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Le 22 lettere degli antichi alfabeti:
Muano,
Lemuriano,
Atlantideo,
Pelasgico, Akkadico,
Eblaita,
Egizio,
Fenicio,
Ebraico,
Aramaico-Samaritano,
Arabo,
sono i simboli
(suoni, segni grafici) fondamentali delle FUNZIONI, dei
VERBI fondamentali
+
I primi Alfabeti
vedi anche:
Simboli
delle Lettere dell'Alfa-Beit
(Alfabeto Fenicio - Ebraico) +
Formazione
del Linguaggio
+
Tecnica di Studio
(Archeosemantica)
+
Pensare bene
+
Sintesi
+
Il linguaggio e' contenuto nel DNA ?
Il Linguaggio non è
altro che un’arca,
un contenitore in cui sono custoditi messaggi
che possono essere decifrati da coloro che li
cercano con la semantica del linguaggio (archeosemantica).
Un esempio:
Lo
spartito musicale riporta le note scritte in
genere in nero, su un fondo bianco, per poterle
distinguere i simboli delle varie
note ed altro, esattamente come le lettere
dell'alfabeto, infatti la musica non esiste
finché lo spartito musicale non viene eseguito
da un musicista che crea o legge uno spartito,
per cui, domanda: in quale luogo “risiede” la
musica ?
- nella mente del compositore,
- nei simboli sullo spartito, che vanno letti
dal musicante
- nelle corde vibranti dello strumento musicale,
che utilizza il musicante
- nelle dita dell’esecutore, il musicante ?
Nella mente del compositore, cio' significa che
la musica passa dalla
mente del compositore alla mente dell'osservatore
che la sente, ascolta o la canta.
In modo parallelo
operano le lettere delle parole.
L’alfabeto è composto da consonanti e vocali che
rappresentano la
materia, il mattone base della
manifestazione, ma devono essere prima pensate
(progetto), poi “soffiate” dalla bocca dell'uomo
emettendo i relativi e corrispondenti suoni e se
necessario trasformati dalle mani del
compositore in segni, glifi, lettere...alfabeti
scritti, ecco come si propaga lo
Spirito-Pensiero nei e tra i Viventi.
Lettere,
numeri, ed info sull'Ebraico antico,
pre-sinaitico:
http://paperzz.com/doc/354741/hebrew-letters-numbers---bet-hashem-midrash
http://www.revelation2seven.org/WebPages/SideLinks/PhonicianToEnglish.htm
La più
antica testimonianza dell’alfabeto Ebraico
antico:
Nel 10° secolo a.C. in una zona collinosa a sud
di Gerusalemme, uno scriba aveva inciso su un
masso di calcare il suo ABC – in realtà il suo
aleph-beth-gimel: infatti la serie ordinata di
caratteri sembra essere una primitiva versione
dell’emergente alfabeto ebraico.
La scoperta è recentissima – luglio 2000 – e gli
archeologi che scavano nel sito di
Tel Zayit
hanno trovato la pietra con queste incisioni
incassata nel muro di un antico edificio. Tel
Zayit si trova nella regione dell’antica Giudea,
a sud di Gerusalemme a 18 chilometri dalla costa
da Ashkelon, che era un antico porto dei
filistei.
Dall’analisi degli strati delle rovine, gli
scopritori hanno concluso che si tratta del più
antico esempio conosciuto di alfabeto ebraico e
di un importante punto di riferimento nella
storia della scrittura. Si tratta di un reperto
databile ed è pertanto la più antica
testimonianza di abbecedario – ossia lettere
dell’alfabeto scritte nella sequenza
tradizionale.
Esperti in grafia antica dicono che il reperto
mostra che a questo stadio l’alfabeto ebraico
era ancora in fase di transizione dal fenicio,
ma già riconoscibilmente ebraico. I fenici, che
vivevano sulla costa a nord di Israele,
nell’attuale Libano, sono considerati infatti
gli inventori della scrittura alfabetica, molti
secoli prima.
Un altro studioso di antiche scritture del Medio
Oriente descrive l’iscrizione come un tipo di
alfabeto fenicio in corso di adattamento. Si
potrebbe trattare forse di proto-ebraico.
Gli stili dei reperti fossili ritrovati in
questo sito coincidono perfettamente con quelli
del 10° secolo, il che rende eccezionalmente
rara questa iscrizione, anche se per stabilire
l’esatta cronologia del sito sarebbe necessaria
una più ampia datazione col radiocarbonio.
Le due righe di lettere, apparentemente i 22
segni dell’alfabeto ebraico, sono incise su una
faccia di una pietra di 20 chili.
Sul lato
opposto è scavata una conca, il che fa pensare
che servisse come recipiente per libagioni
rituali. E si trovava incassata nel muro forse
perché ai segni dell’alfabeto veniva attribuito
il potere di tener lontano il male.
L’iscrizione è stata trovata nel contesto di un
considerevole complesso di edifici, il che
conduce a ritenere che Tel Zayit fosse
probabilmente un’importante città di confine
fondata da un regno israelitico di crescente
importanza, che aveva come centro Gerusalemme:
una città di tale estensione e cultura fa
pensare a una burocrazia centralizzata, a una
leadership politica e a livelli di istruzione
che confermerebbero l’immagine biblica di un
regno unificato di Davide e Salomone nel 10°
secolo a.C.
Milano 22/11/2005
Tratto da:
http://www.mosaico-cem.it
PREMESSE:
Per ben comprendere
quanto diremo in seguito, bisogna formulare e
ricordare alcune premesse: nei linguaggi
antichi: Sumerico Akkadico, Pelasgico, Eblaita,
Fenicio, Egizio, Ebraico, Arabo ed altri
alfabeti medio orientali, i significati delle
lettere corrispondevano tra di loro (nei vari
alfabeti), ma cambiavano alcune volte il
suono ed i loro segni grafici, ma il
più delle volte esse mantenevano delle
similitudini.
In quegli alfabeti ogni lettera corrispondeva
esattamente a delle idee e concetti, per cui il
compositore delle parole le assemblava tenendo
conto del significato delle singole lettere; è
come dire che quegli alfabeti erano simili alle
note musicali, le quali tutte singolarmente
esprimono un suono e singole sensazioni in chi
ode od in chi produce quel suono; nella musica
il compositore assembla le singole note tenendo
conto delle sensazioni tradotte in suoni che
esse esprimono, onde creare armonia o
disarmonia; da questo concetto nasce la musica;
lo stesso si può dire per il linguaggio degli
antichi in Medio Oriente.
Un esempio:
YAOUE’ (le sole vocali, del
presunto nome di “Dio”, il tetragramma (4
lettere) nella Bibbia) nel corso dei secoli e
nei vari luoghi, il suo suono si tramutò da
Yaoue' Yahweh' poi in Ieova che poi divenne
Geova, quindi in Giove che generò Bacco ed il
cui nome divenne AlaBaCco, Almanacco = ABC
ovvero l’alfabeto, frutto o figlio di SEMele (SchEM,
che significa il “nome”), il quale generò la
SEMantica (il seme del nome antico) ovvero lo
studio dei significati delle parole, ecc.
Nella musica il compositore assembla le singole note
tenendo conto delle sensazioni tradotte in suoni
che esse esprimono, onde creare armonia o
disarmonia; da questo concetto nasce la musica.
Con le parole avviene lo stesso schema,
concetto: emettendo dei suoni, frequenze che
indicano emotivamente delle funzioni, l'Umanita',
l'uomo ha iniziato seguendo la teoria-pratica
degli insiemi, a formulare suoni complessi e
quindi funzioni complesse da poter comunicare
per mezzo del linguaggio sonoro, al suo
prossimo, cosa voleva dire cioe' il suo pensato
Spirituale/psichico.
