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Cristo fu
inventato sulla
persona di Giovanni di Gamala. - Martedì,
maggio 02/2006
La denuncia contro la
Chiesa Cattolica nella
persona di un parroco è in esame al Tribunale
dei Diritti Umani:
STRASBURGO - "Gesù-Cristo non è esistito, ma è
stato inventato dalla Chiesa ed è un personaggio
di pura fantasia come lo sono i personaggi delle
favole.
"E' quanto afferma Luigi Cascioli lo
studioso, ex seminarista, autore del
libro-denuncia "La favola di Cristo -
Inconfutabile dimostrazione della non esistenza
di Gesù-cristo". Secondo lo studioso i fatti presentati
come veri dalle Sacre Scritture sono in realtà
dei falsi. Primi fra questi quelli
inerenti la figura di Gesù detto il Cristo che è
stata costruita sulla persona di Giovanni di Gamala, figlio di Giuda il Galileo della Casta
degli Asmonei, sedicenti discendenti della
stirpe di Davide.
I fatti:
Don Enrico Righi, parroco-rettore della ex
diocesi di Bagnoregio (Viterbo), scrisse
in un giornale che Gesù nacque da Maria e
Giuseppe e visse in carne ed ossa. Cascioli, in
base a questa dichiarazione, l'11 settembre 2002
sporse querela contro la Chiesa Cattolica, nella
persona di don Righi, per abuso della credulità
popolare (Art. 661 C.P.) e sostituzione di
persona (Art. 494 C.P.). Il 27 gennaio 2006 il
Tribunale di Viterbo archiviò il caso benché il
prete non portò alcuna prova ammissibile
dell'esistenza di Cristo.
Da marzo 2006 gli avvocati di diritto
internazionale Giovanni Di Stefano e Domenico
Marinelli dello Studio Legale Internazionale di
Roma si occupano del caso Cascioli, dopo essersi
occupati di casi importantissimi: Saddam
Hussein, Kennedy, Lady Diana, George W. Bush,
Roberto Calvi Banco Ambrosiano, Milosevich,Tariq
Aziz, Telekom Serbia.
Il 18 marzo 2006 Cascioli ricorre al
Tribunale dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo:
la pratica N. 14910/06 della "non esistenza di
Cristo" è ora in fase di esame. "Ripongo
molta fiducia nel Tribunale dei Diritti Umani e
nel mio avvocato Giovanni Di Stefano affinche'
il processo venga finalmente aperto in Italia"
commenta Cascioli. "Inutile che la Chiesa, il
Vaticano si ostini a tacere; se possiede le
prove concrete dell'esistenza storica di Cristo
le esibisca all'umanità. Un paio di miliardi di
persone che hanno seguito la dottrina indicata
dalla Chiesa attendono una risposta. Chiara.
Cristo è esistito oppure
no ?
Se la Chiesa si ostina a tacere sull'esistenza
di Gesù significa solo che non avendo prove
concrete essa è ben consapevole e cosciente che
Cristo è un personaggio di fantasia e quindi la
Chiesa sta imbrogliando l'umanità nella
consapevolezza di farlo".
Cosa significa per il cristianesimo dimostrare
che Cristo non è esistito ?
Commenta Cascioli:
"Sarebbe la fine della Chiesa. Significa
cancellare dogmi fondamentali sui quali si basa
il cristianesimo e il cattolicesimo.
Scomparendo la figura di Cristo uomo che sarebbe
venuto sulla terra per riscattare il peccato
Originale, la dottrina cristiano-cattolica
crollerebbe all'istante.
Le conseguenze
immediate: scomparirebbe il sacramento
dell'Eucarestia. Nessun prete potrà più dire:
"Questo è il corpo di Cristo", cioè il corpo di
un personaggio mai esistito. Oltre che una
dichiarazione ridicola e assurda diverrebbe una
truffa perseguibile per legge in tutti i paesi,
come per chiunque inventasse l'identità di una
persona inesistente e la proponesse come vera.
La Chiesa non potrà mai più avvalersi del dogma
della Transustanziazione, cioè il vino e il pane
che si trasformerebbero nel momento della
consacrazione nel "sangue" e nel "corpo di
Cristo", cioè nel sangue e nel corpo di un
personaggio mai esistito.
Diverrebbe impensabile
diffondere il dogma della Santa Trinità:
Dio-Padre, Dio-Figlio e Dio-Spirito Santo dal
momento che il Dio-Figlio risulterebbe essere un
personaggio non esistito. E questi sono solo
alcuni tra i tanti dogmi e assiomi della fede
che andranno in pezzi sciogliendosi come neve al
sole".
Si tratta di una denuncia contro la
Chiesa Cattolica, sottolinea Cascioli: "La
Chiesa sostiene un'impostura basata su falsi
documenti, quali la Bibbia e i Vangeli". Il
romanzo "Il Codice Da Vinci" di Dan Brown e il
"Vangelo di Giuda" annunciato con clamore dalla
rivista National Geographic che stanno creando
guai alla Chiesa, cioè dubbi ai fedeli, sembrano
inezie se paragonati al caso Cascioli il quale
diverrebbe di planetaria dimensione.
Gli studi di Cascioli con la dimostrazione della
"non esistenza di Cristo" distruggono in un solo
colpo e in pochi minuti la
dottrina cristiano
cattolica.
Per evitare ciò la Chiesa dovrebbe
esibire all'umanità prove storiche
dell'esistenza di Cristo, prove inconfutabili,
prove ammissibili concrete e non i soliti
argomenti di teologia e catechismo.
Le prime due
prove della non esistenza storica di Gesù-cristo
In seguito alla mancata risposta da parte dei
tre ministri della Chiesa, don Enrico Righi,
cardinale Biffi e il vescovo Carraro, alle mie
ripetute richieste (vedi "PROCESSO" su
www.luigicascioli.it )con lettere
aperte, pubblicate anche da giornali a
diffusione nazionale, di una testimonianza
confermante l'esistenza storica di Cristo, ho
preso la decisione di essere io a portare a loro
le prove della sua non esistenza anche se, per
escluderlo dalla storia, sarebbe più che
sufficiente il solo fatto che nessun documento
contemporaneo parla di lui.
Riassunto telegrafico della situazione
politico-religiosa della Palestina sotto
l'occupazione romana:
Nel - 63 Pompeo, istallatosi a Damasco dopo la
conquista della Siria, decise, prima di
rientrare a Roma, di dare un ordine sociale e
politico a tutti i possedimenti dell'Asia
compresa la Palestina che è era stata annessa
all'Impero in qualità di protettorato.
In Palestina c'era un conflitto tra i due
fratelli Aristobulo II e Ircano II che si
contendevano il trono di Gerusalemme quali
appartenenti alla casta della stirpe degli
Asmonei sedicente discendente della stirpe di
David. Pompeo, eletto arbitro della contesa,
ritenendo Aristobulo II non affidabile per certe
sue amicizie pericolose per Roma, decise in
favore di Ircano II, sostenitori di Aristobulo
II, organizzarono una rivolta armata contro
Ircano II. Pompeo pose termine ai disordini
entrando in Palestina con le sue legioni.
I partigiani di Aristobulo II furono sconfitti,
Gerusalemme occupata, i legionari entrarono nel
Tempio con conseguente profanazione del Sancta
Sanctorum che generò in tutti gli ebrei un odio
feroce contro i romani. Pompeo, riconfermato
Ircano II al trono di Gerusalemme, ma sotto la
sorveglianza di un controllore di sua fiducia
nella persona di un certo Antipatro, nella
certezza di aver ristabilito in maniera
definitiva l'ordine, partì per Roma lasciando
una sola legione a Gerusalemme.
Alla morte di Aristobulo II, i suoi successori
riprendono la lotta armata contro Ircano II., in
questa rivendicazione che appare la figura di un
certo Ezechia nella parte di capo del movimento
armato contro Ircano II e i romani suoi
sostenitori. (vedi Fav. di Cristo pag. 87).
Gabinio, proconsole di Siria (55-57 a.C.)
intervenne con le legioni e dopo duri scontri
riuscì a riportare l'ordine.
Giulio Cesare, succeduto a Pompeo, riconfermò
Ircano II al trono di Gerusalemme ma con sempre
accanto Antipatro nella sua carica di
controllore (47 a.C.).Antipatro ha un figlio di
nome Erode il quale, per realizzare l'ambizione
di prendere lui il posto degli Asmonei sul trono
di Gerusalemme, si schiera al fianco dei Romani
nella lotta di repressione contro i rivoltosi di
Ezechia.
Morto Ezechia in uno scontro armato contro una
pattuglia comandata dallo stesso Erode(44 a.C.),
il suo posto di pretendente al trono di
Gerusalemme viene preso da suo figlio Giuda,
detto il Galileo nel significato che aveva
questo appellativo di "rivoluzionario" perché
era in Galilea che si trovava la più importante
organizzazione rivoluzionaria. Ircano II,
intanto, venne fatto prigioniero nella guerra
che la Palestina stava conducendo contro i
Parti. Approfittando della cattura di Aristobulo
II, Erode s'istallò sul trono di Gerusalemme
facendosi eleggere dai Romani re della
Palestina. (-40).
Rientrato Ircano II dalla prigionia, Erodefece
uccidere lui e tuttii suoi discendenti degli
Asmonei che avrebbero potuto contestargli il
regno, compresa sua moglie ... e i due figli che
aveva avuto da lei. (à da questi eccidi che fu
costruita quella strage degli innocenti
riportata dai vangeli, che in realtà non è mai
esistita).
Erode muore nel 4 a.C. lasciando una successione
complicata tra i suoi quattro figli. Alla morte
di Erode, Giuda il Galileo, figlio di Ezechia,
quale Asmoneo pretendente al trono di
Gerusalemme, con un esercito formato da
esseno-zeloti, attacca la legione romana di
stanza a Gerusalemme generando una vera e
propria guerra che termina dopo ben tre
interventi da parte di Quintilio Varo,
proconsole in Siria. La repressione da parte dei
romani è feroce; la crocifissione di duemila
rivoltosi genera un aumento di odio verso i
Romani da parte degli ebrei.
Cesare Augusto, subentrato a Giulio Cesare, per
rendere più controllabile la Palestina la divide
in quattro tetrarchie affidandone ciascuna ad
uno dei quattro figli di Erode. La più
importante, quella della Giudea con capitale
Gerusalemme, l'affida ad Archelao quale
primogenito. Questa conferma da parte di Roma a
mantenere i discendenti di Erode al comando
della Palestina, genera nuove rivolte da parte
dei rivoltosi guidati da Giuda il Galileo.
Cesare Augusto, stanco dei continui disordini
causati da tutte queste lotte di successione,
decide di occupare militarmente la Palestina
passandola da protettorato, quale era, a
provincia dell'Impero Romano e toglie dal trono
di Gerusalemme ogni pretendente di razza ebraica
per sostituirlo con un procuratore romano a cui
accorda ogni autorità , compresa quella di
emettere condanne a morte (6 d.C.).
Come conseguenza del passaggio da protettorato a
provincia, la Palestina viene sottoposta ad un
censimento a fini fiscali che genera un fermento
generale del quale ne approfitta Giuda il
Galileo per organizzare un'ulteriore rivoluzione
contro i romani, rivoluzione alla quale
partecipa tutto il mondo ebraico di religione
biblica in una maniera particolarmente sentita
perché oltre al sentimento di ribellione contro
l'imposizione delle tasse che sarebbe derivata
dal censimento, esso vedeva nella sostituzione
di Archelao con un procuratore romano al trono
di Gerusalemme quell'avvenimento che avrebbe
annunciato l'imminente avvento del Messia
secondo quanto aveva predetto il profeta
Giacobbe: "Il tempo dell'attesa si compirà
quando lo scettro di Davide passerà nelle mani
di uno straniero".
La partecipazione del popolo fu così massiccia e
sentita da trasformare la rivolta in una vera e
propria guerra che durò oltre due anni mettendo
spesso in difficoltà le legioni romane venute
dalla Siria.
Morto Giuda il Galileo in questa guerra, il suo
posto nelle rivendicazioni al trono di
Gerusalemme fu preso dal primogenito Giovanni e
dagli altri suoi sei figli Simone, Giacomo il
Maggiore, Giuda (non l'Iscariote), Giacomo il
Minore, Giuseppe e, l'ultimo, Menahem, che
morirà nella guerra giudaica del 66-70 dopo
essere stato acclamato dagli esseno-zeloti,
durante l'assedio di Gerusalemme da parte delle
legioni romane, re dei Giudei.
