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CATTOLICESIMO -
Come nacque:.....sulla
FALSA
donazione
di Costantino
DONAZIONE
di COSTANTINO (VIII secolo).
(VIII
secolo). Documento apocrifo attribuito a
Costantino I (IV secolo dell'era volgare).
Rivolto a papa Silvestro I, si compone di due
parti: una, agiografica, narra la leggenda di
san Silvestro, secondo la quale l'imperatore fu
guarito dalla lebbra dal papa; l'altra espone la
gerarchia ecclesiastica e narra la donazione da
parte di Costantino alla Santa sede della parte
occidentale dell'impero, compresa la città di
Roma. La redazione risale probabilmente alla
seconda metà dell'VIII secolo.
È però possibile
pensare anche a una sua composizione in
occasione dell'incoronazione di Carlo Magno
(800).
Dopo l'età carolingia la Donazione
fu riesumata da Leone IX nel 1053, passando poi
nel Decretum Gratiani e in altre raccolte
di decretali, essendo considerato documento di
tutto rispetto dagli stessi avversari del potere
temporale dei pontefici.
La falsità del
documento, già ipotizzata da Ottone III per
motivi formali (mancanza del sigillo), fu poi
dimostrata in base a incontrovertibili argomenti
storici e linguistici da N. Cusano e da L. Valla
(De falso credita et ementita Costantini
donatione) nel XV secolo.
Origini
del potere vaticano, l'ideologia tirannica
procede nel modo più disumano.
Miti,
sistemi ideologici che ancora hanno potere
”culturaltradizionale” sui popoli.
L'imperatore
Costantino (306-337) era stato un
fedele del culto solare e vedeva nel “Sol Invictus” il fondamento del suo dominio.
Nel 312, com'è noto, sconfisse il suo rivale
Massenzio alla battaglia di Ponte Milvio e la
chiesa cattolica attribuendo tale vittoria alla
“potenza di dio”, influenzò Costantino,
ritenendolo potente in virtù della croce che
questi avrebbe visto in cielo con le parole: “In
hoc signo vinces”.
L'anno dopo, adulato da questo riconoscimento,
Costantino si convertì al cattolicesimo e con
l'editto di Milano decretò che la religione
"cristiana" (NdR: che ormai era quella che era,
ben lontana dai principi ispiratori del
Gesu'
il Nazareno)
doveva essere accettata da tutti, questo per non
perdere credito e potere.
Un poco di storia sulla figura di Costantino:
Il BATTESIMO di COSTANTINO
Il "santo imperatore" si macchiò degli omicidi del suocero Massimiano, di Licinio e figlio, del proprio figlio Crispo. Proprio per quest'ultimo Baronio lo scagiona perché Crispo aveva rapporti incestuosi con la matrigna Fausta. In realtà, come dimostra l'inchiesta dell'imperatore Giuliano, è più plausibile che questi omicidi, ispirati dalla madre Elena, anch'essa fatta santa, fossero dettati da motivi politici piuttosto che di condotta morale.
http://www.deiricchi.it/index.php?do=2051
Costantino, per purificarsi da queste uccisioni, dovette rivolgersi ai cristiani perché il rito gentile di 'lustrazione' non era sufficiente a salvarlo da tali crimini. Con il battesimo cristiano invece, si poteva lavare qualsiasi peccato. Secondo Baronio, venne indetto un Concilio nel 324 dove Costantino fu battezzato e "mondato dalla lebbra". Tuttavia, Baronio riporta anche la contrastante versione di Eusebio, apostrofato come ariano, secondo cui:
- il battesimo fu somministrato a causa della lebbra in punto di morte (quindi nel 337 e non 324);
- il battesimo ebbe luogo a Nicomedia e non a Roma, dove Costantino era odiato;
- il battesimo doveva essere una riproposizione di quello di Gesù nel Giordano.
http://www.deiricchi.it/index.php?do=2052
A questo punto sorge un problema di datazione: seguendo la versione di Eusebio, ovvero che l'imperatore fu battezzato in punto di morte (337), Costantino divenne cristiano solo attorno a quella data.
Seguendo quella di Baronio, il battesimo avvenne nel 324 per purificare l'uccisione di Crispo. La morte di Crispo però secondo la cronologia ufficiale avvenne nel 326.
http://www.deiricchi.it/index.php?do=2053
Qual era dunque l'intento di Baronio ? Falsificare la realtà storica per proteggere un'importante evento:
il Concilio di Nicea, dove fu redatto il primo Credo cattolico. Ma la logica conseguenza vuole che sia seguendo Eusebio, che Baronio (spostando però la data del battezzo al 326 come ufficialmente riconosciuto) comporta che a presenziare il concilio non ci fu un imperatore cattolico, bensì uno ariano. E che il Concilio di Nicea fu quindi ariano. Arianesimo che fu dichiarato eretico dai cristiani succedutisi.
Baronio stesso afferma che nel 347 non trovavano neanche più la documentazione del Concilio di Nicea, e che anzi lo stesso Agostino e altri contemporanei non sarebbero stati a conoscenza del Concilio legittimo. I giochi per nascondere le origini ariane del cristianesimo sono stati lenti, inevitabili ma ben documentabili:
http://www.deiricchi.it/index.php?do=2098
I trucchi del Concilio di Sardica (347): http://www.deiricchi.it/index.php?do=2098
Sotto
Teodosio magno, la
religione cattolica,
mistificazione e manomissione di quella nata in
Palestina, divenne quella ufficiale dell'Impero,
e la chiesa cattolica ottenne una posizione di
assoluto privilegio.
Subito si moltiplicarono le misure restrittive
contro il paganesimo, che venne proibito.
Anno 380.
Editto di Tessalonica dell’imperatore
Teodosio, che, vietando ogni opinione contraria,
proclama il cristianesimo religione di Stato:
"Vogliamo che tutte le nazioni che sono sotto
nostro dominio, grazie alla nostra carità,
rimangano fedeli a questa religione.
Ordiniamo che il nome di Cristiani Cattolici
avranno coloro i quali non violino le
affermazioni di questa legge. Gli altri li
consideriamo come persone senza intelletto e
ordiniamo di condannarli alla pena dell’infamia
come eretici, e alle loro riunioni non
attribuiremo il nome di chiesa; costoro devono
essere condannati dalla vendetta divina prima, e
poi dalle nostre pene, alle quali siamo stati
autorizzati dal Giudice Celeste".
Anno 435. Editto dell’imperatore
Teodosio II.
L’unica religione ammessa è il cristianesimo, il
giudaismo è tollerato, per tutto il resto della
popolazione è prevista la pena di morte, a meno
che non si converta.
La dottrina cattolica in realtà, aveva
assorbito in sé tradizioni antiche di religioni
pagane, mescolate ad filosofie e superstizioni a
livello ufficiale e popolare; per esempio, gli
uccisori dei draghi e gli eroi trionfatori su
mostri, dalla Grecia all'Irlanda, al Portogallo
e agli Urali, furono fatti confluire in un unico
personaggio, San Giorgio, così come molte
divinità anticoclassiche si trasformarono in
santi di ogni genere.
Nelle concezioni sia
popolari che ufficiali, ritornò ancora il
dualismo proprio di tantissime religioni
primitive e del giudaismo, il dio dei
cattolici, secondo tale concezione, torna ad
avere un avversario (satana) che spesso
risultava anche come "aiutante" per provare con
sofferenze l'umanità (ancora una volta ritorna
l'epopea di Gilgamesh) poiché, secondo tale
dottrina, solo con la sofferenza, tanto osannata
dai papi per il popolo da sottomettere, il
popolo si sarebbe purificato e reso degno servo
del dio supremo,
I capi della chiesa imponendo ai popoli un idea
di sofferenza, di rinuncia e sottomissione,
sottomettevano i popoli al loro volere e non
disdegnavano assolutamente privilegi personali
e idolatria a se stessi.
I vari
Concilii che avvennero nel corso dei
successivi secoli, nella formazione ed
istituzione della autoproclamatasi "chiesa
cattolica apostolica romana", e/o del
fatto che il papa rappresentava dio sulla terra,
si autoconvocavano e seguivano le idee della
maggioranza appoggiate dai re e dai potenti del
momento; alcuni dei Concilii (es.
Concili di Costantinopoli) definivano teorie
in contrasto netto con altri precedenti, e/o
confermavano le ideologie precedenti....il tutto
in un caos totale ma specialmente
molto diverso dal
giudeo-cristianesimo che era stato
inventato ai tempi di
Gesu' il nazareno.
Altri esempi:
Anno 869 d.C., Concilio di Costantinopoli:
una delle varie decisioni della chiesa
cattolica, fu' la cancellazione dell’esistenza
dello
Spirito come parte costitutiva dell’essere
umano e che da quel momento, solo l’anima umana
poteva avere qualche qualità spirituale ma nulla
più di questo.
In tal modo fu cancellata non solo la parte
spirituale dell’uomo, quella parte cioè che può
avere possibilità di evoluzione, ma fu di fatto
negata anche l’esistenza del Mondo Spirituale
con tutte le sue leggi evolutive, compresa la
legge del karma e della reincarnazione e
conseguentemente la possibilità di
autodeterminazione dell’essere umano. Decreto
che era stato preparato già con il secondo
Concilio di Costantinopoli del 552 d.C. In
seguito il tutto fu ribadito con il Concilio di
Lione del 1274 e quello di Firenze dell'1439.
Da quel momento, si doveva enunciare che l’uomo
era costituito da:
Corpo materiale ed
Anima (quest’ultima poteva avere qualche
qualità spirituale).
In tal modo fu cancellata non solo la parte
spirituale dell’uomo “l’Io”,
quella parte cioè che può avere possibilità di
evoluzione, ma fu di fatto negato anche
l’esistenza del Mondo Spirituale, con tutte le
sue leggi evolutive, compresa la
Legge del Karma e della
Reincarnazione e conseguentemente la
possibilità di autodeterminazione dell’essere
umano.
Questi Concili hanno condannato la
reincarnazione anche perché, come parametro di
giudizio, i vescovi di tale chiesa, prendevano
in considerazione l'idea di reincarnazione che
viveva nel mondo orientale.
La Chiesa cattolica ha condannato l'idea di
reincarnazione come “… una antica idea pagana”
e per tale motivo essa fu considerata alla
stregua di un’eresia.
La cancellazione del sabato settimanale
come giorno di riposo dal lavoro (come prescrive
il comandamento ebraico-giudeo-cristiano
= Esodo 20 nella
bibbia) e trasformazione di esso nel giorno
di domenica, quale giorno di riposo dei
cattolici e delle sue figlie i cristiani....
Idem per la decima, quale tassa
religiosa....ecc., ecc.
vedi:
Pietro e Paolo coinvolti nella trama contro
Nerone
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Bibbia, come tutti sappiamo, è il testo
sacro della religione ebraica e di quella
cristiana. Anch’essa nasconde curiosità e
informazioni a riguardo, ed in questo caso, vi
sveleremo 10 informazioni/curiosità utili.
1. Da nessuna parte
sta scritto che
Adamo ed Eva
mangiarono una mela. Leggendo il terzo
capitolo di Genesi (si tratta del primo libro
della Bibbia) si parla solo ed esclusivamente di
un
albero e di un frutto.
2.
Gesù aveva dei fratelli. Ma non è una
rivelazione da documentario pro-ateismo, ma è
scritto chiaramente nei vangeli (nel Vangelo di
Giovanni si parla apertamente dei fratelli di
Gesù ben 7 volte).
Fu il concilio di Costantinopoli del 553 d.C a
istituire il dogma della verginità perpetua di
Maria, mai giustificata apertamente dai Vangeli.
Considerando che ai tempi non avere figli o
averne uno solo era considerata quasi una
maledizione.
3. Non esistono i 7
peccati capitali: Invidia, Ira, Accidia,
Lussuria, Gola, Superbia e Avarizia furono
introdotti dopo secoli alla morte di Gesù da
alcuni monaci tra cui Giovanni Climaco ed
Evagrio Pontico.
La Bibbia non ne parla, ma Gesù specifica che i
due comandamenti più importanti sono “Ama il
Signore Dio tuo con tutto il corpo, l’anima e la
mente” e “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Difatti, rispettando entrambi, vengono
rispettati tutti gli altri 8 di conseguenza.
Solamente Paolo nelle sue lettere aggiunge i
detti “frutti dello Spirito” e i “frutti della
carne” che rappresentano l’uomo nel suo essere
carnale e spirituale.
4. I magi non erano
tre. Nel Vangelo di Matteo sta scritto “alcuni
magi”, “dei magi”, “i magi”.
Gesù
ricevette tre doni, cioè oro incenso e
mirra, ma da nessuna parte sta scritto che i
magi erano 3.
5. Il purgatorio non
esiste. Nella Bibbia non c’è alcun versetto che
vi faccia riferimento. La dottrina cattolica del
Purgatorio venne definita la prima volta nel
1274 durante il concilio di Lione. E non
troveremo nella Bibbia alcun riferimento al
“limbo” famoso posto incluso dal cattolicesimo
dove finivano i bambini non battezzati morti.
6. Nessun bambino
viene
battezzato ma solo adulti. Gesù stesso si
battezzò a 30 anni. Nel Vangelo di Marco sta
scritto chiaramente “Chi avrà creduto e sarà
stato battezzato sarà salvato.” Quindi bisogna
prima credere.
7. Nella tradizione
ebraica, spezzare il pane a tavola e bere il
vino annunciava una partenza e auspicava oppure
prevedeva un ritorno. Gesù spezzò il pane
proprio per sottolineare il fatto che sarebbe
morto e risorto, associando simbolicamente il
pane e il vino al suo sacrificio di corpo e
sangue. La “transustanziazione”, cioè la vera e
propria trasformazione del pane e del vino in
corpo e sangue di Gesù, fu introdotta dalla
chiesa cattolica tra il 1200 e il 1500.
8.
Gesù non
è nato il 25 dicembre. Da nessuna parte nei
vangeli sta scritta una data precisa, ma abbiamo
dei riferimenti che non confermano il 25
dicembre. Nei vangeli troviamo infatti che nella
notte della nascita c’erano i pastori che
pascolavano le pecore e in inverno questo nel
deserto è impossibile.
9. Età degli
apostoli: nei film o negli sceneggiati sono
sempre rappresentati come degli affascinanti
30/40enni. In realtà potevano essere poco più
che adolescenti. Quando gli apostoli andarono a
Capernaum (Vangelo di Matteo capitolo 17) le
guardie chiesero loro di pagare il tributo.
Pagarono solo Pietro e Gesù. Ciò significa che
gli altri apostoli ne erano esenti, come ogni
giovane dell’epoca.
10. Non vi è
intermediario tra "Dio"
e gli uomini se non Gesù ed è scritto a chiare
lettere nel Nuovo Testamento, che e' una
invenzione quasi totale dei
romani-cristiani....., perché fra noi e l'INFINITO
(che alcuni chiamano impropriamente "Dio"),
che e' presente in ogni essere o cosa
manifestato/a,
NON
esiste NESSUN mediatore, il contatto e la
comunicazione e' SOLO diretto, ma solo se uno e'
consapevole di cio !
I Documenti Tenuti
Nascosti dalla chiesa cattolica e dai cristiani
La strana sorte di
Mithra: il
dio sosia di
Gesù
- Cristo
Un culto arrivato dall'Oriente e che si diffuse
nella Roma imperiale. Con riti che saranno poi
assorbiti dal cristianesimo: dal battesimo alla
comunione alla stretta di mano. A venerarlo
furono intere legioni di soldati, ai quali
prometteva la vita eterna. Ma alla fine i fedeli
vennero perseguitati e le loro cripte sepolte
sotto le chiese cristiane.
Fosse un esame sarebbe una trappola: "Qual è il
dio che, nato in una grotta d'Oriente, muore a
33 anni, ascende al cielo per risorgere a vita
eterna, creando un culto che si diffonderà nella
Roma imperiale ?".
Uno che fa ? Spara sicuro: "Gesù-Cristo !".
E sbaglia !
Si tratta invece di MITHRA - Mithra era già nato
almeno da 14 secoli. In una grotta. Nella notte
tra il 24 e il 25 dicembre.
IL CRISTIANESIMO DEVE GRAN PARTE DEL SUO
"SUCCESSO" AL FATTO CHE LA NUOVA RELIGIONE, PIU'
CHE PRESENTARE UN'ALTERNATIVA AL PAGANESIMO, DI
FATTO SI COMPENETRA CON ESSO, ADATTANDOSI ALLE
CREDENZE GIA' CONOSCIUTE.
PER FARE QUESTO, IL CRISTIANESIMO DOVRA'
RINUNCIARE ALLA SUA ESSENZA PRINCIPALE, OVVERO
IL MESSAGGIO RIVOLUZIONARIO E "ANTI-RELIGIOSO"
DI GESU', PER FARE DI LUI UN IDOLO PAGANO, UNA
VITTIMA SACRIFICALE, UN ESSERE SEMIDIVINO.
Da notare che a tutt'oggi molti "PRESEPI" sono
ambientati in una grotta, quando invece nel
Vangelo di Matteo si parla semplicemente di una
"CASA" mentre gli altri 3 evangelisti tacciono
su questo dettaglio del "luogo".
Solo LUCA parla di una "mangiatoia" senza però
specificare se è il bambino ad essere portato in
una stalla o piuttosto non è la mangiatoia ad
essere portata in casa, come sarebbe più logico
! Quanto all'ASINO e al BUE: NESSUNA TRACCIA IN
ALCUN VANGELO, a dimostrare che la fantasia
popolare supera le stesse leggende !
Presepe realizzato nell’Antro del Corchia Parco
delle Alpi Apuane (Toscana)
Perché molti dèi pagani nascono proprio nella
notte fra il 24 e il 25 dicembre ? Perché è
proprio in questa data che la DURATA DEL GIORNO
riprende a CRESCERE rispetto alla durata della
notte.
Inutile dire come ciò abbia ovviamente stimolato
l'immaginazione dei popoli antichi, data
l'istintiva sacralità della LUCE.
Quindi il NATALE appartenne prima a Mithra che
al Cristianesimo. Solo dopo il 3° secolo i
Cristiani si approprieranno di questa festività.
Anche l'idea che l'uomo-dio debba nascere da una
VERGINE è stata "copiata" dal Mitraismo, che fa
nascere Mithra dalla vergine Anahita,
miracolosamente fecondata dal dio Ariman.
Il Vangelo di Marco, essendo più antico, quindi
più vicino ai fatti, non menziona minimamente
una eventuale nascita miracolosa di Gesù. Anzi,
in questo Vangelo Gesù mette alla porta la
propria famiglia (madre e fratelli) ritenendola
miscredente (Marco 3/31-35), specificando che la
"vera famiglia2 è quella spirituale e non quella
fisica.
Nei vangeli di Matteo e Luca, peraltro già
posteriori alla prima generazione di cristiani,
il racconto della nascita verginale viene
riportato in una "aggiunta iniziale", magari con
lo scopo di far COINCIDERE anche in questo
aspetto la nuova religione cristiana con il
Mitraismo.
Si nota infatti che, da un punto di vista
letterario, il "vero inizio" del vangelo di
Matteo pare essere il capitolo 2, mentre per il
vangelo di Luca il capitolo 3. Non a caso,
quando Luca nel capitolo 3 nomina Giuseppe, lo
fa come parlando di un perfetto sconosciuto,
senza alcun riferimento al capitolo 1 dello
stesso vangelo. (Va ricordato che la divisione
in capitoli non appartiene ai testi originali ma
è un espediente didattico introdotto nel 1226)
SOL INVICTUS era dunque un appellativo di Mithra
e spesso - quando non ha il berretto frigio in
testa - allora i suoi boccoli sono contornati
dall' aureola di raggi che, poi negli ultimi
2000 anni è passata di testa in testa a far più
sacri Santi, Cristi e Madonne.
Come venne importato a Roma il mito di Mithra ?
Le date indicano Pozzuoli: sarebbe arrivato con
quei pirati cilici, terrore dei mari, che Pompeo
aveva sconfitto nel 67 avanti Cristo e deportato
in massa a Roma a far da braccia sulle sue navi.
Era Pozzuoli, allora, il porto più importante;
Ostia nacque circa un secolo dopo. Ma è alla
foce del Tevere, che Mithra trionfò. Seduceva,
convertiva e - dopo un percorso iniziatico in
sette tappe - battezzava ciurme e mercanti di
ogni dove, promettendo salvezza eterna.
Fosse girata appena appena in altro modo la
Storia, saremmo tutti qui a celebrare i suoi di
Anni Santi. Sarebbe bastato un imperatore invece
di un altro: tipo Giuliano l' Apostata che muore
di vecchiaia e ce la fa a ripristinare gli dèi
pagani; o Massenzio che batte Costantino...
Vinse il nome: Cristo, invece, ma sul filo di
lana. Sconfitto per sempre il suo sosia: questo
strano, stranissimo Mithra... E chissà se quell'
età giovanile per morire e poi risorgere - 33
anni - ce l' aveva già prima che ad Alessandro
il Macedone non toccasse la stessa sorte, giù a
Babilonia, per poi volare in cielo anche lui,
grazie a dei grifoni compiacenti, come le
leggende raccontavano ancora nel Mille.
Quanto, invece, di Alessandro ma soprattutto di
Mithra finì nella costruzione simbolica del
Cristo e nelle sue liturgie ?
L' identikit di questo dio prima indo-persiano,
poi frigio-anatolico, è davvero stupefacente:
troppe somiglianze per escludere che, in
effetti, il Cristianesimo non si sia andato
modellando appunto sulla base del pre-esistente
Mitraismo.
Anche la storia di Krishna suggerisce influenze
sulle religioni posteriori, compreso il
cristianesimo.
E' partorito da una vergine, chi la feconda
compare sotto forma di luce, è perseguitato da
un tiranno che ordina l'uccisione di migliaia di
bambini, è la seconda persona della trinità
indiana, è denominato il dio pastore, fa
miracoli e ascende al cielo.
La radice del suo nome è similare a quella di
Cristo (Il nome completo di Gesù Cristo fu
definito integralmente e ufficialmente solo nel
325 d.C. nel Consiglio di Nicea).
La vita di Krishna è ricchissima di particolari
che ritroviamo nella storia narrata di Cristo.
Nel Parco archeologico di Ostia ci sono venti
Mitrei (templi di Mithra) - alcuni davvero
fascinosissimi, con mosaici e pitture.
A San Clemente, a Roma, al terzo strato
sottoterra, i preti irlandesi hanno trovato,
dietro un muro, un Mitreo con tanto di altare
per il dio che al solito, seppur con ripugnanza,
deve scannare il toro in modo che la Terra e le
sue messi possano rinascere.
Ai lati, due banconi in muratura; l'altare
davanti all'abside, e una volta tondeggiante a
far da cielo e dominare il tutto. E' un modulo
sempre simile, quello del Mitreo: pitture o
mosaici a farli belli; cento fedeli, al massimo.
Era in queste chiese sotterranee che si
svolgevano i riti che scandivano la fede e che,
solo elencarli, sembra di descrivere l'odierno
cattolicesimo: il battesimo; il pasto sacro in
comunione (pane, acqua e vino) a ricordo dell'
ultima cena di Mithra prima di salire al cielo
con il carro del sole; la stretta di mano tra i
fedeli, fratelli in Mithra.
C'era una gerarchia tra gli iniziati: sette i
patres che gestivano un Mitreo; uno solo, però,
era il Padre dei Padri che, abbreviato, in
alcune lapidi, appare - a sorpresa - come Pa.Pa.,
papa prima dei papi, quando i cristiano non
avevano ancora papi ma solo vescovi, sebbene
quello di Roma, vari secoli dopo Cristo,
rivendicò un presunto primato derivato solo dal
prestigio della sede imperiale.
Se poi ci si appassiona, di Mitrei Roma, nel suo
ventre, ne nasconde assai.
Carlo Pavia, in un suo bel libro - "Oro, incenso
e Mitra", Gangemi editore - ne ha fatto un
censimento innamorato:
Santa Prisca; il Mitreo sotto Palazzo Barberini;
quello al Circo Massimo; alle Terme di Caracalla;
nella Necropoli Vaticana...
Oppure sulla Cassia, a Sutri. Lì, tra muschi e
felci, nel tufo sotto la Chiesa della Madonna
del Parto, ce n' è uno dei più belli.
O a Marino, sui Castelli di Roma, con pitture
forti che ancora squillano.
O lungo la Flaminia.
O in giro per l' Europa: era un culto
diffusissimo tra i militari. Rubò cuore e anima
a legionari e generali con quella sua promessa
di vita eterna per chi moriva in battaglia dalla
parte giusta.
