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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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CATTOLICESIMO e la sua INCOERENZA
CRISTIANI  e CATTOLICI  +  Giudeo-cristiani  +  Cattolicesimo  +  Ebraismo e sue origini
Pedofilia dei Preti  +  Preti pedofili
2 RELIGIONI MONOTEISTE - 2 CIVILTA' con 2 punti di vista opposti
La GNOSI nei Primi Cristiani  +  Cattolici e le donne  +  Cattolici e gli animali
Peccato Originale  +  Chi e' Dio ? Progetto di Vita  +  Fisica dell'Intenzione
Le prime 7 parole della Genesi   +  Definizione di Atomo  +  Cosmologia  +  Cimatica 1  +  Cimatica 2
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
Persecuzioni contro Pagani e Gentili
 

Cattolicesimo
Terrorismo, chiesa cattolica e codice penale
!
Articolo 402 Codice Penale:  
"Vilipendio alla religione dello stato; Chiunque pubblicamente vilipende la religione dello Stato è punito con la reclusione fino ad un anno."

Commento NdR: La Corte Costituzionale, con la sentenza N. 508 del 20 novembre 2000, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di questo articolo.

Pensate quanto odio il Codice Penale ha introdotto nella società civile.
La Costituzione, in vigore fin dal 1948 ha potuto rimuovere questa aberrazione dell'articolo 402 soltanto nel novembre del 2000.
L'articolo  402 del codice Penale ha terrorizzato le persone costruendo conflittualità sociale per 52 anni !
Non averlo rimosso prima, come avrebbe dovuto fare il Parlamento della Repubblica ha costituito un atto di terrorismo nei confronti delle Libertà fondamentali affermate dalla Costituzione Italiana.

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IL PRIMO ANNIVERSARIO del PONTIFICATO di RATZINGER
I cinquecento anni della basilica di S. Pietro
Ma È PROPRIO SECONDO le SCRITTURE dei VANGELI ? VEDIAMO

Pochi giorni fa si è celebrato il primo anniversario di papa Ratzinger con la solita invasione di folla e con la solita pompa: Ratzinger aveva gli stessi vistosissimi e preziosi paramenti di quando fu detto per lui l'"Habemus Papawm" e il corteggio dei cardinali, dei vescovi e dei preti era egualmente chiassoso di allora, così come era chiassoso lo scampanio.
Un mondanissimo e scandaloso "gloria in excelsis" celebrato non per la nascita di Gesu’, ma per l'elevazione al "soglio pontificio" di uno dei sedicenti vicari.
Poiché, come solito, qualcuno si sentirà offeso e violato nei propri sentimenti "religiosi" (molto spesso sinceri, perché inculcati precocemente nella sua mente) cerchiamo di vedere se tutto cio' è
fondato o no sulle Scritture, che la massa dei fedeli si contenta di sentirsele raccontare dai preti, o, se magari a volte tenta di leggerla, non puo' farlo che per trovare conferme di quanto gli hanno
inculcato.
Di lui disse bene il profeta: quando dichiara siffatti fedeli ciechi e sordi, pur avendo occhi ed orecchi.
Spero che dopo questa premessa che avrà disturbato non pochi, qualcuno, almeno "quel resto" di cui parla la Scrittura, colga l'occasione per togliersi i ceppi dell'indottrinamento interessato
e precoce e per usare quel bene che ci rende simili a Dio, e cioè l'intelligenza e la volontà di bene.
E allora, come altre volte, taglio e incollo dalla Bibbia di Gerusalemme, che reca l'imprimatur della chiesa cattolica: puo' darsi che qualcuno si accorgerà che qualcosa non torna.
Ecco: Matteo, Cap. 23.
Allora gesu' si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: "Sulla cattedra di Mose' si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono,  fatelo e osservatelo,  ma non fate secondo le  loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li mettono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte  le loro opere le fanno per farsi vedere dagli uomini: allargano i loro astucci della legge e allungano le frange dei loro mantelli; amano posti d'onore nei banchetti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze,  come anche sentirsi chiamare  'rabbi'  dalla gente". "Ma  voi  non  fatevi  chiamare  'Rabbi',  perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno 'padre' sulla terra perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E  non  fatevi chiamare 'maestri' perché uno solo è il vostro maestro. Il più grande tra voi sia vostri servo; chi invece si innalzerà, sarà abbassato;  e chi  si  abbasserà,  sarà innalzato".

