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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


CATTOLICESIMO e la sua INCOERENZA
“Se è vero che per i cattolici il crocifisso è simbolo di tolleranza, lo dimostrino ed accettino di viverlo nel privato,
senza imporlo con prevaricazione a chi non condivide la stessa simbologia”.
https://www.academia.edu/4489606/I_Vangeli_erano_e_sono_racconti_allegorici
By Alessandro De Angelis : Ecco la vera storia della madonna Maria vergine - PDF
 

Terrorismo, chiesa cattolica e codice penale !
Articolo 402 Codice Penale:  
"Vilipendio alla religione dello stato; Chiunque pubblicamente vilipende la religione dello Stato è punito con la reclusione fino ad un anno."

Commento NdR: Per fortuna, la Corte Costituzionale Italiana, con la sentenza N. 508 del 20 novembre 2000, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di questo articolo.
Pensate quanto odio il Codice Penale ha introdotto nella società civile.
La Costituzione, in vigore fin dal 1948 ha potuto rimuovere questa aberrazione dell'articolo 402 soltanto nel novembre del 2000.
L'articolo  402 del codice Penale ha terrorizzato le persone costruendo conflittualità sociale per 52 anni !
Non averlo rimosso prima, come avrebbe dovuto fare il Parlamento della Repubblica ha costituito un atto di terrorismo nei confronti delle Libertà fondamentali affermate dalla Costituzione Italiana.

INCOERENZA TOTALE
:
A noi tutti, cittadini sudditi italiani, vengono richiesti (imposti d'autorità) sacrifici economici.
Vale la pena chiedersi quanto ci costi la Chiesa cattolica, tanto brava a predicare equità e giustizia, quanto pronta a sottrarvisi.
Ecco uno studio che documenta le risorse sottratteci dalla Chiesa romana cattolica ed apostolica:
http://www.icostidellachiesa.it/

- vedi anche: Cattolicesimo e le donne + Marchio della Bestia = 666  + Pietro e Paolo coinvolti nella trama contro Nerone

 

L’ARCIDIOCESI di COLONIA RIVELA una FORTUNA da 3,35 MILIARDI di EUROS - 19/02/2015
L’arcidiocesi cattolico-romana di Colonia ha pubblicato i propri resoconti finanziari, mostrando per la prima volta a quanto ammonta veramente la sua ricchezza temporale. L’arcidiocesi è da tempo considerata la più ricca della Germania, ma finora non si conoscevano le cifre esatte, dato che la contabilità non era mai stata resa nota.
I documenti pubblicati sul suo sito mercoledì [18 febbraio 2015] dimostrano che alla fine del 2013 Colonia possedeva un patrimonio di 3,35 miliardi di euro. Circa 2,4 miliardi erano investiti in azioni, fondi e quote aziendali. Altri 646 milioni di euro erano rappresentati da asset tangibili, soprattutto proprietà.
Le riserve in contanti e i sostanziosi prestiti ammontavano a circa 287 milioni.
Nel 2013, l’arcidiocesi aveva incassato 573 milioni dalle tasse ecclesiastiche pagate da due milioni di cattolici residenti nella regione di Colonia. Dopo aver aggiunto ulteriori entrate e sottratto le spese, fra cui i salari, si calcolava un surplus di 59 milioni. Hermann J. Schon, direttore finanziario dell’arcidiocesi, ha descritto la pubblicazione come “un grande passo verso la trasparenza finanziaria”. Ciò avviene a seguito delle critiche alla Chiesa Cattolica tedesca sulla scia di un recente scandalo per le spese folli dell’ex vescovo di Limburg.
Il vescovo di Roma chiamato papa Francesco ha sottolineato la necessità che la chiesa si mostri umile e si sfori di lavorare per i poveri. L’arcidiocesi Colonia ha pubblicato i suoi conti nel giorno di Mercoledì delle ceneri, che segna l’inizio della Quaresima.
Fonte: TheGuardian.com -
http://www.theguardian.com/world/2015/feb/18/archdiocese-cologne-publishes-accounts-roman-catholic-germany-stocks-funds-property

video: COMANDO GESUITI 

In RISPOSTA all'INTERVISTA RADIO di ERIC JON PHELPS e BARRY CHAMISH del 21 AGOSTO 2012
GUERRA INFORMATICA, 11 SETTEMBRE, CITY of LONDON CORPORATION, il PAPA, PIRATI MERCANTI e il COMMERCIO d'OPPIO, OMICIDIO di LINCOLN e CONNESSIONI fra NEW AGE e TRANSUMANESIMO

CHIESA PADRONA - UN FALSO GIURIDICO dai PATTI LATERANENSI ad OGGI
Axteismo consiglia la lettura dell’ottimo saggio “Chiesa padrona - Un falso giuridico dai Patti Lateranensi a oggi” del costituzionalista Michele Ainis.
"Il Vaticano, nei confronti della Repubblica italiana, non sta certo con le mani in mano. Le usa entrambe: una per chiedere quattrini, l’altra per suonar ceffoni in faccia alla politica. Questo doppio registro si consuma all’ombra del diritto, anzi: l’alibi perfetto è la legge più alta, quella scolpita sulle tavole della Costituzione. Conviene allora dirlo con chiarezza: tutta questa ricostruzione è un falso giuridico... Non è vero che le ingerenze vaticane siano protette dalla libertà di parola o dalla libertà di religione; non è vero che il Concordato sia protetto dalla Costituzione."

La Chiesa cattolica attinge abbondantemente alle risorse pubbliche dello Stato italiano: ogni anno milioni di euro vengono dirottati dal governo centrale e dagli enti locali, che si sono fatti di recente ancor più solerti. Questo tuttavia non impedisce al Vaticano pesanti incursioni nella vita pubblica del nostro paese: è pressoché impossibile che un provvedimento legislativo venga approvato senza il suo benestare; e quando accade, le resistenze della Chiesa cercano di impedirne l’applicazione.
È una situazione abnorme, che trova il suo fondamento nel Concordato siglato l’11 febbraio 1929 da Pio IX con Benito Mussolini, che lo stesso pontefice aveva definito «l’uomo della Provvidenza». Quel patto venne accolto dalla Costituzione repubblicana attraverso l’articolo 7. Infine nel 1984 il Concordato fu rinnovato dall’accordo tra Craxi e Giovanni Paolo II.
Oggi il trattamento privilegiato di cui gode il Vaticano non ha più alcun fondamento giuridico, argomenta Michele Ainis: l’articolo 7 era una norma provvisoria, e oggi è un farmaco scaduto. Oltretutto quelle dei vertici della Chiesa si configurano come vere e proprie ingerenze di uno stato straniero nei nostri affari interni. Infine, in una società sempre più complessa, i privilegi concordatari creano inevitabilmente una disparità di trattamento rispetto a cittadini italiani che seguono altre fedi (e soprattutto a quelli che non si sentono affiliati ad alcuna chiesa).
Attento alla logica giuridica e alla storia, Chiesa padrona propone un nuovo fondamento al patto tra lo Stato italiano e il Vaticano. Un rapporto più limpido e corretto tutelerà in maniera più efficace la libertà e la dignità dei cittadini italiani; e aiuterà chi vuole davvero occuparsi della cura delle anime a farlo senza impastoiarsi nelle polemiche politiche.

By Michele Ainis insegna Istituzioni di diritto pubblico all’università di Roma Tre. Collabora alle principali riviste giuridiche italiane ed è editorialista della «Stampa». Fra i suoi libri, La legge oscura (Laterza, 1997); Se 50.000 leggi vi sembran poche (con i disegni di Vincino, Mondadori, 1999); Le libertà negate (Rizzoli, 2004); Vita e morte di una Costituzione (Laterza, 2006). Con Garzanti ha pubblicato anche Stato matto (2007).

Ecco una piccola parte dei CRIMINI del VATICANO = chiesa cattolica:
http://luniversovibra.altervista.org/testimoni-oculari-confermano-che-papa-francesco-ha-violentato-e-ucciso-bambini/
http://luniversovibra.altervista.org/aggiornamento-dei-crimini-rituali-sui-bambini-commessi-dalla-chiesa-cattolica-le-famiglie-reali-e-la-cosidetta-elite/
http://retelabuso.org/blog/29539


Squadre speciali di azione si muovono, da diverse parti del mondo per spingere il Papa in Vaticano, alle dimissioni
29/06/2014 – Bruxelles
 http://ununiverso.altervista.org/blog/avviso-importante-dal-tribunale-centrale-di-common-law-itccs/

 

Un aggiornamento dalla corte internazionale di Common Law a Bruxelles - 24 luglio 2014,
(Common Cause News Service e copyright)  - Bruxelles, Roma e Londra:

Sulla scia della condanna penale della Corte di "Papa" Francesco, Jorge Bergoglio (NdR in realta' solo vescovo di Roma), del capo dei gesuiti Adolfo Pachon e dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby il 18 luglio, sceriffi Corte autorizzati armati di mandati d’arresto stanno cercando di trattenere i tre uomini condannati oggi a Londra e Roma.

Bergoglio, Pachon e Welby sono stati dichiarati colpevoli di traffico di minori e omicidio con decisione unanime dei cinque magistrati del Tribunale Venerdì scorso, e condannati al carcere a vita senza condizionale.

