Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Cosa e chi è il DIAVOLO o SATANA ? -  Il "Male" ?
What
and who is the DEVIL or SATAN ? 
vedi anche
http://science-univers.qc.ca/dieu/04trinitaire.html
E’ possibile che una specie aliena abbia manipolato la vita preesistente sul pianeta per creare l’uomo moderno ?
 

La parola "Diavolo" deriva dalla parola latina "diabolus" che significa "il calunniatore" e dall’etimo greco "dia-bolein" che significa "lanciarsi attraverso per separare", cioè agire per dividere senza aver prima conosciuto e penetrato l’altro concetto. 
Dal Sanscrito, dal Fenicio e dall’Ebraico antico, abbiamo l’altra parola "shatan" che indica una funzione e significa: "
l’avversario od il nemico", colui che accusa e/o che si contrappone.
Da sempre quest’ultima parola "shatan", è stata dai "religiosi" catto cristiani, unicamente unita al concetto che essa fosse il nome dell’entità o dell’essere che impersonerebbe il "male" in assoluto, nulla di piu' FALSO !
Dal Fenicio antico, vediamo come questa parola derivi dalla radice STN: Schin+Tet+Nun, analizziamola:
la Schin ha la funzione del Trasferire da un’idea ad un’altra, il passare da una unità ad un lato degli "opposti" di questa unità; le due lettere Schin e Tet indicano ciò che tende all’oscurità, alla profondità, al non vedere, il non capire, andare verso l’involuzione, alla non conoscenza, chiudendosi su sé stessi per non farsi penetrare dalla Conoscenza, per nascondersi dalla verità; dividere ciò che è unito e farselo apparire come "diviso"; allontanarsi dalla propria essenza unitaria.
Le lettere Tet e Nun indicano che l’Uomo viene trasformato da ciò che genera idee di opposizione, di divisione, da ciò che si contrappone, ciò che genera resistenza, alla verità e la rigetta, in un essere debole ed impotente che si lascia andare, che si abbandona, si nasconde alla verità per non vedere, per non capire, ecco la definizione dei mezzi uomini.


Taluni "traduttori" - vedi: Alfabeto - affermano che la Schin non e' la giusta lettera impiegata in questa parola, bensì la Sin, affermando che il "punto" (punteggiatura delle singole lettere)  e' in alto a sinistra, negli scritti moderni della Torah (*), invece che a destra, quindi indicherebbe una parola "sorda" - vorremmo ricordare ai quei traduttori che la punteggiatura NON esisteva nell'ebraico antico e che solo successivamente e' stata introdotta, ma comunque anche l'utilizzo della Sin al posto della Schin, non  fa che aumentare l'idea della "sordita" di colui che vive la situazione satanica - diabolica.

"La Torah, che sta alla base del Vecchio Testamento ebraico, ebbe la sua ufficializzazione terminologica solo intorno al VII secolo. Infatti prima di tale periodo della Torah esistevano più versioni che differivano nelle interpretazioni delle singole parole. Causa di ciò risiede nella natura consonantica della lingua ebraica. L'ebraico scritto infatti non ha vocali, queste sono inserite mentalmente da chi legge a seconda del contesto.
Un esempio in italiano potrebbe essere dato dalle due lettere "CS", le cui possibili vocalizzazioni possono essere, a causa del contesto, "CaSa", "CoSa", "CaSo", "CoSo", "Caos". Prima del VII secolo ognuna delle quattro parole sarebbe potuta essere accettata, in quanto potenzialmente corretta" e la si doveva interpretare solo in funzione del contesto - Tratto in parte da: it.wikipedia

Come abbiamo visto il termine "satan" o "diavolo", sono condizioni esistenziali (funzioni) dell'UOMO, cioe' modi di pensare, di vedere, di vivere da UN SOLO LATO la VERITA’ = vivere dividendo ciò che in realtà è unito; essere posseduti dal demonio è avere schemi mentali che impediscono di vedere e di comprendere che bisogna tendere ad unire gli apparenti contrari per ricercare la Verità, in quanto il soggetto allontana da Sé Stesso la Vera Conoscenza; altri questi schemi mentali li chiamano "engrams"; altri blocchi mentali; in realtà sono parti dell’Ego / IO SONO che si "riUniscono" nella Mente (ricordarsi che questa parola è la radice della parola Mentire, cioè la Mente facilmente Mente) per costituire uno schema filtro (circolo vizioso) a tutte le situazioni vissute, tutto viene passato da questo filtro che se satanico o diabolico, distorce la visione delle realtà.