Così agli imperatori - sia a quelli seri come
Diocleziano o Settimio Severo, che agli
sciroccati Nerone, Commodo, Caligola, Eliogabalo
- questa religione d' ordine che per di più
spronava i soldati, piaceva molto.
Ovunque siano arrivate le legioni di Roma,
arrivò anche Mithra. In Inghilterra e in
Germania, terre da tenere in pugno con le daghe,
di Mitrei ne sono saltati fuori a centinaia.
(Non si è capito bene ancora, però, dove, nei
Mitrei, avvenisse il taurobolio: sgozzato il
toro - raccontano le fonti cristiane - ci si
faceva cospargere dal suo sangue gocciolante,
come rito di rinascita. Immaginarsi bestioni
come i tori, in Mitrei così piccoli, non è però
facile. Così, un po' di mistero rimane).
A Roma arrivò da lontano, Mithra. Lontano nel
tempo e nello spazio.
Dalla Persia, dicono alcune incisioni ritrovate.
E lo mettono fra gli dèi di stato della
Mesopotamia intorno al 1400 prima di Cristo.
Lì - dove si fonde anche con i culti indiani - è
dio della luce, protettore dei patti, testimone
di giuramenti, della fedeltà, della verità.
Lo troviamo nei Veda e nell' Avesta iranico, ma
anche - nel VII, VI secolo avanti Cristo - con
Zarathustra e il suo monoteismo.
Poi - sangue misto mediterraneo, persino nelle
vene degli dei - sembra un po' Apollo, con il
Sole sempre a fianco e il corvo lì vicino,
animale sacro per entrambi".
Ed eccolo a Roma già quasi Cristo, ma prima di
Cristo.
C'è stato un periodo in cui i due si rubavano
fedeli l'un l'altro. Mithra, però, era un dio
per soli uomini. Cristo, invece, chiamava anche
le donne. Con i preti dei due a dire di
continuo: "Attenti alle confusioni...".
Ruggero Iorio, che è padre diocesano e insegna
Storia antica della Chiesa e Archeologia
cristiana, il problema se l'è posto anni fa:
quando portava gli studenti a visitar Mitrei,
facevano spesso strane confusioni. Un po' perché
i Mitrei sembrano far parte delle Chiese
che li sovrastano; un po' perché più spiegava e
più, con tutte queste coincidenze, le confusioni
aumentavano invece di sparire.
Nella battaglia di Ponte Milvio, il 28 ottobre
del 312, Costantino, non ancora battezzato, si
presentò contro Massenzio con le sue truppe e
doppie insegne: croci di Cristo e simboli di
Mithra, caro ai suoi soldati e un po' anche a
lui.
Vinsero insieme quei due nuovi dèi.
Solo Cristo però, poi, trionfò.
La sua religione divenne quella di Stato. I
Mitrei vennero murati vivi sotto le prime
chiese.
Gli dèi del Passato furono maledetti. I loro
fedeli perseguitati, talvolta massacrati.
O convertiti. O meglio, RICONVERTITI alla stessa
religione, con 2 differenze: il "nuovo" eroe non
si chiamerà più Mithra, ma Gesù - Cristo, e
soprattutto, la nuova religione pretenderà di
essere UNIVERSALE ("cattolica" significa appunto
"universale") e si proporrà di DOMINARE su tutto
il mondo, dietro il pretesto di "evangelizzare i
popoli".
By
Danilo Parisi
Altro esempio di copiatura….
DIONISO (Grecia 250-200 a.c.)
DIONISO nasce il 25 dicembre da una vergine e
viene deposto in una mangiatoia
DIONISO viene definito anche: figlio unigenito,
salvatore, l'unto re dei rei, il redentore,
remissore dei peccati, dio degli dei
DIONISO fece parecchi miracoli tra i quali
trasformare l'acqua in vino
DIONISO cavalca un asino in una parata trionfale
Dopo la sua morte il suo corpo viene
virtualmente mangiato in un rituale eucaristico
di fecondità e purificazione
Secondo alcune tradizioni viene crocifisso ad un
albero
DIONISO muore e discende nell'ADE il 25 marzo,
GIOVE lo resuscita
Durante le sacre funzioni in onore di DIONISO il
sangue era rappresentato dal vino e il corpo dal
pane, questa iconografia eucaristica è stata
probabilmente adottata dai cristiani. Inoltre
era uso comune utilizzare un particolare
marchingegno che tramite tubi nascosti si
introduceva acqua e usciva vino, per dare adito
a poteri divini posseduti dai celebranti.
By
Alessandro Zani
vedi per altri particolari:
I cristiani
adorano il dio Bue=Toro degli antichi egizi....
Cristiani-Cattolici +
Fatti e misfatti del Cattolicesimo PDF +
False traduzioni
- 1
+
Comandamenti
Mosaici Falsificati
+ Falsificazioni Storiche + FALSIFICAZIONI del Cristianesimo +
Rivisitando
i Vangeli +
Vangeli segreti
+
Discordanze fra i Vangeli
+
Incoerenze bibbliche
+
Prime
7 parole della Genesi
+
Islam ed i cristiani
In RISPOSTA all'INTERVISTA RADIO di ERIC JON
PHELPS e BARRY CHAMISH del 21 AGOSTO 2012
GUERRA INFORMATICA, 11 SETTEMBRE, CITY of
LONDON CORPORATION, il PAPA, PIRATI MERCANTI e
il COMMERCIO d'OPPIO, OMICIDIO di LINCOLN e
CONNESSIONI fra NEW AGE e TRANSUMANESIMO
Anche se non condividiamo al 100% il
contenuto del video, lo pubblichiamo per le
riflessioni che stimola sulla falsa storicita'
della "chiesa cattolica" che prima del secolo IV
(quarto)
NON esisteva !
Nel IV secolo, dalla Mesopotamia all'Africa si
assistette ad un ondata di violenza inaudita,
compiuta dai monaci cattolici, con incendi di tempi pagani
e, tra le innumerevoli vittime, spicca una
famosa:
Ipazia, filosofa e matematica,
massacrata orrendamente, scuoiata viva e poi
bruciati i resti da una masnada di popolo
inferocito istigato e sostento dal vescovo
Cirillo (oggi santo sui nostri calendari)
Ma le violenze del cattolicesimo, si
perpetuarono per secoli e secoli contro
chiunque osava mettere in dubbio la dottrina
papale.
- Gesù, nei racconti evangelici del nuovo
testamento, viene fatto nascere in una grotta (come abbiamo già visto, nascere in una grotta è
tipico di antichissimi miti, che avranno anche
il loro significato metafisico, ma tale
natività qui viene attribuita ancora una volta
ad un personaggio probabilmente storico) e fu
partorito da una *vergine* (altro mito)
fecondata dallo "Spirito Santo"...e ancora una
volta, ciò comprova il "travestimento"
mitologico cui fu sottoposto il personaggio
Gesù.
- Gli eroi mitologici precedenti alla presunta
nascita di Gesù, sono spesso caratterizzati da
tale nascita (ne ho postato in un mio precedente
messaggio) così come in seguito tale mitologia
viene attribuita a Gengis Khan che secondo il
mito, è partorito da una donna che, chiusa in
una torre impenetrabile, viene fecondata
dall'alto per opera del dio sole, l'elenco
potrebbe continuare, ma basterà ricordare che
molti sovrani arcaici si proclamavano “figli di
dei o del dio sole”,così come gli Incas
peruviani.
Si tratta, tuttavia, di eventi considerati
“mitici” cioè proposti alla fantasia dei fedeli
e non imposti come fatti storici.
- Ancora...l'idea della ciclicità dei mondi, era
troppo radicata perchè la chiesa cattolica non
concepisse un secondo avvento dell'ormai
miticizzato Gesù, personificazione ritenuta
unica del Cristo, praticamente un giorno del
“giudizio”, doveva pur esserci e infatti in
Matteo 24, 3 e seguenti,
Gesù predice un tempo
di desolazione e tribolazioni “quale mai avvenne
dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci
sarà”; ecc..ecc...
Ritorna cosi' il richiamo alla fine di un mondo
vecchio per il ristabilimento di uno nuovo, e
questo è il persistere del MITO della rinascita,
nessuna religione agricola sfuggiva a questa
mitologia...
Tratto da Newsgroups: it.cultura.religioni
Anche le chiese cattoliche sono in vendita
The Vatican Insider - Il Denaro "In Nome di Dio"
La STORIA FALSIFICATA dal
POTERE, cioe' dai
PrePOTENTI
Gia'
Honoré de Balzac diceva: "Ci sono due
storie: quella
ufficiale piena di menzogne, che
insegnano a scuola, la storia ad “usum
delphini”; e poi c'è la storia segreta,
quella che contiene le vere cause degli
avvenimenti, una storia ignominiosa".
Per capire quanto avesse ragione,
retrocediamo, in Italia,al 1302 … Citta' del
Vaticano:
In quell'anno il papa della
chiesa cattolica tale
Bonifacio VIII emanò la Bolla "Unam Sanctam
Ecclesiam", nella quale dichiarò che "Dio" ... affidava tutti i titoli e le
proprietà della Terra al
papa. Le affermazioni non vennero contestate
e per la regola del "silenzio
assenso" presero validità "de jure" =
per legge.
Poi, arrivarono altre Bolle o, proclamazioni di
possesso e potere …
Nel 1455, papa
Nicolo' V
emanò la
Bolla "Romanum
Pontifex"; nel 1481, papa
Sisto IV emanò la
Bolla Papale "Aeterna
Regis Clementia"; nel 1493, papa
Alessandro VI
emise la Bolla "Inter
Coetera Divinae”.
Nell'insieme quelle Bolle definirono che
tutte le Terre terrestri, sarebbero state di
proprietà del papa, che i regnanti avrebbero
governato sulle proprietà del papa per
mandato di esso, che
TUTTI gli umani dovevano essere
considerati
"incapaci di intendere
e volere" e pertanto soggetti ad
amministrazione coatta.
I termini della schiavizzazione vennero
ulteriormente "perfezionati" nel 1531 in
Inghilterra, già proprietà del pontefice come
ormai tutto sulla Terra. Con il "Convocation
(Soul and Enslavement) Cestui Que Vie", ogni
essere vivente venne dichiarato "disperso in
mare" e ciò che era incustodito, di proprietà di
chi l'avrebbe saputo condurre, quindi (…per
delega della chiesa…), dello Stato o Regno.
In quel tempo nacque pure il
certificato di nascita, che inquadrò
l'individuo come "straw man", cioè, "uomo
di paglia".
Termine che trae origine dalla pratica militare
di creare fantocci imbottiti di paglia impiegati
come bersagli nell'addestramento, a somiglianza
delle persone, e' l'equivalente di "fantoccio",
privo di volontà e iniziative proprie. - vedi:
UOMO DI PAGLIA
L'opera di
annientamento dell'Essere umano però, non era al
culmine e il cappio si strinse ancora un po' nel
1666 a Londra:
il Parlamento inglese emanò un atto chiamato
Cestui Que Vie Act 1666 con il quale tutti
gli uomini e le donne, poiché dispersi nel
grande mare, dovevano essere dichiarati morti
dopo dieci anni dalla nascita, pertanto, mai
divenuti adulti.
Tutt'ora il certificato di nascita e i documenti
(vale anche per noi italiani, poiché tutto ha
origine dalle Bolle papali e dal
Diritto Vaticano e tutto il
pianeta è proprietà del papa e papato), ci
dichiarano "straw man", "dispersi in mare",
quindi, "defunti" entro il decimo anno di età e
giuridicamente nelle mani del
Trust "Cestui Que Vie".
Ora, se vuoi trovare la quadratura del cerchio,
chiediti chi fondò il sistema bancario, fu la
"Milizia di Cristo", meglio conosciuta come
Ordine dei Templari …
A proposito del DIRITTO in Italia, delle bolle
Papali, del diritto Ecclesiastico e del Papa:
il diritto
in Italia era fondato sul diritto Canonico,
diritto Marittimo e diritto Ecclesiastico. Il
diritto scritto è stato introdotto dalla
Chiesa
cattolica di Roma.
Nel 2000 il Papa Wojtyla, chiedendo scusa per i
peccati commessi dalla Chiesa nella storia, ha
ammesso il disonore facendo decadere il diritto
Canonico (essendo la chiesa la massima Corte di
diritto, avendolo inventato in forma scritta,
nel momento in cui cade in disonore annulla il
diritto stesso).
In Italia e nel Mondo anche il diritto Marittimo
è decaduto con il disonore nel 2009 quando il
Papa Ratzinger ha dovuto ammettere il disonore
per i peccati di pedofilia di cui la Chiesa
Cattolica Romana si è macchiata.
In Italia e nel Mondo anche il diritto
Ecclesiastico è crollato con le dimissioni del
Papa del 25 Febbraio 2013 in seguito al mandato
di arresto spiccato dal Common Law (ITCCS -
International Tribunal Crimes of Church and
State) per la responsabilità civile e penale
per
i crimini su migliaia di bambini canadesi, reati
odiosi e
perniciosi di cui nessuno si è ancora
presentato per risponderne, anzi si continua
omertosamente a proteggere e tutelare i
responsabili.
Attualmente
sembra che la Chiesa Cattolica di Roma sia
sprovvista della massima autorità
rappresentante, poiché lo stesso Padre Francesco
(Jorge Mario Bergoglio) si è presentato
pubblicamente come Vescovo di Roma, diverso da
Papa (rifiutando inoltre di indossare gli
ordinari paramenti che contraddistinguono la
figura papale).
In realta' il
Codice Canonico impedisce che vi siano in
vita due papi, quindi siccome per ora il papa
precedente (Wojtyla) non e' morto, il vescovo di
Roma non puo' essere eletto come papa....quindi
fa finta di esserlo, tanto i fedeli, figli di
Fracchia...non ne capiscono nulla..e si bevono
la farsa.
Ricordo a tutti i lettori che:
....La "storia" e'
sempre scritta dai vincitori i quali NON
raccontano la Verità Vera, ma solo quella
che loro vogliono far credere, insomma
“cambiare” per non cambiare NULLA, anzi
per fottere maggiormente i figli di
"Fracchia"....e questi ultimi la bevono e se ne
nutrono, rimanendo come dice l'Apocalisse "innebriati
dal vino dalle fornicazione della bestia",
il sistema di
SCHIAVISMO degli
Stati e dei Banchieri & C.....e della
chiesa cattolica, sui popoli del
mondo che hanno asserviti !
La Chiesa cattolica ha sviluppato una sorta di
metafisica tutta tesa a rafforzare il suo potere
di mediazione e di controllo delle masse, ma le
incoerenze di tale paradigma ormai sono evidenti
a quanti siano attenti e seguano un loro
percorso spirituale di ricerca.
Il confronto tra la metafisica cattolica e lo
spiritualismo è basilare e fondamentale, direi
dirompente, e il cattolico si accorge che lo
spiritualismo non accampa "misteri della fede"
ma dà spiegazioni logiche e razionali.
Questo è importantissimo come primo approccio
per l'avvio di una visione "altra e diversa" di
uno stimolo ed evoluzione attraverso la
Conoscenza e la elaborazione di verità che si
vengono a scoprire attraverso questo percorso.
In altri termini nello spiritualismo avanzato il
cattolico aperto e ricercatore trova almeno come
primo contatto delle risposte coerenti e
razionali alle sue domande, inquietudini,
ricerche ecc.
Qui può innestarsi allora una considerazione molto amara e pesante, poiché
i cattolici in questa condizione sono molto
pochi, se non rari, mentre la maggior parte
resta in una fede passiva e inconcludente non
ponendosi alcun dubbio, domanda, quesito ecc.
By
Carraro Marcello
Il sistema di SCHIAVISMO basato sul DEBITO
In VATICANO una ricchezza
SCHIFOSA - Video, parla un umile prete, don
Mazzi
http://www.huffingtonpost.it/2014/12/19/don-mazzi-attacca-il-cardinale-bertone_n_6353532.html?ref=fbph
Chiesa cattolica = Male supremo
La chiesa Cattolica non ha mai sottoscritto la
CARTA
UNIVERSALE dei DIRITTI DELL’UOMO: un
documento creato dall’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite, il 10 Dicembre del 1948. I trenta
articoli di cui si compone, sanciscono i diritti
individuali, civili, politici, economici,
sociali, culturali di ogni persona. Una Carta
che promuove e garantisce il rispetto, la
dignità e la libertà di ogni essere umano, con
lo sforzo di far conoscere tali diritti
attraverso l’educazione e l’insegnamento. Ciò,
per portare altresì alla buona convivenza alla
pace e alla fratellanza tra i popoli.
Molti insegnamenti che diffonde la chiesa
Cattolica sono contrari alla CARTA UNIVERSALE
dei DIRITTI dell’UOMO …
Essa ha nel corso di migliaia di anni,
ucciso, perseguitato, bruciati vivi e
torturatimilioni di individui, solo per il fatto
di avere un pensiero differente ...
La
S. Inquisizione, la
Caccia alle Streghe, la Persecuzione degli
eretici e le
Crociate, sono solo alcuni esempi ... Solo
per portare alcune cifre: con le Crociate, nel
periodo che va dall'11° al 13° secolo ci furono
22 milioni di morti, tra i quali migliaia di
ebrei tedeschi. Con l'Inquisizione, nel periodo
che va dal 13° al 18° secolo ci furono quasi 10
milioni di morti, innumerevoli altre persone
furono torturate, maltrattare e terrorizzate.
Nei primi 150 anni, dopo la conquista
dell'America da parte degli spagnoli, 100
milioni di persone morirono "in nome di Dio".
Si
tratta del più grande genocidio di tutti i tempi
(vedi: Il teologo Boff, Publik-Forum, 31.5.91).
Ecco una piccola parte dei CRIMINI del
VATICANO = chiesa cattolica:
http://luniversovibra.altervista.org/testimoni-oculari-confermano-che-papa-francesco-ha-violentato-e-ucciso-bambini/
http://luniversovibra.altervista.org/aggiornamento-dei-crimini-rituali-sui-bambini-commessi-dalla-chiesa-cattolica-le-famiglie-reali-e-la-cosidetta-elite/
http://retelabuso.org/blog/29539
http://nwo-truthresearch.blogspot.it/2012/05/il-genocidio-cattolico-dei-nativi.html
http://www.illuminati-news.com/black-pope1.htm
vedi:
la bestia dell'Apocalisse il 666
TUTTI gli
SCANDALI del VATICANO
http://www.tuttigliscandalidelvaticano.com/2012/06/la-chiesa-cattolica-romana-ha-la.html
FRANCESCO BERGOGLIO:
elezione preparata da anni
By Marco Tosatti – La Stampa – 24/09/2015
"L’elezione di Jorge Bergoglio è stato il frutto
delle riunioni segrete che cardinali e vescovi,
organizzati da Carlo Maria Martini, hanno tenuto
per anni a San Gallo, in Svizzera. E’ quanto
sostengono
Jürgen Mettepenningen et Karim Schelkens,
autori di una biografia appena pubblicata del
cardinale belga Godfried Danneels, che chiama il
gruppo di cardinali e vescovi un: “Mafiaclub”.
Danneels secondo gli autori, avrebbe lavorato
per anni a preparare l’elezione di papa
Francesco, avvenuta nel 2013.
Egli stesso d’altronde, in un
video registrato durante la presentazione
del libro a Bruxelles ammette di aver fatto
parte di un club segreto di cardinali che si
opponevano Joseph Ratzinger. Ridendo, lo
definisce “un club mafia e portava il nome di
San Gallo”.
Il gruppo voleva una drastica riforma della
Chiesa, molto più moderna e attuale, con Jorge
Bergoglio Papa Francesco alla testa.
Come poi è accaduto. Oltre a Danneels e Martini,
del gruppo secondo il libro facevano parte il
vescovo olandese Adriaan Van Luyn, i cardinali
tedeschi Walter Kasper e Karl Lehman, il
cardinale italiano Achille Silvestrini e quello
britannico Basil Hume, oltre ad altri.
Scrive il giornale
belga “Le Vif”: “Il 13 marzo 2013 una vecchia
conoscenza era al fianco del nuovo papa
Francesco:
Godfried Danneels. Ufficialmente, era là in
quanto decano dei cardinali-preti, ma in realtà
ha operato per degli anni come creatore di re
discreto”.
Danneels è stato invitato di nuovo da papa
Francesco al Sinodo sulla Famiglia che si
svolgerà in ottobre a Roma. La sua figura è
stata però molto criticata. Ha cercato di
dissuadere una vittima di abusi sessuali dal
denunciare l’autore, un vescovo (zio della
vittima), e per questo motivo all’epoca del
Conclave 2013 in Belgio c’era chi chiedeva che
non fosse ammesso a eleggere il nuovo
Papa. Inoltre le sue posizioni sul matrimonio
omosessuale e sull’aborto
(secondo la rivelazione di due parlamentari
avrebbe scritto al re del Belgio esortandolo a
firmare la legge che lo consentiva) non sembrano
in sintonia con il Magistero della Chiesa. E
anche con quello che papa Francesco afferma.
vedi anche:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lelezione-francesco-era-preparata-anni-1175423.html
Note
1) Quest’affermazione non dovrebbe stupirvi, in
un oggi dove ci minaccia il wahabismo e in un
Occidente dominato dai
neocon, ossia da una setta messianica
ebraico-protestante. Naturalmente però vi fanno
credere che viviamo nell’epoca della laicità e
secolarizzazione….
Tratto dal Blog di Blondet
Un commento:
Caro Blondet, dato che le Scritture ci
incoraggiano a usare l’intelligenza per
individuare l’Anticristo, cercando il famoso
“nome della bestia o il numero del suo nome”
vediamo cosa viene fuori con “Bergoglio”, usando
il codice ASCII dei computer per trasformare le
lettere in numeri:
B + E + R + G +O+ G + L + I + O
66+69+82+71+79+71+76+73+79= 6 6 6
Ricordando che il famoso Anticristo siederà nel
tempio di Dio, niente male, eh ?
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il capo dei
Gesuiti si dimette dopo essere stato INCRIMINATO
per Sacrificio di bambini in messe nere -
Maggio 2014
Il capo dei gesuiti Adolfo Panchon ha annunciato
le proprie dimissioni questa settimana dopo che
il Tribunale internazionale di Common Law di
Giustizia a Bruxelles lo ha collegato alle
cerimonie del Nono Cerchio Satanico con Culto
Sacrificale di Bambini . Nell’ultimo mese cinque
giudici hanno “esaminato numerosi testimoni
oculari e documentazione archivistica vaticana
che puntano chiaramente il dito verso Panchon,
Papa Francesco, l’ex Papa Ratzinger e
l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby per lo
stupro rituale e l’uccisione di bambini di
recente, nel 2010″ secondo il bollettino di ieri
del Tribunale internazionale sui crimini della
Chiesa e dello Stato. Il mese scorso l’ITCCS ha
cominciato a perseguire il caso di fronte a
cinque giudici internazionali e 27 membri della
giuria.
“Papa Francesco ha stranamente osservato,
durante il suo giro in medio oriente della
scorsa settimana che l’abuso sessuale è come una
messa satanica’ rivelando che egli capisce che
lo stupro di bambini all’interno della sua
chiesa è legato ai riti satanici a cui egli
stesso partecipa” il procuratore ha detto da
Bruxelles. “Consideriamo le parole del Papa una
tacita ammissione di colpa e ulteriori prove del
suo coinvolgimento in questo crimine mostruoso.”
Un ordine gesuita cattolico chiamato il
“Privilegio magisteriale” datato 25 dic 1967
relativo alla messa nera è stato fornito alla
corte da archivi vaticani. Il documento, si è
detto, dovrebbe mostrare che ad ogni nuovo papa
è stato richiesto di partecipare al Nono Cerchio
Satanico con Culto Sacrificale di Bambini appena
nati, tra cui bere il loro sangue.
“Documenti vaticani indicano chiaramente che per
secoli i gesuiti avevano un piano premeditato
per uccidere ritualmente neonati rapiti e poi
consumare il loro sangue”, ha detto il
procuratore capo del tribunale.” Il progetto è
nato da una idea contorta allo scopo di ricavare
energia spirituale dalla linfa vitale degli
innocenti, assicurando così stabilità politica
al papato di Roma.
Questi atti non sono solo di genocidio, ma sono
sistematici e istituzionalizzati. Sembrano
essere state eseguiti dalla Chiesa cattolica
romana, dai gesuiti e da ogni Papa dal 1773
almeno”.