Una portavoce della Corte ha detto oggi,
"I nostri sceriffi hanno comunicato alle autorità di polizia in Inghilterra, in Italia e in Vaticano circa la condanna e hanno chiesto la loro assistenza per arrestare i colpevoli, che hanno ottenuto un ordine del tribunale di rispettare il verdetto e di arrendersi alla sceriffi ”

In risposta, le fonti a Roma e Bruxelles hanno informato la Corte, che il Vaticano sta lanciando un contro attacco contro il verdetto che comprenderà storie dei media che attaccano la Corte e Kevin Annett.

“Ci si può aspettare una escalation nella isteria contro di lui e la Corte, anche dai cosiddetti media alternativi che prendono soldi del Vaticano. Ora è il momento per un altra grande distrazione per oscurare il vostro verdetto “, ha dichiarato oggi un membro del Partito Radicale l’Italia.

Politici e fonti ecclesiastiche di Roma confermano che il verdetto della Corte ha reso il Papa “estremamente preoccupato”.
Il leader gesuita Adolfo Pachon, anch’esso condannato dalla Corte, ha già annunciato che si dimetterà al prossimo congresso dei Gesuiti.

A Londra, l’arcivescovo Welby si è rinchiuso con i consiglieri il 14 luglio per discutere il caso della Corte, durante il recente Sinodo di Londra della chiesa anglicana. Welby a quanto pare ha deciso di non lasciare Lambeth Palace, la residenza ufficiale a Londra e ha chiesto la protezione della polizia.

Ma il sindacato criminale noto come ndrangheta, che è stato esposto pubblicamente da Kevin Annett e della Corte come un attore importante nel traffico di minori e omicidio collegato alla chiesa cattolica, starebbe progettando una risposta più mortale.

Secondo una fonte in un dipartimento di polizia belga, “Ci sono voci che è stata messa una taglia sulla testa di Annett dalla Ndrangheta. I miei contatti dicono che è stato pianificato con la Santa Alleanza “(la spia e l’assassinio agenzia del Vaticano).

La Corte ha in programma di rilasciare alcune delle prove chiave che hanno condannato i tre funzionari della chiesa non oltre il 1 settembre 2014, quando una commissione permanente in traffico di bambini e in sacrificio rituale scaverà più in profondità sul ruolo della ndrangheta e delle principali banche riciclaggio di denaro di droga, di traffico di minori e omicidio.

Un rappresentante europeo della Legge Corte Common, Melanie Vritschan, e il segretario Kevin Annett terranno un intervista ai media globale presto per elaborare le prove e rispondere a queste nuove minacce. Rimanete in attesa per ulteriori aggiornamenti e istruzioni.

Rilasciato dall’Ufficio Pubblica Informazione del The International Common Law Corte di giustizia, Bruxelles

www.iclcj.com, www.itccs.org - Tratto da: http://2012thebigpicture.wordpress.com


vedi anche: Il Vaticano e' proprietario degli Stati Uniti ?

L'azienda SPA = Chiesa Cattolica = Delinquenza finanziaria

vedi anche: Definizione dell'ORDINE PIANO (CRIMINALI al lavoro...)

Il cattolicesimo si basa su questa FALSA frase: "Tu sei Pietro e su di te Pietro fondero' la mia chiesa....oppure la "tomba di Pietro in Roma"....
Mai frasi false e cosi banali,  hanno potuto cambiare il corso della Storia dell'Europa, per delle storielle da bambini tipo queste...
I poveri cattolici, uniti e concordi nella preghiera, sono convinti che sotto alla basilica di San Pietro vi siano le ossa dell'apostolo, peccato si tratti di  un dogma inventato da Paolo VI nel 1968.
Innanzitutto bisogna dire che non esiste alcuna prova che tale Pietro sia mai stato a Roma, al massimo i fedeli, uniti e concordi nella preghiera, si affidano alla cosiddetta tradizione, la quale non prova nulla, né le scritte trovate su qualche sasso "qui è Pietro" possono confermare ciò che non è.

Per aprire si potrebbe dire che un tal Gesù, qualora fosse  esistito, da buon ebreo, benchè figlio di dio,  non avrebbe mai potuto cambiare il nome di un altro ebreo che aveva un nome riferito alla stretta tradizione ebraica, Simone, con un nome inesistente: Pietro.

Una delle numerose  dimostrazioni in proposito, sta proprio nel “Novum Testamentum Graece et Latine” dove appare il nome Cephas (pietra) con a fianco la dicitura "quod interpretatur Petrus", ovvero Cefa deve essere interpretato Pietro. Perchè ?  con quale criterio ?
Il nome Pietro quindi deriva da questa forzatura "suggerita" da bravi amanuensi al soldo di anonimi padri della chiesa

La traduzione corretta di Matteo 16:18  è:  “Ed io dunque, ti dico, che tu sei (come) un sasso (insignificante), e sopra questa roccia (ideologia della precedente affermazione),  io edificherò la mia chiesa”, dove cephas/petros non è nome proprio ma un aggettivo che identifica la solidità fisica (e morale ?) dell'uomo a cui Gesù si rivolge.
Da notare che la frase  appare solo in Matteo, chissà come mai le parole fondamento  del cristianesimo sono così poco importanti da non apparire negli altri 3 vangeli

C'è da aggiungere la questione Barjona, altro nick pietresco, che in aramaico vuol dire "latitante, ricercato", magicamente divenuto Bar Jona,(in latino filius Iona indeclinato  sic!!) ovvero figlio di Jona, altro nome inesistente nella tradizione ebraica.
Pietro latitante, ricercato ? ebbene sì, faceva parte di quella banda di zeloti ribelli assieme ai fratelli Giacomo, Giuda Iscariota (che portava il pugnale detto sica) Giovanni, e Menehem/Giuseppe, chiamati "boanerghes" ovvero figli della vendetta, altro che pacifici apostoli al seguito di un pacifico figlio di dio, ma questa è un'altra storia..


La Chiesa Cattolica fa derivare il primato papale dal verso, attribuito a Gesù in Matteo 16:14-18 (misteriosamente introvabile negli altri 3 vangeli)
Il nome di Pietro, però, NON compare nei primi elenchi dei vescovi di Roma del I°, II° e III° secolo d.C.:, né compare in altri documenti cristiani né extra cristiani

1) Ireneo, ammesso che sia esistito  quale presunto  vescovo di Lione verso la fine del II secolo, è il primo a parlare  della successione apostolica indicando  la sequenza della successione vescovile romana ma, come primo vescovo, indica Lino e non Pietro.

2) Nella "Costituzione Apostolica" del 270 d.C. si afferma che Papa Lino ottenne la sua nomina da Paolo, non da Pietro.

3) Nella Lettera ai Romani, Paolo menziona vari esponenti della comunità protocristiana, ma NON menziona mai Pietro, presunto Vescovo di Roma in quel tempo e, di conseguenza, massima autorità religiosa e riferimento di cui tutti i cristiani, compreso Paolo

4) Nel Nuovo Testamento non esiste riferimento a Pietro come vescovo di Roma, né esiste la parola "papa" o traduzione di essa.

5) I primi a menzionare Roma come "Cattedra di San Pietro" e a citare il "Primato di Pietro" furono Cipriano di Cartagine e Tertulliano, a metà del III° secolo d.C. .

6) Vista la mancanza di fonti attendibili il Papato produsse per secoli, come unico documento "ufficiale" la "Donazione di Costantino", un FALSO STORICO, per legittimare il potere temporale, giuridico e spirituale della Chiesa.

7) Matteo 23, 9-10: "Non chiamate nessuno sulla terra  padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli".

Tratto da it.cultura.religioni - By Pope

l canoni dei primi concili, non fanno nessun riferimento a Pietro. Anzi, dicono chiaramente che un certo "primato" di cui gode Roma dipende dall'importanza politica di questa citta', (e non citano mai Pietro).
vedi:  http://www.totustuustools.net/concili/

Concilio di Costantinopoli  381 - Convocato dall'imperatore Teodosio I.
Canone    III.
Che dopo il vescovo di Roma, sia secondo quello di Costantinopoli. Il vescovo di Costantinopoli avrà il primato d'onore dopo il vescovo di Roma, perché tale città è la nuova Roma.

Concilio di Nicea 325 - Convocato dall'imperatore Costantino.
Canone  VI.
Della precedenza di alcune sedi, in Egitto, nella Libia e nella Pentapoli siano mantenute le antiche consuetudini per cui il vescovo di Alessandria abbia autorità su tutte queste province; anche al vescovo di Roma infatti è riconosciuta una simile autorità. Ugualmente ad Antiochia e nelle altre province siano conservati alle chiese gli antichi privilegi.

Concilio di Calcedonia  451 - Convocato dall'Imperatore Marciano.
Canone XXVIII.
Voto sui Privilegi della sede di Costantinopoli.
Seguendo in tutto le disposizioni dei santi padri, preso atto del canone [III] or ora letto, dei 150 vescovi cari a Dio, che sotto Teodosio il Grande, di  pia memoria, allora imperatore si riunirono nella città imperiale di Costantinopoli, nuova Roma, stabiliamo anche noi e decretiamo le stesse cose riguardo ai privilegi della stessa santissima chiesa di Costantinopoli, nuova Roma. Giustamente i padri concessero privilegi alla sede dell'antica
Roma, perché la città era città imperiale. Per lo stesso motivo i 150  vescovi diletti da Dio concessero alla sede della santissima nuova Roma, onorata di avere l'imperatore e il senato, e che gode di privilegi uguali a quelli dell'antica città imperiale di Roma, eguali privilegi anche nel campo ecclesiastico e che fosse seconda dopo di quella.