SATANA NON esiste perche' e' una FUNZIONE !
 

PROMEMORIA
Non si può raggiungere
"Dio"
(in realta' trattasi dell'INFINITA') se non attraverso la Coscienza, perciò sosteniamo che "Dio" è una condizione esistenziale, un modo di Essere, cioe' una funzione, il vivere l’Unità delle Finalità; se noi vediamo l'INFINITA' negli altri ed in noi stessi, vivremo questa Divinità=Unita'=Felicita'.
Così ugualmente, non si può "raggiungere satana" se non attraverso la Coscienza Unitaria ("CU"), (che la mEnte tende sempre ad impedire, per costringerci alla perseveranza nel raggiungere il traguardo "CU"), perciò sosteniamo che il "diavolo" è una condizione esistenziale, un modo di essere (colui che non sa e che non vuol sapere, probabilmente perché "pensa" di avere già tutta la Conoscenza = Egocentrismo), cioe' una funzione; se noi NON vediamo la Divinità ("CU") in noi e negli altri e NON tendiamo a viverla in noi e negli altri, allora siamo noi stessi "satana", cioe' incarniamo quella funzione.

"
Dio" nei fatti e nella realta' è Unicamente l’INFINITO che si manifesta nel tendente all'inFinito UniVerso che si materializza in tutta la materia od antimateria,  di qualsiasi dimensione od Universo, informandosi sempre di più (entropia negativa), quindi è l’evoluzione verso e nella CONOSCENZA.
Nei fatti "satana" è il NON voler andare verso la Conoscenza
, fermarsi dal Conoscere per paura, per presunzione od ignoranza.
L’identificazione e la correlazione del buio, delle tenebre = male, è nota a tutti; l’Uomo tende facilmente a collegare per non conoscenza, il male, a ciò che non conosce o del quale "sente" emotivamente che genera disagio; l’ignoto, il buio, l’avvenimento "diverso", fino a quando le cose vengono viste o vissute come un demone da combattere, produrranno sempre paure ed aggressività; infatti l’uomo molte volte le demonizza e le scarica per esempio sul suo simile o sull’indemoniato, il posseduto, credendo che la cosa "strana", diversa, sia da distruggere, non da comprendere o darne spiegazione con la ragione e l’intuito.
Se invece il
male ed il bene vengono visti o vissuti come momento di Conoscenza, da penetrare per capire, ascoltare le sensazioni emotive che essi esercitano sull’Ego/IO, che vanno comunque analizzate dalla ragione e dalla logica, allora ecco che improvvisamente il demone si trasforma in "Angelo di Luce", in Informazione, in Conoscenza ed in Gioia.

La paura è sempre figlia dell’ignoranza, la NON conoscenza, infatti è diabolica, di fatto il male è l’ignoranza, la NON conoscenza. Quindi il diavolo o satana è essere nella condizione di non Conoscere.
E’ di tutta evidenza che colui che dice al suo prossimo: "Sei posseduto da satana o dal diavolo", non ha compreso questi concetti, egli è uno che è esso stesso diviso, non unito e divide gli altri da Sé.
Potremmo continuare con queste correlazioni e riDefinizioni dei termini linguistici, ma vogliamo solo indicare ai lettori, delle strade da recuperare.
Queste analisi potrebbero essere fatte anche per tutti gli scritti "sacri" di tutte le antiche religioni del mondo, ma il risultato sarebbe sempre e comunque identico a queste sintesi espresse precedentemente.


