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EBRAISMO  -  Giudaismo
Religione Ebraica
(per conoscere meglio questa religione)
 

Storia della religione giudaica, origine del cosiddetto monoteismo - EBRAISMO

La religione di Israele, del popolo ebraico, è per antonomasia la religione del libro, cioè di quel insieme di scritti, diversi per età e orientamento, che, come abbiamo visto,  si riferiscono a tradizioni molto antiche le quali però sono state reinterpretate, corrette e redatte nel corso di parecchi secoli e in ambienti diversi.
Per la Genesi della religione giudaica, i più importanti sono cinque libri che compongono il Pentateuco; in essi si riconoscono fonti più antiche (X e IX secolo a.C.) in cui il dio di Israele è detto Jahvè, (una fonte  elohista) perchè impiega il termine Elohim.
vedi: Chi e' Dio, cosa e', dov'e' ?
Gli autori moderni fanno cominciare la storia della religione ebraica con Abramo, eletto da dio perché fosse il primogenito del popolo d'Israele e perché prendesse possesso di Canaan, cioè la Palestina (medio oriente), che significa paese dei Filistei.

Dopo una permanenza in Egitto (da cui presero le credenze, leggende, miti e superstizioni che poi rielaborarono per la costruzione di un sistema di potere), alcune tribù, che ci sono note con il nome collettivo di Israele, penetrarono nella regione palestinese (probabilmente in tempi diversi e per diverse vie) considerandola di loro legittimo possesso.
Riuscirono solo in parte ad occupare la zona, senza conquistare le città murate dei Cananei i quali verso il 1100 a.C., caduta la supremazia egizia sulla zona, decisero di ridiventare padroni del territorio e si impegnarono in una serie di conflitti con gli Israeliti le cui tribù erano legate da nessi di carattere prevalentemente religioso.

Nel secolo XI, i Filistei, che avevano continuato a occupare la zona costiera, tentarono di soggiogare l'intero paese; il pericolo spinse le tribù di Israele a unirsi sotto il comando di Saul della tribù di Beniamino, che venne proclamato re.
Davide riuscì poi ad assicurare l'indipendenza al suo popolo e a fondare un regno di Giuda e, dopo la morte del debole successore di Saul, a farsi riconoscere re anche dalle altre tribù...

Il successore di Davide, Salomone, tentò di fondere le tribù che avevano conservato notevole autonomia, in una monarchia centralizzata in pari tempo imponendo gravosi tasse per costruire edifici grandiosi che erano la sua passione, nonché impose privilegi alla tribù di Giuda di cui era figlio. ecc..
Comunque... tutte le tribù continuarono a riconoscere in Jahvè o Elohim il loro dio e la sede di tale dio era ritenuta una montagna  posta a sud di Canaan, una montagna chiamata Horeb,
da  un'altra tradizione: Sinai.
Dal libro della bibbia, e in particolare dal “Genesi” apprendiamo la storia mitica del popolo di Israele prima della migrazione in Egitto e del successivo spostamento in Palestina...

Il genesi illustra la cosmogonia (nascita del mondo) secondo  "l'immagine” ebraica, ma è proprio dagli ebrei che ha inizio questa “immagine” della nascita del mondo ?
Nella Genesi è scritto (NdR: in modo errato con una falsa tradizione): In principio dio (Elohim) creò il cielo e la terra. La terra era una massa informe e vuota e le tenebre erano sulla superdice dell'abisso e lo spirito di dio aleggiava sulla superficie delle acque...ecc...
vedi qui la traduzione corretta
Ma..."l'immagine" dell'oceano primordiale sul quale si libra un dio creatore è antichissima !
E' probabile anche che l'autore del testo biblico conoscesse L'Enuma elish babilonese, tiamat.
La creazione vera e propria, cioè l'organizzazione del "caos" (che evidentemente preesiste e non è spiegato nel genesi), è frutto della potenza della parola di dio che istituisce la luce, fa così un mondo "buono" (ecco tutto è buono), lo benedice ed a coronamento della sua opera, crea l'uomo.
Questo è l' "immagine" di una creazione che vuol migliorare quella a cui attinge, portando però piano piano tutto il buono ad un popolo "eletto" o prediletto da tale dio, e tutto riscivola nel dualismo delle cosmogonie antiche.
Tratto da NG: it.cultura.religioni

 

La concezione di "salvezza" e' molto diversa fra ebrei e cristiani.
Personalmente ritengo che nel messaggio antico dei popoli e quindi anche nella filosofia egizia e degli antichi "ebrei" del tempo di Mose', che erano usciti-fuggiti dall'Egitto, era legata al concetto della "salvezza dal male", cioe' dalla malattia-sofferenza e quindi dalla morte, in quanto essi,  i loro saggi, sapevano che l'Essere e' un "dio" immortale, perche' e' una parte integrante, un punto di osservazione dell'INFINITO sul finito e quindi Egli e'sicuramente e certamente immortale, pur dovendo per vivere varie esperienze all'infinito, passare per le esperienze anche terrestri e transitare quindi dal e nel  dolore ed anche dalla morte per potersi spostare in altri spazi/tempi all'Infinito.