Mauro Biglino: “La Bibbia non è un libro sacro”
 

Dichiarazione di Marco Cappato, Consigliere comunale Radicale di Milano:
Visto che la stampa cattolica e i politici clericali ripetono che le attività commerciali gestite da religiosi già pagano l'Ici, rendo noto l'elenco:
delle 17 strutture ricettive del Comune di Milano che - sulla base delle informazioni fornite su mia richiesta dall'amministrazione comunale - si dichiarano esenti dall'ICI e delle 23 strutture che non pagano ne fanno dichiarazione.
La legge vigente, così come interpretata dal Ministero, esenta dal pagamento dell'ICI chi affitta una camera per i fini di istituto, ad esempio agli studenti.
Come abbiamo documentato nelle video inchieste girate questa estate insieme a Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, in numerose di queste strutture in realtà si affittano camere anche a turisti e lavoratori e ciò nonostante non pagano l'ICI.
Considerato che nel corso degli anni 2009/2010, il Comune ha incaricato la società esterna affidataria del servizio di recupero ICI/TARSU di controllare gli immobili classificati nella categoria B (convitti, collegi, case di cura, scuole) per verificare la sussistenza del diritto all'esenzione (si tratta circa di 1.000 immobili), ho chiesto con una interrogazione al Sindaco Pisapia di conoscere quanti accertamenti sono stati fatti e i risultati ottenuti in termini di recupero dell'Ici elusa.

Elenco strutture ricettive di Milano, che si dichiarano esenti:
  a.. CASA DEL CLERO DOMUS MATER ECCLESIAE
    a.. 1 unità immobiliare esente
    b.. 1 unità immobiliare non esente
  b.. CASA DEL CLERO SAN TOMMASO
    a.. 1 unità immobiliare esente
  c.. CASA IMMACOLATA CONCEZIONE
    a.. 1 unità immobiliare esente , 4 unità immobiliare non esenti
  d.. CENTRO SALESIANO PAOLO VI
    a.. 2 unità immobiliare esenti
    b.. 11 unità immobiliare non esenti
  e.. COLLEGIO LUDOVICIANUM
    a.. 2 unità immobiliare esenti , 3 unità immobiliare non esenti
  f.. COLLEGIO SUORE STIMMATINE
    a.. 2 unità immobiliare esenti
  g.. MONASTERO SAN BENEDETTO
    a.. 3 unità immobiliare esenti
  h.. PENSIONATO TREZZI DELL'OPERA CARD. FERRARI
    a.. 4 unità immobiliare esenti
    b.. 22 unità immobiliare non esenti
  i.. PENSIONATO FEMMINILE MADRE CABRINI
    a.. 1 unità immobiliare esente
  j.. PENSIONATO FIGLIE DI SANT'ANGELA MERICI
    a.. 1 unità immobiliare esente
  k.. PENSIONATO MARIA IMMACOLATA
    a.. 1 unità immobiliare esente
  l.. PENSIONATO SAN FILIPPO
    a.. 1 unità immobiliare esente
  m.. PENSIONATO UNIVERSITARIO ACISJF
    a.. 1 unità immobiliare esente
  n.. PENSIONATO UNIVERSITARIO BERTONI
    a.. 3 unità immobiliari esenti
    b.. 4 unità immobiliari non esenti
  o.. RESIDENZA SANTA MARCELLINA
    a.. 12 unità immobiliare esenti
  p.. RESIDENZA UNIVERSITARIA TORRIANA - FONDAZIONE RUI
    a.. 9 unità immobiliare esenti
  q.. SUORE ORSOLINE DELLA SACRA FAMIGLIA
    a.. 4 unità immobiliari esenti
    b.. 8 unità immobiliari non esenti

Elenco strutture ricettive di Milano di cui non risultano dichiarazioni nè
versamenti Ici:
  a.. CASA DEL GIOVANE DELL'OPERA DON ORIONE
  b.. CENTRO GIOVANILE PAVONIANO
  c.. CENTRO PAOLO VI
  d.. CENTRO UNIVERSITARIO - COLLEGIO UNIVERSITARIO ARCIVESCOVILE
  e.. COLLEGIO UNIVERSITARIO TORRESCALLA
  f.. COLLEGIO UNIVERSITARIO VISCONTEA
  g.. ISTITUTO CASATI
  h.. ISTITUTO GHISLANZONI
  i.. ISTITUTO MARIANUM
  j.. ISTITUTO PREZIOSISSIMO SANGUE
  k.. ISTITUTO SACRO CUORE
  l.. ISTITUTO SAN GAETANO
  m.. PATRONATO S. VINCENZO - CASA UNIVERSITARIA MASCHILE
  n.. PENSIONATO FEMMINILE SAN PAOLO
  o.. PENSIONATO MARIA SS. CONSOLATRICE
  p.. PENSIONATO ORSOLINE MISSIONARIE DEL SACRO CUORE
  q.. PENSIONATO PADRE SEMERIA
  r.. PENSIONATO SANTA GIULIANA
  s.. PENSIONATO UNIVERSITARIO S. FRANCESCO
  t.. RESIDENZA ALTAI - FONDAZIONE RUI
  u.. RESIDENZA UNIVERSITARIA ISTITUTO GONZAGA
  v.. SUORE CAPPUCCINE DI MADRE RUBATTO
  w.. SUORE IMMACOLATINE

Buona lettura, con buona pace di chi si ostina a voler negare i privilegi di  una chiesa opulenta e disonesta ! Ma non è Gesu’ Cristo che ha invitato i suoi
seguaci a lasciare tutto ed a seguirlo ? Ma la chiesa rappresenta Gesu’ Cristo o  solo se stessa con le sue ambizioni, le sue smanie,le sue manie di
grandezza, dimenticando completamente il mandato di umiltà, di condivisione,  di povertà ?
Davanti allo strapotere del Vaticano,non sorge a nessuno il dubbio che di tutto ci si occupi, fuorché dei poveri e degli ultimi? E chi  li definisce tali non si pone la domanda che forse sono tali perché TROPPI  lucrano con belle parole e scarsa collaborazione proprio sulla loro  condizione ?
Tratto da: news group,  it.cultura.religioni

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Santa Ici, i Comuni italiani, possono pretendere subito il contributo del Vaticano
La posizione della Cassazione è chiara: le amministrazioni locali non devono attendere una nuova legge per bussare alle casse della Chiesa, per ora esclusa dal pagamento dalla nuova manovra. Il cardinal Bertone: un problema da studiare.

Far pagare l’Ici agli immobili commerciali proprietà di enti ecclesiastici ? “È una questione che non ci siamo posti”, ha risposto Mario Monti alla stampa estera.
La beata dimenticanza del governo, non attenua però l’insostenibilità della situazione, aggravata dal fatto che, proprio mentre non si poneva la questione dei beni con cui la Chiesa genera reddito per sé e le sue mille articolazioni, l’esecutivo tartassava la prima casa degli italiani per un ammontare di 3, 8 miliardi di euro l’anno.
”L’Ici è un problema da studiare e approfondire, però la Chiesa fa la sua parte a sostegno alle fasce più deboli”, ha detto ieri il cardinale Tarcisio Bertone.
Il fatto è che questa esenzione non è solo palesemente ingiusta, ma pure contraria all’articolo 108 del Trattato europeo: lo ha stabilito, da ultimo, una sentenza della Corte di cassazione (la 16728 / 2010), anche alla luce del fatto che le norme comunitarie hanno rilievo costituzionale.
Cosa significa ? A stare ad autorevoli esperti una cosa molto semplice: la Suprema Corte ha stabilito che l’esenzione Ici per gli immobili ecclesiastici che siano usati, anche in parte, per attività di impresa costituisce un aiuto di Stato illegale e quindi i Comuni non devono applicarlo. Insomma, i sindaci volendo potrebbero richiedere il pagamento del maltolto fin da ora.
Conviene fare un piccolo passo indietro.
La Chiesa, l’Ici, non l’ha pagata mai
: quando il governo Amato introdusse l’imposta, nel 1992, esentò gli immobili degli enti ecclesiastici. Nel 2004, però, successe l’imponderabile: la Consulta bocciò la norma e il governo Berlusconi fu costretto a reintrodurre l’esenzione in tutta fretta. Anche lì la faccenda si complicò: la Ue mise sotto indagine l’Italia (e anche la Spagna per le agevolazioni Iva) per aiuto di Stato e il nuovo governo (Prodi), modificò di nuovo la legge sostenendo che l’imposta fosse dovuta, tranne che per quegli edifici a carattere non “esclusivamente” commerciale.
Su quell’avverbio si conduce tutta la battaglia.
Che vuol dire ? Nessuno lo sa e così l’albergo delle Brigidine a piazza Farnese, centro di Roma, non paga l’Ici e solo metà dell’Ires.
Finito ? Macché. La Commissione europea, dopo un ricorso dei Radicali, ha aperto una nuova indagine, il cui esito è ancora sospeso:
i funzionari, dice una fonte, hanno già finito il lavoro, che è sfavorevole agli interessi d’Oltretevere, ma la pronuncia ufficiale della Commissione è bloccata “dalle pressioni politiche provenienti dall’Italia”. Non ci si deve stupire: quando l’Ue impose alla Spagna di cancellare le agevolazioni Iva alla Chiesa, il mangiapreti Zapatero si oppose per due anni per poi, quando fu costretto, aumentare la contribuzione diretta dal 4 all’ 8 per mille.
In attesa dell’Europa, però, c’è la Cassazione: spiegano i giudici di legittimità che gli aiuti dello Stato – che non siano preventivamente comunicati alla Commissione Ue e da questa approvati – nei confronti di chiunque offra beni e servizi sul mercato vanno considerati illegali, anche se il fattaccio avviene in edifici parzialmente adibiti a luogo di culto (è il problema dell’avverbio “esclusivamente”).
I sindaci dovrebbero dunque chiedere il pagamento dell’Ici agli enti ecclesiastici e i giudici dargli ragione in caso di ricorso.
Purtroppo non è così: il comune di Verbania, per dire, lo ha fatto e, dopo aver ottenuto il via libera dalla commissione tributaria provinciale, s’è visto dare torto da quella regionale, sempre per via dell’avverbio. Difficoltà confermata dal presidente dell’Anci Graziano Delrio: “Noi non abbiamo la possibilità di interpretare quali immobili siano palesemente commerciali e quali no: saremmo anche felici di farlo visto che continuano a tagliarci i finanziamenti, ma tanto poi le commissioni tributarie ci fermano…”.
E così i Comuni si perdono un bel gettito: a Quartu hanno fatto i conti e scoperto che gli mancano 148 mila euro l’anno. In generale, tra Ici e Ires, si stima che l’erosione del gettito potrebbe arrivare a 1, 5 miliardi, un po ’ troppo per chi contesta la non equità della manovra. D’altronde, nemmeno i sindacati pagano l’Ici.
Tratto da: Il Fatto Quotidiano del 7 dicembre 2011