E veniamo allora al cap. 4 del Vangelo di Giovanni, eccolo: "Arrivo'  intanto una donna di Samaria a prendere acqua.  Le disse gesu': "Dammi da bere". I suoi discepoli infatti erano andati in città  a  fare  provvista  di cibi. Ma  la Samaritana gli disse: "Come mai tu,  che sei giudeo,  chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana ?". I Giudei infatti non hanno buoni rapporti con i Samaritani. gesu' le rispose: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è  quello che ti  dice: 'Dammi da bere,  tu stessa saresti stata a chiedergliene ed egli ti avrebbe dato acqua viva". Gli disse la donna: "Signore,  tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva ? Sei  tu forse più grande del nostro padre Giacobbe che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge ?".
Rispose gesu': "Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli daro',  non avrà mai più sete; anzi, l'acqua  che  io  gli  daro'  diventerà  in  lui  sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna". "Signore, gli disse la donna,  dammi di quest'acqua,  perché non abbia più sete e non continui a venire qui a prendere acqua". Le disse: "Va' a chiamare tuo marito e poi ritorna qui". Rispose  la  donna:  "Non ho marito".
Le disse gesu': "Hai detto bene: 'Non ho marito, infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero".
Gli replico' la donna: "Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio su questo monte  e  voi  dite  che  è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare".
gesu' le dice: "Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi  adorate quello  che  non  conoscete,  noi  adoriamo  quello  che conosciamo,
perché la salvezza comincia dai Giudei. Ma è giunto  il  momento,  ed è  questo,  in  cui  i  veri  adoratori adoreranno  il  Padre  in spirito e verità perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito,  e quelli che lo adorano devono adorarlo in  spirito  e verità". Gli  rispose la donna: "So che deve venire il Messia, quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa". Le disse gesu': "Sono io, che ti parlo".
In quel momento giunsero i suoi  discepoli  e  si  meravigliarono  che stesse  a  discorrere  con  una  donna"
.

Come si vede qui non si dice di adorare Dio, nei templi, come vogliono i preti, specie cattolici, che vi spadroneggiano: Essi hanno fatto dei templi le loro piazzeforti, o se vi piace meglio, lo loro trappole per acchiappare chi in loro crede e non in Dio.
Dio infatti va adorato "in spirito e verità" e non importa il luogo ma l'interiorità della coscienza e del cuore. Possibile che questo sia stato scritto inutilmente e che i pontefici romani possano annullarne il valore per loro tornaconto senza che Dio poi ne chieda loro conto ?

Ma ancora un'altra breve citazione, fatta con il taglia incolla dal Vangelo di Matteo. È breve ma significativa, sintesi delle sintesi del come i vangeli aboliscano tutti i luoghi di culto per pregare.
Eccola: "Quando  pregate,  non  siate  simili  agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze,  per essere visti dalla gente.  In verità vi dico: hanno già così ricevuto la loro ricompensa.
Tu invece,  quando preghi,  entra nella tua camera e,  chiusa la porta prega il Padre tuo nel segreto;  e il Padre tuo,  che vede nel segreto ti ricompenserà
".

Dunque non in chiesa per fari vedere dei preti, che hanno il compito di poliziotti e di indottrinatori, mi sembra evidente.
Mi attenderei che chi non è d'accordo, che ama l'assetto cattolico, obiettasse qualcosa, servendosi,  ovviamente delle Scritture. Ma questa è forse un'illusione, almeno in un grande numero di casi.

