi degli uomini, in maniera molto più
palese e allettante del segno della croce, col
quale procedevano gli araldi cristiani.
Ciononostante, la fede e la luce invisibile di
questi ultimi ebbero il sopravvento sul
messaggio visibile, col quale l'antico
paganesimo aveva cercato di affermarsi.
Molto presto i cristiani rivendicarono per loro
il 25 dicembre, il giorno natale della luce
invitta, e lo celebrarono come natale di Cristo,
come giorno in cui essi avevano trovato la vera
luce del mondo. Essi dissero ai pagani: il sole
è buono e noi ci rallegriamo non meno di voi per
la sua continua vittoria, ma il sole non
possiede alcuna forza da se stesso. Può esistere
e aver forza solo perché Dio lo ha creato.
By Giuseppe Parisi -
https://www.facebook.com/prof.Giuseppe
Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare, insito
nelle religioni antiche ed anche in quella
dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il
Pontefice maximum; i religiosi avendo compreso
che le varie idee cristiane potevano minare
l'Impero, decisero di inserire i loro concetti
religiosi in quelli delle sette nascenti dette
"cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con
i nomi allora in voga nelle varie sette
cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era figlio di Erode il grande ed anche un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota, contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la
legge
mosaica ed
i profeti, la Torah,..... fin dal tempo di
Giosia ed Esdra
(600 anni prima dell'era volgare, nella
cattivita' di Babilonia/Assiria), non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
“Cristo Sole”
mosaico presente sulla volta del Mausoleo dei
Giulii (fine II sec. Inizio III) nella necropoli
vaticana. il "Cristo" è rappresentato sul carro
trainato da cavalli bianchi come si usava
rappresentare il Sole che sorgeva ad illuminare
il mondo.
Ecco una piccola
serie di fotografie di rappresentazioni
cristiane-cattoliche
che confermano anche con i simboli e le immagini
che il Cristo = Sole, e lo rappresentano in
tutta la loro iconografia !:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=221527281258510&set=oa.238569482882275&type=3&permPage=1
Gesu'-cristo e' un
Mito Solare:
Il
GESU'-
cristo dei
cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del
SOLE
QUANTE VOLTE
GESÙ CRISTO È VENUTO AL
MONDO ?
Krishna e Gesù: epoche diverse, luoghi,
culture differenti e una sola verità: l'amore
per l'umanità.
Negli anni intorno
al 3500 a.C., in India, nacque da una vergine,
come diceva la profezia Vedanta, il piccolo
Krishna, concepito dallo "spirito divino". Fu
chiamato Khrisna Jazeu o nato dalla fede. I
pastori andarono ad adorare il neonato. Egli era
il Salvatore e avrebbe dovuto regnare sul mondo.
Un rajah che temeva di perdere la propria
posizione di potere ordinò di uccidere tutti i
nascituri di quell'anno, nella speranza di
eliminare il piccolo erede.
Sempre scappando dai suoi nemici, Krishna
resuscitò morti e curò ammalati. Lo stesso
Krishna resuscitò dopo la morte, suppliziato "in
un legno" dai suoi nemici. Il "figlio di
Mahadeva" deve morire "perché il mondo creda
nella sua parola":
- Ecco gli arcieri di Cansa, che ti cercano:
maestro, difenditi !
Ma Krishna, inginocchiato presso un gran cedro,
non interruppe la sua meditazione. Gli arcieri
erano arrivati... Erano soldati rudi... Nel
vedere la figura estatica del santo...
cominciarono a strapparlo dalla sua estasi,
rivolgendogli domande, ingiuriandolo e
lanciandogli pietre. Nulla, però, lo fece uscire
dalla sua immobilità. Allora si scagliarono
contro di lui e lo legarono al tronco del cedro.
Krishna li lasciò fare. Poi gli arcieri si
collocarono a distanza e gli tirarono le loro
frecce... Alla prima freccia che lo trapassa, il
sangue sgorga dalla sua carne ferita... Il corpo
di Krishna fu bruciato... La folla pensò d'aver
visto il Figlio di Mahadeva scomparire tra le
fiamme con un corpo di luce... (SCHURÉ, 2003)
Questa è la storia di Khrisna, Avatar di Vishnu,
persona della trinità indiana, il Figlio del
Padre, il figlio di Brahma, il Mahadeva.
Le
somiglianze con la storia di Gesù, il Cristo
cristiano, è evidente. Krishna non è l'unico.