Poi tutto cio' si è evoluto contemporaneamente
nei segni, che sono divenuti una forma
convenzionale fra gli umani di quel gruppo, che
si e' quindi trasformata in forma
scritta-disegnata del pensato e della
comunicazione sonora-orale; cosi' e' nata la
scrittura che poi e' stata piano piano
organizzata in strutture piu' complesse ed
organizzate in sintassi,
grammatica
e semantica.
Questo meccanismo e' avvenuto in tutte le parti
della Terra e per qualsiasi linguaggio degli
antichi.
Nel caso del linguaggio, quando con esso si
iniziò a comunicare, ogni sensazione si
esprimeva in suoni che colui che le formulava,
il compositore, riscontava nell’osservazione di
sé e dei fenomeni della natura o nelle funzioni
che osservava o praticava, egli scopriva così le
FUNZIONI: (VERBI); le
COSE: (NOMI);
le
QUALITA’: (AGGETTIVI)
e le
RELAZIONI fra le lettere e le parole.
Questi suoni divennero
SEGNI GRAFICI quando gli uomini, avendo
sensazioni, suoni, osservando, distinguendo,
qualificando la manifestazione dell’UniVerso,
desiderarono fissarli nel tempo per comunicare
con altri attraverso i simboli disegnati; essi
impararono cosi anche a mettere in relazione le
LETTERE
fra di loro creando le
RADICI; poi le radici con altre lettere in
modo da modificare i significati primari delle
radici per meglio definire i concetti ed in
seguito le parole con altre parole; questa
relazione fra le lettere e le parole si chiamò
SINTASSI; dovettero inserire anche la
GRAMMATICA, la quale permise loro di
risparmiare sui termini, sulla quantità delle
parole usate nella comunicazione attraverso i
suoni formulati nel linguaggio.
Infine iniziarono ad usare la
SEM-ANTICA (il seme antico), per riScoprire
TUTTI i
signiFicati (segni ficcati dentro) dei
concetti inseriti in una parola, esempio: Sem
è la radice nell’alfabeto
Fenicio,
della parola che
significa il “nome”, ciò che distingue le cose,
oppure il seme che indica la sua origine antica.
Gli antichi con le loro tecniche dette “TEMURA”
(anagramma) e “NOTARIKON”
(inversione delle consonanti o sostituzione
delle sole vocali all’interno della parola
stessa), e la
GHEMATRIA
(equivalenza fra due parole le cui lettere
abbiano lo stesso valore numerico), riuscivano
ad effettuare l’archeologia del linguaggio
ovvero la ArcheoSemAntica (il nome, il
seme antico nascosto).
La parola Linguaggio contiene diversi significati se
utilizziamo le tecniche descritte.
Prendete un dizionario ed iniziate a viaggiare nel
tempo passato della parola studiata: la sua
radice è la parola “lingua”, anagrammatela ed
otterrete Guila (Gola) = (loga, radice di
logaritmo) od anche Logo = Logo = il Pensiero,
la parola stessa si rende più chiara nel
linguaggio Um-ano.
vedi:
Tecnica di Studio
(Archeosemantica)
+
Formazione del Linguaggio
+
Definizione della parola ANIMA
Studiando le parole Ragione e Religione
ed utilizzando le stesse tecniche, riscoprirete
tutti i loro veri e profondi significati, ma se
volete utilizzare la VERA RELIGIONE (parola che
significa: saper collegare le cose che appaiono
separate e/o opposte), dovete riuscire a
scoprire l’identità dei concetti, per esempio
delle parole utilizzate frequentemente dai
Cristiani ed in apparenza in antiTesi:
CristOs e
LuxiFero.
Ritrovare in queste parole apparentemente in
antitesi le identità esistenti; esse sono di
fatto 2 modi di essere di ogni essere Umano;
ecco la Verità RiVelata.
Effettuando queste ricerche, sarete in grado di
uscire veramente dai concetti dei “religiosi” ed
entrerete nella Vera Religione, quella
che rilega assieme le cose che “sembrano
divise”.
Penetrerete i “simboli” di tutte le religioni e
comprenderete i profondi significati che essi
contengono, ma che i loro preti in genere non
conoscono, né possono o sanno comunicare, sarete
quindi finalmente LIBERI dagli schemi mentali e
dalle varie Psico dipendenze da tutte le
ideologie religiose.
Potremmo continuare verso i tendenti InFiniti
concetti che una sola parola può esprimerci, ma
desideriamo solo indicare una strada da
recuperare.
Ecco a grandi linee come il linguaggio,
Sensazione = Suono + Segno = Comunicazione con
il proprio simile, iniziò a formarsi.
Noi chiamiamo questi antichi SEGNI, degli
Alfabeti: gli AUTIUT =
ARCHETIPI.
Purtroppo nei nostri linguaggi ed alfabeti moderni
si è persa questa verginità e relazione del
suono, segno, sensazione, concetto; ecco perché
le lingue di quegli antichi alfabeti possiamo
chiamarle LINGUE VERE e VIVE, mentre oggi,
formuliamo dei suoni e scriviamo dei segni
convenzionali (dei vari alfabeti) che in genere
sono MORTI e che quindi non sono
facilmente comprensibili e comunicabili.
Questi archetipi suoni, gesti e forme posturali, sono il linguaggio
grammaticale primordiale ed universale,
inscritto nel nostro
DNA di tutte le popolazioni del mondo.
Recenti studi effettuati all’Università di
Cambridge, dal dott. John Locke, sull’origine
del linguaggio, dimostrano che i bebe' parlano
un lingua arcaica e solo in seguito nei 2 e/o 3
anni, imparano ad imitare il linguaggio parlato
degli adulti.
Durante il primo anno la comunicazione avviene
con un linguaggio archetipale sempre più ricco
di “prerequisiti”; queste forme di linguaggio
(prerequisiti) si esprime con: pianto, gesti,
posizione del corpo, vocalizzazione e balbettio,
pause, attese, anticipazioni ed azioni congiunte
fra tutte queste cose formulando sequenze
comunicative che gli permetteranno nel tempo,
arricchendole, di arrivare a
creare i presupposti per
una comunicazione più piena.
Questo linguaggio arcaico/intuitivo/cognitivo,
permette al piccolo di comunicare tutti i suoi
stati d’animo e desideri a coloro che si
occupano e si prendono cura di lui.
In questa fase il piccolo reagisce al
linguaggio degli adulti con una sincronia
interattiva, muovendo il corpo con dei ritmi che
sono coordinati sulla scadenza delle frasi
ascoltate, come dimostrano i videotape
utilizzati per quegli studi.
Dai 3 mesi alla scadenza dell’anno, il piccolo
inizia il balbettio in un continuo gioco
(vocalizza e collega consonanti archetipali come
ma, na, go, be, ecc.;
A 5 o 6 mesi, passa dalla fallazione, atto in cui lo
stesso suono viene ripetuto molte volte, es.:
ma, ma, ma, alla ecolalia, fase nella quale
inizia a ripetere suoni pronunciati dall’adulto,
che in realtà non farebbe che ripetere i suoni
ancestrali che rappresentano il “corredo di
base” dei neonati, rinforzando la sua
lallazione.
A 12 mesi il piccolo inizia ad imitare alcuni suoni
dall’adulto che non erano presenti nella fase
del balbettio.
A 18 mesi
inizia il passaggio verso il linguaggio vero e
proprio (quello della lingua ascoltata dagli
adulti); vengono abbandonati
o potenziati alcuni suoni che fanno parte del
repertorio naturale del neonato, ma che non
erano ancora affiorati alla sua coscienza, mettendoli anche in relazione con quelli tipici delle singole
lingue es.: i suoni duri e gutturali.
Gli studi citati sopra indicano che questi suoni
innati (archetipali) in primis le vocali (IaouE)
fino alle consonanti
semplici, sono presenti in tutti i bambini
di tutte le popolazioni del mondo in modo uguale
e vengono utilizzate per costruire il
linguaggio, come mattoni di parole primitive che
fanno parte della nostra tendenza fisiologica
umana a parlare.