Non insisto oltre, anche se potrei citare mille altri passi. Ma tanto - l'ho già ripetuto, il profeta diceva: hanno gli occhi ma non vedono; hanno le orecchie ma non odono."
Concludendo dunque sono certo di poter afferrare, che non esistono altri Padri, specie santi, all'infuori del Padre Celeste.
Il resto è menzogna, semente di satana, e che ne raccoglie e se ne ciba perché ha creduto senza accertarsi attingere alla fonti vive e per tutti disponibili.
Certo anche la Bibbia è stata violata dalla cupidigia degli uomini: ma per quanto essi abbiano potuto intorbidare le acque non hanno potuto sporcare quelle limpide e vive di cui parla il Vangelo di Giovanni più sopra citato.
Villa Rosa. domenica 23 aprile 2006
By Luigi Melilli - “tratturo” -  luigi_melilli@libero.it - Newsgroups: it.cultura.religioni

Commento NdR: E' di tutta evidenza la totale incoerenza fra cio' che dovrebbe essere il comportamento dei cristiani, secondo i loro scritti i vangeli, e gli attuali comportamenti delle piu' alte autorita' del cattolicesimo, "pretenziosi depositari" della verita' ed autonominatisi "rappresentanti di cristo in terra = vicarius filii dei".....

Preti ammalati d'Aids, suore molestate da preti e indotte ad abortire dagli stessi, preti gay in totale crisi esistenziale, ecclesiastici coinvolti in sordide vicende di pedofilia.
Situazioni umane di sofferenza che pochi conoscono, ma che sono il risultato della contraddittoria morale sessuale cattolica e dell'ipocrisia di facciata (definita "prudenza") della Santa Sede, che non nega i fatti perché non puo', ma ripete la prassi del "sedare", del "sopire". Sono avvolti nel mistero, nessuno ne parla, nessuno ne scrive.....

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Preti Sposati ? Sì, grazie ! - Sono oltre centomila i preti sposati nel mondo.
Quel che è proibito a Roma è possibile ad Atene.
Una questione che sta facendo soffrire inutilmente moltissime persone.  Il timore è che l´esempio dei preti sposati di rito orientale contagi anche la Chiesa latina. Il caso ucraino. Le parole in libertà del neocardinale O´Brien

ROMA - Tra i nuovi cardinali che il 21 ottobre ricevono la berretta color porpora ce n´è uno pericolosamente loquace.

È lo scozzese Keith Michael Patrick O´Brien, arcivescovo di Saint Andrews ed Edinburgo.
Il giorno dopo che il papa aveva annunciato la sua nomina, ha parlato a favore del clero sposato, del clero omosessuale e della pillola contraccettiva. Creando in Vaticano una comprensibile irritazione.
Il 7 ottobre s´è rimesso in riga. Ha colto occasione dall´insediamento di un nuovo canonico nella sua cattedrale per recitare una solenne professione di fede, con la mano sopra la Bibbia. Al termine della quale ha recitato testualmente: "Io attesto che accetto e intendo difendere la legge del celibato ecclesiastico così come proposta dal magistero della Chiesa cattolica; io accetto e prometto di difendere l´insegnamento ecclesiastico sull´immoralità dell´atto omosessuale; io accetto e prometto di predicare sempre e dovunque cio' che il magistero della Chiesa insegna riguardo alla contraccezione".
Ma una settimana dopo s´è rimangiata la prima di queste tre promesse tornando a caldeggiare l´idea di un clero sposato. L´ha fatto in un´intervista al "Daily Telegraph". Nella quale ha detto che ai vertici della Chiesa è ora se ne discuta.
E a suo sostegno ha portato due fatti. Il primo è che "in molte delle Chiese orientali in unione con Roma c´è già un clero sposato". Il secondo è che "vi sono preti sposati anche in varie diocesi cattoliche dell´Inghilterra e del Galles".
Verissimo. Il secondo caso è quello dei preti con moglie e figli convertiti dall´anglicanesimo al cattolicesimo. Sono alcune decine in Gran Bretagna e in Nordamerica e il Vaticano bada che non abbiano incarichi di rilievo e se ne stiano nell´ombra.

Ma il primo caso è molto più cospicuo. I preti sposati di rito orientale sono alcune migliaia e il Vaticano teme - non da oggi - che essi trasmettano il contagio alla Chiesa d´occidente: se loro sono legittimamente sposati, perché non lo potranno essere anche i preti di rito latino?
Una prova delle contromisure che il Vaticano ha preso per fermare il contagio è in un passo compiuto la scorsa estate dalla conferenza episcopale italiana.
La Cei ha chiesto ai vescovi cattolici dell´Ucraina (nella foto, il papa a Leopoli) di non mandare più in Italia sacerdoti sposati, a prendersi cura delle migliaia di loro connazionali immigrati. E perché? Perché "creerebbero confusione tra i nostri fedeli".