Fatta questa breve ricapitolazione per far
comprendere quale importanza ebbero i
discendenti della casta degli Asmonei nelle
rivoluzioni messianiche, passiamo ora ad
analizzare, attraverso una documentazione
storica, questa squadra di combattenti Jahvisti,
formata dai figli di Giuda il Galileo, per
trarre da essa quelle che sono le prime due
prove della non esistenza storica di Gesù
Cristo. Tratto da: luigicascioli.it
Commento NdR: Pero' tutto cio' e'
sconfessato dalle
ricerche dell'Italiano Alessandro De Angelis
=
La vera genealogia di Gesù
La storia,
non le storie, indicano che e' esistito
Gesu' il nazareno figlio di Erode il grande,
personaggio sul quale si e' poi successivamente
costruita la favola di Gesu'-
cristo,
mito che proviene dalle religioni precedenti,
soprattutto romana...
La STORIA di GESÙ
COSTRUITA su OSIRIDE e GIULIO CESARE: Le PROVE
- Aprile 2016
Finalmente in vendita il libro che rivoluzionerà
la storia, sarà come passare dal geocentrismo
all’eliocentrismo. Tutto cadrà in un attimo.
Sono ben due libri in uno con quasi 400 pagine
di prove storiche e ricostruzione storica nei
minimi dettagli di tutto quello che successe.
Una bomba epocale che non riusciranno a fermare
con la congiura del silenzio che stanno attuando
i mass media nazionali.
Nulla sappiamo dei primi trent’anni di Gesù, il
motivo ?
Lo sappiamo da Celso che Gesù ci fa sapere che
conosceva le arti magiche egizie e dagli ebrei
che dicevano praticava la stregoneria, in quanto
nel libro Cristo il Romano diamo prova che fosse
un sacerdote del culto Isiaco ed Osiriaco.
Giuseppe Flavio ci fa sapere che suo nonno
Simone Boeto era un sacerdote alessandrino al
tempo di Cleopatra, quindi era un sacerdote del
culto di Iside, e sua nonna Cleopatra, madre di
Maria Vergine, portò con il suo primo marito
Giulio Cesare il culto di Iside a Roma, da dove
in seguito si diffuse nell’impero. Giulio Cesare
ed Osiride erano i due personaggi più importanti
per la politica e per la religione del tempo;
ecco come furono sincretizzate nella storia di
Gesù le storie di questi due personaggi.
Iniziamo dalle
analogia tra Giulio Cesare e Gesù a cominciare
da Pompeo Magno che chiama chrêstos Giulio
Cesare (Plut. Pomp. 75), che era il termine
usato inizialmente per Gesù Chrestos, come
evidenziato in altro articolo; entrambi verranno
traditi dopo un bacio: Lenate bacia la mano a
Cesare per dare il segnale del suo assenso alla
congiura, Giuda bacia Gesù nel momento in cui lo
smaschererà; entrambi si dichiarano figli di
Dio, Cesare di Zeus e Gesù veniamo a scoprire
che era un sacerdote del culto di Serapide, la
cui statua rappresentava appunto Giove/Zeus;
entrambi hanno un fiume fatale da attraversare:
il Rubicone ed il Giordano; entrambi vi
incontrano un protettore/rivale: Pompeo e
Giovanni Battista.
Ed i loro primi seguaci: Antonio e Curione, e
rispettivamente Pietro ed Andrea; entrambi sono
sempre in cammino ed arrivano finalmente nella
capitale, dove dapprima trionfano, per poi
subirvi la loro passione:Roma e Gerusalemme;
entrambi hanno un buon rapporto colle donne, uno
in particolare Cesare con Cleopatra e Gesù con
la Maddalena; entrambi hanno incontri notturni,
Cesare con Nicomede di Bitinia, Gesù con
Nicodemo di Betania; entrambi sono grandi
oratori; entrambi appartenenti alla più antica
nobiltà, discendente di Enea e figlio di Davide;
entrambi si sono fatti da se; entrambi devono
battersi duramente ed entrambi trionfano: a
cavallo e su un asino; entrambi prediligono il
popolo modesto ed attaccano briga coi nobili:
Cesare col senato, Gesù col sinedrio; entrambi
sono caratteri combattivi, ma di celebrata
mitezza: la clementia Caesaris e l’amate i
vostri nemicii; entrambi hanno un traditore:
Bruto e Giuda, e un assassino, che in un primo
momento viene liberato: l’altro Bruto e Barabba,
oltre a uno che se ne lava le mani: Lepido e
Pilato; entrambi vengono accusati di aver voluto
farsi re: re dei Romani e re dei Giudei;
entrambi portano la porpora regale e sul capo
una corona: d’alloro e di spine; entrambi
vengono uccisi, Cesare pugnalato, Gesù invece
crocifisso, ma con una atipica ferita da punta
sul fianco; entrambi lo stesso giorno: Cesare
alle idi di marzo, Gesù il 15 di nisan; entrambi
vengono divinizzati postumi: come Divo Giulio e
come Gesù Cristo; entrambi lasciano un loro
vicario: Antonio e Pietro; entrambi hanno un
erede postumo: il giovane Ottaviano, adottato
per testamento, e Giovanni il discepolo,
adottato sotto la croce («Donna, ecco tuo
figlio»).
Altre analogie:
- Pompeo viene decapitato, e la sua testa viene
presentata in un vassoio al presupposto
mandante, allo stesso modo di Giovanni Battista.
- Antonio tratta con gli assassini di Cesare, e
banchetta con loro,simulando; Pietro viene
riconosciuto al bivacco dei suoi nemici e
rinnega Gesù.
- Cleopatra, l’amante di Cesare, poi di Antonio
e madre dei figli di entrambi, finisce col fare
amara penitenza e lacrimare ai piedi di
Ottaviano – Maddalena, che parla di amore con
Gesù e ne annuncia la resurrezione a Pietro,
lava i piedi del signore colle sue lacrime.
- Mario il bandito, zio di Cesare, che questi
aveva fatto risalire dagli inferi, aveva attorno
a sè oltre a sua moglie Giulia anche una
veggente di nome Marta; Lazzaro, zio di Gesù,
che egli aveva risuscitato dai morti, aveva
attorno a se, oltre a sua sorella Maria, anche
una Marta, che ne annuncia la resurrezione.
- La vittoria di Cesare fu suggellata da una
palma germogliata dal pavimento del tempio, e
nella sua ovazione fu salutato come re dal
popolo che agitava ramoscelli di ulivo. Anche
Gesù viene salutato come re, e la domenica delle
palme vengono ancor oggi agitati ramoscelli di
ulivo.
- La corona che Cesare portava sul capo è nella
nostra immaginazione di alloro: la corona
trionfale. La statue del Divo Giulio però, dove
egli è raffigurato come soter, salvatore,
portano una corona di foglie di quercia o
rispettivamente di gramigna, che quanto a formae
a significato si avvicina ancor più alla corona
di spine del Salvatore Gesù. All’opposto, nel
più antico sarcofago rappresentante la passione,
risalente al 340 dell’era cristiana, il Cristo
viene rappresentato mentre un legionario lo
incorona con una corona d’alloro.
- Il nome di colui che con una lancia trafisse
il costato di Gesù era Longino, lo stesso nome
di colui che inflisse il colpo mortale a Cesare,
Cassio Longino.
Inoltre tutti i motti arguti e le battute di
spirito di Cesare si ritrovano nel vangelo, al
posto strutturalmente corrispondente. Spesso
letteralmente, qualche volta con leggeri
malintesi:
- «Chi non sta da nessuna parte, sta dalla mia
parte», lo si ritrova come: «Chi non è contro di
noi, è con noi»
- «non sono Re, sono Cesare», come «Non abbiamo
altro re che Cesare»;
- «la miglior morte è quella subitanea», come
«Quel che devi fare (cioè condurmi alla morte),
fallo subito»;
- «Ma li avrò
salvati perché ci sia chi mi perda ?», come «Ha
salvato gli altri e non sa salvare se stesso».
Per la costruzione
del ministero di Gesù, oltre che della storia di
Giulio Cesare ci si avvalse anche della storia
di Osiride, di cui Gesù era un sacerdote, come
ci fa sapere Celso che dice conosceva tutte le
arti magiche egizie.
Dai racconti di Plutarco, sappiamo che Osiride
era un benefattore dell’umanità, in quanto
liberò il suo popolo dall’ignoranza
insegnandogli l’agricoltura e ad onorare gli
dei.
Osiride era odiato dal fratello Seth, che ordì
una cospirazione insieme a 72 membri della sua
corte, allo scopo di ucciderlo, organizzando un
fastoso banchetto dove mise in palio come premio
un bellissimo sarcofago che sarebbe stato donato
alla persona il cui corpo si fosse adattato
perfettamente alle misure di chi vi sarebbe
entrato; misure che Seth aveva preso di nascosto
al fratello, e quando si stese dentro il
sarcofago i cospiratori si avventarono su di lui
chiudendo il coperchio della cassa che poi
gettarono nel fiume Nilo.
Secondo Plutarco questi avvenimenti accaddero il
17 del mese di Athyr, e la dea Iside, disperata,
iniziò la ricerca del suo amato, fino a che
riuscì a trovare la bara con il corpo di Osiride
per poi nasconderla. Ma Seth trovò la bara
durante una battuta di caccia, la aprì e
squarciò il corpo di Osiride in 14 pezzi che
sparse tutt’intorno. Iside si mise ancora alla
ricerca del corpo del suo amato e riuscì a
trovare i suoi pezzi, tranne il membro, poi con
i suoi poteri magici fece risorgere il corpo di
Osiride.
Il figlio Horus decise di vendicare il padre, e
dopo un furibondo duello con lo zio Seth,
durante il quale perse un occhio, il concilio
degli dei stabilì che la successione spettasse
ad Horus che divenne il sovrano e legittimo
successore del padre Osiride.
Il dio Osiride subì quindi un processo di
resurrezione astrale trasfigurandosi nella
costellazione di Orione, mentre Horus fu
trasfigurato nella stella Sirio. Osiride
divenisse così dio dell’oltretomba, protagonista
di un giudizio finale sulla vita di ogni essere
umano, prima di entrare nell’aldilà, attraverso
la “pesatura dell’anima” nella sala del
giudizio, dove Horus faceva la pesa del cuore
con una piuma su una bilancia per stabilire se
il defunto poteva accedere al paradiso dei
giunchi, che si trasformò nel paradiso dei
cristiani.
Se compariamo il mito di Osiride con la storia
di Gesù possiamo notare delle vistose analogie:
entrambi erano odiati da persone o gruppi di
persone con cui erano stati in rapporti;
entrambi fanno parte di una trinità, nel mito di
Osiride abbiamo una triade composta da Osiride,
da Iside e dal figlio Horus, mentre nel
Cristianesimo abbiamo tre persone in una sola
che procedono nel seguente modo: il Padre, il
Figlio e lo Spirito Santo; entrambi fanno parte
di una sacra famiglia, Osiride-Iside-Horus e
Giuseppe-Maria-Gesù; entrambi furono oggetto di
una cospirazione ordita da 72 persone, Osiride
fu tradito dai 72 commensali ispirati da Seth,
Gesù fu vittima della cospirazione di 71 membri
del Sinedrio più Giuda; entrambi caddero vittime
della cospirazione dopo aver partecipato ad una
cena o banchetto: la cena pasquale di Gesù, il
banchetto in onore di Osiride; entrambi morirono
in modo violento:
Gesù flagellato e posto sulla croce, Osiride
ucciso e fatto a pezzi da Seth; entrambi
morirono di venerdì; entrambi sono accomunati
dal numero 14:
Gesù attraversa 14 stazioni lungo la Via Crucis,
Osiride viene ucciso e il suo corpo straziato in
14 pezzi; entrambi saranno oggetto di un
giudizio finale sugli uomini: Osiride attraverso
la “pesatura dell’anima” nella sala del
giudizio, Gesù con il suo secondo ritorno nel
giorno del Giudizio Universale.
By
Alessandro De Angelis scrittore ricercatore
di storia delle religioni e di cristianesimo
primitivo.
Tratto dal libro Cristo il Romano per l’acquisto
libro:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/cristo-il-romano-libro.php
Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare, insito
nelle religioni antiche ed anche in quella
dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il
Pontefice maximum; i religiosi avendo compreso
che le varie idee cristiane potevano minare
l'Impero, decisero di inserire i loro concetti
religiosi in quelli delle sette nascenti dette
"cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con
i nomi allora in voga nelle varie sette
cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era figlio di Erode il grande ed anche un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota, contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la
legge
mosaica ed
i profeti, la Torah,..... fin dal tempo di
Giosia ed Esdra
(600 anni prima dell'era volgare, nella
cattivita' di Babilonia/Assiria), non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
Il Gesu'-cristo dei
cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del
SOLE
Gesu'-cristo e' un
Mito Solare:
Dal settimanale
Archeology del 18 giugno 2003: "Il vero
dramma del cristianesimo è che, dopo 2000 anni, i
cristiani ancora cercano febbrilmente le prove
dell'esistenza di Gesù.