Noam Chomsky ha formulato una sua teoria (che
condividiamo) che afferma: …le regole della
semantica della comunicazione linguistica umana
dipendono da regole universali inscritte nel
cervello (leggasi DNA), simili in tutte le
lingue, che rispecchierebbero una grammatica
universale.
Sulla
rivista Science è stata pubblicata una ricerca
dell’Università del Texas condotta dai prof.
Peter MacNeilage e Barbara Davis, conferma che
analizzando i suoni emessi dai neonati, lattanti
e bambini piccoli appartenenti a lingue e
culture diverse, si è scoperto che questi suoni:
da, da - ta, ta - na, na - ma , ma, …… sono
sostanzialmente uguali nei bambini di tutto il
mondo.
Sono i suoni di proto-parole appartenenti
ad una lingua primitiva ed estinta che è
memorizzata nel DNA dei neuroni del cervello, ma
che è alla base di tutte le lingue del mondo.
Ma mano che l’umano cresce, apprende nuove relazioni
fra i suoni, formulando parole sempre più
complesse, fino ad imparare la grammatica, la
sintassi…
…. fino a riscoprire da adulto cognitivo, le sue
origini linguistiche archetipali, nei
suoni/segni primordiali……..gli archetipi .....
ARCHETIPI:
COSA è UNA
LETTERA ?:
Segno scritto o sonoro
convenzionale che si usa per trasmettere, comunicare concetti (idee).
COSA è UNA
FUNZIONE
?:
Ufficio
assunto da una parola in seno ad una frase; attività diretta ad un fine.
COSA
è UN VERBO ?:
Esso è una parola che indica
un’Azione che passa dal soggetto (IO) all’oggetto, questi sono i verbi
transitivi. Intransitivi si dice dei verbi esprimenti un’azione che non
passa dal soggetto al complemento oggetto.
Schema grafico dei segni per identificare le lettere
dell'alfabeto ebraico moderno (NON quello antico che
e' totalmente diverso nel segno)
PICCOLO
DIZIONARIO, VOCABOLARIO
(Aramaico/Fenicio/Ebraico-antico/Samaritano/Ebraico-moderno)
- preparato dal
redattore di questa pagina
vedi anche
Akkadico,
Eblaita,
Fenicio
alfabeto,
Sanscrito,
Egizio
(alfabeto),
Ebraico,
Aramaico,
Pelasgico,
Arabo
ALEF ALEPH o ALEP, Alf, (Bue) -
(valore numerico matematico = 1) - (Keter - La
Corona - Bagatto o Plutone)
La lettera Alef segna la soglia tra il manifesto e
l’inconoscibile, tra il segreto e il risvelato, fra il
potenziale e l’attuale. Foneticamente è un soffio appena
percettibile.
Funzioni: UNIRE (verbo transitivo),
Congiungere, Legare, Sposare; Fare in modo, avvicinandole o collegandole,
che due o più cose diventino o appaiano una sola; mettere insieme più
cose in modo da ridurle ad una cosa sola; essa è una lettera che indica
la Paternità, essa è la lettera del Padre, l’IO SONO/Ego
=
divino creatore,
la Forza Divina, la Potenza Creatrice Originale, e quindi lo spin degli
elettroni che tipizzano un atomo.
E’ la lettera iniziale di quasi tutti gli alfabeti conosciuti e quella
dello AUM, simbolo geometrico dal quale sono nati gli alfabeti del mondo.
Negli alfabeti moderni come segno grafico la A, è stata semplicemente
ruotata e capovolta, dalla forma somigliante la testa del toro con le
corna ad un albero, un Abete, oppure se messa su di un fianco indica un
occhio visto di lato, cioè un punto di vista.
Presso gli Ittiti il suo suono era “aMu” in quanto ripeteva il muggito
dell’animale, il toro.
Il mese della figliatura delle vacche, era per gli Accadici il “primo”
mese dell’anno.
La parola ALEF significa in fenicio: bue, grosso bestiame con corna, toro,
lo geroglifico Egizio rappresenta la testa di un bue/toro con corna;
significa anche apprendere ed insegnare; principe, maestro, sposo.
Un mito: Osiride. Un simbolo: le ali simmetriche.
La Forma dell’Energia: esempio, la Luce; simbolo antico grafico = la
doppia spirale.
Questa lettera proviene anche dal disegno di un antichissimo attrezzo di
acciaio antidiluviano chiamato “Labris”, il quale serviva ad unire,
nelle costruzioni, gli enormi monoliti di pietra in modo da legarli
assieme rendendoli uniti.
Essa è anche la prima lettera dell’alfabeto in quasi tutti gli idiomi
conosciuti. Come immagine simbolica, rappresenta l’Uomo universale (Adam), il
genere umano (maschi + femmine), l’Essere padre generatore, dominatore
della terra.
Nella sua definizione geroglifica, essa caratterizza l’Unità, il punto
centrale, il principio astratto di una cosa. Impiegato come segno, essa
esprime l’idea della stabilità, della continuità.
Significati vari: origine, uno, inizio, primo,
primogenito;
Traslati: Unico, Unigenito o Adam Kadmon,
capo (quale primo).
- Fabre d’Olivet in "La langue hébraique
restituée", 1815: "Come immagine simbolica rappresenta
l’uomo universale (l’Unigenito; per la cabbalah l’Adam
kadmon), il genere umano, l’essere dominatore della
terra. Nell’accezione geroglifica caratterizza l’unità,
il punto centrale, il principio astratto di una cosa."
- Gabriel Mandel, in "Alfabeto Ebraico 2000", di Alef
dice: "Indicando il numero uno è anche simbolo di Dio,
Uno e Unico."
- Daniela Saghi Abravanel, ne "Il Segreto dell'Alfabeto
Ebraico", dice: "La Alef rappresenta l'assoluta unità
divina all'interno della Creazione ed è quindi il
simbolo della divinità stessa... La lettera può essere
scomposta in due Yud separate da una vav trasversale. La
somma delle due Yud è 20, la vav è 6, in tutto 26, cioè
pari al valore numerico del
Tetragramma:    = 5+6+5+10 = 26".
ALEF Finale - (valore
numerico matematico = 1000),
Funzioni: FONDERE.
Essa è una lettera che indica anche il Trasfigurare.
BEIT o BATH, Bet (Casa)
-
(valore numerico matematico = 2) - (Chokhmà -
Lo Zodiaco - Papessa o Nettuno)
Funzioni: CONTENERE (verbo
transitivo).
Comprendere in sé, Racchiudere in sé, Tenere in sé - E'
il segno della dualita'.
Essa è una lettera che indica la capacita' della Ricettività, il TU creato che riceve
l’IO SONO /Ego creatore.
La parola BEIT significa la casa, infatti il geroglifico Egizio disegna la
pianta di un locale, l’antico monolocale popolare: la baita, la casa,
nella sua forma e la sua funzione è quella ricevente.
Significa: Casa (tenda), luogo (posto),
dentro, intimo, in.
Traslati: Famiglia, Tempio, abitare.
La Beit è la casa dell’Alef, la Manifestazione fisica, che contiene
la mEnte e quindi la Personalità. Il figlio, che contiene il seme del padre e
della madre.
E’ identificabile anche con l’Iniziazione, infatti oltre
ad indicare la casa, indicava anche la culla di una famiglia o come
appartenente ad una “etnia” o ad una casta.
Una forma: il “vaso di Pandora” o quello del “santo Graal”, il
mitico bicchiere che Gesù utilizzò per iniziare i suoi discepoli a bere
la propria urina. Un mito:
Iside.
La Forma dei Contenitori: esempio la Baita, la casa; in francese le bateau,
la barca, la bara, il sepolcro.
Questa lettera proviene dal disegno di antichi recipienti antidiluviani,
tipo coppe, barche.
Essa in qualità di consonante come immagine simbolica rappresenta la
bocca dell’Uomo, l’abitazione, la sua interiorità; impiegata come
segno, essa è il segno dell’azione interiore, attiva e virile.