La confusione deriverebbe proprio dal fatto che hanno moglie e figli. Mentre infatti i preti cattolici di rito latino sono obbligati a essere celibi, quelli d´oriente, pur cattolici anch´essi, sono per la gran parte sposati per tradizione antichissima. E finché gli uni e gli altri se ne stanno nei rispettivi paesi d´origine, al Vaticano sta bene. Ma appena i preti orientali sposati emigrano e si mescolano ai celibi, Roma entra in allarme. Il Vaticano ha chiesto agli episcopati d´occidente di alzare uno sbarramento e la Cei l´ha subito fatto, al pari di altri episcopati europei.

La Chiesa ucraina non l´ha presa bene. La quasi totalità dei suoi preti sono sposati, e quindi non più accettati in Italia. Ma c´è dell´altro. Accusano la Cei di usare due pesi e due misure, perché anche in Italia esiste da secoli un clero cattolico sposato, italiano, con tutti i crismi della legittimità. È quello delle diocesi di rito greco albanese, in Calabria, Basilicata e Sicilia. Di preti sposati queste diocesi ne hanno oggi una dozzina e se li tengono stretti. Sono parroci in paesetti di montagna, più un altro, Sergio Maio, che vive a Milano e dice messa in rito greco ogni domenica nella centralissima chiesa dei santi Maurizio e Sigismondo, in corso Magenta.

A metà del secolo scorso il Vaticano era riuscito a estirpare questa prerogativa delle diocesi greco albanesi in Italia. Finché nel 1970 il vescovo di Lungro degli Albanesi s´impunto' e riprese a ordinare preti sposati, com´era suo diritto. In sua difesa, in curia, intervenne il cardinale Johannes Willebrands. Ma non gliela perdonarono. Passi per i preti sposati di qualche sperduto paesino, ma a Roma, nel centro della cattolicità d´occidente, mai. Un diacono cinquantenne di Lungro, colpevole d´abitare a Roma con la famiglia, aspetta invano da vent´anni d´essere ordinato prete.

Pero' almeno i preti sposati italiani di rito greco sono tollerati. E allora perché non anche gli ucraini, o i romeni, o i polacchi ? In Polonia orientale c´è una vasta regione, la Galizia, col proprio rito e col clero sposato, con uno statuto d´intesa con Roma vecchio di quattro secoli. E cinque anni fa il cardinale Angelo Sodano intimo' a questi preti sposati di "far ritorno in patria", cioè in Ucraina, senza badare che essi erano sempre vissuti lì e semmai a spostarsi erano stati i confini, in seguito alla seconda guerra mondiale. In Vaticano si attivarono in loro difesa i cardinali Achille Silvestrini ed Edward Cassidy, e Sodano annullo' l´ordine. Ma la linea dominante in curia resta quella del "cuius regio eius et religio": niente mescolanze tra preti celibi e sposati nello stesso territorio.

Anche a costo di pagare prezzi salati, come è capitato in America. Nel 1912 Roma vieto' ai vescovi ucraini degli Stati Uniti e del Canada, là emigrati assieme a un milione e mezzo di loro connazionali, di ordinare preti sposati. L´imposizione provoco' un´autentica ribellione, che finì con un abbandono in massa della Chiesa cattolica e col passaggio alla Chiesa ortodossa. Quelli rimasti fedeli al papa si adattarono ad aggirare l´ostacolo con l´astuzia. Da allora gli aspiranti sacerdoti fanno ritorno in Ucraina, si sposano, diventano preti, e a cose fatte rientrano in America, col pieno consenso dei loro vescovi.

Anzi, da qualche tempo i vescovi ucraini e di rito melkita residenti in America non obbediscono nemmeno più al divieto del 1912, formalmente ancora in vigore. A osservare un analogo comando dei tempi di Pio XII sono rimasti, negli Stati Uniti, solo i ruteni. La questione è all´ordine delgiorno della congregazione vaticana per la Chiese orientali. Ma regnante Giovanni Paolo II, tenace difensore della regola celibataria, è difficile che Roma ceda.