Quindi il loro unico interesse era quello di vivere con il minor danno questa esperienza sulla Terra per non soffrire molto, ma comunque morire per passare ad altre esperienze in altri mondi o dimensioni e gli egizi erano maestri in cio', infatti usavano anche la medicina naturale (che i loro sacerdoti insegnavano anche al popolo)  assieme alla dottrina dell'immortalita'... che insegnavano al popolo con  cerimonie simboliche per illustrare tale dottrina, ideologia che si e' introdotta naturalmente anche nel popolo ebraico antico del tempo di Mose', ma che poi si e' persa con il passar degli anni e che e' stata offuscata ed annullata da quando vi fu la deportazione delle tribu' di Israele in Babilonia (Assiria nel 589 a.C) salvo quelle di Beniamino e Giuda che rimasero in maggioranza in Palestina, ma quella dottrina non fu mai piu' insegnata dalle tribu' deportate in Assiria; essa fu' sostituita con la ricerca della "salvezza" legata alla ripresa del territorio della Palestina (Filistina ove abitavano i Filistei), e cosi' l'antica dottrina della "salvezza dal male e quella dell'immortalita' " furono perse da dopo la deportazione in Babilonia, con il ritorno in Palestina.
Da quelle date l'antica filosofia della salute terrena legata alla vita eterna, venne tralasciata completamente, per istruire il popolo con una parte della stessa ideologia, perdendo quella della "salvezza eterna", quindi dell'immortalita' dell'Essere quale "dio" sulla Terra, dottrina che ancor oggi si auto mantiene perché i libri della Torah furono modificati (riscritti da quella data) per inserire e cancellare parte dell'antica ideologia piu' complessa.

I giudeo-cristiani che sono derivati dalle filosofie dei samaritani ed esseni, che erano i discendenti degli ebrei NON deportati, che avevano mantenuto la filosofia di Mose' degli antichi ebrei-egizi, si sono sempre scontrati con le ideologie ebraiche "piu' moderne" del tempo della deportazione in Babilonia, ed inseguendo un tentativo di "rinascimento ebraico", dovuto ai "profeti" e/o patrioti locali di 2000 anni fa..., magnificando oltre ogni logica e modo la figura di uno di essi, Gesu' il nazareno....(il quale insegnava la dottrina mosaica...."voi siete dei" e la scrittura non puo' essere annullata...) i samaritani, che erano ideologicamente identici ai primi giudeo-cristiani, hanno continuato ad insegnare l'idea dell'immortalita' dell'Essere e della ricerca sul come arrivarci, come e' rimasta fra gli gnostici, perdendo di vista pero' la "salvezza della malattie del corpo", tanto cara agli ebrei deportati, (infatti la nuova Torah e' piena di argomenti inerenti sul cosa mangiare....) mantenendo e ricercando soprattutto la "salvezza" della cosiddetta impropriamente "anima".

Ecco in sintesi la notevole differenza fra queste due ideologie, ebraica del tempo della deportazione e quella cristiana, che andrebbero unite e rifondate, perché tutte e due, secondo il mio parere di Naturopata (medicina Naturale e Spirituale), vanno aggiornate ....

vedi: Cosmologia Cosmogonia  +  Infinito  +  Vuotoquantomeccanico  +  Yin e Yang

La Vera storia dell’Ebraismo
Per ciò che attiene alla religione ebraica, prima dell'uscita di Mosè e del suo gruppo dall'Egitto, questa religione non era mai esistita: né in Palestina né in alcuna altra parte del mondo semitico.
Il termine "ebraismo", quello delle origini, scaturisce dalla parola semitica "eberim" o "ebrim", per l'usanza semitica di escamotare la "e" intermedia.
Il significato di tale termine è "coloro che attraversano il fiume" o anche "quelli di là dal fiume", malgrado i puerili tentativi dei falsari giudaici (da cui i cattolici erediteranno poi tale "tecnica") di far credere che si trattava del fiume Eufrate, che Abramo e la sua tribù dovette attraversare per giungere sino in Palestina, è praticamente certo che si trattò del Giordano: attraversato da quelli "di là dal fiume" per invadere la Canaanea (vedi la leggenda di Giosuè). Il successivo tentativo (operato sicuramente dai "riformatori" giudaici) di giustificare la parola "eberim" con la fantomatica figura del patriarca Eber (tecnica abusata frequentemente dai falsari giudaici) dimostra quanto fosse scottante il problema di obnubilare il significato della parola "eberim", il cui significato, una certa parte del mondo ebraico, continuava a tramandarsi di generazione in generazione.

La religione ebraica si formò sincreticamente, come del resto i moderni studi in merito stanno mettendo in luce, attraverso la fusione della religione degli "eberim" (vale a dire il culto egizio del dio Amen/Amon) con la religione dei popoli che abitavano la Canaanea.
In particolare, i canaanei adoravano la coppia divina formata da Baal (il "Signore": quasi sicuramente il dio semitico "El") e da Astarte, che in ambiente biblico venne poi chiamata "Asherat", vale a dire "quella del palo", a cagione del fatto che davanti ai suoi luoghi di culto veniva innalzato un palo, come ricordato dalla stessa Bibbia.
 