-
Fabre d’Olivet: "Quale immagine simbolica
rappresenta la bocca dell’uomo, la sua casa, il suo
intimo."
- Gabriel Mandel: "Rappresentando una casa, figura la
casa metafisica d’ogni essere umano e al contempo
l’intero creato, quale Casa di Dio".
- Daniela Saghi Abravanel: "La bet è la bajit, la casa…
la tenda e la casa, sono quindi luoghi in cui si ritrova
se stessi, l'unità della propria coscienza e l'unione
con la Shechinah"; cioè l'intimo.
- Marc-Alain Ouaknin: La seconda lettera dell’alfabeto,
bet, che scrive esattamente la parola "casa". In ebraico
antico questa lettera aveva, del resto, la forma di una
casa.
GHIMMEL, Gaml - (Cammello) -
(valore numerico matematico = 3)
Funzioni: GIRARE (verbo transitivo),
Ruotare, Muovere in giro, Volgere, Condurre, Capovolgere, Donare. Essa è una
lettera che indica il dinamismo, il movimento della ruota.
La parola GHIMMEL si dice significhi “cammello”...il ghimmello, il
gammello, ...il cammello ...infatti la lettera Ghimmel, assomiglia alla
gobba curva di un cammello, però questo animale giunse in Egitto 1000
anni dopo l’invenzione di questa lettera; in realtà questa lettera
deriva dalla radice indoeuropea KAM che significa “essere curvo” o
“fare un angolo”; infatti è il disegno dei 2 lati di una squadra;
comunque la parola Cammello deriva da Ghimmel; questa lettera proviene dal
disegno di un antichissimo attrezzo, il “godrone”.
La Forma: esempio la Ruota. Un mito:
Sisifo.
Come immagine simbolica indica la gola dell’Uomo, ogni idea di canale,
condotta, ogni oggetto profondo con canale.
E' la sede della volontà di crescita, di ciò che ci
sprona al progresso verso la conoscenza.
Come segno esprime l’avviluppo organico e serve a produrre tutte le idee
derivanti dagli organi corporali e delle loro azioni.
DALED, Dalt
(Porta o battente
della porta) - (valore numerico matematico = 4)
Funzioni: SOLIDIFICARE
(verbo transitivo), Costruire, Rendere consistente, far diventare Solido,
entrare nel solido.
Essa è una lettera che indica la materia, la resistenza, la morte intesa
come reCristalizzazione, reMineralizzazione.
La parola DALED significa la Porta; infatti è il disegno della parte
superiore delle porte Egizie che disegnava un triangolo di 3 lati e
comprendendo l’architrave formava un angolo, che nelle costruzioni sacre
era di 144 gradi, ma anche: sbarrare,
mano, battere.
Questa lettera proviene dal disegno di un antichissimo attrezzo, la
“squadra”.
La Forma Rigida: esempio il Triangolo. Un mito
Cibele (la Natura).
Nel suo significato geroglifico indica il Quaternario Universale, cioè la
sorgente di tutta l’esistenza fisica.
Come immagine simbolica, rappresenta il seno femminile ed ogni oggetto
nutrizionale, abbondante.
Come segno grammaticale, esprime l’abbondanza nata dalla divisione, è
il segno della natura divisibile e divisa.
Traslati: aiuto (dare una mano), proteggere.
- Gabriel Mandel: "Ghimel la
lettera che precede la dalet ha la forma di un uomo con
la gamba avanti, in atto per correre all’obolo alla
dalet, che quindi rappresenta un uomo povero (dico io:
che sta a mano aperta). Nel mondo fenomenico rappresenta
la porta."
Il Talmud vede nel dalet la forma di un
uomo povero che protende la mano.
HE’ (Vita) -
(valore numerico matematico = 5)
Funzioni: LODARE (verbo
transitivo), l’Energia della Vita, Comunicare con esaltazione, Esaltare,
Approvare, Parlare bene il merito di una persona o la bontà di una cosa,
Celebrare, Esclamare con parole con le quali si esprime la soddisfazione
per aver ottenuto o ricevuto qualche cosa, che si aspettava o si
desiderava.
Essa è una lettera che indica il soffio dell’esistenza, la Vita, il
respiro della vita, il suono.
Essa è la Vita simbolizzata dal Soffio, l’Alito; nel geroglifico Egizio
essa era il disegno di un Uomo eretto con le braccia levate al cielo.
Come disegno essa è sempre stata caratterizzata da 3 linee parallele come
ad indicare la staccionata di un recinto. Indica anche le Arti, la
creatività della Vita Umana.
Ecco i vari altri significati: campo-aperto,
entrare-uscire-fuori, mondo.
Secondo
il Sefer ha-Temunah: "questa lettera indica il mondo
materiale"
La Forma Vivente: esempio Tutti gli Esseri Viventi o l’albero delle Vite
(il corpo umano).
Un mito: Deucalione e
Pirra.
Questa lettera è il simbolo della VITA UNIVERSALE; rappresenta l’alito
dell’Uomo, l’aria, l’anima, lo spirito, tutto ciò che è animatore
e vivificante.
Impiegato come segno grammaticale, esprime la vita e l’idea astratta
dell’Essere.
E’ anche impiegato all’inizio delle parole, come articolo.
Altri significati:
Campo-aperto, entrare-uscire-fuori, mondo.
- Sefer ha-Temunah: "questa lettera indica il mondo
materiale …"
OAU o VAV o WAU (Chiodo/Uncino) -
(valore numerico matematico = 6)
Funzioni: AGGANCIARE (verbo
transitivo), Agguantare, Collegare, Congiungere, Saldare.
Il senso di un uncino, di
qualcosa che unisce, che collega (in senso letterale è
una congiunzione), un bastone che porta, che sostiene,
che serve o quello di un uccello che si sposta da posto
a posto.
Bastone, asta, bastonare, portare, condurre
Traslati: servo, parola (dall’egiziano).
In qualita' di
consonante essa dipinge l'acqua, il fluido, l'etere,
il punto di collegamento che separa il nulla e l'essere.
Essa è una lettera che indica anche l’uomo fecondato, frutto dell’unione
dei “contrari” o meglio dei complementari: maschio + femmina.
La parola OAU o VAV significa il “Gancio”, il sostegno; essa deriva
dall’antico attrezzo utilizzato dai marinai e dagli agricoltori del
continente di MU e di Atlantide, poi dagli Akkadici, Eblaiti, ecc.
Il geroglifico egizio rappresenta un uomo in preghiera con le mani alzate;
alle volte la sola lettera è usata come congiunzione tra le parole o le
frasi.
- Fabre d’Olivet: “..essa è
il legame di tutte le cose, il segno congiuntivo”..
- Gabriel Mandel: “Una linea verticale – costituita da
una Yod proseguente in linea retta allude al
collegamento tra la terra e il Cielo; in pari tempo è
simbolo dell’uomo, che ha i piedi poggiati sulla terra e
la testa nel cielo. Rappresenta anche la colonna
vertebrale"
Questa lettera ha 2 vocalizzazioni molto distinte, la O e la U ed una
terza come consonante: la V.
La Forma Agganciante: esempio il Gancio, l’Uncino.
Un mito:
Anteo ed
Ercole.
Essa indica rispettivamente, la visione della luce, cioè la capacità
della comprensione o della percezione del suono; come consonante essa è
l’emblema del gusto e del forte desiderio.
Come segno grammaticale, essa contiene l’immagine del mistero più
profondo ed inconcepibile, l’immagine del gancio, il nodo che riunisce
il non Essere, il Nulla all’Essere, il Tutto.
Essa dipinge la possibilità del passaggio da una natura all’altra.
E’ oltre che come consonante anche impiegato all’inizio delle parole, come congiunzione.
E' posizionata all'interno delle due He' proprio a
significare che le due He' debbono essere
coesistenti e complementari, unite nel Vortice per
generare=manifestare la VITA INTELLIGENTE.