“Le osservazioni del Papa circa le messe nere
sataniche sono il tipo più basso di
insensibilità sadica” ha concordato Ruth
Leopold, un americano di 51 anni che sostiene di
essere sopravvissuto ad una messa nera satanica
Cattolica con tortura.” Qualsiasi idiota sa che
anche citando parole di innesco come ‘messa
satanica’ si ri-traumatizzano le vittime di
torture sataniche. Forse le sue parole sono
state deliberatamente progettate dal momento che
lo accusiamo di aver preso parte Nono Cerchio
Satanico di sacrificio.
E’ il momento che si dimetta”.
La corte che ha continuato a perseguire i membri
dell’elite mondiale del Nono Cerchio Satanico
con Culto Sacrificale di Bambini ha detto di
includere Papa Francesco, Pachon e Welby. Almeno
otto testimoni hanno testimoniato che sia Papa
Francesco, l’ex papa Ratzinger o Panchon erano
presenti con loro come bambini a sacrifici di
bambini.
Il 27 maggio il bollettino dell’ITCCS ha
annunciato che il giudice aveva ricevuto nuovi
elementi di prova provenienti da fonti vaticane
che dettagliavano gli sforzi di Papa Francesco
‘per coprire le attività del nono cerchio,
”hanno tentato di fermare il tribunale
attraverso mezzi segreti.”
Mentre Pachon ha deciso di dimettersi, Papa
Francesco ha suggerito ai giornalisti durante il
suo recente tour della Terra Santa che potrebbe
seguire l’esempio dell’ex papa Ratzinger e
ritirarsi. Il 15 febbraio 2013 la corte di
Bruxelles ha trovato Ratzinger colpevole di
crimini contro l’umanità. Si è dimesso pochi
giorni dopo, il 28 febbraio. Prove presentate al
giudice del 2013 possono essere trovate nel
video di Kevin Annett di “Hidden No Longer”,
disponibile gratuitamente qui.
I testimoni hanno fatto i nomi dei membri del
Nono Cerchio Satanico con Culto Sacrificale di
Bambini , come il cardinale Olandese cattolico
Alfrink e il principe Bernhard dei Paesi Bassi;
i Membri della famiglia reale britannica,
olandese e belga, tra cui la regina Elisabetta,
il principe Filippo, la regina olandese
Wilhemina, la sua famiglia e il consorte re
Hendrick; Papa Francesco, l’ex papa Ratzinger,
arcivescovo di Canterbury Justin Welby, due
giudici dell’alta corte inglese, tra cui il
giudice Fulford, un vescovo cattolico canadese e
ministri del governo di alto livello in Belgio e
in Inghilterra.
La scorsa settimana il giudice si è aggiornata
per un paio di giorni dopo la ricezione della
voce che il Nono Cerchio Satanico con Culto
Sacrificale di Bambini ha previsto un sacrificio
di un bambino per il 15 agosto 2014 nel caveau
sotterraneo sotto Marie – Reine – du – Monde
Cattedrale cattolica romana a Montreal, Canada.
Testimoni hanno anche testimoniato che i bambini
sono stati costretti a guardare i sacrifici di
bambini nella cripta del castello di Caernarfon
nel Galles, la catacomba seminterrata sotto
l’ala ovest della scuola per indiani Mohawk a
Brantford, in Canada e in vari boschetti in
Francia, Olanda e Stati Uniti.
Ci sono alcune vittime più recenti di questa
élite del Nono Cerchio satanico. Il soldato
giamaicano e inglese Vivian Cunningham è rimasto
drogato nell’ospedale di San Giorgio a Stafford
Inghilterra (ph : 44 01785 257888), solo per
aver fatto domande sul mandato di cattura della
regina Elisabetta per il rapimento di dieci
nativi. Il cittadino britannico David Compan e
sua moglie sono stati avvicinati, drogati,
arrestati e incarcerati nel Centro di Salute
Mentale London Park Royal per la pubblicazione
di un mandato di arresto per la Regina
Elisabetta in una chiesa cattolica. L’arresto e
il rilascio di Compan sono stati catturati in
questo video.
Lo scorso ottobre a Kitchener, Ontario Canada
Steve Finney stava cercando di esporre il caso
del 2013 culto del Nono Cerchio satanico su
50.000 bambini nativi scomparsi che includevano
accuse di sequestro per la regina Elisabetta. Finney è stato arrestato e tenuto in carcere per
tre giorni senza accuse. Proteste in tutto il
mondo organizzate dai ITCCS sono apparse
efficaci per il rilascio di Finney e dei Compan.
L’ex presidente della scuola Kamloops, William
Combes, e gli altri non sono stati così
fortunati. Il nativo canadese è stato portato al
coma e poi è morto dopo una intervista
radiofonica del 2010, dove ha parlato di aver
visto la regina Elisabetta e il Principe Filippo
lasciare la scuola con i suoi dieci amici e
studenti di Kamloops. Il capo Louis Daniels,
Harriet Nahanee, Jonny Bingo Dawson e Ricky
Lavillee sono anch’essi morti per cause
misteriose, prima di rilasciare la loro
testimonianza in programma per il processo
internazionale del 2013 riguardante 50.000
bambini nativi scomparsi.
Altre prove sulle attività del Nono Cerchio
Satanico con Culto Sacrificale di Bambini è
stato promesso nella prossima Pubblica
Informazione Bollettini dall’Ufficio del
Procuratore della Corte ICLCJ.
Il caso avrebbe dovuto prendere più di un anno
per completare penale a causa del numero di
testimoni venuta alla luce e le prove presentate
finora alla corte .
Per contattare funzionari
della Corte internazionale di Bruxelles -
mail o chiamare :
hiddenfromhistory1@gmail.com,
info@iclcj.com,
admin@iclcj.com, 250-591-4573,
386-323-5774
Fonte: ChildAbuseRecovery - Tratto da: 2012 the
big picture, Attraverso: ascensionwithearth
Squadre speciali
di azione si muovono, da diverse parti del mondo
per spingere il Papa in Vaticano, alle
dimissioni:
29/06/2014 – Bruxelles
http://ununiverso.altervista.org/blog/avviso-importante-dal-tribunale-centrale-di-common-law-itccs/
MANDATO di
ARRESTO per il Papa - Febbraio 2013
Joseph Ratzinger è stato costretto ad annunciare
le sue dimissioni senza precedenti storici (o
quasi…) dalla carica di Papa a causa di
un’imminente azione dei Governi europei, che
hanno spiccato un mandato di arresto contro
Ratzinger e, entro Pasqua, emetteranno un lien
commerciale (diritto ipotecario) pubblico sulla
proprietà del Vaticano.
L’Ufficio centrale
dell’ITCCS –
International Tribunal into Crimes of Church and
State di Bruxelles è stato costretto,
dall’improvvisa abdicazione di Benedetto XVI, a
rivelare i dettagli seguenti:
1. Venerdì 1
febbraio 2013, sulla base delle prove fornite
dalla nostra affiliata Corte di Giustizia Common
Law (itccs.org),
il nostro ufficio ha concluso un accordo con i
rappresentanti di una non specificata nazione
europea e dei suoi giudici, a garanzia di
un mandato di arresto contro Joseph Ratzinger,
alias Papa Benedetto XVI, per crimini contro
l’umanità ed associazione a deliquere.
2. Questo mandato
d’arresto sarà consegnato all’ufficio della
Santa Sede di Roma il giorno venerdì 15 febbraio
2013. La suddetta nazione non specificata ha
concesso il permesso di trattenere Ratzinger,
come criminale sospettato, all’interno del
territorio sovrano della Città del Vaticano.
3. Lunedì 4 febbraio
2013, detta nazione ha consegnato una nota
diplomatica nelle mani del Segretario di Stato
Vaticano, card. Tarcisio Bertone, informandolo
dell’imminente mandato di arresto e invitando il
suo ufficio a farlo rispettare. Nè il card.
Bertone nè il suo ufficio hanno fornito alcun
riscontro immediato a questa nota, tuttavia,
solo sei giorni più tardi, papa Benedetto si è
dimesso.
4. L’accordo tra il
nostro Tribunale e i tribunali della nazione in
parola, comprende come seconda disposizione,
quella di emettere un lien
commerciale (diritto ipotecario) sopra la
proprietà e la ricchezza della Chiesa Cattolica
Romana con effetto a partire dalla domenica di
Pasqua, 31 marzo 2013. Questo lien sarà
accompagnato a livello globale dalla
pubblica Campagna Pasquale di Rivendicazione (“Easter
Reclamation Campaign”, n.d.t.), in base alla
quale le proprietà della Chiesa Cattolica
saranno occupate e rivendicati dai cittadini
come beni pubblici ed incamerate ai sensi del
Diritto Internazionale e dello Statuto
di Roma della
Corte Penale Internazionale.
5. È decisione del
nostro Tribunale e del governo della nazione in
parola, quella di procedere all’arresto di
Joseph Ratzinger e alla sua rimozione
dall’incarico di Pontefice Romano, con l’accusa
di crimini contro l’umanità e associazione a
delinquere.
6. È altresi nostra
nuova decisione quella di procedere come
previsto anche all’incriminazione e all’arresto
del pontefice successore di Joseph Ratzinger,
secondo le stesse accuse, e di imporre il lien
commerciale e la Campagna Pasquale di
Rivendicazione contro la Chiesa cattolica
romana.
In chiusura, il
nostro Tribunale riconosce che, a causa della
complicità di Papa Benedetto XVI nelle attività
criminali della Banca Vaticana IOR, quest’ultimo
è stato persuaso alle dimissioni dai più alti
funzionari del Vaticano. Secondo le nostre
fonti, è stato il Segretario di Stato Tarcisio
Bertone a costringere Joseph Ratzinger rimettere
immediatamente il suo incarico, in risposta
diretta alla nota diplomatica relativa al
mandato d’arresto a lui notificata il 4 febbraio
2013 da parte del governo della suddetta
nazione.
Facciamo appello a
tutti i cittadini e ai governi affinché
supportino i nostri sforzi per demolire
legalmente e direttamente la corporation
Vaticana ed arrestare i principali ufficiali e
membri del clero complici in crimini contro
l’umanità e nella cospirazione criminale in
corso per proteggere ed insabbiare la tortura e
il traffico di bambini.
Questa settimana, il
nostro ufficiò pubblicherà ulteriori bollettini
di aggiornamento sugli eventi della Campagna
Pasquale di Rivendicazione.
Bollettino
pubblicato il 13 febbraio 2013, dall’Ufficio
Centrale di Bruxelles, Hearthaware
Fonte: - Traduzione: Lòthlaurin
Tratto da:
http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=1777
Un aggiornamento dalla corte internazionale
di Common Law a Bruxelles - 24 luglio 2014,
(Common Cause News Service e copyright) -
Bruxelles, Roma e Londra:
Sulla scia della condanna penale della Corte di
"Papa" Francesco, Jorge Bergoglio (NdR in
realta' solo vescovo di Roma), del capo dei
gesuiti Adolfo Pachon e dell’arcivescovo di
Canterbury Justin Welby il 18 luglio,
sceriffi della Corte autorizzati ed armati di
mandati d’arresto, stanno cercando di trattenere
(arrestare) i tre uomini condannati oggi a
Londra e Roma.
Bergoglio, Pachon e Welby sono stati dichiarati
colpevoli di traffico di minori e omicidio con
decisione unanime dei cinque magistrati del
Tribunale Venerdì scorso, e condannati al
carcere a vita senza condizionale.
Una portavoce
della Corte ha detto oggi:
"I nostri sceriffi hanno comunicato alle
autorità di polizia in Inghilterra, in Italia e
in Vaticano circa la condanna e hanno chiesto la
loro assistenza per arrestare i colpevoli, che
hanno ottenuto un ordine del tribunale di
rispettare il verdetto e di arrendersi alla
sceriffi ”
In risposta, le fonti a Roma e Bruxelles hanno
informato la Corte, che il Vaticano sta
lanciando un contro attacco contro il verdetto
che comprenderà storie dei media che attaccano
la Corte e Kevin Annett.
"Ci si può aspettare una escalation nella
isteria contro di lui e la Corte, anche dai
cosiddetti media alternativi che prendono soldi
del Vaticano. Ora è il momento per un altra
grande distrazione per oscurare il vostro
verdetto “, ha dichiarato oggi un membro del
Partito Radicale l’Italia.
Politici e fonti ecclesiastiche di Roma
confermano che il verdetto della Corte ha reso
il Papa “estremamente preoccupato”.
Il leader gesuita Adolfo Pachon, anch’esso
condannato dalla Corte, ha già annunciato che si
dimetterà al prossimo congresso dei Gesuiti.
A Londra, l’arcivescovo Welby si è rinchiuso
con i consiglieri il 14 luglio per discutere il
caso della Corte, durante il recente Sinodo di
Londra della chiesa anglicana. Welby a quanto
pare ha deciso di non lasciare Lambeth Palace,
la residenza ufficiale a Londra e ha chiesto la
protezione della polizia.
Ma il sindacato criminale noto come ndrangheta,
che è stato esposto pubblicamente da Kevin
Annett e della Corte come un attore importante
nel traffico di minori e omicidio collegato alla
chiesa cattolica, starebbe progettando una
risposta più mortale.
Secondo una fonte in un dipartimento di polizia
belga, “Ci sono voci che è stata messa una
taglia sulla testa di Annett dalla Ndrangheta. I
miei contatti dicono che è stato pianificato con
la Santa Alleanza “(la spia e l’assassinio
agenzia del Vaticano).
La Corte ha in programma di rilasciare alcune
delle prove chiave che hanno condannato i tre
funzionari della chiesa non oltre il 1 settembre
2014, quando una commissione permanente in
traffico di bambini e sacrificio rituale,
scaverà più in profondità sul ruolo della
ndrangheta e delle principali banche per
riciclaggio di denaro di droga, traffico di
minori e omicidio.
Un rappresentante europeo della Legge Corte
Common, Melanie Vritschan, e il segretario Kevin
Annett terranno un intervista ai media globale
presto per elaborare le prove e rispondere a
queste nuove minacce. Rimanete in attesa per
ulteriori aggiornamenti e istruzioni.
Comunicato, rilasciato dall’Ufficio Pubblica
Informazione del The International Common Law
Corte di Giustizia, Bruxelles.
www.iclcj.com,
www.itccs.org - Tratto da:
http://2012thebigpicture.wordpress.com
Domanda:
DUE PAPI contemporanei nella sede del Vaticano,
sono regolari secondo il Codice Canonico della
Chiesa Cattolica ?
vedi qui la discussione:
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/06/abbiamo-davvero-due-papi.html
video: COMANDO GESUITI
vedi.
Cattolicesimo incoerenza +
Marchio della Bestia = 666
Fuori dalla
chiesa Cattolica e dalla sua Gerarchia NON vi e'
salvezza....queste le affermazioni del
vescovo di Roma (capodanno 2015) il signor
Francesco Bergoglio, il cosiddetto "papa", non
papa, ma solo vescovo di Roma, a conferma della
presunzione" di detta congregazione criminale !
Al Capodanno del 2015, proprio il vescovo di
Roma della chiesa cattolica, dagli altri
chiamato impropriamente papa, gesuita a pieno
titolo, ha deciso di fare un discorso per
confermare con grande precisione i veri scopi,
piu' o meno occulti della chiesa cattolica.
Ecco cosa ha detto Francesco Begoglio:
NON e' possibile amare il cristo, ma non la
chiesa, ascoltare il cristo, ma non la chiesa,
appartenere al cristo, ma fuori dalla chiesa.
Questa e' una frase scritta da Paolo VI, nella
enciclica "Evangeli nuntiandi", che Bergoglio
ulteriormente commenta: "Infatti e' proprio la
chiesa, la grande famiglia di dio, che ci porta
a cristo. La nostra fede non e' una dottrina
astratta od una filosofia, ma e' una relazione
vitale piena con una persona Gesu' cristo, il
figlio unigenito di dio fattosi uomo, morto e
risorto per salvarci e vivo in mezzo a noi. Dove
lo possiamo incontrare ?, lo incontriamo nella
chiesa".
E fino a qui potremmo essere d'accordo, se si
intendesse la chiesa, per ecclesia, l'intera
Umanita'. Ma Bergoglio, come tutti e sempre i
suoi predecessori, precisa molto bene cosa e' la
chiesa; ecco la frase completa: "lo incontriamo
nella chiesa, nella nostra santa madre chiesa
Gerarchica.
GERARCHICA ?.
Si avete letto bene, la chiesa di cui parla
Bergoglio e' solo ed esclusivamente quella
GERARCHICA, quella fatta di un gregge di pecore
e poi, sopra di loro, una piramide di frati,
monache, preti, monsignori, vescovi, cardinali e
poi sorpa di tutti il papa, l'unico in grado di
stare in contatto vero con il cristo".
Bha...Bella pretesa....
Ma non e' una pretesa innocua: quanto disastri,
quanti morti, quante stragi, processi, torture,
roghi, sensi di colpa, quanti accumuli di
ricchezze, (NdR: magari estorte con l'inganno o
la promessa del paradiso dopo la morte, ecc.),
intrighi, potere, in nome di questa quasi bi
millenaria pretesa imperiale...
Ma non e' finita, nel suo discorso il pontefice
ha anche sottolineato che la chiesa: "e' some
una madre che custodisce Gesu' con tenerezza e
lo dona a tutti con gioia e generosita'. Nessuna
manifestazione di cristo, neanche la piu'
mistica - ha rimarcato - puo' mai essere
staccata dalla carne e dal sangue della chiesa,
nella concretezza storica del corpo di cristo.
Senza la chiesa, Gesu' cristo finisce per
ridursi ad una idea, ad una morale, ad un
sentimento. Senza la chiesa il nostro rapporto
con cristo sarebbe in balia della nostra
immaginazione, delle nostre interpretazioni, dei
nostri umori".
E' come dire: E' solamente la GERARCHIA
ECCLESIASTICA, che puo' donare il cristo: E
senza la GERARCHIA ECCLESIASTICA, che va
accettata con tutto il suo portato terreno di
materia, comprese le banche, immobili, potere
politico, schiere di clerici, senza la sua
intermediazione, il suo continuo imprimatur;
nessuno si puo' permettere una relazione con il
mondo Spirituale, SENZA la GERARCHIA; siamo dei
poveri stupidi, dei bambocci, in preda alle
allucinazioni....
SOLO la GERARCHIA ECCLESIASTICA, fatta di giusti
e di eletti guidati da un unico portatore della
Verita', puo' assicurare il contatto con il
mondo Spirituale. Cristo non e' raggiungibile
senza questa GERARCHIA, da nessuno.
Bella pretesa, non vi pare ?
Questa chiesa di potere, si comporta ancora come
l'Impero Romano, da cui direttamente deriva: ai
primi cristiani, per non finire in croce od in
pasto ai leoni, veniva data una possibilita':
"Riconosci l'Imperatore come essere divino
superiore a tutti e non verrai perseguitato,
potrai esercitare la religione che ti pare e
come ti pare".
L'importante era preservare il principio dell'autorita'
imperiale, sul quale si reggeva il potere
materiale e spirituale dell'Imperatore.
E cosa e' cambiato nella sostanza, rispetto a
Gregorio VII, che mille anni fa ribadiva che la
chiesa si pone al di sopra di tutte le
organizzazioni umane: e che il papa, nel suo
ruolo, di capo della chiesa, e' il vicereggente
di dio sulla Terra e quindi la disobbedienza nei
suoi confronti implica la disobbedienza a
dio...!
E dove è quindi il “nuovo” portato dal gesuita
papa Bergoglio ? Cosa è cambiato dalla vecchia
impostazione autoritaristica della vecchia
chiesa-Impero ?
Forse solo l'immagine e le parole... Scarpe
nere al posto di scarpe rosse, una utilitaria
circondata da macchine di lusso e guardie del
corpo, una abitazione semplice al centro di uno
Stato traboccante di oro, beni immobili, enormi
assets finanziari... Tante buone parole contro
la corruzione, per l’amore, per la pace, contro
i pedofili ecclesiastici, contro la finanza:
tutto quello che le nostre coscienze vogliono
sentire… pur di non intaccare il principio
centrale dell’Autorità dell’Imperatore-Papa,
della sua Corte e delle sue burocrazie.
Paolo VI diceva le stesse cose, e Woitila arrivò
a scrivere una frase terribile, intrinsecamente
blasfema: " Non c'è cristo senza chiesa".
Quale supponenza.. Quale obnubilamento della
coscienza...
Nessuna coscienza libera può accettare queste
pretese, puó sottoporsi a questo giogo
riconfermato ieri da Bergoglio. E per fortuna
nemmeno nessun essere spirituale si sogna di
accettare questo giogo, questo imbuto di
potere.... E certamente nemmeno il cristo ha
bisogno della GERARCHIA per parlare con noi.
Lo possono dire quanto gli pare, a beneficio di
chi ci vuole credere, ma non funziona così.
Perché sia così non basta il coro plaudente ed
osannante dei media di potere.
La realtà spirituale è altra cosa, per fortuna,
e passa per la nostra interiorità in contatto
diretto con il Mondo Spirituale.
Certo sorge anche un’altra considerazione: se
questo è il “nuovo” introdotto dai gesuiti....
difficilmente ce la faranno a salvare quello che
resta della autoritá morale della chiesa... Che
non può più poggiarsi sul monopolio obbligatorio
degli affari religiosi umani. Un monopolio che
per fortuna non viene riconosciuto a nessuno né
dalle coscienze libere né dal Mondo Spirituale.
Quanto sa di vecchio questa finta aria nuova che
si respira in Vaticano...
Non è più tempo di pecorelle smarrite... Ma di
coscienze deste e libere... I pastori servono
sempre di meno.
Ma veramente possiamo ancora sentirci "pecore"
di fronte ad uno di questi membri della
"GERARCHIA" ?
Ci sono nel clero, soprattutto nei ranghi non
carrieristi, tante bravissime persone, da
considerare fratelli e sorelle per il loro
grande impegno a favore del prossimo... Ma
nemmeno loro si sentono parte di una GERARCHIA…
Si sentono più che altro fratelli e sorelle in
aiuto del prossimo, secondo il vero modello
evangelico. Ed in genere hanno molti problemi a
svolgere la loro missione, spesso posti proprio
dalla GERARCHIA superiore…
Che c’entra con questi bravi religiosi la
pretesa di un gruppo di loro superiori
“gerarchici” di essere "diversi" da noi, più
vicini al Cielo in quanto Gerarchia?
Superiori in che, nell'etica…?
Chiunque è stato in contatto con le gerarchie
ecclesiastiche sa che essere parte della
GERARCHIA non garantisce alcuna etica superiore,
che è sempre un fatto interiore. Dell’interiore
rapporto diretto tra il proprio Spirito ed il
Mondo Spirituale.
Bella pretesa questa del Papato Gerarchia...
Antistorica e fondata solo su esigenze di
potere.
La spiritualità vera è in ognuno di noi, proprio
quando finalmente, in contatto diretto con le
proprie guide spirituali, il nostro spirito
riesce a portare i principi divini in Terra:
Amore, Saggezza, Creatività...
Con le proprie forze, nella vita di tutti i
giorni.
Così crescono le coscienze... fuori dalle
chiese, fuori dalle gerarchie… esercitando l’Amore
a contatto con le sfide poste dalla rete di
relazioni umane…
Tratto da: coscienzeinrete.net
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L'EUCARESTIA un rituale religioso
antichissimo -
Non impressionatevi, è solo storia delle
ideologie religiose.
Nel 1935 il professor Alberto Carlo Blanc trovò,
in una grotta nel Circeo, il cranio di un uomo
di Neandertal (tali uomini erano diffusi in
Europa alcune decine di migliaia di anni fa).
Il cranio era deposto in un cerchio di pietre e
presentava il foro occipitale evidentemente
allargato, probabilmente per estrarne il
cervello.
Il preistoriologo italiano ne dedusse che l'uomo
cui era appartenuto era stato ucciso (l'orbita
destra appariva spezzata da un corpo
contundente) e suoi simili ne avevano divorato
il cervello, per
impadronirsi
delle sue
facoltà.
I nostri progenitori
religiosissimi erano cannibali e il
cannibalismo era un rito, serviva cioè a
ingerire, con la carne del defunto,
anche le sue qualità.
Già allora, molto probabilmente, si immaginava
la sopravvivenza dell'individuale dopo la morte:
le sepolture paleolitiche e gli scheletri
rinvenuti in esse risultano infatti molto spesso
cosparsi di ocra rossa, sostitutivo rituale del
sangue e dunque simbolo della vita: un'usanza
accertata in tutto il mondo.
L'eucarestia che ritroviamo nel
cattolicesimo, cosa rappresenta se non quest'antichissimo
rituale politeista ?