Nel sincretismo che si sviluppò, i dominatori "eberim" sostituirono nella coppia divina Baal con Amen/Yahweh, la quale divenne così Yahweh-Asherat, come testimoniano antiche iscrizioni che gli archeologi israeliani stanno riportando alla luce, svelando impietosamente l'inganno operato dalle autorità politiche e religiose del VII secolo a.c. (Giosia ed Hilkya), che trasformarono l'ebraismo delle origini (o "mosaico"), essenzialmente politeista, in un rigido monoteismo, intollerante e fanatico: come lo diventerà poi il cattolicesimo, "grazie" all'operato degli imperatori costantiniani !
Il culto ebraico così trasformato prenderà il nome (o gli verrà dato il nome) di "giudaismo", ad indicare che tale processo avvenne in Giudea.

Così, come non tutti i canaanei sottoposti al dominio degli eberim accettarono la sostituzione del loro Baal con Yahweh (come la stessa Bibbia ci fa intuire, riportandoci le lotte interne al mondo sacerdotale, tra coloro che propendevano per il canaaneo Baal e quelli che invece erano favorevoli ad Amen/Yahweh), così anche nel caso della riforma giudaica non tutti i palestinesi accettarono tale riforma, chiaramente e sfacciatamente a favore dell'oligarchia religiosa di Gerusalemme.

I samaritani furono tra quelli che rigettarono tale riforma e decisero di separarsi dai giudei. Essi costruirono un loro proprio tempio sul monte Korazim, in Samaria, e rimasero fedeli all'ebraismo delle origini. Dal momento che tale culto originario era squisitamente politeista, i samaritani vennero accusati dai falsari giudaici di essere dei "semi-gentili", cioè pagani.

Gli stessi falsari di Gerusalemme, per mistificare la causa di ciò di fronte ai fedeli del giudaismo, fecero credere che il motivo fosse dovuto al fatto che gli assiri, i quali conquistarono Samaria intorno al 722
a.c., trasferirono in cattività molti israeliti (la cui capitale era appunto Samaria) a Ninive, capitale dell'Assiria, rimpiazzandoli con popolazioni mesopotamiche (e quindi pagane), soggette al loro dominio.
Tutto ciò fu puramente pretestuoso.

Un evento simile si ebbe anche per la Giudea, conquistata, intorno al 680 a.c., dai caldei-babilonesi di Nabucodonosor.
Molti giudei vennero trasferiti in cattività a Babilonia e, in pari tempo, vennero trasferiti in Giudea molti elementi dell'area mesopotamica. Tuttavia questo non comportò la "corruzione" del giudaismo in paganesimo ! Il dominio degli assiri e dei babilonesi durò poco. L'impero assiro venne distrutto dai medi e dai babilonesi, alleati per l'occasione.
Pochi decenni dopo, il persiano Ciro il Grande si impose sui medi e conquistò Babilonia, ponendo fine alla dinastia caldea. Egli, celebrato come un "messia" nella Bibbia, diede la facoltà a tutti i cittadini palestinesi, trasferiti a Ninive ed in Babilonia, di ritornare nella terra di origine, se lo volevano.

Per la verità, questo evento, celebrato dalla Bibbia come un favore particolare che Ciro aveva concesso ai giudei, venne esteso indistintamente a tutti i popoli che erano stati portati in cattività in Mesopotamia. C'è un aspetto paradossale in tutto ciò, che ha quasi dell'incredibile. Negli scavi archeologici condotti in Iraq, venne rinvenuto un reperto assolutamente straordinario: un cilindro di terracotta ricoperto completamente da iscrizioni.
Il cilindro è stato chiamato "il cilindro di Ciro il Grande", in quanto esso riporta proprio l'evento della liberazione, voluta appunto da Ciro, dei popoli condotti in cattività nelle città mesopotamiche.
Nel cilindro è anche narrato che Ciro aiutò questi popoli nella ricostruzione dei loro templi, distrutti dai conquistatori assiro-babilonesi. (evento ricordato anche dalla Bibbia, per ciò che concerne il tempio di Gerusalemme).  L'iscrizione riporta anche la lista dei popoli che beneficiarono del favore di Ciro il Grande e la cosa paradossale è che nella lista non figurano gli ebrei !!...

Tornando alla riforma giudaica dell'ebraismo delle origini, oltre ai samaritani vi furono anche altri gruppi religiosi che rigettarono la riforma giudaica, esponendosi così all'ostracismo e alle persecuzioni del potere politico-religioso di Gerusalemme.
Tra questi spiccano in assoluto (anche per la loro rilevanza storica) i "Notzrim ha-b'ryth", cioè i "custodi dell'Alleanza". Non ci vuole molto a capire il senso profondo di tale locuzione. Costoro, infatti, rigettando la riforma truffaldina di Giosia ed Hilkya, affermavano che essi rimanevano i custodi della VERA Legge (Alleanza): quella che Mosè aveva consegnato al suo popolo.

La matrice etnico-religiosa di questo gruppo di fedeli nazareni (notzrim) fu "beniamita". I beniamiti verranno esposti anch'essi all'ostracismo dei giudei, scatenato verso tutti coloro che si erano rifiutati di accettare la riforma. Per puro spirito dissacrante e denigratorio, i giudei affermarono che i beniamiti adoravano il "mostro" Moloch (in realtà la rappresentazione "taurocefala" del dio Amen/Yaoue) e, sempre per spregio, si inventarono per i beniamiti un "patriarca" nato dall'incesto tra Lot, nipote di Abramo, ed una delle sue due figlie. (tutto questo, ed altro ancora, dovrebbe far riflettere seriamente i babbei che affermano acriticamente che la Bibbia è parola di Dio !)