ZAIN (Arma/Pene) - (valore numerico matematico = 7)
Funzioni: DURARE (verbo
intransitivo), Resistere, Continuare per un certo tempo, Eterno,
Prolungare, Sostenere, Sopportare, Diventare o Rendere duro. Essa è una
lettera che indica la persistenza, la durezza oppure il cancellare.
La parola ZAIN significa “forza” e più precisamente “Arma”;
volgarmente essa indica il sesso maschile, il pene; deriva da un
geroglifico Egizio che disegna una freccia che perfora una pelle, un
limite od un imene femminile.
Essa proviene da un antico oggetto di granito antidiluviano, lo ZED la
torre che passa attraverso il tempo e lo spazio. Questa torre è ancora
nascosta all’interno della Piramide di Cheope in Egitto ed è un
antichissimo apparecchio “ricetrasmittente” ad onda siderale che
modifica le sensazioni psichiche quando ci si pone all’interno di esso
nella sua “culla” iniziatica, durante determinati momenti astronomici
dell’anno.
La Forma durevole: durare come la Roccia.
Un mito:
Pegaso.
Questa lettera consonante, si applica a tutto ciò che è fischiante,
sibilante o tutto ciò che fende l’aria o vi si riflette ma che tende ad
essere duro per penetrare.
Come simbolo a tutto ciò che tende ad uno scopo.
Altri significati:
Arma, attrezzo, colpire, tagliare.
Traslato: membro
- Per Fabre d’Olivet: “Come simbolo è rappresentato dal
giavellotto, dal dardo, dalla freccia, così come ciò che
tende ad uno scopo (un attrezzo dico io)”
- Gabriel Mandel: “ Rappresenta un pugnale o una spada,
sia uno scettro .”
- Daniela Saghi Abravanel nel: Il Segreto dell'Alfabeto
Ebraico: "La zayin evoca l'arma con cui ci si procura
sostentamento e rappresenta il lavoro quotidiano…"
(Yehoshu'a Baum)
HET o HETH (Siepe/Recinto/Chiusura/Scala) -
(valore numerico matematico = 8)
Funzioni: PROTEGGERE (verbo
transitivo), Difendere, Riparare, Favorire, Promuovere, Appoggiare;
infatti è il disegno di una scala e significava un “muro”, una
costruzione, infatti in Akkadico essa significa Muro.
Essa è una lettera che indica le barriere, le aperture o le chiusure, il
ritorno; infatti proviene da antichi disegni che raffigurano delle
costruzioni, muri o degli “steccati” per il bestiame.
La Forma che Protegge od isola: esempio lo steccato, lo scudo.
Un mito:
Marte ed il suo ancile.
Essa rappresenta l’aspirazione vitale per il campo di lavoro nella
materia dell’Uomo, il suo lavoro con il corpo fisico, il quale domanda
uno sforzo, un dispendio di energia.
Come segno grammaticale indica le idee di sforzo nel mantenere l’ordine
ed i limiti nel lavoro normale e legislativo.
Altri significati.
Stretto, chiuso, assemblea, tomba, prigione.
Traslati: chiusi, nascosti (impauriti).
- Gabriel Mandel : “E’ costituita da una waw a destra,
una zain a sinistra,e da un punto che le congiunge.
Somiglia dunque a un portone la cui simbologia richiama
il potere di penetrare nei livelli d’energia e di
uscirne e il potere di penetrare i segreti dell’anima e
ritornare alla quotidianità”.
- Sefer ha-Temunah: “ La forma di questa lettera indica
cose terribili, forze superiori …”.
- Kabbalah moderna, poiché in ebraico vita, peccato,
malattia e profano, iniziano con quella lettera
simbolizza la psicoanalisi ed in pratica l'inconscio”.
TET o THETH (Scudo) -
(valore numerico matematico = 9)
Funzioni: CEDERE (Verbo
intransitivo), Ritirarsi, Desistere, Abbandonare, Soccombere, Rassegnarsi,
Piegarsi, Arretrare, Rompere, darsi per vinto, non opporre resistenza,
Matrice ovvero creatrice di forme.
Essa proviene anche da un antico disegno che raffigurava un serpente che
si morde la coda, cioè un cerchio; come raffigurare un “buco”, un
foro, il ritirarsi dentro di sé.
La Forma Penetrabile: esempio l’Anello, la Vagina, la Città, il fior di
Loto.
Un mito: Giunone.
Come segno grammaticale indica il desiderio di protezione, di nutrice, la
protezione, la resistenza al male.
Altri significati: cuore, pozzo, sigillato, utero;
Traslati: carità, bontà, amore, bellezza.
- Gabriel Mandel: “A livello del divino rappresenta la
vita eterna promessa da Dio a ogni anima”.
- Daniela Saghi Abravanel di ricorda che nella Genesi la
prima volta che si trova questa lettera è nel versetto
"E Dio vide che era cosa buona". (Gen.:1,4).
IOD (Mano) -
(valore numerico matematico = 10)
Funzioni: CONCENTRARE (verbo
transitivo = entrare dentro nel Centro), Condensare, Raccogliere in un punto, Andare verso il centro,
Implodere, Collassare, Creare un luogo Cavo=Cavita=Cavitare
(buco
nero), Ridurre a minor volume, Raccogliere tutta la
propria attenzione su di sé.
Essa è una lettera che indica l’idea principale, primaria, iniziale che
si sta incarnando nella forma attraverso l’azione del braccio e della
mano; essa significa anche l’uomo pratico ed abile a compiere azioni.
Il segno proviene dall’antico segno della “svastica”, che era il
simbolo della pace, essa raffigura 4 uomini che si danno la mano
contemporaneamente per giurarsi pace, fedeltà, amicizia, ma che sono
sempre in movimento.
Il segno Egizio, raffigura il braccio con una mano, l’iniziale della
parola IOD significa la “mano”.
IOD è anche l’anagramma della parola "Dio", perché è la prima lettera
del “tetragramma” ovvero del “nome” dell’innominabile, del senza
nome, infatti quel “nome” è un "verbo": l’Essente, colui che è era e
sarà =
Infinito.
La Forma che Raccoglie o Condensa: esempio il Punto Matematico, il Punto
Zero del culmine del Vortice in movimento, che si manifesta
SOLO ed unicamente su cio' che appare sull'orizzonte
degli eventi di esso.
Un mito: l’Onfalos (l’ombelico).
Questa lettera è il simbolo di ogni potenza manifestata, rappresenta anche la
mano dell’Uomo, sua protuberanza per l’azione nelle cose, il suo dito
indicatore.
Come segno grammaticale, è quello della manifestazione potenziale, della
durata Intellettuale e della Eternità.
Quindi questa
lettera sinonimo del movimento che manifesta il
Vuotoquantomeccanico dal quale
TUTTO nasce ed al quale TUTTO ritorna
pero' a livello informazionale superiore,
il tutto all'Infinito.
Altri significati:
Essere, stare, esistenza, essenza, forza;
Traslati: Yahwéh
- Fabre d’Olivet : “Rappresenta la mano
dell’uomo, il suo dito indicatore”.
- Marc-Alain Ouanin: la Yod significa la mano
che si chiude e che prende.
- Daniela Saghi Abravanel evidenzia che la yod è
la più piccola delle lettere dell'alfabeto
ebraico, è l'iniziale del Tetragramma, del nome
della Terra Santa e del popolo d'Israele.
CAF o KAF (Palma) -
(valore numerico matematico = 20)
Funzioni: PENETRARE (verbo
intransitivo), Entrare dentro, Spingersi dentro vincendo resistenza, una
difficoltà o nascostamente; Passare attraverso, capire, approfondire,
decifrare con fatica, molto addentro.
Essa è una lettera che indica la ricettività nel saper capire, nel saper
penetrare, la saggezza intesa come Conoscenza per la penetrazione della
Vita.
Deriva da un antichissimo disegno di un attrezzo qualsiasi, però a Punta.
La Forma che Penetra: esempio il Pene, la lingua, il dardo.