E il sacrificio umano agli dèi (si squarciava il
torace della vittima, si estraeva il cuore e il
sacerdote lo donava agli dèi assetati di sangue
e sacrifici umani) cosa rappresentava ?
Uccidere animali sacrificati agli dei e
mangiarne le carni ("agnelli", bufali, ecc...)
cosa rappresentava ? il mangiare il corpo,
sangue, di Gesu'.....ovvero l'eucarestia.
Tratto da:
Newsgroups:
it.cultura.ateismo
La
dottrina eucaristica nel medioevo
Salve a tutti, è la prima vota che scrivo in
questo forum e lo faccio perchè ho trovato
qualcosa di molto interessante leggendo un libro
di Jerome Baschet (che deve essere stato
collaboratore di Jacques Le Goff) intitolato "La
civiltà feudale".
Si tratta di un
libro molto interessante di oltre 500 pagine che
analizza tutti gli aspetti della civiltà
feudale, comprese le ripercussioni di questa
sull'organizzazione territoriale delle prime
colonie americane.
Ora, a pagina 365, c'è un paragrafo intitolato "Capovolgimento
della dottrina eucaristica" che dice:
"La trasformazione
della
dottrina eucaristica è allo stesso tempo
un segno e uno strumento della riorganizzazione
spaziale della cristianità. Nei primi secoli del
cristianesimo, la celebrazione eucaristica è
concepita come un atto di memoria (conformemente
alle parole di Gesu’, che invita i suoi
discepoli, durante l'Ultima Cena, a rifare gli
stessi gesti "in memoria di me").
Il pane e il vino utilizzati quindi non sono
altro che i simboli del corpo e del sangue di
Cristo, che servono a commemorare il suo
sacrificio. Per Agostino, Cristo è presente nel
sacramento come figura, cosicché tra l'ostia e
il corpo di Cristo esiste la stessa differenza
che c'è tra un simbolo e la cosa che questo
rappresenta.
Prevale allora una grande vicinanza tra i fedeli
e l'altare, tanto più che il pane utilizzato per
il rituale è identico a quello destinato
all'alimentazione corrente e che viene offerto
dai membri dell'assistenza"
Più avanti si fa notare come solo in seguito
venga utilizzato del pane non lievitato e come
questo fatto sia un punto di discordanza con
l'Oriente bizantino, si mostra come Amalario di
Metz e Pascasio Radberto abbiano presentato idee
sull'Eucarestia diverse da quelle agostiniane
fortemente contestate da Rabano Mauro e Ratramo
di Corbie mentre già attorno al 1040 la
situazione si sia capovolta e cominci ad
affermarsi l'attuale teoria (oggi dogma) della
presenza reale di Cristo nell'Eucarestia (anche
in seguito ad interpretazioni grammaticali della
formula "Hoc est corpus
meum").
Non vado avanti a citare le numerose
informazioni che si ricavano da questo libro, ma
invito tutti a leggerlo (anche per evitare
violazioni del copyright)
Ora, capite bene che queste poche frasi sono un
vero e proprio colpo mortale ad un dogma
centrale del Cattolicesimo (infatti il
Protestantesimo si distingue da questo anche
per la diversa interpretazione dell'Eucarestia),
tuttavia vorrei che attorno a questo punto
nascesse una discussione in cui, non badando
alle posizioni filosofiche di fondo (qualunque
esse siano), ci si concentrasse sulla verità o
meno di queste affermazioni per giungere ad una
opinione condivisa.
Spero che tutti qui siano abbastanza ragionevoli
da evitare scontri in chiave ideologica del tipo
ateismo vs cattolicesimo, cattolicesimo vs
protestantesimo, e così via, così come appigli
ad autorità del tipo: "Jacques Le Goff è il
più grande studioso del medioevo" o "Il
papa ha sempre ragione perchè è il vicario di
Cristo in Terra", dico questo non per
pessimismo, ma per esperienza personale di
questo genere di discussioni.
By:
Enrico -
trainelrs@hotmail.it
- Newsgroups: it.cultura.religioni
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Questo è il
giuramento dei
Gesuiti, e hanno fatto, usando "Gesu'
detto il
Cristo"
per le loro leggi !
Leggete qui ciò che hanno giurato i vari papi,
prima di diventare papi....!
Esposizione del
giuramento de gesuiti.
(Estremo giuramento gesuita di induzione) come
registrato nei giornali del 62° congresso, 3°
sessione, dei registri del congresso degli Stati
Uniti (House Calendar N° 397, registro N° 1523,
15 febbraio, 1913, pp.3215-1316), dal quale è
stato successivamente strappato.
Il giuramento è anche citato da Charles Didier
nel suo libro Roma sotterranea (New York, 1843),
tradotto dall’originale francese.
Il Dr. Alberto Rivera, il quale scappò
dall’ordine gesuita nel 1967, conferma che la
cerimonia dell’induzione e il testo del
giuramento gesuita che lui prese parte sono
identici a quello che citeremo di seguito.
Quando un gesuita di rango minore sta per essere
elevato al comando, viene condotto in una
cappella del convento dell’ordine, dove ci sono
solamente tre persone presenti. Il superiore
principale sta in piedi davanti all’altare. In
tutti e due i lati ci sono due monaci in piedi,
uno dei quali tiene una bandiera gialla e
bianca, che sono i colori papali, e l’altro una
bandiera nera con una daga e una croce rossa
sopra un teschio e ossa, con la parola INRI, e
sotto di loro le parole IUSTUM NECAR REGES
IMPIUS.
Il significato del quale è:
si tratta di
sterminare ed annichilire i re, governi o
sovrani empi ed eretici.
Sopra il pavimento c’è una croce rossa davanti
alla quale il candidato si prostra.
Il superiore gli porge un piccolo crocifisso
nero, che il candidato prende nella sua mano
sinistra e lo preme sul suo cuore, e il
superiore nello stesso tempo gli presenta una
daga, che lui afferra dalla lama e punta contro
il suo cuore; il superiore mantenendo la daga
ancora dal manico, si indirizza verso il
candidato:
(Il superiore dice:) “Figlio mio, ti è stato
insegnato ad AGIRE da DISSIMULATORE;
di essere un cattolico romano tra i cattolici
romani, e di essere una spia fra i tuoi
confratelli; di credere a nessun uomo, di
fidarti di nessun uomo, di essere un riformista
tra i riformisti; un ugonotto tra gli ugonotti;
un calvinista tra i calvinisti, di essere
generalmente un
PROTESTANTE tra i PROTESTANTI.
Ed acquisendo la
loro fiducia, di chiedere di parlare PERSINO dai
LORO PULPITI e di denunciare, con tutta la
veemenza della tua natura, la nostra sacra
religione e il Papa; ed anche di cadere così in
basso da essere un giudeo tra i giudei; che ti
sia concesso di raccogliere tutta
l’informazione, per il beneficio del tuo ordine
e come fedele soldato del Papa.
Ti è stato insegnato di piantare insidiosamente
i semi della gelosia e dell’odio tra gli stati
in pace, ed incitarli ad imprese di sangue,
coinvolgendoli in guerre l’uno contro l’altro, e
di creare rivoluzioni e guerre civili nelle
comunità, province e nazioni una volta
indipendenti e prospere, e che coltivano le arti
e le scienze, godendo le benedizioni della pace.
Di prendere parte con i combattenti e di agire
segretamente in accordo con il tuo fratello
gesuita che potrebbe essere impegnato nella
fazione opposta, ma apertamente in contrasto con
ciò a cui sei connesso, che infine sia vincitore
la Chiesa soltanto, nelle condizioni dettate nei
trattati di pace…e che il FINE GIUSTIFICA i
MEZZI.
Ti sono stati impartiti i tuoi doveri da spia,
di raccogliere tutte le statistiche, i fatti e
le informazioni in tuo potere, da ogni fonte; di
INGRAZIARTI la FIDUCIA del CIRCOLO FAMIGLIARE
dei PROTESTANTI e degli eretici di ogni classe e
carattere, cosi come quello del mercante, del
banchiere, dell’avvocato, fra le scuole e le
università, nei parlamenti e nelle legislature,
nelle magistrature e nei consigli di stato, e di
‘essere ogni cosa per tutti gli uomini’ per la
causa del Papa, i cui servi noi siamo fino alla
morte.
Hai ricevuto fin qui tutte le istruzioni come
novizio, un neofita, ed hai servito come
coadiutore, confessore e prete, ma non sei
ancora stato investito di tutto ciò che è
necessario per comandare nell’esercito di Loyola,
nel servizio del Papa. Devi prestarti al tempo
appropriato come strumento ed esecutore, così
come INDICATO dai TUOI SUPERIORI; poiché nessuno
qui può comandare senza avere CONSACRATO i
propri lavori CON il SANGUE dell’ERETICO; poiché
‘senza spargimento di sangue nessun uomo può
essere salvato’.
Pertanto, per adattarti al tuo lavoro ed
assicurarti la salvezza, dovrai, in aggiunta al
tuo precedente giuramento di obbedienza al tuo
ordine e di lealtà al Papa, ripetere dopo di me:
(E’ stata trascritta soltanto una parte del
testo del giuramento)
….Inoltre, prometto e dichiaro che, quando si
presenterà l’opportunità, farò ed intraprenderò
implacabile guerra, segretamente o apertamente,
contro tutti gli eretici, PROTESTANTI e liberali
cosi come indicatomi; di ESTIRPARLI e
STERMINARLI dalla faccia della terra; e che non
RISPARMIERO’ NE’ ETA’, NE’ SESSO o condizione, e
che IMPICCHERO’, BRUCERO’, DEVASTERO’, BOLLIRO’,
STRONCHERO’, STRANGOLERO’ e SEPPELIRO’ VIVI
questi ERETICI INFAMI, SQUARTERO’ gli STOMACI e
i GREMBI delle LORO DONNE e FRANTUMERO’ CONTRO i
MURI le TESTE dei LORO BAMBINI, così da
annichilire per sempre la loro razza esecrabile.
E quando ciò non potrà eseguirsi apertamente,
USERO’ SEGRETAMENTE la COPPA che AVVELENA, la
CORDA che STRANGOLA, l’ACCIAIO del PUGNALE o la
PALLOTTOLA di PIOMBO, incurante di onore, rango,
dignità o autorità della persona o delle
persone, qualsiasi la loro condizione di vita,
pubblica o privata, così come, in qualunque
momento, mi sarà ordinato, da qualunque agente
del Papa o Superiore della fratellanza della
Santa Fede, la compagnia di Gesù.
In conferma del quale, io con la presente,
dedico la mia vita, la mia anima, e tutti i
poteri corporali, e con la daga che ora ricevo
io sottoscriverò il mio nome scritto con il mio
sangue in testimonianza di ciò. E se mi
dimostrassi falso, o debole nella mia
determinazione, possa la mia fratellanza e i
soldati della milizia del papa tagliare le mie
mani e miei piedi e la mia gola da orecchio a
orecchio, la mia pancia sia aperta e il zolfo
bruci ciò che è all’interno con tutte le
punizioni che possono essere inflitte su di me
in questa terra, e la mia anima sia torturata
dai demoni nell’inferno per sempre. […] “
(il soggetto scrive il suo proprio nome con la
punta della daga intinta del suo proprio sangue
preso dal suo cuore)
Il superiore dice ancora altre cose e alle fine
dice:
“Vai, pertanto, in tutto il mondo e prendi
possesso di tutte le terre nel nome del Papa.
Chi non lo accetterà come vicario di Gesù e come
il suo vice-reggente sulla terra, lasciate che
sia maledetto e sterminato”
Tratto da:
http://www.ianpaisley.org/article.asp?ArtKey=jesuit
Commento adattato da: Haiaty Varotto
Come potete vedere, i gesuiti sono delle persone
malvagie, crudeli, spietate e capaci di fare
qualsiasi cosa. Non vi lasciate ingannare
pensando che siano brave persone o pensando che
facciano del bene. Magari possono con la
dissimulazione far sembrare che siano umili,
buoni e che aiutano le persone ma la realtà è
che sono persone malvagie a servizio di
Satana, disposte a qualsiasi cosa e che
hanno l’obiettivo di istituire un unica
religione mondiale e un unico governo mondiale.
Riprovate pubblicamente il loro operare e
denunciateli affinchè le loro opere malvagie
siano manifeste. Non abbiate paura.
Tratto dal blog: "Suonate la tromba in Sion e
date l'allarme sul mio santo monte ! (Gioele
2:1)
Il CODICE Da VINCI
Praticamente qualcosa che fa tremare i troni in
vaticano. Peccato che in quel libro la storia
reale dell'uomo, il più discusso della storia
stessa dell'umanità, sia stata trasformata in
giallo.
Un Gesù sposato, secondo la chiesa è favola !!
Come se questo non fosse naturale e logico solo
a sapere che un rabbi (sacerdoti ebrei) DOVEVA
ESSERLO PER LEGGE altrimenti non poteva neanche
parlare nelle sinagoghe.
Secondo il misogino potere in vaticano, il fatto
che Gesù fosse un uomo sposato è favola.. mentre
poi decreta con un dogma che quell'uomo è stato
partorito da una donna che resta vergine
FISICAMENTE anche dopo aver partorito, (e questo
è innaturale) un uomo a cui attribuisce tutte le
caratteristiche di favole pagane (
caratteristiche da favola o se vogliamo
mitologiche che hanno un significato allegorico
e non fisico)
Ma il vaticano ora trema......sa bene su cosa ha
fondato il suo impero di menzogne e su cosa ha
potuto, per secoli e secoli, pascere se stesso.
Tratto da:
Newsgroups:
it.cultura.ateismo
Il CODICE Da VINCI (Verita' che stanno
venendo a galla...)
Dato che e'
uscito il film tratto dal “Codice da
Vinci”, e visto che molti ecclesiastici
hanno dato il via ad una campagna di
demonizzazione del libro … (vedi anche
l'invito del Papa a non vedere il film,
anche se ricordiamo che Ratzinger ha
sconsigliato anche i film di Harry Potter perché "incitano alla
stregoneria") mi è
venuto in mente di scrivere questa mail non
fosse altro perché amo la verità.
Mi duole che
dopo l'uscita del libro la chiesa abbia
speso molto denaro (con cui avrebbe potuto
comprare cibo per il terzo mondo) per
cercare di coprire le verità scomode
contenute ne “Il Codice Da Vinci”.
Purtroppo (o per
fortuna) una semplice visita ad una
qualunque biblioteca può dimostrare come
questo romanzo contiene (assieme ovviamente
ad elementi romanzati) delle verità
inconfutabili.
Due parole sui
"cattivi" del libro: l'Opus Dei. Sul sito
www.odan.org
(in inglese, n.d.r.) si possono trovare
testimonianze agghiaccianti di ex membri
dell'organizzazione stessa. 5 minuti di
visita al sito possono informare molto di
più di quanto possa io.
Nessuno può
negare né il bene fatto dalla chiesa nel
mondo, né la sua brutale crociata per
"rieducare" le religioni pagane e debellare
l'antico culto della femminilità sacra,
molto popolare fra i popoli pagani fin dal
tempo delle grasse "dee madri" preistoriche.
La chiesa
cattolica,
infatti, solo di recente ha ammesso che la
donna è spiritualmente pari all'uomo in
diritti e doveri, che essa possiede
un'anima, e che non è uno strumento
tentatore del male (idee che, invece, per
secoli sono state sostenute dalla chiesa
stessa).
L'inquisizione
medievale pubblicò l'opera più sporca di
sangue del mondo, il "Malleus
Maleficarum" (il martello delle
streghe) che indottrinava la
popolazione sul "pericolo delle donne che
pensano liberamente". Il libro insegnava al
clero come individuarle,
torturarle ed
eliminarle.
La
categoria delle cosiddette "streghe"
comprendeva tutte le donne istruite, le
zingare, le amanti della natura, le
erboriste e tutte quelle "legate in modo
sospetto al mondo naturale".
(NdR:
La strega
è una
donna ritenuta dedita all'esercizio
della
stregoneria, ovvero, secondo vasta
credenza popolare tradizionale a molte
culture, specie a quelle cristiana, una
donna che si ritiene sia dotata di poteri
occulti; il suo omologo maschile è lo
stregone.
TUTTI gli
stregoni e le streghe in realta' erano anche
degli
erboristi capaci, tant'e' che la gente
delle campagne si recava da loro per tentare
di guarire dalle loro "malattie", la cosa
faceva "concorrenza" al
clero
cattolico che
aveva al suo interno
frati e
preti che
praticavano anch'essi la "stregoneria" con
il "cacciare i demoni" e facendo
assumere i preparati erboristici che
anch'essi producevano..)
Anche le
Levatrici spesso venivano
perseguitate per la loro pratica eretica di
servirsi delle conoscenze mediche per
diminuire i dolori del parto; una sofferenza
che, proclamava la chiesa, era la giusta
punizione di Dio perchè Eva aveva voluto
assaggiare il frutto della Conoscenza.
Ancora nel
secolo scorso sono documentate numerose
prese di posizioni ufficiali della chiesa
cattolica contro l'uso di medicine antidolorifiche,
poiché "occorre accettare tutto ciò che Dio
ci manda".
La donna, un
tempo celebrata come essenziale metà
dell'illuminazione spirituale, è stata
bandita dai templi del mondo. Al presente
non ci sono né rabbine ortodosse, né
sacerdotesse cattoliche, né iman donne.
Anticamente
invece c'erano sacerdotesse ( una
donna che conduce
rituali) anche nella
chiesa cristiana, prima che i dogmi scritti
a tavolino dai prelati cancellassero quest’usanza.
…Siamo passati nel corso dei secoli dalla
donna sacra portatrice di vita alla donna
tentatrice priva d’anima.
Siamo passati
dalla sacralità del sesso al vedere l'unione
corporale come un peccato dal quale
rifuggire.
Altra realtà
contenuta nel Codice da Vinci: come diceva
il dottore canonico Martin Percy, "La
Bibbia non ci è arrivata per fax dal cielo".
Per capire
questa frase occorre tornare al tempo
dell'imperatore Costantino.
Egli era un
ottimo politico e quando divenne imperatore
vide che nel conflitto fra cristianesimo e
paganesimo il primo avrebbe vinto. Così
decise di salire sul carro del vincitore
legalizzando la religione di Gesù e, tramite
il concilio di Nicea, stabilizzandola sotto
l'egida della chiesa di Roma. Prima di
allora la posizione di superiorità del
vescovo di Roma era tutt'altro che accettata
universalmente.
Costantino fece
anche un altro ragionamento vincente: fino
allora i cristiani non avevano mai preso le
armi ed erano stati obiettori di coscienza
(e per questo perseguitati), trasformando
l'impero in un baluardo del cristianesimo
Costantino si assicurò che i fedeli lo
avrebbero difeso.
Al Concilio di
Nicea nessun tema fu così importante come
quello sulla divinità di Gesù: fino a quel
momento difatti Gesù era visto da molti come
un profeta mortale.
Lo status di
Gesù come "essere" in parte divino fu messo
ai voti al concilio di Nicea e divenne dogma
di fede perchè i vescovi di allora così
decisero (tramite un risicato voto di
maggioranza).
Inoltre, sulla
vita di Gesù erano stati scritti fino allora
decine di libri e di vangeli, ma in quella
sede, sempre tramite alzata di mano dei
vescovi presenti, venne deciso quali vangeli
erano da considerarsi canonici e quali
eretici. Scelta che fu fatta sulla base di
quali vangeli esprimevano i valori che la
chiesa del tempo considerava più importanti.
Quindi possiamo
affermare che la Bibbia come la conosciamo
al presente è stata formata, a mò di
collage, dalla chiesa cristiana del quarto
secolo dopo Cristo sulla base di una scelta
fatta a tavolino dei vescovi di quell'epoca.
Con questo non
voglio affermare che la Bibbia sia un falso,
la fede non c'entra nulla con questa
analisi.
Anche io sono credente, di fede protestante.
Semplicemente, veri o non veri, molti dogmi
che oggi la chiesa cattolica dà per scontati
(la divinità di Cristo, la trinità, ecc.)
non provengono dai profeti o dalla parola di
Gesù, ma dalle speculazioni dei teologi.
Fortunatamente
non tutti i libri sacri che non furono
scelti finirono distrutti: i rotoli del Mar
Morto ed i rotoli copti trovati nel 1945
raccontano una vita di Gesù non meno nobile
ma molto più umana, evidenziando le
incongruenze storiche e le divergenze coi
testi canonici.
Nel
vangelo
"apocrifo" di Filippo si legge che la
compagna/moglie di
Gesù era la
Maddalena, che lui
amava forse più di tutti gli altri apostoli.
Nei rotoli copti
trovati a Nag Hammadi nel 1945 è stato
trovato anche un vangelo secondo Maria
Maddalena (sulla cui veridicità per ovvi
motivi ci sono accese dispute), in cui si
legge che Gesù diede istruzioni alla
Maddalena, e non a Pietro, su come guidare
la chiesa dopo la sua morte.
...Ho scritto
questa mail perchè mi dispiace vedere come
tante realtà scomode vengono etichettate
come "bugie" solo perchè l'autorità
ecclesiastica ha speso del denaro solo per
denigrare.
I fatti elencati
in questa email – esistenza del Priorato di
Sion, testimonianze di ex membri dell'Opus
Dei, posizioni che la chiesa ha avuto nel
corso dei secoli sulla donna, storia del
concilio di Nicea con tanto di divinità di
Gesu' messa ai voti, Bibbia creata a
tavolino sulla base delle esigenze dei
vescovi di allora – sono storicamente
riscontrabili. Una semplice visita in
biblioteca lo potrebbe dimostrare.
Una voce
controvento
Mauro Biglino: “La
Bibbia non è un libro
sacro”
FINANZA e VATICANO
La finanza vaticana in Italia. Dagli
espropri del 1866 ai
Patti Lateranensi
"Con l'andata al potere del
fascismo, la
chiesa diventa uno dei pilastri del potere,
non solo religioso e politico ma economico,
ponendo le basi per gli eventi dei nostri
giorni.. Come in occasione della
prima
guerra mondiale, i finanzieri cattolici e il
Vaticano si trovarono strettamente
affiancati ai guerrafondai per trascinare
l'Italia nel secondo conflitto mondiale.
Questa volta, a fianco della Germania di
Hitler".
Le leggi che avrebbero dovuto porre fine al
potere temporale della chiesa e permettere
alla borghesia italiana di mettere in moto
lo sviluppo economico del Paese furono
quelle del 7 luglio 1866 e del 15 agosto
1867.
Con la legge del 1866, si tolse il
riconoscimento nel territorio del Regno a
tutti gli ordini, le corporazioni e le
congregazioni regolari e secolari, i
conservatori ed i ritiri di carattere
ecclesiastico. Con quella del 1867, non
furono più riconosciuti quali enti morali i
capitoli delle chiese collegiate, le chiese
ricettizie, le comunità e le cappellanie
corali, i capitoli delle chiese cattedrali,
eccetera.
Tutti i
beni già appartenenti a quegli enti morali
furono devoluti allo Stato "provvedendosi a
iscrivere, a favore del fondo per il culto,
una rendita del 5%". Successivamente, con la
legge dell'11 agosto 1870, si introdusse la
conversione dei beni immobili di taluni enti
rimasti esclusi e infine, nel 1873, la
legislazione suddetta fu estesa alla
provincia di Roma, con varianti dovute alla
presenza del Vaticano.
Con queste leggi, tutte patrocinate dalla
destra liberale, il nascente
Stato italiano
ed il
Regno d'Italia intesero togliere
prestigio e potere politico alla chiesa, ma
anche mettere in moto un'accumulazione
primaria che, data la presenza dello
Stato
pontificio, vedeva l'Italia in ritardo
rispetto agli altri Paesi europei. Oltre
700.000 ettari di terra appartenenti alla
chiesa vennero di fatto gettati sul mercato
immobiliare e finirono, a prezzi stracciati,
nelle mani della grande borghesia terriera
italiana.
Il Vaticano non rimase inoperoso. Già dal
1859, il francese conte Montalembert aveva
avuto l'incarico di potenziare l'
Obolo di
san Pietro al fine di raccogliere fondi
presso i fedeli. All'entrata in vigore delle
leggi di esproprio, l'Obolo aveva già
raccolto fondi in quantità superiore ad ogni
previsione, anche se ritenuti insufficienti
per la necessità della chiesa.
Il 5 agosto
1871, con l'enciclica
Saepe, venerables
fratres, venne ufficialmente consacrata la
nascita dell' 'Opera dell'Obolo'.
Il Vaticano ebbe tutto il tempo di
cautelarsi, tant'è vero che molti terreni
furono venduti prima dell'esproprio. In
particolare nella provincia romana, a
partire dal 1870, vi fu una colossale
speculazione edilizia, che fece aumentare di
valore i terreni di molti ordini religiosi i
quali, dopo il 1873, furono riacquistati dal
Vaticano utilizzando prestanomi.