E attenderanno purtroppo ancora poiché la recente
scoperta che aveva dato un pallore di speranza al cuore
di alcuni si è rivelata purtroppo un'impostura
supplementare che s'iscriverà nella lunga lista
delle menzogne e contraffazioni praticate dalla Chiesa.
In
ottobre 2002, André Lamare , direttore alla scuola di
Alti Studi, aveva annunciato come avvenimento
sensazionale la scoperta di un'iscrizione
su un ossario di Gerusalemme.
Il contenitore d'ossa portava, apparentemente, una prova
dell'esistenza di Gesù Cristo per via di una menzione,
in aramaico, di "Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello
di Cristo".
L'ossario avrebbe dunque contenuto i resti del fratello
di Gesù. Se questa notizia ha trasportato al settimo
cielo alcuni credenti, altri, facenti parte della
gerarchia cattolica, l'accettavano piuttosto male poiché
l'esistenza di un fratello di Gesù distruggeva l'idiota
dogma della verginità della Madonna.
La soluzione è venuta il 18 giugno 2003 da un'analisi
effettuata dal dipartimento della Antichità Israelite:
l'urna è autentica ma le iscrizioni sono recenti, esse
sono state apportate con lo scopo di dare un senso
religioso all'oggetto.
Si tratta quindi di una falsificazione e il proprietario
dell'ossario, certo Odan Golan, è sospettato di esserne
lui stesso l'artefice.
Bisogna rimarcare che questa contraffazione ha
fortemente svalorizzato il valore dell'oggetto
archeologico".
E ancora dal
giornale
Liberazione del 23 ottobre 2003: "
Il 21 giugno 2003 è stato arrestato dalla polizia
israelita Odad Golan accusato di essere il responsabile
della falsificazione operata sull'ossario. Degli
strumenti utilizzati per eseguire questo arresto sono
stati trovati presso il suo domicilio insieme ad altre
falsificazioni in fase di realizzazione.
Il valore dell'ossario è così passato da più di
unmilione di dollari praticamente a nulla.
Odad Golan, in seguito al processo, è stato condannato a
sei mesi di reclusione e a un risarcimento verso lo
Stato d'Israele di unmilione di dollari".
E ancora dal settimanale "Times"
del 30 giugno, pag. 14: "La più antica e unica prova
della vita di Gesù che poteva venire da un contenitore
funerario di pietra che si riteneva custodire
frammenti ossei di Giacomo, fratello di Gesù, è stato
dichiarato un falso dall'Autorità Israeliana delle
Anvichità. Il gruppo di esperti ha trovato incongruenze
nella patina e nel linguaggio dell'iscrizione sulla
tomba, "Giacomo, il fratello di Gesù" che l'autore
colloca in tempi moderni".
Fino a quando dovremo assistere alle tante e tante
falsita' della cristianita'
?
...ma nel frattempo,
stanno affiorando altre ricerche ne confermano l'autenticita'
!
...quindi siamo ancora in fase di studio-ricerca
della verita' su questo tema tanto falsificato....
vedi:
False
traduzioni della Bibbia +
http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu/
Commento NdR: in questi articoli pur condividendo il
senso, si rimarca l'errore grossolano di mescolare Gesu'
con il Cristo che sono due cose diverse !
Gesu' e'
stato probabilmente un personaggio vissuto circa
2000 anni fa, il
Cristo era una modalita' di vita, di essere, di
etica, cioe' di comportamenti di vari personaggi
dell'epoca, che i cristiani in malafede hanno
volutamente, nel primi secoli, mistificato, magnificato
oltre misura, mescolato ad altre ideologie contemporanee
e non, arrivando oggi a non discernere piu' la notevole
differenza fra le due parole
Gesu il
nazareno ed il
Cristo (modo di essere)
- vedi: cosa e'
dove e' chi e' il cristo ?
Per
altri importanti particolari su questo TEMA
Posso annunciare che:
1) Gesù è un personaggio storico realmente esistito
2) Giovanni Battista e Gesù sono due personaggi distinti
3) Gesù non era il figlio di Giuda il Galileo, cade clamorosamente la teoria degli arpiolidi
4) Giuseppe padre putativo di Gesù è realmente esistito, poi saprete chi era e questo era il suo vero nome
5) Salomè che aiutò Maria nel parto realmente esistita, poi saprete chi era e questo era il suo vero nome
6) Marta era anche lei personaggio storico realmente esistito così come Lazzaro figlio di Gesù
7) Il sacro graal era...qualcosa di pazzesco che andrà oltre tutto ciò che potete immaginare
8) I cavalieri templari se sapevano questa verità si capisce subito il motivo per cui furono massacrati dalla
chiesa
cattolica
By Alessandro De Angelis
- Per i particolari su questi temi rimando al mio nuovo
libro: Il figlio segreto di Gesu'.
http://apocalisselaica.net/gesu-il-figlio-segreto-del-re-erode-il-grande/
Commento NdR: sintesi vicina alla verita' storica, anche se mancano alcune precisazioni sui alcuni soggetti.
il finale e' pero' manchevole...
Questa e' la sintesi del messaggio che il cosiddetto Gesu' il nazareno enunciava ai suoi tempi, alla popolazione locale in Palestina:
La buona novella del "regno dei cieli, dentro di voi", cioe' in ogni uomo….e "l’IO SONO unica guida dell’uomo stesso", e voi siete dei....la riscoperta del significato del tetragramma.
vedi:
Falsificazioni della Storia - 1
+
Falsificazioni
Storiche - 2
vedi anche:
LUNARIO
EBRAICO
+
EQUINOZIO di PRIMAVERA -
La Festa di PASQUA
+
La vera genealogia di Gesù +
La vera
storia di Gesu'
+
l'Albero
delle Vite +
Rotoli di Qumran e Gesu'
+
Gesu'
cristo ritorna ?
+
Pietro e Paolo coinvolti nella trama contro Nerone
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il Cristo Eterno.
Cristo o il
dio sole ? di
autori vari
- Maggio 2006
La vita di
Gesù,
narrata nei Vangeli coincide con gli antichi
miti, un fatto che ha dato adito a un dibattito
ancora aperto, tanto nel seno della cultura
cristiana che di quella profana. Qual è il
significato della ripetizione di questa storia
sacra ?
Perché sorge in modo spontaneo in tutte le
civiltà del mondo ?
Il
Cristianesimo sostiene che, con
Cristo,
"Dio" stesso
irruppe nella storia umana. Nel quadro culturale
della sua epoca, sia la nascita da una madre
vergine in seguito a una procreazione miracolosa
sia la resurrezione il terzo giorno successivo
alla sua morte sulla croce equivalevano ad
attribuirgli i segni distintivi della divinità.
Nelle civiltà del Mediterraneo orientale del I
sec. d.C. questi prodigi supremi erano segni
propri dei numi pagani agrari e solari. Il mito
di base, che si esprime in forme diverse per
ogni cultura, consiste nel dramma del giovane
dio che muore nel pieno della sua vita per
rigenerare la natura con il suo sangue, ma
rinasce con il grano nuovo della primavera per
trasformarsi nel "Signore dei vivi e dei morti"
e nel "Salvatore dell'Umanità".
In Egitto questo dio è
Osiride,
in Persia è
Mitra, in
Asia Minore è Attis, in Grecia è
Dioniso.
Non si tratta solamente di un
mito
fondamentale del Mediterraneo, ma riveste un
carattere universale. Per questo stesso motivo
non può essere spiegato in maniera semplicistica
come il risultato delle successive
rielaborazioni di un modello originale, visto
che lo troviamo anche in culture molto lontane
tra loro, che non ebbero alcun contatto e che lo
reinventarono autonomamente.
Tra i nativi
prenobscott degli Stati Uniti, ad esempio, è
la Dea Madre che, commossa dalla fame dei suoi
figli, si autosacrifica seminando le sue membra
nella terra per tornare col raccolto di mais e
di tabacco. Tra i
Celti
esistevano riti che prevedevano il trascinamento
della donna per i campi come rappresentazione
del sacrificio della dea del raccolto,
simbolismo
di per se stesso centrale nel mito di Ci-bele e
in quello di Demetra e Persefone, ma che non
manca neanche nella religiosità orientale, in
cui, come osservò il grande mitologo Joseph
Campbell, il mito della creazione ricorre all'autosmembramento
del dio.
Questo prestigioso specialista crede, inoltre,
che in Occidente predomini il sacrificio, mentre
in Oriente si preferisca l'autosacrificio.
Tuttavia con Cristo siamo davanti a un modello
che combina entrambe le varianti: Gesù non solo
si assume volontariamente il supplizio della
croce, ma, dato che lui è «l'agnello scannato
sin dalla fondazione del mondo» secondo il
Libro dell'Apocalisse di San Giovanni, la sua
crocifissione è stata decisa da sempre ed
equivale a un autosacrificio di Dio.
La Chiesa
greco-ortodossa accoglie questa idea nella
dottrina della kenosis, che concepisce la
Creazione come uno svuotamento o rinuncia di "Dio"
a se stesso.
La "sacra" commissione
Nel IV sec. d.C,
quando si posero le basi del Cattolicesimo a
Nicea, i primi cristiani di Roma avevano
familiarità con tutti questi miti e convivevano
mescolandosi con i seguaci dei vari culti solari
analoghi al loro, come quello di Mitra (sorto
verso il II sec. a.C), che similmente nacque da
una vergine in una grotta, venne adorato dai
pastori e fu assassinato dai suoi nemici che gli
trapassarono il costato con una lancia,
resuscitando al terzo giorno.
Di fatto, il trasferimento della festa della
Natività di
Cristo al 25 dicembre fu operato per
far coincidere in essa i tre grandi culti
monoteisti stabilitisi a Roma e dedicati a
Cristo, Mitra e al Sol Invictus.
La mitologia comparata ha dimostrato sino a
che punto vennero reinventati i dettagli del
modello di base.
La Maddalena, come la Iside egizia, vaga in
cerca del dio morto finché non lo trova; Iside
resuscita Osiride, e Cristo risorto appare alla
Maddalena dandole la novella del miracolo
supremo. Di fatto esiste una speculare
simmetria, un incredibile parallelismo che
riguarda persino i dettagli apparentemente più
triviali dei differenti miti.
La prima "Sacra Famiglia" fu egizia: Osiride,
Iside e Horus.
Lo furono anche la prima
"Immacolata Concezione" (in una variante del
mito di Osiride, Horus viene messo al mondo
senza ricorrere alla sessualità, e in un'altra
leggenda, raccolta da Plutarco, si autogenera a
Edfu), la prima "Eucarestia" (la comunione
osiridea con pane e vino), il primo "Dio Supremo
Uno e Trino" e persino la prima "Comunione dei
fedeli" nel corpo del dio, compreso il tema
della "fusione mistica". Osiride fu il primo
figlio a fondersi in un unico essere con il "Dio"
Padre (Ra) e il primo Salvatore degli uomini. Ma
la quantità di numi agrari e solari che seguono
lo stesso modello è considerevole: Adone
(Siria), Bacco (Italia), Prometeo (Grecia), Orfeo-Zagreo nei culti misterici e così via.
Il "Cristo eterno" di
Sant'Agostino
Tutti i grandi
padri della Chiesa primitiva, la cui opera è
conosciuta come patristica, conoscevano questi
miti.
A tale proposito, nei primi secoli della nostra
era, si formarono due correnti opposte. Una, che
si rifaceva a una tradizione rappresentata da
San Giustino martire, sosteneva che questi miti
erano parodie diaboliche ordite per proiettare
dubbi sul Cristo e burlarsi del suo sacrificio.
L'altra, che può contare su rappresentanti
prestigiosi come
Sant'Agostino,
credeva si trattasse di prefigurazioni
profetiche ispirate da Dio per rivelare agli
uomini il carattere universale e la legittimità
divina della missione di Cristo. Visto che
l'irruzione di Dio nella storia, assumendo un
destino terreno, era il fulcro del piano del
Creatore, non c'era niente di più logico e
naturale che imprimere quest'immagine nella
profondità dello spirito umano, facendo in modo
che si esprimesse diverse volte nei sogni, nei
miti e nelle trance mistiche. Secondo
Sant'Agostino la vera religione era sempre
esistita «dall'inizio della razza umana, sino
a che Cristo venne in un corpo, quando cominciò
a chiamarsi cristiana, già esisteva».