Shaitan (ebraico) - Satana, il diavolo:
Il mio pensiero e' questo, e diverge da altri pensieri ebraici e/o di altre religioni:
Parto ad esempio dato che parlo con persone che conoscono la Bibbia, dal fatto che in uno dei comandamenti dell'esodo (il secondo) si afferma:
NON ti farai nessuna immagine....(per prosternarti davanti = adorarla od esserne dipendente) di cio' che sta nei cieli (e per cieli, li sono intesi i cieli/cielo dello spirito = pensiero), questo perché la nostra mEnte ha una funzione caratteristica intrinseca che e' quella di poter CREARE qualsiasi immagine, cio' significa che noi siamo creatori di immagini che possono anche rimanere durature, oltre che nella nostra mEnte (che e' mini campo di energia elettromagnetica plasmico) anche in quella dell'UniVerso, cioe' nel substrato di energia del campo elettromagnetico anche sottile dell'UniVerso stesso, (formando cosi' un proprio corpo fisico energetico), che si chiama Etere od astrale, divenendo, se continuamente alimentata dal pensiero/energia della persona od un gruppo di persone che l'alimentano con la loro energia/pensiero.... un Essere individuale che puo' rimanere stabile nel tempo.
Queste forme pensate/pensiero, divengono Esseri (con campi propri) che poi divengono a loro volta essere senzienti ed indipendenti, ma che si alimentano sempre dal pensiero di altri esseri che li invocano-evocano, quindi sono i ben noti Vampiri energetici....e Shaitan, il diavolo, potrebbe essere una di queste entita' create dall'uomo, che pero' schiavizza e sfrutta coloro che lo alimentano, diventando nel contempo il loro "dio" ed il loro vampiro, succhia energie.... possedendo in molti casi le loro mEnti..., ricordo che la radice della parola mentire e' mente....in quanto essa a funzioni duali, informare (cioe' creare) e mentire (cioe' distruggere)....quindi tutti siamo sia "dei", che "diavoli" o satana l'avversario, a seconda dei nostri pensieri e/o comportamenti !

Possiamo quindi, dopo tutte queste riflessioni, ri-definire la parola "diavolo" anche così:
"
Quel "qualche cosa" o quella "idea" che ha percezione di parte di Sé e che di fatto è diviso non armonizzato, non in risonanza, non in partecipazione, con gli altri Punti o Enti di Sé, cioè e' diviso dall’UniVerso e quindi dall’InFinito", non conoscendo la sua Funzione di Essere Eterno ed immortale.

Quando un individuo non è in Sintonia con le Leggi della Manifestazione, egli "incarna" lo satan, egli si esprime, esercita la funzione  di avversario, e/o colui che divide, colui che distrugge; nell’istante della "trasgressione" la sua mente/organo, che è attivatrice ed emanante del Campo Psico Energetico Informato (CEI) personale, genera immediatamente un programma di morte, di auto distruzione, lento ma continuo ed a seconda del tipo di trasgressione la velocità della "procedura" del programma mentale varia.
La variazione del CEI corporeo, è la disincronizzazione dalle "prese di corrente" del Campo Psico Elettro Magnetico Informato dell’UniVerso (CEIU), di conseguenza non vi è più l’energia Vitale che alimenta il CEI corporeo e quindi esso deve vivere di energia propria che a poco a poco a seconda del tipo di trasgressione, perde forza e quindi è destinata a distruggere l’ologramma (il corpo Mentale e fisico) creato, per poterne creare uno nuovo che comprenda meglio gli ordini dell’Universo perseguiti dall’Ego IO SONO.