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IL PRIMO ANNIVERSARIO del PONTIFICATO di RATZINGER
I cinquecento anni della basilica di S. Pietro
Ma È PROPRIO SECONDO le SCRITTURE dei VANGELI ? VEDIAMO

Pochi giorni fa si è celebrato il primo anniversario di papa Ratzinger con la solita invasione di folla e con la solita pompa: Ratzinger aveva gli stessi vistosissimi e preziosi paramenti di quando fu detto per lui l'"Habemus Papawm" e il corteggio dei cardinali, dei vescovi e dei preti era egualmente chiassoso di allora, così come era chiassoso lo scampanio.
Un mondanissimo e scandaloso "gloria in excelsis" celebrato non per la nascita di Gesu’, ma per l'elevazione al "soglio pontificio" di uno dei sedicenti vicari.
Poiché, come solito, qualcuno si sentirà offeso e violato nei propri sentimenti "religiosi" (molto spesso sinceri, perché inculcati precocemente nella sua mente) cerchiamo di vedere se tutto cio' è fondato o no sulle Scritture, che la massa dei fedeli si contenta di sentirsele raccontare dai preti, o, se magari a volte tenta di leggerla, non puo' farlo che per trovare conferme di quanto gli hanno
inculcato.
Di lui disse bene il profeta: quando dichiara siffatti fedeli ciechi e sordi, pur avendo occhi ed orecchi.
Spero che dopo questa premessa che avrà disturbato non pochi, qualcuno, almeno "quel resto" di cui parla la Scrittura, colga l'occasione per togliersi i ceppi dell'indottrinamento interessato e precoce e per usare quel bene che ci rende simili a Dio, e cioè l'intelligenza e la volontà di bene.
E allora, come altre volte, taglio e incollo dalla Bibbia di Gerusalemme, che reca l'imprimatur della chiesa cattolica: puo' darsi che qualcuno si accorgerà che qualcosa non torna.
Ecco: Matteo, Cap. 23.
Allora Gesu' si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: "Sulla cattedra di Mose' si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono,  fatelo e osservatelo,  ma non fate secondo le  loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li mettono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte  le loro opere le fanno per farsi vedere dagli uomini: allargano i loro astucci della legge e allungano le frange dei loro mantelli; amano posti d'onore nei banchetti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze,  come anche sentirsi chiamare  'rabbi'  dalla gente". "Ma  voi  non  fatevi  chiamare  'Rabbi',  perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno 'padre' sulla terra perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E  non  fatevi chiamare 'maestri' perché uno solo è il vostro maestro. Il più grande tra voi sia vostri servo; chi invece si innalzerà, sarà abbassato;  e chi  si  abbasserà,  sarà innalzato".

E veniamo allora al cap. 4 del Vangelo di Giovanni, eccolo: "Arrivo'  intanto una donna di Samaria a prendere acqua.  Le disse Gesu': "Dammi da bere". I suoi discepoli infatti erano andati in città  a  fare  provvista  di cibi. Ma  la Samaritana gli disse: "Come mai tu,  che sei giudeo,  chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana ?". I Giudei infatti non hanno buoni rapporti con i Samaritani. gesu' le rispose: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è  quello che ti  dice: 'Dammi da bere,  tu stessa saresti stata a chiedergliene ed egli ti avrebbe dato acqua viva". Gli disse la donna: "Signore,  tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva ? Sei  tu forse più grande del nostro padre Giacobbe che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge ?".
Rispose gesu': "Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli daro',  non avrà mai più sete; anzi, l'acqua  che  io  gli  daro'  diventerà  in  lui  sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna". "Signore, gli disse la donna,  dammi di quest'acqua,  perché non abbia più sete e non continui a venire qui a prendere acqua". Le disse: "Va' a chiamare tuo marito e poi ritorna qui". Rispose  la  donna:  "Non ho marito".
Le disse gesu': "Hai detto bene: 'Non ho marito, infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero".
Gli replico' la donna: "Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio su questo monte  e  voi  dite  che  è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare".
Gesu' le dice: "Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi  adorate quello  che  non  conoscete,  noi  adoriamo  quello  che conosciamo, perché la salvezza comincia dai Giudei. Ma è giunto  il  momento,  ed è  questo,  in  cui  i  veri  adoratori adoreranno  il  Padre  in spirito e verità perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito,  e quelli che lo adorano devono adorarlo in  spirito  e verità". Gli  rispose la donna: "So che deve venire il Messia, quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa". Le disse gesu': "Sono io, che ti parlo".
In quel momento giunsero i suoi  discepoli  e  si  meravigliarono  che stesse  a  discorrere  con  una  donna"
.

Come si vede qui non si dice di adorare Dio, nei templi, come vogliono i preti, specie cattolici, che vi spadroneggiano: Essi hanno fatto dei templi le loro piazzeforti, o se vi piace meglio, lo loro trappole per acchiappare chi in loro crede e non in Dio.
Dio infatti va adorato "in spirito e verità" e non importa il luogo ma l'interiorità della coscienza e del cuore. Possibile che questo sia stato scritto inutilmente e che i pontefici romani possano annullarne il valore per loro tornaconto senza che Dio poi ne chieda loro conto ?

Ma ancora un'altra breve citazione, fatta con il taglia incolla dal Vangelo di Matteo. È breve ma significativa, sintesi delle sintesi del come i vangeli aboliscano tutti i luoghi di culto per pregare.
Eccola: "Quando  pregate,  non  siate  simili  agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze,  per essere visti dalla gente.  In verità vi dico: hanno già così ricevuto la loro ricompensa.
Tu invece,  quando preghi,  entra nella tua camera e,  chiusa la porta prega il Padre tuo nel segreto;  e il Padre tuo,  che vede nel segreto ti ricompenserà
".

Dunque non in chiesa per fari vedere dei preti, che hanno il compito di poliziotti e di indottrinatori, mi sembra evidente.
Mi attenderei che chi non è d'accordo, che ama l'assetto cattolico, obiettasse qualcosa, servendosi,  ovviamente delle Scritture. Ma questa è forse un'illusione, almeno in un grande numero di casi.

Non insisto oltre, anche se potrei citare mille altri passi. Ma tanto - l'ho già ripetuto, il profeta diceva: hanno gli occhi ma non vedono; hanno le orecchie ma non odono."
Concludendo dunque sono certo di poter afferrare, che non esistono altri Padri, specie santi, all'infuori del Padre Celeste.
Il resto è menzogna, semente di satana, e che ne raccoglie e se ne ciba perché ha creduto senza accertarsi attingere alla fonti vive e per tutti disponibili.
Certo anche la Bibbia è stata violata dalla cupidigia degli uomini: ma per quanto essi abbiano potuto intorbidare le acque non hanno potuto sporcare quelle limpide e vive di cui parla il Vangelo di Giovanni più sopra citato.
Villa Rosa. domenica 23 aprile 2006
By Luigi Melilli - “tratturo” -  luigi_melilli@libero.it - Newsgroups: it.cultura.religioni

Commento NdR: E' di tutta evidenza la totale incoerenza fra cio' che dovrebbe essere il comportamento dei cristiani, secondo i loro scritti i vangeli, e gli attuali comportamenti delle piu' alte autorita' del cattolicesimo, "pretenziosi depositari" della verita' ed autonominatisi "rappresentanti di cristo in terra = vicarius filii dei".....
Preti ammalati d'Aids, suore molestate da preti e indotte ad abortire dagli stessi, preti gay in totale crisi esistenziale, ecclesiastici coinvolti in sordide vicende di pedofilia.
Situazioni umane di sofferenza che pochi conoscono, ma che sono il risultato della contraddittoria morale sessuale cattolica e dell'ipocrisia di facciata (definita "prudenza") della Santa Sede, che non nega i fatti perché non puo', ma ripete la prassi del "sedare", del "sopire". Sono avvolti nel mistero, nessuno ne parla, nessuno ne scrive.....
vedi:
  SBATEZZATEVI

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Preti Sposati ? Sì, grazie ! - Sono oltre centomila i preti sposati nel mondo.
Quel che è proibito a Roma è possibile ad Atene.
Una questione che sta facendo soffrire inutilmente moltissime persone.  Il timore è che l´esempio dei preti sposati di rito orientale contagi anche la Chiesa latina. Il caso ucraino. Le parole in libertà del neocardinale O´Brien

ROMA - Tra i nuovi cardinali che il 21 ottobre ricevono la berretta color porpora ce n´è uno pericolosamente loquace.