Il nome che "Lot" diede a costui, sarebbe stato "Benyamin", da cui il nostro Beniamino. In realtà, la vera radice del termine "beniamiti" fu "B'ney Yah-Min", vale a dire "figli del Dio Creatore": nella fattispecie Amen/Amon.
Min, in origine, fu il nome del dio egizio della fertilità, rappresentato da una figura egizia "chiaramente" eccitata. Vari secoli dopo (probabilmente nel corso della XVIII dinastia) la sua figura fu trasformata in un attributo dello stesso dio Amen/Amon, per stigmatizzarne la sua peculiarità creatrice. (Amon, in pratica, altro non fu se non un attributo del dio solare "Rha" (o Amon-Rha), le cui funzioni "creatrici" della vita erano ben note, visto che il culto solare fu praticamente un culto planetario)

Un identico artificio mistificatorio e denigrante venne utilizzato per la creazione del "patriarca" degli odiati "b'ney Ammon" (Ammoniti), cioè dei "figli di Ammon/Amon" (in pratica, i diretti discendenti dei protagonisti dell'Esodo).
Per essi venne inventato il patriarca "Benammi", presunto figlio di Lot e dell'altra sua figlia ! Tuttavia, che si sia trattato di una puerile menzogna è testimoniato dal fatto che nella Bibbia si incontra sempre "b'ney Ammon" e MAI "b'ney Benammi"!

Per sfuggire alle persecuzioni giudaiche, i beniamiti "Notzrim ha-b'ryth" decisero (almeno una certa parte di loro) di emigrare nella zona adiacente al Monte Carmelo, allora in territorio fenicio. Nella stessa area venne costruito (sicuramente da loro) il villaggio che oggi è ricordato con il nome di Nazareth: quasi sicuramente una corruzione del termine Nozoroth o Nazoroth.

In una delle valli del Monte Carmelo, a somiglianza di quanto avevano fatto i samaritani, i "notzrim ha-b'ryth" (chiamati successivamente soltanto "notzrim") costruirono il loro tempio, le cui rovine sono a tutt'oggi ancora visibili (vedi. il sito degli Essenes.net).
Con tutta probabilità, fu questo il celebre tempio in cui il fanciullo Gesù il nazareno "discuteva" con i sacerdoti.

Prima di chiudere, vorrei ritornare per un attimo sull'aspetto "Nazareth".
Chi ha seguito la "querelle" (presente, praticamente, in tutti i forum di religione), saprà che esiste un orientamento, da parte di studiosi di vari livelli, secondo il quale ai tempi di Gesù la Nazareth dei vangeli non esisteva e questo in virtù del fatto che né gli storici "gentili" né quelli giudaici fanno menzione di un tale insediamento. Data l'assoluta irrilevanza del sito, è naturale che gli storici romani o greci o quant'altri non si siano occupati della cosa: tuttavia rimane un "mistero" il fatto che le cronache bibliche e quelle degli storici contemporanei di Gesù non citino tale sito, anche se, stranamente, vengono citati villaggi di dimensioni pressoché analoghe (almeno all'epoca) alla Nazareth del tempo.

Il non citare tale località da parte dell'intellighenzia politico-religiosa giudaica del tempo, è perfettamente giustificabile con il fatto che il luogo era abitato esclusivamente dai "minim" nazareni, detestati ed odiati dal mondo religioso di Gerusalemme, in quanto la loro esistenza, la loro presenza, era una testimonianza vivente dell'inganno perpetrato dai giudei con la riforma dell'ebraismo delle origini.

Inutile sottolineare che tutto ciò è perfettamente speculare a ciò che avvenne vari secoli dopo in "casa" cristiana, quando i cattolici, forti del potere che essi avevano conquistato, attraverso la compiacenza degli imperatori costantiniani, scatenarono la loro intolleranza religiosa verso tutti quelli che non appartenevano al mondo cattolico: soprattutto verso gli gnostici i quali, come i "notzrim" in Palestina nei confronti dei giudei, ricordavano agli abitanti dell'impero quali furono le vere origini del cristianesimo cattolico.

Quasi sicuramente, il nome originario di Nazareth (o, meglio ancora, il nome con cui i non nazareni appellavano tale sito), fu "Notzroth", (o, meno probabile, "Natzroth"). Si tratta di un femminile plurale, traducibile in italiano con "nazarene". Non deve apparire strano un simile nome per un villaggio, in quanto esso stava ad indicare che tale sito era abitato prevalentemente da donne nazarene. Esiste una spiegazione storica per tutto ciò.

La trasformazione di "Notzroth" in "Notzoreth" (e poi, per "normale" corruzione fonetica, in Natzareth) può essere spiegata agevolmente ricorrendo ad un esempio eclatante. Gli antichi fenici canaanei, per indicare la coppia divina da essi adorata, usavano il termine "Astharoth": letteralmente le "Astharte" ma, in senso lato, le "Dee".