Ricordiamo che lo Spirito/Mente/Corpo sono un sistema Psico Informatico/Energetico Unitario.
Le frequenze "anomale" che si insediano nel CEI e quindi nella mente/organo, cioè i programmi di auto distruzione, di trasformazione dell’ologramma (il corpo) sono le cosiddette "possessioni demoniache". Esse tendono a parassitare il CEI, come i batteri in determinate situazioni di disequilibrio Termico/Nutrizionale, tendono a colonizzare il corpo fisico o parte di esso, rendendolo malato od addirittura uccidendolo perche' il sistema immunitario e' precedentemente debole !.
Esse, queste "
frequenze spurie", possono altresì passare abbastanza facilmente da un Campo ad un altro, se l’individuo "modulante/ricevente" le lascia entrare; ma comunque esse sono sempre presenti nella Manifestazione e la servono nella sua attività di continua trasformazione di Sé stessa.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Satana e gli Angeli, sintesi:
Anghelos è la traduzione in greco di malach.
Il malach è: un essere umano, un messaggero, un inviato, un emissario oppure è, astrattamente una volontà divina che deve realizzare in una azione e che poi scompare dopo aver compiuta la missione.
L'angelologia non è ebraica ma arriva al cristianesimo da correnti enochiche che non erano ebraiche. Se si trovano concetti del genere in alcune correnti dell'ebraismo moderno, esse sono frutto di una contaminazione proveniente dal cristianesimo e sono entrate nell'Ebraismo in epoca medievale come conseguenza dell'esilio.
Satan è sempre sostantivo e mai nome proprio. Infatti nella Bibbia, in ebraico è sempre preceduto dall'articolo "ha" (il) "hasatan". Esso rappresenta, figurativamente la tendenza lmateriale dell'uomo, detta in ebraico "yetzer hará", alla quale si oppone la tendenza "buona" "yetzer hatov", cioe' indica una Funzione.
Le due tendenze devono coesistere per il corretto equilibrio dell'Essere umano. La prima spinge a sopravvivere, mangiare, bere, dormire, accoppiarsi, procreare, provare piacere, fuggire il dolore. La seconda modula la correttezza di quelle pulsioni.
Ad esempio: è indispensabile mangiare ma lo yetzer hatov mi dice che la smodatezza mi farà male. È indispensabile e salutare il desiderio sessuale, malo yetzer hatov mi dice che l'incesto, la donna del prossimo, la minorenne, sono rapporti proibiti, ecc.
Il satan è questo, è il desiderio primitivo e naturale al quale la morale, le leggi, le regole sociali, civili e religiose pongono dei limiti. Questo è il satan dell'eden: la coscienza primitiva e istintiva dell'essere umano di fare ciò che gli aggrada, anche a costo di non rispettare le regole. A quel punto l'uomo può decidere di seguire quella pulsione o dominarla.
Traducendo in termini psicanalitici concetti che Freud, pur essendo laico e probabilmente ateo, aveva di certo percepito dalla sua tradizione ebraica, egli giunse a definire Io, Es. e Super IO. L'Es ti spinge a desiderare qualcosa, il SuperIO ti dice che quell'azione non è lecita e dalla corretta dialettica tra i due viene fuori un Io cosciente che sceglie nel modo giusto o sbagliato.
In Giobbe il satan non è assolutamente "Satana", entità inesistente nell'Ebraismo. Si tratta di accusatori umani che contestano la possibilità che anche un giusto come Giobbe possa poi crollare sotto il peso delle avversità. Il satan è letteralmente la pubblica accusa, al pari della pubblica accusa in un tribunale e in Giobbe è simbolica. Satana non c'entra nulla. Anche in quel caso satan è preceduto dall'articolo "hasatan".

Satana
Satana (inteso come Diavolo, Demone, Principe delle tenebre ecc.) non solo non esiste nella realtà, ma non esiste manco nella Bibbia.
I 3 “personaggi” vetero-testamentari che la Teologia cattolica, nel corso dei secoli, ha trasformato in Satana sono in realtà 3 “entità” che con Satana non centrano un fico secco.
a) Satana = la parola ebraica è “Shatan” (o “Shaitan”) e non è neanche un individuo, è una funzione. Shatan è (tradotto alla lettera) “colui che accusa”, “colui che si pone contro”, ecc.
b) il Serpente = la parola ebraica è “Nachash” che significa si “Serpente” ma anche “colui che detiene la conoscenza” o “colui che detiene i segreti” (quindi sostanzialmente lo scienziato-rofim/refaim).
Era con ogni probabilità En.Ki, la divinità sumera, spesso raffigurata come un serpente e che tra gli Anunnaki faceva proprio lo scienziato.
c) Lucifero = la parola ebraica è “Elyel” che significa “lo splendente”.
Nel passo (Isaia 14) è riferito ad un astro (cioè Venere) ed era usato dall’autore per attaccare un re babilonese, dicendogli “tu che ti credi l’astro più luminoso (cioè Venere – Lucifero) invece cadrai come tutti gli altri…).


Lucifero
La tradizione religiosa ha di fatto realizzato una fusione tra Satana e un’altra figura angelica conosciuta con il nome di Lucifero.
Questo termine significa “Portatore di luce” e deriva dal latino lucifer (composto da lux,“luce”, e ferre, “portare”) e dal greco phosphoros (phos, “luce”, e pherein, “portare”); viene usato spesso per definire il pianeta Venere, che compare all’alba anticipando così la luce del giorno.
In realtà questo abbinamento è giustificato solo quando è inserito nella definizione completa di “astro del mattino”, perché negli altri casi il termine richiama un non meglio identificato corpo celeste splendente.
Nella tradizione popolare con questo termine generalmente s’intende un ipotetico essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna, anzi viene addirittura spesso indicato come il capo dei demoni, il signore degli inferi in cui giacciono i dannati, ed è in questa accezione che in parte del giudaismo e del cristianesimo viene assimilato alla figura di Satana.
Questa sostanziale identificazione deriverebbe da tradizioni giudaico-cristiane che forniscono un’interpretazione particolare di un passo di Isaia che tra breve vedremo.
Nella fattispecie, il nome Lucifero sarebbe quello che l’entità possedeva prima della sua cacciata dal cielo da parte di “Dio”: l’angelo “portatore di luce” sarebbe cioè divenuto il Satana, cioè “l’avversario” per eccellenza.
I principali fautori di questa interpretazione sono stati Girolamo, Tertulliano, Origene, San Gregorio Magno, San Cipriano di Cartagine, San Bernardo di Chiaravalle, Agostino di Canterbury … che sostanzialmente concordarono nell’affermare l’originario stato angelico di Lucifero/Satana e dei suoi angeli/demoni: una condizione paradisiaca da cui sarebbero decaduti a causa della superbia e della ribellione.
Possiamo dire in sostanza che questi Padri della chiesa cattolica, stabilirono l’identità fra il Lucifero di Isaia e il Satana di Giobbe e dei Vangeli, operando una saldatura che è entrata nella tradizione religiosa e popolare.
Per intanto ricordiamo come si sia appena visto che la definizione di “avversario di Dio” non è assolutamente calzante.