È lo scozzese Keith Michael Patrick O´Brien, arcivescovo di Saint Andrews ed Edinburgo.
Il giorno dopo che il papa aveva annunciato la sua nomina, ha parlato a favore del clero sposato, del clero omosessuale e della pillola contraccettiva. Creando in Vaticano una comprensibile irritazione.
Il 7 ottobre s´è rimesso in riga. Ha colto occasione dall´insediamento di un nuovo canonico nella sua cattedrale per recitare una solenne professione di fede, con la mano sopra la Bibbia. Al termine della quale ha recitato testualmente: "Io attesto che accetto e intendo difendere la legge del celibato ecclesiastico così come proposta dal magistero della Chiesa cattolica; io accetto e prometto di difendere l´insegnamento ecclesiastico sull´immoralità dell´atto omosessuale; io accetto e prometto di predicare sempre e dovunque cio' che il magistero della Chiesa insegna riguardo alla contraccezione".
Ma una settimana dopo s´è rimangiata la prima di queste tre promesse tornando a caldeggiare l´idea di un clero sposato. L´ha fatto in un´intervista al "Daily Telegraph". Nella quale ha detto che ai vertici della Chiesa è ora se ne discuta.
E a suo sostegno ha portato due fatti. Il primo è che "in molte delle Chiese orientali in unione con Roma c´è già un clero sposato". Il secondo è che "vi sono preti sposati anche in varie diocesi cattoliche dell´Inghilterra e del Galles".
Verissimo. Il secondo caso è quello dei preti con moglie e figli convertiti dall´anglicanesimo al cattolicesimo. Sono alcune decine in Gran Bretagna e in Nordamerica e il Vaticano bada che non abbiano incarichi di rilievo e se ne stiano nell´ombra.

Ma il primo caso è molto più cospicuo. I preti sposati di rito orientale sono alcune migliaia e il Vaticano teme - non da oggi - che essi trasmettano il contagio alla Chiesa d´occidente: se loro sono legittimamente sposati, perché non lo potranno essere anche i preti di rito latino?
Una prova delle contromisure che il Vaticano ha preso per fermare il contagio è in un passo compiuto la scorsa estate dalla conferenza episcopale italiana.
La Cei ha chiesto ai vescovi cattolici dell´Ucraina (nella foto, il papa a Leopoli) di non mandare più in Italia sacerdoti sposati, a prendersi cura delle migliaia di loro connazionali immigrati. E perché? Perché "creerebbero confusione tra i nostri fedeli".

La confusione deriverebbe proprio dal fatto che hanno moglie e figli. Mentre infatti i preti cattolici di rito latino sono obbligati a essere celibi, quelli d´oriente, pur cattolici anch´essi, sono per la gran parte sposati per tradizione antichissima. E finché gli uni e gli altri se ne stanno nei rispettivi paesi d´origine, al Vaticano sta bene. Ma appena i preti orientali sposati emigrano e si mescolano ai celibi, Roma entra in allarme. Il Vaticano ha chiesto agli episcopati d´occidente di alzare uno sbarramento e la Cei l´ha subito fatto, al pari di altri episcopati europei.

La Chiesa ucraina non l´ha presa bene. La quasi totalità dei suoi preti sono sposati, e quindi non più accettati in Italia. Ma c´è dell´altro. Accusano la Cei di usare due pesi e due misure, perché anche in Italia esiste da secoli un clero cattolico sposato, italiano, con tutti i crismi della legittimità. È quello delle diocesi di rito greco albanese, in Calabria, Basilicata e Sicilia. Di preti sposati queste diocesi ne hanno oggi una dozzina e se li tengono stretti. Sono parroci in paesetti di montagna, più un altro, Sergio Maio, che vive a Milano e dice messa in rito greco ogni domenica nella centralissima chiesa dei santi Maurizio e Sigismondo, in corso Magenta.

A metà del secolo scorso il Vaticano era riuscito a estirpare questa prerogativa delle diocesi greco albanesi in Italia. Finché nel 1970 il vescovo di Lungro degli Albanesi s´impunto' e riprese a ordinare preti sposati, com´era suo diritto. In sua difesa, in curia, intervenne il cardinale Johannes Willebrands. Ma non gliela perdonarono. Passi per i preti sposati di qualche sperduto paesino, ma a Roma, nel centro della cattolicità d´occidente, mai. Un diacono cinquantenne di Lungro, colpevole d´abitare a Roma con la famiglia, aspetta invano da vent´anni d´essere ordinato prete.

Pero' almeno i preti sposati italiani di rito greco sono tollerati. E allora perché non anche gli ucraini, o i romeni, o i polacchi ? In Polonia orientale c´è una vasta regione, la Galizia, col proprio rito e col clero sposato, con uno statuto d´intesa con Roma vecchio di quattro secoli. E cinque anni fa il cardinale Angelo Sodano intimo' a questi preti sposati di "far ritorno in patria", cioè in Ucraina, senza badare che essi erano sempre vissuti lì e semmai a spostarsi erano stati i confini, in seguito alla seconda guerra mondiale. In Vaticano si attivarono in loro difesa i cardinali Achille Silvestrini ed Edward Cassidy, e Sodano annullo' l´ordine. Ma la linea dominante in curia resta quella del "cuius regio eius et religio": niente mescolanze tra preti celibi e sposati nello stesso territorio.

Anche a costo di pagare prezzi salati, come è capitato in America. Nel 1912 Roma vieto' ai vescovi ucraini degli Stati Uniti e del Canada, là emigrati assieme a un milione e mezzo di loro connazionali, di ordinare preti sposati. L´imposizione provoco' un´autentica ribellione, che finì con un abbandono in massa della Chiesa cattolica e col passaggio alla Chiesa ortodossa. Quelli rimasti fedeli al papa si adattarono ad aggirare l´ostacolo con l´astuzia. Da allora gli aspiranti sacerdoti fanno ritorno in Ucraina, si sposano, diventano preti, e a cose fatte rientrano in America, col pieno consenso dei loro vescovi.

Anzi, da qualche tempo i vescovi ucraini e di rito melkita residenti in America non obbediscono nemmeno più al divieto del 1912, formalmente ancora in vigore. A osservare un analogo comando dei tempi di Pio XII sono rimasti, negli Stati Uniti, solo i ruteni. La questione è all´ordine delgiorno della congregazione vaticana per la Chiese orientali. Ma regnante Giovanni Paolo II, tenace difensore della regola celibataria, è difficile che Roma ceda.

Il loquace neocardinale O´Brien, evidentemente, già pensa al dopo.

Commento NdR: Ricordiamo che proprio nel vangelo nella 1° Lettera a Timoteo cap. 3: vers. 1-5 si afferma come cosa CERTA che il vescovo DEVE essere sposato ed avere dei figli !

Due associazioni svizzere riuniscono donne che amano preti cattolici e preti cattolici che amano delle donne:
Si chiama “Verein der vom Zölibat betroffenen Frauen in der Schweiz” (Associazione delle donne vittime del celibato in Svizzera, www.kath.ch/zoefra/), abbreviato ZöFra, ed esiste dal 2000. È un gruppo di donne, presieduto da Gabriella Loser Friedli (Università di Friburgo: www.unifr.ch/sr/de/mitarbeiter/FriedliG_de.htm) unite dal fatto di amare o di avere amato un prete cattolico.
vedi:
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PRETI SPOSATI
SAN PAOLO (Brasile, 2008) - Sono sempre di più i sacerdoti cattolici che chiedono una revisione della legge canonica che li obbliga al celibato, con un occhio a quanto avviene in diverse confessioni protestanti dove i pastori possono mettere su famiglia. Il dibattito è aperto da tempo e la stessa Chiesa sembra avere assunto in materia posizioni un po' meno rigide, anche se non ancora possibiliste.
L'ultimo appello arrivato a papa Benedetto XVI è dei preti brasiliani che hanno inserito la loro richiesta nel documento finale della loro convention nazionale, terminata martedì a Indaiatuba, nello Stato di San Paolo).

Il cardinale Claudio Hummes (Ansa)
Il DOGMA che NON C'E' - La sollecitazione sarà inviata alla Sacra Congregazione per il Clero, presieduta dal brasiliano Claudio Hummes, ex arcivescovo di San Paolo e che era stato uno dei papabili nel conclave in cui fu eletto il cardinale tedesco Joseph Ratzinger. E proprio il porporato brasiliano, grande amico del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, aveva detto subito dopo il nuovo incarico, che il celibato dei sacerdoti «non è un dogma» e che il calo delle vocazioni potrebbe indurre la Chiesa e «riflettere su tale questione».

OBIETTIVO FAMIGLIA - Nel documento inviato a Roma si chiedono due tipi di sacerdozio: il celibatario, che potrebbe essere obbligatorio per i religiosi che facciano voto di castità nei rispettivi ordini e congregazioni religiose; e il sacerdozio senza l'obbligo del celibato.
E si chiede anche che i vescovi possano ordinare i coniugati ritenuti degni del sacerdozio, e possano essere reintegrati nell'esercizio del sacerdozio quelli che lo abbiano abbandonato per formare una famiglia.