Da questa sua prospettiva, comune ad altri
celebri pensatori della patristica, Osiride,
come il Prometeo greco, era una profezia
ispirata da Dio. E' curioso osservare come
questa polemica continua a persistere ancora
oggi in seno al Cattolicesimo. Recentemente la
Congregazione per la Dottrina della Fede,
diretta dal cardinale Ratzinger, ha castigato
con il regime del silenzio il sacerdote e
teologo gesuita Jacques Dupuis per aver
sostenuto idee in questa linea, nel suo libro
Verso una teologia del pluralismo religioso,
mentre il cardinale emerito di Vienna, Franz
Kòning, e altri 75 teologi cattolici si
affrettavano a firmare una lettera di appoggio a
Dupuis.
Il problema è vecchio e obbligò, a suo tempo,
Sant'Agostino a ritrattare la dottrina del
"Cristo eterno".
La chiave per comprendere il motivo di questa
resistenza della gerarchia cattolica ad
accettare tale tesi è semplice: facendolo si
rinuncia al concetto secondo il quale «non
c'è salvezza al di fuori della Chiesa» e,
allo stesso tempo, si riconosce che esistono
altre vie, anch'esse legittimate dalla
rivelazione, per accedere alla verità di Dio.
Oltre a questa polemica interna, gli antecedenti
mitici di Gesù provocano un altro dibattito,
questa volta con il materialismo. Da una
prospettiva profana e razionalista, gli
antecedenti agrari e solari di Gesù vengono
percepiti come prova del fatto che i
Vangeli non
narrano una storia reale, ma un mito che avrebbe
usurpato l'esistenza storica di un maestro di
saggezza: un profeta o un messia giudaico. Di
questo essere storico casualmente si tramandò
che venne condannato e giustiziato, a cui
vennero in seguito aggiunti gli elementi
leggendari adottati dalle divinità di altre
culture. Il problema di questa teoria è che
esistono prove documentali precise del fatto che
le coincidenze tra il mito di base già
menzionato e la vita di Gesù non vennero
aggiunte all'interno di un processo storico che
culminò nel IV sec. d.C. a Nicea - quando
vennero selezionati i quattro Vangeli canonici
scartando tutto il resto - dato che le stesse
fonti giudaiche (Talmud) avallano
l'ipotesi che già fossero presenti in ciò che
predicavano i suoi seguaci iniziali dopo la sua
morte, compresa la Resurrezione.
Affinché l'argomento avesse realmente un peso,
la credenza in essa o nel suo carattere di
"Figlio di Dio" avrebbe dovuto essere
posteriore, come risultato dell'evoluzione
culturale e delle modificazioni indotte nella
storia originale dalla crescente contaminazione
di elementi mitologici estranei, adottati da
altre culture.
Ma è palese che i cristiani affermarono la
vicenda della Resurrezione immediatamente a
Gerusalemme e non quattro secoli dopo essersi
mescolati a Roma con i fedeli di Mitra.
La psicologia profonda
E' possibile
che il grande psicanalista
Carl Gustav Jung
- che non è sospettato di aver favorito il
Cristianesimo - abbia apportato una soluzione in
grado di evitare il falso dilemma di questa
polemica.
Per Jung, infatti, esiste un Cristo
pre-cristiano e pagano nella stessa misura in
cui «Cristo non è tanto un fatto storico
quanto un fatto psicologico che tende ad
accadere di per sé stesso». Vale a dire,
l'universalità del mito si deve al fatto che si
tratta di un
archetipo
della psiche profonda, impresso nell'inconscio
collettivo e, pertanto, sorge spontaneamente di
quando in quando nel simbolismo dei sogni, degli
stati visionari, delle trance mistiche,
dei miti, delle leggende e della poesia.
Da
questo punto di vista, avremmo un Cristo eterno
che si rivelerebbe a tutti gli uomini di tutte
le culture grazie alla sua stessa condizione
archetipica. La sua sede sarebbe l'inconscio
collettivo, del quale anche Jung arrivò a
domandarsi se non era per caso lo stesso che,
dalla loro esperienza mistica, altri chiamavano
"Dio".
Ciò non esclude che Gesù di Nazareth
incarnasse storicamente l'archetipo, data la sua
tendenza a emergere e a esprimersi. E ancora, è
naturale che questo accada di tanto in tanto.
La tradizione mistica cristiana definisce questo
fatto con il concetto di "Imitazione di Cristo"
(naturalmente non letterale, ma originale e con
mezzi propri), la cui base evangelica va cercata
in tutte quelle misteriose apparizioni di Cristo
ai suoi discepoli, dopo la morte, sotto altre
spoglie in modo da renderlo uno sconosciuto per
costoro e che si associano alla sua promessa di
essere presente sino alla "fine dei tempi". In
questo senso, tutti i martiri cristiani si
ergono in una Imitatio Christi.
Tuttavia, la questione se tale incarnazione
si produsse in una circostanza storica precisa,
come culmine della promessa messianica
universale implicita in questo mito archetipico,
è argomento che si situa a un livello
differente: l'ambito della fede. Questa sostiene
che c'è stata un'incarnazione unica, perfetta
dell'archetipo, attraverso la quale Dio in
persona assunse effettivamente, nell'esistenza
di Gesù, ciò che sino ad allora aveva unicamente
rivelato come prefigurazione profetica: un viso
e un destino umani e reali. Credere che fu
davvero così è ciò che distingue e definisce
l'esperienza del sacro per i cristiani. Non si
tratta di una deduzione, ma del vissuto
profondo: un'evidenza spirituale che racchiude
tutta la vita psichica dell'individuo.
La Mitologia comparata
Nella loro
opera The Jesus Mysteries (inedito in Italia,
N.d.T.), Timothy Freke e Peter Gandy
studiano dettagliatamente le incredibili
coincidenze tra il mito di base degli dèi
sacrificati, che identificano genericamente con
il nome di Osiride-Dioniso, e la vita di
Cristo.
Quelli che seguono sono solamente alcuni dei
parallelismi più importanti. Tutti questi dèi
vengono percepiti con il seguente profilo:
·
-
Sono il "Salvatore degli uomini", Dio fatto uomo
e Figlio fuso in uno con il Padre.
·
-
Sono nati da una madre vergine in una caverna o
grotta, il 25 dicembre o il 6 gennaio, festività
caratteristiche di tutti i culti solari.
(vedi su Riflessioni.it:
Le radici pagane del Natale di Elena
Savino –
Il natale e le sue tradizioni e
Gesù
di Ermando Danese).
·
-
La loro nascita è stata annunciata da una
stella.
·
-
Hanno ricevuto la visita di alcuni maghi che
resero loro onore con gli stessi doni simbolici:
oro, incenso e mirra.
·
-
Sono stati battezzati, un rito iniziatico comune
a tutti i culti misterici del I millennio d.C.
·
-
Offrivano ai loro seguaci una seconda nascita
attraverso il rito del battesimo.
·
-
Hanno realizzato il prodigio di convertire
l'acqua in vino.
·
-
Coincisero nella realizzazione di miracoli
simili: la cura degli infermi, l'aiuto ai
pescatori per una pesca miracolosa e l'atto di
calmare le acque durante una tempesta.
·
-
Sono stati accusati di tenere una condotta
licenziosa.
·
-
Hanno avuto un gruppo scelto di 12 seguaci o
discepoli associati simbolicamente ai segni
zodiacali.
·
-
Sul dorso di un asino sono entrati trionfalmente
in una città e dalla folla sono ne stati
acclamati re.
·
-
Sono stati equiparati simbolicamente al pane e
al vino, convertiti in segni della loro carne e
del loro sangue.
·
-
Sono morti assassinati o sacrificati, sono stati
avvolti in un telo, sono stati unti e sono
resuscitati dopo tre giorni.
·
-
I loro seguaci hanno fatto visita al sepolcro
trovandolo vuoto.
·
-
La loro morte e la loro resurrezione vengono
celebrate con un agape rituale, che simboleggia
la volontà di fusione del credente con i loro
corpi mistici.
·
-
I loro sacrifici portano la redenzione.
·
-
I loro seguaci sperano che ritornino per
giudicare gli uomini alla "fine dei tempi" e
fondare un'Età dell'Oro.
By
Luis G. La Cruz
Tratto da: I Misteri
di Hera, monografie, Gesù, L'uomo,
L'iniziato, Il Dio - Autori Vari, Ed. Hera
periodici, Agosto 2004
Gesù o il dio sole ?
[…] Il 25 dicembre è associato al giorno di
nascita o di festeggiamento di personaggi divini
risalenti anche a secoli prima di Cristo. Per
citarne alcuni:
Il dio Horus
egiziano
I mosaici e gli
affreschi raffiguranti immagini di Horus in
braccio a Iside ricordano l’iconografia
cristiana della Madonna col bambino, tanto da
indurci a credere che in epoca cristiana, per
ovvi motivi, alcune rappresentazioni di Iside e
Horus, spesso raffigurato come un bambino con la
corona solare sul capo, furono probabilmente
“riciclate”.
Il dio Mitra indo-persiano
Quello di
Mitra fu il
culto più concorrenziale al
cristianesimo
e col quale il cristianesimo si fuse
sincreticamente. A proposito, anche Mitra era
stato partorito da una vergine, aveva dodici
discepoli e veniva soprannominato “il
Salvatore”.
Gli dei babilonesi Tammuz e Shamas
Nel giorno
corrispondente al 25 dicembre odierno, nel 3000
a.C. circa, veniva festeggiato il dio Sole
babilonese Shamash. Il dio solare veniva
chiamato Utu in sumerico e Shamash in accadico.
Era il dio del Sole, della giustizia e della
predizione, in quanto il sole vede tutto:
passato, presente e futuro.
In Babilonia successivamente comparve il culto
della dea Ishtar e di suo figlio Tammuz, che
veniva considerato l’incarnazione del Sole. Allo
stesso modo di Iside, anche Ishtar veniva
rappresentata con il suo bambino tra le braccia.
Attorno alla testa di Tammuz si rappresentava
un’aureola di 12 stelle che simboleggiavano i
dodici segni zodiacali. È interessante
aggiungere che anche in questo culto il dio
Tammuz muore per risorgere dopo tre giorni.
Dioniso
Nei giorni del
solstizio d’inverno, si svolgeva in onore di
Dioniso una festa rituale chiamata Lenaea, “la
festa delle donne selvagge”. Veniva celebrato il
dio che “rinasceva” bambino dopo essere stato
fatto a pezzi.
Bacab
Era il dio Sole
nello Yucatan; si credeva che fosse stato messo
al mondo dalla vergine Chiribirias.
Il dio Sole inca Wiracocha
Il dio sole
inca veniva
celebrato nella festa del solstizio d’inverno
Inti Raymi (festeggiata il 24 giugno perché
nell’emisfero sud, essendo le
stagioni
rovesciate, il solstizio d’inverno cade appunto
in giugno).
Tratto da:
Le radici pagane del Natale di Elena Savino
– 2004 - Jubal editore - www.riflessioni.it/testi/radici_natale.htm
[…] Tutte
queste narrazioni sono basate sul moto del sole
attraverso il cielo, e quindi su uno sviluppo di
idee astrologiche/teologiche, avvenute in ogni
parte del mondo. In altre parole,
Cristo e
tutti gli altri miti di analoga struttura, sono
soltanto personificazioni dell'entità solare.
Per esempio, molti degli uomini-dio crocifissi,
in ogni parte del mondo, hanno in comune la
data
di nascita fissata al 25 Dicembre. Questo e'
dovuto al fatto che i nostri antenati avevano
notato (da una prospettiva geocentrica) che il
sole si abbassa, annualmente, verso il sud sino
alle date del 21/22 Dicembre, solstizio
d'inverno, dove sembra stia fermo per circa tre
giorni, per poi riprendere nuovamente il suo
movimento ascendente. Durante questo periodo gli
antenati credevano che il sole morisse per tre
giorni per poi risuscitare il 25 Dicembre.
Gli antichi erano ben consci della necessità
vitale che il sole sorgesse regolarmente ogni
giorno, che interrompesse la sua caduta
stagionale e che riprendesse il suo movimento
ascensionale. Fu così che culture, fra di loro
differenti e distanti, celebrassero la rinascita
del dio sole il 25 Dicembre. Qui di seguito
elenchiamo alcune caratteristiche del dio sole:
- Il sole
muore
per tre giorni a partire dal 22 Dicembre,
solstizio d'inverno,
quando arresta il suo movimento discendente, per
poi ritornare a
nascere,
o risuscitare, il 25 Dicembre, riprendendo il
suo movimento ascendente.