Il loquace neocardinale O´Brien, evidentemente, già pensa al dopo.

Commento NdR: Ricordiamo che proprio nel vangelo nella 1° Lettera a Timoteo cap. 3: vers. 1-5 si afferma come cosa CERTA che il vescovo DEVE essere sposato ed avere dei figli !


Due associazioni svizzere riuniscono donne che amano preti cattolici e preti cattolici che amano delle donne:
Si chiama “Verein der vom Zölibat betroffenen Frauen in der Schweiz” (Associazione delle donne vittime del celibato in Svizzera, www.kath.ch/zoefra/), abbreviato ZöFra, ed esiste dal 2000. È un gruppo di donne, presieduto da Gabriella Loser Friedli (Università di Friburgo: www.unifr.ch/sr/de/mitarbeiter/FriedliG_de.htm) unite dal fatto di amare o di avere amato un prete cattolico.

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PRETI SPOSATI

SAN PAOLO (Brasile, 2008) - Sono sempre di più i sacerdoti cattolici che chiedono una revisione della legge canonica che li obbliga al celibato, con un occhio a quanto avviene in diverse confessioni protestanti dove i pastori possono mettere su famiglia. Il dibattito è aperto da tempo e la stessa Chiesa sembra avere assunto in materia posizioni un po' meno rigide, anche se non ancora possibiliste.
L'ultimo appello arrivato a papa Benedetto XVI è dei preti brasiliani che hanno inserito la loro richiesta nel documento finale della loro convention nazionale, terminata martedì a Indaiatuba, nello Stato di San Paolo).

Il cardinale Claudio Hummes (Ansa)
Il DOGMA che NON C'E' - La sollecitazione sarà inviata alla Sacra Congregazione per il Clero, presieduta dal brasiliano Claudio Hummes, ex arcivescovo di San Paolo e che era stato uno dei papabili nel conclave in cui fu eletto il cardinale tedesco Joseph Ratzinger. E proprio il porporato brasiliano, grande amico del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, aveva detto subito dopo il nuovo incarico, che il celibato dei sacerdoti «non è un dogma» e che il calo delle vocazioni potrebbe indurre la Chiesa e «riflettere su tale questione».

OBIETTIVO FAMIGLIA - Nel documento inviato a Roma si chiedono due tipi di sacerdozio: il celibatario, che potrebbe essere obbligatorio per i religiosi che facciano voto di castità nei rispettivi ordini e congregazioni religiose; e il sacerdozio senza l'obbligo del celibato.
E si chiede anche che i vescovi possano ordinare i coniugati ritenuti degni del sacerdozio, e possano essere reintegrati nell'esercizio del sacerdozio quelli che lo abbiano abbandonato per formare una famiglia.

SACRAMENTI ai DIVORZIATI - Secondo quanto riferito al quotidiano spagnolo El Pais da un vescovo che non ha voluto rivelare il suo nome, in Brasile già da tempo laici sposati vengono ordinati sacerdoti: «Roma lo sa, ma chiede non sia reso pubblico». I sacerdoti brasiliani chiedono anche che si cambi la nomina dei vescovi per renderla più democratica; e che si consenta ai divorziati che si siano rifatti una nuova famiglia di accedere ai sacramenti.

Commento NdR: ....questi "cristiani" che non seguono neppure le indicazioni dei loro vangeli.....
Nella Bibbia - Nuovo Testamento - nella Prima Epistola di Paolo a Timoteo al cap. 3 verso 1 si afferma: "Questa e' una parola certa, se qualcuno aspira all'incarico di vescovo, egli desidera una cosa eccellente. Bisogna dunque che sia irreprensibile,, marito di UNA SOLA donna, sobrio, moderato, regolare nella sua condotta, ospitale, appropriato all'insegnamento. Occorre che non sia dedito al vino, ne' violento, ma indulgente, pacifico e disinteressato.
Occorrer che conduca bene la sua casa (famiglia) e che tenga i suoi figli in soggezione ed in perfetta onesta', perche' se uno non e' capace di amministrate bene la sua casa, come potra' avere cura della chiesa di Dio
"?

Come potete osservare la chiesa cattolica e' MOLTO ma MOLTO distante dai dettami dei primi cristiani....!
 

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