Non deve sorprendere il fatto che i fenici utilizzassero un plurale femminile per indicare la coppia divina in cui credevano, dal momento che nell'ambiente semitico del tempo l'elemento femminino, almeno in ambito famigliare, riscuoteva maggior prestigio di quello maschile (sicuramente un retaggio ancestrale dell'antichissimo culto della Grande Dea Madre).
Non fu così, invece, per gli "eberim" conquistatori di origine egiziana, essenzialmente "maschilisti", i quali, dopo aver sostituito Baal con Yahweh, nella coppia "divina", utilizzarono un plurale maschile per indicarla: ELHOIM, cioè gli "Dei"!

Tuttavia, come già accennato, vi fu un forte gruppo canaaneo di resistenza religiosa (il quale diede origine a scontri anche cruenti tra le due fazioni, come evocato in modo leggendario dalla vicenda di Elia), che non solo continuò a riferirsi alla coppia Baal-Astarte (poi chiamata anche "Asherat"), ma continuò anche ad indicarla "provocatoriamente" con il plurale femminile "Astharoth".
Fu a questo punto che i filo-yahwisti, per spregio nei confronti degli adoratori di Baal-Astharte, coniarono il termine "Ashtoreth", sostituendo le ultime vocali di Astharoth con quelle della parola ebraica "bosheth", il cui significato è "vergogna", "infamia".
Questa "tecnica" venne utilizzata numerose volte, verso tutte quelle parole detestate dal "milieu" giudaico. Quasi sicuramente, per Notzroth avvenne la medesima cosa, dal momento che i giudei detestavano i nazareni né più né meno di come gli antichi yahwisti disprezzavano i canaanei che adoravano Baal-Astharte.
By Elio – Tratto da it.cultura.religioni

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Definizioni della parola ISRAELE
Sull'etimologia del nome "Israele" non esiste una opinione comune.
Secondo Hamilton, il nome deriva dall'unione del verbo śarar ("governare", "avere autorità") e del sostantivo el ("Dio"). Il significato sarebbe dunque "Dio governa" o "Possa Dio governare".[12]
Secondo Geller, invece, l'etimo è da rintracciarsi nel verbo śarah ("combattere"), dal momento che Giacobbe cambia nome dopo la lotta con una possibile manifestazione divina. In questo caso, il significato sarebbe "Colui che ha combattuto con Dio" o "Dio combatte".[13]
Una interpretazione comune fa derivare il nome dal soprannome di Giacobbe, ovvero Israele (
איש רוע אל, Ish roe El, che tradotto significa "l'uomo che vide (l'angelo di) JHWH"). Eretz Yisrael avrebbe dunque il significato di "Terra di Giacobbe". La grafia di questa interpretazione (ישראל) è quella più aderente alla parola Israele (ישראל).
Infine, secondo quanto riportato dalla Bibbia di Re Giacomo, il nome potrebbe derivare dal sostantivo śur ("principe"), determinando dunque il significato di "Principe di Dio".
Lo Stato moderno prende comunque il nome dal termine biblico, nonostante fossero stati proposti altri nomi (Eretz Yisrael, Sion o Zion, Giudea e Nuova Giudea).
un'altra, non di origine ebraica ma egizia, significa:
IS = ISIDE

RA = SOLE

EL = L'elevato, colui che e' nei cieli...

QUALE E' IL VERO SIGNIFICATO DEL TERMINE ISRAELE ?
Da Hebrew יִשְׂרָאֵל (Yisra'el, "Israele"), che, in ebraico biblico, nell'etimologia classica significa "colui che lotta con Dio"
(indicante anche un nome biblico per Jacob dopo lotta con un avversario).
Ma sarà proprio così vediamo:
יֵשׁ YESH, in ebraico, significa "c'è רָאל
RAEL
(L'origine di Rael sarebbe africana. Il suo significato è: innocente come un agnello, in questo caso non abbiamo modo di verificare l'esattezza di tale affermazione )

RAEL sarebbe la contrazione di RAHEL
Dal nome ebraico רָחֵל (Rachel) che significa "pecora".
Nel Vecchio Testamento questo è il nome della moglie preferita di Giacobbe, e la madre di Giuseppe e Beniamino
Si noti come in Proto-sino-tibetana: Ral
Nell'etimologia sino-caucasica abbia il Significato di : recinzione, quadro

Quindi il Termine Israele indicherebbe
Un LUOGO un RECINTO DOVE vi ERANO PECORE od AGNELLI
By Agostino De Santi Abati - https://www.facebook.com/agostino.desantiabati?fref=ufi

Altre ritraduzioni:
DEUTERONOMIO 32:8,9 “Quando Elyon (Altissimo) divideva i popoli, quando disperdeva i figli degli Adam (uomini), egli stabilì i confini delle genti secondo il numero degli Elohim (Israeliti). Perché porzione di Jahve’ (Signore) è il suo popolo, Giacobbe è sua eredità”
Ora uscendo da ogni canone religioso cosa deducete da questo passo ?
Che esiste un individuo chiamato Elyon, il quale dopo aver fatto chissà cosa (forse la creazione? ) divide i territori della Terra in base agli Elohim che c’erano ed a Jahve’ tocca quel popolo preciso (Giacobbe)
Qui la distinzione che si fa è netta e precisa !!
Elyon divide, assegna agli Elohim un territorio ed a Jahvé tocca quel popolo."
By Danilo Parisi - https://www.facebook.com/danilo.parisi.31