Parallelamente, numerosi nobili romani
legati al Vaticano, nel giro di qualche
anno, si trovarono a figurare a volte in
proprio, a volte come fiduciari del Papa,
nei consigli di amministrazione di società
immobiliari e in numerose banche.
Nel dibattito del Parlamento italiano del
1873, dopo l' 'esproprio' dei beni della
chiesa, il governo auspicò che quest'ultima
reinvestisse i propri capitali nella
nascente industria nazionale, abbandonando
le speculazioni immobiliari. L'invito era
rivolto, in particolare, alle banche
controllate da fiduciari del Vaticano quali:
Monte di pietà di Roma, Banco di santo
spirito, Cassa di risparmio di Roma.
Il mutamento radicale nelle attività
finanziarie da parte della chiesa avvenne
nel 1878, dopo la morte di
Pio IX e
l'avvento di papa
Leone XIII.
A questo proposito, lo storico Candeloro
scrive: "Leone XIII volle che i clericali si
sganciassero dalle vecchie pregiudiziali
dinastiche, che non rimanessero troppo
legati agli interessi dei gruppi
aristocratici feudali, ma che si
collegassero ai gruppi capitalistici
nascenti. Il Vaticano, in tal modo, non solo
si inseriva nella società capitalistica, ma
tendeva a divenirne uno dei pilastri, come
già lo era stato della società feudale.
Comunque sarebbe un errore attribuire questa
nuova funzione della chiesa solo all'opera
di Leone XIII, poiché essa nasceva da una
tendenza spontanea delle forze cattoliche ad
inserirsi nel sistema capitalistico.
Nelle
sue contraddizioni, però, Leone XIII seppe
comprendere questa tendenza, stimolarla e
dirigerla, se proprio non secondo un piano
preciso, quantomeno secondo un indirizzo
generale chiaro e coerente".
Nelle speculazioni edilizie di Roma capitale
ebbe, da allora, un posto centrale la
Banca
di santo spirito, fondata nel 1606 da Paolo
Borghese e che, per secoli, era stata la
banca principale del Vaticano e
dell'aristocrazia romana. Abbandonata
l'antica regola di non corrispondere
interessi sui depositi, questa banca istituì
una sezione di credito fondiario e si buttò
a capofitto nella speculazione. Prosegue
intanto la confluenza di notabili vaticani
nei consigli di amministrazione delle banche
(Banca romana, Credito mobiliare, Credito
fondiario, Banca industriale e commerciale).
Nel 1980, su diretta ispirazione di Leone
XIII, uomini strettamente legati al Vaticano
fondarono il
Banco di Roma, allo scopo di
finanziare i vari organismi confessionali.
Questa banca venne in seguito favorita nella
gestione dei servizi pubblici per la città
di Roma. Nel 1883, la società Anglo-romana
per l'illuminazione a gas diede vita alla
società elettrica Anglo-romana, e quindi
alla Società impresa elettrica in Roma, e
per l'alimentazione della rete tramviaria e
delle ferrovie secondarie. A capo di queste
società era Bernardo Blumensthil, noto
fiduciario del Vaticano.
Le società diedero cospicui utili, passando
dalle 290.000 lire del 1875, a 1.613.000 del
1885. Il Vaticano controllava anche
l'erogazione dell'acqua, avendo nel 1865
costituito la società dell' 'Acqua pia
antica marcia di Roma', presieduta dal
principe Giustiniani Bandini. Le società
passarono sotto il controllo del Banco di
Roma il quale, nel 1882, divenne il
principale azionista della 'Società dei
magazzini e molini generali', l'attuale
Pontenella. Nel 1985, il Banco di Roma prese
il controllo della società romana di tramway
e omnibus. Il Vaticano era presente anche
nel settore immobiliare, con la 'Società
generale immobiliare', per lavori di utilità
pubblica ed agricola.
Per proteggere e consolidare il potere
economico acquisito, i cattolici
parteciparono più volte alle lotte politiche
per il controllo dell'amministrazione
capitolina. Vi riuscirono, e lo dimostrarono
anche i contratti di favore ottenuti da
parte del comune di Roma per le società
facenti capo al Vaticano. A mano a mano che
la nobiltà cattolica romana si andava
insediando come fiduciaria del Vaticano a
fianco della nuova borghesia italiana, si
attenuavano i contrasti già esistenti tra la
chiesa e la borghesia liberale, e si poneva
il problema della riconciliazione. Anche
nel Norditalia si manifestava l'iniziativa
economica dei cattolici, in modo evidente a
partire dal 1880. Dapprima in Lombardia ed
in seguito in Piemonte e in Veneto, vennero
fondate dai cattolici le Banche popolari
cooperative. Esse avevano lo scopo di
fornire credito a basso tasso ai propri
associati (artigiani, bottegai, piccoli
industriali e anche operai).
Una delle prime Banche popolari fu infatti
fondata nel 1865 dalla Associazione generale
degli operai di Milano, i quali ne furono
poi estromessi. Le Banche popolari rimasero
nelle mani della borghesia urbana del nord,
di orientamento popolare e democratico.
Le
iniziative finanziarie dei cattolici del
nord si contrapponevano a quelle della
nobiltà romana, reazionaria e parassitaria.
Nelle campagne, i cattolici si buttarono
nella costruzione delle Casse rurali, di
orientamento confessionale rigido, sotto
l'ala protettrice dei Gesuiti di 'La civiltà
cattolica'.
Esse si contrapponevano
all'orientamento aperto delle Banche
popolari, per salvaguardare 'il principio
religioso fondamentale e sostanziale delle
Casse rurali'. Queste ultime ebbero uno
sviluppo rapido: erano circa 80 nel 1892,
salirono a 513 nel 1896, tra le quali 327
nel Veneto, 84 in Lombardia, 52 in Piemonte
e 50 nelle altre regioni. L'insieme delle
Casse rurali diede vita ad una Banca
centrale delle Casse rurali, con sede a
Parma.
In Lombardia, in modo particolare, gli
obiettivi dei cattolici non erano
esclusivamente economici.
Nel 1894 Filippo
Meda (rappresentante dei giovani cattolici,
intransigenti difensori della chiesa, con
una visione populista) a sostegno dei
contadini e della piccola borghesia urbana,
nel tentativo di sottrarli all'influenza dei
socialisti, affermava: "I cattolici devono
agire esplicitamente sul terreno della vita
politica, con la mira finale, posto che il
Papa un giorno lo permetta, di giungere alla
conquista del potere politico". Furono
questi cattolici, appoggiati dal cardinal
Ferrari, che spinsero il bresciano Giuseppe
Tovini (fondatore nel 1888 del Banco di san
Paolo di Brescia) a fondare nel 1896 il
Banco ambrosiano a Milano.
Lo statuto dell'Ambrosiano dichiarava che la
banca era costituita fra cattolici e che
essa aveva per scopo di esercitare e
promuovere lo sviluppo del credito
commerciale ed agrario, a vantaggio dei soci
e di terzi. Una parte degli utili della
banca dovevano essere devoluti alle scuole
cattoliche, così come il credito si sarebbe
esercitato nei confronti di contadini,
piccoli artigiani, bottegai, per poter
essere appoggiati da una base sociale nel
progetto della 'presa del potere', come
auspicato dal Meda.
Sull'onda
dell'Ambrosiano, i cattolici facenti capo
all'Opera dei congressi, la più
intransigente ed integralista, dettero vita
a molte banche: tra esse, il Piccolo credito
bergamasco, il
Credito romagnolo, che
annoverava fra i suoi fondatori 120 preti,
il cardinale di Bologna, Domenico Svampa e
il vescovo di Cesena, monsignore Vespignani.
Nel Credito romagnolo, molto più che
nell'Ambrosiano, si realizzò la saldatura
tra gerarchie ecclesiastiche e grandi
proprietà terriere, in quanto tra i
fondatori confluirono il marchese Alberici,
i conti Barca, Regoli e numerosi altri.
Oltre alle banche e alle casse rurali, i
cattolici avevano già nel passato prestato
la loro attenzione alle Casse di risparmio.
Fondate su iniziativa dell'imperial regio
governo austroungarico, nel 1820 nel
Lombardo-Veneto, esse operarono tra i
proprietari terrieri e di immobili. Nella
Cassa di Biella, ad esempio, uno dei cinque
amministratori era nominato dal vescovo.
Dal compromesso all'alleanza colonialista
fra grande borghesia e Vaticano.
A seguito di una crisi del mercato edilizio,
nel 1894, il Banco di Roma dovette svalutare
il capitale, rischiando il fallimento.
Ai
primi del 1900, il nuovo consiglio di
amministrazione (nel quale figurava Ernesto
Pacelli) decise di scovare nuovi mercati,
appoggiando l'avventura coloniale italiana.
Nel 1905, il Banco aprì una filiale ad
Alessandria d'Egitto, Cairo, Beni Suez, Fayum, e diede vita a numerose iniziative
industriali e commerciali, tra le quali una
società per l'estrazione dei fosfati.
Nel
1905, il Banco di Roma partecipò alla
fondazione della banca di Adis Abeba ed alla
società italiana della salina Eritrea. Nel
1906, prese parte alla fondazione della
Banca di stato del Marocco e, nel 1907,
passò alla Libia, aprendo filiali a Tripoli,
Bengasi, Derma, Zuara, Misurata e Tobruk.
Nello stesso periodo, la banca del Vaticano
promosse iniziative commerciali e
industriali le più varie in Libia, fino alla
costituzione, con fondi governativi, della
linea di navigazione fra la Libia e
l'Egitto.
In seguito, aprì altre filiali in Palestina,
Asia minore, Turchia e Spagna. Nel 1911,
venne fondata la Società per la navigazione
e il commercio nella Somalia italiana, nel
1912 l'ingegner Bernardino Nogara,
amministratore delle proprietà del Vaticano,
costituì con l'industriale Volpi le Società
commerciali d'Oriente. Nel 1913, conclusa la
guerra coloniale di Libia, il Banco di Roma,
insieme alla Edison, diede vita alla Società
elettrica coloniale italiana. La guerra
coloniale fruttò parecchio al Banco di Roma,
facendolo uscire dalle difficoltà, fu
certamente in base a questi interessi che il
Vaticano e i cattolici furono in prima
linea, assieme ai nazionalisti italiani, per
spingere Giolitti alla conquista militare
della Libia.
Venticinque anni più tardi, il Banco non
avrà perso il vizietto coloniale.
Nel 1936, infatti, per appoggiare le imprese
di Mussolini, stamperà un opuscolo
propagandistico nel quale si leggerà: "Il
nome di Roma torna sulle sponde africane,
silenziosamente, con l'insegna della filiale
di una banca, prima che con lo squillo delle
fanfare militari. Non è la prima volta,
nelle storia delle imprese coloniali, che i
commercianti ed i banchieri aprono la strada
alla marcia conquistatrice dei soldati". Con
l'estendersi e l'intrecciarsi degli
interessi economici del Vaticano e dell'area
cattolica con quelli dello Stato liberale,
aumenta anche l'interventismo vaticano in
politica. Con papa Pio X viene abolito il
non expedit, per cui i cattolici
cominciarono a mandare ufficialmente i
propri deputati alla Camera e strinsero
alleanze contro le sinistre storiche assieme
ai deputati della destra, sino ad arrivare
al governo con Giolitti e all'episodio
Gentiloni.
Sempre per opera di Pio X, passa la
normalizzazione anche nei settori della
finanza cattolica popolare, cresciuti
particolarmente al nord. Il Banco di Roma
estende la propria influenza, mandando i
propri rappresentanti nei consigli di
amministrazione delle Casse rurali: nel
Credito romagnolo, nella Banca cattolica
vicentina e nelle banche cooperative
lombarde, che furono trasformate in società
anonime. La nobiltà pontificia entrava
nell'Istituto di credito fondiario, nella
società Acqua marcia e nella società dei
trasporti urbani.
A sancire l'avvenuta
compenetrazione tra finanza vaticana e
grande capitale finanziario laico, il
senatore Carlo Esterle divenne presidente
della 'Romana tramways omnibus', di
proprietà del Vaticano. Questi era, già nel
1915, consigliere delegato della Edison e
presidente di numerose società.
Tutto ciò serve a mettere in evidenza
l'enorme concentrazione raggiunta dal
sistema finanziario-industriale in Italia,
nel periodo antecedente la prima guerra
mondiale, e l'alto livello di intreccio fra
Vaticano e grande borghesia liberale.
Intreccio che andava oltre le società romane
di servizi. Marco Basso, presidente della
Società generale immobiliare del Vaticano,
era altresì presidente della Società per lo
sviluppo, della Società per l'utilizzazione
delle forze idriche e della Società forni
elettrici. Il senatore Esterle, a sua volta,
era nel consiglio di amministrazione della
Generale immobiliare. Attraverso le proprie
finanziarie, Generale immobiliare,
Pantenella e Acqua marcia, il Vaticano sino
al 1915 estese le proprie partecipazioni in
tutti i settori vitali dell'economia
italiana: ferrovie, servizi pubblici,
immobiliari, Toscana beni stabili,
immobiliare Gianicolo, Simonetta Milano,
Edile Roma, Molini e pastifici Biondi
Firenze, zuccherificio Lebandy freres
Ancona, Istituto nazionale medico
farmacologico Roma, Società materiali
laterizi, Società per le industrie
estrattive e così via.
Nei consigli di amministrazione di queste
società, figurano sempre personaggi del
Banco di Roma e delle famiglie della cerchia
pontificia: Colonna, Rebecchini, Cingolani,
Campilli, Cremonesi i quali, di persona o
per via discendente, figureranno nel secondo
dopoguerra alla testa del partito cattolico,
la Dc. Infine, le grandi famiglie della
nobiltà pontificia figuravano nei consigli
di amministrazione delle grandi finanziarie
del capitale laico quali Bastogi,
Montecatini, Fondiaria vita ed incendio,
mentre il Banco ambrosiano si inserisce
sempre più nel mondo delle grandi banche
laiche del nord. Parallelamente
all'integrazione economica, sempre più
vengono emarginate, nel mondo cattolico, le
posizioni popolari e genericamente di
sinistra. Papa Pio X sciolse l'Opera dei
congressi, legata alle Casse rurali, in
seguito egemonizzata dalla Dc di sinistra di
Romolo Muzzi.
Finanza cattolica e grande guerra.
Assieme al grande capitale laico, la finanza
vaticana appoggiò l'ingresso dell'Italia
nella prima guerra mondiale. Spinto dalla
cupidigia delle commesse militari, dalla
possibilità di espandere le proprie aree di
influenza (si ricordi che il Banco di Roma
fu la prima società italiana ad installarsi
all'estero e nei territori coloniali
d'Africa) e per ridurre l'influenza delle
grandi banche germaniche, in modo
particolare al nord, i finanzieri cattolici
spinsero il Papa a schierarsi contro la
cattolicissima Austria.
L'interventismo cattolico si consolidò anche
sul piano politico, dopo la caduta del
governo Salandra, a seguito dell'offensiva
austriaca in Trentino; nel governo Boselli
entrò anche il cattolico Filippo Meda,
esponente della borghesia cattolica milanese
consolidatasi intorno al Banco ambrosiano.
La partecipazione di Meda al governo fu
salutata con entusiasmo dai cattolici
conservatori milanesi, l'episcopato lo
sostenne validamente, come pure la stampa
cattolica la quale lanciò una campagna per
la sottoscrizione dei prestiti di guerra.
L'arcivescovo di Milano mise a disposizione
le sale del suo palazzo per i comitati di
sostegno al prestito.
Il Banco ambrosiano fu attivissimo e
raggiunse posizioni di rilievo nazionale
nella raccolta delle sottoscrizioni; e
cominciò ad annoverare tra i propri clienti
non solo le istituzioni cattoliche, ma anche
le grandi industrie belliche. Agli inizi e
durante la guerra, si ebbe una forte
estensione delle banche cattoliche. A Roma
venne fondata una nuova banca da affiancare
al Banco di Roma, il Credito nazionale.
Vennero poi fondate la Società finanziaria
regionale e la Banca regionale, il Credito
emiliano a Parma, il Credito pavese e il
Piccolo credito di Ferrara.
Nel 1919 venne fondata a Trieste la Banca
Venezia Giulia, nel cui consiglio di
amministrazione sedeva un prete, Carlo
Macchia, nello stesso anno fu fondata la
Banca del lavoro e del risparmio che ebbe
come presidente l'avvocato Gioia del Banco
di Roma e come consigliere Achille Grandi.
Nel 1920 venne costituito il Credito padano
a Mantova e venne acquistata la Banca
commerciale triestina, mentre Filippo Meda
si installava alla presidenza della Banca
popolare di Milano.
Alla forte espansione delle banche
cattoliche nel settentrione fecero riscontro
le forti perdite del Banco di Roma, per le
sue avventure africane, ridimensionate dalla
guerra in Europa.
Dopo la fine della grande guerra il governo
Giolitti, per ridurre la conflittualità
sociale, ricercò l'appoggio dei socialisti,
inserì nel proprio programma l'avocazione
allo Stato dei superprofitti di guerra ed
introdusse la nominatività dei titoli.
Ancora una volta, la finanza cattolica si
schierò dalla parte del grande capitale,
opponendosi al programma Giolitti. Con molto
impegno, i cattolici ottennero il loro
obiettivo con il ministero Bonomi, succeduto
a Giolitti, del quale essi erano entrati a
far parte.
Finanza
cattolica e fascismo
Il 10 novembre 1922, pochi giorni dopo la
sua andata al potere, Mussolini abrogò la
legge sulla nominatività dei titoli, già
bloccata dal governo Bonomi, accogliendo una
delle principali rivendicazioni del grande
capitale cattolico.
Nel 1923, Mussolini rese un secondo favore
al Vaticano. Il Banco di Roma aveva avuto
notevoli perdite in Africa ed aveva in
portafoglio molti titoli di industrie
belliche entrate in crisi in tempo di pace
(fallimento della Ansaldo dei fratelli
Perrone di Genova e della Banca di sconto).
Mussolini fece intervenire la Banca
d'Italia, la quale si accollò le perdite del
Banco, quantificate più tardi dal ministro
del Tesoro fascista, Alberto Stefani, in
2.120.000 lire (corrispondenti a 1.600
miliardi attuali). Del resto, la volontà del
governo fascista di accogliere le richieste
del Vaticano, allo scopo di essere a sua
volta aiutato a consolidare il proprio
potere tra le masse, si manifestò con altri
fatti.
Nel 1923, vennero aggravate le sanzioni
contro le 'offese alla religione cattolica e
al clero', vennero restituiti i cappellani
militari, fu introdotto l'insegnamento
religioso obbligatorio nelle scuole
elementari, favorita la scuola privata,
finanziata la fondazione dell'Università
cattolica a Milano, venne più che
raddoppiato il contributo dello Stato per le
congrue ai parroci, esteso il beneficio ai
canonici delle cattedrali. I cattolici
ripagarono Mussolini di tanta generosità: il
12 aprile 1923, alcuni parlamentari
cattolici, fra essi il senatore Nava,
presidente del Banco ambrosiano, votarono un
ordine del giorno di solidarietà con il
fascismo.
Quando i fascisti portarono in Parlamento la
legge di modifica del sistema elettorale
introducendo il maggioritario, Filippo Meda
fu il primo a dichiararsi favorevole. Nel
1925, Mussolini istituì una Commissione che
si occupasse di riordinare i rapporti con la
chiesa in materia di diritto ecclesiastico.
Della Commissione vennero ufficialmente
chiamati a fare parte tre dignitari del
Vaticano. Nel 1926, la Commissione presentò
al Papa il disegno di legge, ma Pio XI,
avendo capito di poter ottenere molto di più
da Mussolini, affermò che l'accordo non
poteva raggiungersi "fin che duri l'iniqua
condizione fatta alla Santa sede e al romano
Pontefice".
I rapporti economici tra Italia e Vaticano:
i
Patti lateranensi.
I Patti lateranensi, sottoscritti l'11
febbraio 1929 da Mussolini e dal segretario
di Stato, cardinale Gaspari, riguardavano
tre ordini di questioni: "la cessione da
parte dell'Italia del territorio della Città
del Vaticano, la regolamentazione delle
questioni finanziarie, e rapporti generali
tra Stato italiano e Città del Vaticano. Le
diverse materie furono composte stipulando
tre differenti documenti: il Trattato del
Laterano, la Convenzione finanziaria ed il
Concordato.
Non si è parlato abbastanza dei contenuti e
delle conseguenze economiche dei tre Patti
lateranensi, le cui conseguenze arrivano
fino ai giorni nostri. Conviene quindi
descrivere le principali norme finanziarie
in essi contenute. Nel Trattato del Laterano,
all'art.11, si afferma: "gli enti centrali
della chiesa sono esenti da ogni ingerenza
da parte dello Stato italiano".
L'art.13 dispone il trasferimento al
Vaticano in piena proprietà delle basiliche
di san Giovanni in Laterano, santa Maria
maggiore e san Paolo con gli edifici
annessi, come pure il trasferimento al
Vaticano dei capitali che lo Stato
annualmente versava, tramite ministero della
Pubblica istruzione, alla basilica san
Paolo. Con l'art.14, veniva ceduto al
Vaticano un complesso di terreni e palazzi,
tra i quali Castel Gandolfo. Tutti questi
palazzi e terreni, compresi il sant'Uffizio
e la propaganda Fida, godono delle immunità
del diritto internazionale, non sono
assoggettati a controlli o espropri e sono
esenti da qualunque tributo. L'art.17
stabilisce che "le retribuzioni di qualsiasi
natura, dovute dalla Santa sede agli altri
enti centrali della chiesa e dagli enti
gestiti direttamente dalla Santa sede, anche
fuori di Roma, a dignitari, impiegati e
salariati saranno nel territorio italiano
esenti, a decorrere dal gennaio 1929, da
qualsiasi tributo verso lo Stato e qualunque
altro ente. Venne quindi ricostituita la
'mano morta', mentre le esenzioni
tributarie, atte a garantire forti profitti
alla finanza cattolica, diedero il via alla
collaborazione tra finanzieri laici e
istituzioni economiche vaticane.
La Convenzione finanziaria stabiliva che,
tenuto conto "dei danni ingenti subiti dalla
Sede apostolica per la perdita del
patrimonio di san Pietro, costituito dagli
antichi stati pontifici, e dei bisogni
sempre crescenti della chiesa", lo Stato
italiano si impegnava a versare al Vaticano
l'importo di 750 milioni di lire in contanti
ed un miliardo di lire in titoli al 5%. Da
parte sua, il Vaticano dichiarava
definitivamente chiusa la questione romana.
Venuto in possesso di una grande quantità di
liquidi, si presentò per il Vaticano il
problema di investirli proficuamente. A tale
scopo, il 7 giugno 1929, papa Pio XI
costituì l'Amministrazione speciale della
Santa sede. A dirigere l'ente finanziario
vaticano, venne chiamato l'ingegner
Bernardino Nogara, parente dell'arcivescovo
di Udine.
Si tenga presente che, al valore attuale, il
rimborso al Vaticano si aggirerebbe attorno
ai 1.000 miliardi di lire (valore del 1984
ndr).
Per quanto riguarda il Concordato, l'art.2
stabilisce l'esenzione fiscale per tutte le
pubblicazioni, affissioni, atti e documenti
del Vaticano, l'art.6 stabiliva la non
pignorabilità degli assegni degli
ecclesiastici.
Le concessioni più importanti da parte dello
Stato italiano nei confronti del Vaticano
sono contenute negli art. 29,30, 31 del
Concordato. Essi rappresentano una vera
restaurazione delle leggi 'eversive'
approvate dallo Stato dal 1840 al 1867.
L'art.29 stabilisce che "ferma restando la
personalità giuridica degli enti
ecclesiastici finora riconosciuti dalle
leggi italiane (Santa sede) tale personalità
sarà riconosciuta anche alle chiese
pubbliche aperte al pubblico, comprese
quelle appartenenti agli enti ecclesiastici
soppressi.
Sarà riconosciuta personalità
giuridica alle associazioni religiose
approvate dalla chiesa, nonché alle
associazioni religiose aventi la casa madre
all'estero, ecc...Inoltre sono ammesse le
fondazioni religiose di qualunque specie.
Gli atti compiuti finora da enti
ecclesiastici senza l'osservanza delle leggi
italiane, potranno essere regolarizzati
dallo Stato italiano su richiesta. Infine,
agli effetti tributari, le opere di
religione e di culto vengono equiparate a
quelle di beneficenza, e viene esclusa per
l'avvenire l'istituzione di qualsiasi
tributo speciale a carico dei beni della
chiesa", essendo già stata esentata da
quelli ordinari.