-
In alcune zone
della terra, il calendario, in origine, iniziava
nella costellazione della vergine ed il sole
risulterebbe quindi
partorito da una vergine.
-
Il sole e' la
Luce del Mondo.
-
Il sole
cammina sopra le nubi e tutti lo
possono vedere.
-
Il sole che si
alza al mattino e' il
salvatore del genere umano.
- Il
sole porta una corona,
corona di spine,
o aureola.
-
Il sole
cammina sulle acque.
- I seguaci del
sole,
apostoli o discepoli
sono i 12 mesi dell'anno, i 12 segni dello
zodiaco, delle costellazioni, attraverso i quali
il sole stesso dovrà passare.
- Il sole, a
mezzogiorno, si trova nella casa, o meglio nel
tempio
dell'altissimo;
così egli inizia il
lavoro del padre suo
al dodicesimo tempo.
- Il sole entra
in ciascun segno dello zodiaco ogni 30 gradi
sull'orizzonte; quindi il
sole di dio
inizia il suo ministero al trentesimo anno.
- Il sole e' appeso ad una croce (crocifisso) il
che simboleggia il suo passaggio attraverso gli
equinozi e, cadendo a Pasqua l'equinozio
primaverile, a quel tempo risorge.
Tratto da: Suns
of God: Krishna, Buddha and Christ Unveiled.
di D. Murdock ('Acharya S'), 2004
“Cristo Sole”
mosaico presente sulla volta del Mausoleo dei
Giulii (fine II sec. Inizio III) nella necropoli
vaticana. il "Cristo" è rappresentato sul carro
trainato da cavalli bianchi come si usava
rappresentare il Sole che sorgeva ad illuminare
il mondo.
Ecco una piccola
serie di fotografie di rappresentazioni
cristiane-cattoliche
che confermano anche con i simboli e le immagini
che il Cristo = Sole, e lo rappresentano in
tutta la loro iconografia !:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=221527281258510&set=oa.238569482882275&type=3&permPage=1
SOL INVICTUS
Il famoso Sol Invictus, appellativo che lo stesso
Costantino si diede (vedi monete costantinee)... si
! proprio il Costantino del concilio di Nicea (312
era volgare) con il quale si gettavano le basi
dell'ortodossia
cattolica, del
canone biblico e del divieto di professare altre
religioni.
Per chi volesse saperne di più:
http://www.treccani.it/enciclopedia/costantino-e-il-sol-invictus_%28Enciclopedia_Costantiniana%29/
GESU'-
CRISTO e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare,
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota (contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge ed
i profeti, la Torah, fin dal tempo di Esdra (600
anni prima dell'era volgare),.....non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
Elenco di Studiosi che da oltre 200 anni
hanno messo in discussione
la storia di Gesù.
Hermann Samuel
Reimarus
(1694-1768). 1778,
Sulla
intenzione di Gesù ed il suo insegnamento.
In numerosi scritti, di pubblicazione postuma,
il pensatore dell’epoca dei lumi e professore di
lingue orientali al Ginnasio di Amburgo,
respingeva il concetto della “religione
rivelata” a favore del deismo naturalistico.
Reimarus accusava gli autore del vangelo di
frode consapevole
e di innumerevoli
contraddizioni.
Francois Marie
Arouet
(Voltaire)
(1694-1778). Fu il maggiore esponente dell’Epoca
dei lumi: nonostante l’istruzione presso un
collegio di gesuiti, affermava che
"il
cristianesimo è la religione più ridicola, più
assurda e più sanguinaria che abbia mai afflitto
il mondo... Il vero Dio non può essere nato da
una ragazza, morto sulla croce, e nemmeno
mangiato in un pezzo di pane".
Fu incarcerato ed esiliato, mentre le sue opere
furono vietate e bruciate. La grande popolarità
nella Francia rivoluzionaria ha assicurato a
Voltaire un posto tra i grandi nel Pantheon di
Parigi. Alcuni estremisti religiosi trafugarono
i suoi resti per gettarli tra i rifiuti
Charles François
Dupuis,
1794,
Origine de
tous les Cultes ou La Religion universelle.
Nell’opera interpreta il Cristianesimo (e
tutte le religioni)
su basi astronomiche e mitologiche.
“E’ più facile
diffondere una grande menzogna che non una
grande verità, poiché è più facile credere che
non ragionare, e perché la gente preferisce alla
semplicità della storia le meraviglie dei
racconti”. Dupuis
volle distruggere una parte delle sue opere a
causa della violenta reazione che avevano
provocato.
Count
Volney,
1787,
Les Ruines;
ou, Méditation sur les révolutions des empires.
Lo studioso francese vedeva nell’antico Egitto
gli elementi precursori del Cristianesimo.
Edward
Evanson,
1792,
The Dissonance of the Four
Generally Received Evangelists and the Evidence
of their Respective Authenticity.
Il razionalista inglese mise in
discussione il dogma secondo cui gli apostoli
fossero autori dei vangeli, segnalando inoltre
come aprocrife
diverse epistole paoline.
Thomas
Paine,
1795,
The Age of Reason.
Il pubblicista che lanciò il
primo richiamo all’indipendenza americana (Common
Sense,
1776;
Rights of Man,
1791). Paine, come molti rivoluzionari
contemporanei, si professava deista, e
denunciava con toni accesi le atrocità e le
contraddizioni della Bibbia.
Robert
Taylor,
1828,
Syntagma Of The Evidences Of The
Christian Religion;
1829,
Diegesis.
Taylor era stato incarcerato per
le sue affermazioni sulle origini mitiche del
Cristianesimo.
"Per i primi cristiani le parole non erano altro
che una personificazione del principio della
ragione, della bontà, o di quel principio,
qualunque cosa fosse, più atta a condurre l’uomo
sul percorso della vita”.
Godfrey
Higgins,
1836,
Anacalypsis
–
An Attempt to Draw Aside the Veil
of the Saitic Isis; or an Inquiry into the
Origin of Languages, Nations and Religions.
Scrittore inglese, pioniere
dell’archeologia e massone.
Bruno
Bauer,
1841,
Criticism of the Gospel History
of the Synoptics.
1877,
Christus und die Caesaren. Der
Hervorgang des Christentums aus dem romischen
Griechentum.
Iconoclasta di primo livello, il
Bauer contestava l’autenticità di tutte le
epistole paoline (nelle quali intravedeva
l’influenza dello stoicismo) e studiava il ruolo
di Filone Alessandrino nel primo Cristianesimo.
Bauer
respinse l’idea del Gesù storico.
"Tutto ciò che si conosce di Gesù appartiene al
mondo dell’immaginazione". Di conseguenza, nel
1842 Bauer veniva contestato e poi rimosso
dall’incarico di professore di teologia del
Nuovo Testamento a Tübingen.
Ralph Waldo
Emerson,
1841,
Essays.
Secondo il poeta, già pastore unitariano, Gesù
era un “vero profeta” mentre il Cristianesimo
organizzato sarebbe stato una "monarchia
orientale".
"Le nostre scuole di religione, chiese e società
di beneficenza sono fardelli sulle nostre
spalle”.
Mitchell
Logan,
1842,
Christian Mythology Unveiled.
“Per quanto infondato e assurdo,
l’opinione corrente rimane la regina delle
nazioni”.
Ferdinand Christian
Baur,
1845,
Paulus, der Apostel Jesu Christi.
Lo studioso tedesco segnalava
come non autentiche le epistole pastorali,
ritenendo genuine solo le quattro principali
epistole paoline. Era il fondatore della “Scuola
di "Tübingen”.
David Friedrich
Strauss,
1860,
The Life of Jesus Critically
Examined.
Pastore luterano e studioso, la
critica come mito dei miracoli evangelici e la
riduzione di Gesù a semplice uomo
gli valsero la fine della carriera
ecclesiastica.
Ernest
Renan,
1863,
Das Leben Jesu.
Preparato per il sacerdozio
cattolico, Renan scrisse una biografia romanzata
di Gesù in base alla critica tedesca, che gli
valse la fine della carriera ecclesiastica.
Robert
Ingersoll,
1872,
The Gods.
Il noto conferenziere dell’Illinois era un duro
critico della religione cristiana.
“Mi è sempre sembrato che un essere venuto da un
altro mondo con un messaggio di importanza
infinita per l’umanità avrebbe dovuto perlomeno
sottoscrivere egli stesso quel messaggio. Non è
straordinario che non esista nemmeno una parola
scritta da Cristo?"
Kersey
Graves,
1875,
The World's Sixteen Crucified
Saviours.
Lo scrittore, un quacchero della
Pennsylvania, svelò il cuore pagano dei falsari
cristiani, pur spesso senza citare le sue fonti.
Allard
Pierson,
1879,
De Bergrede
en andere synoptische Fragmenten.
L’autore, teologo e storico
dell’arte e della letteratura, identificava
nelle “beatitudini” una raccolta di saggezza
ebraica. La pubblicazione del Bergrede segnava
l’inizio della
critica radicale olandese.
Egli dubitava dell’autenticità di tutte le
epistole paoline e della stessa esistenza
storica di Gesù.
Bronson C.
Keeler,
1881,
A Short
History of the Bible.
Un trattato classico sulle frodi del
Cristianesimo.
Abraham Dirk
Loman,
1882,
"Quaestiones Paulinae,"
in
Theologisch Tijdschrift.
Questo professore di teologia di
Amsterdam affermava che tutte le epistole
risalgono al 2° secolo,
presentando il Cristianesimo come fusione tra
pensiero ebraico e quello romano-ellenico.
Quando venne afflitto dalla cecità, Loman
affermava che tale condizione lo aveva
illuminato sulla storia oscura della chiesa !
Thomas William
Doane,
1882,
Bible Myths and their Parallels
in Other Religions.
Altra opera sulle
basi pagane
dei miti e dei miracoli della Bibbia.
Samuel Adrianus
Naber,
1886,
Verisimilia. Laceram conditionem Novi Testamenti
exemplis illustrarunt et ab origine repetierunt.
Uno studioso di letteratura classica che
intravedeva nelle scritture cristiane i miti
greci.
Gerald
Massey,
1886,
Historical Jesus and Mythical
Christ.
1907,
Ancient Egypt-The Light of the
World.
Un altra opera classica sul
Cristianesimo.
Edwin
Johnson,
1887,
Antiqua mater. A Study of
Christian Origins.
Secondo il teologo radicale
inglese i primi cristiani erano crestiani,
seguaci di Chrestus che si era appropriato del
mito di Dionysos Eleutherios ("Dioniso
l’emancipatore"), per creare un dio-uomo che si
era autosacrificato. Affermava anche che
i dodici apostoli non erano che una invenzione.
Rudolf
Steck,
1888,
Der Galaterbrief nach seiner
Echtheit untersucht nebst kritischen Bemerkungen
zu den Paulinischen Hauptbriefen.
Secondo lo studioso radicale svizzero tutte le
epistole paoline erano contraffazioni.
Franz
Hartman,
1889,
The Life of Johoshua: The Prophet di Nazareth.
Willem Christiaan
van Manen,
1896,
Paulus.
Professore di Leiden e il più
rinomato dei radicali olandesi, questo pastore
contestava la risurrezione fisica di Gesù
Cristo. Dopo anni di incertezze, van Manen
concludeva che
nessuna delle
epistole paoline era genuina
mentre gli
Atti
derivavano dalle opere di
Giuseppe Flavio.
Joseph
McCabe,
1897,
Why I Left
the Church.
1907,
The Bible in
Europe: an Inquiry into the Contribution of the
Christian Religion to Civilization.
1914,
The Sources of
the Morality of the Gospels.
Era un ex frate francescano passato all’ateismo
militante. In numerose opere, McCabe criticava
molti aspetti della leggenda di Cristo –
"Non esiste nei
vangeli una "figura di Gesù". Esistono decine di
figure”.
Tuttavia, ammetteva la possibile esistenza di un
fondatore storico.
Albert
Schweitzer.
1901,
The Mystery of the Kingdom of
God. 1906, The Quest of the Historical Jesus.
Il noto teologo e missionario
tedesco (35
anni nel Camerun)
respingeva l’ideale liberale di un Gesù
umanitario, condividendo allo stesso tempo le
conclusioni dei radicali olandesi. Egli
concludeva con pessimismo che il supereroe era
stato un fanatico di tipo apocalittico, e che
Gesù era morto da uomo deluso.