By Danilo Parisi - https://www.facebook.com/danilo.parisi.31

"Satana", nella mitologia caucasica - Lo citiamo anche se non ha molto a che vedere col “satana” noto alle religioni occidentali cattocristiane !
Nella mitologia caucasica, si fa riferimento alla cosiddetta "Madre dei Narti" con il nome di:
Satana nella mitologia osseta, figlia di Æhsærtæg e Dzerassæ.
Satanaja in lingua Ubykh.
Setenej in lingua Adyghe.
Il Ciclo dei Narti narra che dopo la morte di Uærhæg, anche Dzerassæ si ammalò e morì. Venne seppellita, Uryzmæg suo figlio maggiore andò a vegliarla le prime due notti, la terza Haemyts suo figlio minore chiese di poter vegliare la madre ma il fratello rifiuto’ e Hæmyts si offese ma andò a montare guardia ugualmente alla tomba. Rimasto lì per un certo tempo, fu attirato da un banchetto che si svolgeva per delle nozze, se ne andò lasciando la tomba apparentemente incustodita, ma all'interno già si trovava il fratello. Quest'ultimo colpì con la sua frusta di feltro la madre che resuscitò più bella di prima, al secondo colpo di frusta tornò nel regno dei morti. Un anno dopo Syrdon, passando davanti alla tomba, sentì il pianto di un neonato, corso al villaggio, avvisò i Narti che andarono ad aprire la tomba da cui uscì la bambina chiamata Satana.
By: Maurizio Buttaboni - https://www.facebook.com/maurizio.buttaboni


Nella Bibbia satana NON esiste

vedi anche: Chi siamo ?  +  Chi e' Dio ? + Melkisedek ed il suo ordine + Ego/IO, chi sono ? Cristiani-Cattolici e Trinita' + Cattolicesimo + vedi anche: Definizione dell'ORDINE PIANO (CRIMINALI al lavoro...)

Video IMPORTANTE, sullo "SFIDANTE", il parassita, satana l'avversario, il diavolo, il guardiano della soglia...ecc. cosa e', dov'e' e chi e' ?