Un mito:
Giove
ed i suoi fulmini.
Questa lettera è l’immagine simbolica di ogni oggetto a punta per
bucare ed è rappresentata dalla mano semichiusa ad imbuto e dall’altra
mano con l’indice che la penetra.
Altri significati: Coppa, piano, vaso, mano aperta.
Traslati: liscio; retto, rettitudine.
- Alfa beta de-rabbi ‘Aqiva: “Kaf è il palmo della mano
del giuramento e quindi è da considerarsi in
collegamento con la mano di Dio“.
- Marc-Alain Ouaknin: La lettera Kaf è il palmo della
mano. La Kaf rinvia alla mano che si apre e che porge.
- Sefer ha-Temunah: “Kaf è l’attributo del Regno…è il
recipiente della Shekinah”.
LAMED (Pungolo)
- (valore numerico
matematico = 30)
Funzioni: MISURARE (verbo transitivo), Determinare,
Calcolare, Prendere la misura di Provare, mettere alla prova le proprie
forze, per Competere e lottare nella Vita.
Come proprietà umana è
la capacità di trasformare la realtà. L'uomo ha il
compito di continuare l'opera creatrice fino a portare
le cose di questo mondo all'armonia superiore: è il
pungolo che mette in moto il "bove-mondo": il fatto che
l'uomo si decida alla metamorfosi, ha lo stesso effetto
del pungolo, su ALEF, il cui significato è "testa del
toro". Essa quindi è una lettera che indica il dinamismo dell’evolvere, l’elevare,
l’alzare.
Deriva da un antichissimo disegno di un Compasso, ed indica anche la
possibilità di misurare, tra pollice e mignolo. L’iniziale della parola
LAMED significa Istruire.
La Forma Misurante: esempio il Compasso, il palmo della mano o la mano fra
l’indice ed il pollice aperti, il braccio o cubito sacro.
Un mito: la
Bilancia di Osiride.
I piatti della bilancia hanno alterni
saliscendi, così l'uomo nella sua via passa fra
condizioni alterne e proprio questo gli permette di
percorrere la via. Si potrebbe dire che il tempo è il
"pungolo" che muove l'uomo... Il bilanciamento fra
sicurezza e dubbio, gli permettono di rafforzarsi, di
muoversi, misurarsi, sentirsi libero.
Questa lettera come immagine simbolica, rappresenta il braccio dell’uomo,
la misura del cubito sacro, l’ala di un uccello o di tutto ciò che si
distende o che serve per misurare.
Come segno indica ogni idea di misurazione, estensione, elevazione,
occupazione, possessione.
Altri significati: Lingua, potere, potente, guizzare,
serpente.
- Daniela Saghi Abravanel: "La lamed si snoda verso
l'alto; simile all'iconografia del serpente propria
della filosofia orientale che, nella rettificazione del
rapporto con l'altro, trova la sua statura eretta. La
rettificazione del senso del piacere della sessualità è
legata agli insegnamenti del mese di tishré, il mese
dell'amore.
- Sefer ha-Temunah: il testo insiste sulla qualità che
racchiude questa lettera; cioè la potenza .
MEM o MAM (Acqua = Maim) -
(valore numerico matematico = 40)
Funzioni: NUTRIRE (verbo
transitivo), Alimentare per tenere in vita; far Crescere, dare Nutrimento,
Allevare, Allattare, Coltivare.
Essa è una lettera che indica tutto ciò che ha la funzione del Generare
in senso femminile, essa è la lettera della Madre, della Mamma, della
Mammella, della Mater-ia/Energia/generante e di tutto ciò che è
Matriciale.
Deriva da un antichissimo segno antidiluviano che indicava le acque
matriciali, l’Energia Neutra (E = m c2), l’ambiente dal quale nasce
ogni forma di vita, per gli Egizi indicava l’acqua del Nilo.
Altri significati: Acqua, vita, madre, matrice.
Traslati: Vivente
La Forma Fluidica o Liquida: esempio l’Energia
(E+) ed (E-) pura e plasmica; il Mare, il lago, il fiume, l’acqua in generale, l’onda in
genere. La lettera zodiacale dello Scorpione "MEM" si rapporta non solo
come suono ma anche come valore numerico, all'acqua.
L'attraversamento delle acque riguarda sia la
nascita (venire alla luce); nel vedere la luce, il
neonato sperimenta la "rottura delle acque, ma anche il
trapasso "andare verso la luce", vedere la luce
della nuova dimensione = lo al di la'): nella nascita e
nel
trapasso si attraversano le acque (rispettivamente
il mare placentare ed il mare dell'energia del
buco nero, lo "star gate" personale), nelle immagini
mitiche, si traversa un fiume, il Lete, lo Stige, la
Palude, ecc...
L'attraversamento del Mar Rosso in direzione della Terra
Promessa ne è simbolo biblico e lo stesso vale per
l'aprirsi delle acque del Giordano, fiume
dell'esperienza battesimale...l'immersione totale
nell'acqua e la resurrezione a nuova vita eticamente
parlando.
Un mito:
Demetra.
Questa lettera come immagine simbolica rappresenta la femminilità, la
donna madre e compagna dell’Uomo. Come segno grammaticale, essa è il
segno materno e femminile, quello dell’azione esteriore e passiva;
piazzata all’inizio delle parole, dipinge tutto ciò che è locale e
plastico; alla fine delle parole, diventa il segno collettivo della
moltiplicazione, sviluppante l’Essere nello spazio Infinito, fin tanto
che la sua natura lo permette o riunendo per astrazione, in un solo
“essere”, tutti quelli della stessa specie o popolo.
- Gabriel Mandel: “Questa lettera simbolizza tutto ciò
che con l’acqua è connesso … il ventre materno gravido
“.
- Fabre d’Olivet: …come immagine simbolica rappresenta
la donna, madre e compagna dell’uomo e tutto ciò che è
fecondo e formatore".
MEM o MAM Finale - (valore numerico matematico = 600),
Funzioni:
Moltiplicare, il Ripetere in continuazione.
NUN o NOU (Pesce) -
(valore numerico matematico = 50)
Funzioni: TRASFORMARE (verbo
transitivo), Trasfigurare, Cambiare, Mutare forma o aspetto.
Essa è una lettera che indica il Germe della vita. La parola NUN
significa “Pesce”.
Il segno Egizio disegna un piccolo “serpente”; probabilmente indica
uno spermatozoo e non una vipera come alcuni affermano. I babilonesi
corrispondevano questa lettera alla costellazione dei Pesci.
La Forma Trasformabile: esempio il Seme dell’Uomo, lo Spermatozoo, che
vive nel liquido seminale, il sacro rombo, il grande pesce. Un mito:
Proteo.
Questa lettera come immagine simbolica rappresenta il figlio dell’Uomo
od ogni essere prodotto e particolare. Come segno grammaticale è quello
dell’esistenza individuale e prodotta.
Alla fine delle parole, diviene il segno aumentativo e dà all’essere
ogni estensione di cui egli è individualmente suscettibile.
NUN o NOUN Finale - (valore numerico matematico = 700), Funzioni:
Illuminarsi, l’Irradiare Energia.
Altri significati: energia , promanare, emettere,
inviato,molto.
Traslato: angelo, apostolo.
- Sefer ha-Temunah: “La nun è una forza sacra, forza
elevata ed occulta fonte di ogni cosa, E’
l’origine di ogni azione compiuta … attraverso le
schiere, le truppe supreme, forze pure, spiriti puri,
emanazioni, azioni di forze tremende.”
- Daniela Saghi Abravanel nel suo libro osserva che
profezia = nevuà =
ה
א
ו
ב
נ
si può leggere la
נ
= n = nun viene apportando i doni delle “cinquanta porte
della conoscenza” a cui è associato il valore numerico
della nun = 50 Con il metodo dei segni da profezia =
nevuà = ה
א
ו
ב
נ
=: l'energia נ
dentro ב
si porta ו
dall'Unico א
uscita ה.