Altre falsificazioni fatte, dagli Ebrei (giudei) e dai cristiani:
YHWH, non è un nome proprio nella classica forma consonantica dell'antica lingua ebraica, bensì un acronimo !
...Esso sottendeva la locuzione 'Yod He Waw He', letteralmente 'Io Sono Chi Sono'.
L'origine di tutto ciò va ricercata nella mitologia egizia. Il nome del dio semitico era 'EL', mentre Elohim ne rappresenta il plurale (dèi) che deriva dal singolare Eloah, sinonimo di El.
L'ebraismo primitivo fu un genuino POLITEISMO, che vedeva nel dio Sole (il dio di Mosè) e nel dio Luna (Yah/Yahu, il dio di Abramo) i massimi rappresentanti del pantheon ebraico delle origini.
Fu con l'avvento del re giudaico Giosia (seconda metà del VII secolo a.c.) e del suo 'compagno di merende', il sommo sacerdote Helkya/Chelkya, che il politeismo delle origini venne trasformato in un rigido ed intollerante monoteismo (*), come tutti i monoteismi della storia !

(*) - v. nella Bibbia le scelleratezze commesse da Giosia a danno di coloro che continuavano a riferirsi al primitivo politeismo. Uscirono indenni dalle sue rappresaglie solo i samaritani, in quanto la Samaria non faceva parte del suo regno. Insieme ai nazareni, i samaritani rimasero fedeli al primitivo ebraismo e fu per questo che essi vennero additati come 'GOYM' (pagani, gentili) dai giudei che si erano convertiti al nuovo corso monoteistico voluto da Giosia-Helkya.
In pratica, Giosia sta all'ebraismo come Akhenaten stava all'antica religione egizia.
Circa 10 secoli dopo, la cosa si ripeterà nell'Impero romano, quando l'antica religione pagana verrà soppiantata con la forza e la coercizione violenta dal sanguinario
catto-cristianesimo
.
By Giannino Sorgi -  https://www.facebook.com/giannino.sorgi?fref=ufi

Commento NdR: G. Sorgi, ha detto giusto e precisato bene; quello che ha scritto e' Verissimo; YHWH e' l'acronimo del verbo ESSERE, coniugato nelle tre forme, IO ero (passato), IO sono (presente), IO saro' (futuro) !
NON e' un nome proprio
!!

Altra Precisazione:
Quando scoprirono la tomba di Tutankhamon, tutte le persone che vennero coinvolte con la scoperta della tomba morirono per strani incidenti che generarono la leggenda della maledizione del faraone.
In realtà furono trovati dei papiri che raccontavano come gli ebrei erano invasori turco semiti Hyksos e se la storia fosse venuta fuori non avrebbero potuto "rubare la terra ai palestinesi" con la scusa che Yahwe l'aveva loro assegnata.
Nel libro Exodus-Mosè, l'ultimo faraone Hyksos parleremo anche di questo e di come gli ebrei dichiararono guerra alla Germania di Hitler nel 1933.
By Alessandro de Angelis -
https://www.facebook.com/alessandro.deangelis.330/posts/10206526371372152

Domanda siete in accordo con questi precetti ? IO NO ! anzi mi ripugnano !

Commento
NdR: pur condannando tutte queste ideologie schiaviste nei confronti di donne e maschi, religiosi, cristiani, ebrei e non, ho ascoltato molte di queste stesse ideologie anche fra gli iman islamici….
Per cui l'affermazione dl monaco bruciato vivo, Giordano Bruno, che le religioni del mondo sono l’Oppio dei popoli e’ ancora un’altra volta dimostrata !

IO SONO per la Legge dell'AmOr e quindi per il rispetto di tutti gli esseri Viventi !

SIONISMO  ed Israele, ecco la verita':

I romani costruirono su Gesù, figlio di Erode il Grande, il Cristo re redentore, i protoebrei Hyksos, turco semiti che vivevano di brigantaggio, dopo aver invaso l'Egitto nel 1750 d.C. ed averlo dominato per 4 sec., furono scacciati e ribaltarono la storia con l'esodo di Mosè, facendo credere che erano schiavi. Poi nel 1947 tolsero la terra ai palestinesi dicendo che Yahwe l'aveva assegnata a loro e dulcis in fondo ora i loro capi banchieri hanno conquistato l'intera U.E. e l'Italia attraverso il controllo del denaro e del debito che hanno imposto....
Abbiamo bisogno di aggregarci invece di dividerci facendo il loro gioco, abbiamo riscritto la storia vera su Gesù ed ora tocca a loro per cercare di rompere il patto di non belligeranza tra il vaticano S.P.A. e gli ebrei, che coprono a vicenda i loro reciproci inganni.
Riprendiamoci in mano la vita ed il futuro dei nostri figli se non li vogliamo schiavi promuovendo ed aggregandoci su 4 punti fondamentali:
1) sovranità monetaria
2) debito detestabile
3) una sola banca del popolo
4) nazionalizzazione di tutte le multinazionali, che ci hanno espropriato con l'inganno grazie al tradimento dei politici loro camerieri.