L'art. 30 pone le basi per quello che
sarebbe poi diventato lo Ior, affermando che
"la gestione dei beni appartenuti a
qualsiasi istituto ecclesiastico sarebbe
avvenuta sotto la vigilanza ed il controllo
della sola autorità della chiesa, restandone
escluso ogni intervento da parte dello
Stato, e senza obbligo di assoggettare a
conversione i beni immobili". Nello stesso
articolo, lo Stato riconosceva agli istituti
ecclesiastici e alle associazioni religiose
di acquisire beni, salvo le disposizioni
delle leggi civili riguardanti gli enti
morali.
Infine, l'art. 31 stabilisce che l'erezione
di nuovi enti ecclesiastici ed associazioni
religiose sarà fatta dall'autorità
ecclesiastica secondo le norme del diritto
canonico. Successivamente le autorità civili
daranno il loro benestare.
In definitiva, con l'andata al potere del
fascismo, la chiesa diventa uno dei pilastri
del potere, non solo religioso, politico,
morale, ma economico, ponendo le basi per
gli eventi dei nostri giorni. Scriveva
infatti Giovanni Grilli: "La notevole somma
data da Mussolini al Vaticano ha permesso a
questo di aumentare considerevolmente i
mezzi di cui già disponeva e di entrare in
misura maggiore di prima nel vivo della
nostra economia. La personalità giuridica e
la facoltà di possedere ogni specie di beni
accordata a tutte le associazioni, ordini,
congregazioni sulla base del solo diritto
canonico, con l'obbligo dello Stato di
riconoscerli, ha ricostituito, nel volgere
di pochi anni, una immensa 'mano morta'.
L'enorme accumulo di mezzi impiegati in
Italia e all'estero e la creazione di una
fittissima rete di enti e di organizzazioni,
a un tempo religiosi, morali ed economici,
che penetrano e corrodono la vita del Paese,
consentono al Vaticano di manovrare la
politica italiana, in senso spesso contrario
ai suoi stessi interessi e alle esigenze di
sviluppo culturale e civile".
Le conseguenze economiche dei Patti
lateranensi.
A riconoscimento ufficiale del fatto che,
oramai, numerosi finanzieri legati al
Vaticano da anni partecipavano ai centri
economici dirigenti dell'economia italiana,
il conte Paolo Blumensthil, uno dei più
conosciuti fiduciari della corte pontificia,
fu chiamato a far parte del consiglio di
amministrazione della Banca d'Italia.
Poco propensi all'investimento industriale
diretto (lo sfruttamento dei lavoratori poco
si addice alla morale cattolica) e dato che
le leggi impedivano alle banche il credito a
lungo termine, i finanzieri vaticani
investirono i loro liquidi nella
speculazione immobiliare e, per la prima
volta in modo massiccio, entrarono nelle
grandi finanziarie che, proprio in quel
periodo, i grandi gruppi industriali stavano
costituendo. Nel giro di pochi anni,
dirigenti del Banco di Roma e del Santo
spirito entrarono nelle finanziarie della
Fiat, Pirelli, Italcementi, Edison,
nell'Istituto di credito fondiario e nel
Credito fondiario sardo, assieme a
finanzieri liguri e lombardi.
L'ingegner Bernardino Nogara, nominato dal
Papa amministratore speciale della Santa
sede, entrò nel consiglio di amministrazione
della più grande finanziaria industriale
d'Italia, la Comofim, voluta dalla Comit
(rivelatasi in seguito una colossale truffa
ai danni dei risparmiatori) nella quale
sedevano il presidente della Comit Toeplitz,
il barone Avezzana, il senatore Crespi, il
senatore Bocciardo, presidente dei
siderurgici liguri.
Il Vaticano non si limitò a partecipare, ma
dette vita ad iniziative proprie, come la
Società romana di finanziamento e l'Istituto
centrale di credito. Il 1 agosto 1929,
insieme ad Agnelli, Pesenti, Feltrinelli,
Benni, il Banco di Roma fondò la finanziaria
per le imprese italiane all'estero. Il 4
giugno 1929 il senatore Cavazzoni, il
senatore fascista Bevione, il conte Franco
Ratti, nipote del Papa, il fascista Giovanni
Marinelli, assassino di Matteotti, diedero
vita alla società di assicurazione
Praevidentia. Per quanto riguarda le società
industriali, a partire dal 1929, gli uomini
del Vaticano entrarono nei consigli della
Breda, Dalmine, Reggiane, Ferrorotaie,
Società elettriche Italia centrale, Società
agricola lombarda di Milano. Nelle Marche,
Francesco Pacelli divenne vicepresidente
dell'Italgas, la quale forniva gas a
quaranta grandi centri italiani, e fondò la
prima società per la produzione di gas
liquido.
La
grande crisi degli anni Trenta è però
alle porte anche in Italia. Le tre banche
cattoliche, Banco di Roma, Banco di santo
spirito e Credito sardo e le due laiche,
Comit e Credito italiano, si trovarono
coinvolte in un gigantesco crack, con titoli
azzerati, crediti inesigibili, e non
solvibili nei confronti dei depositari.
Ancora una volta, l'intervento del regime
fascista a favore delle banche vaticane fu
particolarmente generoso. I titoli mobiliari
da esse posseduti furono trasferiti al
nascente Istituto per la ricostruzione
industriale (Iri), benché aventi valore
nullo, con un prezzo addirittura superiore a
quello di mercato, come afferma una
relazione dell'Istituto: "Il valore che
venne così accreditato alle banche era
superiore, evidentemente, al valore
attribuibile alle partite trasferite all'Iri;
la differenza tra il valore riconosciuto e
il valore delle posizioni trasferite
costituì la perdita dell'operazione di
risanamento addossata all'Istituto".
Per la seconda volta dal 1923, ai lavoratori
italiani venne addossata la perdita delle
speculazioni vaticane, nel 1934 il carico
attribuito all'Iri per questa operazione fu
di 6 miliardi di lire, pari ad oltre 600
attuali.
In cambio, la chiesa rafforzò il proprio
sostegno al regime di Mussolini.
Anche negli anni precedenti la seconda
guerra mondiale, la finanza cattolica andò
espandendosi velocemente; nel 1939 il conte
Franco Ratti, nipote del Papa, entrò nella
Banca nazionale dell'agricoltura e
nell'Istituto italiano di credito fondiario;
e, verso la fine del 1939, il conte
fiduciario del Vaticano entrò nel monopolio
nelle fibre, la Snia, del quale divenne
vicepresidente un decennio dopo.
I buoni rapporti tra fascismo e Vaticano si
manifestarono anche sul piano delle
partecipazioni congiunte nella gestione di
imprese industriali e finanziarie. Il più
evidente fu quello delle partecipazioni del
conte Adolasso, con il fascista conte
Marinotti, al vertice della Snia viscosa.
Nell'Istituto di credito fondiario due
fiduciari del Papa, Cremonesi e Rosmini,
operarono al fianco del senatore fascista
Bevione. Nel Banco di Roma, dopo il
salvataggio del 1934, entrò a dirigere la
società di gestione delle rapine coloniali
in Etiopia, assieme al cattolico principe
Borghese, il fascista Antonio Marescalchi.
In due società di assicurazione a Milano,
l'Anonima vita e l'Istituto italiano di
previdenza, si trovarono a fianco il
quadrumviro Emilio De Bono e il conte Franco
Ratti, nipote di Pio XI.
Come in occasione della prima guerra
mondiale, i finanzieri cattolici e il
Vaticano si trovarono strettamente
affiancati ai guerrafondai per trascinare
l'Italia nel secondo conflitto mondiale.
Questa volta, a fianco della Germania di
Hitler. Alla vigilia della seconda guerra,
alla presidenza di industrie belliche (come,
ad esempio, le officine meccaniche Reggiane,
Compagnia navale aeronautica, gruppo
Caproni) vi era l'onnipresente nipote del
Papa, Franco Ratti, presidente al tempo
stesso del Banco ambrosiano.
By Luigi Cipriani - Tratto da:
fondazionecipriani.it
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11 Dicembre 384 era volgare, muore Damaso
I° papa.
Di origine ispanica,
ottenne il seggio
papale con il terrore e la corruzione
strappandolo al diacono Ursino, eletto papa
alla fine delle celebrazioni funebri di papa
Liberio il 24/9/366.
Damaso assoldò allora una truppa di
carrettieri, becchini e circensi armati che
assaltarono per tre giorni la Basilica
Giulia eppoi S. Maria Maggiore
sull'Esquilino,
uccidendo 137 persone (ma gli
Ursiniani dissero 160) e facendo centinaia
di feriti.
Ovviamente il papa assassino è stato
fatto Santo.
La chiesa lo celebra oggi.
Damaso ottenne dall'imperatore Teodosio gli
"editti di sangue" con cui si dava la caccia
a quei cristiani invisi al papa, non solo
eretici ma semplici dissidenti o rivali.
Lotte con gli Ursiniani (non eretici), oltre
a persecuzioni di altri cristiani accusati
d'eresia, continuarono per tutto il
pontificato
dell'assassino Damaso che aveva partecipato
già alle guerre per il potere religioso a
Roma sotto papa Feliciano per un totale di 5
guerre civili, ovviamente con numerosi
tradimenti e cambiamenti di campo.
Damaso fu creduto il primo autore del Liber
Pontificalis. Questo Libro dei Pontefici,
che nel medioevo possedette un grande
prestigio, era l'elenco dei primi vescovi di
Roma, a cominciare da Pietro, in realtà è un
falso che si aggiunge alla vasta serie delle
spudorate "falsificazioni Simmachiane"
dell'inizio del sesto secolo (quando papa
Simmaco per evitare di essere processato
fece produrre una incredibile mole di
documenti tutti inventati di sana pianta:
carteggi interi, atti di un Sinodo
inventato, mai tenutosi, documenti di
processi inventati anche essi, il tutto per
creare precedenti fasulli su cui basare la
sua pretesa di non dover essere giudicato da
nessuno al mondo, neppure da un concilio).
Il Liber pontificalis dichiara Santi tutti i
papi fino al 352 e martiri la maggior parte
di quelli fino al 314 con la formula
standard "hoc martyrio coronatur",
ovviamente senza nessun riscontro.
Su questo falso Simmachiano Liber
Pontificalis ben 11 vescovi surono
dichiarati santi tra i primi 17.
Falsa è addirittura l'esistenza di
alcuni di tali vescovi (così come è
assolutamente dimostrato che S.Pietro sia
mai arrivato a Roma, nè abbia mai pensato di
andarci).
Il Liber Pontificalis si apre con una
corrispondenza fra Damaso e Girolamo,
ovviamente falsa. Sotto Damaso un Sinodo
romano parla per la prima volta di primato
della chiesa di Roma. (In precedenza da Roma
si era tentato di parlare di Primato di
Pietro), ma all'epoca Damaso non rivendicava
nessuna autorità sui concili, non vedeva
accettate le sue pretese in Oriente, aveva
una dubbia autorità solo sui vescovi
metropolitani d'Occidente, sebbene sempre
inferiore all'influenza di Ambrogio da
Milano.
Per esempio la sciagurata rimozione della
statua della Vittoria dal Senato di Roma fu
ottenuta nel 382 dall'intollerante vescovo
di Milano, Ambrogio, non dal papa di Roma.
Tratto dal calendario di Lucius Quirinus -
NG it.cultura.religioni - By Ulisse -
14/12/2008
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Il POTERE GLOBALE del VATICANO & GESUITI
La Banca del Vaticano e' nel cuore della
Città del Vaticano (vicino a Porta
Sant’Anna), in una torre chiusa agli
estranei.
Ufficialmente la Banca Vaticana è nota come
l’istituto per le Opere di Religione o IOR.
In ogni caso la religione ha ben poco a che
fare con la Banca, a meno che ci si
riferisca ai cambiavalute che si sono nella
chiesa.
"E Gesù entrò nel Tempio di Dio, e
scacciò tutti coloro che compravano e
vendevano nel tempio, rovesciò i tavoli dei
cambiavalute e le sedie di coloro che
vendevano le colombe" (Matteo 21:12,
versione di Re Giacomo) - vedi:
Finanza mondiale
Mentre i cambiavalute stavano semplicemente
fornendo un servizio, in modo che le tasse
del tempio potessero essere pagate, la Banca
Vaticana è stata coinvolta in evasione
fiscale, imbrogli finanziari e riciclaggio
di oro nazista. Il Papa, come unico
azionista della Banca Vaticana, è uno degli
uomini più ricchi al mondo e, per
associazione, uno dei meno etici.
La Banca Vaticana ha la particolarità di
essere una delle istituzioni finanziarie più
riservate al mondo. In realtà si sa molto
poco di essa se non quelle poche
informazioni che il Vaticano rilascia.
I possedimenti della Banca Vaticana sono un
assunto spinoso e apparentemente un grande
mistero, sempre che si creda al Vaticano.
Una delle autorità più affidabili era Padre
Thomas J. Reese, SJ, autore, di parecchi
libri riguardanti la Chiesa Cattolica,
inclusi i bestsellers «Inside the Vatican» e
«Archbishop».
Basandosi sulle sue interviste ai membri del
Vaticano, Reese dedica un intero capitolo di
«Inside the Vatican» alle finanze papali.
Reese era abbastanza sicuro riguardo al
fatto di chi possedesse la Banca Vaticana:
«lo IOR è in un certo senso la Banca del
Papa, che è il solo e unico azionista.
Lo possiede, lo controlla»
Maggiori informazioni riguardo lo IOR
possono essere raccolte dalle cause civili e
penali. Il Papa fondò il precursore dello
IOR nel 1887, che si chiamava Commissione
per le Opere Pie. Nel 1941 la Commissione fu
trasformata nell’Istituto per le Opere
Religione «a scopo di lucro» attraverso
l’emissione di statuti promulgati con
l’approvazione di Pio XII. Il nucleo
centrale su cui lo IOR era fondato
consisteva nei capitali della Santa Sede.
L’eccedenza dei profitti, se ci fosse stata,
sarebbe stata affidata alla Santa Sede;
recentemente lo IOR è diventato sia una
risorsa per i fondi operativi del Vaticano
sia una passività corrente, come nel caso «Alperin
contro la Banca Vaticana».
La posizione pubblica della banca è quella
di esser sempre stata fedele al suo statuto
ed esiste per servire la Chiesa, come
previsto dalle norme della banca, chiamate
chirografi. La Santa Sede è il governo
ufficiale sia della Chiesa Cattolica di Roma
sia della Città del Vaticano, un micro-stato
completamente indipendente situato a ridosso
del fiume Tevere, a Roma. La Città del
Vaticano è sede di tre istituzioni
finanziarie: l’Amministrazione del
Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), che
funziona da Banca Centrale del Vaticano, il
Ministero dell’Economia e la suddetta Banca
Vaticana (IOR). La Città Stato del Vaticano
– con una popolazione di soli 800 abitanti e
un territorio di 441.000 mq – è la nazione
più piccola del mondo e forse tre istituti
finanziari così importanti potrebbero
sembrare non sembrare necessari, ma la Santa
Sede è anche il governo temporaneo di un
miliardo di Cattolici in tutto il mondo e in
quanto tale ha esigenze e obiettivi che non
possono essere soddisfatti mediante istituti
bancari convenzionali.
La Banca Vaticana non è responsabile né
verso la Banca Centrale del Vaticano né
verso il Ministero dell’Economia; infatti
funziona in modo indipendente con tre
consigli d’amministrazione: uno costituito
da cardinali di alto livello, un altro
costituito da banchieri internazionali che
collaborano con impiegati della Banca
Vaticana e per ultimo un consiglio
d’amministrazione che si occupa degli affari
giornalieri. Tali strutture organizzative
così chiuse sono la norma nella Santa Sede e
sono utili per mascherare le operazioni
della Banca.
Lo IOR funziona come banchiere privato della
Chiesa, dal momento che si adatta
perfettamente alle esigenze di una Banca
diretta dal Papa. Nonostante sia di
proprietà del Papa, la Banca, sin dal
proprio inizio, è stata più volte coinvolta
nei peggiori scandali, corruzione e
intrighi. Sotto felice auspicio, l’apertura
della banca nel 1941 per ordine di Pio XII,
altresì chiamato il Papa di Hitler, ha
fornito convenienti sbocchi bancari ai
fascisti italiani, all’aristocrazia e alla
mafia.
La Banca Vaticana afferma di non aver nessun
documento relativo al periodo della Seconda
Guerra Mondiale; infatti secondo il
procuratore della Banca Vaticana, Franzo
Grande Stevens, lo IOR distrugge tutta la
documentazione ogni dieci anni,
un’affermazione alla quale nessun banchiere
responsabile crederebbe. Ciononostante,
altre documentazioni esistono in Germania e
presso gli archivi americani, che dimostrano
i trasferimenti nazisti di fondi allo IOR
dalla Reichsbank, e altri dallo IOR alle
banche svizzere controllate dai nazisti. Un
famoso procuratore specializzato nelle
restituzioni dell’Olocausto ha documentato i
trasferimenti di denaro dai conti delle SS a
una innominata banca romana nel settembre
1943, proprio quando gli Alleati si stavano
avvicinando alla città.
Dalla fine degli anni Settanta, lo IOR era
divenuto uno dei maggiori esponenti dei
mercati finanziari mondiali. Sotto la tutela
del vescovo americano (uno spilungone di 191
cm) Paul Marcinkus, il vescovo Paolo Hnilica,
Licio Gelli, Roberto Calvi e Michele
Sindona, la Banca Vaticana divenne parte
integrante dei numerosi programmi papali e
mafiosi per il riciclaggio del denaro, in
cui era difficile determinare dove finiva
l’opera del Vaticano e dove cominciava
quella della mafia. Il Banco Ambrosiano dei
Calvi e numerose società fantasma dirette
dallo IOR di Panama e del Lussemburgo
presero il controllo degli affari bancari
italiani e funsero da canale sotterraneo per
il flusso di fondi verso l’Europa dell’Est,
in appoggio all’Unione nazionale
anticomunista. Marcinkus, capo dello IOR, fu
Direttore del Banco Ambrosiano (a Nassau e
alle Bahamas), ed esisteva una stretta
relazione personale e bancaria fra Calvi e
Marcinkus. Sfortunatamente, molti di quelli
coinvolti non erano solo collegati alla
mafia, ma erano anche membri della
famigerata loggia massonica P2, con il
risultato finale della spartizione del
denaro di altre persone, inclusa una singola
transazione di 95 milioni di dollari
(documentata dalla Corte Suprema irlandese).
Non appena le macchinazioni vennero a galla
a causa di un errore di calcolo attribuito a
Calvi, le teste cominciarono letteralmente a
rotolare.
L’impero bancario Ambrosiano fu
destabilizzato da uno scontro ai vertici del
potere interno, che coinvolgeva la Banca
Vaticana, la Mafia e il braccio finanziario
dell’oscuro ordine cattolico dell’Opus Dei.
L’Opus Dei, in ogni caso, decise di non
garantire per il Banco Ambrosiano e Calvi fu
trovato «suicidato», impiccato sotto il
ponte di Blackfriars a Londra, con alcuni
sassi nascosti nelle tasche, una scena ricca
di simbolismo massonico.
IOR, UNA LUNGA STORIA
I legami tra Vaticano e mondo bancario sono
un nodo importante dell’intera vicenda. E
per capire le logiche che dominano tutti
questi complessi rapporti non si può
prescindere dalle origini dello Ior.
Lo Ior ha come antenato la Commissione Ad
pias causas, istituita nel 1887 da Leone
XIII al fine di convertire le offerte dei
fedeli in un fondo facilmente
smobilizzabile. La prima riforma delle
finanze vaticane risale al 1908, quando su
iniziativa di papa Pio X l'istituto assume
il nome di Commissione amministratrice delle
Opere di Religione. Ma è solo con Benito
Mussolini che decollano le fortune
economiche del Vaticano, in particolare
quando il duce risolve la cosiddetta
«questione romana», ossia la decisione di
annettere gran parte delle proprietà
pontificie presa nel 1870 dal Regno
d'Italia.
Da allora lo Stato garantiva al Vaticano una
sovranità limitata e un sussidio di
3.250.000 lire annue. Ma all'indomani dei
Patti Lateranensi del 1929 l 'Italia, oltre
a riconoscere al nuovo Stato denominato
«Città del Vaticano» l'esenzione dalle tasse
e dai dazi sulle merci importate, predispose
un risarcimento per i danni finanziari
subiti dallo Stato pontificio in seguito
alla fine del potere temporale. L’art. 1 lo
quantificava nella «somma di 750 milioni di
lire e di ulteriori azioni di Stato
consolidate al 5 per cento al portatore, per
un valore nominale di un miliardo di
lire»[1]
Per gestire questo ingente patrimonio,
subito dopo la firma dei Patti Lateranensi
papa Pio XI istituisce l'Amministrazione
speciale per le Opere di Religione, che
affida a un laico esperto, l'ingegner
Bernardino Nogara, un abile banchiere
proveniente dalla Comit, membro della
delegazione che, dopo la prima guerra
mondiale, negoziò il trattato di pace e,
successivamente, delegato alla Banca
Commerciale di Istanbul.
Grazie alla sua abilità, Nogara trasforma
l'Amministrazione in un impero edilizio,
industriale e finanziario. Le condizioni che
il banchiere pose a Pio XI per accettare
l'incarico di gestire il patrimonio del
Vaticano erano due: «1. Qualsiasi
investimento che scelgo di fare deve essere
completamente libero da qualsiasi
considerazione religiosa o dottrinale; 2.
devo essere libero di investire i fondi del
Vaticano in ogni parte del mondo»[2]
Il Papa accettò e si aprì così la strada
alle speculazioni monetarie e ad altre
operazioni di mercato nella Borsa valori,
compreso l'acquisto di azioni di società che
svolgevano attività in netto contrasto con
l'insegnamento cattolico. «Prodotti come
bombe, carri armati, pistole e
contraccettivi potevano essere condannati
dal pulpito, ma le azioni che Nogara
comprava aiutarono a riempire le casseforti
di San Pietro» commenta Yallop.[3]
Nogara rilevò l'Italgas, fornitore unico in
molte città italiane, e fece entrare nel
consiglio di amministrazione, come
rappresentante del Vaticano nella società,
l'avvocato Francesco Pacelli, fratello del
cardinale Eugenio che poco dopo sarà eletto
Papa e assumerà il nome di Pio XII. Grazie
alla gestione di Nogara, il Banco di Roma,
il Banco di Santo Spirito e la Cassa di
Risparmio di Roma entrarono ben presto
nell'ambito dell'influenza del Vaticano.
Quando acquisiva quote di una società,
raramente Nogara entrava nel consiglio di
amministrazione: preferiva affidare
quest'incarico a uno dei suoi uomini di
fiducia, tutti appartenenti all’elite
vaticana che si occupava della gestione
degli interessi della Chiesa. I tre nipoti
di Pio XII, i principi Carlo, Marcantonio e
Giulio Pacelli, ne facevano parte, i loro
nomi cominciarono ad apparire tra quelli
degli amministratori di un elenco sempre più
lungo di società.
Gli uomini di fiducia della Chiesa erano
presenti dappertutto: industrie tessili,
comunicazioni telefoniche, ferrovie,
cemento, elettricità, acqua. Bernardino
Nogara sorvegliava ogni settore che
promettesse margini di remunerazione.
Nel 1935, quando Mussolini ebbe bisogno di
anni per la campagna d'Etiopia, una
considerevole quantità fu fornita da una
fabbrica di munizioni che Nogara aveva
acquisito per il Vaticano. E rendendosi
conto, prima di molti altri,
dell'inevitabilità della seconda guerra
mondiale, sempre Nogara cambiò in oro parte
del patrimonio Vaticano da lui gestito. Le
sue speculazioni sul mercato dell'oro
continuarono per tutto il periodo in cui fu
alla guida dell'amministrazione dei beni del
Vaticano.
Il 27 giugno 1942 Pio XII decide di cambiare
nome all'Amministrazione speciale per le
Opere di Religione che diventa Istituto per
le Opere di Religione. Nasce così un ente
bancario dotato di un'autonoma personalità
giuridica e che si dedicherà non soltanto al
compito di raccogliere beni per la Santa
Sede , ma anche a quello di amministrare il
denaro e le proprietà ceduti o affidati
all'istituto stesso da persone fisiche o
giuridiche per opere religiose e di carità
cristiana.