SAMEK (Torchio)
- (valore numerico matematico = 60)
Funzioni: OPPRIMERE (verbo
transitivo), Schiacciare, Pressare, Picchiare, Premere, Tenere sotto,
Stringere, Pesare.
Essa è una lettera che indica il fecondare, l’inserire il seme nella
vagina.
Deriva dal disegno di un antichissimo strumento tondo per schiacciare i
cereali, nel quale era contenuta la farina schiacciata. Nell’Egizio
diventa un albero di sambuco contenuto in una base rotonda e pesante;
infatti con il sambuco si costruiscono giochi per bambini tipo una canna
vuotata nel suo interno con uno stantuffo inserito che preme e spinge un
tappo che può essere lanciato lontano, anche da un bimbo.
La Forma che Preme: esempio la Mola del Mulino a pietra, il frantoio.
Un
mito: Vulcano (Efeso).
Come segno grammaticale indica anche tutto ciò che ha rapporto con la
fatica e con il limite.
Altri significati: avvolgere, cerchio, riempire, foro,
buco.
Traslati: pienezza, luna piena.
- Fabre d’Olivet: Come segno grammaticale è quello del
movimento circolare…”.
- Daniela Saghi Abravanel: la radice della lettera s=sàmech
significa sostegno, fiducia e rappresenta l'idea della
protezione.
AIN o OIN (Occhio) - (valore numerico matematico = 70)
Funzioni:
CORRISPONDERE (verbo intransitivo), Comunicare, Rispondere con,
Riflettere, Coincidere, Correlare, Ricambiare, avere Identità,
Identificare, Riscontrare, Fare coppia. Essa è una lettera che indica
anche il NON Essere od il cancellare.
La parola AIN significa l’occhio o la sorgente; il vedere, lo sguardo;
infatti il segno Egizio raffigura un occhio umano. La Forma Riflettente,
quella delle relazioni, delle corrispondenze: esempio gli Occhi.
Un mito: Amore e
Psiche.
Questa lettera come immagine simbolica rappresenta, il petto dell’Uomo,
la cavità toracica infatti contiene la “coppia” dei polmoni.
Come segno grammaticale, indica il senso materiale, l’immagine del vuoto
e del nulla; impiegata come consonante, è il segno di tutto ciò che è
falso perverso o cattivo.
Altri significati: agire, azione, atto, vedere, sentire.
- Alfa beta de-rabbi ‘Aqiva: “significa null’altro che
l’occhio della Toràh che è l’occhio di ogni occhio”.
- Fabre d’Olivet: “rappresenta l’interno dell’orecchio
dell’uomo e diventa così simbolo dei rumori confusi,
sordi, inapprezzabili
FE’ o PE’ (Bocca) -
(valore numerico matematico = 80)
Funzioni: ESPANDERE (verbo
transitivo), Allargare, Spandere, Diffondere, Ingrandire, Estendere fuori.
Essa è una lettera che indica anche il ritornare, il rinascere.
La parola FE’ significa la “Bocca”, infatti il disegno Egizio
raffigura una bocca chiusa.
E’ dalla bocca che esce il Gas/alito (anidride carbonica) che si
espande. Deriva anche come disegno dal tappeto o dalla stuoia di canna di
bambù che si stendeva per terra quando un potente, un re, arrivava.
La Forma che Espande o Aumenta: esempio i Gas, il Sole.
Un Mito:
Eolo.
Questa lettera impiegata come immagine simbolica indica le corde vocali e
la lingua nella bocca.
Come segno grammaticale, indica il Verbo, la Parola e tutto ciò che vi ha
rapporto compreso il potere che ne deriva; infatti i faraoni Egizi erano
rappresentati con una canna di bambù in mano.
FE’ o PE’ Finale - (valore numerico matematico = 800), Funzioni:
Conglobare.
Altri significati: bocca, apertura, soffiare, faccia,
parlare,
Traslati: Verbo, soffio, volto, parola.
- Yehoshu'a Baum: Pe bocca rappresenta la Torà Shebe'al
Pe=Torà Orale.
- l’Alfa beta de-rabbi ‘Aqiva : insiste particolarmente
sul significato di bocca.
- Fabre d’Olivet : “Come immagine simbolica rappresenta
la bocca dell’uomo, cui rende il più bell’attributo,
quello di evidenziare i suoi pensieri”.
ZADI o TSADI o TSADE’
(Falce/Scala) -
(valore numerico matematico = 90)
Funzioni: TAGLIARE (verbo
transitivo), Fendere, Affettare, Sezionare, Falciare, Recidere, Separare,
Dividere, Spezzare, Rompere, Troncare, Interrompere, Impedire, Abbattere.
Essa è una lettera che proviene dagli antichissimi utensili antidiluviani
per tagliare; anche il geroglifico egiziano raffigura un’accetta od
un’ascia.
In Babilonia rappresentava la costellazione “Scimitarra” ed uno
strumento di guerra taglientissimo.
La Forma che Taglia o Recide: esempio il Coltello, la Falce.
Un mito:
Set
ed Osiride.
Questa lettera come immagine simbolica significa il “traguardo da
tagliare” il termine al quale tendere.
Essa è il segno finale e terminativo che si rapporta a tutte le idee di
scissione, divisione, di termine, di scopo, di finalità, di soluzione
alla divisione.
Altri significati: Veder salire, discendere, su, giù.
- Gabriele Mendel: “Simbolizza la forza vitale del
Creato che scende da Dio alle creature e risale dalle
creature a Dio”.
- Fabre d’Olivet: “Posto all’inizio delle parole indica
il movimento che conduce al termine di cui è segno;
posto alla fine indica il fine stesso cui ha teso.
ZADI o TSADE’ Finale - (valore numerico matematico = 900), Funzioni:
Separare, mettere da parte per uso sacro.
QIOF o QOF o QAF (Corda/Gomitolo-Scimmia/Nuca)
- (valore numerico
matematico = 100)
Funzioni: LEGARE (verbo transitivo), Collegare,
Connettere, Congiungere, Incollare, Controllare.
L’antico disegno Egizio rappresenta un contenitore nel quale è stato
introdotto un gomitolo, dal cui foro superiore fuoriesce il filo di corda
od il gomitolo stesso aggomitolato; può rappresentare anche il
“collo” che collega la testa al corpo; può significare anche alzare,
allungare il collo per vedere meglio; infatti la radice KOF significa
sorvegliare.
La Forma che Lega: esempio la Corda, la Spira.
Un Mito:
filo di Arianna.
Questa lettera come immagine simbolica indica, ciò che serve all’uomo
per collegare, ciò che fa sforzo per lui, il suo strumento, ciò che lo
difende.
QIOF o QAF Finale - (valore numerico matematico = 500), Funzioni:
Conoscere.
Altri significati: Rovesciare, versare, abbattere,
curvo.
Traslati: occidente, occipite, nuca, didietro, sedere.
- Fabre d’Olivet: “Questa lettera è il carattere kaf
realizzato completamente”.
REISCH o RAIS o RES o ROS
(Testa/Capo) - (valore numerico matematico = 200)
Funzioni: PERFEZIONARE (verbo
transitivo), Completare, Modificare, Correggere, Migliorare, Progredire.
La parola REISC significa la “Testa”, il Capo, la nuca, il principio,
l’inizio, il far avanzare; infatti il disegno Egizio rappresenta la
testa di un uomo.
Per inciso la parola “morte” in egizio MUT, MOT, MET, nel suo
evolversi verso gli alfabeti moderni ha introdotto la REISCH, il capo, la
testa, in quanto va dietro il concetto negativo visto dal volgo della
condanna, la pena capitale, la perdita della testa fisica; mentre il suo
vero significato è quello del perfezionare, completare lo Spirito che
risiede sopra tutto nella testa.
La Forma che Perfeziona o Completa: esempio l’Universo, la Sfera.
Un
Mito: Venere.