Si ricorda la sua affermazione secondo cui
coloro i quali sono alla ricerca del Gesù
storico hanno trovato solo loro stessi allo
specchio.
Wilhelm
Wrede,
1901,
The Messianic Secret.
Wrede dimostrava come, nel vangelo di Marco, un
falso storico era stato creato dal primo
Cristianesimo.
Thomas
Whittaker,
1904,
The Origins of Christianity.
Affermava che
Gesù era un mito.
William Benjamin
Smith,
1906,
Der vorchristliche Jesus.
1911,
Die urchristliche Lehre des
reingöttlichen Jesus.
Individua nell’isola di Cipro le
origini di un culto pre-cristiano di Gesù.
Albert
Kalthoff,
1907,
The Rise of Christianity.
Un altro studioso radicale
tedesco che vedeva nel Cristianesimo una
psicosi. Cristo era in fondo il principio
trascendentale della comunità cristiana, dalle
tendenze apocalittiche, alla ricerca di riforme.
Gerardus
Bolland,
1907,
De Evangelische Jozua.
Il filosofo di Leiden individuava
le origini del Cristianesimo nello gnosticismo
ebraico di epoca antecedente.
Il protagonista
del Nuovo Testamento sarebbe il “figlio di Nun”,
citato nel Vecchio Testamento, poi chiamato Gesù
da Mosè. La vergine non è altro che il simbolo
del popolo di Israele. I "Netzerim" portarono
poi il loro vangelo in Palestina.
Nel 1907 Pio X condannava i Modernisti che
“operavano in seno alla Chiesa", e introdusse il
giuramento antimodernista nel 1910.
Prosper
Alfaric
(1886-1955) Questo docente francese di teologia,
scosso dall’atteggiamento di Pio X, rinunciò
alla fede: nel 1909 lasciò la Chiesa per
dedicarsi al razionalismo.
Mangasar Magurditch
Mangasarian,
1909,
The Truth About Jesus ?
Is He a Myth?
? L’ex pastore presbiteriano svelò l’inganno.
Karl
Kautsky,
1909,
The Foundations of Christianity.
Un socialista che interpretava il Cristianesimo
in termini della lotta di classe.
Arthur
Drews,
1910,
Die
Christusmythe (The Christ Myth).
1910,
Die
Petruslegende (The Legend of St Peter).
1924,
Die Entstehung
des Christentums aus dem Gnostizismus
(Le origini
gnostiche del Cristianesimo).
Il noto filosofo fu il principale esponente
tedesco della teoria di Cristo come mito. Nei
vangeli si era storicizzato un Gesù di stampo
mistico tratto dalla tradizione profetica e
dalla letteratura ebraica.
La Passione si ritrovava nelle
speculazioni platoniche.
John E.
Remsburg,
1909,
The Christ:
A critical review and analysis of the evidences
of His existence.
Analizza le contraddizioni dei vangeli: mentre
Gesù probabilmente non era esistito, era invece
diventato l’eroe sovrannaturale del dogma
cristiano.
John
Robertson,
1910,
Christianity and Mythology.
1911,
Pagan Christs.
Studies in Comparative Hierology.
1917,
The Jesus
Problem.
Robertson fece presente la natura
universale
di molti elementi della
storia di Gesù
in relazione ai rituali precristiani di
crocifissione nel mondo antico. Individuava in
Gesù/Giosué una antica divinità che aveva la
forma di un agnello.
Alexander
Hislop,
1916,
The Two Babylons.
Esauriente saggio sui
rituali pagani
e altre usanze del
Cattolicesimo.
Gustaaf Adolf van den Bergh
van Eysinga,
1912,
Radical Views about the New
Testament.
1918, Voorchristelijk
Christendom. De vorbereiding van het Evangelie
in de Hellenistische wereld.
Il teologo fu l’ultimo dei
radicali olandesi a ricoprire una cattedra
universitaria.
Edward
Carpenter,
1920,
Pagan and Christian Creeds.
Uno studio sulle origini pagane
del Cristianesimo.
Rudolf
Bultmann,
1921,
The History of the Synoptic
Tradition.
1941,
Neues Testament und Mythologie.
Questo professore luterano di teologia
all’Università di Marburg aderiva alla 'critica
formale” contribuendo alla demitizzazione dei
vangeli. Vedeva nelle storie di Gesù una
teologia presentata nel linguaggio del mito.
Bultmann osservava come il Nuovo Testamento non
fosse la storia di Gesù ma piuttosto una
testimonianza sulle credenze dei primi
cristiani. Asseriva che era inutile ricercare il
Gesù storico:
"Non possiamo sapere nulla o quasi sulla vita e
la personalità di Gesù".
James
Frazer,
1922,
The Golden Bough.
Una interpretazione antropologica
del percorso dell’uomo dalla magia, alla
religione ed alla scienza; il Cristianesimo come
fenomeno culturale.
P. L.
Couchoud,
1924, Le mystère de Jesus.1939,
The Creation of Christ.
Couchoud sosteneva l’esistenza del Pietro
storico e non del Gesù storico, argomentando che
la Passione si basava sulla morte di Stefano.
Georg
Brandes,
1926,
Jesus – A Myth.
Individuava nella
Rivelazione di S. Giovanni
la parte più antica del Nuovo Testamento.
Henri
Delafosse,
1927, Les Lettres d’Ignace
d’Antioche. 1928, "Les e’écrits de Saint Paul,"
in
Christianisme.
Bollava come contraffazioni di
epoca tarda le epistole di Ignazio.
Joseph
Wheless,
1926,
Is It God's Word? An Exposition
of the Fables and Mythology of the Bible and the
Fallacies of Theology.
1930,
Forgery in Christianity.
Il legale americano, cresciuto nel profondo sud,
demolì le fantasticherie bibliche.
L. Gordon
Rylands,
1927,
The Evolution of Christianity.1935,
Did Jesus Ever Live ?
Edouard
Dujardin,
1938,
Ancient History of the God Jesus.
John J.
Jackson,
1938,
Christianity Before Christ,
Osservazioni sui precedenti egiziani della fede
cristiana.
Alvin Boyd
Kuhn,
1944,
Who is this King of Glory?
1970,
Rebirth for Christianity.
Gesù non era una persona, ma il
simbolo dell’anima divina
in ogni essere umano.
Herbert
Cutner,
1950,
Jesus: God, Man, or Myth?
Sulla natura mitica di Gesù con
un riassunto del dibattito tra i sostenitori
dell’aspetto mitico e dell’aspetto storico. E’
da lungo tempo che si sostiene la natura mitica.
Le origini pagane di Cristo.
Georges Las
Vergnas,
1956,
Pourquoi j'ai quitté l'Eglise
romaine Besançon.
Georges
Ory,
1961,
An Analysis of Christian Origins.
Guy
Fau,
1967,
Le Fable de Jesus Christ.
John
Allegro,
1970,
The Sacred Mushroom and the Cross.
1979,
The Dead Sea Scrolls and the
Christian Myth.
Gesù si ricollegava al fungo
sacro mentre la sua vita era un’interpretazione
allegorica dello stato allucinatorio provocato
dal consumo di droghe. Pur non subendo il
carcere. Allegro venne rovinato sul piano
professionale.
George Albert
Wells,
1975,
Did Jesus Exist?
1988,
The Historical Evidence for Jesus.
1996,
The Jesus Legend.
1998,
Jes
Myth.
2004,
Can We Trust the New Testament?
Thoughts on the Reliability of
Early Christian Testimony.
Il Cristianesimo visto come evoluzione della
tradizione della sapienza ebraica. Nelle ultime
opere l’autore è più possibilista sul ruolo di
un predicatore realmente esistito.
Max
Rieser,
1979,
The True Founder of Christianity
and the Hellenistic Philosophy.
Il
Cristianesimo fu fondato dagli ebrei della
Diaspora
per poi essere retrodatato nella Palestina prima
dell’anno 70. Il Cristianesimo arrivò per ultimo
in Palestina: ecco il motivo degli antichi
reperti archeologici cristiani a Roma, che
compaiono in Giudea solo nel IV secolo.
Abelard
Reuchlin,
1979,
The True Authorship of the New
Testament.
Si racconta la storia di una
“congiura” in cui l’aristocratico romano Arius
Calpurnius Piso (ossia "Giuseppe Flavio")
avrebbe cercato di impadronirsi dell’Impero
romano con la creazione di una religione nuova
di zecca.
Hermann Detering,
1992,
Paulusbriefe ohne Paulus?: Die Paulusbriefe in
der holländischen Radikalkritik.
Lo studio di un pastore della scuola radicale
olandese.
Gary
Courtney,
1992, 2004
Et tu, Judas ?
Then Fall Jesus !
La Passione racconta in sostanza la storia di
Cesare in ambito ebraico, fuso inoltre con il
culto di Attis, il dio morto e risorto. Gli
ebrei sostenitori di Cesare avrebbero assimilato
il “salvatore dell’umanità” al “servo
sofferente” citato da Isaiah.
Michael
Kalopoulos,
1995,
The Great Lie.
Lo storico greco esplora i
notevoli aspetti paralleli tra i testi biblici e
la mitologia greca, sottolineando la natura
ingannevole ed autoritaria della religione.
Gerd
Lüdemann,
1998,
The Great Deception: And What
Jesus Really Said and Did.
2002,
Paul: The Founder of Christianity.
2004,
The Resurrection Of Christ:
A Historical Inquiry.
Dopo 25 anni di ricerche, lo studioso tedesco
concludeva che fosse
Paolo e non Gesù a fondare il
Cristianesimo.
Lüdemann veniva espulso dalla facoltà di
teologia dell’Università di Göttingen per aver
osato affermare che la risurrezione non era che
un “pio auto-inganno” – con buona pace della
libertà accademica.
Alvar
Ellegard,
1999,
Jesus One Hundred Years Before Christ.
Il Cristianesimo nasce dalla
setta degli Esseni, Gesù essendo il prototipo
del maestro di giustizia.
D.
Murdock
('Acharya
S')
1999,
The Christ Conspiracy: The
Greatest Story Ever Sold.
2004,
Suns of God: Krishna, Buddha and
Christ Unveiled.
Alla critica del mito del Cristo
si aggiunge la teologia astrale, secondo cui GC
era una divinità composita utilizzato per
unificare l’Impero romano.
Earl
Doherty,
1999,
The Jesus Puzzle. Did
Christianity Begin with a Mythical Christ ?
Una tesi convincente del Cristianesimo
avviato come setta ebraica di stampo
mistico-profetico: Gesù non era nemmeno
necessario !
Timothy
Freke,
Peter Gandy,
1999,
The Jesus Mysteries.
2001,
Jesus and the Lost Goddess : The
Secret Teachings of the Original Christians.
Studio del rapporto tra il
racconto di Gesù e il mito di Osiride-Dioniso.
Gesù e Maria Maddalena richiamano le divinità
pagane del dio-uomo e della dea-donna.
Harold
Liedner,
2000,
The Fabrication of the Christ
Myth.
Rassegna degli anacronismi e
degli errori geografici dei vangeli; si denuncia
il Cristianesimo come una tra le frodi più
efficaci della storia.
Robert
Price,
2000,
Deconstructing Jesus.
2003
Incredible Shrinking Son of Man:
How Reliable Is the Gospel Tradition?
Questo ex pastore e noto studioso
dimostra che Gesù non è altro che
una sintesi inventata
basata su alcuni profeti del 1° secolo, i
salvatori dei culti misterici e gli eoni dello
gnosticismo.
Hal
Childs,
2000,
The Myth of the Historical Jesus
and the Evolution of Consciousness.
Uno psicoterapista esamina la
figura dell’uomo-dio.
Michael
Hoffman,
2000,
Judaism's Strange Gods.
Lo storico, che ha elaborato la teoria della
“morte dell’io”, nega l’esistenza del Gesù
storico.
Burton
Mack,
2001,The
Christian Myth: Origins, Logic, and Legacy.
Il contesto sociale della
creazione di miti.
Luigi
Cascioli,
2001,
La Favola di Cristo.
Atto di accusa contro il papato per aver tratto
profitto dalla frode !
Frank R.
Zindler,
2003,
The Jesus the Jews Never Knew:
Sepher Toldoth Yeshu and the Quest of the
Historical Jesus in Jewish Sources.
Nelle fonti ebraiche non si trovano tracce del
messia fantasma.
Tom
Harpur,
2005,
The Pagan Christ: Recovering the
Lost Light.
Lo studioso canadese del Nuovo
Testamento, già sacerdote anglicano, ripresenta
le tesi di Kuhn, Higgins e Massey. Gesù è una
figura mitica, e tutte le idee essenziali del
Cristianesimo derivano dall’Egitto.