Il MALE ?
Il Male richiede ciò che i più sono meno disposti a dare: essere onesti con se stessi, mostrare ciò che veramente si è, eliminare la maschera delle proprie finzioni, ed entrare in contatto con la propria nuda vulnerabilità. Non è una richiesta da poco, ma è il solo modo per raggiungere realmente la pace e l'integrità". E.Pierrakos, Il male e come trasformarlo
Ci viene quasi da nasconderci nel pronunciare questa parola male, non lo conosco, non esiste di sicuro in me e nemmeno negli altri.
Siamo disposti ad ammettere l'esistenza del male nella guerra, nelle persone considerate malvagie dalla società, ma non in noi.
".non è proprio male , è un normale difettuccio." sembriamo dire tra noi e noi.
Ammettere l'esistenza del male in noi ci causerebbe vergogna, senso di colpa. Questo anche perché, culturalmente, nessuna funzionalità viene attribuita al male.
Eppure, senza gioco tra male e bene, senza uno squilibrio che porta all'azione, all'attività, la vita non esisterebbe e così nemmeno il bene. Senza giudizi morali, quindi, il male ed il bene sono due aspetti complementari nella creazione della vita.
E sono fondamentali, in quanto è grazie alla possibilità della vita che possiamo esprimerci e crescere come anime.
Mai nessuno di noi ha compiuto azioni, ha prodotto pensieri ed emozioni tossiche, non produttive, tutt'altro che innocue per gli altri ?
In media l'umanità produce quotidianamente pensieri, emozioni, azioni creative, vitali, produttive ed innocue ma anche azioni dannose per sé stessi e per gli altri.
Se riusciamo ad avere il coraggio di ammettere a noi stessi, ed in un secondo momento anche agli altri, l'esistenza di queste differenti qualità espressive in noi, abbiamo già ammesso di vedere in noi il male.
Il male è tutto ciò che genera odio (NdR: cioe' mancanza di rispetto, quindi il male - satana o diavolo e' anche in NOI tutti, quando manchiamo di rispetto agli altri uomini, animali, ambiente ed Universo !).
Ammettendo la presenza del male in noi, il nostro cuore si alleggerisce ! Vederlo ed ammetterlo è liberatorio.
Non occorre più sprecare forze  per nascondere le nostre imperfezioni, il nostro umano odio latente, la nostra rabbia.
Nel momento in cui vediamo questi nostri aspetti ed i loro effetti dannosi sulla vita, nostra e degli altri, siamo già più adulti.
Il male infatti, va considerato come una parte di "vita" e di coscienza che deve crescere, che deve imparare a rivolgere il suo sguardo egoista verso gli altri. Verso la vita. In questo modo queste parti di male della nostra coscienza diventano adulte ed operano per la vita.
Nell'istante in cui le vedi, vengono alla luce, si manifestano senza maschere e nella nostra coscienza crescono e maturano.
Nel momento in cui ci rendiamo conto di come il male si esprime e plasma le nostre azioni, emozioni e pensieri, allora ci accorgiamo di quanto possa veramente essere dannoso, soprattutto se non lo si vuole riconoscere al fine di trasformarlo.
Allora vediamo come il male è anatomicamente strutturato in noi, per cui passa inosservato, e come si esprime attraverso nostri personali modelli comportamentali, pregi, difetti, attitudini e tendenze.
Lo consideriamo già una parte di noi, ma lo giustifichiamo perché ci fa sentire in colpa.(non posso essere così brutto !)
Non ne vediamo le radici, non ne vediamo l'utilità, vediamo solo la nostra umana debolezza ed imperfezione, alla quale, intuitivamente, ne attribuiamo la causa.
Di questa imperfezione ci vergogniamo. E su questa vergogna basiamo la nostra vita, fatta di strutture mentali, emotive e comportamentali atte a nascondere la nostra debolezza, la nostra parte infantile, il nostro male.
Questo ci fa inevitabilmente sentire inadeguati, inferiori.
Ma comprendere il valore e l'utilità del vedere l'imperfezione ci può cambiare la vita. La conduce verso la verità, l'armonia della nostra espressione, la limpidezza.
I nostri difetti esistono per diventare i nostri maggior pregi, le nostre risorse.
Proviamo a considerare, anche solo per un giorno della nostra vita, che il difetto che più ci ostacola possa essere un punto su cui lavorare per rendere fiore aperto una gemma ancora chiusa.
Il nostro essere in superficie generosi, ad esempio, può nascondere una grande avarizia, che se portata alla luce può rivelare le sue radici, le sofferenze che l'hanno prodotta ed infine trasformarsi finalmente in  vera apertura, vero amore, vera generosità.
Il male non è atro che una parte di noi ancora immatura, non cosciente. Agisce in modo egoista e, nonostante le apparenze, rema verso la nostra insoddisfazione.
 
Non è utile colpevolizzarsi per il male che è in ognuno di noi, utile è solamente: predisporsi a riconoscere il male in noi, osservare i nostri difetti, riconoscere come agiscono quotidianamente, sentire ed osservare come agiscono contro di noi. Questi sono i primi importanti passi verso la trasformazione dell'incoscienza in coscienza, del bambino in adulto, dell'ombra in luce.
Questo è il vero lavoro alchemico del trasformare tutto in oro.
 Tratto da naturopatiaonline.org

vedi anche: 
GESU' e' esistito ? pare di SI !
Cattolicesimo + Cristiani-Cattolici e Trinita' Gesu' l'Illuminato + Gesu' e' morto per noi ? + Gesu' = Budda ?  Gesu' il Nazareno NON di Nazareth Ebraismo e sue origini + Gesu' il Serpente  +  Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua +  GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE  +  Gesu' la Vera Storia + Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ? + Chi e' e cosa e' dio ? + Gesu' cristo ritorna ?