Vi lascio invitandovi a leggere la traduzione della dichiarazione di guerra degli ebrei alla Germania del 1933:
“La Giudea dichiara guerra alla Germania: gli ebrei di tutto il mondo uniti in azione.
L’intera Israele sparsa per il mondo si unisce per dichiarare guerra economica e finanziaria alla Germania. L’apparizione della Svastica come simbolo della nuova Germania ha dato nuova vita all’antico simbolo di guerra di Giuda. Quattordici milioni di ebrei sparsi in tutto il mondo si stringono come un sol uomo per dichiarare guerra alla Germania, persecutrice dei loro compagni di fede. Il commerciante ebreo abbandonerà la sua casa, il banchiere la sua attività di scambio economico, il mercante i suoi affari e il mendicante la sua umile baracca, al fine di unirsi nella Guerra Santa contro il popolo di Hitler.
Il giornale ebraico Natscha Retsch rincarava la dose: “La guerra contro la Germania sarà condotta da tutte le comunità ebraiche, dalle conferenze, dai congressi [...] da ogni singolo ebreo. La guerra contro la Germania darà nuova linfa ideologica ai nostri interessi e li promuoverà, il che richiede che la Germania sia totalmente distrutta !
Per noi ebrei, il pericolo è rappresentato dall’intero popolo tedesco, dalla Germania intesa sia a livello collettivo che individuale. Essa deve essere ridotta per sempre all’impotenza... A questa guerra noi ebrei dobbiamo partecipare, con tutta la forza e la potenza che abbiamo a nostra disposizione”.....

 

La SACRILEGA UNIONE della BIBBIA:
YAHWÉ, il DIO degli EBREI dell’A.T. – GESÙ, il DIO ROMANO del N.T.
Chi ha letto la Bibbia si rende subito conto che l’Antico Testamento ed il Nuovo Testamento appartengono a due mondi completamente diversi. Nell’Antico Testamento traspare evidente la costruzione di un dio bellico che compie stragi in prima persona per favorire un solo popolo, quello ebraico; nel Nuovo Testamento si trova davanti ad un uomo fattosi dio che manda un potente messaggio d’amore e di unione dei popoli, anziché di odio e guerra come Yahwé, come si può ben evincere da questo passo:
Deuteronomio 13,7
Se senti che in una città […] sono usciti uomini malvagi che hanno sedotto gli abitanti dicendo “Andiamo a servire altri dèi” […] tu indagherai, esaminerai, interrogherai con attenzione […] e se la cosa è certa […] devi passare gli abitanti di quella città a fil di spada […] anche il suo bestiame […] brucerai la città tutta intera…

L’alleanza fra Yahwé ed il suo popolo, il quale in più occasioni infrange il patto, incorrendo in punizioni e in calamità che giungono a minacciarne l’esistenza, avviene sempre a discapito di altri popoli, e le infrazioni, degli ebrei in questo patto con Yahwé avvengono a causa di un politeismo che aveva in Baal la sua massima espressione divina.
Sia Baal che Yahwé erano gli dei degli Hyksos-Ebrei, invasori che conquistarono l’Egitto nel 1710 a.C., e che una volta espulsi dall’Egitto con Mosè, si rifugiarono in Palestina.
Ma la ferocia di questo popolo, li portò più volte a scontrarsi con Roma, in continue guerre che produssero oltre un milione di morti e continue diatribe con gli esponenti di altri culti religiosi.
Non per niente il dio Yahwé, da loro creato sulle ceneri di Baal e della sua Aserah diceva che tutti i popoli dovevano essere sgabelli ai suoi piedi e quindi di ritorno ai piedi di Israele con cui aveva stretto un patto di alleanza a discapito degli altri popoli.
Non potendo riuscire nel loro intento con le armi, gli ebrei usarono il denaro e l’usura per riuscire nel loro scopo, usura che era vietata tra di loro e regolata da leggi come possiamo constatare da questi passi:
Esodo 22:54
“Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.”
Levitico 25:37
“Non gli presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto a usura.”

Gli ebrei capirono l’importanza di come il prestare il denaro ai gentili, ovvero i non ebrei, poteva portarli ad avere un potere di controllo sugli altri sin dall’antichità, tanto da essere riusciti oggi nel loro intento, mettendo sotto dittatura l’intera Europa e gli USA con la BCE e la FED, istituzioni private che creano denaro dal NULLA, addebitandolo agli stati che hanno ceduto la loro sovranità, grazie ai politici corrotti dai banchieri ebrei, Rothschild in primis.