Francesco
Carotta,
2005,
Gesù Era Cesare: Sulle Origini Giuliane del
Cristianesimo.
Un elenco esauriente di aspetti paralleli;
stranamente, secondo l’autore, Cesare era
proprio Gesù !
Joseph
Atwill,
2005,
Caesar's
Messiah: The Roman Conspiracy to Invent Jesus.
Un altro
studio sulle somiglianze tra Giuseppe Flavio ed
I vangeli. Secondo Atwill, i conquistatori della
Giudea - Vespasiano, Tito e Domiziano, si
servivano di ebrei ellenizzati per la
compilazione dei testi “cristiani”, in modo da
fornire una alternativa pacifica all’Ebraismo
bellicoso. Gesù era davvero Giuseppe Flavio?
Non ci credo.
By
Kenneth Humphreys
Fonte:
www.jesusneverexisted.com
vedi:
GESU'
Nazareno
+
Cattolicesimo
+
La vera storia di
Gesu'
+
http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu/
e per finire...:
Trovata Antica
Confessione:
“Abbiamo inventato Gesù-cristo”
http://altrogiornale.org/trovata-antica-confessione-abbiamo-inventato-gesa%C2%B9-cristo/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
KRST, una ricerca
mitografica di Pier Tulip = Gesù-cristo
un Mito Solare
Una nuova esegesi svela contenuti mitici e
allegorici dei Vangeli - Un libro di 200
pagine.
Nuova ipotesi sul Gesù storico
Indice:
1 La nascita
1.1 La nascita virginale 1.2 Le nascite di
Giovanni e Gesù 1.3 La data di nascita 1.4
Concomitanza con fenomeni astronomici 1.5 Nel I
secolo nasce anche Mitra 1.6 Le Ere 1.7 Delle
Ere ne parlano anche i Vangeli 1.8 Delle Ere
parla anche il mito di Dioniso
2 Il pensiero
2.1 Il credo messianico 2.2 I gruppi religiosi
ebraici 2.3 Indizi di un pensiero gesuano non
canonico 2.4 L'importanza di Tommaso nel gruppo
degli Apostoli 2.5
Indizi misterici e gnostici 2.6 Indizi pagani di
una religione solare
3 La morte
3.1 Ultima cena 3.2 L'arresto 3.3 Il processo
3.4 La liberazione di Barabba 3.5 Il vino con
fiele 3.6 La crocifissione 3.7 L'unzione 3.8 La
risurrezione 3.9
La simbologia della crocifissione 3.9.1 La croce
3.9.2 I due ladroni 3.9.3 Il giorno della morte
3.9.4 La trilogia Sole, Luna, Gesù
4 Il Cristo svelato
4.1 - Il Gesù dei Vangeli
4.1.1 Cos'è un mito 4.1.2 Il mito egizio 4.1.3
Può un teorema dimostrare il mito solare? 4.1.4
Come il mito solare viene raccontato nei Vangeli
4.1.5 Retaggi e corrispondenze bibliche 4.1.6
Corrispondenze egizie 4.1.7 Barabba o il
Consolatore 4.1.8 La nascita da una Vergine
4.1.9 Altre allegorie solari
4.1.10 Riferimenti Mitraici nei Vangeli
4.2 - Il Gesù della Storia
4.2.1 Alcune ipotesi di identificazione 4.2.2 Il
suggerimento di Raimondo de Sangro 4.2.3 Gesù
fondatore di una setta massonica? 4.2.4
Commistioni fra Mitraismo, Cristianesimo,
Massoneria e Alchimia 4.2.5 Chi era Gesù? 4.2.6
Ipotesi di una cronologia 4.2.7 Tiriamo le somme
5 Conclusioni 6
Appendici
6.1 - Bibliografia
6.2 - Lettera di Mendoza a Carlo V 6.3 -
Frontespizio dell’opera di Dupuis 6.4 - La
Cappella Sansevero 6.5 – Gli Apostoli
Introduzione
Il secolo XVIII ha vissuto una delle più grandi
rivoluzioni della storia dell'umanità, sia per
quanto riguarda lo sviluppo del pensiero e delle
idee che per gli aspetti sociali, politici,
industriali e religiosi.
L'Illuminismo, che pone l'uomo al centro della
propria sfera d'indagine, mette in discussione
per la prima volta, in modo chiaro e palese, la
religione sia nella sua teologia che nella sua
organizzazione.
Grazie all'azione dell'Illuminismo, che
attecchirà nei centri di potere sia laici che
religiosi, potrà essere finalmente contrastata
ed eliminata l'Inquisizione e sarà attuabile nel
secolo successivo, anche in Italia, la libera
circolazione delle idee.
Questa nuova corrente di pensiero ha avuto una
genesi già precedentemente con la nascita di
organizzazioni clandestine individuabili come
prime logge massoniche o celate sotto l'aspetto
ufficiale di associazioni culturali di tipo
letterario, come l'Accademia dell'Arcadia
fondata a Roma nel 1690 dalla regina Cristina di
Svezia.
Di questi aspetti mi sono occupato in un’opera,
intitolata Rum Molh, dedicata al personaggio
napoletano del ‘700 Raimondo de Sangro, e a tal
proposito cito: "
L’accademia,
diretta anche in età giovanile da Pietro
Metastasio, si è velocemente propagata in tutto
il territorio della penisola, a dimostrazione
che grande è il fermento illuminista che permea
la classe colta, la quale si può identificare in
massima parte con la nobiltà e le famiglie
notabili legate al potere.
L’accademia è una facciata fittizia perché
accoglie e aveva accolto al suo interno numerosi
alchimisti: la stessa regina, Athanasius Kircher,
Giuseppe Francesco Borri, l’astronomo Giovanni
Cassini." Contrariamente a quanto generalmente
riportato, la prima loggia massonica italiana fu
aperta a Napoli col nome di
Perfetta Unione e
nel 1727 ricevette il riconoscimento ufficiale
da lord Henry Hare di Coleraine, Gran Maestro
della Gran Loggia d’Inghilterra. Il discusso
Principe napoletano Raimondo de Sangro,
alchimista e massone, vi partecipò fin dalla sua
giovinezza diventandone Gran Maestro
probabilmente alla morte del nonno materno
Nicolò Gaetani dell’Aquila d’Aragona nel 1741.
Nel 1745 Raimondo fece il grave errore di
rendere pubblica la sua presidenza nella loggia
napoletana unita e ciò gli causò gravi problemi
in quanto, per quanto il Re Carlo e lo stesso
Papa Benedetto XIV fossero in odore di
massoneria o comunque influenzati dal nuovo
corso illuminista, il potere dei Gesuiti era
ancora rilevante. Prima ancora che autori
importanti quali Reimarus e Paine, ancora
deisti, e Voltaire e Charles Francois Dupuis si
occupassero esplicitamente di contrastare la
teologia cattolica, Raimondo de Sangro pubblicò
numerose opere ermetiche nella sua tipografia
sotterranea e tramandò il suo pensiero nelle
opere scultoree con cui addobbò la cappella di
famiglia oggi Museo Sansevero.
Nell’Epilogo della mia biografia romanzata del
Principe di Sansevero riporto una possibile
decifrazione del messaggio allegorico, massonico
ed alchemico, narrato dalle statue fatte erigere
con grande dispendio di denaro e di tempo.
Tralasciando i dettagli della mia
interpretazione che il lettore può leggere in
Appendice 4, le
conclusioni a cui giungevo facevano supporre che
Raimondo de Sangro associasse la Trinità
Cristiana alla Triade Egizia: Osiride, Iside,
Horus.
La decifrazione di questo messaggio mi faceva
sorgere la domanda: "Come si inserisce Gesù, e
quindi l'intera religione cattolica, nel quadro
proposto ?".
In effetti avevo tolto il velo solo alla statua
della Pudicizia ma non al Cristo del Sanmartino
giacente al centro della cappella.
In un libro dedicato
a Raimondo de' Sangro mi è sembrato corretto
fermare la mia indagine a quel punto,
riservandomi di approfondire in un secondo
momento la problematica posta da quella domanda;
ed è quello che cercherò di fare qui.
Il Dupuis nella sua pregevole opera Origine de
tous les Cultes, ou la Réligion Universelle del
1795 è il primo e fondamentale mitografo che
abbia analizzato le antiche religioni
inquadrandole appunto in una religione
universale avente per oggetto il sole.
Nel fare ciò l’astronomo francese ha utilizzato
il metodo comparativo per illustrare le analogie
e le corrispondenze fra gli elementi distintivi
del cristianesimo e quelli di precedenti
religioni.
La sintesi del suo studio viene riportata in una
tavola grafica che egli stesso illustra e di cui
riporto la traduzione in Appendice 3.
Ogni persona ragionevole, non offuscata da
preconcetti, non può non trovare estremamente
calzanti quelle associazioni, ma esse non sono
probanti e le tesi mitiche illustrate tramite
comparativismo non sono state considerate
rilevanti.
Ma, fra le tante possibili associazioni, una in
particolare mi ha portato ad investigare più a
fondo il cristianesimo in chiave solare: si
tratta della corrispondenza che è possibile
rilevare fra l’iconografia della crocifissione,
l’iconografia mitraica e quella celata dalle
statue della cappella Sansevero.
Alla luce delle sovrapposizioni individuate,
illustrate dettagliatamente in questo lavoro, mi
è sembrato giustificato un approfondimento del
messaggio evangelico che non tenesse conto di
tutte le ricerche esegetiche fatte in passato,
le quali avevano generato una molteplicità di
profili della figura di Gesù dimostrando la
scarsa affidabilità di un approccio esegetico in
chiave storiografica.
Dopo l’illustrazione delle numerose analogie,
corrispondenze e allegorie che legano il
cristianesimo alle precedenti religioni,
introduco un nuovo metodo di analisi basato
sulla supposizione che anche i vangeli
raccontino un mito e ipotizzando che, per quanto
possano essere stati modificati ed adattati nel
tempo ad una nuova teologia, i vangeli devono
ancora contenere tracce della prima stesura.
Convertiti i vangeli tramite l’opportuna chiave
di decodifica, la storia in essi narrata appare
ben diversa da quella conosciuta.
La decodifica di numerosi passi canonici,
un’analisi delle corrispondenze fra mitraismo
romano e cristianesimo, gli indizi di una
ritualità del primo cristianesimo non
corrispondente ai canoni successivi al concilio
di Nicea, la presenza di numerose sette
gnostiche già a partire dal primo secolo, indizi
di un pensiero gesuano ermetico e iniziatico,
convergono in una identificazione del
cristianesimo primitivo quale religione solare.
Le indicazioni di Raimondo de Sangro non si
esauriscono, però, con l’associazione fra la
religione egizia e quella cristiana.
Il Principe massone in una lettera strettamente
privata e cifrata, inviata al suo discepolo
Barone Henry Theodore Tschudy, che fonderà poi
in Francia la loggia massonica Etoile Flamboyant,
oltre a presentare gli indizi per decifrare il
messaggio celato nella cappella, include anche
questa frase: "Perseguite Fratello
nell'ineffabile Virtù del Verbo ed occultate
- parola cifrata -".
La ricerca di questa parola trova un riscontro
positivo nella storia facendo affiorare
l’ipotesi di una figura del fondatore del
cristianesimo in perfetto accordo con il profilo
che si era venuto a delineare precedentemente.
5 Conclusioni
Presento in questa intestazione una foto del
Cristo velato del Sanmartino che si trova nella
Cappella Sansevero a Napoli.
Ho iniziato questa ricerca parlando della
domanda sorta nell'analizzare il messaggio
ermetico che Raimondo de' Sangro ha voluto
nascondere nelle belle opere di questa cappella.
Il Cristo velato è l'emblema di questo messaggio
che ora comprendo compiutamente. Ciò che avevo
rilevato con un punto interrogativo nell'Epilogo
di Rum Molh trova conferma negli approfondimenti
di queste pagine. È il momento di trarre delle
conclusioni.
Ci siamo affannati a ricostruire genealogie, a
muovere e spostare apostoli come pedine, a
ricercare luoghi, date e eventi che forse non
sono mai esistiti.
Abbiamo scoperto che la storia descritta dai
Vangeli non può essere letta con una chiave di
lettura "normale", in quanto forse tutti gli
episodi contenuti nei Vangeli sono descritti in
chiave allegorica.