SACRAMENTI ai DIVORZIATI - Secondo quanto riferito al quotidiano spagnolo El Pais da un vescovo che non ha voluto rivelare il suo nome, in Brasile già da tempo laici sposati vengono ordinati sacerdoti: «Roma lo sa, ma chiede non sia reso pubblico». I sacerdoti brasiliani chiedono anche che si cambi la nomina dei vescovi per renderla più democratica; e che si consenta ai divorziati che si siano rifatti una nuova famiglia di accedere ai sacramenti.

Commento NdR: ....questi "cristiani" che non seguono neppure le indicazioni dei loro vangeli.....
Nella Bibbia - Nuovo Testamento - nella Prima Epistola di Paolo a Timoteo al cap. 3 verso 1 si afferma: "Questa e' una parola certa, se qualcuno aspira all'incarico di vescovo, egli desidera una cosa eccellente. Bisogna dunque che sia irreprensibile,, marito di UNA SOLA donna, sobrio, moderato, regolare nella sua condotta, ospitale, appropriato all'insegnamento. Occorre che non sia dedito al vino, ne' violento, ma indulgente, pacifico e disinteressato.
Occorrer che conduca bene la sua casa (famiglia) e che tenga i suoi figli in soggezione ed in perfetta onesta', perche' se uno non e' capace di amministrate bene la sua casa, come potra' avere cura della chiesa di Dio
"?

Come potete osservare la chiesa cattolica e' MOLTO ma MOLTO distante dai dettami dei primi cristiani....!


Squadre speciali di azione si muovono, da diverse parti del mondo per spingere il Papa in Vaticano, alle dimissioni:
29/06/2014 – Bruxelles
http://ununiverso.altervista.org/blog/avviso-importante-dal-tribunale-centrale-di-common-law-itccs/


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VATICANO ASSASSINO 
By Greg Szymanski - Greg ha anche il suo spettacolo quotidiano sul Republic Broadcast Network. Visitate www.rbnlive.com 
Greg Szymanski è un giornalista investigativo indipendente, e i suoi articoli possono essere letti su www.LewisNews.com
Egli scrive anche per American Free Press e ha il suo sito, www.arcticbeacon.com

Ascoltate la mia trasmissione radio il Lunedì sera alle 8 ora del Pacifico su LewisNews, su:
Radio http://webs.lewisnews.com/radio/index.html 
Greg appare regolarmente anche su Rense.com il primo Martedì di ogni mese, tra le 9 e le 10 ora del Pacifico.
Link articolo originale:
http://www.arcticbeacon.com/confessions/30-Apr-2006b.html

“La mia storia dei Gesuiti non è scritta in modo eloquente, ma è avvalorata da autorità indiscutibili [ed] è molto particolareggiata e decisamente orribile. La loro restaurazione [dell’Ordine Gesuita][avvenuta nel 1814 ad opera di Papa Pio VII] è sicuramente un passo verso la tenebra, la crudeltà, il dispotismo [e] la morte. …
Non mi piace l’aspetto dei Gesuiti. Se mai c’è un gruppo di uomini che ha meritato la dannazione eterna sulla Terra e all’inferno, questo è la Compagnia di [Ignazio di] Loyola”.

John Adams (1735-1826; 2° Presidente USA)
“Secondo me se le libertà di questo paese – gli USA – saranno distrutte, avverrà per la scaltrezza dei sacerdoti Cattolici Romani Gesuiti, perché essi sono i più abili e pericolosi nemici della libertà civile e religiosa. Essi hanno istigato LA MAGGIOR PARTE delle guerre degli USA”.

Marchese de LaFayette (1757-1834; statista e generale francese. Egli ha prestato servizio nell’Esercito Continentale Americano al comando del Generale George Washington durante la Guerra della Rivoluzione Americana).

“La guerra [Civile Americana del 1861-1865] non sarebbe mai stata possibile senza la sinistra influenza dei Gesuiti”.
By Abraham Lincoln (1809-1865; 16° Presidente USA)

“L’opinione pubblica è praticamente all’oscuro delle schiaccianti responsabilità dei Gesuiti nell’inizio delle due guerre mondiali – una situazione che può essere spiegata in parte dalle gigantesche risorse economiche a disposizione dei Gesuiti, che conferiscono ad essi il potere in numerose sfere, in special modo dopo l’ultimo conflitto”.
By Edmond Paris (Autore del libro The Secret History of the Jesuits)

“I Gesuiti… sono una società segreta – una sorta di ordine massonico – con caratteristiche aggiuntive di rivoltante odiosità, e mille volte più pericolosi” - By Samuel Morse (1791-1872; inventore americano del telegrafo, autore del libro Foreign Conspiracy Against the Liberties of the USA)

“(I Gesuiti) sono i nemici mortali della libertà civile e religiosa”. By R. W. Thompson (Ex Segretario della Marina Americana)

“I Gesuiti sono un’organizzazione MILITARE, non un ordine religioso. Il loro capo è il generale di un esercito, non il semplice abate di un monastero. E lo scopo di questa organizzazione è il potere – potere nel suo esercizio più dispotico – potere assoluto, potere universale, potere di controllare il mondo con la volontà di un solo uomo [il Papa Nero, il Superiore Generale dei Gesuiti]. Il Gesuitismo è il più assoluto dei dispotismi [sic] – e nel contempo il più grande ed enorme degli abusi…”.
By Napoleone I (Napoleone Bonaparte; 1769-1821; imperatore dei francesi)

 “Se risalite la Massoneria, attraverso tutti i suoi Ordini, finché non raggiungete il capo Massone del Mondo, scoprirete che quel terrificante individuo e il Capo della Compagnia di Gesù [il Superiore Generale dell’Ordine Gesuita] sono la stessa persona”
By James Parton (storico americano)

“La Compagnia di Gesù [l’Ordine Gesuita] è il nemico dell’uomo. L’intera razza umana deve unirsi per il suo rovesciamento… Perché non c’è alternativa tra la sua totale estirpazione e la corruzione e degradazione assoluta dell’umanità”
By Robert J. Breckinridge (pastore ed autore)

 “I Gesuiti… sono semplicemente l’esercito di Roma per la sovranità terrena del mondo nel futuro, con il Pontefice di Roma come imperatore… il loro ideale è quello… La semplice brama di potere, di guadagni terreni sporchi, di dominio – qualcosa di simile ad una servitù della gleba universale con essi [i Gesuiti] come padroni – è tutto quel che rappresentano. Forse non credono nemmeno in Dio”. By Fyodor Dostoyevsky (1821-1881; famoso romanziere russo)

TUTTI gli SCANDALI del VATICANO
http://www.tuttigliscandalidelvaticano.com/2012/06/la-chiesa-cattolica-romana-ha-la.html

I Documenti tenuti nascosti dalla chiesa cattolica

Un po’ di chiarezza sulle Crociate - Che cosa sono state le crociate ?
Per capire bene il significato delle crociate non è facile, perche' sono passati molti secoli, è cambiata anche la mentalità e non dobbiamo cadere nell'errore di giudicare i fatti storici adoperando esclusivamente i criteri di giudizio che la moda culturale religiosa e non, oggi ci impone.
Cominciamo con il dire che le crociate sono state molto di più di semplici spedizioni militari, oltre ad essere guerre di religione, sono state anche dei pellegrinaggi, dei pellegrinaggi armati, sia per difendersi dagli eventuali aggressori che per riconquistare con le armi, le terre della Palestina perdute a favore dei musulmani.
Non si può negare che le spedizioni armate fosse necessaria per riprendere il controllo ed il possesso dei cosiddetti Luoghi Santi dalla occupazione dei musulmani Turchi che in varie riprese ne ebbero il controllo.
L’occupazione da parte dei mussulmani Turchi aveva reso impossibile e difficile lo svolgersi di un fatto che per tutto il Medioevo cristiano costituiva una esperienza normale, faticosa ma abituale: il pellegrinaggio in Terra Santa, per visitare i luoghi dove Gesù, secondo la cristianita’, era vissuto.
Ma è altrettanto vero che la crociata era di più di una spedizione militare, infatti vi partecipavano oltre agli uomini armati, uomini, donne, giovani, perfino bambini, uomini di potere e semplici contadini, che lasciavano tutto e partivano per “liberare”, cosi’ gli inculcavano gli organizzatori delle crociate (Papi e Re), la Terra Santa con la scusa che era una motivazione di carattere religioso. Le crociate sono state un grande movimento di carattere missionario (fare proselitismo) la cui motivazione fondamentalmente era la fede, fiducia, in cio’ che gli insegnavano le autorita’ cio’ i pre-Potenti del tempo, Papi e Ee europei.
Dunque “fede e missionarietà” erano alla base dello spirito della Crociata, motivazioni che venivano "sfruttate" per raggiungere gli scopi “nascosti” dei pre-Potenti di allora (Papi e Re), cioe' la conquista dei territori della Palestina e quella degli importanti commerci che vi si svolgevano, oltre al fare proselitismo armato....
Persino il caso di Francesco di Assisi ne è la prova più convincente sul come veniva sfruttata la buona fede delle persone che arrivavano a dare la propria vita per quei pre-Potenti. Infatti, Francesco di Assisi fu un difensore di una Crociata; in effetti, egli accompagnò la V crociata, iniziando in prima persona la missione francescana presso i musulmani. Non risponde a verità la convinzione che san Francesco accompagnò i Crociati senza condividere la necessità di armarsi e di combattere per liberare i Luoghi Santi. C'è un episodio di Francesco alla Crociata molto significativo che ci viene abitualmente taciuto: dopo essere scampato per miracolo alla morte e avere subito dai musulmani percosse sanguinose, Francesco riesce a raggiungere il sultano Malil-Al-Kamil. Con lui c'era un altro frate, di nome Illuminato, che ci riporta il dialogo intercorso tra il poverello di Assisi e il Sultano. Sentiamo la testimonianza del frate Francesco d'Assisi:
"II Sultano sottopose a Francesco un'altra questione: "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuoi togliervi la tonaca" Quanto più voi cristiani non dovreste invadere le nostre terre !".
Rispose Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove, infatti, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da tè. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell'occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall'amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo “giustizia” quando invadono le vostre terre e vi combattono, perche' voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come se stessi !".
Ecco la "spinta missionaria" del fanatismo per il proselitismo, che arrivava, come i fondamentalisti musulmani di oggi, a voler imporre con la forza il proprio credo religioso agli altri !
Come vedete, qui ci troviamo di fronte ad un san Francesco sconosciuto anche da molti cattolici.
Egli fu' un fondamentalista cristiano guerrafondaio, cioe’ Crociato, sostenitore della necessità di combattere con le armi ed in luoghi non propri per  lui, che non era un uomo d'armi, per il buon esito della crociata di conquista religioso politico-commerciale.
Si deve ricordare, infatti, che l'occupazione di Gerusalemme da parte dei Turchi aveva messo in pericolo la memoria storica dei luoghi che avevano visto Gesù vivo; così ragionavano i cristiani del medioevo che avevano perso il messaggio del loro Gesu' il Nazareno.