L’impero romano cercò di rendersi più coeso attraverso la nuova dottrina del cristianesimo, facendo leva su un uomo che si fece dio, Gesù, di discendenza davidica da parte del nonno Simone Boeto, ma anche di discendenza egizio-tolemaica da parte della nonna Cleopatra, madre di “Maria Vergine”.
Ma il sangue di Gesù era sopratutto romano e legato agli imperatori, in quanto suo padre Giuseppe era il figlio di Eli Alessandro, figlio di Cleopatra e del triumviro Marco-Antonio.
Giuseppe nacque dall’unione di Alessandro Eli e Ottavia, sorella del primo imperatore di Roma Cesare Augusto, Gesù rappresentava quindi la giusta soluzione per la nascita di una nuova dottrina, in quanto si sacrificò oltretutto nel 68 d.C. per cercare di salvare il popolo ebraico dalla reazione di Roma che avrebbe risposto con le legioni di Vespasiano al tentativo di insurrezione degli zeloti a Gerusalemme, ed oltretutto si salvò dalla crocifissione permettendo a suo figlio Paolo di Tarso di creare su di lui una finta resurrezione. Ma a parte l’inventata resurrezione, il messaggio di questa nuova dottrina era di apertura verso tutti i popoli, grazie ad un potentissimo messaggio di amore e di saggezza, grazie all’immensa cultura che quest’uomo aveva avuto come sacerdote del culto di Osiride e la sapienza di aver appreso i culti misterici egizi e la filosofia ellenica di Epicuro ed altri filosofi.
Un messaggio rigettato in primis dalla chiesa che ha costruito un impero economico ed una sua banca, in netta contrapposizione ai messaggi evangelici di Gesù, con sacerdoti atei che violentano bambini e che ostentano ricchezza, vivendo in lussuosi appartamenti, parlando poi di povertà, e dall’élite dei banchieri ebrei che hanno pianificato la loro strategia finale con l’invasione dell'EU di extracomunitari e fomentato con le loro azioni contro il medio-oriente atti di ritorsione terroristiche dell’ISIS.
Il fine ultimo di questi attentati era quello di creare uno stato di paura nei cittadini europei, che così avrebbero accettato maggiori norme di sicurezza con la messa in campo di eserciti nelle città e di una polizia europea sotto il loro diretto controllo, tanto da far dire nei Tg all’onorevole Casini che dobbiamo accettare la perdita di un’altra parte della sovranità degli stati a favore dell‘Eurogendfor, la milizia che si incaricherà della gestione delle crisi sul territorio italiano, e non risponderà alle istituzioni parlamentari e al Presidente della Repubblica, il comandante in capo delle Forze Armate secondo la Costituzione italiana, ma obbedirà agli ordini del CIMIN, l’alto comando interministeriale composto dai rappresentanti dei ministeri delle parti firmatarie, che ha il compito di governare Eurogendfor come recita l’art.7 del Trattato: “I compiti generali del CIMIN sono i seguenti:
a) esercitare il controllo politico di EUROGENDFOR, definire il suo orientamento strategico ed assicurare il coordinamento politico-militare tra le Parti e, ove opportuno, con gli Stati contribuenti;
b) nominare il Comandante EGF ed impartirgli direttive”.
Inoltre: “I membri del personale di EUROGENDFOR non potranno subire alcun procedimento relativo all’esecuzione di una sentenza emanata nei loro confronti nello Stato ospitante o nello Stato ricevente per un caso collegato all’adempimento del loro servizio (art.29 comma 3).”
 A questo punto mancava solamente un’altro tassello per completare il piano, la nascita di una nuova religione mondiale NEW AGE a base di alieni e di un dio-alieno che sostituisse il sorpassato dio-creatore Yahwé-Baal degli ebrei, cosa facile avendo in mano il controllo del mass media, televisioni e cinematografia, oltre che ad un popolo ignorante di storia biblica.
Vi preghiamo quindi di leggere e diffondere questi due articoli che sconfessano la questione di Yahwé-elohim alieni, restituendo la verità storica.
- Dio BOVE degli ebrei  - I cristiani adorano il toro di micene e la luna, trasformati nel dio biblico Yahwé/
In questa conferenza potrete avere tutte le prove storiche su Gesù Cristo romano.
https://www.youtube.com/watch?v=SJFg7DjzMNU
By Alessandro De Angelis – Movimento Nazionale di Liberazione per l’Italia - https://www.facebook.com/alessandro.deangelis.330
https://www.facebook.com/groups/1734424756787214/?fref=ts
https://www.youtube.com/watch?v=SJFg7DjzMNU

vedi anche:
 
GESU' e' esistito ? pare di no !
Cattolicesimo + Cristiani-Cattolici e Trinita' Gesu' l'Illuminato + Gesu' e' esistito ? + Gesu' e' morto per noi ? + Gesu' = Budda ?  Gesu' il Nazareno NON di Nazareth Ebraismo e sue origini + Gesu' il Serpente  +  Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua +  GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE  +  Gesu' la Vera Storia + Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ? + Chi e' e cosa e' dio ? + Gesu' cristo ritorna ?


Considerazione importante:
Ad un attento osservatore indipendente, non é difficile capire che il "male" non é soltanto nei libri detti "sacri", cioe' nella: Bibbia, Talmud, Corano o persino in “Mein Kampf”, ecc., ma e soprattutto nell'uso che il lettore degli stessi potrebbe fare. Se chi li legge ha una mente/personalita', debole, insicura, cioe' bambinesca, magari anche fuorviata da altri “maestri” che però hanno "credi" molto più radicali ed utilitaristici che sfruttano i "credenti" (azione normalmente tipica dei preti, pastori, rabbini, imam, guru, stregoni, ecc.), il risultato sara' sicuramente impostato nella direzione della violenza verso chi non la pensa come loro.
Infatti come disse Giordano Bruno: ..."le religioni sono l'OPPIO dei popoli" !

Comunque sia, Tutte le religioni sono state inventate e propinate ad arte alla ignara popolazione, dei vari prePotenti della Terra, che hanno fino ad oggi dominato, controllato e gestito gli umani, come nel corso delle centinaia di migliaia di anni sul Pianeta Terra, infatti riflettete: "
Se parli con Dio, dicono che stai pregando, ma se dici che Dio parla con te, Ti ricoverano in psichiatria"..