Lungo la storia umana conosciuta
contemporaneamente, tra miti e registrazioni,
molti altri personaggi si distinsero
significativamente come "Salvatori del Mondo".
La coincidenza è tale che il fatto non può più
essere disprezzato come coincidenza senza
importanza. è evidente che "qualcuno", capace di
attraversare ere millenarie, si preoccupa "di
noi". Questo qualcuno ha un'identità che appare
nel suo modo d'essere, nel discorso, nella
condotta, nel messaggio che sempre lascia tra i
popoli che ricevettero la sua visita e persino
nella biografia straordinaria sin dalla sua
nascita, concepito da una vergine, sino alla sua
morte, sacrificato, perdonando affinché i
peccati (errori) degli uomini fossero perdonati.
Il
Budda Sakyamuni nacque in modo
soprannaturale, concepito senza bisogno d'una
relazione sessuale. Nato principe, la sua
missione di salvatore del mondo fu profetizzata
quando era ancora un bebé. Fu un bambino
prodigioso che sbalordì i maestri della scuola
nel primo giorno di lezioni. Abbandonò la vita
nei palazzi dopo i 30 anni.
Digiunò e meditò durante quaranta giorni e
quaranta notti durante i quali fu impietosamente
tentato dalle forze del male, dopo aver
resistito a tutte le tentazioni ricevette
l'illuminazione di conoscere il cammino che
riscatta l'uomo da ogni sofferenza della vita
terrena: il distacco che disprezza tutti i
desideri della carne. Il suo sermone più famoso
è il "Sermone della Montagna". Parlò per mezzo
di parabole: comparò la fede a un grano di
senape e camminò sopra le acque.
Krishna e Budda non sono i soli a presentare
quest'impressionante "parentela biografica" con
Gesù. Horus (Egitto), Mitra (Persia), Bacco e
Adone (Grecia), Budda Sakyamuni (India), Attis,
in Frigia; Balegno o Belino, tra i celti; Joel,
tra i germani; Fo, tra i cinesi; Quetzalcoatl,
tra i precolombiani (Olmechi, Maia), tutti
nacquero da vergini, morirono sacrificati, il
loro sangue "purifica" e benedice, essi
resuscitarono, e la loro eredità è l'amore senza
condizioni per il Creatore di tutte le cose;
amore che si manifesta amando le creature.
Quante volte Gesù venne sulla Terra ?
La maggior parte dei dati che seguono, sui
"salvatori del mondo", sono stati ottenuti in
maniera curiosa: stanno comodamente riassunti in
due libri, due saggi che pretendono di provare
che "Gesù Cristo non è mai esistito". "Jesus
Cristo não Existiu", di Alfredo Bernacchi e il
quasi omonimo "Jesus Cristo Nunca Existiu", di
La Sagasse, sono opere contemporanee,
disponibili in portoghese su internet e
difendono la tesi che Gesù Cristo è un
personaggio folcloristico, un montaggio, una
falsa personalità creata a partire dalla mistura
di varie tradizioni religiose, di differenti
popoli, più antichi dell'avvento del Messia
giudeo.
Horus in Egitto e
Quetzacoatl nel Messico
precolombiano: entrambi figli di vergini, che
morirono e resuscitarono per l'umanità.
I due autori fondano la loro tesi esattamente
nella molteplicità di miti molto simili,
generati dalla "immaginazione" popolare durante
millenni. Nella loro dissertazione e
nell'elencazione di questi miti, gli autori,
senza accorgersene, rafforzano l'autenticità di
Gesù, enfatizzando e ripetendo come in una saga
che abbraccia culture molto distanti tra loro,
nello spazio e nel tempo ma pur ugualmente con
la necessità di una "illuminazione noetica" -
orientamento spirituale della relazione tra
l'etica e il senso dell'umanità.
L'argomentazione, invece di screditare la
storicità di Gesù
"Cristo", espande invece
l'estensione del suo potere.
È un Grdù che
trascende spazio e tempo. Appare quando
un'enorme massa umana necessita che Egli appaia.
Non è il caso di pensare che Gesù Cristo non è
mai esistito. L'evidenza di tanti "Gesu' Cristi"
rinvia a un'altra questione: quante volte il
Cristo, o Chrestos, o Prescelto, Unto-indicato
da Dio, è venuto alla Terra ?