Questa lettera come immagine simbolica rappresenta la testa dell’Uomo,
il suo movimento determinato, la marcia verso la Conoscenza, l’Essere
che diviene Omogeneo.
Altri significati: il teste... il capo e la mente,
l’individuo, l’uomo;
Traslato: considerando la parte per il tutto corpo, il
popolo.
- Fabre d’Olivet: “Come immagine simbolica rappresenta
la testa dell’uomo”.
SCHIN o SCH (Dente/Fuoco) - (valore
numerico matematico = 300)
Funzioni: TRASFERIRE (verbo transitivo),
Trasportare, Spostare, Traslare.
Il segno Egizio rappresentava un arco non teso, stante ad indicare la
funzione dell’arco di trasportare la freccia da un luogo all’altro.
Deriva anche dal disegno della nave egizia funeraria, quella che
trasportava e traslava il defunto negli spazi degli dei, le altre
dimensioni e dal giardino, il frutteto degli dei raffigurato con 3 alberi:
Albero “sinistro”, albero “destro” ed albero “mediano”, quello
dell’equilibrio, che nella Bibbia si ritrova come “albero delle
vite” o della Conoscenza del bene e del male ovvero il Sistema Nervoso
Centrale che è un albero Duale.
La Forma Traslante o Trasferente: La retta, la rotta, esempio il Raggio di
luce, la nave od un vascello cosmico, disco volante. Un Mito:
Nettuno.
Questa lettera, come segno grammaticale indica, la durata relativa ed il
relativo movimento traslatorio;[essa è il segno del “fuoco”, della
combustione della “morte” che brucia e trasferisce da una dimensione
all’altra, dalla dimensione solida a quella eterea energetica,
elettronica.
Altri significati: luce, fuoco, scintilla, sole,
sorgere.
- Gabriele Mendel: “rappresenta il fuoco".
- Sèfer Yetzirà questa lettera rappresenta il fuoco che
trasforma l'essere umano. Nei sacrifici del Santuario
l'animale, che rappresenta gli istinti inferiori, veniva
bruciato per la trasformazione animica di chi offriva.
- Daniela Saghi Abravanel su questo pensiero osserva che
in ogni uomo c'è un sacerdote, un animale ed il fuoco,
che sono le prove della vita, strumento della
Provvidenza con cui è aiutato il sacerdote a sacrificare
l'animale che è dentro di noi.
TAU o TAO o TAV (Croce)
- (valore numerico matematico = 400)
Funzioni: TRIBOLARE (verbo
transitivo), Soffrire, Travagliare, Affliggere. E’ sempre stato
raffigurato con una Croce e compreso dal volgo (nel mondo occidentale,
cristiano)nel senso di “peso” o
“supplizio” o di qualche cosa di infamante, segno di immobilità
dolorosa.
La parola TAU/TAV significa il “Marchio” il segno, infatti gli
analfabeti firmano con una croce.
Questa lettera deriva da un antichissimo oggetto fatto a croce con
l'intersecazione di due linee; simbolo
della “morte-nascita”, il trapasso, il passaggio ad un altro stato
(spazio/tempo) e della resurrezione.
Essa indica l’unione di
2 linee o
forze,
funzioni-draghi,
che si intersecano = copulano (si amano facendo
sesso) a 180 gradi
l’una con l’altra (69) in un continum senza fine,
infatti essa e' il simbolo dell'azione di due
forze ortogonali, che opportunamente gestite
"possono" implodere od esplodere.
Fin
dall’antichità i Cinesi con lo
YIn e
Yang insegnavano che tutto
cio' che esiste nasce dall’incontro di queste 2
forze (maschile e femminile).
Gli Egizi consacravano questo segno/suono all’Ani+ma Universale:
TAUOT.
Originariamente e per gli iniziati il suo significato è anche quello
della ripresa del corpo, della riaggregazione o della reincarnazione,
della resurrezione o palingenesi attraverso la morte e
la rinascita in un nuovo corpo; indica anche un “punto
finale” di arrivo.
Essa indica l’unione di 2 linee o forze che si
intersecano a 180 gradi l’una con l’altra; fin
dall’antichità i Cinesi con lo Yin e
Yang insegnavano che tutto nasce dall’incontro di queste 2
forze.
Essa e' il simbolo dell'azione di due forze ortogonali.
per ulteriori particolari vedi la lettera
IOD
La Forma Resistente, l’attrito che indica la reazione ad una azione: la
Croce, esempio il Dolore, infatti il culmine, il massimo della sensazione
del dolore lo si ha solamente vicino alla morte fisica.
Un Mito: Prometeo.
Come segno grammaticale indica l’idea della perfezione da raggiungere e
della necessità del dolore per il suo raggiungimento; infatti tutti gli
esseri Viventi sono “crocefissi” sulla croce della Vita per
perfezionarsi sempre più e raggiungere stati Psico Spirituali sempre più
perfetti e complessi.
Altri significati: croce-segno, confine-fine, termine.
Traslati: ultimo - completo - il tutto, croce,
crocifisso.
- Alfa beta de-rabbi ‘Aqiva: “E’ l’ultima lettera, a
significare che il fine dell’uomo è morire, il fine
dell’animale è di essere macellato, e tutti vivono per
morire. Beato dunque chi fatica sulla Toràh dando
soddisfazione a Colui che l’ha creato..…
IMPORTANTE
A questo piccolo DIZIONARIO, bisognerebbe aggiungere quello delle RADICI,
in quanto ogni LETTERA di questo alfabeto, amplia le proprie definizioni
con più o meno forza o le definizioni si sommano e si completano a
seconda della o delle LETTERE con le quali si unisce formando una radice
ed in seguito quindi una parola più complessa.
Di molto aiuto allo studioso sarà la consultazione di: “La
Langue Hebraique Restituée” di Fabre d’Olivet e
di buoni Dizionari delle radici delle lingue Ebraica, Araba
ed Aramaica.
Redatto dal
redattore della pagina con contributo tratto dallo
studio personale di vari libri, ma in particolare del
libro di FABRE-d`OLIVET: "La Langue Hébraïque Restituée":
Ecco il vero senso delle parole Fenicio-Ebraiche, ristabilito e
provato dalla loro analisi radicale.
Studio personale redatto nel 1975 e successivamente
aggiornato.
Tutto quello che avete trovato fino ad ora è utile a tutti coloro che
ricercano l’essenza delle cose, i concetti, le idee; il conoscere bene
le parole, significa saper cogliere tutti i significati, le sensazioni che
ogni suono, segno evoca nella nostra coscienza, per poter meglio
affrontare la Vita di ogni giorno, attraverso la CONOSCENZA e questa
distrugge le Paure del fuoco dell’Ignoto, quindi aiuta notevolmente ad
affrontare la Vita senza o con minore panico.
Inoltre vogliamo indicare una strada da recuperare, una strada Semantica
per colui che vuole CONOSCERE veramente e poi VIVERE l’ETICA di questa
meravigliosa CONOSCENZA, quindi essere sempre più Consapevole.
Ricordo che le
Informazioni, la Conoscenza, i dati che trarremo
dall’osservazione di questo
UniVerso in continua trasformazione, permetterà di
accrescere la nostra Coscienza verso l’Infinita
Perfezione - vedi
Infinito
Lettere,
numeri, ed info sull'Ebraico antico,
pre-sinaitico:
http://paperzz.com/doc/354741/hebrew-letters-numbers---bet-hashem-midrash
http://www.revelation2seven.org/WebPages/SideLinks/PhonicianToEnglish.htm
Le
10 Sephirot :
Lingua dei SEGNI - ALFABETO
Questo alfabeto manuale della lingua
italiana dei segni, è diretto a tutti coloro
che intendono comunicare con i sordomuti
Gli alfabeti manuali, o dattilologie, sono
la rappresentazione manuale delle lettere
utilizzate nella scrittura. Sono usati per
scrivere nello spazio parole della lingua
parlata o scritta. Variano da paese a paese
e si modificano nel tempo.
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