Le nazioni di oggi dichiarano guerra e fanno la guerra, come i crociati, ma per ragioni che escludono la religione, almeno sono meno ipocriti, fanno guerra per  il petrolio, l'aiuto ai profughi, ragioni economiche, etc. Nel medioevo cristiano sopra ogni ragione c'era una motivazione religiosa: la fede ed il fare proselitismo a tutti i costi !
Per quanto possa sembrare scandaloso, le cose stanno proprio così, il fondamentalismo cristiano veniva utilizzato dai pre-Potenti per ottenere il propri scopi.

Ma torniamo alle Crociate.
C'era un'altra ragione che motivava la Crociata: non solo il pericolo di perdere la memoria storica del loro Gesù Cristo, ma anche il pericolo concreto che correvano le comunità cristiane che vivevano in Terra Santa (Palestina) e lungo i confini orientali dell'Europa, minacciati dall'avanzata dei Turchi musulmani.
Nel tempo delle Crociate, tutta l'Europa religiosa avvertiva che i cristiani, che vivevano nell' Oriente correvano il serio pericolo di essere definitivamente soppressi, di venir cancellati dall'Islam che avanzava e li circondava da tutte le parti. Con le crociate dei secoli XI-XIII,  bisognava anche difendere gli interessi dei cristiani minacciati in quei luoghi. Era necessario mostrarsi concretamente solidali con loro.
La scusa era la difesa della Chiesa cristiana questo era un elemento fondamentale dello spirito crociato. Questo volevano i crociati alla fin fine: liberare i luoghi santi, recuperare la libertà di accesso ai luoghi santi e difendere i propri fratelli cristiani nella fede, a discapito dell’Islam.
La Crociata era dunque "spacciata per una missione di aiuto", una missione quindi armata, ed allora le cose non potevano andare diversamente, i prePotenti di allora spingevano tutti i loro fedeli sudditi, ad uscire dall'Europa per andare a “liberare i territori sacri” ed ovviamente proteggere gli interessi economici esistenti…

L'idea che la Crociata fosse solo una operazione militare destinata non solo a liberare i luoghi santi ma anche ad occupare Gerusalemme ed annetterla all'Occidente cristiano. Sul piano della teoria giuridica accettata in Occidente, la Città Santa apparteneva di diritto all'Imperatore di Oriente, all'Imperatore di Costantinopoli.
Ma l’imperatore aveva questo intento e si rendeva disponibile, con il supporto dei suoi armati, ai religiosi (Papi) che contraccambiavano con altri favori i suoi servizi.
Una prova che la conquista di Gerusalemme non era stata programmata ne' dal Papa ne' dai principi cristiani che avevano partecipato alla prima Crociata (10951099) l'unica Crociata che giunse a buon fine, risiede nel fatto che nessuno sapeva bene come organizzare le nuove conquiste. Molti cavalieri e pellegrini, sciolto il loro voto, rientravano in Europa, tornavano a casa.
Nasceva lì il problema di difendere le conquiste fatte, obiettivo che nessuno si era posto e nessuno aveva preparato. Segno che lo spirito della Crociata era principalmente quello di liberare la Terra Santa, non solo di occuparla militarmente… se non affidandola alle armate dei Re temporali che vi avevano inviato i loro armati.
E soltanto la prima delle 7/8 crociate riuscì nel suo intento di liberare Gerusalemme. Tutte le altre fallirono.
Fallì la seconda crociata, durata due anni (1144-1146), provocata da una richiesta di aiuto da parte del regno di Gerusalemme all'Europa. Fallì la terza crociata, durata sei anni (1187-1193), che vide il capo dei musulmani, il famoso Saladino, riconquistare Gerusalemme. E qui dobbiamo soffermarci per osservare un episodio rivelatore dello spirito crociato.
La terza crociata era comandata da Riccardo Cuor di Leone, re d'Inghilterra, e da Filippo II Augusto, re di Francia. Occorre ricordare che a questa crociata partecipa anche l'imperatore Federico Barbarossa, tuttavia non come comandante supremo, perchè è scomunicato dal Papa. Dunque, un imperatore, l'uomo più potente di tutta l'Europa, colui che sfidava il papato e che era stato scomunicato per questo dal Pontefice, aveva come unico motivo di onore partecipare alla Crociata come un soldato semplice. E morirà in crociata, annegando in un fiume.
Vi partecipo' per ottenere l'indulgenza plenaria dai propri peccati, un imperatore era disposto perfino a lottare come soldato; pensate quale grado di psicodipendenza erano riusciti ad inculcare i Papi religiosi di allora, nei loro “sudditi” i cosiddetti fedeli…
Fallì anche la quarta crociata, durata due anni (1202-1204), certamente la più incresciosa.
Qui le motivazioni di carattere politico ebbero maggiormente il sopravvento sulle ragioni dei religiosi. Partiti per Gerusalemme, a causa dei ricatti di Venezia, i crociati si ritrovarono a conquistare Costantinopoli, dando vita ad un effimero impero latino, che duro' pochi decenni.
Le altre crociate fallirono tutte, non raggiunsero mai Gerusalemme.
Dunque, per avere un quadro generale, anche se generico, le crociate furono 7/8, sparse in due secoli di storia e videro i cristiani combattere soltanto per pochi anni.
Nel 1300, papa Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo e spostò l'indulgenza plenaria dalla crociata al pellegrinaggio a Roma, rinunciando ad ogni tentativo di liberare Gerusalemme. Era la fine delle crociate in Terra Santa.

Veniamo ad un argomento inerente: quando si parla di crociate, viene subito in mente l'inusitata violenza a cui si abbandonarono i crociati, massacrando popolazioni, trucidando ebrei e arabi.
I fatti sono noti e purtroppo tragici. Quando, nella prima crociata, nell'agosto del 1099 Gerusalemme venne liberata, i crociati si abbandonarono ad un terribile massacro. Ma, mentre non dobbiamo nascondere questo aspetto crudele, tragico e tremendo, che ha caratterizzato le spedizioni crociate, dobbiamo ricordare che non fu il Papa, non fu la Chiesa ad ordinare i massacri e le violenze. Questi furono compiuti da soldati che agirono al di fuori e contro le intenzioni della Crociata... cosi ci riferiscono oggi le autorita’ ecclesiastiche cattoliche,che non si sono mai dissociate da quei crimini orribili, che avvenivano in ogni crociata.

Così si narra nella Chanson de la Croisade Albigeoise: «Corsero nella città (le armate dei Cattolici), agitando spade affilate, e fu allora che cominciarono il massacro e lo spaventoso macello. Uomini e donne, baroni, dame, bimbi in fasce vennero tutti spogliati e depredati e passati a fil di spada. Il terreno era coperto di sangue, cervella, frammenti di carne, tronchi senza arti, braccia e gambe mozzate, corpi squartati o sfondati, fegati e cuori tagliati a pezzi o spiaccicati. Era come se fossero piovuti dal cielo. Il sangue scorreva dappertutto per le strade, nei campi, sulla riva del fiume».

….o quelli fatti contro gli ultimi popoli pagani nell'Europa settentrionale, che furono sistematicamente  massacrati e schiavizzati ?
vedi:  http://apologetica.altervista.org:80/crociate.htm
Dobbiamo ricordare che alla crociata partecipavano cavalieri armati e laici anche disarmati. Queste turbe di pellegrini, senza aspettare i principi cristiani che dovevano capitanare la spedizione, guidati e sospinti da monaci e da predicatori, capaci però di infiammare e di trascinare le folle, queste turbe di pellegrini si abbandonarono, per esempio gia' nel corso della prima crociata, a violenze inaudite mentre attraversavano l'Europa per giungere in Terra Santa.
Nella primavera del 1096, sulle città del Reno e del Danubio compiono razzie e massacri di cui furono vittime soprattutto le comunità ebraiche.
Ma i crociati furono attaccati e decimati a loro volta, prima dalle milizie dei signori cattolici e poi da quelle del Re di Ungheria e dai bizantini, che si opponevano a quei massacri e razzie, per essere infine a loro volta massacrati dai Turchi, appena i superstiti oltrepassarono lo Stretto dei Dardanelli.