Probabilmente molte volte, Egli visse e penò tra
gli uomini affinché gli uomini potessero
avanzare nella loro condizione di uomini. Ecco
qui sotto alcuni di questi "salvatori" e le loro
peculiarità biografiche
HORUS
Horus fu il dio solare e il redentore degli
egizi. Horus nacque da una vergine. La nascita
di Horus era festeggiata il 25 dicembre.
Horus
era considerato anche la luce, il buon pastore.
Horus realizzava miracoli. Horus avrebbe avuto
12 discepoli (un'allusione ai 12 segni dello
zodiaco governati dal sole). Horus resuscitò un
uomo di nome Elazarus (Gesu' resuscitò Lazzaro).
Uno dei titoli di Horus è "Krst" (Cristo ?). (BERNACHI)
MITRA
Era l'intermediario tra Ormuzd (Dio-Padre) e
l'uomo. Era chiamato Signore e nacque in una
grotta, il 25 dicembre. Sua madre era pure una
vergine, prima e dopo il parto. Una stella
sarebbe sorta a Oriente, annunciando la sua
nascita. Giunsero i magi con doni di incenso,
oro e mirra, e l'adorarono. Sarebbe vissuto e
morto come Gesù. Subito dopo la morte, a
resurrezione.
Firmico descrisse la cerimonia dei sacerdoti
persiani, che portavano l'immagine di Mitra su
una portantina in giro per le vie, esprimendo
profondo dolore per la sua morte. Festeggiavano
invece con allegria la resurrezione, accendendo
ceri pasquali e ungendo l'immagine con profumi.
Il Sommo Sacerdote gridava ai credenti che Mitra
era resuscitato, per salire al cielo e
proteggere l'umanità.(La SAGESSE)
Il MITRAISMO era praticato in grotte e locali
sotterranei e il cristianesimo primitivo [quello
degli Esseni] pure.
Nei riti mitraici si usava consumare pane e
vino... I pasti in comune, il giorno di riposo
(giorno del sole) facevano pure parte dei riti
del Mitraismo che furono sincretizzati dai
Cristiani. I paramenti dei sacerdoti cattolici
sono copie degli indumenti rituali dei sacerdoti
di Mitra. (BERNACHI)
QUETZALCOATL
Si dice che fosse generato nel preciso momento
in cui la sua vergine madre inghiottì una pietra
preziosa (simbolo della perfezione e della
Luce); altre versioni più antiche affermano che
era venuto da Venere. La sua innocenza e purezza
erano tanto grandi che i demoni (anime
primitive) non tolleravano la sua presenza e
continuamente lo sottoponevano a tentazioni. [Quetzalcoatl
introdusse una religione che pregava per la pace
su tutti gli uomini. Egli era totalmente puro,
innocente e buono. Nessun compito era troppo
umile per lui. Arrivava a scopare le strade per
gli dei della pioggia, perché potessero arrivare
e portare la pioggia.
In LENDAS DO LOBO DO
CERRADO].
Poiché il giovane divino non aveva ancora
percepito il proprio corpo, gli posero di fronte
uno specchio e, al vedere tale immagine, il suo
cuore si riempì d'amarezza e tristezza, poiché
considerava quel corpo brutto, imperfetto e
carente d'armonia. I tentatori, approfittando
della sua delusione, gli offrirono una bevanda
ubbriacante, e fecero uscire dallo specchio
un'immagine femminile. Il giovane asceta perse
la sua purezza virginale, e cadde nel mondo
volgare.
Quando l'effetto dell'alcool cominciò ad
attenuarsi, si trovò fuori del palazzo; entrò in
un sarcofago di legno, e vi rimase per 4 giorni.
Alla fine del periodo, si alzò, si diresse verso
il mare, accese un falò e si bruciò in esso.
Allora apparvero uccelli all'orizzonte che
portarono le sue ceneri sino al cielo, in forma
di piramide, e l'anima di Quetzalcoatl ritornò a
Venere, la sua patria d'origine.
BACCO
Il dio del vino [nato dalla vergine Semele che
fu fecondata da Zeus, il quale le si presentò
sotto forma di fuoco], Bacco, fu un altro dio
salvatore. Dicono che compisse molti miracoli,
tra i quali la trasformazione dell'acqua in vino
e la moltiplicazione dei pesci. Da bambino,
cercarono di uccidere anche lui.