Sulla scorta di quanto abbiamo scoperto è
difficile discernere fra quale sia la verità e
quale la finzione, fra i personaggi storici e le
figure narrative, fra i luoghi reali e le
ambientazioni fittizie. Riporto per memoria del
lettore l'elenco delle principali allegorie che
abbiamo evidenziate:
- L'equivalenza di Gesù e Giovanni Battista col
Sole
- La nascita al solstizio d’inverno
- La nascita da una vergine a Betlemme
- L'inizio della predicazione
- I 40 giorni nel deserto
- Le nozze di Cana,
- La moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù
cammina sulle acque Pietro-Aiòn,
- L'entrata a Gerusalemme
- Il tempo della Parusia e l’Era messianica
- La stanza per la cena in Marco
- Il Consolatore
- La cena pasquale Barabba
- I due ladroni,
- La lancia nel costato
- La morte e la risurrezione e numerosi altri
dettagli della narrazione sono state scritte
milioni di pagine per commentare i passi dei
Vangeli, interpretandoli in modo letterale e per
costruire impalcature teologiche o
catechistiche; altri autori li hanno
interpretati col fine di confutarli perché
avevano individuato discrepanze e incongruenze
nella narrazione: tutti sono caduti nell'errore
di considerarli una testimonianza di fatti
veramente accaduti.
È forse esistito un uomo che ha saputo
sbalordire una parte e intimorire un'altra, una
personalità carismatica che ha saputo fare
proseliti ed ha generato la trasformazione del
pensiero allora corrente in una nuova religione.
Ma non possiamo dire dove sia nato e dove sia
vissuto quest'uomo, chi erano i discepoli e
quanti ne erano; non possiamo nemmeno fare delle
ipotesi perché, avendo riscontrato tante bugie e
costruzioni allegoriche, pensiamo che tutto il
contenuto dei Vangeli debba essere completamente
decodificato. Ed anche se riuscissimo in questo
compito, comunque non ne trarremmo nessun
elemento chiarificatore. Il messaggio del
cristianesimo primitivo non è quello che la
chiesa cattolica ci ha tramandato.
L'esatto contenuto di questo messaggio è stato
da noi solamente sfiorato: ne abbiamo definito
l'origine, ci ha permesso di giungere a
risultati importanti, ma non ne abbiamo colto
completamente l'essenza.
Ne ho avuto diversi indizi nell'avvicinarmi alle
teorie eretiche e in altri documenti e mi
riprometto di analizzarlo a fondo in un altro
momento, anche per rispondere ad un'altra
domanda, che mi ponevo in Rum Molh, e che è
strettamente legata al contenuto di questo
messaggio: "Raimondo intende dire che Gesù era
anch'egli un Gran Maestro come Hiram, Rosencrutz,
Borri, Saint Germain, Cagliostro, lui stesso
?", anche se penso di aver già risposto, in
parte, in questa ricerca avendo rilevato non
solo la corrispondenza fra il simbolismo
mitraico, cristiano e massonico ma anche
l'esistenza di un rituale di iniziazione,
esplicito nel mitraismo e comunque rilevabile in
alcuni passi dei Vangeli.
L'identificazione del primo cristianesimo col
mitraismo rimane ancora un'ipotesi che, sebbene
supportata da numerosi indizi, necessita di
ulteriori ricerche, così come numerosi episodi e
datazioni sono ancora da risolvere. Ma un
risultato mi appare certo: il cristianesimo
delle origini era una religione solare e quindi
pagana come tutte quelle che l'avevano
preceduta, incluso l'ebraismo.
Le costruzioni teologiche successive hanno solo
origine dal pensiero umano e nessun dio ha mai
fatto rivelazioni, né tramite un figlio né
tramite un profeta.
A nulla valgono tutte le opere apologetiche dei
Padri della Chiesa. Il mito solare traspare
da tutti gli evangelisti canonici e alcune
allegorie presenti in un autore non sono
presenti in un altro, come se i revisori
cattolici avessero deciso di ridistribuirle fra
i quattro diminuendo la loro densità e renderle
così meno riconoscibili. La probabilità di
arrivare un giorno a conoscere la completa
verità in base ad un'analisi dei documenti in
nostro possesso è estremamente bassa e forse
solo il completo accesso a tutte le fonti
occultate, con somma diligenza attraverso i
secoli nell'Archivio Segreto Vaticano, potrebbe
portare nuova luce in questa ricerca.
Ne era perfettamente cosciente il Papa Benedetto
XVI quando scriveva in Gesù di Nazaret: "Dal
punto di vista teologico c'è da dire che se la
storicità delle parole e degli avvenimenti
essenziali potesse essere dimostrata impossibile
in modo veramente scientifico, la fede avrebbe
perso il suo fondamento. D'altra parte a
motivo della natura stessa della conoscenza
storica non ci si possono aspettare prove di
certezza assoluta su ogni particolare"., sicuro
che la storiografia, l’unica via accettata
dall’ortodossia, non potrà mai dimostrare la
miticità o la non storicità di Gesù.
Le interpretazioni dei passi dei Vangeli e
l'analisi delle figure dei personaggi in essi
narrati sono state affrontate con spirito
critico da una molteplicità di autori a partire
dal ‘700.
Non si contano i libri, i saggi, gli interventi,
le opinioni a volte convergenti, a volte
divergenti, ma sempre inefficienti al fine di
ridimensionare nel mondo reale la figura di Gesù
e la religione da lui scaturita. Purtroppo la
cultura è riservata a pochissimi, e la lettura è
espletata da pochi: le masse non vengono nemmeno
sfiorate dai dibattiti e dalle critiche
razionaliste che invece gli autorevoli esegeti
cristiani disdegnano per principio essendo essi
i soli detentori della verità, trincerati dietro
i concetti di fede e trascendenza.
Riporto in Appendice 1 una lista di alcune opere
critiche, a partire dal '700, nei riguardi del
cristianesimo e delle religioni in generale che
non sono servite assolutamente a nulla, e ad
esse si aggiungerà, immeritatamente, anche
questo lavoro. Le ho impaginate a mo' di lapidi
funerarie.
Con Charles François Dupuis, nella sua pregevole
analisi redatta nel lontano 1794, Origine de
tous les Cultes, ou la Réligion Universelle,
dirò: "
E' più facile diffondere una grande menzogna che
non una grande verità, poiché è più facile
credere che ragionare, e perché la gente
preferisce le meraviglie dei racconti alla
semplicità della storia ".
Tratto da:
https://www.academia.edu/4124029/KRST_una_ricerca_mitografica_di_Pier_Tulip
Teorema di Pier
Tulip
Una piccola tessera per completare il Puzzle di
Gesù. Un invito alla moderna scuola miticista e
semi-miticista di considerare i vangeli come un
racconto allegorico. Un teorema, riporta
Wikipedia.it, è una proposizione
che, a partire da condizioni inizia li
arbitrariamente stabilite, trae delle
conclusioni, dandone una dimostrazione.
I teoremi svolgono un'importantissima funzione
nella matematica, nella fisica e in generale in
tutte le materie scientifiche
”.Questa definizione
sembrerebbe escludere la possibilità che si
possa applicare anche nell’esegesi di un testo,
ma vedremo che con una semplice ipotesi è
possibile svelare l’allegoria con cui sono stati
scritti, in parte, i vangeli. Se non si tratta
di matematica, si tratta, pur sempre, di logica.
La chiave di interpretazione, e quindi l’ipotesi
da cui partire per una eventuale dimostrazione,
è celata nel rapporto fra Gesù e Giovanni
Battista.
Vogliamo dimostrare che:
Teorema: Gesù nei seguenti passi dei vangeli:
- Gv 1,29: " Dopo di me viene un uomo che mi è
passato avanti, perché era prima di me".
- Gv 3,30:"egli deve crescere, ma io devo
diminuire".
- Mt 14,1-2: "...(Erode)disse ai suoi
cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista
risuscitato dai morti»".
- Mt 4,12-17: " Avendo intanto saputo che
Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò ...
al di là del Giordano ... Da allora Gesù
cominciò a predicare".
- Lc 1,26: " Nel sesto mese " dopo il
concepimento di Giovanni Battista "l'angelo
Gabriele fu mandato da Dio..." e viene concepito
Gesù. è un’allegoria del Sole.
Dimostrazione:
Per dimostrare il nostro assunto dobbiamo
trasformare le frasi in modo che si possa
svelare un diverso significato. Facciamo delle
ipotesi apparentemente arbitrarie ma legate al
ciclo astronomico solare e ricavate da una
attento studio del mito solare:
Il grafico riporta
l'elevazione massima del sole e il suo effetto
irradiante nei vari periodi dell'anno.
Assegniamo
Giovanni Battista=Sole-morente, o calante, per
indicare il semi-ciclo solare dal solstizio
d'estate fino al solstizio d'inverno, quando la
luce cede pian piano il posto alle tenebre, il
sole comincia a perdere il suo potere irradiante
e la durata del giorno diminuisce mentre aumenta
la durata della notte, e parimenti assegniamo
Gesù-cristo = Sole-nascente, o crescente, per
indicare il processo inverso fra il solstizio
d'inverno e il solstizio d'estate.
Applichiamo queste posizioni:
Gv 1,29: " Dopo di
me viene un uomo che mi è passato avanti, perché
era prima di me": dopo Giovanni Sole-morente
viene Gesù Sole-nascente, che già prima lo aveva
preceduto e così avviene ogni anno.
Gv 3,30: "egli deve
crescere, ma io devo diminuire": egli Gesù il
Sole-nascente cresce, io Giovanni il
Sole-morente diminuisco.
Mt 14,1-2: "Costui
è Giovanni il Battista risuscitato dai morti":
Gesù Sole-nascente rappresenta la risurrezione
di Giovanni Sole-morente. Antipa non ha nessuna
ragione di temere un Gesù che complotti per
scalzarlo dal trono.
Mt 4,12-17: Alla
fine del Sole-morente, fine della predicazione
di Giovanni, inizia il Sole-nascente, inizio
della predicazione di Gesù.
Il passaggio del
Giordano rappresenta il passaggio dei ruoli al
Solstizio d'inverno.
Lc 1,26: Giovanni è
nato sei mesi prima di Gesù, infatti il Sole
morente nasce nel solstizio d'estate e Gesù, il
Sole nascente, nasce nel solstizio d'inverno.
I passi analizzati assumono un significato
perfettamente compiuto nell’ambito di una
descrizione allegorica relativa al ciclo solare
e il personaggio Gesù rappresenta il sole nella
sua fase ascensionale.
CVD
By Pier Tulip - Adattamento di un estratto dal
libro KRST
Tratto da:
https://www.academia.edu/2549335/Teorema_di_Pier_Tulip
Oggi nei fatti,
E' crollato miseramente, dopo 1700 anni, il
castello di menzogne con cui hanno costruito il
cristianesimo su quello che hanno definito
un ebreo marginale, ovvero Gesù. Era il figlio
di Erode il Grande, nipote della regina
Cleopatra e figlio di Maria di Cleopatra figlia
della regina.
Giuseppe ?
Altro che un falegname, era il figlio di
Alessandro Helios, figlio del triumviro Marco
Antonio e della regina Cleopatra di Alessandria.
Cleopatra cercò di far sbarcare a Roma il culto
di Iside, traslitterato poi sulla figlia Maria e
su Gesù figlio del sole. Yeshua ben Pantera, la
pelle della pantera era usata dai sacerdoti
egizi nelle loro cerimonie, nonché da Cleopatra
stessa.
Pan=figlio, neter-ra=del sole. Yeshua Pantera,
Gesù figlio del sole o di Giuseppe figlio di
Alessandro Helios, ovvero Alessandro il sole,
figlio della regina Cleopatra e di Marco
Antonio. Immaginate il povero Pilato costretto a
processare Gesù figlio del re Erode e nipote
della regina Cleopatra, costretto a tirarlo giù
dal palo dopo averlo flagellato e crocifisso, su
richiesta di Giuseppe nipote di Marco Antonio e
di Cleopatra e con Maria figlia della regina.
Abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento i
libri degli storici dell'epoca per riuscire a
trovare il legame tra Cleopatra e Simone Boeto
dalla cui relazione nacque la vergine Maria,
moglie di Erode che cercò di avvelenare, in
quanto incinta di Giacomo e con il suo amante
Giuseppe, da cui ebbe poi altri figli.
La storia è stata riscritta ora spetta anche a
voi diffonderla. Stiamo per uscire con il terzo
libro della trilogia "Il figlio segreto di Gesù"
cui è seguito "Sangue Reale-Gesù il figlio
segreto del re Erode il Grande" e "L'ultimo
faraone- Erode Gesù la discendenza reale del
sangue di Gesu'.
By
Alessandro De Angelis
:
Ecco la vera storia della madonna
Maria vergine - PDF
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