Lo storico Franco Cardini ci riferisce che le crociate non furono mai semplicemente una guerra, e tanto meno una "guerra santa", ma una guerra per prendere possesso dei luoghi cosiddetti “santi”.
Fu vissuta come "pellegrinaggio armato", per cui chi vi partecipava aveva diritto a determinate "indulgenze", il perdono dei propri peccati….che si comperava con il pellegrinaggio in Terra santa....

Il periodo delle crociate, quello fra XI e XIII secolo, fu anche quello del massimo avvicinamento fra Cristianità e Islam. Pensate che proprio in questa epoca giungono in Occidente, dal mondo arabo, la scienza e la filosofia classiche che vi erano state dimenticate.
Questa e’ l’unica positivita’ delle crociate, perche’ permisero ad una cultura molto meno fondamentalista e molto piu' acculturata, l’Islam di allora, che nulla ha a che vedere con l’islam fondamentalista di oggi..di entrare in contatto con la cristianita' di allora e riversarvi in essa, saggezza, sapienza e conoscenza: matematica, fisica, biologia, medicina, ecc.

Se si guarda al fenomeno delle crociate e alle motivazioni che spinsero migliaia e migliaia di uomini, donne e perfino bambini a mettersi in marcia per conquistare la Terra Santa, ci riferisce il Negri: "Questa gente se ne è andata in giro per il mondo perchè credeva che Gesù Cristo fosse il significato ultimo della vita, ciò per cui valeva la pena di vivere e di morire.
Questo era il risultato delle "promesse illusorie" che i capi religiosi (i Papi) avevano inventato per mantenere ben sottomessi i loro fedeli, con il ricatto del "perdono"...dei propri peccati.
Le "religioni sono l'Oppio dei Popoli"...disse qualcuno....

Bibliografia
Franco Cardini, Le Crociate tra il mito e la storia, Istituto di Cultura Nova Civitas, Roma 1971.
Franco Cardini, Processi alla Chiesa. Mistificazione e apologia, Piemme Casale Mon.to (AL) 1994.
Luigi Negri, Controstoria. Una rilettura di mille anni di vita della Chiesa, San Paolo, Cinisello B.mo (MI) 2000.
Luigi Negri, False accuse alla Chiesa, Piemme, Casale Mon.to (AL) 1997.

Domanda siete in accordo con questi precetti ? IO NO ! anzi mi ripugnano !

Commento
NdR: pur condannando tutte queste ideologie schiaviste nei confronti di donne e maschi, religiosi, cristiani, ebrei e non, ho ascoltato molte di queste stesse ideologie anche fra gli iman islamici….
Per cui la mia affermazione che le religioni del mondo sono l’Oppio dei popoli e’ ancora un’altra volta dimostrata !

IO SONO per la Legge dell'AmOr e quindi per il rispetto di tutti gli esseri Viventi !

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SINDONE" di Torino - Italy
La Sindone di Torino, nota anche come Sacra Sindone, è un lenzuolo di lino conservato nel Duomo di Torino, sul quale è visibile l'immagine di un uomo che porta segni di torture, maltrattamenti e di crocefissione.
La tradizione cattolica identifica l'uomo con Gesù e il lenzuolo con quello usato per avvolgerne il corpo, nel sepolcro. La sua autenticità è oggetto di fortissime controversie.
Il termine "sindone" deriva dal greco σινδών (sindon), che indica un tessuto di lino di buona qualità. Il termine è ormai diventato a furia di ripeterlo in continuazione, anche se la cosa non e' vera, sinonimo del lenzuolo funebre di Gesù.
Le esposizioni pubbliche della Sindone sono chiamate ostensioni (dal latino ostendere, "mostrare"). Le ultime sono state nel 1978, nel 1998. nel 2000 e nel 2010.

Ecco, la DIMOSTRAZIONE delle falsita' dei cattolici sul lenzuolo della Sindone: "Jesus-era" burial shroud found
The shroud was found near the Old City of Jerusalem
A team of archaeologists and scientists says they have for the first time found pieces of a burial shroud from the time of Jesus in a tomb in Jerusalem.
The researchers, from Hebrew University and institutions in Canada and the US, said the shroud was very different from the controversial Turin Shroud. Some people believe the Turin Shroud to have been Christ's burial cloth, but others believe it is a fake.
The newly found cloth has a simpler weave than Turin's, the scientists say.
The body of a man wrapped in fragments of the shroud was found in a tomb dating from the time of Jesus near the Old City of Jerusalem.
The tomb is part of a cemetery called the Field of Blood, where Judas Iscariot is said to have committed suicide.
The researchers believe the man was a Jewish high priest or member of the aristocracy who died of leprosy, the earliest proven case.
They say he was wrapped in a cloth made of a simple two-way weave, very different to the complex weave of the Turin Shroud.
The researchers believe that the fragments are typical of the burial cloths used at the time of Jesus.
As a result, they conclude that the Turin Shroud did not originate from 1st-Century Jerusalem.
The Turin Shroud has been the subject of much controversy.
Tests 20 years ago dated the fabric to the Middle Ages, but believers say the cloth, which bears the imprint of a man's face, is an authentic image of Christ.
By Bethany Bell - BBC News, Jerusalem
Fonte: http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8415377.stm
 


Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti "pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo con Gesu' il nazareno (questa confusione dei termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi: cosa e', dove e' e chi e' il cristo ?

Il gesu'-cristo dei cristiani deriva da un mito solare,
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e' probabilmente vissuto in Palestina c.a. 2000 anni fa, era un rabbi Esseno e divenuto successivamente uno Zelota (contro i Romani e contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini di Gerusalemme) che avevano cambiato la legge ed i profeti, la Torah,.....non seguendo la dottrina originale che era basata sull' IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.

Il GESU'- CRISTO dei cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del SOLE

Oggi nei fatti, E' crollato miseramente, dopo 1700 anni, il castello di menzogne con cui hanno costruito il cristianesimo su quello che hanno definito un ebreo marginale, ovvero Gesù. Era il figlio di Erode il Grande, nipote della regina Cleopatra e figlio di Maria di Cleopatra figlia della regina.
Giuseppe ?
Altro che un falegname, era il figlio di Alessandro Helios, figlio del triumviro Marco Antonio e della regina Cleopatra di Alessandria. Cleopatra cercò di far sbarcare a Roma il culto di Iside, traslitterato poi sulla figlia Maria e su Gesù figlio del sole. Yeshua ben Pantera, la pelle della pantera era usata dai sacerdoti egizi nelle loro cerimonie, nonché da Cleopatra stessa.
Pan=figlio, neter-ra=del sole. Yeshua Pantera, Gesù figlio del sole o di Giuseppe figlio di Alessandro Helios, ovvero Alessandro il sole, figlio della regina Cleopatra e di Marco Antonio. Immaginate il povero Pilato costretto a processare Gesù figlio del re Erode e nipote della regina Cleopatra, costretto a tirarlo giù dal palo dopo averlo flagellato e crocifisso, su richiesta di Giuseppe nipote di Marco Antonio e di Cleopatra e con Maria figlia della regina.
Abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento i libri degli storici dell'epoca per riuscire a trovare il legame tra Cleopatra e Simone Boeto dalla cui relazione nacque la vergine Maria, moglie di Erode che cercò di avvelenare, in quanto incinta di Giacomo e con il suo amante Giuseppe, da cui ebbe poi altri figli.
La storia è stata riscritta ora spetta anche a voi diffonderla. Stiamo per uscire con il terzo libro della trilogia "Il figlio segreto di Gesù" cui è seguito "Sangue Reale-Gesù il figlio segreto del re Erode il Grande" e "L'ultimo faraone- Erode Gesù la discendenza reale del sangue di Gesu'.

By Alessandro De Angelis : Ecco la vera storia della madonna Maria vergine - PDF

vedi anche:
 
I cristiani adorano il dio Bue=Toro degli antichi egizi
GESU' e' esistito ? SI !
Cattolicesimo + Cristiani-Cattolici e Trinita' Gesu' l'Illuminato + Gesu' e' morto per noi ? + Gesu' = Budda ?  Gesu' il Nazareno NON di Nazareth Ebraismo e sue origini + Gesu' il Serpente  +  Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua +  GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE  +  Gesu' la Vera Storia + Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ? + Chi e' e cosa e' dio ? + Gesu' cristo ritorna ?


Considerazione importante:
Ad un attento osservatore indipendente, non é difficile capire che il "male" non é soltanto nei libri detti "sacri", cioe' nella: Bibbia, Talmud, Corano o persino in “Mein Kampf”, ecc., ma e soprattutto nell'uso che il lettore degli stessi potrebbe fare. Se chi li legge ha una mente/personalita', debole, insicura, cioe' bambinesca, magari anche fuorviata da altri “maestri” che però hanno "credi" molto più radicali ed utilitaristici che sfruttano i "credenti" (azione normalmente tipica dei preti, pastori, rabbini, imam, guru, stregoni, ecc.), il risultato sara' sicuramente impostato nella direzione della violenza verso chi non la pensa come loro.
Infatti come disse Giordano Bruno: ..."le religioni sono l'OPPIO dei popoli" !

Comunque sia, Tutte le religioni sono state inventate e propinate ad arte alla ignara popolazione, dei vari prePotenti della Terra, che hanno fino ad oggi dominato, controllato e gestito gli umani, come nel corso delle centinaia di migliaia di anni sul Pianeta Terra, infatti riflettete: "
Se parli con Dio, dicono che stai pregando, ma se dici che Dio parla con te, Ti ricoverano in psichiatria"..

Continua
in: Cattolicesimo

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