(La SAGESSE)
ALTRI MITI
Adone era festeggiato durante otto giorni,
quattro di dolore e quattro d'allegria. Le donne
facevano lamentazioni, come le prefiche e le
lamentatrici a pagamento di tutto il mondo
Mediterraneo. Il rito del Santo Sepolcro fu
copiato da quello di Adone. Spegnevano tutti i
ceri e ne rimaneva acceso solo uno, che
rappresentava la speranza della resurrezione. Il
cero acceso rimaneva seminascosto e ricompariva
totalmente nel momento della resurrezione,
quando il pianto delle donne era sostituito da
una grande allegria. Anche i Fenici, molti
secoli prima, avevano il rito della passione,
dal quale fu copiato il rito della passione di
Cristo.
Tutti gli dei redentori passarono per l'inferno,
durante i tre giorni tra la morte e la
resurrezione. Ciò sarebbe accaduto a Bacco,
Osíride, Krishna, Mitra e Adone. (BERNACHI)
L'idea d'un unico salvatore del mondo non è
compatibile con la realtà spazio–temporale
dell'uomo e non combina neppure con la
concezione di un Dio Creatore di tutte le cose,
infallibilmente giusto e buono. Sarebbe
arrogante supporre che un solo popolo, una
nazione, un regno, possa aver avuto il "diritto"
al "messaggio che salva" in una precisa epoca
della lunga storia umana.
Un Messia che viene al mondo molte volte,
rispondendo a diversi momenti storici e alle
necessità di diverse culture, è un Messia che
parla il linguaggio adatto a ciascuno che lo
riceve. In India, usando segni che comunicano
più facilmente con gli Indù; in Palestina,
"parlando aramaico" con l'appoggio delle sacre
scritture giudaiche e così via, è uma strategia
intelligente per fare progredire un'idea, passo
dopo passo, in tutti i quadranti della Terra; e
l'intelligenza, con ogni certezza, deve essere
uno degli attributi del vero
Dio.
FONTI
BERNACHI, Alfredo. Jesus Cristo não existiu. In
NOVA ERA.
LA SAGESSE. Jesus Cristo nunca existiu. In
ATEUS.NET.
MOUFARRIGE, Emilio. QUETZALCOATL: A Lei do
Centro. Revista Thot - Número 6 Julho/Agosto de
1976 In Instituto de Pesquisas Psíquicas Imagick.
SCHURÉ, Édouard. Khrisna.
By Ligia Cabús - 23 Dicembre 2006 - vedi: sofadasala.com
Oggi nei fatti, E' crollato miseramente, dopo
1700 anni, il castello di menzogne con cui hanno
costruito il cristianesimo su quello che
hanno definito un ebreo marginale, ovvero Gesù.
Era il figlio di Erode il Grande, nipote della
regina Cleopatra e figlio di Maria di Cleopatra
figlia della regina.
Giuseppe ?
Altro che un falegname, era il figlio di
Alessandro Helios, figlio del triumviro Marco
Antonio e della regina Cleopatra di Alessandria.
Cleopatra cercò di far sbarcare a Roma il culto
di Iside, traslitterato poi sulla figlia Maria e
su Gesù figlio del sole. Yeshua ben Pantera, la
pelle della pantera era usata dai sacerdoti
egizi nelle loro cerimonie, nonché da Cleopatra
stessa.
Pan=figlio, neter-ra=del sole. Yeshua Pantera,
Gesù figlio del sole o di Giuseppe figlio di
Alessandro Helios, ovvero Alessandro il sole,
figlio della regina Cleopatra e di Marco
Antonio. Immaginate il povero Pilato costretto a
processare Gesù figlio del re Erode e nipote
della regina Cleopatra, costretto a tirarlo giù
dal palo dopo averlo flagellato e crocifisso, su
richiesta di Giuseppe nipote di Marco Antonio e
di Cleopatra e con Maria figlia della regina.
Abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento i
libri degli storici dell'epoca per riuscire a
trovare il legame tra Cleopatra e Simone Boeto
dalla cui relazione nacque la vergine Maria,
moglie di Erode che cercò di avvelenare, in
quanto incinta di Giacomo e con il suo amante
Giuseppe, da cui ebbe poi altri figli.
La storia è stata riscritta ora spetta anche a
voi diffonderla. Stiamo per uscire con il terzo
libro della trilogia "Il figlio segreto di Gesù"
cui è seguito "Sangue Reale-Gesù il figlio
segreto del re Erode il Grande" e "L'ultimo
faraone- Erode Gesù la discendenza reale del
sangue di Gesu'.
By Alessandro De Angelis -
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