Il 31 dicembre 1942 il ministro delle
Finanze del governo italiano Paolo Thaon di
Revel emise una circolare in cui si
affermava che la Santa Sede era esonerata
dal pagare le imposte sui dividendi
azionari.
Nogara continuò a lavorare per accrescere le
risorse del Vaticano. Furono rafforzati i
legami con diverse banche. Già dai primi del
Novecento i Rothschild di Londra e di Parigi
trattavano con il Vaticano, ma con la
gestione Nogara gli affari e i partner
bancari aumentarono vertiginosamente:
Credit Suisse, Hambros Bank, Morgan
Guarantee Trust, The Bankers Trust di New
York (di cui Nogara si serviva quando voleva
comprare e vendere titoli a Wall Street),
Chase Manhattan, Continental Illinois
National Bank. E Nogara assicurò al Vaticano
partecipazioni in società che operavano nei
settori più diversi: alimentare,
assicurativo, acciaio, meccanica, cemento e
beni immobili. Un susseguirsi di successi
finanziari senza precedenti per la Chiesa
cattolica.
Nel 1954 Bernardino Nogara decide di
ritirarsi senza tuttavia interrompere
l'attività di consulente finanziario del
Vaticano, che continuò fino alla morte,
avvenuta nel 1958. La stampa dedicò poco
spazio alla sua scomparsa, ma il cardinale
Francis Spellmann di New York pronunciò per
lui un memorabile epitaffio: «Dopo Gesù
Cristo la cosa più grande che è capitata
alla Chiesa cattolica è Bernardino Nogara».[4]
Al geniale banchiere, nel corso della sua
lunga attività, venne affiancato il principe
Massimo Spada. Anche lui mostrò lungimiranza
e spregiudicatezza nella gestione degli
interessi del Vaticano e si lanciò in varie
operazioni, la maggior parte delle quali -
come si è visto - in collaborazione con
Michele Sindona.
Lo Ior, in quanto istituto che opera con
modalità proprie, non è mai stato tenuto a
nessun tipo di informativa - né verso i
propri clienti, né verso terzi - né tanto
meno a pubblicare un bilancio o un
consuntivo sulle proprie attività. All'epoca
del caso Calvi-Ambrosiano, l'istituto doveva
rispondere, in via puramente teorica, a una
commissione esterna di cinque cardinali, ma
di fatto gli amministratori si muovevano
senza alcun vincolo.
A favore di chi, allora, operava lo Ior ?
Marcinkus dichiarò che i profitti erano
realizzati «a favore di opere di religione»
e che «qualsiasi guadagno dello Ior è a
disposizione del Papa». Ma come osserva
Bellavite Pellegrini: «Con le sue
caratteristiche, lo Ior veniva veramente ad
assomigliare a un intermediario che agisce
su una piazza off shore»[5]
[1] David Yallop, “In nome di Dio”,
Pironti, Napoli, pag.98-100
[2] Ibidem
[3] Ibidem
[4] Ibidem, pag.103
[5] Carlo Bellavite Pellegrini, Storia del
Banco Ambrosiano, Laterza, Roma-Bari 2001,
pag.177
Tratto da: disinformazione.it - vedi anche:
Il Vaticano e' proprietario degli
Stati Uniti ?
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Lo scandalo dei
preti pedofili,
ormai e' noto in tutto il mondo,
purtroppo...
Un documentario della BBC che è del
settembre 2006, ci informa su questo grave
problema, ma con alcune inesattezze:
Il film della BBC afferma falsamente, che il
documento segreto che "copre i delitti
sessuali dei preti" è stato firmato da
Ratzinger in quanto capo del Sant'Uffizio.
NON e' vero. Il documento è del 1962, quando
al Sant'Uffizio non c'era Ratzinger, ma il
cardinale Ottaviani. E fu approvato da
Giovanni XIII, il "Papa buono"
Il documento è stato in vigore fino al 2001,
quando proprio Ratzinger lo ha sostituito.
Questo per amor di Verita', anche se siamo
contrari alle pratiche di pedofilia di molti
preti cattolici nel mondo...
vedi:
http://www.documentazione.info/chiesa-e-pedofilia
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/18/ratzinger-e-lo-scandalo-pedofilia-400-sacerdoti-spretati-da-benedetto-xvi-in-due-anni/848530/
http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/preti-pedofili/
http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/25/news/pedofilia_vaticano_nyt-2883760/
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/11_Novembre/21/preti.shtml
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-31348/
http://www.lastampa.it/2013/02/01/esteri/peti-pedofili-resa-dei-conti-negli-usa-8drsNnCLIzWmiV3sjeQw2J/pagina.html
http://old.terrelibere.org/doc/la-macina-e-il-pastore-il-dramma-italiano-dei-preti-pedofili
http://www.ildialogo.org/LeInC.php?f=21&s=pretipedofili
http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=9911
http://www.today.it/rassegna/papa-wojtyla-santo-preti-pedofili.html
Video sullo scandalo della pedofilia
della Chiesa Cattolica...ecc...
Le leggi razziali
emanate durante la dittatura fascista in
Italia più di settant'anni fa sono ancora
argomento di estrema attualità.
ROMA - 17/12/08
Cosi' l'onorevole Domenico Scilipoti
dell'Italia dei Valori (IdV) commenta le
dichiarazioni rilasciate ieri dall'on.
Gianfranco Fini.
"Il Presidente della Camera ha ragione nel
sostenere che, nel periodo della dittatura
fascista nel nostro Paese, anche una
parte della chiesa (NdR: i dirigenti)
ha avuto la sua parte di
responsabilità
indiretta.
Oggi in Italia come nel resto del mondo -
prosegue il parlamentare - c'è una
devastante mancanza di etica in tutti i
campi e a tutti i livelli. Le manifestazioni
di razzismo, antisemitismo e islamofobia a
cui assistiamo quotidianamente dovrebbero
essere bloccate anche dalla chiesa che è
chiamata ad intervenire in maniera più
energica. Da credente ritengo - prosegue
Scilipoti - che la chiesa debba essere più
incisiva, assumere posizioni piu' dure e -
conclude il deputato - affrontare in modo
piu' efficace queste problematiche".
vedi:
SBATEZZATEVI
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Luigi Tosti: “La
chiesa cattolica è la più grande
associazione a delinquere della storia”
Questo quanto dichiarato in aula dal
giudice Luigi Tosti, condannato ad un
anno di reclusione ed interdizione dai
pubblici uffici per essersi rifiutato di
tenere udienze in aule con esposto il
Crocefisso.
Vietata la registrazione video
dell’udienza, richiesta dallo stesso
imputato, che accusa le istituzioni di
censura.
Giovedì 21 febbraio
presso il Tribunale penale
dell’Aquila è stata emessa la
sentenza di condanna nei confronti del
giudice Luigi Tosti, al quale è
stata inflitta una pena di un anno di
reclusione ed un anno di interdizione
dai pubblici uffici perché ritenuto
colpevole di omissione in atti
d’ufficio e interruzione di pubblico
servizio.
La vicenda giudiziaria di Luigi Tosti è
iniziata nel 2005, anno in cui ha subito
un processo che è culminato in una
condanna a 7 mesi di reclusione ed
interdizione dai pubblici uffici a causa
del suo rifiuto di tenere udienze in
aule giudiziarie dove fossero esposti
crocifissi. Tosti aveva chiesto che
venisse rimosso il simbolo cattolico
oppure che gli fosse concessa
l’autorizzazione ad esporre anche i suoi
simboli religiosi, ovvero la menorà
ebraica.
Non avendo ottenuto quanto richiesto il
giudice Tosti ha avvisato di non voler
tenere udienze e questo suo
comportamento è stato giudicato un reato
e come tale punito con la condanna
citata. Dopo la prima sentenza il
giudice ha continuato a non soprassedere
alle udienze e, desideroso di chiarire
questa vicenda, ha deciso di
auto-denunciarsi così che si è
arrivati a questo nuovo processo.
La Voce d’Italia ha intervistato il
giudice Luigi Tosti, personaggio
divenuto scomodo, che trova poco spazio
sui media nazionali.
Giudice Tosti, potrebbe commentarci
questa sentenza ?
Si tratta sicuramente di una
condanna allucinante. Dopo la prima
sentenza, essendo io molto testardo, ho
continuato a non soprassedere alle
udienze ed ho deciso per questo di
denunciarmi. Il Tribunale mi ha
ricondannato per il vincolo della
continuazione ed ha aumentato la pena.
L’udienza si è però svolta in un clima
di pregiudizio nei miei confronti.
Per prima cosa ho avanzato, come
imputato, le medesime richieste che
avevo espresso in qualità di giudice,
ovvero che venisse tolto il crocifisso
dall’aula giudiziaria, oppure, e questo
è quasi sempre ignorato dalla stampa,
che mi venisse concesso di esporre la
menorà ebraica. Se questo non è
considerato legittimo si sarebbe dovuto
provvedere ad inviare una richiesta alle
istituzioni competenti visto che
l’Italia, secondo l’articolo 3 della
Costituzione, è una Repubblica fondata
sull’uguaglianza.
La mia richiesta non è stata accolta, ma
senza che mi sia stata data alcuna
motivazione, la si è semplicemente
lasciata cadere nel nulla. L’unica
risposta che ho ricevuto è che il
crocefisso “non dava fastidio”, mentre
per quanto riguarda i miei simboli, che
credo anch’essi non diano fastidio, mi è
stato riferito che l’autorizzazione non
poteva essere data se non dal Ministro
della Giustizia, cosa che so bene ed
infatti la mia richiesta andava proprio
in tal senso, ovvero che i giudici
richiedessero tale autorizzazione.
Questo, come detto, non è stato fatto.
Un altro elemento che
conferma il clima di ostilità in cui mi
sono venuto a trovare concerne le
possibilità di riprendere il processo.
Io avevo portato una telecamera con
l’obiettivo di registrare l’intera
udienza, ma, prima ancora che
cominciasse la seduta e che io potessi
presentare la mia richiesta un capitano
dei Carabinieri ha requisito la
cinepresa. La motivazione era che le
riprese non erano state autorizzate,
fatto molto strano visto che, ripeto, io
non avevo ancora posto tale domanda.
Fatto presente ciò al Presidente, questi
ha deciso seduta stante di negare
l’autorizzazione senza nemmeno ritirarsi
per consultarsi con gli altri giudici
come da procedura. Se si considera la
mediatizzazione di un processo come
quello ai coniugi Romano, magari contro
la loro stessa volontà, non si spiega
questo rifiuto, visto che in questo caso
era proprio l’imputato a volere le
riprese, se non con la deliberata
intenzione di non divulgare le immagini
di un processo che avrebbero potuto
recare vergogna alle istituzioni. Si è
voluto tener nascosta la mia richiesta
di uguaglianza, la mia denuncia contro
gli abusi della ‘superiore razza
cattolica’.
Passando poi alla
condanna vera e propria si deve
sottolineare l’inesattezza di tale
giudizio. Il mio comportamento non può
costituire un reato perché io ho
avvisato che non intendevo soprassedere
alle udienze quindi l’accusa di aver
recato disagi ai cittadini italiani è
infondata in quanto avrei potuto
benissimo essere sostituito.
Basti
pensare che la Cassazione ha già assolto
dal reato di interruzione di pubblico
servizio un’insegnante che non si è
recata al lavoro presentando un falso
certificato medico mentre è stato poi
accertato che aveva speso il suo tempo
in viaggio.
Essendo stata sostituita da una
supplente la Corte ha giudicato priva di
fondamento l’accusa di interruzione di
pubblico servizio, facendo sì che
all’insegnante potessero essere
applicate solamente le dovute sanzioni
amministrative. Va poi notato che io,
oltre ad aver avvisato prima, ho anche
dato la mia disponibilità ad andare in
aula, basta che mi venisse accordata la
possibilità di esporre la menorà.
Una sanzione amministrativa è proprio
quello che avrei voluto così avrei
potuto fare ricorso e costringere il
giudice a decidere in merito al fatto se
fosse discriminatorio, contrario
all’articolo 3 della Costituzione e
lesivo del diritto di uguaglianza
obbligare un dipendente pubblico a
lavorare in un ufficio dove c’è un
simbolo diverso dal suo.
A mio avviso si
tratta di un reato di discriminazione
che, secondo una legge del 1975, prevede
una pena fino a 3 anni di reclusione.
Infine è caduto nel
vuoto anche il mio invito ai tre giudici
di astenersi dal processo a mio carico
nel caso in cui fossero stati battezzati
ed appartenessero ancora alla religione
cattolica, infatti, dovendo in via
preliminare giudicare se fosse o meno
legittima la presenza del Crocefisso in
un’aula di tribunale, questo avrebbe
sollevato un conflitto di interessi.
E’ vero che nel
corso dell’udienza Lei ha affermato
questa frase: “La chiesa cattolica è la
più grande associazione a delinquere
della storia e la più grande banda di
falsari” ?
Sì assolutamente, e
lo avevo già detto, sempre in una
udienza pubblica, lo scorso anno, ma
tutto è passato inosservato per il
regime di censura che vige nel nostro
Paese. Si tratta comunque di una
affermazione pienamente giustificata e
provata da fatti storici. Trovo assurdo
che i Cattolici vogliano dipingersi come
i depositari di valori universali e
giusti e per questo pretendano una serie
di privilegi ingiustificabili come la
possibilità di avere i propri simboli in
luoghi pubblici, oppure di poter imporre
la propria visione su temi individuali
come l’aborto, l’eutanasia o il
divorzio. Credo che nessuna religione
dovrebbe pretendere di arrogarsi tali
diritti, nemmeno se viene professata
dalla maggioranza dei cittadini. Pensate
se la maggioranza degli Italiani
divenisse Testimone di Geova, sarebbe
giusto che venissero vietate le
trasfusioni di sangue solo perché questo
è un precetto previsto da tale credo?
E’ la stessa
Dichiarazione dei diritti dell’uomo,
insieme alla nostra Costituzione, a
prevedere l’esistenza di diritti
individuali il cui rispetto va al di là
della legge di maggioranza. E’ per
questo che intendo andare avanti in
questa vicenda giudiziaria, sia
ricorrendo in Appello sia rivolgendomi
alla Corte Europea dei Diritti
dell’Uomo, perché in Italia vi è un
manifesto problema di mancanza di
laicità e di violazione da parte di una
maggioranza cattolica di questi
fondamentali diritti individuali.
Basti pensare alla questione del
divorzio: il matrimonio è un semplice
contratto e come tale le parti
contraenti dovrebbero avere il pieno
diritto di scioglierlo nel momento in
cui non si sentano più soddisfatte ed
invece in Italia ci vogliono oltre 3
anni perché ciò avvenga senza
dimenticare le dure battaglie per
giungere a questo risultato.
Siamo di
fronte ad una maggioranza che impone la
sua ideologia religiosa, questo è quanto
emerge da questo accaduto.
Quali sono le prove storiche che
renderebbero la chiesa cattolica la più
grande associazione a delinquere della
storia ?
Ce ne sono diverse, qui si potrebbe
aprire un dibattito veramente ampio,
comunque le cito alcuni esempi. Innanzi
tutto è stata la chiesa la prima ad aver
imposto agli Ebrei dei simboli
identificativi e questo è avvenuto nel
1215, anticipando di molto quanto fatto
dai nazisti. E’ sempre la chiesa la
prima che ha ghettizzato questa etnia,
nel ‘500.
Va poi citata la strage degli Ugonotti
che ha causato la morte di 50.000
persone ed è stata ordinata da Papa Pio
V che è stato poi santificato. Il suo
successore, Gregorio XIII ha
pubblicamente lodato questo atto,
facendo addirittura delle medaglie
commemorative.
Anche Cirillo di Alessandria è stato
beatificato, lui che ha ordinato la
strage dei pagani appena il
Cristianesimo è stato approvato. Quello
che più impressiona è la mancanza di
pentimento, questi personaggi continuano
ad essere venerati come santi. Non solo
il problema delle connivenze con i
regimi dittatoriali, sempre di destra,
ma il rifiuto di ammettere l’errore è
ciò che più fa specie.
Non capisco poi come
si faccia a venerare una religione che
nel suo testo sacro, la Bibbia, presenta
un Dio vendicativo, crudele, omicida.
Dico ciò rispetto alla religione
cattolica, ma lo si potrebbe dire anche
di altre, è per questo che invoco una
piena laicità dello Stato.
Per quanto riguarda
l’accusa di essere una banda di falsari
basta ricordare che la chiesa ha cercato
di produrre un falso documento che
attestasse la volontà di Costantino di
affidare alle istituzioni ecclesiastiche
l’intero Impero Romano d’Occidente.
Il tentativo è fallito, ma c’è stato. Si
pensi poi al fenomeno delle reliquie, ai
13 prepuzi di Gesù esistenti nel mondo,
alle presunte stimmate di Padre Pio, il
quale, una volta morto, è stato dapprima
mostrato in pubblico con i guanti e
quando poi si è dovuto ammettere che le
stimmate non c’erano più si è detto che
si erano rimarginate pochi giorni prima
del suo decesso. Tutto ciò viene
purtroppo passato sotto silenzio, non si
vedono mai dibattiti riguardanti tale
tema sulle televisioni nazionali. Credo
invece che si dovrebbe avere il coraggio
di discuterne apertamente.
By Marco Rogna
Fonte:http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6960&titolo=Tosti
'La chiesa cattolica e' la piu' grande
associazione a delinquere della storia'
“Se un filosofo è un uomo cieco che
cerca in una stanza buia un gatto nero
che non c'è, un teologo è l'uomo che
riesce a trovare quel gatto”. By
Bertrand Russell
I libri "LA
MORTE di CRISTO – Cristiani e Cristicoli"
e "LA FAVOLA DI CRISTO –
Inconfutabile dimostrazione della non
esistenza di Gesù" del famoso
cristologo Luigi Cascioli sono
disponibili su
www.luigicascioli.it
Il libro "Le
religioni plagiano" di Vittorio
Giorgini, ex professore del Pratt
Institute di New York, è disponibile da
Arduino Sacco Editore
www.arduinosacco.it codice libro
ISBN 978-8889584-60-6.
- Per sapere del caso
di Luigi Cascioli autore del libro
denuncia "La favola di Cristo -
Inconfutabile dimostrazione della non
esistenza di Gesù" il cristologo che ha
denunciato la chiesa cattolica nella
persona di un suo ministro per i reati
di "abuso della credulità popolare" e
"scambio di persona" e del processo al
Tribunale dei Diritti dell'Uomo di
Strasburgo vai su
www.luigicascioli.it e su
http://nochiesa.blogspot.com
Gesu'
non è mai esistito ?. Video Shock:
Video Conferenza di Luigi Cascioli –
Processo a Gesù - Tribunale Diritti
dell'Uomo di Strasburgo - E' possibile
vedere e ascoltare la Video Conferenza di Luigi Cascioli
Processo a Gesù studioso di Storia del
cristianesimo nella quale illustra le
prove dimostranti la “Non esistenza
storica di Gesù e il processo contro la
chiesa cattolica, conferenza sulle
controprove di don Silvio Barbaglia”.
Ecco il link diretto:
http://video.google.it/videoplay?docid=-1377841050449144943&q=cascioli&total=8&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=4
Commento NdR:
ma nuove scoperte storiche confermano la
sua esistenza !
Grazie anche ad Arcoiris
Tv:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=cascioli&tipo=testo
Se riuscite a scaricarlo è meglio dato
che la definizione è maggiore e non si
rischia che venga rimosso per le solite
ragioni inquisitorie e censorie.
Straordinario documento da conservare.
- Per sapere del caso del giudice Luigi
Tosti che, in base alla Costituzione
Italiana e alla Convenzione per la
salvaguardia dei Diritti dell’Uomo,
chiede di poter affiggere nei tribunali
la menorà ebraica accanto al crocifisso,
oppure la rimozione del crocifisso
(condannato a 7 mesi di carcere e pene
aggiuntive) vai su
http://nochiesa.blogspot.com
Richiedi
gratis la seguente documentazione in
formato digitale scrivendo a:
axteismo@yahoo.it
- Documento
“Criminale crocifisso” di Luigi Tosti
- Documento “500
bambini sodomizzati dai preti. La Rai
tace omertosa” di Luigi Tosti
- Documento “Crimini
di sesso in Vaticano, pretofili e
pederasti impuniti” di Luigi Tosti
- Documento
“Maleducazione cristiana” intervista
radio a Sergio Martella
- Documento “Cos’è
questo Dio? Io so dove è Dio signor
Joseph – Dio è ateo perché non crede in
se stesso” dello scrittore Ennio Montesi
inviato a Joseph Ratzinger.
- Documento “Non è
mai esistito un Gesù figlio di Giuseppe
e Maria” di Giancarlo Tranfo studioso
sulle origini del cristianesimo.
- Documento “Tesi
sull’oggettiva e palese pericolosità
dell’insegnamento cristiano” intervista
(censurata) a Sergio Martella,
psicoterapeuta e scrittore.
- Documento
“Attenzione, la chiesa soffia sulla
cenere e destabilizza il paese - Ratzy?
No grazie tenetevelo!” di Ennio Montesi
- Documento “Preti,
maghi, fattucchieri e venditori di fumo:
chi ha ragione?” di Fabio Milani.
- Documento “Che cosa
sono i dogmi? Chi li stabilisce? Quanti
e quali sono?”.
- Documento
pretofilia del clero “Ecco chi, come e
quando ha deciso in Vaticano di
sottrarre i pedofili alla magistratura.
Non lo indovinereste mai...” di Pino
Nicotri giornalista investigativo de
L’Espresso, con elenco dettagliato
fatto dalla polizia, coi nomi e diocesi
dei 4.392
(quattromilatrecentonovantadue)
sacerdoti accusati di violenza sui
bambini. Su queste gravissime notizie la
stampa “ufficiale”italiana tace
omertosa.
- Documento “Perché
mi riesce impossibile credere
nell'esistenza di Dio” di Luigi Tosti
- Documento
“Neocatecumenali - Testimonianza”
- Documento “La
Vergine Maria e la fecondazione
assistita - Ovvero la guerra tra le
donne e il dictat del Vaticano. E io mi
sbattezzo” di Ennio Montesi
- Modulo “Sbattezzo
cancellazione dalla chiesa cattolica”,
- Cartolina Axteismo
- TUTTI i documenti
disponibili, circa 50 mail.
Axteismo,
No alla chiesa, no alle religioni -
Movimento Internazionale di Libero
Pensiero
Dateci spazio in Tv per parlare e la
chiesa chiuderà bottega. Cerchiamo
Fondazione o Università che sostengano
studi e attività ed
Imprenditore-Editore che apra Tv
satellitare libera.
Informazioni:
axteismo@yahoo.it
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Axteismo
Press l'Agenzia degli Axtei, Atei
e Laici
L'ITALIA REGALA 6 miliardi di Euri
all'ANNO, allo Stato del Vaticano !
E' giunta l'ora di incazzarsi
oppure no? Ogni anno oltre 6.000
(seimila) milioni di euro vengono
regalati - regalati - dallo Stato
Italiano allo Stato Vaticano, cioè ai
preti.
In cambio di cosa ? di niente.
Ogni anno il signor Joseph Ratzinger e
la sua cricca di uomini in gonna, pizzi
e merletti si mettono in tasca - grazie
al furbesco meccanismo dell'8x1000 - la
bellezza di 6.000 milioni di euro,
nostri. I preti si pappano mezza
finanziaria di soldi che appartengono a
tutti noi cittadini italiani. Si tratta
di un vero e grave sopruso e di una
mancanza totale di rispetto, di lealtà e
di onestà verso gli italiani soprattutto
verso tutti quelli che sono angosciati
dall'incubo delle rate del mutuo, dalle
bollette da pagare, dall'affitto di
casa, dal lavoro precario, dalla
disoccupazione e dall'interminabile
catena di incubi economici dalla quale
non si arriva più né a fine mese, né a
mezzo mese.
Ed è anche naturale incazzarsi per
l'affermazione cialtrona fatta dal
signor Ratzinger il 6 ottobre 2008 al
sinodo.
Ecco il ridicolo commento di Ratzinger
diffuso col solito suo accento tedesco e
la sua faccia di bronzo: "Nella crisi
delle grandi banche scompaiono i soldi,
ma non sono niente, perché tutte le cose
che sembrano vere in realtà sono di
secondo ordine.
Lo ricordi chi costruisce la propria
esistenza, solo sul successo, la
carriera, e i soldi".
Dargli del faccia di bronzo
probabilmente è poco, ma ognuno
sostituisca col termine che gli aggrada.
Ci dobbiamo allora chiedere perché il
signor Ratzinger non rinunci ai nostri
soldi dell'8x1000, ma anzi ogni anno ce
la meni a non finire con pubblicità
martellante bussando a cassa, la nostra
cassa ? Perché lui, il signor Ratzinger,
non fa invece un atto di coraggio, di
lealtà e di onestà rinunciando al
Concordato, quindi ai nostri 6.000
milioni di euro annui ?
Se qualcuno glielo volesse chiedere lo
può chiamare in Vaticano al numero di
telefono: 066982 , tanto non ha nulla da
fare.
Per sfornare simili idiozie non ci
vuole alcuno studio speciale.
Proprio quest'individuo medioevale
agghindato in cuffietta rossa,
mantellina di ermellino, sciarpa
ricamata d'oro, scarpette di velluto,
scettro intarsiato e patacche varie
appese al collo (come i personaggi delle
favole di Andersen) viene spudoratamente
a darci lezione sull'inutilità dei soldi
mentre l'altra sua mano è già aperta,
avida e su un dito spicca un anello
d'oro grande come una prugna. Ratzinger
pretende, esige, vuole e si mette in
tasca la somma colossale di 6.000
milioni di euro di tutti noi italiani.
Una specie di super-pizzo di 6.000
milioni di euro che lo Stato Italiano,
quindi tutti
noi italiani, gli dobbiamo
dare senza fiatare e a tutti i costi. Ci
vuole una bella faccia da prete per dire
quello che ha detto. E Ratzinger ce
l'ha.
In concreto, come si fa a risparmiare
questi 6.000 milioni di euro ogni anno
evitando di sprecarli e non farli
entrare nelle tasche senza fondo dei
preti ? Se esiste ancora uno straccio di
parlamento italiano eletto dai cittadini
e un seppure miserevole governo e una
seppure pietosa opposizione la soluzione
è semplicissima. Bastano pochi minuti e
il problema è presto risolto: cancellare
il Concordato tra Stato Italiano e
Vaticano. E' sufficiente la
cancellazione del Concordato e la banda
del Vaticano non sarà
più mantenuta e foraggiata a spese di
noi contribuenti italiani. Senza il
Concordato i 6.000 milioni di euro
restano in tasca all'Italia e finalmente
con quei soldi ci si possono costruire
scuole, ospedali, asili, istituti di
accoglienza per anziani, di cose da fare
certo non mancano in questa Italia alla
canna del gas. Con tutti quei soldi si
potrebbe dare vita ad almeno altre due
nuove compagnie aeree di bandiera
italiana funzionanti e moderne ogni
anno. Altro che Alitalia! Ci potremmo
permettere altre Alitalie, sistemare le
strade che fanno schifo, fare funzionare
i treni che fanno schifo e gli ospedali
che fanno schifo.
Se ci aspettiamo che i volponi del
Vaticano non pretendano più i nostri
6.000 milioni di euro significa che
siamo un popolo di italioti e di
imbecilli. Il debito pubblico è
altissimo, il recesso è in atto, le
borse tracollano, la crisi economica ci
sta inondando come uno tsunami, le
banche falliscono e quelle che non
falliscono fanno fallire le famiglie e i
pensionati, ma nonostante tutto, da
mentecatti, continuiamo imperterriti e
testardi come muli a regalare 6.000
milioni di euro ogni anno agli stregoni
del Vaticano.
Sta a noi italiani esigere dallo Stato
Italiano l'interruzione immediata del
super-pizzo di 6.000 milioni di euro
annui cancellando il Concordato. Così ci
togliamo una volta per tutte questo
cancro economico che ci assilla e fa
regredire la nostra economia.
Se non
siamo buoni ad ottenere questo semplice
atto dovuto, beh, allora significa che
ci meritiamo ancora peggio di come
stiamo.
E dobbiamo incazzarci solo con
noi stessi.
By Ennio Montesi - Fonte:
http://nochiesa.blogspot.com/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le "coerenze dei PAPI"...un
esempio recente:
Karol Józef Wojtyła, cioe'
Giovanni Paolo II eletto nel 1978, ( 264
papa dopo Pietro ), si insedio'
ufficialmente il 22 Ottobre 1978,
Tutti i devoti e,i fedeli Cattolici,lo
ricordano con "nostalgia", di lui hanno
spettacolizzato tutto,perfino la sua
morte il suo funerale.
Il pontificato di Wojtyla, non ha avuto
essenzialmente nulla di positivo.
Il buon Carol, fece di tutto per
distruggere il Comunismo ,come se quello
fosse stato l'unico male del Mondo.
Wojtyla nominò un numero esagerato di
Cardinali.
Fece essenzialmente cose molto gravi,
qui ne cito qualcuna Wojtyla,
inanzitutto si affanno' a distruggere il
comunismo, ma guarda caso, si dimentico'
di aiutare e promuovere a livello
Internazionale societa' liberali (per
forza non conviene alla chiesa !) ed il
risultato oggi e' che, si sta
rafforzando in Europa il nazionalismo
illiberale, basta guardare in che
situazione e' la sua Polonia.
Sotto il suo pontificato avvennero "cose
strane", a parte la sinistra presenza
del cardinale Americano Marcinkus (
quello che diceva "non si vive di solo
preghiere") venne inghiottita nel nulla
la figlia di un funzionario del Vaticano
Emanuela Orlandi mai piu' ritrovata.
Pedofilia ?
Molto probabile, visto che Wojtyla
sapeva degli orribili reati in giro per
il Mondo sopratutto negli USA, e, li
copriva,senza mai aprire lo scandalo,
senza mai far nascere una inchiesta.
Wojtyla inoltre sapeva dello IOR, la
banca del Vaticano, e del suo esatto
scopo, quello di ripulire e filtrare i
proventi delle criminalita' organizzate,
creare fondi privati in codici cifrati,
che potevano sfuggire ai controlli
Internazionali.
Wojtyla sapeva e copriva.
Eppure le pecorelle brulicanti vennero
mosse alla spettacolarizzazione, e,
tutti estasiati a battere le mani
davanti al feretro.
Ecco cosa sono le religioni,
l'ottundimento umano, l'oppio
somministrato, quando serve, e lo hanno
fatto "santo"...
Il tedesco Benedetto XVI, in pochi mesi
di pontificato (sicuramente spaventato)
prima di lasciare quel covo di crimini e
di orribili criminali, fece una
essenziale riforma, che potete leggere
in un articolo de La Repubblica qui
sotto.
Vaticano, Aif: "Triplicate transazioni
finanziarie sospette, 544 nel 2015"
Il rapporto annuale dell'Autorità di
informazione finanziaria vaticana: il
boom "non a causa di un più elevato
tasso di criminalità nel settore
finanziario". Piuttosto il dato è da
attribuirsi al "rafforzamento dei
sistemi di segnalazione".
Chiusi 4.800 rapporti allo Ior CITTA'
DEL VATICANO
Nel 2015 l'Autorità d'Informazione
Finanziaria (Aif) del Vaticano ha
ricevuto 544 segnalazioni di attività
sospette (triplicando le 147 registrate
nel 2014). "Ciò - si legge nel rapporto
annuale dell'Aif presentato in sala
stampa vaticana alla presenza di René
Brükhart e Tommaso Di Ruzza
rispettivamente presidente e direttore
della stessa Autorità - non a causa di
un più elevato tasso di criminalità nel
settore finanziario, ma quale effetto di
un certo numero di fattori, quali: la
chiusura dei rapporti non più in linea
alla normativa vaticana e alle politiche
adottate dagli enti vigilati; il
monitoraggio sulle adesioni degli utenti
ai programmi di collaborazione
volontaria in materia fiscale avviati da
Stati esteri; e, in generale, il
rafforzamento dei sistemi di
segnalazione e la crescente
consapevolezza degli obblighi di
segnalazione da parte degli enti
vigilati".
L'Aif è l'Autorità competente della
Santa Sede e dello Stato della Città del
Vaticano per la vigilanza e
l'intelligence in materia di prevenzione
e contrasto del riciclaggio e del
finanziamento del terrorismo, nonché per
la vigilanza in materia prudenziale.
Istituita da Papa Benedetto XVI con il
Motu Proprio del 30 dicembre 2010, l'Aif
svolge le proprie attività istituzionali
sulla base del nuovo Statuto promulgato
da cosiddetto Papa Francesco (NdR:
NON vero papa ma solo vescovo di Roma).
Nel rapporto si parla anche del fatto
che nel 2015, l'Aif ha trasmesso 17
rapporti all'Ufficio del Promotore di
giustizia (7 nel 2014; 8 nel 2013).
Nella maggior parte dei casi le ipotesi
di reato presupposto sullo sfondo sono
potenziali casi di frode ed evasione o
elusione fiscale. Lungo la medesima
linea, si riscontra un aumento delle
misure cautelari adottate dall'Aif (8
sospensioni di transazioni e 4 blocchi
di rapporti, rispetto alle 3 sospensioni
nel 2014)".
Gli 8 provvedimenti di sospensione
registravano un ammontare di 8,2 milioni
di euro e 1,7 milioni di dollari
statunitensi, mentre i 4 provvedimenti
di blocco preventivo erano relativi ad
un ammontare di 7 milioni di euro e
654.800 dollari Usa.
Dice Tommaso Di Ruzza: "Il sistema di
segnalazione è stato consolidato e, nei
tre anni passati, sono stati trattati
dall'Aif 893 segnalazioni di attività
sospette (Sas), 202 nel 2013, 147 nel
2014 e 544 nel 2015.
A fronte di queste segnalazioni sono
stati inviati 34 rapporti al promotore
di giustizia. La soglia di segnalazione
è bassa e severa. Queste segnalazioni,
infatti, prevedono un nostro filtro.
L'Aif e il promotore di giustizia stanno
valutando con molta severità questi
rapporti. Siamo fiduciosi dei
risultati".
Il lavoro dell'Aif ha riguardato
ovviamente anche lo Ior, l'Istituto per
le Opere di Religione impropriamente
chiamato "banca vaticana".
Allo Ior nell'ottobre 2015 si è concluso
il processo di revisione ed estinzione
dei rapporti con la chiusura di circa
4.800 conti.
Nell'ambito dell'intelligence
finanziaria si è intensificata la
collaborazione internazionale tra
l'Autorità di Informazione Finanziaria
vaticana e le Unità di Informazione
Finanziaria di altri Paesi. Nel 2015 si
registra uno scambio di informazioni,
più che triplicati rispetto ai 113 del
2014. "Nella maggior parte dei casi -
rileva l'Aif - è stata l'Aif a chiedere
la collaborazione delle controparti
estere, assumendo un ruolo propulsivo e
non solo collaborativo nell'ambito della
vigilanza (10 casi su 12) e in quello
dell'intelligence finanziaria (199 casi
su 380)".
Riguardo all'importazione ed
esportazione di valuta nello Stato Città
del Vaticano, nel 2015, sono state
raccolte dall'Aif 367 dichiarazioni in
entrata (per un totale di 9.697.570,61
euro) e 1.196 dichiarazioni in uscita
(per un totale di 24.122.412,23 euro).
By dott.
Giuseppe Parisi
vedi:
Pedofilia
dei Preti
+
Preti
pedofili + Cattolici e
le donne + Cattolici e
gli animali +
Peccato Originale +
Cattolicesimo e reincarnazione
+
Video sul cattolicesimo
d'Irlanda
+
L'incoerenza del cattolicesimo
+
CRISTIANI e CATTOLICI
+
SBATEZZATEVI
ABOLIZIONE del PAPATO - ITTCS – Dichiarazione di Pasqua 20 Aprile 2014
La Proclamazione di
Pasqua abolisce il Papato –
Dichiarazione congiunta di Common Law
Court (Corte di Diritto Comunte) and
Covenanted Christians (Alleanza di
Cristiani).
Oggi, al sorgere
del sole di Pasqua, 20 aprile 2014, le
cerimonie a Roma, Londra, Maastricht e
presso i centri energetici principali
della terra si è proclamato e invocato
lo smantellamento spirituale della
Chiesa di Roma e delle entità che lo
governano.
La proclamazione di
Maastricht è stata fatta dal Rev. Kevin Annett presso la più antica chiesa
cattolica al di fuori dell’Italia.
La proclamazione è stata preceduta da
cerimonie di esorcismo all’alba in
Vaticano e in decine di altri luoghi
sotto l’autorità degli anziani
spirituali.
Per citare la loro dichiarazione:
“Questo terzo e ultimo esorcismo
dell’entità buie di Roma è compiuto. Il
potere di quella falsa chiesa è per
sempre rotto e sostituito da un nuovo
raduno spirituale di uomini e donne
liberi sotto una nuova alleanza con il
Creatore.
“La nuova alleanza si fonda unicamente
sull’autorità, sul giudizio e sulle
leggi di
Dio e annulla le regole de
facto di chiesa e stato che
ingiustamente si sono proposti come
autorità legittime sull’umanità. La
nuova alleanza sostituisce quei poteri
de facto criminali con il – de jure –
governo legittimo di Dio che capovolge e
sostituisce tutte le ingiuste autorità
della Chiesa e dello Stato create
dall’uomo”.
La nuova Alleanza
ha emesso la Proclamazione di oggi, che
segue. La Proclamazione ha suprema
autorità spirituale e legale e potere
legante secondo le leggi del cielo e
della terra e tutti gli uomini e donne
liberi hanno il potere di farla
rispettare attivamente.
Io, Kevin Daniel
della Casa Annett, do testimonianza e
giudizio oggi del presente atto e
realizzazione di
Dio per mezzo della
Corte e dell’Alleanza.
Emesso da ITCCS
Central, Bruxelles e l’ alleanza
Congregazione, New York – 20 Aprile,
2014
UN PROCLAMA
di
EMANCIPAZIONE GLOBALE
Nato sotto la legge
di Dio e dell’uomo (Questa
proclamazione è rilasciata ed è
disponibile in tredici lingue )
Invocando il Legale
e spirituale Smantellamento della Chiesa
di Roma e dei suoi organi ausiliari, il
Vaticano e la ” Santa Sede”
E
Rilasciato, come
Annullamento del Legame De Jure e Ordine
di emancipazione da parte della Corte di
giustizia Di Diritto Comune e
dell’Alleanza della libera Congregazione
di Cristiani, Domenica di Pasqua il 20°
giorno del mese di aprile dell’anno
2014.
COME PUBBLICAMENTE
PROCLAMATO ED EMANATO
Lasciate che sia
conosciuto e messo in atto da tutti gli
uomini e donne, le persone e le autorità
che, ai sensi della legge suprema di Dio
incarnata nel Diritto Comune Naturale e
Diritto Naturale, a partire da questo
giorno, l’istituzione e l’entità della
Chiesa di Roma, i suoi funzionari, il
clero, gli organi ausiliari e derivati
e dipendenti, sono ora e per sempre
aboliti e smantellati come corpo
aziendale e spirituale. Tutte le persone
e i poteri che erano precedentemente
sotto la sua autorità e la sua influenza
e che erano legati da un voto di fedeltà
sono ora e per sempre emancipati e
liberati da tale servitù obbligatoria.
Avendo violato e
fatto guerra implacabile a
Dio e
all’umanità attraverso la sua storia di
crimine, omicidio, apostasia, sacrifici
di bambini e idolatria e quindi
ripudiato il suo dovere di difendere
l’onore del Cielo e della Terra e la
vita e la dignità dell’uomo, la Chiesa
di Roma ha annullato il fondamento della
propria esistenza ed ha portato su di sé
lo status di organizzazione criminale
transnazionale rinnegata agli occhi di
Dio e dell’uomo, e secondo le leggi del
cielo e della terra.
L’autorità suprema
di Dio, come espressa dai tribunali
comuni di giudizio
De Jure e nelle
congregazioni di soli, uomini e donne
onesti, quindi, annulla l’esistenza
della Chiesa di Roma, la presunta
“successione apostolica” e il suo
cosiddetto “Diritto Canonico”.
Pertanto, a partire
da questo giorno, ogni legge, statuto e
tutti gli uffici e funzionari
ecclesiastici sono dichiarati aboliti
per sempre e privi di qualunque effetto
o autorità vincolante in cielo e in
terra
A tutti i
funzionari di Chiesa e agenti a Roma, a
partire da Jorge Bergoglio, il
cosiddetto Pontefice della Chiesa di
Roma, a ogni cardinale della Curia
romana , ai capi della Banca Vaticana e
ad Adolfo Pachon, capo “Superior”
dell’Ordine dei Gesuiti, disposto
l’ordine di immediatamente astenersi e
abbandonare i propri uffici.
Le ricchezze, le
proprietà e i beni mobili della Chiesa
di Roma sono qui reclamate e dichiarate
facenti parte della proprietà comune del
popolo di tutto il mondo e possono
essere pacificamente sequestrate e
occupate da loro.
Ogni membro,
dipendente e aderente alla Chiesa
Cattolica Romana è dispensato da tutti i
loro voti, da ogni obbligo di fedeltà
verso la Chiesa di Roma ed è libero di
riunirsi a qualsiasi culto o
congregazione, separati dalla
smantellata Chiesa Romana, verso cui si
sente guidato da
Dio e dalla propria
coscienza.
Gli sceriffi e
agenti di pace di tribunali comuni
legittimi, assistiti dai popoli liberi
del mondo, sono ormai autorizzati e
incoraggiati a mettere in atto e far
rispettare questo Annullamento e
Proclama di Emancipazione, ove
possibile, sotto l’autorità suprema e
sovrana di Dio e la legge delle Nazioni.
Il popolo di Dio
smarrito e tenuti nella schiavitù
spirituale della falsa Chiesa di Roma è
ora libero di riunirsi in congregazioni
firmatarie di convenzioni che si
distinguono unicamente in base alla
legge di Dio e dal non riconoscono altra
autorità legittima, per la creazione del
regno di Dio sulla terra.
La lunga notte
della tirannia spirituale e la
criminalità Vaticano è finita. Lasciate
che la gente libera della Terra e di
tutti i veri servitori di
Dio e di
Cristo puliscano le loro terre della
menzogna e dall’assassinio che fino a
poco fa avevano dimora in Roma.
Proclamato e
attuato in questa Domenica di
Risurrezione da parte della The
International Law Court of Justice con
la collaborazione di The Covenant of
Free Congregational Christians (The
Covenanters)
Questa
proclamazione è accompagnata da un terzo
e ultimo esorcismo e la cerimonia
spirituale di bonifica a Roma e in tutto
il mondo, in questa Domenica di Pasqua,
20 aprile, 2014
In Coram Deo:
Invocato in presenza di Dio – Come
Dio vuole, sia realizzato.
Un atto lecito e
legante fatto sotto il Diritto Divino e
la Common Law. Il potere di impegnare e
liberare ora risiede in Dio soltanto e
attraverso la libera alleanza di Dio.
Tratto da: 2012thebigpicture
Attraverso: http://ununiverso.altervista.org/blog/ittcs-dichiarazione-di-pasqua-20-aprile-2014/
Gesu'-cristo e' un mito solare dei cosiddetti
"pagani".
Certo che si, ma non confondiamo gesu'-cristo
con
Gesu' il nazareno (questa confusione dei
termini, nomi, e' l'eterno problema di coloro
che non vanno in fondo ai problemi !) - vedi:
cosa e',
dove e' e chi e' il cristo ?
Il
gesu'-cristo dei
cristiani deriva da un mito solare, insito
nelle religioni antiche ed anche in quella
dell'Impero Romano di cui l'imperatore era il
Pontefice maximum; i religiosi avendo compreso
che le varie idee cristiane potevano minare
l'Impero, decisero di inserire i loro concetti
religiosi in quelli delle sette nascenti dette
"cristiane", cambiando i nomi dei loro "dei" con
i nomi allora in voga nelle varie sette
cristiane...e cosi nacque gesu-cristo !
Gesu' il nazareno e' un soggetto che e'
vissuto in Palestina c.a. 2000
anni fa, era figlio di Erode il grande ed anche un rabbi Esseno e divenuto
successivamente uno Zelota, contro i Romani e
contro i Farisei e Sadducei (sacerdoti e rabbini
di Gerusalemme) che avevano cambiato la
legge mosaica ed
i profeti, la Torah,..... fin dal tempo di
Giosia ed Esdra
(600 anni prima dell'era volgare, nella
cattivita' di Babilonia/Assiria), non seguendo la
dottrina originale che era basata sull'
IO SONO un Dio e sulla Legge dell'AmOr.
Il
GESU'-
cristo dei
cristiani, e' in realta' il simbolo mitologico, della realta' del
SOLE
Consiglio a chi voglia approfondire il
legame ed il
parallelismo fra cattolicesimo e mitraismo romano
(religione solare) questo sito:
http://www.tertullian.org/rpearse/mithras/display.php?page=main
vedi anche:
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_criminale_del_cristianesimo
Oggi nei fatti, E' crollato miseramente, dopo
1700 anni, il castello di menzogne con cui hanno
costruito il cristianesimo su quello che hanno
definito un ebreo marginale, ovvero Gesù. Era il
figlio di Erode il Grande, nipote della regina
Cleopatra e figlio di Maria di Cleopatra figlia
della regina.
Giuseppe ?
Altro che un falegname, era il figlio di Alessandro
Helios, figlio del triumviro Marco Antonio e della
regina Cleopatra di Alessandria. Cleopatra cercò di
far sbarcare a Roma il culto di Iside, traslitterato
poi sulla figlia Maria e su Gesù figlio del sole.
Yeshua ben Pantera, la pelle della pantera era usata
dai sacerdoti egizi nelle loro cerimonie, nonché da
Cleopatra stessa.
Pan=figlio, neter-ra=del sole. Yeshua Pantera, Gesù
figlio del sole o di Giuseppe figlio di Alessandro
Helios, ovvero Alessandro il sole, figlio della
regina Cleopatra e di Marco Antonio. Immaginate il
povero Pilato costretto a processare Gesù figlio del
re Erode e nipote della regina Cleopatra, costretto
a tirarlo giù dal palo dopo averlo flagellato e
crocifisso, su richiesta di Giuseppe nipote di Marco
Antonio e di Cleopatra e con Maria figlia della
regina.
Abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento i libri
degli storici dell'epoca per riuscire a trovare il
legame tra Cleopatra e Simone Boeto dalla cui
relazione nacque la vergine Maria, moglie di Erode
che cercò di avvelenare, in quanto incinta di
Giacomo e con il suo amante Giuseppe, da cui ebbe
poi altri figli.
La storia è stata riscritta ora spetta anche a voi
diffonderla. Stiamo per uscire con il terzo libro
della trilogia "Il figlio segreto di Gesù" cui è
seguito "Sangue Reale-Gesù il figlio segreto del re
Erode il Grande" e "L'ultimo faraone- Erode Gesù la
discendenza reale del sangue di Gesu'.
By
Alessandro De Angelis
:
Ecco la vera storia della madonna
Maria vergine - PDF
vedi anche:
GESU' e' esistito ? pare di no, anzi SI !
+ Cattolicesimo
+
Cristiani-Cattolici e Trinita'
+
Gesu' l'Illuminato
+ Gesu'
e' morto per noi ?
+
Gesu' = Budda ?
+
Gesu' il Nazareno NON di Nazareth
+
Ebraismo e sue origini
+
Gesu' il Serpente
+
Gesu' NON e' morto di Venerdi di Pasqua
+
GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE
+
Gesu' la Vera Storia
+
Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ?
+
Chi e' e cosa e' dio ?
+
Gesu' cristo ritorna ?
Considerazione importante:
Ad un attento osservatore
indipendente, non é difficile capire che
il "male" non é soltanto nei libri detti
"sacri", cioe' nella: Bibbia, Talmud,
Corano o persino in “Mein Kampf”, ecc.,
ma e soprattutto nell'uso che il lettore
degli stessi potrebbe fare. Se chi li
legge ha una mente/personalita', debole,
insicura, cioe' bambinesca, magari anche
fuorviata da altri “maestri” che però
hanno "credi" molto più radicali ed
utilitaristici che sfruttano i
"credenti" (azione normalmente tipica
dei preti, pastori, rabbini, imam, guru,
stregoni, ecc.), il risultato sara'
sicuramente impostato nella direzione
della violenza verso chi non la pensa
come loro.
Infatti come disse
Giordano Bruno: ..."le religioni
sono l'OPPIO dei popoli" !
Comunque sia, Tutte
le religioni sono state inventate e
propinate ad
arte alla ignara popolazione, dei vari
prePotenti
della
Terra, che hanno
fino ad oggi
dominato, controllato e gestito gli umani,
come nel corso delle centinaia di migliaia di
anni sul Pianeta Terra, infatti riflettete: "Se
parli con Dio, dicono che
stai pregando, ma se dici che
Dio parla
con te, Ti ricoverano in psichiatria"..
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